Notizie dell’Ultima Ora

  • SIMEONE: “ABBIAMO BELLA IDENTITA’”

    “Non abbiamo obiettivi precisi. Noi vogliamo crescere come squadra. Insieme a mister Ignazio Abate abbiamo costruito una bella identità e ne siamo contenti.
    In questi giorni di sosta stiamo lavorando tanto e il mister sta cercando di mettere tutti i calciatori nelle giuste condizioni per esprimersi al meglio”. A dirlo è l’attaccante della squadra granata Giovanni Simeone.
    “Quando indosso questa maglia cerco di dare sempre il massimo”, garantisce il centravanti argentino, che per ora non è ancora riuscito a sbloccarsi in questa stagione.
    Ultima Ora Calcio

  • SCHINGTIENNE RINNOVA FINO AL 2031

    La società arancioneroverde ha comunicato di aver rinnovato il contratto del calciatore Joel Schingtienne fino al 30 giugno 2031. Il difensore belga, arrivato nella stagione 2024-2025, ha totalizzato 60 presenze con la maglia lagunare, impreziosite da un gol e due assist. Nella stagione 2025-2026 è stato tra i protagonisti della promozione in Serie A, giocando 38 partite su 41 stagionali.
    “Sono davvero contento, spero di poter vestire la maglia arancioneroverde ancora per tanto tempo. C’è un legame solido”, commenta Schingtienne.
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  • STALLO PER IL RINNOVO DI ANGUISSA

    Franck Anguissa continua a rimanere al centro dell’attenzione del club azzurro. Oltre all’infortunio rimediato dal camerunese, in ballo c’è anche il rinnovo di contratto, poiché l’attuale accordo con la società campana scadrà il 30 giugno 2027. Al momento le trattative tra le parti si troverebbero in una fase di stallo, che rischia di favorire l’inserimento di altri club.
    Alla finestra, infatti, ci sarebbe già l’Inter che sarebbe interessata a presentare un’offerta ad Anguissa, in modo tale da provare a strapparlo ai partenopei a parametro zero.
    Ultima Ora Calcio

  • NGONGE ‘PUNTA’ UNA MAGLIA DA TITOLARE

    Cyril Ngonge è stato tra gli ultimi ad approdare alla corte di mister Ivan Juric nella scorsa sessione di mercato e si è presentato in ritardo di condizione. L’attaccante, infatti, non ha ancora avuto modo di compiere il suo debutto ufficiale con la maglia biancorossa, strappando solo una convocazione nella sfida giocata prima della sosta contro il Sassuolo.
    Adesso, però, l’ex Torino sta pian piano recuperando la forma fisica, tant’è che è anche andato a segno nell’amichevole con la Cremonese e potrebbe puntare ad una maglia dal 1′ con la Lazio.
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  • Gb, allarme esplosivi vicino base aerea

    Diversi arresti in Gran Bretagna nell’ area di Whelford, vicino alla base aerea di Fairford. Evacuate anche alcune case. Massima allerta, grado Delta, nella base della Raf da cui sono partiti raid delle forze Usa sull’Iran.
    Le persone fermate sono accusate di detenzione di esplosivi. Artificieri al lavoro e controllati 3 furgoni. Indaga l’Antiterrorismo.
    Allerta di un grado inferiore, Charlie, a Lakenheath, nel Suffolk: nella base della Royal Air Force è di stanza uno stormo di caccia americani.

  • Iran: aprire Hormuz?A nostre condizioni

    L’Iran non farà passi indietro sulle condizioni poste agli Usa per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri Araghchi dopo che il presidnete Trump ha confermato di aver respitno la proposta di tregua.
    “Abbiamo già visto una prima reazione, ma ancora non ci è stato trasmesso nulla dai mediatori.In ogni caso le nostre richieste sono chiare. Qualsiasi passo avanti per riaprire Hormuz dipende dalla realizzazione di queste condizioni”.
    Piano in 7 giorni, riapertura e nuovo tavolo sul nucleare,blocco Usa revocato

  • A Seul vittoria di Birrell

    Chengdu Secondo turno
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    LAVER CUP Si assegna il trofeo a Londra, con l’Europa di Noah avanti 7-5 s sul resto del mondo di Agassi. In campo il doppio Cobolli/Mensik contro De Minaur Fritz. Ogni vittoria vale 3 punti.
    A seguire Zverev-Tien, Alcaraz-De Minaur e Jodar Fritz, sempre che non si decida prima la squadra vincitrice.
    Seul Finale
    Birrell (2) b. Joint (5) 64 62
    Singapore Finale
    Fernandez (6) b. Gibson 75 60

  • Sport, salute e prevenzione: il Parco della Pace si trasforma in un villaggio a cielo aperto

    Ultima Ora – Una giornata all’insegna del benessere, del rispetto per l’ambiente e della promozione di stili di vita sani. Domenica 27 settembre il Parco della Pace, l’area pubblica adiacente alla sede del Consiglio Regionale del Lazio in via della Pisana, si è trasformato in un grande villaggio dello sport e della salute, accogliendo famiglie, ragazzi e cittadini per un evento ad ingresso libero guidato da tecnici qualificati e associazioni del territorio.
    L’area verde, su iniziativa del presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, è stata completamente allestita per l’occasione, offrendo la possibilità di provare gratuitamente numerose discipline: dai classici tennis, calcio, basket e pallavolo, fino al golf e al laser game.
    Nell’area anfiteatro, la giornata è stata animata da dimostrazioni dal vivo di arti marziali, danza e ginnastica artistica, che hanno raccolto l’entusiasmo dei presenti valorizzando l’attività motoria come mezzo essenziale di crescita personale, collettiva e psicofisica.
     

     
    La prevenzione sanitaria e le collaborazioni istituzionali
    Accanto ai campi da gioco, fondamentale è stata la presenza dello spazio dedicato alla prevenzione sanitaria, realizzato grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, di Banca delle Visite e di Banca dello Sport, che hanno offerto servizi e informazioni utili ai cittadini.
    L’appuntamento ha visto la cooperazione di numerose realtà istituzionali e sportive del territorio, tra cui l’Unione Sportiva Europea APS, i Municipi XI e XII di Roma, Sport e Salute, CONI Lazio e OPES.
    Le dichiarazioni di Antonello Aurigemma e i prossimi appuntamenti
    “Questa giornata rientra nel progetto ‘Un Consiglio in Salute’, un’ennesima manifestazione che facciamo, questa volta all’interno del parco del Consiglio regionale per cercare di promuovere i corretti stili di vita, la prevenzione, gli screening – ha sottolineato il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma – grazie ad OPES, grazie a tanti volontari che sono qui nelle tante discipline per far capire e comprendere che lo sport è prevenzione”.
     

     
    “Grazie all’Ordine dei Farmacisti, la Banca delle Visite – ha aggiunto Aurigemma – che si mettono a disposizione per prestazioni sanitarie. È l’ennesima dimostrazione di quanto il Consiglio Regionale tenga ai pilastri fondamentali della sanità che sono prevenzione, sport, corretti stili di vita e una sana alimentazione.
    “Ci sono altri appuntamenti in programma – ha concluso il presidente Aurigemma – già nel mese di ottobre, di novembre ci saranno una serie di iniziative dove andremo nelle scuole secondarie per la prevenzione HPV, andremo alla Casa dell’Aviatore in accordo con il Ministero della Difesa Aeronautica, per svolgere attività di prevenzione ai familiari appartenenti alle forze dell’ordine così come per dicembre organizzeremo una serie di iniziative in occasione delle festività Natalizie”.
     

     
    “Quello di oggi rappresenta un momento importante, le istituzioni aprono il Parco della Pace alle associazioni, ai ragazzi e ai bambini – ha detto Rodolfo Lena, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio – oggi si parla di sport, di salute e di prevenzione. Penso che sia un ruolo fondamentale che le istituzioni debbono portare avanti e questa è una dimostrazione di come il Consiglio regionale del Lazio stia cercando di lavorare per questo obiettivo”.
     
     
     

  • Ricercatori presentano su Science delle proposte per individuare riforme e rafforzare la capacità dell’Europa di tradurre la ricerca in innovazione

    MILANO Ultima Ora / IPA – L’Europa potrebbe trasformare più scoperte scientifiche in nuove tecnologie, prodotti e imprese modificando il modo in cui finanzia l’innovazione e sostiene i ricercatori, secondo un nuovo Policy Forum pubblicato su Science. Il paper, Enhancing Europe’s Competitiveness by Empowering Researchers as Innovators, propone un percorso più continuo dalla ricerca fondamentale alla commercializzazione, procedure di finanziamento più semplici e un maggiore riconoscimento dell’imprenditorialità all’interno delle università. Sostiene che persistenti ostacoli istituzionali e nei meccanismi di finanziamento impediscono all’eccellenza scientifica di generare pienamente il proprio impatto economico e sociale.
    Il lavoro è un’iniziativa di INPACT!, una rete nata nel 2023 che riunisce oltre 120 ricercatori-innovatori provenienti da più di 20 Paesi dello Spazio europeo della ricerca, principalmente ricercatori finanziati dallo European Research Council (ERC). Il lavoro combina l’esperienza diretta dei ricercatori con l’analisi economica dei programmi europei di finanziamento, per individuare riforme che potrebbero rafforzare la capacità dell’Europa di tradurre la ricerca in innovazione.
    Allo studio hanno contribuito ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia, del Politecnico di Torino, della Scuola IMT Alti Studi Lucca, dell’Università Bocconi e del Politecnico di Milano. L’analisi si concentra su Horizon Europe, il programma dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027.
    Gli autori sostengono che i finanziamenti rimangano frammentati e che le scoperte con potenziale commerciale possano incontrare discontinuità amministrative tra i finanziamenti Proof of Concept dello European Research Council (ERC), che aiutano i ricercatori a esplorare le applicazioni pratiche, e i programmi dello European Innovation Council (EIC) che sostengono lo sviluppo tecnologico e la crescita delle imprese. Una delle principali proposte è affidare all’EIC la governance dei finanziamenti ERC Proof of Concept, creando un percorso più continuo dalla scoperta scientifica allo sviluppo tecnologico e alla commercializzazione. Secondo gli autori, ciò potrebbe ridurre le valutazioni ripetute, semplificare i passaggi tra i programmi e rendere il sostegno più prevedibile per ricercatori e investitori.
    “L’Europa dispone di uno straordinario talento scientifico, ma troppo spesso perdiamo slancio tra la scoperta e l’applicazione. Abbiamo bisogno di un percorso più continuo che consenta alle idee promettenti di passare dalla ricerca fondamentale a tecnologie, imprese e soluzioni capaci di generare impatto economico e sociale”, afferma Dario Polli, professore al Politecnico di Milano e uno degli autori principali del Policy Forum. Il Policy Forum propone inoltre di rafforzare il sostegno all’innovazione ad alto rischio nelle fasi iniziali.
    I finanziamenti annuali complessivi per i programmi EIC Pathfinder e Transition ammontano attualmente a circa 500 milioni di euro, mentre la loro capacità di gestione dei programmi rimane limitata rispetto alle agenzie per la ricerca avanzata degli Stati Uniti. Gli autori raccomandano di riallocare risorse verso l’innovazione radicale e di attribuire ai responsabili di programma indipendenti una maggiore autorità nel guidare i progetti promettenti.
    “L’Europa è intrappolata in una trappola delle tecnologie intermedie: siamo specializzati in settori maturi come l’automotive e i macchinari industriali, mentre settori di frontiera come l’IA e le biotecnologie rimangono troppo piccoli. Per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa, dobbiamo ricostruire il percorso dalla scoperta scientifica al mercato, finanziando le idee migliori e mettendo ricercatori e innovatori nelle condizioni di trasformare le scoperte di oggi nelle industrie ad alta tecnologia di domani”, afferma Giorgio Presidente, ricercatore presso l’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi.
    Gli autori sostengono inoltre che le candidature ai finanziamenti europei dovrebbero essere più brevi e valutate più direttamente sulla sostanza dell’idea e sul suo potenziale utilizzo. Propongono che le agenzie nazionali di finanziamento assumano impegni pluriennali per sostenere i progetti eccellenti che superano con successo la valutazione europea ma non possono essere finanziati con il budget UE disponibile, estendendo l’approccio già utilizzato attraverso il Seal of Excellence. Riformare i finanziamenti europei da solo non sarà sufficiente, sostengono gli autori. Anche le università e gli uffici di trasferimento tecnologico devono creare condizioni nelle quali i ricercatori possano dedicarsi all’innovazione senza essere costretti a scegliere tra la carriera accademica e l’imprenditorialità. Il Policy Forum raccomanda un maggiore riconoscimento dell’imprenditorialità nelle carriere accademiche, una migliore gestione della proprietà intellettuale e percorsi più chiari verso brevetti, partnership industriali e spin-off, insieme a un migliore accesso al mentoring e alle competenze imprenditoriali.
    Queste riforme, sottolineano gli autori, non risolverebbero da sole i più ampi vincoli europei legati al venture capital, alla regolamentazione e alla crescita delle imprese. Tuttavia, un sistema più coerente, capace di collegare ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e imprenditorialità, potrebbe aiutare l’Europa a generare maggiore valore economico e sociale a partire dalla propria base di ricerca generato dalla propria base di ricerca.
    “Per trasformare un maggior numero di scoperte scientifiche in nuove tecnologie, prodotti e servizi che raggiungano il mercato, sarebbe utile disporre nelle nostre istituzioni di un percorso più chiaro, con passaggi ben definiti, tempistiche prevedibili e procedure semplificate. Rendere l’intero processo più semplice da seguire potrebbe consentire a un maggior numero di noi di trasformare la conoscenza in soluzioni per la società. Credo fermamente che abbracciare l’innovazione possa dare nuovo slancio alle nostre carriere, rimodellare il modo in cui affrontiamo il nostro lavoro e consentirci di svolgere un ruolo strategico nel rafforzare la competitività globale dell’Europa, affrontando al contempo bisogni sociali ancora insoddisfatti”, afferma Amanda Silva Brun, direttrice di ricerca presso il CNRS e una delle autrici principali del Policy Forum.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: WorldSkills Shanghai mostra le nuove competenze per la crescita

    Che cosa possono dirci le competenze in gara a WorldSkills sull’economia di domani?
    Alla 48esima edizione della competizione, a Shanghai, sette nuove categorie riflettono i progressi tecnologici, l’ammodernamento dei settori produttivi e la crescente domanda di personale qualificato.
    Con l’evoluzione dei settori produttivi cambiano anche le competenze necessarie al loro sviluppo. WorldSkills Shanghai offre uno sguardo sulle tecnologie, sulle professioni e sui nuovi motori di crescita che stanno plasmando il futuro. (XINHUA/Ultima Ora) mec/abr (Fonte video: Xinhua)

  • Cina: gare e attività per animali domestici a Yinchuan (2)

    YINCHUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Cittadini e animali domestici si divertono durante un evento a loro dedicato a Yinchuan, nella Regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, il 26 settembre 2026. L’evento, svoltosi da venerdì a sabato e in linea con le nuove tendenze apprezzate dai giovani, ha proposto gare per animali domestici, mercatini e attività culturali legate al Festival di metà autunno.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: a Chongqing un treno spunta da sotto la strada, scenario cyberpunk

    A Chongqing, la telecamera di bordo di un automobilista ha ripreso un treno che emerge da sotto la strada. Con un trafficato svincolo stradale in primo piano e un ponte illuminato sullo sfondo, la scena sembra uscita da un film cyberpunk. Come un drago che risale dalle profondità, il treno attraversa il paesaggio urbano futuristico della città. (XINHUA/Ultima Ora) mec/abr/ (Fonte video: Xinhua)

  • Cina: gare e attività per animali domestici a Yinchuan (1)

    YINCHUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Cittadini e animali domestici partecipano a una gara per animali a Yinchuan, nella Regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, il 26 settembre 2026. Da venerdì a sabato si è svolto nella città un evento dedicato agli animali domestici che, seguendo le nuove tendenze apprezzate dai giovani, ha proposto gare, mercatini e attività culturali legate al Festival di metà autunno.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Raid russi a Odessa e Zaporizhzhia

    Un’ondata di raid russi ha colpito la regione ucraina di Odessa, causando il ferimento di due persone e ingenti danni a case, magazzini e camion, oltre a colpire le infrastrutture civili e portuali di Kiliya.
    Un altro attacco nel villaggio di Komyshuvas, nella regione di Zaporizhia, ha invece provocato la morte di tre persone, ha riferito il presidente ucraino.
    Un drone russo ha colpito un edificio adibito ad uffici nel distretto di Solomianskyi, a Kiev. C’è stato un morto.

  • Svizzera,voto per “neutralità” più dura

    In Svizzera si vota al referendum per “inasprire le norme sulla neutralità”, promosso dalla destra nazionalista.
    Sancita dalla Costituzione dal 1848, la neutralità politica della Svizzera è riconosciuta a livello internazionale.
    La modifica impedirebbe alla Svizzera di imporre sanzioni contro Paesi in guerra, a eccezione di quelle decise dall’Onu e di entrare in organizzazioni militari. La questione è tornata al centro del dibattito dopo l’irruzione russa in Ucraina. Sondaggi e prime proiezioni davano il “no” in vantaggio.
    Risultati ufficiali attesi nella notte.

  • Nord Irlanda, torna marcia orangista

    Torna a sfilare a Portadown, in Irlanda del Nord, la marcia degli orangisti protestanti, lungo una strada a maggioranza cattolica: l’ultima fu nel 1997, poi lo stop per evitare provocazioni e scontri, come già era accaduto.
    A rendere possibile il ritorno al percorso completo della Marcia, quindi anche lungo Garvaghy Road,è stata la conclusione di una lunga battaglia giudiziaria.Sostegno ai residenti dalla premier nordirlandese O’Neill,che invitando tutte le parti alla calma definisce la marcia “settaria” e “indesiderata”.

  • Papa Leone a Lourdes: “Gli abusi sui minori sono una piaga, massima vigilanza”

    Ultima Ora – Nuovo bagno di folla per il Papa in Francia dove Leone XIV ha presieduto la messa nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes davanti a circa 150mila persone. 
    Bagno di folla a Lourdes per il Papa 
    Migliaia di fedeli si sono accalcati dietro le transenne. E una vera e propria ovazione ha salutato il Pontefice al passaggio dell’auto bianca scoperta che si è fermata più volte per permettere al Papa di benedire i bambini. 
    Il Papa ai vescovi: “Gli abusi sui minori sono una piaga, massima vigilanza” 
    “Negli ultimi anni, avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o in ambito ecclesiale”, occorre “mantenere la massima vigilanza”. Lo ha detto Papa Leone nell’incontro con i vescovi della Conferenza episcopale francese a Lourdes, prima della messa presieduta alla spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes. 

    “Avete adottato misure coraggiose per rispondere a loro, ascoltando, cercando la verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno deciso a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza”, ha continuato il Pontefice che ha rimarcato come sia “opportuno proseguire lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza”. 
    “La Chiesa riconosca i propri errori” 
    “Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale”. Lo ha sottolineato Papa Leone nell’omelia della messa presieduta nella spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
    “Questa esigenza di conversione coinvolge la Chiesa stessa nel suo pellegrinaggio terreno. Essa deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo”, è un altro passaggio dell’omelia. 
    “Per guarire dalle ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno, dobbiamo porci umilmente sotto lo sguardo purificatore del Signore”, ha sottolineato
    “Le guerre uccidono gli innocenti, siamo tutti coinvolti” 
    “Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti? Eppure il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell’uomo, Dio non ne è responsabile”. Così Papa Leone nell’omelia della messa presieduta nella spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
    “Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare, a cominciare dal nostro”, ha sottolineato il Pontefice che ha ricordato l’insistente appello alla conversione nelle parole che Maria pronunciò proprio alla Grotta di Massabielle. “La Vergine ci chiede di fare penitenza, non solo per noi stessi, che ne abbiamo bisogno, ma anche ‘per i peccatori’, per un mondo che va male”.
    “In Occidente c’è un preoccupante aumento di violenze e povertà”
    “Il messaggio di pace che ha origine in Gesù è tanto più atteso perché stiamo assistendo, in Francia come altrove in Occidente, a una preoccupante polarizzazione, un declino della fraternità, della cordialità e della qualità della vita nella società, oltre a un aumento della violenza, della disuguaglianza e della povertà”, ha sottolineato Papa Leone nel corso del suo incontro con la Conferenza episcopale francese, prima della messa presieduta nella Spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.   
    “Di fronte a tali sfide, seguono disillusioni e disorientamenti le false promesse di un mondo in cui Dio sarebbe assente, relegato alla vita privata, dove l’aiuto della Sua grazia sarebbe considerato inutile per la costruzione della Città”, ha sottolineato il Pontefice.
     

  • Punta l’auto a tutta velocità contro un uomo, ma travolge in pieno il figlio di soli 5 anni e fugge

    Ultima Ora – Voleva travolgere l’uomo al culmine di una lite, ma sulla traiettoria dell’auto è finito il figlio di soli 5 anni. Un gesto folle sfociato nel dramma nella tarda serata di ieri a Torino, dove una 24enne ha travolto il piccolo con la propria vettura per poi fuggire a tutta velocità senza prestare soccorso. Il bambino è stato ricoverato d’urgenza in ospedale con un grave trauma addominale, mentre i carabinieri hanno rintracciato la pirata della strada bloccandola con l’accusa di tentato omicidio.
    La ricostruzione
    Il drammatico episodio si è verificato intorno alle 23 nelle strade del capoluogo piemontese. Secondo quanto emerso, la donna alla guida dell’auto sarebbe l’ex compagna del padre del bambino. L’impatto devastante è avvenuto quando la 24enne si è lanciata a forte velocità con la propria vettura per travolgere l’uomo al culmine di un litigio, finendo però per centrare in pieno il piccolo di 5 anni che si trovava accanto al genitore.
    Subito dopo lo scontro, la 24enne ha premuto sull’acceleratore facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità. L’allarme è scattato all’istante e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 unitamente ai carabinieri del Nucleo Radiomobile.
    La corsa in ospedale
    Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in pronto soccorso. I medici gli hanno riscontrato un importante trauma addominale e lo hanno disposto in osservazione: le sue condizioni restano delicate, ma fortunatamente i primi accertamenti escludono il pericolo di vita.
    Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno fatto scattare una serrata caccia all’auto in tutta la zona. L’inseguimento si è concluso a poca distanza dal luogo dell’investimento, dove i carabinieri sono riusciti a intercettare e sbarrare la strada alla conducente. Per la donna sono scattate le manette con le pesanti accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per delineare con precisione i contorni e i motivi della vicenda.

  • A Città di Castello la famiglia Cenci stabilisce un record unico: genitori e quattro figli…

    Ultima Ora – La cerca e la raccolta del tartufo: una passione di “famiglia”. Con l’arrivo dell’autunno si scatena la “caccia” della “trifola”, il prelibato tartufo bianco tanto desiderato da cavatori e buongustai. Ne sanno qualcosa a casa Cenci a Città di Castello, la capitale del tartufo, dove quasi tutti i componenti della numerosa famiglia hanno un tesserino da tartufaio in tasca ed imbracciano il vanghino alla ricerca, con gli inseparabili cani, Red e Milù, del prelibato e profumato “re” del bosco.
    Oggi si apre in Umbria la “caccia” alla trifola e loro guidano con orgoglio l’esercito di tartufai. Loro sono Diego Cenci, 46 anni, marito di Elisa Pellegrini, 37 anni, genitori di quattro figli che crescono con la passione per la secolare attività di “cavatori”. Accanto a lui, capofamiglia con il tesserino in tasca da oltre 15 anni e relativa iscrizione all’Associazione Tartufai Altotevere, il figlio Mattia, 16 anni, e Marco, 14 anni, che, dopo aver superato gli esami di rito, hanno ottenuto l’agognato lasciapassare dall’Afor (Agenzia Forestale Regionale) per potersi destreggiare nei boschi alla ricerca del prelibato prodotto che da queste parti cresce rigoglioso in tutte le stagioni. Un piacevole hobby e divertimento all’aria aperta in un ambiente incontaminato che prediligono alla navigazione virtuale sui social e piattaforme varie.
    Una famiglia da record e la tradizione secolare a Città di Castello
    Non è finita qui. Fra qualche tempo, appena avranno compiuto 14 anni, età prevista per legge per poter iscrivere il proprio nome e cognome sul tesserino, gli altri due figli, Manuel, classe 2018, e l’ultima arrivata Matilde, bellissima bambina di 18 mesi, saranno pronti per entrare a far parte della famiglia con il “vanghino”, da Guinness dei primati. Un vero e proprio record e straordinario esempio di rispetto delle tradizioni secolari che fanno di Città di Castello la capitale del tartufo tutto l’anno, con il suo esercito di “cavatori” (circa 1.500 nel comune e quasi 2.000 nell’Alta Umbria, seconda solo a Forlì a livello nazionale in rapporto al numero di abitanti), così come la presenza di migliaia di cani di ogni razza e taglia, fra i migliori in circolazione, autentici protagonisti della “cerca e cavatura” dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
    “Andare a tartufi ti fa sentire bene, è bellissimo perché sei veramente a contatto con la natura e con i cani. Il tartufo è sempre una sorpresa e quando affiora dalla terra ti prendono i brividi e il profumo inebriante ti penetra dentro”, dichiara soddisfatto ed orgoglioso Diego Cenci, ai nastri di partenza oggi con i familiari al seguito della stagione di cerca e cavatura del tartufo bianco che si concluderà il 31 dicembre come da calendario regionale. Diego è il primo della famiglia che ha iniziato ad andare a tartufi nel 1998 accanto alla moglie, che ha questa passione trasmessa dallo zio tartufaio che viveva in casa con lei.
    Un’origine speciale: l’amore nato dalla passione per la cerca
    Bella e per certi aspetti singolare anche la storia che li ha fatti conoscere fino all’altare. “La storia ha inizio nel settembre 2008 – prosegue Cenci – quando un giorno mi trovai in un ristorante dove vidi in bacheca un volantino con scritto ‘vendesi cuccioli di bracco pointer’. Presi il numero e chiamai (il cane che aveva avuto i cuccioli era dello zio della mia futura moglie, tartufaio detto il ‘Barba’, purtroppo defunto). Il destino e la passione per il tartufo hanno fatto nascere e crescere la nostra storia fino a formare la famiglia. La gioia e soddisfazione più grande non è solo trovare il tartufo, ma sapere che tutta la famiglia mi segue con il cuore e ha la stessa passione per la cerca”, conclude il leader di una squadra davvero speciale, sostenuto dalla moglie Elisa Pellegrini, pronta ad accompagnarlo assieme ai figli in questa stagione che oggi si è aperta all’insegna di grandi prospettive: “Tutti insieme, anche la piccola Matilde, siamo coinvolti in allegria ogni fine settimana in quella che consideriamo come una vera e propria festa nei boschi, all’aria aperta insieme ai cani, lontano per un po’ dalle tentazioni virtuali di smartphone, tablet e computer”.
    Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato
    “Nessun luogo come Città di Castello parla del tartufo e qui, dove la trifola, il tartufo tutto l’anno, è un’eccellenza e non una rarità come altrove perché è abbondante, la nostra ambizione è di raccontare ed esaltare il suo legame con la terra, il valore aggiunto inimitabile di una storia, di una tradizione, di esperienze che lo rendono unico e desiderato in tutto il mondo”, dichiarano il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari ed il presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986) Andrea Canuti, nel sottolineare con orgoglio la bella storia della famiglia Cenci e del loro amore e passione per queste secolari tradizioni: “Uno spaccato di vita quotidiana e di tradizioni secolari da tramandare alle giovani generazioni”.
    La tendenza in aumento dei tartufai attivi e il crescente interesse per il settore si confermano nel momento in cui si avvicina la data del taglio del nastro della 46ª edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato, che si svolgerà nei primi tre week-end del mese di novembre. La manifestazione, fra le prime in Italia, con cui il comune di Città di Castello e l’Ente Fiera proietteranno nel futuro la storia di una tradizione secolare e di un prodotto prelibato ed apprezzato in tutto il mondo come lo straordinario territorio di rara bellezza che lo circonda. Nel rinascimentale centro storico della città, fra piazze, scorci mozzafiato e palazzi, il gusto, la passione, la sperimentazione e l’innovazione, la cultura e la tradizione saranno i protagonisti del Salone Nazionale Bianco Pregiato.

  • Corsico, un 28enne privo di sensi finisce nel Naviglio: salvato dai Carabinieri

    MILANO Ultima Ora / IPA – Questa notte a Corsico i carabinieri hanno salvato un 28enne peruviano ritrovato privo di sensi nel Naviglio. Il giovane è stato recuperato mentre stava per andare sott’acqua. Uno dei militari si è istintivamente tuffato per raggiungere il corpo, tenerlo a galla e portarlo verso la sponda dove, con l’aiuto di altri militari, l’uomo è stato tirato fuori dal Naviglio e adagiato a terra in attesa dell’intervento dei sanitari. Il 28enne, fuori pericolo di vita, è stato poi trasportato in codice giallo presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.
    -Foto di repertorio Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Roma, aggredisce e tenta di rapinare un uomo: arrestato un 26enne

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un 26enne peruviano è stato arrestato la scorsa notte dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante per una rapina ai danni di un 52enne ecuadoriano. I militari, intorno all’1.30, stavano transitando in via Giolitti quando hanno notato il 26enne colpire la vittima con un calcio al petto e diversi pugni al volto nel tentativo di strappargli il borsello a tracolla contenente portafoglio e telefono cellulare. L’intervento immediato dei Carabinieri ha consentito di bloccare l’uomo e recuperare l’intera refurtiva.
    -Foto di repertorio Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Mazzi “Siamo i primi nell’Unione europea per pernottamenti”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Dal 2022 ravvisiamo un aumento continuo di arrivi e presenze, nonché lo storico sorpasso sulla Francia e l’inseguimento alla Spagna in termini di pernottamenti. Anzi, lo scorso anno, stando ai primi dati diffusi dai rispettivi istituti statistici nazionali, con 535,5 milioni di pernottamenti, abbiamo conquistato il primo posto Ue per presenze, superando la Spagna. Ed è proprio quello delle presenze il dato che vale, perché ci dice quanto a lungo un turista soggiorna da noi e quanto spende, misurando anche la nostra capacità di trattenere ricchezza sui territori. Il dato degli arrivi internazionali, invece, è astratto: vengono conteggiati come arrivi anche i passeggeri che transitano due ore, ad esempio, a Parigi per una coincidenza aerea. La nostra forza non sta nel far transitare le persone, ma nel farle restare. Lavoriamo a questo obiettivo, a far tornare chi è già venuto e lo facciamo migliorando servizi e qualità”. Lo afferma in una intervista al Sole 24 ore il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Jovanotti compie 60 anni, per il “ragazzo fortunato” l’età è solo un numero

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il “ragazzo fortunato” compie sessant’anni. Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti, li festeggia il 27 settembre e, a giudicare da come ha trascorso gli ultimi mesi, l’età anagrafica resta soltanto un numero. Ha chiuso il “Jova Summer Party” pedalando per circa duemila chilometri tra una tappa e l’altra ed è tornato al Circo Massimo dopo avere attraversato mezza Italia in bicicletta. In barba all’età e all’incidente dell’estate 2023, quando a Santo Domingo cade mentre viaggia in bici ritrovandosi con femore e clavicola fratturati e il trocantere sbriciolato, Jovanotti continua a mantenere la stessa voglia di saltare sul palco che aveva quando invitava tutti a dargli il “Gimme five”. A quel tempo in pochi avrebbero scommesso sul futuro da cantautore di quel dj alto e magro, con il cappellino in testa, i vestiti colorati e una predilezione per il ritmo, l’energia e la festa anche a scapito di una perfetta intonazione.Fonte: IPAUltima Ora / IPA.

  • Mancini divide il gruppo, dieci azzurri non partono per la Turchia

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – La Nazionale è in partenza per Bursa, dove domani sera all’Atatùrk Spor Kompleksi affronterà la Turchia di Vincenzo Montella nel secondo match del girone di Nations League.
    Con l’obiettivo di gestire al meglio la preparazione in vista delle partite in programma con la Francia a Parigi e di nuovo contro la nazionale turca a Bologna e non sottoporre tutta la rosa a un faticoso trasferimento in Turchia, il ct Roberto Mancini ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma, mettendo loro a disposizione una parte dello staff tecnico e performance (Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi), nonchè di quello medico-fisioterapico.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Frattura cervicale e paralisi a 5 anni: torna a camminare dopo il miracolo al Gaslini

    Ultima Ora – Un’improvvisa paralisi dopo lo schianto in auto, la corsa disperata in elicottero e una diagnosi che lasciava speranze quasi nulle: la piccola G.F., appena 5 anni, rischiava di rimanere immobile per sempre. Ma quello che sembrava un verdetto irreversibile si è trasformato in un capolavoro della medicina pediatrica grazie a un delicatissimo intervento multidisciplinare e alla camera iperbarica dell’Ospedale Gaslini di Genova.
    Miracolo al Gaslini
    Lo scorso giugno G.F., bambina di 5 anni, è arrivata in elicottero da un’altra regione all’Istituto Giannina Gaslini, dopo un gravissimo incidente stradale nel quale era rimasta coinvolta insieme alla madre.
    La frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e la grave lesione del midollo spinale le avevano causato una tetraparesi, compromettendo quasi completamente il movimento degli arti. Da quel momento è iniziato un complesso percorso multidisciplinare che ha coinvolto l’équipe di Neurochirurgia, diretta da Gianluca Piatelli, l’équipe di Terapia Intensiva, diretta da Andrea Moscatelli, il team di Ortopedia, diretto da Federico Canavese, e l’équipe della Medicina Fisica e Riabilitazione, diretta da Chiara Tacchino, in coordinamento con il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretto da Paola Salvetti.
    Oggi G.F. cammina autonomamente e ha recuperato quasi completamente i movimenti degli arti superiori. Dopo tre mesi di cure, può finalmente tornare a casa insieme alla mamma.

    Dalla paralisi improvvisa all’immobilizzazione d’urgenza
    Subito dopo l’incidente, la bambina sembrava stare bene dal punto di vista neurologico: muoveva gli arti e non presentava segni evidenti di paralisi. Dopo alcune ore, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, fino alla perdita quasi completa della capacità di muovere braccia e gambe.
    Gli esami più approfonditi hanno evidenziato quindi una frattura di entrambi i peduncoli della seconda vertebra cervicale (C2), che rendeva la colonna estremamente instabile, e una contusione del midollo spinale associata a un importante edema, esteso fino a C5-C6.
    “Quando è arrivata al Gaslini ci trovavamo davanti a una situazione estremamente grave: non era in gioco soltanto la possibilità di recuperare il movimento, ma la vita stessa della bambina – spiega Gianluca Piatelli, direttore della Neurochirurgia dell’Istituto Gaslini – Qualunque ulteriore disallineamento avrebbe potuto determinare un aggravamento della sofferenza del midollo cervicale, già contuso ed edematoso per diversi livelli. Per questo la prima scelta non è stata quella di procedere immediatamente alla stabilizzazione chirurgica definitiva: abbiamo prima immobilizzato rigidamente il rachide con l’Halo, mettendo il midollo nelle condizioni di non subire ulteriori sollecitazioni. Dopo la progressiva riduzione dell’edema e il miglioramento delle condizioni neurologiche, il 2 luglio le équipe di Neurochirurgia e Ortopedia hanno eseguito l’intervento definitivo di stabilizzazione della colonna, associando innesti ossei estesi fino alla base del cranio per favorire una fusione stabile nel tempo”.
    Terapia intensiva e ossigenoterapia iperbarica
    “Nella fase iniziale ci siamo trovati a gestire una bambina con una grave compromissione neurologica e una lesione cervicale estremamente instabile. Il primo obiettivo è stato evitare che al danno provocato dal trauma si aggiungesse un danno secondario del midollo – spiega Andrea Moscatelli, direttore dell’Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva del Gaslini – In Terapia Intensiva abbiamo avviato fin dai primi momenti una terapia antiedemigena massimale ed uno stretto monitoraggio emodinamico per ottimizzare la perfusione del midollo. L’edema, infatti, può aggravare la sofferenza di un midollo già danneggiato dal trauma e comprometterne la perfusione. In questa fase è stato inoltre necessario garantire la continuità e la sicurezza dell’assistenza durante i trasferimenti quotidiani al Policlinico San Martino per le sedute di ossigenoterapia iperbarica, effettuati mantenendo la stabilizzazione cervicale con l’Halo”.
    “L’ossigenoterapia iperbarica consiste nella somministrazione di ossigeno a elevata concentrazione all’interno di una camera pressurizzata, aumentando la quantità di ossigeno disponibile nei tessuti – spiega Paola Salvetti, responsabile del Centro di Ossigenoterapia Iperbarica del Policlinico San Martino – In questo caso il trattamento è stato inserito all’interno di una strategia terapeutica complessiva finalizzata a contrastare la sofferenza del midollo traumatizzato. Sono state effettuate circa quindici sedute, con trasferimenti quotidiani della bambina dal Gaslini, in condizioni che richiedevano particolare attenzione proprio per la necessità di mantenere costantemente la stabilizzazione cervicale”.
    La sinergia tra neurochirurgia, ortopedia e riabilitazione
    Fondamentale, durante tutto il percorso, è stata la stretta collaborazione tra Neurochirurgia e Ortopedia pediatrica.
    “In casi complessi come questo Neurochirurgia e Ortopedia devono procedere necessariamente di pari passo – sottolinea Federico Canavese, direttore dell’Ortopedia del Gaslini – Abbiamo lavorato insieme fin dalle prime fasi: ero presente come chirurgo sia durante il posizionamento dell’Halo sia nell’intervento di stabilizzazione vertebrale. In una bambina di cinque anni, inoltre, il nostro lavoro non termina con il buon esito dell’intervento. Il follow-up proseguirà in Neurochirurgia, con il supporto dell’Ortopedia, attraverso controlli periodici fino al termine della crescita, per verificare l’evoluzione della colonna cervicale e il rapporto tra il tratto stabilizzato e i segmenti vertebrali sottostanti, che continueranno a crescere e a mantenere la loro mobilità”.
    Il trattamento riabilitativo, avviato già nelle prime fasi del ricovero, è diventato progressivamente uno degli elementi centrali del percorso.
    “Il programma riabilitativo intensivo multiprofessionale è stato progressivamente modulato in relazione all’evoluzione delle capacità motorie e al raggiungimento degli obiettivi condivisi con la famiglia – spiega Chiara Tacchino, direttrice della Medicina Fisica e Riabilitazione del Gaslini – La costante rivalutazione degli outcome ha documentato, nel corso della degenza, un significativo miglioramento del quadro funzionale, con la riacquisizione del cammino autonomo e il progressivo recupero della funzionalità degli arti superiori, consentendo la ripresa delle autonomie personali e delle sue attività quotidiane”.
    “Questa drammatica storia è anche un esempio concreto del modello di presa in carico del trauma pediatrico del Gaslini – commenta Massimo Nicolò, assessore alla Salute di Regione Liguria – L’Istituto è sede di Trauma Center pediatrico, nel quale competenze diverse — dall’emergenza alla diagnostica per immagini, dalla chirurgia specialistica all’anestesia e rianimazione, fino alla riabilitazione — lavorano in stretta integrazione lungo tutte le fasi del percorso di cura. È proprio questa capacità di mettere rapidamente in rete professionalità differenti che consente di affrontare anche i traumi più complessi, costruendo per ogni bambino un percorso multidisciplinare dalla diagnosi al trattamento e, quando necessario, alla successiva riabilitazione. Il Trauma Center del Gaslini rappresenta il riferimento per la presa in carico dei traumi pediatrici della Liguria e, per le competenze specialistiche e multidisciplinari presenti nell’Istituto, accoglie anche molti bambini provenienti da altre regioni. Una rete di professionisti e servizi nella quale il valore più grande risiede nella capacità delle diverse équipe di lavorare insieme intorno al bambino e alla sua famiglia”.
     

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