ROMA Ultima Ora / IPA – Il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale di Papa Leone XIV per l’Ucraina e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si recherà oggi a Mosca. A riportarlo è la TASS.
Da domani al 30 settembre, Zuppi terrà una serie di incontri nella capitale russa per discutere le modalità di risoluzione dei problemi umanitari e trovare soluzioni alla crisi ucraina, come riporta l’agenzia russa.
Intanto il leader Ucraino, Volodymyr Zelensky, dice di non credere al fatto che i russi vogliano la fine della guerra: “I russi non si stanno preparando a porre fine alla guerra, almeno per ora. Putin trova sempre qualche scusa banale: non incontrarsi, non organizzare un incontro trilaterale, non dialogare, non porre fine alla guerra, non fermare le uccisioni… È così da anni, e tutti i nostri partner lo percepiscono. Cerca pretesti per continuare a combattere”, scrive sui social.
“La storia è sempre la stessa – afferma il presidente ucraino -, e il nostro recente incontro con il Presidente degli Stati Uniti lo ha dimostrato. Anche l’America vede la situazione allo stesso modo. Stiamo lavorando insieme a questo obiettivo: con l’America, con l’Europa, con il Canada, con il Giappone e con molti altri Paesi in tutto il mondo che stanno
aiutando l’Ucraina”, spiega.
foto IPA
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Notizie dell’Ultima Ora
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Ucraina, da oggi il cardinale Matteo Zuppi a Mosca. Zelensky: “Putin non vuole la pace”
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Sparatorie in Sudafrica: 27 morti
Sparatorie in Sudafrica: 27 morti
Almeno 27 le vittime, in Sudafrica, in
due diversi episodi di violenza.Una sparatoria di massa ha lasciato
sul terreno 17 morti e 15 feriti in un
bar a Wedela,sud-ovest di Johannesburg.Altri dieci morti a Lwandle, vicino a
Città del CapoI due episodi arrivano a pochi giorni
da un’altra strage: 11 persone uccise
vicino a Durban, in uno scenario di
violenza diffusa e di rivalità tra
bande e gruppi di potere. -
Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1
MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
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Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1
MILANO Ultima Ora / IPA – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
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LaverCup, Europa-Resto del Mondo 7-5
Chengdu Secondo turno
Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7).L’Europa di Noah ( a segno con Alcaraz e col doppio Ruud/Zverev) è avanti 7-5 sul Resto del Mondo di Agassi (vittorie per Tien appunto e De Minaur che batte Zverev).Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
Seul Finale
Joint (5) c. Birrell (2)
Singapore Finale
Fernandez (6) c.Gibson -
LaverCup, Europa-Resto del Mondo 5-5
Chengdu Secondo turno
Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7). Europa di Noah a segno con Alcaraz,resto del Mondo di Agassi con Tien appunto e De Minaur che batte Zverev.Squadre in parità 5-5. Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
Seul Finale
Joint (5) c. Birrell (2)
Singapore Finale
Fernandez (6) c.Gibson -
Dimissioni Miglietta e 7 consiglieri, martedì Giunta Coni su caso Fipe
ROMA Ultima Ora / IPA – La XII Assemblea Straordinaria della Federazione Pesistica Italiana non ha approvato le proposte di modifica dello Statuto federale. Di conseguenza, fa sapere il Coni, si sono dimessi il presidente della Fipe, Alberto Miglietta, e sette consiglieri federali. Proprio per analizzare la situazione della Fipe, che rischia il commissariamento, martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15.
– Foto Ipa Agency –
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Missione della Regione Liguria in Georgia (USA) tra porti, innovazione e investimenti
GENOVA Ultima Ora / IPA – Una delegazione della Regione Liguria è stata in Georgia dal 22 al 25 settembre per una missione economica, istituzionale e dedicata all’innovazione, con l’obiettivo di sviluppare relazioni di lungo periodo nei settori di investimenti, tecnologia, ricerca, porti, logistica e startup. Tra Atlanta e Savannah, la delegazione guidata dal capo di Gabinetto della Regione, ammiraglio Massimiliano Nannini, ha incontrato istituzioni, imprese, operatori portuali e realtà dell’ecosistema tecnologico. È quanto si legge in una nota.
La missione ha preso il via a Savannah con la Georgia Ports Authority e la visita al Garden City Terminal. Al World Trade Center Savannah il confronto si è concentrato su commercio internazionale, cooperazione economica, import-export e possibili connessioni tra imprese liguri e georgiane. La delegazione comprendeva anche rappresentanti di Federlogistica e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure.
Il 24 settembre, ad Atlanta, gli incontri presso la Metro Atlanta Chamber hanno coinvolto Georgia State, Georgia Department of Economic Development e altri stakeholder sui temi del commercio e degli investimenti bilaterali, mentre la visita a Tech Square e all’Advanced Technology Development Center ha permesso di approfondire l’ecosistema delle startup e della tecnologia.
Il programma è proseguito con la Gwinnett Chamber of Commerce, Partnership Gwinnett e realtà come The Water Tower, Rowen, Curiosity Lab at Peachtree Corners e Atlanta Tech Park. Tra i temi, porti, supply chain, manifattura avanzata, tecnologie idriche, scienze della vita, startup e investimenti internazionali. Una parte della missione è stata dedicata alla collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione.
Alla Hatchery della Emory University si è discusso di imprenditorialità, tecnologie per la salute, intelligenza artificiale, ricerca e trasferimento tecnologico. Regione Liguria, Università di Genova ed Emory stanno valutando un possibile programma di collaborazione per startup nel 2027.
La missione si è conclusa il 25 settembre a Midtown Atlanta con il Business, Industry & Innovation Day, ospitato da Miller & Martin. Al centro il panel “The Future of Logistics: AI, Automation, and New Supply Chains”, con rappresentanti, tra gli altri, di Delta Air Lines, Logistics Reply, JAS Worldwide, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, Federlogistica e Aeroporto di Genova. Prevista anche una sessione di pianificazione per trasformare i contatti avviati in iniziative di follow-up e collaborazioni nel 2027.
“La qualità delle organizzazioni e dei leader d’impresa che stiamo incontrando conferma che esiste un potenziale significativo per trasformare questo primo dialogo in una collaborazione strutturata e di lungo periodo”, ha dichiarato Nannini.
Per Filiberto Calascibetta, console onorario d’Italia ad Atlanta, Liguria e Georgia sono “partner naturali” grazie a punti di forza complementari.
“Missioni come questa ci permettono di andare oltre le presentazioni e di individuare opportunità concrete”, ha sottolineato Hillary Maddox, direttrice della Strategia e delle Operazioni Internazionali del Georgia Department of Economic Development.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di Made in Italy Expo 2026 e punta a rafforzare il ruolo di Atlanta come porta d’accesso per le imprese italiane nel Sud-Est degli Stati Uniti, mentre la Liguria può rappresentare per le realtà georgiane un collegamento con l’Italia e i mercati europei.
– Foto ilNewyorkese –
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SERIE A
Serie A, prima giornata 2026/2027
Nutribullet TV-BC Roma 109-94
Umana Venezia-S.Bernardo Cantù 85-73
UNA Hotels RE-Dolomiti TN 78-83
Armani MI-Pall.Trieste domen. ore 16
Bertram Tortona-Tezenis VR ore 17
OldWildWest UD-Long.Scafati ore 18
Maxima Roma-Napoli Basket ore 18.15
Openjobmetis VA-V.Costa BO ore 19
classifica
Nutribullet TV 2 Napoli Basket 0
Umana Venezia 2 Longob. Scafati 0
Dolomiti Trento 2 Pall.Trieste 0
Bertram Tortona 0 Openjobmetis VA 0
V.Costa Bologna 0 OldWildWest UD 0
Maxima Roma 0 UNA Hotels RE 0
Armani Milano 0 S.Bernardo Cantù 0
Tezenis Verona 0 BC Roma 0 -
Pakistan, attentato suicida: 11 morti
Almeno 11 persone sono rimaste uccise e altre 30 ferite in seguito a un attentato suicida contro un posto di blocco della polizia ad Aman Mela, vicino a Darazinda, in Pakistan. La notizia è stata data dal servizio di soccorso al quotidiano pakistano Dawn.
I talebani pakistani, TTP, avrebbero rivendicato la responsabilità dell’ attacco con un comunicato.
Tra le vittime otto uomini, due donne e un bambino. -
Uomini, tutti contro Evenepoel
Ancora una super Elisa Longo Borghini.
L’azzurra,già oro nella staffetta mista e quarta nella crono individuale, vince il bronzo nella prova in linea ai Mondiali di Montreal (Can).Gara tutta all’ attacco per la 34enne piemontese che è riuscita ad allungare,ma è stata ripresa e staccata (di 4″) nel finale dalla olandese Vollering che in uno sprint a 2 ha battuto la polacca Newiadioma.
Ora grande attesa per gli uomini.Assente Pogacar, il favorito n.1 è il belga Evenepoel,ma occhio al connazionale Van Aert,a Van der Poel (Ola), Seixas (Fra) e Del Toro (Mex). Con capitan Ciccone, tra gli azzurri c’è il 19enne Finn. -
Chengdu, Sonego out con Brooksby
Chengdu Secondo turno
Brooksby b. Sonego 57 75 62
Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
Laver Cup (Londra) Seconda giornata
Team Europa-Resto del Mondo 4-5
Tien b. Cobolli 63 26 10-7
De Minaur b. Zverev 26 76(5) 11-9
Alcaraz c. Fritz Ruud/Zverev c. Bublik/Nakashima
Seul Semifinali
Joint (5) b. Korneeva 62 1-0 rit
Birrell (2) b. Bondar (6) 75 26 61
Singapore Semifinali
Fernandez (6) b.Chwalinska (5) 16 64 62
Gibson b. Prozorova forfait -
Mondiali di ciclismo, Longo Borghini bronzo nella prova in linea donne a Montreal. Oro per Demi Vollering
MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Un altro bronzo mondiale. Il quarto della carriera di Elisa Longo Borghini nella prova in linea èlite. Un terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. A Montreal, in Canada, sul tracciato da Brossard al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento.
È la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.
Una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. Si susseguono gli attacchi in gruppo, ma nessuna riesce a prendere il largo. I primi tentativi che prendono la forma di una fuga sono di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 km dal traguardo il distacco arriva a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa restano solo la norvegese e la statunitense. È stata una corsa anche di cadute.
Tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 km dall’arrivo l’ultima fuggitiva viene ripresa e il gruppo torna compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che accende la lotta nelle retrovie. Sale quindi in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione.
L’argento iridato 2023 guadagna subito un vantaggio di circa 15” su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L’azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) tenta il contrattacco, ma viene ripresa. Non è però finita. Anzi. La 35enne piemontese attacca alla campana dell’ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si arrende.
La volata è quindi un discorso a due. Vollering chiude nel migliore dei modi una gara che l’ha vista attaccare con 38 km da percorrere, essere ripresa e trovare le energie per uno sprint storico.
Domani è in programma la prova maschile: 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello. Prima di parlare dei favoriti, bisogna partire dal grande assente: Tadej Pogacar non c’è. Il campione del mondo in carica, vincitore delle ultime due edizioni, ha dato forfait all’appuntamento canadese dopo la caduta che ha posto fine alla sua stagione durante la Vuelta a España. Il nome più atteso è Remco Evenepoel (Belgio), uno che ha già vestito una volta la maglia iridata (2022), proprio come Mathieu Van der Poel (Olanda) che si è tirato fuori dalla lista dei favoriti per via delle caratteristiche del percorso. La salita della Voie Camillien-Houde potrebbe favorire altri corridori. Uno, ad esempio, come Paul Seixas (Francia), 20 anni appena compiuti e una stagione da incorniciare. Nel nuovo che avanza si affaccia anche Isaac Del Toro (Messico). Merita lo status di mina vagante l’eterno Wout Van Aert (Belgio), che si attribuisce l’8% di possibilità.
E gli italiani? A Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari il compito di sbaragliare le carte. A Lorenzo Finn di incuriosire e sorprendere al battesimo tra i big.
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Parolin all’Onu, la diplomazia tra pace, multilateralismo e disarmo
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI)Ultima Ora / IPA – Pace, giustizia e verità come bussola della diplomazia, rifiuto della logica della forza, difesa del multilateralismo e soprattutto nessuna scelta di campo tra i nuovi blocchi che si stanno formando nel mondo. Nel discorso pronunciato all’Assemblea Generale dell’ONU sabato, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha delineato quella che può essere letta anche come una prima mappa della politica internazionale di Papa Leone XIV.
Parolin ha portato all’Assemblea i saluti del Pontefice e ha indicato proprio in “pace, giustizia e verità” le tre parole che Leone considera essenziali per la diplomazia, mettendo in guardia dal ritorno di una politica internazionale fondata sulla forza e riaffermando il ruolo delle istituzioni multilaterali. Una linea che il Papa ha ribadito anche nella sua visita all’UNESCO di Parigi, insistendo sulla cooperazione internazionale e sulla dignità umana. È forse qui la chiave politica del discorso.
La Santa Sede non sembra volersi collocare nel confronto tra Stati Uniti e Cina, né in quello tra Russia ed Europa. Cerca piuttosto di conservare uno spazio autonomo che le permetta di parlare con tutti. Non equidistanza rispetto alle violazioni del diritto internazionale, ma distanza dalla logica dei blocchi e dalla convinzione che sicurezza e pace possano essere garantite principalmente attraverso il riarmo.
Sull’Ucraina, Parolin ha chiesto il rispetto del diritto umanitario internazionale, ma soprattutto la fine delle ostilità e un ritorno alla diplomazia, sostenendo “ogni iniziativa” capace di arrivare a un cessate il fuoco “immediato, completo ed effettivo”. Non c’è dunque un’adesione alla tesi russa, ma neppure l’idea che la guerra possa trovare una soluzione soltanto sul campo militare.
Analoga la posizione sul Medio Oriente. La Santa Sede ha chiesto la fine delle violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania, denunciato la crisi umanitaria e le distruzioni a Gaza e ribadito la soluzione dei due Stati come strada verso una pace giusta e duratura.
Sul Golfo, dove il conflitto coinvolge interessi strategici ed energetici mondiali, l’appello è ancora una volta al negoziato e al dialogo. Parolin ha parlato anche direttamente all’America.
Sul Venezuela la Santa Sede chiede il ripristino dell’ordine democratico attraverso mezzi pacifici e inclusivi, nel rispetto della sovranità nazionale, dei diritti umani e delle libertà civili; nei rapporti tra Washington e Cuba invita invece entrambe le parti a un “dialogo sincero ed efficace” evitando azioni che aumentino le sofferenze della popolazione cubana.
C’è infine un terreno sul quale la diplomazia di Leone XIV sembra voler assumere un profilo particolarmente riconoscibile: tecnologia e intelligenza artificiale. L’innovazione non viene respinta, ma deve rimanere subordinata alla persona.
Sulle armi autonome, Parolin è stato netto: la decisione sull’uso della forza non può essere affidata a processi opachi o automatizzati e deve restare sotto un controllo umano effettivo e responsabile. Se questo discorso indica la direzione del pontificato, dunque, Leone XIV sembra cercare per la Santa Sede uno spazio tra le potenze più che accanto a una di esse: dialogare con Washington senza schierarsi contro Pechino, chiedere la pace in Ucraina senza adottare la narrativa di Mosca, sostenere l’Europa senza identificare la sicurezza con il riarmo.
Una diplomazia dell’equilibrio che punta sul multilateralismo proprio mentre le grandi potenze sembrano sempre più tentate dalla politica della forza.
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Ultima Ora / IPA. -
Calenda “Sondaggi falsati, al centrosinistra mancano leader e programmi”
PALERMO Ultima Ora / IPA – “Non penso che nè il centrosinistra, nè il centrodestra raggiungeranno il 42%. I sondaggi che vedete oggi sul centrosinistra scontano il fatto che non è chiaro chi sarà ancora il leader. Se sarà Conte, si perderanno un pezzo di elettori del Pd, mentre se sarà Schlein, in alleanza con Renzi, si perderanno un pezzo importante degli elettori dei Cinque stelle. Quindi sono sondaggi falsati dal fatto che i dati di centrodestra sono reali, quelli di centrosinistra sono solo una somma di partiti. L’unico che ha presentato un programma, che non condivido, è Conte, il Pd non presenta niente e sembra paralizzato”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo.
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GOL E INFORTUNIO PER GUEYE
Gli uomini guidati da mister Kosta Runjaic non vanno oltre un 1-1 nell’amichevole contro il Pogon Szczecin. Vantaggio della squadra friulana alla mezz’ora con Gueye, che si avventa su una corta respinta del portiere e firma il tap-in vincente. 5′ dopo arriva il pareggio dei rivali con Bieganski. Ansia per le condizioni proprio di Gueye, uscito per un problema alla caviglia.
Nel frattempo Giorgi Chakvetadze è sceso in campo con la sua Georgia: il trequartista è entrato nella ripresa della partita di Nations League persa 1-0 con l’Irlanda del Nord.
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FINORA POCO SPAZIO PER RRAHMANI
Sin dal suo arrivo in Italia la scorsa estate, c’erano grandi aspettative intorno al nome di Albion Rrahmani, centravanti kosovaro prelevato dallo Sparta Praga. Finora, però, il classe 2000 ha visto poco il campo e, dunque, non è riuscito a dare un grande contributo al gruppo allenato da Giovanni Stroppa. Il giocatore, al momento, si trova indietro nelle gerarchie alle spalle di Yeboah e Adams, tant’è che ha totalizzato solo 77′ in campionato.
Rrahmani, inoltre, è partito dal 1′ solo in due occasioni: con il Frosinone e in Coppa Italia contro l’Udinese.
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ABATE ASPETTA VLASIC E SIMEONE
Il primo scorcio di stagione è risultato molto altalenante per la formazione granata, che deve ancora trovare i giusti equilibri in mezzo al campo. A mancare alla squadra di Ignazio Abate, però, sono soprattutto concretezza e cinismo sotto porta da parte degli attaccanti. Nikola Vlasic e Giovanni Simeone, infatti, sono ancora a secco di gol e di assist e hanno bisogno di tornare al loro vero livello.
Il tecnico del Torino, dunque, si augura che questa sosta possa consentire a due elementi cardine della rosa di ritrovare la loro vena realizzativa.
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I ROSSONERI SORRIDONO IN NAZIONALE
La seconda giornata dedicata agli impegni delle nazionali è risultata piuttosto positiva per i calciatori rossoneri chiamati dalle rispettive selezioni. Il Belgio di Diego Moreira e Koni De Winter, infatti, ha vinto 2-0 con l’Italia nel match d’esordio di Nations League.
L’attaccante è partito titolare, mentre il difensore è rimasto in panchina. 90′ per Mike Maignan ed Adrien Rabiot nel successo della Francia sulla Turchia.
Samuel Chukwueze è sceso in campo dall’ inizio e ha giocato fino al 61′ nella sfida vinta 2-1 dalla sua Nigeria contro il Madagascar.
Ultima Ora Calcio -
ADZIC TITOLARE ANCHE COL MONTENEGRO
A quasi un anno dall’ultima volta, Vasilije Adzic è tornato in nazionale soprattutto grazie al suo strepitoso avvio di stagione con la maglia neroverde, con cui ha realizzato già tre gol e un assist nei primi cinque turni di Serie A. Il giocatore di proprietà della Juventus ha ben figurato anche vestendo la casacca del Montenegro nella partita di Nations League vinta 2-1 contro Cipro: Azdic ha disputato 71′.
A questo punto il classe 2006 andrà anche a caccia del gol con la nazionale, che gli manca dal 14 novembre 2025 contro Gibilterra.
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Regione e aziende sarde alla fiera Marmomac di Verona, Cani: “Rafforzare la filiera del settore lapideo e puntare sull’export”
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – “Il settore lapideo rappresenta un comparto molto importante per l’economia della Sardegna e può essere ulteriormente sviluppato”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani a Marmomac Verona, il principale evento internazionale dedicato alla filiera della pietra naturale, conclusosi ieri.
La Regione, ha spiegato Cani, sostiene le imprese con l’obiettivo di rafforzare l’intera filiera, dall’estrazione della materia prima al prodotto finito, attraverso incentivi, finanziamenti, servizi e supporto all’internazionalizzazione. L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nelle competenze e nella formazione, dagli operatori di cava alle professionalità più qualificate, per accompagnare il comparto verso l’ammodernamento, una maggiore efficienza energetica e una più forte capacità di competere sui mercati esteri.
“La Regione intende svolgere un ruolo proattivo e lavorare assieme alle imprese per costruire le condizioni più favorevoli per la crescita del settore”, ha aggiunto Cani, sottolineando come Marmomac rappresenti un’occasione per raccogliere nuovi spunti e individuare ulteriori opportunità di sviluppo per il lapideo sardo. La Regione Sardegna era presente con un proprio stand insieme alle aziende Trachite Artigiana di Ittiri, Pes Stone di Abbasanta, Sardegna Pietre di Sedilo, Blue for Marble e In.Ma.Sa. del Gruppo Sardegna Marmi, entrambe di Orosei.
Le imprese, attive nell’estrazione e lavorazione di marmo, granito, basalto e trachite, hanno potuto promuovere produzioni e attività e incontrare potenziali buyer. Nel programma anche il talk “Dalla cava al cantiere: il futuro del comparto lapideo in Sardegna tra trasformazione, sostenibilità e formazione”, organizzato dall’assessorato e moderato da Nicola Careddu dell’Università di Cagliari e Katia Gasparini dell’Università di Sassari. Al centro del confronto valorizzazione della filiera, innovazione, formazione, economia circolare e identità territoriale. Marmomac, giunto alla 60 edizione, ha riunito circa 1.400 espositori da oltre 50 Paesi e più di 50mila operatori provenienti da 140 nazioni.
– Foto Regione Sardegna –
Ultima Ora / IPA.
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L’Italia non c’è, rivoluzione in Turchia per ritrovare la strada maestra
di Enrico Currò
ROMA Ultima Ora / IPA – Meglio concentrarsi sulla Turchia, perché la sconfitta all’Olimpico col Belgio, nella prima partita del nuovo ciclo di Roberto Mancini ct, è stata particolarmente dolorosa. Riconquistare i tifosi, già disillusi dalle tre mancate qualificazioni consecutive al Mondiale, sembra davvero come scalare l’Everest.
Il ct dispensa ottimismo e della metafora alpinistica prende la parte migliore: così sarà più bello, dice, quando saremo in cima alla montagna. Secondo la sua lettura, l’importante è che la Nazionale, con la consistente reazione all’inizio della ripresa, abbia saputo rimediare sul campo agli errori e si sia avvicinata al pareggio. In realtà l’analisi è solo in parte veritiera. Nel primo tempo l’Italia era stata annichilita soprattutto sul piano delle giocate. Poi i belgi hanno nuovamente accelerato con facilità, quando ne hanno avuto bisogno, issandosi sull’irraggiungibile 2-0. Mancini non si perde d’animo. Ritiene che sia solo questione di affiatamento di un gruppo che ha affrontato il debutto con appena due allenamenti a Coverciano. Ma la sensazione è che il ct non possa e non voglia giudicare la batosta romana con un metro troppo laico, per non scoraggiare la squadra.
Il dato oggettivo è che nella prima porzione della serata hanno dominato la scena De Bruyne e De Ketelaere, ben noti alla serie A in quanto leader tecnici di Napoli e Atalanta, e il giovane virtuoso del dribbling Godts, maglia numero 10, per il cui cartellino il Psg ha versato all’Ajax 55 milioni di euro. Nella sostanza ha vinto nettamente chi aveva i calciatori più forti: non ci si poteva inventare molto per cambiare il corso naturale degli eventi. L’esito del duello non è stato affatto sorprendente. Il risultato obbedisce alla logica tecnica e alla tendenza tristemente in corso da 6 anni.
La logica tecnica – che il primo tempo ha confermato con gli errori degli azzurri nei passaggi e nella fase difensiva, mentre i belgi hanno sfiorato almeno tre gol prima e dopo quello di Godts – era scritta in partenza dalle due formazioni. Van Bommel schierava giocatori tutti titolari nei rispettivi club, di Premier League, Ligue 1 e serie A, con l’eccezione proprio di Godts, che tuttavia è la stellina del Psg campione d’Europa. I frequentatori della Champions, da protagonisti, erano 5. L’altro goleador Lukébakio, entrato dalla panchina ha appena abbattuto il Milan col Benfica in Europa League.
Per Roberto Mancini le cose erano in apparenza simili. In realtà solo Donnarumma nel Manchester City è intoccabile, mentre Calafiori non lo è nell’Arsenal. Coppola è un comprimario nel Paris Fc, squadra non di vertice del campionato francese, Cambiaghi prova a farsi largo col Bologna e così Romano col Cagliari. Mancini, Di Lorenzo, perfino Barella, hanno vissuto momenti più scintillanti. Tonali è rimasto coinvolto nella crisi del Tottenham di De Zerbi. Pio Esposito e Kean sono ancora riserve nell’Inter e nel Como, per quanto di lusso.
Il contesto determina la tendenza dei risultati, oggettivamente triste. Dal 2021, ogni volta che ha affrontato un’avversaria di prima fascia, la Nazionale ha sistematicamente perso, quasi sempre in maniera netta anche nel gioco, salvo rarissime eccezioni come il 3-1 al Parco dei Principi con la Francia nel settembre 2024. L’elenco è eloquente. 2021: Spagna (1-2, Nations League). 2022: Argentina (0-3, Finalissima Europa-Sudamerica). 2023: Inghilterra (1-2, qualificazioni Euro 2024), Spagna (1-2, Nations League), Inghilterra (1-3, qualificazioni Europeo. 2024: Spagna (0-1, Europeo), Svizzera (0-2, Europeo), Francia (1-3, Nations League). 2025: Germania (1-2, Nations League), Norvegia (0-3, qualificazioni Mondiali, e 1-4, qualificazioni Mondiali). 2026: Belgio (0-2, Nations League).
Negli ultimi 6 anni l’Italia ha perso per ben 7 volte in casa, incluso lo 0-1 di Palermo nella semifinale dei play-off per il Mondiale in Qatar. Tra le certezze storiche del calcio italiano c’era che la Nazionale, in casa, non perdeva praticamente mai. Morale: la squadra si è abituata a perdere e i calciatori stessi non sembrano avere consapevolezza della gravità di questa assuefazione. Per fortuna Mancini appartiene a una generazione per la quale ogni eventuale sconfitta in maglia azzurra era da vivere con una certa vergogna, soprattutto se avveniva entro i confini. Ma trasmettere questo sentimento agli azzurri di oggi è diventato evidentemente difficile. Chissà che Turchia-Italia a Bursa, con 7-9 cambi rispetto alla disfatta dell’Olimpico col Belgio, non sia l’occasione per riprendere la strada maestra.
– Foto Ipa Agency –
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Tajani “Su arresti in flagranza i magistrati non diano segnali di impunità. L’Anm: “Parole contrarie allo Stato di diritto”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Noi siamo, in questo governo, dalla parte delle forze dell’ordine. Però non è che decidiamo noi su quello che fa la magistratura. Io dico a tutti i magistrati che decidono sugli arresti che è vero che c’è un problema di carceri piene, ma dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini il fatto che i ceffi non possono agire impuniti. Colpirne uno per educarne cento: credo che serva e che anche alcuni magistrati debbano mettersi la mano sulla coscienza”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della sua visita al Villaggio della Legalità, a Roma, ha risposto a una cittadina che chiedeva più sicurezza nelle borgate. Parole su cui Tajani è tornato in un post sui social. “I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza. Come è successo a Torino, troppe persone arrestate in flagranza di reato vengono subito rimesse in libertà da magistrati perdonisti – spiega il vicepremier -. Questo crea allarme sociale e demotiva polizia e carabinieri. È sufficiente parlare con le forze dell’ordine e con chi vive nei quartieri ad alta densità criminale per capire quello che intendo. Non ho mai chiesto di disapplicare la legge, ma al contrario di applicarla in pieno”.
“E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che scelgono di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato. La percezione di impunità aiuta solo i malviventi. Invocare lo Stato di diritto con gli arrestati in flagranza è quindi strumentale – conclude Tajani -. Lo Stato di diritto prevede che nessun innocente debba finire in carcere. Non che gli arrestati in flagranza possano tornare a delinquere il giorno dopo”.
ANM “PAROLE TAJANI CONTRARIE A STATO DI DIRITTO”
“Le parole del vicepresidente del Consiglio lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto. I magistrati devono semplicemente applicare la legge. La sicurezza non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura. La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati in una nota.
– Foto Ipa Agency –
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