Ultima Ora – In Sicilia, a passo lento nell’entroterra, pellegrini lungo 130 chilometri, tra comunità e aree rurali, per consumare scarponcini e spezzare il ‘Pane del pellegrino’, fatto di sentieri, accoglienze e cibi semplici e relazioni inaspettate, segnati dal giallo e dal blu che rimandano alla grande suggestione di Santiago.
Il progetto pilota in Sicilia
Il progetto pilota della Regione siciliana trasforma il Cammino di San Giacomo in un sentiero più accessibile per migliaia di viandanti e in un’opportunità di sviluppo rurale per dieci Comuni dell’Isola.
I territori dell’interno coinvolti sono oggi ancora poco conosciuti: si parte dalla Basilica di San Giacomo di Caltagirone, e si attraversano San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia, fino al Santuario di San Giacomo a Capizzi. Benessere personale, sviluppo sostenibile ed economia sana, gli obiettivi.
I custodi dei sentieri
Al centro la rete dei custodi del cammino, la nuova segnaletica e una promozione che guarderà anche ai mercati internazionali, per costruire una rete stabile attorno al percorso, perché il pellegrino non attraversi semplicemente questi territori, ma possa conoscerli, viverli e portarne con sé l’identità.
Si tratta di fare del Cammino di San Giacomo un progetto realmente condiviso dai territori e dalle comunità che attraversa. I primi custodi saranno i sindaci dei dieci Comuni coinvolti e gli operai della Forestale, protagonisti di un lavoro concreto di cura del territorio.
Dalla sistemazione del verde al decoro urbano nei Comuni attraversati dal percorso, passando per l’installazione della segnaletica: interventi che si conta di ultimare entro la fine di ottobre. Ma questo è soltanto il punto di partenza.
L’auspicio è che la rete possa crescere e coinvolgere progressivamente gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani, i produttori e tutte quelle realtà che il pellegrino incontra lungo il suo viaggio.
Il giallo e blu della Santiago siciliana
Il sentiero siciliano si tingerà di giallo e di blu proprio come il grande cammino di Santiago di Compostela con 317 “frecce di conforto” poste nei passaggi e negli incroci più delicati; 403 frecce di tappa, con indicazione chilometrica ogni 500 metri; 115 cartelli stradali agli incroci principali; 26 pietre miliari, oltre a cartelloni dedicati ai punti di sosta e ai luoghi di interesse.
Ogni cartello informativo sarà inoltre dotato di un QR Code attraverso il quale accedere a informazioni sul territorio, sui servizi e sull’ospitalità.
A passo lento per sviluppo sostenibile
“Il Cammino di San Giacomo può diventare un modello di sviluppo per la Sicilia interna, capace di unire fede, agricoltura, cultura e turismo lento – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo rurale, Luca Sammartino – vogliamo restituire centralità ai piccoli comuni trasformando il territorio agricolo in parte dell’esperienza di viaggio. È un fatto che chi è in cammino incontri produttori, allevatori, artigiani e comunità, si ferma nei borghi, attivando opportunità.
“Il pellegrinaggio – per il vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana, Antonino Raspanti – è anzitutto un cammino interiore che apre all’incontro con le persone, i luoghi e le radici della nostra terra. Crea relazioni, accoglie e offre una narrazione nuova della Sicilia”.
Ricchezza e identità tappa dopo tappa
Tutti i protagonisti della rete dei Custodi saranno inseriti all’interno di una piattaforma web dedicata che consentirà al pellegrino di conoscere, tappa dopo tappa, le persone, le aziende e le realtà produttive che animano il territorio.
Una comunità diffusa che accolga i pellegrini e che, attraverso il Cammino, racconti il lavoro, le produzioni e l’identità della Sicilia interna. A questa dimensione territoriale Si affiancherà una forte azione di promozione: a novembre sarà presentato il Cammino di San Giacomo a Fieracavalli di Verona, una vetrina importante per raccontare la sua natura di itinerario di turismo lento, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Un video promozionale in più lingue sarà pensato per raggiungere un pubblico internazionale e far conoscere non soltanto il percorso, ma anche i paesaggi, le comunità rurali e le produzioni che si incontrano lungo il viaggio. È così che – è la scommessa – un itinerario di fede può trasformarsi in uno strumento concreto di sviluppo, capace di creare nuove opportunità per i piccoli comuni e di restituire centralità ai territori rurali.
Notizie dell’Ultima Ora
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Il cammino della (piccola) Santiago siciliana tra allevatori e artigiani
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L’amicizia inattesa con Papa Francesco: il ricordo della storica visita a casa della leader
Ultima Ora – La morte di Emma Bonino, scomparsa oggi all’età di 78 anni, riporta alla memoria uno dei rapporti più inattesi e significativi del Pontificato di Papa Francesco: un’amicizia nata tra due personalità profondamente distanti su questioni etiche fondamentali, ma unite dalla convinzione che il dialogo e la difesa della dignità umana dovessero prevalere su ogni contrapposizione ideologica.
Per decenni Bonino è stata il volto delle battaglie radicali per il divorzio, l’aborto legale, i diritti civili e la laicità dello Stato. Francesco, da Pontefice, non modificò mai l’insegnamento della Chiesa sulla tutela della vita nascente. Eppure non trasformò mai quel dissenso in un giudizio sulla persona. Al contrario, riconobbe nell’ex ministra degli Esteri una donna che aveva dedicato la propria esistenza agli ultimi, ai migranti, ai rifugiati e alle vittime delle guerre dimenticate. Fu questa capacità di distinguere le idee dalla dignità dell’interlocutore a rendere il loro rapporto un esempio raro nel panorama pubblico italiano.
La visita a casa nel 2024: il momento simbolo
Il momento simbolo di questa amicizia arrivò nel novembre 2024, quando Papa Francesco lasciò il Vaticano per raggiungere l’abitazione romana di Emma Bonino, appena dimessa dall’ospedale dopo una grave crisi respiratoria. Non era una visita ufficiale né un incontro politico: il Pontefice si presentò con un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini.
L’immagine dei due, entrambi in sedia a rotelle, fece il giro del mondo come testimonianza di un dialogo autentico tra una leader laica e il capo della Chiesa cattolica. Bonino raccontò più volte di aver trovato in Francesco un uomo libero dai pregiudizi, capace di ascoltare senza chiedere all’altro di rinunciare alla propria identità. Il Papa, da parte sua, non nascose mai la stima per il suo impegno umanitario, arrivando a definirla pubblicamente “una grande italiana”, parole che suscitarono un intenso dibattito ma che esprimevano il riconoscimento della sua opera a favore dei più vulnerabili.
Le battaglie condivise oltre le divergenze
Se aborto ed eutanasia rimasero terreni di insanabile divergenza, la pace, l’accoglienza dei migranti, la lotta contro la tratta degli esseri umani e la difesa dei diritti fondamentali costituirono il loro spazio comune. Bonino aveva attraversato i principali teatri delle crisi umanitarie come commissaria europea e ministra, mentre Francesco fece delle periferie del mondo il cuore del suo pontificato, da Lampedusa agli incessanti appelli contro le guerre.
Con la scomparsa della storica esponente radicale si chiude anche una stagione nella quale due figure simboliche dell’epoca contemporanea dimostrarono che il confronto civile può sopravvivere alle differenze più profonde. L’eredità della loro amicizia resta nell’idea che il rispetto reciproco non richieda l’uniformità delle convinzioni, ma il coraggio di riconoscere nell’altro una persona da ascoltare e con cui costruire percorsi comuni di umanità. -
Nel secondo trimestre del 2026 155 mila occupati in più, +0,6% rispetto al primo trimestre
ROMA Ultima Ora / IPA – Nel secondo trimestre 2026, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% in confronto al secondo trimestre 2025. Nello stesso periodo, il Pil è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,0% in termini tendenziali. Lo rende noto l’Istat.
Il numero di occupati, al netto degli effetti stagionali, sale a 24 milioni 363 mila (+155 mila, +0,6% sul primo trimestre 2026) a seguito della crescita dei dipendenti – sia a tempo indeterminato (+120 mila, +0,7%) sia a termine (+18 mila, +0,7%) – e degli indipendenti (+17 mila, +0,3%); aumenta anche il numero di disoccupati (+31 mila, +2,2% in tre mesi) e diminuisce quello degli inattivi di 15-64 anni (-185 mila, -1,5%). Il tasso di occupazione raggiunge il 63,1% (+0,4 punti in tre mesi), quello di disoccupazione sale al 5,6% (+0,1 punti) e il tasso di inattività scende al 33,0% (-0,5 punti). Nei dati provvisori di luglio 2026, rispetto al mese precedente, il numero di occupati e il relativo tasso risultano stabili, il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti e quello di inattività 15-64 anni rimane invariato.
Nel confronto tendenziale prosegue, più intensa rispetto al trimestre precedente, la crescita del numero di occupati (+246 mila, +1,0% in un anno) che coinvolge i dipendenti a tempo indeterminato (+1,0%) e gli indipendenti (+2,4%), a fronte di un nuovo, ma più contenuto, calo dei dipendenti a termine (-1,2%). Nel secondo trimestre 2026, continua, meno intensa rispetto al periodo precedente, la riduzione del numero di disoccupati (-167 mila, -9,8% in un anno), mentre torna a diminuire quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-140 mila, -1,2%).
I tassi seguono la stessa dinamica: quello di occupazione sale al 63,4% (+0,7 punti in un anno), quello di disoccupazione scende al 5,9% (-0,7 punti) e quello di inattività al 32,5% (-0,3 punti). Dal lato delle imprese, nel secondo trimestre 2026 le posizioni lavorative dipendenti presentano una dinamica positiva su base congiunturale (+0,3% in tre mesi), più contenuta nella componente a tempo pieno (+0,2%) rispetto a quella a tempo parziale (+0,5%); la quota dei part-time si attesta al 28,9%.
Nel confronto tendenziale le posizioni lavorative registrano un incremento dell’1,3%, sostenuto da una crescita analoga nelle componenti a tempo pieno e parziale. Particolarmente positivo è l’andamento delle posizioni in somministrazione, che registrano un aumento del 2,0% sul trimestre precedente e del 3,0% su base annua.
Il lavoro intermittente continua a crescere, sebbene a un ritmo più contenuto rispetto al primo trimestre 2026, su base sia congiunturale (+1,3%) sia annua (+6,7%); anche le ore lavorate per dipendente aumentano in termini congiunturali (+0,4%) e tendenziali (+0,7%).
Il ricorso alla cassa integrazione diminuisce di 0,6 ore ogni mille ore lavorate rispetto al secondo trimestre 2025, scendendo a 6,2 ore. Il tasso dei posti vacanti è pari all’1,5%, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente (-0,2%) sia nel confronto tendenziale (-0,3%). Il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) mantiene un andamento positivo rispetto al trimestre precedente (+0,5%), sostenuto dalla crescita sia delle retribuzioni (+0,4%) sia dei contributi sociali (+0,8%).
Su base annua, il costo del lavoro continua a registrare una crescita significativa (+2,8%), soprattutto nella componente dei contributi sociali (+3,4%) in confronto a quella delle retribuzioni (+2,7%).
Fonte: IPA
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Cina: lanciati nuovi gruppi di satelliti per il telerilevamento
JIUQUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha lanciato ieri due nuovi gruppi di satelliti per il telerilevamento dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nella Cina nord-occidentale.
I satelliti dei gruppi Yaogan-53 e Yaogan-56 sono stati lanciati alle 17:00, ora di Pechino, a bordo di un razzo vettore Long March-4B e sono entrati con successo nelle orbite prestabilite.
Sono utilizzati principalmente per esperimenti scientifici, rilevamenti del territorio e delle risorse, stime della resa dei raccolti e prevenzione e mitigazione dei disastri.
Il lancio ha segnato la 666esima missione dei razzi vettori Long March.
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Cina: ad agosto quota NEV al 60,6% su totale vendite di nuove auto
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La posizione dominante dei veicoli a nuova energia (NEV) nel mercato automobilistico cinese si è ulteriormente consolidata ad agosto, con le vendite di tali veicoli che hanno rappresentato una quota record del 60,6% delle vendite mensili di auto nuove. Lo riportano i dati del settore diffusi ieri.
Il mese scorso, la produzione e le vendite di NEV hanno superato rispettivamente 1,65 milioni e 1,64 milioni di unità, entrambe in aumento di quasi il 20% su base annua, secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers.
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È morta Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni
ROMA Ultima Ora / IPA – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
LE REAZIONI
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Houthi avanzano in sudovest dello Yemen
11.55
I ribelli Houthi dello Yemen hanno il controllo di Dhubab, nello stretto di Bab el-Mandeb e avrebbero in mano anche l’isola di Mayun, detta anche Perim, di una importanza cruciale per navigare tra Mar Rosso e Golfo di Aden.
Ieri la conquista del porto di Mokha e l’avanzamento verso le isole Hanish. Lo riferiscono fonti militari del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’Iran sostiene gli Houthi.
L’Arabia Saudita avrebbe chiesto un intervento Usa, negato però da Trump. -
Tasso di occupazione record: 63,1%
11.00
Nel secondo trimestre il tasso di occupazione 15-64 anni sale di 0,4 punti rispetto al primo trimestre, raggiungendo il 63,1%, il più alto dall’inizio delle serie storiche.
E’ quanto rileva l’Istat. Il numero degli occupati tocca i 24 milioni 363mila unità.
Sale lievemente anche il tasso di disoccupazione (+0.1%) e si attesta al 5,6%. -
E’ morta Emma Bonino, leader radicale
10.04
Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice e presidente di +Europa.
Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a causa di una crisi respiratoria. Ieri il trasferimento in una clinica privata.
E’ stata ministra degli Esteri, senatrice, commissaria europea. Ha lottato per i diritti delle donne, la pace, la giustizia, la democrazia e contro la fame nel mondo e i crimini di guerra. -
1, la catastrofe non finì nel 2001
9/11, la catastrofe non finì nel 2001
La “Guerra santa” di al Qaeda dal 1998 al 2001 con gli attentati dell’11/9.
Nella “Lettera all’America” bin Laden ammise i moventi, tra cui “supporto Usa a Israele, raid sull’Islam nel mondo”.
L’11/9 2001,19 dirottatori su 4 Boeing: l’AA11 contro la Torre Nord del WTC. Lo UA175 contro la Torre Sud. L’AA77 sul Pentagono. L’UA93 non raggiunse il target: forse Capitol Hill o Casa Bianca.I passeggeri si ribellarono e l’aereo si schiantò in Pennsylvania. Totale delle vittime: 2.977,esclusi i dirottatori. E negli anni successivi:morti per tumori, malattie respiratorie,suicidi per Ptsd. -
Sequestrati 3,5 kg di droga alla stazione di Messina, arrestato il corriere
MESSINA Ultima Ora / IPA – I Finanzieri del Comando provinciale hanno sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish ed oltre 500 grammi di cocaina, nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale, arrestando il responsabile. Grazie al fiuto di un cane antidroga è stato individuato un bagaglio a mano appartenente ad un viaggiatore appena sceso da un autobus proveniente dal nord Italia.
L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato fermato. Il successivo controllo ha permesso di rinvenire due pacchetti trasportati dall’uomo all’interno di altrettanti bagagli a mano, di cui uno contenente trenta panetti di hashish, pari a quasi 3 chili, ed uno contenente oltre mezzo chilogrammo di cocaina, per un valore complessivo stimato in circa 130 mila euro.
Dai successivi approfondimenti, è stato accertato che l’indagato è di origini marocchine, senza fissa dimora e destinatario di due provvedimenti di espulsione.
L’uomo è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e accompagnato alla casa circondariale di Messina – Gazzi.
-Foto di repertorio Guardia di Finanza-
Ultima Ora / IPA. -
Colagrande “Nato 3.0 in grado di affrontare le minacce future”
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “Trasformare la Nato 3.0 significa avere una Nato in grado di affrontare le minacce future nella maniera in cui ha affrontato le minacce del passato nei suoi 80 anni di resistenza”. Lo ha dichiarato all’agenzia Italpress il generale Aurelio Colagrande, Deputy Supreme Allied Commander Transformation (DSACT), in occasione del “2026 Emerging Technologies for Defense Conference & Exhibition”, evento della National Defense Industrial Association (NDIA) organizzato presso il Walter E. Washington Convention Center di Washington. “Il compito più importante del mio comando è proprio quello di mettere in sicurezza la Nato negli anni a venire, facendo in modo che tutti i requisiti necessari per poter continuare a difendere l’Alleanza siano messi in campo”, ha aggiunto Colagrande.
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Trump e il prezzo dell’America
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Quanto costa il voto di un americano? Donald Trump questa settimana ha dato una cifra: 5.000 dollari. È la somma che il presidente ha promesso a ogni cittadino adulto se a novembre i repubblicani conserveranno Camera e Senato. Una promessa da oltre 1.300 miliardi di dollari, senza spiegare come finanziarla e con interrogativi sulla sua fattibilità e legalità. Ma la questione è soprattutto politica: possono 5.000 dollari convincere gli americani a dimenticare tutto il resto? Perché proprio Dallas? E perché organizzare la prima convention repubblicana della storia prima di un’elezione di midterm?
Il Texas, per decenni cassaforte elettorale repubblicana, è diventato la linea del Piave del GOP. Il candidato al Senato voluto da Trump, Ken Paxton, segnato da scandali e controversie, affronta il giovane democratico James Talarico in una competizione diventata combattuta. Perdere persino qui trasformerebbe la ormai probabile sconfitta alla Camera in qualcosa di molto più grave, mettendo in discussione anche il controllo del Senato.
Trump lo ha capito. Per questo a Dallas ha chiesto ai sostenitori: “Fate finta che io sia sulla scheda”. E stanotte, chiudendo la convention dopo JD Vance, li ha fatti addirittura impegnare pubblicamente a votare il 3 novembre, scherzando che chi resterà a casa “andrà all’inferno”. Insomma, Trump ha trasformato il midterm in un quarto referendum nazionale su se stesso.
È una scommessa enorme. Perché conserva un legame straordinario con la sua base, ma deve riconquistare anche quegli americani della classe lavoratrice che nel 2024 lo riportarono alla Casa Bianca sperando soprattutto in una vita meno cara. Invece benzina, mutui e supermercato costano di più. E soprattutto c’è una guerra. Quella con l’Iran è entrata nel settimo mese. Il petrolio è tornato sopra i cento dollari e Trump ha ammesso che il conflitto non finirà prima delle elezioni.
È forse il più pesante dei “peccati mortali” che l’amministrazione porta verso novembre: il presidente eletto promettendo di tenere l’America lontana dalle guerre infinite si trova impantanato in una guerra di sua scelta. In queste sabbie mobili entra anche JD Vance, possibile erede del trumpismo nel 2028.
Il vicepresidente, che rappresentava l’ala più scettica sulle guerre all’estero e sull’attacco all’Iran, a Dallas ha difeso l’amministrazione attaccando i democratici come “partito dell’odio” e chiedendo agli elettori di non abbandonare Trump per “singoli disaccordi”. Alla convention qualcuno ha già gridato “JD 48”, immaginandolo come successore del presidente numero 47, Trump.
Ma questa settimana è arrivato anche un allarme su un incubo che fa impallidire quello dei repubblicani per le elezioni di novembre. Jacob Coxon, 28 anni, ricercatore passato da OpenAI e Anthropic, si è dimesso sostenendo che le aziende stanno correndo verso un’intelligenza artificiale capace di migliorare se stessa senza sapere se potremo più controllarla. Persino alcuni scienziati che costruiscono questi sistemi discutono ormai apertamente di scenari catastrofici. Esagerazioni? Forse.
Ma Anthropic ha contemporaneamente rivelato di avere bloccato tentativi di utilizzare la propria AI in attività che avrebbero potuto contribuire allo sviluppo di armi biologiche. Meglio dunque svegliarsi troppo presto che troppo tardi. Intanto oggi, 11 settembre, l’America si sveglia ricordando un’altra mattina in cui scoprì improvvisamente quanto il mondo potesse essere pericoloso. Sono passati venticinque anni dal giorno in cui Al Qaeda abbatté le Torri Gemelle e, insieme allo skyline di Manhattan, cambiò l’America.
New York commemora le 2.977 vittime in un clima politico avvelenato. Il sindaco Zohran Mamdani ha appena reso pubbliche oltre 170.000 pagine di documenti sull’aria tossica dopo il crollo delle Torri, riaprendo interrogativi su ciò che le autorità sapevano mentre rassicuravano i cittadini.
Rudy Giuliani, sindaco simbolo dell’11 settembre, aveva invitato Mamdani a non presentarsi a Ground Zero, chiamando in causa il fatto che sia musulmano. Un attacco che mostra quanto persino la memoria di quella tragedia sia ormai trascinata dentro i colpi bassi dello scontro politico. Trump oggi non sarà a Ground Zero: commemorerà l’11 settembre al Pentagono.
A New York ci sarà Vance. Venticinque anni fa, davanti alle Torri che bruciavano, l’America si mostrò al mondo ferita ma unita. Oggi persino quella memoria la divide. La settimana della convention di Dallas, che sarà ricordata per la promessa dei 5.000 dollari, si chiude così nel ricordo dell’11 settembre.
Quel giorno gli americani, colpiti ma uniti, non avrebbero mai immaginato che venticinque anni dopo qualcuno avrebbe messo un prezzo anche sul futuro dell’America. Cinquemila dollari.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
11/9, 25 anni fa. Trump al Pentagono
9.36
Il presidente Usa Trump commemora il 25° anniversario degli attentati dell’ 11 settembre in una cerimonia al Pentagono in ricordo delle vittime. Nel 2001 i terroristi di al Qaeda dirottavano 4 aerei di linea, uccidendo in tutto quasi 3.000 persone,in tre luoghi diversi.
Il vice di Trump, JD Vance,è a New York assieme agli ex presidenti. Altri funzionari della Casa Bianca alla cerimonia di Shanksville, in Pennsylvania.
E’ il secondo anno che il newyorkese Trump va al Pentagono. L’ultima volta partecipò a Ground Zero nel 2024. -
Viareggio, travolta in bici e lasciata morire: caccia al pirata
Ultima Ora – È morta dopo essere stata investita da un’auto il cui conducente si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. La vittima è una donna di 46 anni che, nella notte appena trascorsa, era in sella alla sua bicicletta sul vecchio cavalcavia di Viareggio, in prossimità della Torre Matilde.
La corsa dei soccorsi e il tragico epilogo
L’allarme al 118 è scattato alle 2:57. Sul posto è arrivata immediatamente l’automedica, insieme a un’ambulanza della Croce Verde. La donna è stata trovata in condizioni gravissime.
I sanitari hanno avviato le manovre necessarie per stabilizzarla e ne hanno disposto il trasporto d’urgenza in ospedale. Secondo quanto appreso, durante il trasferimento la 46enne è andata in arresto cardiaco: i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato vano ed è purtroppo deceduta.
Caccia al conducente: indagini dei carabinieri
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’investimento e individuare l’automobilista che, secondo le prime informazioni, non si sarebbe fermato a prestare soccorso dopo l’impatto. -
Barletta,operaio cade nel vuoto e muore
8.52
Un operaio di 34 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di 9 metri mentre lavorava in un oleificio a Barletta, in Puglia.
L’uomo è arrivato in condizioni critiche in ospedale, dove poi è deceduto.
Il 34enne era su un cestello accanto alla bocca di un silos quando, per cause da stabilire, è precipitato nel vuoto. Sequestrata l’area. -
Droni ucraini su città russa di Saratov
Droni ucraini su città russa di Saratov
Droni ucraini sono stati lanciati nella
notte contro la città di Saratov, nella
Russia meridionale.Colpiti una raffineria e il centro
logistico del colosso dell’e-commerce
Ozon.Le autorità segnalano incendi in varie
zone della città. -
Droni ucraini su città russa di Saratov
8.00
Droni ucraini sono stati lanciati nella notte contro la città di Saratov, nella Russia meridionale.
Colpiti una raffineria e il centro logistico del colosso dell’e-commerce Ozon.
Le autorità segnalano incendi in varie zone della città. -
Il 74% degli universitari dorme meno del necessario
Ultima Ora – Il 74% degli studenti universitari dorme meno delle 8-9 ore raccomandate dall’Associazione mondiale di medicina del sonno e circa il 20% soffre di un vero disturbo del ritmo circadiano, caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alle persone con un cronotipo normale o anticipato.
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è il Centro di riferimento regionale di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto da Alessandro Cicolin, che ha messo a punto, insieme ai Dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, protocolli terapeutici individualizzati basati sul monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia.
Il disturbo del ritmo circadiano
Le persone caratterizzate da questo disturbo, indicate anche come “gufi patologici”, hanno la necessità di prolungare il sonno nella prima parte della mattinata. Gli orari scolastici, universitari o lavorativi raramente consentono però di rispettare questo ritmo, determinando una riduzione del tempo disponibile per dormire. Si produce così una condizione di deprivazione di sonno definita “social jet lag”, nella quale l’orologio biologico individuale entra in conflitto con gli orari imposti dalle attività quotidiane.
Secondo quanto riportato dalla Città della Salute, questa situazione comporta un aumento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno e della sonnolenza patologica e si associa a sintomi ansiosi e depressivi e a una riduzione del rendimento scolastico. Il disturbo viene indicato come largamente sottodiagnosticato e può essere confuso con l’insonnia, con il rischio di non essere trattato oppure di ricevere un trattamento inappropriato. La prevalenza stimata nella popolazione generale, e quindi non soltanto tra gli studenti, è compresa tra il 7 e il 16%, pari a circa 45.000 persone in Piemonte secondo i dati riportati nel materiale.
Le terapie disponibili contro il dormire poco
Per questi pazienti il Centro delle Molinette utilizza protocolli individualizzati costruiti sulla base del monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia. I trattamenti comprendono tecniche prevalentemente non farmacologiche di tipo comportamentale, a partire dalla cronoterapia, che consiste nello spostamento sistematico del periodo dedicato al sonno fino alla sua normalizzazione. Alla cronoterapia possono essere associate la fotostimolazione, o “bright light therapy”, che prevede al risveglio l’esposizione a un dispositivo medico capace di emettere luce calibrata per intensità e temperatura di colore, e la melatonina.
Il sonno, sottolineano gli specialisti, è coinvolto nei processi che regolano attenzione, memoria ed emozioni, oltre che nella regolazione ormonale e nella funzione cardiovascolare. Nel materiale fornito viene inoltre richiamata l’esistenza di evidenze scientifiche che indicano le alterazioni della quantità o della qualità del sonno come fattore di rischio per infarto, ictus, diabete, obesità, cancro e demenza.
Lo studio del sonno
Il Centro di Medicina del sonno delle Molinette è stato fondato nel 1999 ed è riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno. Ha attualmente in carico oltre 9.000 pazienti con insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori durante il sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno, narcolessia e disturbi del ritmo circadiano. L’attività diagnostica comprende monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale e in laboratorio e test di vigilanza. Sul versante terapeutico vengono utilizzati trattamenti farmacologici e non farmacologici e ventilazione non invasiva. Il Centro si avvale di infermieri, tecnici, psicologi e medici ed è riconosciuto come struttura multidisciplinare a indirizzo neuropsichiatrico e cardiorespiratorio dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno.
“E’ un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza. “I dati del Centro di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita”.
“Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute”, ha sottolineato Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. “I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita”. -
Saluto di Mattarella a fine partita
L’Italia dà spettacolo in piazza Plebiscito a Napoli. All’esordio nell’Europeo,sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella, la squadra di De Giorgi si impone in tre set sulla Svezia (25-22 25-21 25-17). La pioggia crea qualche disagio (la partita comincia in ritardo e viene fermata per mezzora verso la fine del 1° set), ma non rovina la festa. Che si conclude con Mattarella che scende sul campo e saluta i giocatori delle due squadre.Italia di nuovo in campo sabato con la Grecia.
Girone A (Modena) Italia (3)-Svezia (0) 3-0
Rep.Ceca (0)-Grecia (0) venerdì
Slovacchia (0)-Slovenia (0) – -
FABREGAS: “AVANI CON UMILTA’”
“Sono felice, però durerà cinque minuti perché dobbiamo subito preparare la gara contro il Parma di lunedì. Dobbiamo avere la stessa energia dimostrata ora.
Questa è stata una notte storica per la società e lo capisco molto bene, ma bisogna andare avanti con umiltà e serenità. Questo è un regalo, che è frutto del grande lavoro dello scorso anno, ma la Serie A resta più importante”. Così Cesc Fabregas dopo il successo per 4-1 contro il Lipsia.
“Serata storica e partita incredibile.
siamo felici di ciò che abbiamo fatto”, sottolinea Nico Paz.
Ultima Ora Calcio -
Centrodestra, La Russa “Può vincere anche senza Vannacci”
ROMA Ultima Ora / IPA – Il centrodestra può vincere anche senza Vannacci? “Certo che può vincere, basta che gli elettori lo votino, è sempre il voto degli elettori e non sono le parole o i proclami. Se qualcuno indebolisce troppo il centrodestra, il rischio che la sinistra vince c’è, ma se l’indebolimento sarà limitato il centrodestra, che è la maggioranza del sentimento popolare, vincerà”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Dritto e Rovescio” su Rete4. Su un’eventuale voto anticipato a gennaio “non lo decido io, ma non ho nessun segnale in questa direzione, anzi, ho segnali in tutt’altra direzione”, dopo che il governo ha conseguito il record di longevità “intendeandare avanti. Poi ci aspetta la legge di bilancio, ci sono coseimportanti da fare, è necessario che il governo continui. Credoche andrà avanti”.Ultima Ora / IPA.
– foto: Ipa Agency –
