Notizie dell’Ultima Ora

  • Israele:”Due gruppi di lavoro per Gaza”

    13.20
    Due gruppi di lavoro per Gaza, per la smilitarizzazione e la salute pubblica.
    Li annuncia l’ufficio di Netanyahu: a concordarli il premier israeliano e l’ inviato Usa Kushner, dopo l’incontro a Gerusalemme cui hanno partecipato anche il rappresentante del Board of Peace, Mladenov, e l’ex premier inglese Blair.
    Nell’incontro Israele ha ribadito che non lascerà Gaza prima del completo disarmo di Hamas. Ma il gruppo, pur ribadendo il proprio impegno, ribalta la questione: Israele via, poi il disarmo

  • Lo sfogo della mamma di Tania, strangolata dall’ex: “Lo avevamo denunciato 7-8 volte”

    Ultima Ora – Tania Terrin è morta strangolata dal suo ex, Dino Kerber, che si è tolto la vita subito dopo, nonostante 7 – 8 denunce. Dino, che ad aprile aveva stretto le mani attorno al collo di Tania così forte da farle perdere i sensi, non ha messo nemmeno il braccialetto elettronico. E’ lo sfogo al Corriere della Sera di Mariella Forner, mamma della 39enne strangolata la sera di ferragosto in casa a Camponogara dall’ex compagno, 43enne, di Dolo, nel Veneziano.
    “Lo abbiamo denunciato sette o otto volte, tre io, tre lei dai carabinieri e due o tre anche suo padre, che non vive con me. Siamo separati. C’è stato anche l’ammonimento del questore. Tania si era convinta a querelarlo dopo i fatti accaduti ad aprile. Era Pasqua. Lui l’aveva convinta a riprovarci, sembrava andasse meglio e invece quando poi Tania era andata a casa sua, Dino le aveva stretto le mani attorno al collo così forte da farle perdere i sensi”, ha raccontato la donna al Corriere, che fa poi un appello ai carabinieri: “Chiedo di dire alle donne che denunciano le violenze che si facciano subito la valigia, che lascino tutto, la casa, il lavoro e che spariscano. Devono dire alle donne la verità. Perché non esiste altro modo per proteggere una donna che sporge denuncia verso il compagno. Deve rinunciare a tutto, alla sua vita, alla famiglia. Deve abbandonare il proprio paese e far perdere le sue tracce. Diversamente, deve mettere in conto che potrebbe morire”.

    Quello tra Tania e Dino era un rapporto molto turbolento che durava, tra tira e molla, da due anni. “Si erano lasciati e ripresi molte volte”. Poi la prima aggressione: “Lui le aveva tirato un pugno, graffiandola e facendole male a un timpano. Si separavano, ma Dino stava distante da lei un mese al massimo, poi tornava. Lei lo perdonava e riprendeva a tartassarla. Messaggi, telefonate, scene di gelosia, controllo del telefono, pedinamenti. “Guarda che a me i talebani non piacciono”, gli ho detto una volta. E a Tania dicevo: guarda che prima o poi quello tira fuori un coltello”.
    L’ultimo ritorno
    Qualche giorno fa, prosegue la mamma della vittima, “Dino era tornato alla carica. Il 14 agosto lui era a Rimini con degli amici e ha iniziato a mandarle raffiche di messaggi, a tempestarla di telefonate. Mia figlia mi ha detto, l’indomani, che non aveva potuto chiudere occhio perché Dino non mollava. Lei era a casa di suo papà. Poi ci siamo viste e abbiamo trascorso il pomeriggio del Ferragosto assieme fino alle 17. “Mamma, forse vado a una festa alle 18, con una ventina di amici”, ha detto. Poi ho scoperto che la sera di sabato in realtà non si è mossa di casa. Io non l’ho voluta disturbare. Ma solo dopo che me l’ha ammazzata ho capito che lui era tornato da Rimini e deve averla raggiunta a casa, con un pretesto. Mia figlia gli ha aperto la porta. Alle 23.45 sabato sera Tania ha fatto il suo ultimo accesso a WhatsApp. Tutti i messaggi che le ho mandato la mattina e nel pomeriggio di domenica sono rimasti senza le spunte blu.
    La scoperta del cadavere
    Tra le 17 e le 18, con il cuore in gola, sono andata da lei. Ho bussato. “Tania, apri, è la mamma”. Nulla. Ho bussato ai vicini, a tutte le porte. Ho chiamato i carabinieri. Dopo venti minuti è arrivata una pattuglia da Stra”
    A quel punto “dono riusciti ad accedere a casa di Tania saltando dalla terrazza della vicina. La luce era accesa, e non era da lei. La finestra era aperta. Non mi hanno lasciato entrare. Ho implorato che mi facessero vedere Tania. Mi dicevano: “Dopo, signora”. Ma se mia figlia era dentro e l’ambulanza non arrivava… Ho capito tutto, subito. Non me l’hanno fatta salutare. Quando hanno aperto da dentro l’ho intravista di scorcio. Era seduta sul divano, con il suo bellissimo abito rosso. Era pronta per uscire”.
     
     

  • Tragedia in carcere, un detenuto dà fuoco al materasso in cella e muore per le esalazioni

    Ultima Ora – Dramma al carcere di Pordenone.
    Un detenuto di 19 anni, cittadino egiziano, è morto a causa del fumo inalato dopo aver dato fuoco al proprio materasso nel carcere del Castello di Pordenone.
    La morte in carcere
    Il giovane, che si trovava in una cella singola, poco prima delle 23 ha sbarrato l’ingresso della stanzetta con una sedia e ha appiccato il fuoco. Nonostante l’intervento della polizia penitenziaria, il giovane è morto poco dopo l’arrivo del personale della centrale operativa Sores Fvg.
    L’intervento delle forze dell’ordine
    Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno spento, assieme agli agenti della polizia penitenziaria, il rogo in pochi minuti, rimanendo poi sul posto per tutta la notte per analizzare la qualità dell’aria e per scongiurare altri rischi. Altri due detenuti hanno riportato una lieve intossicazione e sono stati trasportati precauzionalmente al Pronto soccorso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri.
    Il ragazzo, che aveva piccoli precedenti, era stato arrestato alcune settimane fa per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a una rissa avvenuta nel centro di Pordenone.

  • IA e lavoro: manca 50% professionalità

    12.40
    “Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale ma non trovano le professionalità necessarie per gestirla”: è l’allarme di Confartigianato.
    Ci sono 621mila richieste, ma 316mila, pari al 50,8%, sono risultate di difficile reperimento. Lombardia “nettamente in testa” per numero di lavoratori con competenze in IA difficili da trovare:
    121.440 richieste, introvabili 60.690 professionalità, il 50,2%. Seguono Campania e Lazio. Milano prima tra le province, poi Roma,Napoli,Bari e Torino.

  • Morti in ambulanza, processo immediato

    12.10
    Giudizio immediato per Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato dalla Procura di Forlì di aver ucciso anziani pazienti trasportati in ambulanza.
    Udienza in Corte d’Assise a Forlì il 15 ottobre, per la morte dell’85enne Deanna Mambelli il 25 novembre scorso.
    Per questo decesso Spada è in carcere, con l’ipotesi di omicidio. Per altre 5 morti le indagini sono ancora in corso.

  • Le parole più cercate sulla Treccani, la prima è “femminicidio”

    Ultima Ora – ‘Femminicidio’ guida la lista dei dieci neologismi ormai entrati nei dizionari della lingua italiana e tra i consultatati sul portale treccani.it dall’inizio dell’anno: ‘maranza’ e ‘fake news’ occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto, a seguire ‘overtourism’, ‘influencer’, ‘smart working’, ‘follower’, ‘rider’, ‘meme’ e ‘selfie’.
    “Parole nuove, fino a poco tempo fa – spiega l’Istituto – entrate ormai nei vocabolari e diventate abituali nel linguaggio di tutti i giorni, negli organi di informazione e nei fatti di cronaca, fino a imporsi nell’uso comune e tra le ricerche del portale Treccani”.
    Femminicidio, la parola pù cercata
    È il caso di femminicidio, la cui diffusione risponde alla drammatica necessità di nominare con precisione “l’uccisione di una donna da parte di un uomo, spesso il marito o il compagno, all’interno di una cultura in cui le donne vengono spesso oppresse e sottoposte a violenza per il loro genere”. Registrato tra i neologismi, entrato poi nel vocabolario Treccani è stato scelto dall’Istituto come parola dell’anno 2023 proprio per la sua rilevanza socioculturale.
    Termini che ritornano, ma con un nuovo significato
    Particolare il caso di maranza, neologismo che negli anni Ottanta e Novanta indicava un “abitante perlopiù delle periferie urbane, non per forza giovane, zotico, rozzo, che cerca di mettersi in mostra””, e ha poi ampliato il suo significato indicando ora il “giovane che fa parte di gruppi di strada chiassosi, prepotenti e riconoscibili per l’abbigliamento vistoso e per il linguaggio e il modo di fare volgari””, conquistando in questo modo il suo posto nel dizionario. 
    Da espressioni tecniche a parole “per tutti”
    Internet e i social media hanno poi consacrato un altro termine che ha conquistato il podio: fake news, espressione inglese utilizzata per indicare le “notizie false, diffuse apposta online e fatte circolare rapidamente”.
    Overtourism è passato invece dal lessico specialistico al linguaggio giornalistico, politico e istituzionale con il significato di “sovraffollamento turistico, cioè la presenza esagerata di turisti in alcuni periodi dell’anno in città e luoghi famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltre a disagi per i residenti”.
    Vocaboli che descrivono la quotidianità
    Legato alla nascita di nuove professioni è il termine influencer, usato per riferirsi a “un personaggio popolare sui social network, che puo’ influenzare i comportamenti, le scelte e gli acquisti di un certo pubblico (i follower, cioe’ le persone che lo seguono”, che risultano al settimo posto in classifica). Tra i neologismi più recenti molto consultati smart working (che sarebbe meglio sostituire con l’italiano ‘lavoro agile’), diffusosi definitivamente durante la pandemia fino a diventare una denominazione corrente per la “flessibilità prevista dalla legge all’interno di un rapporto di lavoro, per aumentare la produttività e facilitare il lavoratore o la lavoratrice nel conciliare l’attività lavorativa con le esigenze personali”.
    Completano la classifica rider che indica “una persona che fa consegne a domicilio, soprattutto di piatti pronti, tramite una bicicletta equipaggiata” e che si è affermato più dell’equivalente italiano ciclofattorino; meme, coniato nel 1976 dal biologo Richard Dawkins a partire dal greco mi’mma, per designare un elemento culturale replicabile per imitazione, oggi sul vocabolario per indicare “un contenuto (foto, video, disegno, ecc.) che si trasmette da una persona all’altra tramite i social media, diventando virale, cioè molto diffuso”; e selfie, “l’autoscatto fatto con la fotocamera, di solito di uno smartphone o di una webcam, che viene spesso condiviso sui social network””. 

  • Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 18/8/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nella ventiquattresima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Umberto D’Oriano, responsabile marketing di Optima Italia, per capire come sta cambiando la comunicazione di un’azienda che ogni giorno entra nelle case e nella quotidianità di migliaia di persone. Negli ultimi quindici anni il paradigma si è completamente ribaltato. Il digitale, un tempo considerato quasi un’estensione della pianificazione tradizionale, oggi è diventato uno dei punti di partenza attraverso cui immaginare campagne, eventi e contenuti. Ma moltiplicare i canali non significa moltiplicare i messaggi. Per Optima la parola chiave è semplicità: costruire una comunicazione immediatamente comprensibile e talmente riconoscibile da poter essere associata al brand anche eliminandone il logo.
    col3/mrv/azn

  • Colloquio ministri degli esteri Egitto-Oman, focus su relazioni bilaterali e tensioni regionali

    IL CAIRO (EGITTO) Ultima Ora / IPA – Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Oman Badr bin Hamad Al Busaidi. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri egiziano, i due ministri hanno sottolineato la profondità dei rapporti storici tra Egitto e Oman e l’impegno comune a rafforzare la cooperazione in diversi settori.
    Al centro del colloquio sono stati gli sviluppi regionali, in particolare l’atteso annuncio congiunto iraniano-omanita sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e gli sforzi dell’Oman in tal senso. Abdelatty e Al Busaidi hanno ribadito l’importanza di garantire sicurezza e libertà della navigazione nello Stretto, contribuendo alla riduzione delle tensioni e alla ripresa dei negoziati.
    I due ministri hanno inoltre sottolineato che la chiusura dello Stretto avrebbe ripercussioni sull’economia mondiale, sulla sicurezza energetica, sulle catene di approvvigionamento e sul commercio internazionale, concordando sulla necessità di proseguire gli sforzi diplomatici per ridurre l’escalation e preservare la stabilità regionale.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Lavoro nero, l’Inps punta sull’Isac per scovare le irregolarità

    NAPOLI Ultima Ora / IPA – Lavoro nero, arriva l’ISAC per individuare le aziende meno affidabili sul fronte contributivo. Il nuovo Indice Sintetico di Affidabilità Contributiva dell’Inps punta a contrastare l’occupazione irregolare e la concorrenza sleale, affiancando l’ISA già utilizzato in ambito fiscale. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
    Ultima Ora / IPA.
    mrc/gtr

  • Meeting di Rimini, il Ministero del Lavoro sarà presente alla 47esima edizione

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sarà presente alla 47ª edizione del Meeting di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto presso la Fiera di Rimini, con uno stand istituzionale condiviso con INPS, INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro.
    La presenza al Meeting, si legge in una nota, “si inserisce nel quadro dell’azione promossa dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e sarà dedicata ad alcune delle principali priorità del Ministero, sintetizzate nel claim ‘Competenze, sicurezza, inclusione: il lavoro che genera futuro’”.
    Al centro, l’investimento sulle competenze e sulla formazione per accompagnare le persone nei processi di innovazione, il rafforzamento della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e la promozione dell’inclusione sociale, con l’obiettivo di rispondere alle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro.
    Durante le giornate del Meeting, lo spazio istituzionale sarà un punto di informazione, ascolto e confronto aperto a cittadini, giovani, famiglie e imprese. Il personale del Ministero, insieme a INPS, INAIL e INL, presenterà servizi e strumenti dedicati alle politiche attive del lavoro, alla formazione e all’orientamento, alla previdenza, alla tutela assicurativa, alla vigilanza, alla legalità e alla prevenzione degli infortuni.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Addio a Fulvio Lucisano, il produttore cinematrografico aveva 98 anni

    ROMA Ultima Ora / IPA – E’ morto oggi all’età di 98 anni il produttore cinematografico Fulvio Lucisano. Lo comunica la figlia Paola sui social network. Nato a Roma il 1 agosto del 1928, aveva fondato le società di produzione cinematografica Italian International Film e Lucisano Media Group. E’ stato inoltre presidente dell’Anica, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, dal 1998 al 2001.
    – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Meloni: 80 anni fa strage di Vergarolla

    11.45
    Con una nota, la premier Meloni ricorda gli 80 anni della strage di Vergarolla, “la più grave e sanguinosa nella storia dell’Italia repubblicana.Una carneficina nell’oblio per decenni,resa alla memoria collettiva grazie all’implacabile impegno della comunità italiana di Pola, esuli, discendenti, associazioni”.
    “Decine e decine di civili innocenti uccisi secondo macabro disegno. Mai accertati autori,mandanti finalità”.Pola, Istria: riva gremita per gara di nuoto.
    Esplosero mine navali o forse bombe e testate di siluro:9mila chili esplosivo

  • Addio a Lucisano, decano dei produttori

    11.00
    Si è spento a 98 anni Fulvio Lucisano, storico produttore cinematografico e protagonista dell’industria audiovisiva italiana. La notizia data dalle figlie.
    Ha attraversato oltre sessant’anni di cinema. I primi passi nell’Istituto Luce. Nel 1958 fonda la Italian International Film,poi nasce la Lucisano Media Group. Nel 1998-2001 presidente Anica.
    Tra gli oltre 130 film prodotti, Aragosta a colazione (1979), Ricomincio da tre (1981),Il Tassinaro (1983),Il Grande cocomero (1993),Notte prima degli esami (2006).In tv,Mina Settembre (2021)

  • Etna, scalo Catania riprende attività

    10.30
    “Sono ripristinate con effetto immediato le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania”. Così
    SAC,la società di gestione dello scalo.
    La decisione dopo che il livello di allerta per le attività vulcaniche dell’ Etna è sceso da rosso ad arancione.
    Disposta la riapertura dei settori precedentemente chiusi e la cancellazione di tutte le restrizioni, continua la nota.

  • Mosca conferma:Yabloko escluso dal voto

    La Corte Suprema russa ha respinto il ricorso presentato dal partito Yabloko – l’unico a opporsi alla guerra in Ucraina – contro l’esclusione della lista dalle elezioni di settembre.
    Fermati decine di oppositori che protestavano davanti allla sede della Corte.
    Sempre oggi un giudice ha condannato il vicepresidente del partito, Lev Shlosberg, a 11 anni di carcere per aver “screditato” e diffuso “notizie false” sull’esercito.

  • Guardare il cielo, scegliere il futuro

    di Andrea Colucci
    ROMA Ultima Ora / IPA – L’eclissi di Sole del 12 agosto è durata, per chi ha avuto la fortuna di trovarsi nella fascia della totalità, appena pochi minuti. In Italia l’abbiamo vista solo parzialmente, con il Sole già basso sull’orizzonte. Eppure fenomeni come questo hanno ancora la capacità di fermarci e suggerirci ad alzare lo sguardo. È forse proprio questa la suggestione più utile: guardare il cielo non soltanto per contemplarlo, ma per capire quanto la conoscenza dello spazio sia diventata parte del nostro futuro. L’astronomia ci ha insegnato a misurare distanze quasi inconcepibili e a comprendere fenomeni che per millenni sono apparsi misteriosi. La ricerca aerospaziale ha compiuto il passo successivo: ha trasformato quella conoscenza in tecnologie, missioni, infrastrutture, servizi e nuove capacità industriali. Oggi parlare di spazio significa parlare anche di osservazione della Terra, telecomunicazioni, sicurezza, navigazione, cambiamento climatico, sviluppo di nuovi materiali e, naturalmente, esplorazione.
    In questo scenario l’Italia sta cercando di consolidare una posizione che viene da lontano, ma che negli ultimi anni ha assunto una dimensione politica e strategica più definita. Un passaggio importante è stata la legge n. 89 del 2025 sull’economia dello spazio, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina organica delle attività spaziali.
    A questa si affianca il Documento Strategico di Politica Spaziale Nazionale 2026, elaborato nell’ambito della Presidenza del Consiglio, che indica le direttrici attraverso le quali il Paese intende rafforzare capacità scientifiche, tecnologiche e industriali e la propria presenza nelle grandi collaborazioni internazionali. Non sono soltanto atti amministrativi. Sono il segnale che lo spazio viene ormai considerato una politica strutturale del Paese. Lo dimostrano anche le intese internazionali, come quella rafforzata con la NASA per il contributo italiano alle future infrastrutture lunari, e la partecipazione al programma Artemis.
    Il recente volo di Artemis II e la prospettiva di Artemis III, con Luca Parmitano indicato come pilota, raccontano meglio di molte dichiarazioni quanto la nuova esplorazione lunare sia ormai una realtà e quanto l’Italia possa giocare un ruolo significativo. In questo percorso è centrale l’Agenzia Spaziale Italiana, non soltanto per il sostegno alla ricerca e alle tecnologie nazionali, ma per quella fitta rete di cooperazioni con ESA, NASA e le altre agenzie che consente al sistema italiano di partecipare alle grandi missioni scientifiche e di esplorazione: dalla Luna a Marte, fino allo studio dei pianeti e dell’universo.
    Nello spazio, più che altrove, nessun Paese può pensare di procedere davvero da solo. Accanto all’ASI, la ricerca aerospaziale italiana può contare sul CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, che con competenze, infrastrutture sperimentali e programmi avanzati rappresenta uno dei luoghi nei quali la ricerca diventa tecnologia.
    Il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028 firmato dal presidente Tommaso Frosini punta proprio a rafforzare questa funzione, dall’aviazione sostenibile al volo ipersonico e suborbitale, dal rientro spaziale all’esplorazione planetaria, con una crescente spinta al trasferimento dei risultati verso sia verso il sistema industriale, che quello militare.
    L’eclissi, allora, può essere qualcosa di più di un magnifico spettacolo estivo. Può ricordarci che ogni volta che alziamo gli occhi verso il cielo stiamo guardando anche una parte del nostro futuro. Ma quel futuro non si costruisce soltanto con l’emozione delle grandi missioni: servono ricerca, investimenti, competenze, giovani da formare e soprattutto continuità nelle scelte.
    Lo spazio è diventato troppo importante per essere considerato soltanto il luogo dei sogni. È ormai uno dei luoghi nei quali un Paese decide quale ruolo vuole avere nel mondo.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Nato, Washington valuta un’apertura dei missili Usa ai lanciatori europei

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Washington valuta di allentare uno dei vincoli più sensibili dell’architettura missilistica Nato: consentire l’impiego di razzi e missili statunitensi anche da lanciarazzi europei. Secondo Euractiv, l’ipotesi riguarderebbe la famiglia di munizioni Mlrs, oggi certificata soltanto per piattaforme Usa come Himars e M270, e risponderebbe all’esigenza di rendere realmente intercambiabili le scorte alleate in caso di conflitto ad alta intensità.
    Il tema è diventato più urgente mentre cresce in Europa il numero di sistemi concorrenti: oltre agli Himars scelti da diversi Paesi dell’Est e dall’Italia, Germania, Paesi Bassi, Danimarca e Grecia stanno puntando sul sistema Euro-Puls sviluppato da Elbit Systems e Knds.
    Finora Washington avrebbe frenato l’integrazione delle proprie munizioni su lanciatori non statunitensi, anche per proteggere software, interfacce e dati tecnici sensibili. Un eventuale cambio di rotta avrebbe quindi una portata operativa e industriale rilevante: aumenterebbe la resilienza logistica della Nato, ridurrebbe il rischio di scorte non compatibili e amplierebbe le opzioni dei long-range fires europei.
    La direzione è coerente con il Defence Production Action Plan dell’Alleanza, che indica tra le priorità “livelli più elevati di interoperabilità e intercambiabilità delle munizioni” e invita gli Alleati a rafforzare cross-certification e standardizzazione. Sul piano industriale, il segnale più concreto è già arrivato il 7 luglio: Lockheed Martin e Rheinmetall hanno annunciato, con il sostegno dei governi statunitense e tedesco, il progetto per produrre Atacms in Germania, primo sito fuori dagli Stati Uniti.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • I Porti di Roma e del Lazio chiudono il primo semestre in crescita

    CIVITAVECCHIA (ROMA) Ultima Ora / IPA – I Porti di Roma e del Lazio chiudono positivamente il primo semestre del 2026, confermando il ruolo strategico del network portuale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale nei traffici del Mediterraneo.
    I dati statistici relativi al I semestre 2026 evidenziano una crescita del traffico complessivo delle merci, che raggiunge 6.410.894 tonnellate, con un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+345.020 tonnellate). Crescono anche gli accosti nave, che passano da 1.324 a 1.455 (+9,9%), confermando il dinamismo dell’intero sistema portuale laziale. Particolarmente positivo il risultato delle rinfuse liquide, che si attestano a 2.700.640 tonnellate, in aumento del 16,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno, trainate soprattutto dai prodotti raffinati, che rappresentano la quota predominante del comparto. Prosegue, inoltre, il momento favorevole del traffico passeggeri.
    Nel porto di Civitavecchia, unico scalo del network interessato dai collegamenti marittimi di linea, i passeggeri raggiungono quota 510.504, con una crescita del 4,4% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Ottimi risultati anche per il comparto crocieristico, che nel network dei Porti di Roma e del Lazio registra 1.555.494 crocieristi, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+128.381 passeggeri).
    Di questi, oltre 791 mila sono crocieristi imbarcati e sbarcati, con una crescita del 15,6%, a conferma del consolidamento del ruolo di Civitavecchia tra i primi hub crocieristici mondiali. In crescita anche il traffico container, che raggiunge 60.502 TEU (+6,9%), e quello degli automezzi, che si attesta a 437.310 unità, con un incremento del 14,3% rispetto al primo semestre 2025. Particolarmente significativa la performance delle autovetture in polizza, che registrano un aumento del 49,1%, raggiungendo quota 157.878 unità movimentate.
    Nel dettaglio, il porto di Civitavecchia registra un traffico merci complessivo di 3.927.737 tonnellate, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre del 2025. Molto positivo l’andamento delle rinfuse liquide, che crescono del 25% attestandosi a 676.375 tonnellate, mentre le “merci varie in colli” raggiungono 2.904.785 tonnellate (+1,1%). Il porto di Gaeta chiude il semestre con 935.202 tonnellate di merci movimentate, in aumento del 13% rispetto al primo semestre del 2025.
    Crescono sia le rinfuse liquide (+19,1%) sia le rinfuse solide (+8,6%), mentre gli accosti raggiungono quota 131 (+12%). Da segnalare anche la crescita del traffico crocieristico, che passa da 901 a 2.339 passeggeri (+159,6%), grazie soprattutto ai crocieristi in transito. Nel porto di Fiumicino, infine, il traffico complessivo raggiunge 1.547.955 tonnellate, con una crescita del 13,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
    Il traffico è costituito prevalentemente da prodotti raffinati destinati all’approvvigionamento dell’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci e registra anche la movimentazione di gas liquefatti, assenti nello stesso periodo dell’anno precedente. “I risultati del primo semestre 2026 attestano la solidità e la rilevanza strategica del network dei Porti di Roma e del Lazio nel panorama marittimo mediterraneo,” afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa.
    “Il consolidamento di Civitavecchia tra i primi home port a livello mondiale, unito al significativo incremento del settore automotive e della movimentazione merci a Gaeta e Fiumicino, testimonia la piena operatività e l’attrattività dei nostri scali. Dati che confermano la bontà dell’indirizzo strategico intrapreso”.
    “Il nostro impegno è ora orientato all’accelerazione degli investimenti infrastrutturali e alla transizione ecologica,” conclude il numero uno di Molo Vespucci. “Il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo strategico di Fiumicino e Gaeta rappresentano i pilastri su cui continueremo a costruire, in stretta sinergia con la comunità portuale e le istituzioni, la competitività futura del nostro sistema portuale”. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, raid russi nell’Est: 10 morti

    9.45
    Almeno 10 morti e otto feriti nell’attacco di missili russi su Pechenihy, una città nell’oblast di Kharkiv nell’ Ucraina orientale. A darne notizia il governatore regionale, che su Telegram riferisce di dieci abitazioni e un ufficio danneggiati, un negozio, veicoli.
    Secondo Kiev, nella notte Mosca ha lanciato 147droni, 111 dei quali sono stati abbattuti o intercettati dai sistemi difensivi ucraini. Un drone ucraino ha colpito vicino a Mosca un centro logistico di Wildberries, il colosso russo di e-commerce. Tre feriti.

  • Bonus edilizi, sequestro da 36 milioni

    9.00
    Frode milionaria legata ai bonus edilizi e sequestro preventivo di oltre 36 milioni, disposto dal Gip ed eseguito dalla GdF di Grosseto.
    Coinvolti una società e il suo amministratore. Dopo aver firmato contratti con 345 committenti fra privati e condomini gonfiando i costi, la società avrebbe subappaltato i lavori ad altre ditte, ribassando i prezzi. Poi avrebbe ceduto il credito di imposta a due operatori finanziari, incassando oltre 36 milioni. Lavori spesso non eseguiti né completati, materiali mai consegnati.

  • A 13 anni truffa gli anziani, preso a Procida con gioielli e soldi

    Ultima Ora – Non è imputabile, per l’età, e non ha una famiglia che lo tuteli. Così un ragazzino di 13 anni è protagonista di una delle truffe agli anziani con il copione classico del finto carabiniere. Accade a Procida, la più piccola delle isole del golfo di Napoli, e sono i militari dell’Arma a fermare il ragazzino. Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni su qualcuno che stava mettendo in atto la truffa con la telefonata del sedicente maresciallo che informava anziani di una fantomatica rapina in banca e di telecamere che inquadravano la loro auto, per cui per dimostrare la loro estraneità devono esibire i loro gioielli, i militari dell’Arma erano alla ricerca di persone sospette.
    Il tredicenne ha attirato l’attenzione dei carabinieri che pensavano però si fosse perso. Il ragazzino dice loro che sta attendendo un taxi e non risponde alla domanda su dove fossero i suoi genitori; poi apre lo zaino che ha con sé e mostra all’interno 1.550 euro e diversi gioielli. Nessun pianto, nessuna parola. I carabinieri comprendono, quindi, che ha appena partecipato a una truffa.
    La truffa agli anziani e la refurtiva
    In poco tempo trovano la vittima, una donna di 83 anni. Restituita la refurtiva, i militari dell’Arma accompagnano il tredicenne in caserma. I suoi genitori sono separati. Il padre è in carcere. Lui vive a Napoli con sua nonna, con sua madre e la piccola sorellina. C’è da affidarlo e non è semplice. La madre si trova in vacanza a Terracina e dopo una lunga ricerca si riesce a contattare la nonna. Alla fine viene affidato ai familiari. La vicenda è stata segnalata alla Procura per i minorenni di Napoli.

  • Ischia, scoperto resort abusivo nascosto tra gli scogli

    Un villaggio abusivo nascosto tra gli scogli, devastando un’area protetta a rischio frana. È la scoperta dei carabinieri a Barano, uno dei sei comuni dell’isola d’Ischia nel golfo di Napoli, territorio fragile spesso devastato da frane e alluvioni. In un angolo remoto dell’isola, nella località Capo Grosso – Scarrupata, un complesso di opere abusive ha trasformato un tratto di costa selvaggia e ad alto rischio idrogeologico in un resort di lusso.
    Le indagini sono iniziate a luglio e hanno restituito il quadro di un’aggressione sistematica all’ambiente, sbancando circa 5 metri cubi di terreno per livellare l’area sotto una struttura di 32 metri quadrati, portando per 120 metri nel sottosuolo condotte idriche abusive, e collegamenti elettrici dentro una grotta naturale trasformata in deposito clandestino per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. Per non farsi scoprire dal cielo o dal mare, i costruttori abusivi hanno steso sull’intera struttura una rete mimetica vegetata, capace di confondersi perfettamente con la macchia mediterranea circostante.
     

     
    Come è stato scoperto il resort
    Per arrivare a documentare l’abuso, gli stessi militari hanno dovuto avvicinarsi alla costa con un’imbarcazione del Nucleo Navale della compagnia di Ischia, e poi nuotare fino a un sistema articolato di scale in ferro e legno. Un percorso di 16 metri ricavato nella roccia e una rete di tubazioni che si inerpicava fino a un’abitazione in cima alla parete rocciosa. Il controllo con i droni ha permesso di svelare ciò che la vegetazione e le cavità naturali tenevano nascosto.
    Un’area ad alto rischio idrogeologico
    Un abusivismo che ha alterato in profondità un ecosistema costiero fragile e, secondo il Piano paesaggistico regionale, classificato come zona “Coste Alte” e sottoposto a vincolo sismico su tutto il territorio comunale. L’area ricade in zona R4, ovvero a rischio frana molto elevato, ed è stata edificata in prossimità di un impluvio naturale, la via che l’acqua piovana segue per defluire verso il mare.
    I sequestri e le denunce a Ischia
    Il rinvenimento sul posto di materiali edili pronti all’uso: lamiere, traversine, seghe e trapani elettrici, ha confermato ai militari il pericolo concreto che i lavori proseguissero, spingendo la Stazione Carabinieri di Barano, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Comunale, a disporre due sequestri preventivi. Quattro persone, tra proprietari e comproprietari dei fondi coinvolti, sono state denunciate per violazioni edilizie, paesaggistiche e di danneggiamento e deterioramento di beni culturali e paesaggistici. Le relazioni tecniche hanno escluso qualsiasi possibilità di sanatoria per le opere realizzate.
     

  • Scoperta a Grosseto una maxi frode legata al Superbonus, sequestro per oltre 36 milioni

    GROSSETO Ultima Ora / IPA – Maxisequestro da oltre 36 milioni di euro a Grosseto per una ingente truffa sul “Superbonus 110%”. La Guardia di Finanza, coordinata dalla locale Procura, ha eseguito il provvedimento contro un general contractor e il suo amministratore, accusati di aver generato crediti fittizi per oltre 40 milioni di euro.
    Secondo le indagini, i costi dei lavori per 345 condomini venivano sistematicamente “gonfiati”. Tre gli indagati, tra cui due professionisti, per reati che vanno dalla truffa aggravata all’autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, auto di lusso e imbarcazioni.
    -Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, oltre 1000 attacchi russi nella regione di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore: 2 morti e 4 feriti

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Sono stati 1.158 gli attacchi russi contro 59 località nella regione di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore, con due morti e quattro feriti. Lo ha riferito il governatore regionale Ivan Fedorov, citato da Ukrinform.
    Secondo Fedorov, le forze russe hanno effettuato 23 raid aerei, 812 attacchi con droni, quattro lanci di razzi multipli e 319 attacchi di artiglieria. Sono inoltre 73 le segnalazioni di danni a abitazioni, veicoli e infrastrutture.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Libia, proteste contro i continui blackout a Tripoli

    TRIPOLI Ultima Ora / IPA – Decine di cittadini sono scesi in piazza ieri nelle strade della capitale libica Tripoli per protestare contro i continui blackout elettrici che stanno paralizzando il paese. Nelle ultime 24 ore, la regione occidentale ha subito ripetuti blackout totali a causa del fuori servizio di diverse unità di generazione e centrali elettriche.
    Di conseguenza, l’approvvigionamento idrico pubblico dal “Grande Fiume Artificiale” è stato interrotto nella maggior parte delle città e delle regioni, aggravando la crisi. I libici vivono una grave crisi energetica da quasi due mesi a causa del deficit della rete, con interruzioni di corrente programmate che durano molte ore ogni giorno. Il governo non ha ancora fornito una soluzione alla crisi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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