“Ho fiducia in questo gruppo. Le prime cinque sfide le abbiamo fatte bene, ma ci è andata male in alcune situazioni.
La squadra lavora, cerca di crescere e di portare a casa il risultato. Questo è ciò che mi dà fiducia. Ora, però, bisogna fare punti, specialmente noi che dobbiamo salvarci”. A dirlo è Ivan Juric a due giorni dalla gara del Via del Mare contro il Lecce.
Sulla situazione infortuni: “Recuperiamo Cutrone e Varela, Mota aveva un problemino e lo valuteremo sabato. Zeballos verrà convocato, Ngonge è indietro di condizione”.
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JURIC: “HO FIDUCIA NEL GRUPPO”
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TAVARES: “SIAMO MOLTO FIDUCIOSI”
“Penso che sarà una bella partita, contro una squadra che sta crescendo. Può contare su un buon allenatore e giocatori di qualità. Ci siamo preparati bene e siamo molto fiduciosi, perché abbiamo calciatori che possono aiutarci a conquistare la vittoria. Contro i rossoneri ho giocato la mia prima partita e spero di far ben come in quell’occasione”. Lo afferma Nuno Tavares in vista del match contro il Milan.
Su mister Gennaro Gattuso:”E’ fondamentale avere la fiducia dell’allenatore.
La sua qualità più grande è la trasparenza, l’onestà”.
Ultima Ora Calcio -
‘Battaglia’ sull’eredità Agnelli, i legali di Elkann: “Margherita non può costituirsi parte civile”
Ultima Ora – I legali difensori di John Elkann, del commercialista Gianluca Ferrero e del notaio Remo Morone si sono opposti alla richiesta avanzata da Margherita Agnelli di costituirsi parte civile al processo sull’eredità Agnelli ripreso stamattina a Torino.
“Per i giudici, Margherita De Pahlen non ha alcun titolo per lamentare danni contro John Elkann in relazione ai fatti oggetto del processo penale: la costituzione di parte civile non può basarsi su insondabili rancori personali. Ora ci concentreremo sulla sostanza del procedimento: dimostrare che John Elkann ha agito sempre nel pieno rispetto della legge”, ha dichiarato l’avvocato Paolo Siniscalchi, che fa parte del team legale che difende John Elkann. -
Premio maggioranza,valgono tutti i voti
14.30
Via libera dell’Aula del Senato, con 87 voti favorevoli, all’emendamento alla legge elettorale che cancella qualsiasi soglia perché i voti di una lista contribuiscano al calcolo del premio di maggioranza.
L’emendamento di FdI prevede inoltre che crescano da 1.500 a 6.000 le firme minime in ogni singolo collegio che le nuove formazioni politiche non già presenti in Parlamento devono raccogliere per presentarsi alle elezioni. -
Va in commissariato su una Vespa rubata nell’84, lo scooter torna al legittimo proprietario
Ultima Ora – Si è presentato negli uffici della polizia di Stato a bordo di uno scooter d’epoca rubato oltre 40 anni fa.
A scoprirlo sono stati gli agenti del commissariato Borgo Ognina, a Catania, che hanno compiuto alcuni accertamenti sul mezzo a due ruote utilizzato da un catanese sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta nei suoi confronti nell’ambito di un procedimento per reati in materia di sostanze stupefacenti.
Gli accertamenti sulla Vespa rubata
Giunto davanti alla porta del commissariato per adempiere alle prescrizioni impostegli a bordo di un mezzo a due ruote e senza casco, l’uomo è stato identificato e controllato dai poliziotti, che hanno proceduto a effettuare le necessarie verifiche anche sul motociclo.
La peculiare scoperta
E così hanno scoperto che la vespa d’epoca risultava rubata. Il furto era stato denunciato a Milano nel lontano 1984. Da quel momento, non si era avuta più traccia del mezzo a due ruote che, al termine di tutti i riscontri, è stato posto sotto sequestro dai poliziotti del commissariato. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.
Un lieto fine arrivato dopo 42 anni
Nei suoi confronti sono scattate, inoltre, le sanzioni amministrative derivanti dalle infrazioni al Codice della strada per la mancanza di copertura assicurativa e la guida senza il casco.
Contestualmente, i poliziotti hanno avviato le ricerche per risalire al proprietario che, a distanza di quarant’anni dal furto denunciato, è ritornato in possesso della vespa, non nascondendo agli agenti tutto il suo stupore e la sua gratitudine, considerato anche il valore affettivo per il mezzo che aveva ricevuto in gioventù.
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Ex Ilva,sindacati: blocco licenziamenti
13.40
“Il Governo risponda alle richieste contenute nel piano straordinario di messa in sicurezza sociale e di rilancio dell’ex Ilva e convochi subito il tavolo permanente a Palazzo Chigi”.
Così in una nota i sindacati Fim, Fiom e Uilm.
“Bisogna mettere in salvaguardia i lavoratori, prime vittime delle scelte di chi ha avuto ed ha responsabilità decisionali. Subito il blocco dei licenziamenti”, chiedono i sindacati. -
Ex Ilva, confermato stop area a caldo
12.44
La Corte di Appello di Milano ha respinto la richiesta di sospensiva, avanzata da Ilva e Acciaierie d’Italia, del decreto che dispone la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.
Per i giudici “nel conflitto fra il diritto all’esercizio dell’attività di impresa e quello dei cittadini alla salute, non può che prevalere quest’ ultimo”.
Il blocco scatterà entro il 28 ottobre. -
Houthi avanzano in sudovest dello Yemen
I ribelli Houthi dello Yemen hanno il controllo di Dhubab, nello stretto di Bab el-Mandeb e avrebbero in mano anche l’isola di Mayun, detta anche Perim, di una importanza cruciale per navigare tra Mar Rosso e Golfo di Aden.
Ieri la conquista del porto di Mokha e l’avanzamento verso le isole Hanish. Lo riferiscono fonti militari del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’Iran sostiene gli Houthi.
L’Arabia Saudita avrebbe chiesto un intervento Usa, negato però da Trump. -
L’amicizia inattesa con Papa Francesco: il ricordo della storica visita a casa della leader
Ultima Ora – La morte di Emma Bonino, scomparsa oggi all’età di 78 anni, riporta alla memoria uno dei rapporti più inattesi e significativi del Pontificato di Papa Francesco: un’amicizia nata tra due personalità profondamente distanti su questioni etiche fondamentali, ma unite dalla convinzione che il dialogo e la difesa della dignità umana dovessero prevalere su ogni contrapposizione ideologica.
Per decenni Bonino è stata il volto delle battaglie radicali per il divorzio, l’aborto legale, i diritti civili e la laicità dello Stato. Francesco, da Pontefice, non modificò mai l’insegnamento della Chiesa sulla tutela della vita nascente. Eppure non trasformò mai quel dissenso in un giudizio sulla persona. Al contrario, riconobbe nell’ex ministra degli Esteri una donna che aveva dedicato la propria esistenza agli ultimi, ai migranti, ai rifugiati e alle vittime delle guerre dimenticate. Fu questa capacità di distinguere le idee dalla dignità dell’interlocutore a rendere il loro rapporto un esempio raro nel panorama pubblico italiano.
La visita a casa nel 2024: il momento simbolo
Il momento simbolo di questa amicizia arrivò nel novembre 2024, quando Papa Francesco lasciò il Vaticano per raggiungere l’abitazione romana di Emma Bonino, appena dimessa dall’ospedale dopo una grave crisi respiratoria. Non era una visita ufficiale né un incontro politico: il Pontefice si presentò con un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini.
L’immagine dei due, entrambi in sedia a rotelle, fece il giro del mondo come testimonianza di un dialogo autentico tra una leader laica e il capo della Chiesa cattolica. Bonino raccontò più volte di aver trovato in Francesco un uomo libero dai pregiudizi, capace di ascoltare senza chiedere all’altro di rinunciare alla propria identità. Il Papa, da parte sua, non nascose mai la stima per il suo impegno umanitario, arrivando a definirla pubblicamente “una grande italiana”, parole che suscitarono un intenso dibattito ma che esprimevano il riconoscimento della sua opera a favore dei più vulnerabili.
Le battaglie condivise oltre le divergenze
Se aborto ed eutanasia rimasero terreni di insanabile divergenza, la pace, l’accoglienza dei migranti, la lotta contro la tratta degli esseri umani e la difesa dei diritti fondamentali costituirono il loro spazio comune. Bonino aveva attraversato i principali teatri delle crisi umanitarie come commissaria europea e ministra, mentre Francesco fece delle periferie del mondo il cuore del suo pontificato, da Lampedusa agli incessanti appelli contro le guerre.
Con la scomparsa della storica esponente radicale si chiude anche una stagione nella quale due figure simboliche dell’epoca contemporanea dimostrarono che il confronto civile può sopravvivere alle differenze più profonde. L’eredità della loro amicizia resta nell’idea che il rispetto reciproco non richieda l’uniformità delle convinzioni, ma il coraggio di riconoscere nell’altro una persona da ascoltare e con cui costruire percorsi comuni di umanità. -
Il cammino della (piccola) Santiago siciliana tra allevatori e artigiani
Ultima Ora – In Sicilia, a passo lento nell’entroterra, pellegrini lungo 130 chilometri, tra comunità e aree rurali, per consumare scarponcini e spezzare il ‘Pane del pellegrino’, fatto di sentieri, accoglienze e cibi semplici e relazioni inaspettate, segnati dal giallo e dal blu che rimandano alla grande suggestione di Santiago.
Il progetto pilota in Sicilia
Il progetto pilota della Regione siciliana trasforma il Cammino di San Giacomo in un sentiero più accessibile per migliaia di viandanti e in un’opportunità di sviluppo rurale per dieci Comuni dell’Isola.
I territori dell’interno coinvolti sono oggi ancora poco conosciuti: si parte dalla Basilica di San Giacomo di Caltagirone, e si attraversano San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia, fino al Santuario di San Giacomo a Capizzi. Benessere personale, sviluppo sostenibile ed economia sana, gli obiettivi.
I custodi dei sentieri
Al centro la rete dei custodi del cammino, la nuova segnaletica e una promozione che guarderà anche ai mercati internazionali, per costruire una rete stabile attorno al percorso, perché il pellegrino non attraversi semplicemente questi territori, ma possa conoscerli, viverli e portarne con sé l’identità.
Si tratta di fare del Cammino di San Giacomo un progetto realmente condiviso dai territori e dalle comunità che attraversa. I primi custodi saranno i sindaci dei dieci Comuni coinvolti e gli operai della Forestale, protagonisti di un lavoro concreto di cura del territorio.
Dalla sistemazione del verde al decoro urbano nei Comuni attraversati dal percorso, passando per l’installazione della segnaletica: interventi che si conta di ultimare entro la fine di ottobre. Ma questo è soltanto il punto di partenza.
L’auspicio è che la rete possa crescere e coinvolgere progressivamente gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani, i produttori e tutte quelle realtà che il pellegrino incontra lungo il suo viaggio.
Il giallo e blu della Santiago siciliana
Il sentiero siciliano si tingerà di giallo e di blu proprio come il grande cammino di Santiago di Compostela con 317 “frecce di conforto” poste nei passaggi e negli incroci più delicati; 403 frecce di tappa, con indicazione chilometrica ogni 500 metri; 115 cartelli stradali agli incroci principali; 26 pietre miliari, oltre a cartelloni dedicati ai punti di sosta e ai luoghi di interesse.
Ogni cartello informativo sarà inoltre dotato di un QR Code attraverso il quale accedere a informazioni sul territorio, sui servizi e sull’ospitalità.
A passo lento per sviluppo sostenibile
“Il Cammino di San Giacomo può diventare un modello di sviluppo per la Sicilia interna, capace di unire fede, agricoltura, cultura e turismo lento – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo rurale, Luca Sammartino – vogliamo restituire centralità ai piccoli comuni trasformando il territorio agricolo in parte dell’esperienza di viaggio. È un fatto che chi è in cammino incontri produttori, allevatori, artigiani e comunità, si ferma nei borghi, attivando opportunità.
“Il pellegrinaggio – per il vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana, Antonino Raspanti – è anzitutto un cammino interiore che apre all’incontro con le persone, i luoghi e le radici della nostra terra. Crea relazioni, accoglie e offre una narrazione nuova della Sicilia”.
Ricchezza e identità tappa dopo tappa
Tutti i protagonisti della rete dei Custodi saranno inseriti all’interno di una piattaforma web dedicata che consentirà al pellegrino di conoscere, tappa dopo tappa, le persone, le aziende e le realtà produttive che animano il territorio.
Una comunità diffusa che accolga i pellegrini e che, attraverso il Cammino, racconti il lavoro, le produzioni e l’identità della Sicilia interna. A questa dimensione territoriale Si affiancherà una forte azione di promozione: a novembre sarà presentato il Cammino di San Giacomo a Fieracavalli di Verona, una vetrina importante per raccontare la sua natura di itinerario di turismo lento, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Un video promozionale in più lingue sarà pensato per raggiungere un pubblico internazionale e far conoscere non soltanto il percorso, ma anche i paesaggi, le comunità rurali e le produzioni che si incontrano lungo il viaggio. È così che – è la scommessa – un itinerario di fede può trasformarsi in uno strumento concreto di sviluppo, capace di creare nuove opportunità per i piccoli comuni e di restituire centralità ai territori rurali. -
Ilva, no alla sospensiva: la Corte d’Appello di Milano conferma il blocco dell’area a caldo
Ultima Ora – La Corte d’Appello civile di Milano ha confermato il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva, respingendo la richiesta di sospensiva presentata da Acciaierie d’Italia.
Due giorni fa i giudici si erano riservati di decidere sulla richiesta di sospensione dell’esecutività del decreto che aveva disposto lo spegnimento dell’area a caldo, al termine di un’udienza durata un paio d’ore. L’istanza era stata proposta da Acciaierie d’Italia e Ilva in Amministrazione Straordinaria.
Le prescrizioni dei giudici: bonifica dell’amianto e polveri sottili
A luglio la Corte d’Appello aveva concesso 90 giorni di tempo per fermare l’area a caldo degli impianti.
Lo stop rimarrà in vigore fino a quando non sarà “rimosso integralmente l’amianto ancora presente” all’interno della struttura e non verranno “adottate le misure necessarie per ricondurre l’emissione di polveri sottili entro i limiti di sicurezza”. -
Caso Monaldi, rinviato al 12 e 13 novembre l’incidente probatorio per la morte del piccolo Domenico
AGI- È stato rinviato al 12 e al 13 novembre l’incidente probatorio per il caso della morte di Domenico Caliendo, il bambino di poco più di due anni deceduto il 21 febbraio, dopo un trapianto di cuore danneggiato, eseguito il 23 dicembre scorso presso l’ospedale Monaldi di Napoli.
Il caso Monaldi e il rinvio dell’incidente probatorio
All’udienza, svolta questa mattina davanti al gip Mariano Sorrentino, erano presenti anche i genitori del bambino, Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo.
Nella giornata del 12 novembre si svolgerà l’esame della corposa perizia del collegio di esperti nominati dal giudice, che ha risposto ai quesiti posti in oltre 600 pagine. Il 13, invece si terrà il controesame.
Il risarcimento alla famiglia
Il 5 agosto era stato raggiunto l’accordo di risarcimento tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia Caliendo per la tragica morte del piccolo.
La madre del bambino, Patrizia Mercolino, aveva spiegato di aver accettato l’offerta per evitare i tempi del processo civile e potersi concentrare esclusivamente sul giudizio penale, sottolineando come nessuna cifra possa restituire il valore della vita del figlio e auspicando che la verità e le responsabilità emergessero pienamente in sede giudiziaria.
“Per Domenico non c’è prezzo, – aveva spiegato la madre del bambino – abbiamo accettato la transazione che hanno proposto loro. È quello che abbiamo sempre detto io e mio marito: a noi non interessano i soldi, per questo l’abbiamo accettato subito -
Houthi avanzano in sudovest dello Yemen
11.55
I ribelli Houthi dello Yemen hanno il controllo di Dhubab, nello stretto di Bab el-Mandeb e avrebbero in mano anche l’isola di Mayun, detta anche Perim, di una importanza cruciale per navigare tra Mar Rosso e Golfo di Aden.
Ieri la conquista del porto di Mokha e l’avanzamento verso le isole Hanish. Lo riferiscono fonti militari del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’Iran sostiene gli Houthi.
L’Arabia Saudita avrebbe chiesto un intervento Usa, negato però da Trump. -
Tasso di occupazione record: 63,1%
11.00
Nel secondo trimestre il tasso di occupazione 15-64 anni sale di 0,4 punti rispetto al primo trimestre, raggiungendo il 63,1%, il più alto dall’inizio delle serie storiche.
E’ quanto rileva l’Istat. Il numero degli occupati tocca i 24 milioni 363mila unità.
Sale lievemente anche il tasso di disoccupazione (+0.1%) e si attesta al 5,6%. -
E’ morta Emma Bonino, leader radicale
10.04
Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice e presidente di +Europa.
Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a causa di una crisi respiratoria. Ieri il trasferimento in una clinica privata.
E’ stata ministra degli Esteri, senatrice, commissaria europea. Ha lottato per i diritti delle donne, la pace, la giustizia, la democrazia e contro la fame nel mondo e i crimini di guerra. -
1, la catastrofe non finì nel 2001
9/11, la catastrofe non finì nel 2001
La “Guerra santa” di al Qaeda dal 1998 al 2001 con gli attentati dell’11/9.
Nella “Lettera all’America” bin Laden ammise i moventi, tra cui “supporto Usa a Israele, raid sull’Islam nel mondo”.
L’11/9 2001,19 dirottatori su 4 Boeing: l’AA11 contro la Torre Nord del WTC. Lo UA175 contro la Torre Sud. L’AA77 sul Pentagono. L’UA93 non raggiunse il target: forse Capitol Hill o Casa Bianca.I passeggeri si ribellarono e l’aereo si schiantò in Pennsylvania. Totale delle vittime: 2.977,esclusi i dirottatori. E negli anni successivi:morti per tumori, malattie respiratorie,suicidi per Ptsd. -
11/9, 25 anni fa. Trump al Pentagono
9.36
Il presidente Usa Trump commemora il 25° anniversario degli attentati dell’ 11 settembre in una cerimonia al Pentagono in ricordo delle vittime. Nel 2001 i terroristi di al Qaeda dirottavano 4 aerei di linea, uccidendo in tutto quasi 3.000 persone,in tre luoghi diversi.
Il vice di Trump, JD Vance,è a New York assieme agli ex presidenti. Altri funzionari della Casa Bianca alla cerimonia di Shanksville, in Pennsylvania.
E’ il secondo anno che il newyorkese Trump va al Pentagono. L’ultima volta partecipò a Ground Zero nel 2024. -
Viareggio, travolta in bici e lasciata morire: caccia al pirata
Ultima Ora – È morta dopo essere stata investita da un’auto il cui conducente si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. La vittima è una donna di 46 anni che, nella notte appena trascorsa, era in sella alla sua bicicletta sul vecchio cavalcavia di Viareggio, in prossimità della Torre Matilde.
La corsa dei soccorsi e il tragico epilogo
L’allarme al 118 è scattato alle 2:57. Sul posto è arrivata immediatamente l’automedica, insieme a un’ambulanza della Croce Verde. La donna è stata trovata in condizioni gravissime.
I sanitari hanno avviato le manovre necessarie per stabilizzarla e ne hanno disposto il trasporto d’urgenza in ospedale. Secondo quanto appreso, durante il trasferimento la 46enne è andata in arresto cardiaco: i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato vano ed è purtroppo deceduta.
Caccia al conducente: indagini dei carabinieri
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’investimento e individuare l’automobilista che, secondo le prime informazioni, non si sarebbe fermato a prestare soccorso dopo l’impatto. -
Barletta,operaio cade nel vuoto e muore
8.52
Un operaio di 34 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di 9 metri mentre lavorava in un oleificio a Barletta, in Puglia.
L’uomo è arrivato in condizioni critiche in ospedale, dove poi è deceduto.
Il 34enne era su un cestello accanto alla bocca di un silos quando, per cause da stabilire, è precipitato nel vuoto. Sequestrata l’area. -
Droni ucraini su città russa di Saratov
Droni ucraini su città russa di Saratov
Droni ucraini sono stati lanciati nella
notte contro la città di Saratov, nella
Russia meridionale.Colpiti una raffineria e il centro
logistico del colosso dell’e-commerce
Ozon.Le autorità segnalano incendi in varie
zone della città. -
Droni ucraini su città russa di Saratov
8.00
Droni ucraini sono stati lanciati nella notte contro la città di Saratov, nella Russia meridionale.
Colpiti una raffineria e il centro logistico del colosso dell’e-commerce Ozon.
Le autorità segnalano incendi in varie zone della città. -
Il 74% degli universitari dorme meno del necessario
Ultima Ora – Il 74% degli studenti universitari dorme meno delle 8-9 ore raccomandate dall’Associazione mondiale di medicina del sonno e circa il 20% soffre di un vero disturbo del ritmo circadiano, caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alle persone con un cronotipo normale o anticipato.
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è il Centro di riferimento regionale di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto da Alessandro Cicolin, che ha messo a punto, insieme ai Dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, protocolli terapeutici individualizzati basati sul monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia.
Il disturbo del ritmo circadiano
Le persone caratterizzate da questo disturbo, indicate anche come “gufi patologici”, hanno la necessità di prolungare il sonno nella prima parte della mattinata. Gli orari scolastici, universitari o lavorativi raramente consentono però di rispettare questo ritmo, determinando una riduzione del tempo disponibile per dormire. Si produce così una condizione di deprivazione di sonno definita “social jet lag”, nella quale l’orologio biologico individuale entra in conflitto con gli orari imposti dalle attività quotidiane.
Secondo quanto riportato dalla Città della Salute, questa situazione comporta un aumento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno e della sonnolenza patologica e si associa a sintomi ansiosi e depressivi e a una riduzione del rendimento scolastico. Il disturbo viene indicato come largamente sottodiagnosticato e può essere confuso con l’insonnia, con il rischio di non essere trattato oppure di ricevere un trattamento inappropriato. La prevalenza stimata nella popolazione generale, e quindi non soltanto tra gli studenti, è compresa tra il 7 e il 16%, pari a circa 45.000 persone in Piemonte secondo i dati riportati nel materiale.
Le terapie disponibili contro il dormire poco
Per questi pazienti il Centro delle Molinette utilizza protocolli individualizzati costruiti sulla base del monitoraggio strumentale del ciclo sonno-veglia. I trattamenti comprendono tecniche prevalentemente non farmacologiche di tipo comportamentale, a partire dalla cronoterapia, che consiste nello spostamento sistematico del periodo dedicato al sonno fino alla sua normalizzazione. Alla cronoterapia possono essere associate la fotostimolazione, o “bright light therapy”, che prevede al risveglio l’esposizione a un dispositivo medico capace di emettere luce calibrata per intensità e temperatura di colore, e la melatonina.
Il sonno, sottolineano gli specialisti, è coinvolto nei processi che regolano attenzione, memoria ed emozioni, oltre che nella regolazione ormonale e nella funzione cardiovascolare. Nel materiale fornito viene inoltre richiamata l’esistenza di evidenze scientifiche che indicano le alterazioni della quantità o della qualità del sonno come fattore di rischio per infarto, ictus, diabete, obesità, cancro e demenza.
Lo studio del sonno
Il Centro di Medicina del sonno delle Molinette è stato fondato nel 1999 ed è riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno. Ha attualmente in carico oltre 9.000 pazienti con insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori durante il sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno, narcolessia e disturbi del ritmo circadiano. L’attività diagnostica comprende monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale e in laboratorio e test di vigilanza. Sul versante terapeutico vengono utilizzati trattamenti farmacologici e non farmacologici e ventilazione non invasiva. Il Centro si avvale di infermieri, tecnici, psicologi e medici ed è riconosciuto come struttura multidisciplinare a indirizzo neuropsichiatrico e cardiorespiratorio dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno.
“E’ un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza. “I dati del Centro di Medicina del sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita”.
“Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute”, ha sottolineato Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. “I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita”. -
Saluto di Mattarella a fine partita
L’Italia dà spettacolo in piazza Plebiscito a Napoli. All’esordio nell’Europeo,sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella, la squadra di De Giorgi si impone in tre set sulla Svezia (25-22 25-21 25-17). La pioggia crea qualche disagio (la partita comincia in ritardo e viene fermata per mezzora verso la fine del 1° set), ma non rovina la festa. Che si conclude con Mattarella che scende sul campo e saluta i giocatori delle due squadre.Italia di nuovo in campo sabato con la Grecia.
Girone A (Modena) Italia (3)-Svezia (0) 3-0
Rep.Ceca (0)-Grecia (0) venerdì
Slovacchia (0)-Slovenia (0) – -
FABREGAS: “AVANI CON UMILTA’”
“Sono felice, però durerà cinque minuti perché dobbiamo subito preparare la gara contro il Parma di lunedì. Dobbiamo avere la stessa energia dimostrata ora.
Questa è stata una notte storica per la società e lo capisco molto bene, ma bisogna andare avanti con umiltà e serenità. Questo è un regalo, che è frutto del grande lavoro dello scorso anno, ma la Serie A resta più importante”. Così Cesc Fabregas dopo il successo per 4-1 contro il Lipsia.
“Serata storica e partita incredibile.
siamo felici di ciò che abbiamo fatto”, sottolinea Nico Paz.
Ultima Ora Calcio -
GASPERINI: “UN’OTTIMA PARTITA”
“Abbiamo fatto una buona partita e non era facile su questo campo, con questo ambiente. Gli avversari si sono chiusi molto, cercavano di ripartire di rimessa. Credo che abbiamo giocato un’ottima gara e poi alla fine è uscito fuori un pareggio, però anche questi servono per la classifica e per cercare di raggiungere gli obiettivi”. Lo dice Gian Piero Gasperini in seguito all’1-1 contro il Fenerbahce.
“Ottima prestazione, l’abbiamo gestita bene. Peccato per il risultato, ma siamo felici della nostra prova”, commenta Bryan Cristante.
Ultima Ora Calcio
