Autore: Ultime Notizie

  • Media:capo CIA a Mosca per avvertimento

    Il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca serviva ad avvertire la Russia di non attaccare i Paesi Nato.
    Lo riporta il Wall Street Journal da fonti informate sulla prima visita nota di Ratcliffe a Mosca. Secondo il WSJ, L’avvertimento seguirebbe nuove valutazioni dell’intelligence Usa secondo cui Putin pensa nei prossimi anni a un attacco limitato a un Paese dell’Alleanza
    Il capo dei Servizi russi:”Un incontro di lavoro, nulla d’insolito, su temi di competenza dell’intelligence,competenza piuttosto delicata e particolare”.

  • Mosca:”Kiev cerca escalation,reagiremo”

    “L’Ucraina sta cercando di colpire le nostre infrastrutture economiche, le nostre infrastrutture commerciali, provocando così una risposta da parte nostra, e sarà una risposta pesante”, ha dichiarato a Bloomberg il portavoce del Cremlino.
    Peskov ha aggiunto che la Russia non è interessata a una “escalation militare” con Kiev. Secondo Peskov, le forze armate russe stanno comunque avanzando lungo la linea del fronte.

  • Iran, incontro Pezeshkian-Putin l’1/9

    L’Iran “non è in posizione di debolezza e sa come difendersi”. Così il presidente Pezeshkian. “Difendere il nostro
    Paese è un diritto legittimo e noi lo abbiamo esercitato”,ha detto, accusando poi Usa e Israele di avere attaccato l’ Iran mentre questo trattava con gli Usa
    Poi, rivolto ai vicini: “Più unità e cooperazione,nessuna terra islamica dovrebbe diventare piattaforma per l’aggressione di un altro Paese islamico”.
    Annunciato incontro con Putin l’1/9, a margine del summit Sco in Kirghizistan.

  • STROPPA: “NON COMMETTERE ERRORI”

    “A San Siro proveremo a fare la nostra partita, avendo bene in mente il contesto e la squadra che andremo ad affrontare. Mi auguro di fare la stessa gara che abbiamo fatto con il Lecce per atteggiamento, coraggio e attenzione. Sarà importante non commettere errori, su ogni palla dovremo avere una soglia di attenzione altissima”. Lo dice Giovanni Stroppa alla vigilia della sfida contro il Milan.
    “Siamo sereni e tranquilli, c’è già una strada tracciata su ciò che bisogna fare. Dobbiamo crederci sempre”, afferma l’allenatore arancioneroverde.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • TERZIC: “QUI PER IL PROGETTO”

    “Sono molto contento di essere tornato in Italia, ringrazio la società che mi ha dato questa opportunità. Ora arriva una partita particolare. stato bello giocare con la Fiorentina, ma ora sono a Frosinone e voglio pensare solamente alle nostre ambizioni. Devo dare il meglio di me per far bene in questa squadra. La mia scelta di venire qui è stata dettata dal progetto”. A dirlo è il difensore giallazzurro Aleksa Terzic.
    “Ho giocato la Champions League, questo mi dà tanta fiducia. Sto bene anche fisicamente”, garantisce l’ex calciatore della Fiorentina.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • ILIC ARRIVA IN PRESTITO DAL TORINO

    Dopo una lunga attesa, Eusebio Di Francesco può finalmente abbracciare il suo nuovo centrocampista.E’ ufficiale l’arrivo in Salento di Ivan Ilic, che viene prelevato dal Torino a titolo temporaneo con diritto di opzione. Il calciatore serbo classe 2001 ha scelto di indossare la maglia numero 20 e si è già allenato con i nuovi compagni.
    La squadra giallorossa, infatti, ha sostenuto una seduta di allenamento mattutina a Martignano in vista della gara di lunedì contro la Roma. Buone notizie per Medon Berisha, che ha lavorato parzialmente in gruppo.
    Ultima Ora Calcio

  • PINAMONTI: “SONO CONTENTISSIMO”

    “Sono contentissimo di essere qui e non vedo l’ora di conoscere tutto l’ambiente. Un abbraccio a tutti i tifosi, forza Lazio!”. Sono queste le prime parole del nuovo attaccante della squadra capitolina Andrea Pinamonti. Il giocatore classe 1999 è stato acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo e dovrebbe essere a disposizione del mister Gennaro Gattuso già per la prossima gara da ex contro il Genoa.
    Difficile una partenza dal 1′ per Pinamonti, che però potrebbe entrare a partita in corso per compiere il suo esordio in biancoceleste.
    Ultima Ora Calcio

  • Morto Luciano Paraggio, l’inventore della Zizzona di Battipaglia

    Ultima Ora – Ha trasformato una tradizione del territorio in un prodotto diventato simbolo della sua città. È morto a 75 anni Luciano Paraggio, imprenditore caseario di Battipaglia e ideatore della Zizzona di Battipaglia, un formato particolare di mozzarella di bufala di grandi dimensioni.
    Insieme con i fratelli Cosimo e Antonio, nel 1988, Paraggio fondò il caseificio La Fattoria, raccogliendo e portando avanti la tradizione di famiglia, legata alla lavorazione del pregiato “oro bianco”.
    La notorietà della Zizzona
    La Zizzona, che pesa 5 chili e ha una forma che ricorda il seno con capezzolo, ha visto consacrare la sua notorietà anche grazie al film Benvenuti al Sud.
    Il ricordo del sindaco
    Cecilia Francese, sindaco di Battipaglia, in un post social, di Paraggio ricorda, in particolare, coraggio e inventiva “perché scommettere su un prodotto ancora da scoprire, come la mozzarella di bufala, inventandone una di dimensioni straordinarie, poteva rivelarsi un vero azzardo”. L’imprenditore è stato, inoltre, impegnato nella promozione della cultura locale, in particolare nel teatro.

  • Una bimba è stata schiacciata da un’acquasantiera e operata d’urgenza a Bari

    Ultima Ora – È rimasta schiacciata da un’acquasantiera all’interno di una chiesa di Trinitapoli, riportando una gravissima lesione dell’aorta.
    Una bambina di sei anni è stata sottoposta nella notte tra il 25 e il 26 agosto a un delicato intervento d’urgenza al Policlinico di Bari.
    L’incidente con l’acquasantiera
    La piccola è attualmente ricoverata in Chirurgia vascolare e la prognosi resta riservata.
    L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio del 25 agosto. La bambina, dopo il trauma addominale provocato dall’ pesante oggetto, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta. Il direttore dell’unità operativa dell’Asl Bt, Giuseppe Di Paola, ha diagnosticato immediatamente la gravità della lesione e la necessità di un trattamento specialistico di chirurgia vascolare in un polo pediatrico.
    Il trasferimento a Bari
    È stato quindi immediatamente contattato il Policlinico di Bari, dove è stato attivato prima ancora dell’arrivo della paziente il team per le emergenze pediatriche ad alta complessità, con il coinvolgimento di rianimatori, chirurghi pediatrici e vascolari.
    Gli accertamenti hanno confermato una lacerazione in corrispondenza della biforcazione aortica, con il coinvolgimento delle arterie iliache comuni, una lesione definita dai sanitari grave ed estremamente rara in età pediatrica. La bambina è stata quindi  trasferita nella sala ibrida di Asclepios 3, dove l’equipe diretta da Domenico Angiletta, direttore della Chirurgia vascolare, ha scelto un approccio mininvasivo.
    L’intervento al cuore
    Sono state posizionate tre endoprotesi, una a livello dell’aorta e due nelle arterie iliache, evitando così un intervento chirurgico a cielo aperto.
    L’operazione è durata circa due ore e si è conclusa intorno alle 3.30, e al suo termine la piccola è stata trasferita in Rianimazione. “La macchina dell’emergenza si è attivata prima ancora dell’arrivo della paziente a Bari”, spiega il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo. “Quando la bambina è giunta al nostro pronto soccorso, intorno alle 23, il percorso assistenziale era già stato definito e tutte le equipe coinvolte erano state allertate e pronte a intervenire. In emergenze di questa gravità, la tempestività e il coordinamento tra le diverse competenze specialistiche sono determinanti”.
    Per il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, l’intervento “dimostra concretamente l’importanza imprescindibile dell’integrazione tra i professionisti” delle diverse specialità e dei due presidi coinvolti nell’assistenza alla bambina. 

  • Nepal,Farnesina:irreperibili 3 italiani

    14.00
    La Farnesina afferma che della decina di italiani ancora irreperibili stamane sono rimasti tre casi specifici segnalati.
    Il primo è Marco Ratto, in uscita dal Nepal verso il Tibet. L’agenzia di viaggi sul versante cinese ha detto di averne perso i contatti al valico.
    Si cerca poi una coppia italo-svizzera in viaggio nel senso contrario, dal Tibet al Nepal: mancano i contatti dell’ agenzia -spiega la Farnesina- e non c’è conferma che abbiano passato il confine

  • Donna morta a Catania,indagato compagno

    14.50
    E’ indagato per omicidio il compagno di Noemi Impellizzeri, la donna trovata morta nei giorni scorsi nella sua casa nel Catanese. La 33enne era stata trovata impiccata dai pompieri intervenuti per un principio di incendio. Si stanno ricostruendo le sue ultime ore di vita.
    L’uomo,attraverso il proprio legale,ha negato ogni coinvolgimento nella morte della donna.Indagini proseguono per capire se la morte sia stata un suicidio o se dietro il suo decesso possa esserci un’azione di terzi.Dall’autopsia non ci sono indicazioni univoche.

  • Nepal,Farnesina:irreperibili 3 italiani

    La Farnesina afferma che della decina di italiani ancora irreperibili stamane sono rimasti 3 casi specifici segnalati
    Il primo è Marco Ratto, ligure: usciva dal Nepal verso Tibet. L’agenzia viaggi sul versante cinese ha detto di averne perso i contatti al valico.Si cerca poi poi una coppia italo-svizzera in viaggio in senso contrario Manca il contatto dell’agenzia -spiega il Ministero- e non c’è conferma che abbiano valicato.
    I morti salgono a 332. Centinaia i dispersi:per il Nepal 826 (664 stranieri) e per la Cina 558 (260 stranieri).

  • Sequestro di missili al porto di Bari, il legale: “Trasporto autorizzato dalla Difesa francese”

    Ultima Ora – La regolarità “dell’intera operazione” di trasporto di quattro missili intercettati lo scorso 7 giugno dalla guardia di finanza nel porto di Bari, operazione che ha portato all’arresto del francese Regis Claude Albert Normand, “è comprovata da una licenza individuale di trasferimento rilasciata dal Ministero della Difesa francese, valida fino al 26 gennaio 2027, che autorizzava espressamente il trasferimento temporaneo verso la destinazione greca”.
    I missili e l’autorizzazione della Difesa francese
    A spiegarlo in una nuova nota è l’avvocato Fabio Schino, difensore del 46enne detenuto da oltre due mesi con l’accusa di aver introdotto in Italia, senza autorizzazione, quattro missili da guerra.
    “Nel ribadire la totale estraneità del proprio assistito alle condotte contestate”, l’avvocato “precisa che l’indagine riguarda un trasporto di materiale tecnico connesso a un’attività di collaudo presso la base Nato Namfi di Chania (Creta), svolta nell’ambito di una partnership industriale tra Mbda France e la società greca Altus Lsa. Tale operazione – prosegue – era finalizzata esclusivamente a test di sviluppo e rientrava in una collaborazione lecita e regolamentata”.
    Erano davvero ordigni operativi?
    Nel testo, il legale precisa anche che “il materiale oggetto del sequestro è costituito da modelli funzionali inerti e attrezzature da collaudo, privi di qualsiasi capacità offensiva e tecnicamente inidonei a essere convertiti in ordigni operativi”.
    Una tesi che contrasta quella della Procura che invece, sulla base di primi rilievi, ritiene che quei missili fossero classificabili come armi da guerra. Gli inquirenti, però, hanno disposto accertamenti ulteriori che sono ancora in corso.
     

     
    Il viaggio dalla Francia alla Grecia e l’arresto
     “La ricostruzione logistica, documentata dagli atti difensivi, conferma la trasparenza dell’operazione: il viaggio di andata si è svolto dalla Francia alla Grecia, con trasporto terrestre fino al porto di Séte e successivo inoltro marittimo verso il porto di Suda (Creta). Le operazioni di rientro hanno avuto inizio il 4 giugno 2026; il mezzo condotto dal mio assistito è stato fermato al porto di Bari l’8 giugno 2026 durante il tragitto di ritorno verso la Francia, senza che vi fosse alcuna condotta elusiva”, prosegue il legale.
    “Il sig. Normand – il cui ruolo si è limitato a quello di autista subappaltato all’interno di una catena logistica organizzata da primari operatori internazionali – ha tenuto un comportamento sempre collaborativo: non è stato arrestato in flagranza, è stato lasciato libero in attesa delle verifiche e si è presentato spontaneamente alle successive convocazioni, dimostrando piena disponibilità a chiarire la propria posizione”. “La difesa – conclude Schino -, nel ribadire la piena fiducia nel lavoro dell’Autorità Giudiziaria di Bari, che ha già disposto accertamenti tecnici supplementari, confida che l’esito delle indagini consenta di riconoscere nel più breve tempo la legittimità dell’operazione e di conseguenza la necessita’ di porre fine alla privazione della libertà personale dell’indagato”.
     
     

  • Investe con Suv scippatori a Torino

    13.10
    Investe con il Suv 2 ragazzi in monopattino che lo avevano scippato della catenina d’oro. E’ successo a Torino.
    L’uomo, 39 anni,dopo lo scippo, avrebbe inseguito il monopattino fino a speronarlo e a far cadere i giovani e si sarebbe accanito su uno di loro, mentre l’altro ha tentato di fuggire. L’investitore si è allontanato.Fermato da PS.
    Il ferito è in gravi condizioni all’ ospedale Cto di Torino. Sottoposto a un intervento chirurgico, ha riportato un trauma cranico e lesioni addominali.

  • Scoppio B&B, morto uno dei 3 ustionati

    13.38
    E’ morto in ospedale l’uomo investito dall’esplosione nel B&B di Mileto dove era in vacanza con moglie e figlia.
    Il 46enne sloveno era in un centro Grandi ustionati a Palermo. In gravi condizioni la donna e la bimba di 10 anni, anche loro con ustioni di secondo e terzo grado diffuse su gran parte del corpo. Sono ricoverate rispettivamente a Catania e a Bari.
    L’esplosione due sere fa, mentre la famiglia si apprestava a cenare. Forse una bombola ha causato l’esplosione.

  • Autorità Nepal: 2 italiani fra dispersi

    Ci sarebbero anche due italiani nella lista aggiornata dei dispersi in Nepal.
    Lo riporta l’Ente nepalese del turismo.
    Sono in corso verifiche dirette su ogni italiano con cui non ci sono contatti, sottolineano dalla Farnesina, ricordando che ci sono casi di doppie registrazioni e che la lista nepalese si basa sui dati delle agenzie di viaggio.
    Nel bilancio fornito dal Nepal, 664stranieri su oltre 800 dispersi. In quello cinese, 260su un totale di 558, ma non è chiaro se e quanto i dati si sovrappongano, I morti saliti a 332. E si teme una nuova catastrofica piena.

  • Milano, nuova perquisizione P.Giustizia

    12.45
    Nuove perquisizioni dei Carabinieri al 7° piano di Palazzo di Giustizia, dove lavorava l’ex funzionario dell’Ufficio Gip al centro di una inchiesta per tentata truffa e falso aggravati da mafia.
    Secondo i Pm milanesi,il 54enne indagato avrebbe tentato di girare a un uomo di’ndrangheta quasi un milione di euro, somma proveniente da una confisca giudiziaria. Indagato anche il presunto destinatario, che sarebbe legato alla cosca Condello. Il nuovo controllo si concentra su armi, soldi falsi e altri beni sottoposti a confisca.

  • Autorità Nepal: 2 italiani fra dispersi

    12.05
    Ci sarebbero anche due italiani nella lista aggiornata dei dispersi in Nepal.
    Lo riporta l’Ente nazionale del turismo del Nepal.
    Sono in corso verifiche dirette su ogni italiano con cui non ci sono contatti, sottolineano dalla Farnesina, ricordando che ci sono casi di doppie registrazioni e che la lista nepalese si basa sui dati delle agenzie di viaggio.
    Nel bilancio fornito dal Nepal, 664stranieri su oltre 800 dispersi.

  • Alluvione Nepal-Tibet, almeno 270 morti

    Sono saliti a 270 i morti nella frana alluvionale per la piena improvvisa del fiume Bhote Koshi, tra Nepal e Tibet.
    Oltre 800 i dispersi nei dati del Nepal e in Cina 558, ma non è chiaro se e quanto i bilanci si sovrappongano. Di origine straniera circa metà dispersi.
    Il ministro degli Esteri, Tajani: gli italiani coinvolti “sono due e stanno bene. Siamo in contatto con loro. Non risultano problemi per altri connazionali”. La Farnesina prosegue verifiche.
    L’Usgs,Istituto geologico Usa,conferma: disastro per crollo di un ghiacciaio.

  • Caso Ranucci, i presunti esecutori risponderanno al pm. Il legale degli arrestati: “Non c’…

    Ultima Ora – “Oggi i nostri assistiti risponderanno alle domande del pubblico ministero che ha richiesto i due interrogatori”.
    A dichiararlo è l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore insieme al collega Antonio Falconieri dei quattro indagati – tre dei quali attualmente in carcere – accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di ‘Report’ Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia nell’ottobre del 2025.
    Le parole del legale
    Nel penitenziario di Rebibbia sono infatti previsti oggi gli interrogatori di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. Quello a Marika De Filippis, invece, andrà fissato in una data successiva. La donna in questo momento si trova ai domiciliari e renderà l’interrogatorio solo successivamente, presso i carabinieri della sua località di residenza. 
     “L’anticipo rispetto al Riesame? Dovete chiederlo al pm, per noi andava bene qualunque data. Avevamo presentato la richiesta poco prima del 15 agosto. Oggi è del pubblico ministero e quindi è lui che farà le domande. Noi ovviamente daremo la nostra versione difensiva” ha precisato l’avvocato Pagliarulo
    La detenzione in carcere
    Per il difensore, infatti, la detenzione in carcere non sarebbe una misura adatta ai suoi assistiti: “Non vedo un pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione può essere salvaguardato con misure meno afflittive” ha dichiarato l’avvocato, sottolineando che “Non sussistendo secondo la nostra valutazione l’aggravante del 416-bis, in attesa del processo non vedo perché debbano stare in carcere: la riteniamo veramente una misura residuale che, con la situazione carceraria attuale, è doppiamente afflittiva. Gli arresti domiciliari non sono la libertà, ma una cautela più congrua. I miei assistiti si sentono sovrastati, vorremmo un po’ più di serenità per valutare obiettivamente la loro posizione” ha concluso.
    Il nodo dell’aggravante mafiosa
    Entrando nel carcere di Rebibbia prima dell’interrogatorio dei suoi assistiti, il professionista ha ribadito un punto fondamentale per la sua difesa: “Riteniamo che non ci sia l’aggravante mafiosa, ma che già da tempo sia caduta. L’interrogatorio darà un contributo decisivo alla valutazione dei magistrati”.  “La contestazione attualmente li vede indagati per strage, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamenti – ha sottolineato il penalista – i nostri assistiti forniranno la loro versione dei fatti per chiarire qual’era la loro posizione e i confini del mandato”. 

  • Caso Ranucci, il legale degli arrestati: “Non c’è l’aggravante mafiosa”

    Ultima Ora – “Oggi i nostri assistiti risponderanno alle domande del pubblico ministero che ha richiesto i due interrogatori”. A dichiararlo è l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore insieme al collega Antonio Falconieri dei quattro indagati – tre dei quali attualmente in carcere – accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di ‘Report’ Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia nell’ottobre del 2025.
    Le parole del legale
    Nel penitenziario di Rebibbia sono infatti previsti gli interrogatori di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. Quello a Marika De Filippis, invece, andrà fissato in una data successiva. La donna in questo momento si trova ai domiciliari e renderà l’interrogatorio solo successivamente, presso i carabinieri della sua località di residenza.
    “L’anticipo rispetto al Riesame? Dovete chiederlo al pm, per noi andava bene qualunque data. Avevamo presentato la richiesta poco prima del 15 agosto. Oggi è del pubblico ministero e quindi è lui che farà le domande. Noi ovviamente daremo la nostra versione difensiva” ha precisato l’avvocato Pagliarulo
    La detenzione in carcere
    Per il difensore, infatti, la detenzione in carcere non sarebbe una misura adatta ai suoi assistiti: “Non vedo un pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione può essere salvaguardato con misure meno afflittive” ha dichiarato l’avvocato, sottolineando che “Non sussistendo secondo la nostra valutazione l’aggravante del 416-bis, in attesa del processo non vedo perché debbano stare in carcere: la riteniamo veramente una misura residuale che, con la situazione carceraria attuale, è doppiamente afflittiva. Gli arresti domiciliari non sono la libertà, ma una cautela più congrua. I miei assistiti si sentono sovrastati, vorremmo un po’ più di serenità per valutare obiettivamente la loro posizione” ha concluso.
    Il nodo dell’aggravante mafiosa
    Entrando nel carcere di Rebibbia prima dell’interrogatorio dei suoi assistiti, il professionista ha ribadito un punto fondamentale per la sua difesa: “Riteniamo che non ci sia l’aggravante mafiosa, ma che già da tempo sia caduta. L’interrogatorio darà un contributo decisivo alla valutazione dei magistrati”. “La contestazione attualmente li vede indagati per strage, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamenti – ha sottolineato il penalista – i nostri assistiti forniranno la loro versione dei fatti per chiarire qual’era la loro posizione e i confini del mandato”.

  • Mosca:tecnologia a Kiev?Gioco rischioso

    11.36
    La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all’ Ucraina equivale a “giocare con il fuoco” e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi. Lo ha affermato la portavoce degli Esteri russi Zakharova.
    Secondo Mosca, Francia e Regno Unito tentano così di sottrarsi alle responsabilità per gli attacchi di Kiev a infrastrutture civili russe, “ma non funzionerà.La risposta russa potrebbe comprendere azioni contro strutture militari Gb sia in Ucraina, sia fuori”.

  • Abusi e videoporno con nipote,2 arresti

    10.52
    Due arresti in Valle d’Aosta, dove una coppia è accusata di pedopornografia e atti sessuali con minorenne: la vittima era il nipote, spesso affidato ai due per motivi familiari
    Una segnalazione internazionale, 6 mesi di indagini della Polizia postale e la scoperta di un account in rete con 45mila file pedopornografici, diffusi -e vari anche prodotti- dalla coppia.
    Perquisita casa e computer,gli arresti.
    Accuse aggravate dal fatto che il nipote è under 16 ed era affidato ai due.

  • Mosca:”Kiev cerca escalation,reagiremo”

    10.08
    “L’Ucraina sta cercando di colpire le nostre infrastrutture economiche, le nostre infrastrutture commerciali, provocando così una risposta da parte nostra, e sarà una risposta pesante”, ha dichiarato a Bloomberg il portavoce del Cremlino.
    Peskov ha aggiunto che la Russia non è interessata a una “escalation militare” con Kiev. Secondo Peskov, le forze arma te russe stanno comunque avanzando lungo la linea del fronte.

  • Auto sulla folla a Caen, due i morti

    Salgono a 2 i morti a Caen, in Francia, dove nella notte un’auto ha investito deliberatamente un gruppo di persone davanti alla stazione ferroviaria della città della Normandia.
    Una persona era morta sul colpo, una seconda in ospedale. Sette persone in condizioni gravissime, tre ferite in modo più lieve.
    Fermato un 26enne nato in Russia e noto alle autorità per infrazioni stradali.
    “A priori non siamo di fronte a un atto terroristico”, ha detto il procuratore.
    Forse una vendetta dopo lite per droga.