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  • Aoun dal Papa:grazie per aiuto a Libano

    Ricevuto dal Papa, il presidente libanese lo ha ringraziato “per tutti gli sforzi a sostegno del Libano nelle sue richieste di porre fine all’occupazione e alle aggressioni israeliane sul suo territorio”, si legge in un post della presidenza libanese su X.
    “Compiacimento” della S.Sede per l’accordo Usa-Israele-Libano per stabilizzare il confine Sud, ma “serie preoccupazioni per le difficoltà” nell’attuarlo e “sostegno agli sforzi che vanno in tal senso”, si legge nella nota del Vaticano dopo l’incontro tra Papa e Aoun.

  • A Taranto la cerimonia di inaugurazione con Mattarella e Meloni

    Ultima Ora – Domani sera allo stadio Iacovone di Taranto la cerimonia di apertura che darà ufficialmente il via alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma fino al 3 settembre: 26 Nazioni, 3.803 atleti e 33 sport per uno dei più grandi eventi internazionali mai ospitati in Puglia. L’attesa è testimoniata anche dalla risposta del pubblico con il rinnovato stadio cittadino tutto esaurito per la serata che segnerà l’inizio ufficiale di Taranto 2026. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 2.
    Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a pronunciare la formula ufficiale di apertura dei Giochi. In tribuna d’onore, insieme al capo dello Stato, siederanno il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, diversi ministri e alcune tra le più alte cariche istituzionali del Paese. Ci saranno anche alcuni capi di Stato e ministri dei Paesi partecipanti, nonché ambasciatori. Durante la cerimonia sono previsti i discorsi di Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, e Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
    Le delegazioni e il racconto della cerimonia
    La cerimonia segnerà anche l’ingresso ufficiale delle delegazioni protagoniste di Taranto 2026. L’Italia si presenta ai Giochi con la squadra più numerosa della manifestazione: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne, impegnati in tutte le discipline del programma. A guidare l’Italia Team nella cerimonia saranno i due portabandiera Azzurri, Filippo Tortu, campione olimpico dell’atletica, e Irma Testa, medaglia olimpica nel pugilato. Il filo conduttore dell’evento sarà il futuro raccontato attraverso gli occhi di un ragazzo di Taranto: un viaggio che intreccerà la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport, richiamando il motto di Taranto 2026, Embrace the Future, Abbracciamo il Futuro. Sul fronte artistico, saranno protagonisti Serena Brancale, Mietta e Al Bano. A cantare l’inno nazionale sarà il giovane Simone Grande, vincitore di The Voice Kids. La cerimonia rappresenterà il momento simbolico che aprirà 14 giorni di sport e incontri tra le diverse sponde del Mediterraneo, riportando la manifestazione in Puglia dopo Bari 1997. Taranto 2026 è infatti la quarta edizione italiana e la seconda ospitata in Puglia.
    La città vestita per i Giochi
    Non solo gli impianti sportivi, riqualificati o costruiti ad hoc, costituiscono l’immagine della città per i Giochi del Mediterraneo. Da diversi giorni diverse aree centrali della città, e anche quelle in prossimità delle strutture sportive, sono vestite a festa con degli allestimenti specifici che richiamano i colori dell’evento. Questa sera, in piazza Garibaldi, nel centro della città, si inaugura il Fan Village dei Giochi, aperto al pubblico gratuitamente.
    Il Fan Village
    “Si inaugura questa sera – spiega Fabio Cianci, responsabile del Fan Village – con l’arrivo della parata di ‘Taranto 25’ che calcoliamo che giunga intorno alle 20.30. L’inaugurazione è alla vigilia della partenza dei Giochi. Noi quindi avremo due Villaggi: quello Mediterraneo alla base navale, dove sono le due navi per l’ospitalità di atlete e atleti, e il Fan Village per i tifosi, gli appassionati, i cittadini e quanti saranno a Taranto nei giorni dell’evento. Il Fan Village sarà un punto di ritrovo e di incontro. Ogni giorno, alla fine delle gare sportive, sarà un luogo per i tifosi e per chiunque altro vorrà passare un po’ di tempo in allegria visitando gli stand delle aziende sponsor dei Giochi e partecipando a talk show, proiezioni di docufilm, momenti musicali e cooking class. Utilizzeremo anche la cassarmonica della piazza. Quasi tutti i giorni ci sarà una parte di dibattiti, una parte di musica ed una di dj set. C’è già un programma sul sito dei Giochi”.
    “Per la musica – spiega ancora – c’è Eufonia, che per due serate terrà un concerto, e la banda dei Vigili del Fuoco il 29 agosto. C’è poi l’azienda olivicola Pujje che farà ogni giorno delle master class e dei cooking show attraverso altre aziende a loro collegate. Inoltre, dalle 22.30 alle 24, quando non c’è proiezione di un docufilm o un talk show, ci sarà sempre un dj set”.
    Il progetto visivo della città
    Per la parte coreografica che ha riguardato la città, Claudia Pignatale, architetto, tarantina che vive e lavora a Roma, brand&look dell’evento, spiega che “filo conduttore è stato sicuramente quello di ‘vestire’ la città con i colori dei Giochi del Mediterraneo e di regalare ai cittadini degli spazi diversi da quelli che abitano e vivono normalmente. Ma anche di lanciare un messaggio con il motto ‘Embrace The Future’ cioè ‘Abbracciare il futuro’, collocato sotto il ponte girevole verso Mar Grande. Mar Grande che guarda verso il Mediterraneo”.
    Le vele in via D’Aquino
    Tra gli allestimenti spiccano, e attraggono attenzione, i teli ombreggianti stesi lungo 200 metri di via D’Aquino, la strada centrale di Taranto. Teli ombreggianti che riprendono quanto c’è in alcune città della Spagna per proteggersi dal sole e trovare un po’ di ombra. “Sono 200 metri di vele – spiega Pignatale – e non è stato semplice montarle considerati anche i tempi molto stretti a disposizione. Il materiale delle vele è il flag, lo stesso di cui sono fatte le bandiere. È un tessuto permeabile al vento. Taranto è una città di mare e di vento e bisogna prima di tutto preservare la sicurezza e poi fare l’installazione”.
    Gli stendardi del Mediterraneo
    “Abbiamo poi installato in via Duomo, in città vecchia, gli stendardi del benvenuto nelle 17 lingue del Mediterraneo – prosegue Pignatale – perché è vero che i Paesi che partecipano ai Giochi sono 26, ma le lingue del Mediterraneo sono un po’ meno, 17 appunto. Inoltre, sono state regalate alla città le panchine con gli ombrelli che richiamano i colori dei Giochi. Sono 15 panchine diverse, sparse tra corso Due Mari e via Garibaldi. Ancora, sono stati posizionati gli stendardi dei Giochi nelle vie interessate all’evento, stendardi di due diverse tipologie: quella con i colori dei Giochi e quella con il blu. Che è anch’esso un colore dei Giochi”.
    L’installazione sulla Concattedrale
    Domani sera, invece, viene accesa un’installazione luminosa sulla Concattedrale di Taranto ideata da Giò Ponti, uno dei simboli di Taranto.
    Il portale dei Giochi
    Infine, davanti al Palazzo del Governo, lato Rotonda del Lungomare, “ci sarà il portale degli arrivi e delle partenze. Il portale è alto 13 metri, largo 12 come la strada, e servirà da partenza ed arrivo di tutte le gare in città: roller marathon, mezza maratona, ciclismo e triathlon. Abbiamo anche ‘vestito’ Palazzo di Città con gli stendardi ed una scultura con il logo tridimensionale dei Giochi alto 6 metri. Le doppie X richiamano i numeri romani, e siamo alla ventesima edizione dei Giochi, e si ispirano al monumento ai marinai che è su corso Due Mari”.

  • In auto in mare, voleva uccidere moglie

    13.40
    Si è lanciato deliberatamente in mare con l’auto assieme alla moglie con l’intento di ucciderla: è l’ipotesi dei Carabinieri che hanno fermato per tentato omicidio un 45enne residente a San Giovanni in Marignano (Rimini).
    E’ avvenuto al porto di Cattolica. La 44enne: “Eravamo andati a fare la spesa, ma al porto lui ha accelerato e siamo finiti in acqua”,profonda 3 metri
    Due uomini li hanno aiutati. La donna, che non sa nuotare, è stata portata in ospedale. Lui era fuggito, ma dopo ore di ricerche è stato rintracciato.

  • Il sindaco di Conversano: “Vi spiego perché la pallamano è la nostra punta di diamante”

    Ultima Ora – “Conversano è una città che ha diverse realtà sportive che svolgono attività a buoni livelli, dal calcio alla pallavolo. Ma la pallamano è la nostra punta di diamante. Anche chi pratica altri sporti, poi, la domenica si ritrova al palazzetto”. Giuseppe Lovascio, oltre ad avere un passato da giocatore di handball, è da 16 anni il sindaco di Conversano, unica città della provincia di Bari coinvolta nei Giochi del Mediterraneo che si apriranno venerdì 21 agosto allo stadio Iacovone di Taranto.
    Conversano, assieme a Fasano (Brindisi), ospiterà infatti il torneo di pallamano. E sabato 22, alle 20, la nazionale italiana femminile farà il suo debutto nel torneo proprio al Pala San Giacomo contro la Tunisia, su un campo storico per l’handball italiana: la Pallamano Conversano maschile, infatti, con 24 trofei (di cui 8 scudetti) è la seconda squadra più titolata in Italia dopo Trieste. Ma grandi soddisfazioni le hanno regalate anche le donne: la Handball femminile Conversano ha infatti vinto 9 trofei (tra cui due scudetti) tra 2014 e 2018 e al termine della scorsa stagione ha riconquistato la promozione in A1. Il che rende la città da poco più di 26mila abitanti una delle poche in Italia ad avere due squadre nella massima serie tra donne e uomini.
    La storia della pallamano
    “La storia della pallamano a Conversano è quella di un piccolo miracolo sia sportivo che imprenditoriale, perché per mantenere la squadra ad alti livelli ci sono voluti i sacrifici di tanti privati tra imprenditori, appassionati e tifosi che hanno voluto contribuire alla crescita della squadra e della città”, prosegue Lovascio. “Non è stato sempre semplice, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, quando lo sport era appena arrivato a Conversano e, oltre alla prima squadra, c’era anche la società dell’Acr, che pure conquistò una storica promozione in A1. L’ottimo livello raggiunto dalle due squadre convinse i presidenti a unire le forze e fondere le due società, e Conversano da allora non ha mai abbandonato il massimo campionato”. A partire dal 2003, infatti, la società barese ha vinto 8 scudetti, 6 Coppe Italia e 7 Supercoppe Italiane, una crescita di risultati supportata anche da uno sviluppo importante delle infrastrutture.
    Dalle origini al palazzetto
    “La Pallamano Conversano fu fondata nel 1974, grazie al lavoro di un professore di educazione fisica di Noci, Vittorio Laera, di Gino Laruccia e della famiglia Fanelli. All’inizio si giocava in piazza, poi la squadra si è spostata in un altro campo, anche quello inizialmente all’aperto e poi finalmente coperto”. La svolta vera arrivò nel 1997, proprio in occasione di altri Giochi del Mediterraneo, quelli di Bari. Oltre al capoluogo pugliese e all’imponente stadio San Nicola, inaugurato per i Mondiali di calcio di sette anni prima, tra le altre città ospitanti fu scelta anche Conversano e, per l’occasione, fu costruito un nuovo palazzetto, il Pala San Giacomo, con superficie in parquet e 4mila posti a sedere. “Quella fu una svolta, perché con il nuovo palazzetto la città si trovò a ospitare anche le partite della Nazionale. E da lì a poco iniziò una storia di successi che portò Conversano sulla mappa dello sport italiano, dov’è tutt’ora”.
    I lavori per i Giochi
    Per i Giochi di Taranto il palazzetto è stato oggetto di lavori per circa un milione e mezzo di euro: “Sono state rifatte le sale dell’accoglienza, sono stati rifatti gli impianti, gli spogliatoi e i bagni per il pubblico, oltre agli ambienti ristoro e alla superficie di gioco, che è del tutto nuova. È un palazzetto che farà fare alla città la sua bella figura, non solo nella partita inaugurale”, dice con orgoglio Lovascio. Nella nazionale femminile che esordirà sabato al Pala San Giacomo, tra l’altro, c’è anche Giada Babbo, di Conversano (ma nata a Putignano) e tesserata con la Brixen Sudtirol di Bressanone. “Con gli anni, oltre alla squadra, Conversano ha contribuito a formare una bella selezione di giocatori che si sono imposti a livello nazionale. E questo per noi è un ulteriore motivo di orgoglio”, spiega il sindaco.
    Turismo e sport
    Non c’è però solo lo sport, nella città di collina che dall’alto guarda il mare da un lato e la Valle d’Itria dall’altro. “Conversano sta vivendo anni di grande fermento sportivo, culturale e turistico. L’offerta museale e di eventi cresce di anno in anno, e questo è confermato dal fatto che la presenza di turisti in città è sempre in crescendo”. “Non si tratta di un boom occasionale o di una moda, ma di una crescita che è nata e si è consolidata a partire dal patrimonio artistico di cui ci possiamo vantare da sempre. Conversano è una città d’arte che non vive solo d’estate, ma che accoglie turisti e visitatori 12 mesi l’anno e offre sempre qualcosa da vedere. Anche dal punto di vista sportivo, ovviamente. Sono sicuro”, conclude Lovascio, “che questi Giochi del Mediterraneo contribuiranno a rafforzare il brand della Puglia, ormai da anni scelta dai viaggiatori di tutto il mondo come meta. E in questo, Conversano ha e continuerà ad avere un ruolo di primissimo piano”.

  • Benzina schizza sopra i 2 euro al litro

    12.20
    La benzina supera quota 2 euro al litro sulla rete stradale. L’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il ministero delle Imprese e Made in Italy, indica che il prezzo medio ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale sale a 2,002 euro al litro per la benzina (ieri era 1,997) e a 2,116 euro al litro per il gasolio (ieri 2,107).
    Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,077 euro al litro per la benzina (ieri 2,074) e 2,186 per il gasolio (ieri 2,178).

  • “Tutto esaurito” ai Giochi Med Taranto

    13.00
    L’Italia, con Taranto, si prepara a ospitare la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, fino al 3 settembre.
    L’appuntamento sportivo ha già fatto vendere 100mila biglietti.
    4.000 atleti da 26 nazioni,impegnati in 33 discipline. “Un evento che coniuga sport e valorizzazione dei territori.
    Una occasione per raccontare al mondo Taranto e la Puglia, promuovendone il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico,e rafforzando l’attrattività del Mezzogiorno e dell’Italia”.
    Così il ministero del Turismo.

  • Teheran:Trump fallirà e verrà sconfitto

    L’Iran attacca gli Stati Uniti affermando che la politica di Trump è ancora una volta fallimentare e perdente.
    “Il cosiddetto ‘D-Day economico’ è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all’inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico Usa minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Così sui social il ministro degli Esteri iraniano Araghchi

  • Due giorni di maltempo, ma la prossima settimana torna il caldo africano con temperature f…

    Ultima Ora – Il caldo africano tornerà la prossima settimana. Correnti atlantiche instabili stanno interessando soprattutto il Nord Italia, dove sono attese piogge e temporali anche intensi, con rischio di grandine e nubifragi. Secondo il Centro meteo italiano, venerdì il maltempo si estenderà anche alle regioni centrali, in particolare sul versante tirrenico, mentre al Sud continueranno condizioni più stabili e calde. Nel weekend è previsto un generale miglioramento grazie al ritorno dell’alta pressione, con residui fenomeni al Nord e qualche acquazzone pomeridiano lungo l’Appennino.
    Nuova ondata di caldo la prossima settimana
    Per la prossima settimana cresce invece la possibilità di una nuova intensa rimonta dell’anticiclone africano, con temperature che potrebbero tornare fino a circa 10 C sopra le medie stagionali. 
    Sabato tornano i bollini rossi, allerta a Bari e a Palermo
    A partire dal Sud, tornano i bollini rossi sul bollettino quotidiano sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sabato sarà allerta massima di livello 3, che prevede condizioni di rischio per la popolazione generale, a Bari e Palermo. Oggi sono sette le città da bollino arancione, il livello 2 di allerta: Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Firenze, Palermo e Roma. Domani scenderanno a 4: Bari, Campobasso, Palermo e Pescara. Sabato, invece, nessun bollino arancione, ma come detto due bollini rossi. L’estate, insomma, è tutt’altro che finita.
    Le previsioni per giovedì 20 agosto
    Previsioni meteo per oggi. AL NORD – Fenomeni in estensione a tutte le regioni con temporali sulla Lombardia, piogge diffuse su Piemonte, Liguria, Trentino Alto-Adige, Valle d’Aosta e Triveneto, più isolate sull’Emilia Romagna; in serata e in nottata maltempo persistente con fenomeni intensi tra Trentino e Triveneto.
    AL CENTRO – Tempo stabile sia al mattino che al pomeriggio con cieli sereni o al più poco nuvolosi ovunque. Progressivo peggioramento tra serata e nottata con nuvolosità in aumento ovunque e piogge in arrivo a partire dalla Toscana, più intense nel corso delle ore notturne.
    AL SUD E SULLE ISOLE – Tempo stabile su tutti i settori nel corso delle ore diurne con assenza prevalente di nuvolosità. 
    Previsioni meteo per venerdì 21 agosto
    AL NORD – Al mattino tempo perturbato con acquazzoni e temporali da sparsi a diffusi su tutte le regioni. Al pomeriggio ancora tempo instabile con piogge e temporali sparsi. In serata e in nottata condizioni meteo verso un miglioramento salvo residui fenomeni specie al Nord-Est.
    AL CENTRO – Tempo instabile durante la giornata con piogge e temporali sparsi, specie sul versante tirrenico ma con fenomeni anche sul versante adriatico soprattutto al pomeriggio. In serata e nella notte tempo in miglioramento ma con ancora degli addensamenti, anche bassi e compatti, sui settori tirrenici.
    AL SUD E SULLE ISOLE – Tempo stabile al mattino con cieli soleggiati su tutte le regioni, salvo della nuvolosità sulla Sardegna con anche degli acquazzoni sui settori centro-settentrionali dell’Isola. Al pomeriggio locali temporali in arrivo anche sulla Campania. In serata e in nottata tempo più stabile con schiarite, salvo addensamenti sulla Campania con locali piogge sulle coste. Temperature minime in stabili o in generale diminuzione, massime in calo al Centro-Nord e in lieve rialzo al Sud e sulla Sicilia. 
     
     

  • Piogge al Nord, ma poi il caldo torrido

    11.41
    Temporali al Nord d’Italia, per 48 ore, e anche in parte del Centro, e calo delle temperature,ma poi torna il caldo intenso dove non lascia tregua al Sud, anzi aumenterà nel fine-settimana.
    Al Nord-Ovest verso Est forti piogge tra il Lago di Como e la Valtellina.
    Così gli esperti del meteo.
    I temporali potranno estendersi all’alta Toscana e ad altre zone centrali. Al Nord è atteso un deciso calo delle temperature: le massime attorno ai 27 gradi, ma poi tornerà il caldo africano

  • Furto al Museo, trasferiti i 4 custodi

    10.20
    Sono stati trasferiti ad altri siti dei Beni culturali i quattro custodi che erano di turno nel museo Accascina a Messina quando è avvenuto il furto delle opere di Antonello, a Ferragosto.
    I 4 custodi,rientrando dalle ferie,non torneranno dunque al MuMe e nei loro confronti ci sarà un procedimento disciplinare. Il Dipartimento regionale ai Beni culturali attende la relazione della direttrice del museo, Mercurio.
    Rubate tre delle 5 tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con la Vergine e Cristo in Pietà.

  • Minorenne al volante, un ferito grave

    10.55
    Incidente stradale provocato da un minorenne nel Napoletano, con un ferito grave.
    E’ accaduto nella notte a Calvizzano, dove un’auto guidata da un 17enne è finita contro una cabina Enel e si è ribaltata, danneggiando veicoli in sosta, cancelli e muri di recinzione di alcune case.
    A bordo c’erano anche il fratello 15enne e un amico coetaneo: è lui il ferito più grave, in prognosi riservata all’ ospedale di Pozzuoli.

  • Trump: da oggi guerra economica a Iran

    9.00
    “Nessuno ha offerto all’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto,oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese!
    Sarà una guerra economica e isolamento senza precedenti”. Così Trump su Truth.
    “Qualsiasi Paese che consenta alle sue istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare conseguenze tremende”.Sanzioni “draconiane” all’Iran, Stretto aperto.

  • Teheran:Trump fallirà e verrà sconfitto

    9.45
    L’Iran attacca gli Stati Uniti affermando che la politica di Trump è ancora una volta fallimentare e perdente.
    “Il cosiddetto ‘D-Day economico’ è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all’inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico Usa minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Così sui social il ministro degli Esteri iraniano Araghchi

  • Anziani sempre più malati d’ansia, “boom” di spesa per gli psicofarmaci

    Ultima Ora – Anziani vittime dell’ansia. Si candidano a essere il nuovo consumatore di psicofarmaci. A fare luce sul fenomeno è il vicepresidente vicario della Federazione italiana medici di Medicina generale (Fimmg), Pierluigi Bartoletti.
    “L’anziano – rivela – si sta dimostrando la figura più esposta a fare uso di psicofarmaci. Si tratta del pensionato ultrasessantacinquenne che ha smesso di lavorare, magari 12 ore al giorno, e d’improvviso si ritrova a non far niente: non ha hobby, passioni, interessi. Prima lo chiamavano in tanti, adesso il telefono non squilla più. Con queste premesse – continua Bartoletti – è facile arrivare allo psicofarmaco. Si comincia col passaparola, si viene a conoscenza del prodotto che fa al caso e si finisce per abusarne rischiando l’assuefazione. Così – avverte il vicepresidente Fimmg – il rimedio è peggiore del male. L’ansia non è una malattia, è un sintomo. E assumendo lo psicofarmaco non si guarda al problema, si affrontano solo le conseguenze. Le benzodiazepine – tiene a precisare Bartoletti, che è anche segretario provinciale romano della stessa sigla – per gli anziani sono sconsigliate: possono causare problemi a cuore, cervello, ossa e muscoli e, per esempio, possono aumentare, anche di tanto, il rischio di cadute. Negli altri Paesi europei – considera il medico – questi farmaci a certe persone sono addirittura vietati”.
    La spesa per l’ansia
    Effetti indesiderati a parte, l’ansia è uno dei grandi affari dell’industria farmaceutica “Made in Italy”. Secondo il recente rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (Osmed) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per liberarsi dallo stato d’inquietudine lo scorso anno gli italiani hanno speso in farmacia circa 619 milioni di euro contro i quasi 599 del 2024.
    Le categorie terapeutiche
    “Tra le prime 20 categorie terapeutiche di classe C – prosegue il lavoro – i derivati benzodiazepinici (sia ansiolitici che ipnotici-sedativi) si confermano le categorie a maggior acquisto privato, con una spesa pari al 15,8% di quella totale, e rappresentano il 26,2% dei consumi complessivi dei farmaci di classe C con ricetta”. Mentre quelli mirati contro l’ansia – continua il testo – “sono la categoria a maggior spesa con 376,7 milioni di euro”. Una miniera d’oro. Nel complesso, l’intero settore dei medicinali sembra una vena aurea. Stando alle 436 pagine di analisi e cifre dell’Osservatorio, “nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica ha raggiunto i 28,4 miliardi di euro”.
    Il peso degli psicofarmaci
    Gli psicofarmaci rappresentano un pezzo importante di questo giacimento. Rientrano nella fascia C, ovvero dei prodotti non pagati dal Servizio sanitario nazionale, interamente a carico del paziente e da richiedere al farmacista presentando una ricetta medica non ripetibile. Tirando le somme, un segmento – conta l’Osmed – che nel 2025 ha registrato “10,7 miliardi di euro, in aumento del 7,5% rispetto al 2024”.
    Entrate e costi
    Ma non sarebbe tutto oro quello che luccica. Oltre ai ricavi l’Aifa considera anche i costi. Secondo il Rapporto, l’incremento delle entrate è dovuto allo “spostamento delle prescrizioni verso specialità più costose e, soprattutto, all’aumento dei prezzi”.
    La cultura del farmaco
    Ciononostante, i dati sul “flagello ansia” restano ai primi posti delle classifiche. Con una nota a margine del vicepresidente della Fimmg. “Il tema vero – dice – è che in Italia la cultura del farmaco deve cambiare”. E conclude: “Siamo abituati a prendere pasticche come se fossero confetti della prima comunione”.

  • Le capre di Capri danneggiano la vegetazione. Scoppia la polemica

    Ultima Ora – Capri e le capre …della discordia. Se l’isola più nota al mondo incastonata nel golfo di Napoli deve il suo nome probabilmente proprio alle capre che abitavano numerose il monte Solaro, questa estate (e non è la prima volta) le capre sono diventate l’argomento più dibattuto della stagione. Specie ad Anacapri, uno dei due Comuni isolani, dove i residenti lamentano danni a zone verdi, orti e giardini per la voracità dei simpatici animaletti.
    Capre che, beninteso, a Capri esistevano da secoli, ma che in tempi recenti sarebbero diventate più numerose e non più autoctone dopo che per il film Capri-Revolution (2018) di Mario Martone, nel quale la protagonista Lucia è una giovane capraia, ne sono state importate alcune di razza diversa, rimaste poi nel territorio del Monte Solaro, sollevando dibattiti sulla protezione della flora locale. Questa capre infatti si sono moltiplicate, incrociandosi, e brucando erba e arbusti in maniera massiccia.
    L’Asl Veterinaria Napoli 1 Centro rese noto che avrebbe provveduto a sterilizzare i maschi, evitando la proliferazione incontrollata degli animali. Per motivi non chiari, questo sembra essere stato fatto in misura insufficiente. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, per tutelare le capre (nel luglio 2023 ben 22 caprette vennero trovate morte sotto un albero e, dopo la denuncia delle associazioni animaliste campane, venne eseguita l’autopsia che concluse che gli animali erano stati folgorati da un fulmine che aveva colpito l’albero), dopo una petizione che raccolse più di 5000 firme contro una deportazione, prese un opportuno provvedimento opponendosi al loro trasferimento sulla terraferma.
    Le capre sono troppe
    Ora il procuratore generale partenopeo, Aldo Policastro, frequentatore di Anacapri, ha messo nero su bianco per Repubblica Napoli che le capre ormai sono in “un numero impressionante per un ecosistema fragile come quello di Monte Solaro. Ovunque sono evidenti i segni del loro passaggio: vegetazione divorata, arbusti spogliati, giovani piante, ginestre, cisto, che non riescono più a crescere, muretti a secco trasformati in pietraie, alcune rocce lesionate o divelte, con pericolo di rotolamento a valle…
    Nessuno intende demonizzare questi animali, ma quando la loro presenza diventa così massiccia da compromettere l’equilibrio ambientale, si impone una soluzione, ignorare il problema non è mai una buona scelta… Monte Solaro non è soltanto il panorama più bello di Capri, è memoria, natura e appartenenza. Per questo occorre affrontare con serietà il problema della proliferazione delle capre, certamente non nuovo, prima che il loro impatto diventi irreversibile”.
    Via le capre?
    Un ‘via le capre’ autorevole? “Ho parlato con il procuratore Policastro, che conosco da anni – spiega Stella Cervasio, presidente di una associazione animalista ed ex garante napoletano degli animali – non era assolutamente sua intenzione indurre le autorità competenti a prendere provvedimenti contrari alla tutela e al benessere animale”. “Anche per l’associazione nazionale per la diffusione del corretto rapporto con gli animali Animal Day Aps, della quale sono presidente da dieci anni, l’intervento necessario e più appropriato è la sterilizzazione dei maschi, come in un primo momento deciso dalle autorità sanitarie veterinarie in accordo con il primo cittadino.
    La cosa va fatta al più presto perchè il rischio è che la popolazione caprina raddoppi ogni anno. Va assolutamente evitato anche il rischio che le norme esistenti richiamino cacciatori sull’isola con improvvidi interventi ‘risolutivi’ contro i quali noi di AD saremo i primi a intervenire con precise e severe azioni giudiziarie con richiesta di risarcimento. Quel che non si capisce è per quale motivo nessuno abbia denunciato chi ha ‘importato’ le capre non autoctone, autore del vero sfacelo di questa situazione. Anche il cinema, seppure industria redditizia in Campania, dovrebbe agire sempre coadiuvato da esperti, nelle proprie realizzazioni. Altrimenti i risultati sono questi. Guai, e non solo per gli animali”, conclude. 

  • Kiev, Zelensky rimuove vice capo staff

    L’Ufficio nazionale anticorruzione ha perquisito le case della vice capo di gabinetto presidenziale e di un membro del Parlamento dell’Ucraina.
    Il presidente Zelensky ha rimosso la vice capo di gabinetto Iryna Moudra, travolta dall’inchiesta, che ha però smentito la notizia del suo arresto.
    A causa dei raid di droni ucraini sulle raffinerie russe, per la prima volta
    Mosca è costretta a importare benzina.

  • Nel canale con l’auto e la moglie:salvi

    20.28
    Si lancia con l’auto nel porto canale di Cattolica (Rimini), dopo una lite con la moglie, seduta accanto a lui.
    I due sono riusciti a riemergere dal portellone del bagagliaio, aiutati da alcune persone che si sono gettate in acqua per soccorrerli.
    Mentre i sanitari prestavano i primi soccorsi, l’uomo, appena si è ripreso, è fuggito e ha fatto perdere le proprie tracce. La moglie è stata portata in ospedale per precauzione.

  • Austria:trasferiti 4 migranti in Italia

    21.00
    Dal 12 giugno scorso sono state quattro le persone che l’Austria ha trasferito in Italia, in base a quanto previsto dal nuovo Patto dell’Unione Europea sull’asilo.
    Lo rende noto il ministro dell’Interno di Vienna, Karner.
    Al momento il ministro non ha fornito indicazioni sul numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti, poiché giunte prima in Italia.

  • Cincinnati, Musetti atteso da Faria

    Cincinnati Terzo turno
    Cobolli (7) b. Blockx (28) 75 46 75
    Musetti (10) b. Zheng 61 63 Ottavi di finale
    Cobolli (7) b. Jodar (12) 46 76 (3) 63
    Musetti (10) c. Faria (q)
    Quarti di finale
    Cobolli (7) vinc. Zverev (1)/Paul (18)
    KYRGIOS L’australiano è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina durante il torneo di Maiorca il 22 giugno scorso. Lo stop è in vigore dal 4 agosto. Kyrgios per ora non ha presentato ricorso.

  • DEGENZA POTREBBE NON ESSERE LUNGA

    “Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare assenza di criticità neurologiche, Yael Trepy respira bene, per ora va monitorato e progressivamente potremo costruire un percorso che gradualmente lo porterà fuori dalla terapia intensiva.
    Vedremo a breve quelle che saranno le sue evoluzioni, se tutto va bene non penso a una degenza troppo lunga”. Così Stefania Milia, direttrice della Terapia intensiva dell’ospedale di Sassari.
    Intanto, aumentano le pretendenti per Sebastiano Esposito. Il Torino è alla finestra e si potrebbero aggiungere anche due big come Lazio e Napoli.
    Ultima Ora Calcio

  • Choc a Crotone, si prostituivano in auto davanti ai figli: in manette sei persone

    Ultima Ora – Accompagnavano le mogli a prostituirsi in pieno giorno non solo nei parcheggi più frequentati di Crotone, ma anche vicino ai parchi giochi, per poi sorvegliarle a distanza, mentre ad assistere agli incontri c’erano anche i loro figli piccoli, portati nelle auto per non destare sospetti. Quando poi il giro d’affari ha iniziato a farsi consistente, le stesse donne del clan si sono attivate per reclutare altre ragazze.
    È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Crotone, Assunta Palumbo, dopo che le indagini dei carabinieri – avviate nell’autunno scorso – hanno portato alla luce un giro di prostituzione messo in piedi da una banda di rumeni con base a Isola Capo Rizzuto, ma che operava essenzialmente nella città. In carcere sono finiti Ionut Onoriu Nita, 35 anni, ritenuto il capo dell’organizzazione di sfruttatori, Benone Nita, 41 anni, Marcel Dumitru, 32 anni, e Vasile Dumitru, 35 anni. Agli arresti domiciliari sono invece finiti Aldo Marasco, crotonese di 74 anni, ed Elena Visan, 39 anni. Altre due persone sono state denunciate a piede libero.
    Il reclutamento e le violenze
    I sei indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, mentre il presunto capo clan, Ionut Onoriu Nita, anche di violenza sessuale aggravata e minaccia grave. Nel 2024, l’uomo avrebbe minacciato di morte una donna per costringerla a prostituirsi, ma la vittima lo aveva poi denunciato ai carabinieri. Da lì sarebbe emersa un’altra denuncia da parte di una ragazza, parente dello stesso Nita, che ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stata violentata dall’uomo quando era ancora minorenne, con lo scopo di farla poi prostituire.
    Secondo gli inquirenti, Ionut Onoriu Nita sarebbe l’organizzatore del sodalizio, impartendo le direttive, occupandosi di accompagnare le donne nei luoghi d’incontro e gestendo i proventi. Benone Nita, fratello di Onoriu Ionut, partecipava all’organizzazione degli spostamenti e alla gestione dei ricavati. Marcel e Vasile Dumitru accompagnavano le ragazze da Isola Capo Rizzuto a Crotone. Due di loro – Vasilica Nita, moglie di Ionut Onoriu, e Andreea Vescan, moglie di Benone – sono accusate di esercizio, intermediazione e favoreggiamento della prostituzione per aver presentato clienti ad altre donne del gruppo.
    Gli incontri in un motel
    Aldo Marasco ed Elena Visan, infine, sono accusati di aver favorito gli incontri anche nell’albergo Motel Pitagora, attività per la quale ricevevano denaro in nero. La coppia gestiva abusivamente la struttura ricettiva, poi sequestrata.
    Il giro di affari
    L’operazione congiunta tra Carabinieri e Guardia di finanza ha smascherato il lussuoso tenore di vita degli indagati, che però si dichiaravano nulla tenenti. Gli sfruttatori guadagnavano in media quasi 90 mila euro a testa, con parte del denaro che veniva trasferita all’estero. Ad alimentare questo fiorente business era una platea di clienti molto vasta, che arrivava a Crotone anche dalle province di Catanzaro e Cosenza. Tanto che, secondo gli inquirenti, il gruppo stava progettando di esportare il consolidato modello di sfruttamento anche in altre aree della regione. 

  • Lampedusa, 52 migranti in pericolo

    19.56
    Trentacinque migranti, originari di Eritrea, Somalia e Sudan, sono sbarcati a Lampedusa dopo che il gommone di 7 metri sul quale viaggiavano è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera. Nel gruppo, partito dalla Libia, anche 6 donne.
    Alarmphone ha lanciato l’Sos per un barcone alla deriva nel Mediterraneo centrale:”52 vite sono in pericolo a 70 miglia da Lampedusa. Alcuni hanno già perso conoscenza”. Allertata la nave Asso Venticinque, battente bandiera italiana, che si trova in zona.

  • Kiev,arrestata vice capo staff Zelensky

    L’Ufficio nazionale anticorruzione ha perquisito le case della vice capo di gabinetto presidenziale e di un membro del Parlamento dell’Ucraina.
    Lo scrive il Kyiv Independent. L’operazione “speciale per smascherare un’organizzazione criminale presumibilmente guidata da un attuale e da un ex parlamentare ucraino e che coinvolge alti funzionari dell’ufficio presidenziale”.
    Il presidente Zelensky ha rimosso la vice capo di gabinetto Iryna Moudra, travolta dall’inchiesta, che poi è stata arrestata.

  • 72enne muore sbranato da due rottweiler

    18.53
    Tragedia nelle campagne del Salento,tra Nardò e Porto Cesareo.Un uomo di 72 anni di Leverano è morto dopo essere stato aggredito da 2 rottweiler. L’uomo si era recato in campagna per raccogliere frutta. Figlio e nipote, preoccupati nel non vederlo rientrare a pranzo,sono andati a cercarlo, trovandolo ormai privo di vita con i cani addosso. Hanno cercato di liberare il corpo dalla presa degli animali,rischiando anche loro.
    I molossi potrebbero essere fuggiti da un’abitazione, e i Carabinieri stanno cercando i proprietari dei due cani.

  • Kenya,giù elicottero:italiano tra morti

    Kenya,giù elicottero:italiano tra morti
    Un cittadino italiano, con doppia
    nazionalità ecuadoriana, è tra le sette
    persone morte nello schianto di un
    elicottero in Kenya, nella riserva
    nazionale del Samburu.

    Si tratta di Michele Sensi Contugi,
    imprenditore molto noto in Ecuador ed
    ex presidente dell’Agenzia nazionale di
    intelligence ed ex ministro. Lo riporta
    la stampa locale.

    Nello schianto ha perso la vita anche
    la moglie. Cause ancora da verificare.