Ultima Ora – Caldo quasi estivo durante il giorno, temperature più fresche al mattino e alla sera, aria condizionata ancora accesa e ritorno in uffici, scuole e mezzi pubblici. Settembre è il mese degli sbalzi termici e dei primi ‘malanni da rientro’, con raffreddore, mal di gola, tosse e sindromi respiratorie che tornano progressivamente a farsi sentire. Non è il colpo d’aria a trasmetterci raffreddore o influenza: servono i virus. Ma gli sbalzi di temperatura possono interferire con i normali meccanismi di difesa delle vie respiratorie e, soprattutto, il ritorno alla vita in ambienti chiusi aumenta le occasioni di contagio. è la combinazione di questi fattori a rendere settembre un periodo particolare”.
Lo spiega, in una nota, Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan International, in vista della fine del caldo africano mercoledi’ 9 settembre. “Niente allarmismi, dunque, ma neppure l’errore di considerare settembre ancora piena estate. Il consiglio è accompagnare gradualmente l’organismo verso la nuova stagione. Non servono integratori o prodotti miracolosi: contano molto di più alcuni semplici comportamenti quotidiani.
Il decalogo salva-autunno di Fabrizio Pregliasco
1. Vestirsi a cipolla. Più strati leggeri permettono di adattarsi rapidamente alle differenze di temperatura tra mattino, pomeriggio e sera.
2. Occhio all’aria condizionata. Evitare ambienti eccessivamente freddi e bruschi passaggi dal caldo esterno a temperature molto basse.
3. Bere anche quando fa meno caldo. Con temperature più miti diminuisce lo stimolo della sete, ma l’idratazione resta importante, soprattutto per bambini e anziani.
4. Finestre aperte, quando possibile. Il ricambio d’aria in casa, a scuola e negli uffici riduce la concentrazione degli agenti infettivi negli ambienti chiusi.
5. Mani pulite. Lavarsi frequentemente le mani resta una delle difese più semplici contro numerose infezioni respiratorie e gastrointestinali.
Prevenzione, stile di vita e stagione vaccinale
6. Raffreddati? Proteggiamo gli altri. Con febbre, tosse o sintomi respiratori importanti meglio evitare contatti ravvicinati con anziani e persone fragili. Se sintomatici e in luoghi affollati, la mascherina rimane una precauzione utile.
7. Rimettere in ordine l’orologio biologico. Dopo le vacanze è bene recuperare progressivamente orari regolari per sonno e pasti: dormire adeguatamente fa parte della prevenzione.
8. Sport si’, ma senza strafare. Dopo una pausa, meglio aumentare progressivamente durata e intensità dell’attività fisica invece di voler recuperare tutto in pochi giorni.
9. Prepararsi alla stagione vaccinale. Per anziani, fragili e categorie per cui sono raccomandate, questo è il momento di cominciare a programmare con il proprio medico le vaccinazioni previste per l’autunno-inverno, in particolare contro influenza e Covid-19.
10. Antibiotici non “per sicurezza”. Raffreddore e gran parte delle sindromi respiratorie sono causati da virus. Gli antibiotici non prevengono le complicanze virali e devono essere utilizzati solo quando prescritti.
La parola d’ordine per settembre è adattamento. Il nostro organismo deve passare dall’estate all’autunno, ma devono cambiare anche le nostre abitudini. Pochi accorgimenti possono aiutarci ad affrontare meglio il ritorno alla normalità e, soprattutto, a proteggere chi è più fragile”, conclude Pregliasco.
