Notizie dell’Ultima Ora

  • Trump vedrà leader dei Paesi del Golfo

    5.01
    Trump dovrebbe incontrare i leader del Golfo a margine dell’Assemblea generale dell’ONU a New York, martedì prossimo, per discutere i passi successivi nel conflitto con l’Iran.
    E’ quanto riferisce Axios che parla di tre fonti a diretta conoscenza della questione. L’incontro dovrebbe concentrarsi sulle idee degli Usa per una strategia postbellica.Intanto Trump e suoi più stretti collaboratori lavorano a un piano per la fase successiva al conflitto, la cui definizione è prevista dopo le elezioni di metà mandato.

  • OpenAI rivela sei anomalie nei test

    4.00
    OpenAI ha comunicato di aver riscontrato 6 casi di “comportamento imprevisto o preoccupante dei modelli” di intelligenza artificiale negli ultimi 6 mesi in aggiunta all’incidente che in estate ha interessato Hugging Face.
    L’azienda si è impegnata ad adottare un nuovo sistema di segnalazione per futuri comportamenti anomali durante le fasi di test in un momento di crescente pressione sulle aziende di AI perché affrontino con maggiore serietà le questioni della sicurezza e al cosiddetto “disallineamento” dei modelli.

  • Trump:Iran vuole accordo disperatamente

    3.18
    “Gli iraniani chiamano per dire che vogliono un accordo”.
    Lo ha sostenuto il presidente degli Stati Uniti Trump nel suo comizio in North Carolina.
    “Quella guerra? Quella guerra finirà molto presto. Vedremo. Trump aveva ragione su tutto. Vedrete. Sono stati decimati. E vogliono così disperatamente raggiungere un accordo che telefonano e dicono: ‘vogliamo fare un accordo’”, ha aggiunto.

  • Kiev, forti esplosioni nella notte

    2.14
    Nella notte a Kiev si sono verificate forti esplosioni a causa di un raid missilistico contro la capitale ucraina
    Le sirene d’allarme hanno risuonato in tutta la città, spingendo le autorità locali a diramare l’allerta rossa.
    L’amministrazione militare ha invitato con urgenza la popolazione a mettersi al sicuro e a raggiungere i rifugi. Testimoni e reporter sul campo hanno riferito di aver udito almeno una decina di potenti deflagrazioni in rapida successione. La difesa aerea è entrata in funzione per intercettare i vettori.

  • Usa, Congresso vara sanzioni a Mosca

    1.25
    Il Congresso Usa ha approvato un ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia.
    Il pacchetto intende mettere sotto pressione Mosca per la guerra in Ucraina. Ora il provvedimento andrà all’esame del presidente Trump dopo mesi di ritardi. La Camera dei rappresentanti a guida repubblicana, ha licenziato il pacchetto con 262voti favorevoli e 159contrari, dando così il via libera definitivo del Congresso all’iniziativa legislativa statunitense più significativa contro la Russia dal ritorno di Trump alla presidenza.

  • Usa, visto negato ad Abu Mazen per Onu

    0.30
    Per il secondo anno consecutivo gli Usa hanno respinto la richiesta di visto del presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen per entrare nel Paese la prossima settimana e intervenire all’ Assemblea Generale dell’Onu.
    Lo hanno riferito al Times of Israel un funzionario statunitense e uno dell’Autorità Palestinese. La Missione palestinese presso l’Onu ha presentato una risoluzione che sarà sottoposta all’Assemblea Generale domani per consentire ad Abu Mazen di intervenire in videoconferenza, come lo scorso anno.

  • AMORIM: “MANCA CREATIVITA’ IN AREA”

    “Vogliamo giocare a calcio, essere dominanti. Stiamo cercando di creare degli automatismi per avere più possesso.
    Teniamo palla, però ci manca creatività davanti all’area. Dopo essere andati in svantaggio, abbiamo provato a fare tutto di fretta e senza qualità. Perdiamo palla in situazioni molto pericolose.E’ la seconda gara di fila in cui non siamo stati veramente in partita”. Lo dice Ruben Amorim in seguito alla sconfitta per 2-0 contro il Benfica.
    “L’abbiamo preparata bene, però ci sono mancate mentalità e grinta”, è il commento di Alexis Saelemaekers.
    Ultima Ora Calcio

  • All’Ambasciata dell’Azerbaigian a Roma un omaggio alla musica nazionale

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un omaggio alla musica e alla tradizione operistica dell’Azerbaigian ha animato l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia in occasione della Giornata nazionale della musica dell’Azerbaigian, con il concerto lirico “Echi d’autunno: omaggio all’opera azerbaigiana”. All’evento ha partecipato anche l’ambasciatore designato della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Elchin Huseynli, insieme ad alcuni ospiti presenti nella sede diplomatica. Ad aprire la serata è stata la proiezione di un video dedicato alla vita e all’opera di Uzeyir Hajibeyli, considerato una delle figure fondamentali della musica azera. Nato nel 1885 a Shusha, Hajibeyli fu compositore, musicista e intellettuale e contribuì in maniera decisiva allo sviluppo della musica classica nazionale. Tra le sue opere più note figura “Leyli e Majnun”, considerata la prima opera del mondo musulmano. Il programma musicale ha proposto brani di Hajibeyli e di altri compositori, accostando la tradizione musicale azerbaigiana al repertorio lirico europeo, con musiche, tra gli altri, di Giacomo Puccini e Asaf Zeynalli.
    Protagonisti del concerto sono stati i due cantanti lirici Elmina Hasan e Jalal Bashirli, accompagnati al pianoforte. Nel corso della serata sono state eseguite complessivamente nove opere: quattro interpretate da Elmina Hasan, quattro da Jalal Bashirli e l’ultimo pezzo eseguito insieme dai due artisti. Una serata dedicata alla valorizzazione della cultura musicale dell’Azerbaigian, attraverso il dialogo tra la tradizione operistica nazionale e alcuni dei grandi autori della musica classica internazionale.
    – xu1/Italpress –
    Ultima Ora / IPA.

  • Abusi sotto i 16 anni per 8,2% donne

    23.00
    Dichiarano di aver subìto violenza sessuale prima dei 16 anni 8,2% delle donne italiane e 3,4% delle straniere. Le donne dai 16 ai 70 anni che hanno subìto violenza sessuale prima dei 16 anni sono il 7,8% nel 2025, contro il 10,6% nel 2014. Emerge dal report dell’Istat.
    Quattro i tipi di violenza considerati: essere costretta a posare nuda; essere toccata nelle parti intime contro propria volontà;essere costretta a toccare parti intime di un’altra persona; esser costretta ad avere un rapporto sessuale

  • Casa Bianca: aumento tassi Fed infelice

    22.45
    Una decisione “infelice”. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca Kush Desai commentando l’aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, per la prima volta in 3 anni.
    “La decisione piuttosto infelice della Fed di alzare i tassi di interesse non era, dal punto di vista dell’amministrazione, sostenuta da motivazioni economiche particolarmente convincenti” ha dichiarato.

  • Ferita a Roma,individuato il ‘cecchino’

    22.27
    E’ stato individuato e sottoposto ad interrogatorio dal Pm di Roma il presunto responsabile del ferimento della donna centrata a un braccio da un piombino sparato in via della Giuliana a Roma, poco distante dal Vaticano. L’uomo si è presentato nella caserma dei Carabinieri accompagnato dal suo avvocato.
    Intanto migliorano le condizioni della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, che è stata operata. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni.

  • Fed alza i tassi al 4%: sfida a Trump contro l’inflazione. La Casa Bianca: “Decisione infe…

    Ultima Ora – Al suo insediamento aveva promesso che avrebbe mantenuto la Federal Reserve indipendente dalle pressioni politiche. Kevin Warsh ha mantenuto l’impegno e nonostante i continui appelli del presidente Usa Donald Trump a un taglio dei tassi di interesse, il numero uno della banca centrale, voluto fortemente proprio dal tycoon, ha alzato il costo del denaro.
    La Fed alza i tassi di interesse di 25 punti base
    La banca centrale statunitense ha deciso di alzare il tasso sui fondi federali di un quarto di punto percentuale portandolo in un range compreso tra il 3,75% e il 4%. La decisione è stata unanime con un voto favorevole di 12 membri contro 0.
    “L’attività economica si sta espandendo a un ritmo sostenuto. Sebbene l’incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha mostrato resilienza. La crescita della produttività è forte e gli investimenti in conto capitale sono solidi. L’aumento dell’occupazione ha tenuto il passo con l’evoluzione della forza lavoro e il tasso di disoccupazione ha registrato variazioni minime. L’inflazione rimane elevata. La decisione odierna di politica monetaria favorirà un ritorno più tempestivo all’obiettivo del 2% fissato dal Comitato che garantirà la stabilità dei prezzi”, si legge nella nota del Fomc.
    Non solo. La Federal Reserve prevede un altro rialzo dei tassi entro la fine dell’anno per contrastare l’inflazione troppo lontana dal target del 2%.
    Era dal 26 luglio 2023 che la Fed non aumentava il costo del denaro. In quell’occasione, la banca centrale guidata da Jerome Powell lo aveva aumentato di 25 punti base, portando il tasso di riferimento in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,50%, il livello più alto dal 2001. 
    Le previsioni: inflazione al 2% solo nel 2029 
    La banca ha diffuso anche le stime su Pil, prezzi e disoccupazione. In particolare, il Pil reale degli Stati Uniti salirà al 2,3% a fine anno, rivisto leggermente al rialzo rispetto alla precedente previsione del 2,2%, per poi salire al 2,4% nel 2027 ma frenare negli anni a venire al 2,2% nel 2028 e al 2,1% nel 2029.
    Per quanto riguarda l’inflazione, la battaglia del Fomc e di Warsh è ancora lunga. È prevista crescere al 3,7% a fine anno, rispetto alla precedente previsione del 3,6%, per poi scendere al 2,3% nel 2027 al 2,1% nel 2028 e finalmente centrare il target del 2% nel 2029.
    Warsh rivendica l’autonomia della Federal Reserve
    In conferenza stampa Warsh ha tenuto a precisare che quella sui tassi è “una nostra decisione” e non dei mercati. “Abbiamo preso questa decisione sulla base delle nostre valutazioni della situazione”, ha dichiarato. “Osserverò i prezzi per vedere cosa indicano. Ma quella di oggi è stata una nostra decisione” e non della finanza. Interpellato sul tema più delicato, ovvero l’indipendenza della banca centrale, Warsh ha precisato che questa deriva dal rimanere concentrati sui propri obiettivi. “Parte dell’indipendenza della Federal Reserve consiste nel restare nel proprio ambito di competenza”, ha sottolineato. “Lasciamo che anche chi si occupa di politica commerciale e fiscale resti nel proprio ambito. È così che possiamo esprimerci liberamente e dire le cose come stanno, secondo la nostra valutazione”.
    La reazione della Casa Bianca
    La Casa Bianca ha criticato la decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi d’interesse, giudicandola priva di motivazioni economiche convincenti e dannosa per famiglie e imprese statunitensi. “Il presidente è stato chiarissimo sulla direzione in cui avrebbe voluto vedere andare i tassi. La decisione piuttosto infelice adottata oggi dalla Federal Reserve non è sostenuta, dal punto di vista dell’amministrazione, da ragioni economiche particolarmente convincenti”, ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, parlando a Fox News.
    Secondo l’amministrazione, dall’ultima riunione del Comitato federale del mercato aperto l’inflazione è diminuita secondo quasi tutti gli indicatori. Le pressioni ancora presenti sarebbero inoltre riconducibili esclusivamente allo shock dell’offerta energetica e all’aumento dei prezzi del petrolio provocato dalla situazione in Medio Oriente. “Si tratta di fattori che non hanno nulla a che vedere con i tassi d’interesse e che non vengono realmente influenzati da tassi più elevati”, ha affermato il portavoce.
     
     

  • Roma, individuato il ‘cecchino’ del quartiere Prati: ora è sotto interrogatorio

    Ultima Ora – Il presunto ‘cecchino’, responsabile del ferimento della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano e di almeno un’altra donna nel quartiere Prati di Roma, è stato individuato dai carabinieri al termine di serrate indagini e ora si trova nella caserma della Compagnia di Roma San Pietro con il suo legale Giampaolo Balzarelli e il pm della Procura della Repubblica di Roma che lo sta interrogando.
    L’uomo risiede proprio in via della Giuliana, teatro degli episodi contestati. 
    Le indagini
    Una presenza costante sul territorio e una risposta investigativa tempestiva, capillare e scientifica per restituire serenità alla cittadinanza. È l’impegno profuso senza sosta dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Roma, a seguito del grave fatto di cronaca registratosi lunedì 14 scorso in via della Giuliana, dove Cristina Stillitano è stata ferita da un colpo d’arma ad aria compressa, un episodio che ha destato forte allarme sociale.
    Fin dalle prime ore successive all’evento, i Carabinieri hanno avviato una intensa attività d’indagine, battendo palmo a palmo l’area interessata e garantendo una presenza costante, rassicurante e allo stesso tempo dissuasiva in via della Giuliana. Le indagini hanno visto l’impiego sinergico del personale specializzato del Reparto investigazioni scientifiche (Ris), che ha operato sulla scena del crimine avvalendosi di moderne tecnologie per rilievi tridimensionali (3D), fondamentali per ricostruire con precisione la traiettoria del proiettile.
    L’accurato sopralluogo ha consentito inoltre di rinvenire diversi piombini nella zona e di rilevare tracce riconducibili ad analoghi episodi. Parallelamente ai rilievi tecnici e alla ricerca di eventuali responsabili, gli investigatori dell’Arma hanno condotto un’attenta mappatura delle attività commerciali specializzate. Il controllo dei dati sulle vendite effettuate presso armerie della zona ha permesso di individuare l’acquisto di una carabina ad aria compressa, perfezionato nei primi giorni di settembre dall’uomo ora sotto interrogatorio.
    Stillitano: “Una minaccia che incombeva sull’intero quartiere”
    “Se la responsabilità di questa persona fosse confermata, si sarebbe posta fine a una minaccia che incombeva sull’intero quartiere”. Cristina Stillitano, la giornalista e scrittrice raggiunta due giorni fa da un colpo d’arma da fuoco mentre percorreva un tratto di via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, ha commentato così la notizia dell’individuazione da parte dei carabinieri del responsabile degli spari, attualmente sotto interrogatorio in una caserma. “Le forze dell’ordine meritano un encomio per la celerità e professionalità dimostrate”, ha concluso Stillitano. 

  • Milano, rabbino aggredito a fermata bus

    21.40
    Un rabbino di 60 anni è stato picchiato e insultato, a Milano, da tre uomini mentre aspettava il bus nella zona di Bande Nere. A denunciare l’episodio è il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi che ha riferito: “Una cosa così violenta non l’abbiamo mai vista. Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso”.
    I tre presunti autori sono stati individuati dalla Polizia. Sull’aggressione numerosi i messaggi di solidarietà.

  • Test psicoattitudinali per i magistrati, c’è il via libera del Csm. Come funzioneranno

    Ultima Ora – Via libera del Csm alla delibera con cui vengono individuate le condizioni di inidoneità alla funzione giudiziaria in relazione ai test psicoattitudinali per i magistrati, previsti dalla riforma del 2024.
    Le condizioni di inidoneità individuate dal Csm
    Il plenum, con sei astensioni, ha approvato il documento proposto dalla Sesta Commissione all’unanimità. «Punto di partenza per la futura elaborazione dei test è proprio l’individuazione di quelle condizioni di inidoneità a cui il legislatore fa riferimento e all’accertamento delle quali i test dovranno essere finalizzati», si legge nella delibera.
    La Sesta Commissione di Palazzo Bachelet, supportata da quattro esperti della materia, ha dunque individuato le condizioni di inidoneità per ciascuna delle aree alle quali si ritiene debbano essere ricondotti i requisiti psicoattitudinali degli aspiranti magistrati.
    Una grave carenza relativa alle specifiche aree psicoattitudinali e alle capacità e caratteristiche a esse riconducibili, rileva il Csm, può tradursi in comportamenti non funzionali a un adeguato esercizio della funzione giudiziaria e costituisce pertanto un elemento rilevante ai fini della valutazione dell’inidoneità, da approfondire e verificare nell’ambito del colloquio.
    Le cinque aree dei requisiti psicoattitudinali
    I requisiti psicoattitudinali essenziali sono stati organizzati in cinque aree: cognitiva, emotiva, relazionale, etico-valoriale e organizzativa.
    Per quanto riguarda l’area cognitiva, i requisiti indicati sono quelli inerenti il “ragionamento analitico”, il “pensiero critico-inferenziale”, la “presa di decisione” e il “problem solving”, mentre sul fronte di quella emotiva, il Csm pone in rilievo l’”equilibrio emotivo”, la “gestione dello stress” e l’”autocontrollo”.
    E ancora: nel documento approvato si parla anche di “area relazionale”, con i requisiti della “comprensione empatica”, della “capacita’ di ascolto e comunicazione efficace” e della “collaborazione e lavoro di squadra”. All’area etico-valoriale vengono invece ricondotti i requisiti psicoattitudinali dell’”equità” e dell’”autonomia di giudizio”.
    Infine, l’area organizzativa, per la quale viene individuata come “condizione di inidoneità” la “grave carenza nella capacita’ di organizzazione del lavoro e di gestione del tempo”.
    Le critiche dell’Anm
    «Indipendenza, imparzialità ed equilibrio sono principi cardine per un magistrato. Lo sono e devono continuare a esserlo. L’introduzione dei test psicoattitudinali rischia invece di essere uno strumento di condizionamento nei confronti della magistratura, a partire dallo stesso momento del reclutamento». Lo dichiara la Giunta esecutiva centrale dell’Anm, sottolineando in una nota che i magistrati sono già sottoposti a controlli, dalla prova di accesso all’ingresso in ruolo e lungo tutto il percorso professionale.
    Per questo l’Associazione Nazionale Magistrati aveva già espresso la propria contrarietà a uno strumento che, secondo l’Anm, è stato pensato e costruito per essere utilizzato nel dibattito pubblico contro la magistratura.

  • Allarme salmonella nelle scuole del Bresciano, infettate 89 persone: 14 bambini ricoverati

    Ultima Ora – È di 89 infettati, di cui 14 bambini ricoverati, il bilancio aggiornato alle 16 di mercoledì 16 settembre dell’epidemia da gastroenterite da salmonella in Val Trompia, nel Bresciano che ha colpito anche nidi, scuole dell’infanzia e primarie.
    L’azienda sanitaria di Brescia riferisce che “tutte le persone ricoverate sono sotto controllo e le loro condizioni sono stabili o in miglioramento.
    L’ipotesi della contaminazione alimentare
    Al momento alcuni primi accertamenti di laboratorio effettuati in ambito ospedaliero sui piccoli pazienti hanno dato come risultato la presenza di salmonella.Sono in corso gli esami di laboratorio rispetto agli alimenti somministrati i cui risultati saranno disponibili tra qualche giorno: resta quindi da confermare che anche negli alimenti attualmente ancora sotto esame sia presente lo stesso microrganismo”. 
    Approfondimenti sono in corso sul pasto consumato venerdì 11 settembre in un istituto comprensivo di Gardone Val Trompia. “Il centro cottura sotto osservazione ha preparato 219 pasti il 10 settembre e 210 pasti il giorno successivo; si precisa che tale centro non è operativo da lunedì 14 settembre. I pasti forniti dalla ditta nei territori della Val Trompia provengono da altri centri cottura non interessati dalla vicenda”. I sintomi accusati sono febbre, vomito e diarrea. I piccoli sono ricoverati tra l’ospedale Poliambulanza e gli Spedali Civili.
     

  • Fed alza i tassi, prima volta in 3 anni

    20.53
    La Federal Reserve alza i tassi di interesse nella terza riunione del board con Kevin Warsh presidente.Il costo del denaro, in linea con le attese, sale dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%.Si tratta del primo aumento da luglio del 2023.
    Negli Stati Uniti l’inflazione “resta elevata”, stimata in rialzo al 3,7%.
    Il Pil 2026 atteso al 2,3% (da 2,2%) .
    La Fed prevede un altro rialzo dei tasi entro la fine dell’anno per contrastare l’inflazione che, ha detto Warsh, “è troppo alta e da troppo tempo”.

  • Ergastolo a Fontana nell’appello ‘ter’

    19.57
    E’ stato condannato all’ergastolo per omicidio premeditato Davide Fontana, l’ex bancario e food blogger che l’11 gennaio 2022 uccise e fece a pezzi l’ex fidanzata Carol Maltesi, 26 anni, nell’abitazione di lei nel comune di Rescaldina, a Milano.
    Lo ha decsio la Corte d’Assise d’Appello di Milano nel processo di secondo grado ‘ter’. Riconosciuta la premeditazione, dopo due sentenze di Cassazione che avevano annullato con rinvio la la condanna all’ergastolo proprio sul punto di quell’aggravante.

  • Bollo,Giorgetti:verso tagli strutturali

    19.27
    Eliminare il bollo auto “era un desiderata, ci siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni. Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale”.
    Così il ministro dell’Economia Giorgetti in conferenza stampa dopo il CdM.
    Poi sui rincari energetici legati alla guerra in Iran: “La situazione sta peggiorando”. E in vista dell’Ecofin, dopo la lettera all’Ue per “un approccio comune”. “Siamo partiti in 5 ma penso che rapidamente si uniranno altri”.

  • VASQUEZ: “150 PRESENZE? SONO ONORATO”

    “Onorato di aver raggiunto le 150presenze con questa maglia. Questi due gol sono stati speciali per me, continuiamo a lavorare tutti insieme e a combattere al vostro fianco. Forza Genoa!”. Questo è il messaggio che il difensore della squadra rossoblù Johan Vasquez ha pubblicato sui suoi canali social per celebrare le 150 presenze con la casacca del Grifone.
    Archiviata la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia grazie alla vittoria sul Sudtirol, gli uomini di mister Daniele De Rossi devono pensare alla gara del Tardini contro il Parma.
    Ultima Ora Calcio

  • GONCALVES: HO UNA MENTALITA’ VINCENTE

    “Ho una mentalità vincente e ho sempre la vittoria come obiettivo. Questo club ha un progetto ben sviluppato. Non saremo pronti per vincere subito, ma nei prossimi quattro anni faremo grandi cose. Ho parlato molto con il mister, la mia posizione è quella di numero 10”. A dirlo è il nuovo attaccante della formazione viola Pedro Gonçalves.
    “E’ la mia prima esperienza in Italia e sono contento di essere in una società come questa. Spero di ripagare la fiducia al massimo, mandando altri segnali importanti dopo il gol”, dichiara invece Wilfried Gnonto.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • Meloni:chiarezza sulla legge elettorale

    18.50
    Quando l’emendamento sulle preferenze non passò alla Camera “ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia” per cui “credo sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno”. Così la premier Meloni,in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sulle legge elettorale. “E’ un passo in avanti del quale beneficeranno tutti”, afferma.
    Poi sottolinea: “Finché ho una maggioranza solida intendo governare”. E sull’Ucraina:Italia ha “posizione chiara”.
    Le provocazioni russe per “nervosismo”.

  • Meloni: da loro patrimoniali, noi tagli

    18.10
    “Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”
    Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza dopo CdM.
    “Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale. Pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale.Scelto una misura strutturale non una emergenziale”.

  • Davide Fontana condannato (ancora) all’ergastolo per l’omicidio di Carol Maltesi

    Ultima Ora – La corte d’assise d’appello di Milano per la terza volta ha condannato all’ergastolo Davide Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi, con il riconoscimento dell’aggravante della premeditazione.
    La 26enne – ex fidanzata di Fontana – fu uccisa nella notte tra il 10 e l’11 gennaio del 2022 in casa sua a Rescaldina, in provincia di Milano, per poi essere fatta a pezzi. Per due volte la Cassazione aveva annullato due precedenti sentenze analoghe, rilevando vizi nella motivazione della sussistenza dell’aggravante della premeditazione. Solo in primo grado dalla Corte di assise di Busto Arsizio (Varese) non era stata riconosciuta.
    Il delitto
    Maltesi produceva contenuti per la piattaforma di OnlyFans, quando fu assassinata l’11 gennaio del 2022. Davide Fontana la uccise colpendola ripetutamente con un martello, per poi tagliarle la gola, sezionare il suo corpo e abbandonarne i pezzi nel Bresciano. Per mesi, l’uomo aveva conservato il cadavere in un freezer e, nelle settimane successive al delitto, usò il cellulare della giovane, rispondendo ai messaggi di parenti e amici, fingendo di essere la 26enne. Il giorno dell’omicidio, lei e il suo ex fidanzato si erano incontrati per girare insieme un video commissionato dallo stesso Fontana tramite un profilo falso: nel filmato lei doveva apparire legata e con un cappuccio sulla testa.
    Le sentenze precedenti
    A febbraio 2026, la Cassazione aveva deciso di rimandare il procedimento alla Corte d’assise d’appello di Milano per la terza volta perché aveva giudicato non sufficienti le motivazioni del secondo grado relative all’aggravante della premeditazione, che invece è stata riconosciuta nella condanna odierna.
    Il processo di primo grado a carico di Fontana si era svolto nel giugno del 2023 e si era concluso con una condanna a trent’anni di carcere per omicidio volontario, soppressione e occultamento di cadavere, con l’esclusione di alcune aggravanti. Nel primo processo di appello, del 2024, la Corte aveva invece riconosciuto le aggravanti della premeditazione e della crudeltà e aveva condannato Fontana all’ergastolo.
    I dubbi della Cassazione sull’aggravante
    Poi, però, la Corte di Cassazione aveva richiesto di annullare il processo di secondo grado, manifestando dubbi sulla sussistenza dell’aggravante della premeditazione. Quest’ultima, tuttavia, era stata confermata anche nella seconda sentenza di appello, che la Cassazione ha rigettato a febbraio 2026. Fino al processo ter, che si è concluso con la condanna all’ergastolo.

  • Detenuti al 41 bis trasferiti in Sardegna, la Regione ricorre al Tar contro il Ministero della Giustizia per avere accesso agli atti

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Regione Sardegna ha presentato ricorso al Tar contro il Ministero della Giustizia per ottenere l’accesso agli atti relativi al procedimento che ha portato al trasferimento in Sardegna di detenuti sottoposti al regime speciale del 41 bis. “Lo avevamo annunciato e siamo conseguenti: ad un passaggio senza precedenti, rappresentato da una totale mancanza di collaborazione istituzionale, rispondiamo ricorrendo al Tribunale amministrativo per far valere il diritto della Sardegna a conoscere gli atti che hanno condotto alla decisione di trasferire nella nostra Isola un numero così spropositato di detenuti sottoposti al regime speciale, discriminando di fatto la Sardegna rispetto alle altre regioni. Non arretriamo di un passo”, dichiara la Presidente della Regione, Alessandra Todde. La richiesta di accesso agli atti era stata inoltrata dalla Regione il 4 agosto scorso. Da allora, il Ministero della Giustizia non ha fornito alcun riscontro, fino all’arrivo nell’Isola dei primi detenuti sottoposti al regime previsto dall’articolo 41 bis della legge 26 luglio 1975, n. 354. Il 5 settembre i primi detenuti sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Uta. “Come Presidente di una Regione autonoma sono venuta a conoscenza dell’operazione soltanto perché alla Asl 8 è stata richiesta la disponibilità di personale medico. Non una comunicazione preventiva, non una telefonata, non un confronto istituzionale”, sottolinea Todde.
    Per la Presidente, l’aspetto più grave della vicenda è la discriminazione della Sardegna in una scelta adottata dallo Stato e destinata ad avere ricadute pesanti sul territorio. “Si chiede alla Sardegna, che gode di uno speciale regime di autonomia con legge Costituzionale, di farsi carico delle conseguenze di una decisione assunta senza alcuna interlocuzione istituzionale. Inoltre, il principio di insularità, riconosciuto dalla Costituzione, viene di fatto utilizzato come elemento di penalizzazione per l’Isola. È una situazione inaccettabile”. Todde richiama inoltre le criticità che il trasferimento dei detenuti comporta per il sistema penitenziario e sanitario regionale. “Le strutture di Uta e Bancali operano già oltre la capienza ordinaria e soffrono una grave carenza di organico. A questo si aggiunge la necessità di garantire assistenza sanitaria a detenuti che presentano condizioni cliniche complesse, con un ulteriore carico sul Sistema sanitario regionale, sostenuto dai cittadini sardi, senza che lo Stato preveda alcuna forma di compensazione”. Il ricorso al Tribunale amministrativo rappresenta il primo passo di un’azione volta a tutelare le prerogative istituzionali della Regione Sardegna. “Ho il dovere di difendere le prerogative della nostra autonomia e di tutelare il tessuto sociale ed economico dell’Isola da ogni possibile effetto derivante da decisioni assunte senza coinvolgere il territorio. Su questo fronte continueremo a far valere con determinazione le ragioni della Sardegna”, conclude la Presidente.
    – foto ufficio stampa Regione Sardegna –
    Ultima Ora / IPA.

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