Nella scorsa giornata di Nations League sono scesi in campo anche due terzi del centrocampo azzurro attualmente titolare. Stanislav Lobotka ha giocato l’intera sfida che la sua Slovacchia ha dominato contro la Moldova: la selezione del classe 1994, infatti, si è imposta con un rotondo 4-0. Novanta minuti anche per Billy Gilmour, che però non ha potuto evitare la sconfitta della Scozia per 2-1 contro la Slovenia.
Situazione sempre più intricata intorno a Frank Anguissa, che è in scadenza nel 2027: per il camerunese non è da escludere l’addio già a gennaio.
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Notizie dell’Ultima Ora
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NOVANTA MINUTI PER LOBOTKA E GILMOUR
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JURIC,SOLO 2 VITTORIE CONTRO LA LAZIO
La compagine biancorossa domenica pomeriggio tornerà in campo per affrontare la Lazio all’Olimpico e spera di poter riprendere da dove aveva lasciato, con la vittoria contro il Sassuolo. Per mister Ivan Juric sarà il sedicesimo confronto con la formazione biancoceleste e il bilancio non risulta affatto positivo. Il croato, infatti, è riuscito a battere i capitolini solto due volte.
Nei restanti tredici match, invece, Juric ha subito sette sconfitte e ottenuto sei pareggi. Un ruolino di marcia da rivedere, che il tecnico proverà a migliorare domenica.
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TRE GRANATA IN CAMPO CON LE NAZIONALI
Ultimi impegni con le rispettive nazionali per i calciatori granata. Ricardo Rodriguez si conferma inamovibile nella Svizzera e viene schierato di nuovo titolare nella partita di Nations League contro la Macedonia del Nord, terminata con un netto 3-0 degli elvetici. Vittoria anche per Ardian Ismajli, che gioca l’intera partita vinta 2-1 dall’Albania contro San Marino.
Non va altrettanto bene, invece, a Nikola Vlasic che si trova a fare i conti con una nuova sconfitta della sua Croazia contro la Spagna: 72′ per il granata nel 2-1 degli iberici.
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PASALIC ED ELMAS SCONFITTI
Nell’ultima giornata dedicata agli impegni delle varie Nazionali sono scesi in campo due calciatori nerazzurri. Eljif Elmas è stato schierato titolare e ha disputato l’intera sfida di Nations League che la sua Macedonia del Nord ha perso nettamente per 3-0 con la Svizzera. Mario Pasalic, invece, è subentrato soltanto all’88’ nel match perso 2-1 dalla sua Croazia contro la Spagna.
Nelle prossime ore, dunque, mister Maurizio Sarri dovrebbe ritrovare il gruppo al completo, fatta eccezione per gli infortunati, per preparare la sfida con il Venezia di lunedì.
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MARUSIC METTE NEL MIRINO LULIC
Questa lunga sosta di campionato, che è stata ormai consegnata agli archivi, ha consentito a mister Gennaro Gattuso di recuperare un veterano della compagine biancoceleste come Adam Marusic, che ha smaltito il problema muscolare alla coscia destra. Il montenegrino, dunque, è pronto per tornare pienamente a disposizione in occasione del match casalingo contro il Monza, in programma domenica pomeriggio.
Marusic, che finora ha totalizzato 356presenze con il club capitolino, punta a entrare nella top-5 all-time: davanti a lui c’è Senad Lulic a quota 371.
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Assalto alla Cgil: condanne confermate in appello per Fiore e Castellino
Ultima Ora – La Corte d’Appello di Roma ha confermato, per l’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre del 2021, le condanne già inflitte in primo grado: a otto anni e mezzo di reclusione Roberto Fiore e Luigi Aronica, a otto anni e 7 mesi Giuliano Castellino, a 8 anni e 2 mesi Salvatore Lubrano, Luca Castellini, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa. Agli imputati erano contestati, a vario titolo, i reati di devastazione aggravata in concorso e di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata. Castellino, Fiore e l’ex Nar Aronica sono stati condannati anche il reato di istigazione a delinquere. Roberto Fiore in apertura dell’udienza ha reso dichiarazioni spontanee lamentando “un’incredibile campagna televisiva e di stampa a cui non è stato possibile replicare. C’è un’atmosfera carica di chi vuole dare una determinata lettura a questo processo”, ha detto.
Il 9 ottobre 2021 la manifestazione a Piazza del Popolo, dove più di diecimila persone si riunirono per contestare le misure restrittive decise dal governo con l’introduzione del Green Pass nei luoghi di lavoro.
Un gruppo di manifestanti si diresse poi verso Corso d’Italia con il preciso intento di attaccare la Camera del Lavoro. E furono gli stessi manifestanti a postare sui social, vantandosene, foto e video dell’assalto. Immagini, che accanto a quelle riprese dalle forze di polizia, contribuirono a costruire l’impianto accusatorio per i due processi. -
Arezzo: investe e uccide una donna. Le due si conoscevano
Ultima Ora – Una donna di 76 anni è stata ritrovata senza vita lungo il ciglio di una strada a Pozzo della Chiana, comune di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo. Agli investigatori è stato subito chiaro che si è trattato di un investimento. La vittima stava facendo una passeggiata dal paese di Pozzo della Chiara in direzione di Marciano. La donna è morta sul posto e il suo corpo è stato notato intorno alle 10, presumibilmente due ore dopo l’investimento, da un passante che ha dato l’allarme.
Le indagini dei carabinieri di Arezzo
Successivamente i carabinieri hanno individuato una donna che, alla guida della sua auto, ha travolto e ucciso la 76enne. Grazie ad alcune testimonianze e al vaglio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, presenti nella zona, i militari sono risaliti alla responsabile: una donna, che con la propria automobile era andata a fare la spesa e stava tornando a casa.
Secondo quanto si apprende, le due donne erano legate da rapporti di amicizia. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. -
Il messaggio di Abodi a Malagò: “Sediamoci attorno ad un tavolo e lavoriamo” / Video
ROMA Ultima Ora / IPA – “Non ci sono vincitori né vinti”. Lo ha detto ieri il presidente del Coni Luciano Buonfiglio quando la nomina di Giovanni Malagò a commissario Figc era ancora fresca. E lo ha ribadito oggi il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenuto a margine della presentazione del Mondadori Academy Forum Orienta. All’indomani dell’intesa sul commissariamento, dopo giorni burrascosi segnati da illustri pareri e interpretazioni difformi, il calcio si risveglia con un po’ di serenità ritrovata. Il prossimo 14 dicembre, alle 11, all’Hilton di Fiumicino, salvo sorprese, Malagò sarà rieletto e dal Governo c’è l’impegno a lavorare insieme sin da subito.
“Al di là che oggi Malagò sia il commissario, anche da commissario possiamo e dobbiamo lavorare – ha detto Abodi -. Il calcio ha bisogno di cambiare, di riformarsi, mettersi in discussione e fare autocritica. Si può anche non perdere se si impara qualcosa e vale anche per me naturalmente. È arrivato il tempo di sedersi attorno ad un tavolo per affrontare i temi necessari con il linguaggio e la postura dello sport che non è sempre quello che è stato raccontato. La lezione di ieri può aiutarci a non ripetere gli stessi errori”.
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Prima il pantouflage, poi il caso tesseramento hanno minato il mandato di Malagò. “Questa idea dell’occupazione della politica è una caricatura ricorrente ma che non trova nessun fondamento, perché nessuno avrebbe voluto sovvertire gli esiti di un’assemblea alla quale è rimessa la volontà di decidere quale debba essere il presidente di una associazione privata”.
E ancora: “Non ho mai immaginato la vita come uno scontro tra squadre e l’ho detto anche nei giorni scorsi a Malagò – ha aggiunto Abodi -. Bisogna pensare al bene del sistema. Mi sarei sentito sconfitto se non fosse successo niente, perché auspicavo che le regole fossero rispettate da tutti sempre e comunque. Il calcio ha dimostrato in questi anni, che iniziano ad essere tanti, che non sempre questa idea della giustizia uguale per tutti si afferma. Aver fatto un passo in avanti, anche nella concordia, è positivo e si avvia nella strada che è utile a chi scende in campo”, ha detto in merito all’intesa raggiunta da Buonfiglio e Malagò ieri poco prima di Giunta e Consiglio Coni. Abodi ha sottolineato che “la Nazionale si è avviata verso il percorso auspicato” e l’auspicio è “che la classe dirigente, della quale faccio parte anche io con un ruolo differente, si metta in sintonia con gli appassionati di calcio e con chi scende in campo”.
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Ultima Ora / IPA. -
Tre anni dal 7 ottobre, all’Onu restano le divisioni tra Israele e Palazzo di Vetro
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Tre anni dopo il massacro del 7 ottobre, le ferite restano aperte anche alle Nazioni Unite. Il Palazzo di Vetro ha ricordato l’attacco di Hamas con un evento organizzato il 6 ottobre dalla Missione israeliana, alla presenza di diplomatici, sopravvissuti ed ex ostaggi. Proprio dal podio dell’Onu, però, l’ambasciatore israeliano Danny Danon ha rilanciato uno degli attacchi più duri contro l’organizzazione che ospitava la commemorazione.
“Il 7 ottobre ci ha mostrato che aspetto ha il male puro”, ha detto Danon, ricordando le famiglie massacrate, le case incendiate e gli ostaggi trascinati a Gaza. “Hamas ha cercato di spezzarci. Non ci è riuscito. Ci ha cambiato, ci ha ferito, ci ha lasciato cicatrici che non scompariranno mai completamente. Ma non ci ha spezzato”. Il tema della cerimonia era infatti la resilienza, raccontata anche attraverso le storie dei sopravvissuti e degli ex ostaggi. Danon ha ricordato in particolare Eliya Cohen e Ziv Abud, sopravvissuti all’attacco al Nova Festival: lei riuscì a salvarsi nascondendosi tra i corpi delle vittime, lui fu rapito e portato a Gaza.
Tornati insieme dopo la liberazione di Cohen, i due si sono sposati sei settimane fa. “Avete scelto di costruire insieme un futuro. Questa è resilienza”, ha detto Danon. Poi l’ambasciatore ha rivolto l’accusa direttamente alle Nazioni Unite. “Anche in questo edificio, l’Onu cerca di demonizzare e isolare Israele. Hanno trasformato la vittima nell’accusato, paragonando i nostri soldati dell’Idf ai terroristi di Hamas”. Danon ha respinto le accuse di “genocidio, crimini di guerra e fame” rivolte a Israele e ha ricordato che entrambi i suoi figli hanno servito nelle forze armate. “Alcuni colleghi mi dicono che prendo questi attacchi troppo personalmente. È vero, è personale”.
Alla commemorazione è intervenuto anche l‘ambasciatore americano all’Onu Mike Waltz, sottolineando che questa è stata la prima ricorrenza del 7 ottobre nella quale tutti gli ostaggi erano finalmente fuori da Gaza: i sopravvissuti tornati dalle loro famiglie e i corpi degli uccisi restituiti per la sepoltura. Waltz ha attribuito un ruolo decisivo al presidente Donald Trump e ai suoi negoziatori e ha indicato nel piano americano in 20 punti e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza la strada verso una Gaza senza Hamas, demilitarizzata e avviata alla ricostruzione.
La commemorazione ha così riproposto plasticamente la frattura tra Israele e le Nazioni Unite: lo Stato ebraico ha scelto il Palazzo di Vetro per ricordare le proprie vittime e contemporaneamente ha accusato la stessa organizzazione di averlo trasformato da vittima in imputato.
Assente il segretario generale António Guterres, impegnato in visita ufficiale in Pakistan. Nel suo messaggio per l’anniversario aveva però definito quello di Hamas e degli altri gruppi armati palestinesi un “abominevole attacco terroristico su larga scala”. Guterres ha ricordato gli oltre 1200 israeliani e cittadini stranieri uccisi e i 251 rapiti, denunciando torture, violenze sessuali e trattamenti “crudeli, inumani o degradanti” subiti dagli ostaggi. “Nulla può giustificare queste atrocità”, ha affermato.
Nello stesso messaggio, tuttavia, il capo dell’Onu ha ricordato anche le “indicibili sofferenze” dei palestinesi nella guerra successiva, con oltre 70 mila morti secondo le agenzie delle Nazioni Unite, tra cui più di 20 mila bambini, oltre 100 mila feriti e quasi tutta la popolazione di Gaza costretta a lasciare almeno una volta la propria casa. Guterres ha chiesto che il cessate il fuoco diventi permanente, che gli aiuti possano entrare su larga scala e che venga rispettato il diritto internazionale.
La frattura tra Guterres e Israele risale proprio alle prime settimane dopo il 7 ottobre. Il 24 ottobre 2023, davanti al Consiglio di Sicurezza, il segretario generale disse che gli attacchi di Hamas “non sono avvenuti nel vuoto”, richiamando 56 anni di occupazione dei territori palestinesi. Israele reagì duramente: l’allora ambasciatore Gilad Erdan accusò Guterres di giustificare il terrorismo chiedendone le dimissioni. Successivamente il governo israeliano dichiarò il Segretario Generale dell’Onu “persona non grata”.
Anche il capo degli Affari umanitari dell’Onu, Tom Fletcher, ha tenuto insieme le due tragedie nel suo messaggio per l’anniversario. Ha ricordato i civili “uccisi e presi in ostaggio negli orribili attacchi di Hamas e altri gruppi armati” e i “devastanti attacchi israeliani” che sono seguiti a Gaza, uccidendo e sfollando civili. A un anno dall’annuncio del cessate il fuoco, ha sottolineato, “le persone continuano a essere uccise e sfollate” e molte famiglie affrontano un quarto inverno in tende e rifugi di fortuna.
Fletcher ha chiesto a Israele e Hamas di applicare pienamente il cessate il fuoco, proteggere i civili, rimuovere gli ostacoli agli aiuti e rispettare il diritto internazionale. È proprio questo tentativo di tenere insieme le due tragedie che continua a collocare l’Onu al centro delle polemiche.
Nel briefing quotidiano del 6 ottobre, alla domanda sul perché il messaggio di Guterres indicasse il numero delle vittime israeliane del 7 ottobre ma non quello dei palestinesi uccisi nella guerra successiva, il portavoce di Guterres ha ricordato che le Nazioni Unite riferiscono delle vittime di Gaza “quasi ogni giorno”. Tre anni dopo al Palazzo di Vetro convivono ancora memoria e accusa.
L’Onu condanna il massacro compiuto da Hamas ma Israele continua a considerare insufficiente, quando non ostile, il modo in cui l’organizzazione ha affrontato la guerra che ne è seguita. Una distanza che neppure il ritorno degli ostaggi e il cessate il fuoco sono riusciti, almeno finora, a colmare.
-Foto Onu-
Ultima Ora / IPA. -
Razza “Quadro finanziario Ue accolga proposte Meloni su coesione e agricoltura”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Abbiamo dibattuto in plenaria sul nuovo quadro finanziario pluriennale e, sulla linea della posizione del
presidente Meloni e di capi di governo di oltre 16 Paesi dell’Unione Europea, abbiamo chiesto che non venga intaccata la
politica di coesione, che vengano confermati i fondi per l’agricoltura, che si investa per la competitività delle imprese e
per la sicurezza e la difesa dei nostri territori e dei nostri mari”. Così l’eurodeputato di FdI Ruggero Razza.
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(Fonte video: Ufficio stampa Ruggero Razza) -
Bari e Lituania unite nel nome di Bona Sforza: svelato bassorilievo al Castello Svevo / Video
BARI Ultima Ora / IPA – Un bassorilievo dedicato a Bona Sforza, duchessa di Bari, regina di Polonia e granduchessa di Lituania, è stato svelato questa mattina nella corte del Castello Svevo del capoluogo pugliese. A scoprire l’opera sono stati, tra gli altri, il presidente della Repubblica di Lituania Gitanas Nauseda, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese.
Il bassorilievo, realizzato dall’artista Jonas Gencevicius, è stato donato al Castello Svevo su iniziativa del presidente lituano, iniziativa promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia e dal Museo nazionale del Palazzo dei Granduchi di Lituania. Alla cerimonia hanno partecipato anche il viceministro della Cultura lituana Lina Baubliene, la direttrice del Castello Svevo Anita Guarnieri, il direttore del Museo nazionale del Palazzo dei Granduchi di Lituania Vydas Dolinskas e il prefetto di Bari Rossana Riflesso.
“Questo bassorilievo non è soltanto un’opera d’arte, rappresenta anche un legame della nostra storia e del nostro futuro tra la Puglia e la Lituania, nel nome di una regina, Bona Sforza, che è stata una visionaria e ha portato il Rinascimento nel cuore dell’Europa orientale”, ha detto Decaro. “È stata duchessa di Bari, granduchessa di Lituania e regina di Polonia. È stata una donna di Stato e ha dimostrato che attraverso la diplomazia e la cultura si può governare ed essere amati. Qui è ancora una regina molto amata”.
.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}“È un’unione fortissima, risalente a 500 anni fa, tra la nostra terra, la Polonia e la Lituania”, ha spiegato Leccese. “Lo ha ricordato anche il presidente Mattarella nell’incontro di ieri con il presidente della Repubblica di Lituania. Bona Sforza, che ha abitato in questo castello ed è sepolta nella Basilica di San Nicola, è stata ante litteram una grande statista europea, perché ha coltivato quelle radici dell’Unione europea che poi, oltre 500 anni dopo, si è materializzata”.
La giornata è stata anche l’occasione per siglare un memorandum d’intesa tra il Castello Svevo di Bari-Direzione regionale Musei nazionali Puglia del ministero della Cultura e il Museo nazionale Palazzo dei Granduchi di Lituania, dedicato alla cooperazione culturale tra le due istituzioni.
-Foto xa2/Italpress-
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Caro carburanti, Meloni “Pronti ad intervenire di nuovo con accise mobili”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Ho avuto modo di parlare con la presidente von der Leyen” della lettera. “E’ un tema che non ha posto solo l’Italia. Noi poniamo il tema dell’impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali, questo comporta dei costi automatici maggiori per quasi tutti gli Stati membri”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del vertice MED9 a Spalato, in merito alla lettera inviata alla presidente della Commissione europea per una maggiore flessibilità di bilancio a causa del caro energia e dell’inflazione.
“Noi non stiamo chiedendo una spesa libera perché vogliamo essere allegri, ma si deve tenere in considerazione che nei nostri bilanci ci saranno miliardi e miliardi in più da spendere senza averlo deciso. Crediamo che questo vada valutato. Su questa questione mi pare ci sia interesse, ma è un dibattito lungo perché si deve trovare convergenza. Sicuramente c’è interesse ad ascoltare”, ha aggiunto Meloni.
In merito al caro carburanti “quello che io posso auspicare è che si possa pienamente ripristinare il price cap”, ha detto il premier. “Siamo pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili, ma ci stiamo interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento in cui comunque ci sono delle misure di contenimento, o tenerle come provvista quando le misure di contenimento dovessero terminare”, ha aggiunto Meloni.
“Questa riunione capita in una situazione abbastanza complessa, particolarmente per l’area mediterranea ma anche alla vigilia di un’importante Consiglio europeo. Credo sia estremamente utile cercare il più possibile di far convergere le posizioni tra i Paesi del Mediterraneo nell’Europa e nell’interesse dell’Ue nel suo complesso. Le tante materie discusse mostrano quanto sia utile per l’Ue avere un occhio particolare per la sua sponda Sud“, ha detto Meloni.
Fonte: IPA
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Sabato con Sprint e griglia Gp
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La MotoGp cambia look. La stagione 2027 oltre a segnare l’inizio di una era regolamentare, vedrà cambiare il format del weekend, più simile alla Formula 1, dove sono previste le sprint: verrà introdotta una qualifica dedicata alla gara breve, creando griglie di partenza distinte per la Sprint e il Gp in ogni tappa del calendario.
Il venerdì due sessioni di libere e le qualifiche per la Sprint. Al sabato prove libere, poi qualifiche per il Gp, con Q1 e Q2. Culmine del sabato sarà la Sprint nel pomeriggio, mentre la gara lunga andrà in scena la domenica come di consueto. -
PUCZKA TROVA IL GOL CON L’U21
David Puczka, arrivato la scorsa estate dalla Juventus, sta dimostrando una costante crescita e ad evidenziarlo sono anche i numeri con la Nazionale U21 austriaca. Dopo aver disputato 90′ contro la Danimarca lo scorso 2 ottobre, è arrivata un’altra presenza dal 1′ per il difensore rossoblù, che si è anche tolto la soddisfazione di siglare una rete nel largo successo per 7-1 sul Galles.
Ora Puczka, che prima della sosta aveva compiuto il suo esordio in Serie A con i liguri contro il Parma, spera di trovare maggiore spazio anche sotto la direzione di Daniele De Rossi.
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ILIC: “DI FRANCESCO MI DA’ FIDUCIA”
“Abbiamo lavorato tanto in queste settimane di sosta. Mi aspetto una partita dura contro il Bologna, in Serie A non ci sono gare facili. I 6 punti che abbiamo sono tanta roba, cominciare così vuol dire che stiamo lavorando bene per cercare di raggiungere l’obiettivo della salvezza”. Lo afferma il centrocampista della compagine giallorossa Ivan Ilic. “Di Francesco? Mi ha dato fiducia e avevo bisogno di un approccio così da parte sua”, spiega l’ex Torino.
Seduta mattutina al ‘Martignani’: Esteban e Geubbels parzialmente in gruppo; a parte Berisha e Scott.
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AKOR ADAMS A SEGNO CON LA NIGERIA
L’avvio di stagione di Akor Adams con i colori arancioneroverdi è stato piuttosto positivo, dato che ha realizzato 3 reti in 7 gare tra Serie A e Coppa Italia, e ora si è confermato anche con la sua Nazionale. L’attaccante classe 2000 è riuscito ad andare a segno nell’amichevole che la sua Nigeria ha pareggiato contro la Russia, mettendo a referto il gol del definitivo 3-3 in pieno recupero.
Un segnale importante per l’allenatore Giovanni Stroppa, che ha molto bisogno delle marcature di Adams per trovare i primi punti della stagione.
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SOSPIRO DI SOLLIEVO PER ALAJBEGOVIC
Sospiro di sollievo in casa bianconera per Kerim Alajbegovic. L’attaccante era reduce dal problema fisico riscontrato con la Bosnia, ma gli esami ai quali si è sottoposto hanno dato importanti rassicurazioni sulle sue condizioni. Nonostante abbia lavorato a parte nella seduta mattutina della Continassa, Alajbegovic dovrebbe tornare in gruppo già giovedì ed essere a disposizione per il match contro il Cagliari.
Francisco Conceicao, tornato dagli impegni con il Portogallo, si è allenato da solo e verrà valutato nel corso dei prossimi giorni.
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Hamas:7/10 giornata gloriosa per popolo
“Nel terzo anniversario dell’operazione ‘diluvio di Al-aqsa’, ricordiamo questa giornata gloriosa per la storia del nostro popolo che rappresenta un capitolo storico della nostra lotta in corso”.
Così Hamas in una nota nel 3° anniversario del massacro del 7 ottobre 2023.
Il movimento si dice “orgoglioso e fiero della grandezza e dei sacrifici del popolo palestinese”. Hamas celebra i combattenti che “hanno infranto il mito dell’esercito invincibile,forti del diritto inalienabile di resistere all’occupazione che opprime la nostra terra”. -
TERZO GOL CONSECUTIVO PER NICO PAZ
Nico Paz non si ferma più e mette a referto la sua terza rete consecutiva con la maglia dell’Argentina. Il fantasista del club lariano si sta ritagliando più spazio nello scacchiere di Lionel Scaloni ed è stato protagonista anche nel match contro il Benin, dedicato all’addio alla Nazionale di Lionel Messi. Il bilancio di Nico Paz in queste tre partite disputate con l’Albiceleste, dunque, è estremamente positivo: tre gol e un assist.
Ora il talento classe 2004 ritornerà a disposizione di Cesc Fabregas in vista del match contro la Roma.
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ANCHE LAUTARO SALUTA MESSI
Il capitano nerazzurro Lautaro Martinez è stato tra i protagonisti della serata dell’addio alla nazionale argentina di Lionel Messi. L’attaccante è andato in campo dal 1′, per poi essere sostituito al 79′. Nessun gol, però tanta emozione per il saluto al suo compagno di squadra, con il quale ha vinto il Mondiale 2022 in Qatar, due Coppe America e anche la Finalissima.
Manuel Akanji ha disputato 90′ nel successo in Nations League della sua Svizzera contro la Macedonia del Nord. Petar Sucic è entrato al 66′ nel ko della Croazia contro la Spagna (2-1).
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THEATE TORNA DALLA NAZIONALE
La squadra rossoblù, in vista della gara del Via del Mare contro il Lecce di domenica, ha effettuato una nuova seduta di allenamento mattutina al ‘Galli’ di Casteldebole. Dopo un’iniziale fase di attivazione, la compagine guidata da mister Raffaele Palladino si è focalizzata su esercitazioni tecnico-tattiche e su una partitella a campo ridotto. In gruppo anche Arthur Theate, tornato dagli impegni con il Belgio; Jens Odgaard a parte.
Ulteriori visite mediche per il difensore Matteo Darmian: pronto un contratto di un anno.
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MODRIC: “HO ANCORA AMBIZIONE”
“Mi sento bene, ho ancora passione, ambizione e forza. Finché mi sentirò così, continuerò a giocare, ma non so per quanto tempo. Non voglio dire qualcosa ora e poi pentirmene. Devo ascoltare il mio corpo, poi deciderò con calma. Vedremo se sarà il mio ultimo anno oppure se continuerò per un’altra stagione”. A dirlo è il centrocampista rossonero Luka Modric, reduce dai 66′ disputati con la Croazia nel ko contro la Spagna.
Quarantacinque minuti per Yunus Musah nel successo degli Usa sul Canada; Ardon Jashari è entrato nella ripresa nel 3-0 della Svizzera sulla Macedonia.
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Cina: Heilongjiang registra raccolto abbondante durante la Festa nazionale (3)
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una foto, scattata da un drone il 4 ottobre 2026, mostra delle mietitrebbie al lavoro in un campo di soia di un’azienda agricola del gruppo Beidahuang, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang. La provincia, principale produttrice di cereali del Paese, ha registrato un raccolto abbondante durante le vacanze per la Festa nazionale.
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Ultima Ora / IPA. -
Cina: Heilongjiang registra raccolto abbondante durante la Festa nazionale (2)
TIANJIN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Degli agricoltori caricano il mais appena raccolto in un campo di un’azienda agricola del gruppo Beidahuang, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang, il 5 ottobre 2026. La provincia, principale produttrice di cereali del Paese, ha registrato un raccolto abbondante durante le vacanze per la Festa nazionale.
-Foto Xinhua-
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Cina: Heilongjiang registra raccolto abbondante durante la Festa nazionale (1)
TIANJIN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una foto aerea, scattata da un drone il 6 ottobre 2026, mostra delle mietitrebbie al lavoro in un campo di mais di un’azienda agricola del gruppo Beidahuang, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang. La provincia, principale produttrice di cereali del Paese, ha registrato un raccolto abbondante durante le vacanze per la Festa nazionale.
-Foto Xinhua-
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