Notizie dell’Ultima Ora

  • Cina, mezzo di soccorso anfibio aiuta a evacuare i residenti dopo le alluvioni

    Un mezzo di soccorso anfibio sta prestando assistenza nella contea alluvionata di Yushi, nella provincia centrale cinese dello Henan.
    Progettato per viaggiare sia sulla terraferma sia in acqua, il veicolo sta dimostrando la propria utilità nell’evacuazione dei residenti rimasti bloccati a causa del tifone Dolphin. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

  • Etna in eruzione, proseguono i disagi all’aeroporto Catania. Sospese le attività di volo a Comiso fino alle 16

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Proseguono i disagi nei collegamenti aerei da e per l’aeroporto di Catania a causa dell’attività dell’Etna. I voli in arrivo e partenza nello scalo etneo sono sospesi fino alle 02:00 ora locale del 15 agosto, quando è previsto un nuovo aggiornamento sulle condizioni operative. Lo ha annunciato la Sac, società di gestione dell’aeroporto spiegando che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3″.
    E sono state sospese le attività di volo in arrivo e partenza anche all’aeroporto di Comiso fino alle 16:00 ora locale, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale contaminazione dell’infrastruttura da cenere vulcanica”. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
    SINDACO CATANIA “COMPAGNIE AEREE DEVONO PROVVEDERE A TRASFERIMENTI”
    “Sono le compagnie aeree che devono provvedere tanto all’organizzazione dei trasferimenti, quanto allo scalo su cui atterrare: se una compagnia decide di atterrare a Trapani pur potendo atterrare a Comiso è chiaramente un disagio in più che procura ai passeggeri, che non vengono neanche informati preventivamente della possibilità di ristoro rispetto alle spese sostenute per l’emergenza”. Lo sottolinea a TgCom 24 il sindaco di Catania, Enrico Trantino, intervenendo in merito ai disagi nei collegamenti aerei da e per l’aeroporto etneo a causa dell’attività dell’Etna.
    “La Regione, così come la Sac, hanno fatto tutto quello che potevano mettendo a disposizione anche ulteriori autobus, ma se le compagnie aeree non fanno quello che devono fare secondo il regolamento comunitario mi auguro che intervenga l’Enac, che è l’organo preposto per verificare queste manchevolezze – aggiunge Trantino -. Dovrebbero pretendere dalle compagnie che ci sia più chiarezza in futuro e al contempo che ci siano adeguati risarcimenti per chi ha sofferto una condizione di assoluto disagio da parte di tutti questi passeggeri. Non abbiamo poteri giuridici per imporre una moderazione dei prezzi per i trasferimenti: dovrebbero essere le compagnie a disporre il mezzo per il trasferimento da e per l’aeroporto di Catania e molte di loro si sono ben guardate dal farlo; allo stress dei passeggeri si aggiungono le somme supplementari, ma devono essere le compagnie a risarcirle”.
    “Sull’implementazione dell’aeroporto di Catania siamo a meno dell’anno zero: è un tema che si è discusso, ma non si è mai fatto uno studio di fattibilità vero e proprio e non è un argomento all’ordine del giorno”. “Il punto di forza dello scalo è dato dalla vicinanza con il centro – continua Trantino – È inoltre in corso una trattativa per la privatizzazione, che risolverà tanti problemi in quanto consentirà di essere molto più performanti rispetto alle tante criticità di infrastruttura viaria che in questo momento registriamo. Abbiamo da poco terminato un vertice in prefettura, sia sull’Etna che sull’aeroporto: il danno alla città viene in parte compensato dai video di migliaia di turisti che vanno sull’Etna e rimangono estasiati dall’eruzione del vulcano: l’Etna fa e disfa, la natura sta semplicemente esigendo il suo posto da primato. Sulle infrastrutture oggi stiamo recuperando un po’ del terreno perduto grazie all’intervento della Regione e del governo nazionale, ma naturalmente i risultati non si vedranno nell’immediatezza: con lo sviluppo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sarà molto più facile individuare strumenti che intercettino le correnti d’aria e individuino i corridoi di trasporto della cenere vulcanica; questo consentirebbe ai voli di immaginare corridoi di discesa e decollo che permettano allo scalo di funzionare a prescindere dalla cenere vulcanica”.
    COMMISSARIO ENAC “COSTANTE VERIFICA AZIONI A TUTELA PASSEGGERI”
    “Dalle prime cancellazioni, sono in stretto coordinamento con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione”. Lo ha dichiarato il Commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, in merito ai disagi causati dal persistente episodio eruttivo dell’Etna che sta avendo ripercussioni sull’operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo. “La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri – aggiunge – resta in capo ai vettori aerei, come previsto dal Regolamento comunitario di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. Al fine di verificare le azioni messe in campo per tutelare i diritti dei passeggeri coinvolti, l’Enac, attraverso le sue articolazioni territoriali, sta costantemente verificando che le attività delle compagnie aeree, e dei gestori, siano in linea con i regolamenti europei, in materia di tutela dei diritti dei passeggeri. Esprimo apprezzamento per il contributo offerto da Regione Sicilia sul fronte dei servizi di navettamento dei passeggeri tra gli aeroporti, a supporto della gestione di questa fase complessa”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina, ricercatori sviluppano pelle elettronica biomimetica con capacità tattili

    Alcuni ricercatori cinesi hanno sviluppato una pelle elettronica biomimetica che imita la percezione tattile umana. Tra gli attuali campi di applicazione figurano moduli di rilevamento tattile per le mani destre dei robot umanoidi, guanti per l’acquisizione di dati tattili e abitacoli intelligenti dei veicoli, secondo i ricercatori. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

  • Migranti, la crisi di Ceuta mette a nudo le contraddizioni europee

    di Raffaele Bonanni
    ROMA Ultima Ora / IPA – Sull’immigrazione l’Europa continua a mettere in scena una disputa falsa: porte aperte o chiuse, accoglienza o rigore. È un alibi. La domanda seria è un’altra: può un continente che invecchia e perde lavoratori affidarsi a flussi che non sa governare?
    La risposta più comoda è una formula: mancano braccia? Importiamole. Gli europei non vogliono certi mestieri? Li faranno gli immigrati. Così l’immigrazione diventa la stampella di economie che rinviano investimenti, produttività e salari migliori. Ma reclutare lavoro povero per alimentare altro lavoro povero non è politica: è una resa.
    Chi arriva deve trovare lingua, formazione, legalità, doveri. Altrimenti l’integrazione resta una parola da convegno: altrimenti prosperano sommerso e sfruttamento. Il successo si misura dall’integrazione reale.
    Intanto è cambiata la natura dei flussi. Non sono più soltanto conseguenza di guerre, miseria o aspirazioni. Sono diventate materia geopolitica. Paesi di origine e transito hanno capito che aprire o chiudere una rotta è una leva diplomatica. La frontiera è ormai un’arma di pressione.
    Servono dunque meno prediche e più governo: ingressi regolari legati ai fabbisogni reali, accordi esigenti con i Paesi terzi, controllo delle frontiere e rimpatri effettivi per chi non ha titolo a restare. E bisogna smettere di usare nuova manodopera per rinviare investimenti in competenze, tecnologia e produttività.
    Qui emerge l’ipocrisia europea. Abbiamo europeizzato i diritti e nazionalizzato i problemi. Schengen pretende una frontiera comune, ma l’asilo continua a caricare sui Paesi di primo ingresso una parte decisiva dell’onere. Finché regge, tutti celebrano la libera circolazione. Quando la pressione aumenta, ricompaiono controlli e confini.
    Ceuta non inventa questa contraddizione: la mette a nudo. La Spagna sceglie una vasta regolarizzazione e, davanti alla pressione dal Marocco, reagisce con respingimenti contestati. Gli altri temono i movimenti secondari. La Germania insiste sui trasferimenti verso i Paesi di primo ingresso. L’Italia conosce il copione: quando chiedeva solidarietà riceveva lezioni; quando la pressione arriva altrove, l’emergenza diventa europea.
    Il guasto viene da lontano. Gli Stati hanno conservato il potere di decidere gli ingressi, affidando all’Unione soprattutto regole e tutele. Dublino ha cristallizzato il paradosso: principi europei, fatture nazionali.
    Ora l’ambiguità è insostenibile. Germania, Francia, Italia e Spagna hanno interessi diversi, ma nessuna può governare da sola un fenomeno di questa portata. Occorre decidere quanti ingressi servono, per quali lavori, con quali obblighi di integrazione, quali controlli e quali rimpatri.
    L’immigrazione non si governa con la bontà esibita né con la paura agitata. Si governa decidendo. Ceuta è lo specchio davanti al quale l’Europa non può più truccarsi: ha voluto frontiere comuni senza costruire una politica migratoria comune. Adesso il conto è arrivato. E non accetta rinvii.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Ponte Morandi, Salis: “Genova chiederà i danni senza fare sconti a nessuno”

    GENOVA Ultima Ora / IPA – “Il dolore delle famiglie non può essere equiparato a nessun danno e a nessun risarcimento materiale, è un dolore che non verrà mai risarcito. Quello che dico oggi come sindaca è che Genova, come ente, chiederà i danni d’immagine e patrimoniali per quello che ha subito. Quindi il Comune di Genova andrà avanti senza fare sconti a nessuno e tutto quello che otterremo, ogni euro che otterremo, verrà destinato a una grande opera di manutenzione, decoro e messa in sicurezza della città”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della commemorazione del crollo di Ponte Morandi, parlando del maxi risarcimento che il Comune chiederà in sede civile ai responsabili della strage.
    xa8/mrc/gtr

  • Frontex: arrivi migranti in calo in Ue

    15.52
    Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Ue sono calati del 37% nei primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a circa 61.000 arrivi.
    Lo rende noto Frontex sulla base di dati preliminari, che non tengono conto della crisi di Ceuta.
    Il calo riguarda gran parte delle rotte migratorie, tranne quella del Mediterraneo occidentale, in controtendenza.

  • Si ribalta trattore, muore una 22enne

    15.00
    Tragico incidente nella mattina a Diano d’Alba, nel Cuneese. La vittima è una ragazza di 22 anni, deceduta nel ribaltamento di un trattore.
    La giovane stava lavorando in una azienda agricola locale.
    Oltre al 118, sono intervenuti i Vigili del fuoco, i Carabinieri e gli ispettori dello Spresal. Sono in corso accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.

  • SE SALTA MORA, SI VA SU FOFANA

    E’corsa contro il tempo per regalare un rinforzo offensivo a mister Gian Piero Gasperini prima che inizi il campionato. La società giallorossa avrebbe dato un ultimatum al Porto per Rodrigo Mora, per il quale mancherebbe ancora un accordo sulla formula. Nel caso in cui la trattativa per il portoghese saltasse, i capitolini potrebbero puntare su Malick Fofana, belga classe 2005 che milita nel Lione.
    La valutazione di Fofana sarebbe inferiore rispetto a quella di Mora, ma comunque importante: i francesi chiedono 40 milioni di euro.
    Ultima Ora Calcio

  • MALEH CONVINCE DI FRANCESCO

    Dopo aver lasciato il club giallorosso per tre stagioni consecutive trasferendosi due volte in prestito all’Empoli e una alla Cremonese, Youssef Maleh questa volta potrebbe restare in Salento.
    Nel pre-campionato, infatti, il centrocampista classe 1998 sarebbe riuscito a convincere mister Eusebio Di Francesco a puntare su di lui. Non è da escludere che l’ex Fiorentina parta titolare lunedì in Coppa Italia con il Palermo.
    Malgrado sia sotto contratto con i pugliesi dal gennaio 2023, Maleh ha raccolto appena 26 presenze complessive in giallorosso.
    Ultima Ora Calcio

  • GATTUSO: “VOGLIA E PERSONALITA’”

    “C’è ancora tanto lavoro da fare, però in generale sono soddisfatto del ritiro. I ragazzi sono riusciti a sorprendermi. In questa gara l’atteggiamento e l’approccio saranno fondamentali. Sfideremo una squadra che va a mille. Serviranno voglia e personalità. Speriamo di cominciare nel modo migliore”. Così Gennaro Gattuso prima della partita di Coppa Italia contro il Mantova.
    Nuova formula per sbloccare l’arrivo di Davide Frattesi dall’Inter: un prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto fissato a 10 milioni, più il 50% sulla futura rivendita.
    Ultima Ora Calcio

  • LEAO INFORTUNATO E FUORI DAL PROGETTO

    Il mercato rossonero continua a ruotare intorno a Rafael Leao. Il portoghese è il principale indiziato a lasciare Milanello insieme a Fikayo Tomori, Youssouf Fofana, Christopher Nkunku e David Odogu. Mister Ruben Amorim avrebbe comunicato a Gerry Cardinale la lista di coloro che sono fuori dal progetto tecnico e ora per Leao si potrebbero aprire degli scenari diversi.
    Rispetto ai 50 milioni chiesti inizialmente, adesso per lasciar partire l’ex Lille il club rossonero potrebbe accontentarsi anche di un’offerta tra i 40 e i 45 milioni.
    Ultima Ora Calcio

  • COUTO: “CHAMPIONS FATTORE IMPORTANTE”

    “La Champions League è stata sicuramente è un fattore molto importante per la mia scelta, così come la presenza di un allenatore come Fabregas, che vuole dominare il campo e avere sempre la palla. Il suo gioco è divertente, io mi ci identifico molto. Questo è il posto migliore per me dopo un paio di stagioni non positive a Dortmund”. A dirlo è il nuovo difensore del club biancoblù Yan Couto.
    Nel frattempo Andrea Le Borgne è stato ceduto all’Hellas Verona a titolo temporaneo fino al 2027 con diritto di opzione e contro-opzione.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • Incendio sulla Roma-Fiumicino, stop ai treni a Ponte Galeria

    Ultima Ora – I Vigili del Fuoco sono intervenuti dalle 13 di oggi in Via Gaetano Rosselli Lorenzini, all’altezza della Fiera di Roma, per un incendio di sterpaglie. Le fiamme si sono sviluppate anche a ridosso della linea ferroviaria Fiumicino – Ponte Galeria.
    Il transito dei treni è temporaneamente interrotto sul binario pari per consentire le operazioni di spegnimento in sicurezza tra Ponte Galeria e Fiumicino, con i mezzi di soccorso impegnati nel contenere il rogo.

  • Gimbo Tamberi guida i saltatori

    Nella finali della sessione serale,speranze azzurre puntate su Nadia Battocletti, a caccia di un fantastico bis dopo l’oro nei 5.000.Con lei Federica Del Buono ed Elisa Palmero. Gianmarco Tamberi guida gli altisti Christiano Falocchi, Matteo Sioli ed Edoardo Stronati.
    Alessandro Sibilio cerca l’impresa nei massacranti 400hs, ma la concorrenza è agguerritissima. Nei 200Fausto Desalu arriva dopo la vittoria in semifinale con un confortante 20″08. Ci sarà anche la sorpresa Filippo Dezza. Chiudono il programma gli 800, dove Eloisa Coiro non nasconde le sue ambizioni.

  • Pietro Arese in finale nei 1.500

    Mattina col botto per le due 4×400 agli Europei di atletica di Birmingham. Il quartetto maschile (Edoardo Scotti,Luca Sito, Mohamed Soudassi, Lorenzo Benati) fa il record italiano e dei campionati in 2’58″10 e prenota una medaglia. Bene le ragazze (Elvira Accame, Anna Polinari, Sara Cirillo e Alessandra Bonora) in finale con 3’25″99, terzo crono.
    Pietro Arese si qualifica per la finale dei 1.500 in 3’41″94. Sfortunato Joao Bussotti Neves che nella semifinale veloce viene eliminato con 3’39″01.Finale del giavellotto per Paola Padovan,56,90 seconda misura. Salterà con l’asta per una medaglia Matteo Olivieri, 5,60.

  • Roma: cadavere di una donna nell’armadio, il figlio fermato per omicidio

    Ultima Ora – Un 51enne è stato fermato per l’omicidio della madre, 71 anni: il corpo della donna è stato trovato all’interno di un armadio in un appartamento nel quartiere di Tor Bella Monaca. Ad allertare i carabinieri erano stati i familiari che non avevano più notizie dell’anziana. Fra le ipotesi, un omicidio dopo una lite. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Tor Bella Monaca e Frascati. 
    Omicidio dopo una lite per futili motivi
    L’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità. A quanto si apprende, all’origine del gesto ci sarebbe stato un alterco per futili motivi. Il 51enne avrebbe aggredito la donna spingendola a terra e colpendola, per poi occultarne il cadavere nell’armadio. Al termine dell’interrogatorio, il PM della Procura di Roma ha emesso il fermo di indiziato di delitto per omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo è stato condotto nel carcere di Regina Coeli. Il fermo dovrà essere convalidato dal Gip del Tribunale di Roma.

  • Rischio incendi, a Cagliari allerta arancione anche a Ferragosto

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Protezione Civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio per la giornata di sabato 15 agosto 2026. Anche a Ferragosto il territorio di Cagliari resta interessato da un livello di rischio codice arancione, corrispondente a una pericolosità alta. L’Amministrazione comunale di Cagliari invita tutte le cittadine e i cittadini a prestare la massima attenzione e adottare comportamenti responsabili per tutelare la propria sicurezza e della collettività, il patrimonio ambientale e paesaggistico.
    – foto di repertorio IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Terremoto Colombia, volontari in campo per l’aiuto agli sfollati

    CALI (COLOMBIA) Ultima Ora / IPA – Proseguono le operazioni di soccorso nella Colombia occidentale in seguito al terremoto di magnitudo 7,5 avvenuto lunedì 10 agosto, che ha causato la morte di almeno 281 persone e 3.900 feriti. Molti colombiani si sono mobilitati per prestare aiuto, portando acqua, cibo e rifornimenti alle comunità colpite. Nel video le testimonianze di alcuni volontari.
    (Fonte video: CCTV+)

  • Istituita in Veneto un’unità operativa Antimafia per il riuso dei beni confiscati, Stefani “Facciamo la nostra parte”

    PADOVA Ultima Ora / IPA – “Abbiamo istituito una specifica unità organizzativa regionale Antimafia. L’obiettivo è potenziare sempre di più il ruolo della Regione del Veneto nella difesa e nella promozione della legalità. In questo modo vogliamo contrastare le infiltrazioni di carattere mafioso nella nostra terra, sostenendo gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore con uno strumento omogeneo ed efficace nei percorsi per l’accesso al riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata e nella gestione. Da grandi personaggi come Falcone e Borsellino abbiamo imparato che le mafie sono fenomeni umani quindi destinate ad avere una fine, ma anche che ognuno ha il dovere di fare la propria parte. E noi vogliamo fare la nostra”. A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, annunciando l’avvio del percorso interno agli uffici di Palazzo Balbi per l’istituzione di una specifica struttura che, per quanto di competenza dell’ente regionale, affiancherà i comuni e si occuperà di tutte le azioni che nel contrasto dei fenomeni malavitosi organizzati possano produrre ricadute a beneficio della comunità. Un provvedimento che va di pari passo con l’assunzione da parte dello stesso presidente, alla fine dello scorso maggio, di una specifica delega “antimafia” in seno alla Giunta.
    “Anche in un periodo in cui l’economia generale segna il passo, il Veneto si conferma protagonista di un sistema produttivo in grado di attrarre investimenti sia pubblici sia privati – sottolinea Stefani -. Il dinamismo economico, inevitabilmente, è il terreno d’azione delle organizzazioni criminali, come ci insegna anche la cronaca che ha visto il Veneto protagonista di importanti indagini e filoni processuali. La nuova unità organizzativa regionale è una risposta alla necessità di un’azione sempre più coordinata e sinergica nel contrasto della criminalità organizzata e nella costruzione di maggior consapevolezza sul valore della legalità”. “Le organizzazioni mafiose sono un danno per la Comunità che ha diritto ad una forma di restituzione sociale di quanto viene privata – aggiunge il Presidente -. È fondamentale, quindi, mantenere alta la vigilanza, punire i colpevoli ma anche mettere sul tavolo azioni che facciano sentire i cittadini parte attiva in questa battaglia. I rapporti dell’ANBSC segnalano un aumento dei beni confiscati in Veneto tra cui immobili, aziende e terreni. Un dato: da 307 nel 2023, erano già 329 nel settembre dell’anno successivo. Questo mette in risalto i buoni risultati nella lotta contro le organizzazioni di stampo mafioso, ma sottolinea l’importanza strategica del riutilizzo sociale e produttivo di questi beni come risorse per la comunità. La Regione Veneto la condivide appieno e dispone di esperienza, competenze e professionisti per essere di supporto ai progetti sociali di cittadini, volontariato e istituzioni locali. La confisca dei beni sottrae risorse alla criminalità: va affrontata con coraggio e determinazione e a beneficio dei cittadini”.
    – foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
    Ultima Ora / IPA.

  • Recuperati dai Carabinieri tre dipinti di Cezanne, Renoir e Matisse

    PARMA Ultima Ora / IPA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e del Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato i tre dipinti: “tasse et plat de cerises” matita e acquerello su carta bianca dell’artista post impressionista Paul Cezanne, valore stimato di 6 milioni di euro; “Les Poisson” olio su tela dell’artista impressionista Pierre Auguste Renoir del valore stimato di 3 milioni di euro circa; “Odalisque Sur La Terrasse” acquatinta a colori su carta (velin d’arches) dell’artista modernista Henri Matisse del valore stimato di 20.000 euro. I dipinti erano stati rubati dal museo “Fondazione Magnani Rocca” di Traversetolo, in provincia di Parma, lo scorso 23 marzo.
    col5/azn
    (Fonte video: Carabinieri)

  • Frontex, attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Ue in calo del 37% nei primi sette mesi del 2026

    VARSAVIA (POLONIA) Ultima Ora / IPA – Nei primi sette mesi del 2026, gli attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Ue sono diminuiti del 37%. Lo riferisce l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) in una nota pubblicata su Facebook. Nello stesso periodo preso in considerazione sono stati registrati circa 61.000 attraversamenti. Le rotte più trafficate sono state quelle del Mediterraneo orientale e centrale. La rotta dell’Africa occidentale ha registrato il calo più marcato (-60%), e secondo Frontex il risultato è dovuto all’efficacia delle misure preventive in vigore nella regione. “I numeri sono in calo, ma il costo umano non lo è”, si legge ancora nella nota. “Le reti dei trafficanti continuano a spingere le persone su imbarcazioni sovraffollate, incuranti del rischio. Oltre 3.800 agenti di Frontex continuano a supportare le autorità nazionali alle frontiere esterne dell’Ue”, conclude il comunicato.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Qusra, 5 italiani evacuati dai militari

    13.45
    “Le forze israeliane hanno espulso con la forza 5 attivisti italiani che erano riusciti a raggiungere tre case palestinesi a Qusra, in Cisgiordania”, da giorni circondate da coloni israeliani.
    Lo dice il sindaco di Qusra, Azim Wadi.
    La Farnesina conferma che sta seguendo la situazione dei connazionali, che stanno bene.
    Un centinaio di attivisti che tentavano di portare aiuti ai palestinesi assediati sono stati bloccati dalla polizia

  • Roma,cadavere in armadio:fermato figlio

    13.00
    Il cadavere di una donna di 71 anni è stato ritrovato in un armadio in una casa a Roma, a Tor Bella Monaca.
    Sarebbe stata uccisa dal figlio 51enne che, rintracciato e fermato, avrebbe ammesso l’omicidio. Ad allertare i Carabinieri sono stati i familiari, che non avevano più notizie di lei, preoccupati per le liti della donna con il figlio, il quale chiedeva soldi per comprare droga. L’ipotesi è che la donna sia stata uccisa durante l’ennesima lite per i soldi per la droga. Ha ferite alla testa e fratture al volto.

  • Usa: contro Iran misure mai viste prima

    12.00
    Il Segretario al Tesoro Usa, Bessent, ha minacciato di sottoporre l’Iran a un “isolamento economico come il mondo non ha mai visto prima”.
    Bessent ha annunciato che sono previste nuove dure misure americane contro l’ Iran la prossima settimana. “Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare e di uscire dai porti iraniani”. “Restate sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana”.La massima priorità degli Usa è quella di far scendere i prezzi del petrolio e della benzina.

  • Usa: misure contro Iran mai viste prima

    12.00
    Il Segretario del Tesoro Usa, Bessent, ha minacciato di sottoporre l’Iran a un “isolamento economico come il mondo non ha mai visto prima”.
    Bessent ha annunciato che sono previste nuove dure misure americane contro l’ Iran la prossima settimana. “Il blocco continuo dello Stretto di Hormuz impedirà a qualsiasi cosa di entrare e di uscire dai porti iraniani”. “Restate sintonizzati per ulteriori annunci la prossima settimana”.La massima priorità degli Usa è quella di far scendere i prezzi del petrolio e della benzina.

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