Autore: Ultime Notizie

  • Svizzera,voto per “neutralità” più dura

    In Svizzera si vota al referendum per “inasprire le norme sulla neutralità”, promosso dalla destra nazionalista.
    Sancita dalla Costituzione dal 1848, la neutralità politica della Svizzera è riconosciuta a livello internazionale.
    La modifica impedirebbe alla Svizzera di imporre sanzioni contro Paesi in guerra, a eccezione di quelle decise dall’Onu e di entrare in organizzazioni militari. La questione è tornata al centro del dibattito dopo l’irruzione russa in Ucraina. Sondaggi e prime proiezioni davano il “no” in vantaggio.
    Risultati ufficiali attesi nella notte.

  • Raid russi a Odessa e Zaporizhzhia

    Un’ondata di raid russi ha colpito la regione ucraina di Odessa, causando il ferimento di due persone e ingenti danni a case, magazzini e camion, oltre a colpire le infrastrutture civili e portuali di Kiliya.
    Un altro attacco nel villaggio di Komyshuvas, nella regione di Zaporizhia, ha invece provocato la morte di tre persone, ha riferito il presidente ucraino.
    Un drone russo ha colpito un edificio adibito ad uffici nel distretto di Solomianskyi, a Kiev. C’è stato un morto.

  • Papa Leone a Lourdes: “Gli abusi sui minori sono una piaga, massima vigilanza”

    Ultima Ora – Nuovo bagno di folla per il Papa in Francia dove Leone XIV ha presieduto la messa nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes davanti a circa 150mila persone. 
    Bagno di folla a Lourdes per il Papa 
    Migliaia di fedeli si sono accalcati dietro le transenne. E una vera e propria ovazione ha salutato il Pontefice al passaggio dell’auto bianca scoperta che si è fermata più volte per permettere al Papa di benedire i bambini. 
    Il Papa ai vescovi: “Gli abusi sui minori sono una piaga, massima vigilanza” 
    “Negli ultimi anni, avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o in ambito ecclesiale”, occorre “mantenere la massima vigilanza”. Lo ha detto Papa Leone nell’incontro con i vescovi della Conferenza episcopale francese a Lourdes, prima della messa presieduta alla spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes. 

    “Avete adottato misure coraggiose per rispondere a loro, ascoltando, cercando la verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno deciso a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza”, ha continuato il Pontefice che ha rimarcato come sia “opportuno proseguire lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza”. 
    “La Chiesa riconosca i propri errori” 
    “Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale”. Lo ha sottolineato Papa Leone nell’omelia della messa presieduta nella spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
    “Questa esigenza di conversione coinvolge la Chiesa stessa nel suo pellegrinaggio terreno. Essa deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo”, è un altro passaggio dell’omelia. 
    “Per guarire dalle ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno, dobbiamo porci umilmente sotto lo sguardo purificatore del Signore”, ha sottolineato
    “Le guerre uccidono gli innocenti, siamo tutti coinvolti” 
    “Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti? Eppure il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell’uomo, Dio non ne è responsabile”. Così Papa Leone nell’omelia della messa presieduta nella spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
    “Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare, a cominciare dal nostro”, ha sottolineato il Pontefice che ha ricordato l’insistente appello alla conversione nelle parole che Maria pronunciò proprio alla Grotta di Massabielle. “La Vergine ci chiede di fare penitenza, non solo per noi stessi, che ne abbiamo bisogno, ma anche ‘per i peccatori’, per un mondo che va male”.
    “In Occidente c’è un preoccupante aumento di violenze e povertà”
    “Il messaggio di pace che ha origine in Gesù è tanto più atteso perché stiamo assistendo, in Francia come altrove in Occidente, a una preoccupante polarizzazione, un declino della fraternità, della cordialità e della qualità della vita nella società, oltre a un aumento della violenza, della disuguaglianza e della povertà”, ha sottolineato Papa Leone nel corso del suo incontro con la Conferenza episcopale francese, prima della messa presieduta nella Spianata del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.   
    “Di fronte a tali sfide, seguono disillusioni e disorientamenti le false promesse di un mondo in cui Dio sarebbe assente, relegato alla vita privata, dove l’aiuto della Sua grazia sarebbe considerato inutile per la costruzione della Città”, ha sottolineato il Pontefice.
     

  • A Città di Castello la famiglia Cenci stabilisce un record unico: genitori e quattro figli…

    Ultima Ora – La cerca e la raccolta del tartufo: una passione di “famiglia”. Con l’arrivo dell’autunno si scatena la “caccia” della “trifola”, il prelibato tartufo bianco tanto desiderato da cavatori e buongustai. Ne sanno qualcosa a casa Cenci a Città di Castello, la capitale del tartufo, dove quasi tutti i componenti della numerosa famiglia hanno un tesserino da tartufaio in tasca ed imbracciano il vanghino alla ricerca, con gli inseparabili cani, Red e Milù, del prelibato e profumato “re” del bosco.
    Oggi si apre in Umbria la “caccia” alla trifola e loro guidano con orgoglio l’esercito di tartufai. Loro sono Diego Cenci, 46 anni, marito di Elisa Pellegrini, 37 anni, genitori di quattro figli che crescono con la passione per la secolare attività di “cavatori”. Accanto a lui, capofamiglia con il tesserino in tasca da oltre 15 anni e relativa iscrizione all’Associazione Tartufai Altotevere, il figlio Mattia, 16 anni, e Marco, 14 anni, che, dopo aver superato gli esami di rito, hanno ottenuto l’agognato lasciapassare dall’Afor (Agenzia Forestale Regionale) per potersi destreggiare nei boschi alla ricerca del prelibato prodotto che da queste parti cresce rigoglioso in tutte le stagioni. Un piacevole hobby e divertimento all’aria aperta in un ambiente incontaminato che prediligono alla navigazione virtuale sui social e piattaforme varie.
    Una famiglia da record e la tradizione secolare a Città di Castello
    Non è finita qui. Fra qualche tempo, appena avranno compiuto 14 anni, età prevista per legge per poter iscrivere il proprio nome e cognome sul tesserino, gli altri due figli, Manuel, classe 2018, e l’ultima arrivata Matilde, bellissima bambina di 18 mesi, saranno pronti per entrare a far parte della famiglia con il “vanghino”, da Guinness dei primati. Un vero e proprio record e straordinario esempio di rispetto delle tradizioni secolari che fanno di Città di Castello la capitale del tartufo tutto l’anno, con il suo esercito di “cavatori” (circa 1.500 nel comune e quasi 2.000 nell’Alta Umbria, seconda solo a Forlì a livello nazionale in rapporto al numero di abitanti), così come la presenza di migliaia di cani di ogni razza e taglia, fra i migliori in circolazione, autentici protagonisti della “cerca e cavatura” dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
    “Andare a tartufi ti fa sentire bene, è bellissimo perché sei veramente a contatto con la natura e con i cani. Il tartufo è sempre una sorpresa e quando affiora dalla terra ti prendono i brividi e il profumo inebriante ti penetra dentro”, dichiara soddisfatto ed orgoglioso Diego Cenci, ai nastri di partenza oggi con i familiari al seguito della stagione di cerca e cavatura del tartufo bianco che si concluderà il 31 dicembre come da calendario regionale. Diego è il primo della famiglia che ha iniziato ad andare a tartufi nel 1998 accanto alla moglie, che ha questa passione trasmessa dallo zio tartufaio che viveva in casa con lei.
    Un’origine speciale: l’amore nato dalla passione per la cerca
    Bella e per certi aspetti singolare anche la storia che li ha fatti conoscere fino all’altare. “La storia ha inizio nel settembre 2008 – prosegue Cenci – quando un giorno mi trovai in un ristorante dove vidi in bacheca un volantino con scritto ‘vendesi cuccioli di bracco pointer’. Presi il numero e chiamai (il cane che aveva avuto i cuccioli era dello zio della mia futura moglie, tartufaio detto il ‘Barba’, purtroppo defunto). Il destino e la passione per il tartufo hanno fatto nascere e crescere la nostra storia fino a formare la famiglia. La gioia e soddisfazione più grande non è solo trovare il tartufo, ma sapere che tutta la famiglia mi segue con il cuore e ha la stessa passione per la cerca”, conclude il leader di una squadra davvero speciale, sostenuto dalla moglie Elisa Pellegrini, pronta ad accompagnarlo assieme ai figli in questa stagione che oggi si è aperta all’insegna di grandi prospettive: “Tutti insieme, anche la piccola Matilde, siamo coinvolti in allegria ogni fine settimana in quella che consideriamo come una vera e propria festa nei boschi, all’aria aperta insieme ai cani, lontano per un po’ dalle tentazioni virtuali di smartphone, tablet e computer”.
    Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato
    “Nessun luogo come Città di Castello parla del tartufo e qui, dove la trifola, il tartufo tutto l’anno, è un’eccellenza e non una rarità come altrove perché è abbondante, la nostra ambizione è di raccontare ed esaltare il suo legame con la terra, il valore aggiunto inimitabile di una storia, di una tradizione, di esperienze che lo rendono unico e desiderato in tutto il mondo”, dichiarano il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari ed il presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986) Andrea Canuti, nel sottolineare con orgoglio la bella storia della famiglia Cenci e del loro amore e passione per queste secolari tradizioni: “Uno spaccato di vita quotidiana e di tradizioni secolari da tramandare alle giovani generazioni”.
    La tendenza in aumento dei tartufai attivi e il crescente interesse per il settore si confermano nel momento in cui si avvicina la data del taglio del nastro della 46ª edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato, che si svolgerà nei primi tre week-end del mese di novembre. La manifestazione, fra le prime in Italia, con cui il comune di Città di Castello e l’Ente Fiera proietteranno nel futuro la storia di una tradizione secolare e di un prodotto prelibato ed apprezzato in tutto il mondo come lo straordinario territorio di rara bellezza che lo circonda. Nel rinascimentale centro storico della città, fra piazze, scorci mozzafiato e palazzi, il gusto, la passione, la sperimentazione e l’innovazione, la cultura e la tradizione saranno i protagonisti del Salone Nazionale Bianco Pregiato.

  • Punta l’auto a tutta velocità contro un uomo, ma travolge in pieno il figlio di soli 5 anni e fugge

    Ultima Ora – Voleva travolgere l’uomo al culmine di una lite, ma sulla traiettoria dell’auto è finito il figlio di soli 5 anni. Un gesto folle sfociato nel dramma nella tarda serata di ieri a Torino, dove una 24enne ha travolto il piccolo con la propria vettura per poi fuggire a tutta velocità senza prestare soccorso. Il bambino è stato ricoverato d’urgenza in ospedale con un grave trauma addominale, mentre i carabinieri hanno rintracciato la pirata della strada bloccandola con l’accusa di tentato omicidio.
    La ricostruzione
    Il drammatico episodio si è verificato intorno alle 23 nelle strade del capoluogo piemontese. Secondo quanto emerso, la donna alla guida dell’auto sarebbe l’ex compagna del padre del bambino. L’impatto devastante è avvenuto quando la 24enne si è lanciata a forte velocità con la propria vettura per travolgere l’uomo al culmine di un litigio, finendo però per centrare in pieno il piccolo di 5 anni che si trovava accanto al genitore.
    Subito dopo lo scontro, la 24enne ha premuto sull’acceleratore facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità. L’allarme è scattato all’istante e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 unitamente ai carabinieri del Nucleo Radiomobile.
    La corsa in ospedale
    Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in pronto soccorso. I medici gli hanno riscontrato un importante trauma addominale e lo hanno disposto in osservazione: le sue condizioni restano delicate, ma fortunatamente i primi accertamenti escludono il pericolo di vita.
    Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno fatto scattare una serrata caccia all’auto in tutta la zona. L’inseguimento si è concluso a poca distanza dal luogo dell’investimento, dove i carabinieri sono riusciti a intercettare e sbarrare la strada alla conducente. Per la donna sono scattate le manette con le pesanti accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per delineare con precisione i contorni e i motivi della vicenda.

  • Frattura cervicale e paralisi a 5 anni: torna a camminare dopo il miracolo al Gaslini

    Ultima Ora – Un’improvvisa paralisi dopo lo schianto in auto, la corsa disperata in elicottero e una diagnosi che lasciava speranze quasi nulle: la piccola G.F., appena 5 anni, rischiava di rimanere immobile per sempre. Ma quello che sembrava un verdetto irreversibile si è trasformato in un capolavoro della medicina pediatrica grazie a un delicatissimo intervento multidisciplinare e alla camera iperbarica dell’Ospedale Gaslini di Genova.
    Miracolo al Gaslini
    Lo scorso giugno G.F., bambina di 5 anni, è arrivata in elicottero da un’altra regione all’Istituto Giannina Gaslini, dopo un gravissimo incidente stradale nel quale era rimasta coinvolta insieme alla madre.
    La frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e la grave lesione del midollo spinale le avevano causato una tetraparesi, compromettendo quasi completamente il movimento degli arti. Da quel momento è iniziato un complesso percorso multidisciplinare che ha coinvolto l’équipe di Neurochirurgia, diretta da Gianluca Piatelli, l’équipe di Terapia Intensiva, diretta da Andrea Moscatelli, il team di Ortopedia, diretto da Federico Canavese, e l’équipe della Medicina Fisica e Riabilitazione, diretta da Chiara Tacchino, in coordinamento con il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale Policlinico San Martino, diretto da Paola Salvetti.
    Oggi G.F. cammina autonomamente e ha recuperato quasi completamente i movimenti degli arti superiori. Dopo tre mesi di cure, può finalmente tornare a casa insieme alla mamma.

    Dalla paralisi improvvisa all’immobilizzazione d’urgenza
    Subito dopo l’incidente, la bambina sembrava stare bene dal punto di vista neurologico: muoveva gli arti e non presentava segni evidenti di paralisi. Dopo alcune ore, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, fino alla perdita quasi completa della capacità di muovere braccia e gambe.
    Gli esami più approfonditi hanno evidenziato quindi una frattura di entrambi i peduncoli della seconda vertebra cervicale (C2), che rendeva la colonna estremamente instabile, e una contusione del midollo spinale associata a un importante edema, esteso fino a C5-C6.
    “Quando è arrivata al Gaslini ci trovavamo davanti a una situazione estremamente grave: non era in gioco soltanto la possibilità di recuperare il movimento, ma la vita stessa della bambina – spiega Gianluca Piatelli, direttore della Neurochirurgia dell’Istituto Gaslini – Qualunque ulteriore disallineamento avrebbe potuto determinare un aggravamento della sofferenza del midollo cervicale, già contuso ed edematoso per diversi livelli. Per questo la prima scelta non è stata quella di procedere immediatamente alla stabilizzazione chirurgica definitiva: abbiamo prima immobilizzato rigidamente il rachide con l’Halo, mettendo il midollo nelle condizioni di non subire ulteriori sollecitazioni. Dopo la progressiva riduzione dell’edema e il miglioramento delle condizioni neurologiche, il 2 luglio le équipe di Neurochirurgia e Ortopedia hanno eseguito l’intervento definitivo di stabilizzazione della colonna, associando innesti ossei estesi fino alla base del cranio per favorire una fusione stabile nel tempo”.
    Terapia intensiva e ossigenoterapia iperbarica
    “Nella fase iniziale ci siamo trovati a gestire una bambina con una grave compromissione neurologica e una lesione cervicale estremamente instabile. Il primo obiettivo è stato evitare che al danno provocato dal trauma si aggiungesse un danno secondario del midollo – spiega Andrea Moscatelli, direttore dell’Emergenza e Accettazione e della Terapia Intensiva del Gaslini – In Terapia Intensiva abbiamo avviato fin dai primi momenti una terapia antiedemigena massimale ed uno stretto monitoraggio emodinamico per ottimizzare la perfusione del midollo. L’edema, infatti, può aggravare la sofferenza di un midollo già danneggiato dal trauma e comprometterne la perfusione. In questa fase è stato inoltre necessario garantire la continuità e la sicurezza dell’assistenza durante i trasferimenti quotidiani al Policlinico San Martino per le sedute di ossigenoterapia iperbarica, effettuati mantenendo la stabilizzazione cervicale con l’Halo”.
    “L’ossigenoterapia iperbarica consiste nella somministrazione di ossigeno a elevata concentrazione all’interno di una camera pressurizzata, aumentando la quantità di ossigeno disponibile nei tessuti – spiega Paola Salvetti, responsabile del Centro di Ossigenoterapia Iperbarica del Policlinico San Martino – In questo caso il trattamento è stato inserito all’interno di una strategia terapeutica complessiva finalizzata a contrastare la sofferenza del midollo traumatizzato. Sono state effettuate circa quindici sedute, con trasferimenti quotidiani della bambina dal Gaslini, in condizioni che richiedevano particolare attenzione proprio per la necessità di mantenere costantemente la stabilizzazione cervicale”.
    La sinergia tra neurochirurgia, ortopedia e riabilitazione
    Fondamentale, durante tutto il percorso, è stata la stretta collaborazione tra Neurochirurgia e Ortopedia pediatrica.
    “In casi complessi come questo Neurochirurgia e Ortopedia devono procedere necessariamente di pari passo – sottolinea Federico Canavese, direttore dell’Ortopedia del Gaslini – Abbiamo lavorato insieme fin dalle prime fasi: ero presente come chirurgo sia durante il posizionamento dell’Halo sia nell’intervento di stabilizzazione vertebrale. In una bambina di cinque anni, inoltre, il nostro lavoro non termina con il buon esito dell’intervento. Il follow-up proseguirà in Neurochirurgia, con il supporto dell’Ortopedia, attraverso controlli periodici fino al termine della crescita, per verificare l’evoluzione della colonna cervicale e il rapporto tra il tratto stabilizzato e i segmenti vertebrali sottostanti, che continueranno a crescere e a mantenere la loro mobilità”.
    Il trattamento riabilitativo, avviato già nelle prime fasi del ricovero, è diventato progressivamente uno degli elementi centrali del percorso.
    “Il programma riabilitativo intensivo multiprofessionale è stato progressivamente modulato in relazione all’evoluzione delle capacità motorie e al raggiungimento degli obiettivi condivisi con la famiglia – spiega Chiara Tacchino, direttrice della Medicina Fisica e Riabilitazione del Gaslini – La costante rivalutazione degli outcome ha documentato, nel corso della degenza, un significativo miglioramento del quadro funzionale, con la riacquisizione del cammino autonomo e il progressivo recupero della funzionalità degli arti superiori, consentendo la ripresa delle autonomie personali e delle sue attività quotidiane”.
    “Questa drammatica storia è anche un esempio concreto del modello di presa in carico del trauma pediatrico del Gaslini – commenta Massimo Nicolò, assessore alla Salute di Regione Liguria – L’Istituto è sede di Trauma Center pediatrico, nel quale competenze diverse — dall’emergenza alla diagnostica per immagini, dalla chirurgia specialistica all’anestesia e rianimazione, fino alla riabilitazione — lavorano in stretta integrazione lungo tutte le fasi del percorso di cura. È proprio questa capacità di mettere rapidamente in rete professionalità differenti che consente di affrontare anche i traumi più complessi, costruendo per ogni bambino un percorso multidisciplinare dalla diagnosi al trattamento e, quando necessario, alla successiva riabilitazione. Il Trauma Center del Gaslini rappresenta il riferimento per la presa in carico dei traumi pediatrici della Liguria e, per le competenze specialistiche e multidisciplinari presenti nell’Istituto, accoglie anche molti bambini provenienti da altre regioni. Una rete di professionisti e servizi nella quale il valore più grande risiede nella capacità delle diverse équipe di lavorare insieme intorno al bambino e alla sua famiglia”.
     

  • Sparatorie in Sudafrica: 27 morti

    Sparatorie in Sudafrica: 27 morti
    Almeno 27 le vittime, in Sudafrica, in
    due diversi episodi di violenza.

    Una sparatoria di massa ha lasciato
    sul terreno 17 morti e 15 feriti in un
    bar a Wedela,sud-ovest di Johannesburg.

    Altri dieci morti a Lwandle, vicino a
    Città del Capo

    I due episodi arrivano a pochi giorni
    da un’altra strage: 11 persone uccise
    vicino a Durban, in uno scenario di
    violenza diffusa e di rivalità tra
    bande e gruppi di potere.

  • LaverCup, Europa-Resto del Mondo 7-5

    Chengdu Secondo turno
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7).L’Europa di Noah ( a segno con Alcaraz e col doppio Ruud/Zverev) è avanti 7-5 sul Resto del Mondo di Agassi (vittorie per Tien appunto e De Minaur che batte Zverev).Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
    Seul Finale
    Joint (5) c. Birrell (2)
    Singapore Finale
    Fernandez (6) c.Gibson

  • LaverCup, Europa-Resto del Mondo 5-5

    Chengdu Secondo turno
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    LAVER CUP Esordio con sconfitta a Londra di Flavio Cobolli, ko al supertiebreak con Tien (63 26 10-7). Europa di Noah a segno con Alcaraz,resto del Mondo di Agassi con Tien appunto e De Minaur che batte Zverev.Squadre in parità 5-5. Si decide tutto all’ultima giornata, ogni match mette in palio 3 punti.
    Seul Finale
    Joint (5) c. Birrell (2)
    Singapore Finale
    Fernandez (6) c.Gibson

  • SERIE A

    Serie A, prima giornata 2026/2027
    Nutribullet TV-BC Roma 109-94
    Umana Venezia-S.Bernardo Cantù 85-73
    UNA Hotels RE-Dolomiti TN 78-83
    Armani MI-Pall.Trieste domen. ore 16
    Bertram Tortona-Tezenis VR ore 17
    OldWildWest UD-Long.Scafati ore 18
    Maxima Roma-Napoli Basket ore 18.15
    Openjobmetis VA-V.Costa BO ore 19
    classifica
    Nutribullet TV 2 Napoli Basket 0
    Umana Venezia 2 Longob. Scafati 0
    Dolomiti Trento 2 Pall.Trieste 0
    Bertram Tortona 0 Openjobmetis VA 0
    V.Costa Bologna 0 OldWildWest UD 0
    Maxima Roma 0 UNA Hotels RE 0
    Armani Milano 0 S.Bernardo Cantù 0
    Tezenis Verona 0 BC Roma 0

  • Pakistan, attentato suicida: 11 morti

    Almeno 11 persone sono rimaste uccise e altre 30 ferite in seguito a un attentato suicida contro un posto di blocco della polizia ad Aman Mela, vicino a Darazinda, in Pakistan. La notizia è stata data dal servizio di soccorso al quotidiano pakistano Dawn.
    I talebani pakistani, TTP, avrebbero rivendicato la responsabilità dell’ attacco con un comunicato.
    Tra le vittime otto uomini, due donne e un bambino.

  • Chengdu, Sonego out con Brooksby

    Chengdu Secondo turno
    Brooksby b. Sonego 57 75 62
    Muller b. Cinà (LL) 76 (3) 61
    Laver Cup (Londra) Seconda giornata
    Team Europa-Resto del Mondo 4-5
    Tien b. Cobolli 63 26 10-7
    De Minaur b. Zverev 26 76(5) 11-9
    Alcaraz c. Fritz Ruud/Zverev c. Bublik/Nakashima
    Seul Semifinali
    Joint (5) b. Korneeva 62 1-0 rit
    Birrell (2) b. Bondar (6) 75 26 61
    Singapore Semifinali
    Fernandez (6) b.Chwalinska (5) 16 64 62
    Gibson b. Prozorova forfait

  • Uomini, tutti contro Evenepoel

    Ancora una super Elisa Longo Borghini.
    L’azzurra,già oro nella staffetta mista e quarta nella crono individuale, vince il bronzo nella prova in linea ai Mondiali di Montreal (Can).Gara tutta all’ attacco per la 34enne piemontese che è riuscita ad allungare,ma è stata ripresa e staccata (di 4″) nel finale dalla olandese Vollering che in uno sprint a 2 ha battuto la polacca Newiadioma.
    Ora grande attesa per gli uomini.Assente Pogacar, il favorito n.1 è il belga Evenepoel,ma occhio al connazionale Van Aert,a Van der Poel (Ola), Seixas (Fra) e Del Toro (Mex). Con capitan Ciccone, tra gli azzurri c’è il 19enne Finn.

  • ADZIC TITOLARE ANCHE COL MONTENEGRO

    A quasi un anno dall’ultima volta, Vasilije Adzic è tornato in nazionale soprattutto grazie al suo strepitoso avvio di stagione con la maglia neroverde, con cui ha realizzato già tre gol e un assist nei primi cinque turni di Serie A. Il giocatore di proprietà della Juventus ha ben figurato anche vestendo la casacca del Montenegro nella partita di Nations League vinta 2-1 contro Cipro: Azdic ha disputato 71′.
    A questo punto il classe 2006 andrà anche a caccia del gol con la nazionale, che gli manca dal 14 novembre 2025 contro Gibilterra.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • I ROSSONERI SORRIDONO IN NAZIONALE

    La seconda giornata dedicata agli impegni delle nazionali è risultata piuttosto positiva per i calciatori rossoneri chiamati dalle rispettive selezioni. Il Belgio di Diego Moreira e Koni De Winter, infatti, ha vinto 2-0 con l’Italia nel match d’esordio di Nations League.
    L’attaccante è partito titolare, mentre il difensore è rimasto in panchina. 90′ per Mike Maignan ed Adrien Rabiot nel successo della Francia sulla Turchia.
    Samuel Chukwueze è sceso in campo dall’ inizio e ha giocato fino al 61′ nella sfida vinta 2-1 dalla sua Nigeria contro il Madagascar.
    Ultima Ora Calcio

  • ABATE ASPETTA VLASIC E SIMEONE

    Il primo scorcio di stagione è risultato molto altalenante per la formazione granata, che deve ancora trovare i giusti equilibri in mezzo al campo. A mancare alla squadra di Ignazio Abate, però, sono soprattutto concretezza e cinismo sotto porta da parte degli attaccanti. Nikola Vlasic e Giovanni Simeone, infatti, sono ancora a secco di gol e di assist e hanno bisogno di tornare al loro vero livello.
    Il tecnico del Torino, dunque, si augura che questa sosta possa consentire a due elementi cardine della rosa di ritrovare la loro vena realizzativa.
    Ultima Ora Calcio

  • FINORA POCO SPAZIO PER RRAHMANI

    Sin dal suo arrivo in Italia la scorsa estate, c’erano grandi aspettative intorno al nome di Albion Rrahmani, centravanti kosovaro prelevato dallo Sparta Praga. Finora, però, il classe 2000 ha visto poco il campo e, dunque, non è riuscito a dare un grande contributo al gruppo allenato da Giovanni Stroppa. Il giocatore, al momento, si trova indietro nelle gerarchie alle spalle di Yeboah e Adams, tant’è che ha totalizzato solo 77′ in campionato.
    Rrahmani, inoltre, è partito dal 1′ solo in due occasioni: con il Frosinone e in Coppa Italia contro l’Udinese.
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  • GOL E INFORTUNIO PER GUEYE

    Gli uomini guidati da mister Kosta Runjaic non vanno oltre un 1-1 nell’amichevole contro il Pogon Szczecin. Vantaggio della squadra friulana alla mezz’ora con Gueye, che si avventa su una corta respinta del portiere e firma il tap-in vincente. 5′ dopo arriva il pareggio dei rivali con Bieganski. Ansia per le condizioni proprio di Gueye, uscito per un problema alla caviglia.
    Nel frattempo Giorgi Chakvetadze è sceso in campo con la sua Georgia: il trequartista è entrato nella ripresa della partita di Nations League persa 1-0 con l’Irlanda del Nord.
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  • Addio a Luca Turi, le sue immagini dello sbarco della Vlora fecero il giro del mondo

    Ultima Ora – È morto Luca Turi, storico fotoreporter barese, autore di alcune delle immagini diventate simbolo dello sbarco della nave Vlora nel porto di Bari l’8 agosto 1991, con circa 20mila cittadini albanesi a bordo.
    A esprimere il cordoglio della città è il sindaco Vito Leccese, che lo ricorda come “un testimone autentico della storia recente di Bari e della Puglia”.
    Il legame con l’Albania
    Turi – che aveva 82 anni – aveva legato una parte rilevante della sua carriera proprio all’Albania. Nel 1991, pochi mesi prima dell’arrivo della Vlora, era stato inviato dall’Associated Press a Durazzo. Negli anni successivi continuò a documentare il Paese, dalla fase successiva alla caduta del regime comunista alle rivolte e alla crisi finanziaria del 1997.
     

     
    Le fotografie che fecero il giro del mondo
    Alcune delle sue fotografie dello sbarco di Bari furono diffuse dall’Associated Press e fecero il giro del mondo. Quel lungo lavoro è confluito anche nel volume “La memoria del vento. 50 anni di Albania nel racconto fotografico di Luca Turi”, curato dalla giornalista Carmela Formicola e composto da oltre cento fotografie dedicate alla storia albanese e ai rapporti con la Puglia.
     

     
    I riconoscimenti ricevuti
    Nel 2018 Turi aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Durazzo e nel 2020 era diventato anche cittadino albanese.
    Il cordoglio del sindaco Leccese
    “Con la scomparsa di Luca Turi la nostra comunità perde un grande fotografo e un testimone autentico della storia recente di Bari e della Puglia”, afferma  Leccese. “Con la sua inseparabile macchina fotografica, sempre presente là dove la cronaca si faceva storia, ha raccontato le trasformazioni, i drammi e le speranze del nostro territorio”.
    L’eredità delle immagini della Vlora
    Il sindaco richiama in particolare le immagini della Vlora, che “hanno immortalato una grande tragedia umana consacrando Bari come città aperta sul Mediterraneo”, e le numerose inchieste realizzate sul campo. “Il suo sguardo rimarrà per sempre parte integrante dell’identità e del patrimonio civile della nostra città”, conclude Leccese.
     
     

  • BJK, finale Ucraina-Repubblica Ceca

    Dopo due vittorie di fila, l’Italia abdica.Nella Billie Jean King Cup,azzurre fermate in semifinale dall’Ucraina a Shenzhen,Cina. La 18enne Tyra Grant, n.
    150Wta, si è arresa in 1h26′ alla n.48 Anhelina Kalinina. Jasmine Paolini ha ceduto alla n.7 del mondo, Elina Svitolina, in poco più di un’ora. Per il titolo, le ucraine se la vedranno con la Repubblica Ceca.
    Semifinali
    REP.CECA-Spagna 2-0
    Italia-UCRAINA 0-2
    Kalinina b. Grant 63 64
    Svitolina b. Paolini 62 62

  • Giallo nel Lodigiano, trovato morto un 15enne vicino a un traliccio dell’alta tensione

    Ultima Ora – Un ragazzo di 15 anni è stato trovato morto vicino a un traliccio dell’alta tensione a Cascina Bottedo, in una zona agricola nel Lodigiano.
    Le indagini
    Sono in corso gli accertamenti della Procura di Lodi per chiarire esattamente le cause del decesso. Sul posto sono interventi i vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. 

  • Media:007 Cairo avvertì Israele su 7/10

    Il capo dell’intelligence egiziana Kamel avvertì Israele della possibilità di un attacco di Hamas, 10 giorni prima del 7 ottobre. Lo scrive The Atlantic citando fonti israeliane, egiziane, Usa arabe ed europee.
    Kamel -hanno riferito le fonti- andò a Tel Aviv il 26 settembre di 3 anni fa e avvertì del pericolo i funzionari israeliani, consigliando di concedere a Hamas agevolazioni economiche per evitare lo scontro. Kamel non fornì date precise e non è chiaro con chi parlò.

  • TikTok,a Alabama 100mln di risarcimento

    TikTok ha raggiunto un accordo extragiudiziale con lo Stato dell’Alabama, a pochi giorni dall’inizio di un processo incentrato sulle accuse secondo cui l’azienda avrebbe ingannato i genitori sugli strumenti destinati a proteggere i minori da contenuti dannosi.
    “In base all’accordo,l’Alabama riceverà 100mln di dollari, somma dovuta allo Stato entro 45 giorni,con la possibilità di arrivare fino a 300mln qualora venissero soddisfatte determinate condizioni”, ha dichiarato l’ufficio del procuratore generale dello Stato.

  • Trump: “Ho respinto piano tregua Iran”

    Il presidente Usa ha confermato di aver respinto il piano iraniano per una tregua. Secondo il Wall Street Journal, Trump intenderebbe riprendere i raid sull’Iran dopo le elezioni di metà mandato.
    La proposta di Teheran prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano (punti già nel Memorandum d’intesa poi superato dai nuovi raid Usa).
    Nella notte Trump ha pubblicato mappa con”Stretto di Trump”(invece di Hormuz)

  • TRE NERAZZURRI IN CAMPO IN NAZIONALE

    Nella seconda giornata dedicata ai vari impegni delle nazionali, sono scesi in campo tre calciatori nerazzurri. Francesco Pio Esposito e Nicolò Barella sono stati schierati nell’undici titolare dell’Italia dal ct Roberto Mancini, nel match di Nations League perso 0-2 contro il Belgio. Il centrocampista ha disputato 90′, mentre l’attaccante è stato sostituito al 65′.
    Anche Piotr Zielinski è partito titolare nel pareggio a reti bianche tra Polonia e Bosnia. Debutto con la Francia rimandato per Andy Diouf: per lui solo panchina contro la Turchia.
    Ultima Ora Calcio