Autore: Ultime Notizie

  • Mosca chiude il consolato tedesco

    La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
    La sede diplomatica dovrà cessare le attività entro e non oltre il 18 settembre e i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.
    Disposta anche la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia nella capitale tedesca.

  • CHIVU: “OBBLIGO DI SCRIVERE STORIA”

    “Noi abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti nella storia di questa società. A tutti fa piacere avere l’occasione di giocare in uno stadio così.
    Mourinho per me è una persona speciale, è stata una fortuna incontrarlo. La gara non sarà facile, però faremo del nostro meglio senza snaturarci”. Lo dice Cristian Chivu alla vigilia della sfida contro il Real Madrid.
    “Affrontiamo una squadra con tanti campioni, però noi abbiamo le nostre armi e dei giocatori che hanno dimostrato di essere a un livello importante”, avvisa il capitano Lautaro Martinez.
    Ultima Ora Calcio

  • Femminicidio Lorena Isceri, i primi esiti dell’autopsia: “Gettata dal viadotto ancora viva”

    Ultima Ora – Lorena Isceri era ancora in vita quando è stata precipitata dal viadotto dell’autostrada A1 per mano dell’ex fidanzato Federico Vella, che si è poi tolto la vita lanciandosi nel vuoto. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia effettuata all’Istituto di medicina legale di Firenze sui corpi delle due vittime del femminicidio avvenuto giovedì scorso.
    L’inchiesta della Procura e i quesiti del medico legale
    L’accertamento autoptico è stato disposto dal pubblico ministero Antonio Natale nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura capoluogo toscano con le ipotesi di sequestro di persona finalizzato all’omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione.
    Gli esami dovranno determinare con esattezza se i traumi fatali risalgano all’impatto dovuto alla caduta dal ponte oppure se la 38enne avesse riportato lesioni mortali già prima di essere rinchiusa nel bagagliaio dell’automobile.
    Esami tossicologici e l’ultimo saluto a Squinzano
    Sui resti dell’ex compagno saranno condotti anche approfondimenti tossicologici per accertare un’eventuale assunzione, nelle ore precedenti al delitto, di sostanze stupefacenti, psicofarmaci o anabolizzanti. I consulenti tecnici della Procura depositereanno la relazione conclusiva entro il termine di 90 giorni. Nessuna delle parti legali ha nominato propri consulenti di parte.
    Una volta ottenuto il nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria e liberata la salma, i resti di Lorena Isceri faranno rientro a Squinzano, in provincia di Lecce, suo paese d’origine, dove tra le giornate di mercoledì e giovedì si terranno i funerali.

  • I fedeli di Genazzano chiedono la ‘grazia’ al Papa: “Faccia vincere lo scudetto alla Roma”

    Ultima Ora – “Papa Leone XIV ci facci la grazia di vincere questo scudetto #DajeRomaDaje”. È quanto si legge su un foglio (con disegnato lo stemma del lupetto della Roma) attaccato lungo la strada che il Pontefice ha percorso in golf car al centro del paese. 
    L’insolito appello dei fedeli di Genazzano è arrivato in occasione della visita di Papa Leone XIV al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano per presiedere la messa, alla vigilia della festa della Natività della Madonna, che si è svolta lunedì 7 settembre. Il Pontefice si era già recato a Genazzano, nei Castelli Romani, due giorni dopo la sua elezione al soglio petrino. Nel luogo di culto agostiniano è stato inaugurato anche un dipinto che ritrae il Pontefice in orazione davanti all’effige della Madonna, come tutti i suoi predecessori venuti a pregare nell’antica basilica. Dopo l’arrivo a Genazzano nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, Papa Leone XIV è stato accolto al Santuario della Madonna del Buon Consiglio, dove ha presenziato la celebrazione eucaristica. Dopo la messa, il Pontefice ha fatto un giro in papamobile attraverso il centro storico e su piazza della Repubblica.
    Il legame tra Papa Leone XIV e il Santurio della Madre del Buon Consiglio
    Come religioso agostiniano, Prevost, ha frequentato per decenni il Santuario della Madre del Buon Consiglio. Lo ha visitato per la prima volta quando era giovane studente a Roma, nei primi anni Ottanta, poi spesso da priore generale e ancora da vescovo di Chiclayo e come cardinale. L’ultima volta, prima di essere eletto Papa, c’era stato in occasione della festa della Madre del Buon Consiglio, il 25 aprile 2024, e nella sua omelia aveva esortato i fedeli a ispirarsi a Maria per diffondere la pace e la riconciliazione nel mondo. Il giorno della sua elezione, inoltre, l’8 maggio 2025, Leone XIV, prima di affacciarsi dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro, in preghiera nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, si è trovato dinanzi all’immagine della Madre del Buon Consiglio, posta alla destra dell’altare.
    La storia del Santuario
    Il Santuario della Madre del Buon Consiglio sorge lì dove già nel XIII secolo esisteva la piccola chiesa di Santa Maria, mentre i frati agostiniani vivevano in un piccolo convento fuori le mura della cittadina di Genazzano. Nel 1356 i Colonna, che ne erano i signori, affidarono la cura pastorale del luogo di culto ai religiosi, all’inizio del XV secolo decisero di ricostruirlo e ampliarlo insieme all’attiguo convento. Al progetto cooperò, vendendo tutti i suoi beni, una vedova terziaria agostiniana, Petruccia, che derisa poiché non disponeva di denari sufficienti per portare a termine l’opera, affermava sempre che sarebbero stati la Beata Vergine e sant’Agostino a portarla a compimento. Il 25 aprile del 1467, miracolosamente, sopra una parete della chiesa in costruzione apparve un’immagine della Beata Vergine Maria, riconosciuta poi da due pellegrini albanesi come quella venerata a Scutari, in Albania, e distaccatasi dal luogo dove era venerata. L’evento destò stupore e richiamò migliaia di fedeli e furono registrati miracoli e grazie e grazie alle elemosine che affluirono si riuscirono a completare i lavori della chiesa e del convento agostiniano. Prima di Leone XIV, nel corso dei secoli hanno visitato il santuario di Genazzano i Papi Urbano VIII, Pio IX, Giovanni XIII e Giovanni Paolo II. Le loro immagini sono raffigurate sui muri della piccola cappella del Santuario.

  • Emma Bonino portata in ospedale,è grave

    20.00
    Emma Bonino è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ ospedale Santo Spirito di Roma.
    Le condizioni della storica leader radicale sarebbero gravi.
    “Sono in corso gli accertamenti e una valutazione dei parametri a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Resta vigile e lucida”.
    A riferirlo è il medico curante di Bonino, in contatto costante con l’ospedale.

  • IL RITORNO Di VANOLI E’ UFFICIALE

    Dopo l’esonero di Fabio Grosso, la società viola ha annunciato il suo nuovo allenatore: si tratta di Paolo Vanoli, che torna alla guida della squadra dopo la complicatissima salvezza conquistata nella scorsa stagione. Il tecnico si è legato al club gigliato con un contratto biennale fino al 30 giugno 2028; ora ad attenderlo c’è l’esordio di venerdì contro il Venezia.
    Il lavoro di Vanoli, però, non sarà facile poiché si ritroverà una rosa completamente diversa da quella che conosceva, con tanti volti nuovi ancora da inserire a pieno nel gruppo.

  • Witkoff e Kushner:progressi sostanziali

    18.00
    “Sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali. Trump sta lavorando per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile”.Così l’inviato Witkoff su X. Il presidente Usa potrebbe parlare presto con Putin e Zelensky, dopo il rientro dei suoi inviati, anche Kushner, da Mosca e Kiev.
    Intanto Parigi fa sapere che Washington ha riferito di una “rinnovata disponibilità al negoziato” da parte della Russia, dopo elezioni Duma a settembre.

  • Mosca chiude il consolato tedesco

    18.56
    La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
    La sede diplomatica dovrà cessare le attività entro e non oltre il 18 settembre e i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.
    Disposta anche la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia nella capitale tedesca.

  • Attentato Ranucci, Lavitola dal carcere: “Dovevo proteggerlo e gli ho detto di potenziare la scorta”

    Ultima Ora – “Mi assumo tutte le responsabilità rispetto all’attentato, Gomes non ha precisato che avrebbe messo una bomba ma che ci avrebbe pensato lui in ragione della sua esperienza in merito alla sicurezza militare. Avevo la necessità di proteggere Ranucci perché sono suo amico e, per questo, per due mesi, gli ho rappresentato che la sua scorta doveva essere potenziata. Non esiste nessun movente politico, anche perché Ranucci non ha mai manifestato l’intenzione di candidarsi ed entrare in politica”. Lo ha detto Valter Lavitola, rilasciando dichiarazioni spontanee in video collegamento dal carcere di Rebibbia, dove è recluso dal 10 agosto scorso perché accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto davanti all’abitazione del conduttore, a Campo ascolano (Pomezia), il 16 ottobre del 2025.
    Nel frattempo, si è svolta oggi, lunedì 7 settembre, l’udienza davanti al tribunale del Riesame di Roma dove i legali hanno depositato una memoria di 72 pagine chiedendo la scarcerazione dell’ex editore de l’Avanti! Entro il 10 settembre ci sarà la decisione. 
    Gli avvocati: “Nessun movente politico, Lavitola voleva riaffermare la sua reputazione in società”
    “Sono tre le questioni di diritto che abbiamo posto e che hanno a oggetto l’inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, la competenza territoriale perché noi riteniamo che sia incompetente la Procura di Roma e infine l’aggravante contestata del metodo mafioso. La nostra intenzione è dimostrare che non esistono esigenze cautelari in relazione al pericolo di fuga, e in ordine all’inquinamento probatorio” ha commentato l’avvocato di Lavitola, Sergio Cola (che rappresenta l’ex editore dell’Avanti! insieme al figlio Arturo, ndr), a Piazzale Clodio dove si è svolta l’udienza del tribunale del Riesame.
    Il legale ha poi aggiunto: “Valter Lavitola ha dato un mandato in bianco a Gomes, che si è assunto la responsabilità del gesto. Quest’ultimo, essendo un esperto, ha fatto a modo suo. Il rapporto di amicizia tra Ranucci e Lavitola rimane molto sincero e il conduttore non sapeva nulla, né ha mai sospettato. Il movente politico è da escludere”. Per poi sottolineare: “L’unica indicazione che Lavitola ha dato a Gomes è che non si sarebbe dovuto fare male nessuno, Per il resto, invece, l’amicizia tra Ranucci e Lavitola nasceva dal desiderio del mio cliente di riprendere la sua reputazione sociale, frequentando giornalisti e imprenditori, era questo ciò a cui aspirava il dottor Lavitola: poter riaffermare la sua reputazione nella società e non essere considerato come un delinquente abituale. L’amicizia tra i due nasce proprio dal fatto che il conduttore gli avrebbe garantito vantaggi in tal senso”.
    Lavitola aggredito in carcere, i legali: “Chiediamo la scarcerazione o i domiciliari in Basilicata”
    Per quanto riguarda la detenzione nel carcere di Rebibbia, i penalisti Arturo e Sergio Cola hanno presentato al tribunale del Riesame una memoria scritta per chiedere la scarcerazione del loro assistito, o in subordine gli arresti domiciliari, rimarcando come “la custodia in carcere non appaia in alcun modo necessaria”. Gli avvocati scrivono che “la disponibilità di un domicilio fuori Regione Lazio e Campania (quindi in Basilicata), lontano da tutta la rete di conoscenze dell’indagato e anche da possibili vie di fuga, elidono tutti i pericoli di cui all’articolo 274 c.p.p”. E cioè in sostanza i legali ritengono che, in caso di concessione degli arresti domiciliari, non vi sarebbe il pericolo di inquinamento delle prove e, quindi, come hanno riferito gli stessi avvocati ai cronisti all’uscita dal tribunale di piazzale Clodio: “La scelta è ricaduta su Noepoli, piccolo comune in provincia di Potenza dove Lavitola è cresciuto con la famiglia, lontano dalla sua rete”. 
    “L’arresto degli esecutori materiali non può aver ingenerato nel Lavitola alcun timore di essere arrestato perché, come emerso dagli atti di indagine e dagli interrogatori dei co-indagati, detti esecutori avevano avuto rapporti con il solo Clesio Tavares e non conoscevano l’identità del mandante, del quale, infatti, parleranno in carcere solo dopo la pubblicazione della notizia della perquisizione patita dall’odierno ricorrente”. La richiesta è stata motivata con il fatto che, “in ragione della sua confessione, il Lavitola è stato aggredito da detenuti, e che circa l’aggressione subita avrebbe redatto una annotazione la Polizia Penitenziaria presso il carcere di Rebibbia e avrebbe reso dichiarazioni anche il co-indagato D’Avino nel corso del suo ultimo interrogatorio al pm”.
    Vespa all’AGI: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma con Lavitola”
    Parlando con Agi, a margine della conferenza stampa di questa mattina – lunedì 7 settembre – che ha presentato la 32esima edizione della trasmissione televisiva Rai ‘Porta a porta’ e di ‘Cinque minuti’ (in onda da lunedì 21 settembre, ndr) il giornalista Bruno Vespa ha detto: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma – se posso permettermi- quelle con Lavitola. Sette anni di ‘amicizia fraterna’ senza averne mai preso le distanze. Si pensi per un momento se quelle cene e tutto il resto le avessi fatte io. Ci sta che per capire una vicenda un giornalista, specie se investigativo, vada a cena anche con Riina. Io anche con il diavolo…”.
    L’intervista a Salvo Riina e a Saddam Hussein
    Vespa ha ricordato l’intervista al figlio di Totò Riina, Giuseppe detto ‘Salvo’, andata in onda a ‘Porta a porta’ nel 2016, grazie alla quale “capimmo quanto fosse stata devastante e sterminata la rete di complicità nella latitanza del padre”. Vespa ha anche ricordato che a suo tempo intervistò Saddam Hussein: “Il governo italiano fece di tutto per impedirlo, e sono orgoglioso di quell’intervista”. E ha aggiunto: “Tra l’altro, quando c’è un dittatore che comanda e influenza la storia del mondo, va intervistato. E credo anche sia stato un errore ucciderlo”. Il celebre talk show sarà un racconto che da domani sera, martedì 8 settembre, e fino al prossimo 27 maggio spazierà tra tensioni geopolitiche, ricadute economiche sull’Italia e non solo, guerre ai confini dell’Europa tutta, chiamata a nuove sfide. In onda il martedì, il mercoledì e il giovedì in seconda serata su Rai 1, nell’anno che condurrà il Paese alle elezioni politiche. E torna anche l’appuntamento con ‘Cinque minuti’, la striscia quotidiana in cui Vespa affronta i maggiori temi di attualità della giornata, con un format che dal 21 settembre e fino al prossimo 11 giugno sarà in onda dal lunedì al venerdì subito dopo il Tg1 delle 20, con interviste a personaggi della politica interna e internazionale, ma anche del mondo economico, culturale, artistico, sportivo e dello spettacolo.
     

  • Siegmund: no muri,mano tesa per governo

    “Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso, sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri”. Così il candidato di punta dell’ AfD Ulrich Siegmund.”Sto facendo quello ho sempre fatto da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi del nostro tempo”. “Mano tesa per i colloqui per il governo”.
    “Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt,ma per la Germania. Ci riprendiamo Paese”.

  • Ucraina, “Trump sente Putin e Zelensky”

    Il presidente Usa sente i suoi omologhi Putin e Zelensky, dopo i colloqui, a Mosca e a Kiev, dei due presidenti con gli inviati americani Witkoff e Kushner. Lo ha detto un funzionario Usa al Kyiv Independent.
    Gli inviati sono stati sabato a Mosca e ieri a Kiev. I colloqui sono stati definiti “importanti e costruttivi”, mentre permangono nodi da sciogliere sia per Mosca che per Kiev. Entrambe dovranno fare “compromessi”, hanno sottolineato Witkoff e Kushner dopo il round di colloqui.

  • Merz: “Per me arrendersi non è opzione”

    16.00
    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • Merz:”Per me arrendersi non è opzione”

    16.00
    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • Siegmund: no muri,mano tesa per governo

    17.00
    “Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso, sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri”. Così il candidato di punta dell’ AfD Ulrich Siegmund.”Sto facendo quello ho sempre fatto da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi del nostro tempo”. “Mano tesa per i colloqui per il governo”.
    “Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt,ma per la Germania.Ci riprendiano Paese”.

  • Hormuz,traffico navi a minimi da maggio

    Una media di 10 navi mercantili al giorno ha attraversato da venerdì lo Stretto di Hormuz, il numero più basso da maggio. Lo rileva la piattaforma di analisi Kpler, i cui dati sono stati rilanciati da Reuters.
    Dal 6 luglio si sono verificati 27 incidenti con proiettili che hanno danneggiato le navi e le aree circostanti, riferisce Ukmto, l’Agenzia britannica per il traffico commerciale marittimo.
    Nessuna superpetroliera ha lasciato lo Stretto da mercoledì, riferisce ancora Kpler.

  • Ancora raid Idf su Libano Sud: 11 morti

    Almeno 11 i morti nel Libano meridionale, dove le Idf hanno bombardato la zona di Deir al-Zahrani. Tra le vittime due neonati e due soccorritori intervenuti in un immobile colpito nel villaggio di Kfarremmane.
    In precedenza era stato dato l’ordine di evacuare una specifica area, in vista di attacchi contro Hezbollah. Presa di mira -così le Idf- una “struttura terroristica” del gruppo filoiraniano.
    Ieri 7 le persone uccise tra Nabatieh e Arab Salim.

  • Merz: “Per me arrendersi non è opzione”

    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • LA TERZA MAGLIA CELEBRA STORIA CLUB

    Nel giorno del suo 133° compleanno, la società rossoblù ha presentato la terza maglia per la stagione 2026-2027, realizzata proprio per celebrare la storia del club. Questa divisa intreccia simboli e racconti del passato della formazione ligure, ma riletti in una chiave completamente inedita. Il rossoblù, infatti, viene reinterpretato attraverso righe orizzontali.
    Sul retro della maglia compare l’Union Jack, richiamo ai colori scelti fin dal 1901 e ripresi anche nella speciale finitura della numerazione. A completare il design c’è l’iconico grifone.
    Ultima Ora Calcio

  • C’E’ APPRENSIONE PER BELLA-KOTCHAP

    Piove sul bagnato per il mister Giovanni Stroppa che, oltre alle tre sconfitte in altrettante partite, deve fare i conti anche con gli infortuni che hanno falcidiato la difesa in questo avvio di stagione. Nel ko rimediato allo Stirpe con il Frosinone, Armel Bella-Kotchap è stato costretto al cambio dopo soli 17 minuti a causa di un problema muscolare, che verrà esaminato nelle prossime ore dallo staff medico.
    L’infortunio dell’ex centrale dell’Hellas Verona, dunque, si va ad aggiungere a quelli dei lungodegenti Bartol Franjic e Marin Sverko.
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  • COCO IN DUBBIO PER LA ROMA

    Mister Ignazio Abate, che arriva dalla sua prima vittoria in Serie A, spera di dare continuità anche nei prossimi due impegni prima della sosta contro la Roma e il Bologna. In vista della partita contro i giallorossi, che andrà in scena all’Olimpico Grande Torino lunedì 14 settembre, il tecnico granata dovrà monitorare le condizioni di Saul Coco che ha subito una botta al ginocchio.
    Qualora il centrale equato-guineano non riuscisse a recuperare, contro la Roma potrebbe trovare spazio dal 1′ Ismajli per completare la difesa insieme a Comert e Comuzzo.
    Ultima Ora Calcio

  • KESSIE’: “UNA SCELTA DI CUORE”

    “E’ stata una scelta di cuore. Ringrazio la società e soprattutto Luca Percassi. Sono ritornato a casa e ne sono contento. Ai tempi ero solo un ragazzino e ora sono diventato molto più maturo rispetto a dieci anni fa. Bergamo mi ha dato tanto ed è per questo che io ho deciso di tornare”. Così il centrocampista nerazzurro Franck Kessié.
    “Abbiamo scelto Sarri perché siamo convinti che sia la persona giusta per intraprendere un nuovo ciclo. Siamo riusciti a migliorare la squadra in questa finestra di mercato”, garantisce il ds Giuntoli.
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  • RUNJAIC RIFLETTE SULL’11 ANTI-LAZIO

    A poche ore dalla sfida casalinga contro la Lazio, in programma lunedì sera al Bluenergy Stadium, mister Kosta Runjaic sta riflettendo sulla formazione da mandare in campo dal 1′. Okoye tra i pali, davanti a lui una difesa composta da Solet, Abankwah e Kabasele, al rientro dopo due turni di squalifica. Karlstrom e Piotrowski dovrebbero agire in mezzo al campo, con Vojvoda e Kamara a presidiare le fasce.
    Sul fronte offensivo Davis è confermato come prima punta e, alle sue spalle, ci dovrebbe essere spazio per Ekkelenkamp e Unai Gomez.
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  • Lavitola:”Riscatto sociale con Ranucci”

    15.00
    “Con Ranucci c’era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me”.
    Così nel corso di dichiarazioni spontanee Valter Lavitola davanti ai giudici del Riesame.I legali hanno detto che il loro assistito si è assunto ogni responsabilità sulle modalità esecutive del delitto, ma ha chiarito che l’idea della bomba apparteneva a Gomez.
    Il Riesame si è riservato di decidere sulla richiesta di domiciliari.Individuata una casa in Basilicata.

  • Estate 2026 la più calda dal 1950, temperatura media record di 24,3 °C

    Ultima Ora – L’estate 2026 è stata la più calda registrata in Italia dal 1950, con una temperatura media sull’intero territorio nazionale di 24,3 gradi Celsius a due metri dal suolo. A indicarlo sono le analisi dell’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe), realizzate a partire dal dataset ERA5-Land dell’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF).
    Il primato dell’estate si accompagna a quello di agosto, che con una temperatura media nazionale di 25,6 °C ha superato di 5,2 gradi la media climatica del periodo 1951-1980 e di 3,5 gradi quella del trentennio 1991-2020. Secondo il ricercatore del Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco, i dati disponibili fino ad agosto fanno inoltre “presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950”.
    Lo scostamento termico e il confronto con il passato
    Le elaborazioni del Cnr-Ibe mostrano che nei primi otto mesi del 2026 tutti i mesi hanno registrato temperature in rialzo rispetto all’anno precedente. Lo scostamento maggiore è stato raggiunto proprio in agosto: i 25,6 °C di temperatura media nazionale si confrontano con i 20,4 °C della climatologia 1951-1980 e con i 22,1 °C della climatologia 1991-2020.
    Il valore registrato nell’agosto di quest’anno rappresenta anche un netto superamento dei precedenti estremi della serie. “La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6 °C del 2024 e di 24 °C raggiunti nell’agosto 2017”, ha spiegato Arcidiaco. Un’altra caratteristica del 2026 emerge dalle Heat Map utilizzate dai ricercatori per costruire una classifica delle temperature medie mensili dal 1950 a oggi. “Le Heat Map mostrano per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi in assoluto”, ha sottolineato il ricercatore.
    La primavera record e l’impatto sul territorio
    Il caldo eccezionale non è iniziato con l’estate. Già la primavera aveva raggiunto una temperatura media stagionale record di 12,1 °C a due metri dal suolo, eguagliando il valore registrato nel 2024, indicato dal Cnr-Ibe come l’anno più caldo dell’intera serie iniziata nel 1950.
    Le anomalie termiche interessano inoltre una quota molto ampia del territorio italiano. Considerando il periodo compreso tra gennaio e agosto, circa il 70% del territorio nazionale presenta anomalie delle temperature superiori a un grado, mentre su circa il 40% del territorio lo scostamento supera i due gradi. “Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative”, ha osservato Arcidiaco, indicando una particolare concentrazione nelle aree di pianura del Nord-Ovest e nelle zone appenniniche. Una distribuzione che può avere conseguenze dirette sulle attività agricole. “In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e in alcune aree a un periodo di siccità, fa sì che il settore primario sia quello più colpito”, ha spiegato il ricercatore.
    Le ondate di calore nelle città e le prospettive annuali
    Le elaborazioni condotte sui dati GSOD, Global Summary of the Day, e OGIMET, basato prevalentemente sui dati NOAA, permettono inoltre di osservare quanto accaduto in alcune delle principali città italiane. Roma, Firenze e Torino sono state tutte interessate più volte da ondate di calore durante giugno, luglio e agosto 2026. Nelle analisi considerate dal Cnr-Ibe, un’ondata di calore corrisponde a un periodo nel quale le temperature massime superano il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi. Tutte e tre le città hanno registrato più episodi con queste caratteristiche nel corso dell’estate.
    Il quadro dei primi otto mesi dell’anno mette così insieme tre elementi: il record stagionale dell’estate, quello mensile di agosto e l’estensione territoriale delle anomalie. A questi si aggiunge il primato già raggiunto in primavera e la successione, mai osservata prima nella serie analizzata, di luglio e agosto entrambi al primo posto nella rispettiva classifica mensile dal 1950. Se l’andamento dei prossimi mesi confermerà quello osservato fino ad agosto, secondo il Cnr-Ibe il 2026 potrebbe quindi chiudersi superando il 2024 e diventando l’anno più caldo registrato in Italia dall’inizio della serie considerata.

  • VANOLI GIA’ ARRIVATO AL VIOLA PARK

    L’avventura di Fabio Grosso è già arrivata al capolinea. Dopo una giornata di riflessioni, la Fiorentina ha deciso di esonerare il tecnico, che paga a caro prezzo le tre sconfitte con cui è iniziato il campionato dei viola. Lo 0-4 con la Roma, il tonfo interno col Frosinone e la sconfitta, sempre al Franchi, con il Torino dopo il vantaggio di Pellegrino sono stati fatali a Grosso, ingaggiato in estate dopo la positiva esperienza col Sassuolo.
    La Fiorentina ha già scelto il sostituto ed è un nome ben conosciuto: torna infatti in panchina Paolo Vanoli. Tecnico già arrivato al Viola Park.