Categoria: Notizie

Notizie dell’ Ultima Ora

  • Hangzhou, Bellucci subito eliminato

    Chengdu Primo turno
    Cinà (LL) b. Ugo Carabelli 63 62 Secondo turno
    Brooksby b. Sonego 57 75 62
    Cinà (LL) c. Muller sabato
    Hangzhou Primo turno
    Majchrzak (8) b. Bellucci 63 64
    LAVER CUP L’Europa di Noah sfida il Resto del mondo di Agassi a Londra. Prima giornata con un punto a incontro: RuudCerundolo; Mensik-Nakashima; Jodar-Bublik; in serata il doppio Alcaraz/Mensik contro Bublik/Fritz.

  • Chengdu, Cinà attende Muller

    Chengdu Primo turno
    Cinà (LL) b. Ugo Carabelli 63 62 Secondo turno
    Brooksby b. Sonego 57 75 62
    Cinà (LL) c. Muller sabato
    SINNER dà forfait anche all’Atp 500di Pechino. “Il ginocchio non sta ancora come vorrei,non sono in grado di competere”, annuncia il n.1 al mondo, fermo dal 12 luglio dopo la finale vinta a Wimbledon contro Zverev. Si spera ora in un rientro per il torneo di Shanghai che scatterà il 7 ottobre.

  • Errani/Paolini fanno punto decisivo

    Quanta sofferenza! C’è voluto il doppio per piegare la Cina e approdare alla semifinale di venerdì contro l’Ucraina.
    Jasmine Paolini aveva raddrizzato il quarto di finale di Shenzhen dopo il ko di Elisabetta Cocciaretto (solo 2 game all’attivo), grazie alla prima vittoria su Qinwen Zheng dopo 4 sconfitte. Con Sara Errani poi apoteosi nel doppio.
    Quarti di finale
    ITALIA-Cina 2-1
    Zhang b. Cocciaretto 60 62
    Paolini b. Zheng 63 76 (4)
    Errani/Paolini b. Guo/Zhang 63 57 63
    UCRAINA-Belgio 2-1
    Kazakistan-SPAGNA 1-2
    REP.CECA-Gran Bretagna 2-0

  • FRATTESI: “SENTO UN LEGAME COL CLUB”

    “Sento questa squadra molto mia, giocare con questa casacca è come difendere qualcosa di famiglia. Andavo allo stadio con papà, fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra all’Olimpico”. Lo dice il centrocampista della compagine biancoceleste Davide Frattesi. “Io ho già lavorato con mister Gattuso in Nazionale e ho visto che aveva sempre tanta fiducia in me”, aggiunge l’ex Inter.
    “Sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine per l’allenatore che si è fidato di me”, sottolinea il giocatore.
    Ultima Ora Calcio

  • HOJLUND A SEGNO CON LA DANIMARCA

    Rasmus Hojlund conferma il suo buon avvio in questa stagione andando a segno anche con la maglia della Danimarca. Il centravanti azzurro, infatti, ha siglato la rete del momentaneo 2-2 nel derby scandinavo di Nations League contro la Norvegia. Il suo gol, però, non è stato sufficiente ad evitare la sconfitta per 3-2. Finisce ko anche la Serbia di Vanja Milikovic-Savic, che ha giocato 90′ nel 2-1 incassato dalla Grecia.
    Anche Mathias Olivera ha disputato tutta la sfida amichevole che il suo Uruguay ha perso contro il Giappone: sudamericani battuti 3-1.
    Ultima Ora Calcio

  • Musica e riscatto al Bollate Live Show: i giovani detenuti portano sul palco l’album “30 OP”

    Ultima Ora – Un modo per descrivere il mondo intorno a sé, mettersi a nudo, scoprire una passione, ma anche cambiare traiettoria e non ripetere gli stessi errori. È quello che succede nel carcere di Bollate, a Milano, dove la musica diventa riscatto.
    Il debutto di “30 OP” e il Bollate Live Show
    I giovani detenuti hanno presentato dal vivo il loro nuovo progetto, “30 OP”. Prodotto nello studio di registrazione interno alla struttura, l’album è uscito il 24 settembre su tutte le piattaforme digitali per Attitude Recordz, con distribuzione Altafonte Italia. Non solo la celebrazione di un percorso, ma uno show a tutti gli effetti, dove non sono mancati i grandi nomi della scena street italiana. Durante la serata, infatti, artisti rap del calibro di Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson hanno accompagnato i ragazzi sul palco, esibendosi con i loro grandi successi.
    Il laboratorio musicale nel Reparto Giovani
    Un progetto ricco di cuore, nato nello studio di registrazione del Reparto Giovani Adulti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate e sviluppato dai detenuti del Quarto Reparto attraverso un laboratorio artistico-musicale rap attivo dal 2022.
    “30 OP” è un album importante, che segna il secondo progetto discografico realizzato all’interno dell’istituto penitenziario e che è stato presentato durante il Bollate Live Show, un evento ospitato nell’area esterna dell’istituto. I 13 brani che lo compongono vedono la luce in un contesto in cui il rap diventa materia viva, capace di responsabilizzare e far collaborare i ragazzi coinvolti, mettendo al centro le loro storie, i vissuti personali e la spinta a credere in un futuro diverso.
     

     
    I partner dell’iniziativa
    La realizzazione del progetto è stata organizzata e finanziata da Me Next Agency, con il supporto della Cooperativa Articolo 3, che promuove il genere rap come forma creativa di espressione di sé e di riscatto sociale. A sostenere l’iniziativa sono stati anche gli stessi Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson.
    Il significato del titolo: da norma a opportunità
    Ma da dove nasce il nome dell’album? Il suo titolo si ispira all’articolo 30 dell’Ordinamento Penitenziario, relativo ai permessi di necessità. Nel percorso del progetto, però, l’acronimo O.P. ha assunto anche, e soprattutto, il significato di “opportunità”.
    “Le canzoni partono dalle esperienze personali degli artisti coinvolti e affrontano anche le conseguenze concrete delle scelte compiute. Il carcere non è un gioco e il mito del gangster non coincide con la realtà della detenzione”, afferma Stefano Aschieri (Stelo), produttore esecutivo di “30 OP”. “I brani raccontano il peso delle decisioni, la solitudine e le difficoltà che possono accompagnare una persona anche dopo la fine della pena, ma soprattutto parlano della possibilità di acquisire consapevolezza, sviluppare nuovi strumenti e immaginare una direzione diversa.”
     

  • Pichetto “La sfida della transizione si vince unendo ricerca, industria e territorio”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “L’inaugurazione del nuovo impianto produttivo e dello showroom tecnologico rappresenta un investimento in tecnologie strategiche per la transizione, capaci di creare competitività e posti di lavoro attorno alle grandi potenzialità dell’idrogeno. L’Italia ripone particolare attenzione all’idrogeno verde, allo sviluppo delle sue componenti. Il settore è stato interessato da importanti investimenti, anche attraverso il Pnrr, e presenta grandi potenzialità per l’industria, l’automotive, i trasporti e il settore civile. Il Governo ha predisposto una strategia nazionale e sta rafforzando la centralità euro-mediterranea dell’Italia, anche attraverso progettualità come il Corridoio Sud dell’idrogeno e la dorsale italiana, nella prospettiva di uno sviluppo programmatico di questa fonte”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen a Serravalle di Ala (Trento).
    “In questo percorso si inserisce anche la predisposizione del disegno di legge delega sull’idrogeno, punto fermo per intervenire in modo organico sulla disciplina dello sviluppo del settore, sull’assetto regolatorio e sulle infrastrutture necessarie alla produzione e al consumo. La sfida dell’idrogeno si vince unendo ricerca, industria e territorio. Il Trentino rappresenta un esempio avanzato di questo modello di integrazione, anche grazie al vostro impegno e alla vostra visione”, conclude Pichetto.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Mancini “Arabia Saudita un errore, ci mancano i 10 ma li troveremo”

    di Enrico Currò
    ROMA Ultima Ora / IPA – A poche ore da Italia-Belgio di Nations League, che segna il suo debutto nel secondo mandato da ct dopo le dimissioni del 2023, Roberto Mancini ha ribadito a Radio Rai il suo pentimento per la scelta di andare ad allenare la rappresentativa dell’Arabia Saudita. Alla domanda sul fatto che in Medio Oriente, come aveva dichiarato, non ha trovato ciò che cercava, il commissario tecnico ritrovato ha risposto di getto: “Non sarei dovuto andare. Avevo già tutto qui”. È stata questa la ragione che lo ha indotto, nei mesi scorsi, a rifiutare alcune proposte di lavoro, perché il suo unico obiettivo era di tornare alla guida della Nazionale: “Qualcosa c’è stato. Ma la mia speranza era di riavere questa possibilità. L’ho avuta e di questo sono molto felice”.
    La partenza è delicata, contro un avversario come il Belgio e con la premessa scomoda che le squadre nazionali più forti del mondo (lo ha ammesso con amarezza il centrocampista laziale Frattesi) vanno a un’altra velocità. Il tema è serio, conferma Mancini: “Il ritmo della serie A quest’anno sta migliorando, ma in altri campionati, come quello inglese, è certamente più alto. Il fatto è che nelle altre nazionali ci sono molti più calciatori che giocano, soprattutto in Champions League, da titolari”. “Gli italiani sono pochi, devono giocare di più e devono giocare sempre: per trovare il ritmo è necessario”, aggiunge.
    La questione è direttamente collegata alla classifica del Pallone d’oro, dove non per la prima volta non ci sono italiani tra i primi trenta, e in particolare alla scomparsa ormai ultradecennale di numeri 10 di alto livello, aspetto assai frustrante per una scuola calcistica che ha prodotto campioni come Baggio, Totti, Del Piero e Mancini stesso: “Purtroppo, ripeto, ci sono pochi italiani che giocano. In passato abbiamo avuto perfino troppi numeri 10, tutti insieme con quelle caratteristiche. Poi non più, se no non avremmo avuto tutti questi problemi. Ma speriamo da qui ai prossimi due anni di averne, speriamo che vengano fuori giocatori con queste qualità, li tireremo fuori”.
    Il dubbio di formazione residuo è il ballottaggio in attacco tra Kean e Daniel Maldini. Sembra essersi risolto a favore di Cambiaghi quello con Zaniolo, che è appena tornato dopo l’infortunio e va in tribuna con Vergara. Non va escluso l’assetto offensivo con Kean a destra e Cambiaghi a sinistra. Le partite imminenti e ravvicinate con Turchia, Francia e ancora Turchia suggeriscono le rotazioni fra i 34 convocati.
    “Possiamo portarne solo 23, tra campo e panchina. Ci sono 4 partite in 14 giorni e c’è bisogno di tutti. Valuteremo di volta in volta”. La squadra del debutto potrebbe essere composta, nel 4-3-3 trasformabile in 3-5-2 o 3-4-4, da Donnarumma in porta, dalla linea difensiva Di Lorenzo-Gianluca Mancini-Coppola (al posto dello squalificato Bastoni)-Calafiori, dal centrocampo Barella-Romano-Tonali e dal tridente Kean-Pio Esposito-Cambiaghi. Maldini resta la variabile. Il ct comunicherà le sue scelte ai giocatori nella riunione tattica del pomeriggio.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Slitta il rientro di Sinner, niente Pechino “Non sono ancora pronto”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Slitta ancora il rientro di Jannik Sinner. È lo stesso numero uno del mondo ad annunciare che non potrà prendere parte al “China Open”, Atp 500 che scatterà il 30 settembre a Pechino dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato un anno fa. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”, il messaggio via social di Sinner, che promette ai tifosi cinesi di tornare il prossimo anno. Si allunga dunque lo stop dell’azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l’infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.
    glb/gtr
    (Fonte video: profilo X di Jannik Sinner)

  • L’aeroporto di Milano-Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La Russa “La sua figura interpreta il senso di volare alto” / Video

    MILANO Ultima Ora / IPA – “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini, Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi? Un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili. La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”. Si è espressa così in una nota Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e figlia di Silvio Berlusconi, in occasione dell’intitolazione al padre Silvio Berlusconi dell’aeroporto di Milano-Malpensa.


     
    PAOLO BERLUSCONI “SILVIO NON C’È PIÙ MA È PIÙ VIVO CHE MAI
    “A nome della mia famiglia, dei miei nipoti, vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento e significato. Riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano”. Lo ha detto Paolo Berlusconi durante la cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano-Malpensa al fratello Silvio. “La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa. E allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporo rappresenta – ha aggiunto Berlusconi -. Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno per lo stesso motivo per cui nel lontano 1994 ha deciso di scendere in campo, l’amore per il suo Paese”. ‘L’Italia è il Paese che amo’, il Paese delle sue radici, speranze e orizzonti soleva dire – ricorda Paolo Berlusconi citando le parole del fratello-. “Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai. Vive nelle sue realizzazioni urbansitiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e cuori. Oggi è presente anche qui in questo importante aeroporto milanese che hanno voluto intitolare a Silvio Berlusconi”.
    TAJANI “BERLUSCONI STATISTA CHE HA FATTO LA STORIA”
    “L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è naturalmente un dovere istituzionale irrinunciabile e soltanto per questo non faccio in tempo a partecipare di persona ad una cerimonia che mi emoziona e mi riempie di orgoglio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel videomessaggio inviato in occasione dell’intitolazione dell’aeroporto Milano-Malpensa a Silvio Berlusconi. “Il presidente Berlusconi è uno degli statisti che hanno fatto la storia del nostro Paese nel confronto politico, ma è stato anche uno degli italiani più conosciuti nel mondo e del resto ha dedicato moltissimo del suo tempo, dei suoi sforzi e della sua passione alla politica internazionale – ha sottolineato Tajani -. Di ricoprire oggi il ruolo di ministro degli Esteri, al quale proprio lui mi ha proposto alla nascita di questo Governo. Io sento di stare in qualche modo continuando il suo lavoro. E per me questo è un grande onore, una politica estera della quale la pace, l’Europa e l’Alleanza Atlantica sono sempre stati i pilastri fondativi. Per questo considero davvero molto significativa una scelta molto felice che sia dedicata a lui proprio all’aeroporto di Malpensa, una delle porte dell’Italia sul mondo e allo stesso tempo un luogo di accesso alla sua città, alla sua regione”.
    “Berlusconi – continua Tajani – era profondamente lombardo, incarnava davvero lo spirito di questa regione, fatto di spirito imprenditoriale, di grande capacità di lavoro, di visione del futuro, ma anche di solidarietà, di attenzioni deboli, di impegno concreto affinché, come lui amava dire, nessuno rimanesse indietro”. “Il vuoto che Silvio Berlusconi ha lasciato nei nostri cuori, ma anche nella politica italiana, è un vuoto incolmabile– dice ancora Tajani – .Ed è per me un’enorme responsabilità, dopo essere stato un passo dietro di lui per decenni, averne ereditato la responsabilità politica alla guida del movimento da lui fondato. Silvio Berlusconi, peraltro, non è stato soltanto un leader politico”. “È stato un grande costruttore, un imprenditore della comunicazione, un uomo di sport e di tante altre cose – conclude il vicepremier –.Il tratto comune in ogni ambito è stato quello di essere uno straordinario innovatore, capace di sfide che gli altri consideravano impossibili, e di averle vinte ottenendo ogni volta risultati straordinari. Lo fu nel costruire città in anticipo sui tempi, nell’attenzione al verde, ai pedoni, ai bambini e agli anziani. Lo fu introducendo in Italia il pluralismo televisivo e creando quella che è anche oggi, nella televisione e nell’editoria, la più grande azienda culturale italiana. Lo fu facendo del Milan la squadra più forte del mondo nella sua epoca. Lo fu cambiando in pochi mesi il corso della politica italiana. Milano e la Lombardia sono in Italia un luogo dell’innovazione per eccellenza, la regione forse più vicina a quell’Europa che per il presidente Berlusconi fu una stella polare. È bello, ha un suo grande significato, che la sua terra lo ricordi così. Ritrovare il suo nome per ogni viaggiatore in arrivo e in partenza da Malpensa non è soltanto un invito a ricordare il passato, è un invito a continuare a costruire il futuro come lui sapeva fare, con ottimismo, tenendo il sole in tasca”.
    LA RUSSA “FIGURA BERLUSCONI INTERPRETA SENSO DI VOLARE ALTO”
    “Sono felice di poter parlare a nome del Parlamento, a nome del Senato e in questo caso come senza merito, come alta carica presente per celebrare, festeggiare la scelta di Silvio Berlusconi come figura in grado di interpretare il senso di una città, di una regione, di una nazione che vuole volare alto”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell’intitolazione a Silvio Berlusconi dell’aeroporto Milano-Malpensa. “Non ho mai avuto la tessera del partito di Silvio Berlusconi, neanche quando era un partito, era un governo unico, non un partito unico, il PdL, ma chi mi conosce e chi è stato vicino più di me a Silvio Berlusconi, penso a Ronzulli, penso a Stefania Craxi, penso alla famiglia, penso al Presidente del Milan, sa quanto affetto io abbia avuto per Silvio Berlusconi”. “Ho avuto l’onore – sottolinea La Russa – di avere ricambiato da parte sua questo affetto, sempre, costantemente. Non ha mai fatto prevalere la differenza di partito nei rapporti umani, neanche con gli avversari politici, non solo con chi stava nella sua coalizione.
    Ma il suo modo di rapportarsi con chi faceva comunque politica o imprenditoria e non era dalla sua parte, ma lui tendeva sempre la mano, non ha mai provato a dividere, ha sempre provato ad unire, certo, coscio che lui fosse più bravo degli altri, lo sapeva ed era quasi sempre, sempre, vero, e allora questo mi fa stupire un po’ di più, l’ha accennato Matteo Salvini, sulle assenze di oggi, vi invito a rimediare a che oggi non è presente per ragioni le più varie ma quasi sempre di natura opportunistica, a ripensarci, a dire almeno dopo che questa scelta onora la Lombardia, onora Milano, onora l’Italia, perché riconoscere che c’è stato un prima e un dopo Silvio Berlusconi, è cosa naturale, è cosa vera, è cosa ovvia, è cosa buona un uomo fare di più che segnare una demarcazione tra il prima e il dopo con la sua opera, con la sua cultura, col suo modo di fare, per carità, che può suscitare critiche oltre che apprezzamenti, ma quando quest’uomo non c’è più se ne ricorda l’eredità complessiva, soffermarsi su ciò che ci è piaciuto o ciò che a qualcuno non è piaciuto, il sintomo sarebbe il sintomo di provincialismo, di incapacità di capire cos’è una intitolazione”.
    “Guardate le intitolazioni di qualunque cosa, spesso ci sono persone a cui è intitolato un evento, una via, anche una via, una piazza, un monumento che in vita hanno avuto i pro e i contro, ma dopo se ne guarda al complesso del pensiero delle eredità e nessuno può negare che questa intitolazione faccia onore al pensiero, all’opera e soprattutto al solco indelebile che Silvio Berlusconi ha lasciato nell’imprenditoria, nella comunicazione e nella politica. Se qualcuno ne trova un altro che è riuscito a fare di più in tutti questi campi insieme me lo faccia sapere e ne prenderò nota”.
    FERRANTE “MALPENSA INTITOLATO A BERLUSCONI, PROTAGONISTA STORIA ITALIA”
    “Intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi significa riconoscere il ruolo che il nostro Presidente ha avuto nella storia del Paese come imprenditore, uomo delle istituzioni e protagonista della vita politica italiana. Oggi celebriamo un uomo straordinario che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo e alla modernizzazione dell’Italia. Questa scelta acquista ancora più valore perché Malpensa è il primo scalo nazionale per traffico merci, porta dell’Italia verso il mondo e simbolo di un Paese dinamico, moderno e capace di competere a livello internazionale”. Lo dichiara il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia, che ha partecipato alla cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. “Milioni di viaggiatori arriveranno e partiranno dall’aeroporto ‘Silvio Berlusconi’ e, attraverso questo nome, continueranno a ricordare – aggiunge – un protagonista della storia italiana, profondamente legato a Milano e alla Lombardia, che ha saputo proiettare il nostro Paese oltre i confini nazionali. L’intitolazione di un aeroporto assume, in questo senso, un significato ancora più profondo: Silvio Berlusconi è stato un precursore anche nella visione delle grandi opere e delle infrastrutture come motori di sviluppo e di apertura dell’Italia al mondo. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che restituisce la statura di una figura che ha segnato un’epoca, lasciando un’eredità che continuerà a parlare alle prossime generazioni.
    Come Forza Italia abbiamo promosso e sostenuto sin dall’inizio questa proposta e voglio ringraziare il ministro Matteo Salvini ed Enac per aver portato a compimento questo percorso. Silvio Berlusconi ha fatto della capacità di guardare al futuro una delle cifre della sua esperienza, lasciando un segno profondo nella vita pubblica nazionale e innovando l’imprenditoria, l’edilizia, la comunicazione e la politica. Il contributo che ha dato alla crescita istituzionale, economica e sociale del Paese costituisce un immenso patrimonio che appartiene a tutti. Oggi rendiamo omaggio al nostro Presidente, a un grande milanese e – conclude Ferrante – a un grande italiano”.
    – Foto xu9/Italpress –
    Ultima Ora / IPA

  • Ue, stanziati 73 milioni a sostegno degli agricoltori italiani nelle zone colpite dalle epidemie di influenza aviaria e peste suina africana

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – Gli Stati membri hanno approvato la proposta della Commissione europea di mobilitare oltre 73 milioni dalle riserve agricole a favore dell’Italia per aiutare a risarcire gli agricoltori nelle zone colpite dalle epidemie di influenza aviaria e peste suina africana. Questi fondi sosterranno gli agricoltori che operano nei settori del pollame e delle uova, nonché della carne suina, settori particolarmente colpiti dall’influenza aviaria e dalla peste suina africana.
    A seguito di richieste formali da parte dell’Italia, la Commissione ha deciso di sostenere gli agricoltori ammissibili, stanziando un totale di 61 milioni per gli allevatori di pollame e di galline ovaiole, per i focolai di influenza aviaria tra settembre 2022 e marzo 2025, e 12,5 milioni per gli allevatori di suini, per i focolai di peste suina africana tra novembre 2024 e aprile 2025.
    Finanziato dalla riserva agricola, il sostegno deve essere garantito rapidamente dalle autorità nazionali agli agricoltori, e gli aiuti devono essere distribuiti entro e non oltre il 31 maggio 2027. Il commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, è oggi in Italia per incontrare il ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e per tenere un discorso programmatico all’Assemblea generale dell’associazione dei trasformatori e del commercio di pollame nell’UE (AVEC), dove discuterà anche di come sostenere al meglio gli agricoltori europei in questo settore.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Stop alle imitazioni”: gli Oscar della Pizza cambiano nome e lanciano i Pizza Maxima 2026

    Ultima Ora – Il settore dell’arte bianca italiana è in fermento, stanno per riaccendersi i riflettori sugli Oscar della pizza made in Italy organizzati da E20-Events Factory e RistorAgency, con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi eventi del Comune di Roma, e con il supporto di Mulino Caputo, Latteria Sorrentina, Rega Pomodori, Italforni, Olio Basso, Fritti Gourmet, Goeldlin Collection e della Rds Roma. Appuntamento lunedì 28 a Spazio Novecento, a Roma, dalle 11 alle 21, dove i più autorevoli maestri dell’arte bianca di tutte le regioni dello Stivale si riuniranno per una giornata riservata a pizzaioli, professionisti e stampa di settore, interamente dedicata alla pizza, che, più di tutti, porta alta la bandiera dell’eccellenza gastronomica italiana nel mondo.
    Saranno premiate le “migliori 20 pizzerie regionali” e i “migliori professionisti” di 4 categorie: Miglior Pizzaiolo dell’anno, Miglior Pizzaiola dell’anno, Miglior Pizzaiolo Under 35 dell’anno e Miglior Fornaio dell’anno. Inoltre, ben 19 saranno i premi speciali, assegnati secondo criteri specifici: Miglior Pizza Tradizionale, Miglior Pizza Contemporanea, Miglior Pizza Creativa, Miglior Pizza Fritta, Miglior Pizza Romana, Miglior Pizza Margherita, Miglior Pizza Dolce, Miglior Carta delle Pizze, Miglior Carta dei Vini, Miglior Carta dei Fritti, Miglior Carta delle Birre, Miglior Carta dei Cocktails, Miglior Servizio di Sala, Miglior Format, Miglior Catena di Pizzerie, Miglior Nuova Apertura, Miglior Comunicazione, Miglior Pizza al Taglio.
    Il cambio nome: da Pizza Awards a Pizza Maxima 2026
    Fino allo scorso anno l’evento si chiamava Pizza Awards, per il 2026 ha cambiato nome per diventare Pizza Maxima. “Abbiamo deciso di cambiare nome per prendere le distanze dalle diverse imitazioni che negli ultimi anni sono sorte creando confusione tra gli addetti ai lavori – dichiarano i due organizzatori Fabio Carnevali, editore di MangiaeBevi, e Vincenzo Pagano, direttore di ScattidiGusto – Il nostro obiettivo è premiare le eccellenze dell’arte bianca ma anche creare un momento di dibattito e confronto oltre che un’opportunità di business per le aziende del settore. Alla seconda edizione della Pizza Conference avremo i massimi esperti italiani della Pizza, del Marketing e della Comunicazione che si confronteranno sul palco in due differenti aree tematiche Una grande occasione per capire le dinamiche e le tendenze in atto nel settore e per dare valore al proprio business”.
    Il programma: Pizza Conference, lunch e premiazioni
    In occasione di Pizza Maxima 2026 le porte di Spazio Novecento si apriranno alle ore 11 per i relatori della “Pizza Conference” e i partecipanti La Pizza Conference sarà suddivisa in due parti, dalle 11.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16. In mezzo, un lunch ovviamente a base di pizza, dalle 13 alle 14,30, che vedrà ai forni 5 noti pizzaioli. Dalle 16,30 alle 18,30, invece, i riflettori rivolti alla cerimonia di premiazione, che terminerà con un esclusivo ‘pizza dinner’ e altri 5 pizzaioli di livello nazionale ai forni, collocati sulla terrazza di Spazio Novecento, dove sarà possibile degustare le creazioni dei maestri pizzaioli. All’interno del salone, invece, sarà possibile degustare tanti altri prodotti, come fritti, fiordilatte, formaggi, tartufo, vino, bollicine, birra e caffè.
    I temi dei panel e i pizzaioli ai forni
    La Pizza Conference, come detto, avrà due differenti temi. Si parte alle ore 11,30 con ‘Guide, classifiche, recensioni, social: come si entra, shitstorm e psicologia del rifiuto’. Il panel vedrà come relatori Lorenzo Ruggeri (direttore Il Gambero Rosso), Carlo Passera (responsabile Guida Pizza Identità Golose), Luciano Pignataro (giornalista), Francesca Brunzo (Campionato della pizza), Luca Carta (editore e direttore Pizza Magazine), Gino Sorbillo (pizzaiolo) e Pier Daniele Seu (pizzaiolo).
    Dopo la pausa pranzo, alle ore 14,30 il secondo panel con il tema ‘La pizza d’eccellenza: teoria e prassi’, con relatori Antimo Caputo (Mulino Caputo), Giovanni Amodio (Latteria Sorrentina), Luigi Rega (Rega Pomodori), Fabrizio Basso (Olio Basso), Valentina Borsini (Fritti Gourmet), Massimo Rossini (Italforni), Errico Porzio (pizzaiolo) e Roberto Davanzo (pizzaiolo).
    Ai forni allestiti sulla terrazza di Spazio Novecento si alterneranno 10 pizzaioli. I 5 per il pranzo saranno Francesco Arnesano – Lievito Pizza Pane (Roma); Diego Ciraudo – Die Gustibus (Giffoni Sei Casali – Salerno); Marco D’Elia – Gli Esposito (Salerno); Matteo Lo Iacono – Crunch (Roma) e Davide Ruotolo – Palazzo Petrucci (Napoli). I 5 per la cena saranno Alessandro Negrini – Corporate Chef Italforni; Angelo Pezzella – Pizzeria con cucina (Roma); Mirko Rizzo – L’Elementare (Roma); Cito Tutino – Bro. (Napoli) e Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano (Napoli).
    Giuria e criteri di valutazione
    A stilare la graduatoria e ad assegnare i vari premi è una giuria composta da circa 200 tra i più autorevoli giornalisti gastronomici del settore, rappresentanti e curatori delle principali guide, direttori e redattori delle testate di settore e responsabili delle pagine dei quotidiani che trattano di gastronomia, con particolari competenze per il mondo della pizza, e inoltre i più importanti esperti di pizza in Italia.
    I parametri di giudizio adottati riguardano l’aspetto esterno della pizza, l’impasto e la tecnica ma anche la personalità, le materie prime utilizzate e la regolarità oltre al rapporto qualità/prezzo e al menu. E ovviamente non ultimi l’ambiente e il servizio di sala. I risultati finali saranno svelati nel corso della cerimonia di premiazione e successivamente comunicati sui canali ufficiali di Pizza Maxima (sito e social) e sui siti dei media partner

  • Incendio in una palazzina a Lucca, due morti e 13 feriti. Evacuata una dozzina di persone

    Ultima Ora – Due persone hanno perso la vita e altre tredici, di cui una in condizioni gravi, sono rimaste ferite in un drammatico incendio scoppiato la scorsa notte in un appartamento a Lucca, nel quartiere di San Vito. Le fiamme si sono sviluppate per cause ancora in corso di accertamento all’interno di una palazzina situata all’angolo tra via Bertini e via Corsica.
    Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, numerosi mezzi del 118 e le forze dell’ordine. Per due persone, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: si tratta di Gianluca Del Papa, 65 anni, e Maria Grazia Giorgetti, 73. I due, entrambi lucchesi, convivevano nell’appartamento al pian terreno da cui sono partite le fiamme.
    Il bilancio dell’emergenza
    Tra i tredici feriti, c’è una donna di età compresa tra i 50 e i 60 anni è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso di Lucca e successivamente trasferita all’ospedale Cisanello di Pisa.
    Altre nove persone, tra cui tre bambini, sono state trasportate in codice giallo ai pronto soccorso di Lucca, Versilia e Pisa. Due adulti e un bambino sono invece stati trasferiti in codice verde all’ospedale Cisanello.
    L’intervento dei vigili del fuoco
    L’allarme è scattato intorno alle 23.30 di ieri. Il Comando dei vigili del fuoco di Lucca è intervenuto per un incendio sviluppatosi in un appartamento al piano terra di una palazzina di tre piani nel quartiere San Vito.
    Le tre squadre dei vigili del fuoco intervenute hanno evacuato l’edificio portando fuori una dozzina di persone appartenenti a diversi nuclei familiari, tra cui un neonato, che si erano rifugiati sui balconi in attesa dei soccorsi. Nel frattempo, era stato domato il vasto incendio nell’appartamento al piano terra.
    Al termine delle operazioni di spegnimento sono stati rinvenuti i corpi senza vita di due persone.
    Assistenza alle famiglie evacuate
    Sul posto è inoltre intervenuto personale del 118 e Polizia di Stato, mentre il Comune di Lucca si è attivato per trovare una sistemazione provvisoria ai residenti per via della provvisoria non fruibilità dell’edificio.   
    Il messaggio del sindaco
    Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha definito il bilancio dell’incendio «drammatico» e ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.
    «Due persone hanno perso la vita. Alle loro famiglie e ai loro cari rivolgo il mio pensiero in questo momento di profondo dolore. Alla donna trasferita in codice rosso presso l’ospedale di Pisa e a tutti i feriti, compresi i bambini coinvolti, rivolgo l’augurio di una pronta guarigione», ha dichiarato il primo cittadino.
    Pardini ha inoltre sottolineato che i Servizi Sociali del Comune si sono attivati immediatamente per fornire supporto alle famiglie evacuate e ha ringraziato “per la tempestività e la professionalità i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il personale del 118 Alta Toscana che ha coordinato l’emergenza, la centrale 118 Livorno-Pisa, l’automedica di Lucca, gli equipaggi della Misericordia di Montecarlo, della Croce Verde di Lucca, di Misericordia, Anpas e Croce Rossa Italiana di Lucca e della Versilia, le Forze dell’Ordine, la nostra Protezione Civile oltre al Coordinamento Regionale Maxi Emergenze e all’Elisoccorso che sono stati allertati. In tutto sono stati impiegati nove mezzi di soccorso. Il loro intervento ha consentito di affrontare e gestire una situazione estremamente complessa”.
     

     

  • Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti minorenni

    Ultima Ora – Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti presente su vari social media. Sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo. 
    All’operazione hanno partecipato la Digos di Verona, coordinata dalla Direzione centrale della polizia di Prevenzione e con l’ausilio delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i militari del ROS, coadiuvato in fase esecutiva dai Carabinieri comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento, su delega delle Procure di Roma (Ordinaria e Minorenni) e Venezia.

    Due i gruppi individuate nelle indagini su suprematisti e neonazisti
    Le attività di indagine, avviate dalla Digos e dal Ros, sul monitoraggio on-line riconducibile all’area accelerazionista, suprematista e neonazista hanno permesso di individuare gli indagati quali partecipanti a due specifici gruppi al cui interno i partecipanti: riproponevano documenti/manifesti dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni, in cui sono descritte minuziosamente le stragi compiute e le armi utilizzate; pubblicavano video di noti terroristi, tra cui Brenton Tarrant, esaltandone le gesta senza censura; fomentavano l’odio mediante la propaganda di idee fondate sul razzismo, antisemitismo, discriminazione di genere, neonazismo; esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti; effettuavano attività di gaming online ove venivano riproposte virtualmente scene di violenza e uccisione di minoranze etniche; fornivano, in alcuni casi, chiare e precise istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, nonché per il “corretto” utilizzo di tali congegni al fine di aumentarne l’effetto letale; di addestramento, uso e maneggio di armi bianche e da fuoco.
    Chat del Nuovo Ordine Europeo
    In particolare, alcuni indagati hanno partecipato attivamente al gruppo di un noto social network privato, denominato Chat del Nuovo Ordine Europeo, attraverso il quale venivano postati e condivisi numerosi video, immagini e documenti riconducibili alla divulgazione di tematiche di propaganda dell’ideologia nazista, suprematista della razza bianca, di incitamento all’odio contro gli ebrei e negazione dell’Olocausto. Inoltre venivano condivisi manifesti pubblicati dai principali attentatori suprematisti e manuali di fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali.
    Ad altri indagati, invece, si contesta la partecipazione al gruppo del medesimo social F.F.I (Fronte Fascista Italiano) ove venivano condivisi messaggi e post razzisti, di incitamento all’odio contro gli ebrei, i neri, gli omosessuali, di negazione dell’Olocausto, video di esecuzioni sommarie e massacri contro minoranze etniche, propaganda del gruppo suprematista “The Base”, nonché di manuali di auto addestramento e tecniche di realizzazione di azioni dirette. Le perquisizioni, che hanno riguardato complessivamente 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in più parti d’Italia, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda.
     

  • Tragedia a Lucca, incendio nella notte in una palazzina di tre piani: 2 morti

    LUCCA Ultima Ora / IPA – Tragedia nella tarda serata di ieri a Lucca. Un vasto incendio è divampato al piano terra di una palazzina di tre piani in via Corsica, nel quartiere San Vito. Le tre squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco arrivate sul posto hanno subito evacuato l’edificio, portando in salvo una dozzina di persone di vari nuclei familiari, tra cui un neonato, che si erano rifugiate sui balconi in attesa dell’arrivo dei soccorritori.
    Dopo aver domato il rogo all’interno dell’appartamento, i Vigili del Fuoco hanno fatto la drammatica scoperta, rinvenendo due corpi ormai privi di vita. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e la Polizia di Stato. Il Comune di Lucca si è subito attivato per garantire una sistemazione provvisoria ai residenti evacuati, al momento impossibilitati a rientrare nell’immobile dichiarato temporaneamente inagibile.
    SINDACO “MIO PENSIERO A FAMIGLIE MORTI IN INCENDIO”
    “Nella notte un grave incendio ha colpito un edificio residenziale in località San Vito, all’angolo tra Via Bertini e Via Corsica. Il bilancio purtroppo è drammatico: due persone hanno perso la vita. Alle loro famiglie e ai loro cari rivolgo il mio pensiero in questo momento di profondo dolore”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Lucca, Mario Pardini. “Diverse persone sono rimaste ferite e sono state trasportate nei presidi ospedalieri di Lucca, Versilia e Pisa-ha aggiunto Pardini-. Alla donna trasferita in codice rosso presso l’ospedale di Pisa e a tutti i feriti, compresi i bambini coinvolti, rivolgo l’augurio di una pronta guarigione”.
    Il sindaco Pardini ha fatto poi sapere “i nostri uffici dei Servizi Sociali si sono immediatamente attivati per garantire supporto e assistenza alle famiglie evacuate”. “Desidero ringraziare per la tempestività e la professionalità innanzitutto i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il personale del 118 Alta Toscana che ha coordinato l’emergenza, la centrale 118 Livorno-Pisa, l’automedica di Lucca, gli equipaggi della Misericordia di Montecarlo, della Croce Verde di Lucca, di Misericordia, Anpas e Croce Rossa Italiana di Lucca e della Versilia, le Forze dell’Ordine, oltre al Coordinamento Regionale Maxi Emergenze e all’Elisoccorso che sono stati allertati. In tutto sono stati impiegati nove mezzi di soccorso. Il loro intervento ha consentito di affrontare e gestire una situazione estremamente complessa” ha concluso Pardini.
    – Foto VVF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Terrorismo e neonazismo online, 17 perquisizioni in varie città italiane

    ROMA Ultima Ora / IPA – Vasta operazione contro l’estremismo di destra e il suprematismo online condotta da Carabinieri del ROS e agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e delegati dalle Procure di Roma e Venezia. Le forze dell’ordine hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica in diverse cittàd’Italia nei confronti di 14 minorenni e 3 maggiorenni.L’indagine, scaturita dal monitoraggio dei canali social legati a network neonazisti e “accelerazionisti”, ha consentito di individuare i membri di due gruppi privati: la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e il “Fronte Fascista Italiano” (F.F.I.).All’interno di questi spazi virtuali, gli indagati condividevano manifesti dei più noti attentatori suprematisti, video di stragi, propaganda di odio razziale, antisemitismo, negazionismo dell’Olocausto ed esaltazione del nazifascismo ed esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo. In molti casi venivano scambiati veri e propri manuali d’istruzione per il confezionamento di ordigni esplosivi artigianali e per l’addestramento all’uso delle armi, oltre a praticare sessioni di gaming online basate sulla simulazione di uccisioni di minoranze etniche.Nel corso delle perquisizioni, effettuate con il supporto dei Comandi Provinciali e delle Digos territoriali, sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, armi bianche e oggetti e vessilli con simbologia nazista. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di istigazione a delinquere, propaganda per motivi di discriminazione razziale e addestramento ad attività con finalità di terrorismo.
    – Foto: Carabinieri e Polizia di Stato – Ultima Ora / IPA.

  • Cadavere di un uomo trovato in un appartamento in periferia a Torino, ipotesi omicidio

    TORINO Ultima Ora / IPA – Un cadavere è stato trovato ieri notte all’interno di un appartamento nel quartiere di Madonna di Campagna, nella periferia di Torino. L’allarme sarebbe stato dato in tarda serata, sull’accaduto sta indagando la Squadra mobile. A quanto emerge, due giovani sono stati ascoltati per verificare il loro eventuale coinvolgimento, si indaga per omicidio.
    – Foto di repertorio ufficio stampa Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Milano apre le porte alla prevenzione del diabete con le iniziative di Novo: giro in mongolfiera, screening gratuiti e corsa a CityLife

    MILANO Ultima Ora / IPA – Una mongolfiera a CityLife, screening cardiometabolici gratuiti e una corsa aperta a tutti per promuovere movimento, prevenzione e consapevolezza. In occasione del 62° Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD), dal 28 settembre al 2 ottobre Milano ospiterà un programma di iniziative dedicate alla popolazione, con l’obiettivo di portare i temi della salute oltre gli spazi congressuali e coinvolgere direttamente cittadini, famiglie e appassionati di sport.
    Le iniziative si inseriscono nel progetto “Lasting health starts now”, con cui Novo affianca alla presenza scientifica del congresso un percorso di sensibilizzazione rivolto alla comunità, trasformando alcuni luoghi simbolo della città in spazi di incontro, partecipazione e promozione della salute.
    A caratterizzare la presenza di Novo sarà una mongolfiera posizionata davanti al MiCo, sede del congresso europeo, pensata per far vivere un’esperienza unica e dare al tempo stesso visibilità ai temi della salute e della consapevolezza. Sarà possibile salire sulla mongolfiera da lunedì 28 settembre alle ore 13.00, fino alle ore 12 di venerdì 2 ottobre, recandosi al gazebo posizionato davanti al MiCo.
    La mongolfiera è un modo simbolico e visibile per portare in città un messaggio di consapevolezza e cura quotidiana: un invito per le persone a guardare verso l’alto, riflettere sull’importanza di scegliere abitudini più salutari e scoprire strumenti e informazioni utili per vivere “una vita più leggera”, anche consultando il sito web informativo su sovrappeso e obesità (www.novoio.com).
    L’invito alla partecipazione prosegue giovedì 1° ottobre alle ore 7.00, con partenza da Piazza Burri, per la 21ª edizione della 5K@EASD. Per la prima volta l’iniziativa invita tutta la popolazione a partecipare: corsa di 5 chilometri con pacer professionisti; camminata guidata di 2,5 chilometri per tutti.
    Alla corsa, patrocinata tra gli altri anche dal Comune di Milano, sarà presente anche il Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di ciclismo professionistico composta interamente da atleti con diabete di tipo 1. Attraverso la propria esperienza sportiva, il team si impegna a ispirare, informare e incoraggiare le persone con diabete a perseguire i propri obiettivi, promuovendo una vita attiva e una maggiore consapevolezza della malattia.
    Per partecipare all’iniziativa è necessario registrarsi, specificando la partecipazione alla corsa in presenza e non virtuale. Per iscriversi: 2026 5K@EASD Challenge Online Registration. La prevenzione sarà inoltre al centro degli screening cardiometabolici gratuiti disponibili per tutti presso la Food Hall del CityLife Shopping District dal 28 settembre al 2 ottobre. In circa 8 minuti sarà possibile effettuare un controllo di alcuni indicatori associati al benessere e alla salute cardiometabolica, tra cui pressione arteriosa, stato di forma e invecchiamento cellulare, per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. Un semplice gesto per avvicinarsi ai temi della prevenzione e della salute. I controlli saranno svolti utilizzando un metodo innovativo e completamente automatizzato. L’iniziativa rappresenta un’occasione semplice e accessibile per avvicinarsi alla cultura della prevenzione e ricevere uno stimolo concreto a prendersi cura di sé. Per partecipare, sarà possibile prenotare lo screening direttamente presso l’area dedicata all’interno della Food Hall.
    Con queste iniziative, Novo rinnova il proprio impegno come partner per la salute in Italia, affiancando ricerca e innovazione ad attività sul territorio che rendano la prevenzione più vicina alle persone. “Lasting health starts now” esprime questo impegno: costruire una salute duratura nel tempo attraverso le azioni di oggi. La presenza a Milano in occasione di EASD diventa così un’opportunità per mettere in relazione il confronto scientifico con la vita quotidiana della comunità, attraverso esperienze accessibili e momenti di partecipazione.
    – foto fornita da ufficio stampa Novo Italia –
    Ultima Ora / IPA.

  • Madonna e Charli XCX insieme nel nuovo brano “Danceteria Afterhours”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Madonna e Charli XCX uniscono le forze in “Danceteria Afterhours”, nuovo brano prodotto da Madonna, Andrew Watt, Cirkut e Stuart Price e disponibile su Warner Records. La collaborazione richiama lo spirito di “Danceteria”, singolo di successo che ha segnato gli esordi di Madonna, e nasce dopo il party Club Confessions organizzato dalle due artiste con Saint Laurent durante la Settimana della Moda di Parigi, seguito da una serie di scambi sui social che aveva alimentato le ipotesi di una collaborazione musicale.
    “Danceteria” è l’ultimo singolo di Madonna ad aver raggiunto in Italia il primo posto dell’airplay radiofonico ed è tratto da “Confessions II”, album che ha debuttato al numero uno in classifica. Il disco affronta temi personali come amore, trauma, perdita, tradimento e guarigione e ribadisce il legame dell’artista con la musica dance. Domenica, inoltre, Madonna aprirà gli MTV Video Music Awards da Los Angeles con la sua prima esibizione allo show dopo 23 anni. Sarà la sua quinta partecipazione musicale ai VMA, più di qualsiasi altro artista, e guida le nomination di quest’anno con 13 candidature, record personale.
    – Foto ufficio stampa Elena Tosi Press –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Vi uccido, il tempo è scaduto”: devasta la casa dell’ex moglie e minaccia i figli

    Ultima Ora – “Il tempo è scaduto, il mio essere a detto è la vostra fine, vi uccido”. è la scritta minacciosa e sgrammaticata che una donna di 37 anni ha trovato, sul pianerottolo di casa, davanti alla porta dell’appartamento a Napoli dove vive con i suoi due figli di 13 e 10 anni. La scritta è stata l’ultimo tassello di una persecuzione durata mesi e conclusa ieri con l’arresto in flagranza differita, da parte dei carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio, quartiere Est del capoluogo campano, di un uomo di 44 anni, napoletano, il suo ex marito, che ora deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
    La vicenda affonda le radici nella fine di un matrimonio dal quale sono nati i due bambini per la dipendenza dell’uomo dall’alcol. La separazione consensuale sancita dal Tribunale Civile di Napoli è dello scorso luglio, ma in realtà l’uomo non ha mai accettato la chiusura della relazione. La donna ha raccontato di essere stata sommersa da messaggi e telefonate continue, di aver subito appostamenti nei luoghi che frequentava abitualmente e di essere stata protagonista, suo malgrado, di scenate e aggressioni verbali.
    Le aggressioni e l’attivazione del Codice Rosso
    Il tentativo di riavvicinamento tentato dalla donna nella prima decade di agosto, nella speranza che l’ex marito potesse cambiare atteggiamento, non ha sortito alcun effetto. Il 28 agosto, rientrata a casa dal lavoro, la donna ha trovato l’uomo ubriaco, pronto a pronunciare contro di lei offese infamanti e volgari. Alla sua reazione, l’ha afferrata e tirata ripetutamente per i capelli, colpendola poi con schiaffi al volto e pugni alla testa, costringendola a fuggire di casa per mettersi in salvo.
    Al suo rientro in serata insieme ai figli, nella speranza che gli effetti dell’alcol fossero ormai svaniti, l’uomo ha iniziato a distruggere ante di armadi per scagliarle contro di lei, per poi tornare a tirarle i capelli e colpirla nuovamente con pugni alla testa. Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso alla donna di allontanare l’aggressore, che si è dato alla fuga prima che le pattuglie giungessero sul posto. Le lesioni riportate, refertate presso l’Ospedale Evangelico Betania con una prognosi di due giorni.
    La denuncia del 29 agosto ha attivato la procedura d’urgenza del Codice Rosso. Ma due giorni dopo l’uomo si è presentato a tarda sera sotto l’abitazione del padre della donna, dove questa si trovava insieme ai figli, pretendendo di riprenderli e prendendo a calci e pugni il portone del palazzo fino a sradicarne le ante e romperne il vetro. Poche ore dopo, intorno alle 3:30 di notte, l’uomo si è ripresentato davanti la nuova abitazione della donna, svegliandola a colpi di pugno sulla porta e pronunciando in dialetto napoletano pesanti insulti e minacce, “ti devo sfondare tutto”.
    Il 14 settembre, infine, l’uomo l’ha avvicinata per strada mentre rincasava, insultandola nuovamente e seguendola per un tratto di strada nonostante lei tentasse di allontanarsi, costringendola a chiedere aiuto al padre perchè venisse a scortarla.
    L’appartamento devastato e l’arresto
    Il 23 settembre il rinvenimento da parte della scritta sul muro. Ieri, infine, uscita di casa alle 7.15 per recarsi al lavoro, la donna è rientrata verso le 10.30 trovando il proprio appartamento completamente devastato. Mobili ridotti in pezzi, il frigorifero rovesciato con il contenuto riverso a terra, tavolo e sedie capovolti e la statuetta di Padre Pio distrutta.
    Sconvolta, ha chiamato immediatamente il numero di emergenza. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che ha constatato i gravi danni e accompagnato la donna presso gli uffici del Comando per un’altra denuncia.
    I militari si sono messi alla ricerca dell’uomo per arrestarlo e, proprio ieri, il Tribunale di Napoli – Sezione Gip aveva già emesso un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva a carico dell’uomo. Nel pomeriggio, il 44enne si è recato spontaneamente negli uffici del Comando Stazione per la notifica del provvedimento. L’uomo, quindi, è stato arrestato sia in flagranza differita per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori che in forza al provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea. è ora nel carcere di Poggioreale.

  • Il tumore al polmone si scopre con il test del respiro

    Ultima Ora – L’analisi del respiro umano potrebbe aiutare a identificare i noduli cancerosi nei polmoni, eliminando la necessità di esami invasivi. Una nuova ricerca della Griffith University, pubblicata su ‘MedComm’, ha analizzato l’aria espirata per aiutare i medici a distinguere tra noduli polmonari cancerosi e non cancerosi, favorendo una diagnosi precoce del tumore al polmone.
    I numeri del tumore ai polmoni
    Ogni anno vengono diagnosticati circa 2,5 milioni di nuovi casi di cancro ai polmoni. Chamindie Punyadeera dell’Istituto di Biomedicina e Glicomica della Griffith University ha affermato che lo studio ha valutato due tecnologie complementari, entrambe promettenti.
    “Abbiamo studiato un naso elettronico, o ‘eNosè, che identifica le caratteristiche chimiche del respiro – ha affermato Punyadeera – la seconda tecnologia era la gascromatografia-spettrometria di massa, che identificava specifici composti organici volatili nell’alito. Entrambi gli approcci basati sull’analisi del respiro hanno mostrato una capacità di discriminazione tra noduli maligni e benigni nettamente superiore rispetto ai modelli che utilizzano esclusivamente informazioni cliniche standard”.
    L’applicazione
    La ricerca potrebbe sostituire la necessità di test invasivi, che attualmente prevedono una biopsia polmonare guidata da Tac per ottenere un campione di tessuto a scopo diagnostico. Altre tecniche invasive comprendevano la broncoscopia per prelevare campioni da noduli sospetti o, in alcuni casi, l’intervento chirurgico per rimuovere o esaminare noduli potenzialmente cancerosi. A volte i pazienti sono stati sottoposti a tecniche invasive per poi scoprire che il 95% dei noduli polmonari identificati con tomografie computerizzate a basso dosaggio si sono rivelati non cancerosi.
    Il coautore, il dottor Xi Zhang, ha affermato: “Eseguire una biopsia sui noduli polmonari può essere tecnicamente complesso, soprattutto quando le lesioni sono piccole o difficili da raggiungere, e può causare complicazioni come pneumotorace o collasso polmonare. Sebbene un semplice test del respiro si stia dimostrando promettente nell’individuare quali noduli hanno maggiori probabilità di essere maligni, non è inteso a sostituire le biopsie, ma piuttosto ad aiutare i medici a decidere chi necessita con maggiore urgenza di un intervento invasivo. Si spera che, integrando il test non invasivo nella routine clinica, si possano potenzialmente ridurre anche le procedure non necessarie per i pazienti con noduli benigni”. 

  • Lavoro in nero nei campi del Trapanese, scoperti 19 irregolari in tre aziende agricole

    TRAPANI Ultima Ora / IPA – Lavoro nero nei campi del Trapanese: la Guardia di Finanza ha scoperto 19 lavoratori irregolari in tre aziende agricole tra Marsala e Petrosino. Durante i controlli su 40 dipendenti, le Fiamme Gialle di Marsala ne hanno trovati 15 completamente in nero, privi di contratti e tutele.
    Tra loro c’era anche un uomo che incassava l’Assegno di Inclusione senza aver dichiarato l’impiego: per lui è scattata la segnalazione all’INPS per bloccare il sussidio e recuperare le somme versate. Altri 4 lavoratori venivano pagati regolarmente “in nero” ma con retribuzioni in contanti, una pratica vietata dalle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.
    Per i datori di lavoro sono scattate multe per oltre 40 mila euro. Inoltre, la Finanza ha chiesto all’Ispettorato del Lavoro la chiusura temporanea di due delle tre aziende, avendo sorpreso oltre il 10% del personale impiegato senza contratto.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • L’Iran propone agli Usa un piano in 7 giorni per la riapertura di Hormuz e la ripresa dei negoziati

    ROMA Ultima Ora / IPA – Dopo colloqui a sorpresa a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato una proposta di Teheran di un piano in sette giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la ripresa dei negoziati finalizzati a un accordo definitivo per porre fine al conflitto in corso da sette mesi con gli Stati Uniti.
    Fonti vicine alle trattative riferiscono alla tv al Arabiya che i negoziatori dei due Paesi hanno esplorato un percorso graduale: Teheran riapre lo stretto e Washington allenta il blocco economico imposto all’Iran, con la possibile restituzione di asset congelati. Un alto funzionario iraniano ha sottolineato che la soluzione più realistica è un approccio a tappe, a partire dalla fine del blocco e dalla riapertura di Hormuz. L’ostacolo principale resta la volontà di nessuno dei due di muovere il primo passo.
    “Le dita sono sul grilletto. Gli americani sanno cosa devono fare, ma le possibilità di una soluzione diplomatica sono molto basse a causa delle loro richieste eccessive”, ha dichiarato lo stesso funzionario, accusando gli Usa di usare il blocco economico e la minaccia della forza come strumenti di coercizione.
    L’ex negoziatore americano Dennis Ross stima al 30% le probabilità di un accordo prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. Dopo quel voto, secondo Ross, Trump potrebbe avere meno vincoli e valutare un inasprimento delle pressioni o opzioni militari. Un alto responsabile europeo ha invece osservato che “gli iraniani hanno una lista di richieste molto lunga”.
    Teheran sarebbe pronta a spostare in un allegato laterale la richiesta di pedaggi per il transito nello stretto, per dare priorità alla fine del blocco. Gli Stati Uniti continuano intanto a stringere la morsa sull’economia iraniana con nuove sanzioni, colpendo anche compagnie aeree commerciali e reti di supporto del governo e dei Pasdaran.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Iran a Usa: piano per riaprire Hormuz

    L’Iran ha proposto agli Usa un piano in 7 giorni per porre fine alla guerra, in corso da quasi 7 mesi.
    In base a quanto riporta il New York Times, la proposta prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz entro il settimo giorno, a patto che vengano soddisfatte alcune condizioni.
    L’Iran si impegnerebbe a riaprire lo Stretto e a riavviare con gli Stati Uniti trattative sul programma nucleare di Teheran.

  • Tajani “L’Ue rafforzi la missione Aspides, abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento da parte degli altri Paesi”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “L’Europa deve rafforzare la missione Aspides”, per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso, minacciata ora dagli Houthi. Gli Usa poi chiedono agli alleati di impegnarsi di più anche nello Stretto di Hormuz, ma “la condizione per farlo è la fine della guerra”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista a Repubblica. “Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra l’Europa e i paesi del Gulf Cooperation Council. Sono amici e dobbiamo lavorare sodo insieme, prima di tutto per la pace e la stabilità nella regione. Per l’Italia è cruciale, perché siamo il secondo Paese industriale più importante d’Europa e il quarto per i commerci, quindi la libertà di navigazione è essenziale. Per questo dobbiamo lavorare duro, tutti insieme, sul Mar Rosso, dove stiamo proteggendo con la missione europea Aspides le nostre navi che attraversano Suez e Bab el-Mandeb. Abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento da parte degli altri Paesi”.
    Come alternativa, state considerando la possibilità di costruire gasdotti per portare l’energia dal Golfo direttamente in Europa? “Assolutamente. Lavoriamo anche sui cavi sottomarini e altre infrastrutture. La prima cosa da fare però è riportare stabilità e pace, perché se poi i gasdotti vengono bombardati, come gli oleodotti, si rischia di subire danni. Quindi bisogna lavorare per la pace. I Paesi del Golfo sono fonti energetiche molto importanti, sono fornitori, e abbiamo con loro anche relazioni politiche significative. Possono parlare con Israele, sono Paesi musulmani in grado di favorire il dialogo con i palestinesi, e nel caso del Qatar e l’Oman hanno svolto anche ruoli molto rilevanti di mediazione”, conclude.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA