TORINO Ultima Ora / IPA – A pochi giorni dall’apertura del Salone di Parigi 2026, Alfa Romeo svela i primi dettagli di Cuorerosso, il concept che sarà presentato in anteprima mondiale nella capitale francese, offrendo un assaggio della visione con cui il Biscione guarda al futuro. Pochi frammenti di un progetto nato al Centro Stile Alfa Romeo di Torino, dove il design italiano del Marchio continua a evolvere attraverso la ricerca di nuove forme e una cura artigianale di ogni dettaglio.Gli scorci della carrozzeria e dell’abitacolo richiamano soprattutto un principio da sempre al cuore di Alfa Romeo: l’automobile nasce intorno a chi la guida. “Una filosofia driver-centric – si legge in una nota – che mette il piacere di guida al centro dell’esperienza e interpreta ogni innovazione in funzione dell’emozione al volante. E’ da questa visione che nasce Cuorerosso: non l’anticipazione di un modello di serie, nè un semplice esercizio di stile, ma un manifesto progettuale che esplora nuovi linguaggi e soluzioni, indicando la direzione con cui Alfa Romeo guarda alla mobilità di domani”.La concept car Cuorerosso sarà svelata il 12 ottobre al Salone di Parigi 2026, sullo stand Alfa Romeo nel padiglione n.4, all’interno del centro espositivo Paris Expo Porte de Versailles.
– Foto ufficio stampa Alfa Romeo –
Ultima Ora / IPA.
Notizie dell’Ultima Ora
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Alfa Romeo svela i primi dettagli di Cuorerosso
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Rischio incendi in Sardegna, codice giallo a Cagliari
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Rischio “medio” di incendi nel cagliaritano secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Protezione civile. L’avviso, relativo alla giornata di domani, precisa che nel territorio di Cagliari sarà “codice giallo”, corrispondente a una pericolosità media. L’Amministrazione comunale di Cagliari invita “tutte le cittadine e i cittadini a prestare la massima attenzione” e adottare “comportamenti responsabili”, al fine di tutelare la propria sicurezza e della collettività, il patrimonio ambientale e paesaggistico.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Verstappen padrone a Singapore: pole davanti a Leclerc e Hamilton
MARINA BAY (SINGAPORE) Ultima Ora / IPA – Max Verstappen conquista una strepitosa pole position anche per la gara lunga del Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull, fresco di successo nella sprint race, ferma il cronometro sull’1’31″373, centrando la sua 50esima pole in carriera. Le Ferrari non sono lontane, in particolar modo Charles Leclerc che è a soli 0″054 dall’olandese e lo affiancherà in prima fila; Lewis Hamilton, invece, chiude terzo con un ritardo di 0″123. Quarto tempo per la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli (+0″189) che, dopo le difficoltà del venerdì, mostra un importante passo in avanti. Il suo compagno di squadra George Russell ottiene il sesto tempo, ma partirà in fondo alla griglia per il cambio di motore. Le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente quinta e settima, si prendono così la terza fila davanti a Pierre Gasly (Alpine), Liam Lawson (Racing Bulls) e Arvid Lindblad (Racing Bulls). Domani l’appuntamento con la gara è alle 14.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Cento anni di Ingegneria Aerospaziale all’Università degli Studi di Napoli Federico II
NAPOLI Ultima Ora / IPA – La Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II compie cento anni. Un secolo dedicato alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, strettamente intrecciato allo sviluppo scientifico, tecnologico e culturale del Paese. Lo storico traguardo sarà celebrato dal 13 al 15 ottobre nella sede di Piazzale Tecchio, con tre giornate che racconteranno il cammino compiuto, le energie che animano il presente e le sfide che attendono il settore aerospaziale nei prossimi decenni. Il Centenario non è soltanto una ricorrenza istituzionale, ma l’occasione per riconoscere il valore di una comunità che, attraverso generazioni di docenti, ricercatori, tecnici, studenti e laureati, ha costruito un patrimonio di conoscenze e competenze di grande rilievo. Prima giornata: “Una storia lunga 100 anni”. Dedicata alle origini e alla memoria della Scuola, si apre martedì 13 alle 9 nell’Aula Magna Massimilla con i saluti del rettore Andrea Mazzucchi, del prorettore Nicola Bianco e del direttore f.f. del Dipartimento di Ingegneria Industriale Livio Cricelli.I lavori saranno avviati da Michele Grassi, Coordinatore del Corso di Studi di Ingegneria Aerospaziale federiciano, e da Sergio De Rosa, docente federiciano e presidente dell’AIDAA – Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica. Il programma ripercorrerà le tappe principali dell’evoluzione dell’insegnamento e della ricerca aerospaziale a Napoli e ricorderà chi ha dato forma a questa esperienza: i maestri che hanno aperto nuove strade di studio, le generazioni di allievi che hanno portato le proprie competenze nelle università, nelle istituzioni e nelle imprese, e tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione quotidiana della vita della Scuola. Le testimonianze dei protagonisti daranno vivacità alla ricostruzione, mostrando come la storia dell’istituzione sia fatta non solo di date, strutture e programmi didattici, ma anche di esperienze personali, relazioni e scelte condivise.
Seconda giornata, 14 ottobre: “Il presente: tra ricerca e innovazione”. Prevista nell’Aula Bobbio alle 9, offrirà un’immagine concreta della vitalità della Scuola, anche in rapporto al territorio campano. Gli stand dedicati alle attività di ricerca e agli spin-off permetteranno di conoscere progetti, tecnologie e competenze che nascono nei laboratori federiciani e trovano applicazione nei diversi ambiti dell’aerospazio. La ricerca universitaria viene così presentata non come un’attività separata dal mondo esterno, ma come una risorsa capace di generare innovazione, collaborazione e sviluppo. La tavola rotonda con enti e partner del settore sarà un momento privilegiato di dialogo tra università, istituzioni, ricerca e industria: le sfide dell’aerospazio, dalla sostenibilità alla mobilità avanzata, dall’osservazione della Terra alle comunicazioni, fino alle tecnologie per lo spazio, richiedono infatti competenze interdisciplinari e una cooperazione stabile fra soggetti diversi. In questo quadro, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale Federiciana conferma il proprio ruolo di interlocutore qualificato, capace di connettere alta formazione, ricerca avanzata e innovazione industriale. Terza giornata, 15 ottobre: “Verso i prossimi 100 anni”. Rivolta al futuro, si svolgerà nell’Aula Magna Massimilla, alle 9.30. Le voci dei protagonisti della storia recente offriranno l’occasione per un bilancio del percorso compiuto e per una riflessione sulle prospettive dell’ingegneria aerospaziale. Un ruolo importante sarà riservato alle associazioni studentesche, la cui presenza testimonia quanto la formazione universitaria sia anche partecipazione, iniziativa e lavoro comune. Attraverso attività progettuali, culturali e divulgative, gli studenti contribuiscono a rendere la Scuola una comunità viva, capace di collegare il sapere teorico alla sperimentazione e di preparare le nuove generazioni alle responsabilità professionali e civili che le attendono. La mostra. Per tutta la durata dell’evento sarà visitabile una mostra temporanea dedicata alla storia della Scuola. Documenti, immagini e testimonianze accompagneranno i visitatori lungo un secolo di attività, restituendo il valore di un patrimonio che appartiene all’Università Federico II, alla città di Napoli e alla più ampia comunità scientifica e professionale regionale e nazionale.
– foto ufficio stampa Università degli Studi di Napoli Federico II –
Ultima Ora / IPA. -
Aggressione a Iacopini: cosa sappiamo dalle indagini sul giallo della minicar
Ultima Ora – Prosegue senza sosta il lavoro dei carabinieri del comando provinciale di Roma e della polizia locale, i quali coordinati dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani provano da cinque giorni a dare un volto agli aggressori dell’attore Davide Iacopini, ricoverato in gravissime condizioni e in prognosi riservata all’ospedale San Camillo.
Proprio ieri c’è stato un vertice in procura tra gli investigatori e i magistrati per fare il punto sulle indagini, ma da quanto si apprende da fonti investigative il cerchio attorno ai due giovani forse minorenni che hanno spinto sul selciato l’attore nel quartiere Monteverde la notte del 5 ottobre scorso mentre si trovava a bordo di un monopattino, non è ancora chiuso.
I punti fermi
Al momento, le certezze sono poche. Si sa che i due giovani viaggiavano a bordo di una mini car nera, forse elettrica – hanno ipotizzato gli investigatori – in base al fatto che i testimoni del fatto non avrebbero sentito il rumore dell’auto mentre arrivava.
Ma questa resta solo un’ipotesi, dunque. Così come non è un fatto certo, anzi – tra chi indaga c’è chi lo esclude -, che possa essersi trattato di una challenge, cioè di una sfida social, come pure in un primo momento era trapelato, anche perchè l’analisi dei social network da parte degli investigatori non ha portato, finora, ad ottenere nessun riscontro. Inoltre, non esiste un identikit degli aggressori.
L’unico dettaglio sull’aspetto fisico di uno degli aggressori (biondo con i capelli lunghi) è stato fornito dalla sorella di un uomo che si trovava a Roma di passaggio e che vive in Francia, la quale ha raccontato alla trasmissione Chi l’ha Visto che il fratello ha subito un’aggressione la stessa notte dell’aggressione a Iacopini, con modalità simili, mentre si trovava in bicicletta nei pressi di Testaccio.
L’uomo, intanto, attende di ritornare in Italia per formalizzare la denuncia. Ma sulla scrivania dei carabinieri della stazione di Monteverde sono quattro le denunce finora presentate; oltre all’episodio che riguarda Iacopini per cui si è proceduto d’ufficio data la gravità del fatto, infatti, tra il 4 e 5 ottobre si contano sei episodi di questo tipo.
L’ultima vittima
L’ultima vittima della “banda della minicar” ad aver denunciato, ieri, è un professore in pensione di 67 anni, che la sera del 4 ottobre è stato colpito in viale dei Quattro Venti da un bastone in plastica.
“Stavo camminando e qualcuno mi ha colpito al fianco con un bastone”, ha raccontato l’uomo ai carabinieri che intanto stanno setacciando la zona compresa tra Colli Portuensi, Testaccio, Monteverde e il Gianicolo. Già, perchè è in questo quadrante della Roma signorile che sono avvenute tutte le aggressioni e, quindi, chi indaga sta vagliando i filmati delle telecamere presenti nella zona. Tuttavia, la copertura della targa della minicar con un elastico nero sta rendendo complicato il lavoro dei carabinieri nell’identificazione dei responsabili, mentre l’unico elemento certo emerso sull’auto è che avrebbe una vistosa ammaccatura sulla parte anteriore destra. Appare ancora senza soluzione, quindi, il “giallo di Monteverde”.
Quello che è certo, finora, è che due giovanissimi hanno ridotto in fin di vita un attore brillante del cinema italiano e solo per caso non hanno provocato danni fisici ben più gravi ad altre 5 persone. “Davide ha preso il monopattino, ci ha salutato, stava tornando a casa quando una macchinetta si è affiancata. Gli hanno dato un calcio, lui è caduto, ha sbattuto la testa e quindi adesso è ricoverato in prognosi riservata. E’ in coma. Sono affranto, è scioccante perchè tu vedi una persona cinque minuti prima, ti saluti, e dopo 24 ore arriva questa notizia e rimani sconvolto”, ha detto il collega di Iacopini, Francesco Montanari, che con lui aveva recitato fino a qualche giorno fa in una serie Netflix. -
Papa: “Pena capitale inammissibile”
“La pena di morte è inammissibile, perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale”.
Lo scrive su X Papa Leone XIV usando l’ hashtag #NoDeathPenalty, nella Giornata mondiale contro la pena di morte.
Il post di Prevost arriva nelle ore in cui si parla della diretta streaming dell’esecuzione di Nidal Hasan in Usa, condannato per la strage di Fort Hood. -
Ue a Usa: ritirate nuove sanzioni a Cpi
L’Ue esorta gli Usa a ritirare le nuove sanzioni alla Corte penale internazionale e si dice “pronta ad adottare tutte le misure per garantire che la Corte possa continuare a operare efficacemente e adempiere al suo indispensabile mandato”.Così l’Alta rappresentante Ue.
Kallas esprime “profondo rammarico” per le sanzioni Usa ma “accoglie con favore la disponibilità degli Usa a discutere le proprie preoccupazioni”.
Ieri l’annuncio Usa, dopo il Nobel per la Pace all’ex giudice Cpi Navi Pillay.
Cpi: Usa attaccano lo Stato di diritto. -
Trump,intesa con Putin per i no di Kiev
Trump ha deciso di concludere l’accordo con la Russia sul diesel dopo che Zelensky ha ignorato le ripetute richieste Usa di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
“Zelensky sta compromettendo” la fiducia e la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. “Trump voleva che l’Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie russe perché stavano facendo salire i prezzi dell’energia negli Usa”. -
Trump:”La Russia ci fornirà il gasolio”
“La Russia fornirà immediatamente più di 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e a quello globale, altre 500mila tonnellate a novembre e dopo, un milione di tonnellate”.
Lo afferma il presidente Usa, Trump, dopo una telefonata con il russo Putin.
“I prezzi del gasolio per gli americani e per il mondo intero caleranno rapidamente e in misura record”,dice Trump.
Gli Usa hanno sospeso le sanzioni sul gasolio russo. Mosca: l’intesa “avrà un impatto positivo sull’economia globale. -
Mosca “comprensiva” su proposte Usa
Positivo il commento del Cremlino dopo la telefonata Putin-Trump voluta dal presidente Usa.
“Nel corso della conversazione, il presidente russo si è mostrato molto comprensivo verso alcune proposte della parte statunitense relative alle misure di de-escalation”, ha detto ai reporter il portavoce del Cremlino, Peskov.
La maggior parte della telefonata è è stata incentrata sulla risoluzione della crisi ucraina, ha aggiunto. -
Garlasco, il ‘silenzio’ della famiglia Poggi e l’offensiva di Sempio sull’impronta 33
Ultima Ora – Il caso Garlasco si avvicina a uno degli snodi centrali che coinciderà con la richiesta – da parte dei pm – del processo per Sempio. I legali della famiglia Poggi non presenteranno memorie e contro-consulenze alla Procura di Pavia in risposta agli ultimi approfondimenti d’indagine dei magistrati che accusano Andrea Sempio dell’omicidio di Chiara Poggi. Lo riferisce all’Ultima Ora l’avvocato Gian Luigi Tizzoni che assiste i genitori e il fratello della vittima assieme al collega Francesco Compagna.
Gli stessi difensori avevano già fatto sapere che non si sarebbero costituiti parti civili in vista di una ormai certa udienza preliminare a carico di Sempio. Le parti hanno tempo fino al 18 ottobre per depositare le ‘repliche’ ai pm convinti della colpevolezza dell’amico di Marco Poggi.
Garlasco, il cerchio rosso sulla data del 18 ottobre
La richiesta di rinvio a giudizio da parte del pool guidato dal procuratore Fabio Napoleone non dovrebbe tardare molto rispetto a questa data, poi si entrerà nel momento clou che presenta molti interrogativi tecnici da chiarire dal momento che non è pensabile e nemmeno contemplato dal nostro ordinamento che ci siano due colpevoli per uno stesso omicidio non in concorso tra loro.
L’istanza per la revisione della condanna per Stasi
Fino a che punto ci si può spingere verso questo possibile orizzonte? E’ probabile che il giudice per l’udienza preliminare di Pavia sospenda l’udienza in attesa che si chiariscano le prospettive, a cominciare dall’avvio di un iter per la revisione della condanna a 16 anni per Stasi.
La procuratrice generale Francesca Nanni e l’Avvocata Generale Lucilla Tontodonati stanno studiando con attenzione il fascicolo e riflettendo sull’opportunità di un’istanza di revisione della quale dovrebbe occuparsi la Corte d’Appello di Brescia. Difficile che la decisione arrivi a breve, anzi i tempi sembrano piuttosto lunghi.
La difesa di Sempio e l’impronta 33
Quanto alla difesa di Sempio, l’unica ‘risposta’ alle ultime mosse della Procura potrebbe riguardare l’impronta 33 di una mano destra lasciata sul muro della villetta di via Pascoli. Per gli inquirenti è attribuibile a Sempio, per il dattiloscopista Luigi Bisogno, incaricato dai legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, non è invece riconducibile all’indagato. Bisogno ha spiegato in un’intervista alla ‘Provincia Pavese’ nei giorni scorsi che su questa orma andrebbe svolta una perizia super partes.
Le ultime relazioni della Procura
Il team di Sempio sta studiando le ultime relazioni della Procura tra cui quella firmata dall’antropologa forense Cristina Cattaneo e da Biagio Eugenio Leone, in cui si sostiene che “l’intervallo fra le prime lesioni e la morte” di Chiara “è più verosimilmente definibile nell’ordine di alcune decine di minuti, prudentemente non inferiore a circa 15-30 minuti e plausibilmente compreso fra 30 e 60 minuti, pur non essendo scientificamente definibile con maggiore precisione”.
Probabile anche una replica allo studio di Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli secondo i quali le dimensioni di una scarpa modello Frau taglia 42 risultano compatibili con le misure del piede di Sempio. -
Cina: raccolta di mais e sorgo nello Heilongjiang (1)
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una foto scattata da un drone l’8 ottobre 2026 mostra mietitrebbie al lavoro in un campo di mais nella contea di Tangyuan a Jiamusi, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Mapei consegna 1.5000 ulivi agli agricoltori di Olivami
LECCE Ultima Ora / IPA – Dalle parole ai nuovi alberi. Si concretizza il progetto avviato a maggio promosso da Mapei nel Salento insieme a Olivami per contribuire alla rinascita del patrimonio olivicolo del territorio colpito dalla Xylella. Dopo l’inaugurazione dell’uliveto Mapei, prende il via una nuova fase dell’iniziativa. Lunedì 12 ottobre, nel frantoio Alèa di Martano alle ore 16.00, Mapei consegnerà 1.500 piante di ulivo, resistenti alla Xylella, agli agricoltori di Olivami, segnando l’avvio alla fase operativa di un intervento che mette insieme impresa, agricoltura e comunità locale.
Alla cerimonia saranno presenti il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, Mikaela Decio, corporate environmental sustainability manager, e Massimiliano Antichi, area manager sud Italia per Mapei, insieme ai rappresentanti dell’associazione Olivami e agli agricoltori destinatari delle piante.
La consegna rappresenta un momento particolarmente significativo perché sono gli agricoltori, con il loro lavoro quotidiano, a trasformare la donazione degli alberi in un investimento concreto sul futuro del territorio. Le 1.500 piante saranno infatti messe a dimora e curate nel tempo, contribuendo alla ricostruzione del patrimonio olivicolo salentino, profondamente compromesso dalla Xylella. L’iniziativa dà continuità al percorso avviato lo scorso 9 maggio con l’inaugurazione dell’uliveto Mapei, rafforzando una collaborazione che unisce il mondo dell’impresa e quello agricolo attorno a un obiettivo comune: sostenere la rinascita produttiva e paesaggistica del Salento, valorizzando il ruolo degli agricoltori come protagonisti della rigenerazione del territorio.
“La consegna di 1.500 ulivi agli agricoltori è un intervento concreto che va nella direzione di cui il Salento ha bisogno, vale a dire recuperare i terreni compromessi dalla Xylella, contrastare l’abbandono delle campagne e restituire capacità produttiva al comparto agricolo. La riforestazione e la rigenerazione del patrimonio olivicolo devono essere parte di una strategia più ampia di recupero ambientale e paesaggistico del territorio. Piantare nuovi alberi è fondamentale, ma altrettanto importante è garantire che vengano curati e che i terreni tornino a essere coltivati e produttivi, dichiara il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino. Come Provincia siamo impegnati a promuovere interventi di forestazione e a sostenere una visione che tenga insieme tutela del suolo, biodiversità, agricoltura ed economia locale. Ringrazio Mapei e Olivami per un’iniziativa che dimostra come la collaborazione tra imprese e agricoltori possa produrre risultati misurabili. È su questo modello che occorre continuare a investire, anche attraverso politiche pubbliche capaci di accompagnare la rigenerazione del Salento nel lungo periodo”.
La collaborazione con Mapei si inserisce nella strategia di Olivami che, attraverso il coinvolgimento di imprese e cittadini, ha sviluppato negli ultimi anni un modello di sostegno diretto alla rigenerazione agricola. “La consegna delle piante è il momento in cui un progetto diventa realtà. Per Olivami è importante che le aziende non si limitino a sostenere un’idea, ma scelgano di accompagnare concretamente gli agricoltori nel percorso di rinascita del territorio. Un ulivo piantato oggi è una promessa che richiede tempo, cura e responsabilità, ma è anche un investimento sul futuro agricolo del Salento”, evidenzia Simone Chiriatti direttore di Olivami.
L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero degli alberi presenti nelle campagne, ma ricostruire una filiera agricola capace di generare valore nel tempo, restituendo produttività a terreni che rischierebbero altrimenti l’abbandono.
“La nostra idea di sostenibilità parte dalla convinzione che la crescita di un’impresa debba accompagnarsi alla crescita dei territori nei quali opera. Con questo progetto abbiamo scelto di sostenere un intervento concreto, che mette al centro gli agricoltori e la capacità del Salento di tornare a produrre futuro”, sottolinea Mikaela Decio – Corporate Environmental Sustainability Manager di Mapei. La scelta di investire nella rigenerazione degli uliveti assume un valore particolare in una terra nella quale l’olivo non rappresenta soltanto una coltura agricola, ma un elemento fondamentale del paesaggio, della storia e dell’identità delle comunità.”
La Xylella ha infatti modificato radicalmente il volto delle campagne salentine, provocando la perdita di milioni di piante e mettendo in crisi un sistema economico e produttivo costruito nei secoli. La ricostruzione è necessariamente un processo di lungo periodo: richiede nuove piante, competenze, investimenti e soprattutto la presenza di agricoltori disposti a tornare a coltivare la terra. È in questa prospettiva che la consegna delle 1.500 piante assume un significato che va oltre il semplice atto della piantumazione. Ogni albero affidato a un agricoltore rappresenta un piccolo pezzo della ricostruzione del paesaggio e, allo stesso tempo, un’opportunità produttiva per il futuro.
L’iniziativa conferma inoltre il legame di Mapei con la Puglia, dove l’azienda è presente da anni e ha sviluppato un percorso di radicamento che comprende attività industriali, commerciali, formative e collaborazioni con realtà del territorio. Per Olivami, la collaborazione con Mapei rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete tra imprese e agricoltori. Una rete nella quale la responsabilità ambientale diventa anche responsabilità economica e sociale, perché la rinascita degli ulivi passa necessariamente dalla possibilità per chi vive e lavora nelle campagne di tornare a considerarle una risorsa. Il 12 ottobre, con la consegna delle 1.500 piante, il progetto entra dunque nel vivo: sono gli agricoltori a raccogliere il testimone e a trasformare questi nuovi ulivi in futuro.
– Ufficio stampa Olivami –
Ultima Ora / IPA. -
Manovra, Fumarola “Detassare tredicesime e indicizzare pensioni”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Noi dobbiamo fare delle scelte proprio perché le risorse sono limitate. Dobbiamo scegliere a favore dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie e delle imprese che applicano i contratti buoni, fanno innovazione e realizzano partecipazione. Noi abbiamo bisogno di dare risposte alle persone che in questo periodo subiscono gli effetti del caro carburanti e dell’inflazione”. Così Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, a margine dell’evento “L’ottimismo della volontà” organizzato a Milano da Forza Italia.
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Tre nuovi volumi nella collana AER Architettura Emilia-Romagna dedicati a Rimini, Piacenza e Ferrara
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Valorizzare e far conoscere il patrimonio architettonico moderno e contemporaneo presente in Emilia-Romagna. È con questa finalità che si amplia ulteriormente la collana di libri AER Architettura Emilia-Romagna, progetto editoriale della Regione realizzato con l’apporto scientifico-critico dell’Università di Bologna. Sono tre i nuovi volumi, editi da Pendragon nel 2026, che vanno ad arricchire l’iniziativa culturale, ognuno dedicato a un capoluogo di provincia: Ferrara, Rimini e Piacenza le città protagoniste di questa tappa del viaggio che ricostruisce l’evoluzione dell’architettura dal secondo dopoguerra a oggi, mettendo in luce la qualità progettuale, l’innovazione linguistica e tecnica, il ruolo dei progettisti e il rapporto fra architettura, società e sviluppo urbano. La collana, lanciata nel 2023, conta già altri tre volumi dedicati a Bologna, Modena e Ravenna.
Ieri pomeriggio, a Rimini, alla Cineteca della Biblioteca Gambalunga, la presentazione della pubblicazione dedicata alla città romagnola, con l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, la responsabile Settore Patrimonio culturale della Regione, Cristina Ambrosini, l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Michele Lari, e il direttore della biblioteca, Paolo Zanfini. Sono intervenuti, inoltre, il direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli, la docente di Tecnica e pianificazione urbanistica al Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, Valentina Orioli, e l’autrice del libro, Simona Talenti, riminese, docente di Storia dell’architettura presso l’Università di Salerno.
Una delle tappe sui territori per presentare le ultime uscite editoriali, all’interno del ciclo di incontri “AER Architettura in tour”: seguiranno le presentazioni del volume su Piacenza, il 21 ottobre alle ore 16 al Salone Monumentale del Palazzo Gotico e su Ferrara, il 16 dicembre alle ore 17 al Ridotto del Teatro Comunale della città estense.
Le pubblicazioni, grazie a fonti inedite, immagini di grande valore documentale e artistico e attraverso un approccio multidisciplinare, puntano a valorizzare le opere, il percorso ideativo che le ha generate, il dialogo tra il progetto e la sua realizzazione, l’impatto delle trasformazioni urbane sulla vita delle comunità. Così, si evidenzia come le architetture contribuiscano a definire l’identità dei luoghi, la qualità dello spazio pubblico e l’immagine stessa della città, tanto da rappresentare beni culturali essenziali del patrimonio regionale.
“Si tratta di un lavoro originale e di altissimo profilo, frutto della preziosa collaborazione con l’Alma Mater- sottolinea Allegni-. I volumi mettono in luce la ricchezza del patrimonio architettonico dell’Emilia-Romagna e il suo contributo alla costruzione dell’identità delle comunità e dei territori. Un’opera che restituisce una lettura ampia e articolata di questo straordinario patrimonio, accompagnata da un corredo iconografico di grande pregio e da un solido impianto scientifico, offrendo al tempo stesso nuovi spunti di conoscenza, riflessione e valorizzazione”.
Il 21 ottobre, ore 16, nel Salone Monumentale del Palazzo Gotico di Piacenza, presentazione del volume dedicato a Piacenza. Interverranno: l’assessore comunale alla Cultura, Christian Fiazza, la responsabile Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini e la curatrice del libro, Silvia Berselli. Seguirà il talk moderato da Andrea Costa (Sabap Città Metropolitana di Milano) con: Martina Sogni (Ordine Architetti di Piacenza e Politecnico di Milano). A chiusura dei lavori, dalle 18.30 si aprirà la mostra fotografica di Allegra Martin legata alle fotografie del volume, presso la Galleria d’arte Bft.
Il 16 dicembre, ore 17, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, presentazione del volume sulla città estense. Interverranno: l’assessore comunale alla Cultura, Marco Gulinelli, la responsabile del Settore Patrimonio culturale Regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini, la presidente regionale del FAI Emilia-Romagna, Carla Di Francesco e i curatori del volume, Marco Mulazzani, Rita Fabbri, Alessandra Marin.
– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –
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Papa “La pena di morte è inammissibile”
CITTA’ DEL VATICANO Ultima Ora / IPA – “La pena di morte è inammissibile perchè costituisce un attentato all’inviolabilità e alla dignità della persona. E’ possibile tutelare il bene comune e soddisfare le esigenze della giustizia senza ricorrere alla pena capitale: sono stati sviluppati sistemi di detenzione efficaci che proteggono i cittadini e, al contempo, non privano definitivamente i colpevoli della possibilità di redenzione”. Così su X Papa Leone XIV in occasione della Giornata Mondiale contro la Pena di Morte.
– Foto IPA Agency –
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Maltempo in Sicilia, strade come fiumi a Lipari. Nel Trapanese al via i primi ripristini a cabine e quadri elettrici dopo la tromba d’aria
LIPARI (MESSINA) Ultima Ora / IPA – Notte di paura a Lipari per il violento temporale che si è abbattuto sul territorio messinese, provocando allagamenti e disagi. Diverse strade del centro eoliano si sono trasformate in fiumi, diventando impraticabili. L’acqua ha invaso cantine e negozi, mentre alcune auto sono rimaste danneggiate. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per fronteggiare le criticità provocate dalle precipitazioni.
Disagi e allagamenti sono stati segnalati anche in altre zone della provincia di Messina, dove si sono registrate frane. Al momento non si segnalano feriti. Per le prossime ore sono previste nuove precipitazioni, anche a carattere di rovescio. Il dipartimento regionale della Protezione civile ha diramato un’allerta arancione.
LIPARI, MUSUMECI “SEGUIAMO EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE”
“Sono in costante contatto con il sindaco di Lipari e il prefetto di Messina per avere un quadro aggiornato della situazione, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito l’isola nelle ultime ore”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. “Ho espresso la mia vicinanza alla comunità locale, duramente provata dalle forti piogge, e assicurato la massima attenzione da parte del Governo Meloni. Un ringraziamento va alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco e a tutti gli operatori impegnati nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con le autorità territoriali”, conclude il ministro.
NEL TRAPANESE PRIMI RIPRISTINI A CABINE E QUADRI ELETTRICI
La violenta tromba d’aria che si è abbattuta in provincia di Trapani ha causato danni anche alle cabine Enel e ai quadri elettrici della stazione di sollevamento di San Silvestro, a Marsala, dove è stata compromessa la funzionalità. L’amministrazione comunale ha comunicato in una nota che Enel è già intervenuta installando un gruppo elettrogeno provvisorio per avviare i primi ripristini e che i primi interventi sui quadri elettrici sono in corso. Fino ad allora, l’erogazione idrica nella zona nord potrà subire dei disservizi. I cittadini potranno richiedere l’approviggionamento a mezzo autobotte comunale attraverso i canali istituzionali, già prontamente attivati.
COMUNE DI MARSALA “MAI ATTIVATA RACOLTA FONDI, OCCHIO ALLE TRUFFE”
Il Comune di Marsala ha comunicato in una nota che non ha attivato né autorizzato alcuna raccolta fondi in relazione agli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio. “Si invita pertanto la cittadinanza a prestare la massima attenzione a eventuali richieste di denaro diffuse attraverso social network, messaggistica o altri canali -continua la nota- Eventuali iniziative ufficiali saranno comunicate esclusivamente attraverso i canali istituzionali del Comune di Marsala”.
– foto xa3/Italpress –
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F1, Verstappen vince la sprint a Singapore davanti a Hamilton e Leclerc. Russell fuori, Antonelli allunga in classifica
MARINA BAY (SINGAPORE) Ultima Ora / IPA – Max Verstappen prosegue la sua serie positiva e, dopo il successo di Sepang e la pole di ieri, trionfa nella Sprint Race del Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1. Dopo una partenza ritardata di circa mezzora, a causa della pioggia, l’olandese prende il comando della gara e difende il primato fino alla bandiera a sacchi. Alle sue spalle le due Ferrari di Lewis Hamilton, abilissimo nel guadagnare diverse posizioni in partenza, secondo, e di Charles Leclerc, terzo.
Andrea Kimi Antonelli chiude la gara al quarto posto e guadagna altri punti preziosi rispetto a George Russell, finito a muro al secondo giro, mentre era la comando della gara, davanti a Verstappen. Ora l’italiano vanta 89 punti di vantaggio nei confronti del compagno di squadra. Disastro McLaren nell’ultimo giro, con Lando Norris e Oscar Piastri che si centrano (erano rispettivamente quarto e quinto): l’australiano esce di scena, mentre il britannico chiude la prova in ottava posizione. A punti anche Liam Lawson (Racing Bulls), Oliver Bearman (Haas) e Nico Hulkenberg (Audi).
ORDINE D’ARRIVO
1. Max Verstappen (Ned) Red Bull 34’48″162
2. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari a 2″591
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari a 16″871
4. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes a 17″238
5. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls a 20″632
6. Oliver Bearman (Gbr) Haas a 24″312
7. Nico Hulkenberg (Ger) Audi a 27″525
8. Lando Norris (Gbr) McLaren a 28″272
9. Pierre Gasly (Fra) Alpine a 36″220
10. Esteban Ocon (Fra) Haas a 37″640
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 325 punti
2. George Russell (Gbr) Mercedes 236
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 221
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 197
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 196
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 189
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 128
8. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 96
9. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 69
10. Pierre Gasly (Fra) Alpine 41
11. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 38
12. Franco Colapinto 15 (Arg) Alpine 27
13. Oliver Bearman (Gbr) Haas 23
14. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 10
15. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 9
16. Carlos Sainz (Esp) Williams 7
17. Esteban Ocon (Fra) Haas 7
18. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 7
19. Alexander Albon (Tha) Williams 5
20. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1
CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI
1. Mercedes 561 punti
2. Ferrari 418
3. McLaren 317
4. Red Bull 306
5. Racing Bulls 94
6. Alpine 68
7. Haas 30
8. Audi 19
9. Williams 12
10. Aston Martin 7
11. Cadillac 0
– Foto Ipa Agency –
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Cina: turismo in forte crescita grazie a nuova alta velocità Xi’an-Ankang (3)
ANKANG (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una foto aerea, scattata da un drone l’8 ottobre 2026, mostra il paesaggio lungo il fiume Hanjiang ad Ankang, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi. La città sta registrando un forte aumento del numero di turisti grazie alla ferrovia ad alta velocità Xi’an-Ankang, entrata ufficialmente in funzione il 28 settembre di quest’anno. Il tempo di percorrenza tra Xi’an, capoluogo dello Shaanxi, e Ankang è stato ridotto a meno di un’ora.
-Foto Xinhua-
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Cina: turismo in forte crescita grazie a nuova alta velocità Xi’an-Ankang (2)
ANKANG (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcuni turisti assistono a uno spettacolo all’interno di una storica sede di corporazione nella contea di Ziyang, ad Ankang, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, il 3 ottobre 2026. La città sta registrando un forte aumento del numero di turisti grazie alla ferrovia ad alta velocità Xi’an-Ankang, entrata ufficialmente in funzione il 28 settembre di quest’anno. Il tempo di percorrenza tra Xi’an, capoluogo dello Shaanxi, e Ankang è stato ridotto a meno di un’ora.
-Foto Xinhua-
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Cina: turismo in forte crescita grazie a nuova alta velocità Xi’an-Ankang (1)
ANKANG (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcuni passeggeri fotografati alla stazione ferroviaria di Ankang Ovest, ad Ankang, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, l’8 ottobre 2026. La città sta registrando un forte aumento del numero di turisti grazie alla ferrovia ad alta velocità Xi’an-Ankang, entrata ufficialmente in funzione il 28 settembre di quest’anno. Il tempo di percorrenza tra Xi’an, capoluogo dello Shaanxi, e Ankang è stato ridotto a meno di un’ora.
-Foto Xinhua-
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Morta a Milano nel rogo di una casa popolare, il quartiere di Niguarda chiede giustizia
Ultima Ora – Il primo punto di caduta nella vita di Maria Rosa, detta Rosi, è stato una decina di anni fa quando le acque del Seveso si impadronirono delle strade del quartiere Niguarda. Rosi scivolò nel diluvio, si sgretolò l’anca e iniziò a essere tormentata da pensieri fitti e bui. Lavorava alla mensa dell’ospedale poco lontano da dove viveva, un bel mestiere che le piaceva, a contatto con la gente.
Dopo non ci tornò perché non si sentiva più salda sulle gambe. Dall’ospedale cercarono di aiutarla offrendole una mansione da scrivania dove avrebbe potuto stare seduta, ma lei non sapeva né leggere né scrivere. Era nata a Torre Annunziata e il suo accento, racconta chi l’ha conosciuta, non aveva mai scordato le origini.
La morte nell’appartamento di via Demonte
È morta a 75 anni nel salotto di una casa popolare in via Demonte, a Niguarda, domenica 4 ottobre, intossicata dai fumi di un incendio provocato da un corto circuito dovuto alla presenza di una delle tre bombole d’ossigeno che sostenevano i suoi polmoni deboli.
Un incidente, sì, ma che si poteva evitare secondo i cittadini del quartiere che hanno promosso la petizione “Giustizia per Rosi”. Nella raccolta firme denunciano “lo stato di abbandono in cui è stata lasciata dalle istituzioni una donna allettata, ricevendo appena un’ora di assistenza al giorno”, l’assenza di un dispositivo salvavita nell’alloggio di edilizia sociale e la mancanza di idranti nel palazzo.
E vogliono che si conosca la sua storia perché credono che si potesse fare di più non solo per lei ma anche per chi è come lei.
La solidarietà del quartiere
A Niguarda, dove vivono 36mila persone, il senso della comunità è forte per tradizione. “I poveri qui danno da mangiare ai poveri”, sintetizza Franca Minuti, che è stata più di un’amica per Rosi e che incontriamo mentre aiuta a consegnare i pasti alle persone bisognose.
“Questa è la chat ‘Friends of Maria Rosa’ – mostra sul telefono -. Qui noi volontari ci coordinavamo per passare da lei e darle una mano”.
“Le nostre case davano sullo stesso cortile. Rosi stava sempre con la sigaretta in bocca e aveva un carattere, eh”, racconta Franca.
Solitudine, depressione e difficoltà economiche
“Non era un tipo facile. Dopo la perdita del lavoro, le colleghe si erano allontanate, qualche amica l’aveva abbandonata, era rimasta sola, depressa e con pochi soldi.
La pensione sociale arrivò a 67 anni, poca roba.
“‘Mi metto scuorno’ mi diceva all’inizio quando le lasciavo una moneta per le sigarette o altro. Si vergognava”.
Il Covid e il peggioramento delle condizioni di salute
Il secondo punto di caduta di Rosi è stato il Covid. “Stava male ma non voleva andare in ospedale, alla fine ce la portarono con un Tso e capitarono ancora altri Tso negli anni successivi”.
A un certo punto “non si sdraiava più, passava le giornate a dondolarsi su una sdraio in legno e per respirare aveva bisogno dell’ossigeno”.
L’assistenza ricevuta negli ultimi mesi
Negli ultimi due mesi “il Comune le mandava a casa per 70 minuti al mattino una persona che si occupava della sua igiene personale e tutti i giorni c’era una signora di Milano Ristorazione che le portava il pranzo, tranne al sabato e alla domenica”.
Non abbastanza per una donna non più autosufficiente, sostengono le persone che la conoscevano.
Gli ultimi giorni di vita
Franca rivive gli ultimi tempi. “È stata per quattro mesi immobile sulla sedia. Io la vedevo peggiorare sempre di più, il decadimento era totale, aveva cambiato volto, non mangiava. Venerdì Gloria, una delle amiche che le dava una mano, ha chiamato la custode sociale che ha provato a convincerla ad andare in ospedale.
È arrivata la sua dottoressa e ha insistito anche lei per il ricovero. Ma niente, non voleva”. Sabato sera Franca vede per l’ultima volta Rosi. “Sono andata a farle l’aerosol, l’ho cambiata da sdraiata, non riusciva ad alzarsi”.
Il tragico incendio
Domenica: “Ero a casa con la mia famiglia, aspettavamo mio fratello. Ci mettiamo a tavola. Telefona la mia vicina di casa che vede un fumo bianco uscire da un palazzo. E se fosse la casa di Rosi?”. Franca e suo fratello si precipitano nell’appartamento, la chiamano per nome “dentro a un buio nero e allucinante”.
Rosi non risponde, è stata uccisa da un cortocircuito. I vigili del fuoco riferiscono che “sono state rinvenute tre bombole di ossigeno sanitario di cui una coinvolta nelle fiamme”.
Il ricordo di un’amica
A Franca Minuti mancheranno “la sigaretta sulla panchina nel cortile, le confidenze sul passato che mi faceva nel suo modo burbero, le battute sconce in napoletano che facevano arrabbiare tutti ma a me facevano ridere”.
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Evaso dopo un permesso per il battesimo della figlia, detenuto ritrovato in un armadio
Ultima Ora – E’ durata 23 giorni la latitanza di Alessio Esposito, un 22enne detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino che dal 16 settembre scorso aveva fatto perdere le sue tracce dopo aver beneficiato di un permesso chiesto (e ottenuto) per poter partecipare al battesimo della figlia.
Le ricerche dei carabinieri
I carabinieri della sezione operativa di Giugliano non hanno mai smesso di cercare il ragazzo e, ieri sera, l’hanno trovato in un armadio. Era nell’abitazione della madre, in piazza Mercato, a Napoli.
L’irruzione nell’abitazione
Quando i militari dell’Arma hanno bussato, la porta non è mai stata aperta. E allora l’ingresso è avvenuto passando attraverso un balbone. Impossibilitato a fuggire da porte o finestre, poiché lo stabile era stato circondato dai carabinieri, il 22enne si era nel frattempo nascosto in un armadio.
Il ritorno in carcere
Trovato facilmente, Esposito è finito in manette e poi nuovamente in carcere, stavolta quello di Poggioreale. Il giovane dovrà scontare una pena di 3 mesi e 2 giorni di reclusione. -
Ondata di maltempo nel Napoletano, frana nella zona di Mergellina. In 2 giorni 150 interventi dei Vigili del fuoco
NAPOLI Ultima Ora / IPA – Prosegue l’impegno dei vigili del fuoco di Napoli per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo che sta interessando l’intero territorio provinciale: 150 gli interventi già portati a termine dalle squadre, concentrati prevalentemente su allagamenti, danni d’acqua e dissesti statici.
Nella sera di ieri, a causa delle intense precipitazioni, una frana in via Fedro, nella zona di Mergellina, ha reso necessaria l’evacuazione a scopo precauzionale di 3 appartamenti. Sul posto, i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e di alcuni alberi pericolanti che minacciavano la linea ferroviaria della vicina stazione metropolitana.
– Foto VVF –
Ultima Ora / IPA.
