Notizie dell’Ultima Ora

  • Giappone, sisma 5.9: almeno 12 feriti

    5.05
    Un terremoto 5.9 ha colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo.
    Il bilancio provvisorio è di almeno 12 feriti lievi, mentre non è stato emesso alcun allarme tsunami. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, il sisma ha avuto epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki, a una profondità di 68 km. Le autorità della prefettura di Saitama hanno riferito di 9 feriti lievi, mentre altri tre sono stati segnalati a Kawasaki, a sud delle capitale.

  • Meghan non parteciperà a The Gentlemen

    4.11
    L’ipotesi di un ingresso di Meghan Markle nel cast di The Gentlemen, la serie firmata da Guy Ritchie, sarebbe tramontata prima ancora di diventare ufficiale. A sostenerlo è Tina Brown, ex direttrice del New Yorker e di Vanity Fair, oltre che biografa di Lady Diana.
    In una newsletter pubblicata sabato su Substack, Brown afferma di aver appreso che “il casting della duchessa per la terza stagione di The Gentlemen è stato ritirato. Le reazioni negative nel Regno Unito sono state così forti che andare avanti è diventato insostenibile”.

  • Kazakistan, presidenziali: oggi al voto

    3.38
    Il Kazakistan eleggerà oggi i 145membri del nuovo parlamento unicamerale, istituito nell’ambito della riforma costituzionale che, secondo le autorità, punta a rendere più democratico il sistema politico della maggiore economia dell’Asia Centrale.
    Circa 12,6 mln di elettori,su una popolazione di 20 mln di abitanti,sono chiamati alle urne tra le 02:00 e le 15:00 GMT. Il Paese, alleato della Russia e vicino alla Cina, è considerato anche un partner strategico della Ue, grazie alle sue vaste risorse naturali.

  • Viaggio ad Amatrice 10 anni dopo il terremoto, tra ferite e attese

    Ultima Ora – Pochi secondi, in una normalissima notte d’estate, per cambiare per sempre il corso della storia. Di un territorio, di decine di migliaia di persone, che da quel piccolo lasso di tempo conoscono, ora, un “prima” e un “dopo”. Il 24 agosto di dieci anni fa il tempo è fermato sull’Appennino centrale, al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Una serie di violente scosse di terremoto – la più forte quella di magnitudo 6.0 registrata alle 3 e 36 del mattino tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto – ha distrutto borghi, spezzato vite, cancellato la storia.
    Saranno più di 300 i morti totali, 250 dei quali nella sola provincia di Rieti. Di questi, 239 ad Amatrice, luogo-simbolo di una tragedia che ancora oggi, dopo un decennio, mostra i tagli di una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi del tutto. E mostra, purtroppo, anche tutto quello che, dopo l’emergenza, è stata la lentezza della burocrazia italiana, che tra lacci, laccioli, cavilli e ritardi, ha bloccato un percorso di ricostruzione la cui ultima, triste fotografia è stata scattata dagli uffici di Action Aid: per due opere pubbliche su tre la ripartenza non è ancora avvenuta.
    La mobilitazione mondiale e la burocrazia lenta
    Eppure, per Amatrice, così come per tutti i paesi e le Regioni distrutti dal sisma, si è mobilitato il mondo intero: dall’immensa generosità di Roma e dei romani – tantissimi i cittadini della Capitale che avevano, o hanno ancora, una seconda casa in quello che era il gioiello dei Monti della Laga – a Paesi della Comunità europea come la Germania e il Regno Unito (che all’epoca non aveva ancora ratificato gli effetti della Brexit), grandi imprese private e ovviamente il governo italiano. Una raccolta fondi senza precedenti, che pure non è riuscita a velocizzare un percorso procedurale farraginoso, lento, ostaggio di continui avvicendamenti e cambi di poltrone nelle stanze dei bottoni.
    Un esempio su tutti, nel Comune di Accumoli, che fu epicentro della tragedia: all’avvio dell’opera di ricostruzione alcuni interventi furono inizialmente bloccati perché “non conformi al piano regolatore vigente”. Ma come si può parlare di “piano regolatore” in un Comune che non esiste più? Storie non nuove, in un’Italia che ha mostrato, ad Amatrice come in altri eventi del genere, il meglio e il peggio in un battito di ciglia.
    Il meglio e il peggio dell’Italia nell’emergenza
    Straordinaria nel momento della massima emergenza, capace di mobilitare una forza d’intervento sbalorditiva: associazioni, istituzioni, enti, forze armate e privati cittadini, fianco a fianco giorno dopo giorno, notte dopo notte, per fronteggiare la mostruosità del sisma, in un territorio con tanti piccolissimi centri abitati che hanno reso oltremodo difficoltosa la sua messa in sicurezza. Come dimenticare le incredibili opere del genio militare dell’esercito italiano, capace di ripristinare le principali vie di comunicazione in soli 3 giorni, con ponti provvisori costruiti con sapienza ed abnegazione; o l’altrettanto incredibile impresa della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, capace di costruire un plesso scolastico modulare e provvisorio in una sola settimana, e la volontà di non abbandonare un territorio già alle prese con un serio rischio di spopolamento.
    E ancora tante altre piccole grandi imprese, e la presenza costante di Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza ed Esercito, che non hanno mai abbandonato persone e cose. L’Italia migliore, trasmessa in mondovisione così come la tragedia di Amatrice.
    Poi, assestato l’intero quadrante territoriale, peraltro dopo l’altra, violentissima “botta” del 30 ottobre, che ha dato il colpo di grazia ad un’area già martoriata, terminata la fase dell’emergenza primaria, ecco che la “routine” ne ha preso il posto, mostrando l’altra faccia della medaglia: lungaggini, avvitamenti normativi e burocratici, l’avvicendamento di ben 5 Commissari straordinari nominati da ben 6 governi diversi, un’impostazione legislativa talmente contorta e poco comprensibile che in molti, tra i privati titolari di seconde case, hanno preferito desistere, abbandonare, lasciar perdere.
    Le parole del sindaco e del vescovo
    “Ora non ci sono più ostacoli alla ricostruzione”, ha detto in queste ore l’attuale sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi. E la speranza è che sia davvero così. Perché nelle ore della celebrazione, dell’anniversario e della commemorazione, gli occhi di tutta Italia torneranno a guardare verso le ferite del Centro Italia, verso quei popoli che da 10 anni lottano contro un mostro senza nome né volto, che in una manciata di secondi ha inghiottito vite, famiglie, persone e case, lasciando dietro di sé un silenzio senza fine.
    Lunedì sarà il giorno del ricordo, dei servizi e delle dirette televisive, delle parole e delle buone intenzioni. Ma poi, nell’Appennino, resterà la gente dell’Appennino, che quel silenzio lo porta ormai dentro da 10 anni. E che, come ha ribadito nelle ore scorse il vescovo di Rieti, Monsignor Vito Piccinonna, “non può più aspettare oltre risposte che non arrivano. Adesso è il tempo dei fatti”. Adesso è il momento di far ripartire davvero il Centro Italia, di tamponare per sempre quella immensa ferita.

  • Iran:nemico chi aderisce a sansioni Usa

    2.15
    L’Iran considererà “nemico” qualsiasi
    Paese che partecipi alla “guerra economica” di Washington.
    “Qualsiasi Paese che partecipi alle restrizioni economiche” contro l’Iran è “considerato un nemico” ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio
    Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano.”Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Usa”, ha aggiunto alla tv di Stato,dopo l’annuncio di Trump di altre sansioni economiche all’Iran.

  • Rezaei:”Stretto di Hormuz resta chiuso”

    1.13
    “Lo Stretto di Hormuz è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni”.Così Rezaei,segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, ha ribadito la posizione di Teheran in un’intervista all’agenzia IRNA.
    Ha inoltre sottolineato la necessità di azioni concrete prima di ogni eventuale passo diplomatico con Washington. Dichiarazioni che giungono come replica alla recente affermazione di Trump secondo il quale “Hormuz è diventato nuovo territorio americano”.

  • Trump: Hormuz “è nuovo territorio Usa”

    0.26
    “Nuovo territorio americano (New U.S.
    Territory). Così Trump ha riacceso le tensioni con Teheran rivendicando il controllo dello Stretto di Hormuz, pubblicando su Truth una foto con questa scritta.
    La mossa segue le dichiarazioni in un comizio a Long Island e nello Studio Ovale, in cui annunciava che avrebbe dichiarato Hormuz territorio Usa.L’Iran ha bollato l’af ermazione come “un’illusione”,ricordando che l’area resta sotto la sovranità delle acque territoriali di Iran e Oman.

  • DE ROSSI:”MOLTO BENE NEL PRIMO TEMPO”

    “La sensazione è che abbiamo fatto molto bene nel primo tempo, forse potevamo essere un pochino più pericolosi negli ultimi 16 metri. Nella ripresa ci siamo abbassati un po’, però è anche vero che questo avversario ti schiaccia. Eravamo in sofferenza, ma in gestione. Si volta pagina e si riparte, abbiamo tante motivazioni”. Così Daniele De Rossi dopo il ko per 2-0 contro il Napoli.
    “Siamo orgogliosi di come ha giocato la nostra squadra. Tutta l’Italia ha visto ciò che è successo, Vasquez ha ricevuto una spinta sul primo gol”, denuncia il Chief of Football Diego Lopez.
    Ultima Ora Calcio

  • CUESTA: “DISPIACE PER IL RISULTATO”

    Calcio

    “Loro hanno iniziato bene, però tra il 20′ e il 60′ noi abbiamo portato la gara dove volevamo. Dovevamo creare maggiori pericoli, non solamente attraverso i calci piazzati e le situazioni individuali. Dopo loro hanno avuto di più il pallone e non siamo riusciti a progredire. Ci dispiace per il risultato, ma sappiamo che dobbiamo analizzare la sfida e continuare a lavorare”. Lo dice Carlos Cuesta in seguito alla sconfitta per 1-0 contro il Cagliari.
    Su Adrian Bernabé: “Ha chiesto il cambio perché era stanco”, spiega l’allenatore spagnolo.
    Ultima Ora Calcio

  • CUESTA: “VOGLIAMO MIGLIORARE”

    Calcio

    “Vogliamo migliorare quanto fatto nella scorsa stagione, dobbiamo diventare una squadra più completa e competitiva. Ora siamo un po’ tutti in un periodo di incertezza per il mercato, però il nostro focus deve essere su questa partita.
    un’occasione incredibile per trasmettere l’ambizione che ha il gruppo, tutto il Tardini sarà con noi”. Lo dice Carlos Cuesta a poche ore dal match contro il Cagliari.
    Sull’addio di Circati: “Cambierà qualcosa nell’organico, ma non nell’atteggiamento e nei principi della squadra”, assicura il tecnico spagnolo.
    Ultima Ora Calcio

  • CHIVU: “PIU’ FLUIDI NELLA RIPRESA”

    “Bisogna dare merito all’avversario che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo cercato di seguire il piano gara, ma c’era un po’ di ruggine da rimuovere. Nel secondo tempo abbiamo avuto più fluidità, anche per la rete trovata in avvio. Bisogna sempre cercare la soluzione giusta tutti insieme. Thuram? Non è ancora nelle condizioni di fare minuti”. Così Cristian Chivu al termine della partita vinta 4-1 contro il Monza.
    “Cerco di fare quello che mi chiede il mister, di sacrificarmi per la squadra.
    L’unico obiettivo è migliorare”, afferma Francesco Pio Esposito.
    Ultima Ora Calcio

  • JURIC:”SERVONO INNESTI PER COMPETERE”

    “Abbiamo schierato dei ragazzini e hanno fatto benissimo. Sono orgoglioso di loro. Siamo una squadra che deve essere completata, dispiace andare sotto così con due regali. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio di loro”. Lo afferma Ivan Juric in seguito alla sconfitta per 4-1 contro l’Inter. “Servono degli acquisti altrimenti non potremo competere per la salvezza. Abbiamo bisogno di altra gente tosta”, l’appello del croato.
    “Abbiamo tenuto testa ad una grande avversaria. Siamo stati sfortunati in alcuni episodi, dobbiamo prendere le cose positive”, dice Samuele Birindelli.
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  • KOSTA RUNJAIC: “SONO CONTENTO”

    “Non era semplice giocare contro questa squadra e sapevamo che la chiave fosse difendere bene. Sono contento di come i ragazzi si sono sacrificati. Un peccato che Bayo abbia fallito una grande chance sotto porta. Sono comunque contento per la prestazione della squadra contro un avversario forte. Era un test molto importante per noi, che schieravamo anche dei giovani”. Lo dichiara Kosta Runjaic in seguito all’1-1 con il Como.
    “Siamo soddisfatti, abbiamo giocato una buona partita. Siamo felici di aver ottenuto questo punto”, commenta il portiere Maduka Okoye.
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  • FABREGAS: “MERITAVAMO DI VINCERE”

    “Fino al 21′, quando è arrivato il loro primo corner, ho visto una grande squadra. Poi non mi sono piaciute tante cose negli ultimi minuti nel primo tempo.
    Ho visto, però, un grande secondo tempo con un’ottima reazione dei ragazzi. Secondo me meritavamo di vincere, il loro portiere ha fatto tre grandi interventi. I nostri avversari giocano insieme da tempo e questo dà ancora più valore alla prestazione.E’ un punto importante”. Così Cesc Fabregas dopo il pareggio per 1-1 contro l’Udinese.
    Su Moise Kean: “Non parlo di giocatori di altre squadre, ma è fortissimo”.
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  • Douvikas risponde a Kamara, Udinese-Como 1-1

    UDINE Ultima Ora / IPA – La stagione di Udinese e Como parte con un pareggio. I ragazzi di Cesc Fabregas, infatti, non vanno oltre un 1-1 contro i friulani nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la prima giornata di Serie A 2026/2027. Dopo un’iniziale fase di studio, al 15′ arriva la prima conclusione verso la porta da parte dell’ex di turno Vojvoda, che sfiora il palo. La risposta degli ospiti arriva al 22′ con un tiro di Jesus Rodriguez, che trova l’opposizione di un attento Okoye. La formazione bianconera appare più determinata, tant’è che al 29′ trova la rete del vantaggio con Hassane Kamara: imbucata di Ekkelenkamp per l’ivoriano, che si presenta davanti a Butez e lo supera con un morbido tocco sotto che vale l’1-0. I biancoblù accusano il colpo, così l’Udinese prova a cavalcare il momento positivo per andare a caccia del raddoppio, ma senza raccogliere i frutti. Al 36′ Butez effettua un lungo lancio che potrebbe mettere Jesus Rodriguez a tu per tu con Okoye, ma lo spagnolo sbaglia il controllo e sciupa una buona occasione. A due minuti dall’intervallo Douvikas impegna Okoye con un insidioso colpo di testa, ma il nigeriano compie un grande intervento e salva i suoi. Dopo i 3′ di recupero, le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 1-0. Nella ripresa il Como torna in campo con un piglio diverso e al 54′ agguanta subito il pareggio con Anastasios Douvikas: Okoye respinge un colpo di testa di Chalobah sugli sviluppi di un corner e il greco si avventa sulla palla vagante e la spinge in rete per l’1-1. Al 65′ Diao si mette in proprio e lascia partire un’insidiosa conclusione, che dà soltanto l’illusione del gol. Tre minuti dopo Gueye spreca un perfetto cross di Vojvoda, mancando lo specchio della porta. Esordio in maglia biancoblù per Mattia Liberali, che crea una doppia occasione, andando vicinissimo al gol. A pochi secondi dal 90′ Bayo si divora la rete della vittoria, calciando alle stelle dal limite dell’area piccola. In pieno recupero, invece, è Ramon a colpire una clamorosa traversa di testa. Udinese e Como, dunque, cominciano la loro stagione con un pareggio per 1-1 e devono accontentarsi di un punto per parte. I lombardi torneranno in campo domenica 30 agosto alle 18.30 al Maradona contro il Napoli; i friulani, dal canto loro, sabato prossimo affronteranno il Monza al Brianteo.– Foto: Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Pilato primo oro dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo “Bello vincere in casa”

    TARANTO Ultima Ora / IPA – “È bellissimo vincere in casa. Ringrazio il pubblico e tutti quelli che hanno reso possibile questa cosa”.
    Così Benedetta Pilato commenta il trionfo nei 100 rana ai Giochi del Mediterraneo 2026 nella sua Taranto, che ha regalato il primo
    oro all’Italia in questa manifestazione. “Non ho molte parole per descriverlo, non si può spiegare l’emozione”, conclude Pilato, protagonista di una vittoria speciale davanti al pubblico di casa.
    xt8/gm

  • Douvikas risponde a Kamara, Udinese-Como 1-1

    UDINE Ultima Ora / IPA – La stagione di Udinese e Como parte con un pareggio. I ragazzi di Cesc Fabregas, infatti, non vanno oltre un 1-1 contro i friulani nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la prima giornata di Serie A 2026/2027. Dopo un’iniziale fase di studio, al 15′ arriva la prima conclusione verso la porta da parte dell’ex di turno Vojvoda, che sfiora il palo. La risposta degli ospiti arriva al 22′ con un tiro di Jesus Rodriguez, che trova l’opposizione di un attento Okoye. La formazione bianconera appare più determinata, tant’è che al 29′ trova la rete del vantaggio con Hassane Kamara: imbucata di Ekkelenkamp per l’ivoriano, che si presenta davanti a Butez e lo supera con un morbido tocco sotto che vale l’1-0. I biancoblù accusano il colpo, così l’Udinese prova a cavalcare il momento positivo per andare a caccia del raddoppio, ma senza raccogliere i frutti. Al 36′ Butez effettua un lungo lancio che potrebbe mettere Jesus Rodriguez a tu per tu con Okoye, ma lo spagnolo sbaglia il controllo e sciupa una buona occasione. A due minuti dall’intervallo Douvikas impegna Okoye con un insidioso colpo di testa, ma il nigeriano compie un grande intervento e salva i suoi. Dopo i 3′ di recupero, le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 1-0. Nella ripresa il Como torna in campo con un piglio diverso e al 54′ agguanta subito il pareggio con Anastasios Douvikas: Okoye respinge un colpo di testa di Chalobah sugli sviluppi di un corner e il greco si avventa sulla palla vagante e la spinge in rete per l’1-1. Al 65′ Diao si mette in proprio e lascia partire un’insidiosa conclusione, che dà soltanto l’illusione del gol. Tre minuti dopo Gueye spreca un perfetto cross di Vojvoda, mancando lo specchio della porta. Esordio in maglia biancoblù per Mattia Liberali, che crea una doppia occasione, andando vicinissimo al gol. A pochi secondi dal 90′ Bayo si divora la rete della vittoria, calciando alle stelle dal limite dell’area piccola. In pieno recupero, invece, è Ramon a colpire una clamorosa traversa di testa. Udinese e Como, dunque, cominciano la loro stagione con un pareggio per 1-1 e devono accontentarsi di un punto per parte. I lombardi torneranno in campo domenica 30 agosto alle 18.30 al Maradona contro il Napoli; i friulani, dal canto loro, sabato prossimo affronteranno il Monza al Brianteo.– Foto: Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • L’Inter parte subito forte, travolto il Monza 4-1

    MILANO Ultima Ora / IPA – Gol e vittoria per l’Inter, che all’esordio in campionato batte 4-1 il Monza davanti a un San Siro sold out. All’iniziale vantaggio interista siglato da Calhanoglu risponde Varela per il momentaneo pari, rotto nella ripresa dalle reti di Zielinski, Esposito e Bisseck. L’Inter impiega solo sei minuti a sbloccare la gara, grazie alla conclusione potente dalla distanza di Calhanoglu che prende di sorpresa Pizzignacco e porta avanti i suoi. La squadra di Chivu sembra avere in mano il pallino del gioco, ma poco prima della mezz’ora il Monza sfrutta benissimo lo spazio creato da Varela, che dalla destra entra in area e con un diagonale destro batte Martinez. Il pari dei brianzoli frena l’inizio ritmato dell’Inter, che comincia a faticare nel palleggio e nel creare occasioni da gol. Dalla sua il Monza trova spesso lo spunto per ripartire, sfruttando i metri concessi dal centrocampo interista. Nella ripresa però torna avanti l’Inter, con Zielinski che al limite dell’area raccoglie un pallone vagante respinto con i pugni da Pizzignacco e lo scarica nella porta rimasta sguarnita. Colpito a freddo il Monza, che subirà anche il terzo gol, al 55′, con Diouf che dalla destra converge in area e serve l’assist per il tacco vincente di Esposito. Dilaga l’Inter e otto minuti più tardi arriva la gioia anche per Bisseck, che si sgancia in avanti e, dopo aver raccolto una sponda di Esposito, scarica in rete il mancino che vale il 4-1. Gestione totale per i nerazzurri, che colpiscono anche una traversa su corner con Akanji, prima della sua uscita dal campo per l’esordio del neo acquisto Stones. Insieme al britannico spazio nel finale anche per Stankovic e Luis Henrique, che portano così a compimento il successo nerazzurro.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Sei Paesi Ue:tassare compagnie petrolio

    21.00
    Sei Paesi dell’Ue, inclusa l’Italia, chiedono una tassa comunitaria sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, saliti alle stelle con la guerra di Usa e Israele contro l’Iran.
    I ministri dell’Economia di Germania, Italia, Austria, Polonia, Spagna e Portogallo avrebbero inviato una lettera congiunta al ministro delle Finanze dell’Irlanda, Paese presidente di turno dell’Unione Europea. Lo riferisce l’agenzia France Presse.

  • Putin:rappresaglia su logistica di Kiev

    19.52
    La Russia lancerà attacchi di rappresaglia contro la logistica ucraina, dopo i raid di Kiev contro i colossi russi del commercio Wildberries e Ozon.
    Lo dice il presidente Putin in una intervista.
    Mosca dovrà “migliorare il sistema di difesa aerea”, aggiunge. Poi: gli attacchi di Kiev “hanno inflitto danni economici e causato perdite, ma non hanno portato alcun vantaggio all’ Ucraina”.

  • Malta, Fenech accusa l’ex capo di gabinetto dell’ufficio del primo ministro nel caso Daphne Caruana Galizia

    LA VALLETTA (MALTA) (Ultima Ora/MNA) – L’imprenditore maltese Yorgen Fenech ha dichiarato in tribunale che l’ex capo di gabinetto dell’Ufficio del Primo Ministro (OPM), Keith Schembri, sarebbe stato la mente dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.
    Fenech ha formulato l’accusa durante un drammatico confronto con la giudice Edwina Grima, nel corso del controinterrogatorio da parte dell’accusa. Alla domanda diretta se sapesse chi avesse ordinato l’omicidio, Fenech ha risposto: “Keith Schembri, signora giudice”. Ha inoltre affermato che Melvin Theuma, il testimone dello Stato e presunto intermediario nel complotto per l’omicidio, sapesse chi fosse la mente dell’operazione e che alla fine avrebbe rivelato la sua identità.
    Fenech ha ammesso di aver versato a Theuma circa 450mila euro, sostenendo tuttavia che il denaro fosse destinato a mantenerlo “calmo e sotto controllo” e non a finanziare l’omicidio. Ha inoltre ammesso di aver fatto avere a Theuma informazioni riservate della polizia, insistendo però sul fatto di essere stato manipolato e sfruttato finanziariamente.
    Il procuratore Godwin Cini ha contestato a Fenech la sua accusa nei confronti di Schembri, chiedendogli come potesse esserne certo senza aver assistito ad alcun pagamento tra Schembri e Theuma. “Le sue impronte sono dappertutto, siete voi che non le vedete”, ha replicato Fenech. L’accusa ha inoltre interrogato Fenech sui suoi rapporti con alti funzionari di polizia, tra cui l’ex vicecommissario Silvio Valletta e l’ex sovrintendente Raymond Aquilina.
    Fenech ha riconosciuto di essere stato vicino a Valletta, affermando che viaggiavano insieme per assistere a partite di calcio e che aveva pagato i biglietti per incontri di Champions League. È stato inoltre interrogato sulle conversazioni criptate tramite Signal con Aquilina, ex responsabile dell’unità di polizia per la lotta al riciclaggio di denaro. I procuratori hanno mostrato messaggi nei quali Fenech definiva Caruana Galizia “quella strega”. Fenech ha spiegato che il termine rifletteva un soprannome utilizzato in determinati ambienti, riconoscendo che si trattava di un’espressione inappropriata.
    Ultima Ora / IPA
    -foto: NetNews-

  • Due morti in stand Palio di Allumiere

    19.00
    Sarebbero morti per le esalazioni di monossido di un generatore il 15enne e l’uomo di 35 anni trovati senza vita all’interno di uno stand gastronomico del Palio di Allumiere, vicino a Roma.
    Gli investigatori stanno verificando la posizione lavorativa dell’uomo e come mai il minorenne dormisse all’interno della struttura.
    I due corpi non presentavano segni di violenza.

  • Macron: più missili intercettori a Kiev

    La Francia rafforzerà il sostegno all’ Ucraina con l’invio di ulteriori missili intercettori,per aiutarla a difendere il proprio spazio aereo dagli attacchi russi. Ad annunciarlo il presidente francese Macron dopo la telefonata con il suo omologo ucraino Zelensky, all’ indomani dell’attacco russo contro un centro commerciale a Kryvyi Rih che ha provocato 16 morti e 130 civili feriti.
    Macron ha espresso a Zelensky “orrore e commozione” per il raid e ha ribadito il “rafforzamento del sostegno e della cooperazione” con Kiev.

  • Usa, giudice N.York blocca stop a visti

    Una giudice federale americana ha dichiarato illegittimo il congelamento delle procedure per i visti che consentono la residenza permanente negli Usa per cittadini di 75 Paesi, disposto il 21 gennaio dall’amministrazione Trump.
    La decisione rappresenta un nuovo stop giudiziario alla stretta sull’immigrazione voluta dalla Casa Bianca.Jeannette Vargas,del tribunale federale di New York,ha stabilito che la misura è “contraria alla legge” ed è stata adottata “oltre i poteri legali conferiti al segretario di Stato” Marco Rubio.

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