PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I legislatori cinesi oggi hanno iniziato a esaminare una proposta di modifica della Legge sulla sicurezza del traffico stradale, che include un nuovo capitolo sui veicoli a guida autonoma.
La proposta chiarisce le condizioni per la circolazione dei veicoli a guida autonoma sulle strade pubbliche, i principi per la gestione delle violazioni del codice stradale e le disposizioni assicurative per tali veicoli.
La proposta è stata presentata in prima lettura alla sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, in programma da oggi fino a venerdì.Ultima Ora / IPA. -Foto Xinhua-
Notizie dell’Ultima Ora
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Cina, al vaglio nuove norme sulla guida autonoma
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È morta a 80 anni Dolly Parton, icona americana e regina del country
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Lutto nel mondo della musica. E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo in video il nipote Brian Seaver.
“Avevo immaginato la pesantezza di questo momento, ma non l’avevo percepita davvero fino ad ora – ha detto -. È un onore, un onore che si accompagna a un orgoglio assoluto e a una profonda tristezza”.
Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e oltre 100 milioni di dischi venduti, Parton è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”. Parton ha affiancato alla carriera musicale anche quella di attrice, ricevendo due candidature ai Golden Globe; filantropa, attraverso il suo programma di promozione della lettura “Imagination Library”, ha donato oltre 150 milioni di libri ai bambini.
Inoltre, nel 2020, donò un milione di dollari per la ricerca sui vaccini per il Covid-19.
TRUMP “MAI NESSUNA COME LEI, BANDIERE A MEZZ’ASTA IN TUTTI GLI STATI UNITI”
La scomparsa di Dolly Parton, “una delle più grandi cantanti country – e non solo – di tutti i tempi, è una vera perdita per milioni di persone. Non c’è mai stata e mai ci sarà un’altra come lei”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump sul social Truth. “In suo onore, farò abbassare a mezz’asta la bandiera americana in tutti gli Stati Uniti per una settimana, a partire da stasera. Riposa in pace, Dolly! Il mondo ti vuole bene”, conclude Trump.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Giochi Mediterraneo, Borrelli oro nei 200 farfalla “Può darmi slancio”
TARANTO Ultima Ora / IPA – “Per me questa è una manifestazione straordinaria. Dopo aver vinto il bronzo, l’oro mi dà una sensazione incredibile e il pubblico mi ha sempre supportato, mi ha dato delle emozioni fantastiche”. Così Paola Borrelli commenta la medaglia d’oro conquistata nei 200 farfalla ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “Questa medaglia, essendo i Giochi del Mediterraneo, rappresenta qualcosa di davvero fondamentale per la mia carriera e può darmi lo slancio”, aggiunge la nuotatrice azzurra. “È stata comunque una gara ostica e difficile, anche visto il momento della stagione, però ce l’ho fatta”, conclude Borrelli, protagonista di una prestazione che le ha regalato il gradino più alto del podio davanti al pubblico tarantino.
xt8/gm/azn -
Ranucci: “Un mio spostamento in Rai? Ho la coscienza a posto. Io e Report i più premiati”
Ultima Ora – Resta al centro delle polemiche il futuro di Report e del suo conduttore Sigfrido Ranucci.
A margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri, il giornalista è intervenuto con fermezza sulle ultime indiscrezioni che lo darebbero a rischio rimozione dalla guida dello storico programma d’inchiesta della Rai.
Il futuro di Ranucci e di Report
Il professionista non sembra avere dubbi “Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro”, ha chiarito Ranucci. “Se sposti Sigfrido Ranucci perché non lo ritieni consono per una trasmissione d’inchiesta lo mandi a formare altri 100 Sigfrido Ranucci per poi spostarli? Non ha senso”.
A chi gli chiede se sia pronto a rassegnare le dimissioni in caso di un allontanamento forzato dalla trasmissione, il giornalista non nasconde le sue riserve: “Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni. Certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa”. E con amara ironia aggiunge: “C’è qualcosa di meglio di Report? Tu accetteresti qualcosa? È la trasmissione migliore della storia. Cosa c’è di meglio? Forse uno spazio informativo dentro Sanremo? La vedo dura”.
Sul margine di una sua permanenza alla conduzione del programma,infatti, Ranucci appare pessimista: “No, non credo che sia questa l’intenzione”.
E commentando il post social pubblicato nel pomeriggio contro la Rai, ha aggiunto: “Mi sembra che sono decisi a spostarmi. Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista di Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano”.
Sigfrido Ranucci a Cerveteri, video di Thomas Cardinali
La redazione e il suo percorso
Nonostante le tensioni, rivendica il valore della sua redazione e la stabilità del proprio percorso professionale: “La squadra di Report, non vi voglio sconvolgere dicendo questo, è sempre stata una redazione molto vivace e dai tempi di Milena Gabanelli. Però è una squadra composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione. Io non voglio essere un puro, non ci tengo neanche”.
Ranucci e “la coscienza a posto”
Il giornaliste, inoltre, ha difeso con orgoglio il lavoro svolto durante la sua carriera in viale Mazzini: “Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morrione e Milena Gabanelli”. “Sono stato inviato, sono stato caporedattore, ho condotto e sono stato autore di varie trasmissioni”, ha rimarcato in conclusione Ranucci, “tra cui la migliore della storia del giornalismo d’inchiesta italiano perché Report è la trasmissione più premiata e io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione, querele e mediazioni. Ho tenuto alto l’onore della Rai e tutto questo mettendo a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e anche dei miei inviati. Quindi io ho la coscienza a posto”.
Le repliche su Lavitola e l’inchiesta sull’attentato
Sollecitato dai cronisti sulle presunte omissioni relative agli avvertimenti ricevuti da Valter Lavitola su un possibile attentato, Ranucci ha chiarito la propria posizione, sottolineando che “Spiegherò agli inquirenti. Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Voi siete padroni di fare tutti i collegamenti che volete. Io quello che ho da dire, per rispetto ai magistrati, lo dirò loro”.
Rispondendo poi alle contestazioni sui contatti con figure controverse, ha aggiunto: “Se non l’avessi ammessa, sarebbero usciti gli atti e sarebbe emersa l’amicizia. Ma che vi devo dire? Non c’erano degli elementi precisi. Io non sono puro, io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino, perché faccio questo. Se potessi andrei a cena con Totò Riina”.
Sui dettagli dell’indagine per la bomba mossa contro la sua abitazione lo scorso ottobre, il giornalista ha messo poi un punto fermo: “Niente domanda sull’inchiesta giudiziaria. Siccome la bomba l’hanno messa a casa mia e dove c’era mia figlia io ho interesse che la giustizia vada avanti e fino in fondo, quindi non do informazioni che riguardano l’inchiesta giudiziaria. Io rispondo ai magistrati”.
Le reazioni politiche e la vicinanza della gente
Interpellato sulla differente reazione dei partiti e sulla mancanza di una solidarietà pubblica immediata da parte del Pd rispetto a quella del M5S, Ranucci ha minimizzato: “Io personalmente ho ricevuto tantissima solidarietà anche da gente che non avete idea. Poi la solidarietà io la ricevo dalla gente, dove vado vado, ho tantissime manifestazioni di solidarietà”. E sul clima aziendale interno ha chiosato: “Se mi sento isolato in Rai? Ho tanti amici clandestini che mi scrivono, hanno paura anche”.
Rispondendo a chi gli chiedeva del futuro della trasmissione, Ranucci ha difeso inoltre l’identità del programma e della sua squadra: “Io sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti: quindi non vedo perché bisognerebbe ricorrere a delle figure esterne”.
Chi arrivasse da fuori, ha spiegato il conduttore, non avrebbe “la memoria di Report, perché condurre la trasmissione non è semplicemente esserne il volto. Condurre Report significa avere memoria, avere capacità di individuare argomenti che reggono dopo 3-4 mesi, avere la capacità di conoscere il palinsesto e il confronto in prima serata, che è uno scenario competitivo molto, molto difficoltoso”.
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Addio Dolly Parton, regina del Country
21.00
E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo è stata la famiglia.
Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e 100 milioni di dischi venduti, è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”.
Ha affiancato alla carriera musicale quella di attrice. Filantropa, donò 150 milioni di libri ai bambini e un mln di dollari per vaccini anti-Covid. -
Israele espelle 4 funzionari olandesi
Israele espelle 4 funzionari olandesi
Il ministro degli Esteri israeliano
Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei
rappresentanti olandesi dal Centro
Internazionale di Supporto per Gaza,
che fa parte del Board of Peace per la
Striscia.La decisione “a causa di iniziative
anti-israeliane del governo olandese”
tra le quali “una legge che vieta
il commercio di prodotti israeliani
provenienti da Giudea e Samaria, da
Gerusalemme Est e dalle Alture del
Golan”, afferma Sa’ar. -
A Bari un cittadino francese è stato fermato con 3 missili da guerra nel furgone
Ultima Ora – Un controllo di routine al porto di Bari si trasforma in un’inchiesta su un carico di armamenti militari ad alta capacità offensiva.
La Guardia di finanza ha fermato un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II, proveniente da Patrasso. Nel suo furgone, con targa francese, erano custoditi cinque contenitori logistici destinati al trasporto di sistemi d’arma anticarro.
Il cittadino francese e i 3 missili da guerra nel furgone
Nei contenitori sono stati trovati tubi di lancio e missili, tra cui tre Akeron che, secondo gli accertamenti tecnici dell’Esercito, devono essere considerati allo stato delle verifiche armi da guerra.
La vicenda è ricostruita nell’ordinanza con cui il gip della sezione Gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Normand. Durante il controllo, il camionista aveva esibito tre lettere di vettura internazionale, ritenute però troppo generiche per chiarire la natura del carico. Gli approfondimenti hanno portato alla scoperta dei cinque contenitori: uno vuoto, un secondo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata, e gli altri tre con altrettanti missili Akeron.
I risultati della perizia dell’Esercito
A determinare la qualificazione dei tre ordigni è stata la perizia dell’Esercito. Sui tubi erano presenti bande blu, che secondo gli standard Nato identificano materiale destinato all’addestramento e privo di componente esplosiva. Secondo i militari, tuttavia, quelle bande non facevano parte della marcatura originaria, ma erano costituite da nastro adesivo facilmente rimovibile. Sotto il blu è emersa la colorazione giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo con effetto perforante.
Normand ha sostenuto di essere un autista incaricato del trasporto per conto di MBDA France e di dover portare il materiale in Grecia, alla società’ Altus LSA, per interventi di riparazione.
Il nodo delle autorizzazioni
La difesa ha depositato documentazione commerciale e di viaggio, oltre a un’autorizzazione del ministero della Difesa francese rilasciata nel 2025 a MBDA France per attività riguardanti materiale di guerra.
Il gip, però, ha ritenuto necessari ulteriori accertamenti, rilevando anomalie nei documenti, tra cui timbri differenti e incongruenze nelle date. Secondo il giudice, inoltre, non sarebbero state esibite le autorizzazioni richieste dalla normativa italiana sul materiale d’armamento, nè durante il controllo ne’ davanti all’autorità giudiziaria. Normand ha riferito di essere subappaltatore di una ditta francese specializzata anche nel trasporto di merci militari.
La società di trasporti intestata alla moglie, presso cui lavora, secondo le verifiche non risulterebbe invece specializzata in questo settore. -
Cina, lanciati sette satelliti con un razzo Long March-6C
TAIYUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un razzo vettore Long March-6C, con a bordo sette satelliti, è decollato oggi dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina. Il razzo è decollato alle 11:21 (ora di Pechino) e ha collocato con successo i satelliti nell’orbita prestabilita. Secondo il centro di lancio, si è trattato della 665esima missione di volo della serie di razzi vettori Long March.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-
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Al Meeting di Rimini dibattito sul futuro del welfare a vent’anni dal 5×1000
RIMINI Ultima Ora / IPA – Il 5×1000 non è solo uno strumento fiscale, ma un patto di fiducia che riconosce ai cittadini la possibilità di concorrere direttamente alla destinazione di risorse pubbliche, sostenendo le realtà impegnate sul territorio nel bene comune. Sono intervenuti Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e ACRI; i deputati Alessandro Cattaneo, Alessandro Colucci, Maria Chiara Gadda, Lorenzo Malagola ed Ettore Rosato; Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato; la senatrice Simona Malpezzi. Ha introdotto Giovanni Mulazzani, professore di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Bologna; ha moderato Emilia Patta, giornalista del Sole 24 Ore. Mulazzani ha ricordato che l’istituto nacque con la legge finanziaria 2006 come misura sperimentale e divenne stabile con la riforma del terzo settore. Dietro la firma del contribuente, ha osservato, c’è la scelta dello Stato di riconoscere il protagonismo della società e di valorizzare associazioni, corpi intermedi e comunità organizzate. Ma la fiducia non può essere disgiunta dalla responsabilità, per cui chi riceve risorse deve mostrare con trasparenza il loro utilizzo. La sussidiarietà, ha concluso, non è una bandiera di parte, ma un criterio concreto con cui istituzioni e società concorrono alla costruzione dell’interesse generale.Azzone ha delineato tre condizioni per rafforzare il contributo del terzo settore e del volontariato. Una: le risorse. Accanto al 5×1000, le fondazioni di origine bancaria hanno erogato nell’ultimo anno un miliardo e 400 milioni di euro, di cui circa un miliardo destinato agli enti del terzo settore. Due: lo sviluppo delle competenze. Infatti, demografia e digitalizzazione investono anche il volontariato, che registra invecchiamento delle persone impegnate e carenza di professionalità utili a cogliere le opportunità dell’intelligenza artificiale. Servono quindi interventi di formazione ed accompagnamento. Tre: capacità relazionale, in quanto problemi sempre più complessi non sono affrontabili da un singolo soggetto. Per esempio, i NEET richiedono identificazione tramite la scuola, coinvolgimento con prossimità del terzo settore, formazione con la pubblica amministrazione ed accompagnamento al lavoro con le imprese. ‘Non esiste un singolo soggetto in grado di affrontare il tema dei NEET, nessun ente del terzo settore può farlo da solò, ha affermato. Inoltre, Azzone ha chiesto che le norme esistenti siano applicate coerentemente. Nel merito ha ricordato il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate sui benefici IRES per la beneficenza indiretta, sostenendo che organizzazioni competenti, anche se non erogano direttamente il servizio, non dovrebbero avere uno svantaggio fiscale. Pertanto, il futuro del welfare dipende dall’aumento dei fondi, ma soprattutto dalla loro capacità di generare competenze, collaborazione ed effetti duraturi.Cattaneo ha definito il 5×1000 una storia di successo fondata sulla libertà di scelta e sul patto tra Stato, cittadino ed ente al quale viene riconosciuto un ruolo sociale. L’Intergruppo ha contribuito ad aumentare di 80 milioni di euro il plafond, ma la sfida è ora estendere il metodo della sussidiarietà. Tra le proposte avanzate è utilizzare le compensazioni connesse alle opere pubbliche anche per servizi di welfare e riqualificazione sociale. Cattaneo ha ricordato che la spesa di mezzo miliardo del 5×1000, a fronte della voce welfare dell’INPS di 143 miliardi, mostra che ‘non spendiamo troppo poco, ma possiamo spendere megliò, evitando misure che cronicizzino il bisogno e stratifichino l’assistenzialismo. Occorre accompagnare gli enti più piccoli, evitare polverizzazione e concentrazione delle risorse ed accrescere la capacità progettuale. Per Colucci occorre una regia nazionale che mantenga un welfare universalistico, superi frammentazioni territoriali e riduca le disuguaglianze. Il 5×1000 è un pilastro da rendere strutturale, coinvolgendo in modo più ampio imprese, fondi pensione, casse professionali e fondazioni. L’obiettivo comune è ricomporre sviluppo economico e coesione sociale: la sussidiarietà non sostituisce la responsabilità pubblica, ma consente di mobilitare energie diffuse, misurare i risultati ed orientare risorse verso interventi in grado di emancipare le persone.Per Gadda la politica deve valutare l’impatto delle norme dopo vent’anni di applicazione. Il 5×1000 ha funzionato: negli ultimi dieci anni, i contribuenti che lo destinano sono aumentati di circa 500 mila persone l’anno. Rimane tuttavia un 40% che non esprime alcuna scelta. Per questo servono campagne educative ed informative, soprattutto a sostegno degli enti più piccoli, privi delle competenze necessarie per raccontare il proprio lavoro. La deputata ha sostenuto la riforma dello strumento e il tetto mobile, affinchè le somme effettivamente destinate dai contribuenti non siano limitate da un plafond rigido. ‘L’assenza di scopo di lucro non deve significare assenza di organizzazionè, ha ricordato. Il fisco può diventare una leva di cambiamento, riconoscendo il valore del sostegno privato ai bisogni sociali. Garavaglia ha proposto cofinanziamento, verifica dei risultati e collaborazione tra soggetti per fare massa critica. Un monitoraggio costante impedirebbe che finanziatori diversi sostengano sempre le medesime organizzazioni, lasciandone altre senza risorse. ‘Avere dati certi è indispensabile per compiere scelte efficacì, ha affermato, proponendo di estendere la mappatura anche al welfare ed ai fondi previdenziali integrativi. Organizzare meglio l’erogazione, senza comprimere la libertà dei cittadini, permetterebbe di finanziare un numero maggiore di progetti e di migliorarne la qualità.Malagola ha definito il 5×1000 una norma epocale, una delle poche leggi capaci di entrare nella storia della Repubblica e nel cuore degli italiani. Dal 2006 nessun governo l’ha cancellata o ridotta; gli esecutivi hanno invece cercato di ampliarla e rifinanziarla. Oggi un contribuente su due destina la quota a una delle circa 96 mila associazioni del terzo settore ed in vent’anni, sono stati distribuiti sei miliardi di euro. ‘E’ un atto di libertà’, ha affermato, in quanto attraverso una scelta diretta, i cittadini partecipano alla costruzione del bene comune e rafforzano quel tessuto sociale senza il quale il Paese non reggerebbe. Il terzo settore costituisce un pilastro del welfare ed il 5×1000 ne riconosce la funzione pubblica, ridisegnando il rapporto tra Stato e cittadino. Questa intuizione resta valida a fronte del ruolo di uno Stato forte davanti alle sfide di sicurezza, energia e tecnologia. Il piccolo comma inizialmente passato inosservato ha prodotto un risultato duraturo perchè ha scelto di fidarsi degli italiani. Per Malagola, la responsabilità futura è allargare gli spazi di libertà e sostenere il terzo settore contro la solitudine, il vero male del tempo presente. Rendere il welfare migliore ed efficace significa non arretrare rispetto a quel principio, ma rafforzare la capacità delle comunità di riconoscere i bisogni, creare legami e assumersi responsabilità.Malpezzi ha sottolineato che, quando il cittadino viene posto nella condizione di scegliere, risponde quasi sempre a favore della propria comunità. ‘Il 5 per mille fa rima con comunità, non solo con sussidiarietà’, ha dichiarato, legando lo strumento al senso di appartenenza ed alla volontà di partecipare. Per renderlo più efficiente non bastano risorse finanziarie. Il terzo settore deve lavorare insieme, perchè possiede la capacità di intercettare un bisogno prima che diventi una statistica. Gli oratori, per esempio, avevano incontrato ragazzi isolati prima che il fenomeno dei NEET venisse pienamente riconosciuto. La senatrice ha indicato due esperienze promosse dall’Intergruppo. La sperimentazione sulle competenze non cognitive, prevista da una legge approvata nel 2025 ed al via da settembre in mille scuole. Infatti, valorizzare abilità diverse dall’apprendimento nozionistico può prevenire abbandono e disagio, ma occorrono reti di scuole e partnership territoriali. Poi i patti educativi territoriali, che mettono in relazione enti locali, istituti scolastici, associazioni sportive, bande musicali ed oratori. Malpezzi ha chiesto di renderli strutturali, perchè la fine dei finanziamenti interrompe spesso progetti che offrono opportunità ai ragazzi. La rete, ha spiegato, tiene insieme le diverse realtà ed impedisce a chi cade di precipitare nel vuoto. Il 5×1000 rappresenta anche la possibilità di dare continuità a queste esperienze, adattandole alle esigenze di ogni territorio e trasformando il welfare in una responsabilità condivisa dalla comunità educativa.Rosato ha descritto il 5×1000 come un metodo politico che ha prodotto altre norme rilevanti, come il riconoscimento degli oratori, la legge contro lo spreco alimentare, le competenze non cognitive. Ha sostenuto la proposta di utilizzare gli oneri connessi agli interventi urbanistici anche per investire sulle persone e sui servizi sociali, non soltanto sul cemento. Secondo valore dello strumento è la trasparenza. La destinazione non sia discrezionale, ma scelta di chi vive il territorio e giudica l’operato di grandi organizzazioni nazionali o piccole associazioni locali. Questa logica, a suo parere, va potenziata. Altro impegno sono i nodi strutturali del welfare. Una seria politica di prevenzione sanitaria può ridurre sofferenze e costi pubblici, ma riceve meno stanziamenti di ospedali e farmaci. Anche il peso della spesa previdenziale va affrontato per non penalizzare le generazioni più giovani. ‘Dobbiamo tornare a occuparci della radice dei problemì, ha affermato Rosato, chiedendo riforme coraggiose e trasversali. Patta ha concluso richiamando le principali prospettive emerse: allargamento degli interventi finanziabili, monitoraggio, formazione e coordinamento dei diversi strumenti territoriali, così da preservare il welfare universalistico in un contesto di risorse pubbliche limitate. A vent’anni dall’istituzione, il 5×1000 indica una direzione più ampia: istituzioni che si fidano della scelta dei cittadini, enti responsabili e trasparenti, alleanze capaci di trasformare risorse limitate in risposte condivise.
– foto ufficio stampa Meeting di Rimini –Ultima Ora / IPA. -
Al via EtnaForum, cinque giorni dedicati alla Sicilia del futuro
CATANIA Ultima Ora / IPA – Ai piedi del Teseo screpolato, la monumentale scultura del maestro Igor Mitoraj nel cuore del parco dell’Etna, comincia da domani la seconda edizione di EtnaForum, l’articolata kermesse di politica, cultura e società che riunisce alle falde del vulcano più famoso d’Europa donne e uomini con lo sguardo rivolto alla Sicilia del futuro.
Ad aprire i lavori di una manifestazione che si preannuncia di altissimo profilo, i saluti del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, del sindaco di Catania, Enrico Tarantino e del sindaco di Regalna, Nino Caruso. A seguire l’intervento della senatrice Daniela Santanché intervistata da Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia su “Etna 2030: un vulcano che crea valore“.
Chiude la serata l’emozionante concerto “Cantico del Sole” del Coro Lirico Siciliano che si esibirà nella straordinaria cornice d’alta quota di Contrada Serra la Nave. La manifestazione proseguirà nei giorni successivi in Piazza Cisterna a Ragalna, per concludersi domenica 30 agosto con i saluti, alle ore 18, del Presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Notevole il parterre degli ospiti che si alterneranno sul palco per discutere del futuro dell’isola e di questioni nazionali, in sinergia con gli appuntamenti culturali e musicali che punteggeranno le serate. Oltre alla seconda carica dello Stato, il Forum vedrà la presenza di ministri e sottosegretari, rappresentanti delle opposizioni e artisti, tra cui Marco Masini, il cui concerto concluderà la manifestazione.
Il premio EtnaForum verrà consegnato all’indimenticato campione del mondo di calcio del 1982, Marco Tardelli, per la straordinaria carriera e l’impegno sportivo.
-Foto ufficio stampa EtnaForum-
Ultima Ora / IPA. -
Sac annuncia nuovo collegamento Catania-Newark operato da United Airlines
CATANIA Ultima Ora / IPA – Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, annuncia l’attivazione di un nuovo collegamento diretto tra Catania e Newark/New York operato da United Airlines che partirà il 28 maggio 2027 con quattro frequenze settimanali per tutta la stagione estiva. Si tratta, sottolinea una nota della società, di un ulteriore risultato del lavoro portato avanti da Sac per il potenziamento della rete di collegamenti internazionali dell’Aeroporto di Catania che consolida così la presenza dello scalo etneo nel mercato americano. Il nuovo collegamento, prosegue la nota, si aggiunge infatti alle rotte già attivate con successo verso il Nord America, con i voli Catania-New York operati da Delta Air Lines e Catania-Montrèal di Air Canada.La nuova tratta di United Airlines collegherà direttamente Catania con l’area metropolitana di New York attraverso l’aeroporto internazionale di Newark Liberty, offrendo nuove opportunità di mobilità ai passeggeri siciliani e rafforzando al tempo stesso l’accessibilità della Sicilia per i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti.Il collegamento sarà operato con Boeing 767-300ER, dotato di 46 posti in classe Polaris Business, e sarà attivo quattro giorni alla settimana da maggio a settembre 2027.“L’annuncio del nuovo collegamento di United Airlines rappresenta un risultato particolarmente significativo per Sac e per l’Aeroporto di Catania, che continua a rafforzare la propria rete internazionale e il proprio ruolo di porta d’accesso della Sicilia verso i principali mercati mondiali – dichiarano Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac, e Anna Quattrone, Presidente di Sac -. Ringraziamo United Airlines che si inserisce in un contesto che ha già visto l’attivazione di importanti collegamenti verso il Nord America e conferma la capacità del nostro aeroporto di attrarre vettori internazionali di primo piano. Il mercato americano rappresenta un asset strategico per la Sicilia, sia per i flussi turistici sia per le relazioni economiche e culturali, e poter contare su un’ulteriore connessione diretta con l’area di New York, arrivando a 11 voli a settimana, costituisce un importante valore aggiunto per il territorio. Sac continuerà a lavorare per ampliare e qualificare ulteriormente la connettività dello scalo, nell’interesse dei passeggeri e dello sviluppo economico e turistico della Sicilia”.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Israele espelle 4 funzionari olandesi
20.06
Il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro Internazionale di Supporto per Gaza, che fa parte del Board of Peace per la Striscia.
La decisione “a causa di iniziative anti-israeliane del governo olandese” tra le quali “una legge che vieta il commercio di prodotti israeliani provenienti da Giudea e Samaria, da Gerusalemme Est e dalle Alture del Golan”, afferma Sa’ar. -
Operaio scomparso: picchiato,poi ucciso
19.10
Picchiato e poi ucciso a coltellate, il corpo chiuso nel portabagagli della macchina a Borgo Mezzanone e ritrovato il 22 agosto nel Foggiano.
Così l’autopsia ha ricostruito l’uccisione di Sadam Houssaini, il bracciante 32enne pachistano scomparso il 4 agosto e trovato soltanto 18 giorni dopo.
Malgrado la difficoltà dovuta al tempo trascorso fra morte e ritrovamento del corpo,è stato possibile escludere l’uso armi da fuoco. Ora si cercano killer e movente, si pensa a giro di caporalato. -
Media:direttore Cia Ratcliffe in Russia
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, è stato a Mosca. Lo hanno riferito fonti a conoscenza della situazione a CBS News. La notizia del suo viaggio arriva dopo che un Boeing C-17A dell’ Aeronautica militare americana è stato avvistato in un aeroporto della capitale russa. L’aereo è poi ripartito.
Né Washington né Mosca hanno commentato l’identità del funzionario o lo scopo della visita. Sembra essere il primo viaggio noto di Ratcliffe in Russia come capo della Cia, anche se ha mantenuto contatti con l’intelligence russa. -
Vuelta a Espana, Pogacar non si ferma più: domina la quarta tappa e blinda la maglia rossa
ANDORRA Ultima Ora / IPA – Tadej Pogacar compie l’ennesima impresa vincendo in solitaria la quarta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Andorra-Andorra di 104.8 chilometri, blindando così la maglia rossa di leader della classifica generale.
L’iridato sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scattato a 50 km dall’arrivo guadagnando 2’39” su tutti gli avversari. Secondo posto per il belga Jarno Widar (Lotto Intermarché), a chiudere il podio di giornata l’austrico Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team). Dopo appena quattro giorni la Corsa Roja, salvo clamorosi ribaltoni, è praticamente ipotecata.
La tappa è iniziata con l’attacco di circa 16 uomini, poi a 68 km dall’arrivo il gruppo è tornato compatto: sulla salita de la Collada de Beixalis, ai -50, Pogacar ha attaccato iniziando il suo personalissimo assolo: in otto hanno provato ad inseguire il campione del mondo, tra cui Roglic, Skjelmose, Mas e Kuss, tutti uomini di classifica.
Lo sloveno della UAE non si è scomposto e ha inflitto un distacco abissale vincendo la sua 21esima affermazione stagionale, la 129esima in carriera.
Domani è in programma la quinta frazione, la Falset Costa Daurada-Roquetes. Terres de l’Ebre di 173 chilometri.
“Non volevo rimanere isolato contro gli uomini di classifica quindi ho deciso di attaccare da solo, speravo solo di sopravvivere fino al traguardo. È stata dura, ma è stata un’altra bellissima giornata”. Lo ha dichiarato Tadej Pogacar, vincitore della quarta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Andorra-Andorra di 104.8 chilometri e leader della classifica generale. “Il vantaggio è ottimo – ha proseguito il fuoriclasse sloveno – e sono molto fiducioso in vista dei prossimi giorni, andiamo avanti giorno per giorno. Ora ho un buon gap in classifica, vedremo se riuscirò a rimanere in maglia rossa fino alla fine: sarà dura, ma abbiamo una squadra molto forte, siamo pronti”, ha concluso.
L’ORDINE DI ARRIVO
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates-XRG) in 2h40’35”
2. Jarno Widar BEL (Lotto Intermarché) a 2’39”
3. Felix Gall AUT (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
4. Oscar Onley GBR s.t.
5. Sepp Kuss USA s.t.
6. Enric Mas ESP s.t.
7. Primoz Roglic SLO s.t.
8. Richard Carapaz ECU a 2’57”
9. Mattias Skjelmose DEN a 3’17”
10. Gregor Mühlberger AUT s.t.
LE CLASSIFICHE GENERALI
Classifica generale (Maglia Rossa):
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Emirates XRG) in 7h38’59”
2. Primoz Roglic SLO (Red Bull-Bora) a 3’21”
3. Enric Mas ESP (Movistar Team) a 3’32”
4. Sepp Kuss USA a 3’44”
5. Oscar Onley GBR a 3’45”
6. Richard Carapaz ECU a 3’50”
7. Felix Gall AUT a 3’57”
8. Mattias Skjelmose DEN a 4’06”
9. Jarno Widar BEL s.t.
10. Jay Vine AUS a 4’11”
Classifica a punti (Maglia Verde):
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Emirates XRG) 82 punti
2. Ethan Hayter GBR (Soudal Quick-Step) 37
3. Matthew Brennan GBR (Visma-Lease a Bike) 30
Classifica miglior scalatore (Maglia a Pois):
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Emirates XRG) 23 punti
2. Lorenzo Fortunato ITA (XDS Astana Team) 10
3. Koen Bouwman NED (Team Jayco AlUla) 6
Classifica miglior giovane (Maglia Bianca)
1. Oscar Onley GBR (Netcompany Ineos) in 7h42’44”
2. Jarno Widar BEL (Lotto Intermarché) a 21″
3. Ramses Debruyne BEL (Alpecin-Premier Tech) a 59″
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Bimba di 4 anni muore investita da moto
18.15
Tragedia a Lecce nei Marsi,in provincia de L’Aquila, dove una bambina di 4 anni è morta dopo essere stata investita da una moto. Sul posto è intervenuto il personale del 118e poi è arrivato anche l’elisoccorso, riuscito a raggiungere la zona nonostante le condizioni meteo avverse. I sanitari hanno tentato di rianimare la bimba per oltre un’ora, ma ogni sforzo si è rivelato vano.
Sul posto anche i Carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. -
Il trapper Tony Boy esce dal carcere e va ai domiciliari
Ultima Ora – Antonio Hueber, in arte Tony Boy, lascerà il carcere di San Vittore per andare agli arresti domiciliari a casa dei genitori in provincia di Padova. Lo ha stabilito il gip di Milano dopo l’udienza di convalida dell’arresto per detenzione di arma da sparo clandestina e detenzione di sostanze stupefacenti. Il pm di turno Sara Ombra aveva chiesto la custodia in carcere. La misura cautelare riguarda solo l’accusa per il possesso pistola semiautomatica calibro 6.30 con matricola abrasa trovata nella villetta in affitto del trapper durante la perquisizione eseguita all’alba di sabato. Il cantante, difeso dall’avvocato Niccolo’ Vecchioni, avrebbe detto di averla acquistata per 300 euro in bitcoin su Telegram come arma da difesa dopo aver subito un furto nella sua abitazione. I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura gli avevano trovato anche della droga in piccole quantità che il 26enne ha detto di avere per uso personale essendo un consumatore.
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Media:direttore Cia Ratcliffe in Russia
17.22
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, si troverebbe a Mosca.Lo hanno riferito fonti a conoscenza della situazione a CBS News. La notizia del suo viaggio arriva dopo che un Boeing C-17A Globemaster III dell’US Air Force è stato avvistato in un aeroporto della capitale russa.
Né Washington né Mosca hanno commentato l’identità del funzionario o lo scopo della visita. Sembra essere il primo viaggio noto di Ratcliffe in Russia come capo della Cia, anche se ha mantenuto contatti con l’intelligence russa. -
MERCATO IN FERMENTO PER I BIANCONERI
Gli ultimi giorni di mercato probabilmente vedranno la formazione bianconera tra le grandi protagoniste. Nella giornata in cui Kamil Grabara è sbarcato a Torino per sostenere le visite mediche, infatti, la società prosegue i contatti per Alexander Sorloth, per il quale non c’è ancora l’intesa con l’Atletico Madrid. Le alternative sarebbero Zirkzee e Mateta.
Dopo aver ufficializzato la cessione di Michele Di Gregorio al Bournemouth, la Juventus potrebbe salutare anche Fabio Miretti, che sarebbe in trattativa con i turchi del Besiktas.
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