BATOR (MONGOLIA) Ultima Ora / IPA – Il ministro egiziano delle Risorse idriche e dell’Irrigazione, Hani Sewilam, ha illustrato le principali caratteristiche del sistema idrico egiziano e gli assi della seconda generazione del sistema idrico 2.0, intervenendo alla COP17 della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione, in corso in Mongolia.
Secondo quanto riferito dal ministero egiziano delle Risorse idriche e dell’Irrigazione, Sewilam ha tenuto una conferenza dal titolo “Innovazioni nella gestione delle risorse idriche”, evidenziando le sfide legate alla limitatezza delle risorse e alla crescente domanda di acqua.
Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’efficienza nell’uso dell’acqua, il riutilizzo delle acque reflue agricole e la massimizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili. Il ministro ha illustrato inoltre gli interventi per modernizzare le infrastrutture idriche e introdurre tecnologie avanzate, tra cui immagini satellitari e droni per il monitoraggio e la raccolta di dati.
Tra i progetti presentati, il “gemello digitale” del canale di Ismailia rappresenta un passo verso la gestione digitale delle risorse idriche. Sewilam ha sottolineato anche l’importanza della cooperazione con i Paesi del bacino del Nilo e con gli Stati africani, nonché degli interventi per il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue agricole e la protezione delle coste attraverso soluzioni basate sulla natura.
Il ministro ha infine ribadito l’impegno dell’Egitto a integrare infrastrutture moderne, tecnologia, riutilizzo dell’acqua, soluzioni naturali, governance e partecipazione della comunità per garantire la sostenibilità delle risorse idriche e sostenere lo sviluppo del Paese.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
Notizie dell’Ultima Ora
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Egitto, a Cop 17 il ministro Sewilam illustra il sistema idrico
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Malta, deficit della pubblica amministrazione in calo
LA VALLETTA (MALTA) (Ultima Ora/MNA) – Il deficit della pubblica amministrazione di Malta si è ridotto al 2,2% del Pil nel 2025, scendendo sotto il valore di riferimento del 3% fissato dall’Unione europea per la prima volta dalla pandemia. Il miglioramento dei conti pubblici è arrivato mentre la tassazione diretta ha raggiunto un livello record, con le imposte sul reddito e sulla ricchezza salite al 15,1% del Pil. U
n’analisi della Banca centrale di Malta rileva che l’aumento è stato determinato soprattutto dalla crescita degli importi versati dai contribuenti, e non da un incremento delle aliquote fiscali. Il principale contributo è arrivato dall’imposta sul reddito delle società, che nel 2025 ha raggiunto il 7,1% del Pil, contro una media del 5,3% nel decennio precedente. Secondo la Banca centrale, l’aumento registrato negli ultimi due anni riflette in larga misura la crescita delle imposte versate dalle società registrate a Malta ma con la maggior parte delle proprie attività all’estero. La Banca centrale sottolinea che queste società beneficiano del sistema maltese di rimborso fiscale, ma continuano comunque a versare importi significativi di imposte una volta effettuati i rimborsi.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Maltempo, 11 milioni per i territori sardi colpiti a inizio 2026. Laconi “Serve una ripartenza”
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Arrivano le risorse per sostenere il ripristino dei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici dei mesi di gennaio e febbraio 2026. Dieci milioni di euro sono stati destinati ai Comuni con la variazione di bilancio per gli interventi di ripristino dei danni provocati dai cicloni Harry e Oriana che hanno colpito la Sardegna all’inizio dell’anno. A questi si aggiunge un altro milione di euro per le grandi aree industriali interessate dal maltempo. Le risorse si inseriscono nel percorso avviato a seguito delle dichiarazioni dello stato di emergenza e delle ricognizioni effettuate nei territori interessati. La documentazione allegata alla norma richiama 1.438 segnalazioni comunali relative al patrimonio pubblico e un quadro dei danni di dimensioni largamente superiori alle risorse finora disponibili. “L’emergenza non termina quando cessa l’allerta”, dichiara l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi. “Dopo la fase del soccorso resta quella, altrettanto importante, del ripristino delle condizioni ordinarie nei territori, delle infrastrutture e delle attività colpite”.
Un ulteriore milione di euro è destinato alle grandi aree industriali interessate dalle eccezionali mareggiate dei mesi di gennaio e febbraio, per il ripristino di infrastrutture, impianti e attrezzature e per il recupero dal fondale marino di materiali e beni trascinati dagli eventi. La disposizione consente la concessione di contributi ai soggetti pubblici e privati danneggiati. “La dimensione degli eventi estremi impone di lavorare contemporaneamente sulla prevenzione e sulla capacità di recupero. Investire sulla resilienza significa ridurre i rischi prima, intervenire durante l’emergenza e accompagnare i territori nel ritorno alla normalità”, conclude l’assessora Laconi.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
Ultima Ora / IPA. -
Cina: un’amicizia fa nascere una foresta nell’area sabbiosa di Maowusu (3)
ORDOS (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Ronald Sakolsky (a destra), Yin Yuzhen (a sinistra) e Bai Wanxiang piantano un alberello nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina, il 24 agosto 2026. L’insegnante statunitense in pensione ieri è tornato a Maowusu e ha piantato un alberello insieme alla sua amica Yin, lavoratrice modello a livello nazionale, che si dedica alla piantumazione di alberi in questa zona da quattro decenni, e al marito di Yin, Bai Wanxiang. La loro storia ebbe inizio nel 1999, quando Sakolsky insegnava inglese in una scuola della provincia centrale cinese dello Henan nell’ambito di un programma di scambio di insegnanti tra i due Paesi. Dopo aver visto un servizio televisivo sull’instancabile lavoro di Yin, ne rimase profondamente colpito e raccolse 5.000 dollari per aiutare lei e il marito nelle loro attività di rimboschimento contro la desertificazione. Gli alberelli acquistati e piantati grazie a quella donazione sono poi diventati una foresta composta da oltre 50.000 alberi imponenti.
-Foto Xinhua-
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Cina: un’amicizia fa nascere una foresta nell’area sabbiosa di Maowusu (2)
ORDOS (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Yin Yuzhen appone la propria firma dopo aver piantato un albero nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina, il 24 agosto 2026. L’insegnante statunitense in pensione ieri è tornato a Maowusu e ha piantato un alberello insieme alla sua amica Yin, lavoratrice modello a livello nazionale, che si dedica alla piantumazione di alberi in questa zona da quattro decenni, e al marito di Yin, Bai Wanxiang. La loro storia ebbe inizio nel 1999, quando Sakolsky insegnava inglese in una scuola della provincia centrale cinese dello Henan nell’ambito di un programma di scambio di insegnanti tra i due Paesi. Dopo aver visto un servizio televisivo sull’instancabile lavoro di Yin, ne rimase profondamente colpito e raccolse 5.000 dollari per aiutare lei e il marito nelle loro attività di rimboschimento contro la desertificazione. Gli alberelli acquistati e piantati grazie a quella donazione sono poi diventati una foresta composta da oltre 50.000 alberi imponenti.
-Foto Xinhua-
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Ex Ilva,Urso:quattro le realtà per gara
14.46
Alla gara internazionale per l’ex Ilva “si è presentata una cordata italiana piuttosto significativa che si affianca a Jindal e Flacks. E si è aggiunto un quarto grande operatore europeo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e Made in Italy Urso a un panel al Meeting CL.
“Crediamo all’industria primaria.Senza, non solo non c’è industria europea: non ci sono libertà e indipendenza Europa”.
Poi: Italia può essere leader nel riciclare materie prime critiche. Priorità: più rinnovabili. E riaperta strada nucleare civile,per autonomia strategica. -
Bagnino e un turista morti nel Savonese
14.00
Un assistente ai bagnanti di 62 anni e un turista 66enne sono morti in mare nel corso di un tentativo di salvataggio.E’ successo ad Andora,nel Savonese.
Marito e moglie stavano facendo il bagno quando si sono trovati in difficoltà.Il bagnino si è tuffato ed è riuscito a portare a riva la donna.E’ tornato in mare per soccorrere il marito ma il salvataggio si è dimostrato complicato ed entrambi sono annegati. La coppia sarebbe del Cuneese, in Piemonte.
Accertamenti delle autorità competenti per ricostruire dinamica dell’incidente -
Caro carburante, CdM domani su misure
13.41
Si è svolta oggi una riunione tra la premier Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini, il leader di Noi Moderati Lupi e il ministro dell’Economia Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno.
A dirlo fonti di Palazzo Chigi, annunciando che “domani è previsto un nuovo
Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore”. Obiettivo è predisporre “una misura concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno, rendendo così l’intervento più efficace”. -
Ragazza violentata,uomo ai domiciliari
13.15
Accusato di violenza sessuale ai danni di una studentessa 19enne, un egiziano di 38 anni è stato posto ai domiciliari
E’ successo la notte di Ferragosto vicino alla discoteca Hollywood di Milano
I due avevano trascorso del tempo insieme ma l’uomo poi l’aveva trascinata fuori dal locale dove l’ha violentata. La ragazza è riuscita a scappare e avvertire un passante.
Individuato l’uomo grazie alla testimonianza della vittima, altri testi e immagini delle telecamere e all’analisi del profilo social dell’indagato. -
Ucraina, Mosca respinge piano pace Kiev
Mosca ha respinto la proposta del presidente ucraino di un piano di pace con parte del territorio conteso in Ucraina trasformato in zona franca economica s tsotto il controllo di Paesi terzi.
“Il Donbass è un territorio, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un Paese terzo può occuparsi del le regioni della Federazione Russa”, ha affermato il portavoce Peskov.
“Abbiamo ripetuto più volte, a vari livelli, che lo schieramento di contingenti militari stranieri dei Paesi Nato è inaccettabile”, ha aggiunto. -
“Mai via”, 100 famiglie contro il trasloco dalle case popolari di Milano
Ultima Ora – “Non ci muoveremo da qui, faremo resistenza fisica” promette Ciro che dal 1983 vive in una delle case popolari in via Lulli, a pochi minuti a piedi da piazzale Loreto. “Abbiamo speso i nostri soldi per renderle abitabili, fatto tanti sacrifici e ora ci chiedono di andare via”. Entro fine mese, in teoria, ma i tempi potrebbero allungarsi, 130 famiglie dovrebbero lasciare gli appartamenti dell’Aler per farvi rientro dopo una ristrutturazione ritenuta necessaria da tutti per le condizioni precarie degli edifici ma non accettata dagli inquilini nella formula del trasloco di massa.
Chi abita qui da sempre o da molti anni, in un intreccio di abitudini e affetti cresciuti in quello che appare un piccolo mondo a parte e lontanissimo dai clamori dello shopping del vicino corso Buenos Aires, chiede di poter restare mentre si svolgono i lavori finanziati coi fondi Repower EU e affidati a Edison. Il trasferimento ventilato in quartieri anche lontani, sempre in case di edilizia popolare, come il Gratosoglio, viene vissuto come una deportazione e una lacerazione non sostenibile per l’età e la fragilità della popolazione. L’apertura del cantiere è fissata entro novembre del 2026, la fine dei lavori è prevista per il 2029.
Le famiglie che hanno accettato il trasferimento
Una trentina delle famiglie coinvolte ha accettato il trasferimento, alcune con la riserva di poter valutare le condizioni degli alloggi dove andrebbero. Agli alloggi di via Porpora-via Lulli si arriva girando a destra camminando verso la piazza dove il cadavere di Benito Mussolini venne esposto. Sul tronco di un albero è appesa la foto di una donna morta da poco: il senso di unione tra gli abitanti è evidente, la sensazione è quella di una grande famiglia ora rappresentata dal Comitato Inquilini che da mesi si confronta con l’Aler, il Comune, la Regione e i sindacati per evitare la diaspora.
Le richieste del comitato
Giovanni Candida del Comitato spiega all’AGI: “Il progetto da 60 milioni prevede di sistemare scale, muri e solai e mettere infissi, pompe di calore, pannelli solari sui tetti, in 1700 appartamenti Aler in tutta Milano e hinterland. Qui sono interessati 4 civici su 6 delle vie Porpora e Lulli. Si sostiene che le case vadano svuotate perché stanno crollando e sarebbe pericoloso svolgervi i lavori. Si sono accorti solo ora che stanno crollando? Il sospetto è che, una volta e se rientrati dopo la fine delle opere, i canoni saranno aumentati in modo insostenibile per tornarci e che all’orizzonte ci sia un progetto immobiliare in linea con l’appetibilità di una zona centrale. La nostra proposta è quella, dove possibile, di svolgere i lavori con le persone dentro e dove non lo è di spostarle nelle case sfitte del complesso, senza mandarle lontano. Una sorta di ‘cantiere a rotazione’, non uno svuotamento totale che per gli inquilini sarebbe una condanna a morte”.
Le preoccupazioni degli abitanti
Luigi che ha 68 anni osserva: “Molti di noi hanno problemi di salute, qui abbiamo vicini ospedali, farmacie, metropolitana. Siamo gente onesta, che ha lavorato, paga le tasse, una comunità forte con generazioni cresciute assieme giocando nei cortili”. Sonia, quarantenne con la sindrome di Down, assicura battaglia: “Io da qui non me ne vado, piuttosto dormo tra i topi”.
La mobilitazione dei residenti
Giovanna Ferramosca, portavoce del Comitato, arriva col nipotino. “Qui sono nate le mie figlie e lui, ci sto da 43 anni. Continueremo a combattere per restare, a manifestare come già abbiamo fatto. La destinazione dei fondi Repower EU deve essere partecipata, lo prevede l’Europa. Secondo il nostro censimento, tre quarti dei residenti sono persone in condizioni di estrema vulnerabilità, tra cui anziani storici del quartiere, spesso soli, e c’è una presenza massiccia di disabili psichici e invalidi”.
Le rassicurazioni di Aler
In alcuni incontri pubblici, Alan Rizzi, il presidente di Aler, ha assicurato l’impegno a favorire la permanenza dei fragili in altri alloggi del quartiere di Città Studi e garantito che non c’è nessun progetto speculativo all’orizzonte, sottolineando che i finanziamenti europei sono legati all’edilizia popolare. Al momento, spiega Giovanni Candida, “non esiste nessun documento scritto da parte di Aler che dia garanzie sulla tutela degli inquilini”.
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A Montemesola c’è Alberto di Monaco, appassionato di pétanque
Ultima Ora – È cominciata da Montemesola (Taranto) la visita del principe Alberto di Monaco ad alcuni impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo.
Montemesola è un piccolo comune dove i Giochi del Mediterraneo hanno finanziato la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport e che ospita la disciplina sportiva delle bocce. Il principe, che è arrivato in mattinata intorno alle 9.20 all’aeroporto di Grottaglie-Taranto, ha deciso di fare tappa a questo Palasport perché attratto in particolare dalla specialità del pétanque, popolare versione del gioco delle bocce nata in Provenza, in Francia. Il nome deriva dall’espressione in dialetto provenzale pés tancats, che significa “piedi uniti” o “piedi ancorati al suolo”. A differenza di altre varianti delle bocce, il giocatore deve lanciare la boccia stando fermo all’interno di un cerchio tracciato a terra, con entrambi i piedi ben appoggiati e uniti.
Le tappe della visita
Il principe, accolto dal sindaco Vito Punzi, è, a quanto pare, un appassionato di pétanque ma anche di vela, altro sport presente nei Giochi del Mediterraneo. Alle 12.30, Alberto di Monaco sarà sulla nave da crociera Aroya, ancorata nella base navale della Marina Militare. La nave ospita a bordo la grande maggioranza di atlete e atleti partecipanti ai Giochi. Qui il principe sarà a pranzo. Alle 14.45, invece, tappa al centro degli sport nautici in Mar Piccolo nell’area (ex stazione torpediniere della Marina) dedicata alla vela.
Programma aggiornato
Infine alle 18 Alberto di Monaco sarà allo stadio del nuoto, le due piscine olimpioniche da 50 metri, una coperta, l’altra scoperta. In base al programma aggiornato, il principe sarà accolto nel pomeriggio dal presidente del comitato organizzatore dei Giochi e commissario di Governo per le opere, Massimo Ferrarese, e dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ai campi di padel, nel parco urbano sportivo del rione Salinella, e non più allo stadio del nuoto come si prefigurava in un primo momento. -
Bimba morta per difterite a Palermo, i genitori denunciano gli ospedali
PALERMO Ultima Ora / IPA – I genitori della bambina di 4 anni, morta sei giorni fa all’Ospedale dei Bambini di Palermo per difterite, hanno denunciato le tre strutture che hanno avuto in cura la piccola: l’ospedale Cervello, il Civico e l’Ospedale dei Bambini. La querela è stata depositata presso la Procura di Palermo dai familiari della vittima. Ieri intanto l’Istituto superiore di sanità ha confermato, attraverso l’analisi dei campioni, la positività della piccola alla difterite: a stabilire se sia stato il medesimo batterio a causarne la morte sarà l’autopsia, in programma domani.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi in EssilorLuxottica
ROMA Ultima Ora / IPA – Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi EssilorLuxottica. Il 31enne quartogenito del fondatore di Luxottica ha annunciato al presidente Francesco Milleri e al board le dimissioni da presidente di Ray-Ban e da chief strategy officer del colosso dell’occhialeria da oltre 28 miliardi di euro di ricavi creato negli anni ’60 dal padre.
L’addio al gruppo è arrivato ieri con una lettera indirizzata al cda e al ceo Francesco Milleri. Lo ha anticipato MF-Milano Finanza. Le dimissioni saranno operative dal 31 agosto e seguono quelle rassegnate lo scorso anno anche dal fratellastro Rocco Basilico.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Tony Boy, il legale “Respinte accuse di spaccio, ammessa la detenzione illegale dell’arma”
MILANO Ultima Ora / IPA – Il rapper Tony Boy “Ha risposto alle domande” della Gip “e ha contestato con fermezza l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti che riteniamo assolutamente infondata”. Così l’avvocato Nicolò Vecchioni, difensore del rapper Antonio Hueber, in arte Tony Boy, arrestato lo scorso 22 agosto, parlando con i cronisti al termine dell’interrogatorio di convalida dell’arresto al carcere San Vittore di Milano. Tony Boy, spiega Vecchioni, ha invece reso “dichiarazioni confessorie con riferimento alla detenzione dell’arma. Abbiamo chiesto che non gli venga applicata nessuna misura cautelare o in subordine che venga collocato in regime di arresti domiciliari. Attendiamo la decisione del giudice verosimilmente nella giornata di oggi”.
“Posso dirvi che l’arma è stata detenuta con una finalità di autodifesa. Aveva subito un furto in abitazione regolarmente denunciato alcuni mesi fa, e in risposta a questo fatto aveva deciso di procurarsi quest’arma, non regolarmente detenuta”, ha aggiunto.
Quelli trovati nell’abitazione del rapper Tony Boy “Sono quantitativi modici di sostanze stupefacenti detenuti da parte di un soggetto che ha una conclamata e documentata dipendenza da più sostanze”. “Ha delle evidenti capacità economiche che gli permettono di procurarsi della sostanza destinata anche a una provvista per uso personale – aggiunge il legale –, quindi diciamo da questo punto di vista l’intenzione è assolutamente inquadrabile come non penalmente rilevante”. Per questo, conclude Vecchioni, “L’accusa di spaccio per noi è totalmente infondata”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Dieci anni fa il sisma del Centro Italia, Meloni accelera sulla ricostruzione
AMATRICE (RIETI) Ultima Ora / IPA – Dieci anni dopo il terremoto che nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2016 devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, l’Italia è tornata a ricordare le 299 vittime del sisma in una giornata segnata dal dolore, ma anche dagli appelli a completare la ricostruzione e a restituire un futuro alle comunità colpite. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato che, dopo “troppi rinvii e false partenze” che hanno rallentato la ricostruzione, si registra ora un “deciso cambio di passo” impresso dal governo. La premier, accompagnata dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e dal ministro dello Sport Andrea Abodi, ha partecipato alla commemorazione ad Amatrice, deponendo una corona di alloro al Monumento alle vittime, prima di incontrare i familiari e partecipare alla messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, che in mattinata aveva presieduto anche la celebrazione ad Arquata del Tronto.
f04/mgg/gsl -
Ucraina, Mosca respinge piano pace Kiev
12.25
Mosca ha respinto la proposta del presidente ucraino di un piano di pace che contempli la trasformazione di parte del territorio conteso in Ucraina in una zona franca economica sotto il controllo di Paesi terzi.
“Il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un Paese terzo può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa”, ha affermato il portavoce Peskov citato dall’agenzia Interfax. -
“Per ondate afa Europa +35mila morti”
11.56
Le 4 ondate di calore in Europa registrate finora nell’estate hanno causato 35mila morti in più “rispetto a quanto ci si sarebbe normalmente aspettato”.
Lo scrive il quotidiano britannico Guardian, che parla di dati incompleti sia a livello geografico sia nel tempo.
“La mortalità in eccesso in 3 dei Paesi più grandi dell’Ue -si legge- Germania, Francia e Spagna, ha già superato i 25mila casi nei dati nazionali provvisori e gli esperti sostengono che il bilancio salirà in modo significativo una volta consolidati i dati di agosto” -
Morta difterite, denunciati i medici
11.12
I genitori di Anna Rosa Bartolotta, morta di difterite a 4 anni a Palermo, hanno denunciato i medici dei 3 ospedali (Civico, Cervello,dei Bambini), che diagnosticarono un’influenza.
Era, invece, difterite, malattia per la quale la bambina non era stata vaccinata. I genitori temevano che il vaccino causasse autismo. Marito e moglie sono indagati a Palermo per omicidio colposo Oltre alla piccola morta, colpito dalla difterite un cuginetto coetaneo: sta meglio. Stampa locale: decine di positivi tra i familiari. -
Morta difterite, denunciati 3 ospedali
11.12
I genitori di Anna Rosa Bartolotta, morta di difterite a 4 anni a Palermo, hanno denunciato i 3 ospedali palermitani (Civico, Cervello,dei Bambini) in cui fu diagnosticata un’influenza.
Era, invece, difterite, malattia per la quale la bambina non era stata vaccinata. I genitori temevano che il vaccino causasse autismo. Marito e moglie sono indagati a Palermo per omicidio colposo Oltre alla piccola morta, colpito dalla difterite un cuginetto coetaneo: sta meglio. Stampa locale: decine di positivi tra i familiari. -
Iran,taglia Usa da 10mln per 5 pasdaran
Ricompense fino a 10mln di dollari per informazioni su 5 alti esponenti delle Guardie della Rivoluzione iraniane. Le offre il Dipartimento di Stato Usa, accusando i pasdaran di “pianificare, organizzare ed eseguire attività terroristiche nel mondo”.
Bersaglio il comandante Vahidi, il capo del quartier generale Abdollahi, il comandante per aerospazio e droni Aghajani, il responsabile della guerra elettronica Lashgarian e il capo dell’intelligence Khademi. Nei giorni scorsi taglia di Teheran sui soldati Usa. -
La nuova ondata di caldo avrà punte di 44 gradi
Ultima Ora – L’Italia risente ancora per oggi degli effetti di un piccolo vortice depressionario, con residui temporali soprattutto al Nord-Est e su parte delle regioni centrali, mentre al Sud e sulle Isole prevalgono sole e temperature già superiori alla media. Da domani, però, è attesa una nuova e intensa espansione dell’anticiclone africano, favorita dall’affondo di una saccatura sull’Atlantico.
Nella seconda parte della settimana il caldo aumenterà
Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano il caldo aumenterà soprattutto nella seconda parte della settimana, con anomalie fino a 10-12 C sopra media al Centro-Sud e massime diffuse attorno ai +40 C. Possibili punte di +41/+42 C su Sardegna e Sicilia e fino a +43/+44 C nelle zone interne tra Puglia e Basilicata. Nell’ultimo weekend di agosto il caldo potrebbe attenuarsi grazie all’arrivo di correnti più fresche, con possibile instabilità al Nord, ma la tendenza resta ancora da confermare.
Previsioni meteo per oggi, martedì:
AL NORD
Al mattino temporali sparsi sulle Alpi e Prealpi di nord-est, con piogge deboli su Veneto e Friuli-Venezia Giulia; variabilità asciutta altrove. Nel pomeriggio deciso miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutte le regioni; qualche piovasco pomeridiano sui rilievi alpini e residue piogge sul Friuli. In serata e in nottata non sono previsti cambiamenti sostanziali, con cieli sereni o poco nuvolosi.
AL CENTRO
Al mattino cieli poco o irregolarmente nuvolosi ovunque, con piogge sparse su Toscana, Umbria, Lazio e Marche settentrionali. Nel pomeriggio ancora piovaschi su Lazio e Marche, instabilità sparsa sull’Umbria; più asciutto sulla Toscana e sull’Abruzzo. In serata e in nottata tempo in deciso miglioramento su tutti i settori, con nuvolosità persistente sul versante adriatico.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all’insegna della stabilità salvo qualche innocuo addensamento in transito sulle regioni peninsulari. Sole prevalente altrove anche nel corso delle ore notturne. Temperature minime stabili o in rialzo e massime in calo al centro-nord, stazionarie o in aumento al sud.
Previsioni meteo per domani, mercoledì:
AL NORD
Al mattino tempo stabile su tutte le regioni con sole prevalente e qualche addensamento in Pianura Padana. Nel pomeriggio nuvolosità in sviluppo lungo l’arco alpino con locali rovesci o temporali associati, variabilità asciutta altrove. In serata e in nottata torna il tempo asciutto ovunque con ancora molti addensamenti al Nord-Ovest ed ampie schiarite al Nord-Est.
AL CENTRO
Giornata all’insegna del bel tempo con condizioni meteo stabili e cieli soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che durante le ore pomeridiane. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.
AL SUD E SULLE ISOLE
Giornata all’insegna del bel tempo con condizioni meteo stabili e cieli soleggiati su tutte le regioni sia al mattino che durante le ore pomeridiane. In serata e nella notte si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.
Temperature minime in calo al Centro-Nord e sulla Sardegna e in rialzo al Sud e sulla Sicilia, massime stabili o in generale lieve rialzo salvo una lieve flessione al Sud e sui settori adriatici centrali. -
La caramella Rossana festeggia cent’anni con un dolce speciale
Ultima Ora – La caramella Rossana compie cent’anni e ha attraversato diverse generazioni con il suo guscio di zucchero e un cuore morbido di latte concentrato, cioccolato bianco, nocciole e mandorle.
Creata nel 1926 da Luisa Spagnoli e battezzata Rossana in omaggio a Roxanne, la donna amata da Cyrano de Bergerac, è un elemento intramontabile della confetteria Made in Italy, tanto che i dati di Unione Italiana Food indicano che un italiano su tre la conserva nella propria memoria come una delle golosità più amate.
L’omaggio del pastry chef Angelo Guarino
Sebbene ne esista anche qualche versione gelato, c’è ora un dolce che celebra le cento primavere della Rossana ed è una creazione deI pastry chef Angelo Guarino, che così ha omaggiato la caramella italiana più conosciuta del mondo.
La passione per la Rossana gliel’ha trasmessa il padre, lo chef Vincenzo, punta di diamante della cucina della Corte Degli Dei di Agerola, in provincia di Napoli. Il dessert ideato da Guarino junior fa parte del menu del ristorante di Palazzo Acampora. “Si tratta di una mousse alla Rossana, arricchita da un cuore al Passion Fruit – spiega il maestro pasticcere – Alla composizione tradizionale, ho voluto aggiungere una nota che dichiarasse la mia totale passione per questa caramella, che amo da quando ero bambino”. -
Il valore che scende dallo spazio
di Andrea Colucci
ROMA Ultima Ora / IPA – Ogni giorno, senza quasi accorgercene, prendiamo decisioni grazie a informazioni che arrivano dallo spazio. Dalle previsioni sul raccolto alla gestione del traffico, dal monitoraggio ambientale alla logistica, i dati satellitari stanno diventando una delle materie prime più preziose dell’economia digitale. Una quota crescente del valore non è più soltanto lassù, nell’hardware che orbita sopra le nostre teste, ma quaggiù: nei dati che dallo spazio arrivano a Terra e nella capacità di trasformarli in informazioni utili, servizi, decisioni e nuovi modelli di business. È il passaggio dall’upstream al downstream, dalla costruzione del sistema spaziale al suo utilizzo economico. I numeri più recenti lo raccontano bene. Il nuovo EU Space Market Report 2026 di EUSPA stima che il mercato globale dell’Osservazione della Terra, pari a circa 3,5 miliardi di euro nel 2024, possa raggiungere 7,9 miliardi nel 2034.
Ancora più evidente è il peso della navigazione satellitare: i ricavi GNSS sono attesi a circa 580 miliardi di euro nel 2034 e, soprattutto, la crescita è sempre più legata ai servizi e agli ecosistemi digitali che utilizzano il segnale, non al semplice dispositivo che lo riceve.
In altre parole, il dato spaziale diventa una materia prima digitale. Un’immagine satellitare acquista valore quando entra in un sistema che aiuta un agricoltore a usare meglio acqua e fertilizzanti, un’assicurazione a valutare un rischio climatico, una società energetica a controllare un’infrastruttura, una pubblica amministrazione a seguire il consumo di suolo o una protezione civile a gestire un’emergenza. Lo stesso vale per la navigazione, ormai incorporata nella mobilità, nella logistica, nei servizi finanziari e nelle piattaforme digitali, e per l’IoT satellitare, che estende la connettività a navi, coltivazioni, impianti, mezzi e sensori collocati dove le reti terrestri non arrivano o non sono sufficientemente resilienti.
La tendenza è rafforzata dall’intelligenza artificiale, dal cloud e dalla capacità di integrare fonti diverse. ESA osserva nel suo Space Economy Report 2026 che dati, segnali e servizi satellitari sono sempre più incorporati nell’economia digitale. È probabilmente questo il punto decisivo: il valore non sta più soltanto nella singola immagine o nel singolo segnale, ma nella loro combinazione con altre informazioni e nella velocità con cui possono essere trasformati in conoscenza operativa. Dallo spazio, quindi, non scendono soltanto dati: scendono decisioni migliori. L’Italia ha davanti un’opportunità importante. IRIDE, l’infrastruttura nazionale per l’Osservazione della Terra entrata nella fase operativa nel luglio 2026, nasce proprio con una logica end-to-end: costellazioni, infrastrutture di terra, marketplace, prodotti e servizi geospaziali. L’ASI ha chiarito che, dopo la prima fase dedicata agli utenti istituzionali, l’apertura progressiva a imprese e utenti internazionali dovrà favorire nuove applicazioni e servizi a valore aggiunto. È il segnale di come una politica dei dati possa diventare anche politica industriale.
In questo scenario merita attenzione anche ciò che avviene tra il suolo e l’orbita. Il CIRA lavora sulle piattaforme stratosferiche, o HAPS, sistemi capaci di operare a quote dell’ordine dei 20 chilometri e di affiancare gli asset satellitari nell’Osservazione della Terra e nelle telecomunicazioni. La loro forza sta nella prossimità e nella persistenza: possono osservare con continuità aree circoscritte, con elevata risoluzione e tempi di rivisitazione molto ridotti, diventando nodi complementari di una futura architettura integrata di raccolta e distribuzione dei dati. Il lavoro del CIRA sulle piattaforme stratosferiche e sui sistemi di analisi e monitoraggio ambientale va letto proprio in questa prospettiva. Non soltanto nuove macchine volanti, dunque, ma nuovi punti di acquisizione dell’informazione, potenzialmente capaci di alimentare servizi per il territorio, l’ambiente, le infrastrutture, la sicurezza e le comunicazioni. È una frontiera particolarmente interessante perché avvicina il dato all’utente e può ridurre i tempi tra osservazione, elaborazione e decisione. La nuova space economy, insomma, non sarà misurata soltanto dal numero di satelliti messi in orbita.
La vera competizione si giocherà sempre di più sulla capacità di governare il dato: raccoglierlo, certificarlo, combinarlo, proteggerlo e trasformarlo in servizi utili. Per l’Europa e per l’Italia la sfida è evitare di essere soltanto eccellenti produttori di tecnologia e diventare anche protagonisti dell’economia dell’informazione che quella tecnologia rende possibile. Perché il prossimo grande mercato dello spazio, in fondo, potrebbe essere molto più terrestre di quanto immaginiamo.
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