RANKING ATP Dopo 95 settimane in testa, Jannik Sinner lascia ufficialmente la prima posizione al tedesco Alexander Zverev. Flavio Cobolli è n.6, mentre fra i top 100è Berrettini a guadagnare più posti,cinque, salendo al numero 43.
Luciano Darderi e Lorenzo Musetti sono rispettivamente n.21 e n.24.
RANKING WTA In vetta c’è sempre Elena Rybakina, certa ormai di chiudere la stagione in testa. La kazaka precede Aryna Sabalenka, che si è decisamente ‘smarrita’ in questi ultimi mesi. Miglior azzurra Jasmine Paolini, n.35, Elisabetta Cocciaretto è al 72° posto.
Notizie dell’Ultima Ora
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Sinner cede trono dopo 95 settimane
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Femminicidio di Erba, la finta disgrazia in piscina: soffocata e gettata in acqua con la carrozzina
Ultima Ora – Dopo avere ucciso la moglie facendo credere che fosse morta in un incidente in piscina Carmine Civitillo “potrebbe ripetere altri delitti, persino anche con altri familiari, in particolare contro la figlia Eleonora, da lui esplicitamente accusata di averlo rovinato per le dichiarazioni da lei rese e verso la quale già in passato aveva manifestato intenzioni violente, poi non attuate per l’intervento del compagno”.
Lo scrive la pm di Como Alessandra Bellù nel provvedimento di arresto nei confronti dell’uomo di 76 anni ritenuto autore dell’omicidio della 64enne moglie disabile Patrizia Monteleone, trovata annegata l’ultima domenica di settembre a Buccinigo di Erba, in Brianza.
Nell’argomentare il pericolo di reiterazione del reato, la pm evidenzia “la fredda determinazione dimostrata dall’indagato nel porre in essere il gravissimo fatto in contestazione e l’indifferenza più volte rivendicata rispetto alla sorte della sua vittima”.
La pm spiega, nella misura cautelare, che “appare inoltre allarmante la totale e spregiudicata sottovalutazione del fatto da lui commesso (laddove l’indagato commentava con risate e commenti sprezzanti la morte della ex moglie, sintomo di una totale disumanità), tanto che la stessa figlia Giada, richiedendo al medico del padre una visita psichiatrica di fatto implicitamente ipotizzava un genitore ormai squilibrato e quindi privo di freni inibitori”.
La messa in scena
Era stato l’ex marito a chiamare uno dei figli spiegando di aver trovato la donna morta in piscina. Invece, secondo le indagini condotte da pm e carabinieri, l’avrebbe prima soffocata e poi avrebbe spinto la carrozzina in acqua, finendoci dentro pure lui.
Eleonora Civitillo, una delle tre figlie della coppia, ha raccontato agli inquirenti che “i rapporti tra i genitori erano tuttora conflittuali; infatti, più volte lui diceva che voleva trovare un modo di sbarazzarsi di lei perché era solo un peso e non rappresentava più niente per lui. Più volte ha pronunciato frasi del tipo ‘dategli delle pastiglie in più per farla morire’, ‘l’affogo nell’acqua della piscina’. Da quando poi la mamma era qui a Erba ha iniziato a dirle frasi quali ‘ti avveleno!!!’ continuando a ripetere che l’avrebbe voluta affogare e che voleva farla morire con delle pastiglie in più”.
Il movente
Quanto al movente, secondo la pm, “l’unica persona che poteva essere soddisfatta della morte di Patrizia, una soddisfazione peraltro manifestata sin dall’immediatezza, era proprio l’ex marito e ciò per due ordini di motivi. Da un lato quello economico, visto il mantenimento che doveva versare alla ex moglie, per diminuire il quale egli aveva accettato fosse provvisoriamente collocata nella sua casa di Erba. Dall’altro lato, e soprattutto, la circostanza che lui non sopportava più la presenza della moglie in casa propria, perché la coabitazione forzata si stava rivelando intollerabile con la condivisione della zona soggiorno in cui lei dormiva, e della cucina, per cui vi erano conflitti relativi alla spesa e ai cibi che Civitillo preparava o metteva a disposizione della donna, da questa criticati, tanto che l’uomo aveva spostato il frigorifero in veranda per evitare alla ex moglie di attingervi direttamente”.
Un “malessere crescente che è stato riferito da tutti i soggetti che frequentavano l’abitazione — rimarca la pm —. Ripetutamente l’indagato, sia pure in modo più o meno scherzoso, nei mesi pregressi aveva annunciato la volontà di eliminare la ex moglie, che per lui era un peso, e ciò o tramite i farmaci o, appunto, buttandola in piscina. In un caso Civitillo aveva anche fatto il gesto di buttare la moglie in piscina”. -
Maxi operazione antidroga nel Cagliaritano, 7 arresti e indagini su un marchio sospetto
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato di Cagliari ha messo in atto una serie di operazioni condotte dalle diverse articolazioni della Questura, tra cui una importante riguardo allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Squadra Mobile, attraverso mirati servizi di osservazione e controllo del territorio, finalizzati al contrasto di forme di devianza giovanile, ha arrestato 7 persone nell’ambito di 6 distinte operazioni effettuate tra Elmas, Cagliari, Monserrato, Quartu Sant’Elena e Quartucciu. Le operazioni antidroga hanno consentito di sottrarre al mercato illecito circa 16 chilogrammi di sostanze stupefacenti e rinvenire circa 35.000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il primo intervento risale al 9 ottobre, quando gli investigatori hanno arrestato un 19enne a Elmas, trovato in possesso di circa 70 grammi di hashish, ritenuti destinati alla successiva attività di spaccio. Un risultato di particolare rilievo è stato conseguito il 15 ottobre, quando i Falchi hanno arrestato un 25enne residente nell’hinterland cittadino, trovato in possesso di un ingente quantitativo di hashish.
Nel corso di un servizio di osservazione nel quartiere Stampace, gli investigatori hanno notato il giovane raggiungere, a bordo di uno scooter e con uno zaino al seguito, uno stabile della zona. I poliziotti ne hanno seguito gli spostamenti e il successivo controllo ha consentito di rinvenire, all’interno dello zaino, diversi panetti di hashish. La scoperta ha indotto gli operatori a estendere la perquisizione al locale nella disponibilità del giovane, dove, nascosti all’interno di un frigorifero, sono stati trovati numerosi altri panetti della medesima sostanza. Complessivamente, l’operazione ha consentito di sequestrare 88 panetti di hashish, per un peso superiore a 6,2 chilogrammi, oltre a 450 euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di ricostruire un precedente episodio risalente al mese di settembre, quando lo stesso giovane, dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo delle Volanti, era stato trovato in possesso di circa 28.000 euro, sottoposti a sequestro preventivo successivamente al suo arresto. Il 25enne è finito in carcere. Un’ulteriore operazione è stata portata a termine il giorno successivo a Monserrato, dove i Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato due giovani, rispettivamente di 18 e 25 anni, al termine di un’attività investigativa sviluppata attraverso specifici servizi di osservazione. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 7,1 chilogrammi di hashish e 300 grammi di marijuana, suddivisi in numerose confezioni.
A destare particolare interesse investigativo è stata la presenza di una confezione contraddistinta dalla dicitura “LA FAMILLE FRERO Sardegna”, contenente un panetto di hashish e un coltellino recante la medesima incisione. Una sorta di marchio distintivo utilizzato per identificare e commercializzare lo stupefacente nel mercato illecito. Gli investigatori stanno inoltre vagliando l’ipotesi che parte della sostanza sequestrata fosse destinata non soltanto allo spaccio al dettaglio, ma anche al rifornimento di altri soggetti, potenzialmente riconducibili a una rete di distribuzione contraddistinta dall’utilizzo di un marchio comune. Una sorta di “franchising dello spaccio”, caratterizzato dalla commercializzazione della droga sotto un’identità riconoscibile e condivisa tra diversi pusher. I due giovani sono stati arrestati e, all’esito dell’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per il 25enne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 18enne. Infine il 27 ottobre anche a Quartu Sant’Elena, sempre i Falchi della Squadra Mobile, hanno concentrato la propria attenzione su un giovane sospettato di utilizzare la propria abitazione come luogo di custodia e confezionamento. Gli investigatori hanno quindi predisposto un mirato servizio di controllo presso l’abitazione del giovane che ha consentito di rinvenire, sotto il letto della sua camera, oltre 320 grammi di droga, tra hashish e marijuana, suddivisi in panetti, involucri e confezioni di diverse dimensioni. Ma a richiamare l’attenzione dei poliziotti è stata soprattutto la consistente somma di denaro contante rinvenuta: 6.000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. Dopo l’udienza di convalida il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.
Oltre a ciò, nell’ambito dei medesimi servizi finalizzati alla prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa sono state portate a termine ulteriori operazioni che hanno consentito di trarre in arresto due persone sempre nell’ambito di altrettante operazioni antidroga condotte tra Villaputzu e Quartucciu. Nel primo intervento, risalente all’8 ottobre, gli investigatori della Sezione Criminalità Diffusa hanno arrestato un uomo di 44 anni, dimorante a Villaputzu, trovato in possesso di circa 55 grammi di cocaina, nascosti in un vano ricavato dietro il volante della propria autovettura. L’operazione aveva preso avvio da una segnalazione pervenuta attraverso l’applicazione YouPol, che aveva consentito ai poliziotti di predisporre un mirato servizio di osservazione lungo la Strada Statale 554, nei pressi del ponte intitolato a Emanuela Loi. Una volta individuata l’autovettura, gli investigatori hanno proceduto al controllo, rinvenendo la sostanza stupefacente occultata tra i cablaggi della plancia. L’uomo è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Un secondo intervento è stato condotto il 22 ottobre dagli investigatori della Sezione Antidroga a Quartucciu, dove è stato arrestato un uomo di 50 anni.
La perquisizione della sua abitazione ha consentito di rinvenire oltre un chilogrammo e mezzo di sostanze stupefacenti, suddivise in circa 1,4 chilogrammi di hashish, 100 grammi di marijuana e 9 grammi di cocaina. Parte della droga era custodita all’interno del frigorifero e del congelatore, mentre ulteriori quantitativi erano nascosti nell’armadio della camera da letto. Nell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti un bilancino elettronico di precisione e un coltello con residui di sostanza resinosa. Il 50enne è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Libia-Italia, il forum di Misurata per rafforzare imprese e investimenti
MISURATA (LIBIA) Ultima Ora / IPA – Rafforzare la cooperazione tra Libia e Italia, esplorare opportunità di investimento e commercio e aprire alle imprese l’accesso al mercato libico e a quelli africani: sono gli obiettivi del Libyan-Italian Business and Investment Forum, che ha riunito nella Zona Franca di Misurata imprese e istituzioni dei due Paesi. Promosso dalla Zona Franca con la Camera di Commercio Libico-Italiana, ha coinvolto 20 istituzioni, più di 110 aziende e oltre 10 relatori. Il forum ha segnato anche l’apertura, nella Misurata Free Zone, di un ufficio a disposizione di tutte le imprese italiane, come primo passo verso una presenza stabile del sistema produttivo italiano in Libia.
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Incidente ferroviario in Spagna, identificate le due vittime italiane
MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Si sono concluse con la conferma più drammatica le ricerche delle due cittadine italiane disperse a seguito del disastro ferroviario avvenuto il 28 ottobre nei pressi della stazione di Urda, nella provincia di Toledo. Le autorità spagnole a Madrid hanno infatti ufficialmente identificato le salme di Ana Martina Conte Grand e Daniela Millàn Parlanti, confermando la loro presenza tra le almeno 69 vittime accertate dello scontro tra i convogli ad alta velocità. Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina originaria di San Juan e residente in Andalusia dal 2025, viaggiava in compagnia del fratello Jeremías, rimasto ferito nell’impatto. La seconda vittima è Daniela Millßn Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana nata a Caracas e residente a Madrid, impiegata nel settore delle tecnologie mediche; la donna si trovava a bordo per motivi di lavoro e la sua presenza era stata ricostruita dai familiari grazie al biglietto rintracciato nella sua posta elettronica.
Fonte: IPA
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Libia, l’Onu promette un dialogo inclusivo per le elezioni
ROMA Ultima Ora / IPA – La rappresentante speciale del Segretario generale dell’ONU per la Libia, Hanna Tetteh, ha promesso di continuare a sostenere un processo politico inclusivo e a guida libica, puntando a elezioni e stabilità. E secondo quanto dichiarato da Tetteh sul proprio account X ufficiale, le Nazioni Unite hanno accolto con favore il sostegno internazionale al rinnovo del mandato, ma comprendono le preoccupazioni per lo stallo politico. L’UNSMIL si impegna a sviluppare approcci di dialogo per unificare le istituzioni, consultando tutte le parti politiche principali. Tetteh ha riconosciuto che i libici hanno atteso a lungo e ha esortato tutti gli attori politici a cooperare per soddisfare le aspettative dei cittadini. Ha infine sottolineato l’urgenza di una volontà politica coraggiosa e di uno spirito di consenso per compiere passi concreti e un vero progresso.
Fonte: IPA
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Zverev nuovo re della classifica Atp, Sinner e Cobolli nella Top 10
ROMA Ultima Ora / IPA – Adesso è ufficiale: Alexander Zverev è il trentesimo tennista, da quando l’Atp ha introdotto il ranking computerizzato nel 1973, a salire sul trono mondiale. Il 29enne campione di Amburgo, vincitore in questa stagione del Roland Garros e dell’Us Open (e finalista a Wimbledon), scavalca l’infortunato Jannik Sinner e diventa il secondo tedesco a raggiungere la vetta della classifica mondiale dopo Boris Becker. Zverev è inoltre già sicuro di essere il ventesimo numero 1 di fine anno dal 1973, il più anziano a riuscirci per la prima volta. Alle spalle di Zverev e Sinner, che tornerà in campo nel 2027, rinforza la terza posizione Carlos Alcaraz dopo il successo a Vienna, il terzo in stagione negli Atp 500 dopo quelli a Doha e Tokyo. Altri due giocatori festeggiano il best ranking tra i primi 10 del mondo questa settimana: il francese Arthur Fils (n.7) e lo spagnolo Rafa Jodar (10), per la prima volta in Top 10, da dove invece esce il canadese il canadese Felix Auger-Aliassime. L’Italia si presenta alla settimana del Masters 1000 di Parigi, il torneo che determinerà gli ultimi qualificati per le Nitto Atp Finals 2026, con due Top 10: Sinner e Flavio Cobolli, numero 6, in corsa per debuttare a Torino. Tra i Top 100 italiani è Matteo Berrettini a guadagnare più posizioni, cinque, fino alla numero 43; Lorenzo Sonego perde 15 posti ed è 106esimo. Avvicinano di due passi la Top 20, invece, Luciano Darderi e Lorenzo Musetti, che occupano rispettivamente la 21esima e 24esima piazza.Minime variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione del Wta 500 di Tokyo e del 250 di Guangzhou. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, è stabile al numero 35. Fa invece tre passi indietro Elisabetta Cocciaretto, ora 72esima, che si è nuovamente operata al ginocchio sinistro e ha dato appuntamento al 2027. Ne fa sei anche Lisa Pigato, 108esima, mentre guadagna una posizione Lucrezia Stefanini, 117esima. Alle sue spalle scende due gradini Lucia Bronzetti, 134esima; stabili, invece, sia Tyra Caterina Grant, 154esima, che Samira De Stefano, 186esima. Due scambi di poltrona nella top ten mondiale. In vetta c’è sempre Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open, che inizia la sua ottava settimana da regina. La kazaka, che grazie ai quarti a Tokyo si è assicurata di chiudere la stagione in vetta al ranking, precede Aryna Sabalenka, che al termine dello Us Open ha abbandonato lo scettro mondiale dopo 99 settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne di Minsk, che negli ultimi mesi sembra essersi completamente smarrita, è staccata ora di 1.614 punti dalla rivale. Sul terzo gradino del podio c’è sempre Mirra Andreeva. La 19enne russa precede la statunitense Coco Gauff, quarta, che scavalca per sole tre lunghezze la connazionale Jessica Pegula, quinta. Stabile l’ucraina Elina Svitolina, sesta davanti alla ceca Karolina Muchova, settima, sempre ad un passo dal primato personale. In ottava posizione risale l’altra ceca Linda Noskova, che si scambia la poltrona con la polacca Iga Swiatek, ora nona. Alle spalle della ex numero uno del mondo chiude l’elite mondiale l’ucraina Marta Kostyuk, decima.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Trump: Iran sarà costretta a un accordo
Trump ha ribadito che la guerra con l’Iran finirà “molto presto,in un modo o nell’altro”, insistendo che se Teheran non raggiungesse un’intesa,sarà Washington a porre fine al conflitto.
In un intervento ai microfoni del Right Side Broadcasting Network (Rsbn), Trump ha sostenuto che gli Usa hanno ottenuto una grande vittoria contro l’Iran.
“Abbiamo conseguito una vittoria tale che chiuderemo la faccenda molto presto, in un modo o nell’altro”, a ribadito. “Troveranno un accordo o porremo semplicemente fine alla questione”. -
Bulgaria, Yotova vince con 57,7% voti
La presidente ad interim della Bulgaria Iliana Yotova, considerata filorussa, ha vinto nettamente il secondo turno delle elezioni presidenziali di domenica con il 57,7% dei voti. Il suo rivale europeista Andrey Gyurov si è fermato al 39,4%.
Lo confermano i dati ufficiali diffusi dalla Commissione elettorale centrale del Paese balcanico, con il 99,68% delle schede scrutinate. L’affluenza si è attestata al 27%, quattro punti percentuali in più rispetto al primo turno ma comunque bassa. -
Russia-Ucraina, la guerra degli hacker
La cyberguerra tra Russia e Ucraina fa irruzione negli smartphone dei cittadini, seminando panico e disinformazione.
Il Ministero per le Emergenze di Mosca ha denunciato un massiccio attacco informatico alla propria applicazione ufficiale, che ha permesso agli hacker di diffondere falsi allarmi aerei ed evacuazioni atomiche. L’incursione segue a stretto giro l’allerta lanciata dall’Aeronautica di Kiev, che aveva avvertito la popolazione di dati errati sull’app ucraina Air Alert per ingerenze ostili. -
Usa: vendere gas russo verso Europa
Gli Stati Uniti sostengono una rapida ripresa delle vendite di gas naturale russo verso l’Europa, attraverso gasdotti che passano per l’Ucraina, Paese attualmente in guerra con Mosca nell’ ambito di negoziati volti a ottenere una sorta di “tregua energetica” in vista del prossimo inverno.
Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari Usa, europei e ucraini. L’iniziativa, proposta da Kushner e Witkoff durante le loro visite a Mosca e Kiev a settembre, prevede la vendita di gas russo tramite un intermediario Usa. -
Porto vecchio di Trieste, rogo in un capannone in disuso: morti un uomo e una donna
Ultima Ora – Due persone, un uomo e una donna, sono morti nella notte appena trascorsa nell’incendio di un capannone in disuso nell’area del porto vecchio di Trieste. All’origine del dramma il crollo di un solaio. Sul posto sono intervenute, oltre a due squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la Polizia di Stato per fare luce sulla dinamica.
Secondo quanto reso noto dai Vigili del fuoco del comando di Trieste, sull’incendio del porto vecchio presso il magazzino 18, dove sono decedute due persone, sono intervenute 2 squadre, l’autoscala, l’autobotte e il funzionario di guardia. Dalla struttura di 3 piani uscivano dense colonne di fumo, indossati gli autorespiratori e trovato un varco per accedere al magazzino, i vigili del fuoco sono entrati al piano terra dove le fiamme avevano completamente avvolto un soppalco in legno che poco dopo è crollato.
Il ritrovamento dei due corpi
Mentre una squadra ha iniziato le complesse operazioni di spegnimento gli altri soccorritori, aprendosi dei varchi con cesoie e altri attrezzi, hanno iniziato a ispezionare gli altri 2 piani della struttura rivenendo al primo piano 2 corpi ormai privi di vita – un uomo e una donna – rimasti presumibilmente intrappolati tra le fiamme e impossibilitati a trovare una via di fuga anche per il cedimento del solaio.
Bonifica e rifugio dei migranti della rotta balcanica
Spento il rogo è iniziata la bonifica delle parti andate a fuoco e lo smassamento del materiale che si trovava all’interno del piano terra del magazzino in cui spesso trovano rifugio migranti provenienti dalla rotta balcanica. Le operazioni dei Vigili del fuoco sono terminate alle ore 7.45. Sul posto sanitari del 118, Polizia e Carabinieri.
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Ettore Pagano al Politeama Garibaldi di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana
PALERMO Ultima Ora / IPA – La tradizione musicale tardo-romantica tedesca e francese tra Saint-Saëns e Richard Strauss nel programma del prossimo weekend della 67 Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdì 6 novembre alle ore 20.30 e sabato 7 novembre alle ore 17.30 al Politeama Garibaldi di Palermo. La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij. Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Sul podio dei consueti concerti sinfonici del venerdì e sabato, Constantin Trinks, direttore tedesco particolarmente apprezzato per le sue interpretazioni di Wagner e Strauss; solista la giovane stella del violoncello internazionale, l’italiano Ettore Pagano che, lo scorso anno, ad appena ventitré anni, ha conquistato il primo premio al prestigioso Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, una delle più importanti competizioni a livello mondiale. Il concerto, intitolato “Vita d’eroe”, si apre con due pagine fondamentali del repertorio francese per violoncello e orchestra: l’Élégie op. 24 di Gabriel Fauré e il Concerto n. 1 in la minore op. 33 di Camille Saint-Saëns.
Nella seconda parte, l’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà impegnata in Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40 di Richard Strauss, uno dei suoi più importanti poemi sinfonici, una complessa costruzione orchestrale, un autoritratto artistico e umano, che prosegue il percorso della FOSS nelle opere del compositore bavarese. L’Élégie di Gabriel Fauré, composta nel 1880, nasce come movimento lento di una sonata per violoncello e pianoforte che il compositore non avrebbe mai completato. Eseguita per la prima volta il 21 giugno dello stesso anno in casa di Saint-Saëns, fu pubblicata autonomamente nel 1883, conquistando rapidamente una notevole popolarità. Nel 1895 il direttore Édouard Colonne chiese a Fauré di realizzarne una versione per violoncello e orchestra, che venne presentata a Parigi il 26 aprile 1901 con Pablo Casals come solista. A seguire, il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, composto nel 1872 e presentato per la prima volta il 19 gennaio 1873 dall’Orchestra del Conservatorio di Parigi, diretta da Édouard Deldevez, con Auguste Tolbecque al violoncello. Accolto favorevolmente dalla critica fin dalla prima esecuzione, il Concerto contribuì in maniera decisiva all’affermazione di Saint-Saëns nella vita musicale francese. La sua originalità risiede soprattutto nella struttura: anziché articolarsi nei tradizionali tre movimenti separati, l’opera si sviluppa in un unico flusso musicale, nel quale le tre sezioni sono strettamente collegate attraverso la trasformazione e il ritorno del materiale tematico. Una concezione ciclica che rivela l’influenza di Franz Liszt e che consente al compositore di coniugare la chiarezza della forma classica con una notevole libertà espressiva.
Interprete delle due pagine sarà Ettore Pagano, nato a Roma nel 2003 e già protagonista di una carriera internazionale. Dopo il diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, si è perfezionato con Antonio Meneses e David Geringas all’Accademia Chigiana, con Enrico Dindo alla Pavia Cello Academy e all’Accademia Stauffer di Cremona; attualmente prosegue gli studi con Jens Peter Maintz a Berlino. Vincitore di oltre quaranta concorsi, tra i quali la Khachaturian Cello Competition di Yerevan, ha ottenuto il secondo premio all’Enescu Cello Competition di Bucarest, l’ICMA – Classeek Award e il Premio Abbiati 2025 dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Il primo premio al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, conquistato nel maggio 2026, rappresenta una tappa particolarmente importante del suo percorso. Ha già debuttato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e si è esibito in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti. Suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro, realizzato a Venezia intorno al 1777, e il Goffriller del 1733 appartenuto a Pablo Casals, affidatogli dalla Fundació Pau Casals in seguito alla vittoria del concorso di Bruxelles.
La seconda parte del concerto è dedicata a Richard Strauss e al poema sinfonico Ein Heldenleben (“Vita d’eroe”) op. 40, composto nel 1898 ed eseguito per la prima volta a Francoforte il 3 marzo 1899 sotto la direzione dello stesso autore. Si tratta dell’ultimo dei grandi poemi sinfonici straussiani, un’opera che riassume le conquiste raggiunte dal compositore nel campo della scrittura orchestrale e che precede la sua definitiva affermazione nel teatro musicale. Il protagonista è un eroe nel quale Strauss rappresenta, con una buona dose di ironia e di consapevolezza del proprio valore, sé stesso e la propria esperienza di compositore. Il riferimento ideale è la Sinfonia Eroica di Beethoven, con la quale il poema condivide anche la tonalità di mi bemolle maggiore. L’opera è articolata in sei sezioni che si susseguono senza interruzione e raccontano altrettanti momenti della vicenda del protagonista. Nelle Opere di pace dell’eroe, Strauss ripercorre invece la propria produzione musicale attraverso citazioni tratte da alcuni dei suoi lavori più celebri, da Don Juan a Così parlò Zarathustra, da Morte e trasfigurazione a Don Chisciotte e Till Eulenspiegel. Con questa partitura Strauss porta a compimento una delle esperienze più significative del sinfonismo tardo-romantico, affidando all’orchestra un ruolo narrativo e drammatico di straordinaria ricchezza.
Sul podio Constantin Trinks, nato a Karlsruhe, che ha costruito una parte importante della propria carriera proprio sull’interpretazione del repertorio tardo-romantico tedesco, con una particolare predilezione per Wagner e Strauss. Dopo gli studi con Wolf-Dieter Hauschild e Kazushi Ono e i primi incarichi al Saarländisches Staatstheater, è stato direttore musicale dello Staatstheater Darmstadt dal 2009 al 2012. Ha diretto nei principali teatri europei, tra cui Bayerische Staatsoper di Monaco, Royal Opera House di Londra, Opéra National de Paris, Opernhaus Zürich, Teatro di San Carlo di Napoli e Theater an der Wien. Nel 2024 ha debuttato al Festival di Glyndebourne con Die Zauberflöte e nella stagione 2024/2025 alla Staatsoper di Berlino con Die Frau ohne Schatten di Strauss. La sua attività sinfonica lo ha portato a collaborare con orchestre quali Münchner Philharmoniker, Dresdner Philharmoniker e Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Tra le incisioni discografiche figurano la Terza Sinfonia di Wilhelm Petersen, premiata con l’OPUS Klassik 2023, e la Prima Sinfonia di Hans Rott, vincitrice dell’ECHO Klassik 2017.
La settimana musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana comprende anche due appuntamenti dedicati alle scuole, martedì 3 e martedì 10 novembre, alle ore 9.30 e alle 11.30, con Histoire du soldat di Igor Stravinskij, su testo di Charles-Ferdinand Ramuz, nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro. Composta nel 1918, durante il soggiorno svizzero di Stravinskij, l’opera nasce come uno spettacolo destinato a essere recitato, suonato e danzato, concepito per un piccolo organico strumentale e una messa in scena agile. La vicenda, ispirata a racconti popolari russi, ha per protagonista un soldato che cede il proprio violino al diavolo in cambio di un libro capace di predire il futuro e procurargli ricchezza. Un patto che finirà per privarlo degli affetti e della felicità, trasformando la storia in una riflessione sul valore delle scelte e sull’illusione della ricchezza. La partitura, affidata a sette strumenti, combina ritmi e linguaggi differenti, dal tango al valzer, dal ragtime alle marce, in una scrittura che rivela tutta l’originalità del compositore. La produzione vede Marcello Rimi narratore e regista, con le coreografie di Laura Miraglia, docente del Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo, e la partecipazione delle danzatrici Miriana Di Caccamo e Paola Mariapia Viviano (Liceo Coreutico “Regina Margherita” di Palermo). Completano il cast l’attrice Simona Celesia, le scenografie di Stefano Canzoneri, le videoproiezioni di Claudio Antonio Di Domenico e l’adattamento dei testi di Tindaro Capuano e Martina Ricciardo. La parte musicale è affidata al Djagilev Ensemble, formato da Martina Ricciardo al violino, Giuseppe D’Amico al contrabbasso, Tindaro Capuano al clarinetto, Daniele Marchese al fagotto, Dario Tarozzo alla tromba, Giovanni Miceli al trombone e Antonio Giardina alle percussioni.
Domenica 8 novembre alle ore 18.30 il Politeama Garibaldi ospita L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney, appuntamento della nuova stagione Family della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Un concerto-spettacolo che propone un viaggio attraverso alcune delle più celebri colonne sonore dei film animati Disney, unendo musica sinfonica, canto, immagini e disegno dal vivo. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana Giacomo Desiante, autore anche degli arrangiamenti, con la voce di Lidia Schillaci, cantante palermitana nota per le sue partecipazioni televisive e per le collaborazioni con artisti della musica italiana. Lo spettacolo si avvale inoltre del contributo del filmmaker Claudio Antonio Di Domenico e dei disegnatori dell’Accademia di Belle Arti Alessia Cardinale, José Alejandro Maria Covais e Alberto Mangiapane. Il programma comprende alcune delle canzoni più conosciute dell’universo Disney: “Il cerchio della vita” da Il re leone, “I sogni son desideri” da Cenerentola, “Parte del tuo mondo” da La Sirenetta, “Riflesso” da Mulan, La Bella e la Bestia, “I colori del vento” da Pocahontas, “Oltre l’orizzonte” da Oceania, “Il mondo è mio” e “Notti d’Oriente” da Aladdin, fino a Supercalifragilistichespiralidoso” da Mary Poppins. La musica diventa così il punto di partenza per raccontare come nascono le emozioni e le atmosfere del cinema d’animazione e quale ruolo svolge l’orchestra nel dare voce ai personaggi e alle storie. Le immagini e il disegno dal vivo accompagnano l’esecuzione musicale, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa tra bambini e adulti. Giacomo Desiante, direttore, compositore, arrangiatore e polistrumentista, ha una formazione che comprende musica classica, jazz e tradizioni popolari. Diplomato in trombone e in composizione e arrangiamento jazz al Conservatorio di Bari, ha sviluppato una vasta attività concertistica e didattica, dedicandosi anche alla composizione di musiche per orchestra e alla direzione di progetti che mettono in relazione generi e linguaggi differenti. Lidia Schillaci, originaria di Palermo, ha collaborato nel corso della carriera con artisti come Eros Ramazzotti, Elisa e Max Pezzali. È conosciuta anche per la partecipazione a programmi televisivi come “Ballando con le stelle” e “Tale e Quale Show”, del quale ha vinto il torneo nel 2020.
Dopo il Family Concert dell’8 novembre, L’Orchestra delle meraviglie – Walt Disney sarà proposto anche nell’ambito del programma Education – La scuola a Teatro, venerdì 20 novembre, martedì 1° dicembre e martedì 15 dicembre, sempre con due spettacoli alle ore 9.30 e alle 11.30.
– foto ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –
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Marrafuschi “Successo di Antonelli costruito sulla costanza di rendimento”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Complimenti a Kimi Antonelli per aver conquistato il titolo mondiale. È un successo pienamente meritato, costruito sulla costanza di rendimento dimostrata nel corso di tutta la stagione e suggellato oggi con un’altra prestazione di alto livello, culminata con un podio conquistato in una gara ricca di colpi di scena al fianco di due campioni del mondo”. Così Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, commentando il trionfo iridato di Antonelli sul circuito di Città del Messico. “Senza le neutralizzazioni, la strategia a una sola sosta sarebbe stata la soluzione più competitiva per questo Gran Premio – aggiunge Marrafuschi, parlando della gara vinta da Verstappen su Hamilton – Sia la Soft sia la Medium hanno infatti dimostrato di poter coprire circa metà gara, rendendo possibile completare la distanza con un unico cambio pneumatici. La C5 si è confermata ancora una volta la mescola di riferimento in termini di aderenza e confidenza per i piloti, pur con differenze molto contenute rispetto alla C4 che ha evidenziato livelli di degrado molto simili”.
“Non è quindi sorprendente che tutti i piloti abbiano scelto la Soft per l’ultimo stint dopo la Safety Car, nonostante avessero a disposizione anche la Hard – ha proseguito Marrafuschi – Dal punto di vista tecnico, il comportamento degli pneumatici è stato molto positivo. Non abbiamo registrato fenomeni significativi di graining e il degrado si è mantenuto entro i livelli attesi, risultando inferiore rispetto a quanto osservato venerdì. Un bloccaggio effettuato da Leclerc alla ripartenza dopo la bandiera rossa ha inoltre rappresentato una ulteriore dimostrazione della solidità progettuale degli pneumatici di Formula 1. Lo scivolamento della gomma sull’asfalto ha infatti provocato un’usura localizzata particolarmente accentuata dell’anteriore sinistra, arrivando molto vicino agli strati strutturali interni. Si tratta di una situazione certamente non ordinaria, ma che viene regolarmente presa in considerazione nei processi di sviluppo e validazione condotti da Pirelli, anche attraverso severe attività di testing indoor. L’obiettivo finale è proprio quello di garantire che il pneumatico mantenga un adeguato livello di integrità anche in condizioni estreme, consentendo ai piloti di continuare a gareggiare in piena sicurezza”.
“Particolarmente interessante è stata inoltre la prestazione della Soft, come dimostrato dal lungo stint di Antonelli, che ha completato 43 giri mantenendo un degrado molto contenuto e un ritmo competitivo fino alle fasi finali della gara. La C3, invece, non è stata presa in considerazione dai team poiché non offriva, nelle condizioni di gara, vantaggi prestazionali rispetto alle due mescole più morbide. Nel complesso, le indicazioni raccolte confermano un quadro molto lineare e coerente con le simulazioni effettuate prima dell’evento, sia in termini di degrado sia di competitività delle diverse strategie”, ha concluso Marrafuschi.
– foto ufficio stampa Pirelli –
Ultima Ora / IPA. -
Elicottero precipitato in Bosnia, oggi il rientro delle salme dei quattro militari italiani
Ultima Ora – Le salme dei militari Simone Ruggia e Claudio Marchesi, dell’Esercito italiano, e di Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, rientreranno oggi con un volo militare che atterrerà all’aeroporto di Roma Ciampino.
I militari, deceduti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito della missione europea Eufor-Althea, erano a bordo di un elicottero Ch-47 Chinook precipitato nella zona di Brcko, al confine con la Serbia. A bordo c’erano 15 persone: oltre alle quattro vittime, c’erano undici persone rimaste ferite. Il velivolo era impegnato nella missione internazionale Eufor Althea e apparteneva al primo Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” di Viterbo. Sono in corso le indagini per ricostruire gli ultimi istanti del volo e accertare le cause che hanno provocato lo schianto.
Meloni e Crosetto a Ciampino
Saranno il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il titolare della Difesa Guido Crosetto ad attendere all’aeroporto di Roma Ciampino l’arrivo delle salme. Con loro saranno presenti anche altre autorità di governo.
Pietro Bersaglia tra i feriti dello schianto
Tra i feriti c’è anche Pietro Bersaglia, militare originario di Ischia di Castro, nel Viterbese, è tra i feriti. La sorella di Pietro, Elisa, ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento per la vicinanza ricevuta dalla famiglia in queste ore difficili. “Voglio ringraziare la vita, che anche questa volta ha scelto di donarci la speranza e ha compiuto un nuovo, immenso miracolo per la nostra famiglia”, ha scritto. Nel suo messaggio ha ricordato anche le quattro vittime, stringendosi alle loro famiglie, e rivolto un augurio di pronta guarigione agli altri feriti.
Proseguono le indagini sull’incidente
Per onorare la memoria del Tenente Commissario Zecchillo e della Sergente Procacci, presso la cappellina della Caserma “Luigi Pierantoni” in via Luigi Pierantoni 3, a Roma, è stato allestito uno spazio commemorativo.L’area è stata pensata per consentire a tutti coloro che lo desiderino di raccogliersi in un momento di preghiera, rendendo omaggio ai Caduti e manifestando la propria vicinanza alle famiglie, ai colleghi e a tutta la comunità del Corpo e alla Croce Rossa Italiana tutta.
La cappella e lo spazio commemorativo sono aperti alla cittadinanza, affinché chiunque possa testimoniare, con un gesto di presenza e di raccoglimento, il proprio rispetto e la propria riconoscenza per il sacrificio dei due caduti.
Meloni ringrazia l’influencer dei militari
“Grazie per quello che fai e per ciò che racconti con le tue immagini”: lo ha scritto ieri su Instagram Giorgia Meloni ripostando il video che l’influencer Daniel Sorza, ‘specializzato’ nel rendere omaggio con le sue foto agli operatori delle forze dell’ordine e delle forze armate, ha dedicato alla sergente Procacci. Si tratta di un video, e del relativo fermo immagine fissato in una foto, della stessa Procacci durante l’ultima parata militare per il 2 Giugno. Uno scatto che Sorza ha portato al memoriale al Villaggio della Difesa.
La testimonianza di un altro ferito
Dall’ospedale di Tuzla, dove si trova ricoverato per le fratture riportate nell’impatto, il Tenente Colonnello medico Flavio Favari – terzo componente del team Medevac della CRI e unico sopravvissuto della squadra – ha affidato un breve pensiero sul drammatico momento dello schianto: “È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, di un impatto violentissimo”.
L’ufficiale medico ha voluto inoltre esprimere la propria profonda gratitudine ai rappresentanti della Consorella, la Croce Rossa della Bosnia-Erzegovina, e al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si sono recati in ospedale per fargli visita, e al Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, per la telefonata e la costante vicinanza dimostrata in queste ore. -
Kimi Antonelli campione del mondo, in Messico 3° dietro Verstappen ed Hamilton
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della Formula 1. Nel Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il pilota della Mercedes chiude terzo ed è matematicamente sicuro del titolo. Si tratta del primo italiano a riuscirci dopo 73 anni dall’ultima volta, datata 1953 con Alberto Ascari. Nella gara di Città del Messico, fermata da una bandiera rossa dopo 45 giri per l’incidente a Valtteri Bottas, sale sul podio anche la Ferrrari di Lewis Hamilton, secondo, mentre Charles Leclerc è quarto in una giornata cominciata con la penalità di 5 secondi per un episodio con il compagno di squadra al primo giro. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren), davanti alla Mercedes di George Russell.Ma a firmare l’impresa è questo ragazzino bolognese classe2006, amante delle tagliatelle al ragù, cresciuto guardando ivecchi video di Ayrton Senna e muovendo i primi chilometri sottolo sguardo attento di papà Marco, pure lui pilota e poiproprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversicampionati GT. Ci aveva visto lungo Toto Wolff, il deus ex machina dell’era Mercedes, quando è stato chiamato a scegliere l’erede di un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton: dopo una normale stagione di apprendimento, Kimi è esploso, diventando a 20 anni, due mesi e 7 giorni il più giovane campione del mondo di sempre. Polverizzato il record di un altro giovane fuoriclasse come Sebastian Vettel, iridato per la prima volta nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli non ha bruciato le tappe, le ha divorate: dopo essersi fatto largo fra i kart – conquistando i primi titoli già a nove anni – e aver attirato le attenzioni della Mercedes, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel suo programma Junior, nel 2022 si laurea campione F4 Adac e F4 italiana e l’anno dopo vince i campionati Formula Regional Middle East ed Europea. E dopo che anche in Formula 2 conferma tutto il suo talento, per lui si spalancano le porte della serie A del motorsport. Appena 18enne, debutta nelle prime libere di Monza dove viene anche annunciato come pilota per la stagione 2025. Un’annata dove raccoglie tre podi che fanno da trampolino di lancio per la stagione della definitiva consacrazione: secondo subito in Australia, in Cina diventa il più giovane di sempre a conquistare una pole position in F1 (19 anni, 6 mesi e 18 giorni, battuto anche in questo caso Vettel che nel Gp d’Italia 2008 aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni). Il weekend di Shanghai gli regalerà anche la prima vittoria nel circus, a cui faranno seguito anche i successi di Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo: cinque perle consecutive che lo proiettano in testa al Mondiale e con ampio margine. Se è vero che la Mercedes è stata la più brava a interpretare i nuovi regolamenti, a Kimi va dato atto che hasaputo capitalizzare al meglio la superiorità delle Frecced’Argento, mandando in crisi anche un compagno di squadra piùesperto come George Russell, le cui ambizioni sono state soffocate sul nascere. Ma quello che distingue un ottimo pilota da un campione è la capacità di restare a galla anche quando il mare è mosso. E Antonelli, anche quando imperversa la tempesta, tiene la barra dritta. Imola e Barcellona le pagine più buie, dalle quali però il 20enne pilota bolognese esce rafforzato. E anche se davanti Ferrari e McLaren si concedono un pò di gloria, lui è sempre lì, fino al capolavoro di Monza: su una pista sulla carta non favorevole alla sua Mercedes, il team decide di sostituire la power unit costringendolo a partire dal fondo della griglia. Ma quello che sembrava dovesse essere un weekend in difesa si trasforma in un trionfo: Antonelli risale dalla 19esima casella della griglia e festeggia sotto la bandiera a scacchi, primo italiano a vincere il Gp di casa dopo sessant’anni. Il resto è storia: mentre il redivivo Max Verstappen torna a fare la voce grossa come ai bei tempi, Kimi chiude a doppia mandata la cassaforte col bottino e lancia un avviso ai naviganti: c’è un nuovo sceriffo in città.
– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA. -
Antonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. E’ un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa. E’ stata una stagione incredibile, e condividere questo podio con Max (Verstappen, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie con loro in futuro”. Così il campione del mondo della Formula 1, Kimi Antonelli, dopo la conquista del titolo nel Gran Premio del Messico. “Questo weekend ho sentito un pò più di tensione, ma sono felicissimo di esserci riuscito e di potermi godere il resto della stagione”, conclude.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Antonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. E’ un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa. E’ stata una stagione incredibile, e condividere questo podio con Max (Verstappen, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie con loro in futuro”. Così il campione del mondo della Formula 1, Kimi Antonelli, dopo la conquista del titolo nel Gran Premio del Messico. “Questo weekend ho sentito un pò più di tensione, ma sono felicissimo di esserci riuscito e di potermi godere il resto della stagione”, conclude.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Geronimo La Russa “Con Antonelli celebriano l’orgoglio tricolore”
ROMA Ultima Ora / IPA – “L’Italia è tornata. Oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un’attesa durata troppo tempo. Come Automobile Club d’Italia e come Federazione sportivadell’automobilismo, urliamo forte ‘Grazie Kimì. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l’orgoglio nazionale”. Così Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, la Federazione sportiva nazionale dell’automobilismo, presente all’Autodromo HermanosRodrìguez di Città del Messico, celebra il titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli. “Un ringraziamento – prosegue il presidente della Federazione – che va anche alla suafamiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione”. “Kimi – aggiunge Geronimo La Russa – è espressione del nostro territorio. Un ragazzo solare, che ha iniziato su un kart, con licenza ACI Sport. Che ha vinto il Campionato italiano. Che è stato selezionato dalla nostra Nazionale ACI Team Italia. La sua vittoria inorgoglisce il Paese e la nostra Federazione, dimostrando che il talento in Italia c’è”. “Antonelli – conclude il presidente dell’ACI – ha demolito a suon di record e di vittorie la narrazione che non vincevamo più, facendo gioire non solo i tifosi, ma l’intero Paese”.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Kimi Antonelli campione del mondo, in Messico 3° dietro Verstappen ed Hamilton
CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della Formula 1. Nel Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il pilota della Mercedes chiude terzo ed è matematicamente sicuro del titolo. Si tratta del primo italiano a riuscirci dopo 73 anni dall’ultima volta, datata 1953 con Alberto Ascari. Nella gara di Città del Messico, fermata da una bandiera rossa dopo 45 giri per l’incidente a Valtteri Bottas, sale sul podio anche la Ferrrari di Lewis Hamilton, secondo, mentre Charles Leclerc è quarto in una giornata cominciata con la penalità di 5 secondi per un episodio con il compagno di squadra al primo giro. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren), davanti alla Mercedes di George Russell.Ma a firmare l’impresa è questo ragazzino bolognese classe2006, amante delle tagliatelle al ragù, cresciuto guardando ivecchi video di Ayrton Senna e muovendo i primi chilometri sottolo sguardo attento di papà Marco, pure lui pilota e poiproprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversicampionati GT. Ci aveva visto lungo Toto Wolff, il deus ex machina dell’era Mercedes, quando è stato chiamato a scegliere l’erede di un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton: dopo una normale stagione di apprendimento, Kimi è esploso, diventando a 20 anni, due mesi e 7 giorni il più giovane campione del mondo di sempre. Polverizzato il record di un altro giovane fuoriclasse come Sebastian Vettel, iridato per la prima volta nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli non ha bruciato le tappe, le ha divorate: dopo essersi fatto largo fra i kart – conquistando i primi titoli già a nove anni – e aver attirato le attenzioni della Mercedes, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel suo programma Junior, nel 2022 si laurea campione F4 Adac e F4 italiana e l’anno dopo vince i campionati Formula Regional Middle East ed Europea. E dopo che anche in Formula 2 conferma tutto il suo talento, per lui si spalancano le porte della serie A del motorsport. Appena 18enne, debutta nelle prime libere di Monza dove viene anche annunciato come pilota per la stagione 2025. Un’annata dove raccoglie tre podi che fanno da trampolino di lancio per la stagione della definitiva consacrazione: secondo subito in Australia, in Cina diventa il più giovane di sempre a conquistare una pole position in F1 (19 anni, 6 mesi e 18 giorni, battuto anche in questo caso Vettel che nel Gp d’Italia 2008 aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni). Il weekend di Shanghai gli regalerà anche la prima vittoria nel circus, a cui faranno seguito anche i successi di Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo: cinque perle consecutive che lo proiettano in testa al Mondiale e con ampio margine. Se è vero che la Mercedes è stata la più brava a interpretare i nuovi regolamenti, a Kimi va dato atto che hasaputo capitalizzare al meglio la superiorità delle Frecced’Argento, mandando in crisi anche un compagno di squadra piùesperto come George Russell, le cui ambizioni sono state soffocate sul nascere. Ma quello che distingue un ottimo pilota da un campione è la capacità di restare a galla anche quando il mare è mosso. E Antonelli, anche quando imperversa la tempesta, tiene la barra dritta. Imola e Barcellona le pagine più buie, dalle quali però il 20enne pilota bolognese esce rafforzato. E anche se davanti Ferrari e McLaren si concedono un pò di gloria, lui è sempre lì, fino al capolavoro di Monza: su una pista sulla carta non favorevole alla sua Mercedes, il team decide di sostituire la power unit costringendolo a partire dal fondo della griglia. Ma quello che sembrava dovesse essere un weekend in difesa si trasforma in un trionfo: Antonelli risale dalla 19esima casella della griglia e festeggia sotto la bandiera a scacchi, primo italiano a vincere il Gp di casa dopo sessant’anni. Il resto è storia: mentre il redivivo Max Verstappen torna a fare la voce grossa come ai bei tempi, Kimi chiude a doppia mandata la cassaforte col bottino e lancia un avviso ai naviganti: c’è un nuovo sceriffo in città.
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LANDUCCI: “BRUTTO SECONDO TEMPO”
“Abbiamo fatto un brutto secondo tempo e gli avversari hanno meritato di vincere. Quando si perde, si sta zitti, si va a casa.E’ vero che abbiamo avuto degli infortuni, ma non è una scusante”.
Lo dice Marco Landucci dopo la sconfitla con la Juventus. “Non siamo preoccupati, ma siamo molto dispiaciuti perché ci tenevamo a questa partita. Ora bisogna star zitti e prepararsi per mercoledì”, aggiunge il vice di Allegri.
Sugli infortunati: “De Bruyne ha avuto un problema alla caviglia, su Di Lorenzo ancora non lo so.Dobbiamo valutarlo” spiega Landucci.
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SPALLETTI: “MERITO DELLA SQUADRA”
“I ragazzi soffrono insieme a me e lavorano insieme a me. I meriti vanno attribuiti alla squadra, che ha guadagnato metri per andare in avanti. Nel secondo tempo abbiamo messo a posto qualcosa e abbiamo meritato la vittoria. I giocatori si sono ripresi la stima che meritano per il livello su cui possono esprimersi”. Così Luciano Spalletti dopo la vittoria contro il Napoli.
“Bisogna lavorare bene e giocare con il cuore come in questa partita. Per me è molto importante segnare, ora devo trovare continuità”, afferma l’attaccante Jeremie Boga.
Ultima Ora Calcio -
Alaska, il caso del “doppio Sullivan”
Un giudice federale ha respinto la causa intentata dall’Amministrazione del del presidente Donald Trump, che voleva impedire all’Alaska di certificare un’ eventuale sconfitta del senatore repubblicano Dan Sullivan nelle elezioni di metà mandato di martedì 3 novembre, nel caso in cui i voti espressi per un rivale che si chiama anche lui Dan Sullivan avessero potuto modificare l’esito della consultazione.
La decisione del giudice è un colpo ai tentativi di Trump di accrescere ruolo del governo federale nelle elezioni. -
“Una stagione davvero incredibile”
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“Ce l’abbiamo fatta.Non starei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. E’ stata una stagione incredibile, come è incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille Messico”. Così un raggiante Kimi Antonelli ‘festeggia’ il fresco titolo Mondiale vinto ad appena 20 anni e celebrato sul podio assieme a due mostri sacri come Lewis Hamilton (11 titoli vinti) e Max Verstappen (4 titoli).
“E’ un momento che vivrà per sempre, sono senza parole”, conclude il poco più che 20enne pilota bolognese della Mercedes. -
Messico, sul podio ben 12 titoli
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Arriva finalmente il giorno di Kimi Antonelli. Il bolognese, 20 anni compiuti da poco,riporta in Italia il Mondiale a distanza di 73 anni dal trionfo di Ascari nel 1953. Con il podio ottenuto in Messico,il fenomenale pilota italiano della Mercedes conquista matematicamente il titolo già a 4 Gp della fine.
Per la cronaca a Città del Messico, Gp con doppia partenza per bandiera rossa (incidente a Bottas) e vittoria di Max Verstappen (Red Bull) che precede la Ferrari di Hamilton e Antonelli.Sul podio 12 titoli in un colpo solo. Leclerc 4° con l’altra Rossa davanti alla McLaren di Norris e a Russell (Mercedes).
