Presentata a Roma l’edizione numero 110del Giro d’Italia. Partirà da Trieste l’8 maggio 2027 per chiudersi a Roma il 30 maggio.
Il percorso è stato svelato nella cornice dell’Auditorium.”Arriveremo nella Capitale per la quinta volta di fila e per la nona volta complessiva. Abbiamo fatto una scelta importante -spiega Urbano Cairo, presidente di Rcs-.L’arrivo a Roma ora sembra scontato. ma non è cosi”. Spazio anche al Giro donne con nove tappe (29 maggio-6 giugno con 1132km complessivi,via da Viareggio).
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Notizie dell’Ultima Ora
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Arrivo a Roma quinta volta di fila
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Arrivo a Roma dopo l’ultima crono
Presentata a Roma l’edizione numero 110del Giro d’Italia. Partirà da Trieste l’8 maggio 2027 per chiudersi a Roma il 30 maggio.
Il percorso è stato svelato nella cornice dell’Auditorium.”Arriveremo nella Capitale per la quinta volta di fila e per la nona volta complessiva. Abbiamo fatto una scelta importante -spiega Urbano Cairo, presidente di Rcs-.L’arrivo a Roma ora sembra scontato. ma non è cosi”. Spazio anche al Giro donne con nove tappe (29 maggio-6 giugno con 1132km complessivi,via da Viareggio).
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OBERT SALTERA’ IL FROSINONE
La compagine nerazzurra si trova ad affrontare il momento più complicato degli ultimi anni, visto che nelle prime dieci giornate ha raccolto solo 11 punti. Nelle ultime cinque partite disputate tra campionato e Conference League gli uomini di Maurizio Sarri non hanno mai vinto, ottenendo solamente due pareggi con Fiorentina e Frosinone e tre ko contro Milan, Ajax e Parma.
La vittoria più recente conquistata dai bergamaschi è datata 15 ottobre contro il Pafos in Conference, mentre in campionato è quella del 12 ottobre in casa contro il Venezia.
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RIPRESA DEL LAVORO PER I ROSSOBLU’
Archiviata la vittoria contro il Monza e le due giornate di riposo concesse da mister Raffaele Palladino, la formazione felsinea ha ripreso gli allenamenti al ‘Galli’ di Casteldebole per iniziare a preparare il derby contro il Parma di sabato. I rossoblù hanno effettuato una seduta mattutina incentrata su attivazione, test ed esercitazioni tattiche.
Programma differenziato per Lorenzo De Silvestri, Jay Enem e Roberto Piccoli.
Jens Odgaard potrebbe essere preferito nuovamente ad Artem Dovbyk per ricoprire il ruolo di centravanti, con il sostegno di Cambiaghi e Bernardeschi.
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MARUSIC SPERA NELLA CONVOCAZIONE
Romano Floriani Mussolini, grazie alle ottime prestazioni ha convinto tutti e non sta facendo rimpiangere l’infortunato Adam Marusic. Quest’ultimo è fuori praticamente da inizio stagione, poiché ha disputato soltanto 19′ nel match di debutto contro il Bologna, nel quale ha accusato il problema muscolare alla coscia. Ora il montenegrino sembra vedere la luce in fondo al tunnel e spera nella convocazione per la partita del Maradona contro il Napoli.
Lo staff medico, con la sosta alle porte, darà il via libera solo se il giocatore sarà al 100%.
Ultima Ora Calcio -
NICOLA CHIAMATO AD UN’ALTRA IMPRESA
Mister Davide Nicola è stato scelto dal club lagunare per i suoi precedenti positivi relativi alla lotta salvezza, ma ora il tecnico sarà chiamato a compiere un’impresa più complicata rispetto agli scorsi anni. La compagine lagunare, infatti, ha racimolato appena 3 punti dopo dieci giornate, un bottino che rende piuttosto difficile pensare ad una rimonta salvezza.
Qualora Nicola riuscisse nell’impresa, migliorerebbe quanto fatto con il Crotone nella stagione 2016/2017, quando i punti ottenuti dopo dieci giornate furono 5, due in più di adesso.
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ATTACCO VOLA, DIFESA SPROFONDA
La formazione biancorossa, anche grazie ad un fantastico Gustavo Varela, ha dimostrato di avere uno dei reparti d’attacco più prolifici tra le squadre che lottano per la salvezza. Gli uomini di Ivan Juric, infatti, finora hanno realizzato 17 reti, al pari del Napoli ottavo in classifica e 4 in più della Juventus settima.
La nota negativa della stagione della compagine brianzola, però, arriva dalla difesa che, con 24 gol incassati, è la seconda peggiore del campionato. Solamente il Sassuolo, con 26 reti subite, ha fatto peggio.
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Voto Midterm Usa, lunghe file ai seggi
In corso le elezioni di metà mandato in Usa. I primi a recarsi alle urne i residenti del Vermont, poi dalle 6 (le 12 in Italia) in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine,New Hampshire,New York, New Jersey, Virginia,la East Coast. Poi North Carolina,Ohio,West Virginia.Lunghe file di votanti anche in altri stati. Gli ultimi a votare nelle Hawaii.
In gioco il controllo del Congresso. Il voto visto come un referendum su Trump che avverte:”E’ il più importante della nostra storia”. E scherza: “Se stufi di me vado in Israele e faccio il premier” -
Midterm,mille gli osservatori negli Usa
Il Dipartimento di Giustizia Usa ha riportato l’elenco delle 126 contee in cui sono stati inviati osservatori elettorali federali,secondo quanto riferito dalla stampa americana.Circa mille osservatori sono stati dispiegati in 50 stati,in quella che il Dipartimento ha definito “la più ampia operazione di monitoraggio della sua storia”.
Il loro compito è sorvegliare i seggi per individuare eventuali violazioni della legislazione elettorale, tra cui discriminazioni razziali e intimidazioni nei confronti degli elettori. -
Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere
RIMINI Ultima Ora / IPA – Che cosa succede quando un prodotto termina la propria funzione? Per l’economia circolare, è il momento in cui può cominciare una nuova storia. Perchè questa possibilità diventi realtà, servono sistemi organizzati, competenze specifiche e una rete di soggetti in grado di gestire il fine vita dei prodotti e valorizzarne i materiali.E’ in questo scenario che si inserisce la presenza di Consorzi Cobat a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre, presso Rimini Expo Centre, Padiglione B3 | Stand 109-208. La manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro dei consorzi di filiera e il contributo che ciascuno offre all’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), attraverso modelli organizzativi dedicati a differenti categorie di prodotti. Cobat RIPA, per pile e accumulatori; Cobat RAEE, per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici; Cobat TYRE, per gli pneumatici fuori uso; Cobat TESSILE, per i prodotti tessili giunti a fine vita; ELV Italia, per la gestione dei veicoli fuori uso: realtà con specializzazioni e ambiti di intervento differenti, accomunate dall’impegno a tradurre le responsabilità ambientali in percorsi concreti di gestione e recupero. La pluralità delle filiere è un elemento distintivo di Consorzi Cobat: ogni realtà opera in un ambito specifico, con esigenze normative, organizzative e tecniche proprie. Il coordinamento multiconsortile permette di valorizzare queste competenze e di promuovere un approccio alla Responsabilità Estesa del Produttore capace di coniugare conformità normativa, tracciabilità, collaborazione con gli operatori e valorizzazione delle risorse.In un contesto normativo e industriale in evoluzione, il ruolo dei Consorzi di filiera è centrale nell’accompagnare produttori e importatori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Dalla raccolta all’avvio a recupero, ciascuna filiera contribuisce, secondo le proprie specificità, allo sviluppo di modelli di economia circolare e a un uso più efficiente delle risorse. Il concept scelto per la partecipazione a Ecomondo, “E’ tutta un’altra storia”, invita a guardare i prodotti da una prospettiva diversa: il loro valore non si esaurisce con il primo utilizzo, ma può proseguire attraverso percorsi di recupero e valorizzazione. La creatività parte da oggetti familiari e ne reinterpreta forme e significati, suggerendo destinazioni e possibilità inaspettate. Un linguaggio contemporaneo, colorato e con una nota di ironia rende più immediato il racconto dell’economia circolare, portando l’attenzione sul lavoro che permette ai materiali di rientrare nei cicli produttivi.Dietro questa nuova storia ci sono le attività e le competenze dei singoli Consorzi di filiera, insieme al contributo di produttori, operatori e soggetti coinvolti nella gestione del fine vita. Percorsi diversi, che mantengono la propria identità e concorrono a un obiettivo comune: rendere concreta la responsabilità dei produttori e favorire la valorizzazione dei materiali.
– Foto ufficio stampa Consorzi Cobat –Ultima Ora / IPA. -
Midterm Usa,aperti seggi in molti stati
Al via le elezioni di metà mandato in Usa. I primi a recarsi alle urne i residenti del Vermont, poi dalle 6 (le 12 in Italia) in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine,New Hampshire,New York, New Jersey, Virginia,e la East Coast.
Poi North Carolina,Ohio,e West Virginia
Fila di votanti anche in altri stati, e gli ultimi a votare gli aventi diritto nelle Hawaii. I midterm mettono in gioco il controllo del Congresso e la capacità della Casa Bianca di portare avanti la propria agenda. Il voto viene visto come un referendum sulla politica del presidente Trump. -
Docce fredde contro i malanni di stagione: “Meno 31% di giorni di malattia”
Ultima Ora – Fare regolarmente docce fredde potrebbe migliorare il benessere fisico e psicologico, ridurre le assenze per malattia e contribuire a diminuire consumi energetici ed emissioni di anidride carbonica. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla psicologa Lena Glaser dell’Università di Basilea, nell’ambito della sua tesi di dottorato presso la Facoltà di Psicologia. Lo studio ha coinvolto 719 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, invitate a fare docce alla temperatura più bassa possibile per 12 settimane.
I partecipanti, tutti inizialmente in buona salute e non abituati alle docce fredde, hanno mostrato un miglioramento progressivo del benessere fisico e mentale percepito. Rispetto al gruppo di controllo, hanno inoltre registrato in media il 31 per cento di giorni di assenza per malattia in meno.
Molti volontari hanno abbandonato l’esperimento nelle prime due settimane, ma successivamente il tasso di abbandono è diminuito, suggerendo un progressivo adattamento all’acqua fredda. I benefici ambientali sono stati quantificati attraverso la riduzione dei consumi.
Come fare la doccia
Per una doccia di 45 litri, abbassare la temperatura dell’acqua da 40 a 15 gradi Celsius permette di risparmiare 1,3 chilowattora di energia. Durante le 12 settimane, i partecipanti hanno ridotto le emissioni di circa 15 chilogrammi di CO2 a persona, equivalenti approssimativamente a quelle prodotte percorrendo 100 chilometri in automobile. Secondo Glaser, piccoli cambiamenti quotidiani possono essere più facilmente mantenuti quando producono benefici personali immediatamente percepibili.
I risultati dello studio
I partecipanti hanno riferito di sentirsi più svegli e rinvigoriti dopo la doccia. La ricercatrice sottolinea tuttavia che non è necessario utilizzare sempre acqua estremamente fredda: anche riduzioni moderate della temperatura possono contribuire al risparmio energetico. Lo studio non ha verificato se i partecipanti abbiano mantenuto l’abitudine dopo le 12 settimane, né se altri comportamenti abbiano compensato i benefici ambientali. I risultati, presentati in una tesi di dottorato e non in un articolo scientifico sottoposto a revisione paritaria, richiedono quindi un’interpretazione prudente, soprattutto per quanto riguarda gli effetti sulla salute. -
Cybersecurity, gli esperti: “La catena del freddo è troppo vulnerabile”
Ultima Ora – Lotta agli hacker e cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Può bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di manutenzione utilizzata da chi non dovrebbe averne accesso. È quanto emerge dalle analisi degli esperti di cybersecurity dopo la nuova ondata di attacchi informatici che il 2 novembre ha colpito i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati europei, raggiungendo anche l’Italia.
La cybersecurity contro la guerra ibrida
In Sicilia, alcuni punti vendita della grande distribuzione, tra cui supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania, hanno subito alterazioni delle temperature dei banchi frigoriferi, con conseguenti danni alla conservazione degli alimenti. La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.
La riunione a Palazzo Chigi
La vicenda ha richiamato l’attenzione del governo, che ha tenuto oggi una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)
Ma il problema va ben oltre i supermercati. Gli attacchi dimostrano come la crescente digitalizzazione delle infrastrutture fisiche abbia aperto nuove possibilità di sabotaggio, trasformando apparecchiature apparentemente innocue in potenziali punti deboli della sicurezza di intere organizzazioni.
La catena del freddo nel mirino
Bisogna partire dal funzionamento dei moderni impianti frigoriferi. Nei supermercati, le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto, modificare i parametri di funzionamento, individuare eventuali guasti e programmare la manutenzione. Questa possibilità permette di ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza degli impianti, ma può trasformarsi in una vulnerabilità quando i dispositivi sono direttamente accessibili attraverso Internet e non sono adeguatamente protetti.
Le vulnerabilità dei sistemi
Secondo Rafe Pilling, direttore dell’analisi delle minacce di Sophos, gli attacchi non richiedono necessariamente competenze tecniche particolarmente avanzate. “È improbabile che gli attaccanti stiano utilizzando tecniche particolarmente sofisticate: questi sistemi di refrigerazione sono progettati per essere gestiti da remoto e, purtroppo, questo significa che in molti casi le interfacce di amministrazione, spesso non adeguatamente protette, sono accessibili via Internet ed espongono vulnerabilità già note”.
“L’ipotesi più probabile”, aggiunge, “è che gli attaccanti stiano sfruttando le funzionalità legittime dei sistemi per scopi malevoli. Una volta ottenuto l’accesso, possono utilizzare gli stessi comandi a disposizione dei tecnici autorizzati alla manutenzione degli impianti di refrigerazione per attivare la modalità di sbrinamento e aumentare le temperature”.
Le conseguenze operative
È proprio questo uno degli aspetti più insidiosi della vicenda: gli hacker potrebbero non aver bisogno di installare programmi dannosi, ma semplicemente utilizzare i comandi già presenti nei sistemi di controllo. L’attivazione della modalità di sbrinamento può provocare un aumento della temperatura e compromettere la conservazione degli alimenti.
Le conseguenze possono essere rilevanti: perdita delle merci, interruzione delle vendite, necessità di verificare la sicurezza dei prodotti e costi per il ripristino degli impianti. Nei casi più gravi possono emergere anche rischi per la salute dei consumatori.
Il ruolo della supply chain
L’analisi del team di Threat Intelligence di Nais conferma che la possibilità di utilizzare le normali funzionalità degli impianti rappresenta una delle principali minacce per le infrastrutture connesse. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilità di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita in un unico bersaglio.
Il riferimento alle credenziali condivise è particolarmente significativo. In una rete di supermercati, la gestione degli impianti può essere affidata a società esterne che si occupano della manutenzione di numerosi punti vendita. Se gli accessi non sono adeguatamente separati e protetti, la compromissione di un singolo sistema o di un fornitore potrebbe avere ripercussioni su più strutture.
Sistemi esposti a Internet
Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dalla presenza di sistemi industriali direttamente raggiungibili attraverso la rete pubblica. Amir Preminger, chief technology officer di Claroty, richiama l’attenzione sulla diffusione di questa pratica.
Collegare i sistemi di refrigerazione a Internet consente di controllarli e gestirli a distanza, ma espone le organizzazioni a tentativi di accesso non autorizzato. Il problema si aggrava quando i dispositivi utilizzano password predefinite, software non aggiornati o sistemi di autenticazione insufficienti.
La sicurezza nelle aziende
Molte aziende non dispongono di una conoscenza completa di tutti i dispositivi collegati alle proprie reti. Alcuni apparati possono essere stati installati dai produttori, altri dai manutentori o da società esterne, senza che i responsabili della sicurezza informatica abbiano piena visibilità della loro configurazione.
Il problema riguarda soprattutto il rapporto tra i tradizionali sistemi informatici aziendali, indicati con la sigla IT, e le tecnologie operative, o OT, che controllano direttamente macchinari e processi fisici.
Se un attacco a un sistema IT può provocare il furto di informazioni o il blocco di un servizio digitale, la compromissione di un sistema OT può modificare il funzionamento di un’apparecchiatura e produrre conseguenze materiali immediate.
L’impatto dell’intelligenza artificiale
A rendere più preoccupante lo scenario contribuisce l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Secondo l’analisi di Preminger, gli strumenti di IA permettono agli attaccanti di esaminare rapidamente dispositivi e software, individuando vulnerabilità che in passato avrebbero richiesto competenze specialistiche e tempi molto più lunghi.
Un esperimento condotto dal Team82 di Claroty ha mostrato come sia possibile riprodurre vulnerabilità già individuate nei sistemi di controllo della refrigerazione e ottenere l’esecuzione di comandi con privilegi di amministratore su un dispositivo di laboratorio in circa 28 minuti, con un costo di appena 6 dollari per l’utilizzo dell’IA.
I settori coinvolti
La vulnerabilità dei sistemi di refrigerazione non riguarda soltanto la distribuzione alimentare. Tecnologie analoghe vengono utilizzate negli ospedali, nell’industria farmaceutica, nei laboratori, nei servizi idrici e nei data center.
In un supermercato un attacco può determinare la perdita di prodotti alimentari; in una struttura sanitaria potrebbe compromettere la conservazione di farmaci, vaccini o campioni biologici; in un data center potrebbe causare il surriscaldamento delle apparecchiature e l’interruzione dei servizi digitali.
Le misure di difesa
Le analisi degli esperti convergono sulla necessità di intervenire innanzitutto sugli accessi remoti. Secondo Claroty, i dispositivi che controllano gli impianti di refrigerazione non dovrebbero essere direttamente esposti a Internet.
Quando è indispensabile consentire la manutenzione a distanza, l’accesso dovrebbe avvenire attraverso VPN, sistemi di autenticazione avanzati o piattaforme centralizzate che permettano di controllare e monitorare le connessioni.
Un altro elemento fondamentale è la segmentazione delle reti, che consente di separare i dispositivi industriali dagli altri sistemi informatici dell’organizzazione e limitare le conseguenze di un’eventuale compromissione.
Occorre inoltre sostituire le password predefinite, verificare periodicamente la configurazione degli apparati, installare gli aggiornamenti di sicurezza e mantenere un inventario completo dei dispositivi connessi.
La governance della sicurezza
Il team di Nais sottolinea l’importanza di un approccio che coinvolga non soltanto i responsabili informatici, ma anche la direzione delle aziende e i fornitori esterni. La sicurezza OT non è più soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale.
Perdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuità operativa e, potenzialmente, un’intera filiera.
Una minaccia sempre più concreta
Gli attacchi ai supermercati europei mettono in evidenza un cambiamento nella natura delle minacce informatiche. La crescente diffusione di apparecchiature connesse amplia il numero dei possibili bersagli e permette di trasferire le conseguenze di un attacco dal mondo digitale a quello fisico.
Un frigorifero, un sistema di climatizzazione o un impianto industriale possono diventare strumenti attraverso i quali provocare danni economici, interrompere servizi essenziali e compromettere la sicurezza di prodotti e infrastrutture.
Rimangono ancora da chiarire le responsabilità degli episodi del 2 novembre e le eventuali motivazioni degli hacker. Le tensioni geopolitiche e la crescente disponibilità di strumenti di attacco automatizzati contribuiscono a rendere più complesso lo scenario, ma la vulnerabilità emersa appare innanzitutto di natura strutturale. -
Ex Ilva, avviato spegnimento altiforni
12.55
Al via le operazioni di spegnimento degli altiforni dell’ex Ilva di Taranto.
Lo ha comunicato l’azienda ai sindacati dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha respinto i ricorsi di AdI in As e Ilva in As, confermando il decreto della Corte d’Appello di Milano sullo stop degli impianti dell’area a caldo.
Le operazioni dovrebbero concludersi entro questa settimana, segnando un ulteriore passaggio nel fermo dell’ area a caldo. -
Ucraina: vertice la prossima settimana
Funzionari russi, ucraini e americani terranno un vertice trilaterale la prossima settimana ad Abu Dhabi.
Lo ha reso noto Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump.
“Le discussioni si concentreranno sugli accordi di sicurezza per il dopoguerra”, ha scritto Witkoff aggiungendo che questa settimana, a Bruxelles, i negoziatori statunitensi incontreranno anche i rappresentati europei e della Nato. -
Iran: “Ora sta agli Usa evitare guerra”
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Ghalibaf, ha dichiarato che ora spetta a Washington “prevenire la guerra”.
“I Paesi della regione devono sapere che,proprio come la Repubblica Islamica dell’Iran è pronta alla battaglia con il dito sul grilletto, ha anche fornito alla parte americana una risposta forte e razionale”, ha affermato in un discorso televisivo. E se gli Usa commettono “un altro errore strategico” ci sarà un nuovo scenario del conflitto, ha aggiunto. -
Completati restauro e riallestimento del Museo Salinas di Palermo, il 5 novembre l’inaugurazione
PALERMO Ultima Ora / IPA – Al termine di un complesso e imponente cantiere di restauro, ripristino funzionale e riallestimento, giovedì 5 novembre alle 17 saranno inaugurati il primo e il secondo piano del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, con una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, e del direttore del Museo, Giuseppe Parello. Il momento di presentazione degli interventi realizzati sarà coordinato dalla giornalista Elvira Terranova.
La più antica istituzione museale della Sicilia (1814) si presenta con un nuovo ordinamento delle sue storiche collezioni, ospitate dal 1866 nel complesso monumentale del seicentesco ex-convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella. Avviati nel 2009, i lavori di restauro, ripristino funzionale e riallestimento museografico dei tre piani del Museo Salinas hanno raggiunto una prima tappa nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dallo spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 è stato avviato il riallestimento del primo e del secondo piano, già interessati dagli interventi di ristrutturazione, completato nel 2026.
In mostra al primo piano le collezioni storiche (le donazioni borboniche, l’arte etrusca della raccolta Casuccini, i gioielli e il medagliere con monete dall’epoca fenicia a quella di Garibaldi); al secondo piano, insieme alla grande Sala dei Mosaici, sarà invece il racconto delle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia Occidentale con reperti inediti e mai esposti. Sarà annunciata un’importante novità nel campo della ricerca scientifica che collegherà il Salinas di Palermo a Pompei. Per celebrare la riapertura al pubblico, il Museo Salinas sarà visitabile gratuitamente per l’intera giornata di venerdì 6 novembre. Da questo momento, anche per la data gratuita del 6 novembre, le visite al Salinas andranno sempre prenotate sul sito del gestore dei servizi aggiuntivi www.coopculture.it.
– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –
Ultima Ora / IPA. -
Zangrillo “Nel 2027 taglio del 25% del turnover. Per la scuola circa 7mila unità tra docenti e personale ATA”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Noi abbiamo una previsione di un taglio del 25% del turnover per l’anno 2027. Va precisato che questo taglio del turnover non fa riferimento ad alcuni comparti, quindi sono esclusi il comparto di sicurezza e difesa, la sanità, gli enti locali. Quindi è un provvedimento che tocca probabilmente in gran parte i ministeri centrali. Per quel che riguarda la scuola è previsto un taglio, poi vedremo in Parlamento se ci saranno delle modifiche, che è intorno alle 7.000 unità tra docenti e personale ATA”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a margine dell’apertura della tre giorni di “OrientaTalenti” a Milano.
“Dobbiamo tenere conto del fatto che oggi noi viviamo una fase di calo demografico molto significativo e quindi diciamo che si chiede uno sforzo inteso a definire un’organizzazione che tenga conto di queste dinamiche. Detto questo, ripeto, la legge di bilancio adesso dovrà fare il percorso parlamentare. Nel percorso parlamentare dovremmo trovare tutte le risposte a chi ha qualcosa da dire sulla versione che è uscita dal Consiglio dei Ministri”.
Il ministro ha poi ricordato “il tema della previdenza dedicata sul comparto sicurezza e difesa sul quale sto ragionando insieme ai ministri Crosetto e Piantedosi per cercare di trovare le risorse per dare risposte ad un comparto che è particolarmente sollecitato in quest’epoca”.
“Questa è una legge di bilancio che nelle difficoltà è riuscita a garantire continuità rispetto alle leggi di bilancio precedenti. Non è fatta con interventi spot, ma abbiamo confermato tutti gli impegni assunti nelle leggi di bilancio precedenti e abbiamo cercato di dare delle risposte alle difficoltà emergenti. Stiamo vivendo una fase particolarmente complicata. Abbiamo bisogno da un lato di cercare di dare supporto alle fasce più deboli della popolazione e dobbiamo intervenire sul sistema impresa cercando di trovare delle soluzioni per dare supporto sul tema energetico che sta colpendo tutte le nostre imprese – ha aggiunto – Quindi una legge di bilancio difficile, ma che comunque ha dei contenuti che sono importanti”
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Coppia morta intossicata nel Parmense, deceduta anche bimba di 7 mesi
Ultima Ora – È morta la bambina di sette mesi rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’abitazione di Mezzani, nel Parmense, dove venerdì scorso erano morti entrambi i genitori. La piccola, ricoverata dal 30 ottobre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma, è deceduta questa mattina dopo giorni di lotta tra la vita e la morte e diversi trattamenti, anche in camera iperbarica.
La tragedia si era consumata nella notte tra giovedì e venerdì. A perdere la vita erano stati Birama Sall, 35 anni, e la moglie Rouba Ndaw, 32 anni, entrambi originari del Senegal. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe stato un braciere di una stufa a legna acceso per riscaldare gli ambienti, le cui esalazioni avrebbero saturato i locali, provocando la dispersione del gas letale.
L’allarme del figlio 14enne
A lanciare l’allarme sarebbe stato il figlio quattordicenne della coppia, dopo che uno zio, uscito in precedenza dall’abitazione, non era riuscito a mettersi in contatto con i genitori. All’arrivo dei soccorritori, per i due coniugi non c’era ormai più nulla da fare. La neonata era stata invece trasferita d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso. Erano rimasti intossicati anche il quattordicenne e alcuni familiari, le cui condizioni non destavano preoccupazione e che sono stati successivamente dimessi.
Gli accertamenti sulla tragedia
La famiglia, da anni residente nel Parmense, si era trasferita da poco nell’abitazione teatro della tragedia. Proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con esattezza le circostanze dell’accaduto. -
A Roma i funerali solenni dei militari morti in Bosnia, presenti Mattarella e Meloni
Ultima Ora – Sono iniziate alle 9.30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma le esequie solenni dei quattro militari italiani morti giovedì scorso in un incidente di elicottero in Bosnia: i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Alla funzione – officiata dall’ordinario militare per l’Italia monsignor Gian Franco Saba – partecipano Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e le più alte cariche dello Stato.
Tra i presenti anche Ignazio La Russa, presidente del Senato; Lorenzo Fontana, presidente della Camera; Antonio Tajani vicepremier e ministro degli Esteri; Guido Crosetto, ministro della Difesa; Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio; i ministri Matteo Piantedosi, Luca Ciriani, Andrea Abodi, Gianmarco Mazzi. Per le opposizioni partecipano Elly Schlein, segretaria Pd, Giuseppe Conte, leader M5s, Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana..
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Brescia, un 21enne uccide la madre a coltellate poi si consegna ai carabinieri
Ultima Ora – Un 21enne ha ucciso a colpi di coltello la madre nella loro abitazione e poi è fuggito. E’ quanto avvenuto nel corso della notte appena trascorsa a Chiari, in provincia di Brescia. Una fuga di poche ore poi il ragazzo si è consegnato ai carabinieri di Cremona.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chiari e gli specialisti del nucleo investigativo. Sconosciuto, al momento, il movente.
Chiari è un comune italiano di poco meno di 20mila abitanti nella pianura della bassa Bresciana occidentale, a ridosso del fiume Ogli.
