PAVIA Ultima Ora / IPA – Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo.
In particolare, all’esito della perquisizione delegata dalla Procura di Milano, il giovane, indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato trovato in possesso di diverse armi da fuoco: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Inoltre, i poliziotti della D.I.G.O.S. della Questura di Milano hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto, diverso materiale riconducibile all’estrema destra radicale, tra cui: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask – tipico indumento indossato da internauti gravitanti in contesti virtuali eversivi, materiale propagandistico d’area raffigurante la croce celtica, svastiche ed il noto simbolo delle SS (Schutzstaffel) naziste.
L’attività trae origine dagli approfondimenti investigativi condotti nell’ambito del procedimento penale che lo scorso 22 aprile era sfociato nell’arresto di un altro estremista pavese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari poiché individuato quale amministratore di una chat di un’applicazione di messaggistica istantanea denominata “Terza Posizione”, ed indagato per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Nel dettaglio, gli approfondimenti sviluppati sul device sequestrato a quest’ultimo, hanno restituito evidenze sull’odierno arrestato, corroborate dal materiale diffuso dal profilo social a lui in uso: in particolare, si è appreso che il predetto, attestato su posizioni d’area skinhead particolarmente radicali, oltre ad aver veicolato contenuti multimediali e manifestato esternazioni di matrice violenta e discriminatoria, avrebbe potuto avere nella propria disponibilità armi da fuoco, elemento investigativo confermato nel corso dell’attività di perquisizione delegata eseguita in data odierna. La Procura della Repubblica di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera (PV) in attesa della convalida del G.I.P.
– Foto Polizia di Stato –
Ultima Ora / IPA.
Notizie dell’Ultima Ora
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Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo
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“La Sicilia fa scuola”, a Palermo gli Stati Generali dell’Istruzione
PALERMO Ultima Ora / IPA – Oltre duecento scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta l’Isola, trenta stand espositivi, centinaia di docenti, dirigenti scolastici, ricercatori di livello nazionale. È entrata nel vivo “La Sicilia fa Scuola: gli Stati Generali dell’Istruzione”, la manifestazione regionale ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, organizzata per raccontare i traguardi raggiunti, mappare il presente e immaginare il sistema educativo del futuro.
xd6/mgg/gsl (Fonte video: Regione Siciliana) -
Tentato assalto a ditta orafa con strade sbarrate, 8 arresti ad Arezzo
AREZZO Ultima Ora / IPA – Alberi tagliati in mezzo alla strada, veicoli rubati e dati alle fiamme per bloccare i soccorsi e un mezzo pesante usato come ariete per sfondare il cancello. È il piano messo in atto da un gruppo di otto uomini di nazionalità rumena per assaltare il caveau di un’azienda orafa a Laterina Pergine Valdarno, nell’Aretino. Il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno poi arrestato l’intera banda.
pc/azn
(Fonte video: Carabinieri) -
Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video
ROMA Ultima Ora / IPA – “Il gas russo non costa meno agli italiani, ma ai russi: il prezzo in Europa è stabilito dalla Borsa olandese e quando il gas arriva viene venduto a un unico prezzo. Anche negli anni di maggior importazione in Italia la componente è stata inferiore al 40% del totale: una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo per diversi anni”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “Vorrei capire quali sono gli interessi che si stanno difendendo reiterando questa proposta – aggiunge Meloni -. Non mi pare che in questo caso si vogliano difendere gli interessi italiani. Sull’Ucraina stiamo facendo esattamente quanto scritto nel programma del 2022, quando sono stati eletti con noi anche i deputati di Futuro nazionale: sono certa che il cambio di posizione a fine legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti in cui eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile rassegnare le dimissioni e ricandidarsi con le nuove tesi che sostenete; in altri casi siamo dinanzi all’ennesimo caso di trasformismo”.
ENERGIA: MELONI”MIX È SOLUZIONE,CAMPO LARGO FACCIA PROPOSTE SU APPROVVIGIONAMENTO”
“Ad Avs chiedo, oltre alle critiche, quali siano le proposte alternative: io penso che la soluzione per l’Italia sia il mix energetico e abbiamo lavorato in questo senso. Provenzano ci dice che non è abbastanza il +40% sulla produzione di rinnovabili, ma è comunque molto meglio di quanto fatto dai governi con grandi tendenze ambientaliste: abbiamo riaperto sul nucleare, anche sul petrolio si sono visti progressi; al campo largo chiedo di dirci come sperano di garantire l’approvvigionamento energetico della nostra nazione nell’attuale contesto. Sull’Ets abbiamo dati diversi: gli introiti sono stati utilizzati per il 50% dal ministero dell’Economia per la decarbonizzazione dei fabbricati e per l’altro 50% in processi di decarbonizzazione da parte di altri ministeri. La nostra battaglia non è contro la transizione ecologica, ma contro quella ideologica”, continua Meloni.
“EUROPA DEVE ESSERE INCLUSIVA, NON IMPOSITIVA”
“Credo che l’Europa debba essere inclusiva e non impositiva: esistono strumenti migliori per creare equilibrio tra efficacia, efficienza e inclusività rispetto al superamento dell’unanimità. Se l’Europa pretende di fare tutto non riesce a farlo adeguatamente ed è molto più difficile trovare convergenze tra gli Stati membri, mentre se concentrasse le energie sulle questioni su cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe molto più facile trovarle: la cooperazione rafforzata consente a una serie di paesi di fare una serie di passi avanti volontariamente, è uno strumento che dal mio punto di vista non è stato adeguatamente utilizzato e di cui si sta iniziando a parlare solo ora”.
M5S CI DICA POSIZIONE SULLA NATO SE DOVESSE ANDARE AL GOVERNO”
“Credo che il M5s, qualora tornasse al governo, dovrebbe dirci qual è la posizione dell’Italia rispetto alla Nato e se ritengono che dovremmo abbandonarla: non si può stare con un piede in tutte le scarpe. La risoluzione presentata al Senato sull’Ucraina chiede di sostenere una tregua energetica e la cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine, nonché gli attacchi ucraini alle raffinerie russe: il campo largo ha abbandonato l’aula per non partecipare alla votazione, mi chiedo se alla Camera farà la stessa cosa ma soprattutto perché”.
“SUL PIANO MATTEO DA OPPOSIZIONI CONTESTAZIONI INGIUSTE”
“La presenza russa in Africa è una questione che il nostro governo ha posto fin dall’inizio: abbiamo rivendicato tante volte a livello europeo che, mentre eravamo disponibili a offrire il nostro contributo sul fianco est, ritenevamo inaccettabile che non si prestasse la stessa attenzione al fianco sud; dinanzi a un’instabilità simile bisogna difendere tutti i fianchi dell’alleanza. Mi dispiace che le opposizioni contestino ingiustamente il piano Mattei: è una strategia che l’Italia dovrebbe portare avanti anche quando questo governo dovesse non esserci più; i paesi africani preferiscono cooperare con noi piuttosto che con altre potenze che in un momento successivo gli lasciano poco”.
.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}LE COMUNICAZIONI AL SENATO
“Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
“La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico – ha aggiunto la Premier – “La risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.
“C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perché noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha aggiunto.
SULL’UCRAINA “LA POSIZIONE DEL GOVERNO NON CAMBIA”
“Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perché se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, aggiunge.
“La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”, ha detto.
“In un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perché le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse. Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti. Perché sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perché un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sé infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”, spiega.
“In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perché l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha proseguito.
“L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO ANNUNCIATA DA TRUMP E’ MOLTO RISCHIOSA”
“Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È una scelta che considero molto rischiosa – ha dichiarato Meloni – “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari – osserva -. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”.
“FONDI PER DIFESA NON SOTTRATTI A OSPEDALI E SCUOLE”
“Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”, evidenzia Melini.
“A GAZA SITUAZIONE DRAMMATICA, SERVONO PIÙ AIUTI”
“A Gaza la situazione resta drammatica. Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”, ha detto Meloni.
IRAN “RAFFORZARE ASPIDES, SERVONO PIÙ NAVI E ORA”
“Al Consiglio Europeo discuteremo anche della situazione in Iran e nel Golfo. A partire dalla libertà di navigazione a Hormuz e a Bab el-Mandeb, che per l’Europa rappresenta un interesse vitale. Le restrizioni e gli attacchi in questi due passaggi hanno avuto un effetto diretto sulla vita dei nostri cittadini, a cominciare dal prezzo dell’energia. Credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime Nazioni. Servono più navi, e servono ora”, ha aggiunto.
IMMIGRAZIONE “ALTERNATIVA A PORTE APERTE È SEMPRE ESISTITA”
“In molti consideravano impossibile che temi come concentrarsi sulla prevenzione delle partenze piuttosto che sulla gestione degli arrivi, rafforzare la dimensione esterna, costruire partenariati con le Nazioni di origine e di transito, rendere più efficaci i rimpatri e sviluppare soluzioni innovative potessero diventare parte ordinaria del dibattito europeo. Ma così è stato. E questo cambio di approccio, al quale l’Italia ha dato un contributo decisivo, sta producendo risultati concreti. Non lo dice il Governo. Lo dicono i dati di Frontex. In due anni, gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione si sono più che dimezzati. Il problema non è risolto, lo sappiamo bene. Ma questi numeri dicono una cosa semplice: l’alternativa alle porte aperte è sempre esistita. Per anni, semplicemente, si è scelto di non perseguirla. Intendiamo andare avanti nella direzione avviata, senza abbassare la guardia. Anche perché gli eventi di Ceuta della fine di luglio hanno dimostrato bene quanto velocemente possano prodursi situazioni di pressione eccezionale alle frontiere esterne”, sottolinea la Premier.
“ALTRI STATI HANNO SOSPESO SCHENGEN 500 VOLTE, POLEMICHE SURREALI”
“Alla luce” dei fatti di Ceuta “l’Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna, sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza e i confini italiani. Ricordo che il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza. Difatti, si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente: dal 2006 a oggi, gli Stati Membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. È quindi difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”, spiega Meloni.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Italia torna al comando Nato in Kosovo
Dopo un anno, l’Italia torna al comando della missione Nato Kfor in Kosovo. A guidare la missione sarà il generale di divisione Roberto Vergori, 55 anni, che ha preso il testimone dal comandante uscente turco Ulutas.
Alla cerimonia del cambio di vertice a Pristina, ha partecipato anche il ministro della Difesa Crosetto.Alla missione partecipano 4.600 militari di 31
Paesi, di cui 900 italiani, che rappresentano il contingente più numeroso.Per Kfor si tratta del quindicesimo comandante italiano. -
GILARDINO STRAVOLGE L’ATTACCO
Calcio
In casa gialloblù mister Alberto Gilardino sembra pronto ad apportare alcune modifiche rispetto alla formazione che ha cominciato la gara contro l’Inter.
Elphege è stato operato di appendicite e non sarà a disposizione, ma anche El Bilal Touré potrebbe non essere confermato dal 1′ nella sfida casalinga di lunedì sera contro il Torino.
La nuova coppia d’attacco, dunque, potrebbe essere composta da David Romero e Simone Lontani, che finora non hanno mai avuto modo di partire titolari insieme. Non va esclusa una eventuale occasione per Matija Frigan.
Ultima Ora Calcio -
PINAMONTI SCALPITA PER UNA MAGLIA
Andrea Pinamonti, da quando è arrivato a Formello, ha avuto molto meno spazio del previsto, complici anche alcuni acciacchi fisici. Finora ha raccolto appena 123′ in cinque partite di campionato, però è riuscito comunque a sbloccarsi realizzando la sua prima rete in biancoceleste contro il Monza. Ora l’ex Sassuolo scalpita per avere un’occasione dal 1′ nel big match di domenica sera contro la Juventus.
Per Pinamonti, però, non sarà semplice superare la concorrenza di Tijjani Noslin, che al momento rimane in leggero vantaggio sul compagno di reparto.
Ultima Ora Calcio -
SARRI: “GARA DIFFICILE,SERVE UMILTA’”
“Mi aspetto una gara difficile. In Italia il livello delle medio-piccole si è alzato in maniera esponenziale e questo è successo anche in Europa. Affrontiamo una buona squadra, che è anche andata vicina agli ottavi di finale. Ha dei calciatori con una grande fase di palleggio. Serve umiltà da parte di tutti, perché ci aiuta ad affrontare la sfida nel migliore dei modi”. Lo dice Maurizio Sarri in vista dell’impegno contro il Pafos in Conference League.
“Non abbiamo paura di nessuno, spero di scrivere altri record qui”, spiega il portiere Carnesecchi.
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PELLEGRINO PRONTO A SCALZARE BETO
Mister Paolo Vanoli, in vista della gara di domenica contro il Como prevista al Franchi, potrebbe cambiare qualcosa nella formazione rispetto alla partita persa contro il Genoa sabato scorso. Il primo cambio potrebbe riguardare l’attacco, dove Mateo Pellegrino si potrebbe riprendere una maglia dal 1′. In tal caso a finire in panchina sarebbe Beto, che non è ancora riuscito a sbloccarsi in questa stagione.
Franco Mastantuono, nonostante l’intervento alla mano sinistra, sarà regolarmente a disposizione e potrebbe essere schierato titolare contro il Como.
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DUE PANCHINE CONSECUTIVE PER COLPANI
Dopo essere partito con il piede giusto in questa stagione, Andrea Colpani sembra aver perso qualche posizione nelle gerarchie del tecnico Juric. L’ex Fiorentina è sceso in campo titolare in 3 delle prime 4 partite, mettendo anche a referto un gol contro l’Udinese, ma ora arriva da due panchine consecutive contro Sassuolo e Lazio.
L’allenatore biancorosso ha l’imbarazzo della scelta sul fronte offensivo, che vanta tanti giocatori come Varela, Cutrone, Ngonge, Robinson, Mota, Zeballos e Forson, tutti in lizza per tre maglie in attacco.
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Maserati MC12 E GT2 Stradale Fuoriserie protagoniste a Villa La Massa Excellence
ROMA Ultima Ora / IPA – Maserati partecipa alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026, il prestigioso concorso d’eleganza in programma dal 16 al 18 ottobre nella storica dimora affacciata sull’Arno, alle porte di Firenze. L’esclusivo evento recupera lo spirito originario dei grandi concorsi d’eleganza, portando sotto i riflettori capolavori a quattro ruote immersi in un’atmosfera di raffinatezza e passione automobilistica. Una cornice particolarmente affine all’universo del Tridente, dove due vetture appartenenti a epoche diverse si incontrano nel segno di una comune vocazione sportiva: da una parte la leggendaria MC12, simbolo di una delle stagioni agonistiche più gloriose della storia recente del Marchio; dall’altra, una Maserati GT2 Stradale Fuoriserie realizzata appositamente per un collezionista e ispirata proprio alla vettura da gara, da cui ne raccoglie idealmente l’eredità, trasferendo sulla strada tecnologia e carattere maturati in pista con la Maserati GT2 che ha riportato il Brand a competere e vincere nei campionati a ruote coperte.Frutto del programma Maserati Fuoriserie, la speciale supersportiva Maserati GT2 Stradale esposta all’appuntamento sfoggia un’accattivante livrea in Blu Victory metallizzato, una tinta Fuoriserie nata per celebrare i titoli conquistati dalla MC12 nel Campionato Mondiale GT1, mentre sul tetto in carbonio opaco campeggia un grande Tridente Bianco Pastello, tonalità ripresa dalla scritta Maserati sull’ala posteriore. Il richiamo alle corse prosegue nella tabella porta-numero Bianco Pastello, impreziosita dal Tricolore italiano, dalla scritta Italy e dal numero 33 in Rosso, oltre che dai cerchi monodado nero anodizzato, abbinati agli emblemi in Bianco Pastello. La stessa impronta racing caratterizza l’abitacolo, dove spiccano interni in Alcantara blu, Tridente sui poggiatesta con cucitura nera e ulteriori rivestimenti in Alcantara nera con cuciture blu.A ispirare questa configurazione è una delle pagine più significative della storia sportiva del Tridente. Nel 2004, MC12 segna infatti il ritorno di Maserati nelle competizioni GT internazionali dopo 37 anni di assenza, inaugurando una straordinaria stagione di successi. Tra il 2004 e il 2010, la MC12 conquista 22 vittorie e 14 titoli, tra cui due Coppe Costruttori, cinque Campionati Piloti e sei Campionati a Squadre. A questi si aggiungono tre vittorie, nel 2005, 2006 e 2008, e due secondi posti, nel 2007 e 2009, alla 24 Ore di Spa, un record nella storia della classica belga. Al volante della MC12, Andrea Bertolini – Maserati Reference Driver & Racing Advisor – è tra i grandi protagonisti di quell’epopea, culminata nel 2010 con la conquista del FIA GT1 World Championship. E proprio Bertolini ha lasciato la sua firma sul vano motore della speciale GT2 Stradale, su richiesta dell’appassionato cliente.Un patrimonio sportivo straordinario che la Maserati GT2 Stradale Fuoriserie esposta a Villa La Massa rilegge attraverso Fuoriserie, il programma di personalizzazione dedicato alla creazione di automobili costruite attorno alle specifiche richieste del cliente. Ogni progetto nasce dal dialogo con il team creativo Maserati, attraverso un percorso di co-creazione che permette di intervenire su carrozzeria, interni, finiture e dotazioni, dando forma a configurazioni capaci di riflettere personalità e desideri del proprietario. Maserati Fuoriserie è parte integrante di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto di eccellenza in cui tradizione, innovazione e artigianalità trovano la loro massima espressione.La personalizzazione Fuoriserie valorizza così un legame con le competizioni che appartiene alla genesi stessa del modello. GT2 Stradale è infatti la versione omologata per la strada della Maserati GT2, la vettura da corsa che ha riportato il Tridente a competere e vincere nei campionati a ruote coperte. Prodotta nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti a Modena, GT2 Stradale porta su strada il know-how maturato nel motorsport, coniugando prestazioni estreme ed eleganza. Il V6 Nettuno da 640 CV le consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e superare i 320 km/h; la riduzione di peso, l’aerodinamica sviluppata in pista e le soluzioni tecniche derivate dal motorsport ne fanno la Maserati stradale più orientata alle prestazioni mai prodotta, senza rinunciare all’eleganza distintiva del Marchio.I due esemplari del Tridente diventano così capitoli di un racconto unico, accomunati dalla cultura della performance e dalla capacità di trasformare l’esperienza delle competizioni in automobili destinate a lasciare il segno. Un legame che troverà la sua naturale espressione nel programma di Villa La Massa Excellence: sabato 17 ottobre le due vetture saranno protagoniste del Car Show e del Contest, con la sfilata nei giardini della Villa e le successive premiazioni, mentre domenica 18 la Maserati GT2 Stradale prenderà parte alla Mugello Track Experience, raggiungendo il Circuito del Mugello per la parata conclusiva. Un epilogo ideale per la supersportiva Maserati che, dopo il palcoscenico di un concorso d’eleganza, ritroverà il terreno più autentico della sua vocazione: la pista.
– Foto ufficio stampa Maserati –Ultima Ora / IPA. -
Fiaip “L’Italia sostenga il ritiro o la profonda revisione dell’Affordable Housing Act”
ROMA Ultima Ora / IPA – FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, è intervenuta oggi in audizione presso la 4ª Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, nell’ambito dell’esame della proposta di Regolamento COM(2026) 599 – Affordable Housing Act. FIAIP ha espresso ferma contrarietà all’attuale impianto della proposta, chiedendo che l’Italia ne sostenga il ritiro o, qualora l’iter europeo prosegua, una profonda revisione.
La Federazione condivide l’obiettivo di rendere la casa più accessibile, ma ritiene che la risposta debba partire dalla stessa diagnosi formulata dalla Commissione europea: l’insufficienza dell’offerta abitativa rappresenta il fattore strutturale della crisi. “Non abbiamo semplicemente bisogno di più case: abbiamo bisogno delle case giuste, nei luoghi giusti, per famiglie che stanno cambiando e nei territori nei quali si concentrano lavoro e opportunità – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP –. In Italia convivono milioni di abitazioni non occupate con una forte carenza di offerta nelle aree metropolitane più dinamiche. Questo dimostra che non basta intervenire sugli utilizzi degli immobili esistenti: occorre una politica strutturale capace di recuperare patrimonio, rigenerare le città, riconvertire immobili pubblici e privati e creare nuova offerta dove serve realmente”.
FIAIP ha sottolineato come eventuali restrizioni alle locazioni brevi, alle seconde abitazioni o all’utilizzo degli immobili non possano essere considerate una risposta sostitutiva delle politiche abitative. “La funzione sociale della proprietà non può trasformarsi nell’obbligo del proprietario di destinare il proprio bene all’utilizzo che la politica ritiene preferibile – prosegue Segalerba -. Quando si interviene sulla possibilità di acquistare, utilizzare o mettere a reddito un immobile si entra nella sfera di un diritto che deve essere contemperato con l’interesse generale attraverso criteri rigorosi di necessità, proporzionalità e ragionevolezza”.
Nel corso dell’audizione FIAIP ha richiamato anche la sentenza n. 164/2026 della Corte costituzionale, depositata il 9 ottobre, relativa alla disciplina delle locazioni brevi dell’Emilia-Romagna. La Corte, pur riconoscendo la legittimità dell’obiettivo di contrastare fenomeni di overtourism, ha ribadito che ogni misura restrittiva deve superare un effettivo test di proporzionalità, dichiarando costituzionalmente illegittime le disposizioni regionali esaminate.
La Federazione ha inoltre evidenziato che la questione abitativa riguarda ormai non soltanto le politiche sociali, ma anche mobilità del lavoro, competitività delle imprese e capacità dei territori di attrarre persone e investimenti. In quest’ottica occorre intervenire sul patrimonio pubblico inutilizzato, sulle aree dismesse, sulla rigenerazione urbana, sulla semplificazione dei cambi di destinazione d’uso e sulla creazione di condizioni più sicure e convenienti per la locazione residenziale.
Qualora l’iter europeo prosegua, FIAIP chiede in particolare la tutela dei piccoli proprietari non imprenditori, la salvaguardia dell’acquisto e dell’utilizzo delle seconde abitazioni, la prova di un nesso causale diretto e documentato tra il fenomeno che si intende limitare e la tensione abitativa, nonché il carattere eccezionale, temporaneo e territorialmente circoscritto di ogni eventuale restrizione. “Non dobbiamo scegliere tra diritto alla casa e diritto di proprietà – conclude Segalerba -. Una politica moderna della casa deve creare nuova disponibilità, rigenerare quella esistente e rendere nuovamente abitabili e attrattivi i territori”.
– Foto ufficio stampa FIAIP –
Ultima Ora / IPA. -
Cina: Yinchuan ospita fiera internazionale su cultura e turismo del vino (3)
YINCHUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Delle persone visitano la sesta edizione della Fiera internazionale della cultura e del turismo del vino della Cina (Ningxia) a Yinchuan, nella regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, il 13 ottobre 2026. L’evento è in programma qui dal 12 al 14 ottobre e richiama 84 cantine e imprese vinicole di fama mondiale provenienti da aree di produzione caratteristiche di 16 Paesi. Ha inoltre attirato complessivamente 146 importanti aziende vinicole di livello nazionale del Ningxia e di altre principali aree di produzione della Cina. L’industria vinicola locale è diventata anche un motore del turismo. Le cantine del Ningxia ricevono oltre 3,7 milioni di visite turistiche ogni anno, generando benefici complessivi superiori a 50 miliardi di yuan (circa 7,4 miliardi di dollari USA).
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: Yinchuan ospita fiera internazionale su cultura e turismo del vino (2)
YINCHUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Delle persone visitano la sesta edizione della Fiera internazionale della cultura e del turismo del vino della Cina (Ningxia) a Yinchuan, nella regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, il 13 ottobre 2026. L’evento è in programma qui dal 12 al 14 ottobre e richiama 84 cantine e imprese vinicole di fama mondiale provenienti da aree di produzione caratteristiche di 16 Paesi. Ha inoltre attirato complessivamente 146 importanti aziende vinicole di livello nazionale del Ningxia e di altre principali aree di produzione della Cina. L’industria vinicola locale è diventata anche un motore del turismo. Le cantine del Ningxia ricevono oltre 3,7 milioni di visite turistiche ogni anno, generando benefici complessivi superiori a 50 miliardi di yuan (circa 7,4 miliardi di dollari USA).
-Foto Xinhua-
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Ex Ilva, i lavoratori occupano la Prefettura di Genova
GENOVA Ultima Ora / IPA – I lavoratori dell’ex Ilva hanno occupato la Prefettura di Genova. Una cinquantina di persone hanno fatto irruzione nel palazzo e hanno raggiunto il piano superiore. “Per noi la Prefettura è nostra, stanotte dormiamo qua”, ha detto Armando Palombo, delegato della Fiom. Nonostante le rassicurazioni del ministro Urso alla Camera sull’indicazione di acquistare coils per rifornire Cornigliano e Novi, gli operai attendono garanzie scritte: “Vogliamo tutto nero su bianco”. Stamattina i lavoratori avevano marciato in corteo coi mezzi della fabbrica lungo le vie del centro.
xa8/col5/gsl -
Ritorna l’album dei Calciatori Panini, 589 figurine tra miti e talenti
Ultima Ora – Milioni di figurine, generazioni di ricordi e un pallone che continua a far sognare.
Panini riapre l’album delle emozioni e guarda al futuro con “Calciatori 2026-2027”, la 66ª edizione della collezione più iconica del calcio italiano, presentata questa mattina all’Iliad International Broadcast Centre della Lega Serie A.
Dal 20 ottobre, 589 figurine accompagneranno tifosi e collezionisti in un viaggio tra i campioni che hanno fatto la storia, i talenti pronti a scriverla e le nuove passioni legate al Fantacalcio.
Il tutto nel segno di una tradizione che attraversa le generazioni, rafforzata dal rinnovo pluriennale della partnership tra Panini e Lega Serie A.
Rinnovata la partnership con la Serie A
L’evento è stato preceduto dall’annuncio del rinnovo pluriennale della partnership tra Lega Calcio Serie A e Panini, a conferma di una collaborazione storica che prosegue nel segno della tradizione e dell’innovazione.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri:il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli;
l’amministratore delegato Luigi De Siervo;
l’amministratore delegato di Panini, Ivan Faria;
la direttrice Mercato Italia Collezionabili Panini, Martina Limoni.Presenti anche il presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri, il presidente dell’AIC, Umberto Calcagno, l’ambassador della Lega Serie A Francesco Totti e lo special guest Fabrizio Romano.
De Siervo: «Panini unisce generazioni diverse»
“Siamo estremamente soddisfatti di poter rinnovare la storica collaborazione con Panini, il partner più longevo della Serie A, che ha avuto e continua ad avere il grande merito di unire generazioni diverse nella passione per il nostro calcio”, ha dichiarato Luigi De Siervo.
L’amministratore delegato della Lega ha sottolineato come la collaborazione si sia evoluta negli anni attraverso iniziative come il “Panini Player Of The Match”, il riconoscimento assegnato al miglior calciatore di ogni partita sulla base delle statistiche ufficiali della Serie A, e numerosi progetti sviluppati insieme ad altri partner.
“Time Capsule”, le leggende della Serie A
Tra le principali novità dell’edizione 2026-2027 spicca la sezione “Time Capsule”, dedicata a 20 leggende della Serie A.
Da Maradona a Baresi, da Ronaldo a Pirlo, le figurine celebrano i protagonisti che hanno segnato la storia del campionato, racchiudendone i ricordi in nuovi sticker da collezione pensati per riportare alla memoria imprese e momenti iconici del calcio italiano.
“New Wave”, spazio ai talenti del futuro
A guardare al futuro è invece “New Wave”, lo spazio dedicato ai giovani talenti delle squadre di Serie A Enilive.
Particolare attenzione sarà riservata ai calciatori cresciuti nei settori giovanili e pronti a mettersi in evidenza.
L’obiettivo è valorizzare le nuove promesse, offrendo ai collezionisti la possibilità di custodire le figurine dei giocatori che potrebbero diventare i campioni di domani.
Arrivano le figurine dedicate al Fantacalcio
Spazio anche al Fantacalcio con l’introduzione di 40 extra stickers dedicati ai suoi campioncini più iconici.
L’album avrà una doppia pagina riservata alle figurine speciali, che potranno essere utilizzate anche per ricreare il proprio undici ideale.
Inoltre, nel corso di due giornate di campionato, le figurine Panini sostituiranno nell’app gli iconici campioncini.
Il concorso “Una giornata da Player of the Match”
La collezione sarà accompagnata anche dal concorso “Una giornata da Player of the Match”.
Registrando sul sito it.paniniclub.com i codici presenti sul retro delle figurine speciali, sarà possibile partecipare alle estrazioni quotidiane di premi.
L’estrazione finale metterà in palio un’esperienza esclusiva legata al riconoscimento Panini assegnato al migliore in campo: dalla visita privata alla storica fabbrica di Modena per ritirare il trofeo fino alla possibilità di scendere a bordo campo per posizionarlo sul podio prima del fischio d’inizio e assistere alla partita dagli spalti.
Simonelli: «Parte della nostra cultura calcistica»
A sottolineare il valore della collezione è stato anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ha definito la presentazione dell’album uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio della stagione.
“L’album di figurine rappresenta da decenni una parte integrante della nostra cultura calcistica”, ha dichiarato, evidenziando come le nuove sezioni dedicate ai grandi protagonisti del campionato consentano di custodire la storia della Serie A e trasmetterla alle nuove generazioni.
Una tradizione che continua
Con la 66ª edizione, Panini punta dunque a rinnovare uno dei rituali più riconoscibili della cultura sportiva italiana, mettendo insieme memoria, nuove promesse e passione per il calcio, senza rinunciare alle novità rivolte ai collezionisti e agli appassionati di Fantacalcio.
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Ue eroga 2,8 mld di euro all’Ucraina
La Commissione europea ha erogato 2,86 miliardi di euro nell’ambito della componente difesa del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. “I fondi saranno destinati all’acquisto di droni,sistemi di difesa aerea e missili prodotti da aziende ucraine.Il sostegno alla difesa dell’Ucraina rimane una priorità fondamentale per l’UE”. A dirlo la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Complessivamente, dal 2022, gli Stati membri dell’Onu hanno fornito a Kiev 231,5 miliardi di euro di sostegno. -
ESTEBAN: “ESORDIO INDIMENTICABILE”
“La mia prima presenza in Serie A è un momento che non dimenticherò mai. Si è avverato un sogno che avevo da bambino e che ho raggiunto lavorando tanto. Sono grato a Di Francesco per l’opportunità che mi ha concesso di giocare davanti alla bella tifoseria del Via del Mare. Debuttare con un successo con il Monza è stato perfetto”. Lo dice l’attaccante della squadra giallorossa Paco Esteban.
Seduta di allenamento mattutina per la compagine salentina. Stulic è rientrato in gruppo, personalizzato per Berisha e Scott. Terapie per Ilic.
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THEATE RIENTRATO IN GRUPPO
Gli uomini guidati dal mister Raffaele Palladino hanno sostenuto una seduta di allenamento mattutina presso il ‘Galli’ di Casteldebole per preparare la prossima partita casalinga contro l’Inter, prevista sabato alle 18 al Dall’Ara. La squadra ha lavorato divisa in due gruppi, svolgendo attivazione ed esericitazioni tecnico-tattiche, con partitelle a campo ridotto. Buone notizie per Arthur Theate, che è rientrato in gruppo; terapie per Riccardo Orsolini.
Per la giornata di giovedì l’allenatore rossoblù ha fissato una nuova sessione di lavoro sempre al ‘Galli’.
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SOLO 1 VITTORIA IN 8 GARE CHAMPIONS
Prosegue il momento nero della squadra nerazzurra in Champions League. Gli uomini di mister Cristian Chivu sono nuovamente costretti a leccarsi le ferite dopo la sconfitta del Meazza contro il Club Brugge, che alimenta la serie negativa in campo europeo. Per la squadra meneghina, infatti, è il quarto ko consecutivo in Champions, il settimo nelle ultime otto partite.
L’ultima vittoria ottenuta dalla compagine nerazzurra in Europa è quella dello scorso 28 gennaio: in quell’occasione arrivò uno 0-2 in casa del Borussia Dortmund firmato da Dimarco e Diouf.
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PROSEGUE LUNGO DIGIUNO IN CHAMPIONS
La stagione della squadra azzurra continua a non decollare. Gli uomini guidati da Massimiliano Allegri, infatti, si ritrovano a fare i conti con la loro seconda sconfitta in altrettante partite di Champions League. Un ko pesante, che rischia di condizionare la qualificazione dei campani esattamente come lo scorso anno, quando non ottennero neanche il pass per i playoff.
Prosegue, dunque, il digiuno di successi degli azzurri, che hanno ottenuto la loro ultima vittoria in Champions League quasi un anno fa contro il Qarabag, il 25 novembre 2025.
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ZANOLI: “AL 100% ENTRO DICEMBRE”
“L’infortunio non mi ha portato via il sorriso, l’ho preso con serenità e questa è stata la mia forza. Sono cose che succedono in una carriera, mi sono subito messo a lavorare per ritornare. Mi sono prefissato di essere al 100% entro novembre-dicembre. Penso che poi i gol e gli assist arriveranno di conseguenza. Con la voglia che ho dentro in questi mesi, posso togliermi delle soddisfazioni”. Parla così l’esterno bianconero Alessandro Zanoli.
Sulla sconfitta contro il Torino: “Speriamo di non ripetere certi errori, che stanno iniziando a pesare”.
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Quando (e a quanti gradi) accendere i riscaldamenti: le date per città, le regole e le multe
Ultima Ora – Arriva il primo freddo, ma scaldarsi in casa non è così semplice. C’è chi potrà accendere i riscaldamenti già da domani e chi dovrà aspettare fino a dicembre. Il via è regolato dal calendario ufficiale e la data dipende dalla zona climatica in cui si vive.
Giovedì 15 ottobre toccherà ai comuni della zona E dare il via alle caldaie, per gli altri territori l’avvio sarà progressivo, fino al 1° dicembre, quando potranno entrare in funzione gli impianti delle zone A e B.
Le date non dipendono direttamente dalla regione o dalla provincia in cui si trova un’abitazione, ma dalla classificazione climatica del singolo Comune, definita dalla normativa nazionale. Sono previste inoltre deroghe locali, che possono modificare il calendario ordinario per ragioni climatiche o ambientali.
Le date e gli orari previsti dalla normativa
Il riferimento è il Dpr 412 del 1993, che disciplina i periodi di esercizio degli impianti termici e il numero massimo di ore giornaliere di accensione. Il calendario ordinario per la stagione 2026-2027 è il seguente:Zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo, per un massimo di 6 ore al giorno.
Zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore al giorno.
Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore al giorno.
Zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore al giorno.
Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno.
Zona F: nessuna limitazione nazionale relativa al periodo di accensione e alla durata giornaliera.
Per le zone dalla A alla E, il funzionamento degli impianti deve essere compreso, di norma, nella fascia oraria tra le 5 e le 23. Le ore disponibili possono essere distribuite in più intervalli nell’arco della giornata: non è quindi necessario che i termosifoni restino accesi senza interruzioni. Il calendario riguarda il regime ordinario, fatta salva l’applicazione di eventuali disposizioni speciali.
Da Milano a Palermo, quali sono le città nelle sei zone climatiche
La classificazione dipende dai gradi-giorno, un indice che misura il fabbisogno teorico di riscaldamento di una località sulla base delle temperature medie esterne e della durata convenzionale della stagione termica. Le soglie sono fissate dall’articolo 2 del Dpr 412/1993: si va dai Comuni con non più di 600 gradi-giorno della zona A a quelli che superano i 3.000 della zona F.
Ecco alcuni esempi di città appartenenti alle diverse fasce:Zona A: Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle, tra le località con clima più mite.
Zona B: Palermo, Catania e Reggio Calabria.
Zona C: Napoli, Bari, Salerno e Cagliari.
Zona D: Roma, Firenze, Genova e Ancona.
Zona E: Milano, Torino, Bologna, Venezia, Perugia e Frosinone.
Zona F: Cuneo e diverse località montane, tra cui Cortina d’Ampezzo.
L’elenco è esemplificativo e non comprende tutti i Comuni italiani. La zona climatica, infatti, può cambiare anche tra centri vicini e non coincide necessariamente con quella della provincia di appartenenza. Per verificare la classificazione esatta occorre consultare l’allegato A del decreto, che riporta i dati Comune per Comune, oppure rivolgersi all’amministrazione locale.
Perché il calendario può cambiare
Le date nazionali non escludono la possibilità di modifiche. I sindaci possono intervenire con ordinanze motivate in presenza di particolari condizioni climatiche, anticipando o posticipando il periodo di esercizio degli impianti e stabilendo eventuali restrizioni sugli orari e sulle temperature. Le decisioni possono rispondere anche a esigenze di contenimento dei consumi energetici e di riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Il calendario, quindi, costituisce il riferimento nazionale ma non garantisce che in ogni città l’accensione avvenga necessariamente il primo giorno utile. Per conoscere la data effettiva è necessario verificare le ordinanze comunali e le eventuali disposizioni regionali in vigore.
Le temperature massime e le eccezioni
La normativa stabilisce anche limiti alla temperatura interna degli edifici. Per le abitazioni il valore ordinario è di 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi. Sono previste disposizioni specifiche per alcune categorie di edifici e per determinate esigenze di servizio.
Fuori dai periodi ordinari, gli impianti possono inoltre essere attivati in presenza di condizioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio, entro i limiti stabiliti dalla normativa. Non è dunque corretto considerare ogni accensione anticipata come automaticamente consentita in qualsiasi circostanza: occorre distinguere tra le deroghe previste dalla legge e quelle disposte dalle autorità competenti.
Cosa si rischia violando le regole
Il mancato rispetto delle regole sull’accensione e sull’utilizzo degli impianti di riscaldamento può comportare sanzioni amministrative. Non esiste tuttavia una multa unica valida per ogni violazione: gli importi dipendono dalla disposizione violata e dalle eventuali ordinanze locali. Fuori dal calendario ordinario, l’accensione è consentita nei casi previsti dalla normativa e nel rispetto dei limiti stabiliti. -
Roma, investe una donna con il passeggino e fugge: denunciato 20enne
Ultima Ora – Un ragazzo italiano di 20 anni è stato denunciato dopo aver investito una donna di 39 anni che attraversava la strada con il passeggino della figlia di due anni, per poi allontanarsi senza prestare soccorso.
L’incidente è avvenuto ieri mattina, 13 ottobre, nella zona di Porta di Roma, nella Capitale. La donna è stata trasportata all’ospedale Sant’Andrea, mentre la bambina è rimasta illesa.
La dinamica dell’incidente
Gli agenti del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale di Roma Capitale, intervenuti sul posto, hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’investimento e identificare il conducente fuggito. Determinante è stato il ritrovamento, sul luogo dell’incidente, di alcuni frammenti del veicolo. Attraverso le analisi e le verifiche tecniche, gli agenti sono riusciti a risalire alla marca e al modello dell’auto, restringendo il campo delle ricerche.
L’individuazione dell’auto a Roma
Le successive perlustrazioni lungo le possibili vie di fuga hanno permesso di individuare una Ford Ka con danni compatibili con l’incidente, parcheggiata ad alcuni chilometri dal luogo dell’investimento. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e gli agenti, proseguendo gli accertamenti, sono riusciti a rintracciare il conducente nel giro di poche ore. Il giovane è stato denunciato per fuga e omissione di soccorso.
