JANNIK SINNER rinuncia anche al Masters 1000 di Shanghai. L’altoatesino, che è fermo dalla finale vinta a Wimbledon a luglio, rischia ora seriamente il primato nella classifica Atp,dove è incalzato da Zverev. Sinner, sofferente per un’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio, si è sottoposto a un consulto a Lione. L’operazione, al momento, è esclusa.
Tokyo Secondo turno
Jaquet b. Darderi 63 76 (5)
Alcaraz (1) b. Arnaldi 76 (6) 61
Vallejo b. Berrettini 76 (6) 61
Notizie dell’Ultima Ora
-
Tokyo, eliminati tutti gli italiani
-
LEGA
Bologna ospita la Maxima Roma
La seconda giornata di Serie A si apre con due anticipi al sabato. Alle 20 c’è Trento-Treviso, entrambe vittoriose nel match d’esordio. Alle 20.30 l’ambiziosa
Napoli ospita Reggio Emilia.
Domenica si riparte alle 16 con BCR Roma-Tortona seguita alle 17 da ScafatiVarese, entrambe desiderose di riscatto. Alle 17.30 Venezia fa visita a Trieste, poi alle 18.15 l’interessante sfida tra la Virtus Bologna e la Maxima Roma. Il turno si chiude lunedì con due posticipi: alle 20 Cantù-Udine, alle 20.45 Milano fa visita a Verona.
260Altri Sport 299Brevi Sport -
San Francesco: il 4 ottobre è (di nuovo) festa nazionale, come cambia la busta paga per ch…
Ultima Ora – Da quest’anno, il 4 ottobre torna a essere una festa nazionale italiana. La giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, diventa così giorno ‘rosso’ sul calendario ma, cadendo quest’anno di domenica, è passata quasi inosservata, eppure gode di tutti gli effetti delle festività. A iniziare dai giorni liberi al lavoro e delle maggiorazioni economiche in busta paga per chi decide di lavorare.
Reintrodotta dalla legge 8 ottobre 2025, n. 151, entrata in vigore il primo gennaio del 2026, la norma stabilisce, infatti, che il 4 ottobre di ogni anno sia festa nazionale, con gli effetti previsti per le altre festività riconosciute dall’ordinamento italiano.
La novità arriva dopo quasi mezzo secolo dalla perdita degli effetti festivi della ricorrenza. La giornata, era già stato riconosciuto come giornata dedicata ai patroni d’Italia, ma nel 1977 era stato privato degli effetti propri delle festività sul piano lavorativo.
Cosa cambia per chi lavora
Per i lavoratori dipendenti si applicano le regole previste per le giornate festive. In linea generale, chi non lavora durante la festività conserva il diritto alla normale retribuzione secondo le modalità previste dalla legge e dal contratto collettivo applicato. Non significa quindi necessariamente ricevere una giornata di stipendio aggiuntiva: per i lavoratori con retribuzione mensile, la festività è normalmente già compresa nello stipendio.
Diverso è il caso di chi viene chiamato a lavorare durante la festività. In questa situazione si applicano le disposizioni previste dal contratto collettivo di riferimento, comprese le eventuali maggiorazioni per il lavoro festivo.
Il trattamento economico può quindi cambiare a seconda del settore, del contratto applicato, dell’orario di lavoro e delle modalità con cui viene svolta la prestazione.
Quando il 4 ottobre cade di domenica
Il primo anno della nuova festività presenta una particolarità: nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica. La legge 31 marzo 1954, n. 90, prevede che, quando una festività coincide con la domenica, ai lavoratori spetti il trattamento economico previsto per la festività non goduta. In altre parole, per molti lavoratori dipendenti la coincidenza con la domenica può comportare una voce aggiuntiva nella busta paga.
Non esiste però un importo uguale per tutti. La cifra dipende dalle modalità di retribuzione e dalle regole applicate al singolo rapporto di lavoro. Per conoscere l’importo esatto occorre quindi fare riferimento al contratto collettivo nazionale applicato e alla propria busta paga.
Anche per chi lavora normalmente la domenica e presta servizio il 4 ottobre entrano in gioco le specifiche regole previste dal contratto per il lavoro festivo e domenicale.
Scuola, cosa succede il 4 ottobre
La nuova festività entra anche nel calendario scolastico. Il 4 ottobre diventa infatti una giornata festiva a livello nazionale e, quando cade in un giorno nel quale sono previste lezioni, le attività didattiche sono sospese.
Il calendario scolastico viene definito anche sulla base delle disposizioni regionali e dell’autonomia delle singole istituzioni scolastiche. Le Regioni stabiliscono infatti il calendario delle lezioni nel rispetto delle festività nazionali.
Secondo quanto previsto dalla nuova legge, restano inoltre le iniziative legate alla pace, alla fraternità e al dialogo tra culture e religioni previste dalla legge del 2005, da coordinare però con il nuovo carattere festivo della giornata.
Quando è stata istituita (e poi sospesa)
La ricorrenza di San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena come patroni d’Italia risale al 1939. Il 4 ottobre venne poi riconosciuto come solennità civile dalla legge 132 del 1958.
Una parte degli effetti della giornata venne però successivamente eliminata. La legge 5 marzo 1977, n. 54, intervenne infatti sulla disciplina delle festività, con l’obiettivo di ridurre il numero delle giornate festive anche per ragioni legate all’organizzazione del lavoro e alla produttività. Tra le ricorrenze interessate ci fu anche il 4 ottobre, che perse così gli effetti propri di una giornata festiva.
Secondo la ricostruzione contenuta nei documenti parlamentari relativi alla nuova legge, la giornata non è comunque scomparsa dal calendario civile. Nel 2005, con la legge n. 24, il 4 ottobre è stato riconosciuto anche come “giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”, con particolare attenzione alle iniziative rivolte alle scuole.
Perché il 4 ottobre torna festa nazionale
Secondo quanto previsto dalla legge n. 151 del 2025, la festa di San Francesco ha lo scopo di celebrare e promuovere i valori di pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente associati alla figura del santo.
La scelta arriva inoltre nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. Il 2026 rappresenta quindi una particolare ricorrenza per la figura del patrono d’Italia.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel promulgare la legge, ha richiamato l’importanza della ricorrenza e ha segnalato la necessità di coordinare la nuova festività con la precedente normativa del 2005 relativa alla giornata della pace, della fraternità e del dialogo. -
Kallas:”Prepariamoci ad attacchi russi”
“Mosca spinge per un’escalation e creare paura nelle nostre società.Prepariamoci a possibili attacchi”.Così il capo Esteri Ue, Kallas. Ieri a Roma ha visto anche Tajani, Crosetto e il Papa.
“Proponiamo altre misure contro Mosca”, ha detto Kallas. “Le minacce russe contro di noi hanno lo scopo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere Kiev”. Bisogna “esercitare maggiore pressione per far negoziare la Russia, che al momento non è propensa”.
Poi, sulla difesa marittima contro gli Houthi:”Tre Paesi pronti a contribuire” -
Blitz dei Carabinieri contro la microcriminalità nell’area della stazione Termini a Roma, 8 arresti
ROMA Ultima Ora / IPA – I Carabinieri hanno arrestato 8 persone e denunciato in stato di libertà altre 17 persone nell’ambito di un’azione di contrasto ai fenomeni di illegalità che interessano l’area attorno alla stazione Termini di Roma. Secondo un comunicato del Comando provinciale di Roma, i controlli hanno consentito di identificare 247 persone (81 di queste con precedenti e 97 straniere), e di effettuare controlli mirati all’interno di 37 autobus di linea cittadina unitamente agli ispettori di Atac, il servizio di trasporto pubblico locale. Sono ben 7 gli arresti eseguiti dai militari per furto aggravato in concorso. Le operazioni sono state condotte nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti per rafforzare la sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Roma Termini e nelle zone limitrofe. L’azione ha visto in campo i Carabinieri della Compagnia Roma Centro unitamente alla Squadra Artificieri con Drone del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Roma, coadiuvati dal personale della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, dagli operatori della ditta Ama per i rifiuti urbani e dagli ispettori di Atac.
Il servizio effettuato è stato finalizzato, in particolare, al contrasto dei reati predatori e dei fenomeni di illegalità che interessano l’area frequentata quotidianamente da migliaia di viaggiatori. In particolare, grazie all’intervento congiunto del personale di Ama sono stati rimossi circa 7 metri cubi di rifiuti e insediamenti di bivacco precario. Con la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale è stata garantita al contempo assistenza e supporto alle persone senza fissa dimora presenti sul posto.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
Ultima Ora / IPA. -
Altro forfait per Sinner, salta il Masters 1000 di Shanghai
ROMA Ultima Ora / IPA – Altro forfait per Jannik Sinner. L’azzurro, alle prese ancora con l’infiammazione al ginocchio destro (tendinopatia extra-articolare), dopo aver saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli Us Open e questa settimana l’Atp 500 di Pechino, ha reso noto oggi che non giocherà nemmeno il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre.“Purtroppo non potrò giocare il Rolex Shanghai Masters, come avrei sperato. Mi è sempre piaciuto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace davvero molto non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per tutto il vostro sostegno. Non vedo l’ora di rivedervi l’anno prossimo”. Questo il breve messaggio pubblicato sui propri profili social dal numero uno del mondo.Sinner non gioca una partita ufficiale dal giorno del secondo trionfo consecutivo sui campi di Wimbledon, ovvero dal 12 luglio. Adesso la vetta della classifica Atp è sempre più “a rischio” per l’altoatesino, con Alexander Zverev ormai molto vicino.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
-
QuiEuropa Magazine – 3/10/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
– Intitolato a David Sassoli un edificio del Parlamento Europeo
– Bce, le guerre spingono l’inflazione oltre il target del 2%
– Nel secondo trimestre rallenta la nascita di nuove aziende
sat/gsl -
Media Usa, copilota del volo FlyDubai già allontanato l’anno scorso per estremismo
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il copilota del volo Flydubai diretto a Tel Aviv era stato allontanato l’anno scorso dal suo precedente incarico presso la compagnia aerea di bandiera dell’Oman, a causa di “preoccupazioni legate alle sue idee estremiste”. Lo riferisce la Cnn, citando due fonti a conoscenza della vicenda. Secondo le fonti, il pilota è un cittadino omanita di nome Hamam al-Hammami, nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana.
Un profilo LinkedIn intestato a Hamam al-Hammami indicava che l’uomo aveva lavorato per Oman Air per sette anni, lasciando l’azienda nel febbraio 2025, per poi passare alla Royal Air Maroc nel giugno 2025 e lasciarla nel gennaio 2026. La pagina non menzionava Flydubai. Una delle fonti ha confermato che il profilo appartiene al pilota della Flydubai coinvolto nell’incidente di mercoledì. Il profilo è stato successivamente rimosso.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Caro energia, CNA “Da inizio conflitto in Iran conto aggiuntivo da 16,5 miliardi”
ROMA Ultima Ora / IPA – Dall’inizio del conflitto in Iran il caro energia ha imposto a famiglie e imprese italiane un maggiore esborso stimato in circa 16,5 miliardi di euro rispetto ai prezzi medi di febbraio. È quanto emerge dall’aggiornamento della CNA al 30 settembre indicando che quasi la metà dell’aggravio deriva dai carburanti. Il maggiore costo di benzina e gasolio è stimato tra 7,4 e 7,6 miliardi di euro. Seguono l’energia elettrica, con 5,8-6 miliardi, e il gas direttamente consumato da famiglie e imprese, con 3-3,3 miliardi. Il solo mese di settembre ha prodotto un conto aggiuntivo compreso tra 4,6 e 5,2 miliardi di euro, circa un terzo dell’intero aggravio accumulato dall’inizio di marzo. Nei primi quindici giorni l’incremento era stato stimato tra 2,2 e 2,5 miliardi; nella seconda metà del mese si sono aggiunti altri 2,4-2,7 miliardi. A spingere il conto sono stati soprattutto i carburanti. La benzina ha raggiunto a settembre i valori più elevati dal marzo 2022. Il gasolio ha superato invece il precedente picco della crisi energetica del 2022, stabilendo un nuovo massimo storico nominale nella serie settimanale disponibile dal 1996.
Il 21 settembre la media settimanale della benzina era salita a 2,141 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto 2,351 euro al litro nella rilevazione del 28 settembre. Valori che hanno inciso direttamente sui costi delle imprese e, in particolare, delle attività che utilizzano quotidianamente furgoni e veicoli da lavoro. Il caro carburanti presenta differenze significative sul territorio. Nella rilevazione MIMIT del 30 settembre la Provincia autonoma di Bolzano registra i prezzi più elevati sia per la benzina, con 2,147 euro al litro, sia per il gasolio, con 2,360 euro. Considerando le sole regioni, per la benzina la media più elevata si registra in Calabria, con 2,135 euro al litro, seguita dalla Sicilia, con 2,132 euro, e dalla Basilicata, con 2,128 euro. Su livelli superiori alla media nazionale si collocano anche Campania e Sardegna, rispettivamente con 2,124 e 2,122 euro. Per il gasolio, al primo posto tra le regioni si trovano Sicilia e Valle d’Aosta, entrambe con 2,342 euro al litro. Seguono Calabria e Sardegna, con 2,339 euro, e Lombardia, con 2,327 euro.
Anche sul mercato elettrico le tensioni rimangono molto forti. Il PUN Index GME medio di settembre si colloca, in via provvisoria, intorno a 208 euro per megawattora, contro 114,41 euro di febbraio: un aumento di quasi l’82%. Se i prezzi calmierati di benzina e gasolio saranno prorogati fino alla fine dell’anno e le quotazioni di elettricità e gas rimarranno sui livelli medi di settembre, il maggiore conto energetico sostenuto da famiglie e imprese potrebbe raggiungere circa 33 miliardi di euro alla fine del 2026. Il solo quarto trimestre rischia di aggiungere oltre 16 miliardi ai 16,5 già accumulati da marzo. Il contenimento dei carburanti potrebbe produrre un risparmio compreso tra 400 milioni e oltre un miliardo di euro, a seconda della durata e dell’estensione della misura. Un beneficio significativo, ma non sufficiente a neutralizzare una pressione energetica che, con l’arrivo della stagione fredda, rischia di spostarsi sempre più sulle bollette di elettricità e gas.
“Il caro energia sta sottraendo miliardi ai consumi delle famiglie e agli investimenti delle imprese – dichiara il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini -. Per le piccole aziende questi maggiori costi riducono i margini, frenano innovazione e occupazione e si trasferiscono inevitabilmente lungo le filiere produttive. Ogni furgone è diventato una bolletta viaggiante”. “Gli interventi adottati hanno contribuito a frenare i prezzi negli ultimi giorni del mese – prosegue Costantini – ma non possono sostituire una strategia strutturale. Chiediamo maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, misure accessibili alle micro e piccole imprese e l’utilizzo dell’eventuale maggiore gettito fiscale prodotto dai rincari per alleggerire il costo dell’energia”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Copilota, immagini sospette sui social
Il copilota sospettato del tentato attentato terroristico sul volo Flydubai identificato in Hamam al-Hammani,omanita 29enne, sui social aveva immanigini di matrice terroristica.
Cnn mostra che sul profilo LinkedIn sono pubblicati a 9 ore dall’incidente 2 post. Il primo con filmati girati dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737Max, con riprese di aerei di compagnie israeliane come El Al, e una foto di Ayman al-Zawahiri, che guidò al-Qaeda dopo Osama bin Laden.Il 2° post con le immagini della Mecca,Medina,Gerusalemme -
Colpito condominio a Gaza City, vittime
Almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e altri sono rimasti gravemente feriti in un raid aereo israeliano su Gaza City.
Le autorità sanitarie locali hanno riferito che l’attacco ha colpito direttamente un condominio. Il bombardamento ha distrutto diverse unità abitative e ha provocato incendi.
L’attacco si inserisce in un contesto di intensificazione dei raid aerei israeliani nel centro di Gaza City con operazioni di demolizione. -
Trump:rapporto con Meloni è molto buono
Il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che il suo rapporto con la premier Giorgia Meloni “è molto buono”.
“Mi è sempre piaciuta”, ha risposto il tycoon ad una domanda dei giornalisti sui suoi attacchi passati al presidente del Consiglio dell’Italia.
Trump ha elogiato l’Europa, che ha accettato di rilasciare ingenti quantità dalle sue riserve di diesel. “E’ stata eccezionale”. E ha detto che non avrebbe imposto un divieto all’esportazione di diesel. “Tale misura non è mai stata presa realmente in considerazione”. -
Drone su Lituania,allerta a popolazione
Un drone ha violato lo spazio aereo lituano. Proverrebbe dalla Bielorussia.
Lo comunica Vilnius, invitando la popolazione della Lituania orientale a individuare i rifugi antiaerei più vicini in cui ripararsi in caso di necessità.
E’ stato chiuso l’aeroporto. Caccia intercettori della Nato Baltic Air Policing sono decollati immediatamente.
“Le Forze armate lituane informano: allarme per incursione aerea. Cercate un luogo sicuro. Se notate un oggetto sospetto, tenetevi a distanza e chiamate il 112.Attendete il cessato allarme” -
Spagna, governo Sanchez battuto su casa
In Spagna sconfitto il governo Sanchez.
Bocciati i decreti sulla casa.E sale la pressione per le elezioni anticipate.L’ ipotesi è che si tengano il 29 novembre
Il Congresso spagnolo ha rigettato il Decreto con misure contro l’emergenza abitativa con 172 voti a favore e 178contrari della destra, Partito Popolare, Vox, e di 7 deputati catalani.
Fuori dal Parlamento, nella Carrera de San Geronimo, dove manifestavano attivisti, sindacati inquilini e cittadini accampati da giorni, si sono levate urla di protesta e duri slogan. -
G7:rilascio 100mln barili dalle riserve
“Ho riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi,in particolare del diesel”.Così il presidente francese
“Produzione più flessibile sfruttando le capacità delle nostre raffinerie di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell’ arco di 4 mesi insieme ai nostri partner. E sotto il coordinamento Aiee non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici”. -
Tre anni fa la tragedia del bus di Mestre, cosa accadde e a che punto è l’inchiesta
Ultima Ora – Ventidue morti e quattordici feriti. I nomi di chi non c’è più sono risuonati alla preghiera organizzata ieri sera alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Mestre. Erano le 19.38 del 3 ottobre 2023 quando un bus turistico precipitò da un cavalcavia a Mestre (Venezia), schiantandosi diversi metri più in basso, a due passi dalla linea ferroviaria. “Ci sono morti e feriti. Tanti”, hanno riferito i soccorsi che per primi sono arrivati sul posto. E così, purtroppo, è stato.
Le cause
Due, si è accertato diversi mesi più tardi, le cause della tragedia: la rottura dello sterzo dell’autobus elettrico della società “La Linea” che ha reso di fatto il mezzo ingovernabile e un “buco” nel guard rail di non più di due metri di lunghezza dove il bus si è incuneato al termine della sua corsa, prima di precipitare nel vuoto. Un concorso di cause per cui l’autista Alberto Rizzotto, morto nell’incidente, non è stato ritenuto responsabile della tragedia.Le inchieste aperte
Due le inchieste aperte. La prima, ormai alla sua conclusione, vede il patteggiamento per sette dirigenti e funzionari del Comune di Venezia imputati nel procedimento per contestazioni che riguardano, a vario titolo, negligenza, imprudenza e imperizia nella gestione della sicurezza, omessi controlli e il mancato rispetto delle disposizioni ministeriali sulla sorveglianza e sulla manutenzione di ponti e cavalcavia.La seconda aperta dalla Procura Generale, anch’essa alle battute finali ormai, sulla quale vige il massimo riserbo, dedicata a chiarire perchè non siano stati effettuati interventi urgenti di riqualificazione alla rampa del cavalcavia. Sul fronte dei risarcimenti, infine, Allianz, compagnia assicurativa della società di trasporti, ha dichiarato di aver già versato oltre 20 milioni di euro alle famiglie delle vittime e ai feriti.
-
Moreira 2°, penalità per Martin
260Altri Sport
299Brevi Sport
Marc Marquez vince la Sprint di Motegi davanti a Diogo Moreira. Terzo Martin (partito dalla pole, con record della pista), poi Bastianini. Il ‘cabroncito’ attacca Martin alla prima staccata e poi domina incontrastato. Martin è alle sue spalle fino all’ultimo giro, quando si fanno sotto Bastianini e Moreira. Il brasiliano, 4° al traguardo, si ritrova 2°per la doppia penalità (track limits) allo spagnolo e all’italiano. Alex Marquez sbaglia al primo giro e coinvolge nella caduta Acosta e Di Giannantonio.
Ogura 5°, Bezzecchi 6°.
In Moto2 pole allo spagnolo Guevara; in Moto3 Almansa davanti a tutti. -
Raid israeliano su un condominio a Gaza City, 5 morti e numerosi feriti
ROMA Ultima Ora / IPA – Un attacco aereo israeliano contro un condominio nella parte occidentale di Gaza City ha causato la morte di almeno cinque persone e il ferimento grave di almeno altre sei. Lo riporta Al Jazeera. L’attacco ha colpito l’edificio al-Asala nel quartiere di Remal nelle prime ore di sabato, senza preavviso.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Trump “Il mio rapporto con Meloni è molto buono, mi è sempre piaciuta”
ROMA Ultima Ora / IPA – Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “molto buono” il rapporto con la premier Giorgia Meloni. “Mi piace, mi è sempre piaciuta”, ha aggiunto rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Marc Marquez vince la Sprint di MotoGp in Giappone, a Martin la pole
MOTEGI (GIAPPONE) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez vince la Sprint del Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp, in scena lungo il circuito di Motegi. Il pilota spagnolo su Ducati trionfa davanti a Diogo Moreira, che arriva quarto al traguardo ma beneficia della doppia penalità di una posizione comminata a Jorge Martin (Aprilia), retrocesso terzo, e a Enea Bastianini (Ktm Tech3), sceso al quarto posto. Marc Marquez riduce così a sette lunghezze il distacco dalla vetta della classifica iridata, occupata da Martin. Quinta piazza per l’Aprilia del team Trackhouse di Ai Ogura, davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, in sesta piazza. Da segnalare l’incidente al primo giro con coinvolti Alex Marquez (errore per lui in frenata), Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio: tutti e tre non hanno potuto proseguire la gara. Domani, alle 7 italiane, la gara lunga.
ORDINE DI ARRIVO
1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 20’50″376 alla velocità media di 165,8 km/h
2. Diogo Moreira (Bra) Honda a 2″754
3. Jorge Martin (Esp) Aprilia 2″466*
4. Enea Bastianini (Ita) Ktm 2″508*
5. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 5″992
6. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia 6″984
7. Johann Zarco (Fra) Honda 8″088
8. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 8″817
9. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 10″586
10. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati 11″129
*penalizzato di una posizione per track limits
CLASSIFICHE AGGIORNATE
PILOTI
1. Jorge Martin (Esp) 313 punti
2. Marc Marquez (Esp) 306
3. Marco Bezzecchi (Ita) 268
4. Pedro Acosta (Esp) 234
5. Fabio Di Giannantonio (Ita) 230
6. Ai Ogura (Jpn) 227
7. Raul Fernandez (Esp) 205
8. Alex Marquez (Esp) 158
9. Francesco Bagnaia (Ita) 156
10. Fermin Aldeguer (Esp) 115
COSTRUTTORI
1. Aprilia 449 punti
2. Ducati 444
3. Ktm 283
4. Honda 155
5. Yamaha 85
POLE MARTIN DAVANTI A MARC MARQUEZ, BEZZECCHI 4°
Jorge Martin aveva invece conquistato la pole position nelle qualifiche. Il pilota spagnolo dell’Aprilia, leader della classifica iridata, firma il miglior giro, in 1’42″371: partirà dalla prima casella in griglia davanti alla Ducati di Marc Marquez e alla Ktm di Pedro Acosta. Apre la seconda fila l’Aprilia di Marco Bezzecchi, quarto, che precede la Ducati Gresini di Alex Marquez e la Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio. La Ktm Tech3 di Enea Bastianini scatterà dalla settima casella, in terza fila assieme all’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e alla Honda Lcr di Diego Moreira. La Ducati di Pecco Bagnaia comincerà invece dalla tredicesima posizione.
GRIGLIA DI PARTENZA
1^ fila
1. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’42″371 alla velocità media di 168,8 km/h
2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’42″481
3. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’42″493
2^ fila
4. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’42″530
5. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’42″546
6. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’42″628
3^ fila
7. Enea Bastianini (Ita) Ktm in 1’42″669
8. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’42″741
9. Diogo Moreira (Bra) Honda in 1’42″916
4^ fila
10. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’42″918
11. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’42″933
12. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha in 1’43″059
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Caro carburanti, Urso “Price cap un successo italiano che stupisce l’Europa”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Perché la prima mossa tocca sempre allo Stato, come abbiamo fatto con il taglio delle accise, rinunciando per quanto possibile agli introiti. Una misura giusta anche se di breve periodo, insostenibile sui tempi lunghi. Per questo abbiamo chiesto alle compagnie di farlo loro, in modo volontario, riscuotendo un successo che la dice lunga sulla credibilità di questo governo e dell’Italia nel mondo. Ci aveva provato la Francia già sei mesi fa, senza esito, perché il “price cap” annunciato da TotalEnergies non era stato seguito dagli altri operatori. In Italia, invece, ha avuto piena riuscita: anche Ip (Socar, Azerbaijan), Q8 (Kuwait) e Tamoil (Libia) hanno prontamente seguito l’esempio di Eni. Ora il “price cap” è praticato in diecimila distributori e si sta estendendo anche agli altri. Un successo italiano che stupisce l’Europa”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo intervistato dal quotidiano “La Sicilia”, alla domanda come mai, se ci sono i margini per farlo, le compagnie petrolifere e i fornitori di energia e gas non abbiano introdotto prima il “price cap”.
“Ho convocato le raffinerie appena ho avuto notizia che il governo americano minacciava di porre limiti alle esportazioni verso l’Ue – ha spiegato -, poi con il G7 sembra si sia imboccata un’altra via, comunque emergenziale. Dobbiamo comunque intervenire, con misure efficaci e tempestive. Come abbiamo fatto, appunto, per salvare l’Isab di Priolo quando nessuno ci sperava più. In questi anni di governo Meloni, mentre altrove in Europa si sono chiuse altre raffinerie, noi abbiamo preservato le nostre. Priolo, ovviamente, ma anche tutte le altre che erano rimaste in attività. E quando operatori stranieri hanno acquisito Saras e poi Ip, noi abbiamo apposto prescrizioni di “Golden power” a tutela della produzione e dei rifornimenti nazionali. Per questo la produzione italiana di gasolio è ancora sufficiente e il nostro Paese ne è esportatore netto. Ma il lavoro continua perché vi sono altri pericoli ed altre esigenze, che è meglio prevenire”, ha concluso.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Migranti, meno arrivi nel 2026 ma più vittime. Aumentano i minori soli
Ultima Ora – Quasi 27.000 sono state le vittime nel Mediterraneo centrale dal 2014. Nel 2026 sono diminuiti gli arrivi di migranti ma sono aumentate le morti: una ogni 23 persone arrivate. Sono i dati forniti dall’Unhcr, dall’Unicef e dall’Oim, presenti a Lampedusa per commemorare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, che indicano che “a fronte di un dimezzamento degli arrivi via mare registrato nel corso del 2026 rispetto all’anno precedente, il rapporto tra il numero di morti e dispersi e di persone arrivate lungo la rotta del Mediterraneo Centrale rimane drammaticamente elevato”.
Da inizio anno a fine settembre, sono state registrate circa 1.000 persone morte o disperse lungo questa tratta, il che equivale a una media di quasi quattro vittime al giorno. Il tasso di rischio per chi intraprende la traversata è sensibilmente aumentato, passando da un decesso registrato ogni 60 arrivi nello stesso periodo dello scorso anno, a un rapporto stimato di uno ogni 23 nel 2026.
“È come se un naufragio delle stesse proporzioni di quello del 3 ottobre 2013 – spiegano le Nazioni Unite – si fosse ripetuto ogni due mesi, per tredici anni consecutivi. E questa è una stima per difetto, che non tiene conto delle innumerevoli tragedie fantasma, mai registrate”.
“Questa rotta – proseguono – continua a rappresentare una delle traversate più pericolose a livello globale, concentrando circa il 75% di tutti i decessi documentati nel Mediterraneo negli ultimi dodici anni”. Per circa due terzi di queste persone (quasi 18.000) non è stato possibile procedere al recupero della salma, una circostanza che aggrava l’impatto del trauma sulle famiglie nei paesi d’asilo o di origine.
Sempre più minorenni da soli tra i migranti
A cambiare non è solo la mortalità della rotta, ma anche il profilo di chi la attraversa. Sono sempre di più le bambine, i bambini e gli adolescenti che affrontano il mare da soli. Negli ultimi tredici anni, oltre 190.000 minorenni hanno raggiunto l’Italia attraverso il Mediterraneo Centrale; più del 75% di loro non era accompagnato.
Nello stesso periodo di riferimento del 2026 (da gennaio a metà settembre), si registra inoltre un numero consistente di persone intercettate in mare e riportate in Libia, pari a 17.067 individui, una cifra che si attesta su livelli simili a quelli degli arrivi registrati sulle coste italiane nello stesso lasso temporale, confermando la persistente centralità della rotta e la necessità di una risposta internazionale coordinata.
L’appello delle agenzie dell’Onu
“I dati confermano una verità scomoda: la crisi umanitaria nel Mediterraneo non si è mai conclusa, si è solo allontanata dai nostri occhi. Le grandi tragedie attirano l’attenzione mediatica, ma molte persone hanno perso la vita in centinaia di piccoli, costanti naufragi”.
Le tre agenzie sottolineano “l’importanza di ampliare i canali regolari e sicuri di ingresso come strumento fondamentale per offrire alternative concrete ai viaggi irregolari e per supportare i paesi di primo approdo nella gestione umana, sicura e ordinata dei flussi migratori”. -
Bastoni risponde alla magia di Olise, Francia-Italia 1-1
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La magia di Olise non basta ai bleus e un’ottima Nazionale esce indenne dallo Stade de France. Finisce 1-1 tra Francia e Italia nella terza giornata di Uefa Nations League. Ottima prestazione da parte degli azzurri: alla rete di Olise su calcio di punizione ha risposto ancora una volta Bastoni, già in gol in Turchia. L’Italia sale a quota 4 nel girone 1 della Lega A e rimane in terza posizione, a -2 dal Belgio e a -3 dalla Francia. Nel prossimo turno gli azzurri avranno la possibilità di blindare il terzo posto contro la Turchia, a Bologna.
Mancini ha optato per due cambi rispetto alla sfida con la Turchia: confermati Kayode, Scalvini e Bastoni davanti a Donnarumma, al posto di Ruggeri si è rivisto Calafiori. A centrocampo Frattesi e Fagioli hanno scortato Tonali (con Barella in panchina), in attacco Kean ha sostituito l’infortunato Raspadori – tornato nei giorni scorsi a Bergamo dopo la distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra -, con Sebastiano e Pio Esposito a completare il reparto. Solito 4-3-3 per Zinedine Zidane – lungo omaggio da parte del pubblico francese per la sua prima in casa da ct -, in attacco spazio a Olise, Dembèlè e Douè.
I padroni di casa hanno iniziato con un pressing asfissiante, l’Italia ha atteso nella propria metà campo senza forzare il ritmo. La prima occasione è capitata a Moise Kean, da due passi l’attaccante del Como non è riuscito a ribadire in porta il pallone di Kayode. I transalpini hanno tentato la giocata nello stretto per scardinare la difesa azzurra, al 23′ il tiro di Dembèlè è stato deviato in corner: sugli sviluppi del calcio d’angolo Olise, con un tiro-cross sul secondo palo, ha colpito la traversa. Al 41′ l’Italia è andata a un passo dal vantaggio con Frattesi, la conclusione del centrocampista della Lazio è stata deviata sul fondo da Jacquet. Sul corner Kean ha trovato la rete, ma il vantaggio dell’Italia è stato annullato per una posizione irregolare.
Nella ripresa la Francia ha iniziato con grande aggressività, al 3′ Douè ha impegnato Donnarumma, sulla respinta ci ha provato Dembèlè, ma il capitano azzurro ha murato la conclusione del suo ex compagno di squadra al Psg. Al 10′ è arrivato il vantaggio della Francia grazie al calcio di punizione di Olise conquistato da Cherki, dopo un’ottima progressione sulla trequarti azzurra.
Dopo un momento di difficoltà, l’Italia ha pareggiato i conti al 23′: Bastoni ha sorpreso Da Cunha sulla trequarti, il difensore dell’Inter, solo davanti a Maignan, ha trovato il piazzato dell’1-1. Al 36′ Maignan si è superato sul colpo di testa di Kean, al 41′ Upamecano è stato espulso per doppia ammonizione. In pieno recupero la Francia ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un fallo su Olise, ma Bastoni ha preso nettamente il pallone.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Bastoni risponde alla magia di Olise, Francia-Italia 1-1
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La magia di Olise non basta ai bleus e un’ottima Nazionale esce indenne dallo Stade de France. Finisce 1-1 tra Francia e Italia nella terza giornata di Uefa Nations League. Ottima prestazione da parte degli azzurri: alla rete di Olise su calcio di punizione ha risposto ancora una volta Bastoni, già in gol in Turchia. L’Italia sale a quota 4 nel girone 1 della Lega A e rimane in terza posizione, a -2 dal Belgio e a -3 dalla Francia. Nel prossimo turno gli azzurri avranno la possibilità di blindare il terzo posto contro la Turchia, a Bologna.
Mancini ha optato per due cambi rispetto alla sfida con la Turchia: confermati Kayode, Scalvini e Bastoni davanti a Donnarumma, al posto di Ruggeri si è rivisto Calafiori. A centrocampo Frattesi e Fagioli hanno scortato Tonali (con Barella in panchina), in attacco Kean ha sostituito l’infortunato Raspadori – tornato nei giorni scorsi a Bergamo dopo la distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra -, con Sebastiano e Pio Esposito a completare il reparto. Solito 4-3-3 per Zinedine Zidane – lungo omaggio da parte del pubblico francese per la sua prima in casa da ct -, in attacco spazio a Olise, Dembèlè e Douè.
I padroni di casa hanno iniziato con un pressing asfissiante, l’Italia ha atteso nella propria metà campo senza forzare il ritmo. La prima occasione è capitata a Moise Kean, da due passi l’attaccante del Como non è riuscito a ribadire in porta il pallone di Kayode. I transalpini hanno tentato la giocata nello stretto per scardinare la difesa azzurra, al 23′ il tiro di Dembèlè è stato deviato in corner: sugli sviluppi del calcio d’angolo Olise, con un tiro-cross sul secondo palo, ha colpito la traversa. Al 41′ l’Italia è andata a un passo dal vantaggio con Frattesi, la conclusione del centrocampista della Lazio è stata deviata sul fondo da Jacquet. Sul corner Kean ha trovato la rete, ma il vantaggio dell’Italia è stato annullato per una posizione irregolare.
Nella ripresa la Francia ha iniziato con grande aggressività, al 3′ Douè ha impegnato Donnarumma, sulla respinta ci ha provato Dembèlè, ma il capitano azzurro ha murato la conclusione del suo ex compagno di squadra al Psg. Al 10′ è arrivato il vantaggio della Francia grazie al calcio di punizione di Olise conquistato da Cherki, dopo un’ottima progressione sulla trequarti azzurra.
Dopo un momento di difficoltà, l’Italia ha pareggiato i conti al 23′: Bastoni ha sorpreso Da Cunha sulla trequarti, il difensore dell’Inter, solo davanti a Maignan, ha trovato il piazzato dell’1-1. Al 36′ Maignan si è superato sul colpo di testa di Kean, al 41′ Upamecano è stato espulso per doppia ammonizione. In pieno recupero la Francia ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un fallo su Olise, ma Bastoni ha preso nettamente il pallone.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA.
