“C’è solo una strada per vincere le gare, avere più voglia dei nostri avversari. Ci vuole una squadra con equilibrio, perché andremo a giocare una partita difficilissima. Noi dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto alla sfida con il Genoa. I muscoli possono calare, ma alla testa non è permesso. Dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che qualcuno ci ha tolto”. Lo dichiara Luciano Spalletti alla vigilia dell’impegno contro il Napoli.
Sulla fiducia della società: “Io non ho bisogno di essere ovattato, perché sono abituato a momenti di difficoltà”.
Ultima Ora Calcio
Notizie dell’Ultima Ora
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SPALLETTI: “RICONQUISTARE RISPETTO”
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Cortei Francia, primi scontri a Lione
A Lione, città francese dove oggi sono in corso manifestazioni contro il caro vita, si sono verificati i primi scontri fra black bloc e forze dell’ordine, in testa al corteo al punto di arrivo.
Giovani con il volto coperto hanno lanciato contro il cordone dei reparti antisommossa bottiglie di vetro raccolte lungo il percorso.Scontri e tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine a Tolosa, Marsiglia, Rennes e Nantes.
Occhi puntati sulla manifestazione a Parigi: centomila in piazza, massiccia presenza di polizia e segnalato un corteo non autorizzato, circa 200 persone. -
Parigi, scontri dopo corteo tranquillo
Prime tensioni a Parigi al termine di una manifestazione fin lì tranquilla.
Gruppi di casseurs hanno cominciato a lanciare razzi di fuochi d’artificio contro la polizia e a danneggiare pensiline e panchine. La polizia li ha caricati, e agenti e giovani vestiti di nero si sono fronteggiati. Due-trecento i facinorosi, dicono le autorità.
In tutto il Paese gli Interni francesi stimano 320mila persone (di cui 70mila a Parigi). Per i promotori 500mila in Francia, di cui 200mila nella capitale.
coprifuoco a Parigi fino a domani. -
PALLADINO: “BELLA SODDISFAZIONE”
“Non vedevo l’ora di sentire questa musica dopo una vittoria davanti alla nostra tifoseria. Volevo che venissero a festeggiare tutti i giocatori, mi sono lasciato trasportare.E’ stata una bella soddisfazione, il Bologna è di tutti”.
Così Raffaele Palladino dopo il successo 2-1 con il Monza. “Volevo creare una una sana competizione tra i giocatori, fatta di meritocrazia. Ho avuto risposte importanti da tutti”, sottolinea il tecnico rossoblù.
Decisivo Lukasz Skorupski, che ha parato un rigore: “Non mi sento un eroe, i meriti vanno a tutta la squadra”.
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JURIC: “VERO PROBLEMA LE INGENUITA’”
“Penso che i ragazzi abbiano dato tutto. Abbiamo sofferto tantissimo la loro fisicità sui calci d’angolo, che è stata superiore alla nostra. Pur non avendo subito un granché, abbiamo preso gol su due calci piazzati. In questa partita abbiamo creato meno, però il nostro vero problema sono le ingenuità. La loro prima occasione l’abbiamo regalata, così come i calci d’angolo”. Lo dichiara Ivan Juric in seguito alla sconfitta subita in rimonta a Bologna (2-1).
Su Mout: “Ha fatto molto bene, l’ho visto meglio nelle ultime settimane. Può diventare un ottimo giocatore”.
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Il Bologna vince ancora, 2-1 in rimonta al Monza
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Prosegue la scalata della classifica del Bologna, che porta a casa un altro prezioso successo, il terzo consecutivo. I ragazzi di Raffaele Palladino stendono 2-1 in rimonta il Monza al Dall’Ara: decidono Pobega e Bernardeschi dal dischetto. Per i brianzoli, vantaggio di Varela su rigore e Cutrone che, a 9′ dal novantesimo, si fa parare da Skorupski la conclusione dagli 11 metri che sarebbe valsa il pareggio. La formazione biancorossa conquista subito un calcio di rigore per un fallo di Theate su Zeballos: al 6′ sul dischetto si presenta il solito Gustavo Varela, che spiazza Skorupski e realizza l’1-0 che gli vale la leadership solitaria, a quota 9, nella classifica marcatori. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere, poiché al 16′ Odgaard lascia partire un’insidiosa conclusione che viene respinta da Tornqvist. I rossoblù fanno fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, ma al 33′ riesce ad agguantare il pareggio con una magia di Tommaso Pobega: l’ex Milan, sugli sviluppi di un corner battuto da Miranda, colpisce al volo con il sinistro e firma l’1-1 senza lasciare scampo a Tornqvist. Nel finale di primo tempo il Bologna prova a sfruttare il momento positivo, costruendo una tripla occasione con Odgaaard, Ferguson e Bernardeschi, che però non riescono a pungere. Si va a riposo, dunque, sul parziale di 1-1.
Nella ripresa la compagine felsinea si guadagna immediatamente un calcio di rigore in seguito alla trattenuta di Lucchesi ai danni di Theate. Inizialmente Zanotti lascia proseguire, ma dopo la revisione Var indica il dischetto: Federico Bernardeschi è glaciale e non sbaglia, completando la rimonta dei suoi. Il Monza non riesce più ad impensierire particolarmente la difesa emiliana, così Ivan Juric prova ad inserire forze fresche con una girandola di sostituzioni. All’81’ il neo-entrato Robinson conquista il secondo penalty di giornata per i brianzoli, il terzo complessivo del match, per un fallo di mano di Zortea riscontrato dal direttore di gara dopo una revisione Var. Dagli undici metri va un altro subentrato, Patrick Cutrone, che però fallisce l’occasione: Skorupski riscatta un non esaltante avvio di stagione e compie una gran parata. Nel finale i rossoblù si limitano ad amministrare il 2-1, evitando di correre grossi rischi, fino al triplice fischio che sancisce il ritorno alla vittoria al Dall’Ara dopo sei mesi; terzo ko di fila per i biancorossi. Il Bologna sale così a 14 punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a quota 7. Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nel derby contro il Parma di sabato 7 novembre; i lombardi, dal loro canto, ospiteranno l’Atalanta al Brianteo il giorno successivo.
IL TABELLINO
BOLOGNA (3-4-3): Skorupski 7; Vitik 6 (30’st Darmian 6), Casale 6.5, Theate 6; Zortea 6 (37’st Amondairan sv), Ferguson 6.5, Pobega 7 (29’st El Azzouzi 6), Miranda 6.5; Bernardeschi 7 (38’st Dovbyk sv), Odgaard 5.5 (19’st Mbangula 5.5), Cambiaghi 5.5. In panchina: Pessina, Happonen, Alhassane, Helland, Heggem, Libra, Moro, Orsolini. Allenatore: Palladino 6.5.
MONZA (3-4-2-1): Törnqvist 6; Kouadio 6 (21’st Toure 6), Lucchesi 5.5, Goglichidze 6; Birindelli 6, Colombo 6 (21’st Mout 6), Foe-Ondoa 6.5, Mangas 6; Zeballos 5.5 (1’st Robinson 6), Mota 5.5 (26’st Ngonge 5.5); Varela 6.5 (26’st Cutrone 5). In panchina: Strajnar, Thiam, Akinsanmiro, Antov, Bakoune, Carboni, Ciurria, Colpani, Forson. Allenatore: Juric 6.
ARBITRO: Zanotti di Rimini 5.5.
RETI: 6’pt rig. Varela, 33’pt Pobega, 14’st rig. Bernardeschi.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Al 36’st Skorupski para un rigore a Cutrone. Ammoniti: Mangas, Odgaard, Pobega, Lucchesi, Zortea, Touré, Amondairan. Angoli: 5-2 per il Bologna. Recupero: 1′; 6′.
– foto IMAGE –
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Albania, violente proteste a Tirana: sassi e molotov contro la polizia
TIRANA (ALBANIA) Ultima Ora / IPA – Grande tensione a Tirana, dove da 19 giorni sono in corso le proteste contro il Governo per chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama e migliori condizioni in ambito abitativo e scolastico. Come riferisce l’agenzia albanese ATA la manifestazione, iniziata in modo pacifico davanti al ministero dell’Istruzione, è via via degenerata. Sono stati lanciati fumogeni e appiccati roghi nei cassonetti posizionati al centro della strada, quindi un gruppo di manifestanti – si tratta in gran parte di studenti – ha iniziato a lanciare pietre e molotov contro la polizia. Gli studenti hanno annunciato che, in seguito, sposteranno la manifestazione davanti alla sede del Primo Ministro.
– foto di repertorio IPA Agency –
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Confindustria Sardegna, oltre 600 mila presenze turistiche in più nei primi otto mesi del 2026
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Il turismo sardo continua a crescere. Tra gennaio e agosto 2026 le strutture alberghiere ed extralberghiere dell’Isola hanno registrato 3,32 milioni di arrivi e 13,83 milioni di presenze: rispettivamente il 4,0% e il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono circa 606 mila i pernottamenti aggiuntivi. È quanto emerge dal nuovo report del Centro Studi di Confindustria Sardegna, Il turismo in Sardegna tra crescita dei flussi e concentrazione territoriale. La crescita è indubbiamente una notizia positiva in un anno iniziato tra incertezze legate al maltempo e ai rincari dei carburanti. Dopo un inizio d’anno poco dinamico, le presenze sono poi aumentate del 22,4% a maggio e, in misura più contenuta, durante il trimestre estivo. Il contributo principale arriva dai visitatori stranieri: nei primi otto mesi hanno generato 7,33 milioni di pernottamenti, il 10,1% in più rispetto al 2025, compensando abbondantemente la diminuzione dell’1,0% nelle presenze degli italiani e portando la quota estera al 53,0% del totale.
Le presenze sarde, 21,72 milioni, collocano la Sardegna al decimo posto tra le regioni italiane, vicina a Puglia (22,68 milioni), Sicilia (23,35 milioni) e Campania (24,04 milioni), ma molto lontana dai numeri di Toscana (55,48 milioni) e Veneto (74,16 milioni).
“Questi risultati mostrano la straordinaria forza della domanda per la Sardegna, e rappresentano soltanto la parte visibile di un iceberg ancora tutto da scoprire – afferma Andrea Porcu, direttore del Centro Studi di Confindustria Sardegna –. Non dobbiamo limitarci ad accogliere più visitatori nei mesi in cui l’Isola è già molto richiesta. La vera sfida è costruire occasioni di viaggio capaci di attrarre una domanda diversa, in altri periodi dell’anno e in territori e ambiti che oggi partecipano poco alla crescita di questo imprescindibile comparto”. La dimensione economica del settore rende chiaro quanto questa sfida sia decisiva: nel 2024, il valore aggiunto diretto e indiretto della filiera turistica sarda ammontava a circa 6,8 miliardi di euro ed era pari al 19% del valore aggiunto regionale complessivo.
Il settore turistico In Sardegna resta ancora fortemente concentrato sia nel tempo sia nello spazio: il 93,3% dei 467 mila posti letto censiti si trova nei 71 comuni litoranei e soltanto il 4,1% delle presenze turistiche è attribuibile all’entroterra. Sulla costa stessa, per altro, la concentrazione resta molto polarizzata: i dieci comuni più visitati concentrano da soli oltre la metà dei pernottamenti dell’Isola, così come il 50,4% delle presenze è nel Nord Sardegna. Anche la stagione rimane breve: nel 2025 soltanto il 4% delle presenze annue si è concentrato tra novembre e marzo. Il divario emerge nei collegamenti aerei. A Cagliari le rotte programmate passano dalle 109 dell’estate 2026 alle 38 dell’inverno 2026-27, pur in miglioramento rispetto alle 33 dell’inverno precedente e con un aumento del 17% dei posti disponibili e un incremento del 18% dei voli invernali nello scalo di Elmas.
Nel Nord Sardegna la rete estiva raggiunge 89 destinazioni da Olbia e 48 collegamenti da Alghero, ma molte rotte non proseguono nei mesi invernali: Volotea indica soltanto cinque collegamenti da Olbia operativi per tutto l’inverno e Ryanair ha annunciato riduzioni del proprio operativo invernale su entrambi gli scali del nord Sardegna. “La questione dell’accessibilità nei mesi non estivi – prosegue Andrea Porcu – è, contestualmente, una condizione e un possibile risultato dello sviluppo di un prodotto turistico valido durante tutto l’anno. Nelle aree interne siamo ancora lontani da una filiera turistica con la scala necessaria a produrre ricchezza e occupazione lungo tutto l’anno e a saturare un eventuale incremento dei voli”. I dati sui flussi e la loro distribuzione territoriale dimostrano che gli eventi enogastronomici locali hanno indubbiamente valore per le comunità e possono intercettare e offrire, al turista già presente nell’Isola, un’alternativa al mare. Ma da soli ancora non costituiscono un prodotto turistico continuativo e in grado di generare una domanda autonoma.
Servono prodotti turistici di qualità, riconoscibili e prenotabili: siti archeologici e culturali effettivamente aperti tutto l’anno, esperienze ambientali ed enogastronomiche più strutturate, turismo congressuale dove esistono strutture adeguate. Le imprese del comparto alberghiero stanno facendo la loro parte investendo ingenti capitali nelle strutture e nelle persone, ma servono infrastrutture e trasporti interni affidabili: un’isola difficilmente accessibile attrae pochi visitatori, così come la presenza di pochi visitatori non incentiva a migliorarne l’accessibilità. Tutti i sardi, a partire dalle istituzioni, devono adoperarsi per interrompere questo circolo vizioso e offrire ai visitatori ragioni per visitare la Sardegna e possibilità per farlo. Soltanto così, si può trasformare il potenziale turistico dell’Isola in uno sviluppo diffuso, a beneficio dell’intera collettività. Un elemento interessante si è ricavato confrontando i dati dei flussi con la dimensione demografica: in Sardegna si contano 13,9 presenze annue per residente, contro la media italiana di 9,1 in Italia. La nostra isola sale così al quinto posto, dopo Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Toscana su tale indicatore. Siamo ben lontani dai fenomeni di overtourism che, invece si registrano in altre regioni o in più famose città italiane.
Confindustria Sardegna ritiene che “i dati che il Report ha fatto emergere, con riferimento alla concentrazione dei flussi turistici polarizzata nei primi 10 comuni costieri, indicano l’opportunità di attuare politiche di sviluppo del comparto più articolate e coraggiose, facilitando e promuovendo iniziative di investimento anche nei piccoli comuni, costieri o dell’interno, così come hanno fatto altre regioni del sud Italia”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Nel 2026 in Calabria incendi in calo del 14%
CATANZARO Ultima Ora / IPA – “I dati EFFIS (Copernicus) dal 1° gennaio al 15 ottobre, ripresi nel rapporto di Legambiente “La bioeconomia delle foreste 2026”, collocano la Calabria al secondo posto per superficie bruciata. Letti per intero, mostrano però una regione in controtendenza rispetto al resto del Paese. Mentre in Italia la superficie percorsa dal fuoco aumenta del 36% rispetto al 2025, in Calabria diminuisce del 14%. È la riduzione più ampia tra tutte le regioni: senza la Calabria l’aumento nazionale sarebbe del 47%. La quota calabrese sul totale nazionale scende dal 17,5% all’11%, il valore più basso dal 2020. Il secondo posto nella classifica Legambiente dipende dal numero di eventi, non dalla loro estensione. In Calabria ogni incendio percorre in media 25 ettari, meno della metà della media nazionale (58,8), contro gli oltre 85 di Sicilia e Puglia. Metà degli incendi calabresi si ferma entro 7 ettari, il valore più basso tra le regioni con almeno 20 eventi. Gli incendi di grandi dimensioni sono sempre meno. Il 95% degli incendi calabresi resta entro 89 ettari: nel 2025 il limite era 105 ettari, nel 2021 era 274. Gli incendi oltre i 120 ettari scendono da 27 a 18 in un anno. Solo il 17% supera i 30 ettari, contro il 34% nel resto d’Italia. In una regione boscata al 44,5%, nel 2026 la superficie di bosco e macchia mediterranea bruciata resta stabile (+4%), mentre nel resto d’Italia cresce del 53%”. È quanto si legge in una nota del Dipartimento Politiche della montagna foreste forestazione e difesa del suolo della Regione Calabria.
“Il risultato arriva in un’estate più calda del 2025: temperatura massima media più alta di 1,8 °C e giornate oltre i 34 °C passate da 10 a 25. Grazie a tutti gli strumenti di prevenzione messi in campo dalla Regione, gli incendi vengono intercettati presto e spenti quando sono ancora piccoli. È il risultato del lavoro congiunto di previsione, monitoraggio con droni e Control Room, squadre di Calabria Verde, volontariato, Vigili del Fuoco, direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), mezzi aerei regionali e dello Stato e Carabinieri Forestali. A questo si aggiungono i tavoli per la prevenzione nelle Prefetture, con Forze dell’ordine, istituzioni e Comuni, e le circolari congiunte Forestazione-Prefetture. Quesge iniziative hanno portato più consapevolezza e una maggiore attuazione degli interventi preventivi previsti per legge, a partire dai gestori di strade e ferrovie. I benefici sono evidenti nelle campagne, dove la superficie bruciata cala del 26% mentre nel resto d’Italia cresce del 65%. Lo stesso accade nelle altre aree naturali e seminaturali: -21%, contro un aumento del 26% nel resto del Paese” conclude la nota.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
“Piano Casa” del Veneto, via ai due bandi da 50 milioni. Stefani, Bitonci e Roma: “Interveniamo sull’emergenza abitativa”
VENEZIA Ultima Ora / IPA – “Quando abbiamo annunciato i 50 milioni di euro per la casa, abbiamo assunto con i veneti l’impegno di trasformare una priorità politica in interventi urgenti ed efficaci. Oggi facciamo un passaggio decisivo approvando due bandi da 25 milioni di euro ciascuno, che mettono a disposizione risorse per recuperare gli alloggi pubblici oggi non assegnabili e per realizzare progetti di social housing destinati a chi lavora, ha un reddito ma non riesce a trovare una casa a condizioni sostenibili. Vogliamo così intervenire sulle cause dell’emergenza abitativa, aumentando l’offerta di abitazioni accessibili e valorizzando un patrimonio immobiliare che non possiamo permetterci di lasciare inutilizzato”. Il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani commenta così l’approvazione da parte della Giunta regionale dei due bandi FESR per alloggi a prezzi accessibili con un investimento complessivo di 50 milioni di euro, di cui 25 milioni per il recupero e la riqualificazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) e altri 25 milioni per interventi su alloggi e complessi immobiliari nell’ambito di progetti di social housing. “Il problema della casa non riguarda più soltanto le persone che si trovano in condizioni di grave fragilità economica – prosegue Stefani -. Coinvolge giovani coppie, famiglie e professionisti che hanno un’occupazione ma che davanti ai prezzi del mercato immobiliare non riescono a costruire un progetto di vita autonomo. E riguarda anche territori che rischiano di perdere personale essenziale perché chi dovrebbe garantire servizi non trova un’abitazione vicino al luogo di lavoro. È su questa realtà che abbiamo deciso di intervenire. Il nostro obiettivo è fare in modo che il diritto di abitare non diventi un ostacolo alla possibilità di lavorare, mettere su famiglia e restare in Veneto”, aggiunge Stefani.
Il primo bando, con una dotazione di 25 milioni di euro, è destinato al recupero degli alloggi ERP attualmente sfitti e non assegnabili per carenze manutentive. Le risorse saranno rivolte ad Ater, Comuni e aziende speciali comunali che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Saranno finanziati interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, anche attraverso opere di efficientamento energetico. L’obiettivo è riportare gli appartamenti a condizioni di piena abitabilità e renderli nuovamente disponibili per l’assegnazione a canone sociale alle famiglie inserite nelle graduatorie. Il secondo bando, anch’esso da 25 milioni di euro, riguarda invece il social housing ed è articolato in due sub-azioni: 25 milioni destinati a finalità sociali. Potranno partecipare, oltre ai Comuni e alle Ater, anche aziende speciali comunali, Ipab, Aziende ospedaliere e Istituto Oncologico Veneto. In questo caso gli interventi dovranno riguardare immobili pubblici sfitti, da recuperare e rendere abitabili, sicuri ed energeticamente efficienti. Le abitazioni saranno destinate a categorie che incontrano particolari difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare: personale medico, infermieristico e socio-sanitario, giovani coppie, e più in generale anche giovani e famiglie con redditi insufficienti per accedere sia all’edilizia residenziale pubblica sia alle locazioni del mercato privato, oltre ad altri soggetti fragili individuati nei progetti.
“Con questi due bandi interveniamo su due esigenze diverse, ma ugualmente urgenti: recuperare gli alloggi popolari oggi chiusi e ampliare le opportunità abitative per quella fascia di popolazione che non ha i requisiti per accedere all’edilizia pubblica, ma non dispone di risorse sufficienti per sostenere i costi del mercato privato. Questo importante intervento si inserisce in una strategia più ampia, in sintonia con il Piano Casa nazionale e con gli obiettivi del Piano sociale per il clima, che riconoscono nell’accesso a un’abitazione dignitosa e sostenibile una componente essenziale delle politiche sulla casa. Per il personale sanitario e socio-sanitario, giovani coppie e lavoratori, rappresenta un’ulteriore possibilità legata all’opportunità lavorativa. Con questa misura si aumenta il numero di alloggi disponibili, viene rimesso a disposizione delle comunità un patrimonio pubblico che oggi è inutilizzato e si offrono risposte a chi rischia di rimanere escluso sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato anche in presenza di un lavoro. Per questo, comunicheremo agli Enti interessati le date di apertura dei Bandi e il collegamento alla piattaforma Avepa, cosicché possano approfittarne per presentare i progetti nel più breve tempo possibile e nei termini utili”, dichiara l’assessore regionale ai Servizi sociali e alle Politiche abitative Paola Roma.
“Abbiamo deciso di investire 50 milioni di fondi europei, che certamente sono una cifra importante e che diventano oggi due strumenti operativi, con altrettanti bandi da 25 milioni ciascuno. È un investimento nell’edilizia pubblica certamente, ma anche un intervento per rimettere a disposizione alloggi che oggi esistono, ma non possono essere assegnati, e ampliare le possibilità di accesso alla casa per chi non riesce a sostenere i prezzi del mercato. Recuperare un immobile pubblico significa migliorarne le prestazioni energetiche, generare lavoro per le imprese del settore edilizio e restituire uno scopo a edifici oggi improduttivi per la comunità. È una politica di sviluppo che valorizza la qualità del patrimonio e dà risposta ad un bisogno economico e sociale sempre più evidente. Da oggi, con questi bandi, gli enti pubblici possono presentare progetti e attivare gli interventi”, sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
Le proposte saranno valutate da Avepa, alla quale è affidata la gestione tecnica, finanziaria e amministrativa delle procedure. Per entrambi i bandi saranno valorizzati, attraverso specifici punteggi, gli interventi localizzati nei Comuni con maggiore popolazione, le iniziative considerate ad alta priorità, i progetti con un livello di progettazione più avanzato e quelli capaci di conseguire i maggiori miglioramenti energetici. Nel bando per il social housing sarà inoltre riconosciuta priorità agli interventi rivolti al personale sanitario e socio-sanitario, alle giovani coppie e ai nuclei familiari con ridotta capacità economica.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
FABREGAS: “STIAMO ATTENTI”
La squadra biancoblù, dopo il successo nel turno infrasettimanale con il Torino, è pronta a tornare in campo per affrontare il Venezia al Sinigaglia. “La classifica non rispecchia il reale valore di quello che gli avversari sanno fare sul campo. E’ complicato anche per le grandi giocare contro di loro. Nicola è davvero ben focalizzato su quello che deve fare. Dobbiamo stare attenti”.
Così Cesc Fabregas in vista dell’impegno contro i lagunari.
Sull’infortunio di Moise Kean: “Da parte nostra gli esami sono stati accuratissimi, quando è arrivato stava bene”
Ultima Ora Calcio -
Usa,spari in negozio Halloween:un morto
Spari in un negozio che vende costumi e oggetti per Halloween, un morto e sei feriti il bilancio.
E’ accaduto a Fairfield, in California, in un punto vendita di Spirit Halloween, una catena che conta negli Stati Uniti oltre 1.450 negozi.
La persona che ha sparato è poi fuggita dal centro commerciale che ospita il negozio,tra San Francisco e Sacramento.
Tre dei feriti in condizioni critiche. -
Halloween, notte di paura nei parchi tematici. In Italia la ‘zucca economy’ vale 30 milioni
Ultima Ora – Cresce l’attesa per la notte di Halloween. Pur non essendo una ricorrenza italiana, questa tradizione di origini celtiche legata alla vigilia di Ognissanti unisce il fascino del mistero, del brivido e del divertimento in tutto il mondo. E così si moltiplicano feste e occasioni conviviali per truccarsi da zombie all’insegna del motto “dolcetto o scherzetto”. La ricorrenza a Roma viene festeggiata anche nei parchi a tema: a Cinecittà World, Halloween triplica il divertimento con una grande festa forte del successo delle passate edizioni. Il Parco divertimenti si conferma il punto di riferimento per celebrare la “notte più spaventosa dell’anno” a Roma.
Oggi è in programma una maratona di paura e divertimento, dalle 11 del mattino fino alle prime luci dell’alba, tra attrazioni da brivido che resteranno aperte fino alle ore 23, creature mostruose, spettacoli dal vivo, menù dedicati, musica e dj set. Tre feste, tre palchi e una notte tutta da ballare. All’Halloween Requiem Festival arriva il DJ set di Sick Luke, tra i produttori più influenti della scena rap e trap italiana. Con il Dead West Halloween Festival, il Far West si trasforma in un paese fantasma popolato da cowboy non-morti, sceriffi scheletro e saloon girl dal volto di teschio, tra DJ set, sputafuoco, street performer e attori horror pronti a sorprendere. Atmosfere elettroniche e techno con Neon for Rome Halloween Takeover by 240Km/H, un mega stage indoor, con laser show, area street food e i DJ set di Adrián Mills, Fumi, Dvaid f2f Wilderích e Trixie. Proprio il 31 ottobre, adrenalina, suspense e divertimento sono assicurati anche con “Find IT: lo vuoi un palloncino colorato?”, l’esperienza horror che sembra uscita da un film: il Pennywise originale italiano si materializzerà all’improvviso nel Parco, trasformandolo in un vero set da incubo. Infatti, tra scenografie spettacolari e atmosfere da incubo, quest’anno Cinecittà World rende omaggio a Tim Curry, icona indimenticabile del genere, da Dr. Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show fino a Pennywise di It.
Le attrazioni di Cinecittà World
Fino a domenica 1 novembre ad attendere gli ospiti, esperienze pensate per diversi livelli di paura e per un pubblico che va dagli appassionati dell’horror alle famiglie con bambini. Tra le novità, The Haunted Theatre, il nuovo percorso horror ambientato in un vecchio teatro di Broadway dove, dal 1930, si aggirano anime dannate sospese tra la vita e la morte. Il terrore continua nella Horror House, un’immersione cinematografica tra ambientazioni da incubo e incontri ravvicinati con attori dal vivo, mentre per chi cerca l’adrenalina delle attrazioni il must-do è Inferno, il roller coaster indoor che conduce gli ospiti nei gironi danteschi. Per i più piccoli c’è Spooky Town Playground, il grande playground tematizzato sviluppato su più livelli, e il Villaggio Piccoli Brividi, tra streghe e labirinti di paglia. A completare il programma, un ricco palinsesto di spettacoli a tema.
Halloween al Luneur Park
Sempre a Roma, è Halloween anche al Luneur Park dove fino al 1 novembre il divertimento è assicurato per i più piccoli e famiglie: si festeggia tra i banchi di una scuola decisamente fuori dall’ordinario con il parco che si trasforma nella Luna Monsters School, uno strambo istituto di mostruosi studenti alle prese con una minaccia arrivata dal Sottomondo. Una sfida da affrontare tra giostre, spettacoli, baby dance, incontri e avventure pensate per i più piccoli. Il 31 ottobre la notte delle streghe animerà il Luneur oltre il calar del sole. Accanto al tradizionale “Dolcetto o Scherzetto”, ci sono gli specchi deformanti e il Labirinto Perduto. I bambini potranno ballare e divertirsi con la Monster Dance, e nel pomeriggio del 31 si susseguiranno quattro nuovi show che accompagnano gli ospiti nei vari mondi di Halloween, tra musica e atmosfere da piccoli brividi, artisti del fuoco e trampolieri, protagonisti di brevi performance. Non mancano i laboratori creativi, tra cui quello di Slime, per realizzare una creazione da portare a casa. Per la notte del 31 ottobre il parco resterà aperto fino alle 23 con parate a tema, spettacoli e un gran finale con i fuochi d’artificio.
La crescita della zucca economy
Vale oltre 30 milioni di euro la “zucca economy” legata ad Halloween, un mercato che coinvolge la produzione agricola, la vendita per uso alimentare e ornamentale, l’intaglio e le attività turistiche organizzate nei campi. Una filiera che, sulla scia di una moda nata negli Stati Uniti, si è progressivamente sviluppata anche in Italia, dove i cosiddetti “pumpkin patch”, i campi di zucche trasformati in parchi tematici, attirano migliaia di visitatori, soprattutto famiglie con bambini. A fare il punto è Coldiretti, con un’analisi diffusa in occasione delle iniziative organizzate nei mercati di Campagna Amica in tutta Italia.
Il raccolto e la produzione di zucche
Il fenomeno si inserisce in una stagione agricola segnata da un raccolto in diminuzione. Secondo le prime stime Coldiretti su dati Istat, la produzione italiana di zucche quest’anno dovrebbe superare i 110 milioni di chili, con una flessione del 15% rispetto all’anno precedente. La qualità, tuttavia, resta alta. Sono circa 6mila ettari coltivati nel Paese, concentrati soprattutto in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, seguite da Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana. A pesare sulle rese sono stati gli effetti dei cambiamenti climatici: grandinate e piogge torrenziali hanno colpito alcune delle aree più vocate del Nord Italia, mentre il caldo record ha ridotto la produttività. Le condizioni meteorologiche hanno inoltre contribuito ad aumentare i costi sostenuti dalle aziende agricole, già aggravati dal caro gasolio.
I prezzi delle zucche
Sul fronte dei prezzi, il valore medio al dettaglio si attesta quest’anno intorno ai 2-3 euro al chilo, secondo l’analisi Coldiretti. Il prezzo può però raddoppiare o triplicare quando la zucca viene venduta già sbucciata e tagliata.
Le varietà italiane e la biodiversità
La quasi totalità della produzione italiana è destinata all’alimentazione, anche se cresce la coltivazione di varietà ornamentali e di esemplari da competizione, che possono superare i mille chili di peso e diventare protagonisti delle scenografie di Halloween e delle iniziative di intaglio. Accanto alle varietà internazionali, come Americana, Butternut e Asterix, gli agricoltori italiani puntano anche sulla tutela e sulla valorizzazione delle produzioni tradizionali. Tra queste figurano Cappello del prete, Berretta piacentina, Mini Moscata, Violina, Moscata di Provenza, Trombetta e Delica. Di quest’ultima, sottolinea Coldiretti, si possono utilizzare diverse parti: foglie, fiori, buccia e semi, oltre alla polpa, in un’ottica di riduzione degli sprechi e di valorizzazione della biodiversità agricola.
Le opportunità per le aziende agricole
La crescita della “zucca economy” offre nuove opportunità alle aziende agricole, che affiancano alla vendita diretta attività ed esperienze rivolte a visitatori di tutte le età. La zucca diventa così anche un elemento di attrazione turistica e gastronomica: è protagonista dei menù autunnali negli agriturismi di Campagna Amica e di iniziative legate alla stagionalità, che contribuiscono a destagionalizzare l’accoglienza.
I campi tematici in Italia
I campi tematici sono ormai diffusi in diverse regioni. In Sardegna, a Turri, l’azienda di Michelangelo Galizia coltiva 12 ettari di zucche e produce circa 500mila esemplari, trasformando i campi in un parco tematico. In Campania, il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore festeggia dieci anni con laboratori e attrazioni; a Lodi, Marco Mizzi propone un villaggio dove scegliere, intagliare e decorare le zucche. In Veneto, a Villorba, il Villaggio di Nonno Andrea si estende su 10 ettari con oltre un milione di zucche. In Puglia, alla Masseria Cappella di Martina Franca, il progetto Zucca Tourism organizza visite e attività per famiglie e scuole. In Friuli Venezia Giulia sono previsti laboratori e feste a tema, mentre in Toscana, a Follonica, Casa Boscaglia propone degustazioni, laboratori e cucina autunnale. -
Zelensky:in Ucraina evacuati da Oleshky
“I cittadini ucraini provenienti da Oleshky hanno attraversato il confine ucraino nella regione di Chernihiv. Riceveranno tutta l’assistenza di cui hanno bisogno”.Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Zelensky, auspicando che “l’accesso umanitario a Oleshky resti aperto”.
Mosca ha intanto accusato Kiev di avere violato la tregua umanitaria, sparando un giorno prima della scadenza prevista di domani. Secondo l’ambasciatore speciale russo Miroshnik un drone ha colpito un’auto e ferito due civili. -
THORSTVEDT SQUALIFICATO, GIOCA ADZIC
In occasione dell’appuntamento casalingo contro la Fiorentina, previsto lunedì al Mapei Stadium, il mister Alberto Aquilani dovrà rinunciare allo squalificato Kristian Thorstvedt. In mezzo al campo, dunque, si dovrebbe rivedere dal 1′ Adzic, pronto ad affiancare Matic e Bakola. Il tridente offensivo, invece, probabilmente sarà composto da Berardi, Sebastiano Esposito e Laurienté.
I maggiori dubbi riguardano la difesa a quattro davanti Turati: Doig e Cinquegrano in vantaggio su Obrador e Van der Brempt per presidiare le fasce; al centro spazio a Idzes e Caleta-Car.
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BRAGANCA FAVORITO SU GINEITIS
Alla vigilia della partita dello Stirpe contro il Frosinone, il mister Ignazio Abate sta riflettendo sugli ultimi dubbi di formazione. Davanti a Perri spazio a una difesa a tre composta da Coco, Ismajli e Comuzzo. In mezzo al campo, vista l’indisponibilità dell’infortunato Mandragora, Braganca e Gineitis si contendono una maglia: il portoghese è in vantaggio per affiancare Vlasic e Fitz-Jim; sulle fasce dovrebbero agire Belghali e Patterson.
Sul fronte offensivo, invece, Adams va verso la titolarità accanto a Simeone; Kulenovic partirà dalla panchina.
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DUBBI SULLE FASCE PER DE ROSSI
Daniele De Rossi, a poche ore dalla gara del Via de Mare contro il Lecce prevista domenica, sembra non avere ancora le idee di formazione ben definite. Le condizioni di Ellertsson non sono delle migliori, così sulle fasce potrebbe esserci spazio per Mitaj ed Ehizibue. In mezzo al campo Baldanzi dovrebbe essere confermato accanto a Frendrup e Traoré.
Ballottaggio aperto tra Colombo e Vitinha per completare la coppia d’attacco con Osmajic.
Pochi dubbi in difesa: davanti a Bijlow ci sarà il classico terzetto formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez.
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DI FRANCESCO: “APRIRE FINESTRA NUOVA”
“Non siamo quelli di Udine, ma neanche quelli visti allo Stirpe. Dobbiamo trovare un equilibrio ed evitare di staccare la spinta. A Frosinone è arrivata una batosta e non abbiamo neanche avuto il tempo di metabolizzarla visto il calendario. C’è stato un calo di attitudine inaccettabile, ma adesso dobbiamo aprire una finestra nuova per ripulire l’aria negativa. Dobbiamo trascinare i tifosi con una prestazione di livello”.
Così Eusebio Di Francesco alla vigilia del delicato impegno contro il Genoa.
Sull’emergenza infortuni: “I giocatori a disposizione sono sempre meno”.
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CITTADINI: “SIAMO UNA REALTA’ VERA”
“Ora tutti parlano di noi, sappiamo cosa rappresentiamo e conosciamo bene la nostra identità. Si sta bene, si respira un’aria bellissima, andiamo in campo con voglia di viverci e migliorare. La nostra è una realtà vera”. Così il difensore Giorgio Cittadini in vista del match con il Torino. “Sfidiamo un’ottima squadra, con valori importanti. Proverà a fare risultato, ma noi sappiamo cosa dobbiamo fare”, assicura il giocatore di proprietà dell’Atalanta.
Sull’obiettivo stagionale: “C’è bisogno di raggiungere la salvezza che i tifosi sognano da anni”.
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ALLEGRI:”LORO FERITI,SERVE LUCIDITA’”
“Sarà una bella partita, è uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro in classifica. Abbiamo segnato molto, ma abbiamo subito troppi gol. Bisogna occupare meglio tutto il campo, ci vuole lucidità quando si deve accelerare o meno”. Così Massimiliano Allegri a poche ore dalla sfida contro la Juventus. “Troveremo una squadra arrabbiata e ferita, quindi non sarà una gara semplice”, avvisa il tecnico azzurro.
Sui singoli: “Rrahmani si è allenato e vedremo come sta. In caso è pronto uno tra Beukema a Marianucci. Anguissa sta meglio dopo un virus influenzale”.
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Allegri “Troveremo una Juve ferita e arrabbiata, c’è da sistemare la classifica”
CASTEL VOLTURNO Ultima Ora / IPA – “Emozionato per il ritorno a Torino? Inutile starlo a ricordare tutte le volte. Il 50% della mia carriera l’ho vissuto alla Juve, lì ci vive mio figlio. E’ uno scontro diretto tra due squadre che attualmente sono dietro in classifica”. Anche se non potrà andare in panchina perchè squalificato, Massimiliano Allegri sa che contro i bianconeri non può essere una partita come le altre, vuoi per il legame col suo vecchio club, vuoi per la rivalità fra Napoli e Juve, vuoi anche per un momento della stagione complicato per entrambe. “Abbiamo segnato molto ma abbiamo preso troppi gol. Bisogna occupare meglio tutto il campo, ci vuole lucidità quando si deve accelerare o meno – le parole del tecnico sul momento dei suoi – Cosa mi aspetto? Tutti i giorni lavoriamo per migliorare gli errori. Vincere le partite non è mai semplice. Il Monza ci ha messo in difficoltà. Deve regnare l’equilibrio, bisogna stare zitti a prescindere e lavorare. Bisogna sistemare la classifica ma non sarà facile. Domani avremo un turno difficile, troveremo una squadra ferita e arrabbiata”. Per quanto riguarda l’infermeria, “Rrahmani si è allenato, vediamo come sta altrimenti giocherà uno tra Beukema e Marianucci. Anguissa ha un virus influenzale ma ieri stava meglio”. Quella contro la Juve è una sfida particolarmente importante per i napoletani. “Quando giro la città vedo che i tifosi sentono questa partita. Ma per una società come il Napoli, che da 15 anni lotta per i primi 4 posti, non va bene ridurre tutto a una partita. L’obiettivo è arrivare fino in fondo, essere fra le prime 4, passare il turno in Champions e rimanere dentro la Coppa Italia. Allora sì che sarà stata una stagione positiva. Ma se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto non si fa un passo in avanti”, ha chiarito Allegri.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Iran, Khamenei”Risposta immediata a qualsiasi attacco Usa senza limiti geografici”
ROMA Ultima Ora / IPA – La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha ordinato agli alti comandanti militari di rispondere rapidamente e con forza “a qualsiasi nuova aggressione” Usa “contro il Paese, senza limitazioni geografiche”, si legge sul canale Telegram ufficiale di Khamenei.Durante un vertice tra la Guida Suprema, che ricopre anche il ruolo di Comandante in Capo delle Forze Armate iraniane, e i vertici delle Forze Armate del Paese, Khamenei ha sottolineato che “una preparazione militare intelligente, finalizzata a un confronto decisivo con i nemici, costituisce un requisito fondamentale per raggiungere il massimo livello di deterrenza. Ha stabilito che qualsiasi livello o tipologia di minaccia dovrà essere affrontato con una risposta immediata, incisiva e senza limitazioni geografiche”.-foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.
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Iran, Khamenei “Risposta immediata senza limiti geografici a qualsiasi attacco Usa”
ROMA Ultima Ora / IPA – La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha ordinato agli alti comandanti militari di rispondere rapidamente e con forza “a qualsiasi nuova aggressione” Usa “contro il Paese, senza limitazioni geografiche”, si legge sul canale Telegram ufficiale di Khamenei.
Durante un vertice tra la Guida Suprema, che ricopre anche il ruolo di Comandante in Capo delle Forze Armate iraniane, e i vertici delle Forze Armate del Paese, Khamenei ha sottolineato che “una preparazione militare intelligente, finalizzata a un confronto decisivo con i nemici, costituisce un requisito fondamentale per raggiungere il massimo livello di deterrenza. Ha stabilito che qualsiasi livello o tipologia di minaccia dovrà essere affrontato con una risposta immediata, incisiva e senza limitazioni geografiche”.
– Foto Ipa Agency –
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Thales Alenia Space, assegnati due satelliti aggiuntivi della costellazione Galileo di Seconda Generazione
ROMA Ultima Ora / IPA – Due satelliti aggiuntivi dedicati alla costellazione Galileo di seconda generazione, sono stati assegnati a Thales Alenia Space nell’ambito del contratto in corso con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Questi satelliti, insieme ai sei già in costruzione nelle camere pulite di Thales Alenia Space, miglioreranno la precisione di Galileo aumentando al contempo la robustezza e la resilienza dei suoi segnali contro interferenze e jamming. La seconda generazione è dotata di un’architettura più robusta e affidabile, protezione rafforzata di cybersicurezza per garantire una maggiore disponibilità dei servizi e una durata operativa di 15 anni. I due nuovi satelliti saranno integrati e testati nella Space Smart Factory dell’azienda, uno degli impianti di produzione satellitari più intelligenti, digitali e riconfigurabili d’Europa, situato a Roma.
“Vorrei ringraziare sinceramente l’ESA, EUSPA e la Commissione Europea per aver rinnovato la loro fiducia nella nostra azienda”, ha dichiarato Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia.
“Questo ultimo risultato rafforza ulteriormente il ruolo di leadership di Thales Alenia Space per Galileo di seconda generazione, portando il nostro contributo totale a otto satelliti, oltre alla responsabilità per il segmento di Missione di Terra. Questo nuovo traguardo consolida la nostra posizione all’avanguardia nella navigazione spaziale europea”, ha aggiunto.
“L’assegnazione di questi due satelliti aggiuntivi riafferma la fiducia che la Commissione Europea, EUSPA e l’ESA ripongono in Thales Alenia Space per realizzare uno dei programmi spaziali più ambiziosi d’Europa. Sfruttando la nostra competenza senza pari nelle costellazioni satellitari e nei sistemi di navigazione, siamo orgogliosi di contribuire alla prossima generazione di Galileo, migliorandone le prestazioni, sicurezza e resilienza. Questo programma rappresenta una pietra miliare dell’autonomia strategica dell’Europa e contribuirà a plasmare il futuro dei servizi di navigazione spaziale per i decenni a venire”, ha dichiarato Hervé Derrey, ceo di Thales Alenia Space.
– Foto ufficio stampa Thales Alenia Space –
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