Notizie dell’Ultima Ora

  • Garlasco, gli atti al giudice Riganti. Probabile sospensione per Sempio?

    Ultima Ora – C’è un’immagine che rende l’idea della nuova fase in cui è entrata l’inchiesta su Andrea Sempio. È uno scampolo di giustizia dei vecchi tempi, quella che odorava di carta e polvere, prima del processo telematico. La racconta chi oggi pomeriggio era in tribunale a Pavia: il massiccio faldone con gli atti dell’indagine è arrivato materialmente nell’ufficio di Luigi Riganti, il giudice che dovrà decidere le sorti dell’udienza preliminare in cui Sempio è accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili per avere ucciso Chiara Poggi.
    Con la consegna del fascicolo al magistrato pavese, la Procura ha passato il testimone a chi dovrà decidere se rinviare Sempio a giudizio o pronunciare una sentenza di non luogo a procedere, qualora non sussista una ragionevole previsione di condanna. Lo scenario più probabile, almeno in una fase iniziale, potrebbe però essere un altro: una sospensione dell’udienza preliminare in attesa degli sviluppi del procedimento di revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi.
    Quando si terrà l’udienza preliminare
    Il giudice ha, in teoria, cinque giorni per fissare l’udienza preliminare, ma non si tratta di un termine perentorio. Si andrà quasi certamente al nuovo anno, più verosimilmente a febbraio. “Conoscendo il giudice Riganti, che è bravissimo, credo che quando inizierà l’udienza preliminare sospenderà sulla base del buon senso”, dice all’Ultima Ora l’avvocato Davide Steccanella, che segue il caso come opinionista. “Non credo che possa decidere con la ‘casella occupata’ della condanna definitiva di Stasi. Allo stato delle cose, non potrebbe che prosciogliere Sempio perché come si può pensare che sussista il requisito richiesto per il rinvio a giudizio dalla legge Cartabia della possibilità di una ‘ragionevole previsione di condanna’ quando c’è un condannato definitivo? Anche perché altrimenti, se dovesse mandarlo a processo, sarebbe come fare una revisione implicita indicando che la sentenza di condanna di Stasi era sbagliata. Non tocca al gup dirlo ma ai giudici di Brescia”.
    La revisione del processo Stasi e l’ipotesi della sospensione
    Nei prossimi giorni gli avvocati di Alberto Stasi hanno annunciato il deposito dell’istanza di revisione alla Corte d’Appello di Brescia. I tempi si preannunciano lunghi: tra l’avvio e la definizione del giudizio potrebbero trascorrere diversi mesi. Un periodo durante il quale l’udienza preliminare a carico di Sempio potrebbe rimanere congelata. “Non c’è una norma nel codice che preveda la sospensione in casi come questo, parliamo di un’eventualità mai verificata e non prevista dal legislatore”, prosegue Steccanella. “Ci si può dunque richiamare al buon senso. L’ipotesi della Consulta la vedo meno probabile”.
    Oltre che sulla base di nuove prove, la difesa di Stasi potrebbe proporre una revisione fondata sulla “falsità in atti o in giudizio”, richiamando quelli che gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis ritengono gravi errori commessi durante le prime indagini sul delitto, dai Ris o dai consulenti. In questo caso, l’udienza preliminare a carico di Sempio potrebbe forse procedere indipendentemente dalla revisione. Spetterà comunque ai magistrati bresciani valutare innanzitutto l’ammissibilità dell’istanza e successivamente il merito, con la possibilità di disporre anche nuove perizie. Sullo sfondo restano le decisioni, ancora da conoscere, della Procura generale di Milano, che dovrà valutare se sostenere o meno la richiesta di revisione della condanna di Stasi.
    Chi è il giudice
    Luigi Riganti ha 64 anni, è pavese ed è a Pavia dal 2010 dopo avere avuto esperienze come giudice a Enna, Vercelli, Piacenza. Si è occupato, tra gli altri casi, del processo a Massimo Adriatici, l’ex assessore leghista a Voghera di cui ha riconosciuto la colpevolezza per l’omicidio del senza tetto El Boussetaoui e del processo Fibronit. Inoltre, sta valutando se disporre altre indagini sulla morte del fotoreporter Andrea Rocchelli ucciso in Ucraina. 
     

     
     

  • Nuova legge sul cinema, dal Senato via libera definitivo all’unanimità

    ROMA Ultima Ora / IPA – Via libera unanime e definitivo dal Senato al testo unificato delle proposte di legge sul cinema. I voti favorevoli sono stati 123.
    Il testo, composto da sei articoli, ridisegna la governance del settore cinematografico e audiovisivo, istituisce l’Agenzia per il Cinema e l’audiovisivo, prevista dal 2028, e il Forum del settore, oltre a introdurre una nuova Commissione per la valutazione delle opere e ad affidare al Governo il riordino della disciplina degli incentivi, del sostegno alle sale e alla produzione indipendente e delle tutele per i lavoratori dello spettacolo.
    GIULI E BORGONZONI “SVOLTA STORICA PER L’INTERA FILIERA”
    “L’approvazione definitiva della riforma del settore cinematografico e audiovisivo rappresenta un risultato storico per la cultura italiana. A dieci anni dalla legge del 2016, consegniamo all’intera filiera nuove regole, capaci di rispondere alle trasformazioni dell’industria e alle sfide delle nuove tecnologie. Il voto unanime del Senato sancisce il valore di un percorso condiviso tra maggioranza e opposizioni, nell’interesse di tutti gli operatori. È la conferma dello ‘stilnovo’ nei rapporti tra istituzioni e mondo del cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca. Rafforziamo la trasparenza, tuteliamo il lavoro e la libertà creativa, valorizziamo i giovani talenti e la produzione indipendente. Ringrazio il Parlamento, le Commissioni Cultura della Camera e del Senato, il Sottosegretario Lucia Borgonzoni e quanti hanno contribuito a questo importante traguardo, che apre una nuova stagione per la cinematografia italiana”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in occasione dell’approvazione definitiva, all’unanimità, da parte del Senato del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di cinema”, che conclude così il proprio percorso parlamentare.
    “Il via libera di oggi – ha affermato il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni – è un passaggio importante per un settore che non è solo cultura, ma anche industria e lavoro. Questo Governo ha fatto molto per il cinema, recuperando i fondi promessi, 70 milioni quest’anno e 150 il prossimo. Abbiamo fatto rinascere le sale in un momento difficile, l’Italia infatti è l’unico tra i principali mercati di riferimento tornato in territorio positivo rispetto al pre-Covid. Abbiamo lavorato molto anche sull’educazione all’immagine e, sull’intelligenza artificiale, normando la tutela di attori e sceneggiatori con un testo all’avanguardia, che è stata ripresa anche a livello europeo. Questa riforma nasce quindi dall’ascolto della filiera e dalla volontà di dare al cinema italiano strumenti più moderni. Abbiamo cercato di tutelare il settore in ogni modo ed è per questo che siamo riusciti a fare una norma bipartisan e a trovare un punto di caduta tutti insieme. Ringrazio il ministro Giuli per l’impegno condiviso e il Parlamento per il lavoro svolto”. La riforma introduce un nuovo modello di governance attraverso l’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo permanente di consultazione senza nuovi oneri per la finanza pubblica, e dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo.
    La legge delega il Governo a riordinare la disciplina del comparto, prevedendo una programmazione triennale, procedure semplificate, tempi certi per l’erogazione dei contributi e maggiori controlli sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Sono inoltre previste misure a favore della produzione indipendente, delle opere prime e seconde, dei giovani autori e dei generi cinematografici, oltre a criteri specifici per l’accesso agli incentivi delle produzioni audiovisive di minori dimensioni. Particolare attenzione è riservata alla disciplina dell’intelligenza artificiale, con garanzie per i diritti degli autori e degli interpreti, al contrasto alla pirateria e alla valorizzazione delle sale, attraverso un piano nazionale per la loro riapertura e riqualificazione. Il provvedimento interviene inoltre sulle tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, prevedendo la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali. Un risultato raggiunto all’unanimità grazie al contributo di tutti i Gruppi parlamentari, in particolare di quelli che, ritirando gli emendamenti al Senato e accettando di trasformarli in ordini del giorno, hanno favorito una più rapida conclusione dell’iter legislativo. Le proposte avanzate resteranno comunque oggetto di attenzione nella successiva fase di attuazione della riforma.
    MOLLICONE “STORICA RIFORMA BIPARTISAN”
    “La legge approvata oggi in via definitiva dal Senato è un passaggio storico per la filiera cinematografica e strategico per tutta l’industria culturale nazionale. Questo provvedimento è il risultato di un percorso in cui maggioranza e opposizione – grazie anche al dialogo con associazioni, operatori, esperti, produttori e lavoratori della filiera – hanno saputo individuare obiettivi comuni nell’interesse del settore e, soprattutto, nell’interesse della Nazione”. Lo dichiara il Presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia Federico Mollicone. “Con questa legge, insieme al Ministro Giuli, al Sottosegretario Borgonzoni e a tutto il Parlamento, abbiamo voluto superare definitivamente una stagione e restituire finalmente all’industria dell’audiovisivo regole certe, trasparenti e dignitose – prosegue -. Discipliniamo, tra i primi in Europa, l’impiego dell’intelligenza artificiale a difesa del lavoro umano e dei creatori. Attraverso i criteri direttivi della delega al Governo contenuta nel testo, stabiliamo un quadro normativo certo, stabile, per dare tempi definiti e semplificazione a tutto il settore. Sosteniamo con forza le produzioni storiche e il cinema di genere. Rinnoviamo la governance del settore istituendo il Forum del cinema, che a costo zero darà voce diretta a tutta la filiera e al comparto video e videoludico. Prevediamo dal 2028 l’avvio dell’Agenzia per il cinema, accogliendo la proposta del grande regista Pupi Avati che per primo chiese e propose questo percorso. Separerà la gestione tecnica dall’indirizzo politico, non sul modello francese, ma su un modello originale e unicamente italiano”.
    “Puntiamo, con decisione, sul rilancio di Cinecittà guidato da Manuela Cacciamani, sulla lotta alla pirateria e sulla chiarezza, con l’introduzione della figura del responsabile per i contributi e incentivi anche fiscali, un ‘tax credit manager’ che garantirà trasparenza e semplificazione. Sosteniamo la ristrutturazione delle sale e il recupero degli schermi. Tuteliamo la produzione indipendente. Evitiamo la concentrazione delle risorse verso pochi grandi gruppi e riserviamo tutele e finanziamenti dedicati alle opere con budget inferiore a un milione e mezzo di euro. Significa trovare un equilibrio, proteggere le opere prime e seconde, la sperimentazione dei giovani autori, il coraggio dei piccoli produttori – sottolinea Mollicone -. Il Parlamento ha dimostrato che è capace di superare gli steccati ideologici e di liberare le energie creative della Nazione. Ringrazio il Ministro Giuli che, insieme al Sottosegretario Borgonzoni, hanno lavorato insieme al Parlamento per questo importante traguardo, i colleghi di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto in VII Commissione alla Camera e al Senato, il relatore Cangiano e tutti gli uffici coinvolti. È questo il riformismo conservatore che abbiamo sempre sostenuto. Insieme al lavoro del Ministro Giuli e del Governo, lavoreremo all’esercizio delle deleghe approvate”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Premio “Radici di Calabria, Eccellenze di Roma” al Prefetto Belfiore

    ROMA Ultima Ora / IPA – Oggi, a Roma, presso la sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolto l’evento “Radici di Calabria, Eccellenze di Roma”.
    Tra i premiati, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con Funzioni Vicarie Prefetto Carmine Belfiore che si è “distinto per la dedizione alla sicurezza dei cittadini e alla difesa della legalità, esempio d’autorevolezza, integrità e altissimo senso dello Stato”.
    Il premio nasce valorizzare il profondo legame culturale, storico e sociale che unisce la comunità calabrese alla Capitale, mettendo in luce le storie di successo, i talenti e le eccellenze che affondano le proprie radici in Calabria e che contribuiscono a dare prestigio al tessuto civile ed economico di Roma.
    Nel corso della cerimonia ha ricevuto una menzione speciale anche Vincenzo Ammirata medaglia d’oro di vittima del terrorismo, Guardia di Pubblica Sicurezza in quiescenza, “per lo straordinario coraggio, l’alto senso del dovere e la profonda fedeltà alle istituzioni dimostrati al servizio della Polizia di Stato durante il tragico attentato terroristico di Piazza Nicosia del 3 maggio 1979”, nel quale furono trucidati il Maresciallo di P.S. Antonio Mea e l’Appuntato di P.S. Pierino Ollanu.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Djokovic eliminato, niente Finals

    Parigi Secondo turno
    Rinderknech b. Bellucci 64 61
    Musetti b. Zverev (1) 76 (5) 62
    Berrettini c. Humbert
    Ottavi di finale
    Musetti c. Van Assche
    Continua la ‘rinascita’ di Lorenzo Musetti. Al Masters 1000 di Parigi, gran match e splendida vittoria contro Zverev,ko (1h42′) alla prima uscita da n.1
    Eliminato Djokovic (26 63 63 per Hijikata), il serbo è fuori dalle Finals.
    Chennai Secondo Turno
    Stefanini (10) c. Waltert giovedì

  • SI SPERA NEL RECUPERO DI GEUBBELS

    Willem Geubbels è arrivato nella scorsa sessione estiva di calciomercato con il compito di risolvere i problemi realizzativi della squadra giallorossa, però finora non si è sbloccato. L’attaccante è stato anche condizionato dagli infortuni che lo hanno colpito e che lo tengono anche attualmente fermo ai box. Il francese ha già saltato metà delle partite ed è in dubbio per il prossimo impegno dell’Olimpico Grande Torino contro i granata.
    Mister Eusebio Di Francesco spera in un recupero di Geubbels, così da avere una scelta in più per la sfida di sabato.
    Ultima Ora Calcio

  • NZOLA KO, DISTRAZIONE AI FLESSORI

    La squadra di Fabio Pisacane, in preparazione della partita interna contro il Frosinone di sabato pomeriggio, ha sostenuto una sessione di allenamento al mattino. La formazione sarda, dopo una fase di attivazione,ha fatto ‘rondo’ e una serie di esercitazioni sul possesso palla. M’Bala Nzola ha svolto gli esami strumentali, che hanno evidenziato una distrazione di basso grado ai flessori.
    L’attaccante angolano ha fatto solo terapie, così come Alieu Fadera; Roberto Gagliardini ha lavorato in gruppo. Per giovedì è stata fissata una nuova seduta di allenamento mattutina.
    Ultima Ora Calcio

  • A ROMA AQUILANI RITROVA THORSTVEDT

    Mister Alberto Aquilani, in vista della trasferta dell’Olimpico contro la Roma prevista sabato sera, recupera un giocatore davvero importante come Kristian Thorstvedt, che lunedì scorso contro la Fiorentina ha scontato una giornata di squalifica. Il calciatore norvegese, dunque, dovrebbe ritornare titolare in mezzo al campo per completare il reparto insieme a Matic e Bakola, che è favorito su Adzic.
    Stefano Turati, invece, sembra aver ormai strappato la maglia da titolare ad Arijanet Muric e viaggia verso la quarta presenza dal 1′ consecutiva.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • ZANETTI: “LAVORARE A TESTA BASSA”

    “La ricetta è una sola, il duro lavoro.
    Io sono partito dal basso, lavorando in tutte le categorie a testa bassa. Porterò questa mentalità in un club che è una macchina, dove tutto è organizzato e si lavora su ogni dettaglio. Le parole contano poco, voglio entrare a gamba tesa nella testa di questi ragazzi, devo trasmettere le mie idee. Con me gioca chi corre e pedala”. Lo dice il nuovo allenatore della compagine bianconera Paolo Zanetti.
    “In passato sono stato vicino a questo club, ora mi sento pronto”, assicura il tecnico.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • OTTO GOL SU 10 ARRIVATI NEI PRIMI 30′

    Nelle ultime settimane la squadra guidata da mister Daniele De Rossi ha decisamente cambiato marcia e a migliorare è stato soprattutto l’approccio alle gare. Dei 10 gol realizzati finora dal club rossoblù, infatti ben 8 sono arrivati nella prima mezz’ora di gioco. Un segnale importante di come i liguri abbiamo alzato il loro livello di attenzione fin dal 1′.
    Le uniche due marcature che sono state segnate dopo la mezz’ora sono quelle di Johan Vasquez nel match casalingo contro il Frosinone e di Milutin Osmajic a Parma.
    Ultima Ora Calcio

  • Bosch CVIT di Modugno, il polo d’eccellenza per lo sviluppo delle moto

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il Centro Studi Componenti per Veicoli (CVIT) è un polo di eccellenza Bosch con sede a Modugno, in provincia di Bari, dove ingegneria meccanica, sviluppo software e analisi dei dati convergono per plasmare il futuro della mobilità. Il centro, spiega una nota, conta oltre 300 collaboratori e più di 440 brevetti, e fornisce competenze ingegneristiche complete, che spaziano dalla progettazione dei componenti allo sviluppo di sistemi per motori e software avanzati. “Nel settore delle due ruote, Bosch CVIT riunisce competenze di ingegneria, software, calibrazione e test in un unico processo integrato cross divisionale, combinando le competenze locali e il know-how globale del Gruppo Bosch per affiancare i clienti in ogni fase di sviluppo dei veicoli”, ha dichiarato Mariano Cilenti, General Manager di Bosch CVIT. “Collaboriamo con diversi costruttori moto italiani e internazionali – tra cui Ducati – nel processo di sviluppo, coprendo un’ampia gamma di modelli. Il nostro approccio integrato ci consente di definire programmi di test su misura per ciascun cliente, ottimizzando le attività e garantendo un coordinamento efficiente lungo l’intero processo”.
    Dal 2018, Bosch CVIT investe costantemente in risorse e competenze dedicate allo sviluppo dei veicoli a due ruote. Al centro di queste attività si trova il Two-Wheeler Chassis Dyno, un banco a rulli di ultima generazione per moto inaugurato nel 2021. L’approccio integrato di Bosch CVIT accompagna lo sviluppo dalla calibrazione sul banco a rulli fino alla validazione del veicolo completo. “Il nostro Two-Wheeler Chassis Dyno consente di effettuare test sulle emissioni, attività di mappatura e prove di accelerazione con misurazione di coppia e potenza, garantendo condizioni di prova precise e controllate. Rappresenta quindi un’infrastruttura ideale per lo sviluppo delle centraline elettroniche controllo motore (ECU)”, ha spiegato Cilenti. Bosch CVIT dispone inoltre di un’officina dedicata, dotata di strumentazione avanzata per l’analisi dei gas di scarico, che permette di preparare e attrezzare con precisione i prototipi destinati alle attività di sviluppo. Il team specializzato riunisce esperti di calibrazione, ingegneri software e di sistema e piloti professionisti, che effettuano specifiche prove di validazione sia in pista sia su strada, per verificare la conformità ai requisiti dei clienti e alla normativa vigente.
    Punto di riferimento a livello globale per il Gruppo Bosch, il banco a rulli per moto presente presso Bosch CVIT a Modugno combina un’elevata versatilità di test con un ampio range di prestazioni. Il banco consente di riprodurre scenari di guida complessi e cicli di prova in un ambiente altamente controllato e ripetibile, simulando velocità fino a 300 km/h e tenendo conto con precisione delle resistenze all’avanzamento, delle perdite per attrito e della resistenza aerodinamica. Le prove spaziano dai test sulle emissioni eseguiti utilizzando cicli di prova standardizzati – inclusi il WMTC (World Motorcycle Test Cycle) e l’FTP-75 (Federal Test Procedure 1975) per attività di sviluppo a supporto di diversi mercati internazionali – alle verifiche delle prestazioni dei veicoli ad alta potenza, inclusi quelli elettrici a batteria (BEV). I dati raccolti durante queste prove costituiscono la base per l’intero processo di sviluppo. Le misurazioni consentono di analizzare in dettaglio il comportamento del veicolo e permettono agli ingegneri di ottimizzarne le prestazioni, l’efficienza e la dinamica di guida. La gestione sinergica delle attività di test, dell’integrazione software e dell’ingegneria all’interno dell’ecosistema Bosch riduce al minimo i passaggi tra le diverse fasi di sviluppo, garantendo continuità operativa, dall’analisi iniziale alla calibrazione finale. Sulla base di queste competenze e delle specifiche esigenze dei clienti, Bosch CVIT fornisce soluzioni flessibili, che spaziano dai servizi di test dedicati sul banco a rulli, comprensivi di strumentazione del veicolo, esecuzione delle prove e acquisizione dei dati, fino a pacchetti completi di servizi ingegneristici che includono calibrazione, integrazione software, validazione e reportistica tecnica.
    Bosch CVIT può contare su condizioni climatiche favorevoli che consentono di effettuare test all’aperto e prove in quota durante tutto l’anno. Le attività di calibrazione al banco a rulli e le prove su strada e in pista procedono in parallelo e in modo integrato, permettendo di valutare il comportamento del veicolo in tutte le condizioni rappresentative di utilizzo e di verificarne la conformità ai requisiti del cliente in termini di prestazioni, guidabilità ed emissioni. La presenza del Nardò Technical Center, poco distante da Bosch CVIT, completa l’offerta di servizi e contribuisce a creare in Puglia un ambiente integrato per le attività di test, combinando infrastrutture di alto livello e condizioni climatiche favorevoli tutto l’anno.
    Questa stretta collaborazione dà vita a un ecosistema avanzato per le attività di test e validazione. Grazie alle 20 piste e alle strutture di prova all’avanguardia del Nardò Technical Center, il processo di validazione consente di verificare il comportamento del veicolo anche nelle condizioni dinamiche più impegnative. Dopo le prove al banco, il team di Bosch formato da piloti professionisti e ingegneri valuta i prototipi direttamente in pista, attraverso manovre dinamiche, analisi continua dei dati e accurate attività di calibrazione.
    Infine, prima dell’avvio della produzione in serie, le prove su strada e le verifiche di robustezza della calibrazione rivestono un ruolo decisivo. Il team di sviluppo Bosch CVIT integra i dati raccolti al banco a rulli con i risultati delle prove in pista e su strada, per mettere a punto un prodotto affidabile e pronto per il mercato. Le prove al banco, su strada e in pista sono quindi parte di un unico processo di sviluppo, che consente di confrontare e correlare i risultati delle diverse fasi e di utilizzarli per ottimizzare il veicolo.
    – Foto ufficio stampa Bosch –
    Ultima Ora / IPA.

  • Pirelli Angel GT III, nuova generazione di pneumatici Sport Touring nel 2027

    ROMA Ultima Ora / IPA – Pirelli presenta ANGEL GT III, il nuovo pneumatico Sport Touring radiale che, rispetto ai suoi predecessori, combina una maggiore maneggevolezza a basso impegno con un comportamento sul bagnato migliorato e prestazioni più costanti per l’intero ciclo di vita, preservando il DNA sportivo Pirelli. Rispetto agli altri prodotti della famiglia ANGEL, spiega una nota, “il pneumatico posteriore di ANGEL GT™ III è stato progettato per offrire migliori livelli di durata riducendo la rumorosità di rotolamento, a vantaggio del comfort, grazie ad un nuovo disegno del battistrada. Infine, il prodotto presenta un fianco ad alto contrasto con il simbolo dell’ANGEL™ e la scritta Gran Turismo”.ANGEL GT III raccoglie l’eredità della famiglia ANGEL™ che, negli ultimi quindici anni, ha contribuito all’evoluzione degli standard del segmento per i motociclisti alla ricerca di un equilibrio tra sportività, piacere di guida e attitudine ai lunghi viaggi. Disponibile a partire da inizio 2027, ANGEL GT III rappresenta la quarta generazione della famiglia ANGEL, inaugurata da ANGEL ST e successivamente evoluta con ANGEL GT e ANGEL GT II. La gamma ha sostenuto la progressiva espansione di Pirelli nel segmento Sport Touring radiale, tra i più rilevanti del mercato europeo. Ogni generazione ha introdotto significativi progressi tecnologici e prestazionali, riscontrando un crescente apprezzamento da parte degli utenti e contribuendo al consolidamento della presenza del marchio nel segmento.Sviluppato per rispondere alle esigenze delle moderne moto Sport Touring, Crossover e Naked di media e alta cilindrata, ANGEL™ GT III è stato progettato attorno a un obiettivo chiaro: offrire l’esperienza di guida Gran Turismo secondo l’interpretazione Pirelli, con un livello elevato di controllo, comfort e piacere di guida.Il nuovo prodotto si distingue innanzitutto per un importante miglioramento della maneggevolezza nella guida a basso impegno (soft handling), una caratteristica particolarmente apprezzata dagli utilizzatori di questa categoria di pneumatici. L’obiettivo dei progettisti Pirelli è stato quello di contribuire a rendere la moto più intuitiva, fluida e meno impegnativa nella guida quotidiana e nei lunghi viaggi, preservando al contempo la precisione e la reattività tipiche del DNA sportivo del marchio. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prestazioni sul bagnato, ambito nel quale Pirelli ha lavorato per rafforzare ulteriormente la propria posizione nel mercato. ANGEL™ GT III offre un elevato senso di sicurezza e controllo in condizioni di asfalto bagnato o di scarsa aderenza, elevando ulteriormente gli standard già raggiunti dalle precedenti generazioni.Un altro punto centrale del progetto riguarda la costanza delle prestazioni durante l’intero ciclo di vita del pneumatico. Grazie a un intenso lavoro di sviluppo, ANGEL GT III mantiene nel tempo caratteristiche dinamiche più omogenee e costanti anche con l’aumentare dell’usura, permettendo al motociclista di continuare a beneficiare di elevati livelli di controllo e piacere di guida per tutta la durata di utilizzo del pneumatico. Pur compiendo un significativo passo in avanti sotto il profilo del comfort e della facilità di guida, ANGEL GT III rimane fedele alla tradizione e al DNA sportivo Pirelli. Le prestazioni sportive, la precisione di guida e il sostegno nelle percorrenze più dinamiche confermano il carattere distintivo del prodotto, consentendo al motociclista di godere di un’esperienza tipicamente Pirelli anche sulle lunghe distanze. Il comfort di viaggio è stato ulteriormente incrementato grazie a un lavoro specifico sulla riduzione della rumorosità di rotolamento del pneumatico posteriore, aspetto particolarmente importante per chi utilizza la moto per turismo e percorre lunghi tragitti. Un minore affaticamento durante la guida contribuisce infatti non solo al piacere del viaggio ma anche alla sicurezza complessiva.Dal punto di vista estetico, ANGEL GT III evolve l’identità visiva della famiglia mantenendone i tratti distintivi. Il nuovo disegno del battistrada riprende e reinterpreta i caratteristici richiami grafici che hanno reso riconoscibile la gamma ANGEL™, creando un forte legame con i modelli che lo hanno preceduto pur esprimendo una chiara evoluzione stilistica.
    – Foto ufficio stampa Pirelli –Ultima Ora / IPA.

  • Tg Economia – 4/11/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
    – Electrolux, trovata l’intesa. Scongiurati i licenziamenti
    – Intesa Sanpaolo, 30 miliardi per l’internazionalizzazione delle PMI
    – Energia, “da filiera a sistema” per far crescere la power generation
    – Ecobonus per la casa, come funzionano le detrazioni
    abr/sat/gsl

  • Mattarella a Firenze per la cerimonia a 60 anni dall’Alluvione, lungo applauso al suo ingresso a Palazzo Vecchio

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – Un lungo applauso ha salutato l’ingresso a Palazzo Vecchio a Firenze del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che parteciperà ad una cerimonia commemorativa dedicata al sessantesimo anniversario dell’Alluvione di Firenze. Lungo applauso che si è ripetuto anche quando Mattarella ha solcato tutto il salone dei Cinquecento dove è in corso della cerimonia. Prima dell’esecuzione dell’inno di Italia, il capo dello Stato ha voluto stringere le mani di alcuni cosidetti Angeli del Fango, resesi partecipi dell’aiuto alla città di Firenze il 4 novembre 1966, in particolare dell’immenso patrimonio storico-culturale presente nel capoluogo di regione toscano. Angeli del Fango invitati dal Comune di Firenze oggi per raccontare durante la cerimonia la loro testimonianza di quei giorni.
    – foto di repertorio Quirinale –
    Ultima Ora / IPA.

  • Valditara “Al lavoro per eliminare il taglio dei docenti dalla manovra”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Per docenti, tutor e orientatori abbiamo pensato a una formazione specifica, una selezione adeguata e un apposito riconoscimento economico: in questa direzione va anche la formazione continua incentivata ai docenti, che prevede riconoscimenti economici legati alla partecipazione a percorsi formativi soggetti a doverosa valutazione“. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara durante il question time alla Camera. “Nella correlazione tra formazione, valutazione e maggiore impegno c’è la nostra idea di scuola del merito. Siamo intervenuti anche in direzione dei dirigenti scolastici: con il Contratto collettivo integrativo 2024-25 abbiamo previsto per la prima volta che il riconoscimento della retribuzione del risultato fosse collegato al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti, che noi stessi abbiamo introdotto”, ha aggiunto.
    Valditara ha spiegato che “il superamento delle graduatorie concorsuali richiederebbe non solo una revisione integrale della riforma del Pnrr, ma soprattutto creerebbe il rischio di contenziosi molto costosi per lo Stato, in ragione della violazione dei diritti acquisiti dai docenti valutati positivamente nelle procedure concorsuali e inseriti nelle apposite graduatorie. I tagli agli organici dei docenti sono stati fatti in misura rilevante dal governo Draghi. A differenza di quel governo, abbiamo provveduto ad aumentare in modo strutturale le risorse per la scuola. Grazie alle nostre politiche di reclutamento e agli investimenti fatti in questi anni il rapporto studenti-insegnanti è inferiore alla media Ue e alla media Ocse per tutti i livelli di istruzione. Intendiamo dunque lavorare affinché durante l’iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio del personale docenti possa essere eliminata”, ha concluso.
    “Con gli incrementi previsti nelle leggi di bilancio di questo governo abbiamo incrementato gli stanziamenti in materia di istruzione del 30% rispetto a quanto fatto dalla legislatura precedente: siamo il primo esecutivo ad aver conseguito la sottoscrizione di tre contratti in meno di quattro anni, ponendo fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi sui rinnovi contrattuali”. “Il lavoro di questi anni ci ha consentito di raggiungere, nel 2026, il 7,3% del tasso di abbandoni scolastici – prosegue Valditara, – In questo modo abbiamo superato il traguardo del 9% fissato per il 2030, portando al recupero di 520mila studenti che prima non andavano a scuola. Abbiamo inoltre abbassato al 6,3% i casi di inadeguatezza nelle competenze in italiano, matematica e inglese al termine dei 13 anni di percorso scolastico: in più l’Italia, per la prima volta, supera nella lettura la Finlandia che per tanti anni è stato il mostro sacro della scuola mondiale. Tutti i target Pnrr sono stati superati: per gli asili nido abbiamo realizzato 174mila posti a fronte dei 150mila previsti, con ben 2 miliardi di investimenti di risorse nazionali in aggiunta ai 3 miliardi Pnrr; per le palestre abbiamo realizzato 700 interventi circa a fronte dei 300 previsti. Abbiamo infine erogato oltre 47mila prestazioni sanitarie gratuite per il personale scolastico, grazie a un’assicurazione sanitaria che abbiamo voluto”.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Parigi, Bellucci fuori al 2° turno

    Parigi Secondo turno
    Rinderknech b. Bellucci 64 61
    Musetti b. Zverev (1) 76 (5) 62
    Berrettini c. Humbert
    Ottavi di finale
    Musetti c. Van Assche
    Continua la ‘rinascita’ di Lorenzo Musetti. Al Masters 1000 di Parigi, gran match e splendida vittoria contro Zverev,ko (1h42′) alla prima uscita da n.1
    Chennai Primo turno
    Stefanini (10) b. Zolotareva (LL) 62 62 Secondo turno
    Stefanini (10) c. Waltert giovedì

  • Francia,attacco hacker al sangue donato

    Celle frigorifere che conservano le scorte di sangue dei donatori hanno subito un attacco ibrido che ha preso di mira il gestore di frigoriferi dell’ Istituto francese del sangue.L’attacco, hanno sostenuto il ministero della Salute e l’Istituto del sangue, comunque “non ha avuto impatto sanitario”.
    Il servizio trasfusionale nazionale francese ha detto che hacker hanno attaccato i sistemi di controllo e aumentato le temperature in celle frigorifere che custodiscono emoderivati vitali da -30 gradi alla temperatura di 110 C.

  • F1, Vasseur “In Brasile costruire la nostra competitività sessione dopo sessione”

    SAN PAOLO (BRASILE) Ultima Ora / IPA – “Siamo contenti di tornare in pista a meno di una settimana dalla gara in Messico, dove abbiamo avuto la conferma che stiamo andando nella giusta direzione in termini di prestazione”. Fred Vasseur guarda con fiducia al prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, che vedrà la Ferrari impegnata sul circuito di Interlagos per il Gran Premio di San Paolo.
    Il team principal della scuderia di Maranello analizza le caratteristiche del tracciato brasiliano, sottolineando le difficoltà che attendono le squadre nel corso del fine settimana. “Interlagos è un circuito impegnativo, con un giro molto corto, diversi cambi di pendenza e un’ampia varietà di curve, con le condizioni meteo che possono rendere il weekend ancora più imprevedibile. Dovremo costruire la nostra competitività sessione dopo sessione e rimanere concentrati per sfruttare al meglio ogni opportunità“.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Oltre 106 milioni di ricerche online per i borghi italiani, Otranto il più cercato

    ROMA Ultima Ora / IPA – Oltre 106,4 milioni di ricerche online in un anno, il 13% in più rispetto al 2024. I borghi italiani raggiungono un nuovo record di interesse sul web, il valore più alto degli ultimi cinque anni. Dopo il balzo del 52% registrato nel 2024, le ricerche continuano a crescere. Otranto mantiene il primato nazionale, Tropea torna al secondo posto e conquista anche l’interesse internazionale, mentre Limone sul Garda che conquista la terza posizione. Le sorprese arrivano anche dall’estero, dove Tropea è la località più cercata in quattro dei sei mercati analizzati. È quanto emerge dalla terza edizione di “Borghi italiani online 2026”, lo studio dell’Osservatorio Telepass, nato dalla collaborazione tra Moveo, il magazine di viaggi e mobilità dell’azienda, Seed Digital e Change Media. La classifica dei dieci borghi italiani più cercati nel 2025 conferma una tendenza già osservata negli anni precedenti: accanto alle località che mantengono una presenza costante ai vertici delle ricerche, emergono nuovi protagonisti che ridisegnano le prime posizioni. Otranto si conferma al primo posto per il secondo anno consecutivo (194.500 ricerche medie mensili), al secondo posto torna Tropea (188.300), che torna nella classifica dopo essere rimasta esclusa dall’edizione precedente per la sua assenza dall’elenco ufficiale dei Borghi più belli d’Italia.
    La novità è Limone sul Garda (173.400), che conquista direttamente il terzo posto dopo il suo ingresso nell’elenco di riferimento dello studio, confermando il forte interesse per le località affacciate sui laghi. Seguono Locorotondo (158.200), Malcesine (149.600), Castel Gandolfo (125.900), Cefalù (114.000), Spello (112.000), Rasiglia (109.400) ed Erice (106.000). Accanto alla conferma delle destinazioni costiere, emerge dunque una classifica più articolata, nella quale convivono borghi di mare, località lacustri e centri storici dell’entroterra. Tra le variazioni rispetto all’anno precedente: Malcesine sale dal nono al quinto posto, mentre Castel Gandolfo passa dalla decima alla sesta posizione. L’analisi dei trend conferma come la mobilità sia un fattore abilitante delle scelte turistiche, soprattutto per weekend e soggiorni brevi, collegamenti efficienti e servizi di mobilità integrata possono fare la differenza nella scelta di una meta. Semplificare gli spostamenti, anche combinando servizi di mobilità integrata, significa rendere più accessibili le località meno conosciute e favorire un turismo più diffuso, capace di portare visitatori anche fuori dalle rotte tradizionali.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • A Malta il meeting Mediterraneo sulla dissalazione sostenibile di Unep/Map

    LA VALLETTA (MALTA) Ultima Ora / IPA – Prosegue l’impegno della Fondazione UniVerde per contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030, dedicato alla disponibilità e alla gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari per tutti. Dopo la mostra fotografica multimediale “Acqua, biodiversità e paesaggio. Un viaggio attraverso le Aree Protette d’Italia” – promossa con UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP), con l’adesione del Comitato One Water Italia e inaugurata a Roma dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin in occasione del One Water Forum Euromediterraneo dell’Acqua – è la volta di Malta dove, nell’ambito del Regional Meeting on Sustainable Desalination, incontro regionale sulla dissalazione sostenibile promosso il 3 e 4 novembre dal Piano d’Azione per il Mediterraneo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP), la Fondazione UniVerde ha organizzato la sessione “Tecnologie innovative di dissalazione per le situazioni di emergenza e le isole minori” con la partecipazione di S.E. Valentina Setta, Ambasciatrice d’Italia a Malta.
    Eletta componente della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile di UNEP/MAP, la Fondazione UniVerde intende rilanciare il confronto tra i Paesi del bacino sulle esigenze delle comunità insulari e delle popolazioni esposte a crisi idriche con focus su arcipelaghi e isole minori, territori caratterizzati da ecosistemi particolarmente fragili, nei quali la necessità di assicurare acqua alle popolazioni, anche durante i picchi delle presenze estive, deve accompagnarsi alla tutela del mare, della biodiversità e del paesaggio.
    Il confronto ha preso in esame soluzioni adeguate alle comunità con una popolazione residente contenuta e una domanda idrica soggetta a forti incrementi stagionali, valutando il contributo delle tecnologie innovative e dei sistemi mobili di dissalazione di acqua marina in relazione ai costi, agli impatti ambientali e alla capacità di rispondere tempestivamente ai bisogni.
    I lavori sono stati aperti dai saluti di: Atila Uras (Funzionario tecnico senior di UNEP/MAP): “La scarsità d’acqua sta diventando una delle sfide cruciali per il Mediterraneo. Il dissalamento si sta evolvendo da opzione di approvvigionamento idrico supplementare o di emergenza a componente strutturale delle strategie di sicurezza idrica e di adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, l’espansione della produzione di acqua dolce non deve avvenire a scapito dell’ambiente marino. Il nostro obiettivo è garantire che il dissalamento contribuisca alla sicurezza idrica pur rimanendo ecologicamente sostenibile e coerente con gli impegni previsti dalla Convenzione di Barcellona. La sfida non è semplicemente quella di produrre più acqua dolce, ma di garantire forniture idriche affidabili ed efficienti, proteggendo al contempo gli ecosistemi marini da cui dipendono le nostre comunità”.
    Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente): “La sfida della dissalazione sostenibile racchiude un duplice valore: da un lato, la tutela del Mar Mediterraneo, un bacino straordinariamente ricco di biodiversità ma estremamente delicato, vero e proprio hotspot del cambiamento climatico; dall’altro, la garanzia del diritto fondamentale di tutti i cittadini a un’acqua potabile di qualità. Si tratta di un impegno in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con l’Obiettivo 6, dedicato all’accesso e alla gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari e con l’Obiettivo 14, finalizzato alla conservazione e all’uso responsabile di oceani, mari e risorse marine. In questo scenario, l’impegno della Fondazione UniVerde è quello di sostenere la ricerca e l’innovazione, anche promuovendo la conoscenza di quelle Made in Italy, capaci di rendere le nuove tecnologie di dissalazione più sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Un esempio virtuoso è rappresentato dal dissalatore mobile marino installato su un’unità navale dedicata: una soluzione ampiamente apprezzata dalla comunità scientifica per la sua capacità di disperdere il concentrato in acque profonde, in modo diluito e a basso impatto grazie al movimento delle eliche durante la navigazione. La salvaguardia delle isole minori e degli arcipelaghi resta l’obiettivo centrale di questo approccio sostenibile, poiché evita il ricorso a impianti fissi che comportano consumo di suolo, alterazione del paesaggio, sprechi energetici e, soprattutto nelle Aree protette, una seria minaccia per gli habitat e la biodiversità”.
    Ha fatto seguito il saluto istituzionale di: S.E. Valentina Setta (Ambasciatrice d’Italia a Malta): “La sicurezza idrica rappresenta una delle sfide cruciali per il futuro del Mediterraneo. Per i Paesi insulari come Malta, la desalinizzazione sostenibile non costituisce semplicemente un’opzione tecnologica, ma una componente essenziale della resilienza e dello sviluppo sostenibile. L’Italia vanta competenze significative nella ricerca ambientale, nelle tecnologie marine e nella gestione delle risorse idriche, e riteniamo che vi siano importanti opportunità per rafforzare la cooperazione con Malta e con i nostri partner mediterranei. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di garantire un accesso sicuro e affidabile all’acqua, tutelando al contempo gli ecosistemi marini e la biodiversità che rendono unica la nostra regione. Iniziative come questo incontro dimostrano come l’innovazione scientifica e la cooperazione internazionale possano offrire risposte concrete alle sfide che condividiamo”.
    Tre gli argomenti attorno ai quali si è sviluppato il confronto del panel – isole minori e domanda stagionale; il contributo della dissalazione mobile; l’approvvigionamento idrico nelle emergenze – con l’obiettivo di individuare le soluzioni più adatte ai diversi contesti, rafforzando la cooperazione mediterranea per garantire continuità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico alle comunità locali e proteggere gli ecosistemi da cui dipendono.
    Al panel, moderato da Erol Cavus (Funzionario responsabile della gestione dei programmi sull’inquinamento di UNEP/MAP MEDPOL), sono intervenuti: Silvio Greco (Biologo marino, docente di Ecologia e componente del Comitato scientifico della Fondazione UniVerde, esperto di gestione sostenibile delle risorse marine e conservazione della biodiversità): “Garantire l’accesso all’acqua dolce nelle isole minori e negli arcipelaghi del Mediterraneo è una sfida prioritaria, ma non possiamo affrontarla a scapito della salute del nostro mare. La vera svolta sta nell’adottare soluzioni flessibili e sostenibili: la nave dissalatrice rappresenta una risposta strategica concreta, capace di intervenire dove il fabbisogno idrico è più critico, riducendo al minimo l’impatto sulle risorse territoriali. Il nostro obiettivo a Malta è stato ribadire che la sicurezza idrica e la tutela dell’ecosistema marino devono viaggiare di pari passo. Utilizzare tecnologie navali all’avanguardia per la desalinizzazione ci permette di offrire autonomia e resilienza alle comunità isolane, proteggendo al contempo la biodiversità del Mediterraneo per le generazioni future”.
    Alena Vlašic (Coordinatore senior presso il Dipartimento per lo sviluppo e la pianificazione della gestione delle acque di Croatian Waters): “È stato un grande piacere ricevere l’invito a partecipare a questo evento e poter condividere esperienze su un tema così importante in un’epoca segnata dal cambiamento climatico. In qualità di partecipante proveniente dalla Croazia, nell’ambito del programma UNEP/MAP MED POL, è per me un onore confrontarmi e conoscere nuove tecnologie – in particolare con i nostri vicini italiani, con i quali condividiamo il Mare Adriatico – per costruire insieme un Mediterraneo più sostenibile”.
    George Theofilopoulos (Biologo della Direzione generale per le acque del Ministero dell’Ambiente e dell’Energia della Grecia): “È stato un grande onore partecipare a questo incontro regionale e contribuire alla discussione sulle opportunità e le sfide del dissalamento sostenibile nel Mediterraneo. La dissalazione può svolgere un ruolo vitale nel rafforzare la sicurezza idrica in tutte le isole del Mediterraneo, in particolare nelle aree che affrontano una crescente scarsità d’acqua e pressioni dovute alla domanda stagionale. Tuttavia, il suo sviluppo deve andare di pari passo con l’efficienza idrica, la sostenibilità energetica, l’uso razionale dell’acqua e la protezione degli ecosistemi marini. L’esperienza della Grecia nelle isole dell’Egeo evidenzia l’importanza di un approccio integrato che combini il dissalamento con una gestione efficace delle risorse idriche esistenti, delle infrastrutture e della domanda. La cooperazione e lo scambio di esperienze tra i paesi del Mediterraneo sono essenziali per sviluppare soluzioni resilienti e sostenibili per il futuro”.
    Salih Diryaq (Responsabile della sede di Sirte del Ministero dell’Ambiente della Libia): “È stato un privilegio assoluto partecipare a questo evento fondamentale, che ha riunito menti appassionate ad affrontare le urgenti sfide ambientali e idriche del nostro tempo. La nostra comunità globale affronta una pressione ecologica senza precedenti, rendendo il nostro impegno collettivo per la sostenibilità più importante che mai. Questo vale in particolare per il nostro prezioso ‘Grande Blu’ – il Mar Mediterraneo – che rappresenta la linfa vitale che collega le nostre diverse nazioni e culture. È un profondo onore trovarsi accanto a così illustri leader, esperti e visionari provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. Incontri come questo sono piattaforme essenziali per superare i confini, condividere competenze approfondite e promuovere un autentico dialogo internazionale. Insieme, stiamo scoprendo idee rivoluzionarie e tecnologie pionieristiche in grado di trasformare la gestione delle risorse idriche e la conservazione marina. Imparando dalle esperienze regionali di ciascuno, possiamo sviluppare soluzioni concrete su misura per gli ecosistemi unici delle nostre coste condivise. Dobbiamo unirci e restare fermi come un fronte unito, consapevoli che la salute del nostro mare dipende interamente dalla nostra determinazione comune. Il nostro impegno di oggi aprirà la strada a ecosistemi resilienti, assicurando che il nostro mare e il nostro patrimonio mediterraneo continuino a prosperare per le generazioni a venire. Andiamo avanti con ambizione condivisa, solidarietà incrollabile e una visione chiara per proteggere e preservare la nostra casa comune”.
    La sessione curata dalla Fondazione UniVerde a Malta ha visto la partnership di Marnavi e rappresenta una nuova tappa del percorso verso la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua, che si svolgerà ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre 2026 e nel cui ambito la Fondazione UniVerde collaborerà con il Programma per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali dell’UNESCO (UNESCO WWAP) a vari momenti dedicati alla sicurezza idrica e all’accesso all’acqua.
    -Foto ufficio stampa Fondazione Univerde-
    Ultima Ora / IPA.

  • Dal Senato via libera al ddl Coltiva Italia, è legge. Lollobrigida “Il più grande piano strategico per l’agricoltura”

    ROMA Ultima Ora / IPA – L’Aula del Senato ha approvato in via definitivo il ddl Coltiva Italia. I voti favorevoli sono stati 76, nessun voto contrario e 64 astenuti. Il provvedimento era stato già approvato dalla Camera e diventa così legge.
    LOLLOBRIGIDA “AL VIA IL PIU’ GRANDE PIANO STRATEGICO PER L’AGRICOLTURA”
    “Oggi il Senato della Repubblica ha approvato senza nessun voto contrario il Coltivaitalia, una proposta che avevo presentato nel 2025: oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro per interventi destinati a rafforzare il mondo agricolo italiano, renderlo più forte in termini strutturali, intervenire sulle criticità e aiutare l’Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo. È un risultato importante, che dimostra come, anche in un clima di forte confronto politico, sia possibile trovare una convergenza su un settore fondamentale per l’economia italiana, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
    Il disegno di legge ColtivaItalia, il più grande piano strategico per l’agricoltura, è stato approvato con 76 voti favorevoli e nessuno contrario, completando l’iter parlamentare del piano da 1.184,3 miliardi di euro destinato a rafforzare l’agricoltura italiana, sostenere le filiere strategiche e accompagnare lo sviluppo e la competitività del settore.
    Ecco le misure in sintesi, secondo quanto rende noto il Masaf:
    Sostegno al settore agricolo
    Misure per ridurre i rischi legati agli approvvigionamenti alimentari, favorire la disponibilità di cibo di qualità a costi accessibili e sostenere le filiere in difficoltà e i settori strategici, favorendo produzione, export, ricchezza e lavoro.
    Sostegno per le filiere strategiche: 300 milioni di euro di investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico e l’allevamento di vitelli autoctoni.
    Fondo Sovranità alimentare: rifinanziato con 70 milioni di euro a sostegno delle filiere in difficoltà (p.e. grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali).
    Allevamento Italia: 300 milioni di euro per l’allevamento italiano, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. In sede parlamentare gli interventi sono stati estesi anche alle strutture allevatoriali.
    Settore olivicolo: 300 milioni di euro per gli interventi del settore olivicolo e le azioni del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, sostenendo le imprese nel contrasto alle fitopatie e nel rilancio del settore.
    Tutela degli uliveti: divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree vicine.
    Filiera cerealicola: 10 milioni di euro per i contratti di filiera del frumento, con un credito d’imposta dal 20% al 40% per accordi da 3 a 5 anni, per garantire prezzi certi e redditi più stabili agli agricoltori.
    Sostegno al ricambio generazionale
    Accesso al credito per giovani e donne: 150 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto.
    Terreni per le nuove generazioni: 8.417 ettari messi a disposizione da ISMEA in comodato d’uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.
    Banca comunale delle terre: i Comuni potranno censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati, favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
    Innovazione tecnologica e ricerca
    Rafforzamento di ricerca, digitalizzazione e innovazione per favorire modernizzazione e competitività dell’agricoltura. Il CREA assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Saranno sostenute le aziende agricole sperimentali del Crea e degli Istituti agrari con investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all’avanguardia e meccatronica.
    Misure emergenziali
    Commissario straordinario per la Xylella: istituzione del Commissario straordinario nazionale, in carica fino al 31 dicembre 2028, per coordinare autorità locali, ricerca scientifica e interventi urgenti contro la diffusione della fitopatia. Sarà supportato da una struttura di 5 unità e 3 sub-commissari. Stanziamento di 3 milioni di euro.
    Moratoria dei mutui per le imprese agricole: intervento a favore della sostenibilità economica delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite da epizoozie e fitopatie nel corso del 2025.
    Contrasto alla Peste suina africana: 1 milione di euro per prevenzione, biosicurezza e sostegno alle imprese per la tutela degli allevamenti e delle filiere e 3 milioni per le imprese della macellazione. Finanziati interventi di biosicurezza e sorveglianza, tra cui recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali, e sostegni alle imprese della filiera suinicola per congelamento e stoccaggio delle carni provenienti dalle aree soggette a restrizioni.
    Difesa del Made in Italy / Controlli
    Rafforzamento dei controlli, della trasparenza e degli strumenti di tutela dell’autenticità dei prodotti agroalimentari.
    Pratiche sleali: introdotta la possibilità per l’Autorità di controllo di emettere una diffida per le violazioni sanabili. L’azienda potrà regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni e chiudere il procedimento pagando una sanzione ridotta pari a un terzo del minimo previsto dalla legge.
    Controlli sulle importazioni di prodotti ittici: 1,79 milioni di euro per rafforzare il sistema di verifica dei certificati di cattura e il Nucleo Centrale Pesca Marittima, composto da 20 militari della Guardia Costiera.
    Banca dati dei profili analitici di autenticità: 0,65 milioni di euro per realizzare la banca dati nazionale destinata a verificare origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.
    Valorizzazione delle produzioni del territorio e gestione sostenibile delle risorse naturali: rafforzata la disciplina della raccolta dei tartufi nelle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, attribuendo ai gestori la possibilità di regolamentarne modalità e condizioni. Previste specifiche sanzioni per le violazioni, rafforzando i controlli e favorendo una gestione più ordinata e sostenibile delle risorse tartufigene.
    Tutela della produzione nazionale di aceto: divieto di utilizzare il termine “aceto” se non ricavato da materie prime agricole (non di sintesi) e obbligo di far seguire l’indicazione (aceto di…) della materia agricola da cui il prodotto deriva.
    Turismo enologico – oleo turismo
    9,2 milioni di euro per l’oleo turismo e l’enoturismo. L’ospitalità entra tra le attività che le aziende agricole possono offrire nell’ambito del turismo del vino e dell’olio nelle aree rurali.
    Semplificazione
    Semplificazione amministrativa: pacchetto di interventi per ridurre i tempi burocratici e agevolare le attività delle imprese e l’accesso ai fondi pubblici. Le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali, garantendo un’attuazione più rapida ed efficiente degli interventi.
    ROCCHI (CREA) “INVESTE SU RICAMBIO GENERAZIONALE NELLA RICERCA”
    “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione di Coltiva Italia, che investe sul ricambio generazionale nella ricerca e sul potenziamento delle infrastrutture del CREA. L’ingresso di giovani e nuove competenze, insieme all’ammodernamento delle aziende sperimentali e dei laboratori, è indispensabile per una ricerca sempre più vicina alle esigenze dell’agricoltura, capace di tradurre l’innovazione in risposte concrete per le imprese. Ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per aver riconosciuto il ruolo strategico della ricerca e per il sostegno al nostro Ente”. Così Andrea Rocchi, presidente del CREA, commenta l’approvazione del provvedimento. Due gli interventi complementari con cui il provvedimento rafforza la ricerca agroalimentare del CREA: il ricambio generazionale del personale e l’ammodernamento delle strutture sperimentali. L’articolo 13 autorizza 50 ulteriori assunzioni mediante concorsi pubblici, a tempo pieno e indeterminato: 25 ricercatori e tecnologi, 10 collaboratori tecnici, 11 collaboratori di amministrazione e 4 operatori tecnici.
    L’affiancamento del nuovo personale a quello già impegnato nei progetti favorirà il trasferimento delle competenze e garantirà continuità alla ricerca, essenziale per innovare processi e produzioni, sostenere la competitività e adattare le colture ai cambiamenti climatici. Alle nuove competenze si affiancano gli investimenti nelle infrastrutture: l’articolo 14 stanzia 10 milioni di euro per il 2026 per rinnovare e ammodernare le aziende agricole sperimentali e i laboratori del CREA, sostenendone anche la digitalizzazione e lo sviluppo di sistemi integrati di intelligenza artificiale. Potenziare questa rete significa rafforzare la capacità di sperimentare colture, tecniche e tecnologie nei diversi suoli e climi italiani e di trasferire i risultati alle imprese agroalimentari. L’investimento valorizza un patrimonio sperimentale che, per ampiezza e diversificazione, rende l’Ente unico nel panorama italiano della ricerca: Oltre 80 aziende distribuite in 17 regioni e 66 comuni, con 5.005 ettari di superficie catastale, 76 tipologie colturali e 2.000 capi di diverse razze animali.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Milan ritrova l’Europa League, Amorim “Col Ferencvaros bisogna vincere”

    MILANO Ultima Ora / IPA – “La partita con l’Inter è il passato, va dimenticata e bisogna pensare all’Europa League. E’ una partita molto importante e più che il risultato bisogna mantenere questa continuità che si è vista durante la gara con l’Inter. Dobbiamo ritrovarla anche domani, poco importa chi gioca, bisogna vincere, è una partita molto importante per i nostri obiettivi: vogliamo andare fino in fondo”. Ruben Amorim, dopo il successo nel derby, punta ad aggiustare anche la classifica del Milan in Europa League, fin qui gravata dalle sconfitte con Benfica e Bournemouth.
    A San Siro arriva il Ferencvaros, “che non ha niente da perdere. E’ un avversario importante che ha già 9 punti e non ha mai perso in campionato, una squadra abituata a vincere, a prescindere dal contesto. Dovremo essere concentrati, umili e bravi nei dettagli”. Questo però non significa che ci saranno dei cambiamenti nell’undici titolare. “Detto che la partita più importante è la prossima, bisogna stare attenti con alcuni giocatori perchè abbiamo un programma importante alle spalle e non possiamo permetterci di perdere dei calciatori per le prossime gare. E’ una partita importante ma bisogna far ruotare un pò la rosa”, conferma Amorim.
    E sulla differenza di rendimento fra serie A ed Europa League ribatte: “A volte bisogna fare delle scelte che possono cambiare il modo di giocare. Ad ogni modo, anche se abbiamo vinto l’ultima partita con l’Inter, dovremmo avere più punti in campionato. Possiamo fare meglio, sia in serie A che in Europa League, poi ogni partita ha la sua storia ma penso che possiamo cambiare le cose”.
    Il tecnico portoghese è consapevole di avere fra le mani una squadra che è “capace di vincere qualsiasi partita e perdere qualsiasi partita: dipende dal nostro approccio, e a volte dall’avere o meno un pizzico di fortuna. Abbiamo però già un’identità perchè vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo e altre no. Ma cerchiamo sempre di essere propositivi, la nostra identità è questa. Mi chiedete sempre quando renderemo al massimo ma non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite, perchè si può sempre migliorare – il pensiero dell’allenatore rossonero – Per esempio ci manca la capacità di spingere indietro gli avversari per creare più occasioni da gol, è il nostro problema più grande così come essere continui dentro la partita e farlo per più gare. Stiamo giocando meglio ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri”.
    Nella ripresa contro l’Inter si è visto però un Milan “grande”, almeno per la sua capacità di controllare la partita. “Ripartire dal secondo tempo del derby? Ma non ci sarebbe stato se non ci fosse stato il primo, dove siamo andati in vantaggio – sottolinea ancora Amorim – Il nostro modo di controllare la partita nella ripresa è stato un altro punto perchè siamo migliorati nella comprensione del gioco ma per esempio, contro la Lazio, il secondo tempo è stato più intenso. Il derby, comunque, era solo una partita: durante la settimana, anche se giocavamo prima col Bologna, si parlava solo del derby ed è una mentalità da piccola squadra preoccuparsi solo delle partite importanti, tutte lo sono. Ecco perchè il Ferencvaros mi dirà tanto sulla mia squadra“.
    E sul fatto di non essere apparso emozionato dopo il successo dell’Inter, Amorim replica: “Quando vinceremo lo scudetto o un titolo importante lo sarò, o forse nemmeno perchè starò già pensando al prossimo trofeo”.

    In conferenza stampa con l’allenatore portoghese anche Koni De Winter, ormai diventato un giocatore imprescindibile. “Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia: è un bel momento della mia carriera – conferma – Sto bene, sia fisicamente che mentalmente, quando ci sono più partite devi essere sempre pronto a giocare. Il Ferencvaros? E’ una bella squadra, in fiducia, che sta andando molto bene ma faremo del nostro meglio cercando di non prendere gol”.

    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • SI PUNTA A BLINDARE ISAKSEN

    Gustav Isaksen, così come tutta la formazione biancoceleste,sta attraversando un momento magico.L’attaccante danese è reduce da quattro reti e un assist nelle ultime cinque gare, che hanno aiutato gli uomini di Gennaro Gattuso a proseguire la serie di sei vittorie consecutive. La dirigenza capitolina è consapevole dell’importanza che ha acquisito Isaksen e ora sembra intenzionata a blindarlo.
    Il contratto dello scandinavo è in scadenza nel 2028 e il club biancoceleste sarebbe pronto ad offrirgli un rinnovo triennale, fino al 30 giugno 2031.
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