Notizie dell’Ultima Ora

  • Niscemi, scarico di acque sul suolo in area classificata ad elevato livello di pericolosità idrogeologica: sequestrati azienda e terreni

    CALTANISSETTA Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato a Niscemi, a seguito di attività investigativa, ha proceduto al controllo di un’azienda di trasformazione di prodotti agricoli. All’interno di un fondo riconducibile all’azienda, i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza hanno accertato la presenza di due invasi artificiali, riempiti di liquido proveniente dalla catena di lavorazione dell’azienda, privi di autorizzazione.
    L’acqua maleodorante contenuta nei due invasi artificiali, uno di colore rosa e l’altro verde, era utilizzata dall’azienda, in parte, per annaffiare un appezzamento di terreno limitrofo, in parte, sversata a valle all’interno di un’area classificata dal Piano di Assetto Idrogeologico ad elevato livello di pericolosità idrogeologica.
    L’attività investigativa è stata eseguita unitamente a personale di ARPA Sicilia che ha proceduto alla campionatura dell’acqua contenuta negli invasi. L’amministratore delegato dell’azienda è stato segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Gela per violazione della normativa prevista dal Codice dell’ambiente. La Procura della Repubblica di Gela ha disposto il sequestro preventivo dell’azienda e dei terreni limitrofi. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, ritenuti fondati i gravi indizi di colpevolezza, ha convalidato il sequestro preventivo.
    – Foto screenshot video Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Russia pone il veto alla risoluzione sul Sahara, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – Una nuova fase si apre nella questione del Sahara dopo il voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 30 ottobre, che ha visto undici dei quindici membri sostenere il progetto di risoluzione presentato dagli Stati Uniti, incentrato sul piano di autonomia marocchino quale unica base negoziale per una soluzione politica della controversia regionale.
    Il testo, sostenuto da un’ampia maggioranza del Consiglio, non è stato adottato a causa del veto della Russia. Tre Paesi – Cina, Pakistan e Somalia – si sono astenuti. La proposta alternativa presentata da Mosca, che prevedeva il semplice rinnovo del mandato della MINURSO senza modifiche, ha invece raccolto soltanto tre voti favorevoli, quelli di Russia, Cina e Somalia, contro il voto contrario degli Stati Uniti e undici astensioni. Il testo russo è stato quindi respinto, non avendo raggiunto la maggioranza richiesta di nove voti.
    Il risultato del doppio voto evidenzia, secondo la lettura diplomatica di Rabat, un significativo consolidamento del consenso internazionale attorno all’iniziativa di autonomia avanzata dal Marocco nel 2007, già posta al centro del processo politico dalla risoluzione 2797 del 31 ottobre 2025. Da parte sua, l’ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso profondo rammarico per il veto russo, sottolineando che il Consiglio di Sicurezza ha perso un’importante occasione per passare dalla gestione del conflitto alla sua soluzione definitiva. Il diplomatico americano ha ribadito che Washington non intende sostenere il mantenimento dello status quo né la prosecuzione della MINURSO nella sua configurazione attuale, ricordando il fallimento, riconosciuto da tempo dalle stesse Nazioni Unite, del progetto referendario. Waltz ha inoltre riaffermato la determinazione degli Stati Uniti a proseguire gli sforzi diplomatici, in collaborazione con l’inviato personale del Segretario generale, Staffan de Mistura, per giungere a una soluzione politica concreta, sulla base dei progressi compiuti nei negoziati e dell’iniziativa marocchina di autonomia. Ha infine richiamato l’attenzione sulla situazione umanitaria nei campi di Tindouf, sottolineando l’urgenza di porre fine a decenni di immobilismo diplomatico.
    Il progetto americano segnava un’evoluzione sostanziale dell’approccio delle Nazioni Unite, riconoscendo l’autonomia sotto sovranità marocchina come unica soluzione praticabile e prevedendo che il piano marocchino costituisse la base esclusiva dei futuri negoziati. Il testo contemplava inoltre una trasformazione della missione ONU, con la soppressione del riferimento al referendum nella denominazione MINURSO, un ampliamento delle consultazioni a una pluralità di rappresentanti delle popolazioni sahrawi, oltre alle parti negoziali tradizionali, e un rafforzamento delle disposizioni umanitarie relative alle popolazioni dei campi di Tindouf, compresa la registrazione dei rifugiati entro sei mesi e la promozione di soluzioni durature. Sebbene queste disposizioni non siano entrate in vigore a causa del veto russo, il sostegno espresso da undici membri del Consiglio viene considerato da Rabat un segnale politico di particolare rilevanza, che conferma la crescente centralità dell’iniziativa marocchina nel dibattito internazionale.
    In un comunicato del Gabinetto reale, Re Mohammed VI ha accolto con soddisfazione il mancato rinnovo del mandato della MINURSO, in scadenza il 31 ottobre 2026, definendolo un’evoluzione importante e un passo significativo verso la chiusura definitiva del dossier del Sahara marocchino presso le Nazioni Unite. Secondo il comunicato, il mancato rinnovo dovrebbe comportare nei prossimi giorni la cessazione della presenza della missione ONU nelle province meridionali del Regno, dopo 35 anni di attività, e aprire la strada alla conclusione dell’esame periodico della questione da parte del Consiglio di Sicurezza.
    La posizione espressa dal Sovrano si inserisce nella strategia diplomatica marocchina volta a superare i meccanismi ereditati dal processo referendario del 1991 e a concentrare gli sforzi internazionali su una soluzione politica fondata sull’autonomia sotto sovranità marocchina. Il Marocco ha inoltre ribadito il proprio attaccamento al cessate il fuoco, nel rispetto della propria integrità territoriale e della sicurezza delle popolazioni, confermando la volontà di proseguire la dinamica diplomatica avviata da Re Mohammed VI a livello bilaterale e regionale. Secondo il Gabinetto reale, oltre due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite sostengono ormai l’autonomia sotto sovranità marocchina quale quadro di riferimento per una soluzione della controversia. Il voto del 30 ottobre, pur non avendo prodotto una nuova risoluzione, lascia dunque emergere un dato politico significativo: mentre il progetto americano ha ottenuto il sostegno di undici membri del Consiglio, quello russo ha raccolto soltanto tre voti favorevoli. Per Rabat, il veto di Mosca rappresenta quindi un ostacolo all’adozione formale del testo, ma non interrompe la dinamica internazionale a favore dell’autonomia, mentre la mancata proroga della MINURSO segna, nella valutazione marocchina, la fine di una fase storica della gestione della controversia.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • GP Messico, diverse opzioni strategiche per la gara

    MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Charles Leclerc è stato il pilota più veloce in entrambe le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Città del Messico, disputate sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez. I distacchi in FP2 sono stati particolarmente contenuti: il ferrarista ha ottenuto il miglior tempo in 1’17″827, precedendo Lando Norris (1’17″930) e George Russell (1’17″933). Tutti e tre hanno realizzato la propria migliore prestazione con la mescola Soft, seguendo un programma analogo. Medium nella prima parte della sessione, passando successivamente alla gomma rossa. Russell e Norris hanno effettuato le simulazioni di long run con la C5, mentre Leclerc ha preferito utilizzare la C4, rimontando un set usato dopo le simulazioni di qualifica con la Soft. Medium e Soft sono state le mescole più utilizzate da tutto lo schieramento in FP2, con soli quattro piloti che hanno impiegato anche la Hard. Leclerc non solo è stato il più veloce sulla C5 ma ha ottenuto anche il miglior tempo sulla gomma gialla. Norris è stato il pilota che ha completato il maggior numero di giri con la C5, percorrendone 25. Kimi Antonelli è stato invece quello che ne ha completati di più con la C4 (24), mentre Oscar Piastri ha percorso 11 giri con la C3. Nella prima sessione di prove libere, le squadre hanno dato l’opportunità ai rookie di scendere in pista al posto di uno dei piloti titolari.
    Tra le terze guide, Frederik Vesti è stato il più veloce, ottenendo il terzo miglior tempo assoluto al volante della Mercedes. I primi due posti della classifica sono stati invece occupati dai titolari, con Leclerc che ha fermato il cronometro sull’1’18″128 e Antonelli sull’1’18″787. Vesti, anch’egli su Soft, ha fatto segnare un tempo di 1’18″861. Durante la prima ora di attività la Hard è stata la scelta predominante per il run iniziale, ma successivamente quasi tutti i piloti sono passati alle mescole Medium e Soft. Le FP1 si sono svolte in condizioni leggermente più calde rispetto alle FP2. Nella seconda sessione la temperatura ambiente si è attestata attorno ai 26 °C, mentre quella dell’asfalto è scesa fino a 34 °C.
    “Le condizioni della pista si sono rivelate migliori rispetto alle aspettative. Sebbene il livello di aderenza fosse piuttosto basso nelle prime fasi della FP1, l’evoluzione del tracciato è stata subito significativa, favorita anche dall’attività delle categorie di supporto – è l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – Il circuito ha dunque offerto condizioni migliori rispetto allo scorso anno, come confermano anche i tempi sul giro particolarmente competitivi. Inoltre, gli effetti della perdita di carico aerodinamico dovuta all’altitudine sembrano meno marcati con le vetture dell’attuale regolamento, un fattore che può contribuire a spiegare la vicinanza dei tempi ai riferimenti della passata stagione”.
    “Nella prima ora di attività la maggior parte dei team ha utilizzato subito la mescola più dura per prendere confidenza con la pista e contribuire alla sua pulizia – prosegue Berra – Considerato che due set di C3 potrebbero essere considerati ridondanti per il prosieguo del weekend, si è trattato di una scelta naturale anche per le monoposto affidate agli young driver. Medium e Soft hanno lavorato entrambe molto bene, con un divario prestazionale nell’ordine degli otto decimi. Su un tracciato che offre naturalmente poco grip, la C5 è riuscita a esprimere particolarmente bene il proprio potenziale. I dati raccolti nei long run indicano un degrado non trascurabile per entrambe le mescole più morbide. Si apre quindi uno scenario con diverse possibili opzioni strategiche per la gara, che potrebbero spaziare dalla sosta unica, con una gestione più attenta degli pneumatici, fino alle due soste. Sull’anteriore sinistra abbiamo osservato un graining localizzato che ha già mostrato segnali di miglioramento tra le due sessioni. Se la pista continuerà a evolversi come accaduto oggi, ci aspettiamo che questo fenomeno possa ridursi ulteriormente nel corso del fine settimana”, chiosa Berra.
    – Foto ufficio stampa Pirelli –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, Zelensky “Usa anticipino consegne missili Patriot, servono adesso”

    KIEV Ultima Ora / IPA – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito “importante” la decisione del Dipartimento di Stato americano di consentire all’Ucraina l’acquisto di 500 missili PAC-3, destinati a contrastare i missili balistici russi.“Cinquecento intercettori PAC-3 – è una cosa sostanziale, e già presto – quest’inverno – questo potrebbe essere un pacchetto difensivo molto efficace. Tuttavia – scrive Zelensky su X – è stato stabilito che le forniture potrebbero iniziare solo fra alcuni anni. Chiediamo ai partner americani di trovare una soluzione proprio quando c’è un pericolo reale e un bisogno reale di utilizzare i PAC-3.Ogni giorno – prosegue – i russi colpiscono la nostra infrastruttura energetica. Solo nelle ultime due settimane di ottobre ci sono stati già più di 30 attacchi russi contro parti molto cruciali della nostra rete energetica. Proprio ora, alla vigilia dell’inverno, Putin ha iniziato a implementare la sua operazione d’attacco contro il sostentamento vitale delle nostre città e comunità. Gli obiettivi sono l’elettricità, il riscaldamento, l’approvvigionamento idrico, i ponti e, in generale, la vita nelle città”. “Abbiamo chiesto ai nostri partner americani – aggiunge Zelensky – di fornire all’Ucraina un pacchetto di sostegno per l’inverno, che preveda l’invio di 100 intercettori per sistemi Patriot al mese. Cinquecento missili basterebbero a proteggere i nostri cieli nei prossimi mesi, proprio in una fase in cui è fondamentale per l’Ucraina mantenere una posizione di forza nei negoziati ed evitare che la Russia riesca a distruggere la vita nelle città e nelle comunità ucraine”.-foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.

  • Longevity Magazine – Puntata del 31/10/2026

    MILANO Ultima Ora / IPA – Tutto per una sana e lunga vita. Nella ventiduesima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di biomeccanica della colonna vertebrale, intervista Gaetano Musumarra, chirurgo plastico. Al centro della puntata l’interazione tra benessere interno e bellezza esteriore, focus di un nuovo approccio clinico.
    sat/gsl

  • Tensioni in Polonia,agenti antisommossa

    Il presidente polacco Nawrocki ha interrotto un viaggio in Africa mentre era in volo dopo che la polizia in assetto antisommossa è stata schierata attorno alla Corte costituzionale del Paese, in seguito alla sospensione del suo presidente. L’episodio si inserisce nello scontro in corso tra il governo centrista e la destra nazionalista.
    I sostenitori del partito di opposizione di destra PiS protestavano contro la rimozione del presidente della Corte Swieczkowski davanti all’ingresso dell’ edificio.Forti tensioni con gli agenti.

  • Problemi per Hamilton, è 11°

    201Calcio 299Brevi
    Dopo le prime libere, la Ferrari di Charles Leclerc comanda anche le seconde del Gp del Messico. Il monegasco ha fermato il tempo sull’1’17″827 (meglio dell’1’18″128 del mattino), precedendo la MacLaren di Lando Norris (+0″103) e la Mercedes di George Russell (+0″106).
    Quarto crono per il leader del Mondiale Kimi Antonelli (+0″217), reduce da un’ infezione virale,ma pronto a festeggiare il titolo. Il 20enne di Bologna è davanti alla Red Bull di Max Verstappen (+0″‘311). Problemi per Lewis Hamilton, costretto a fermarsi a 30’ dal termine con la sua Ferrari: è 11°.

  • Leclerc protagonista al venerdì in Messico, bene Mercedes e McLaren

    CITTA DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Due sessioni e la Ferrari sempre davanti. Charles Leclerc firma il miglior tempo in entrambe le prove libere del Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1. Venerdì incoraggiante per la scuderia di Maranello, su un tracciato sulla carta ostico. Il monegasco è il più veloce al mattino in 1’18″128, poi si migliora nella seconda sessione fino a 1’17″827. Alle sue spalle la lotta è serrata: Lando Norris porta la McLaren al secondo posto, a soli 0″103, mentre George Russell è terzo con la Mercedes a 0″106. Indicazioni positive anche nelle simulazioni di gara, con Norris, Russell e Leclerc protagonisti di un ottimo passo sulla lunga distanza. Andrea Kimi Antonelli, al secondo match point Mondiale e reduce da un media day saltato a causa di un attacco influenzale, chiude quarto a 0″217 dalla vetta, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Al 20enne bolognese basterà un nono posto per chiudere i conti in classifica piloti. Venerdì dai due volti, invece, per Lewis Hamilton: quarto nella prima sessione, il britannico rimane fuori dalla top ten nella seconda, costretto a fermarsi a metà turno per un problema di affidabilità alla sua SF-26. Nella mattinata messicana spazio ai giovani, con ben dieci rookie al volante nelle FP1. Tra loro Frederik Vesti, terzo sulla Mercedes di Russell a 0″733 millesimi da Leclerc, e Ayumu Iwasa, quinto sulla Red Bull di Verstappen. Davanti al danese si inserisce Antonelli, secondo a 0″659 dalla Ferrari. Con il leader iridato ci sono altri due italiani: Gabriele Minì conclude il suo debutto nelle libere al 14° posto con l’Alpine di Franco Colapinto, mentre Leonardo Fornaroli è 17° sulla McLaren di Norris. Tre azzurri nella stessa sessione di prove libere non si vedevano dal GP della Malesia del 2011, con Vitantonio Liuzzi, Jarno Trulli e Davide Valsecchi. Spazio anche a Nikola Tsolov sulla Racing Bulls, Ryo Hirakawa sulla Haas, Jak Crawford sull’Aston Martin, Luke Browning sulla Williams, Freddie Slater sull’Audi e Colton Herta sulla Cadillac. Il programma prosegue oggi, sabato, con le FP3 alle 18.30 italiane e le qualifiche alle 22. Domenica la gara scatterà alle 21.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Leclerc protagonista al venerdì in Messico, bene Mercedes e McLaren

    CITTA DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Due sessioni e la Ferrari sempre davanti. Charles Leclerc firma il miglior tempo in entrambe le prove libere del Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1. Venerdì incoraggiante per la scuderia di Maranello, su un tracciato sulla carta ostico. Il monegasco è il più veloce al mattino in 1’18″128, poi si migliora nella seconda sessione fino a 1’17″827. Alle sue spalle la lotta è serrata: Lando Norris porta la McLaren al secondo posto, a soli 0″103, mentre George Russell è terzo con la Mercedes a 0″106. Indicazioni positive anche nelle simulazioni di gara, con Norris, Russell e Leclerc protagonisti di un ottimo passo sulla lunga distanza. Andrea Kimi Antonelli, al secondo match point Mondiale e reduce da un media day saltato a causa di un attacco influenzale, chiude quarto a 0″217 dalla vetta, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Al 20enne bolognese basterà un nono posto per chiudere i conti in classifica piloti. Venerdì dai due volti, invece, per Lewis Hamilton: quarto nella prima sessione, il britannico rimane fuori dalla top ten nella seconda, costretto a fermarsi a metà turno per un problema di affidabilità alla sua SF-26. Nella mattinata messicana spazio ai giovani, con ben dieci rookie al volante nelle FP1. Tra loro Frederik Vesti, terzo sulla Mercedes di Russell a 0″733 millesimi da Leclerc, e Ayumu Iwasa, quinto sulla Red Bull di Verstappen. Davanti al danese si inserisce Antonelli, secondo a 0″659 dalla Ferrari. Con il leader iridato ci sono altri due italiani: Gabriele Minì conclude il suo debutto nelle libere al 14° posto con l’Alpine di Franco Colapinto, mentre Leonardo Fornaroli è 17° sulla McLaren di Norris. Tre azzurri nella stessa sessione di prove libere non si vedevano dal GP della Malesia del 2011, con Vitantonio Liuzzi, Jarno Trulli e Davide Valsecchi. Spazio anche a Nikola Tsolov sulla Racing Bulls, Ryo Hirakawa sulla Haas, Jak Crawford sull’Aston Martin, Luke Browning sulla Williams, Freddie Slater sull’Audi e Colton Herta sulla Cadillac. Il programma prosegue oggi, sabato, con le FP3 alle 18.30 italiane e le qualifiche alle 22. Domenica la gara scatterà alle 21.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Atp Vienna, Berrettini si arrende a De Minaur nei quarti di finale

    VIENNA (AUSTRIA) Ultima Ora / IPA – Matteo Berrettini si ferma nei quarti di finale dell’”Erste Bank Open”, Atp 500 in scena sul cemento indoor di Vienna, in Austria, con un montepremi di 2.797.985 euro. Il 30enne tennista romano, n.48 del ranking mondiale, si è arreso in due set all’australiano Alex de Minaur, testa di serie numero 5 e decimo della classifica Atp, con il punteggio di 7-6(4) 6-2, maturato in un’ora e 47 minuti di gioco. De Minaur sbarca così per il terzo anno consecutivo nei top 4 di Vienna conquistando la 350esima vittoria in carriera a livello Atp, nono tennista australiano dell’era Open a riuscirci. Per un posto in finale il 27enne di Sydney se la vedrà domani con il tedesco Alexander Zverev, grande favorito del seeding e fresco leader del ranking Atp.
    ALCARAZ BATTE PAUL E RAGGIUNGE MEDVEDEV IN SEMIFINALE
    Carlos Alcaraz ha ottenuto il pass per le semifinali dell’”Erste Bank Open”, l’Atp 500 in scena sui campi in duro indoor di Vienna. Lo spagnolo, numero 3 del mondo e seconda forza del tabellone, ha battuto nei quarti di finale lo statunitense Tommy Paul, numero 14 del ranking internazionale e settimo favorito del seeding, con il punteggio di 6-4 7-6 (2). In semifinale Alcaraz sfiderà il russo Daniil Medvedev, vincitore oggi contro il francese Adrian Mannarino con lo score di 6-2 6-3
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cortei, Piantedosi “Dalle forze dell’ordine equilibrio ed efficacia”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Oggi, ancora una volta, va riconosciuta la competenza e la professionalità con cui le nostre Forze dell’ordine hanno saputo gestire decine di manifestazioni nelle principali città del Paese. A dimostrazione che la sicurezza deve essere perseguita come presidio fondamentale per garantire l’esercizio di ogni libertà”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.“Tutti i dispositivi messi in campo si sono distinti per equilibrio ed efficacia: qualità che hanno permesso di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini, quello di manifestare pacificamente, nonostante il tentativo di alcuni soggetti di provocare disordini e violenze – prosegue -. Un pensiero di vicinanza e un augurio di pronta guarigione va agli operatori rimasti feriti. Le aggressioni che hanno subìto rappresentano un attacco all’intera comunità e i responsabili ne risponderanno.A tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, hanno garantito l’ordine pubblico, e alle autorità di pubblica sicurezza impegnate in una complessa ed infaticabile attività di coordinamento, va la gratitudine e il riconoscimento unanime delle Istituzioni”.
    – Foto IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Cina presenta primi modelli IA di satelliti per condizioni meteo estreme

    CHANGSHA (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Ieri la Cina ha presentato la sua prima serie di modelli di intelligenza artificiale (IA) per il monitoraggio delle condizioni meteorologiche estreme sviluppati per i satelliti meteorologici Fengyun, durante una conferenza degli utenti a Changsha, nella provincia centrale cinese dello Hunan.
    I modelli, tra cui un modello intelligente di interpretazione delle immagini di nubi associate ai tifoni e uno di allerta per le previsioni di nowcasting dei fenomeni convettivi intensi, miglioreranno efficacemente la capacità dei satelliti meteorologici Fengyun di monitorare e segnalare fenomeni meteorologici estremi, come tifoni e convezione intensa, secondo l’Amministrazione meteorologica cinese (CMA).
    Il nowcasting è un metodo utilizzato in meteorologia per le previsioni del tempo a brevissimo termine.Il modello intelligente di interpretazione delle immagini di nubi associate ai tifoni è in grado di analizzare automaticamente la posizione, la struttura, l’intensità e l’evoluzione dei tifoni, generando contemporaneamente testi interpretativi standardizzati e prodotti visuali, per fornire supporto tecnico al monitoraggio e alla previsione dei tifoni.
    Attualmente, questo modello copre sette tipi di caratteristiche dei tifoni, esegue un’interpretazione ogni 15 minuti e genera il testo interpretativo entro 27 secondi.
    Il modello di allerta per le previsioni di nowcasting di fenomeni convettivi intensi utilizza le osservazioni continue fornite dal satellite meteorologico Fengyun-4 nelle ultime due ore per prevedere l’evoluzione futura delle immagini nuvolose e individuare potenziali aree di convezione intensa, portando il tempo di preavviso a quattro ore.
    I satelliti meteorologici Fengyun sono una componente importante del sistema cinese di osservazione meteorologica globale. Con il rapido sviluppo della tecnologia dell’IA, estrarre rapidamente informazioni chiave da enormi quantità di dati satellitari e l’ulteriore previsione dell’evoluzione meteorologica sono diventati importanti ambiti di applicazione di tali satelliti.
    A oggi, la Cina ha in orbita 10 satelliti meteorologici Fengyun e i loro dati sono accessibili a 141 Paesi e regioni, secondo la CMA.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-

  • Cobolli conta di giocare a Parigi

    Vienna Quarti di finale
    Zverev (1) b. Fery 60 62
    De Minaur (5) b. Berrettini 76 (4) 62
    Medvedev (3) b. Mannarino 62 63
    Alcaraz (2) b. Paul (7) 64 76 (2)
    Tokyo Semifinali
    Fernandez c. Rakhimova Shnaider (3) c. Pohankova
    Doppio, semifinale
    Errani/Paolini c. Mihailikova/Nicholls
    COBOLLI ha riportato un piccolo risentimento muscolare nel match contro Berrettini. “Farò di tutto per giocare a Parigi” assicura Flavio.

  • Onu, Nusseibeh frenata da sei voti contrari. Grynspan allunga, Grossi secondo

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – La corsa alla successione di António Guterres al vertice delle Nazioni Unite registra una svolta che potrebbe cambiare gli equilibri diplomatici. Nel settimo straw poll del Consiglio di Sicurezza, svoltosi venerdì, la candidata degli Emirati Arabi Uniti Lana Nusseibeh ha ottenuto appena sette voti favorevoli, sei contrari e due astensioni. Un risultato deludente per una candidatura che soltanto pochi giorni fa sembrava destinata a imporsi grazie a un presunto accordo tra Stati Uniti e Russia.
    A guidare la classifica resta la costaricana Rebeca Grynspan, che rafforza la propria posizione con 11 voti favorevoli, quattro contrari e nessuna astensione. Sale anche l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, con nove consensi, quattro voti contrari e due astensioni. I risultati, non comunicati ufficialmente dalle Nazioni Unite, sono trapelati subito dopo lo scrutinio.
    Il primo a divulgarli è stato Colum Lynch, giornalista di Devex ed esperto di diplomazia ONU. Secondo i dati diffusi, Carolyn Rodrigues Birkett della Guyana ha ottenuto otto voti favorevoli, sei contrari e un’astensione. Seguono Nusseibeh (7-6-2), l’ugandese Olara Otunnu (4-11-0), l’ecuadoriana María Fernanda Espinosa (2-10-3) e Ivonne Baki, anch’essa dell’Ecuador (1-14-0).
    A confermare pubblicamente lo svolgimento dello scrutinio è stata l’ambasciatrice greca Aglaia Balta, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza per ottobre. Come previsto dalla procedura, Balta non ha reso noti i risultati, già circolati attraverso indiscrezioni diplomatiche. Il dato politicamente più significativo riguarda Nusseibeh. I sei voti contrari rappresentano un ostacolo serio per la candidata emiratina.
    Anche ipotizzando che due provengano dai Paesi latinoamericani, contrari a una candidatura esterna alla propria regione, resterebbero altri quattro voti negativi da spiegare. Questa volta, inoltre, lo scrutinio si è svolto senza schede di colore diverso per distinguere i cinque membri permanenti dagli altri dieci. Non è quindi possibile stabilire se tra i contrari a Nusseibeh figurino anche potenze con diritto di veto. Il risultato sembra comunque ridimensionare le indiscrezioni secondo le quali il fatto che Washington e Mosca avrebbero già trovato un’intesa sulla diplomatica emiratina, avrebbero spalancato per la prima volta ad una donna le porte della leadership dell’ONU.
    La partita resta aperta anche per Grynspan e Grossi. Entrambi hanno superato la soglia dei nove consensi necessari per una futura raccomandazione del Consiglio, ma nessuno può ancora contare sull’assenza di un veto da parte dei cinque membri permanenti.
    Il voto sembra inoltre confermare la forza della rivendicazione latinoamericana: tre candidati della regione hanno ottenuto più consensi di Nusseibeh. I Paesi dell’America Latina e dei Caraibi sostengono che, in base al principio della rotazione geografica, questa volta il Segretario generale debba provenire dalla loro regione. Intanto, all’orizzonte, si profila una nuova candidatura capace di rimescolare le carte.
    La Turchia si prepara a proporre Feridun Sinirlioglu, 70 anni, già ministro degli Esteri e ambasciatore di Ankara alle Nazioni Unite (e in Israele), oggi segretario generale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). La candidatura non è ancora stata formalizzata, ma Ankara avrebbe già avviato consultazioni con le principali capitali e si pensa possa essere ufficializzata tra poche ore.
    L’ingresso di Sinirlioglu, diplomatico di grande esperienza e con rapporti consolidati anche con Mosca, potrebbe complicare ulteriormente una selezione nella quale, a due mesi dalla scadenza del mandato di Guterres, manca ancora un candidato di consenso.
    Il prossimo straw poll potrebbe dunque diventare decisivo, soprattutto quando torneranno le schede differenziate che permetteranno di individuare le eventuali opposizioni dei membri permanenti. Per ora, Grynspan resta davanti a tutti, ma Grossi avanza e resta pienamente in corsa. Nusseibeh, invece, dopo una partenza accompagnata da grandi aspettative, deve fare i conti con una resistenza diplomatica assai più forte del previsto.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Dai kart in Sicilia alla F1, il debutto di Gabriele Minì con l’Alpine in Messico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Dal primo kart in un parcheggio siciliano alla Formula 1. Gabriele Minì ha vissuto una giornata speciale sul circuito di Città del Messico, debuttando in un fine settimana del Mondiale al volante dell’Alpine.
    Il pilota palermitano, 21 anni, ha chiuso in 14esima posizione la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico, disputata al posto di Franco Colapinto nell’ambito dei turni che le scuderie devono riservare ai giovani piloti. Un’occasione preparata attraverso il lavoro al simulatore e i test con le monoposto della stagione precedente, utili per prendere confidenza con procedure e comportamenti della vettura. “Un piccolo sogno che si avvera”, lo aveva definito alla vigilia, ringraziando Flavio Briatore, Steve Nielsen e la squadra per la fiducia. L’obiettivo dichiarato era contribuire al lavoro del team e mettere in mostra la propria velocità.
    Nato a Palermo e cresciuto a Marineo, Minì ha respirato motori fin da bambino. Il padre Fabrizio, pilota e meccanico, gli regalò un kart per il primo compleanno che cominciò a guidare a due anni e mezzo in un parcheggio, con i pedali adattati per consentirgli di raggiungerli.
    A quattro anni arrivarono le prime gare, mentre l’officina di famiglia diventava un altro luogo della sua formazione. Una passione condivisa anche con il nonno, impegnato nei rally. Dalla Sicilia alle competizioni nazionali, il percorso ha richiesto lunghi viaggi e sacrifici economici. Nel 2018 l’ingresso nell’orbita del manager Nicolas Todt, poi il titolo italiano di Formula 4 conquistato nel 2020.
    Nel 2023 sono arrivati l’approdo nel vivaio Alpine e la vittoria a Montecarlo in Formula 3; l’anno successivo il secondo posto in campionato alle spalle di Leonardo Fornaroli. Ora un’altra tappa: i primi giri in una sessione ufficiale di Formula 1.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Sanremo 2027, i The Jackal saranno i conduttori del PrimaFestival

    ROMA Ultima Ora / IPA – Saranno The Jackal i conduttori del PrimaFestival 2027, l’appuntamento quotidiano che accompagnerà il pubblico nel racconto del Festival di Sanremo attraverso curiosità, backstage, ospiti e momenti inediti. L’annuncio è stato dato questa sera nel corso dell’edizione delle 20 del TG1 con un video speciale che ha visto protagonisti Stefano De Martino e i The Jackal, anticipando così una delle novità più attese della prossima edizione del Festival.
    “Con il loro linguaggio ironico, contemporaneo e capace di parlare a pubblici diversi, i The Jackal porteranno al PrimaFestival il loro stile inconfondibile, fatto di comicità, creatività e attenzione ai fenomeni della cultura pop e digitale”, spiega la Rai.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Webuild supera un terzo del capitale di Trevi, l’Opa diventa obbligatoria

    MILANO Ultima Ora / IPA – Webuild ha acquistato un ulteriore 4,68% di Trevi e sale al 34,58% del capitale, superando un terzo del titolo e consolidando il ruolo di primo azionista. Oltre la soglia del 30%, l’offerta pubblica di acquisto in corso, rivolta alle azioni non ancora detenute dal gruppo, diventa obbligatoria per legge e non è più soggetta ad alcuna condizione di efficacia, compresa la soglia minima di adesione. Il corrispettivo resta fissato a 5,165 euro per azione, interamente in contanti.
    Webuild ha acquistato oggi, tramite il proprio advisor finanziario Intermonte SIM, 3.068.084 azioni a 5,165 euro ciascuna. La partecipazione sale così a 22.675.764 azioni, pari a circa il 34,58% del capitale e dei diritti di voto.
    Il superamento del 30% fa scattare l’obbligo previsto dall’articolo 106 del Testo unico della finanza, che impone un’offerta sulla totalità delle azioni a un prezzo almeno pari al più alto pagato dall’offerente nei sei mesi precedenti. Poichè l’offerta già in corso è rivolta a tutte le azioni non possedute da Webuild e il corrispettivo coincide con il prezzo richiesto dalla norma, non è necessario avviare una nuova procedura: l’Opa in corso assume carattere obbligatorio.
    Con il venir meno delle condizioni di efficacia, per gli azionisti di Trevi ci sono certezza di prezzo, pagamento e tempi: l’adesione non è più subordinata al raggiungimento di una soglia minima. L’offerta riguarda al massimo 42.902.452 azioni, pari al 65,42% del capitale, per un esborso massimo di 221,6 milioni di euro. La copertura finanziaria è assicurata dal finanziamento già in essere e dalla garanzia di esatto adempimento rilasciata dalle banche finanziatrici. Le schede di adesione già sottoscritte restano valide; chi non ha ancora aderito può utilizzare una nuova scheda.
    Il prezzo di 5,165 euro, che rientra nell’intervallo di valori individuato dal consiglio di amministrazione di Trevi, incorpora un premio del 49,0% rispetto alla media ponderata del 26 giugno 2026, pari a 3,467 euro; del 23,0% rispetto alla media ponderata di 4,200 euro del 29 luglio, giorno dell’annuncio dell’operazione; e del 16,4% rispetto alla media ponderata dei dodici mesi precedenti il 26 giugno, pari a 4,439 euro.
    Il periodo di adesione si chiuderà alle 17:30 del 20 novembre. Il pagamento è previsto per il 27 novembre.
    – Foto ufficio stampa Webuild –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Renault Clio vince il Premio Auto Europa 2027

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Renault Clio è la vincitrice del Premio Auto Europa 2027, il riconoscimento assegnato da UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti Automotive. Il verdetto è maturato al termine del confronto fra sette finaliste, espressione di strategie industriali differenti. L’evento conclusivo si è svolto a Milano, ospitato da Bosch Italia, partner istituzionale della manifestazione, e ha riunito giornalisti, rappresentanti dell’industria automobilistica e operatori del settore della mobilità. La Clio ha prevalso su Alpine A390, BMW iX3, Hyundai Ioniq 3, Lancia Gamma, Volkswagen T-Roc e Volvo EX60. La composizione della rosa riflette un’industria impegnata a ridefinire il proprio assetto futuro, fra elettrificazione ed evoluzione tecnologica. In questo contesto il Premio Auto Europa conferma la propria impostazione: individuare i modelli che rispondono meglio alle esigenze del mercato e alle sfide della mobilità europea.
    La Clio ha aggiornato la propria formula con un nuovo linguaggio stilistico, che ne ridefinisce l’identità senza snaturarne il carattere. La sesta generazione introduce modifiche a forme e dotazioni, con soluzioni orientate all’efficienza e contenuti aggiornati, per mantenere la competitività nel segmento di riferimento.
    Oltre al primo posto, l’edizione 2027 ha assegnato due riconoscimenti che offrono letture e prospettive diverse sul futuro dell’automobile. La Giuria Popolare, ad esempio, ha indicato come damigella d’onore la Lancia Gamma, progetto basato su un prodotto disegnato e sviluppato interamente in Italia, che mira a riportare al centro eleganza, personalità e tradizione in vista di una nuova fase del marchio.
    La Giuria degli Opinion Leader ha invece premiato la Hyundai Ioniq 3, una compatta che si colloca in uno dei segmenti più competitivi del mercato e rappresenta una prova rilevante per il costruttore. Hyundai punta su innovazione e tecnologia funzionale, con una proposta che risponde alle esigenze della mobilità attuale e cerca di differenziarsi in un panorama sempre più affollato.
    mrc/abr/azn

  • Hamilton con il 4° crono

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    Ruggito Ferrari nelle prime libere del Gp del Messico che hanno visto in pista subito il leader del Mondiale Kimi Antonelli dopo l’influenza. Miglior tempo di Charles Leclerc che ha segnato un 1’18″128, davanti al pilota Mercedes col secondo crono a 659 millesimi.
    Quarta l’altra Rossa di Lewis Hamilton (+0″738) che ha preceduto la Red Bull del giapponese esordiente Ayumu Iwasa (+0″985) in pista al posto di Max Vertappen. Quanto agli altri due piloti italiani esordienti Leonardo Fornaroli su McLaren ha chiuso col 17° tempo mentre GabrieleMini su Alpine è 14°.

  • Domenica si corre la maratona di New York, oltre 50mila gli atleti, 3000 partiti dall’Italia

    Ultima Ora – E’ davvero il count down per la Maratona di New York 2026: domenica mattina, il pomeriggio italiano, il via alla ‘regina’ delle maratone mondiali che porterà gli oltre 50mila atleti, tra statunitensi e quelli arrivato da tutto il mondo, al traguardo di Central Park. E alla partenza ci saranno anche 3 mila runner italiani, numero che fa del nostro il Paese più rappresentato, oltre ovviamente ai padroni di casa. E al tempo stesso sono molte migliaia gli atleti e gli appassionati del podismo che in Italia attendono la giornata per godersi la sfida tra fuoriclasse e per tifare amici e compagni di squadra. 
    E c’è la novità della diretta in esclusiva dalle ore 14 su www.corrieredellosport.it e sull’omonimo canale youtube https://www.youtube.com/@corrieredellosport-official della TCS New York City Marathon, la ‘Regina delle maratona’, la più iconica e seguita che è riuscita a superare i 36 mila iscritti nell’edizione dello scorso marzo, toccando così uno straordinario numero partecipativo che le consente di poter essere tra le Top Ten maratone del mondo. 
    La maratona di Roma
    Continua poi la sinergia tra gli organizzatori delle maratone di Roma e di New York. E anche quest’anno, infatti, Run Rome The Marathon è stata l’unica maratona italiana presente all’Expo della TCS New York City Marathon, una presenza con un grande stand espositivo per far conoscere ai maratoneti di tutto il mondo la bellezza e il fascino di correre nella Città Eterna, in particolare in vista della prossima edizione di domenica 14 marzo 2027, quando Roma sarà ancora capitale di un ‘grande impero’, con decine di migliaia di maratoneti pronti a partire dal Colosseo e Fori Imperiali per affrontare i 42,195 km con traguardo finale al Circo Massimo, sede nevralgica di tutta la manifestazione. 

  • Treni Spagna, semaforo verde prima urto

    Il treno Ave di Renfe che ha tamponato il convoglio Iryo, sull’Alta Velocità Madrid-Siviglia, “incontrò un semaforo verde” prima della collisione “perché era stato modificato”, una volta autorizzata la ripartenza del treno Iryo, che tuttavia non era riuscito a partire
    E’ uno degli elementi centrali della ricostruzione dell’incidente, fatta dal ministro dei Trasporti Puente. L’operatore che autorizzò la ripartenza del treno Renfe ha scelto di non rispondere agli inquirenti. Proseguono le ricerche di vittime, tra i dispersi 2 italiane.

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