Ultima Ora – Tragico incidente aereo questa mattina, intorno alle ore 11, nella zona del lago artificiale di Campliccioli, a 1.400 metri di quota in alta Valle Antrona, al confine tra l’Ossola e la Svizzera.
Un ultraleggero ha urtato i cavi elettrici sopra il bacino artificiale, prendendo fuoco e precipitando al suolo.
Le vittime dell’incidente in Piemonte
Le vittime del tragico incidente sono un ingegnere sessantaquattrenne residente a Premeno, comune sulla collina di Verbania, e un’amica dell’uomo, di un anno più giovane, residente nel Milanese.
I due erano decollati in mattinata dall’aviosuperficie di Megolo, a Pieve Vergonte nel fondovalle ossolano. Il velivolo su cui viaggiavano era un “autogiro” biposto, un mezzo ibrido ad ala rotante.
A differenza dell’elicottero, il suo rotore superiore non è collegato al motore, ma gira liberamente grazie al flusso d’aria generato dall’avanzamento, mentre il motore aziona un’elica per dare spinta in avanti.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto si apprende, il mezzo avrebbe impattato contro i cavi della funivia Enel di servizio alla diga del lago di Campliccioli, il bacino artificiale nei pressi del quale è avvenuto l’incidente. Alcuni testimoni hanno riferito che, dal vicino paese di Antrona, sarebbe stato avvistato il velivolo in fiamme, descritto come “una palla di fuoco”.
Dalle immagini diffuse dai vigili del fuoco sembra che del piccolo elicottero, finito nella gola ai piedi della diga, sia rimasto ben poco.
L’intervento dei soccorritori
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e i mezzi del 118, tra cui l’elisoccorso partito da Borgosesia.
Notizie dell’Ultima Ora
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Tragedia in Piemonte: un ultraleggero urta dei cavi e precipita, due vittime
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Evade dai domiciliari per incontrare il fidanzato detenuto in carcere, arrestata
Ultima Ora – Evade dai domiciliari per incontrare il fidanzato, recluso nel carcere di Viterbo, ma viene arrestata dopo aver provato a entrare con un documento falso. Protagonista della vicenda è Nefertari Mancini, 32 anni, figlia di Antonio Mancini, detto “Accattone”, e Fabiola Moretti, storici esponenti della Banda della Magliana.
I fatti risalgono alla mattina di lunedì, quando la donna avrebbe raggiunto il carcere a bordo di un’auto, alla guida della quale c’era un 32enne sprovvisto di patente, poi denunciato per procurata evasione.
Documento falso ai colloqui
La giovane ha tentato di accedere ai colloqui, fornendo una carta d’identità elettronica intestata a un’altra persona. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno rilevato anomalie negli ologrammi e incongruenze nella fotografia del documento. Al termine del colloquio, la donna è stata fermata dalla polizia penitenziaria.
Dopo un primo tentativo di fornire false generalità, ha ammesso la propria identità. È quindi scattato l’arresto in flagranza per evasione, uso e fabbricazione di documento falso e sostituzione di persona. Il provvedimento è stato disposto dalla procura di Viterbo. La 32enne è stata trasferita dai carabinieri di Tuscania nel carcere di Civitavecchia. Ora è in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. -
Dal 28 agosto arriva “Meraviglioso errore”: il nuovo singolo di Gianna Nannini scritto con Brunori Sas
ROMA Ultima Ora / IPA – Gianna Nannini torna con un nuovo singolo, scritto dalla stessa Gianna con Brunori Sas e Dimartino: il brano segna la prima collaborazione tra la rocker europea per eccellenza ed il cantautore calabrese. A impreziosirne ulteriormente la resa è il mixaggio di Manny Marroquin, tra i più autorevoli ingegneri del suono a livello internazionale e vincitore di 14 Grammy Awards, e che vanta collaborazioni con artisti come Rosalia, Bruno Mars, Alicia Keys, Kanye West, Rihanna e The Rolling Stones.
“Avevo visto un’intervista di Brunori durante la sua ultima partecipazione a Sanremo – racconta Gianna Nannini – in cui Dario, che io non conoscevo molto bene, mi metteva al vertice delle sue preferenze, dicendo: “Chi posso volere più di Gianna Nannini?”. E così, irrorata e lusingata da questa dichiarazione d’amore sono andata a trovarlo in Calabria per scrivere con lui una canzone capolavoro, che è poi diventata ‘Meraviglioso errore’. Siamo partiti per Londra per registrare la sinfonica con Gavin Greenaway. Lui ha avuto una visione su questo brano, e come se fosse un film ha scritto e diretto l’orchestra sinfonica di Londra, suonando anche il pianoforte. Una magia dalla magia. Un viaggio musicale. Una storia che scorre sopra la pelle e fa venire i brividi”.
“Con Gianna ci siamo trovati subito – racconta Brunori – Si tratta di quella simpatia naturale che si crea fra spiriti affini, al di là delle forme musicali e delle personalità di ognuno. Rocker autentica lei (tra le poche oggi a meritare questo appellativo): folle e lucida al contempo, corpo inquieto e fiume in piena, capace di cogliere d’istinto il cuore delle cose, con una voce che fa dire alle parole più di quanto le parole non dicano. Io da buon ragioniere sentimentale, ho solo fatto quadrare i conti. In una notte e un giorno, complice il Magliocco, abbiamo tratteggiato una piccola storia d’amore. Una storia come tante, una storia come tutte, la storia di una vita. Un’inevitabile successione di “meravigliosi errori”.
In “Meraviglioso errore”, fuori dal 28 agosto insieme al nuovo videoclip diretto da Attilio Cusani, Gianna Nannini racconta un amore imperfetto, difficile da spiegare ma impossibile da ignorare, al centro del brano c’è la scelta di lasciarsi andare alle emozioni, anche quando non ci sono certezze e tutto sembra andare nella direzione sbagliata.
Meraviglioso errore è pronto a scrivere un nuovo capitolo di GIANNAGOLD, un progetto che guarda lontano: due anni di musica e live per celebrare 50 anni dalla prima pubblicazione (l’album Gianna Nannini), che l’ha consacrata come la rocker europea per eccellenza. GIANNAGOLD debutterà live con un grande concerto evento, in un unico appuntamento per il 2026 il prossimo 19 settembre 2026.
Dopo un epocale concerto del 1988, Gianna Nannini realizzerà il sogno di riportare la sua indomabile energia sullo storico palco dell’arena rock Waldbühne di Berlino, da sempre sede di alcuni dei più grandi concerti rock internazionali quali ROLLING STONES, RAMSTEIN, DEPECHE MODE: sarà uno speciale rock show sinfonico a celebrazione di una carriera costellata di incredibili successi, che dà il via alla collaborazione tra l’artista e Vivo Concerti.
GIANNAGOLD debutterà live con un grande concerto evento, in un unico appuntamento per il 2026 il prossimo 19 settembre 2026.
Gianna Nannini realizzerà il sogno di riportare la sua indomabile energia sullo storico palco dell’arena rock Waldbühne di Berlino, da sempre sede di alcuni dei più grandi concerti rock internazionali quali ROLLING STONES, RAMSTEIN, DEPECHE MODE: sarà uno speciale rock show sinfonico a celebrazione di una carriera costellata di incredibili successi, che dà il via alla collaborazione tra l’artista e Vivo Concerti.
Un ritorno che anticipa GIANNAGOLD – CELEBRATION TOUR – LIVE 2027, con nuove date italiane annunciate oggi: la tournée, prodotta e organizzata da Vivo Concerti, partirà nella primavera del prossimo anno da Livorno, sabato 13 marzo 2027, con la data zero prevista al Modigliani Forum, per proseguire con il debutto ufficiale il 15 marzo dall’Unipol Forum di Milano, e attraversare poi l’Italia, passando dalle città di Firenze, Padova, Jesolo, Roma, Eboli, Bari, Bologna e Torino, riportando Gianna sul palcoscenico dei grandi palazzetti italiani dopo gli oltre 30 show sold out del 2024-25.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Metsola “L’Europa non sarà una semplice spettatrice nella corsa globale all’intelligenza artificiale”
RIMINI Ultima Ora / IPA – “L’Europa non sarà una semplice spettatrice nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Possiamo competere. Dobbiamo competere. E l’Italia ne è un eccellente esempio”. A dirlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Meeting di Rimini.
“Ma la questione va oltre la crescita economica e la competitività. L’Europa deve svolgere il proprio ruolo nella corsa globale all’intelligenza artificiale perché è in grado di dare un’anima a questo dibattito. La nostra prospettiva non è né americana né cinese. Ed è una prospettiva di cui il mondo ha bisogno“, spiega.
“Non temo queste sfide. Anzi mi entusiasmano le possibilità che aprono. Ma ciò riguarda la nostra società e il modo in cui vivremo, lavoreremo e costruiremo il nostro futuro. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica non possiamo dimenticare chi siamo”, conclude.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Ue, Metsola “Paesi possono guidare cambiamento o affrontare declino da soli”
RIMINI Ultima Ora / IPA – “La rapidità con cui il mondo è cambiato ci pone davanti a due sole strade: i Paesi dell’Unione europea possono guidare insieme il cambiamento o affrontare da soli il proprio declino. Il rassicurante rifugio di una terza via, ambigua e intermedia, non esiste più. La guerra in Ucraina, l’intelligenza artificiale, le alluvioni, gli incendi, la competitività, la reindustrializzazione, l’energia, l’immigrazione, la sicurezza, il costo della vita: dobbiamo affrontare tutte queste sfide e non ce n’è una che un singolo Stato membro possa gestire meglio da solo”.
A dirlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Meeting di Rimini. “Non si tratta di appartenenze politiche nè di ideologia – continua Metsola, – Si tratta di capire se siamo pronti a trovare il coraggio di rispondere a ciò che questo momento storico ci chiede. La mia generazione ha conosciuto un mondo con e un mondo senza l’Unione europea. E il mondo è un posto migliore grazie all’Unione. Un’Europa che non ha paura di rinnovarsi, rinascere, plasmare il futuro. Dobbiamo agire con la determinazione e l’ambizione che tutti i cittadini si aspettano da noi. Il Parlamento ha sempre detto ‘L’Unione europea rappresenta la fiducia nel futuro e non solamente omaggio al passatò. Può essere il simbolo dell’agilità e non della rigidità. Mettiamo al centro la persona e la sua dignità, non procedure senza volto”, prosegue Metsola.
“Dobbiamo preservare la nostra umanità. Le persone devono restare il fine ultimo. E’ questo il principio che deve guidare l’Europa: non avere paura del futuro, ma plasmarlo, facendo in modo che la tecnologia sia sempre al servizio dell’uomo e non il contrario. Lo stesso approccio deve valere anche per l’immigrazione. Anche in questo caso le persone devono venire prima di tutto”, ricorda.
“Stiamo costruendo un sistema che funzioni davvero: giusto e umano, ma anche fermo ed efficiente – continua Metsola, – Un sistema che protegga le nostre frontiere, combatta le reti criminali dei trafficanti che sfruttano i più vulnerabili e consenta di destinare le risorse a chi ne ha realmente bisogno. Possiamo proteggere le nostre frontiere senza rinunciare ai nostri valori. Le due cose possono convivere perfettamente. Sono proprio questi valori a rendere l’Europa un punto di riferimento stabile in un mare in tempesta. La nostra forza nasce dall’azione comune”, conclude.
Ultima Ora / IPA
– foto: Ipa Agency – -
In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario
MILANO Ultima Ora / IPA – In Lombardia è stato registrato il primo caso di suicidio medicalmente assistito gestito integralmente dal Servizio sanitario regionale. A darne notizia è l‘Associazione Luca Coscioni, riferendo che si tratta della terza persona nella regione ad aver avuto accesso alla procedura di morte volontaria assistita, ma del primo caso in assoluto in cui la sanità pubblica ha organizzato e curato direttamente l’intera fase attuativa.
Il Servizio sanitario regionale si è infatti fatto carico di ogni passaggio operativo, inclusi l’assistenza sanitaria, la fornitura del farmaco e della strumentazione necessari, nonché l’individuazione della struttura in cui procedere. La persona interessata, Domenico Zuccarella, di 59 anni e affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è deceduta nella giornata di ieri, 25 agosto.
A causa del progredire della malattia, l’uomo riusciva ormai a muovere a stento soltanto la mano sinistra. La nota dell’Associazione Luca Coscioni evidenzia tuttavia forti ritardi nell’applicazione della procedura. Zuccarella aveva presentato la propria richiesta ufficiale all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025.
Dall’inoltro della domanda all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni (oltre nove mesi), a fronte delle linee guida regionali emanate il 13 maggio 2026 che prevedono un termine massimo complessivo di 145 giorni (circa quattro mesi e tre settimane).
Per superare i mesi di attesa, silenzi e diffide, il collegio legale di Domenico Zuccarella, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo (segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni), aveva depositato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale.
L’azione legale chiedeva che la procedura di verifica delle condizioni venisse conclusa in tempi compatibili con lo stato di salute del paziente e che, in caso di esito positivo, venisse concretamente predisposta la fase operativa per l’assistenza al suicidio.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
A Bologna un 22enne aggredisce sanitari
14.59
Denunciato un 22enne bolognese per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito alcuni volontari della pubblica assistenza Croce Italia. L’ambulanza era intervenuta su richiesta del ragazzo.
Il giovane,in stato di agitazione,si è mostrato prima collaborativo,poi avrebbe aggredito i volontari,prima verbalmente,poi cercando di colpire con un pugno l’autista.Ha quindii preso a calci il mezzo, danneggiando la carrozzeria. Per calmarlo i Carabinieri sul posto hanno usato spray al peperoncino. -
Elicottero precipita.Due le vittime.
14.27
Un elicottero ultraleggero è precipitato in Piemonte e le persone a bordo, un uomo di 60 anni e una donna di 63, sono morte. L’incidente è avvenuto mentre il velivolo stava volando sopra la diga di Campiccioli, in Valle Antrona, tra Val d’Ossola e la Svizzera: ha urtato i cavi elettrici ed ha preso fuoco per poi poi precipitare.
Le operazioni di recupero dei corpi e messa in sicurezza dell’area sono in corso. Le forze dell’ordine stanno effettuando tutti gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. -
Cade elicottero, due morti in Piemonte
14.27
Un elicottero ultraleggero è precipitato in Piemonte e le persone a bordo, un uomo di 60 anni e una donna di 63, sono morte. L’incidente è avvenuto mentre il velivolo stava volando sopra la diga di Campiccioli, in Valle Antrona, tra Val d’Ossola e la Svizzera: ha urtato i cavi elettrici ed ha preso fuoco per poi precipitare.
Le operazioni di recupero dei corpi e messa in sicurezza dell’area sono in corso. Le forze dell’ordine stanno effettuando tutti gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. -
Alluvione Nepal, dispersi 291 stranieri
Ci sono 291 stranieri fra i 384viaggiatori dispersi in Nepal nell’alluvione seguita alla piena improvvisa del fiume Bhote Koshi. Trovati 8 corpi.
Lo comunicano le autorità nepalesi per il turismo sulla scorta delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio. Trovati 17 cadaveri.
La maggior parte sono indiani, ma ci sono anche dispersi di cui non si conosce la nazionalità. La Farnesina si è già attivata: circa 90 i connazionali fra Nepal e Tibet, in corso verifiche per rintracciarli. Due italiani evacuati, incolumi, dal versante nepalese. -
In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario
Ultima Ora – Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è il primo paziente ad aver usufruito del suicidio assistito in Lombardia, sotto la gestione del Servizio sanitario regionale, per attuare la propria scelta. Zuccarella è morto il 25 agosto scorso. Lo rende noto l’associazione ‘Luca Coscioni’.
Il 59enne è la terza persona in Lombardia, il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere.
L’iter burocratico e il via libera
Domenico aveva presentato la propria richiesta all’ASST Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Dalla richiesta all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, nonostante le linee guida regionali del 13 maggio 2026 prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni, pari a quattro mesi e tre settimane. Dopo mesi di attesa, solleciti e diffide, il collegio legale di studio e difesa di Domenico, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione ‘Luca Coscioni’ e suo difensore, aveva presentato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale chiedendo che la procedura fosse conclusa in tempi compatibili con la progressione della sua malattia, e che, in caso di verifica positiva, venisse concretamente organizzata anche la fase attuativa.
Dagli atti depositati dall’azienda sanitaria era emerso che la Commissione medica multidisciplinare aveva concluso e sottoscritto la propria relazione già il 18 maggio 2026, accertando a maggioranza la sussistenza dei quattro requisiti indicati dalla Corte costituzionale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e individuando le modalità con cui procedere, compresi farmaci, dosaggi e meccanismo di autosomministrazione.
Domenico La relazione era stata trasmessa al Comitato etico il 20 maggio. Il 25 giugno l’ASST aveva comunicato di avere ricevuto dal Comitato etico una richiesta di ulteriori approfondimenti sulle sue condizioni. Lo scorso 23 giugno, in udienza, Zuccarella aveva espresso direttamente al giudice il peso dell’attesa: “Sono stanco, non ne posso più”. Il percorso si è infine concluso all’interno del Servizio sanitario regionale lombardo, non limitandosi alla verifica dei requisiti. Il servizio pubblico ha organizzato anche la fase attuativa: il personale sanitario disponibile su base volontaria, il farmaco e la strumentazione necessari, la modalità di autosomministrazione compatibile con le condizioni del 59enne, l’assistenza sanitaria e il luogo nel quale esercitare la propria scelta. Nel percorso di Domenico sono stati inoltre utilizzati diversi strumenti di tutela: l’amministratore di sostegno, che lo ha affiancato negli aspetti amministrativi; l’Ufficio di Pubblica Tutela Ovest Milanese al quale sono stati segnalati i ritardi; e, infine, la tutela giudiziaria urgente. Le decisioni relative alle cure e all’autodeterminazione sono rimaste in capo a Zuccarella, pienamente capace di assumere decisioni libere e consapevoli. Il 59enne ha inoltre disposto la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica, attivando la procedura prevista.
Gallo e Cappato: “Oggi esiste un percorso concretamente tracciato”
Filomena Gallo e Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione ‘Luca Coscioni’, dichiarano: “Domenico è morto con la speranza che ciò che aveva ottenuto potesse essere utile ad altre persone nella sua stessa situazione. Oggi in Lombardia esiste dunque un percorso concretamente tracciato: dalla richiesta di verifica alla tutela contro i ritardi, fino alla presa in carico della procedura, dell’assistenza e del luogo da parte del Servizio sanitario regionale. Non soltanto un’affermazione di principio, ma una strada percorsa fino in fondo nel servizio pubblico, che da oggi potrà essere più chiara per chi verrà dopo. Anche la scelta di donare il proprio corpo alla ricerca aggiunge un ulteriore passo. Questo è ciò che Domenico ci lascia: piccoli passi in più per la libertà degli altri. Per evitare che la procedura sia condotta in tempi così lunghi, e anche per evitare che un futuro assessore alla Salute possa disfare tutto con un tratto di penna, è fondamentale che il Consiglio regionale approvi la legge di iniziativa popolare ‘Liberi subito’ sulla quale è in corso la raccolta firme e che chiediamo al Consiglio regionale di approvare già in questa legislatura”.
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Lombardia, primo suicidio assistito SSR
13.46
In Lombardia c’è stato il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dal Servizio sanitario regionale. E’ un 59enne,affetto da sclerosi multipla progressiva, che è deceduto ieri dopo aver ottenuto l’assistenza dell’Azienda sanitaria lombarda.
L’associazione Luca Coscioni spiega che è la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria, ed è il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intero iter: farmaco,strumentazione,scelta del luogo e completa assistenza sanitaria. -
Alluvione Nepal, dispersi 291 stranieri
13.15
Ci sono 291 stranieri fra i 384viaggiatori dispersi in Nepal nell’alluvione seguita alla piena improvvisa del fiume Bhote Koshi.
Lo comunicano le autorità nepalesi per il turismo, sulla scorta delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio.
La maggior parte sono indiani, ma ci sono anche dispersi di cui non si conosce la nazionalità. La Farnesina si è già attivata per verificare l’eventuale presenza di italiani nell’area colpita. -
Morto il boss della ‘ndrangheta Domenico Papalia, quasi 50 anni trascorsi in carcere
Ultima Ora – Il boss della ‘ndrangheta Domenico Papalia, considerato il capo delle cosche al Nord, è morto all’ospedale San Paolo di Milano a 81 anni. Era stato ricoverato il 17 agosto per l’aggravamento delle condizioni a causa del cancro da cui era affetto da tempo. Papalia ha trascorso in carcere 49 anni.
Lo scorso luglio il Tribunale di sorveglianza di Bologna aveva disposto il differimento pena agli arresti domiciliari per motivi di salute. “Micu” Papalia era detenuto nel carcere di Parma: il 18 luglio ebbe la possibilità di lasciare la cella e di incontrare i familiari. Era entrato in carcere per la prima volta nel 1977 con l’accusa di aver partecipato all’omicidio a Roma del boss emergente Antonio D’Agostino. Nel 2021 nel processo di revisione della Corte di assise di appello di Perugia era stato scagionato con un’assoluzione per non aver commesso il fatto. Nel frattempo Papalia ha incassato altre due condanne all’ergastolo, passate in giudicato: quelle per gli omicidi dell’avvocato Pietro Labate ucciso a Milano nel 1983 e dell’educatore penitenziario Umberto Mormile, freddato nel 1990 a Carpiano, nell’hinterland del capoluogo lombardo. Papalia ha poi accumulato altre condanne per traffici di droga, sequestri di persona e altri reati legati agli affari illeciti dell’omonimo clan.
I domiciliari per motivi di salute
La figura di Papalia è stata legata negli ultimi anni anche ai numerosi tentativi dei suoi avvocati Ambra Giovene e Annarita Franchi di farlo scarcerare dopo quasi mezzo secolo di detenzione alla luce del tumore giunto ormai in uno stadio terminale. “È un giorno difficile. Il mio ultimo ricordo di lui – dice all’Ultima Ora l’avvocata Ambra Giovene – è la videochiamata che mi fece a metà luglio quando tornò libero prima dell’ultimo ricovero. In quella conversazione volle ringraziare me e l’avvocato Franchi”.
“Il mio è un ricordo difficile – spiega Giovene -. È stata una battaglia decennale davanti al Tribunale della Sorveglianza nel nome del rispetto di un uomo malato nonostante gli ergastoli. La detenzione è una croce per chiunque affronti, come lui, gli ultimi anni in carcere stremato da una patologia. L’amministrazione penitenziaria l’ha curato certamente sotto l’aspetto sanitario. Noi abbiamo sperato che potesse trascorrere con la famiglia del tempo, ha potuto farlo solo quando ormai era sottoposto alle cure palliative”.
Le richieste di scarcerazione
Sono state tante negli ultimi anni le richieste di liberare il vecchio e malconcio boss da ‘Nessuno Tocchi Caino’ ai Radicali ad associazioni e quotidiani. Rita Bernardini, presidente di ‘Nessuno Tocchi Caino’, commenta così la sua scomparsa: “Ci siamo battuti perché gli fosse riconosciuta almeno la possibilità di morire accanto ai suoi cari. Così è stato. L’innocenza, quella vera che conta, è anche quella che si conquista e Domenico, pur vivendo in carcere, ha condotto una vita esemplare”. -
Napoli, ruba un condizionatore all’Istituto tumori: denunciato
NAPOLI Ultima Ora / IPA – Sono bastate poche ore ai Carabinieri per identificare l’uomo che avrebbe sottratto un condizionatore portatile da una delle sale d’attesa dell’Istituto dei tumori di Napoli. Un lavoro meticoloso quello dei militari della Compagnia Vomero, agevolato dalle immagini in alta definizione registrate dal sistema di videosorveglianza recentemente installato nella struttura ospedaliera.
Le indagini sono partite dalla denuncia di furto presentata dalla direzione dell’Istituto Pascale. Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini, frame dopo frame, un dipendente di una società esterna appaltatrice di servizi avrebbe prima avvolto il dispositivo con un sacchetto di plastica nero e, approfittando dell’assenza di pazienti, lo avrebbe caricato su un carrello e poi nella propria auto.
La targa del veicolo, ripresa con chiarezza dalle telecamere, avrebbe consentito ai militari di risalire all’uomo e successivamente di individuare anche il condizionatore, che è stato recuperato e restituito all’ospedale. Il 48enne, incensurato e residente a Pozzuoli, è stato denunciato per furto aggravato.
Sulla vicenda è intervenuto il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro: “Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini, consentendo in poche ore di individuare il presunto responsabile e recuperare il bene sottratto. Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali, luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti. Al Pascale abbiamo scelto di investire concretamente sulla sicurezza, dotando l’Istituto di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, con impianti e tecnologie in grado di garantire un controllo capillare della struttura e immagini di elevata qualità. Questo episodio dimostra quanto questi strumenti siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine nell’attività investigativa. La sicurezza di pazienti, operatori e patrimonio dell’Istituto è una priorità e continueremo a lavorare in questa direzione, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”.
-Foto screenshot video Carabinieri-
Ultima Ora / IPA. -
Musica, nel primo semestre il mercato italiano cresce del 7,3%
ROMA Ultima Ora / IPA – Il mercato della musica registrata in Italia prosegue la crescita e chiude il primo semestre 2026 con un trend positivo del 7,3%, pari a un totale di circa 225 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto Fimi-Federazione industria musicale italiana, sottolineando che in uno scenario in cui il digitale rappresenta oggi l’80% del mercato a guidare è inevitabilmente lo streaming, che con più di 52 miliardi di riproduzioni nei primi sei mesi dell’anno da solo copre un totale di 179 milioni di euro, segnando un incremento del 7% rispetto al 2025.
È in particolare il segmento in abbonamento a espandersi, con una crescita del 9,45%, mentre l’ad-supported audio registra una lieve flessione del 1,31%. Regge bene invece l’ad-supported video streaming, che segna +2,73%.
È tuttavia il comparto fisico a crescere maggiormente, con un’incidenza del 12% prevalentemente guidata dall’esplosione del vinile (+18,50%), un supporto ormai divenuto fenomeno di massa mentre resta stabile il CD, che cresce dell’1,29% attestandosi a un fatturato di circa 11 milioni di euro.
-Foto Grafico Federazione industria musicale italiana –
Ultima Ora / IPA. -
Cina: consolidamento costante dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I risultati ottenuti dalla Cina nella lotta alla povertà sono stati costantemente consolidati e ampliati, con il reddito pro capite nelle aree rurali che ha registrato una crescita stabile, secondo quanto emerge da un rapporto del Consiglio di Stato.
Il rapporto sul consolidamento dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà e sulla promozione della rivitalizzazione rurale è stato sottoposto all’esame della sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, iniziata ieri.
Secondo il rapporto, il reddito disponibile pro capite dei residenti rurali nelle contee rimosse dall’elenco delle aree in povertà è salito dai 12.588 yuan (circa 1.855 dollari) del 2020 ai 18.627 yuan del 2025, registrando una crescita media annua dell’8,2%.
Il rapporto ha inoltre rilevato marcati miglioramenti nelle infrastrutture rurali e nei servizi pubblici, nonché una riduzione del divario di sviluppo rispetto ad altre regioni.
Sono stati potenziati gli interventi a sostegno dell’industria e dell’occupazione, e sono stati compiuti sforzi per stabilizzare l’occupazione delle persone uscite dalla povertà. Il numero di queste persone con un lavoro ha superato i 32 milioni, secondo il rapporto.
Il documento ha inoltre riconosciuto l’esistenza di sfide persistenti, tra cui i rischi a lungo termine di ricaduta nella povertà e le fragili basi di sviluppo nelle aree meno sviluppate.
Guardando al futuro, l’assistenza regolare sarà integrata nella strategia complessiva di rivitalizzazione rurale, mantenendo come principali destinatari degli aiuti le persone a rischio di ricaduta nella povertà e le regioni sottosviluppate. L’approccio combinerà un sostegno orientato allo sviluppo con un solido sistema di previdenza sociale per garantire i mezzi di sussistenza di base, secondo quanto indicato nel rapporto.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA -
Friuli Venezia Giulia, Amirante “Trieste ospiterà la conferenza dell’Eurovelo nel 2027”
TRIESTE Ultima Ora / IPA – “La Regione ha fortemente voluto e ottenuto che Trieste ospiti la EuroVelo & Cycling Tourism Conference dal 29 settembre al 1° ottobre del prossimo anno: sarà il palcoscenico ideale per presentare a livello internazionale i risultati ottenuti in questi anni anche attraverso i progetti Cyros e Adrioncycletour, confermando l’efficacia delle politiche di mobilità sostenibile e consacrando la nostra regione e l’area adriatico-ionica come uno degli snodi più avanzati, accoglienti e interconnessi d’Europa per la mobilità su due ruote”. Lo ha reso noto l‘assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, nel corso del suo intervento alla conferenza finale del progetto transfrontaliero CYcle ROute for Sustainable tourism (Cyros) in corso a Dubrovnik, in Croazia.
Il progetto, avviato ufficialmente a marzo 2024 con una durata di 34 mesi fino al 31 dicembre 2026, si sviluppa su un budget complessivo di 2,75 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea tramite il Programma Interreg VI-A Italia-Croazia con un contributo Fesr di 2,2 milioni di euro, pari all’80% del totale. Sotto la guida della Regione Friuli Venezia Giula in qualità di lead partner, il progetto si avvale di una solida alleanza transfrontaliera che comprende le Regioni Puglia, Abruzzo e Marche, la Fondazione Istituto sui trasporti e la logistica (Itl), la Regione di Dubrovnik-Neretva, la Contea di Primorje-Gorski Kotar e la Regione Istriana
La strategia si poggia su tre pilastri: l’intermodalità treno-bus-nave, la digitalizzazione delle infrastrutture con servizi smart e lo sviluppo del turismo lento per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici. Amirante ha definito Cyros “un laboratorio strategico per il futuro dell’area adriatico-ionica”.
“Oggi in particolare – ha evidenziato l’assessore – celebriamo il completamento di un tassello fondamentale per la creazione della rotta ciclabile adriatico-ionica. In questo percorso comune non ci siamo limitati a tracciare mappe: abbiamo costruito assieme una rete solida tra territori, integrato sistemi di trasporto complessi e lavorato per abbattere quel confine che per molto tempo ha separato le nostre sponde”.
Tra i risultati più rilevanti illustrati da Amirante spicca l’azione pilota “Bike & Bus” tra Trieste e Parenzo, lungo lo storico corridoio della Parenzana. Il servizio, attivo nei fine settimana tra giugno e novembre 2025 e da aprile a inizio novembre 2026 (con la sola interruzione di agosto), ha registrato esattamente 83 viaggi di andata e ritorno e trasportato precisamente 1824 passeggeri.
Parallelamente, Cyros ha visto la standardizzazione dei dati e la mappatura della rotta adriatico-ionica, confluite nel WebGIS e nella Cyros mobile app per la pianificazione multimodale dei viaggi, oltre a una solida attività di governance che ha registrato 16 tavoli di lavoro regionali con gli stakeholder, percorsi formativi bilingue e l’organizzazione degli Stati Generali della Mobilità Ciclistica a Udine.
È stato inoltre valorizzato il raccordo strategico con il progetto Adrioncycletour (Interreg Italia-Slovenia, anch’esso a guida Fvg), finalizzato a garantire continuità territoriale e standard omogenei di accoglienza nell’Alto Adriatico.
Alla sezione introduttiva della conferenza sono intervenuti il prefetto della Regione Dubrovnik-Neretva, Blaž Pezo, il project manager della stessa, Ivo Klaic, e il project manager del segretariato congiunto dell’Interreg VI A Italia-Croazia, Hrvoje Grancaric. Nel corso dei lavori, Denis Grasso (Itl) ha trattato lo sviluppo di strumenti automatici per la raccolta dati OpenStreetMap e l’avanzamento di un progetto correlato, mentre Saverio Delpriori della Regione Marche ha illustrato l’applicazione WebGIS e mobile per la pianificazione degli itinerari ciclistici.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
Ultima Ora / IPA. -
Vendemmia della legalità, raccolti a Salemi 44 quintali di uva in un fondo confiscato alla mafia
SALEMI (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – È stato raccolto quasi il doppio quantitativo di uva Grillo nel vigneto di contrada Fiumelungo a Salemi, nel fondo confiscato alla mafia e assegnato dal Comune alla Fondazione San Vito Ets, braccio operativo della Caritas diocesana.
Per la vendemmia della legalità ieri tra i filari sono stati raccolti 44 quintali di uva, rispetto ai 23 quintali dello scorso anno. A collaborare alla raccolta anche quest’anno sono stati presenti anche nove utenti della comunità terapeutica “Myrhiam Rinascita” di Salemi.
Tra gli operai anche il presidente della Fondazione Vito Puccio: “Abbiamo anticipato la raccolta per il gran caldo che stava mettendo a rischio l’uva – ha detto – quest’anno il vigneto è stato generoso, facendoci raccogliere quasi il doppio di uva rispetto allo scorso anno”.
Proprio la vendemmia della legalità sarà una delle iniziative che verrà illustrata (insieme alle altre che la Fondazione svolge al turismo rurale di Salemi), fra qualche giorno, alla delegazione tunisina guidata dall‘Arcivescovo di Tunisi monsignor Nicolas Lhernould che faranno visita al turismo rurale “Al Ciliegio” nell’ambito del gemellaggio tra le diocesi di Mazara e Tunisi.
La delegazione arriverà giovedì e venerdì sarà a Salemi, con tappa al turismo rurale.
-Foto ufficio stampa Fondazione San Vito Ets-
Ultima Ora / IPA. -
Rubio: per momento nessun attacco Iran
12.50
“Per il momento” non è previsto che gli Usa lancino nuovi attacchi contro Iran.
E’ il messaggio del segretario di Stato Rubio ad alcuni ministri degli Esteri alleati, secondo il sito di notizie Axios. L’attenzione sarebbe rivolta ora ad altre forme di pressione.
Il capo della diplomazia Usa ha riferito che Washington si concentrerà sulle sanzioni economiche e sullo sminamento dello Stretto di Hormuz per permettere il trasporto del petrolio. Questa politica dovrebbe rimanere in vigore fino alle elezioni di metà mandato. -
Drone Kiev su casa in Russia, due morti
12.10
Due persone sono morte quando un drone si è schiantato contro un’abitazione nella Russia sud-occidentale. a Lipeck.
Le vittime sono un uomo e un 14enne.
Colpito un magazzino del colosso russo di e-commerce a Kotvsk (Ovest). Sito completamente distrutto dalle fiamme.
Attaccata una raffineria Lukoil a Kstovo, Russia centro-orientale, la quarta della Russia. Fiamme nell’impianto.
Intanto Mosca precisa: nessun incontro in programma fra Putin e il direttore della Cia Ratcliffe durante la visita del funzionario americano, ieri. -
Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l’esplosione di una palazzina
Ultima Ora – Hanno sentito una esplosione, hanno visto il tetto di un’abitazione saltare in aria e non hanno esitato: hanno attraversato i binari della linea Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie fumanti per prestare soccorso, portando in salvo tre persone. E’ l’impresa da attribuire a due immigrati africani, protagonisti di un eroico salvataggio lunedì scorso a Cassino, in provincia di Frosinone.
Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese, sono due giovani lavoratori che si trovavano in via Casilina Nord insieme al loro datore di lavoro, Alfonso Sica, imprenditore della provincia di Salerno. Insieme hanno raggiunto l’abitazione di via Guado Santa Maria devastata dall’esplosione, trovando due persone gravemente ustionate. Le hanno aiutate a uscire e, convinti che potesse esserci ancora qualcuno, sono tornati più volte all’interno dell’edificio. E in effetti, nella parte posteriore della casa, c’era un anziano, terrorizzato e rimasto chiuso nella propria camera e alla fine portato in salvo.
Il racconto dell’imprenditore
“I due senegalesi hanno avuto un coraggio che non vi so spiegare, io li ho seguiti a ruota”, ha raccontato Sica.
I feriti dell’esplosione
L’esplosione, avvenuta la mattina di lunedì, ha provocato il crollo del tetto e il ferimento gravissimo di due operatori sanitari dell’ospedale di Cassino: un infermiere di 54 anni, che ha riportato bruciature sul 90% del corpo, e un’operatrice socio-sanitaria di 40 anni, che ne ha sul 70%. Entrambi sono stati trasferiti a Roma in un Centro grandi ustionati.
Le cause della deflagrazione sono ancora al vaglio degli investigatori: tra le ipotesi c’è quella di una fuga di gas.
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Catania, rischia di ‘saltare in aria’ con 191 chili di fuochi d’artificio in auto sotto il sole
Ultima Ora – Trasportava tranquillamente 191 chili di fuochi d’artificio e altro materiale esplosivo nella sua auto, sotto il sole cocente, mentre percorreva l’autostrada in direzione Giarre (Catania).
Per questo motivo un uomo di 38 anni, incensurato e originario di Vittoria, è stato denunciato per detenzione e porto abusivo di fuochi d’artificio, nonché per ricettazione dalla Polizia di Catania.
I controlli in autostrada
L’uomo aveva accatastato nel portabagagli della sua auto una gran quantità di scatoloni con il materiale pericoloso e la circostanza non è passata inosservata agli occhi dei poliziotti delle moto volanti, che lo hanno intercettato nei pressi dello svincolo autostradale di Giarre, dove è stato fermato e sottoposto a controllo. Poi la singolare scoperta: gli agenti hanno trovato 139 articoli pirotecnici di vario tipo.
Il sequestro
Dalle verifiche specialistiche effettuate sul posto dai poliziotti artificieri, questi ultimi hanno rilevato un’elevata pericolosità del materiale perché, per trasportare questo tipo di prodotti, è necessario possedere il porto d’armi o il nulla osta dell’autorità di pubblica sicurezza all’acquisto. Il 38enne, invece, non aveva alcun titolo e non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione. Tutti gli scatoloni sono stati messi in sicurezza, sequestrati e trasportati in un luogo sicuro per essere distrutti. -
Netanyahu:che intesa con”selvaggi”Iran?
11.35
“Dubito che con quella banda, con quei selvaggi,si possa arrivare a un accordo.Non si può concludere alcun accordo”
Così il premier israeliano Netanyahu, che -rievocando un recente incontro con il presidente Trump- dice di avergli evidenziato tutte le opzioni.
“Non abbiamo obiezioni a un buon accordo”, ha detto, e poi: “C’è anche un’altra possibilità: stringere l’assedio”.
Infine: “La sfida con l’Iran non è finita” e a Israele resta ancora da affrontare “la sfida a Gaza, in Libano e altri fronti.Siamo determinati a farlo”
