ROMA Ultima Ora / IPA – “Adesso abbiamo notizie di due donne italiane che sono disperse, il nostro console è sul posto per assistere le famiglie. Putroppo è una immane tragedia, le nostre ambasciate e consolati sono al lavoro per assistere le famiglie”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a margine della seconda conferenza nazionale su “Artico e Antartide – Il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale”.
“Siamo vicini al governo spagnolo” ha aggiunto Tajani “gli spagnoli stanno vivendo un momento tragico, siamo molto vicino agli spagnoli in questo momento di dolore profondo”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
Notizie dell’Ultima Ora
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Incidente in Spagna, Tajani “Due donne italiane ancora disperse”
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Gronchi “Tra le parti sociali confronto importante sulla rappresentatività”
ROMA Ultima Ora / IPA – La trattativa tra i sindacati e le principali associazioni datoriali per introdurre criteri omogenei e verificabili sulla rappresentatività può essere uno strumento decisivo per migliorare la qualità del lavoro. Ne ha parlato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, in un’intervista all’Italpress.
sat/azn -
L’Emilia Romagna porta la food valley a Toronto per spingere l’export
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Le ricette di Pellegrino Artusi, la sfoglia preparata dal vivo, i vini e le produzioni Dop e Igp dell‘Emilia-Romagna ma anche il confronto con le istituzioni, le imprese e le scuole di cucina per costruire nuove opportunità di collaborazione. Dopo New York, la missione della Regione in Nord America fa tappa a Toronto, dove la promozione delle eccellenze enogastronomiche si accompagna a un programma di incontri e iniziative per rafforzare le relazioni economiche e culturali con il Canada.
A guidare la delegazione, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini e l’assessore all’Agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi, insieme al presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà. Al centro della prima tappa canadese, il 28 e 29 ottobre, la valorizzazione delle produzioni regionali e della cultura gastronomica emiliano-romagnola, attraverso appuntamenti che coinvolgono operatori economici, istituzioni e mondo della formazione.
A Eataly Toronto Eaton Centre, i vini del territorio, dal Lambrusco al Sangiovese fino al Pignoletto, saranno protagonisti insieme alle specialità Dop e Igp dell’Emilia-Romagna di una serata dedicata alla tradizione culinaria regionale. Spazio anche alla cucina di Pellegrino Artusi, con la preparazione dal vivo della pasta fresca affidata a una Marietta di Casa Artusi, custode e interprete delle ricette della tradizione.
Il programma prevede inoltre incontri con il ministro dello Sviluppo economico, della Creazione di posti di lavoro e del Commercio dell’Ontario, Vic Fedeli, e il ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Agroindustria dell’Ontario, Sam Oosterhoff, oltre che con i rappresentanti dell’Ontario Federation of Agriculture, per approfondire le prospettive di collaborazione tra i due territori. Al George Brown Polytechnic, invece, la cucina emiliano-romagnola sarà al centro di una masterclass rivolta ai futuri professionisti della ristorazione, con il contributo di Casa Artusi.
“Il Canada è un interlocutore strategico con cui vogliamo rafforzare relazioni economiche, istituzionali e culturali– affermano Rontini e Mammi-. In una fase in cui i dazi statunitensi rendono più difficile l’accesso a quel mercato, l’accordo commerciale tra Unione europea e Canada offre alle nostre imprese un quadro favorevole, grazie all’eliminazione di gran parte dei dazi e alla tutela delle indicazioni geografiche. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza delle produzioni regionali sul mercato canadese e sviluppare nuove collaborazioni nell’innovazione, nella ricerca e nella formazione. Le nostre Dop e Igp esprimono qualità, lavoro e identità dei territori: farle conoscere significa anche raccontare l’Emilia-Romagna e invitare a scoprirla. In questo percorso le comunità emiliano-romagnole e italo-canadesi sono un ponte prezioso di competenze e relazioni, da coltivare coinvolgendo le nuove generazioni”.
Il Ceta, l’accordo economico e commerciale tra Unione europea e Canada applicato in via provvisoria dal 2017, ha eliminato gran parte dei dazi e rafforzato la protezione delle indicazioni geografiche europee. Per l’agroalimentare, secondo la Commissione europea, quasi il 92% dei prodotti agricoli e alimentari europei può essere esportato in Canada senza dazi. Un contesto che offre prospettive importanti per il sistema regionale. Secondo le elaborazioni Art-ER su dati Istat, nel primo semestre 2026 l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per esportazioni della filiera agroalimentare allargata verso il Canada, con 130,3 milioni di euro, pari al 18,8% del totale nazionale.
Le vendite crescono del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di una flessione italiana del 5%. Una cifra che comprende prodotti agricoli, alimentari e bevande, insieme a macchine agricole e agrofarmaci. La componente agricola, alimentare e delle bevande vale 108,8 milioni di euro (-0,6%), mentre quella complementare raggiunge 21,5 milioni (+17,5%).
Tra le principali voci aumentano i lattiero-caseari, a 34,4 milioni (+8,7%), le bevande, a 11,4 milioni (+19,8%), e i prodotti da forno e farinacei, a 4,6 milioni (+73%). Nel 2025 le esportazioni regionali della filiera agroalimentare allargata verso il Canada avevano raggiunto 280,5 milioni di euro, in crescita del 15% sull’anno precedente.
-Foto Regione Emilia Romagna-
Ultima Ora / IPA. -
Treni Spagna, si cercano 64 dispersi
Continuano a Urda le ricerche di persone fra i rottami dei due treni dell’Alta velocità che si sono scontrati. Impegnate anche le unità cinofile.
Il numero totale dei dispersi è salito a 64: tra loro anche due italiane. Sono 68 al momento le vittime confermate e 183 i feriti, una decina gravissimi.
Degli altri 5 passeggeri italiani, uno in ospedale e 4 in buone condizioni.
Oggi il primo dei tre giorni di lutto nazionale, e i reali di Spagna a Toldeo per visitare i feriti. Sanchez per una riunione di coordinamento emergenza. -
Bolsonaro: presidente eletto no, leader
In Florida con i suoi dopo la sconfitta al ballottaggio di domenica contro Lula da Silva, Flavio Bolsonaro fa marcia indietro e cancella dalla sua lettera i passaggi in cui si proclamava “il vero presidente eletto del Brasile”
Il senatore, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ha modificato il testo pubblicato sui social, sostituendo la parola ‘presidente’ con ‘leader’ del Brasile”. Rimangono le accuse contro le istituzioni e la promessa: guiderò l’ opposizione dall’estero. In patria è accusato di corruzione, riciclaggio ed evasione valutaria. -
Arabia Saudita abbatte missile Houthi
La coalizione guidata da Riad ha annunciato di aver intercettato un nuovo missile balistico lanciato dagli Houthi filoiraniani dallo Yemen in direzione della provincia orientale.
“La difesa aerea ha intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dalla milizia terroristica degli Houthi in direzione della provincia orientale” ha dichiarato il portavoce della coalizione, Turki al-Malki, in un messaggio pubblicato su X. -
Voto Israele, resta stallo fra blocchi
Con quasi il 93% di schede scrutinate, non cambia l’esito del voto in Israele.
Il partito arabo Ra’am perde un seggio, che va all’altra formazione araba, Lista Unita: ora sono a 7 e a 12 seggi.
“Mai governo con partiti arabi”,ha detto Netanyahu. Il suo Likud resta il 1° partito, con 26 seggi, seguito con 21 dallo Yashar di Eisenkot. La coalizione di destra con Netanyahu è a 53 seggi, quella opposta con Eisenkot a 48.Atteso spoglio di oltre 400mila voti speciali.
La polizia, dopo le accuse del Likud ai partiti arabi,rassicura:nessun broglio. -
Israele, sospetti su possibili interferenze straniere nelle elezioni: chiesta un’indagine
ROMA Ultima Ora / IPA – Con il 90% dei voti scrutinati, resta invariato il quadro politico emerso dalle elezioni del 27 ottobre in Israele: il blocco del premier Benjamin Netanyahu si attesta a 53 seggi, quello dell’opposizione guidata da Gadi Eisenkot a 48, mentre i partiti arabi ne conquistano complessivamente 19.
Secondo i risultati parziali, il Likud di Netanyahu si conferma primo partito con 26 seggi, seguito da Yashar di Eisenkot con 21. La Lista Araba Unita e Together ottengono 12 seggi ciascuno, i Democratici 8, mentre United Torah Judaism, Yisrael Beiteinu, Shas, Otzma Yehudit e Ra’am si attestano tutti a 7 seggi.
L’alleanza tra Sionismo Religioso e Zehut conquista 6 seggi. Prosegue intanto lo scrutinio delle cosiddette doppie buste, utilizzate per alcune categorie di elettori. Finora ne sono state conteggiate 29.253 su oltre 400mila.
In questo segmento di voto il Likud è in testa con il 18,5%, seguito da Together (15,6%), Yashar (14,8%), Sionismo Religioso (13,4%), Otzma Yehudit (9,4%), Yisrael Beiteinu (6,3%), Democratici (5,2%), Riservisti (4,4%) e Amcha Israel (3,24%). Shas raccoglie il 3,1%, United Torah Judaism il 2,9%, mentre la Lista Araba Unita e Ra’am si fermano entrambe allo 0,9%.
La Commissione elettorale centrale israeliana prevede che lo scrutinio possa concludersi nel corso del pomeriggio.
SOSPETTI SU INTERFERENZE STRANIERE NELLE ELEZIONI, CHIESTA INDAGINE
Il presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dell’agenzia di intelligence Shin Bet, David Zini, di indagare su presunte interferenze straniere nelle elezioni di martedì 27 ottobre. “Sono stati portati alla mia attenzione gravi sospetti di indebite influenze sul voto, esercitate attraverso finanziamenti forniti da entità straniere che agiscono contro gli interessi israeliani“, ha scritto Sohlberg, precisando di non poter confermare la fondatezza delle accuse, ma sottolineando la necessità di approfondirle. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sui sospetti né sui Paesi che sarebbero coinvolti. “Vi chiedo di fare tutto quanto in vostro potere per indagare, utilizzando le prerogative dello Shin Bet per raccogliere prove che confermino o smentiscano questi sospetti”, ha aggiunto Sohlberg, evidenziando che solo un’indagine approfondita potrà garantire la fiducia dei cittadini nel processo elettorale e l’integrità delle procedure democratiche. Il presidente della Commissione ha chiesto di ricevere gli eventuali risultati delle indagini entro una settimana.
PRESUNTE INTERFERENZE NEL VOTO, SMOTRICH CHIEDE INDAGINE SUI LEADER ARABI
Il presidente del partito israeliano Sionismo Religioso, Bezalel Smotrich, interviene sui sospetti di interferenze straniere nelle elezioni israeliane, chiedendo all’agenzia di intelligence Shin Bet di indagare sui leader dei partiti arabi. “Il sospetto di una manipolazione elettorale attraverso finanziamenti islamisti stranieri è un banco di prova per lo Stato di Israele. I leader dei partiti arabi devono essere indagati oggi stesso dallo Shin Bet. Lo Stato di Israele non sarà venduto all’Islam radicale con i soldi del terrorismo”, ha dichiarato Smotrich. Lo Shin Bet ha avviato un’indagine su presunte interferenze di uno Stato straniero nelle elezioni. Il capo dell’agenzia di sicurezza interna, David Zini, e il presidente della Commissione elettorale centrale, Noam Sohlberg, hanno avuto un colloquio ieri sera, durante il quale Zini avrebbe trasmesso al giudice “informazioni di intelligence solide” che indicherebbero un’interferenza elettorale da parte di uno Stato nemico. Secondo i sospetti, si tratterebbe del Qatar, riportano i media israeliani. Dopo aver denunciato un presunto “furto elettorale” da parte del settore arabo, il Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, avrebbe consegnato a Sohlberg registrazioni dirette nelle quali alcuni esponenti della comunità araba ammetterebbero di aver comprato voti attraverso buoni carburante e denaro contante. I sospetti di interferenze non si baserebbero soltanto sul materiale fornito dal partito di Netanyahu, ma anche su elementi raccolti autonomamente dallo Shin Bet.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Tajani “Nella manovra accolte tutte le richieste di Forza Italia”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato: Irpef, tasse azzerate per i giovani fino a 30 anni, card per gli anziani, bollo auto, sostegno alle imprese. Certo, noi avevamo chiesto di arrivare con l’Irpef al 33% fino ai redditi da 60 mila euro: lo faremo nella prossima Manovra, sappiamo che la coperta è corta. E comunque per l’Irpef ci sono 1,6 miliardi e la flat tax sale da 85 a 100 mila euro. L’importante è che la Manovra ruoti attorno ai 4 pilastri: ceto medio, giovani, anziani e imprese. In maniera compatibile con i conti”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che esprime soddisfazione per “la cedolare secca all’1% per chi affitta ai giovani, il bonus per chi frequenta le scuole non statali, congedo parentale più lungo di un mese per ogni figlio in più, i 100 euro di bonus Inps l’anno fino ai 18 anni che sono il primo salvadanaio di chi viene al mondo. Tutte cose che vanno nella direzione di una politica liberale”.In merito al pacchetto Difesa, “è un pacchetto generale di 4 miliardi e passa, Crosetto dovrà definirlo nei prossimi giorni con Giorgetti. Ma a me piace soprattutto avere i conti in ordine: aiuta le imprese che lavorano all’estero, dà una buona immagine dell’Italia e favorisce gli investimenti nel nostro Paese”.Per quanto riguarda le banche, Tajani commenta: “Avevamo chiesto di non toccare le banche di credito cooperativo, quelle di prossimità e di non tassare i profitti. Ma il contributo chiesto anche ai grandi operatori dell’energia ha reso il tutto più equo. Io sono contro la tassa sugli extraprofitti, ma è giusto che chi ha utili significativi contribuisca di più. Mentre abbiamo protetto le fondazioni bancarie. Che tireranno fuori pochissimo perchè aiutano il terzo settore”. “L’accordo era triennale, lo capisco, ma non dipende da noi tutto quello che è accaduto nel mondo. Alla fine, ci sarà un ritorno anche per loro. Mi auguro davvero che comprendano”.In merito poi al governo “andrà avanti fino alla fine della legislatura. Gli italiani possono dormire sonni tranquilli, e anche l’opposizione: è un patto davanti agli elettori”. Ed alla domanda del perchè allora si parla ancora di elezioni, risponde: “Noi non ne abbiamo mai parlato, stiamo lavorando duro, anche a livello internazionale. E anche Salvini la pensa come me”.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Tajani “Nella manovra accolte tutte le richieste di Forza Italia”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato: Irpef, tasse azzerate per i giovani fino a 30 anni, card per gli anziani, bollo auto, sostegno alle imprese. Certo, noi avevamo chiesto di arrivare con l’Irpef al 33% fino ai redditi da 60 mila euro: lo faremo nella prossima Manovra, sappiamo che la coperta è corta. E comunque per l’Irpef ci sono 1,6 miliardi e la flat tax sale da 85 a 100 mila euro. L’importante è che la Manovra ruoti attorno ai 4 pilastri: ceto medio, giovani, anziani e imprese. In maniera compatibile con i conti”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che esprime soddisfazione per “la cedolare secca all’1% per chi affitta ai giovani, il bonus per chi frequenta le scuole non statali, congedo parentale più lungo di un mese per ogni figlio in più, i 100 euro di bonus Inps l’anno fino ai 18 anni che sono il primo salvadanaio di chi viene al mondo. Tutte cose che vanno nella direzione di una politica liberale”.
In merito al pacchetto Difesa, “è un pacchetto generale di 4 miliardi e passa, Crosetto dovrà definirlo nei prossimi giorni con Giorgetti. Ma a me piace soprattutto avere i conti in ordine: aiuta le imprese che lavorano all’estero, dà una buona immagine dell’Italia e favorisce gli investimenti nel nostro Paese”.
Per quanto riguarda le banche, Tajani commenta: “Avevamo chiesto di non toccare le banche di credito cooperativo, quelle di prossimità e di non tassare i profitti. Ma il contributo chiesto anche ai grandi operatori dell’energia ha reso il tutto più equo. Io sono contro la tassa sugli extraprofitti, ma è giusto che chi ha utili significativi contribuisca di più. Mentre abbiamo protetto le fondazioni bancarie. Che tireranno fuori pochissimo perchè aiutano il terzo settore”.
“L’accordo era triennale, lo capisco, ma non dipende da noi tutto quello che è accaduto nel mondo. Alla fine, ci sarà un ritorno anche per loro. Mi auguro davvero che comprendano”.
In merito poi al governo “andrà avanti fino alla fine della legislatura. Gli italiani possono dormire sonni tranquilli, e anche l’opposizione: è un patto davanti agli elettori”. Ed alla domanda del perchè allora si parla ancora di elezioni, risponde: “Noi non ne abbiamo mai parlato, stiamo lavorando duro, anche a livello internazionale. E anche Salvini la pensa come me”.– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Domani lo sciopero generale, l’Italia si ferma: tornano in piazza gli studenti
ROMA Ultima Ora / IPA – L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per domani lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. L’agitazione è stata proclamata contro il carovita, i salari bassi, i prezzi dei carburanti e dei generi di prima necessità e le bollette fuori controllo, la guerra e le politiche di riarmo.
“Per questo – si legge nella nota – l’USB PI Funzioni Locali si unirà, insieme alle altre categorie del lavoro pubblico e privato, alla grande mobilitazione internazionale e internazionalista dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti, che coinvolgerà più di 100 porti in tutto il mondo”.
Torneranno in piazza anche gli studenti, nelle principali città d’Italia.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Smascherata una banda specializzata nei furti di rame e metalli [VIDEO]
Ultima Ora – Sgominata una banda che da mesi portava a termine con successo una serie di furti in ditte e attività industriali della provincia, trafugando di volta in volta rame, metalli pregiati, utensili da lavoro con danni di ingente valore economico. La Polizia di Stato di Padova ha infatti eseguito sette misure cautelari a carico danni di altrettante persone, appartenenti a famiglie nomadi, sospettate di far parte di questo sodalizio criminale attivo quanto meno dallo scorso aprile.
Tra i destinatari delle misure cautelari eseguite dalla Squadra Mobile di Padova c’è anche il capo della banda, attualmente residente in provincia di Rovigo, che vanta una serie di precedenti penali per reati contro il patrimonio: per lui il gip ha disposto il carcere mentre nei confronti di altri indagati sono stati applicati gli arresti domiciliari o il divieto di dimora.
L’indagine e i furti contestati
L’attività d’indagine ha avuto origine da una complessa attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile che ha consentito di delineare l’operatività di una organizzazione criminale che ha messo a segno numerosi furti ai danni di aziende metalmeccaniche ed enti specializzati nella lavorazione e commercializzazione di metalli duri (carburo di tungsteno) e rame tra i mesi di aprile e giugno 2026, quando numerose imprese del territorio veneto sono state oggetto di ripetute azioni delittuose. Chi ha ‘operato’ sul campo, ha mostrato di avere una preventiva e approfondita conoscenza del ciclo produttivo delle aziende poi danneggiate e dell’elevato valore economico del materiale asportato.
Le analogie riscontrate nelle modalità operative dei furti portati a segno, nella scelta degli obiettivi e nella tipologia del materiale sottratto avevano sin da subito convinto gli investigatori a ritenere che gli autori appartenessero a gruppi criminali altamente specializzati, caratterizzati da una significativa capacità organizzativa e da una preventiva attività di osservazione e selezione dei siti da colpire.
Tredici episodi contestati
I reati su cui si è sviluppata l’attività di indagine sono in tutto 13, compreso il furto aggravato del 10 aprile 2026 ai danni della ditta U.O.P. S.p.A. di Campodarsego (PD), quando, per accedere all’interno dello stabilimento, gli autori avevano utilizzato come “auto-ariete” un’autovettura Alfa Romeo Giulietta di colore grigio, rubata la stessa sera in via Tiziano Aspetti a Padova.
Oltre a questi episodi, agli indagati vengono contestati la ricettazione di un autocarro Fiat Ducato e il furto di un furgone Citroën Jumper, utilizzati per commettere i vari blitz.
Il ‘modus operandi’ della banda
Gli elementi acquisiti nella prima fase delle indagini e la successiva attività tecnica hanno consentito di identificare i componenti di un gruppo criminale strutturato, composto da soggetti appartenenti a due nuclei familiari di origine nomade, stabilmente dedito alla commissione di questi reati.
È stato così ricostruito un consolidato modus operandi caratterizzato dalla ripetuta commissione di furti in danno di aziende ed enti pubblici e privati, mediante preventive attività di sopralluogo, l’impiego di veicoli nella disponibilità del gruppo criminale, effrazioni degli accessi e asportazione di ingenti quantitativi di materiale di valore, con particolare riferimento a rame, metalli e utensili industriali che potevano poi essere rivenduti al mercato nero con ingente profitto.
Gli arresti e i provvedimenti
In particolare, gli investigatori hanno raccolto gravi elementi indiziari a carico dei sette destinatari delle misure cautelari in relazione a 13 diversi episodi predatori. I sette elementi della banda per i quali sono state emesse le misure cautelari sono stati portati in Questura. Il capo è stato portato nella casa circondariale di Rovigo, gli altri sono stati riaccompagnati nei loro domicili.
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Ragusa: propaganda jihadista sui social, nei guai una minorenne
Ultima Ora – Misura cautelare del collocamento in comunità per una minore albanese, residente nella provincia di Ragusa, indagata per i reati di auto-addestramento e di apologia con finalità di terrorismo anche internazionale. Il provvedimento, emesso dalla procura per i minorenni di Catania, è stato eseguito dalla Digos ragusana.
L’indagine nata a Ragusa
L’indagine ha avuto origine da una segnalazione dell’Aisi relativa alla pubblicazione su Tik Tok di contenuti di matrice jihadista. L’utente è stata poi identificata nella giovane indagata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione. I successivi approfondimenti investigativi, effettuati anche in ambiente scolastico dalla Digos di Ragusa, hanno fatto emergere che la minore aveva mutato le proprie abitudini, restringendo le proprie frequentazioni alle compagne di classe di religione islamica.
Perquisizioni e sequestri
Costantemente monitorata, è stata sottoposta a perquisizione a maggio, con il sequestro del suo dispositivo elettronico. La relativa analisi tecnica ha evidenziato il processo di radicalizzazione che la minore ha intrapreso, permettendo di rilevare l’attrazione per la propaganda dello “Stato Islamico”, per richiami alla simbologia dell’estrema destra, la creazione di contenuti e immagini, verosimilmente generate attraverso l’utilizzo di AI, nonché la condivisione di materiale inerente al radicalismo violento e all’antisemitismo.
Il video dell’operazione della DigosContatti con membri dello Stato Islamico
Nel corso delle indagini sono stati anche documentati contatti con sedicenti membri dello Stato Islamico e con utenti web che promuovevano azioni terroristiche.
Nei dispositivi sono stati inoltre trovati numerosi contenuti multimediali legati a Islamic State e ad altre organizzazioni terroristiche di matrice jihadista, video di propaganda che ritraggono esecuzioni sommarie di prigionieri, materiale apologetico del Daesh, manualistica relativa all’auto addestramento e alla fabbricazione di home made explosives nonché condivisioni di video relativi alla violenta aggressione registrata a marzo nella scuola “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario (Bergamo), dove una docente di francese è stata colpita al collo da un fendente inferto da un suo studente tredicenne. Tutti elementi posti a motivazione dell’adozione della misura restrittiva
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DE ROSSI: “PRESTAZIONE DI CUORE”
“E’ stata una partita completa, perché abbiamo tenuto botta molto meglio delle ultime uscite. C’era un coefficiente di difficoltà abbastanza alto, però abbiamo fatto una prestazione di cuore e spirito, anche con qualche bella giocata. Siamo davvero contenti”. Lo afferma Daniele De Rossi dopo il successo contro la Juventus. “Baldanzi? Volevo farlo giocare a tutti i costi perché stava bene”, spiega l’allenatore rossoblù.
“Sono vittorie che arrivano da lontano, il merito è dei valori che ha la squadra. Il gruppo si è unito nelle difficoltà”, dice De Rossi.
Ultima Ora Calcio -
SPALLETTI: “CHIEDO SCUSA AI TIFOSI”
“Chiedo scusa ai tifosi per la prestazione, è la prima cosa da fare. Adesso tutto ciò che si dice può sembrare sbagliato ed è anche difficile dirlo. C’è bisogno di tempo per riuscire a rimettere a fuoco la situazione. Non abbiamo trovato l’equilibrio corretto, soprattutto per la posizione di Baldanzi. Oltre a questo, ci abbiamo messo del nostro”. Così Luciano Spalletti in seguito alla sconfitta contro il Genoa.
“Non è accettabile che una squadra così abbia questi alti e bassi. Non c’entrano niente i cambi di modulo”, commenta Weston McKennie.
Ultima Ora Calcio -
JURIC: “VITTORIA REGALATA”
“Nel primo tempo avremmo meritato qualcosa in più, in seguito abbiamo regalato la vittoria ai rivali. Contro squadre così, gli errori li paghi cari. Bisogna percepire il pericolo, ma mi rimane un ottimo primo tempo.E’ una sconfitta che fa male, però ho visto anche cose positive su cui lavorare”. A dirlo è Ivan Juric in seguito alla sconfitta subita contro il Napoli.
Su Gustavo Varela, al suo ottavo gol in altrettante partite: “E’ un calciatore bravo e ha grandi margini di miglioramento. Spero che resti umile, così arriverà lontano”.
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LANDUCCI: “ERA IMPORTANTE VINCERE”
“Gara molto importante. Una volta dicevano che Allegri vinceva di corto muso e adesso ci criticano perché prendiamo troppi gol. Nel secondo tempo la squadra è cresciuta, la rete all’inizio ci ha dato fiducia. Era importante vincere, ora prepariamo la prossima. Dobbiamo guardare soltanto a noi stessi, lavoriamo per subire meno gol. Siamo soddisfatti”. Così Marco Landucci dopo la vittoria contro il Monza.
“I successi portano entusiasmo, ma bisogna pensare ad una partita alla volta”, afferma il portiere Vanja Milinkovic-Savic.
Ultima Ora Calcio -
Corsa alle elezioni Figc: Malagò di nuovo candidato della Serie A, Aiac e Aic con Galliani
ROMA Ultima Ora / IPA – Due candidati per la presidenza Figc in vista delle elezioni del 14 dicembre. Giovanni Malagò e quasi certamente Adriano Galliani. Quella che inizialmente sembrava una corsa interna per l’accredito della Lega Serie A si è definitivamente allargata alle altre componenti. Malagò sarà ancora una volta il candidato della massima serie, come accadde nella scorsa primavera, quando ebbe il supporto di 18 club su 20 prima della vittoria elettorale col 68% dei voti e del noto caso tesseramento. Stavolta il sostegno si è ridotto, ma rimane sufficiente per presentarsi all’appuntamento elettorale con la spinta della locomotiva del calcio italiano. Roma e Napoli rimangono le fedelissime al fianco dell’attuale commissario che si è guadagnato anche la firma di Lecce, Monza, Bologna, Frosinone, Genoa, Udinese, Fiorentina, Torino e infine del Como (ultima ad aderire). Per Galliani, profilo sponsorizzato in particolare da Inter e Atalanta, niente accredito dalla massima serie. Ma Assocalciatori e Assoallenatori sono orientati a candidare l’ex amministratore delegato di Milan e Monza, oggi senatore, per la guida della Federcalcio (domani atteso l’annuncio). Restano alla finestra le altre leghe, che oggi si sono confrontate in una videocall alla presenza anche della Serie A. Una riunione interlocutoria, programmata da tempo, prima che il massimo campionato si spaccasse nuovamente. Lega Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti non intendono esprimere un proprio candidato e faranno le proprie valutazioni alla luce di un programma già noto (quello di Malagò) e di uno da presentare. Sarà un’altra partita rispetto a quella di giugno. Malagò partiva dalle preferenze dichiarate della Lega Serie A (18%), della Lega Serie B (6%), di Assocalciatori e Assoallenatori (30%), ma attinse anche dai voti della Lega Pro (peso elettorale del 12%) e soprattutto della Lega Dilettanti (34%), che aveva candidato il proprio presidente Giancarlo Abete. Stavolta gli equilibri sono cambiati, con l’ingresso in corsa di un nuovo candidato che ha contribuito a dividere la Serie A. Il calcio andrà al voto senza certezze. E per Malagò, dopo pantouflage e caso tesseramento, è un altro ostacolo da superare.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0
GENOVA Ultima Ora / IPA – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita. Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0
GENOVA Ultima Ora / IPA – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita. Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Il Napoli ritrova il sorriso, Monza travolto 4-1
MONZA Ultima Ora / IPA – Il Napoli torna a vincere battendo il Monza per 4-1 nella nona giornata di Serie A. Apre le marcature Hojlund, pareggia Varela, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marin e De Bruyne mettono in cassaforte i tre punti. In panchina per gli ospiti c’è Landucci, causa squalifica di Allegri che mancherà anche contro la Juventus. Al 10′ la sbloccano i partenopei. Di Lorenzo avanza centralmente e verticalizza per Hojlund, che taglia alla perfezione e col sinistro batte Tornqvist. Al quarto d’ora il Napoli perde Lobotka, vittima di uno scontro con Mangas e costretto a uscire: al suo posto Gilmour. La partita si accende. Gli ospiti ci provano con Politano e Olivera, mentre il Monza si affida al solito Varela, che al 28′ impegna Milinkovic-Savic. Al 43′ il portoghese va a segno: cross di Robinson dalla sinistra e colpo di testa che vale l’1-1. Per il classe 2005 è il gol numero otto in campionato. Si va così all’intervallo con un risultato di parità. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio partenopeo. Al 48′ Politano raccoglie un pallone conteso sulla destra e si accentra rapidamente, battendo Tornqvist con un sinistro che si infila in rete sul palo opposto. Al 61′ il Napoli va vicino al tris con Hojlund, che riceve da Lang, si libera al tiro ma viene fermato dall’estremo difensore avversario che mette in angolo. Dal corner nasce il 3-1 ospite, con battuta di Politano dalla destra e colpo di testa di Rafa Marin. Dopo la rete Landucci inserisce De Bruyne, che impiega pochi minuti a sbloccarsi. Lang riceve palla sulla sinistra, aspetta il taglio del belga e lo pesca in area, dove l’ex City fredda Tornqvist. Il Monza risente delle tre reti incassate nella ripresa e non ha più la forza di reagire. Il Napoli vince 4-1 e sale a 14 punti, al pari della Juventus che affronterà domenica allo Stadium. I brianzoli incassano la seconda sconfitta consecutiva e rimangono fermi a quota 7.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
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Il Napoli ritrova il sorriso, Monza travolto 4-1
MONZA Ultima Ora / IPA – Il Napoli torna a vincere battendo il Monza per 4-1 nella nona giornata di Serie A. Apre le marcature Hojlund, pareggia Varela, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marin e De Bruyne mettono in cassaforte i tre punti. In panchina per gli ospiti c’è Landucci, causa squalifica di Allegri che mancherà anche contro la Juventus. Al 10′ la sbloccano i partenopei. Di Lorenzo avanza centralmente e verticalizza per Hojlund, che taglia alla perfezione e col sinistro batte Tornqvist. Al quarto d’ora il Napoli perde Lobotka, vittima di uno scontro con Mangas e costretto a uscire: al suo posto Gilmour. La partita si accende. Gli ospiti ci provano con Politano e Olivera, mentre il Monza si affida al solito Varela, che al 28′ impegna Milinkovic-Savic. Al 43′ il portoghese va a segno: cross di Robinson dalla sinistra e colpo di testa che vale l’1-1. Per il classe 2005 è il gol numero otto in campionato. Si va così all’intervallo con un risultato di parità. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio partenopeo. Al 48′ Politano raccoglie un pallone conteso sulla destra e si accentra rapidamente, battendo Tornqvist con un sinistro che si infila in rete sul palo opposto. Al 61′ il Napoli va vicino al tris con Hojlund, che riceve da Lang, si libera al tiro ma viene fermato dall’estremo difensore avversario che mette in angolo. Dal corner nasce il 3-1 ospite, con battuta di Politano dalla destra e colpo di testa di Rafa Marin. Dopo la rete Landucci inserisce De Bruyne, che impiega pochi minuti a sbloccarsi. Lang riceve palla sulla sinistra, aspetta il taglio del belga e lo pesca in area, dove l’ex City fredda Tornqvist. Il Monza risente delle tre reti incassate nella ripresa e non ha più la forza di reagire. Il Napoli vince 4-1 e sale a 14 punti, al pari della Juventus che affronterà domenica allo Stadium. I brianzoli incassano la seconda sconfitta consecutiva e rimangono fermi a quota 7.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
