Notizie dell’Ultima Ora

  • Terremoto 3.7 tra Liguria e Toscana

    10.54
    Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 nell’area al confine tra Liguria e Toscana.
    La scossa è stata avvertita nei territori di entrambe le Regioni, in particolare nello Spezzino.
    Al momento non si segnalano danni a persone o a cose. Attivata la sala operativa della Protezione civile.

  • Rubate 4 opere di Antonello da Messina

    9.56
    Furto al MuMe, Museo Regionale interdisciplinare di Messina. Ieri sera sono stati rubati dei capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina.
    I ladri hanno portato via tre tavole su cinque del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta da una teca blindata. Datati 1473. All’ origine erano sei tavole. La tavoletta, 16X12 cm, fu venduta da Christie’s alla Regione Sicilia nel 2003,anno in cui fu attribuita ad Antonello. Veniva dalla collezione di Wilhelm Soldan dal 1930.

  • Colpo di Ferragosto al Museo regionale di Messina: rubate le opere di Antonello da Messina

    Ultima Ora – Un clamoroso furto d’arte è stato messo a segno nella serata del 15 agosto al Museo Regionale di Messina. Malviventi rimasti al momento ignoti sono riusciti a penetrare all’interno delle sale espositive, eludendo i sistemi di allarme e la sicurezza a protezione dei capolavori conservati nella struttura.
    A darne notizia è stata la stessa Direzione del Museo, confermando che i malviventi si sono portati via preziose opere di Antonello da Messina:

    Tre tavole su cinque del celebre Polittico;

    La tavoletta bifronte, strappata e prelevata direttamente dall’interno di una teca blindata.

    Indagini in corso e museo chiuso al pubblico
    Sul posto sono tempestivamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e gli esperti della Polizia Scientifica, che hanno avviato i rilievi sulle scene del crimine per raccogliere impronte e tracce utili a risalire ai responsabili.
    Dell’accaduto sono stati immediatamente informati gli organi regionali competenti. Per consentire il completamento dei rilievi e garantire il prosieguo delle indagini, nella giornata di oggi il museo rimarrà chiuso al pubblico.

  • Notte di attacchi, missili balistici su Kiev e pioggia di droni su Mosca

    ROMA Ultima Ora / IPA – Notte di attacchi tra Kiev e Mosca. I combattimenti a lungo raggio tra Russia e Ucraina si sono intensificati. Nelle ultime ore, Kiev è stata bersaglio di un nuovo attacco missilistico. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato diverse esplosioni nella capitale, che hanno provocato un incendio in un edificio non residenziale nel quartiere di Obolonsky.
    Parallelamente, la Russia ha dichiarato di avere respinto un massiccio attacco di droni diretto verso la propria capitale. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, le forze di difesa aerea russe avrebbero abbattuto circa 28 velivoli senza pilota in avvicinamento.
    L’episodio si inserisce in una fase del conflitto caratterizzata dall’aumento dei bombardamenti russi sulle città ucraine – condotti anche con l’impiego di missili balistici nordcoreani – e dalle continue incursioni di droni ucraini contro infrastrutture militari e raffinerie di petrolio in territorio russo.
    La capitale ucraina è stata colpita da raid missilistici russi, che hanno provocato incendi. Segnalati un morto e diversi feriti.
    Centinaia di droni ucraini sono stati lanciati verso la regione di Mosca. Le forze armate russe affermano di averne abbattuti oltre 130.
    Colpito un altro magazzino del colosso del commercio online russo Wildberries.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Rauti “I militari di Strade Sicure garantiscono ogni giorno vigilanza e sorveglianza”

    BARI Ultima Ora / IPA – “Anche nei giorni di festa c’è chi è in servizio per garantire la sicurezza di tutti, con dedizione, passione e professionalità”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, che ieri a Bari ha trascorso l’intera giornata di Ferragosto con i militari del Raggruppamento Puglia e Basilicata, impiegati nell’operazione ‘Strade Sicure’ e ‘Stazioni Sicure’, effettuata in concorso alle Forze di Polizia.
    L’Operazione “Strade Sicure” – avviata nel 2008 dal Governo Berlusconi – è la più longeva sul territorio nazionale; confermata negli anni é stata rafforzata nel 2023 dall’Esecutivo
    Meloni – per un numerico complessivo di circa 6800 militari – con il dispositivo “Stazioni Sicure” per la presenza (statica e di pattugliamento mobile) nei principali snodi ferroviari, 7 giorni su 7 , di Forze Armate e Guardia di Finanza, in supporto alla PolFer.
    Il sottosegretario ha salutato i militari impiegati all’interno della stazione ferroviaria di Bari e nell’area esterna, nelle forme dinamiche previste con turni a rotazione per garantire le attività di sorveglianza.
    “Tra gli impieghi di ‘Strade Sicure’ a Bari – evidenzia la Senatrice – rientrano anche la vigilanza al C.A.R.A. di Bari Palese ed al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari San Paolo dove il personale dell’Esercito opera con le Forze di Polizia e la Guardia di Finanza per attività di ordine pubblico. I militari controllano gli ingressi, sono addetti alla Sala Monitor e garantiscono h24 – con 4 turni di servizio – una cornice di sicurezza nel perimetro esterno della struttura”.
    “Nei giorni scorsi – prosegue – anche il CPR di Bari è stato interessato dall’esecuzione di provvedimenti di espulsione; i dati forniti dal Viminale sui rimpatri totali – ricorda Rauti – indicano un incremento di +34,3% nel primo semestre 2026, mentre il Governo Meloni continua a lavorare per realizzare hub di rimpatri in alcuni Paesi africani e per mantenere al centro dell’Agenda dell’UE i temi migratori e la necessità di proteggere le frontiere europee”.
    “L’Operazione ‘Strade Sicure’ – conclude Rauti – in 18 anni di attività ha raggiunto numerosi obiettivi che confermano l’efficacia di un dispositivo articolato che rappresenta un presidio di legalità sul territorio; con compiti di deterrenza della minaccia, monitoraggio e vigilanza di siti ed obiettivi sensibili nelle principali aree metropolitane”.
    – Foto ufficio stampa Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti –
    Ultima Ora / IPA.

  • Intravaia “Sì allo Schifani bis, il governatore ha lavorato bene”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – “La nomina dell’onorevole Nino Minardo a commissario regionale di Forza Italia in Sicilia rappresenta una garanzia di equilibrio e moderazione. Sono certo che saprà organizzare e ristrutturare il partito, per superare le frammentazioni interne e consolidare il ruolo guida nella Regione e nell’ambito della coalizione di centrodestra. La rifondazione di Forza Italia passa attraverso la valorizzazione della meritocrazia, delle competenze e dell’integrità morale: non è più tempo per le rendite di posizione e per le carriere costruite sull’appartenenza. Seguendo le indicazioni del segretario nazionale Antonio Tajani, il partito punta a una classe dirigente regionale ben preparata, pronta a recepire le istanze dei territori e in costante dialogo con gli amministratori locali”. Così, in una intervista al giornale online ilSicilia.it, il deputato regionale di Forza Italia, Marco Intravaia.“Le continue adesioni – sottolinea – confermano la capacità attrattiva di Forza Italia, oggi unico vero partito moderato, liberale e centrista, e il lavoro di radicamento che stiamo promuovendo, quotidianamente, nei territori. La premessa della mia proposta politica è ascoltare i cittadini e conoscere da vicino le loro esigenze. Per questo credo in una politica fatta di presenza, confronto e ascolto, non che si ricordi dei territori soltanto alla vigilia delle elezioni. E’ anche così che si può recuperare quel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni che negli ultimi anni si è notevolmente indebolito. L’esperienza maturata in questi anni mi consente di avere un dialogo costante con gli amministratori locali, che sono ogni giorno al fianco delle comunità e conoscono bene le esigenze dei loro territori. Da questo confronto nasce una proposta politica concreta, capace di trasformare le istanze dei cittadini in idee e iniziative. E’ questa la nostra forza: esserci, ascoltare e lavorare. Ed è anche grazie a questo metodo che la squadra continua a crescere, aprendosi a nuove energie e a persone che scelgono di condividere il nostro progetto”.“Non credo – aggiunge Intravaia – si debba mettere in discussione la candidatura del presidente uscente, soprattutto quando ha lavorato bene. La continuità è un valore importante. Non ho condiviso, a suo tempo, la scelta di interrompere l’azione di Governo di Musumeci e di certo non ho cambiato idea ora riguardo alla continuità del Governo Schifani. Per questo non vedrei con favore una scelta che impedisse oggi la sua ricandidatura. E’ chiaro che ogni altra decisione spetterà esclusivamente al presidente Renato Schifani e ai partiti della coalizione”.“Capisco che ‘il toto-nomì – prosegue – possa appassionare il pubblico, ma ribadisco che in questo momento non è in discussione la ricandidatura del presidente Schifani. In ogni caso, se lui dovesse decidere diversamente, è chiaro che Forza Italia intende continuare ad esprimere la guida del Governo della Regione e ha tutte le carte in regola per mettere in campo proposte valide, di spessore e vincenti. Come ad esempio, i nomi che lei ha prima citato”.In merito ai lavori dell’Ars, “purtroppo questa è una legislatura che ha vissuto – e continua a patire – fibrillazioni e divisioni interne alla maggioranza su alcuni temi. Questi sono i motivi principali che hanno causato gravi battute d’arresto a riforme approdate in aula”, evidenzia Intravaia, che ribadisce la sua posizione sulla burocrazia: “Partiamo dal presupposto che ritengo certa burocrazia uno dei mali di questa terra, senza volere generalizzare, ovviamente. E’ una sensibilità diffusa in Forza Italia, come evidenziano le recenti parole del segretario Antonio Tajani. Da qui la mia posizione sul ddl ‘dirigenza regionalè. La mia idea sarebbe stata quella di avere una fascia unica della dirigenza, come accade in tutte le regioni italiane. Questo permetterebbe di scegliere i dirigenti generali dell’amministrazione regionale attingendo a una platea molto più ampia. Voglio essere chiaro: non sono contro la riforma, così come non sono contro i direttori generali. Auspicherei solo che la nuova norma consentisse a tutti quelli che posseggono i requisiti di ambire alla dirigenza di prima fascia e, quindi, alla dirigenza generale: per il 50% a tutti i dirigenti della Regione – che passerebbero già in automatico dalla terza fascia, che sarà soppressa, alla seconda – e che il restante 50% fosse messo a bando all’esterno, consentendo a tanti giovani di potere fare il loro ingresso nell’amministrazione regionale. Il problema di questa riforma in discussione non è l’applicazione della stessa in fase definitiva, che recepirebbe le normative nazionali, ma in fase transitoria, è lì che si cela il rischio di un automatismo che porterebbe ad un elenco bloccato di 33 dirigenti generali. Una sorta di ‘castà di dirigenti generali a vita. Capisco che per i non addetti ai lavori tutto ciò possa apparire poco chiaro e molto tecnico, ma quello a cui punto è la meritocrazia, perchè questa riforma inciderà in maniera significativa sul futuro dell’amministrazione regionale e, quindi, dei siciliani”.Sulla questione morale, commenta: “Sono sotto gli occhi di tutti le diverse inchieste giudiziarie che hanno colpito questa legislatura. La nostra Costituzione ci impone di restare garantisti fino all’ultimo grado di giudizio, ma sulla questione le Istituzioni e i partiti devono mantenere un’attenzione molto alta”. E in merito alle dichiarazioni del Procuratore di Palermo Maurizio De Lucia in occasione di un allarme sollevato sul sistema carcerario, commenta: “Non ho preso le difese di De Lucia, semplicemente perchè non credo che il Procuratore abbia bisogno di avvocati difensori. Ho condiviso, piuttosto, il suo allarme sulle carceri e non ho apprezzato l’attacco del ministro della Giustizia al Procuratore di Palermo. Punto”.“La mafia ha subito negli ultimi anni grandi battute d’arresto, ma purtroppo – osserva Intravaia – è ancora viva e presente come ci dimostrano tanti fenomeni preoccupanti, raccontati dalle cronache, nonostante il lavoro instancabile di magistratura e Forze dell’ordine. Non bisogna abbassare la guardia sia sul fronte della sicurezza e del controllo del territorio, che sul piano della corruzione, come svelato dalle inchieste. I numerosi passi in avanti sono merito dei tanti servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il loro coraggio e di quelli che ogni giorno continuano ad operare nel silenzio, ma le Istituzioni devono rimanere vigili. La nostra speranza sono i tanti giovani molto più consapevoli e cresciuti in un clima diverso, loro rappresentano il futuro di questa terra”. Poi, conclude: “In questo scorcio di legislatura la priorità deve essere una sola: trasformare i tanti risultati ottenuti in questi anni sul piano economico e del risanamento in nuove opportunità per la Sicilia. I conti in ordine e le risorse recuperate sono un risultato importante del lavoro del governo di centrodestra. Adesso dobbiamo usarle per sostenere la crescita, creare nuovi posti di lavoro e rendere i nostri territori più attrattivi per imprese, investimenti e giovani”.– foto ufficio stampa Intravaia –Ultima Ora / IPA.

  • Romania, drone abbattuto da due caccia F-18 spagnoli

    ROMA Ultima Ora / IPA – Due caccia F-18 spagnoli, impiegato nella missione di pattugliamento aereo della Nato, hanno abbattuto un drone che aveva sconfinato nel territorio rumeno.
    “Stanotte, un altro drone è entrato nello spazio aereo nazionale rumeno senza autorizzazione ed è stato abbattuto – scrive su X il ministro della Difesa rumeno Radu Miruta -. Alle 04:44, il bersaglio è stato rilevato mentre entrava nello spazio aereo nazionale rumeno, 24 km a nord di Galati. In quel momento, due caccia spagnoli F-18, già decollati per precauzione, hanno ricevuto l’autorizzazione a ingaggiare il bersaglio. Alle 05:01, il drone è stato intercettato e distrutto tra le località di Baleni e Cudalbi, nella contea di Galati, in un’area disabitata”.
    Dal ministro rumeno “congratulazioni ai piloti spagnoli e al personale militare rumeno del centro di comando per la riuscita della missione. La Romania difende il proprio spazio aereo e i nostri alleati sono al nostro fianco. Vigilanza, risposta rapida e solidarietà alleata: queste sono le garanzie concrete della nostra sicurezza – conclude Miruta -. Sì, la Romania è in prima linea nella difesa dell’Unione Europea”.
    – Foto di repertorio www.pexels.com –
    Ultima Ora / IPA.

  • Rubate opere di Antonello da Messina

    9.56
    Furto al MuMe, Museo Regionale interdisciplinare di Messina. Ieri sera sono stati rubati dei capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina.
    I ladri hanno portato via tre tavole su cinque del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta da una teca blindata. Datati 1473. All’ origine erano sei tavole. La tavoletta, 16X12 cm, fu venduta da Christie’s alla Regione Sicilia nel 2003,anno in cui fu attribuita ad Antonello. Veniva dalla collezione di Wilhelm Soldan dal 1930.

  • Missili su Kiev, pioggia droni su Mosca

    9.00
    Notte di attacchi tra Kiev e Mosca.
    La capitale ucraina è stata colpita da raid missilistici russi, che hanno provocato incendi. Segnalati un morto e diversi feriti.
    Centinaia di droni ucraini sono stati lanciati verso la regione di Mosca.
    Le forze armate russe affermano di averne abbattuti oltre 130.
    Colpito un altro magazzino del colosso del commercio online russo Wildberries.

  • Indonesia: 47 morti per il sisma a Flores, oltre 5mila sfollati cercano aiuti

    Ultima Ora – È di almeno 47 morti e oltre 5.000 sfollati il bilancio provvisorio del devastante terremoto di magnitudo 7.7 che ha scosso la parte orientale dell’arcipelago indonesiano, colpendo duramente l’isola di Flores. A causa dei crolli e dei gravi danni strutturali, migliaia di abitanti sono stati costretti ad abbandonare di corsa le proprie abitazioni.
    Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie, le autorità locali sono impegnate nell’assistenza ai sopravvissuti. “Soddisfare i bisogni primari e fornire rifornimenti nei centri di evacuazione è ora una priorità assoluta”, ha dichiarato Berton SP Panjaitan, responsabile dell’informazione dell’Agenzia locale per la gestione delle catastrofi (BPBD).
    La Farnesina: circa 500 italiani a Flores, nessun connazionale coinvolto
    Sulla situazione monitorata dall’Italia è intervenuta la Farnesina, che attraverso l’Unità di Crisi e in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Giacarta sta seguendo costantemente l’evoluzione dell’emergenza.
    Dei circa 5.000 italiani presenti complessivamente in Indonesia, circa 500 si trovano proprio nell’isola di Flores, l’area maggiormente colpita dal sisma. L’Ambasciata e l’Unità di Crisi sono al lavoro per verificare le condizioni di tutti i connazionali: al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime. Per assicurare assistenza tempestiva e gestire eventuali criticità, l’Unità di Crisi ha potenziato la propria operatività rimanendo in continuo contatto con la sede diplomatica di Giacarta e le autorità locali.
    Centri d’accoglienza al limite: servono tende, acqua e medicinali
    I sopravvissuti sono attualmente ospitati in palestre, strutture temporanee e punti di raccolta allestiti nei vari distretti. L’agenzia dei soccorsi ha lanciato un appello urgente per far fronte alla grave carenza di beni di prima necessità: scarseggiano tende, riso, medicinali, coperte, acqua potabile e generatori di corrente.
    Oltre 1.300 abitazioni colpite e centinaia di edifici pubblici distrutti
    Il quadro dei danni materiali tracciato dalla BPBD evidenzia la violenza della scossa:

    Abitazioni private: 914 case hanno subito danni gravi, 126 danni moderati e 317 danni lievi.

    Edifici pubblici: oltre cento strutture sono state gravemente danneggiate, tra cui 93 scuole, 36 centri sanitari e 38 uffici governativi.

     

  • Monte Pollino, salvati 6 escursionisti

    5.06
    Intervento di soccorso a Bosco Magnano, nel territorio di San Severino Lucano (Potenza), dove 6 giovani escursionisti di circa 25 anni,della provincia di Bari, si sono trovati in difficoltà durante il rientro da un’escursione.
    L’allarme è stato lanciato dai Vigili del Fuoco di Potenza dopo la segnalazione della presenza del gruppo. I sei dopo aver perso l’orientamento e con il sopraggiungere del buio, non erano più in grado di proseguire autonoma mente.I giovani sono stati quindi soccorsi e non hanno riportato ferite.

  • Indiana, inondazioni: almeno 5 vittime

    4.04
    Almeno cinque persone hanno perso la vita a causa di inondazioni e temporali devastanti nello Stato dell’Indiana, nel Midwest americano. Lo ha annunciato il governatore Mike Braun.
    Decine di altre persone sono state salvate dalle zone allagate e centinaia sono state evacuate, secondo quanto riportato dal quotidiano locale The Indianapolis Star. La tempesta ha iniziato a colpire l’Indiana l’11 agosto, ha precisato Braun in un comunicato

  • Kiev sotto massiccio attacco russo

    2.45
    Notte di terrore a Kiev, scossa da violente esplosioni dopo l’attivazione improvvisa dell’allarme per missili balistici. Lo riporta un giornalista dell’agenzia AFP.
    La capitale ucraina è finita di nuovo nel mirino dei raid russi, tanto che le autorità locali hanno lanciato la massima allerta per la popolazione civile.
    Attraverso i suoi canali ufficiali, il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che la città è sotto attacco diretto, invitando tutti i cittadini a rimanere al sicuro all’interno dei rifugi.

  • Frusinate, rogo vicino un santuario

    1.26
    La strada provinciale che collega San Giovanni Incarico con il santuario della Madonna della Guardia è stata chiusa al traffico intorno alle 23 per ordine del sindaco Paolo Fallone a causa del propagarsi dell’incendio che ieri pomeriggio sta interessando il monte intorno a San Giovanni Incarico.
    Le fiamme sono partite dalla Provinciale 82 nel tratto che porta a Pico e sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile ma era stato necessario chiedere l’intervento di un elicottero antincendio.

  • Libano,massicci raid israeliani nel sud

    0.30
    Notte di tensione nel sud del Libano, ove una serie di intensi bombardamenti israeliani ha colpito diverse località lungo la fascia di confine.
    Secondo le ricostruzioni delle ultime ore, raid aerei e droni hanno preso di mira la periferia di al-Mansouri,mentre attacchi d’artiglieria ed esplosioni sono stati registrati nei centri abitati di Bint Jbeil, Taybeh, Sarbin e Barashit. La nuova e violenta recrudescenza giunge a poche ore da precedenti raid che avevano già causato almeno 11 vittime nella regione.

  • Massimo Stano e Sofia Fiorino d’oro

    Pioggia di medaglie azzurre agli Europei di atletica di Birmingham a Ferragosto. Massimo Stano e Sofia Fiorini dominano le maratone.Il pugliese si impone in 2h56’49, con 8″ sullo spagnolo Lopez. Quinto Riccardo Orsoni,3h00’44”.
    La 22enne toscana strafà: oro e record del mondo: 3h15’11”, staccando di 4’39” la polacca Zdzieblo.
    Nella mezza maratona, sempre di marcia, Francesco Fortunato argento (1h23’36”) e Andrea Cosi bronzo (1h23’49”), dietro al britannico McGrath (1h23’23”). Alexandrina Mihai d’argento nella mezza a 58″ dalla Perez (record mondiale, 1h30″ 06). Antonella Palmisano quinta.

  • Andy Diaz oro col primato italiano

    Con un salto strepitoso, Andy Diaz domina la finale del salto triplo col nuovo record italiano (18,15m). L’italocubano fa anche tremare il primato mondiale di Edwards (18,29mm) che resiste da oltre 31 anni. Battuto il grande rivale, il portoghese Pedro Pichardo che si ferma a 17,76m. Il bronzo di Andrea Dallavalle con 17,37 completa il trionfo azzurro.
    Peccato per il terzo italiano in gara.
    Simone Biasiutti che è costretto a ritirarsi a causa di un infortunio nella rincorsa del suo primo salto.

  • Record mondiale della toscana

    Pioggia di medaglie azzurre agli Europei di atletica di Birmingham a Ferragosto. Massimo Stano e Sofia Fiorini dominano le maratone.Il pugliese si impone in 2h56’49, con 8″ sullo spagnolo Lopez. Quinto Riccardo Orsoni,3h00’44”.
    La 22enne toscana strafà: oro e record del mondo: 3h15’11”, staccando di 4’39” la polacca Zdzieblo.
    Nella mezza maratona, sempre di marcia, Francesco Fortunato argento (1h23’36”) e Andrea Cosi bronzo (1h23’49”), dietro al britannico McGrath (1h23’23”). Alexandrina Mihai d’argento nella mezza a 58″ dalla Perez (record mondiale, 1h30″ 06). Antonella Palmisano quinta.

  • Crippa chiude quarto nei 10 mila

    Nei 10 mila sfortunato Yemen Crippa che finisce giù dal podio (28’08″96), battuto in una sorta di sprint finale dal francese Gressier (28’07″90). Oro allo svedese Almgren (27’23″44), argento allo svizzero Lobalu (27’42″67). Pasquale Selvarolo 20° (29’33″43).
    Speranze azzurre nel triplo, dove Andy Diaz,Andrea Dellavalle e Simone Biusutti puntano a medaglie.
    Nel giavellotto Giovanni Frattini è 9° (76,56m). Nei 1.500 Pietro Arese chiude 11° (3’38″20).
    Idea Pieroni e Asia Tavernini gareggiano nella finale dell’alto.

  • Staffette veloci puntano medaglie

    Vola in finale la 4×100 femminile, che vince la batteria. Alice Pagliarini, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese precedono la Gran Bretagna in 42″22. Identico risultato dei ragazzi:
    Eric Marek, Eduardo Longobardi. Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli in 38″50 arrivano davanti alla Germania.

  • Ludovica Cavalli in finale 1.500

    Larissa Iapichino centra al primo salto la qualificazione alla finale del lungo: 6,94 la misura dell’azzurra, la terza della mattinata. Meglio di lei la tedesca Mihambo (7,10) e la portoghese de Sousa (7,00). Larissa, campionessa europea indoor nel 2025 proprio con 6,94, si è accontentata di un salto per concentrarsi sulla finale di domenica.
    Con il 4° posto in batteria, Ludovica Cavalli (4’10″32) correrà per il titolo nei 1.500. Non ce la fa Gaia Sabbatini, con 4’11″71. Nell’eptathlon, Sveva Gervini è 11ma (5.423 punti) quando manca solo la prova degli 800.

  • Media Libano: 11 morti in raid Israele

    I media statali libanesi hanno riferito che un attacco israeliano nel sud del Paese, lanciato questa mattina presto, ha ucciso 11 persone e ne ha ferite 19.
    E’ l’attacco più grave dagli accordi di giugno che hanno portato a una tregua nelle ostilità tra Israele e Hezbollah.
    Colpiti i villaggi di Ansar e Deir al-Zahrani. Tra le vittime ci sarebbero anche bambini. L’esercito israeliano: “Ucciso un comandante di Hezbollah”.

  • Iran: “Qatar rilasci tre nostri piloti”

    20.50
    L’Iran ha annunciato che tre dei suoi piloti da caccia sono stati catturati durante un attacco a marzo contro una base Usa in Qatar, e ne ha chiesto il rilascio.
    “Tre piloti iraniani sono stati catturati vivi dalle forze del Qatar dopo che il loro aereo Su-24 si è schiantato”, ha riferito il generale Bagherzadeh, capo del Comitato di ricerca dei militari dispersi. “Il Qatar non ha ancora permesso loro di contattare le proprie famiglie”.

  • Uccide la moglie, poi tenta il suicidio

    20.05
    Un uomo di 75 anni ha ucciso la moglie con un’arma da taglio, poi ha tentato di togliersi la vita.
    E’ accaduto a S. Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento.
    L’uomo avrebbe accoltellato la moglie, anche lei 75enne, al culmine di un litigio nella loro casa. Vani i soccorsi prestati alla vittima.
    L’omicida è ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

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