Notizie dell’Ultima Ora

  • Confessano gli aggressori della minicar a Roma, sono due minorenni

    Ultima Ora – Una minicar, per caratteristiche e fattezze corrispondenti a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale, coordinati dalla procura di Roma.
    Sono stati denunciati due minorenni (con precedenti) gravemente indiziati di trovarsi a bordo del mezzo, quale conducente e passeggero. Sentiti in caserma dal pm di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Iacopini è ancora ricoverato in prognosi riservata
    Le indagini, coordinate dalla procura ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.
    Gli aggressori della minicar hanno precedenti
    Una decisiva svolta nelle indagini dei carabinieri e della polizia locale coordinati dal pm di Roma Ambrogio Cassiani sull’aggressione all’attore Davide Iacopini è avvenuta ieri pomeriggio quando alcuni testimoni hanno segnalato la presenza di una minicar nera con delle caratteristiche e allestimenti particolari, luci e adesivi, oltre alla presenza di una fascia rossa sul cofano, che rendevano l’automobile un pezzo unico sul mercato romano. Successive verifiche degli inquirenti hanno portato poi all’individuazione del veicolo, e alla confessione dei due minori, di 17 e 16 anni, i quali avevano già delle piccole segnalazioni per furti. 
    Le indagini proseguono a ritmo serrato
    La polizia locale ha spiegato che “proseguono in maniera serrata le indagini in relazione agli episodi verificatisi negli ultimi giorni” e che hanno portato alla denuncia dei due ragazzi. “Proprio la delicatezza e la complessità delle verifiche in corso impongono, in questa fase, il massimo riserbo sul contenuto degli accertamenti, nel rispetto delle esigenze investigative e delle determinazioni dell’autorità giudiziaria – si legge nella nota -. Le indagini proseguono a ritmo serrato, sulla base dei numerosi elementi già acquisiti e delle diverse piste attualmente oggetto di approfondimento”. 

  • Pakistan, portato alla luce un monumento antico di quasi 100 metri: la scoperta è italiana

    Ultima Ora – Un monumento antico lungo quasi 100 metri e largo oltre 50 è emerso dagli scavi archeologici a Jandial, nell’area di Taxila, in Pakistan.
    La scoperta è il risultato delle attività della Missione Archeologica Italiana dell’Università Ca’ Foscari Venezia, nell’ambito del progetto Khyber PATH, realizzato in collaborazione con il Direttorato Generale dell’Archeologia e dei Musei della provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
    Alla missione archeologica in Pakistan è stata conferita ieri un’onorificenza dall’ambasciatore del Pakistan Ali Javed.
    Il monumento Jandial D
    Il monumento, identificato come Jandial D, si trova di fronte al celebre tempio ionico di Jandial, al di fuori delle mura dell’antica città fortificata di Sirkap.
    Nonostante fosse stato segnalato per la prima volta nel 1864 dall’archeologo britannico Alexander Cunningham, il complesso non era mai stato oggetto di uno studio sistematico.
     

     
    Gli scavi e la struttura monumentale
    Gli scavi, avviati a metà agosto 2026, hanno portato alla luce una struttura imponente, con muri conservati per almeno un metro e in alcuni punti anche oltre.
    La scoperta è particolarmente significativa per le dimensioni del complesso e per la sua posizione nel paesaggio archeologico di Taxila, uno dei principali centri storici della regione del Gandhara.
    Nuove prospettive di ricerca
    La collocazione di Jandial D, lungo l’antico percorso che dalla porta settentrionale di Sirkap conduceva verso il Gandhara, suggerisce nuove prospettive di ricerca sull’organizzazione degli spazi monumentali al di fuori delle mura cittadine.
    La funzione dell’edificio non è ancora stata determinata.
    Potrebbe trattarsi di un monumento pubblico o religioso, ma saranno necessari ulteriori scavi e approfondimenti per chiarirne la destinazione, la cronologia e il rapporto con le strutture archeologiche circostanti.
     

     
    Le parole degli archeologi
    “La scoperta conferma la ricchezza e l’imprevedibilità del patrimonio archeologico della regione. Le dimensioni monumentali della struttura e la sua posizione strategica aprono nuove domande sul paesaggio antico di Sirkap e dell’intera regione del Gandhara”, afferma Luca M. Olivieri, coordinatore della Missione Archeologica Italiana di Ca’ Foscari in Pakistan.
    Il progetto Khyber PATH
    La campagna di Jandial si inserisce nel progetto Khyber PATH, attivo da un anno su otto siti archeologici della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, dallo Swat all’area di Taxila.
    L’iniziativa è realizzata dalla Missione Archeologica Italiana dell’Università Ca’ Foscari Venezia insieme al Direttorato Generale dell’Archeologia e dei Musei della provincia, con il supporto logistico e finanziario di ISCOS.
    Gli altri siti coinvolti
    Tra i siti coinvolti figura Bazira, nota anche come Barikot, nella valle dello Swat, inserita nella Lista propositiva del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
    A Sirsukh, nell’area di Taxila, il progetto è impegnato nelle attività di scavo, esposizione e conservazione di diversi tratti delle antiche fortificazioni.
     
     

  • Mercedes-benz festeggia ad Auto e Moto d’Epoca i 140 anni dell’automobile

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nell’anno in cui festeggia 140 anni dalla nascita dell’automobile, Mercedes-Benz affida alle sue berline il ruolo di ambasciatrici dalla Stella ad Auto e Moto d’Epoca, in programma a Bologna dal 22 al 25 ottobre. Una selezione di modelli, si legge in una nota, che incarnano l’essenza stessa di questo bodytype e, tra passato e futuro, raccontano la storia dell’automobile. Sotto i riflettori la nuova Classe S, che segna un nuovo punto di riferimento per le berline di lusso, affiancata dalla 300 D “Adenauer” (W 189), un modello iconico che nel 1951 ha dato origine alla serie da cui deriva l’attuale Classe S. In un’alternanza tra tradizione e innovazione trovano posto nell’area espositiva del Salone anche la nuova Classe C elettrica, che condivide lo spazio con la 190 E 2.5-16 Evolution II, la ‘Baby Benz’ più ‘cattivà di sempre.140 anni fa Carl Benz depositava il brevetto della prima automobile della storia, una storia che prosegue oggi, tra tradizione e innovazione, nei padiglioni di Auto e Moto d’Epoca, l’appuntamento di riferimento per gli appassionati del Classic nel nostro Paese. Protagoniste di questo nuovo viaggio nella Storia della Stella sono le berline che da sempre rappresentano l’eccellenza dell’industria automobilistica.“E’ bello festeggiare questo importante anniversario con veri e propri appassionati dell’automobile, nelle sue infinite sfaccettature. Per questo, insieme ai nostri amici del Mercedes-Benz Registro Italia, abbiamo scelto di esporre una selezione di modelli che potessero rievocare momenti iconici della nostra storia, in un ideale passaggio di testimone che viaggia, senza soluzione di continuità, tra passato e futuro, tradizione e innovazione”, ha commentato Mirco Scarchilli, Head of Retail Experience & Press Relations Mercedes-Benz Italia.
    – Foto ufficio stampa Mercedes-Benz Italia –Ultima Ora / IPA.

  • Roma, aggressioni con una minicar: sequestrato il mezzo e denunciate due persone

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero.
    Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.
    -Foto ufficio stampa Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Aggressioni con minicar a Roma, sequestrato il mezzo e denunciate due persone

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero. Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientificì dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni. Ultima Ora / IPA.
    Foto: Carabinieri

  • Assegno unico, nei primi 8 mesi del 2026 erogati 13,3 miliardi di euro

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nei primi otto mesi del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 13,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale (AUU) pubblicato oggi con riferimento al periodo gennaio 2025 – agosto 2026.
    Sono 6.146.108 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.694.414 figli: l’importo medio per figlio a agosto 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 177 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Estate 2026 in crescita, quasi 2 milioni di pernottamenti e ospiti al +6%

    RIMINI Ultima Ora / IPA – Più viaggiatori, una domanda internazionale in espansione e una crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo. È il quadro dell’estate 2026 delineato da a&o Hostels, prima catena di ostelli in Europa, che in occasione di TTG Travel Experience (Padiglione C7 – Stand 533) presenta i risultati della stagione estiva e analizza l’evoluzione delle abitudini di viaggio, con un focus sul mercato italiano.
    Tra giugno e agosto 2026 il gruppo ha accolto 920.994 ospiti nelle proprie strutture europee, in crescita del 6% rispetto agli 869.082 dello stesso periodo del 2025. I pernottamenti hanno raggiunto quota 1.951.774 (+5,3%), mentre l’occupazione delle camere si è attestata all’85,1%, sostanzialmente in linea con l’anno precedente.
    Tra le tendenze più significative dell’estate emerge la crescita dei flussi turistici internazionali all’interno del network a&o: il 53,7% dei pernottamenti complessivi è stato generato da ospiti provenienti da un Paese diverso da quello in cui si trova la struttura, rispetto al 50,6% del 2025. I pernottamenti dei viaggiatori internazionali sono aumentati dell’11,8% su base annua, confermando la crescente mobilità tra le destinazioni europee in cui opera il gruppo. La Germania rimane il principale mercato di provenienza, seguita da Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. La crescita più significativa si registra dall’Irlanda, dove i pernottamenti sono passati da 12.578 a 33.694, seguita da Regno Unito (+52,9%), Spagna (+25,1%), Stati Uniti (+24,3%), Francia (+19,4%) e Italia (+18,4%).
    Cambia anche il modo di organizzare il viaggio. Nell’estate 2026 gli ospiti a&o hanno prenotato mediamente 88 giorni prima della partenza, contro i 69 giorni del 2025, con un anticipo di quasi tre settimane. Un dato che evidenzia una maggiore pianificazione dei soggiorni urbani, mentre la durata media della permanenza rimane stabile, poco sopra le due notti. La posizione delle strutture, prevalentemente vicine alle stazioni ferroviarie e ben collegate ai trasporti pubblici, rappresenta inoltre un elemento di interesse per chi desidera organizzare itinerari tra più città europee, con attenzione ai tempi di spostamento e ai costi complessivi del viaggio.
    L’estate 2026 conferma anche l’evoluzione del pubblico che sceglie le strutture a&o. Il segmento dei viaggiatori individuali rappresenta il 68,4% dei pernottamenti, mentre il restante 31,6% è generato dai gruppi organizzati, comprese le scolaresche. Analizzando le tipologie di prenotazione, le coppie costituiscono circa il 39% del totale, seguite dai viaggiatori solitari (25%) e dalle famiglie (16%).Coppie e famiglie rappresentano insieme circa il 55% delle prenotazioni, a testimonianza di come l’ospitalità budget sia ormai una soluzione trasversale, non più associata esclusivamente ai viaggiatori più giovani.
    In risposta alla crescente attenzione alla spesa turistica, a&o ha inoltre rilanciato la formula che consente ai figli fino a 18 anni di pernottare gratuitamente nella camera dei genitori. L’iniziativa è disponibile nei diversi mercati del gruppo senza una scadenza stagionale prestabilita e punta a rendere più accessibili i soggiorni urbani per le famiglie.
    “L’estate 2026 è stata positiva per a&o: abbiamo accolto circa il 6% di ospiti in più rispetto all’anno precedente, mantenendo un’occupazione delle camere intorno all’85%. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, inflazione e aumento dei prezzi, questi risultati dimostrano la tenuta della domanda di viaggi accessibili in Europa. Per il 2027 prevediamo un contesto più stabile, un’ulteriore crescita dei viaggiatori e una ripresa dei prezzi”, commenta Oliver Winter, Fondatore e CEO di a&o Hostels.
    -Foto
    Ultima Ora / IPA.

  • Immigrazione, rimpatriati 13 stranieri irregolari: uno espulso per prevenzione terrorismo

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nell’ambito delle attività realizzate dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere con il supporto dell’Agenzia Frontex, è stata effettuata un‘operazione di rimpatrio mediante un volo charter diretto verso il Paese di origine dei soggetti rimpatriati. A bordo del volo, erano presenti 13 stranieri nord africani, tutti scortati da personale specializzato in forza agli Uffici centrali e territoriali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
    Dei 13 rimpatriati la quasi totalità è gravata da precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Uno degli stranieri è stato espulso, con provvedimento del Ministro dell’Interno, il 9 ottobre 2026 per motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo, perchè diffondeva sistematicamente sui social network contenuti fortemente ostili verso i Paesi occidentali e di incitamento alla violenza contro obiettivi e cittadini europei, condotta sintomatica di un marcato risentimento nei confronti dell’UE, compresa l’Italia.
    L’operazione è stata monitorata da un rappresentante del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e da un rappresentante del Fundamental Rights Office di Frontex.
    -Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Papa Leone, notte serena al Gemelli dopo la rimozione di un tumore maligno al polmone

    ROMA Ultima Ora / IPA – Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. In giornata, a conferma delle buone condizioni post operatorie, il Pontefice potrebbe ricevere la visita del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin e del Sostituto della Segreteria Mons, Paolo Rudelli. All’apprensione per la conferma per la gravità della patologia, é subentrata in Vaticano la fiducia dei chirurghi e degli specialisti sull’esito positivo dell’operazione e sulla casistica della completa guarigione. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. 
     “Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – é stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si é svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.
    L’asportazione di un lobo polmonare nei pazienti che hanno una normale capacità respiratoria – viene sottolineato negli ambienti ospedalieri – non comporta deficit di respirazione o riduzione di agibilità motoria. Ad incardinare l’operato dell’equipe chirurgica del professore Stefano Margaritora, é stato l’esito della biopsia e dell’esame istologico immediati che hanno evidenziato natura della neoplasia del lobo polmonare destro da asportare.
    L’intervento è stato eseguito con la tecnica mini invasiva della videotoracoscopia: delle piccole incisioni nel torace, tra le costole, attraverso le quali con un sondino chirurgico si é proceduto alla segmentectomia, la resezione del nodulo polmonare, e alla successiva rimozione dei linfonodi attorno ai bronchi e alla trachea. Per stabilire il decorso, le prossime 24-48 ore sono le più delicate.
    E’ l’esame istologico dei linfonodi a determinare il completo successo dell’intervento. Se i linfonodi risultano negativi e non vengono riscontrate infiltrazioni, l’intervento può considerarsi risolutivo e non sarà necessaria la chemioterapia, ma solo dei controlli periodici per alcuni anni. Si prevede che, dati tutti i parametri fisici ottimali del Pontefice, la degenza ospedaliera e il recupero possano durare meno dei previsti sette giorni. Si spera anzi che nelle prossime ore il Papa possa alzarsi e camminare. Cosa impossibile quando in interventi analoghi, senza tecnica mini invasiva, era necessario aprire il torace.
    In Vaticano non viene esclusa la possibilità che domenica prossima Leone XIV reciti l’Angelus da una finestra del decimo piano affacciata sull’atrio dell’ingresso del Gemelli, come in passato fecero Wojtyla e Bergoglio. Il bollettino medico é firmato dal dottor Luigi Carbone, Direttore della direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal Professor Stefano Margaritora che ha guidato l’équipe chirurgica, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo, e dal dottore Leonardo Petracca Caravella.
    L’équipe anestesiologica era composta dal professore Massimo Antonelli, dal dottore Giovanni Punzo e dal dottore Giuseppe Bello. E’ ancora presto per valutare se l’intervento possa comportare modifiche al programma del preventivato viaggio apostolico del Papa dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. E’ un viaggio aereo impegnativo e molto lungo, viene tuttavia osservato.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Raid russo su Kiev, vittime e blackout

    Pesanti attacchi russi su Kiev hanno causato interruzioni di corrente in gran parte della capitale ucraina, secondo quanto dichiarato dal sindaco. Il ministero della Difesa di Mosca conferma il “massiccio attacco” durante la notte con missili e droni sull’Ucraina, affermando che sono stati colpiti impianti industriali, infrastrutture di comunicazione ed energetiche a Kiev e anche nella regione di Kharkiv.
    Il bilancio delle vittime durante i raid sull’Ucraina e di almeno 6 morti.
    Tre solo a Kiev con decine di feriti.

  • WSJ: Houthi tentano di produrre missili

    I militanti Houthi stanno tentando di produrre autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio usando componenti forniti dalla Cina: un progresso tecnologico che accrescerebbe la minaccia del gruppo sostenuto dall’Iran.
    E’ quanto emerge, riferisce il Wall Street Journal, dal rapporto dell’organizzazione Conflict Armament Research.
    Arriverebbero da un fornitore cinese una serie di componenti necessari per realizzare la versione di una delle armi più potenti dell’Iran: il missile a guida di precisione ‘Kheibar Shekan’.
    La gittata sarebbe di circa 1.900 km.

  • CHIVU: “SIAMO ANDATI FUORI GIRI”

    “C’è stato un buon primo tempo da parte nostra e anche da parte loro. La squadra ha giocato con intensità e ha fatto cose giuste, poi ha subito la ripartenza da corner: ci sono stati episodi un po’ sfortunati. Siamo riusciti a rientrare in partita, nella ripresa abbiamo avuto un paio di occasioni importanti.
    Un po’ di frenesia ci ha fatto perdere l’equilibrio, siamo andati fuori giri”.
    Lo dice Cristian Chivu dopo il ko contro il Bruges.
    “E’ una brutta sconfitta, difficile da commentare. Dobbiamo reagire subito”, è il commento di Bonny.
    Ultima Ora Calcio

  • ALLEGRI: “SIAMO ANDATI IN CONFUSIONE”

    “Le partite di Champions sono così, bisogna cercare di fare meno errori possibili. Dopo aver preso l’1-1, non dovevamo concedere il secondo gol. Ci sono stati 4 passaggi corti senza senso.
    Queste sfide vanno giocate in un altro modo, non si può andare subito in confusione. Una squadra forte non si sfalda”. Così Massimiliano Allegri dopo il ko contro il Villarreal.
    “Mi dispiace per l’errore, ci metto la faccia. So che ho messo in salita questa partita che avevamo iniziato bene.
    Chiedo scusa a compagni e tifosi”, dichiara poi Matteo Politano.
    Ultima Ora Calcio

  • L’Inter stesa a San Siro da Tresoldi e dal Bruges

    MILANO Ultima Ora / IPA – Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.
    Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3′ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26′ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33′, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.
    Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56′, grazie ad un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61′, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63′, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74′ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ ha risposto Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma mercoledì 21 ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • L’Inter stesa a San Siro da Tresoldi e dal Bruges

    MILANO Ultima Ora / IPA – Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.
    Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3′ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26′ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33′, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.
    Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56′, grazie ad un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61′, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63′, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74′ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ ha risposto Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma mercoledì 21 ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

    VILA-REAL (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Il Napoli parte bene, si fa rimontare e poi va ko per 3-1 sul campo del Villarreal. Sono le reti Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi a vanificare il momentaneo vantaggio di Rrahmani. Gli spagnoli devono rinunciare al portiere Gulacsi, sotto choc a causa di una rapina subita in casa insieme alla famiglia nelle ore precedenti, conclusa per fortuna senza feriti. Sono gli azzurri a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Un perfetto schema da corner porta Rrahmani a colpire da solo di testa, con Luiz Junior che compie un miracolo prima di arrendersi al tap-in vincente dello stesso difensore kosovaro sulla respinta. Al 22′ è Hojlund, ben innescato da un cross dalla destra di Politano, a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa che centra in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo è proprio Politano a combinare la frittata e a regalare palla a Mikautadze su un retropassaggio corto, con l’attaccante georgiano che salta Milinkovic-Savic e deposita in rete a porta vuota per l’1-1. La partita cambia e al 26′ sono i padroni di casa a raddoppiare. Mouriño riceve palla a 30 metri dalla porta, avanza e scaglia un gran destro dalla distanza che termina la sua corsa nell’angolino lontano alle spalle del portiere. Le due squadre vanno così al riposo sul 2-1.Dopo un primo tempo ricco di emozioni, la ripresa lascia invece a desiderare per oltre mezz’ora. Al 36′, il neo entrato Lucca serve di prima Hojlund che entra in area, salta un uomo e ci prova con il destro da posizione defilata ma il portiere gli sbarra la strada in uscita. Due minuti dopo, De Bruyne scodella una palla velenosa dalla sinistra che non viene toccata da nessuno ed esce di poco, rischiando di ingannare Luiz Junior. La partita si chiude virtualmente al 41′. Ayozè Perez riceve al limite dell’area e appoggia di prima per Oluwaseyi, che infila Milinkovic-Savic con il sinistro e sigla il 3-1. Gli uomini di Allegri non riescono a reagire e il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Il Napoli, alla seconda sconfitta europea consecutiva, sarà chiamato al riscatto martedì prossimo al Maradona contro il Bodo/Glimt.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Ex Ilva, dal Cdm via libera al decreto. Calderone “L’intervento ha una portata totale di 187 milioni”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legge che prevede misure urgenti per i lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto”. Lo afferma il ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
    CALDERONE “OK A SCHEMA, PROTEZIONE LAVORATORI INDOTTO”
    “Il consiglio dei Ministri approvato uno schema di decreto legge. Il primo articolo è dedicato alle misure urgenti per i lavoratori ex Ilva e per i lavoratori dell’indotto Adi in amministrazione straordinaria e prevede un intervento di cassa integrazione e guadagni in deroga che esplica la sua protezione a partire dal 1 ottobre 2026 fino al 30 giugno 2027″. Lo ha detto il ministro del Lavoro Marina Calderone presentando il decreto urgente sull’ex Ilva approvato al termine del consiglio dei ministri di questa sera. “La misura è in deroga rispetto a quella che è la normativa ordinaria sulla cassa integrazione guadagni sugli interventi di tutela e di integrazione al reddito – ha spiegato il ministro – Per cui tutte le settimane di cassa integrazione che vengono riconosciute a valere su questo articolo non rientrano nel computo delle settimane generali di cassa integrazione previste dalle dalla normativa generale, oltre al fatto che a queste aziende che faranno richiesta di questa specifica forma di strumento di integrazione al reddito non sarà richiesto il pagamento del contributo addizionale previsto invece dalle normative ordinarie”.
    Calderone ha poi illustrato che “viene disposta una procedura accelerata per il riconoscimento degli interventi, per cui la modalità con cui le aziende potranno fare richiesta è quello dell’ammorizzatore unico emergenziale che avevamo già sperimentato per quanto riguarda il decreto a suo tempo individuato per l’emergenza alluvione Emilia-Romagna, Toscana e Marche e che ha dato ottimi risultati in termini di velocità e di efficacia nella fase di erogazione degli interventi che devono essere fatti con il sistema del pagamento diretto da parte dell’Inps. Queste misure, in quanto straordinarie, hanno come obiettivo quello di consentire sia ai lavoratori ex Ilva, ma che anche ai lavoratori dell’indotto, di poter rimanere all’interno dei circuiti produttivi. Tutti i lavoratori che fruiranno di questo specifico intervento saranno inseriti nel Siisl, quindi nella nostra piattaforma di incrocio tra domanda e offerta di lavoro”.
    “Si tratta di un intervento ampio che ha anche una suo quotazione importante ed esplicherà i suoi effetti anche nel corso del 2027 e degli anni a venire per gli incentivi riconosciuti a chi assume e ha una portata totale di 187 milioni di euro”. “Per le aziende che assumeranno lavoratori che gruppo Ilva in As o Adi in as per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo dal primo novembre 2026 al 31 dicembre 2027 è previsto un esonero contributivo totale per 24 mesi fino a 8mila euro l’anno e un contributo aggiuntivo di 20mila euro per ogni assunzione – ha spiegato – Ci sono dunque due condizioni: la stipula di contratti a tempo indeterminato e il mantenimento in servizio per almeno 48 mesi in una condizione di riconoscimento del salario giusto”.
    “I commissari straordinari potranno mantenere in condizioni di riscaldo gli impianti dell’area fusoria dell’ex Ilva per evitare danni irreparabili, fino alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Cassazione sull’inibitoria e comunque non oltre il 15 dicembre 2026. Restano gli obblighi di monitoraggio delle emissioni, anche in assenza di attività”. “I contratti di sviluppo seguiranno una procedura accelerata e sarà assegnata priorità priorità agli interventi che contemplano l’assunzione di lavoratori del bacino ex Ilva e dell’indotto – ha aggiunto – Viene istituito il distretto di accelerazione industriale Brindisi-Taranto per le tecnologie a zero emissioni nette, con l’individuazione delle aree entro 30 giorni. Il dipartimento per il sud sarà il punto di contatto unico. Previsto anche il rifinanziamento del Tecnopolo di Taranto”, ha concluso.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

    VILA-REAL (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Il Napoli parte bene, si fa rimontare e poi va ko per 3-1 sul campo del Villarreal. Sono le reti Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi a vanificare il momentaneo vantaggio di Rrahmani. Gli spagnoli devono rinunciare al portiere Gulacsi, sotto choc a causa di una rapina subita in casa insieme alla famiglia nelle ore precedenti, conclusa per fortuna senza feriti. Sono gli azzurri a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Un perfetto schema da corner porta Rrahmani a colpire da solo di testa, con Luiz Junior che compie un miracolo prima di arrendersi al tap-in vincente dello stesso difensore kosovaro sulla respinta. Al 22′ è Hojlund, ben innescato da un cross dalla destra di Politano, a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa che centra in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo è proprio Politano a combinare la frittata e a regalare palla a Mikautadze su un retropassaggio corto, con l’attaccante georgiano che salta Milinkovic-Savic e deposita in rete a porta vuota per l’1-1. La partita cambia e al 26′ sono i padroni di casa a raddoppiare. Mouriño riceve palla a 30 metri dalla porta, avanza e scaglia un gran destro dalla distanza che termina la sua corsa nell’angolino lontano alle spalle del portiere. Le due squadre vanno così al riposo sul 2-1.Dopo un primo tempo ricco di emozioni, la ripresa lascia invece a desiderare per oltre mezz’ora. Al 36′, il neo entrato Lucca serve di prima Hojlund che entra in area, salta un uomo e ci prova con il destro da posizione defilata ma il portiere gli sbarra la strada in uscita. Due minuti dopo, De Bruyne scodella una palla velenosa dalla sinistra che non viene toccata da nessuno ed esce di poco, rischiando di ingannare Luiz Junior. La partita si chiude virtualmente al 41′. Ayozè Perez riceve al limite dell’area e appoggia di prima per Oluwaseyi, che infila Milinkovic-Savic con il sinistro e sigla il 3-1. Gli uomini di Allegri non riescono a reagire e il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Il Napoli, alla seconda sconfitta europea consecutiva, sarà chiamato al riscatto martedì prossimo al Maradona contro il Bodo/Glimt.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Gasperini “Mourinho merita l’abbraccio dei tifosi, poi testa alla partita”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Nei confronti di Mourinho c’è stato un amore importante da parte dei tifosi e merita tutto il riconoscimento che la gente gli tributerà. Poi inizierà la partita e si lasceranno da parte i sentimenti». Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Real Madrid, in programma all’Olimpico. «Per noi è un buon momento, abbiamo voglia di misurarci con una delle migliori squadre d’Europa, che ha grandissimi giocatori. E’ una gara di grande prestigio che vale per la classifica», ha aggiunto l’allenatore giallorosso. Gasperini ha parlato anche delle ambizioni europee della Roma: «Fare meglio della mia Atalanta in Champions è il mio obiettivo e la mia speranza, ma in questo momento non possiamo lanciare proclami. Il nostro calcio non può permettersi di annunciare di voler vincere la Champions o le altre coppe europee. Abbiamo bisogno che ognuno faccia crescere per bene il proprio orticello. Il percorso è ancora lungo». Sul possibile interesse per Endrick, accostato da tempo ai giallorossi, il tecnico ha glissato: «Del mercato di gennaio in questo momento non mi interessa». E, a proposito di Mourinho, ha aggiunto con ironia: «Cosa gli invidio? Tante cose, ma la più importante è la capacità di farsi comprare giocatori come Diomande a quelle cifre». Quanto alle condizioni della squadra, Koulierakis è rientrato in gruppo, mentre per Cristante servirà ancora un pò di tempo. Per il resto, Gasperini ha spiegato che non ci sono particolari problemi fisici, ma sarà necessario valutare il recupero dopo la dispendiosa partita contro il Como.
    In conferenza stampa è intervenuto anche Donyell Malen, tornato sull’espulsione rimediata proprio contro il Como: «C’è grande frustrazione per quello che è successo, ma la mia intenzione non era quella di far male. Dopo la partita mi sono scusato. Da tempo non mi capitava di essere espulso. Domani sarà una gara diversa e farò il possibile per aiutare la squadra». L’attaccante ha poi parlato di Jude Bellingham, suo ex compagno al Borussia Dortmund: «E’ un calciatore davvero speciale, con grandissima qualità. Ho un ottimo rapporto con lui e sarà bello ritrovarci».
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina, transiti tra Zhuhai e Macao in aumento rispetto al 2025

    ZHUHAI/MACAO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Domenica il valico di Gongbei, che collega la città di Zhuhai, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, con la regione amministrativa speciale (SAR) cinese di Macao, ha superato i 100 milioni di transiti di passeggeri dall’inizio dell’anno, raggiungendo questa soglia con due settimane di anticipo rispetto al 2025, secondo le autorità di frontiera.
    Per molti viaggiatori, l’attraversamento del valico fa parte del tragitto quotidiano verso il lavoro o la scuola. I viaggiatori abituali provenienti dal Guangdong, da Hong Kong e da Macao rappresentano circa il 70% del traffico, secondo la stazione di ispezione di frontiera di Gongbei.
    Anche il traffico di passeggeri stranieri è aumentato, con quasi 700.000 attraversamenti registrati a Gongbei quest’anno, in crescita dell’11% rispetto a un anno prima, ha riferito la stazione.
    A Gongbei, i viaggiatori idonei che hanno registrato i propri dati facciali e le impronte digitali possono utilizzare le corsie automatizzate senza presentare documenti di viaggio fisici. Corsie dedicate sono riservate agli studenti quando gli orari di punta degli spostamenti scolastici e lavorativi coincidono.
    “Ora attraversare il confine è rapido e semplice”, ha dichiarato un residente di Macao di cognome Chen. “Spostarsi avanti e indietro tra le due città è diventato parte della vita quotidiana”.
    Sul versante di Macao, la polizia prevede di ampliare l’accesso ai controlli di frontiera tramite riconoscimento dell’iride e di aggiungere altre corsie automatizzate per garantire la fluidità del flusso di viaggiatori.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-

  • Il caso di Liliana Resinovich: trovate tracce di Dna di un uomo ignoto sui jeans e su un s…

    Ultima Ora – Trovate sui jeans di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre 2021 e il cui cadavere fu ritrovato il 5 gennaio 2022 tra i cespugli di una zona dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, alcune tracce di Dna appartenenti a uno stesso uomo ignoto.
    Tracce sarebbero state individuate anche su uno dei sacchi neri che contenevano il corpo della donna.
    È l’esito dei quesiti posti dal Gip di Trieste Flavia Mangiante ai periti, che saranno discussi nell’udienza del 30 ottobre prossimo.
    Nessuna traccia del terreno sulle scarpe
    Gli esperti hanno inoltre accertato che sulle suole delle scarpe di Liliana non ci sono tracce del terreno del luogo dove fu trovato il cadavere.
    Un elemento che potrebbe assumere rilievo nell’ambito della ricostruzione degli ultimi movimenti della donna.
    Il contatto tra gli indumenti
    I periti hanno rilevato anche che ci fu un “contatto diretto” tra il giubbotto indossato dal marito della vittima, Sebastiano Visintin, il giorno della scomparsa della donna, e il giubbotto e la borsa di Liliana.
    Il mistero del cordino delle chiavi
    Inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, gli esami avrebbero individuato sul cordino utilizzato per tenere insieme le chiavi della donna due profili genetici complessi, indicativi della presenza di materiale biologico appartenente a un soggetto di sesso maschile ancora sconosciuto.
    Resta ora da chiarire a chi appartenga quel materiale genetico, quando sia stato depositato e quale relazione possa avere con la morte della donna.
    La presenza di Dna su un oggetto personale, considerata isolatamente, permette infatti di formulare ipotesi investigative, ma richiede ulteriori verifiche per stabilirne l’effettivo significato.
    Il Dna sul cordino attorno al collo
    Diverso il risultato degli esami sul cordino trovato attorno al collo di Liliana, sul quale sarebbe stato individuato esclusivamente Dna riconducibile alla vittima.
    Gli effetti sull’inchiesta
    Una serie di riscontri che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, escluderebbero il marito della donna, Sebastiano Visintin, unico indagato in questa vicenda.

  • Musumeci “Via libera al piano straordinario sui Campi Flegrei”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il piano votato stasera in consiglio dei ministri assume questa regola come principio ispiratore quello della convivenza consapevole con il rischio. Lo Stato non promette un’impossibile eliminazione del rischio. Ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità, preparare la popolazione a rendere possibile allontanamento quando è necessario, ricostruire quello che il sisma ha distrutto e consentire a chi lo chiede L’adeguamento del proprio edificio alle norme antisismiche”. Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci presentando il piano straordinario sui Campi Flegrei approvato al termine del consiglio dei ministri di questa sera.
    “Il piano si articola in pochi grandi assi. Primo, governance unica affidata al presidente pro tempore della Regione Campania con poteri, responsabilità e catena decisionale inequivocabili – ha spiegato – Secondo, garantire infrastrutture strategiche, vie di fuga sottratte alla frammentazione delle competenze E sottoposti a procedure accelerate. Terzo, l’adeguamento sismico degli edifici in cui proprietari faranno formale richiesta, il 70% a carico dello Stato e il restante 30% a carico del proprietario. Se il proprietario dovesse dichiarare un reddito non superiore a 28mila euro, lo Stato interviene non più al 70 ma al 100%”.
    Tra le altre misure contenute, Musumeci ha spiegato che “la delocalizzazione volontaria è incentivata almeno per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggior rischio. Un fondo pluriennale dedicato di un miliardo spalmato in 10 anni, un monitoraggio parlamentare annuale con una relazione pubblica sullo stato degli interventi. L’obbligo è semestrale per il commissario al governo, annuale per il governo al Parlamento”. “Non è una legge di emergenza, ma di prevenzione. È questa la chiave che conferisce al nostro decreto legge una forte identità politica”, ha sottolineato il ministro.
    “Il commissario straordinario del governo è l’unico responsabile dell’attuazione del programma pluriennale. Il governo approva gli indirizzi, verifica il programma pluriennale e le sue revisioni e controlla periodicamente l’avanzamento. In altre parole il commissario del governo, cioè il presidente pro tempore della Regione Campania, risponde del cosa, del come e del quando”. “La legge ha una formula molto semplice: un piano, un responsabile, una struttura, un cronoprogramma, una contabilità e un sistema di controllo”, ha concluso.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

Notizie di Viaggi