Almeno 12 i morti nel Libano meridionale, dove le Idf hanno bombardato la zona di Deir al-Zahrani. Tra le vittime due neonati e due soccorritori intervenuti in un immobile colpito nel villaggio di Kfarremmane.
In precedenza era stato dato l’ordine di evacuare una specifica area, in vista di attacchi contro Hezbollah. Presa di mira -così le Idf- una “struttura terroristica” del gruppo filoiraniano.
Ieri 7 le persone uccise tra Nabatieh e Arab Salim.
Notizie dell’Ultima Ora
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Ancora raid Idf su Libano Sud: 12 morti
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Incendio allo Zen di Palermo, trovato in un magazzino il corpo carbonizzato di un uomo
PALERMO Ultima Ora / IPA – Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in un magazzino in via Cesare Brandi, nel quartiere Zen, a Palermo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un broker assicurativo di 47 anni. A lanciare l’allarme sarebbe stato un parente che ha visto uscire del fumo dal locale di proprietà della vittima. Indagini sono in corso.
E’ stata disposta l’autopsia sul corpo. Il decesso sarebbe stato causato dalle fiamme o per le esalazioni provocate dal rogo. I carabinieri hanno sentito i familiari.
– foto di repertorio IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Femminicidio di Lorena Isceri, i primi risultati dell’autopsia: “Era viva quando è stata gettata giù dal viadotto dell’A1”
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Lorena Isceri, la quarantacinquenne di Squinzano nel Leccese, uccisa dall’ex compagno Federico Vella nel pomeriggio di giovedì 3 settembre scorso, era ancora viva quando è stata gettata giù da un viadotto dell’autostrada A1 nel territorio comunale di Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. E’ quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia. Un risultato atteso dagli investigatori della squadra mobile di Firenze e dal pm Antonio Natale visto quanto emerso nei primi giorni d’indagine. Degli accertamenti tecnici irripetibili, iniziati nel pomeriggio, sono state incaricate le dottoresse Elisa Ferri e Beatrice Defraia. La relazione sarà depositata entro 90 giorni. Alle due dottoresse è stato chiesto di chiarire se la 45enne fosse ancora viva quando è stata gettata dal viadotto e verificare l’eventuale presenza di lesioni riconducibili a una fase precedente.
Anche la salma di Vella, che si è ucciso lanciandosi a sua volta dallo stesso viadotto mezz’ora dopo avere gettato giù l’ex compagna, un lasso di tempo durante il quale poliziotti e vigili del fuoco hanno tentato di farlo desistere dai suoi intenti suicidi, viene sottoposta in queste ore all’esame autoptico e vengono eseguiti anche esami tossicologici per verificare se l’uomo avesse assunto sostanze stupefacenti o psicofarmaci. A suffragare l’ipotesi che Lorena Isceri fosse ancora viva prima di essere gettata dal viadotto dell’autostrada A1 ci sarebbe anche un video delle telecamere di sicurezza autostradali, oltre alla registrazione della telefonata che la donna era riuscita a fare al 112 dal bagagliaio dell’auto in cui Vella l’aveva rinchiusa. La procura di Firenze, che inizialmente aveva aperto sul caso un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti, intanto, ne ha aperto uno per sequestro di persona al fine di commettere un omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione. L’uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nella zona dell’abitazione di Lorena, in via Panciatichi, nel quartiere fiorentino di Rifredi. Il pm Antonio Natale ha disposto poi la copia forense dei tre cellulari sequestrati per ricostruire cosa è avvenuto nelle settimane precedenti il femminicidio. Da domani la salma di Lorena potrebbe essere restituita alla famiglia per poi essere trasportata a Squinzano dove nei prossimi giorni saranno celebrati i funerali, in occasione dei quali il sindaco, Mario Pede, ha preannunciato il lutto cittadino.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Giuli al Sommet Lumière: “Educare alle immagini per promuovere libertà e creatività”. Firmato accordo di coproduzione cinematografica con la Corea del Sud
ROMA Ultima Ora / IPA – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli e il Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, Chae Hwi-young, hanno firmato oggi a Saint-Paul-de-Vence, a margine del Sommet Lumière, l’Accordo bilaterale in materia di coproduzione cinematografica tra Italia e Repubblica di Corea. Alla firma ha assistito il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni.
L’intesa definisce il quadro giuridico di riferimento per la cooperazione tra l’Italia e una delle industrie cinematografiche più dinamiche e avanzate al mondo, quella coreana. L’obiettivo è quello di sostenere la realizzazione di co-produzioni tra aziende italiane e sud-coreane.
“Con questo Accordo apriamo una nuova fase della cooperazione culturale tra Italia e Repubblica di Corea, nel segno del Partenariato Strategico Speciale lanciato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung lo scorso giugno a Roma – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Due grandi industrie cinematografiche metteranno in comune competenze, creatività e capacità produttive. Ne nasceranno opportunità per le imprese, i professionisti e i giovani talenti del cinema italiano”.
“La firma di oggi segna un traguardo che avevamo iniziato a costruire lo scorso anno, con la sigla del protocollo d’intesa con la Korea Creative Content Agency a Venezia e proseguito con l’incontro fatto con il sottosegretario alla Cultura, Sport e Turismo, con delega al cinema, Kim Jae-hyun in occasione della mia visita in Corea a dicembre 2025 – ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni – da quell’impegno nasce oggi un accordo di coproduzione strutturato, che apre nuove prospettive per il cinema italiano in Asia e rafforza il dialogo tra due industrie audiovisive sempre più vicine, unite dalla cultura e dalla passione per il racconto cinematografico. Possiamo già annunciare che a ottobre saremo presenti con l’Italian Pavilion anche al Festival di Busan, insieme a una delegazione di produttori. Continueremo a lavorare perché questo importante protocollo si estenda anche all’audiovisivo”.
L’accordo si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni culturali tra Italia e Repubblica di Corea. Nel corso dell’incontro, i due Ministri hanno discusso anche di iniziative per favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni cinematografiche e per promuovere le occasioni di incontro tra aziende del settore. Il Ministro Giuli ha, infine, espresso apprezzamento per la crescente collaborazione tra musei italiani e sud-coreani. Dopo il successo dell’esposizione di capolavori del Museo Capodimonte di Napoli a Seoul nel 2025, gli Uffizi saranno l’anno prossimo protagonisti con una mostra dedicata a “Botticelli e il Rinascimento” al Museo Nazionale Coreano.
“La nostra responsabilità non è insegnare alle nuove generazioni a fuggire dagli schermi, ma dare loro gli strumenti per riprenderne il controllo. Siamo assolutamente convinti che l’educazione all’immagine debba tradursi in politiche strutturali, adeguatamente finanziate e capaci di mobilitare l’intero ecosistema culturale e educativo”. Lo ha affermato il Ministro della Cultura intervenendo al “Sommet Lumière” a Saint-Paul-de-Vence, la conferenza internazionale dedicata al futuro del cinema e dell’audiovisivo, presieduta dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Presidente sudcoreano Lee Jae Myung. Nel suo intervento, il Ministro ha richiamato le profonde trasformazioni determinate dalle nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale e dagli algoritmi, sottolineando come il rapporto con le immagini sia diventato uno dei terreni decisivi per promuovere la libertà, la formazione dello spirito critico e la difesa della diversità culturale. “Dobbiamo nutrire, proteggere e premiare la creatività umana, tutelando la sua dignità e i suoi diritti”, ha sottolineato Giuli, richiamando le priorità strategiche dell’Italia e del Ministero della Cultura: sostegno ai giovani talenti e ai produttori indipendenti, promozione della diversità culturale e linguistica, sostegno alle sale cinematografiche come luoghi di incontro e socialità.
Il Ministro Giuli ha quindi evidenziato la collaborazione istituzionale tra Italia e Francia nella definizione del “Manifesto per un’educazione universale alle immagini”, lanciato in occasione del Sommet Lumière. L’Italia è un modello di riferimento in questo campo. Il Ministero della Cultura promuove da anni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, uno strutturato programma di educazione all’immagine, il “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, investendo risorse significative (20 milioni di euro all’anno). Il Ministro Giuli ha poi ricordato l’impegno pionieristico dell’Italia nella cooperazione internazionale nel campo del cinema e dell’audiovisivo: dal primo Festival (la Mostra del Cinema di Venezia nel 1932) allo sviluppo di co-produzioni internazionali grazie ad accordi con oltre 40 Stati e alle capacità e competenze di Cinecittà e del sistema italiano dell’audiovisivo. “Creare, preservare, trasmettere, imparare a guardare: è questa la responsabilità che abbiamo di fronte alle trasformazioni tecnologiche e alle nuove guerre delle immagini”, ha concluso il Ministro.
– foto sito Ministero della Cultura –
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Femminicidio Lorena Isceri, era viva quando è stata gettata dal viadotto
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Lorena Isceri, la quarantacinquenne di Squinzano nel Leccese, uccisa dall’ex compagno Federico Vella nel pomeriggio di giovedì 3 settembre scorso, era ancora viva quando è stata gettata giù da un viadotto dell’austostrada A1 nel territorio comunale di Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. E’ quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia. Un risultato atteso dagli investigatori della squadra mobile di Firenze e dal pm Antonio Natale visto quanto emerso nei primi giorni d’indagine. Degli accertamenti tecnici irripetibili, iniziati nel pomeriggio, sono state incaricate le dottoresse Elisa Ferri e Beatrice Defraia. La relazione sarà depositata entro 90 giorni.Da domani la salma di Lorena potrebbe essere restituita alla famiglia per poi essere trasportata a Squinzano dove nei prossimi giorni saranno celebrati i funerali, in occasione dei quali il sindaco, Mario Pede, ha preannunciato il lutto cittadino.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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UniCredit rafforza la sua presenza a Sassari con la filiale in Piazza d’Italia
SASSARI Ultima Ora / IPA – UniCredit rafforza la propria presenza a Sassari con l’inaugurazione della filiale di via Jacopo Moleschott 6, una struttura rinnovata a pochi passi dalla centrale Piazza d’Italia e pensata per offrire a famiglie e imprese servizi sempre più accessibili e una migliore esperienza nel rapporto con la Banca.La nuova sede offre alla clientela spazi moderni, accoglienti e funzionali, progettati per garantire una qualità del servizio sempre maggiore e favorire il rapporto diretto con i consulenti.L’intervento si inserisce nella strategia di UniCredit, volta a coniugare l’innovazione e lo sviluppo dei canali digitali con una presenza fisica qualificata e capillare sul territorio. La nuova sede, situata nel cuore commerciale della città, ospita le divisioni Retail, Corporate e Private, offrendo un servizio integrato e specializzato per le diverse esigenze della clientela.Nel primo semestre del 2026, le nuove erogazioni da parte della Banca nella sola provincia di Sassari hanno superato i 50 milioni di euro, con un incremento di oltre il 41% rispetto allo stesso periodo del 2025, rappresentando una delle aree più dinamiche dell’intera regione.Un andamento che conferma la crescente domanda di credito e il sostegno della Banca all’economia locale, in particolare al sistema produttivo regionale. Più in generale, in Sardegna, UniCredit ha registrato nel semestre nuove erogazioni per oltre 170 milioni di euro, in crescita di circa il 30% rispetto all’anno precedente. A trainare l’aumento sono soprattutto le imprese: le nuove erogazioni al segmento Corporate sono incrementate del 46,2%, arrivando così a toccare i 110 milioni di euro. Il segmento Retail, invece, è cresciuto dell’8,1%, sfiorando i 60 milioni di euro.Lo stock complessivo dei prestiti nell’Isola ha superato 1 miliardo di euro, mentre il totale delle attività finanziarie della clientela ha raggiunto circa 3,3 miliardi di euro.La nuova filiale di via Moleschott nasce quindi con l’obiettivo di accompagnare ulteriormente famiglie, professionisti e imprese del territorio, rafforzando la relazione con la clientela e con il tessuto economico locale.UniCredit è presente in Sardegna con una rete di 35 sportelli e serve complessivamente 100 mila clienti. Nel primo semestre del 2026 la Banca ha acquisito nell’Isola oltre 1.800 nuovi clienti, confermando il ruolo della Sardegna tra i territori strategici per lo sviluppo della propria attività.“Siamo felici di rafforzare la nostra presenza in una piazza importante come Sassari e, più in generale, in Sardegna. La forte crescita organica delle nostre attività sull’intero territorio regionale testimonia l’efficacia della strategia UniCredit Unlimited e l’elevata qualità dei servizi e delle soluzioni che mettiamo ogni giorno a disposizione di imprese e famiglie – ha affermato Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit -. La nuova filiale di Sassari Piazza d’Italia conferma la vicinanza e l’impegno di UniCredit nel supportare i propri clienti con competenza, innovazione ed efficienza”.“La nuova filiale di UniCredit Piazza d’Italia è stata sviluppata per fornire servizi e prodotti di alta qualità alla nostra clientela sassarese in maniera semplice, veloce e competente – ha dichiarato Marianna Plafoni, Regional Manager Centro di UniCredit -. Questa nuova apertura rinsalda il nostro presidio sul territorio sardo, dove intendiamo crescere ulteriormente in termini di attività e risorse locali. Continuiamo a supportare la trasformazione della rete e offrire servizi sempre più vicini alle esigenze di famiglie, imprese e comunità sarde”.
– Nella foto Marianna Plafoni e Remo Taricani, fonte ufficio stampa Unicredit –
Ultima Ora / IPA. -
Lorena gettata da viadotto ancora viva
21.45
Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ ex compagno Federico Vella lo scorso 3 settembre, era ancora viva quando è stata gettata giù da un viadotto dell’autostrada A1 in Toscana.
E’ quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia.
Anche la salma di Vella, che si è ucciso lanciandosi dallo stesso viadotto, è stata sottoposta ad autopsia. Si vuole verificare se avesse assunto stupefacenti o psicofarmaci. -
Crans, “Comune sapeva rischi incendio”
21.00
Il Comune di Crans-Montana sapeva che la schiuma fonoassorbente del Constellation avrebbe potuto incendiarsi. E’ ciò che emerge da un’email di una ex consigliera con delega all’Edilizia nel 2017-2024.
Dopo la notizia, parla il padre di una delle vittime italiane,Chiara Costanzo, 16 anni. “Se davvero il Comune era stato informato del rischio allora credo sia doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto e soprattutto capire perché quel pericolo non sia stato affrontato e scongiurato”. -
Crans, “Rischi incendio, Comune sapeva”
21.00
Il Comune di Crans-Montana sapeva che la schiuma fonoassorbente del Constellation avrebbe potuto incendiarsi. E’ ciò che emerge da un’email di una ex consigliera con delega all’Edilizia nel 2017-2024.
Dopo la notizia, parla il padre di una delle vittime italiane,Chiara Costanzo, 16 anni. “Se davvero il Comune era stato informato del rischio allora credo sia doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto e soprattutto capire perché quel pericolo non sia stato affrontato e scongiurato”. -
“Rischi incendio, Comune Crans sapeva”
21.00
Il Comune di Crans-Montana sapeva che la schiuma fonoassorbente del Constellation avrebbe potuto incendiarsi. E’ ciò che emerge da un’email di una ex consigliera con delega all’Edilizia nel 2017-2024.
Dopo la notizia, parla il padre di una delle vittime italiane,Chiara Costanzo, 16 anni. “Se davvero il Comune era stato informato del rischio allora credo sia doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto e soprattutto capire perché quel pericolo non sia stato affrontato e scongiurato”. -
Mosca chiude il consolato tedesco
La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
La sede diplomatica dovrà cessare le attività entro e non oltre il 18 settembre e i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.
Disposta anche la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia nella capitale tedesca. -
CHIVU: “OBBLIGO DI SCRIVERE STORIA”
“Noi abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti nella storia di questa società. A tutti fa piacere avere l’occasione di giocare in uno stadio così.
Mourinho per me è una persona speciale, è stata una fortuna incontrarlo. La gara non sarà facile, però faremo del nostro meglio senza snaturarci”. Lo dice Cristian Chivu alla vigilia della sfida contro il Real Madrid.
“Affrontiamo una squadra con tanti campioni, però noi abbiamo le nostre armi e dei giocatori che hanno dimostrato di essere a un livello importante”, avvisa il capitano Lautaro Martinez.
Ultima Ora Calcio -
Femminicidio Lorena Isceri, i primi esiti dell’autopsia: “Gettata dal viadotto ancora viva”
Ultima Ora – Lorena Isceri era ancora in vita quando è stata precipitata dal viadotto dell’autostrada A1 per mano dell’ex fidanzato Federico Vella, che si è poi tolto la vita lanciandosi nel vuoto. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia effettuata all’Istituto di medicina legale di Firenze sui corpi delle due vittime del femminicidio avvenuto giovedì scorso.
L’inchiesta della Procura e i quesiti del medico legale
L’accertamento autoptico è stato disposto dal pubblico ministero Antonio Natale nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura capoluogo toscano con le ipotesi di sequestro di persona finalizzato all’omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione.
Gli esami dovranno determinare con esattezza se i traumi fatali risalgano all’impatto dovuto alla caduta dal ponte oppure se la 38enne avesse riportato lesioni mortali già prima di essere rinchiusa nel bagagliaio dell’automobile.
Esami tossicologici e l’ultimo saluto a Squinzano
Sui resti dell’ex compagno saranno condotti anche approfondimenti tossicologici per accertare un’eventuale assunzione, nelle ore precedenti al delitto, di sostanze stupefacenti, psicofarmaci o anabolizzanti. I consulenti tecnici della Procura depositereanno la relazione conclusiva entro il termine di 90 giorni. Nessuna delle parti legali ha nominato propri consulenti di parte.
Una volta ottenuto il nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria e liberata la salma, i resti di Lorena Isceri faranno rientro a Squinzano, in provincia di Lecce, suo paese d’origine, dove tra le giornate di mercoledì e giovedì si terranno i funerali. -
I fedeli di Genazzano chiedono la ‘grazia’ al Papa: “Faccia vincere lo scudetto alla Roma”
Ultima Ora – “Papa Leone XIV ci facci la grazia di vincere questo scudetto #DajeRomaDaje”. È quanto si legge su un foglio (con disegnato lo stemma del lupetto della Roma) attaccato lungo la strada che il Pontefice ha percorso in golf car al centro del paese.
L’insolito appello dei fedeli di Genazzano è arrivato in occasione della visita di Papa Leone XIV al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano per presiedere la messa, alla vigilia della festa della Natività della Madonna, che si è svolta lunedì 7 settembre. Il Pontefice si era già recato a Genazzano, nei Castelli Romani, due giorni dopo la sua elezione al soglio petrino. Nel luogo di culto agostiniano è stato inaugurato anche un dipinto che ritrae il Pontefice in orazione davanti all’effige della Madonna, come tutti i suoi predecessori venuti a pregare nell’antica basilica. Dopo l’arrivo a Genazzano nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, Papa Leone XIV è stato accolto al Santuario della Madonna del Buon Consiglio, dove ha presenziato la celebrazione eucaristica. Dopo la messa, il Pontefice ha fatto un giro in papamobile attraverso il centro storico e su piazza della Repubblica.
Il legame tra Papa Leone XIV e il Santurio della Madre del Buon Consiglio
Come religioso agostiniano, Prevost, ha frequentato per decenni il Santuario della Madre del Buon Consiglio. Lo ha visitato per la prima volta quando era giovane studente a Roma, nei primi anni Ottanta, poi spesso da priore generale e ancora da vescovo di Chiclayo e come cardinale. L’ultima volta, prima di essere eletto Papa, c’era stato in occasione della festa della Madre del Buon Consiglio, il 25 aprile 2024, e nella sua omelia aveva esortato i fedeli a ispirarsi a Maria per diffondere la pace e la riconciliazione nel mondo. Il giorno della sua elezione, inoltre, l’8 maggio 2025, Leone XIV, prima di affacciarsi dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro, in preghiera nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, si è trovato dinanzi all’immagine della Madre del Buon Consiglio, posta alla destra dell’altare.
La storia del Santuario
Il Santuario della Madre del Buon Consiglio sorge lì dove già nel XIII secolo esisteva la piccola chiesa di Santa Maria, mentre i frati agostiniani vivevano in un piccolo convento fuori le mura della cittadina di Genazzano. Nel 1356 i Colonna, che ne erano i signori, affidarono la cura pastorale del luogo di culto ai religiosi, all’inizio del XV secolo decisero di ricostruirlo e ampliarlo insieme all’attiguo convento. Al progetto cooperò, vendendo tutti i suoi beni, una vedova terziaria agostiniana, Petruccia, che derisa poiché non disponeva di denari sufficienti per portare a termine l’opera, affermava sempre che sarebbero stati la Beata Vergine e sant’Agostino a portarla a compimento. Il 25 aprile del 1467, miracolosamente, sopra una parete della chiesa in costruzione apparve un’immagine della Beata Vergine Maria, riconosciuta poi da due pellegrini albanesi come quella venerata a Scutari, in Albania, e distaccatasi dal luogo dove era venerata. L’evento destò stupore e richiamò migliaia di fedeli e furono registrati miracoli e grazie e grazie alle elemosine che affluirono si riuscirono a completare i lavori della chiesa e del convento agostiniano. Prima di Leone XIV, nel corso dei secoli hanno visitato il santuario di Genazzano i Papi Urbano VIII, Pio IX, Giovanni XIII e Giovanni Paolo II. Le loro immagini sono raffigurate sui muri della piccola cappella del Santuario. -
Fondazione Fiera Milano, al Portello un nuovo hotel di 90 metri
MILANO Ultima Ora / IPA – Entra nel vivo il percorso di rigenerazione dell’ex Polo Fieristico milanese promosso da Fondazione Fiera Milano. All’interno del quartiere Portello, a pochi passi dall’Allianz MiCo, sono in fase di completamento i lavori dell’hotel in viale Scarampo, una nuova struttura ricettiva d’avanguardia pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per turismo o per affari. La torre progettata da AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, per Fondazione Fiera Milano si innalza per 90 metri e complessivi 22 piani, a pochi passi dal sistema di CityLife.
f12/mgg/gsl -
Aeronautica Militare, doppio soccorso aereo in Sardegna per due bambini in pericolo di vita
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Doppio soccorso aereo per un velivolo dell’Aeronautica Militare, impegnato nel pomeriggio di oggi per due voli-emergenza a favore di due piccoli pazienti in gravi condizioni e in imminente pericolo di vita. Il primo intervento, un volo sanitario urgente effettuato con un velivolo G650 del 31° Stormo di Ciampino, su richiesta della Prefettura di Sassari, si è concluso intorno alle ore 16:00 di oggi. Il velivolo è decollato dall’aeroporto di Alghero per trasferire rapidamente una bambina di 2 mesi, partita alle ore 15:00 dall’AOU di Sassari e diretta allo scalo di Torino Caselle per il successivo ricovero presso l’Ospedale Maria Vittoria di Torino. La piccola paziente ha viaggiato a bordo assistita da un’equipe medica specializzata. Il secondo intervento salvavita, effettuato dallo stesso velivolo del 31° Stormo sulla tratta inversa su richiesta della Prefettura di Torino, si è concluso intorno alle ore 18:00 di oggi. Il G650 è decollato alle ore 17:00 dall’aeroporto di Torino Caselle per trasportare d’urgenza un bambino di 9 mesi verso la struttura ospedaliera sarda di destinazione, garantendo il tempestivo ricovero in totale sicurezza. Entrambe le missioni, autorizzate così come accade per questo genere di attività di pubblica utilità dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – l’organo che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato – sono state disposte dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea di Milano.
Si tratta della sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti istituzionali anche quello di attivare e gestire i trasporti sanitari urgenti, dando l’ordine di decollo ai velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi dislocate sul territorio nazionale per questo genere di necessità. Missioni di questo tipo richiedono di agire con la massima tempestività, garantita da una minuziosa organizzazione e da procedure ben rodate. Sono centinaia, ogni anno, le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per trasporti sanitari di urgenza, sia di persone in imminente pericolo di vita sia di equipe mediche e/o organi per trapianti, per voli umanitari o per missioni di ricerca e soccorso. Gli equipaggi del 31° Stormo di Ciampino, della 46^ Brigata Aerea di Pisa, del 14° Stormo di Pratica di Mare e del 15° Stormo di Cervia (con i suoi Centri SAR dislocati sul territorio) sono pronti 365 giorni all’anno, senza soluzione di continuità, a decollare in brevissimo tempo con mezzi e assetti in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero su richiesta di Ospedali, Prefetture e rappresentanze diplomatiche.
– foto Aeronautica Militare –
Ultima Ora / IPA. -
Maserati, la nuova campagna che celebra il lusso autentico, da vivere ogni giorno
ROMA Ultima Ora / IPA – Maserati presenta la campagna di comunicazione “Luxury, every day” dedicata alle nuove GranTurismo, GranCabrio e Grecale con l’obiettivo di rendere omaggio all’identità del marchio “The Italian Gran Turismo: Effortless Luxury Performance”. Al centro della narrazione l’idea di un lusso autentico, non ostentato e capace di entrare nella vita di ogni giorno. Un omaggio al Gran Turismo italiano, espressione dell’identità del Tridente, simbolo di prestazioni straordinarie, bellezza italiana ed eleganza senza sforzo che trasforma ogni viaggio in un’esperienza da vivere ogni giorno.Il film vede protagonisti quattro personaggi che interagiscono con oggetti di pregio – un orologio, un gioiello, una bottiglia di Tignanello e un abito – che esitano ad utilizzare, come se nessuna occasione fosse mai abbastanza importante. Il paradosso di un lusso tenuto in attesa, ammirato ma sempre rimandato. Ed ecco che le nuove Grecale, GranTurismo e GranCabrio rovesciano la prospettiva, entrando in scena con la naturalezza di ciò che è nato per essere vissuto ogni giorno. Così le tre nuove vetture Maserati appaiono come l’oggetto di lusso quotidiano per eccellenza, capace non solo di elevare ogni giornata ma anche di liberare gli altri oggetti dalla loro attesa: l’orologio, il vestito e il gioiello vengono finalmente indossati e il vino scelto e portato a destinazione.Il video alterna i volti e le esitazioni dei protagonisti alla presenza magnetica delle vetture, in un crescendo di ritmo ed emozione. Ed ecco prorompere il ruggito dell’iconico V6 Nettuno portato a 590 CV e 650 Nm, al debutto sulle nuove GranTurismo Trofeo e GranCabrio Trofeo. Grazie alla combustione a precamera derivata dal motorsport, il motore potenziato spinge la GranTurismo Trofeo oltre i 320 km/h, senza rinunciare al comfort e alla vocazione alle lunghe percorrenze. La stessa anima sportiva trova espressione anche sulla nuova Grecale, che introduce il V6 Nettuno da 390 CV, riferimento della categoria per potenza specifica, con un sound inconfondibile e tecnologie derivate dalla Formula 1. La sua erogazione pronta e coinvolgente esalta il piacere di guida in ogni condizione, mentre Grecale Folgore offre fino a 580 km di autonomia, a testimonianza di una gamma capace di interpretare la performance in ogni sua forma. Tutti dati che confermano l’unicità di vetture nate per emozionare, ogni giorno. Una vocazione che emerge anche nel filmato, dove GranTurismo, GranCabrio e Grecale affrontano la strada con versatilità, eleganza e determinazione. Allo stesso modo, le raffinate immagini in movimento restituiscono la bellezza di un frontale completamente ridisegnato con effetto shark-nose, che unisce un carattere più aggressivo a una sofisticata efficienza aerodinamica. Comune ai tre nuovi modelli Maserati, infatti, l’odierno linguaggio stilistico completa un percorso avviato dal Centro Stile Maserati con la MCXtrema – la vettura da pista che ha permesso di sperimentare un frontale più orizzontale, più netto, più aggressivo – per poi essere portato su strada dalla GT2 Stradale, affinato con la MCPURA e ora applicato alle nuove GranTurismo, GranCabrio e Grecale.Inoltre, alcuni eleganti close up del video mettono in risalto il rinnovato orologio digitale Maserati, oggi con corona in vero metallo e un’inedita geometria ottagonale, autentica interfaccia tra guidatore e vettura, mentre il nuovo selettore PRND, con comandi tridimensionali in metallo pregiato e illuminazione integrata, rende la selezione delle modalità più intuitiva, sicura e piacevole al tatto. Non ultimo, l’inquadratura segue le mani del guidatore sul nuovo volante multifunzionale, ispirato al mondo delle corse Maserati, che completa un abitacolo sempre più orientato alle prestazioni.Il film si chiude nella splendida piazza Unità d’Italia di Trieste. Proprio qui, sospesa tra architetture di grande fascino e l’orizzonte aperto del mare e le pareti bianche del Carso, si è svolto lo scorso luglio il Media Drive internazionale che ha portato alla guida oltre cento giornalisti da tutto il mondo, segnando il debutto dinamico dei tre nuovi modelli Maserati.Cristiano Fiorio, Maserati Chief Marketing Officer and Bottegafuoriserie General Manager, ha dichiarato: “Con la nuova gamma del Tridente rafforziamo la peculiarità che da sempre ci definisce: il Gran Turismo italiano, in cui design, eleganza, stile italiano, prestazioni e maestria artigianale si fondono in un equilibrio di eleganza senza tempo, mai ostentata, ma, allo stesso tempo, sempre orientata alla performance. Da oltre 100 anni interpretiamo il lusso in modo distintivo e siamo convinti che guidare una Maserati rappresenti un momento di bellezza quotidiana, da vivere ogni giorno. Maserati nasce, infatti, per trasformare l’ordinario in straordinario e rendere ogni giorno un’occasione speciale. La nuova campagna racconta esattamente questo con grande efficacia, attraverso quattro oggetti meravigliosi che smettono di aspettare e tornano finalmente a essere vissuti. E’ l’attitudine che ogni Maserati invita a vivere ogni giorno, chiunque la guidi”. Realizzata dalla rinomata agenzia creativa Migrante, con colonna sonora firmata dal celebre compositore Flavio Ibba, la campagna è visibile al seguente link e verrà pubblicata sui canali social e digital di Maserati a partire da settembre.
– Foto ufficio stampa Maserati –Ultima Ora / IPA. -
Maserati, la nuova campagna che celebra il lusso autentico, da vivere ogni giorno
ROMA Ultima Ora / IPA – Maserati presenta la campagna di comunicazione “Luxury, every day” dedicata alle nuove GranTurismo, GranCabrio e Grecale con l’obiettivo di rendere omaggio all’identità del marchio “The Italian Gran Turismo: Effortless Luxury Performance”. Al centro della narrazione l’idea di un lusso autentico, non ostentato e capace di entrare nella vita di ogni giorno. Un omaggio al Gran Turismo italiano, espressione dell’identità del Tridente, simbolo di prestazioni straordinarie, bellezza italiana ed eleganza senza sforzo che trasforma ogni viaggio in un’esperienza da vivere ogni giorno.Il film vede protagonisti quattro personaggi che interagiscono con oggetti di pregio – un orologio, un gioiello, una bottiglia di Tignanello e un abito – che esitano ad utilizzare, come se nessuna occasione fosse mai abbastanza importante. Il paradosso di un lusso tenuto in attesa, ammirato ma sempre rimandato. Ed ecco che le nuove Grecale, GranTurismo e GranCabrio rovesciano la prospettiva, entrando in scena con la naturalezza di ciò che è nato per essere vissuto ogni giorno. Così le tre nuove vetture Maserati appaiono come l’oggetto di lusso quotidiano per eccellenza, capace non solo di elevare ogni giornata ma anche di liberare gli altri oggetti dalla loro attesa: l’orologio, il vestito e il gioiello vengono finalmente indossati e il vino scelto e portato a destinazione.Il video alterna i volti e le esitazioni dei protagonisti alla presenza magnetica delle vetture, in un crescendo di ritmo ed emozione. Ed ecco prorompere il ruggito dell’iconico V6 Nettuno portato a 590 CV e 650 Nm, al debutto sulle nuove GranTurismo Trofeo e GranCabrio Trofeo. Grazie alla combustione a precamera derivata dal motorsport, il motore potenziato spinge la GranTurismo Trofeo oltre i 320 km/h, senza rinunciare al comfort e alla vocazione alle lunghe percorrenze. La stessa anima sportiva trova espressione anche sulla nuova Grecale, che introduce il V6 Nettuno da 390 CV, riferimento della categoria per potenza specifica, con un sound inconfondibile e tecnologie derivate dalla Formula 1. La sua erogazione pronta e coinvolgente esalta il piacere di guida in ogni condizione, mentre Grecale Folgore offre fino a 580 km di autonomia, a testimonianza di una gamma capace di interpretare la performance in ogni sua forma. Tutti dati che confermano l’unicità di vetture nate per emozionare, ogni giorno. Una vocazione che emerge anche nel filmato, dove GranTurismo, GranCabrio e Grecale affrontano la strada con versatilità, eleganza e determinazione. Allo stesso modo, le raffinate immagini in movimento restituiscono la bellezza di un frontale completamente ridisegnato con effetto shark-nose, che unisce un carattere più aggressivo a una sofisticata efficienza aerodinamica. Comune ai tre nuovi modelli Maserati, infatti, l’odierno linguaggio stilistico completa un percorso avviato dal Centro Stile Maserati con la MCXtrema – la vettura da pista che ha permesso di sperimentare un frontale più orizzontale, più netto, più aggressivo – per poi essere portato su strada dalla GT2 Stradale, affinato con la MCPURA e ora applicato alle nuove GranTurismo, GranCabrio e Grecale.Inoltre, alcuni eleganti close up del video mettono in risalto il rinnovato orologio digitale Maserati, oggi con corona in vero metallo e un’inedita geometria ottagonale, autentica interfaccia tra guidatore e vettura, mentre il nuovo selettore PRND, con comandi tridimensionali in metallo pregiato e illuminazione integrata, rende la selezione delle modalità più intuitiva, sicura e piacevole al tatto. Non ultimo, l’inquadratura segue le mani del guidatore sul nuovo volante multifunzionale, ispirato al mondo delle corse Maserati, che completa un abitacolo sempre più orientato alle prestazioni.Il film si chiude nella splendida piazza Unità d’Italia di Trieste. Proprio qui, sospesa tra architetture di grande fascino e l’orizzonte aperto del mare e le pareti bianche del Carso, si è svolto lo scorso luglio il Media Drive internazionale che ha portato alla guida oltre cento giornalisti da tutto il mondo, segnando il debutto dinamico dei tre nuovi modelli Maserati.Cristiano Fiorio, Maserati Chief Marketing Officer and Bottegafuoriserie General Manager, ha dichiarato: “Con la nuova gamma del Tridente rafforziamo la peculiarità che da sempre ci definisce: il Gran Turismo italiano, in cui design, eleganza, stile italiano, prestazioni e maestria artigianale si fondono in un equilibrio di eleganza senza tempo, mai ostentata, ma, allo stesso tempo, sempre orientata alla performance. Da oltre 100 anni interpretiamo il lusso in modo distintivo e siamo convinti che guidare una Maserati rappresenti un momento di bellezza quotidiana, da vivere ogni giorno. Maserati nasce, infatti, per trasformare l’ordinario in straordinario e rendere ogni giorno un’occasione speciale. La nuova campagna racconta esattamente questo con grande efficacia, attraverso quattro oggetti meravigliosi che smettono di aspettare e tornano finalmente a essere vissuti. E’ l’attitudine che ogni Maserati invita a vivere ogni giorno, chiunque la guidi”. Realizzata dalla rinomata agenzia creativa Migrante, con colonna sonora firmata dal celebre compositore Flavio Ibba, la campagna è visibile al seguente link e verrà pubblicata sui canali social e digital di Maserati a partire da settembre.
– Foto ufficio stampa Maserati –Ultima Ora / IPA. -
Emma Bonino portata in ospedale,è grave
20.00
Emma Bonino è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ ospedale Santo Spirito di Roma.
Le condizioni della storica leader radicale sarebbero gravi.
“Sono in corso gli accertamenti e una valutazione dei parametri a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Resta vigile e lucida”.
A riferirlo è il medico curante di Bonino, in contatto costante con l’ospedale. -
IL RITORNO Di VANOLI E’ UFFICIALE
Dopo l’esonero di Fabio Grosso, la società viola ha annunciato il suo nuovo allenatore: si tratta di Paolo Vanoli, che torna alla guida della squadra dopo la complicatissima salvezza conquistata nella scorsa stagione. Il tecnico si è legato al club gigliato con un contratto biennale fino al 30 giugno 2028; ora ad attenderlo c’è l’esordio di venerdì contro il Venezia.
Il lavoro di Vanoli, però, non sarà facile poiché si ritroverà una rosa completamente diversa da quella che conosceva, con tanti volti nuovi ancora da inserire a pieno nel gruppo. -
Mosca chiude il consolato tedesco
18.56
La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
La sede diplomatica dovrà cessare le attività entro e non oltre il 18 settembre e i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.
Disposta anche la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia nella capitale tedesca. -
Witkoff e Kushner:progressi sostanziali
18.00
“Sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali. Trump sta lavorando per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile”.Così l’inviato Witkoff su X. Il presidente Usa potrebbe parlare presto con Putin e Zelensky, dopo il rientro dei suoi inviati, anche Kushner, da Mosca e Kiev.
Intanto Parigi fa sapere che Washington ha riferito di una “rinnovata disponibilità al negoziato” da parte della Russia, dopo elezioni Duma a settembre. -
Attentato Ranucci, Lavitola dal carcere: “Dovevo proteggerlo e gli ho detto di potenziare la scorta”
Ultima Ora – “Mi assumo tutte le responsabilità rispetto all’attentato, Gomes non ha precisato che avrebbe messo una bomba ma che ci avrebbe pensato lui in ragione della sua esperienza in merito alla sicurezza militare. Avevo la necessità di proteggere Ranucci perché sono suo amico e, per questo, per due mesi, gli ho rappresentato che la sua scorta doveva essere potenziata. Non esiste nessun movente politico, anche perché Ranucci non ha mai manifestato l’intenzione di candidarsi ed entrare in politica”. Lo ha detto Valter Lavitola, rilasciando dichiarazioni spontanee in video collegamento dal carcere di Rebibbia, dove è recluso dal 10 agosto scorso perché accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto davanti all’abitazione del conduttore, a Campo ascolano (Pomezia), il 16 ottobre del 2025.
Nel frattempo, si è svolta oggi, lunedì 7 settembre, l’udienza davanti al tribunale del Riesame di Roma dove i legali hanno depositato una memoria di 72 pagine chiedendo la scarcerazione dell’ex editore de l’Avanti! Entro il 10 settembre ci sarà la decisione.
Gli avvocati: “Nessun movente politico, Lavitola voleva riaffermare la sua reputazione in società”
“Sono tre le questioni di diritto che abbiamo posto e che hanno a oggetto l’inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, la competenza territoriale perché noi riteniamo che sia incompetente la Procura di Roma e infine l’aggravante contestata del metodo mafioso. La nostra intenzione è dimostrare che non esistono esigenze cautelari in relazione al pericolo di fuga, e in ordine all’inquinamento probatorio” ha commentato l’avvocato di Lavitola, Sergio Cola (che rappresenta l’ex editore dell’Avanti! insieme al figlio Arturo, ndr), a Piazzale Clodio dove si è svolta l’udienza del tribunale del Riesame.
Il legale ha poi aggiunto: “Valter Lavitola ha dato un mandato in bianco a Gomes, che si è assunto la responsabilità del gesto. Quest’ultimo, essendo un esperto, ha fatto a modo suo. Il rapporto di amicizia tra Ranucci e Lavitola rimane molto sincero e il conduttore non sapeva nulla, né ha mai sospettato. Il movente politico è da escludere”. Per poi sottolineare: “L’unica indicazione che Lavitola ha dato a Gomes è che non si sarebbe dovuto fare male nessuno, Per il resto, invece, l’amicizia tra Ranucci e Lavitola nasceva dal desiderio del mio cliente di riprendere la sua reputazione sociale, frequentando giornalisti e imprenditori, era questo ciò a cui aspirava il dottor Lavitola: poter riaffermare la sua reputazione nella società e non essere considerato come un delinquente abituale. L’amicizia tra i due nasce proprio dal fatto che il conduttore gli avrebbe garantito vantaggi in tal senso”.
Lavitola aggredito in carcere, i legali: “Chiediamo la scarcerazione o i domiciliari in Basilicata”
Per quanto riguarda la detenzione nel carcere di Rebibbia, i penalisti Arturo e Sergio Cola hanno presentato al tribunale del Riesame una memoria scritta per chiedere la scarcerazione del loro assistito, o in subordine gli arresti domiciliari, rimarcando come “la custodia in carcere non appaia in alcun modo necessaria”. Gli avvocati scrivono che “la disponibilità di un domicilio fuori Regione Lazio e Campania (quindi in Basilicata), lontano da tutta la rete di conoscenze dell’indagato e anche da possibili vie di fuga, elidono tutti i pericoli di cui all’articolo 274 c.p.p”. E cioè in sostanza i legali ritengono che, in caso di concessione degli arresti domiciliari, non vi sarebbe il pericolo di inquinamento delle prove e, quindi, come hanno riferito gli stessi avvocati ai cronisti all’uscita dal tribunale di piazzale Clodio: “La scelta è ricaduta su Noepoli, piccolo comune in provincia di Potenza dove Lavitola è cresciuto con la famiglia, lontano dalla sua rete”.
“L’arresto degli esecutori materiali non può aver ingenerato nel Lavitola alcun timore di essere arrestato perché, come emerso dagli atti di indagine e dagli interrogatori dei co-indagati, detti esecutori avevano avuto rapporti con il solo Clesio Tavares e non conoscevano l’identità del mandante, del quale, infatti, parleranno in carcere solo dopo la pubblicazione della notizia della perquisizione patita dall’odierno ricorrente”. La richiesta è stata motivata con il fatto che, “in ragione della sua confessione, il Lavitola è stato aggredito da detenuti, e che circa l’aggressione subita avrebbe redatto una annotazione la Polizia Penitenziaria presso il carcere di Rebibbia e avrebbe reso dichiarazioni anche il co-indagato D’Avino nel corso del suo ultimo interrogatorio al pm”.
Vespa all’AGI: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma con Lavitola”
Parlando con Agi, a margine della conferenza stampa di questa mattina – lunedì 7 settembre – che ha presentato la 32esima edizione della trasmissione televisiva Rai ‘Porta a porta’ e di ‘Cinque minuti’ (in onda da lunedì 21 settembre, ndr) il giornalista Bruno Vespa ha detto: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma – se posso permettermi- quelle con Lavitola. Sette anni di ‘amicizia fraterna’ senza averne mai preso le distanze. Si pensi per un momento se quelle cene e tutto il resto le avessi fatte io. Ci sta che per capire una vicenda un giornalista, specie se investigativo, vada a cena anche con Riina. Io anche con il diavolo…”.
L’intervista a Salvo Riina e a Saddam Hussein
Vespa ha ricordato l’intervista al figlio di Totò Riina, Giuseppe detto ‘Salvo’, andata in onda a ‘Porta a porta’ nel 2016, grazie alla quale “capimmo quanto fosse stata devastante e sterminata la rete di complicità nella latitanza del padre”. Vespa ha anche ricordato che a suo tempo intervistò Saddam Hussein: “Il governo italiano fece di tutto per impedirlo, e sono orgoglioso di quell’intervista”. E ha aggiunto: “Tra l’altro, quando c’è un dittatore che comanda e influenza la storia del mondo, va intervistato. E credo anche sia stato un errore ucciderlo”. Il celebre talk show sarà un racconto che da domani sera, martedì 8 settembre, e fino al prossimo 27 maggio spazierà tra tensioni geopolitiche, ricadute economiche sull’Italia e non solo, guerre ai confini dell’Europa tutta, chiamata a nuove sfide. In onda il martedì, il mercoledì e il giovedì in seconda serata su Rai 1, nell’anno che condurrà il Paese alle elezioni politiche. E torna anche l’appuntamento con ‘Cinque minuti’, la striscia quotidiana in cui Vespa affronta i maggiori temi di attualità della giornata, con un format che dal 21 settembre e fino al prossimo 11 giugno sarà in onda dal lunedì al venerdì subito dopo il Tg1 delle 20, con interviste a personaggi della politica interna e internazionale, ma anche del mondo economico, culturale, artistico, sportivo e dello spettacolo.
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Algeria, Tebboune chiede pena di morte per chi provoca incendi dolosi e per i rapitori di minori
ALGERI (ALGERIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha ordinato di limitare le modifiche al progetto di legge sul codice penale all’introduzione della pena di morte in due casi: per gli autori e organizzatori di incendi dolosi e per i rapitori di minori che li sottopongono a maltrattamenti. La decisione è stata presa durante una riunione del Consiglio dei ministri presieduta da Tebboune, alla luce anche dei recenti incendi che hanno colpito diverse aree dell’Algeria.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
