Notizie dell’Ultima Ora

  • Brics: no ad atti unilaterali di guerra

    I leader dei Paesi Brics riuniti a New Delhi hanno approvato all’unanimità una dichiarazione congiunta. Il premier indiano Modi ha spiegato che, per il blocco degli 11 Paesi con il 40% del Pil globale, è arrivato il momento di tradurre il consenso in risultati concreti sulla scena internazionale.
    Il documento chiede la riforma delle istituzioni internazionali, un “aggiornamento strutturale” del Consiglio di sicurezza dell’Onu, respinge “atti unilaterali di guerra” e chiede la garanzia della sicurezza marittima. “Preoccupa escalation in Medio Oriente”.

  • Brics contro atti unilaterali di guerra

    I leader dei Paesi Brics riuniti a New Delhi hanno approvato all’unanimità una dichiarazione congiunta. Il premier indiano Modi ha spiegato che, per il blocco degli 11 Paesi con il 40% del Pil globale, è arrivato il momento di tradurre il consenso in risultati concreti sulla scena internazionale.
    Il documento chiede la riforma delle istituzioni internazionali, un “aggiornamento strutturale” del Consiglio di sicurezza dell’Onu, respinge “atti unilaterali di guerra” e chiede la garanzia della sicurezza marittima.

  • L’ex compagna di Lavitola sentita dai magistrati per 10 ore

    Ultima Ora – Ha lasciato nel pomeriggio gli uffici della procura di Roma di piazzale Clodio, Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, dopo una lunga audizione iniziata alle 10 e richiesta direttamente da lei agli inquirenti che indagano sull’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del giornalista.
    Il ruolo di Lavitola e l’interesse degli investigatori
    Potenza è stata ascoltata come persona informata sui fatti dal pm titolare dell’inchiesta, Edoardo De Santis, e dai carabinieri dei Nuclei investigativi di Roma e Frascati. Un passaggio ritenuto significativo dagli investigatori, alla luce del ruolo di Lavitola — accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato — e della vicinanza della donna alle sue attività negli anni precedenti.
    Al centro dell’incontro gli accertamenti patrimoniali disposti dallo stesso magistrato, tra cui quelli riguardanti la gestione e i flussi finanziari del ristorante Bistro’ Cefalu’ che sarebbe riconducibile a Lavitola. 
    Il bistrot di Monteverde Vecchio e le prospettive d’indagine
    La donna, infatti, gestiva insieme a Lavitola il bistrot Cefalù, nel quartiere Monteverde Vecchio, locale che gli inquirenti considerano uno dei luoghi chiave per comprendere movimenti, contatti e dinamiche del periodo precedente all’attentato.
    L’audizione odierna, durata diverse ore, potrebbe contribuire a chiarire ulteriori aspetti della vicenda, in particolare quelli legati alla rete di relazioni e alle attività quotidiane dell’ex faccendiere nei mesi precedenti al 16 ottobre 2025.
    Ex socio Lavitola, smistavo denaro senza sapere per cosa
    “Se Valter gestisce un ristorante e un b&b, come faceva ad avere questi soldi?”: a chiederselo è Benjamin Chimutengo, il socio africano conosciuto da Valter
    Lavitola durante i safari in Zimbabwe, in un’intervista al Tg1.
    “Ho iniziato a dubitare del giro di denaro che dall’Italia dovevo smistare”, ha spiegato Chimutengo che con Lavitola era entrato nel business dei carbon credit prima della rottura. “Io ricevevo i soldi, li mandavo in Camerun e non avevo idea di cosa succedesse la’”, ha aggiunto, “come posso essere certo che Gomes non abbia usato i soldi che gli ho spedito per pagare gli esecutori dell’attentato!”.
    Per Chimutengo non ci sono prove di un vero business dei carbon credit in Camerun. Poi ha spiegato che, oltre ad aver fatto causa a Lavitola in Africa, intende citare in giudizio anche Sigfrido Ranucci per l’intervista di luglio a un giornale dello Zimbabwe, in cui parlo’ di un’inchiesta di Report su un gruppo di investitori italiani nel carbon credit vittime di un truffatore. “Ha abusato della sua posizione per aiutare Lavitola perche’ non c’e’ logica in quello che ha fatto”, ha concluso. 
     

  • Ilary Blasi e Bastian Muller giunti a Ravello, vigilia delle nozze nella Città della Musica

    Ultima Ora – Sono arrivati a Ravello a bordo di una Mercedes Classe G grigia con targa tedesca, poco dopo le 18.25, Ilary Blasi e Bastian Muller, che domani, domenica 13 settembre, convoleranno a nozze nella ‘Città della Musica’.
    Assieme a loro una ‘Mercedes Classe A’ guidata da Cristian Totti e con a bordo anche la sorella Chanel. Le due auto si sono fermate a Largo Boccaccio, all’inizio della zona a traffico limitato che conduce nel cuore del centro storico. Ilary e Bastian sono rimasti insieme alla figlia di lei, Isabel Totti, 10 anni.
    La passeggiata in centro e i look informali
    I tre hanno attraversato a piedi il centro storico, mano nella mano, tra gli appostamenti dei paparazzi e gli sguardi dei curiosi che, in maniera composta, hanno salutato la coppia e realizzato foto e video dagli smartphone. Ilary è apparsa sorridente, con un cappello verde dalla lunga visiera a coprirle parzialmente il volto, t-shirt bianca e pantaloni neri larghi. Look informale anche per Muller, con t-shirt bianca e pantaloni al ginocchio. Una tenuta decisamente easy per la coppia alla vigilia del grande giorno.
    Le nozze e il ricevimento a Villa Cimbrone
    Dopo avere attraversato il centro storico, Ilary e Bastian si sono portati direttamente a Villa Cimbrone, dove trascorreranno la notte e dove soggiorneranno anche domani dopo il banchetto nuziale. Il ricevimento si svolgerà infatti nel parco della villa, uno degli angoli più suggestivi della Costiera, un vero e proprio eremo sospeso tra cielo e mare.
    Il matrimonio civile sarà celebrato domani, 13 settembre, al Comune di Ravello. Una cerimonia blindata, sulla quale continua a essere mantenuto il massimo riserbo, prima del ricevimento a Villa Cimbrone con gli invitati della coppia la maggior parte dei quali giungeranno a Ravello nella tarda mattinata di domani.

  • Suicidio di Denise, sequestrata la casa di Ariccia. Sarà ascoltato il compagno

    Ultima Ora – I carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati hanno sequestrato la casa di Ariccia dove viveva Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla ‘ndrangheta. Il provvedimento è giunto oggi, dopo che nella giornata di ieri i magistrati e i carabinieri sono stati nella casa dove Denise viveva insieme al compagno e dove domenica si è lanciata dal terzo piano. Presenti al sopralluogo, per ulteriori rilievi, il pm della Procura di Velletri e i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati ai quali sono state delegate le indagini.
    Ieri mattina, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo di Velletri Carlo Villani, in cui si procede per istigazione al suicidio al momento contro ignoti, è stata svolta l’autopsia sul corpo di Denise. Nei prossimi giorni verrà ascoltato il compagno della 35enne, morta giovedì in ospedale a Roma dove era stata ricoverata in condizioni disperate.

    Il volto di Denise
    Nessuno aveva mai visto Denise in volto, tranne la zia Marisa e, ovviamente, le sue avvocate Enza Rando e Ilaria Ramoni, Don Ciotti e pochi altri, le persone che l’accolsero nella famiglia di Libera.
    Ieri il suo volto splende sul profilo Facebook proprio della zia Marisa, che le dice addio con parole dolci: “Nessuno potrà più decidere per te, non dovrai più nasconderti, posso postare le tue foto senza paura. Posso mostrare il tuo volto e i tuoi occhi bellissimi. Non dovrai più cambiare nome, ti chiamerai per sempre Denise”.
    La testimonianza al processo
    In pochi l’avevano vista in volto, ma in tanti hanno conosciuto e mai dimenticato la sua potenza. La sua voce di ragazza, potente nel dolore, che risuonava nell’aula del Palazzo di Giustizia di Milano quando incolpò il padre per l’omicidio della madre e fu costretta ad ascoltare la difesa di lui insinuare che Lea Garofalo non fosse stata torturata e carbonizzata, ma l’avesse abbandonata per rifarsi una vita in Australia. La sua voce di ragazza, che pioveva dal cielo, quando poco tempo dopo l’inizio del processo Milano celebrò i funerali di Lea Garofalo in forma ufficiale. “Ciao mamma, grazie di tutto”.

    Echeggiavano le note di De André e quelle delle canzoni preferite di Lea. Un brivido di gratitudine e commozione profondissima unì piazza Beccaria. Ragazzi poco più che ventenni consumati da lacrime incontenibili come avessero perso la persona più cara al mondo. Li univa la sacrosanta voglia di cambiare il mondo, di difendere la loro città. Correva l’anno 2013, Denise viveva già una vita sotto protezione, sotto altre spoglie.

    Poi ha avuto un bambino, si è innamorata, ha attraversato la sua personale Odissea alla ricerca della sua Itaca. Denise Cosco non è una donna che si è rassegnata suicidandosi, Denise è una donna che ha combattuto con tutta la sua forza le sue fragilità. Per un tempo di vita che è pari a quello della mamma: 35 anni.
     
     

  • GP Spagna, Marrafuschi “La sosta unica sembra l’opzione più naturale”

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – “Le sessioni di oggi hanno confermato il buon livello di prestazione della Soft. Nonostante le prove libere siano state condizionate da una lunga interruzione, le squadre sono riuscite a valutare diverse strategie di utilizzo della C4, con alcuni piloti capaci di migliorare il proprio tempo anche all’interno dello stesso run grazie all’evoluzione della pista e a una crescente confidenza con il tracciato”. Così Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, commentando le qualifiche del Gp di Spagna e la pole conquistata da Norris.
    “Per alcuni si è osservata una lieve perdita di rendimento nell’ultimo settore, legata principalmente al surriscaldamento, ma nel complesso la gomma rossa ha lavorato in maniera molto efficace tanto che, rispetto alle simulazioni, i tempi migliori in qualifica sono risultati mezzo secondo più veloci – ha aggiunto Marrafuschi – È stata interessante anche la scelta di alcuni team di affrontare la Q1 con la Medium, preferendo così preservare un set di Soft nuove per la gara”.
    “Il divario prestazionale tra le due mescole è evidente, ma non tale da impedire a chi disponeva del margine necessario di qualificarsi senza ricorrere subito all’opzione più morbida. Lo scenario di domenica resta molto aperto – ha proseguito Marrafuschi – La sosta unica appare al momento l’opzione più naturale, considerando la difficoltà dei sorpassi e il tempo perso in pit lane. La doppia sosta potrebbe comunque rimanere competitiva, qualora il degrado si confermasse sui livelli osservati venerdì. Le strategie più probabili ruotano attorno alle combinazioni Medium-Hard e Medium-Hard-Hard. Le soluzioni Soft-Hard e Soft-Hard-Hard sono stimate circa due secondi più lente sulla distanza di gara. La C2 è sicuramente la mescola più consistente e la maggior parte dei piloti ha conservato entrambi i set proprio per questa ragione. Molto dipenderà però dall’eventuale ingresso della Safety Car o della Virtual Safety Car, eventualità che, su un circuito cittadino con barriere così vicine, rappresenta, come abbiamo avuto modo di constatare nelle sessioni precedenti, un fattore da tenere in grande considerazione”, ha concluso Marrafuschi.
    -Foto ufficio stampa Pirelli-
    Ultima Ora / IPA.

  • A Catania la mostra “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” tra foto e memoria / Video

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Dopo Palermo, fa tappa a Catania, al museo diocesano, la mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato- L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, curata dalla Fondazione Sicilia, con il coordinamento di Sergio Intorre ed Elvira Terranova, e con la collaborazione di Bernardo Mattarella.
    Oltre 200 gli scatti esposti in diverse sale della struttura. Immagini che ritraggono Mattarella non solo da politico ma anche come uomo, padre. Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte, tra gli altri, monsignor Antonio Legname, che ha portato i saluti dell’arcivescovo Luigi Renna assente per ragioni di salute, la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, il presidente della sezione catanese dell’Unione giuristi cattolici italiani, Agatino Cariola.
    In sala anche Bernardo Mattarella e numerosi esponenti politici tra cui il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, il leader del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, il sindaco di Militello in Val di Catania e deputato all’ARS Giovanni Burtone, il primo cittadino di Sant’Agata Li Battiato Marco Rubino.
    “La mostra è rivolta soprattutto ai giovani per fare conoscere quest’uomo di altissimo livello – ha detto Maria Concetta Di Natale – e non ci fermeremo a questa città. Guardiamo già anche ad altri territori” Sulla stessa linea anche la giornalista Elvira Terranova che ha ricordato il lavoro di ricerca, portato avanti, e l’impegno che sta dietro l’allestimento di questa mostra per un politico che “voleva una Sicilia con le carte in regola. Era un uomo cattolico che già – ha dichiarato la Terranova – durante i suoi studi guardava all’Europa. Nei suoi scritti, pochi mesi prima di essere ucciso, ha lasciato dei messaggi importanti”.
    Le fotografie selezionate non si limitano a cristallizzare il passato ma raccontano la vita di un uomo. Momenti da condividere con una narrazione efficace di quello che è stato il percorso umano e politico di Piersanti Mattarella. Per Sergio Intorre “le foto hanno tanto da comunicare oltre il suo volto politico. Abbiamo raccontato la sua vicenda umana tirando fuori uno dei suoi messaggi: quello della grandezza della normalità. Un personaggio di grande spessore”.
    Qui a Catania la sfida, per gli organizzatori, è di ottenere lo stesso risultato ottenuto a Palermo. Per questo la mostra è stata riadattata in base agli spazi a disposizione del museo diocesano, dalla nascita fino al funerale.
    IL VIDEO


    -Foto xn5/Italpress-
    Ultima Ora / IPA.

  • Isole Tremiti, al via le Summer School delle Università pugliesi

    BARI Ultima Ora / IPA – Entra nel vivo il grande progetto di alta formazione “Arcipelago delle Diomedee”, che a partire da domani 13 settembre trasformerà le Isole Tremiti in un laboratorio di cultura e di dibattito internazionale grazie a quattro Summer School su Europa, Memoria ed Energia frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, il Comune delle Isole Tremiti e le Università pubbliche pugliesi.
    L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Puglia in attuazione della Legge Regionale n. 17/2023 che riconosce le Isole Tremiti come luogo simbolo di libertà, cultura e integrazione europea. È all’interno di questo perimetro che nasce il programma “Arcipelago delle Diomedee”: quattro Summer School fondate su un modello innovativo che valorizza l’apprendimento esperienziale, la didattica interdisciplinare e il coinvolgimento diretto degli studenti, con la partecipazione di docenti, ricercatori e relatori di rilievo nazionale e internazionale.
    In questo contesto, il territorio non sarà soltanto lo scenario delle attività didattiche, ma diventerà parte integrante dell’esperienza educativa: un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” nel quale storia, cultura, ambiente, architettura e ricerca potranno incontrarsi e dialogare.
    I percorsi formativi si svilupperanno intorno ai temi dell’Europa, della Memoria e dell’Energia con una prima fase in programma dal 13 al 18 settembre e una seconda che si completerà nella primavera del 2027. La prima Summer School a partire sarà quella organizzata dall’Università di Foggia e dall’Università degli Studi di Bari, in programma da domani 13 settembre al 16 settembre. Un percorso interdisciplinare che, attraverso approcci e linguaggi differenti, nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione comune sull’Europa di ieri e di oggi.
    Da una parte, il percorso promosso dall’Università degli Studi di Bari intreccerà arti performative, momenti seminariali e tavole rotonde, per stimolare una riflessione sulla crisi delle democrazie, sul ruolo della partecipazione e sul valore di una cittadinanza attiva e consapevole.
    Dall’altra, l’Università di Foggia proporrà un percorso di approfondimento dedicato al sistema europeo contemporaneo, analizzato attraverso la lente della ricerca e delle politiche europee a sostegno dello sviluppo delle carriere dei ricercatori.
    Si svolgerà dal 14 al 18 settembre, invece, la Summer School “Ab Insula”, curata dal Politecnico di Bari e dedicata al tema dell’abitare, declinato nel recupero della memoria storico-culturale dei luoghi.
    Il percorso proporrà infatti un’esperienza di didattica, ricerca e sperimentazione progettuale finalizzata a esplorare nuovi rapporti tra dimensione collettiva e privata e a definire possibili modelli di housing, condivisione di funzioni e servizi e nuove forme di relazione, compatibili con il contesto storico-culturale e paesaggistico delle isole e nel rispetto delle caratteristiche dell’architettura tradizionale.Le altre due Summer School si svolgeranno nella primavera del 2027.
    L’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, sottolinea che “le quattro Scuole estive in programma alle Tremiti sono il risultato di una collaborazione consolidata tra Regione Puglia, Comune e Università pugliesi. L’aspetto più qualificante di questa esperienza è la comune volontà di utilizzare gli strumenti della conoscenza per dare nuove energie a questo luogo e alla sua comunità di persone. Le Tremiti, uniche isole italiane abitate dell’Adriatico, sono infatti al centro di un progetto di valorizzazione che punta a renderle un centro di produzione e condivisione di cultura. È in questa direzione che vanno i percorsi formativi programmati dalle Università pugliesi che spazieranno tra tematiche di grande attualità, dall’europeismo in crisi alle nuove forme dell’abitare: temi su cui abbiamo bisogno di riflettere per costruire le bussole del nostro futuro”.
    -Foto Locandina-
    Ultima Ora / IPA.

  • Mostra Piersanti Mattarella a Catania, Di Natale “Dedicata ai giovani”

    CATANIA Ultima Ora / IPA – “Una mostra che nasce a Palermo per volontà della Fondazione Sicilia e della disponibilità della famiglia di Piersanti Mattarella che ci ha fornito tutto il materiale fotografico inedito. Una mostra che a Palermo ha avuto un grande successo soprattutto tra i giovani”. Lo ha detto Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, a margine dell’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato-L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” al Museo Diocesano di Catania.
    xn5/mrc/mca2

  • Houthi smentiscono contatti con gli Usa

    Gli Houthi smentiscono di avere contattato gli Stati Uniti per chiedere di non essere attaccati, come invece sostenuto dal presidente Usa Trump. In una nota riportata dall’agenzia iraniaIsna,Hazam al-Asad,membro del movimento Ansarallah, definisce “una menzogna l’ affermazione del presidente terrorista e criminale degli Usa, priva di qualsiasi fondamento reale”.
    L’esponente Houthi ha poi citato un proverbio arabo: “Bacia la mano che non puoi spezzare e prega che si spezzi”.

  • Francia,deraglia treno.”E’ sabotaggio?”

    Gli investigatori sospettano che il deragliamento di un treno nel nordovest della Francia, nel quale sono rimaste ferite 44 persone, sia stato provocato da un atto di sabotaggio.
    Un frammento di rotaia è stato trovato sui binari e il possibile atto doloso è ora la principale pista dell’inchiesta.
    E’ successo ieri sera: il treno, con 180 passeggeri, fra Caen e Rouen, è uscito dai binari. Una donna è in gravi condizioni. Negativo l’alcol-droga test sul conducente del convoglio.

  • DE ROSSI: “FATTA LA NOSTRA PARTITA”

    “La squadra ha giocato la sua partita e nel primo tempo meritava di passare in vantaggio. Non abbiamo fatto il solito gioco, ma abbiamo disputato la gara che dovevamo fare. In questo caso gli episodi non ci sono girati a favore, ma fa parte del momento. Bisogna andare avanti, però sarebbe ingeneroso dire che la squadra non abbia personalità”. Lo afferma Daniele De Rossi dopo il pareggio per 1-1 contro il Frosinone.
    “Al di là del risultato, per me è stata un’emozione veramente forte. Ho voluto questo ritorno dopo 16 anni”, sottolinea Stephan El Shaarawy.
    Ultima Ora Calcio

  • ALVINI: “RESTA IL RAMMARICO”

    “Partita interessante dal punto di vista dello sviluppo.E’ una sfida che ci lascia rammarico per non aver sfruttato i momenti in cui avremmo potuta azzannarla. Il pareggio ci sta, ma bisognava gestire meglio alcune palle per far male. Comunque venire qua e fare una prestazione del genere è segno di una formazione d’identità”. Lo dichiara Massimiliano Alvini in seguito al pari contro il Genoa.
    “Sono contento del premio di MVP, però sarebbero stati più importanti i 3 punti per la squadra.Abbiamo giocato bene” commenta Giorgi Kvernadze.
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  • F1, pole di Norris a Madrid davanti ad Antonelli. Hamilton 4°, Leclerc 5°

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Lampo di Lando Norris nel Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il britannico della McLaren, dopo essere rimasto in ombra per buona parte del weekend, conquista una splendida pole position fermando il cronometro sull’1’31″824.
    Il bolognese della Mercedes e leader della classifica piloti, Andrea Kimi Antonelli, viene beffato per appena 0″011 e deve accontentarsi del secondo posto davanti all’olandese Max Verstappen (Red Bull), che chiude terzo a 0″140.
    Il britannico Lewis Hamilton, dopo aver accarezzato il sogno della prima pole in Rosso, è quarto a +0″189, mentre l’altra Ferrari del monegasco Charles Leclerc ottiene una quinta casella (+0″195). Duro colpo in ottica Mondiale per il britannico George Russell (Mercedes), che sarà costretto a scattare dalla sesta posizione e ad inseguire il compagno di squadra Antonelli.
    Completano la top 10 di giornata Oscar Piastri (McLaren), Liam Lawson (Red Bull), Franco Colapinto (Alpine) e Arvid Lindblad (Racing Bulls).
    Domani, domenica, l’appuntamento con la gara è alle ore 15.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Vazquez risponde a Kvernadze, Genoa-Frosinone termina 1-1

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole.
    Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. È buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro.
    Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi.
    Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1.
    Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha.
    Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow.
    Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.
    IL TABELLINO
    GENOA (3-5-2): Bijlow 6.5; Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Vasquez 6; Ellertsson 6 (35’st Meichtry sv), Sow 6 (34’st Amorim sv), Frendrup 5.5, Baldanzi 5.5 (1’st Messias 6.5), Ehizibue 6 (15’st El Shaarawy 6); Colombo 5 (25’st Vitinha 6), Osmajic 5. In panchina: Sommariva, Stolz, Mitaj, Sabelli, Puczka, Otoa, Wiafe, Traore. Allenatore: De Rossi 5.5.
    FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 7; Oyono 6, Calvani 6, Cittadini 5.5 (1’st Monterisi 5.5), Bracaglia 6; Masini 6.5, Calò 6.5; Ghedjemis 6.5 (27’st Fini 6.5), Schmid 6.5 (26’st Hasa 6), Kvernadze 7 (42’st Zerbin sv); Raimondo 6 (26’st Bobcek 6). In panchina: Desplanches, Pisseri, Amey, Birligea, Terzic, Fayed, Tchato, Cichella, Akpoguma, El Azzouzi. Allenatore: Alvini 6.5.
    ARBITRO: Rapuano di Rimini 6. RETI: 14’pt Kvernadze, 5’st Vasquez.
    NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Al 46’pt Colombo ha fallito un calcio di rigore. Espulsi: Vasquez al 41’st per doppia ammonizione.
    Ammoniti: Cittadini, Ehizibue, Bracaglia.
    Angoli: 8-9.
    Recupero: 3’+1, 4’+1.
    -Foto Image-
    Ultima Ora / IPA.

  • Primo punto per il Genoa, è 1-1 contro il Frosinone

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole. Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. E’ buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro. Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi. Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1. Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha. Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow. Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • La Cina punta sull’IA per rafforzare la competitività nel settore dei software

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha presentato un piano d’azione specifico volto ad accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore dei software e dei servizi di tecnologia dell’informazione, con l’obiettivo di ridefinire la competitività di base.
    Il piano, pubblicato dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, definisce una tabella di marcia in due fasi.Entro il 2028, la Cina intende innalzare in modo significativo il livello di intelligenza del proprio settore software, sviluppando strumenti di programmazione e piattaforme di sviluppo di alto livello ed estendendone l’utilizzo a oltre 20.000 importanti imprese del settore.Allo stesso tempo, il piano prevede anche la realizzazione di 100 applicazioni di riferimento per software basati su agenti nei settori chiave e lo sviluppo di almeno cinque progetti open source di alta qualità.
    Il piano prevede un salto di qualità nell’integrazione dell’IA con il settore software, con aggiornamenti intelligenti completi in tutti i sistemi software critici entro il 2030. La programmazione basata sull’IA, i software per agenti e i servizi intelligenti dovrebbero emergere come nuovi motori di crescita, sostenuti da comunità open source e cluster industriali competitivi a livello internazionale.
    Attualmente, l’IA sta trasformando profondamente il modo in cui vengono sviluppati i software, l’aspetto dei prodotti e le modalità di erogazione dei servizi, diventando il motore centrale che guida il rinnovamento del settore.Il piano d’azione è l’ultima di una serie di interventi politici adottati dalla Cina nella corsa all’integrazione dell’IA in tutti i settori della propria economia.
    Il rapporto sul lavoro del governo ha promosso per tre anni consecutivi l’iniziativa “AI Plus” e quest’anno, in particolare, ha chiesto per la prima volta di “creare nuove forme di economia intelligente”.L’IA si è evoluta da strumento di supporto a motore centrale della trasformazione economica, in grado di rimodellare sistematicamente le basi del funzionamento dell’economia, hanno affermato gli analisti.
    Le autorità prevedono che, entro il 2030, i settori cinesi legati all’IA supereranno complessivamente i 10.000 miliardi di yuan.
    Ultima Ora / IPA.

  • F.1, Lando Norris in pole a Madrid

    17.14
    Con una zampata nel finale della Q3, Lando Norris conquista la pole position del Gp di Spagna. Sul nuovo circuito di Madrid,con 1’31″824 il britannico della McLaren fa meglio di 11 millesimi del leader iridato Kimi Antonelli (Mercedes).Dalla seconda fila partiranno Verstappen (Red Bull) e Hamilton (Ferrari) mentre in terza ci sono l’altro ferrarista Leclerc e Russell (Mercedes), in quarta Piastri e Lawson.
    In Q1 eliminati Sainz, Alonso, Perez, Bottas, Bearman e Stroll; in Q2 Hulkenberg,Bortoleto,Ocon,Gasly,Tsunoda,Albon

  • Peskov: Zelensky venga a Mosca da Putin

    “Se il presidente ucraino Zelensky vuole davvero incontrare il presidente russo Putin, può venire a Mosca”. Lo dice il portavoce del Cremlino, Peskov, aggiungendo che l’invito resta valido.
    Il leader ucraino aveva detto di voler incontrare Putin a margine del vertice del G20 a Miami.
    Peskov aggiunge: “Gli sforzi americani per la pace in Ucraina, per i quali siamo molti grati, si sono intensificati e speriamo che diano i loro frutti”.

  • Hamilton seconda fila,Leclerc terza

    201Calcio 299Brevi
    Con una zampata nel finale della Q3, Lando Norris conquista la pole position del Gp di Spagna. Sul nuovo circuito di Madrid,con 1’31″824 il britannico della McLaren fa meglio di 11 millesimi del leader iridato Kimi Antonelli (Mercedes).Dalla seconda fila partiranno Verstappen (Red Bull) e Hamilton (Ferrari) mentre in terza ci sono l’altro ferrarista Leclerc e Russell (Mercedes), in quarta Piastri e Lawson.
    In Q1 eliminati Sainz (Williams),Alonso (Aston Martin), Perez e Bottas (Cadillac), Bearman (Haas e Stroll (AM).In Q2 Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Gasly, Tsunoda e Albon.

  • SPALLETTI: “LA SQUADRA E’ ATTENTA”

    “Ci dispiace per quello che è successo a Locatelli, che adesso ovviamente va a ridistribuire responsabilità a tutti i giocatori. Ho visto una squadra attenta e vogliosa, soprattutto molto disponibile”. Così Luciano Spalletti alla vigilia della gara contro il Sassuolo, in cui sarà a disposizione anche Sarr. “E’ un giocatore che crea curiosità, è forte e lo farà vedere già domenica”, assicura il tecnico bianconero.
    Su Randal Kolo Muani: “Ha voglia di determinare per tutta la squadra, mettendo in campo tutta la sua forza e la sua qualità”.
    Ultima Ora Calcio

  • Peskov: Zelensky venga a Mosca da Putin

    16.10
    “Se il presidente ucraino Zelensky vuole davvero incontrare il presidente russo Putin, può venire a Mosca”. Lo dice il portavoce del Cremlino, Peskov, aggiungendo che l’invito resta valido.
    Il leader ucraino aveva detto di voler incontrare Putin a margine del vertice del G20 a Miami.
    Peskov aggiunge: “Gli sforzi americani per la pace in Ucraina, per i quali siamo molti grati, si sono intensificati e speriamo che diano i loro frutti”.

  • Yemen: colpiti Houthi al porto di Mokha

    Le forze del governo yemenita hanno confermato di aver condotto attacchi aerei contro gli Houthi, dopo che i ribelli hanno conquistato territori lungo la costa strategici per il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb.
    “Distrutti veicoli e armi e uccisi membri della milizia terroristica Houthi sostenuta dal regime iraniano vicino al porto di Mokha”,riporta Saba.
    L’offensiva degli Houthi, iniziata la scorsa settimana, ha provocato oltre 500 morti e costretto circa 46mila persone a lasciare le proprie case.

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