Notizie dell’Ultima Ora

  • Caro carburante +21% dall’estate scorsa

    9.41
    Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8mld in più rispetto a luglio-agosto 2025. E’ la stima di Confesercenti, elaborata sulla base dei dati Mimit.
    Prezzi medi lo scorso anno: benzina 1,7 euro/litro e diesel 1,63. Con i prezzi 2026 (benzina intorno a 2 euro e diesel oltre), la spesa è aumentata del 21%.
    Un pieno da 50 litri costa circa 14 euro in più in benzina e 20 euro in più in gasolio. Il presidente Gronchi chiede un intervento “mirato e strutturale”
    Atteso oggi un CdM dedicato al tema.

  • Processo a Meta, “si parla di accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Surriscaldamento globale: gli impatti sulla vita quotidiana

    Il surriscaldamento globale non è più un fenomeno percepibile soltanto attraverso statistiche scientifiche o scenari riferiti a un futuro lontano. L’aumento delle temperature medie, la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi e le trasformazioni degli ecosistemi hanno conseguenze sempre più evidenti anche sulle attività quotidiane. Dalla gestione della casa agli spostamenti, dall’alimentazione alla salute, fino ai consumi energetici, numerosi aspetti della vita sono influenzati dal cambiamento climatico.
    Le temperature più elevate non significano semplicemente estati più calde. Il sistema climatico è caratterizzato da numerose interazioni e un aumento della temperatura media può modificare la distribuzione delle precipitazioni, favorire periodi di siccità, aumentare l’intensità di determinate ondate di calore e contribuire a rendere più complessa la gestione delle risorse naturali. Comprendere questi cambiamenti permette anche di capire perché il clima abbia ormai conseguenze dirette sulle abitudini personali e sull’organizzazione delle città.
    Temperature più alte e nuove abitudini quotidiane
    Uno degli effetti più immediatamente percepibili riguarda l’aumento delle temperature estive e la maggiore frequenza delle ondate di calore. Nei centri urbani il fenomeno può essere accentuato dalla presenza di asfalto, edifici e superfici che assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore notturne.
    La conseguenza è una modifica concreta delle abitudini. Le attività sportive all’aperto vengono spesso concentrate nelle prime ore della mattina o alla sera, mentre nelle ore centrali cresce la necessità di cercare ambienti ombreggiati o climatizzati. Anche il sonno può essere influenzato dalle temperature notturne elevate, soprattutto nelle abitazioni prive di sistemi di raffrescamento efficienti.
    Cambiano inoltre alcune scelte relative agli edifici. Isolamento termico, schermature solari, ventilazione naturale, tende esterne e materiali capaci di limitare l’accumulo di calore assumono un ruolo maggiore nella progettazione e nella ristrutturazione delle abitazioni. Il comfort domestico diventa quindi strettamente collegato sia all’efficienza energetica sia alla capacità degli immobili di adattarsi a condizioni climatiche differenti rispetto al passato.
    Fenomeni climatici e variazioni delle condizioni meteorologiche
    Il clima terrestre è influenzato anche da fenomeni naturali periodici che possono temporaneamente amplificare o modificare alcune tendenze meteorologiche. Un esempio particolarmente conosciuto è El Nino, fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale e capace di produrre effetti atmosferici anche a grande distanza.
    Questi meccanismi devono essere distinti dalla tendenza di lungo periodo determinata dal riscaldamento del pianeta, ma la loro combinazione può contribuire a generare periodi particolarmente caldi o condizioni meteorologiche anomale in diverse aree geografiche.
    Per le persone, gli effetti possono tradursi in variazioni della disponibilità d’acqua, periodi con precipitazioni particolarmente abbondanti o prolungate fasi siccitose. Anche attività apparentemente lontane dalla meteorologia, come organizzare una vacanza, programmare lavori agricoli oppure gestire consumi domestici, possono essere condizionate da una maggiore variabilità climatica.
    Una migliore conoscenza dei fenomeni atmosferici consente inoltre di interpretare correttamente la differenza tra meteo e clima. Una giornata insolitamente fredda non contraddice il riscaldamento globale, così come una singola estate calda non è sufficiente da sola a descrivere un cambiamento climatico. Sono soprattutto le tendenze osservate su periodi lunghi a permettere di individuare trasformazioni significative.
    Energia, abitazioni e aumento dei consumi
    Le temperature elevate modificano sensibilmente anche il modo in cui viene utilizzata l’energia. Durante le ondate di calore cresce infatti il ricorso a condizionatori e sistemi di raffrescamento, con un conseguente aumento della domanda elettrica proprio nei periodi in cui le reti possono essere sottoposte a maggiore pressione.
    L’impatto economico diventa evidente nelle bollette delle famiglie e delle imprese. Un edificio scarsamente isolato richiede molta più energia per mantenere una temperatura interna confortevole rispetto a un’abitazione progettata secondo criteri di efficienza energetica. Per questo motivo interventi come isolamento delle pareti, sostituzione degli infissi e utilizzo di sistemi di climatizzazione efficienti possono assumere una rilevanza crescente.
    Esiste inoltre un rapporto tra consumo energetico e cambiamento climatico. Se l’elettricità utilizzata per raffrescare gli edifici deriva prevalentemente da fonti fossili, una maggiore richiesta energetica produce ulteriori emissioni di gas serra. L’espansione delle fonti rinnovabili, accompagnata dalla riduzione degli sprechi, contribuisce invece a limitare questo effetto.
    Anche le città possono intervenire attraverso più alberi, superfici permeabili, tetti verdi e una progettazione urbana capace di limitare le cosiddette isole di calore, migliorando contemporaneamente il comfort degli abitanti.
    Previsioni meteorologiche e gestione degli eventi estremi
    Con l’aumento della frequenza o dell’intensità di alcuni fenomeni atmosferici, conoscere anticipatamente le condizioni del tempo assume una funzione sempre più importante. Comprendere come vengono realizzate le previsioni meteo aiuta anche a capire quanto siano sofisticati gli strumenti utilizzati per anticipare piogge intense, temporali, ondate di calore o altre condizioni potenzialmente critiche.
    Le previsioni moderne si basano sull’integrazione di osservazioni provenienti da satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e altri sistemi di rilevamento. Questi dati alimentano complessi modelli matematici che simulano l’evoluzione dell’atmosfera.
    La possibilità di disporre di informazioni attendibili con alcuni giorni o alcune ore di anticipo permette alle amministrazioni pubbliche di predisporre misure preventive e ai cittadini di modificare i propri programmi. In presenza di piogge particolarmente intense, per esempio, può essere opportuno evitare determinati spostamenti; durante un’ondata di calore, invece, è possibile organizzare diversamente attività sportive e impegni all’aperto.
    Il miglioramento dei sistemi di previsione e dei meccanismi di allerta meteorologica rappresenta quindi uno degli strumenti più concreti per adattarsi a un clima caratterizzato da fenomeni potenzialmente più estremi.
    Agricoltura, alimentazione e disponibilità delle risorse
    Gli effetti del cambiamento climatico arrivano sulle tavole anche attraverso l’agricoltura. Temperature, precipitazioni e disponibilità d’acqua determinano la produttività delle coltivazioni e influenzano la qualità e la quantità dei raccolti. Una prolungata siccità, per esempio, può ridurre la produzione agricola e aumentare la necessità di irrigazione proprio mentre le risorse idriche diventano più limitate.
    Alcune colture possono inoltre diventare meno adatte a determinate aree, mentre altre potrebbero trovare condizioni favorevoli in territori nei quali precedentemente erano poco diffuse. Questa trasformazione richiede agli agricoltori nuove tecniche di gestione del terreno, sistemi di irrigazione più efficienti e varietà vegetali maggiormente resistenti al caldo o alla scarsità d’acqua.
    Le conseguenze possono riflettersi sui prezzi alimentari. Raccolti ridotti, eventi estremi o difficoltà nella produzione possono incidere sui costi di alcune materie prime, con effetti che attraversano l’intera filiera fino al consumatore.
    Anche la disponibilità di acqua potabile rappresenta un tema centrale. Periodi prolungati senza precipitazioni possono ridurre le riserve, rendendo necessarie misure di contenimento dei consumi e investimenti nelle infrastrutture idriche per limitare dispersioni e sprechi.
    Salute, città e capacità di adattamento
    Il surriscaldamento globale produce conseguenze anche sul benessere delle persone. Le ondate di calore possono rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e soggetti maggiormente vulnerabili, mentre temperature elevate e condizioni atmosferiche particolari possono influenzare la qualità dell’aria e aumentare la presenza di alcuni allergeni.
    Le città sono tra gli ambienti nei quali l’adattamento diventa maggiormente necessario. Piantare alberi, creare zone ombreggiate, aumentare le superfici verdi e migliorare l’isolamento degli edifici permette di ridurre l’esposizione della popolazione al caldo. Anche una migliore organizzazione dei trasporti e degli spazi pubblici può contribuire a rendere gli ambienti urbani più resilienti agli eventi estremi.
    Parallelamente alle strategie di adattamento rimane centrale la riduzione delle emissioni responsabili dell’aumento delle temperature. Mobilità sostenibile, maggiore efficienza degli edifici, energie rinnovabili e utilizzo più razionale delle risorse possono contribuire a contenere l’impatto delle attività umane sul clima.
    Il cambiamento delle condizioni climatiche sta quindi trasformando progressivamente il rapporto tra persone, ambiente e territorio. Preparare abitazioni, infrastrutture e città a temperature più elevate e a una maggiore variabilità meteorologica rappresenta una delle principali sfide per mantenere una buona qualità della vita anche in uno scenario climatico in evoluzione.

  • Nato, Cavo Dragone “Non siamo più in una condizione di pace piena”

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Nato deve costruire una deterrenza capace di impedire la guerra, mentre l’Europa assume maggiori responsabilità nella propria sicurezza e la competizione con Russia e altri attori ostili si estende sempre più sotto la soglia del conflitto. È il quadro delineato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un’intervista a Il Foglio.
    Per Cavo Dragone, il rafforzamento militare non deve essere letto come preparazione alla guerra: “Parlerei di investimento più che di spesa, e di sicurezza più che di armamenti”. La deterrenza, spiega, “si regge su tre elementi: capacità reali, credibilità della volontà di impiegarle, chiarezza nel comunicarle”.
    L’obiettivo dell’Alleanza “non è prepararci a combattere una guerra inevitabile, ma renderla evitabile attraverso una deterrenza credibile”. La minaccia, tuttavia, ha già assunto forme concrete. Sabotaggi, danneggiamenti di cavi sottomarini, interferenze Gps, incursioni di droni, cyberattacchi e campagne informative mostrano una pressione persistente contro gli alleati. “Sul piano giuridico non siamo in guerra”, precisa l’ammiraglio, ma “non siamo in guerra, ma non siamo più in una condizione di pace piena. Da tempo, ormai”.
    In questo scenario resta centrale l’Ucraina. “Una pace che premiasse l’aggressione avrebbe conseguenze che andrebbero molto oltre l’Ucraina e l’Europa”, avverte Cavo Dragone, perché modificherebbe “il calcolo strategico di ogni attore revisionista”. L’esito da perseguire è quindi “un’Ucraina sovrana, libera di scegliere il proprio futuro e militarmente capace di impedire una nuova aggressione”.
    La minaccia è inoltre sempre più interconnessa. “L’Iran non può più essere considerato esclusivamente un problema mediorientale”, afferma l’ammiraglio, richiamando il sostegno militare a Mosca, lo sviluppo missilistico e le attività ibride. Russia, Iran e Corea del Nord stanno costruendo “una rete di convenienza strategica”; l’Occidente deve rispondere rafforzando “una rete di fiducia strategica”.
    Sul riequilibrio transatlantico, Cavo Dragone non ravvisa al momento un disimpegno americano: gli europei stanno assumendo maggiori responsabilità convenzionali, mentre Washington conserva un ruolo centrale nel comando e controllo e nella deterrenza nucleare. “La linea rossa è molto chiara: il venir meno della capacità americana di contribuire in modo credibile alla deterrenza”.
    Positivo, infine, il giudizio sull’Italia, che presenta “una traiettoria di crescente responsabilità riconosciuta e apprezzata dai partner della Nato”. Ma la nuova fase richiede “uno sforzo ulteriore”: non conta soltanto quanto si investe, conclude Cavo Dragone, ma la capacità di trasformare le risorse in “capacità credibili, disponibili e interoperabili”, rafforzando la prontezza delle Forze armate e il contributo italiano alla difesa collettiva.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Pakistan, incendio in un ospedale a Islamabad: morti 14 neonati

    ROMA Ultima Ora / IPA – Quattordici neonati sono morti in seguito a un incendio che si è sviluppato nel reparto di maternità e pediatria del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS), a Islamabad. Lo rendono noto i media locali. Al momento dell’incendio il reparto ospitava 15 neonati, e solo uno è stato tratto in salvo.
    Squadre di soccorso sono giunte immediatamente sul posto e hanno domato le fiamme. L’incendio sarebbe divampato a causa dell’esplosione di un compressore di un condizionatore d’aria all’interno del reparto, secondo quanto riferito dai soccorritori.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.
    Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.
    Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.
    Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca, al 1.645esimo giorno di guerra. Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa durante la notte sul territorio della Federazione Russa. E’ quanto ha reso noto il ministero della Difesa russo.
    “Nella notte tra ieri e oggi, dalle 20 di ieri sera alle 7 del 26 agosto, ora di Mosca (rispettivamente le 19 e le 6 del mattino in Italia), le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa”, si legge in una nota. Secondo il ministero, i velivoli senza pilota sono stati abbattuti sopra le regioni di Belgorod, Brijansk, Kursk, Orel, Kaluga, Tula, Lipetsk, Voronezh, Tambov, Rijazan, Nizhnij Novgorod, Volgograd, Rostov e Mosca, oltre che sul Territorio di Krasnodar e sulla Crimea.
    Sull’altro versante, le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 134 dei 162 droni impiegati dalla Russia per attaccare l’Ucraina dalla sera del 25 agosto. Lo ha riferito su Telegram l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine.
    Secondo il comunicato, Mosca ha utilizzato droni d’attacco Shahed, compresi modelli a reazione, Gerbera e velivoli-esca Parodiya, lanciati dalle aree di Kursk, Orel e Primorsko-Akhtarsk, oltre che dai territori occupati delle regioni di Donetsk e della Crimea.
    Alla risposta hanno partecipato aviazione, unità missilistiche antiaeree, reparti di guerra elettronica, sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco. Alle 8 (le 7 in Italia), secondo i dati preliminari, erano stati abbattuti o soppressi 134 droni nel nord, sud ed est del Paese.
    Le autorità ucraine hanno inoltre registrato impatti in 18 località e la caduta di frammenti di velivoli abbattuti in altre tre.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Processo a Meta,”si punta a un accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Altri 27 podi azzurri, Italia sempre in testa nel medagliere a Taranto

    TARANTO Ultima Ora / IPA – Altra giornata da protagonista per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Oggi gli azzurri hanno conquistato 27 medaglie, con 10 ori, 8 argenti e 9 bronzi, portando il bottino complessivo a 81 podi: 29 ori, 29 argenti e 23 bronzi, mantenendo la prima posizione nel medagliere. Il nuoto ha prodotto 16 medaglie (6 ori, 6 argenti e 4 bronzi). Tra i successi spiccano Sara Franceschi nei 200 misti in 2’11″22, Simone Spediacci nei 200 misti in 1’57″70, nuovo record dei Giochi, Giovanni Guatti nei 50 stile libero in 21″96, Alberto Razzetti nei 200 farfalla in 1’55″29, anche lui con record della manifestazione, Paola Borrelli nei 200 farfalla in 2’08″47 e Matteo Diodato nei 1.500 stile libero in 15’06″27. Il bilancio finale dell’Italia nel nuoto in vasca lunga è di 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi. Dalle bocce sono arrivate 6 medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). Diego Rizzi ha vinto il tiro di precisione della pètanque, superando lo spagnolo Manel Luque Gonzalez 44-30. Ori anche per Laura Picchio nella raffa individuale (7-4 sulla croata Ana Juginovic), Picchio-Crescenzi nel doppio femminile (9-8) e Chiapello-Rizzi nel doppio maschile di pètanque (6-2). Argento per Matteo Mana nel tiro di precisione lyonnaise, battuto 9-11 dal tunisino Achref Zouaoui. Nella lotta libera femminile l’Italia ha conquistato 4 medaglie, con l’argento di Laura Godino nei 68 kg, sconfitta 2-4 dalla turca Nesrin Bas, e i bronzi di Emanuela Liuzzi (50 kg), Fabiana Rinella (57 kg) ed Enrica Rinaldi (76 kg). Nel badminton, infine, bronzo per Giovanni Toti nel singolare maschile. Alle spalle dell’Italia nel medagliere c’è la Turchia con 17 ori e 36 medaglie, seguita dalla Grecia con 26 podi. La Spagna è quarta con 27 medaglie, mentre la Francia è quinta con 21. Domani, mercoledì, sono attese nuove finali: tiro a volo, tiro a segno, ginnastica ritmica, badminton e nuoto pinnato. Nel badminton Fabio Caponio e Yasmine Hamza saranno impegnati nelle finali per l’oro.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Altri 27 podi azzurri, Italia sempre in testa nel medagliere a Taranto

    TARANTO Ultima Ora / IPA – Altra giornata da protagonista per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Oggi gli azzurri hanno conquistato 27 medaglie, con 10 ori, 8 argenti e 9 bronzi, portando il bottino complessivo a 81 podi: 29 ori, 29 argenti e 23 bronzi, mantenendo la prima posizione nel medagliere. Il nuoto ha prodotto 16 medaglie (6 ori, 6 argenti e 4 bronzi). Tra i successi spiccano Sara Franceschi nei 200 misti in 2’11″22, Simone Spediacci nei 200 misti in 1’57″70, nuovo record dei Giochi, Giovanni Guatti nei 50 stile libero in 21″96, Alberto Razzetti nei 200 farfalla in 1’55″29, anche lui con record della manifestazione, Paola Borrelli nei 200 farfalla in 2’08″47 e Matteo Diodato nei 1.500 stile libero in 15’06″27. Il bilancio finale dell’Italia nel nuoto in vasca lunga è di 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi. Dalle bocce sono arrivate 6 medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). Diego Rizzi ha vinto il tiro di precisione della pètanque, superando lo spagnolo Manel Luque Gonzalez 44-30. Ori anche per Laura Picchio nella raffa individuale (7-4 sulla croata Ana Juginovic), Picchio-Crescenzi nel doppio femminile (9-8) e Chiapello-Rizzi nel doppio maschile di pètanque (6-2). Argento per Matteo Mana nel tiro di precisione lyonnaise, battuto 9-11 dal tunisino Achref Zouaoui. Nella lotta libera femminile l’Italia ha conquistato 4 medaglie, con l’argento di Laura Godino nei 68 kg, sconfitta 2-4 dalla turca Nesrin Bas, e i bronzi di Emanuela Liuzzi (50 kg), Fabiana Rinella (57 kg) ed Enrica Rinaldi (76 kg). Nel badminton, infine, bronzo per Giovanni Toti nel singolare maschile. Alle spalle dell’Italia nel medagliere c’è la Turchia con 17 ori e 36 medaglie, seguita dalla Grecia con 26 podi. La Spagna è quarta con 27 medaglie, mentre la Francia è quinta con 21. Domani, mercoledì, sono attese nuove finali: tiro a volo, tiro a segno, ginnastica ritmica, badminton e nuoto pinnato. Nel badminton Fabio Caponio e Yasmine Hamza saranno impegnati nelle finali per l’oro.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cina, al vaglio nuove norme sulla guida autonoma

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I legislatori cinesi oggi hanno iniziato a esaminare una proposta di modifica della Legge sulla sicurezza del traffico stradale, che include un nuovo capitolo sui veicoli a guida autonoma.
    La proposta chiarisce le condizioni per la circolazione dei veicoli a guida autonoma sulle strade pubbliche, i principi per la gestione delle violazioni del codice stradale e le disposizioni assicurative per tali veicoli.
    La proposta è stata presentata in prima lettura alla sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, in programma da oggi fino a venerdì.Ultima Ora / IPA. -Foto Xinhua-

  • È morta a 80 anni Dolly Parton, icona americana e regina del country

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Lutto nel mondo della musica. E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo in video il nipote Brian Seaver.
    “Avevo immaginato la pesantezza di questo momento, ma non l’avevo percepita davvero fino ad ora – ha detto -. È un onore, un onore che si accompagna a un orgoglio assoluto e a una profonda tristezza”.
    Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e oltre 100 milioni di dischi venduti, Parton è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”. Parton ha affiancato alla carriera musicale anche quella di attrice, ricevendo due candidature ai Golden Globe; filantropa, attraverso il suo programma di promozione della lettura “Imagination Library”, ha donato oltre 150 milioni di libri ai bambini.
    Inoltre, nel 2020, donò un milione di dollari per la ricerca sui vaccini per il Covid-19.
    TRUMP “MAI NESSUNA COME LEI, BANDIERE A MEZZ’ASTA IN TUTTI GLI STATI UNITI”
    La scomparsa di Dolly Parton, “una delle più grandi cantanti country – e non solo – di tutti i tempi, è una vera perdita per milioni di persone. Non c’è mai stata e mai ci sarà un’altra come lei”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump sul social Truth. “In suo onore, farò abbassare a mezz’asta la bandiera americana in tutti gli Stati Uniti per una settimana, a partire da stasera. Riposa in pace, Dolly! Il mondo ti vuole bene”, conclude Trump.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Giochi Mediterraneo, Borrelli oro nei 200 farfalla “Può darmi slancio”

    TARANTO Ultima Ora / IPA – “Per me questa è una manifestazione straordinaria. Dopo aver vinto il bronzo, l’oro mi dà una sensazione incredibile e il pubblico mi ha sempre supportato, mi ha dato delle emozioni fantastiche”. Così Paola Borrelli commenta la medaglia d’oro conquistata nei 200 farfalla ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “Questa medaglia, essendo i Giochi del Mediterraneo, rappresenta qualcosa di davvero fondamentale per la mia carriera e può darmi lo slancio”, aggiunge la nuotatrice azzurra. “È stata comunque una gara ostica e difficile, anche visto il momento della stagione, però ce l’ho fatta”, conclude Borrelli, protagonista di una prestazione che le ha regalato il gradino più alto del podio davanti al pubblico tarantino.
    xt8/gm/azn

  • Ranucci: “Un mio spostamento in Rai? Ho la coscienza a posto. Io e Report i più premiati”

    Ultima Ora – Resta al centro delle polemiche il futuro di Report e del suo conduttore Sigfrido Ranucci.
    A margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri, il giornalista è intervenuto con fermezza sulle ultime indiscrezioni che lo darebbero a rischio rimozione dalla guida dello storico programma d’inchiesta della Rai.
    Il futuro di Ranucci e di Report
    Il professionista non sembra avere dubbi “Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro”, ha chiarito Ranucci. “Se sposti Sigfrido Ranucci perché non lo ritieni consono per una trasmissione d’inchiesta lo mandi a formare altri 100 Sigfrido Ranucci per poi spostarli? Non ha senso”.
    A chi gli chiede se sia pronto a rassegnare le dimissioni in caso di un allontanamento forzato dalla trasmissione, il giornalista non nasconde le sue riserve: “Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni. Certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa”. E con amara ironia aggiunge: “C’è qualcosa di meglio di Report? Tu accetteresti qualcosa? È la trasmissione migliore della storia. Cosa c’è di meglio? Forse uno spazio informativo dentro Sanremo? La vedo dura”.
    Sul margine di una sua permanenza alla conduzione del programma,infatti,  Ranucci appare pessimista: “No, non credo che sia questa l’intenzione”.
    E commentando il post social pubblicato nel pomeriggio contro la Rai, ha aggiunto: “Mi sembra che sono decisi a spostarmi. Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista di Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano”.
     

    Sigfrido Ranucci a Cerveteri, video di Thomas Cardinali
    La redazione e il suo percorso
    Nonostante le tensioni, rivendica il valore della sua redazione e la stabilità del proprio percorso professionale: “La squadra di Report, non vi voglio sconvolgere dicendo questo, è sempre stata una redazione molto vivace e dai tempi di Milena Gabanelli. Però è una squadra composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione. Io non voglio essere un puro, non ci tengo neanche”.
    Ranucci e “la coscienza a posto”
    Il giornaliste, inoltre, ha difeso con orgoglio il lavoro svolto durante la sua carriera in viale Mazzini: “Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morrione e Milena Gabanelli”. “Sono stato inviato, sono stato caporedattore, ho condotto e sono stato autore di varie trasmissioni”, ha rimarcato in conclusione Ranucci, “tra cui la migliore della storia del giornalismo d’inchiesta italiano perché Report è la trasmissione più premiata e io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione, querele e mediazioni. Ho tenuto alto l’onore della Rai e tutto questo mettendo a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e anche dei miei inviati. Quindi io ho la coscienza a posto”.
    Le repliche su Lavitola e l’inchiesta sull’attentato
    Sollecitato dai cronisti sulle presunte omissioni relative agli avvertimenti ricevuti da Valter Lavitola su un possibile attentato, Ranucci ha chiarito la propria posizione, sottolineando che “Spiegherò agli inquirenti. Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Voi siete padroni di fare tutti i collegamenti che volete. Io quello che ho da dire, per rispetto ai magistrati, lo dirò loro”.
    Rispondendo poi alle contestazioni sui contatti con figure controverse, ha aggiunto: “Se non l’avessi ammessa, sarebbero usciti gli atti e sarebbe emersa l’amicizia. Ma che vi devo dire? Non c’erano degli elementi precisi. Io non sono puro, io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino, perché faccio questo. Se potessi andrei a cena con Totò Riina”.
    Sui dettagli dell’indagine per la bomba mossa contro la sua abitazione lo scorso ottobre, il giornalista ha messo poi un punto fermo: “Niente domanda sull’inchiesta giudiziaria. Siccome la bomba l’hanno messa a casa mia e dove c’era mia figlia io ho interesse che la giustizia vada avanti e fino in fondo, quindi non do informazioni che riguardano l’inchiesta giudiziaria. Io rispondo ai magistrati”.
    Le reazioni politiche e la vicinanza della gente
    Interpellato sulla differente reazione dei partiti e sulla mancanza di una solidarietà pubblica immediata da parte del Pd rispetto a quella del M5S, Ranucci ha minimizzato: “Io personalmente ho ricevuto tantissima solidarietà anche da gente che non avete idea. Poi la solidarietà io la ricevo dalla gente, dove vado vado, ho tantissime manifestazioni di solidarietà”. E sul clima aziendale interno ha chiosato: “Se mi sento isolato in Rai? Ho tanti amici clandestini che mi scrivono, hanno paura anche”.
    Rispondendo a chi gli chiedeva del futuro della trasmissione, Ranucci ha difeso inoltre l’identità del programma e della sua squadra: “Io sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti: quindi non vedo perché bisognerebbe ricorrere a delle figure esterne”.
    Chi arrivasse da fuori, ha spiegato il conduttore, non avrebbe “la memoria di Report, perché condurre la trasmissione non è semplicemente esserne il volto. Condurre Report significa avere memoria, avere capacità di individuare argomenti che reggono dopo 3-4 mesi, avere la capacità di conoscere il palinsesto e il confronto in prima serata, che è uno scenario competitivo molto, molto difficoltoso”.
     
     

  • Addio Dolly Parton, regina del Country

    21.00
    E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo è stata la famiglia.
    Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e 100 milioni di dischi venduti, è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”.
    Ha affiancato alla carriera musicale quella di attrice. Filantropa, donò 150 milioni di libri ai bambini e un mln di dollari per vaccini anti-Covid.

  • Israele espelle 4 funzionari olandesi

    Israele espelle 4 funzionari olandesi
    Il ministro degli Esteri israeliano
    Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei
    rappresentanti olandesi dal Centro
    Internazionale di Supporto per Gaza,
    che fa parte del Board of Peace per la
    Striscia.

    La decisione “a causa di iniziative
    anti-israeliane del governo olandese”
    tra le quali “una legge che vieta
    il commercio di prodotti israeliani
    provenienti da Giudea e Samaria, da
    Gerusalemme Est e dalle Alture del
    Golan”, afferma Sa’ar.

  • A Bari un cittadino francese è stato fermato con 3 missili da guerra nel furgone

    Ultima Ora – Un controllo di routine al porto di Bari si trasforma in un’inchiesta su un carico di armamenti militari ad alta capacità offensiva.
    La Guardia di finanza ha fermato un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II, proveniente da Patrasso. Nel suo furgone, con targa francese, erano custoditi cinque contenitori logistici destinati al trasporto di sistemi d’arma anticarro.
    Il cittadino francese e i 3 missili da guerra nel furgone 
    Nei contenitori sono stati trovati tubi di lancio e missili, tra cui tre Akeron che, secondo gli accertamenti tecnici dell’Esercito, devono essere considerati allo stato delle verifiche armi da guerra.
    La vicenda è ricostruita nell’ordinanza con cui il gip della sezione Gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Normand. Durante il controllo, il camionista aveva esibito tre lettere di vettura internazionale, ritenute però troppo generiche per chiarire la natura del carico. Gli approfondimenti hanno portato alla scoperta dei cinque contenitori: uno vuoto, un secondo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata, e gli altri tre con altrettanti missili Akeron.
    I risultati della perizia dell’Esercito
    A determinare la qualificazione dei tre ordigni è stata la perizia dell’Esercito. Sui tubi erano presenti bande blu, che secondo gli standard Nato identificano materiale destinato all’addestramento e privo di componente esplosiva. Secondo i militari, tuttavia, quelle bande non facevano parte della marcatura originaria, ma erano costituite da nastro adesivo facilmente rimovibile. Sotto il blu è emersa la colorazione giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo con effetto perforante.
    Normand ha sostenuto di essere un autista incaricato del trasporto per conto di MBDA France e di dover portare il materiale in Grecia, alla società’ Altus LSA, per interventi di riparazione.
    Il nodo delle autorizzazioni
    La difesa ha depositato documentazione commerciale e di viaggio, oltre a un’autorizzazione del ministero della Difesa francese rilasciata nel 2025 a MBDA France per attività riguardanti materiale di guerra.
    Il gip, però, ha ritenuto necessari ulteriori accertamenti, rilevando anomalie nei documenti, tra cui timbri differenti e incongruenze nelle date. Secondo il giudice, inoltre, non sarebbero state esibite le autorizzazioni richieste dalla normativa italiana sul materiale d’armamento, nè durante il controllo ne’ davanti all’autorità giudiziaria. Normand ha riferito di essere subappaltatore di una ditta francese specializzata anche nel trasporto di merci militari.
    La società di trasporti intestata alla moglie, presso cui lavora, secondo le verifiche non risulterebbe invece specializzata in questo settore.

  • Cina, lanciati sette satelliti con un razzo Long March-6C

    TAIYUAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un razzo vettore Long March-6C, con a bordo sette satelliti, è decollato oggi dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina. Il razzo è decollato alle 11:21 (ora di Pechino) e ha collocato con successo i satelliti nell’orbita prestabilita. Secondo il centro di lancio, si è trattato della 665esima missione di volo della serie di razzi vettori Long March.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-

  • Al Meeting di Rimini dibattito sul futuro del welfare a vent’anni dal 5×1000

    RIMINI Ultima Ora / IPA – Il 5×1000 non è solo uno strumento fiscale, ma un patto di fiducia che riconosce ai cittadini la possibilità di concorrere direttamente alla destinazione di risorse pubbliche, sostenendo le realtà impegnate sul territorio nel bene comune. Sono intervenuti Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e ACRI; i deputati Alessandro Cattaneo, Alessandro Colucci, Maria Chiara Gadda, Lorenzo Malagola ed Ettore Rosato; Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato; la senatrice Simona Malpezzi. Ha introdotto Giovanni Mulazzani, professore di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Bologna; ha moderato Emilia Patta, giornalista del Sole 24 Ore. Mulazzani ha ricordato che l’istituto nacque con la legge finanziaria 2006 come misura sperimentale e divenne stabile con la riforma del terzo settore. Dietro la firma del contribuente, ha osservato, c’è la scelta dello Stato di riconoscere il protagonismo della società e di valorizzare associazioni, corpi intermedi e comunità organizzate. Ma la fiducia non può essere disgiunta dalla responsabilità, per cui chi riceve risorse deve mostrare con trasparenza il loro utilizzo. La sussidiarietà, ha concluso, non è una bandiera di parte, ma un criterio concreto con cui istituzioni e società concorrono alla costruzione dell’interesse generale.Azzone ha delineato tre condizioni per rafforzare il contributo del terzo settore e del volontariato. Una: le risorse. Accanto al 5×1000, le fondazioni di origine bancaria hanno erogato nell’ultimo anno un miliardo e 400 milioni di euro, di cui circa un miliardo destinato agli enti del terzo settore. Due: lo sviluppo delle competenze. Infatti, demografia e digitalizzazione investono anche il volontariato, che registra invecchiamento delle persone impegnate e carenza di professionalità utili a cogliere le opportunità dell’intelligenza artificiale. Servono quindi interventi di formazione ed accompagnamento. Tre: capacità relazionale, in quanto problemi sempre più complessi non sono affrontabili da un singolo soggetto. Per esempio, i NEET richiedono identificazione tramite la scuola, coinvolgimento con prossimità del terzo settore, formazione con la pubblica amministrazione ed accompagnamento al lavoro con le imprese. ‘Non esiste un singolo soggetto in grado di affrontare il tema dei NEET, nessun ente del terzo settore può farlo da solò, ha affermato. Inoltre, Azzone ha chiesto che le norme esistenti siano applicate coerentemente. Nel merito ha ricordato il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate sui benefici IRES per la beneficenza indiretta, sostenendo che organizzazioni competenti, anche se non erogano direttamente il servizio, non dovrebbero avere uno svantaggio fiscale. Pertanto, il futuro del welfare dipende dall’aumento dei fondi, ma soprattutto dalla loro capacità di generare competenze, collaborazione ed effetti duraturi.Cattaneo ha definito il 5×1000 una storia di successo fondata sulla libertà di scelta e sul patto tra Stato, cittadino ed ente al quale viene riconosciuto un ruolo sociale. L’Intergruppo ha contribuito ad aumentare di 80 milioni di euro il plafond, ma la sfida è ora estendere il metodo della sussidiarietà. Tra le proposte avanzate è utilizzare le compensazioni connesse alle opere pubbliche anche per servizi di welfare e riqualificazione sociale. Cattaneo ha ricordato che la spesa di mezzo miliardo del 5×1000, a fronte della voce welfare dell’INPS di 143 miliardi, mostra che ‘non spendiamo troppo poco, ma possiamo spendere megliò, evitando misure che cronicizzino il bisogno e stratifichino l’assistenzialismo. Occorre accompagnare gli enti più piccoli, evitare polverizzazione e concentrazione delle risorse ed accrescere la capacità progettuale. Per Colucci occorre una regia nazionale che mantenga un welfare universalistico, superi frammentazioni territoriali e riduca le disuguaglianze. Il 5×1000 è un pilastro da rendere strutturale, coinvolgendo in modo più ampio imprese, fondi pensione, casse professionali e fondazioni. L’obiettivo comune è ricomporre sviluppo economico e coesione sociale: la sussidiarietà non sostituisce la responsabilità pubblica, ma consente di mobilitare energie diffuse, misurare i risultati ed orientare risorse verso interventi in grado di emancipare le persone.Per Gadda la politica deve valutare l’impatto delle norme dopo vent’anni di applicazione. Il 5×1000 ha funzionato: negli ultimi dieci anni, i contribuenti che lo destinano sono aumentati di circa 500 mila persone l’anno. Rimane tuttavia un 40% che non esprime alcuna scelta. Per questo servono campagne educative ed informative, soprattutto a sostegno degli enti più piccoli, privi delle competenze necessarie per raccontare il proprio lavoro. La deputata ha sostenuto la riforma dello strumento e il tetto mobile, affinchè le somme effettivamente destinate dai contribuenti non siano limitate da un plafond rigido. ‘L’assenza di scopo di lucro non deve significare assenza di organizzazionè, ha ricordato. Il fisco può diventare una leva di cambiamento, riconoscendo il valore del sostegno privato ai bisogni sociali. Garavaglia ha proposto cofinanziamento, verifica dei risultati e collaborazione tra soggetti per fare massa critica. Un monitoraggio costante impedirebbe che finanziatori diversi sostengano sempre le medesime organizzazioni, lasciandone altre senza risorse. ‘Avere dati certi è indispensabile per compiere scelte efficacì, ha affermato, proponendo di estendere la mappatura anche al welfare ed ai fondi previdenziali integrativi. Organizzare meglio l’erogazione, senza comprimere la libertà dei cittadini, permetterebbe di finanziare un numero maggiore di progetti e di migliorarne la qualità.Malagola ha definito il 5×1000 una norma epocale, una delle poche leggi capaci di entrare nella storia della Repubblica e nel cuore degli italiani. Dal 2006 nessun governo l’ha cancellata o ridotta; gli esecutivi hanno invece cercato di ampliarla e rifinanziarla. Oggi un contribuente su due destina la quota a una delle circa 96 mila associazioni del terzo settore ed in vent’anni, sono stati distribuiti sei miliardi di euro. ‘E’ un atto di libertà’, ha affermato, in quanto attraverso una scelta diretta, i cittadini partecipano alla costruzione del bene comune e rafforzano quel tessuto sociale senza il quale il Paese non reggerebbe. Il terzo settore costituisce un pilastro del welfare ed il 5×1000 ne riconosce la funzione pubblica, ridisegnando il rapporto tra Stato e cittadino. Questa intuizione resta valida a fronte del ruolo di uno Stato forte davanti alle sfide di sicurezza, energia e tecnologia. Il piccolo comma inizialmente passato inosservato ha prodotto un risultato duraturo perchè ha scelto di fidarsi degli italiani. Per Malagola, la responsabilità futura è allargare gli spazi di libertà e sostenere il terzo settore contro la solitudine, il vero male del tempo presente. Rendere il welfare migliore ed efficace significa non arretrare rispetto a quel principio, ma rafforzare la capacità delle comunità di riconoscere i bisogni, creare legami e assumersi responsabilità.Malpezzi ha sottolineato che, quando il cittadino viene posto nella condizione di scegliere, risponde quasi sempre a favore della propria comunità. ‘Il 5 per mille fa rima con comunità, non solo con sussidiarietà’, ha dichiarato, legando lo strumento al senso di appartenenza ed alla volontà di partecipare. Per renderlo più efficiente non bastano risorse finanziarie. Il terzo settore deve lavorare insieme, perchè possiede la capacità di intercettare un bisogno prima che diventi una statistica. Gli oratori, per esempio, avevano incontrato ragazzi isolati prima che il fenomeno dei NEET venisse pienamente riconosciuto. La senatrice ha indicato due esperienze promosse dall’Intergruppo. La sperimentazione sulle competenze non cognitive, prevista da una legge approvata nel 2025 ed al via da settembre in mille scuole. Infatti, valorizzare abilità diverse dall’apprendimento nozionistico può prevenire abbandono e disagio, ma occorrono reti di scuole e partnership territoriali. Poi i patti educativi territoriali, che mettono in relazione enti locali, istituti scolastici, associazioni sportive, bande musicali ed oratori. Malpezzi ha chiesto di renderli strutturali, perchè la fine dei finanziamenti interrompe spesso progetti che offrono opportunità ai ragazzi. La rete, ha spiegato, tiene insieme le diverse realtà ed impedisce a chi cade di precipitare nel vuoto. Il 5×1000 rappresenta anche la possibilità di dare continuità a queste esperienze, adattandole alle esigenze di ogni territorio e trasformando il welfare in una responsabilità condivisa dalla comunità educativa.Rosato ha descritto il 5×1000 come un metodo politico che ha prodotto altre norme rilevanti, come il riconoscimento degli oratori, la legge contro lo spreco alimentare, le competenze non cognitive. Ha sostenuto la proposta di utilizzare gli oneri connessi agli interventi urbanistici anche per investire sulle persone e sui servizi sociali, non soltanto sul cemento. Secondo valore dello strumento è la trasparenza. La destinazione non sia discrezionale, ma scelta di chi vive il territorio e giudica l’operato di grandi organizzazioni nazionali o piccole associazioni locali. Questa logica, a suo parere, va potenziata. Altro impegno sono i nodi strutturali del welfare. Una seria politica di prevenzione sanitaria può ridurre sofferenze e costi pubblici, ma riceve meno stanziamenti di ospedali e farmaci. Anche il peso della spesa previdenziale va affrontato per non penalizzare le generazioni più giovani. ‘Dobbiamo tornare a occuparci della radice dei problemì, ha affermato Rosato, chiedendo riforme coraggiose e trasversali. Patta ha concluso richiamando le principali prospettive emerse: allargamento degli interventi finanziabili, monitoraggio, formazione e coordinamento dei diversi strumenti territoriali, così da preservare il welfare universalistico in un contesto di risorse pubbliche limitate. A vent’anni dall’istituzione, il 5×1000 indica una direzione più ampia: istituzioni che si fidano della scelta dei cittadini, enti responsabili e trasparenti, alleanze capaci di trasformare risorse limitate in risposte condivise.
    – foto ufficio stampa Meeting di Rimini –Ultima Ora / IPA.

  • Al via EtnaForum, cinque giorni dedicati alla Sicilia del futuro

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Ai piedi del Teseo screpolato, la monumentale scultura del maestro Igor Mitoraj nel cuore del parco dell’Etna, comincia da domani la seconda edizione di EtnaForum, l’articolata kermesse di politica, cultura e società che riunisce alle falde del vulcano più famoso d’Europa donne e uomini con lo sguardo rivolto alla Sicilia del futuro.
    Ad aprire i lavori di una manifestazione che si preannuncia di altissimo profilo, i saluti del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, del sindaco di Catania, Enrico Tarantino e del sindaco di Regalna, Nino Caruso. A seguire l’intervento della senatrice Daniela Santanché intervistata da Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia su “Etna 2030: un vulcano che crea valore“.
    Chiude la serata l’emozionante concerto “Cantico del Sole” del Coro Lirico Siciliano che si esibirà nella straordinaria cornice d’alta quota di Contrada Serra la Nave. La manifestazione proseguirà nei giorni successivi in Piazza Cisterna a Ragalna, per concludersi domenica 30 agosto con i saluti, alle ore 18, del Presidente del Senato, Ignazio La Russa.
    Notevole il parterre degli ospiti che si alterneranno sul palco per discutere del futuro dell’isola e di questioni nazionali, in sinergia con gli appuntamenti culturali e musicali che punteggeranno le serate. Oltre alla seconda carica dello Stato, il Forum vedrà la presenza di ministri e sottosegretari, rappresentanti delle opposizioni e artisti, tra cui Marco Masini, il cui concerto concluderà la manifestazione.
    Il premio EtnaForum verrà consegnato all’indimenticato campione del mondo di calcio del 1982, Marco Tardelli, per la straordinaria carriera e l’impegno sportivo.
    -Foto ufficio stampa EtnaForum-
    Ultima Ora / IPA.

  • Sac annuncia nuovo collegamento Catania-Newark operato da United Airlines

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, annuncia l’attivazione di un nuovo collegamento diretto tra Catania e Newark/New York operato da United Airlines che partirà il 28 maggio 2027 con quattro frequenze settimanali per tutta la stagione estiva. Si tratta, sottolinea una nota della società, di un ulteriore risultato del lavoro portato avanti da Sac per il potenziamento della rete di collegamenti internazionali dell’Aeroporto di Catania che consolida così la presenza dello scalo etneo nel mercato americano. Il nuovo collegamento, prosegue la nota, si aggiunge infatti alle rotte già attivate con successo verso il Nord America, con i voli Catania-New York operati da Delta Air Lines e Catania-Montrèal di Air Canada.La nuova tratta di United Airlines collegherà direttamente Catania con l’area metropolitana di New York attraverso l’aeroporto internazionale di Newark Liberty, offrendo nuove opportunità di mobilità ai passeggeri siciliani e rafforzando al tempo stesso l’accessibilità della Sicilia per i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti.Il collegamento sarà operato con Boeing 767-300ER, dotato di 46 posti in classe Polaris Business, e sarà attivo quattro giorni alla settimana da maggio a settembre 2027.“L’annuncio del nuovo collegamento di United Airlines rappresenta un risultato particolarmente significativo per Sac e per l’Aeroporto di Catania, che continua a rafforzare la propria rete internazionale e il proprio ruolo di porta d’accesso della Sicilia verso i principali mercati mondiali – dichiarano Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac, e Anna Quattrone, Presidente di Sac -. Ringraziamo United Airlines che si inserisce in un contesto che ha già visto l’attivazione di importanti collegamenti verso il Nord America e conferma la capacità del nostro aeroporto di attrarre vettori internazionali di primo piano. Il mercato americano rappresenta un asset strategico per la Sicilia, sia per i flussi turistici sia per le relazioni economiche e culturali, e poter contare su un’ulteriore connessione diretta con l’area di New York, arrivando a 11 voli a settimana, costituisce un importante valore aggiunto per il territorio. Sac continuerà a lavorare per ampliare e qualificare ulteriormente la connettività dello scalo, nell’interesse dei passeggeri e dello sviluppo economico e turistico della Sicilia”.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Israele espelle 4 funzionari olandesi

    20.06
    Il ministro degli Esteri israeliano Sa’ar ha annunciato l’espulsione dei rappresentanti olandesi dal Centro Internazionale di Supporto per Gaza, che fa parte del Board of Peace per la Striscia.
    La decisione “a causa di iniziative anti-israeliane del governo olandese” tra le quali “una legge che vieta il commercio di prodotti israeliani provenienti da Giudea e Samaria, da Gerusalemme Est e dalle Alture del Golan”, afferma Sa’ar.

  • Operaio scomparso: picchiato,poi ucciso

    19.10
    Picchiato e poi ucciso a coltellate, il corpo chiuso nel portabagagli della macchina a Borgo Mezzanone e ritrovato il 22 agosto nel Foggiano.
    Così l’autopsia ha ricostruito l’uccisione di Sadam Houssaini, il bracciante 32enne pachistano scomparso il 4 agosto e trovato soltanto 18 giorni dopo.
    Malgrado la difficoltà dovuta al tempo trascorso fra morte e ritrovamento del corpo,è stato possibile escludere l’uso armi da fuoco. Ora si cercano killer e movente, si pensa a giro di caporalato.

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