“Per gli spettatori e per gli avversari è stata una partita divertente, per noi un po’ meno. Siamo stati troppo leggeri sul 2-1, loro sono forti e quando hanno cambiato ritmo ci hanno messo in difficoltà. Restano la prestazione e la gestione della palla, ma c’è da migliorare. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni favorevoli, ma non siamo riusciti a segnare”. Lo dichiara Massimiliano Allegri in seguito alla sconfitta per 3-2 contro l’Inter.
“Stiamo pagando troppo gli errori, però bisogna rimanere sereni”, sottolinea il tecnico azzurro.
Ultima Ora Calcio
Notizie dell’Ultima Ora
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ALLEGRI: “TROPPO LEGGERI SUL 2-1”
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Eurovolley donne, Italia in finale
20.00
L’Italia supera in semifinale la Polonia 3-1 (25-19 25-19 21-25 25-16) e accede all’epilogo dell’Europeo femminile
Sulla strada per il titolo ci sono le padrone di casa turche (si gioca a Istanbul) allenate da Sergio Santarelli.
La gara contro le polacche scorre via bene per la squadra di Velasco nei primi due set: ottime scelte offensive e muri implacabili. Qualcosa si inceppa nel 3°, soprattutto in attacco.L’inizio del 4° set è confortante,ma le polacche restano a contatto. Poi l’allungo sul 20-13 chiude i giochi. -
Epilogo a Istanbul con la Turchia
L’Italia supera 3-1 la Polonia in semifinale (25-19 25-19 21-25 25-16) e sfida la Turchia padrona di casa (che ha come ct Sergio Santarelli) nell’epilogo dell’Europeo 2026. Azzurre di Velasco in pieno controllo nei primi due set: ottime scelte offensive,difesa reattiva e muri efficaci. Qualcosa si inceppa nel 2°, sempre condotto dalla Polonia.
L’Italia parte bene nel 4°. La Polonia rimonta un primo parziale di -4, poi si disunisce.Per Egonu 20 punti (e 3 muri) 14 per Antropova, 13 per Danesi.
Semifinali (Istanbul) TURCHIA-Serbia 3-0 (25-20 25-19 25-20)
Polonia-ITALIA 1-3 -
ABATE: “MESSA GRANDE PERSONALITA’”
“Sono felice per la prima vittoria, ma ancora di più per i ragazzi, perché lo meritano per come lavorano. Sono ancora più contento per come è arrivata, mettendo grande personalità. Abbiamo dimostrato di credere in quello che facciamo e questo è l’aspetto più importante dopo i tre punti. Coco? Solo una contusione, spero niente di grave”. A dirlo è Ignazio Abate dopo il successo contro la Fiorentina.
“La squadra è rimasta sempre in partita e poi è stata brava a ribaltarla. Ringrazio Firenze per l’abbraccio”, afferma l’ex di turno Pietro Comuzzo.
Ultima Ora Calcio -
Incidente al Rally Mille Miglia, auto fuori pista uccide uno spettatore
Ultima Ora – Una tragedia ha spezzato la 49esima edizione del Rally 1000 Miglia. Un pomeriggio di passione si è trasformato improvvisamente in una pagina di dolore. Un attimo, un’uscita di strada, poi il silenzio. A perdere la vita è stato un appassionato piemontese residente a Caselle Torinese, arrivato nel Bresciano insieme alla moglie per assistere alla gara. Un uomo che conosceva il mondo dei rally, che ne comprendeva fascino e rischi e che aveva scelto di assistere alla prova da una zona considerata sicura dall’organizzazione.
Il dramma si è consumato sulla prova speciale “Bione”, nel territorio di Casto. Erano le 14.56 quando la Skoda Fabia numero 42 dell’equipaggio Zorzi-Berisonzi è uscita di strada in prossimità di una curva, poco dopo il fine prova. Sull’asfalto sono rimasti i segni di una lunga frenata, tracce che raccontano quei pochi, terribili istanti prima dell’impatto.
La dinamica dell’incidente e la morte dello spettatore
La vettura ha perso la traiettoria ed è finita nel prato sottostante, travolgendo lo spettatore. Per lui non c’è stato nulla da fare. La morte, secondo quanto riferito dai sanitari intervenuti, sarebbe stata istantanea. Nell’incidente nessun altro spettatore è rimasto coinvolto. La moglie della vittima è stata soltanto sfiorata dalla vettura.
I soccorsi e l’annullamento del Rally
La zona è stata immediatamente raggiunta dai soccorsi e dalla Polizia, chiamata a effettuare i rilievi e a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il Rally è stato annullato. -
Famiglia nel bosco, l’appello di Catherine e Nathan: “La salute dei nostri figli è in grav…
Ultima Ora – Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della ‘famiglia nel bosco’, hanno rivolto un nuovo appello – attraverso un video messaggio diffuso sui social dal loro avvocato Simone Pillon – per riavere indietro i loro tre figli, che al momento potranno riavvicinarsi a loro in maniera graduale su decisione del giudice del Tribunale per i minorenni de L’Aquila.
“La tanto attesa decisione è arrivata, spezzandoci il cuore” ha esordito Catherine, alla quale suo marito Nathan ha fatto eco con queste parole: “I nostri tre figli sono separati da casa e dai loro genitori da ormai dieci mesi e ora dovranno fare avanti e indietro senza una chiara prospettiva per il loro futuro, rimanendo in una casa famiglia per chissà quanto tempo”.
Nathan: “Siamo preoccupati per la salute dei nostri figli”
L’ex cavallerizza australiana ha poi aggiunto: “Rimaniamo convinti dell’urgenza di riportare i nostri preziosi bambini alla sicurezza, alle cure e all’amore della loro famiglia”. E Trevallion: “Siamo profondamente preoccupati per la loro salute e per il loro benessere”.
“I medici che li hanno in cura ci hanno detto che la loro salute è in grave pericolo e che bisogna riportarli immediatamente a casa” ha sottolineato Catherine, con Nathan che ha fatto cenno anche all’istruzione dei tre bambini: “Ora saranno iscritti alla scuola pubblica, nonostante abbiamo presentato un programma dettagliato di istruzione domiciliare simile a quello finora seguito fino a oggi nella casa famiglia”.
E Catherine: “Riteniamo che questa decisione non rispetti i nostri diritti e quelli dei nostri figli”, annunciando che faranno ricorso contro la decisione del Tribunale per i minorenni de L’Aquila, “prendendo in considerazione la condizione di salute dei nostri figli e il loro diritto all’istruzione domiciliare” ha detto l’ex chef britannico.
Trevallion: “La nostra storia possa essere una luce di cambiamento”
“Abbiamo scelto l’Italia per la sua libertà e i diritti che tutelano migliaia di famiglie, che hanno optato per l’istruzione parentale, rispettando i legami familiari e la cultura rurale” ha sottolineato Catherine. E Trevallion ha aggiunto: “Abbiamo collaborato e continueremo a farlo, impegnandoci anche in momenti di estremo stress e di costante preoccupazione per i nostri figli, consapevoli della loro sofferenza quotidiana. Con grande coraggio molti ci hanno scritto, condividendo con noi le loro storie e rivelandoci quanti bambini e famiglie – in Italia e nel mondo – sono costretti a subire perché separati dai loro genitori e dalle loro case. Ci auguriamo che il dolore della nostra storia possa essere una luce di cambiamento, un cammino verso la libertà per tutti”.
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Unirai attacca Giulia Innocenzi: “Non è giornalista, Ranucci controlli meglio i curricula”
Ultima Ora – Dopo le accuse dei giorni scorsi di Sigfrido Ranucci ai nuovi conduttori designati dalla Rai per la prossima stagione di ‘Report’, interviene il sindacato Unirai. “Unirai-Figec in merito alla richiesta del collega Sigfrido Ranucci di intervenire sulle notizie riportate dal quotidiano ‘Il Domani’, relative a un reportage della collega Giulia Presutti, ribadisce che il sindacato è intervenuto per stigmatizzare le parole offensive rivolte da Ranucci, che – lo ricordiamo – è vicedirettore e quindi un dirigente, alla collega, sua collaboratrice e, quindi, soggetto debole”.
“Unirai difende la categoria – prosegue la nota – . Ricordiamo, infatti, al collega vicedirettore Ranucci che è stato lui a scegliere la collega Presutti – autrice per l’Associazione di Beppe Giulietti, Articolo 21, e non iscritta a Unirai-Figec – come firma della grande squadra di ‘Report’. Ma da quando Presutti è stata designata alla conduzione di Report, da un momento all’altro, Ranucci, improvvisamente, non la ritiene più idonea. Forse il collega Ranucci avrebbe dovuto valutare meglio il lavoro della collega, ben prima di farla entrare nella sua squadra”.
Unirai: Giulia Innocenzi non è una giornalista
Il nuovo sindacato della Rai critica poi Ranucci per aver scelto Giulia Innocenzi come inviata di ‘Report’ pur non essendo una giornalista. Unirai invita Ranucci “a controllare i curricula di tutti i suoi collaboratori, che ha scelto personalmente per ‘Report’”. “Non risulta, infatti – prosegue la sigla sindacale – che Giulia Innocenzi sia iscritta all’albo dei giornalisti nell’elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti. Essere giornalista professionista è per esempio condizione indispensabile per partecipare ai concorsi Rai e per essere assunti. Come mai Ranucci ha affidato a una collega non professionista importanti inchieste? Come mai l’ha qualificata come giornalista sui siti e social Rai della sua trasmissione, quando non è iscritta all’Albo? Come mai Ranucci ha consentito che Giulia Innocenzi firmasse inchieste senza averne idoneità professionale e quindi responsabilità deontologiche? L’Ordine dei giornalisti non ritiene che sia questo un esercizio abusivo della professione?” conclude la nota.
Innocenzi; noi inviati ci dimetteremo in blocco
In questi giorni Giulia Innocenzi si era distinta contro la sostituzione di Ranucci alla guida di ‘Report’. “Se vengono nominati questi due conduttori – aveva detto ai giornalisti parlando di Presutti e Piervincenzi – cioè se la Rai continua per la sua strada noi inviati, e siamo tanti, ci dimetteremo in blocco perché noi dobbiamo garantire l’indipendenza e l’autonomia della trasmissione che è fondamentale per portare avanti le nostre inchieste”.
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Tragedia al Rally Mille Miglia a Bione, uno spettatore viene travolto e ucciso
BRESCIA Ultima Ora / IPA – Una tragedia ha spezzato la 49^ edizione del Rally 1000 Miglia. Un pomeriggio di passione si è trasformato improvvisamente in una pagina di dolore. Un attimo, un’uscita di strada, poi il silenzio. A perdere la vita è stato un appassionato piemontese residente a Caselle Torinese, arrivato nel Bresciano insieme alla moglie per assistere alla gara.
Un uomo che conosceva il mondo dei rally, che ne comprendeva fascino e rischi e che aveva scelto di assistere alla prova da una zona considerata sicura dall’organizzazione. Il dramma si è consumato sulla prova speciale ‘Bione’, nel territorio di Casto.
Erano le 14.56 quando la Skoda Fabia numero 42 dell’equipaggio Zorzi-Berisonzi è uscita di strada in prossimità di una curva, poco dopo il fine prova. Sull’asfalto sono rimasti i segni di una lunga frenata, tracce che raccontano quei pochi, terribili istanti prima dell’impatto. La vettura ha perso la traiettoria ed è finita nel prato sottostante, travolgendo lo spettatore. Per lui non c’è stato nulla da fare.
La morte, secondo quanto riferito dai sanitari intervenuti, sarebbe stata istantanea. Nell’incidente nessun altro spettatore è rimasto coinvolto. La moglie della vittima è stata soltanto sfiorata dalla vettura.
La zona è stata immediatamente raggiunta dai soccorsi e dalla Polizia, chiamata a effettuare i rilievi e a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il Rally è stato annullato.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
GP Francia, Barbier “Le posteriori Pirelli più morbide molto efficaci”
PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – “Confermando i progressi visti nel corso della stagione, anche in questa prima giornata di gare del Gran Premio di Francia del Campionato Mondiale FIM Superbike abbiamo assistito a un netto miglioramento delle prestazioni complessive rispetto al 2025″. Così Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli.
“Al mattino, con temperature più fresche, Bulega ha potuto sfruttare al meglio il grip offerto dalla Pirelli posteriore di gamma in mescola extrasoft SCQ, stabilendo in qualifica il nuovo record della pista di Magny-Cours, con un miglioramento di oltre sei decimi rispetto al primato stabilito lo scorso anno da Razgatlioglu con la E0479, allora soluzione di sviluppo e oggi promossa a specifica di gamma”, ha aggiunto il direttore Racing Moto Pirelli.
“Oltre a Bulega, altri tre piloti sono scesi sotto il precedente record, confermando l’ottimo livello di prestazioni offerto dalla soluzione più morbida della gamma Pirelli. Vedremo quanti piloti sceglieranno di utilizzare nella Gara Superpole di domani questa soluzione, con la quale lo scorso anno Alex Lowes aveva conquistato il terzo posto”, ha detto ancora Barbier.
“Progressi importanti, a livello sia di tempi assoluti che sulla distanza, anche per la supersoft SCX di gamma, che lo scorso anno, come specifica di sviluppo E0126, aveva rappresentato la soluzione vincente in tutte e tre le gare disputate. L’incidente fortunatamente senza conseguenze di Bridewell ha portato a una gara su una distanza ridotta, ma alla ripartenza Bulega ha confermato l’ottimo feeling con la SCX, migliorando di quasi mezzo secondo il record sul giro in gara. Sarà interessante domani vedere il ritmo di gara sulla distanza di 21 giri, per poter valutare meglio i progressi fatti da un anno all’altro grazie all’intenso lavoro di sviluppo portato avanti dagli ingegneri Pirelli e dai tecnici delle varie squadre”, ha concluso il direttore Racing Moto Pirelli.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
Ultima Ora / IPA. -
Al Gp d’Italia clamorosa pole position di Gasly, le Ferrari in seconda fila
MONZA Ultima Ora / IPA – Clamorosa pole position di Pierre Gasly nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, in scena a Monza. Il pilota dell’Alpine, che ha dimostrato un ottimo passo per tutto il sabato, centra la sua prima pole in carriera (prima pole anche per l’Alpine) fermando il cronometro sull’1’21″786. Il francese, dunque, beffa la Mercedes di George Russell di appena +0″060. Oscar Piastri aveva portato momentaneamente la McLaren al terzo posto, ma ha ricevuto una penalità per “impeding” ai danni di Liam Lawson ed è stato retrocesso in sesta posizione nella griglia di partenza. Le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″218) e Lewis Hamilton (+0″225) sono così risalite rispettivamente in terza e in quarta posizione, occupando la seconda fila. Sesto tempo e dunque quinto posto al via per Max Verstappen; mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli si accontenta del settimo tempo, dato che sarà costretto a scattare dal fondo della griglia. Passo indietro per la McLaren di Lando Norris, soltanto nono alle spalle dell’Alpine di Franco Colapinto e davanti alla Racing Bulls di Arvid Lindblad. Domani alle 15 l’appuntamento con la gara di Monza.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Brenner vince la 14^ tappa della Vuelta, Mas guadagna su Roglic
SIERRA DE LA PANDERA (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Il tedesco Marco Brenner (Tudor) vince la 14esima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Jaen-Sierra de La Pandera di 154,5 chilometri con arrivo in salita. Secondo posto per il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain-Victorius), in maglia a pois di leader della classifica scalatori, terzo lo spagnolo Cristian Rodriguez (XDS Astana). Due italiani nella top 10 di giornata: ottavo Filippo Zana (Soudal-Quick Step), nono Walter Calzoni (Pinarello-Q 36.5). Buona risposta da parte dello scalatore spagnolo Enric Mas (Movistar): il leader della corsa guadagna circa 25″ sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), terzo nella generale con un gap di 2’10”. La giornata odierna inizia con una serie di attacchi, dopo circa 30 chilometri sono in 44 a prendere margine: i più vicini a Mas in classifica sono Clement Berthet (Groupama-FDJ United) e Cristian Rodriguez (XDS Astana Team). Il gruppo lascia correre, Mas gestisce da lontano arrivando ad avere un ritardo di 5 minuti. Nella discesa dopo la salita di Los Villares, Vermaeke tenta l’azione solitaria, ma all’inizio dell’ultima salita è ripreso e superato da Steinhauser. Il tedesco è recuperato da Martin, poi da Aparicio, rimasto in testa nei 4 km conclusivi. Nel finale affonda Buitrago, Brenner risponde presente aggiudicandosi lo sprint a due. Domani la 15esima frazione, la Palma del Rio-Cordoba, tappa di media montagna di 189,7 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Mattarella:legame democrazia-autonomie
19.31
“Repubblica e autonomie e tra esse quelle speciali, sono legate strettamente fra loro e hanno nutrito e contrassegnato lo sviluppo della democrazia italiana in contrapposizione rispetto al fascismo”. Così il Presidente Mattarella, a Trento per le celebrazioni per la Giornata dell’Autonomia.
Monito sulla tendenza all’astensione dal voto: la sfiducia che “serpeggia” si supera con “esempi di autentica abnegazione” e “rispetto per le esigenze e le attese dei cittadini”. Sull’ Ue: momento di crisi, ma non di valori. -
Meloni dopo appello papà Lorena: uniti
19.10
“Davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente. Perché ogni donna che viene uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. E tutti noi, uniti, dobbiamo saper reagire”.Così la premier Meloni sui social raccogliendo l’appello del papà di Lorena.
“Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi.
Continueremo a fare la nostra parte”. -
Ucciso a Udine, fermato 32enne in fuga
18.41
E’ stato fermato alla stazione ferroviaria di Basiliano il 32enne marocchino accusato di aver ucciso con un cacciavite un 65enne suo connazionale, ieri sera a Udine. La vittima è il fratello della sua ex compagna.
L’uomo, a quanto si apprende, alla vista dei militari non ha opposto resistenza ed è stato condotto nella caserma del comando provinciale dei Carabinieri per essere interrogato. -
Zelensky:tregua contro Mosca per 72 ore
18.05
“Ho parlato con i rappresentanti del presidente americano. Loro hanno già iniziato oggi i lavori con la parte russa. A partire da questo momento e fino alla fine di questa giornata di sabato, e poi domenica e lunedì, l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi contro Mosca, e speriamo che i russi si astengano dagli attacchi contro Kiev”.
Lo annuncia il presidente ucraino Zelensky dopo la tregua russa su Kiev.
“Attendiamo Witkoff e Kushner e siamo pronti per un dialogo costruttivo”. -
Centcom: colpite 3 petroliere iraniane
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) affermano di aver colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva lanciato missili balistici contro due navi Usa che pattugliavano le acque nella regione.
“Il messaggio ai pasdaran sia chiaro:se sparate contro due delle nostre navi, imporremo un costo economico ancora più alto, eliminandone tre delle vostre”, dichiara il comandante del Centcom. In precedenza media iraniani avevano riferito di una petroliera colpita al largo dell’isola di Kharg da 4 missili Usa. -
Zelensky: tregua su Mosca fino a lunedì
“Ho parlato con i rappresentanti del presidente americano. Loro hanno già iniziato oggi i lavori con la parte russa. A partire da questo momento e fino alla fine di questa giornata di sabato, e poi domenica e lunedì, l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi contro Mosca, e speriamo che i russi si astengano dagli attacchi contro Kiev”.
Lo annuncia il presidente ucraino Zelensky dopo la tregua russa su Kiev.
“Attendiamo Witkoff e Kushner e siamo pronti per un dialogo costruttivo”. -
GROSSO: “PECCATO PERDERE COSI’”
“Mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me.E’ un peccato perdere questa partita, tante cose potevamo farle meglio, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo abbiamo sbloccato il risultato, ma non ci sta girando per il verso giusto. Al primo episodio non riusciamo a tenere le redini della gara. Ci dispiace molto, questo ambiente merita risultati diversi”. Lo dice Fabio Grosso in seguito alla sconfitta con il Torino.
“Uno degli obiettivi è trovare l’undici giusto, ma è ancora lontano e difficile da raggiungere in poco tempo”, dichiara l’allenatore viola.
Ultima Ora Calcio -
La Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta
FIRENZE Ultima Ora / IPA – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo da quest’oggi è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesole’ a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza.
Il primo tempo preannuncia quel che sarà perché è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi.
I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perché Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’la mossa che manda in tilt la Fiorentina.
Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Che Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1.2. È la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale d che Massa, fischia De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.
IL TABELLINO
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Joao Mario 6, Dragusin 5, Viery 5, Valdepenas 4; Oulai 5.5 (24′ pt Ndour 5.5), Fagioli 4.5, Brescianini 5.5 (1′ st Atta 6); Mastantuono 5 (1’st Gnonto 5.5), Pellegrino 6.5 (31’st Beto 5.5), Njie 5.5 (34′ st Pedro Goncalves sv.) In panchina: Christensen, Lezzerini, Dodo, Jimenez, Ranieri, Pongracic. Allenatore: Grosso 4.5.
TORINO (3-5-2): Perri 5; Comert 6, Coco 6.5 (40′ pt Ismajli 6), Comuzzo 6 (24′ st Braganca 6); Fortini 5.5 (11′ st Patterson 6), Gineitis 6 (24′ st Simeone 6.5), Mandragora 7, Fitz Jim 6.5, Cacciamani 6.5 (11’st Belghali 6.5); Vlasic 6, Adams 7. In panchina: Mascardi, Siviero, Biraghi, Illkan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Abate 6.5.
ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 3′ st Pellegrino, 29’st Mandragora, 37′ st Adams.
NOTE: pomeriggio umido e caldo, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 21.785. Incasso: 569.939,71 euro.
Angoli: 4-1 per il Torino.
Recupero: 4′; 4′.
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Venezia 83, in “Primetime” Robert Pattinson è un giornalista a caccia di pedofili
VENEZIA Ultima Ora / IPA – Pelle lucida, pettinatura squadrata, aria perennemente tesa: è Robert Pattinson il protagonista di “Primetime”, il film del giovane regista americano Lance Oppenheim presentato oggi in concorso a Venezia 83. È lui a interpretare Chris Hansen, il giornalista americano che tra il 2004 e il 2007 portò al successo sulla NBC il programma investigativo “To Catch a Predator”, in cui lavorando sotto copertura e in accordo con le forze dell’ordine creava delle trappole per adulti che cercavano sulla rete incontri con minori.
Un reality di grande successo, che utilizzava la finzione televisiva per ordire delle vere e proprie gogne mediatiche in cui Hansen interveniva sulla scena del delitto e consegnava i colpevoli alla polizia in attesa di intervenire. Il film è ambientato nel 2006, all’apice del successo della trasmissione che coincise praticamente con l’inizio del suo declino: Oppenheim spinge la rappresentazione nello spazio intermedio tra il delirio di fama del protagonista e la rappresentazione simbiotica del format televisivo.
Il tutto impastando le immagini con la bassa definizione analogica e alterando la narrazione sulla scia vagamente allucinata nutrita dalle ambizioni spropositate di ogni personaggio. Accanto a un Chris Hansen raccontato come una figura quasi delirante anche nella vita privata, bruciato da un bisogno di affermazione pari alla sua effettiva pochezza umana, Lance Oppenheim pone infatti la produttrice, che stenta a tenere la barra del programma di fronte all’ossessione del conduttore di trovare prede sempre più grosse, in grado di tenere il primetime offerto dalla rete.
E poi c’è il giovane attore reclutato come esca, che cerca la strada del successo grazie alle apparizioni di pochi minuti nel programma. Prodotto da A24 e dunque segnato da uno stile che tiene insieme uno standard elevato e un approccio registico marcatamente personale, “Primetime” è un film dalle chiare ambizioni, in cui la proliferazione degli elementi visivi finisce però per fagocitare sia la struttura drammatica che le intenzioni tematiche.
Pensato chiaramente come una raffigurazione mirata a stigmatizzare la confusione tra la realtà e la sua spettacolarizzazione indotta dalla televisione degli anni 2000, il film si affida a un personaggio che giunge allo spettatore con una struttura psicologica elementare, alterata dal bisogno di aderire alla prospettiva delirante soggettiva scelta dal regista.
Siamo immersi in uno stato confusionale simbiotico in cui finiscono anche i personaggi della produttrice e del giovane attore, delle cui storie e dei cui destini effettivi conosciamo ben poco, se non il complementare bisogno di affermazione da cui sono mossi. Oppenheim mette a frutto le sue esperienze da documentarista eccentrico, ma non trova una vera via d’accesso alle potenziali questioni poste dal film, glissando in particolare sulla questione della rappresentazione spettacolarizzata dei “carnefici” aderente a un bisogno di esporre i “mostri” a una sorta di rito purificatore di massa televisivo. Robert Pattinson costruisce una caratterizzazione di Chris Hansen piuttosto schematica, tutta basata su una sostanziale meschinità mascherata dal costume da censore vestito davanti alle telecamere: ha fatto di meglio in altre circostanze.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
A Monza una pole magica dell’Alpine di Gasly davanti a Russell. Leclerc 4°, Hamilton 5°
MONZA Ultima Ora / IPA – Clamorosa pole position di Pierre Gasly nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, in scena a Monza. Il pilota dell’Alpine, che ha dimostrato un ottimo passo per tutto il sabato, centra la sua prima pole in carriera fermando il cronometro sull’1’21″786. Il francese, dunque, beffa la Mercedes di George Russell di appena +0″060, mentre Oscar Piastri porta momentaneamente la McLaren al terzo posto, ma potrebbe ricevere una penalità per impeding.
Le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″218) e Lewis Hamilton (+0″225) sono rispettivamente quarta e quinta, ma potrebbero guadagnare una posizione qualora l’australiano venisse penalizzato. Sesto tempo per Max Verstappen, mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli si accontenta di un settimo tempo, dato che sarà costretto a scattare dal fondo della griglia. Passo indietro per la McLaren di Lando Norris, soltanto nono alle spalle dell’Alpine di Franco Colapinto e davanti alla Racing Bulls di Arvid Lindblad. Domani alle 15 l’appuntamento con la gara di Monza.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Spalletti “Abbiamo le carte in regola per diventare una Juve forte”
TORINO Ultima Ora / IPA – “Equilibrio e adattabilità fanno sì che l’imprevisto possa essere un’opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma la competenza di una squadra forte. A me la squadra sembra pronta per giocare questa partita, abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato ma abbiamo migliorato la rosa, ampliato le soluzioni”. Alla vigilia della sfida col Milan, la prima partita da quando è calato il sipario sul calciomercato, Luciano Spalletti può guardare avanti con fiducia. Nonostante le limitazioni legate al fair-play finanziario, la società ha lavorato tanto per cercare di allestire una rosa che possa puntare in alto, ora sta a Spalletti e ai suoi giocatori dimostrarlo in campo.
“Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, io difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti perchè è bene cercare di trovare delle soluzioni possibilmente migliori rispetto a quelle che hai e far crescere le possibilità di essere competitivi. Qualche problemino lo abbiamo – il riferimento ai paletti Uefa – ma siamo cresciuti a livello di rosa, bisogna vedere di metterlo in pratica e sempre che siano tutti a disposizione. Ci sono dei calciatori che sono importanti per noi che non sostituisci facilmente, vedi Yildiz o McKennie, ma si va a lavorare con fiducia perchè crediamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto finora due buonissime partite in cui abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, unita, vera. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che può darti molto dal punto di vista della crescita della squadra”.
Senza Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Yildiz, Thuram ed Ekhator (“si spera di recuperarne un paio per la prossima settimamna”) sarebbe facile cercare alibi ma “ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juve. Abbiamo iniziato col piede giusto dal punto di vista del collettivo, c’è la ricerca di mettere in pratica quello che diciamo”.
Sulle parole di Chivu sulla questione degli scontri diretti glissa con eleganza (“Ha detto quello che pensa, è stato sincero e a me piacciono le persone sincere. Le sue parole devono essere un ulteriore stimolo a dare ancora di più per ridurre il gap dalle squadre più forti del campionato”), meglio pensare allora al Milan.
“Amorim ha le idee chiare, è riuscito a farsi fare una squadra forte e nel suo Milan ci sono dei principi di gioco riconoscibili anche se sono passate solo due giornate. Sono una squadra immediata, verticale, che ti costringe a usare il motore della loro stessa cilindrata. Hanno varietà di soluzioni, di calciatori forti da tutte le parti. E’ una squadra forte come tante altre e come lo siamo noi, c’è da vedere se saremo bravi o più bravi”.– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
L’estate del 2026 entra nella storia climatica del Veneto, Venturini: “Qui peggio che nel 2003”
VENEZIA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 entra nella storia climatica del Veneto. Il trimestre giugno-luglio-agosto è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, tre grandi ondate di calore, lunghissimi periodi di disagio da caldo e umidità e precipitazioni complessivamente inferiori alla norma. Le prime analisi sull’intera stagione indicano che la temperatura media dell’estate 2026 potrebbe aver superato, seppure di poco, persino quella dell’estate 2003, rimasta per oltre vent’anni il principale termine di paragone per il caldo eccezionale nella regione.
“Quella che abbiamo appena vissuto è stata un’estate eccezionale. Il dato che più colpisce non è il singolo record, ma la continuità del caldo per tutti e tre i mesi estivi. Il confronto con il 2003 ci dà immediatamente la dimensione di quello che è accaduto: un’estate che per oltre vent’anni abbiamo considerato fuori scala oggi rischia di essere stata superata”, dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente.
A rendere straordinaria la stagione è stata il succedersi delle anomalie. Giugno ha aperto l’estate con temperature medie regionali di 3,1 gradi superiori alla norma 1991-2020, risultando il quarto giugno più caldo dal 1991. L’ultima decade è stata particolarmente eccezionale, con temperature massime superiori di 6,7 °C alla norma. Le precipitazioni sono risultate invece inferiori del 15% alla media regionale e in pianura il deficit ha raggiunto il 34%.
Il caldo non ha mollato la presa neppure a luglio, risultato il quarto più caldo della serie storica, con una temperatura media superiore di 2,1 gradi alla norma. In pianura si sono registrate mediamente 15 notti tropicali e ben 24 giornate con temperature massime superiori ai 30 gradi.
Anche le precipitazioni sono rimaste sotto la media, con un deficit regionale del 9%. Infine agosto, secondo più caldo mai registrato in Veneto e vicinissimo al primato dell’agosto 2003.
-Foto Regione Veneto-
Ultima Ora / IPA. -
F.1, la Alpine di Gasly in pole a Monza
17.10
Incredibile a Monza, la pole del Gp d’ Italia va alla Alpine di Pierre Gasly.
Il francese con 1’21″786 precede di 6 decimi la Mercedes del britannico Russell e di 0″180 la McLaren di Piastri.
Quarto e 5° tempo per le Ferrari di Leclerc e Hamilton. 6° Verstappen (Red Bull) davanti a Kimi Antonelli che,penalizzato,partirà in fondo alla griglia
In Q1 subito eliminata la Racing Bulls del giapponese Tsounoda (17° tempo).In Q2, si salva per un solo millesimo Hamilton ai danni di Bortoleto (Audi),out invece la Red Bull di Lawson.
