Notizie dell’Ultima Ora

  • Ucraina, massiccio attacco missilistico su Kiev: colpito un ospedale psichiatrico, 12 morti

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un massiccio attacco russo con missili balistici è stato condotto contro Kiev. Colpito anche un ospedale pediatrico nel distretto di Solomensky, All’interno della struttura è anche scoppiato un incendio. Colpito anche un edificio residenziale di cinque piani. Lo ha confermato il sindaco ella capitale Vitaliy Klitschko.
    Il bilancio complessivo dei morti si aggrava e al momento sarebbero almeno 12, così come quello dei feriti che avrebbero superato la trentina. Nella notte. Nel corso dell’attacco russo, un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Trump annuncia Economic D-day contro l’Iran

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova e durissima offensiva economica contro l’Iran, con l’obiettivo di isolare completamente la Repubblica islamica e colpire ogni possibile canale finanziario e commerciale ancora a disposizione di Teheran.In un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha annunciato “la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, parlando di una vera e propria “guerra economica” e di un isolamento “su una scala senza precedenti”.Secondo il presidente americano, l’Iran avrebbe ormai subito danni gravissimi sul piano militare. “La loro marina è sparita, la loro forza aerea è distrutta, le loro fabbriche militari sono ormai macerie, la loro valuta è senza valore e il loro Paese è appeso a un filo”, ha scritto Trump, sostenendo che Teheran si troverebbe in una situazione estremamente critica.Trump ha avvertito che qualsiasi Paese che consenta a proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o organismi governativi di fornire “qualsiasi tipo di sostegno” all’Iran sarà a sua volta esposto a “tremende conseguenze economiche”.Nel suo messaggio, Trump ha infine ribadito uno degli obiettivi centrali della politica americana nei confronti di Teheran: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
    – Foto: Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Attacco russo su Kiev con almeno 12 morti, colpito ospedale psichiatrico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un massiccio attacco russo con missili balistici è stato condotto contro Kiev. Colpito anche un ospedale pediatrico nel distretto di Solomensky, All’interno della struttura è anche scoppiato un incendio. Colpito anche un edificio residenziale di cinque piani. Lo ha confermato il sindaco ella capitale Vitaliy Klitschko. Il bilancio complessivo dei morti si aggrava e al momento sarebbero almeno 12, così come quello dei feriti che avrebbero superato la trentina. Nella notte. Nel corso dell’attacco russo, un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu.
    – Foto: Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.

  • Trump annuncia “Da oggi guerra economica devastante contro l’Iran, ripercussioni per chi lo aiuta”

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova e durissima offensiva economica contro l’Iran, con l’obiettivo di isolare completamente la Repubblica islamica e colpire ogni possibile canale finanziario e commerciale ancora a disposizione di Teheran. In un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha annunciato “la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, parlando di una vera e propria “guerra economica” e di un isolamento “su una scala senza precedenti”.
    Secondo il presidente americano, l’Iran avrebbe ormai subito danni gravissimi sul piano militare. “La loro marina è sparita, la loro forza aerea è distrutta, le loro fabbriche militari sono ormai macerie, la loro valuta è senza valore e il loro Paese è appeso a un filo”, ha scritto Trump, sostenendo che Teheran si troverebbe in una situazione estremamente critica.
    Il nuovo piano americano punta soprattutto a impedire all’Iran di beneficiare di qualsiasi forma di sostegno economico internazionale. Trump ha avvertito che qualsiasi Paese che consenta a proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o organismi governativi di fornire “qualsiasi tipo di sostegno” all’Iran sarà a sua volta esposto a “tremende conseguenze economiche”.
    Nel mirino del presidente americano finiscono in particolare il contrabbando di petrolio, le linee di swap finanziarie, i trasferimenti di denaro, le società di cambio, i registri navali e le società di copertura. “Tutto deve fermarsi ora”, ha intimato Trump, rivolgendosi direttamente ai Paesi e agli operatori che, secondo Washington, continuano a garantire una qualche forma di sostegno a Teheran. Trump ha quindi definito la nuova strategia come un “Economic D-Day”, chiedendo a tutti gli alleati degli Stati Uniti di unirsi a Washington per isolare e sconfiggere quella che definisce la “minaccia iraniana”.
    “Questi pazzi sono alle corde”, ha scritto il presidente, sostenendo che le nuove misure saranno in grado di “paralizzare” l’Iran e limitarne la capacità di proiettare terrorismo nel mondo. Nel suo messaggio, Trump ha infine ribadito uno degli obiettivi centrali della politica americana nei confronti di Teheran: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
    L’annuncio arriva dopo che, secondo Trump, l’Iran avrebbe avuto l’opportunità di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti ma avrebbe scelto di non coglierla. “Nessuno ha dato alla Repubblica islamica dell’Iran un’opportunità più grande di fare un accordo di me”, ha scritto il presidente, accusando però Teheran di aver fallito nel cogliere questa possibilità. Trump ha così rilanciato la strategia della massima pressione nei confronti della Repubblica islamica, prospettando una fase caratterizzata da nuove sanzioni, isolamento finanziario e pressione sugli alleati affinché interrompano qualsiasi rapporto che possa garantire ossigeno all’economia iraniana.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Laura Morante compie 70 anni e pubblica “Dieci storie pop”

    ROMA Ultima Ora / IPA – È prevista per settembre l’uscita (per La Nave di Teseo) del nuovo libro di Laura Morante “Dieci storie pop“, dieci storie ispirate a canzoni pop del decennio 1960-1969, da “Tintarella di luna” a “La bambola“. Un bel modo per festeggiare i 70 anni che l’attrice compie il 21 agosto (è nata a Santa Fiora, in provincia di Grosseto, nel 1956).
    Nipote di Elsa Morante, da sempre schiva e riservata, esordisce a teatro, giovanissima, con Carmelo Bene. Al cinema arriva nel 1980 grazie a Giuseppe Bertolucci che la vuole nel ruolo di una ragazza tossicodipendente nel suo film “Oggetti smarriti”. La prova è convincente anche per il fratello di Bertolucci, Bernardo, che l’anno dopo la chiama al fianco di Ugo Tognazzi in “La tragedia di un uomo ridicolo”.
    Dello stesso anno è anche l’incontro con Nanni Moretti con cui gira “Sogni d’oro”. Seguiranno “Bianca” e, nel 2001, “La stanza del figlio” che le ha regalato un David di Donatella e un Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Verso la metà degli anni Ottanta, Morante si trasferisce a Parigi dove lavora molto per il cinema e la tv, senza tuttavia dimenticare l’Italia. Sono di quel periodo “I ragazzi di via Panisperna” di Gianni Amelio e “Turné” di Gabriele Salvatores. 
    Nel 2002 veste i panni della scrittrice Sibilla Aleramo in “Un viaggio chiamato amore” e l’anno dopo quelli di Giulia in “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, ruolo per il quale è candidata nuovamente al David di Donatello (un’altra nomination arriverà per il film “Liscio” nel 2007).
    Seguono “Il nascondiglio” di Pupi Avati (con il quale lavorerà anche in “Il figlio più piccolo”) e “L’amore è eterno finché dura” di Carlo Verdone. Morante si cimenta anche nel doppiaggio, dando la voce a Helen Parr/Elastigirl nel film animato “Gli incredibili” e, nel 2012, nella regia con “Ciliegine”.
    Nel 2004 l’attrice ha sposato Francesco Giammatteo con il quale ha adottato il figlio Stepan. Dai due matrimoni precedenti ha avuto le figlie Eugenia Costantini e Agnese Claisse, entrambe attrici.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Le capre di Capri danneggiano la vegetazione. Scoppia la polemica

    Ultima Ora – Capri e le capre …della discordia. Se l’isola più nota al mondo incastonata nel golfo di Napoli deve il suo nome probabilmente proprio alle capre che abitavano numerose il monte Solaro, questa estate (e non è la prima volta) le capre sono diventate l’argomento più dibattuto della stagione. Specie ad Anacapri, uno dei due Comuni isolani, dove i residenti lamentano danni a zone verdi, orti e giardini per la voracità dei simpatici animaletti.
    Capre che, beninteso, a Capri esistevano da secoli, ma che in tempi recenti sarebbero diventate più numerose e non più autoctone dopo che per il film Capri-Revolution (2018) di Mario Martone, nel quale la protagonista Lucia è una giovane capraia, ne sono state importate alcune di razza diversa, rimaste poi nel territorio del Monte Solaro, sollevando dibattiti sulla protezione della flora locale. Questa capre infatti si sono moltiplicate, incrociandosi, e brucando erba e arbusti in maniera massiccia.
    L’Asl Veterinaria Napoli 1 Centro rese noto che avrebbe provveduto a sterilizzare i maschi, evitando la proliferazione incontrollata degli animali. Per motivi non chiari, questo sembra essere stato fatto in misura insufficiente. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, per tutelare le capre (nel luglio 2023 ben 22 caprette vennero trovate morte sotto un albero e, dopo la denuncia delle associazioni animaliste campane, venne eseguita l’autopsia che concluse che gli animali erano stati folgorati da un fulmine che aveva colpito l’albero), dopo una petizione che raccolse più di 5000 firme contro una deportazione, prese un opportuno provvedimento opponendosi al loro trasferimento sulla terraferma.
    Le capre sono troppe
    Ora il procuratore generale partenopeo, Aldo Policastro, frequentatore di Anacapri, ha messo nero su bianco per Repubblica Napoli che le capre ormai sono in “un numero impressionante per un ecosistema fragile come quello di Monte Solaro. Ovunque sono evidenti i segni del loro passaggio: vegetazione divorata, arbusti spogliati, giovani piante, ginestre, cisto, che non riescono più a crescere, muretti a secco trasformati in pietraie, alcune rocce lesionate o divelte, con pericolo di rotolamento a valle…
    Nessuno intende demonizzare questi animali, ma quando la loro presenza diventa così massiccia da compromettere l’equilibrio ambientale, si impone una soluzione, ignorare il problema non è mai una buona scelta… Monte Solaro non è soltanto il panorama più bello di Capri, è memoria, natura e appartenenza. Per questo occorre affrontare con serietà il problema della proliferazione delle capre, certamente non nuovo, prima che il loro impatto diventi irreversibile”.
    Via le capre?
    Un ‘via le capre’ autorevole? “Ho parlato con il procuratore Policastro, che conosco da anni – spiega Stella Cervasio, presidente di una associazione animalista ed ex garante napoletano degli animali – non era assolutamente sua intenzione indurre le autorità competenti a prendere provvedimenti contrari alla tutela e al benessere animale”. “Anche per l’associazione nazionale per la diffusione del corretto rapporto con gli animali Animal Day Aps, della quale sono presidente da dieci anni, l’intervento necessario e più appropriato è la sterilizzazione dei maschi, come in un primo momento deciso dalle autorità sanitarie veterinarie in accordo con il primo cittadino.
    La cosa va fatta al più presto perchè il rischio è che la popolazione caprina raddoppi ogni anno. Va assolutamente evitato anche il rischio che le norme esistenti richiamino cacciatori sull’isola con improvvidi interventi ‘risolutivi’ contro i quali noi di AD saremo i primi a intervenire con precise e severe azioni giudiziarie con richiesta di risarcimento. Quel che non si capisce è per quale motivo nessuno abbia denunciato chi ha ‘importato’ le capre non autoctone, autore del vero sfacelo di questa situazione. Anche il cinema, seppure industria redditizia in Campania, dovrebbe agire sempre coadiuvato da esperti, nelle proprie realizzazioni. Altrimenti i risultati sono questi. Guai, e non solo per gli animali”, conclude. 

  • Italia-Germania, Tajani sente Wadephul “Prosegue il dialogo”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Ho parlato questa sera, nel consueto spirito di amicizia, con il Ministro degli Esteri tedesco Wadephul. Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle migrazioni: condividiamo la comune preoccupazione per Ceuta e la necessità di garantire massima protezione alle frontiere esterne europee”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.“Confermiamo l’esigenza di un contrasto coordinato ai trafficanti e rafforzamento della dimensione esterna della Ue. Abbiamo confermato il nostro pieno sostegno all’Ucraina, continueremo a lavorare per la fine della guerra e per adeguate garanzie di sicurezza a Kiev – prosegue Tajani -. Nel condannare le violenze e le azioni dei coloni in Cisgiordania, rafforziamo l’impegno per una de-escalation tra Israele e Libano, per la soluzione dei due Stati. Bisogna lavorare per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali a Hormuz e nel Mar Rosso. Italia e Germania continuano a lavorare per coordinare iniziative di politica estera, dai Balcani all’Africa, per difendere e proteggere al meglio la sicurezza e gli interessi dei nostri cittadini e dell’Europa”.
    – Foto IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Kiev, Zelensky rimuove vice capo staff

    L’Ufficio nazionale anticorruzione ha perquisito le case della vice capo di gabinetto presidenziale e di un membro del Parlamento dell’Ucraina.
    Il presidente Zelensky ha rimosso la vice capo di gabinetto Iryna Moudra, travolta dall’inchiesta, che ha però smentito la notizia del suo arresto.
    A causa dei raid di droni ucraini sulle raffinerie russe, per la prima volta
    Mosca è costretta a importare benzina.

  • Austria:trasferiti 4 migranti in Italia

    21.00
    Dal 12 giugno scorso sono state quattro le persone che l’Austria ha trasferito in Italia, in base a quanto previsto dal nuovo Patto dell’Unione Europea sull’asilo.
    Lo rende noto il ministro dell’Interno di Vienna, Karner.
    Al momento il ministro non ha fornito indicazioni sul numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti, poiché giunte prima in Italia.

  • Nel canale con l’auto e la moglie:salvi

    20.28
    Si lancia con l’auto nel porto canale di Cattolica (Rimini), dopo una lite con la moglie, seduta accanto a lui.
    I due sono riusciti a riemergere dal portellone del bagagliaio, aiutati da alcune persone che si sono gettate in acqua per soccorrerli.
    Mentre i sanitari prestavano i primi soccorsi, l’uomo, appena si è ripreso, è fuggito e ha fatto perdere le proprie tracce. La moglie è stata portata in ospedale per precauzione.

  • Cincinnati, Musetti atteso da Faria

    Cincinnati Terzo turno
    Cobolli (7) b. Blockx (28) 75 46 75
    Musetti (10) b. Zheng 61 63 Ottavi di finale
    Cobolli (7) b. Jodar (12) 46 76 (3) 63
    Musetti (10) c. Faria (q)
    Quarti di finale
    Cobolli (7) vinc. Zverev (1)/Paul (18)
    KYRGIOS L’australiano è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina durante il torneo di Maiorca il 22 giugno scorso. Lo stop è in vigore dal 4 agosto. Kyrgios per ora non ha presentato ricorso.

  • DEGENZA POTREBBE NON ESSERE LUNGA

    “Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare assenza di criticità neurologiche, Yael Trepy respira bene, per ora va monitorato e progressivamente potremo costruire un percorso che gradualmente lo porterà fuori dalla terapia intensiva.
    Vedremo a breve quelle che saranno le sue evoluzioni, se tutto va bene non penso a una degenza troppo lunga”. Così Stefania Milia, direttrice della Terapia intensiva dell’ospedale di Sassari.
    Intanto, aumentano le pretendenti per Sebastiano Esposito. Il Torino è alla finestra e si potrebbero aggiungere anche due big come Lazio e Napoli.
    Ultima Ora Calcio

  • Choc a Crotone, si prostituivano in auto davanti ai figli: in manette sei persone

    Ultima Ora – Accompagnavano le mogli a prostituirsi in pieno giorno non solo nei parcheggi più frequentati di Crotone, ma anche vicino ai parchi giochi, per poi sorvegliarle a distanza, mentre ad assistere agli incontri c’erano anche i loro figli piccoli, portati nelle auto per non destare sospetti. Quando poi il giro d’affari ha iniziato a farsi consistente, le stesse donne del clan si sono attivate per reclutare altre ragazze.
    È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Crotone, Assunta Palumbo, dopo che le indagini dei carabinieri – avviate nell’autunno scorso – hanno portato alla luce un giro di prostituzione messo in piedi da una banda di rumeni con base a Isola Capo Rizzuto, ma che operava essenzialmente nella città. In carcere sono finiti Ionut Onoriu Nita, 35 anni, ritenuto il capo dell’organizzazione di sfruttatori, Benone Nita, 41 anni, Marcel Dumitru, 32 anni, e Vasile Dumitru, 35 anni. Agli arresti domiciliari sono invece finiti Aldo Marasco, crotonese di 74 anni, ed Elena Visan, 39 anni. Altre due persone sono state denunciate a piede libero.
    Il reclutamento e le violenze
    I sei indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, mentre il presunto capo clan, Ionut Onoriu Nita, anche di violenza sessuale aggravata e minaccia grave. Nel 2024, l’uomo avrebbe minacciato di morte una donna per costringerla a prostituirsi, ma la vittima lo aveva poi denunciato ai carabinieri. Da lì sarebbe emersa un’altra denuncia da parte di una ragazza, parente dello stesso Nita, che ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stata violentata dall’uomo quando era ancora minorenne, con lo scopo di farla poi prostituire.
    Secondo gli inquirenti, Ionut Onoriu Nita sarebbe l’organizzatore del sodalizio, impartendo le direttive, occupandosi di accompagnare le donne nei luoghi d’incontro e gestendo i proventi. Benone Nita, fratello di Onoriu Ionut, partecipava all’organizzazione degli spostamenti e alla gestione dei ricavati. Marcel e Vasile Dumitru accompagnavano le ragazze da Isola Capo Rizzuto a Crotone. Due di loro – Vasilica Nita, moglie di Ionut Onoriu, e Andreea Vescan, moglie di Benone – sono accusate di esercizio, intermediazione e favoreggiamento della prostituzione per aver presentato clienti ad altre donne del gruppo.
    Gli incontri in un motel
    Aldo Marasco ed Elena Visan, infine, sono accusati di aver favorito gli incontri anche nell’albergo Motel Pitagora, attività per la quale ricevevano denaro in nero. La coppia gestiva abusivamente la struttura ricettiva, poi sequestrata.
    Il giro di affari
    L’operazione congiunta tra Carabinieri e Guardia di finanza ha smascherato il lussuoso tenore di vita degli indagati, che però si dichiaravano nulla tenenti. Gli sfruttatori guadagnavano in media quasi 90 mila euro a testa, con parte del denaro che veniva trasferita all’estero. Ad alimentare questo fiorente business era una platea di clienti molto vasta, che arrivava a Crotone anche dalle province di Catanzaro e Cosenza. Tanto che, secondo gli inquirenti, il gruppo stava progettando di esportare il consolidato modello di sfruttamento anche in altre aree della regione. 

  • Cina, obiettivo 440 milioni di tonnellate di petrolio e gas entro il 2030

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’approvvigionamento interno di petrolio e gas in Cina dovrebbe raggiungere 440 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2030, nell’ambito di un nuovo piano quinquennale dedicato al settore. Lo ha riferito lunedì l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).
    Il piano, pubblicato congiuntamente dalla NEA e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, fissa inoltre l’obiettivo di aggiungere 20.000 chilometri di oleodotti e gasdotti a lunga distanza entro il 2030, portando la rete complessiva del Paese a 220.000 chilometri.
    “Il petrolio e il gas sono importanti fonti di energia e materie prime industriali e il loro approvvigionamento è strettamente legato alla sicurezza energetica della Cina e al sostentamento della popolazione”, si legge nel documento.
    In base al nuovo piano, la Cina punta ad aumentare le proprie riserve di gas naturale fino a raggiungere un livello equivalente a oltre il 13% del consumo nazionale e a portare a 10 milioni di tonnellate entro il 2030 il volume annuo di anidride carbonica introdotta attraverso progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCS/CCUS).
    Il piano fissa l’obiettivo di costruire una moderna industria del petrolio e del gas, con una maggiore capacità di approvvigionamento interno, reti di trasporto più efficienti, riserve adeguate e flessibili, una produzione più sostenibile, operazioni più sicure ed efficienti, attività di trasformazione e utilizzo a più alto valore aggiunto, progressi nelle tecnologie sviluppate a livello nazionale e una cooperazione internazionale più diversificata.
    Tra i principali compiti figurano il rafforzamento dell’esplorazione e della produzione di petrolio e gas, l’espansione delle infrastrutture, il potenziamento delle riserve, l’approfondimento della cooperazione internazionale, l’accelerazione della transizione verde e dello sviluppo di nuove forze produttive di qualità, la promozione dell’innovazione tecnologica e l’ulteriore approfondimento delle riforme nel settore petrolifero e del gas.
    Il piano chiede inoltre uno sviluppo coordinato del settore petrolifero e del gas con le energie rinnovabili e le risorse associate. I giacimenti di petrolio e gas e le aree circostanti saranno incoraggiati a sviluppare in modo ordinato l’energia solare, eolica e geotermica, ad aumentare i livelli di elettrificazione e a realizzare giacimenti ecologici di petrolio e gas, a basse emissioni di carbonio e a zero emissioni.
    Nel 2025 la produzione complessiva di petrolio e gas della Cina ha raggiunto il nuovo record di 420 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, segnando un significativo miglioramento della capacità del Paese di garantire autonomamente la propria sicurezza energetica, secondo i dati ufficiali.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-

  • Cobolli rimonta Jodar e vola ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati

    CINCINNATI (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, testa di serie numero 7 del tabellone, batte in rimonta lo spagnolo Rafael Jodar (n. 11 Atp) col punteggio di 4-6 7-6(3) 6-3. La sfida – primo testa a testa tra i due – metteva di fronte il n.4 ed il n.7 della Race per le Atp Finals di Torino, traguardo che entrambi inseguono per la prima volta. Nel prossimo turno Cobolli dovrà vedersela con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Tommy Paul. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cobolli ai quarti a Cincinnati, Jodar battuto in rimonta

    CINCINNATI (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, testa di serie numero 7 del tabellone, batte in rimonta lo spagnolo Rafael Jodar (n. 11 Atp) col punteggio di 4-6 7-6(3) 6-3. La sfida – primo testa a testa tra i due – metteva di fronte il n.4 ed il n.7 della Race per le Atp Finals di Torino, traguardo che entrambi inseguono per la prima volta. Nel prossimo turno Cobolli dovrà vedersela con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Tommy Paul. – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cina: torna stagione della pesca e le culture si incontrano al porto di Tanmen

    Dopo un divieto stagionale di pesca durato tre mesi e mezzo, il 16 agosto i pescherecci hanno preso il largo dal porto di Tanmen, a Qionghai, Hainan. Le celebrazioni per l’apertura della stagione hanno inoltre riunito artisti provenienti da Cina, Malesia, Thailandia e Indonesia, mettendo in risalto i ricchi legami culturali che si intrecciano nel Mar Cinese Meridionale.
    (XINHUA/Ultima Ora)
    mec/lcr
    (Fonte video: Xinhua)

  • Il 21 agosto il cortometraggio “QUINN” al TCL Chinese Theatre di Los Angeles

    ROMA Ultima Ora / IPA – Da Roma a Los Angeles. QUINN, Il film diretto da Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, interpretato da Costantino Seghi e Filippo De Carli, è stato selezionato – unico corto tutto italiano – alla 22ª edizione dell’HollyShorts Film Festival 2026, una delle più affermate vetrine mondiali dedicate al cortometraggio e manifestazione ufficiale di qualificazione agli Academy Awards e ai Bafta.
    Un riconoscimento che porta l’italiana GM Production nel cuore dell’industria cinematografica internazionale con un’opera filmica che affronta identità, violenza di genere e ricerca di sé. “Quinn” sarà proiettato all’interno della sezione ‘Thriller’, venerdì 21 agosto 2026, dalle ore 19.30, nella sezione ‘Thriller’, al TCL Chinese 6 Theatre. Italiana anche la colonna sonora originale di “QUINN”, realizzata da Ginevra Nervi, giovane compositrice, produttrice e performer italiana che per QUINN decide di esplorare il mondo interiore del protagonista attraverso una partitura elettronica tesa e viscerale: sintesi elettroniche e texture di archi danno forma a una presenza oscura, espressione del trauma, della violenza vissuta e del bisogno di vendetta.
    Ginevra Nervi è una compositrice, produttrice e performer italiana. Nel 2026 è stata candidata ai Camille Awards, promossi dalla European Composer and Songwriter Alliance (ECSA), nella categoria Best Original Film Score per 18 Buracos para o Paraíso di João Nuno Pinto — uno dei principali riconoscimenti europei dedicati alla musica per audiovisivo, assegnato attraverso una selezione delle associazioni nazionali di compositori. Da oggi la colonna sonora originale di QUINN è disponibile sulle piattaforme digitali. Ad Hollywood, ogni anno, vengono scoperti autori e opere destinate a lasciare il segno nel panorama del cinema e del cinema breve.
    È qui che approda “Quinn”, il primo tra i corti prodotti da GM Production, selezionato dall’HollyShorts Film Festival che quest’anno ha il programma più grande di sempre nella sua storia: oltre 400 film scelti tra migliaia di candidature giunte da tutto il mondo. Per GM Production è un autorevole riconoscimento del valore del primo progetto cinematografico prodotto dalla società e l’ingresso in uno dei circuiti più autorevoli del cinema breve mondiale. Il festival in programma a Los Angeles dal 13 al 23 agosto 2026 costituisce infatti un appuntamento di riferimento per autori, produttori e professionisti del settore.
    “Siamo incredibilmente orgogliosi – commentano i due registi Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi – che “Quinn” sia stato selezionato per HollyShorts, un festival che rappresenta l’eccellenza del cortometraggio. Avere l’opportunità di proiettare il film presso l’iconico TCL Chinese Theatre di Los Angeles è davvero emozionante. È un onore far parte della selezione di quest’anno”.
    Quinn” racconta la storia di un giovane che, dopo aver subito una brutale aggressione, decide di rintracciare il proprio assalitore. Ma il comprensibile desiderio di vendetta si accompagna anche ad un percorso di consapevolezza, nel quale trauma, identità, pregiudizio e accettazione si intrecciano fino a restituire la possibilità di ritrovare la propria voce. Un racconto intenso che sceglie la forza delle emozioni al posto della retorica.
    “Nuovi orizzonti che mi riempiono di gioia, mi danno la forza di continuare ad investire e guardare oltre, puntando su storie che sentiamo di dover raccontare, contenuti che ci guidano nella scelta dei nostri progetti. Il cinema ha un potere enorme e come produttori abbiamo una responsabilità altrettanto grande: quella di saper scegliere e accompagnare, con il cuore e con la testa, film capaci di donare emozioni, ma anche scuotere gli animi, restituendo al pubblico l’essenza più intima dei sentimenti”, commenta Andrea CICINI CEO di GM Production e Gruppo Matches.
    Gli fa eco Cristina BORSATTI, Responsabile di GM Production: “Siamo felicissimi di questa selezione, che porta GM Production oltreoceano. “Quinn”, la nostra prima produzione, continua a darci grandi soddisfazioni – sarà infatti in competizione a novembre anche all’International Queer Film Festival di Playa del Carmen, in Messico – e vederlo approdare a Hollywood rappresenta per noi un significativo salto in avanti, un onore e un motivo di grande orgoglio, anche perché tratta temi importanti e attuali”. sceneggiatori e registi.
    -Foto ufficio stampa Media Gruppo Matches-
    Ultima Ora / IPA.

  • Lampedusa, 52 migranti in pericolo

    19.56
    Trentacinque migranti, originari di Eritrea, Somalia e Sudan, sono sbarcati a Lampedusa dopo che il gommone di 7 metri sul quale viaggiavano è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera. Nel gruppo, partito dalla Libia, anche 6 donne.
    Alarmphone ha lanciato l’Sos per un barcone alla deriva nel Mediterraneo centrale:”52 vite sono in pericolo a 70 miglia da Lampedusa. Alcuni hanno già perso conoscenza”. Allertata la nave Asso Venticinque, battente bandiera italiana, che si trova in zona.

  • Kiev,arrestata vice capo staff Zelensky

    L’Ufficio nazionale anticorruzione ha perquisito le case della vice capo di gabinetto presidenziale e di un membro del Parlamento dell’Ucraina.
    Lo scrive il Kyiv Independent. L’operazione “speciale per smascherare un’organizzazione criminale presumibilmente guidata da un attuale e da un ex parlamentare ucraino e che coinvolge alti funzionari dell’ufficio presidenziale”.
    Il presidente Zelensky ha rimosso la vice capo di gabinetto Iryna Moudra, travolta dall’inchiesta, che poi è stata arrestata.

  • 72enne muore sbranato da due rottweiler

    18.53
    Tragedia nelle campagne del Salento,tra Nardò e Porto Cesareo.Un uomo di 72 anni di Leverano è morto dopo essere stato aggredito da 2 rottweiler. L’uomo si era recato in campagna per raccogliere frutta. Figlio e nipote, preoccupati nel non vederlo rientrare a pranzo,sono andati a cercarlo, trovandolo ormai privo di vita con i cani addosso. Hanno cercato di liberare il corpo dalla presa degli animali,rischiando anche loro.
    I molossi potrebbero essere fuggiti da un’abitazione, e i Carabinieri stanno cercando i proprietari dei due cani.

  • Morto detenuto Usa più anziano:101 anni

    Francis Clifford Smith ha ricevuto il suo ultimo pasto otto volte: risparmiato dall’esecuzione ogni volta. E’ considerato il detenuto che ha passato più tempo dietro alle sbarre: oltre 70 anni, negli Stati Uniti, prima di morire all’età di 101 anni.
    Condannato a morte nel Connecticut nel 1950, ha sempre sostenuto la sua innocenza. Si guadagnò il soprannome “L’Uccello di Osborn” perché rubava pane dalla mensa per nutrire gli uccellini fuori dalla sua cella.

  • Kenya,giù elicottero:italiano tra morti

    Kenya,giù elicottero:italiano tra morti
    Un cittadino italiano, con doppia
    nazionalità ecuadoriana, è tra le sette
    persone morte nello schianto di un
    elicottero in Kenya, nella riserva
    nazionale del Samburu.

    Si tratta di Michele Sensi Contugi,
    imprenditore molto noto in Ecuador ed
    ex presidente dell’Agenzia nazionale di
    intelligence ed ex ministro. Lo riporta
    la stampa locale.

    Nello schianto ha perso la vita anche
    la moglie. Cause ancora da verificare.

  • “SONO FELICE DI CIO’ CHE VEDO”

    “C’è sicuramente entusiasmo, ho trovato un ambiente che ne trasmette tanto. Ci sono un po’ di farfalle nello stomaco.
    Stiamo facendo un percorso, sono felice di ciò che sto vedendo e della disponibilità che mi hanno concesso i ragazzi.
    Affrontiamo una rivale che ha più qualità di quanto si possa pensare, che ha più minuti nelle gambe di noi”. Lo dice Maurizio Sarri alla vigilia del playoff di Conference League con l’Hapoel TelAviv.
    “United? Non so cosa sia successo, però ora voglio vincere qui”, spiega il centrocampista Ederson.
    Ultima Ora Calcio

  • Russia, Putin “Gli attacchi ucraini ci arrecano danni, rafforzare la difesa e la sicurezza del Paese”

    ROMA Ultima Ora / IPA – La guerra penetra sempre più nella profondità strategica della Russia e Vladimir Putin, pur respingendo l’idea che gli attacchi ucraini possano comprometterne la tenuta, ne riconosce apertamente l’impatto sull’apparato produttivo e logistico. Intervenendo al Cremlino al Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali, il presidente ha ammesso che sulla modesta dinamica dell’economia – Pil cresciuto dello 0,6 per cento nel primo semestre – pesano “una serie di fattori, comprese la pressione esterna e le azioni terroristiche contro impianti industriali e infrastrutture”.
    Una formulazione che, depurata dalla qualificazione politica attribuita da Mosca agli strike ucraini, fotografa un problema ormai strutturale: la protezione della retrovia da droni e attacchi in profondità. Putin ha cercato di circoscriverne la portata strategica, ma senza negarne gli effetti: “Naturalmente non vi sono conseguenze critiche derivanti da tali attacchi, non ce ne sono state e non potranno essercene. Ma certamente ci arrecano danni: è evidente, lo comprendiamo, lo vediamo e lo sappiamo”. Da qui un’indicazione che trascende la congiuntura economica: “Occorre rafforzare la sovranità del Paese, aumentare l’efficienza sia nel campo della difesa e della sicurezza sia, naturalmente, nella sfera socioeconomica”. 
    Il nodo è soprattutto logistico. La campagna ucraina di deep strike ha progressivamente esteso il proprio raggio verso raffinerie, depositi, infrastrutture energetiche, porti e centri di distribuzione, costringendo Mosca a proteggere un numero crescente di obiettivi nella profondità territoriale. Nel suo intervento Putin ha assicurato che, “nonostante i recenti attacchi terroristici”, l’infrastruttura commerciale russa “opera in maniera efficace e stabile”, pur riconoscendo che il sistema lavora “in condizioni di forte pressione”.
    Ancora più indicativa la direttiva impartita all’esecutivo: “Le capacità logistiche e di stoccaggio richiedono naturalmente di essere ripristinate, anche con la partecipazione dello Stato”. Putin ha quindi chiesto al governo di predisporre “un programma appropriato”, precisando che “il ripristino degli impianti danneggiati deve essere effettuato a un livello tecnologico qualitativamente nuovo”.
    Non si tratta dunque soltanto di ricostruire quanto distrutto, ma di aumentare resilienza, ridondanza e capacità di assorbire ulteriori attacchi. Il significato militare è rilevante. La profondità geografica, tradizionale moltiplicatore della potenza russa, è diventata parte del battlespace: industria, energia e logistica devono ora concorrere per sistemi antiaerei, guerra elettronica e risorse destinate alla protezione territoriale.
    Putin non parla di vulnerabilità strategica e insiste sull’assenza di conseguenze “critiche”; riconoscendo però che gli strike producono danni e imponendo una ricostruzione tecnologicamente più avanzata, il Cremlino certifica indirettamente una trasformazione della guerra: la sicurezza della retrovia è ormai parte integrante dello sforzo militare russo.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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