Ultima Ora – La Procura di Como ha chiesto di archiviare l’accusa di ‘aiuto al suicidio’ nei confronti di Marco Cappato e di due indagate per avere accompagnato a morire in Svizzera Massimiliano Scalas, 44enne musicista toscano malato di una forma di sclerosi multipla a uno stadio che gli provocava “sofferenze fisiche e psichiche intollerabili”.
La richiesta di archiviazione per Cappato
Nel provvedimento letto dall’Ultima Ora il procuratore capo Massimo Astori, che ha tenuto per sé il delicato fascicolo, analizza le complessità del caso di Scalas valutate prima di lui anche dai magistrati di Firenze e dalla Corte Costituzionale. Il punto controverso, scrive Astori, era “che Scalas non fruiva di trattamenti di sostegno sanitario vitale nella nozione tradizionalmente accolta al momento dei fatti, non gli erano stati proposti e non li aveva né richiesti né mai interrotti”.
La sentenza caposaldo su dj Fabo
Un elemento fondamentale, quello del sostegno per restare in vita, per poter chiedere il suicidio assistito alla luce dei criteri stabiliti dalla sentenza Dj Fabo che rappresenta ancora il caposaldo di ogni discussione sul fine vita in attesa di un intervento del legislatore che ancora manca, come sottolineato da Astori (“l’inerzia ha alimentato un difficile e gravoso compito interpretativo”).
Il caso di Massimiliano Scalas
Scalas morì in una clinica elvetica l’8 dicembre 2022. Il 17 gennaio 2024 il gip di Firenze si era rivolto alla Consulta proprio per chiedere “se subordinare la non punibilità del suicidio assistito alla condizione che la persona fosse “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” potesse ritenersi costituzionale.
La Consulta rispose sottolineando che “i trattamenti di sostegno vitale devono ritenersi sussistenti anche se rifiutati dalla persona malata” e che quindi “il diritto di accesso all’aiuto al suicidio è riconosciuto non solo a coloro che hanno accettato di sottoporsi a trattamenti di sostegno vitale e che decidono di interromperli, ma anche a coloro che li rifiutano”.
E, ancora, nel 2026 nel caso di due persone malate accompagnate in Svizzera da Marco Cappato il gip di Milano aveva fatto un altro passo nell’ampliare la possibilità di accedere all’aiuto al suicidio e archiviato le accuse per il tesoriere dell’associazione ‘Luca Coscioni’ evidenziando che il trattamento di sostegno vitale era stato da entrambi rifiutato “in quanto inutile, espressivo di un accanimento terapeutico secondo la scienza medica e da entrambi ritenuto non dignitoso secondo la propria sensibilità e percezione”.
“Nessuna aggressione al bene vita”
Con la morte di Scalas dunque, è il ragionamento, “non vi è stata alcuna aggressione al bene ‘vita’, né in astratto né in concreto (se non da parte della malattia). Nessun inquinamento della volontà del suo titolare, che ha operato scelte mirate e personali, dapprima esercitando il rifiuto consapevole di specifiche cure mediche e infine manifestando e attuando la volontà di por fine, in attesa di morte certa, alle sue sofferenze”.
“Il contributo materiale posto in essere dagli indagati, semplice supporto, va allora visto come atto privo di intrinseca e concreta offensività, essendosi tradotto in un atto di solidarietà (materiale) verso una scelta già definita. Ipotizzare una pena in tal caso appare fuori dal circuito costituzionale, significherebbe sottoporre a sanzione soggetti estranei a contenuti e contesti lesivi di diritti altrui”.
Il tema del diritto a morire
Questo vale per Cappato e pure per Chiara Lalli e Felicetta Marchese che si alternarono alla guida del minivan dove viaggiava Scalas verso la clinica ‘Dignitas’.Infine il procuratore si sofferma sull’esistenza di “un diritto a morire” e spiega che “non è riconosciuto e riconoscibile”. Eppure, nei fatti c’è alle condizioni precisate dalle sentenze di questi anni. “Se non forme del ‘diritto di morire’, come altro si possono chiamare, fuor di metafora, queste opzioni offerte a un malato gravemente sofferente e condannato a morte certa? – si chiede Astori -. In assenza di abusi di terzi, pericoli, suggestioni, condizionamenti, senza quella necessità di protezione dei soggetti vulnerabili… cosa si tutela e cosa si vieta?”.
Notizie dell’Ultima Ora
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Fine vita, la Procura di Como chiede di archiviare Marco Cappato sul caso Scalas
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Controlli della GDF di Grosseto durante la stagione estiva: oltre 240 irregolarità, 34 lavoratori in nero e 20mila articoli sequestrati
GROSSETO Ultima Ora / IPA – Oltre 240 irregolarità riscontrate, 34 lavoratori irregolari o in nero individuati e circa 20mila articoli sequestrati perché contraffatti o privi delle necessarie indicazioni di tracciabilità. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza di Grosseto durante la stagione estiva, con particolare attenzione alle località a maggiore vocazione turistica.
Le attività, intensificate da giugno, hanno riguardato strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, aree di sosta ed esercizi commerciali ambulanti. I controlli hanno portato alla verbalizzazione di 12 datori di lavoro. Per sette aziende è scattata la sospensione dell’attività dopo il superamento della soglia del 10% di lavoratori irregolari; in due casi il provvedimento è stato evitato grazie alla regolarizzazione dei dipendenti e all’oblazione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla corretta certificazione dei corrispettivi telematici e alla sicurezza dei prodotti e tutela del Made in Italy. I finanzieri hanno sequestrato circa 20mila articoli risultati non conformi o contraffatti. Nell’ambito dei servizi per la sicurezza pubblica nelle zone della movida, sono state inoltre identificate 6.926 persone e controllati 3.817 veicoli, anche con l’impiego delle unità cinofile.
Ventidue persone sono state segnalate alle Prefetture competenti e sono stati sequestrati circa 100 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo.
– Foto ufficio stampa GDF –
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La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti
CREMONA Ultima Ora / IPA – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.
L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.
Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.
– Foto ufficio stampa GDF –
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Cina: da Donghai a Milano, le unghie finte entrano nel mondo della moda
NANCHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Piccole opere d’arte da indossare sulla punta delle dita viaggiano dalla Cina orientale fino a Milano, una delle capitali mondiali della moda.
Per la designer italiana Chiara Silvestri, tutto è cominciato con un pacco arrivato dalla contea di Donghai, nella provincia orientale cinese dello Jiangsu. Appassionata di unghie finte adesive, Silvestri ne aveva ordinato online un set. I disegni elaborati e l’estetica marcatamente orientale hanno subito attirato la sua attenzione.
“Sono come abiti per la punta delle mie dita. Posso abbinarle ogni giorno al mio umore e al mio stile”, ha detto Silvestri.
Da quell’esperienza è nata un’idea: combinare le tendenze della moda contemporanea con elementi delle culture orientale e occidentale, unendo la fluidità dell’arte tradizionale cinese alle linee essenziali della geometria occidentale per creare un modello originale.
Silvestri ha inviato il progetto a Lu Jing, modellista di unghie finte a Donghai, a oltre 8.000 chilometri di distanza. Le due hanno presto iniziato a collaborare.
“Lavoro in questo settore da cinque anni e ogni giorno mi occupo di più di una dozzina di set di unghie finte”, ha raccontato Lu. “Ma che una ragazza di Milano mi contattasse per propormi di creare insieme un modello era una novità assoluta”.
Lu ha impiegato diversi giorni per trasformare gli schizzi di Silvestri in un set completo. Donghai, nota come la “capitale mondiale del cristallo”, ha sviluppato intorno a questa pietra un’importante attività produttiva. Secondo Lu, il tocco finale delle unghie finte è spesso l’applicazione di cristalli naturali provenienti proprio da Donghai.
Quando ha ricevuto il set personalizzato, Silvestri ne è rimasta entusiasta. “Erano ancora più belle di quanto immaginassi”, ha detto. “Ho intenzione di ordinarne altre da regalare ad amici e familiari”.
La collaborazione riflette la rapida crescita del settore delle unghie finte a Donghai, sviluppatosi insieme alla filiera locale del cristallo.
Tra gennaio e agosto di quest’anno, le transazioni relative ai cristalli a Donghai hanno raggiunto i 48,3 miliardi di yuan, circa 7,2 miliardi di dollari, in aumento del 23,85% su base annua. Le transazioni del commercio elettronico sono ammontate a 32,2 miliardi di yuan, con una crescita del 12,98%, mentre quelle delle unghie finte sono salite del 37,1%, a 13,3 miliardi di yuan. Il commercio elettronico transfrontaliero ha rappresentato circa il 40% di quest’ultimo valore.
Donghai ha ora una capacità produttiva annua di circa 300 milioni di set di unghie finte. Il settore dà lavoro a oltre 50.000 persone e la sua rete commerciale raggiunge più di 30 Paesi e regioni.
Dietro questi prodotti c’è una rete logistica sempre più sviluppata, pensata per far arrivare le produzioni locali ai consumatori esteri in modo rapido e affidabile.
Donghai ha realizzato un parco logistico per il commercio elettronico in grado di gestire oltre tre milioni di pacchi al giorno. Ha inoltre costruito 44.000 metri quadrati di magazzini doganali e logistici per il commercio elettronico transfrontaliero e ha aperto un collegamento per il trasferimento doganale delle merci esportate per via aerea. I prodotti possono raggiungere i consumatori esteri in appena sette-nove giorni.
In occasione della Milano Fashion Week, il 23 e 24 settembre Donghai ha presentato in Italia le proprie attività nei settori del cristallo e delle unghie finte durante un evento dedicato alla cooperazione internazionale.
All’evento, organizzato a Milano, sono stati esposti diversi modelli di unghie finte nati dalla collaborazione tra produttori cinesi e designer italiani: un esempio di come artigianato, moda e influenze culturali dei due Paesi possano incontrarsi su una superficie molto piccola.
“Lo scambio culturale non è mai a senso unico. È sempre un percorso a due vie”, ha dichiarato Ivan Cardillo, presidente dell’Associazione per lo sviluppo economico e imprenditoriale Italia-Cina.
“Le unghie finte realizzate a mano sono piccole, ma racchiudono un enorme valore culturale”, ha aggiunto Cardillo. “Credo che abbiano tutte le potenzialità per raccontare una nuova storia tra Cina ed Europa a Milano, capitale della moda”.
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Arabia Saudita, il ministro degli esteri Faisal bin Farhan a Washington per una visita ufficiale
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per una visita ufficiale. Lo riporta l’agenzia di stampa saudita “SPA”. Nel corso del soggiorno incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio per discutere le relazioni bilaterali e gli ultimi sviluppi regionali e internazionali.
Nel frattempo Riyadh ha fermamente condannato l’attentato terroristico contro un posto di blocco di sicurezza nella zona di Dera Ismail Khan, nel nord-ovest del Pakistan, che ha provocato morti e feriti. In un comunicato il ministero degli Esteri saudita ha ribadito “il totale rifiuto del Regno di ogni atto terroristico ed estremista”, rinnovando la solidarietà al Pakistan e alle sue autorità impegnate a tutelare sicurezza e stabilità del Paese.
La diplomazia saudita ha inoltre espresso le più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e al governo e al popolo pakistani. Secondo la polizia, sabato un veicolo carico di esplosivo ha colpito il posto di blocco congiunto “Aman Mela” nella località di Darazinda, lungo la strada Dera Ismail Khan-Quetta, al confine tra le province di Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan. L’attacco ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di 35, tra cui civili, oltre a gravi danni al posto di controllo e a un’abitazione vicina.
– Foto Ipa Agency –
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Caro carburanti, scatta il tetto ai prezzi sulla rete Eni: 2,19 euro/litro per il diesel, 1,99 per la benzina
ROMA Ultima Ora / IPA – Scatta oggi il tetto ai prezzi dei carburanti sulla rete Eni. Il gruppo ha fissato un prezzo massimo di vendita pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina. Il meccanismo resterà in vigore inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell’anno in relazione all’evoluzione dei mercati e della situazione degli approvvigionamenti.
Sul fronte della distribuzione carburanti si muove anche Ip, controllata del gruppo azero Socar. La società ha annunciato l’introduzione di un analogo limite per benzina e gasolio sulla propria rete e ha indicato l’intenzione di valutare come estendere il meccanismo anche alle stazioni con marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono attraverso Ip. Restano da definire modalità e tempi dell’eventuale estensione.Intanto, ad Agrigento si registrano code davanti a un distributore di carburante, con diversi automobilisti in attesa di effettuare il rifornimento.
– Foto copertina distributore Eni Montallegro Ss 115; foto interna distributore Eni a Fontanelle, Agrigento (Credits: Calogero Giuffrida) –
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“Israele allertato 48 ore prima 7/10”
Dopo essere volato a Tel Aviv il 26/09, per allertare Israele su un possibile attacco di Hamas, il capo dell’intelligence egiziana Kamel telefonò a Netanyahu anche a inizio ottobre. Il 7 ottobre Hamas fece strage al festival Nova e nei kibbutz.
Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo le fonti del giornale (funzionari anonimi di un governo arabo non specificato) “gli egiziani hanno continuato ad allertare Israele fino a 48 ore prima dell’attacco”. Avvertimenti generici anche dal leader emiratino Al Nahyan. -
Altra notte di attacchi russi sull’Ucraina, almeno due morti e 26 feriti
KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Almeno due persone sono morte e 26 sono rimaste ferite, tra cui otto bambini, negli attacchi russi condotti nella notte in Ucraina. Due vittime e tre feriti si registrano nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Nella capitale quattro persone sono rimaste ferite e diversi edifici sono stati danneggiati, con incendi in alcune strutture. A Kharkiv i feriti sono saliti a 20 e due piani di un edificio residenziale sono stati distrutti. Le autorità locali hanno riferito che i soccorritori e i servizi di emergenza sono al lavoro nelle aree colpite.
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Media “Intelligence egiziana avvertì Netanyahu poco prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre”
ROMA Ultima Ora / IPA – Il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel avrebbe avvertito direttamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu, pochi giorni prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, di possibili operazioni dalla Striscia di Gaza. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari di un governo arabo e altre persone informate sui fatti.
Secondo il quotidiano, l’avvertimento di Kamel sarebbe arrivato dopo due precedenti segnalazioni egiziane, a giugno e settembre 2023.
Anche il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, avrebbe informato Netanyahu a settembre di segnali relativi a un possibile attacco di Hamas.
L’ufficio di Netanyahu non ha risposto alle richieste di commento del Wall Street Journal e in precedenza ha negato che il premier avesse ricevuto un avvertimento personale da Abu Dhabi.
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Carburanti, Urso “Pronti a interventi mirati, le raffinerie aumentino la produzione”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Se l’intervento di Eni e Ip avrà significativi riscontri nel calmierare i prezzi dei carburanti, faremo solo interventi mirati, come sull’autotrasporto”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista al Quotidiano Nazionale, sottolineando che il governo è “comunque pronto a fronteggiare altre emergenze”, tra cui un eventuale blocco delle esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti verso l’Ue.
Sul fronte delle raffinerie, Urso spiega che il governo punta ad “Aumentare la produzione nel nostro Paese, accelerare sulla strada delle bioraffinerie, su cui siamo già leader in Europa, e condividere con le imprese un progetto di revisione delle norme europee per rendere sostenibile nel tempo la raffinazione in Europa, assolutamente necessario per la nostra autonomia strategica”.
Quanto al caro energia, il ministro annuncia nuove misure nel decreto imprese per “accelerare le autorizzazioni sui progetti ancora bloccati dalle Regioni” e interventi a sostegno di accumuli e batterie. “E lottiamo in Europa perché sia realizzato il mercato unico dell’energia e sia riformato in modo organico e strutturale il meccanismo infernale degli ETS, che grava soprattutto sul sistema Italia”, aggiunge.
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Lo statunitense McNulty vince la prova in linea ed è campione del mondo
MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Brandon McNulty vince la prova in linea maschile Elite del Campionato del mondo di ciclismo su strada. A Montreal, in Canada, il 28enne statunitense dell’Uae Team Emirates XRG ha trionfato in solitaria dopo 6h17’04” di corsa, quanto mai accesa. Secondo posto per l’australiano Michael Matthews, che ha vinto la volata ristretta degli inseguitori; terzo posto per l’olandese Mathieu Van Der Poel. Nona piazza per Giulio Ciccone, il primo degli azzurri in gara oggi, arrivato al traguardo a 14″ da McNulty, al pari dei migliori.
La maglia iridata rimane quindi in casa Uae, dopo che Tadej Pogacar, campione nel 2024 e nel 2025, ha dovuto alzare bandiera bianca per la prova di quest’anno a causa dell’infortunio alla clavicola rimediato nel corso della Vuelta a Espana: McNulty è il terzo statunitense della storia a vincere il mondiale nella prova in linea dopo Greg Lemond (campione nel 1983 e nel 1989) e Lance Armstrong (trionfatore nel 1993).
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Remco Evenepoel chiude al 12° posto
Impresa dell’americano Brandon McNulty che vince a Montreal il Mondiale grazie a una fuga solitaria iniziata ai -32km.
Il corridore di Phoenix, stesso team del grande assente di questa corsa, Pogacar che aveva vintio gli ultimi due titoli iridati, ovvero la Uae Emirates, ha preceduto di 13″ l’australiano Michael Matthews e l’olandese Mathieu van der Poel. Mondiale pazzo e bellissimo, con tra i protagonisti un ottimo Giulio Ciccone, che alla fine è nono a 14″.
Niente ‘doppietta’ crono-strada per il grande favorito, il belga Remco Evenepoel che ha lottato, ma non era nella sua miglior giornata: chiude 12° a 25″. -
Reggio Emilia: ferisce una donna con un cacciavite e investe i passanti che la soccorrevano
Ultima Ora – Panico alla periferia di Reggio Emilia, dove un 26enne ha aggredito una 56enne con un cacciavite, colpendola all’addome, e poi ha investito la coppia di passanti che ha tentato di soccorrerla. I tre sono ancora in vita anche se feriti gravemente.
Tutto è accaduto intorno alle 19, nell’area di una stazione di servizio. Il giovane è sceso dalla sua auto e ha aggredito la donna, per motivi ancora sconosciuti. Poi è risalito sulla vettura e ha investito la coppia che, vedendo quanto era accaduto, si stava avvicinando alla vittima dell’aggressione per soccorrerla. Sul luogo sono arrivati a stretto giro i sanitari del 118 e le forze dell’ordine.
L’aggressore un 26enne
I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova in gravi condizioni. La polizia ha arrestato dopo poco il 26enne, trovato vicino alla sua abitazione, su cui si stanno svolgendo anche accertamenti relativi a eventuali problemi psichici. Indagano anche la polizia e i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Reggio Emilia. -
Serbia, Vucic si dimette per candidarsi alle elezioni anticipate
BELGRADO (SERBIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente della Serbia, Aleksandar VUCIC, ha presentato le sue dimissioni dichiarando di voler partecipare alle prossime elezioni parlamentari come un normale cittadino. Lo riporta l’agenzia Tanjug, secondo cui Vucic ha anche dichiarato che domani mattina cederà le sue funzioni alla presidente dell’Assemblea serba, Ana Brnabic, che assumerà la carica di presidente ad interim. Le elezioni presidenziali si terranno entro la fine di dicembre. “Entro la fine di dicembre dovremo tenere le elezioni presidenziali, il primo turno delle elezioni presidenziali, e prima di queste, come sapete, ci saranno le elezioni parlamentari il 25 ottobre. Perché l’ho fatto? Avrei potuto candidarmi come presidente della Repubblica. Persino molti miei amici, presidenti stranieri, mi hanno chiesto con stupore: Perché lo fai? Perché lasci l’incarico? Nessuno l’ha mai fatto prima”, ha detto Vucic. “Per me la democrazia come forma di regime politico è molto importante”, ha aggiunto. Ultima Ora / IPA.
-Foto: Ipa Agency- -
Turchia-Italia derby tra ct, Mancini cambia e cerca risposte
Di Enrico Currò
ROMA Ultima Ora / IPA – Montella ammette con sincerità che avrebbe volentieri evitato di incrociare con la Turchia la sua Italia, in una partita già decisiva per il destino delle due squadre in Nations League. Però Mancini è altrettanto sincero, quando dice che il cammino della Nazionale in costruzione è solo all’inizio e che non è giusto dare giudizi affrettati o agitarsi troppo, nè demolire un debuttante come Romano per l’esordio così e così col Belgio.
Certo i tempi, nel calcio, sono cambiati parecchio. Li fotografa, pur con tutti i limiti dell’algoritmo, la classifica Fifa. Dove il Marocco è quinto e l’Italia quattro volte campione del mondo e due volte campione d’Europa solo quindicesima, tallonata da Usa e Giappone. Ma anche se la storia non va in campo, la partita della Nazionale in casa della Turchia, numero 29 del ranking, resta una di quelle che possono ribadire le vecchie gerarchie. Per la Figc sarebbe davvero importante, se Mancini battesse Montella nella seconda giornata del gruppo A di Nations, in un derby tra ct lambito dalle questioni politiche.
Per Malagò il problema, più del rischio del commissariamento federale, sembra quello dell’immagine di un Paese aggrappato a stadi vetusti. L’Uefa vigila sulla lista dei 5 stadi per Euro 2032: la scadenza è il 30 settembre e le certezze sono poche. Invece per i turchi, coorganizzatori del torneo, ogni appuntamento sportivo internazionale è l’occasione di dimostrare che il Paese è all’avanguardia nelle infrastrutture, nella logistica e anche nei risultati. Il secondo titolo europeo consecutivo della pallavolo femminile, vinto a Istanbul nella finale contro l’Italia di Orru e Sylla (giocano entrambe in Turchia), è stato un’occasione di efficace autopromozione per il presidente Erdogan. Che ora chiede il bis a Montella, al quale ha fatto una telefonata di complimenti per la buona opposizione alla Francia. Zidane a Izmit ha vinto solo grazie al gol di Mbappè, infortunato al ginocchio sinistro proprio mentre calciava.
Con Belgio e Francia in testa a braccetto, la sfida di Bursa serve potenzialmente per il terzo posto nel girone, cioè per essere testa di serie nei gironi di qualificazione a Euro 2028 e anche per evitare la retrocessione diretta nella serie B della Nations (tocca alle due peggiori quarte) o magari il labirinto dei play-out (ci vanno le due migliori quarte e le due peggiori terze).
L’obiettivo dell’Italia, però, è più a lungo termine: porta alla costruzione della squadra per il Mondiale 2030. Il progetto di Mancini è finalizzato soprattutto a quel traguardo e il ct non si lascia dunque deprimere dall’avvio con batosta all’Olimpico. Quando c’è un cantiere tecnico e tattico, farsi condizionare dal mero risultato di una partita toglie il senso delle proporzioni. L’edificazione della prima Italia di Mancini, che avrebbe vinto l’Europeo nel 2021, era cominciato nel 2018 e l’inizio non fu subito vincente, nè la tattica era dal principio quella giusta.
Qualche differenza, a dire il vero, esiste. Nel 2018 la distanza tra la Nazionale di allora e le più forti sembrava meno netta di quella che la spettacolare Inghilterra-Spagna ha appena mostrato e colmare il divario era stato di conseguenza fattibile per Mancini. Anche il calendario, con più amichevoli, aveva garantito un laboratorio più libero. Il ct, tuttavia, non intende fasciarsi la testa: sa di dovere usare lo spazio molto compresso della Nations League, adesso e a novembre, per le sperimentazioni e in particolare per valutare il livello dei più giovani e per continuare a coltivarne eventualmente il talento.
Schiacciata tra lo sfortunato debutto dell’Olimpico e la trasferta francese – in cui occorre allontanare il rischio di constatare che la differenza con i Bleus è troppo marcata, il che minerebbe l’autostima – Turchia-Italia diventa un’occasione per tanti, nel turnover preannunciato dalla scelta di lasciare a Coverciano ad allenarsi 10 azzurri, sui 33 rimasti dopo la rinuncia di Zaniolo per il mancato recupero dall’infortunio muscolare. La corsa di Kayode terzino destro, l’affiatamento di Scalvini al centro della difesa con Bastoni che torna dalla squalifica, il ballottaggio tra Mandragora e Fagioli, la capacità di Raspadori di dimostrarsi all’altezza del ruolo di esterno-rifinitore, l’eventuale esame per Pio Esposito ancora fulcro dell’attacco: sono le principali questioni di una partita tutta da decifrare. Italia-Belgio non è stata affatto criptica, purtroppo: hanno steccato quasi tutti. Stavolta uscire dallo stadio turco con qualche dilemma non sarebbe male: significherebbe che c’è concorrenza in squadra e che qualcuno tra gli aspiranti alla maglia da titolare ha messo un dubbio a Mancini.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
NON C’ERANO CONDIZIONI PER PROSEGUIRE
Calcio
Clamoroso ribaltone sulla panchina della formazione ducale, che ha annunciato che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra. A seguito di un confronto tra club e tecnico, si è convenuto che non vi erano più i presupposti per proseguire il rapporto professionale tra le parti. Sono, dunque, venute a mancare le condizioni per continuare insieme: contratto risolto. Tra i possibili candidati Gilardino, D’Aversa e Paolo Zanetti.
“Sono orgoglioso di poter rappresentare la Svizzera”,scrive sui suoi social Sascha Britschgi dopo l’esordio con la nazionale maggiore con la Macedonia.
Ultima Ora Calcio -
DEBUTTO CON LA SVIZZERA PER BRITSCHGI
Calcio
Clamoroso ribaltone sulla panchina della formazione ducale, che ha annunciato che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra. A seguito di un confronto tra club e tecnico, si è convenuto che non vi erano più i presupposti per proseguire il rapporto professionale tra le parti. Sono, dunque, venute a mancare le condizioni per proseguire il lavoro intrapreso insieme.
“Sono orgoglioso di poter rappresentare la Svizzera”, ha scritto sui suoi profili social Sascha Britschgi in seguito al suo esordio con la Nazionale maggiore contro la Macedonia del Nord.
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AREZZO BATTUTO 2-0 IN AMICHEVOLE
La compagine allenata da mister Gennaro Gattuso supera 2-0 l’Arezzo in amichevole. Dopo appena 23″ è Andrea Pinamonto a sbloccare il punteggio sfruttando perfettamente l’assist di Noslin. Nella ripresa è il nuovo acquisto Diogo Leite a firmare il raddoppio, anticipando gli avversari sul corner calciato dal giovane Canali. In evidenza anche Edoardo Motta, autore di un’ottima prova.
Intanto il club capitolino è in apprensione per le condizioni di Albert Gudmundsson, vittima di un infortunio con l’Islanda che lo ha costretto ad abbandonare il campo.
Ultima Ora Calcio -
ADDAI PUNTA A RITROVARE MINUTI
Jayden Addai scalpita per tornare in campo dopo una lunghissima assenza per infortunio. L’attaccante olandese è reduce dalla rottura del tendine d’Achille e non gioca addirittura dalla partita dello scorso 14 febbraio con la Fiorentina, però ora sembra essersi messo definitivamente alle spalle i problemi fisici. Cesc Fabregas è tornato a convocarlo nello scorso turno con il Frosinone e ora il giocatore punta a riassaporare il terreno di gioco.
Addai potrebbe trovare spazio a partita in corso al rientro dalla sosta contro la Roma.
Ultima Ora Calcio -
PELLEGRINI ‘SCALDA’ I MOTORI
Dopo un lungo calvario, Lorenzo Pellegrini è sempre più vicino al ritorno in campo. Il centrocampista della compagine giallorossa ha disputato la sua ultima partita ufficiale lo scorso 10 di aprile contro il Pisa, prima di essere fermato da un infortunio al retto femorale della coscia destra. Pellegrini è già rientrato tra i convocati di mister Gian Piero Gasperini con Torino ed Inter, ma è rimasto in panchina.
Adesso il classe 1996 spera di ritrovare spazio anche nell’undici del tecnico e questa chance potrebbe arrivare l’11 ottobre contro il Como.
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Neutralità rafforzata, Svizzera vota No
Gli svizzeri hanno bocciato alle urne l’iniziativa per inasprire le norme sulla neutralità. Prima le proiezioni poi i risultati segnalano che il “No” ha prevalso con il 71% al referendum.
Nessuno dei 26 cantoni si è espresso a favore. L’affluenza è stata del 47%.
La proposta è stata promossa dal partito populista di destra Unione democratica di centro e da Pro Svizzera.
Sancita dalla Costituzione dal 1848, la neutralità politica della Svizzera è riconosciuta a livello internazionale. -
Attacco a Houthi in Yemen, 7 vittime
L’esercito yemenita, sostenuto dall’ Arabia Saudita, ha attaccato i ribelli Houthi: 7 morti e 40 feriti. Lo rifetisce la tv del gruppo filoiraniano.
Colpito il mercato centrale di Taiz, grande città controllata da forze governative,su un fronte di combattimento contro gli Houthi. Il conflitto si è intensificato con l’offensiva letale da parte dei ribelli e il controllo sullo strategico stretto di Bab El-Mandeb tra Europa e Asia via canale di Suez.
Di recente gli Houthi hanno attaccato anche la capitale saudita Riad. -
Zuppi a Mosca per bimbi e prigionieri
Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Zuppi, è in missione umanitaria a Mosca,affidatagli da Papa Francesco e confermata da Leone
Lunedì, martedì e mercoledì si terranno “incontri con funzionari russi”, annuncia Zuppi. “Mi è stato ordinato di sostenere gli sforzi delle parti per affrontare le questioni dei bambini (evacuati dalle zone di guerra), gli scambi di prigionieri e i problemi dei civili derivanti dal conflitto”,ha detto l’inviato. “Valutiamo richieste ucraine e russe sul dialogo e porre fine a tutto” -
Anche Ip fissa un tetto ai prezzi del carburante, Meloni: “Segnale importante, è possibile contenere i rincari”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Dopo Eni, anche IP ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale. È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti. Desidero ringraziare per questo il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la nostra cooperazione, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf. Il Governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Fonte: IPA
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Mancini dribbla critiche e pressioni “Tocca a noi cambiare le cose, Turchia forte”
BURSA (TURCHIA)Ultima Ora / IPA – Testa al campo, senza pensare troppo alle critiche arrivate dopo il ko contro il Belgio. L’Italia di Roberto Mancini riparte dalla Turchia, secondo impegno della Nations League, in programma domani a Bursa contro la selezione di Montella.
Il ct azzurro, nella conferenza stampa della vigilia, ha spiegato la scelta di lasciare a Coverciano dieci giocatori: “Siamo 33, è una trasferta abbastanza faticosa, rientreremo domani notte, parliamo di giocatori che probabilmente sarebbero andati in tribuna dunque ho deciso di lasciarli in Italia”. Sarà dunque una gara complicata, ma Mancini non vuole sentire parlare di pressione: “E’ una partita di calcio. Cercheremo di fare una bella partita cercando di vincere. Non c’era tanta fiducia nemmeno quando abbiamo vinto l’Europeo – ha proseguito -, bisogna lavorare, stiamo inserendo dei giovani che non hanno tanta esperienza, ci vuole un pò più tempo. Serve un pò più di tranquillità e calma. Non credo abbiamo bisogna di forza, il Belgio è stata prima nel ranking per tantissimi anni. Ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, dobbiamo ripartire dalle cose positive del secondo tempo”.Momento delicato sì, ma niente drammi: “Dobbiamo rimanere tranquilli e non essere così agitati come sta accadendo, abbiamo giocato contro una squadra forte come il Belgio, ma nel secondo tempo abbiamo reagito bene, poi ci sono sempre gli episodi che possono essere decisivi, anche se loro la vittoria se la sono meritata”.
Mancini ha poi voluto allontanare le critiche arrivate dopo l’esordio negativo di venerdì sera all’Olimpico di Roma, al termine del match sono arrivati fischi da parte del pubblico e nei giorni successive le critiche per le prestazioni di giovani schierati titolari, come per esempio Romano: “Non mi toccano le critiche, Romano ha fatto un’ottima partita, gli errori capitano anche ai giocatori più esperti. Noi siamo felici per quello che ha fatto nella partita contro il Belgio. Credo che ci possano anche stare i fischi a fine partita, mi sembra che sia una cosa abbastanza normale, poi dipenderà da noi, se riusciremo a giocare bene e vincere, allora le cose potranno cambiare. Anche perchè queste situazioni dipendono dai risultati”.Ci saranno dunque diversi cambi, il ct cercherà di adattare la squadra per un match delicato dove gli azzurri si giocheranno la permanenza nella Lega A della competizione europea: “Affrontiamo una squadra forte, piena di giocatori di talento come sempre, adesso sono ancora più forti e non meritavano di uscire nella fase a gironi ai Mondiali. Sarà una partita difficile”, assicura Mancini.
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