Notizie dell’Ultima Ora

  • Yemen.Tajani:”Nostri soldati al sicuro”

    10.50
    “Normali misure di sicurezza vengono adottate per far sì che i nostri militari siano garantiti. La situazione è complicata, ci auguriamo che si possa trovare un accordo. Abbiamo condannato gli attacchi degli Houthi all’Arabia Saudita”. Così il ministro degli Esteri Tajani sulla situazione nello Yemen.
    “Bisogna lavorare per costruire un nuovo processo e continuare a difendere con la missione Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso”, ha aggiunto.

  • Mosca: India e Cina aiutano per la pace

    10.12
    Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping “hanno offerto attivamente i propri buoni uffici per contribuire a trovare una soluzione” alla guerra in Ucraina.
    Lo sostiene il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Putin ha accolto con favore la loro disponibilità a collaborare”. Questo sviluppo giunge nel contesto della prolungata guerra tra Russia e Ucraina, caratterizzata da sforzi diplomatici intermittenti ma senza una soluzione duratura.

  • Allarme Onu: “76mila in fuga da Yemen”

    Almeno 76mila le persone sfollate in Yemen da luglio. Così le Nazioni Unite.
    “Il numero è quadruplicato nell’ultima settimana per l’intensificarsi degli scontri tra forze governative e i ribelli Houthi”, sostenuti dall’Iran.
    L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni lancia l’allarme: “La crisi peggiora rapidamente, si evolve di ora in ora”. Gli Houthi controllano da anni ampie zone del nord dello Yemen, ma la scorsa settimana si sono estesi al sud, sulla costa,con blocco marittimo contro l’Arabia Saudita. Centinaia i morti.

  • Nave Indonesia: un morto, 140 dispersi

    E’ a causa di una tempesta che si è capovolto un traghetto in Indonesia.
    140 passeggeri e membri dell’equipaggio risultano dispersi. Erano 243 a bordo.
    E’ successo ieri a Giava.
    102 le persone salvate. Un morto. Le ricerche si sono estese nelle acque attorno all’ultima posizione nota dell’imbarcazione. Il traghetto era in viaggio da Giava Orientale alla provincia del Kalimantan Meridionale. Da verificare se a bordo vi fossero italiani che si trovavano sull’isola asiatica, molto frequentata da europei.

  • Notte di attacchi incrociati tra Mosca e Ucraina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca. L’esercito russo, nella regione di Odessa, ha colpito una struttura logistica di Nova Poshta, che sarebbe utilizzata per lo stoccaggio e la distribuzione di equipaggiamento militare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. La struttura si trova nell’insediamento di Nerubaiskoye. Nova Poshta è il più importante corriere privato ucraino. Viene usato anche per l’invio di materiali militari. Intanto, sciami di droni hanno colpito due importanti siti petroliferi in Russia la notte scorsa. Presi di mira il complesso petrolchimico di Nizhnekamsk, nel Tatarstan, e la raffineria Slovianks a Krasnodar. E’ quanto riferiscono media ucraini. Due persone sarebbero rimaste uccise e altre dodici ferite nell’attacco a Nizhnekamsk.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Mosca e Ucraina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca. L’esercito russo, nella regione di Odessa, ha colpito una struttura logistica di Nova Poshta, che sarebbe utilizzata per lo stoccaggio e la distribuzione di equipaggiamento militare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. La struttura si trova nell’insediamento di Nerubaiskoye. Nova Poshta è il più importante corriere privato ucraino. Viene usato anche per l’invio di materiali militari. Intanto, sciami di droni hanno colpito due importanti siti petroliferi in Russia la notte scorsa. Presi di mira il complesso petrolchimico di Nizhnekamsk, nel Tatarstan, e la raffineria Slovianks a Krasnodar. E’ quanto riferiscono media ucraini. Due persone sarebbero rimaste uccise e altre dodici ferite nell’attacco a Nizhnekamsk.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Nave iraniana colpita nello Stretto di Hormuz, un morto e tre feriti

    ROMA Ultima Ora / IPA – Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a una nave iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto Amir Teymouri, governatore di Qeshm. “Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Italia) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite”, ha dichiarato, secondo quanto riportato della televisione di Stato.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Sorsi di Benessere – La feta marinata

    ROMA Ultima Ora / IPA – La feta marinata, un piatto semplice per rendere più gustose le insalate. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
    sat/azn

  • Nave Indonesia: un morto, 140 dispersi

    9.30
    E’ a causa di una tempesta che si è capovolto un traghetto in Indonesia.
    140 passeggeri e membri dell’equipaggio risultano dispersi. Erano 243 a bordo.
    E’ successo ieri a Giava.
    102 le persone salvate. Un morto. Le ricerche si sono estese nelle acque attorno all’ultima posizione nota dell’imbarcazione. Il traghetto era in viaggio da Giava Orientale alla provincia del Kalimantan Meridionale. Da verificare se a bordo vi fossero italiani che si trovavano sull’isola asiatica, molto frequentata da europei.

  • Nave colpita a Kormuz:un morto,3 feriti

    9.00
    Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a una nave iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le autorità locali iraniane.
    “Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Italia) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite”, ha dichiarato il governatore di Qeshm.

  • Nave colpita a Hormuz:un morto,3 feriti

    9.00
    Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a una nave iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le autorità locali iraniane.
    “Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Italia) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite”, ha dichiarato il governatore di Qeshm.
    L’attacco non è stato ancora rivendicato.

  • Paura a Positano per un vasto incendio, mezzi aerei in azione

    Ultima Ora – Ore di apprensione a Positano, dove un vasto incendio è divampato intorno alle 2 in località San Pietro, interessando un ampio versante di vegetazione. Le fiamme, spinte dal vento che soffia con insistenza da questa notte, si sono rapidamente propagate lungo il costone, creando uno scenario particolarmente preoccupante anche per abitazioni e strutture turistiche.
    L’incendio ha impegnato per ore i vigili del fuoco
    Il fronte di fuoco ha tenuto impegnati per ore vigili del fuoco. Tre le squadre già impegnate: a quella del distaccamento di Maiori e a quella proveniente dal Comando provinciale di Salerno, si è aggiunta anche quella del distaccamento di Sorrento, mobilitata per rafforzare il dispositivo di soccorso. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono tuttora in corso, su un versante particolarmente impervio e reso ancora più difficile dalle condizioni del vento, che hanno favorito la propagazione delle fiamme nella vegetazione.

    Positano, notte di fuoco: incendio a San Pietro, paura in Costiera https://t.co/1JQllepqOC pic.twitter.com/eCBQTmbkx5 — Salernonotizie.it (@salernonotizie) September 13, 2026

    Le ripercussioni sulla viabilità
    Temporaneamente chiusa al transito la strada statale 163 Amalfitana, proprio per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso e garantire le necessarie condizioni di sicurezza. Dalle prime ore del mattino è stato il Comune di Positano, con un avviso diffuso sui propri canali social, a rivolgere un appello agli automobilisti. I proprietari dei veicoli parcheggiati lungo il tratto interessato sono stati invitati a rimuoverli immediatamente, così da lasciare libero il passaggio ai mezzi di emergenza impegnati nelle operazioni. Resta alta l’attenzione sulla situazione, anche alla luce delle condizioni del vento. Sul posto è presente anche un direttore delle operazioni di spegnimento, che, per l’estensione del rogo, ha optato per l’impiego dei mezzi aerei. 

  • Amodei: IA fuori controllo in un anno

    “L’intelligenza artificiale si sta sviluppando a un ritmo “esponenziale”.
    Dario Amodei, a capo di Anthropic, lancia un “segnale d’allarme”:il settore richiede “una serie misure di sicurezza perché,come già anticipato,senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, l’IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet.
    Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido”, ha ammesso Amodei in una intervista a Cbs News di cui è stata diffusa un’anticipazione.

  • Amodei: IA fuori controllo in un anno

    4.51
    “L’intelligenza artificiale si sta sviluppando a un ritmo “esponenziale”.
    Dario Amodei, a capo di Anthropic, lancia un “segnale d’allarme”:il settore richiede “una serie misure di sicurezza perché,come già anticipato,senza un rallentamento, nel giro di 6-12 mesi, l’IA potrebbe essere in grado di guidare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet.
    Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido”, ha ammesso Amodei in una intervista a Cbs News.

  • Le coste della Sicilia sono tra le più “frequentate” dalle tartarughe marine

    Ultima Ora – Le coste della Sicilia sono tra le più ‘frequentate’ dalle tartarughe Caretta caretta, soprattutto nelle province di Siracusa e Trapani, e poi Ragusa, Agrigento, Messina, Catania, Palermo e Caltanissetta.
    Le tartarughe marine scelgono le coste della Sicilia
    “Questi numeri rappresentano un importante segnale positivo per la loro conservazione nel Mediterraneo”, spiega Luigi Agresti, responsabile dei progetti per la tutela delle tartarughe marine per il Wwf. “Ogni nido protetto e ogni piccolo che raggiunge il mare – aggiunge – testimoniano l’efficacia del lavoro svolto sul territorio grazie alla collaborazione tra comunità locali, volontari e istituzioni”.
    La presenza sempre più frequente di nidi lungo le coste italiane le indica “un’area strategica per la riproduzione della specie”. Nel corso dell’estate sono state censite dai volontari Wwf 179 deposizioni, e sono stati seguiti 96 schiuse che hanno permesso di far nascere oltre 7.000 piccoli di tartaruga marina. Le coste coinvolte, dal nord al sud del litorale italiano, hanno visto protagoniste anche le spiagge della provincia di Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Matera e Taranto.
    Una preservazione complessa
    Ma “nonostante i risultati incoraggianti – avvertono gli ambientalisti – il percorso che conduce i piccoli di tartaruga dal nido al mare resta costellato di rischi”. “Tra le principali minacce che continuano a compromettere il successo delle schiuse – dicono – vi è la presenza di illuminazione artificiale notturna lungo i litorali. I piccoli appena emersi dal nido si orientano naturalmente grazie alla luce riflessa dal mare, ma le luci provenienti da stabilimenti, strade, abitazioni e infrastrutture possono disorientarli, allontanandoli dalla battigia e riducendone drasticamente le possibilità di sopravvivenza”.
    A questo si aggiunge il problema della pulizia meccanica delle spiagge, che, se effettuata senza adeguate precauzioni nelle aree di nidificazione, può distruggere nidi ancora presenti sotto la sabbia o alterare le condizioni necessarie al corretto sviluppo delle uova. Permangono inoltre altre pressioni legate all’intensa frequentazione turistica delle spiagge, alla presenza di ostacoli sull’arenile e agli impatti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi costieri.
    L’appello del Wwf
    Per questo il Wwf rinnova l’appello a gestori balneari, amministrazioni locali e cittadini affinché vengano adottate semplici ma fondamentali misure di tutela: mantenere le luci basse, schermare le fonti luminose, limitando l’illuminazione sulle spiagge nelle aree di nidificazione sostituendo con luci calde (ambra o rosse) che non disturbano i piccoli nati come sperimentato già in alcuni Paesi; effettuare interventi di pulizia spiagge manuale o limitare quelli di pulizia meccanica in determinate zone o periodi della stagione, segnalando tempestivamente eventuali tracce di emersione di tartaruga marina o schiuse di nidi alla Capitaneria di Porto e ai referenti territoriali del Wwf.
    “Anche piccoli accorgimenti – è il suggerimento – possono fare la differenza tra il successo o il fallimento di una schiusa e garantire a migliaia di neonati la possibilità di raggiungere il mare”. 

  • Rybakina vince lo Us Open, Sabalenka si arrende in finale al terzo set

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Dopo Melbourne, Elena Rybakina si prende anche New York. La 27enne kazaka batte Aryna Sabalenka nella finale dello Us Open e mette in bacheca il terzo Slam della carriera, il secondo della stagione dopo l’Australian Open sollevato sconfiggendo sempre la bielorussa in finale. 6-4 5-7 6-2, in due ore e 22 minuti di gioco, il punteggio in favore di Rybakina, che fa bottino pieno e, oltre alla vetta della classifica Wta certificata aritmeticamente accedendo alle semifinali, conquista il primo Us Open della carriera. Altra delusione per Sabalenka, che chiude il suo 2026 senza titoli Major: per tornare indietro a un’annata senza Slam per la 28enne di Minsk bisogna risalire al 2022. Da lì un Australian Open nel 2023, un Australian Open e uno Us Open nel 2024 e uno Us Open nel 2025, con Sabalenka che manca, dunque, la difesa del titolo a Flushing Meadows. Per la prima volta numero uno del mondo, Rybakina lunedì salirà a quota 9.901 punti, con più di 2000 lunghezze di margine su Sabalenka, seconda con 7.875 punti. Questa sera, alle 22.00, calerà il sipario sul torneo maschile con la finale tra Alexander Zverev e Ben Shelton. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sara il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. In favore del 29enne di Amburgo anche il match a Cincinnati nel 2024. Zverev va a caccia del secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020. Se dovesse battere Shelton allungherebbe su Jannik Sinner in testa alla Race del 2026, che al momento vede il tedesco e l’altoatesino appaiati a quota 7950 punti, e consoliderebbe la sua seconda posizione in classifica Atp. Indipendentemente dall’esito della finale, Shelton da lunedì sarà il nuovo numero 4 del mondo: in caso di vittoria salirebbe a 5.380 punti, a -180 da Carlos Alcaraz, mentre in caso di sconfitta resterebbe fermo a 4.680 punti, a – 800 dallo spagnolo e con 790 lunghezze di vantaggio su Felix Auger-Aliassime.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Per la Rybakina è festa doppia

    Us Open Semifinali
    Zverev (1) b.Khachanov 63 76 (7) 76 (6)
    Shelton (8) b. Tiafoe (11) 46 63 63 75
    Us Open Finale
    Rybakina (2) b. Sabalenka (1) 64 57 62 Semifinali
    Sabalenka (1) b. Pegula (3) 75 62
    Rybakina (2) b. Gauff (4) 36 64 64
    Us Open trionfale per la 27enne kazaka Elena Rybakina che vince lo Slam di Flushing Meadows scalzando, dopo ben 99 settimane, Aryna Sabalenka dal n.1 del ranking Wta. Bielorussa battuta in una finale durata quasi 2 ore e mezza.

  • SARRI: “PAGATO LE IMPRECISIONI”

    “Abbiamo fatto una partita molto più da Sarri, stringendo gli avversari bassissimi e facendo 22 tiri in porta. Ci sono state delle imprecisioni che ci sono costate la partita, ma questa è una base da cui partire molto più solida rispetto alle sfide precedenti. Ora sono molto meno preoccupato”. Lo dice Maurizio Sarri al termine della sfida persa 2-1 contro il Cagliari.
    “Ci sono mancati dei centimetri per ottenere il risultato. La squadra ha avuto tante occasioni e pressato alto, noi vogliamo essere questo”, commenta Lazar Samardzic.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • PISACANE:”POSSIAMO ESSERE FASTIDIOSI”

    “Avevamo bisogno di fare una gara così.
    La squadra sapeva che per fare punti su questo campo era impossibile non mettere in gioco quello spirito di sacrificio e di grandissima dedizione. Questa vittoria non è il traguardo, ma la conferma della nostra strada. Sappiamo che con umiltà possiamo essere fastidiosi”.
    Lo dichiara Fabio Pisacane dopo il successo per 2-1 sull’Atalanta.
    “Sono troppo contento di questa vittoria e del lavoro della squadra. Il mister mi dice sempre di andare ad attaccare la porta”, rivela l’attaccante dei rossoblù Paul Mendy.
    Ultima Ora Calcio

  • Cagliari corsaro a Bergamo, Atalanta sconfitta per 2-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – Il Cagliari vince 2-1 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Mendy e, su rigore, di Daniel Maldini: secondo posto momentaneo per i rossoblù, a pari con Inter e Roma, in campo lunedì. Nel prossimo turno la squadra di Pisacane affronterà l’Udinese. Seconda sconfitta invece consecutiva per i bergamaschi, fermi a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa della Juventus. Sarri, senza lo squalificato Gaetano a centrocampo, ha schierato Kessie dal primo minuto scortato da Samardzic ed Ederson. Pisacane si è affidato al 4-2-3-1 che ha sorpreso l’Atalanta, Adopo e Fazzini hanno costretto gli esterni orobici a rimanere più bassi in fase di non possesso. L’ex Maldini, invece, si è piazzato sulla trequarti a supporto di Mendy. Col passare dei minuti i rossoblù hanno guadagnato campo, la conclusione dalla distanza di Romano al quarto d’ora è stata deviata in corner da Carnesecchi. Quattro minuti più tardi, al 19′, gli ospiti sono passati in vantaggio: lancio di Ze Pedro per Adopo, l’ex di turno ha servito Mendy al centro dell’area piccola per la rete dell’1-0. I padroni di casa hanno reagito al 41′, sull’incursione centrale di De Ketelaere un rimpallo ha favorito Scamacca, che con un diagonale ha superato Caprile. Nei primi minuti della ripresa, la squadra di Sarri ha cambiato atteggiamento schiacciando il Cagliari nella propria metà campo: due le occasioni nei primi non sfruttate, con Samardzic e Rowe vicini alla rete del sorpasso. Il Cagliari ha retto l’urto, al 16′ Daniel Maldini ha siglato il gol del nuovo vantaggio su calcio di rigore, assegnato dopo un fallo di mano in area di Kolasinac. Nel secondo tempo la curva nord ha esposto uno striscione contro Marten De Roon per il suo passaggio alla Roma: “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle, addio bandierina”. Sarri ha mandato in campo anche Krstovic e Raspadori, ma i cambi non sono bastati per evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cagliari corsaro a Bergamo, Atalanta sconfitta per 2-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – Il Cagliari vince 2-1 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Mendy e, su rigore, di Daniel Maldini: secondo posto momentaneo per i rossoblù, a pari con Inter e Roma, in campo lunedì. Nel prossimo turno la squadra di Pisacane affronterà l’Udinese. Seconda sconfitta invece consecutiva per i bergamaschi, fermi a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa della Juventus. Sarri, senza lo squalificato Gaetano a centrocampo, ha schierato Kessie dal primo minuto scortato da Samardzic ed Ederson. Pisacane si è affidato al 4-2-3-1 che ha sorpreso l’Atalanta, Adopo e Fazzini hanno costretto gli esterni orobici a rimanere più bassi in fase di non possesso. L’ex Maldini, invece, si è piazzato sulla trequarti a supporto di Mendy. Col passare dei minuti i rossoblù hanno guadagnato campo, la conclusione dalla distanza di Romano al quarto d’ora è stata deviata in corner da Carnesecchi. Quattro minuti più tardi, al 19′, gli ospiti sono passati in vantaggio: lancio di Ze Pedro per Adopo, l’ex di turno ha servito Mendy al centro dell’area piccola per la rete dell’1-0. I padroni di casa hanno reagito al 41′, sull’incursione centrale di De Ketelaere un rimpallo ha favorito Scamacca, che con un diagonale ha superato Caprile. Nei primi minuti della ripresa, la squadra di Sarri ha cambiato atteggiamento schiacciando il Cagliari nella propria metà campo: due le occasioni nei primi non sfruttate, con Samardzic e Rowe vicini alla rete del sorpasso. Il Cagliari ha retto l’urto, al 16′ Daniel Maldini ha siglato il gol del nuovo vantaggio su calcio di rigore, assegnato dopo un fallo di mano in area di Kolasinac. Nel secondo tempo la curva nord ha esposto uno striscione contro Marten De Roon per il suo passaggio alla Roma: “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle, addio bandierina”. Sarri ha mandato in campo anche Krstovic e Raspadori, ma i cambi non sono bastati per evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Venezia, il Leone d’Oro va a “Woman Unknown”. Scamarcio miglior attore del concorso Orizzonti

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – È stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto.
    Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito.
    Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.
    Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU“, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio.
    Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stéphane Brizé e ai cosceneggiatori Coralie Amédéo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film.
    Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine“, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cédric Kahn.
    In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro né il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, né nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valérie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • A Venezia Leone d’Oro a Woman Unknown, Scamarcio miglior attore Concorso Orizzonti

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – E’ stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto. Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito. Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU”, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio. Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stèphane Brizè e ai cosceneggiatori Coralie Amèdèo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film. Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine”, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cèdric Kahn. In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro nè il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, nè nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valèrie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.
    – Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA

  • La Lazio scappa, il Milan la riprende: è 2-2 all’Olimpico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. È il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus.
    Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi.
    Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissé prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita a Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.
    IL TABELLINO
    LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani 6 (39’st Lazzari sv), Sutalo 6 (38’st Leite sv), Provstgaard 6.5, Nuno Tavares 6; Frattesi 6, Belahyane 6.5, Taylor 6 (29’st Gudmundsson sv); Cancellieri 7 (13’st Isaksen 6), Noslin 7 (13’st Pinamonti 5.5), Zaccagni 6.5. In panchina: Motta, Renzetti, Pedraza, Przyborek, Cataldi, Bordon, Serra, Farcomeni. Allenatore: Gattuso 6.
    MILAN (3-4-2-1): Maignan 6; Gila 6, De Winter 5.5, Pavlovic 6; Chukwueze 6, Modric 5 (1’st Musah 6), Rabiot 6.5, Estupinan 4.5 (1’st Moreira 8); Loftus-Cheek 5 (1’st Pulisic 6.5), Cisse 6 (32’st Hutchinson 6); Goncalo Ramos 5.5 (40’st Camarda sv). In panchina: Terracciano, Torriani, Diawara, Tomori, Comotto, Jashari, Bartesaghi, Terracciano, Gabbia, Saelemaekers. Allenatore: Amorim 6.
    ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.
    RETI: 10’pt Cancellieri, 39’pt Noslin, 20’st e 22’st Moreira.
    NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
    Ammoniti: Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila.
    Angoli: 2-5.
    Recupero: 3′ pt, 4′ st.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

Notizie di Viaggi