Notizie dell’Ultima Ora

  • Trento, inneggiava al suprematismo e progettava di costruire un ordigno: arrestato un 17enne [VIDEO]

    Ultima Ora – Inneggiava sui social a suprematismo e neonazismo, scaricava manuali sulla fabbricazione di ordigni e meditava di passare all’azione contro “ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici” il 17enne, residente nella provincia di Trento, arrestato dalla Polizia di Stato di Verona con l’accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
    Le indagini sono iniziate nell’autunno del 2025, quando le forze dell’ordine hanno iniziato a monitorare alcuni canali di stampo suprematista online e nel mirino è finito un utente “con marcata radicalizzazione ideologica” ed “una significativa proiezione verso la violenza”, che manifestava ripetutamente esplicita ammirazione per i cosiddetti “terroristi bianchi”, definendoli “eroi” e legittimandone le azioni con riferimenti alla “difesa della razza bianca”.
    Vessilli neonazisti e armi da taglio
    Inoltre, l’utente – che poi sarebbe stato identificato nel 17enne – avrebbe pubblicato numerosi contenuti di natura propagandistica e celebrativa riferibili al noto gruppo terroristico dell’Atomwaffen Division, distinguendosi – tra l’altro – nel ruolo di ‘vice capo’ del gruppo di un noto social network ‘Fronte Fascista Italiano’, quale ‘referente operativo’ che di fatto selezionava aspiranti aderenti alla community. Il 17enne indagato è stato inchiodato durante una perquisizione della casa dove viveva insieme ai genitori, in cui – oltre a diversi vessilli neonazisti e suprematisti – sono state rinvenute armi bianche come katane, machete e coltelli di varie dimensioni, nonché balestre, pistole e fucili soft air. Accanto alle armi, gli agenti hanno trovato anche del materiale propagandistico come fogli in formato A4 contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista. 
    L’ordigno e la celebrazione dell’attentato a Christchurch
    Dopo il sequestro dei cellulari utilizzati dal giovane, gli inquirenti hanno individuato non solo contenuti social di propaganda suprematista, accelerazionista e neonazista, ma anche manuali per fabbricare ordigni artigianali: un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive, una guida operativa per il compimento di attentati terroristici con l’utilizzo di veicoli pesanti, un elenco dei veleni mortali, manuali su come maneggiare armi da fuoco e un documento contenente istruzioni e tecniche operative per il pedinamento, l’attacco e l’eliminazione di bersagli umani. È stato trovato anche il video integrale dell’attentato terroristico a Christchurch nel 2019 da Brendon Tarrant, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare, e il manifesto Haters Handbook redatto dal collettivo terroristico MMC (Maniacs Murder Cult).

    L’arresto
    Tra le conversazioni rilevate sui cellulari, hanno spiegato gli investigatori, “sono emersi seri propositi di immediato passaggio all’azione, con espliciti riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e violenze nei confronti di specifiche categorie di soggetti”. Gli agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione e con il supporto del personale della Digos di Trento, hanno eseguito il decreto di perquisizione personale, locale, domiciliare e informatica emesso dalla Procura di Venezia, culminato – nella mattinata di lunedì 28 settembre – nell’arresto in flagranza del 17enne, poi convalidato dall’autorità giudiziaria.
     

  • Garlasco, svolta sul Dna della bici: “Chiederemo la revisione, la condanna di Stasi è disintegrata”

    Ultima Ora – Svolta sul delitto di Garlasco: la difesa di Alberto Stasi annuncia l’intenzione di chiedere la revisione del processo. La decisione arriva dopo il deposito delle consulenze della Procura di Pavia, secondo cui sarebbero state omesse due analisi sul DNA che certificavano la non presenza di tracce di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta sequestrata. L’avvocata Giada Bocellari attacca: “Elementi nuovi che disintegrano la condanna”.
    Il legale di Stasi: “Omesse 2 analisi sul Dna, chiederemo la revisione”
    “Stasi è molto lucido, l’unica cosa che mi ha detto è che spera che si assumano le loro responsabilità, che si faccia piena luce su quello che è successo”. Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, sintetizza cosi’ lo stato d’animo e le richieste del suo assistito alla luce della consulenza della Procura secondo la quale sarebbero stati nascosti due analisi che certificavano la non presenza del dna di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta ‘Umberto Dei’ sequestrata alla famiglia del condannato.

    “Queste corse elettroforetiche del 20 settembre, e questo è un dato documentale, oggettivo e non smentibile, non sono state messe a disposizione del pubblico ministero all’epoca e non sono in atti. Non ci sono nel fascicolo, non sono state messe a disposizione delle parti – prosegue Bocellari che ha parlato coi cronisti fuori dal Tribunale di Pavia dove si è recata a prendere le consulenze depositate con la chiusura dell’inchiesta -. Sono state fatte anche delle indagini difensive di cui adesso non parlo”.
    Senza Dna viene meno tutta la condanna
    Bocellari spiega poi quali conseguenze avrebbe avuto l’omissione dei test negativi. “La cosa a nostro giudizio più grave è il fatto che nel 2009 venne fatta una perizia con due periti nominati dal giudice Vitelli che chiesero al consulente del pubblico ministero di trasmettere i dati relativi alle analisi sui pedali perché, come sapete benissimo tutti, sono vent’anni che parliamo di questo DNA sui pedali. Si è costruita poi tutta la fantasiosa teoria dello scambio che è diventata una sostituzione”.
    “Noi possiamo andare a chiedere la revisione con questi elementi a discarico di Stasi con quegli elementi nuovi che disintegrano la sentenza condanna. Se viene meno il dna sui pedali viene meno tutta la condanna. Che quello fosse l’elemento centrale credo che lo capisca chiunque”. Lo ha detto l’avvocata Giada Bocellari parlando coi cronisti a Pavia.
    Svolta e veleni sul delitto di Garlasco: la difesa di Alberto Stasi annuncia la richiesta di revisione del processo, mentre arrivano le prime precisazioni sul giallo delle analisi mai trasmesse. Dopo le rivelazioni sulle consulenze della Procura di Pavia relative al DNA escluso sui pedali della bicicletta, il genetista Giorgio Portera (ex RIS di Parma) prende le distanze: “Attività del tutto marginale, non ho mai analizzato o interpretato quei profili genetici”.
    La precisazione dell’ex Ris 
    “Non ho eseguito personalmente l’analisi genetica del campione nè ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il periodo del mio servizio presso il RIS di Parma”. Lo scrive in una nota Giorgio Portera, genetista e ufficiale in congedo dei carabinieri, in merito alla consulenza della Procura di Pavia che ipotizza la non trasmissione dei dati sui pedali dai Ris di Parma ai magistrati nel 2007. Dati che, è l’ipotesi, avrebbero scagionato Stasi.
    “In relazione alle notizie recentemente diffuse circa un mio presunto coinvolgimento nelle analisi genetiche relative al caso Garlasco, ritengo opportuno precisare quanto segue – è il testo del comunicato -. è importante distinguere con chiarezza l’attività tecnica su uno strumento dalla responsabilità dell’analisi, della valutazione e dell’interpretazione dei profili genetici, attività che, nel caso specifico, non sono mai state da me svolte. Non ho infatti mai svolto alcun sopralluogo, nè firmato verbali o referti del caso Garlasco”.
    “Nello specifico, il collegamento della mia persona alle attività analitiche del campione BU_P deriva dalla registrazione di un accesso effettuato con la mia user personale nell’ambito dell’ultima fase di lavorazione della specifica traccia. Preciso che non ho eseguito personalmente l’analisi genetica del campione nè ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il periodo del mio servizio presso il RIS di Parma. L’attività a cui puo’ essere ricondotto il mio accesso consisteva esclusivamente nella fase finale di caricamento del campione sul sequenziatore. Non posso oggi stabilire con certezza se tale operazione sia stata materialmente eseguita da me oppure da un collega che ho fatto accedere allo strumento utilizzando la mia user. Si trattava, pertanto, di una mera attività tecnica e strumentale, ossia l’inserimento di un campione già lavorato da altri, attività priva di qualsiasi interpretazione dei risultati, inserita nell’ambito della gestione di una delle numerose tracce sottoposte ad analisi. La natura del tutto marginale di tale attività è ulteriormente confermata dal fatto che solo oggi, a distanza di anni e a seguito della divulgazione dei dettagli relativi ai raw data, ho ricondotto quell’accesso al campione in questione, ricordando un episodio che, all’epoca, rientrava nella normale gestione quotidiana di numerosi campioni”.
     

  • Anche Q8 applicherà un tetto al prezzo dei carburanti dall’1 ottobre, Meloni “Segnale di attenzione alle famiglie”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Q8 Italia, “accogliendo l’invito del governo italiano, applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio, confermando il proprio impegno a sostegno dei consumatori”. È quanto si legge in una nota. “Il price cap avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è volto a generare benefici tangibili per gli automobilisti. Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’Azienda“.
    Q8 Italia “supporterà opportunamente i gestori ed i partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera”, si legge ancora. “Una decisione coerente con il comportamento responsabile concretamente adottato dall’Azienda anche negli ultimi mesi, orientato alla tutela dei consumatori e al mantenimento della propria competitività. In un momento particolarmente delicato per il sistema energetico, caratterizzato da un’imprevedibile volatilità del mercato internazionale, e per i consumatori, Q8 Italia rinnova, quindi, il proprio impegno a fare la propria parte, coniugando attenzione ai prezzi, investimenti industriali, innovazione e responsabilità sociale”.
    MELONI RINGRAZIA “SEGNALE DI ATTENZIONE ALLE FAMIGLIE”
    “Ringrazio il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti Q8 in Italia per aver accolto l’appello del Governo italiano rivolto alle società energetiche al fine di calmierare il prezzo dei carburanti”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Dopo la scelta di Eni e Socar, oggi da Q8 arriva un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane”, conclude.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Egitto, il governo punta ad aumentare il contributo del settore minerario al pil

    IL CAIRO (EGITTO) Ultima Ora / IPA – L’Egitto punta ad aumentare il contributo del settore minerario al prodotto interno lordo e al prodotto nazionale lordo, valorizzandolo come industria ad alto valore aggiunto e settore strategico per il futuro dell’economia.
    Lo ha riferito il sito egiziano Maspero, citando il portavoce del ministero del Petrolio, Mahmoud Nagi. Secondo Nagi, la quinta edizione dell’Egypt Mining Forum, inaugurata alla presenza del presidente Abdel Fattah Al Sisi, ha confermato l’importanza attribuita dal governo allo sviluppo del settore.
    Il portavoce ha sottolineato tra le principali riforme la trasformazione dell’Autorità per le risorse minerarie da ente di servizio a ente economico, con maggiore flessibilità nei rapporti con gli investitori e incentivi in linea con gli standard internazionali. La riforma mira inoltre a ridurre gli adempimenti burocratici e i tempi necessari per ottenere le licenze e avviare le attività.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Crosetto “AI e nuove tecnologie siano strumento di sicurezza”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Parlare di cybersecurity e intelligenza artificiale significa parlare concretamente della sicurezza futura del nostro Paese perché oggi la sicurezza non riguarda più soltanto terra, mare e cielo, ma riguarda anche lo spazio digitale, le reti, le infrastrutture dalle quali dipende la nostra vita quotidiana”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un videomessaggio inviato in occasione di “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale” promossa dall’ANGI.
    “L’intelligenza artificiale offre possibilità straordinarie, può aumentare le nostre capacità, può aiutarci a conoscere, a prevenire e a proteggere. Ma ogni grande innovazione porta con sé anche rischi – prosegue – , le stesse tecnologie possono essere utilizzate per scopi illeciti, per attaccare le nostre infrastrutture e manipolare informazioni, colpire le nostre istituzioni e, più in profondità, mettere in discussione alcuni dei valori fondamentali sui quali si fondano le nostre società: libertà, democrazia, sicurezza delle persone. Per questo dobbiamo investire nella tecnologia, ma soprattutto nelle competenze e nella capacità di lavorare insieme. Il punto, quindi, non è avere paura della tecnologia, il punto è sapere come usare e fare in modo che l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie siano strumenti di progresso, di sicurezza e di libertà e non strumenti nelle mani di chi vuole eliminare le nostre società, è una responsabilità che riguarda tutti noi”, conclude.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Pirelli, il Governo esercita il Golden Power sull’accordo con Abet Hts: “Rilevanza strategica per il sistema della difesa”

    ROMA Ultima Ora / IPA – In relazione al Procedimento Golden Power avviato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito della notifica da parte di Pirelli, unitamente ad ABET HTS, si rende noto che “le due società hanno ricevuto comunicazione del provvedimento, approvato in data 24 settembre 2026, con cui il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali”. È quanto si legge in una nota, in cui si ricorda che l’oggetto della notifica “era anche l’accordo per lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota da impiegare come mezzi di soccorso in superfici e ambienti particolarmente impervi ed estremi, comunicato lo scorso 5 agosto”.
    “Il DPCM ha considerato che rivestono rilevanza strategica per il sistema della difesa, l’attività svolta nel settore difesa sia da Pirelli che da ABET HTS, nonché l’Accordo di Cosviluppo. Con un criterio di massima precauzione e a tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, il DPCM ha disposto prescrizioni di carattere tecnico-organizzativo nei confronti di Pirelli e ABET HTS, al fine di salvaguardare i diritti di proprietà industriale, il know-how, i prodotti e i relativi dati di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale e per garantire la continuità e lo standard delle attività di ricerca e sviluppo di Pirelli e ABET HTS per tutte le attività svolte, e che verranno svolte, in tale settore”. Pirelli e ABET HTS “prendono favorevolmente atto della decisione adottata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri”, conclude la nota.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Istat, a luglio fatturato dell’industria in aumento dell’1,7% e +4,8% su base annua

    ROMA Ultima Ora / IPA – A luglio 2026 il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, è stimato in aumento dell’1,7% in valore e dello 0,6% in volume rispetto a giugno. Lo rileva l‘Istat. La crescita in valore è dell’1,3% sul mercato interno, dove il volume cala dello 0,4%, e del 2,3% su quello estero, con un incremento del 2,5% in volume. Per i servizi si stima un aumento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume, sintesi di una diminuzione del commercio all’ingrosso (-0,1% in valore e -0,8% in volume) e di una crescita degli altri servizi (+0,5% in valore e +0,3% in volume).
    Su base annua, a luglio il fatturato industriale aumenta del 4,8% in valore e diminuisce dello 0,6% in volume.
    Sul mercato interno la crescita in valore è del 3,8%, con un calo del 2% in volume, mentre sull’estero gli incrementi sono rispettivamente del 6,7% e dell’1,9%. Per i servizi, la crescita tendenziale è del 3,1% in valore e dello 0,1% in volume. L’energia segna infine un aumento annuo del 26,9% in valore. Tra i raggruppamenti principali di industrie, a luglio il fatturato in valore registra l’aumento più marcato per l’energia (+6,7%), seguito dai beni strumentali (+2,4%), dai beni di consumo (+0,8%) e dai beni intermedi (+0,6%). Nel trimestre maggio-luglio, il fatturato dell’industria cresce dell’1% in valore ma cala dello 0,7% in volume. Per i servizi gli incrementi sono dello 0,6% in valore e dello 0,1% in volume.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Teheran: su Hormuz attesa risposta Usa

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato di aspettarsi oggi una risposta formale dagli Stati Uniti sulle proposte di Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
    Lo riportano i media statali, citando intermediari del Qatar.
    I mediatori qatarioti “hanno presentato delle idee e noi le abbiamo discusse; devono sottoporre nuovamente la questione alla parte Usa, dopodiché la risposta definitiva degli Stati Uniti ci verrà comunicata tramite il mediatore del Qatar”, ha affermato Araghchi che ha partecipato all’Assemblea dell’Onu.

  • Cisgiordania, nuovi scontri coloni

    Scontri nella notte nel villaggio di Jalud, in Cisgiordania centrale, tra circa 100 coloni e le forze di sicurezza israeliane, giunte sul posto per far rispettare un’ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia che impone lo sgombero dei coloni che a luglio avevano occupato 3 case palestinesi alla periferia della città.Lo riporta l’emittente israeliana
    Due coloni sono stati arrestati e alcune case sono state incendiate.Media palestinesi riferiscono di irruzioni di coloni anche in altri villaggi.A Qaryut è stata ferita una donna anziana.

  • Cina presenta piano quinquennale per settore delle batterie di nuova generazione

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina ha pubblicato un piano di sviluppo per l’industria delle batterie di nuova generazione per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), fissando obiettivi in materia di crescita del settore, innovazione tecnologica e qualità dei prodotti.
    Il piano, emanato congiuntamente da diversi dipartimenti governativi, tra cui il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, punta a una crescita stabile del settore e al rafforzamento delle capacità di innovazione lungo l’intera filiera industriale entro il 2030.
    Entro quella data, la Cina punta a conseguire progressi decisivi nei materiali avanzati per elettrodi, nei nuovi elettroliti e nei materiali ausiliari di fascia alta, e a compiere importanti passi avanti nello sviluppo di nuovi sistemi di batterie.
    Il piano prevede inoltre una prima applicazione su larga scala delle batterie interamente allo stato solido e una durata di 15.000 cicli per le batterie al litio a lunga durata entro il 2030.
    Secondo il documento, entro il 2030 i tassi di difettosità dei prodotti delle imprese leader dovrebbero raggiungere livelli nell’ordine delle parti per miliardo.
    Il piano chiede infine di accelerare l’integrazione e l’innovazione tra le tecnologie delle batterie di nuova generazione, l’energia pulita e le applicazioni per uso finale, e di rafforzare l’integrazione tra commercio e investimenti internazionali nel settore.
    Ultima Ora / IPA.

  • Nuovi raid russi su Kiev nella notte, danni in diversi quartieri

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Nella notte i russi hanno lanciato un attacco missilistico combinato su Kiev e su diverse regioni dell’Ucraina ed è stato dichiarato il livello di allerta aerea “rosso”. Nella capitale si sono udite esplosioni e sono scoppiati incendi. Un incendio è divampato in un edificio non residenziale nel quartiere di Pechersk, mentre nel quartiere di Solomyansk, un’esplosione e un incendio hanno colpito uno degli edifici di un istituto scolastico: sono in corso accertamenti sui danni e sulle vittime.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Corruzione e caporalato nei cantieri dell’AV Napoli-Bari, 20 misure cautelari

    NAPOLI Ultima Ora / IPA – Una vasta operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 20 persone gravemente indiziate di corruzione, sfruttamento del lavoro, emissione di fatture false e favoreggiamento. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, ha riguardato le opere infrastrutturali per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, nello specifico le tratte in fase di realizzazione nelle province di Napoli, Avellino e Benevento. All’esito degli interrogatori preventivi, il GIP ha disposto 10 custodie cautelari agli arresti domiciliari, 5 obblighi di dimora con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, 2 obblighi di dimora con obbligo di presentazione e sospensione totale da un pubblico servizio per un anno, e 3 sospensioni interdittive da un pubblico servizio per un anno. I reati contestati a vario titolo comprendono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento.
    Le investigazioni hanno svelato un sistema corruttivo tra imprenditori e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio impegnati nella gestione delle commesse, dall’assegnazione dei lavori alla contabilizzazione, dai controlli ai pagamenti, fino alla gestione dei materiali di scavo, dei rifiuti e della fornitura di calcestruzzo. In cambio dei favori nell’ottenimento degli appalti, sarebbero state versate mazzette in contanti anche nascoste all’interno di confezioni e box natalizi, affiancate da orologi di pregio, telefoni cellulari, soggiorni e vacanze. Per creare la disponibilità di denaro contante destinata alle tangenti sarebbe stato utilizzato un meccanismo di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Un ulteriore filone investigativo riguarda il grave sfruttamento di lavoratori extracomunitari di origine egiziana impiegati nei cantieri. Dalle indagini sono emerse condizioni di lavoro degradanti con turni protratti fino a 20 ore, retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali, mancato rispetto dei riposi, alloggi precari e violazioni delle norme sulla sicurezza e sui permessi di soggiorno. Il GIP ha inoltre disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, del profitto dei reati di corruzione.
    – foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
    Ultima Ora / IPA.

  • Corruzione e caporalato nei cantieri AV Napoli-Bari, 20 misure cautelari

    NAPOLI Ultima Ora / IPA – Una vasta operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 20 persone gravemente indiziate di corruzione, sfruttamento del lavoro, emissione di fatture false e favoreggiamento. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, ha riguardato le opere infrastrutturali per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, nello specifico le tratte in fase di realizzazione nelle province di Napoli, Avellino e Benevento. All’esito degli interrogatori preventivi, il GIP ha disposto 10 custodie cautelari agli arresti domiciliari, 5 obblighi di dimora con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, 2 obblighi di dimora con obbligo di presentazione e sospensione totale da un pubblico servizio per un anno, e 3 sospensioni interdittive da un pubblico servizio per un anno. I reati contestati a vario titolo comprendono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento. Le investigazioni hanno svelato un sistema corruttivo tra imprenditori e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio impegnati nella gestione delle commesse, dall’assegnazione dei lavori alla contabilizzazione, dai controlli ai pagamenti, fino alla gestione dei materiali di scavo, dei rifiuti e della fornitura di calcestruzzo. In cambio dei favori nell’ottenimento degli appalti, sarebbero state versate mazzette in contanti – anche nascoste all’interno di confezioni e box natalizi -, affiancate da orologi di pregio, telefoni cellulari, soggiorni e vacanze. Per creare la disponibilità di denaro contante destinata alle tangenti sarebbe stato utilizzato un meccanismo di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Un ulteriore filone investigativo riguarda il grave sfruttamento di lavoratori extracomunitari di origine egiziana impiegati nei cantieri. Dalle indagini sono emerse condizioni di lavoro degradanti con turni protratti fino a 20 ore, retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali, mancato rispetto dei riposi, alloggi precari e violazioni delle norme sulla sicurezza e sui permessi di soggiorno. Il GIP ha inoltre disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, del profitto dei reati di corruzione. Ultima Ora / IPA.
    Foto: Guardia di Finanza

  • Scoperta una discarica abusiva nel Siracusano, sequestrato un terreno di 6500 mq

    SIRACUSA Ultima Ora / IPA – Una discarica abusiva di circa 6500 metri quadrati, creata all’interno di un’azienda edile in località Contrada Mastrocciardi del Comune di Francofonte è stata sottoposta a sequestro nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Siracusa. L’indagine è partita da un sorvolo del territorio effettuato con un elicottero AW139 del Reparto Aeronavale Sicilia, dotato di sistemi di telerilevamento di ultimissima generazione, grazie ai quali si è potuta individuare una vasta area recintata utilizzata come discarica. Le successive verifiche, eseguite dai finanzieri della Tenenza di Lentini, hanno permesso di constatare che il terreno utilizzato per lo stoccaggio incontrollato di rifiuti, era di proprietà di una società operante nel settore delle costruzioni, totalmente priva delle autorizzazioni previste dalla normativa ambientale. Al momento del controllo è stata rilevata la presenza di consistente materiale edile di varia natura (in plastica, ferro e legno) nonché scarti di vernici e loro contenitori il cui deposito ed interramento indiscriminato nel tempo, ha causato l’innalzamento del suolo di diversi metri rispetto ai fondi limitrofi.
    Al fine di impedire che l’attività illecita potesse proseguire, aggravando ulteriormente il danno ambientale già arrecato, l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo e il responsabile è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria, per violazione all’art. 256, comma 3, del Decreto Legislativo n. 152/2006. Sono in corso di svolgimento ulteriori accertamenti tecnici finalizzati a quantificare l’entità e la qualità dei rifiuti illecitamente depositata, rilevare l’eventuale contaminazione del sottosuolo e delle falde acquifere limitrofe nonché a procedere alla bonifica del sito.
    – foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
    Ultima Ora / IPA.

  • Italia poker alla Turchia: azzurri riscattano il ko col Belgio

    BURSA (TURCHIA)Ultima Ora / IPA – Dopo le polemiche torna il sereno sull’Italia. Gli azzurri battono la Turchia 4-1 nella seconda giornata di Uefa Nations League, in gol Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito: la squadra di Mancini sale a quota 3 punti, venerdì la sfida contro la Francia di Zinedine Zidane, penultimo impegno in programma nella prima sosta stagionale. Dieci uomini lasciati a Coverciano e una formazione totalmente stravolta rispetto all’esordio col Belgio: Mancini ha confermato il 4-3-3 con Kayode e Ruggeri sulle corsie esterne e la coppia Scalvini-Bastoni davanti a Donnarumma. Tonali è stato schierato come vertice basso supportato da Fagioli e Frattesi, in attacco Raspadori e Sebastiano Esposito si sono piazzati ai lati di Pio Esposito. Montella ha mandato in campo il 3-4-2-1 con Guler e Uzun alle spalle di Yilmaz. Un approccio aggressivo e propositivo: l’Italia è scesa in campo con maggior convinzione rispetto al ko di venerdì scorso, gli azzurri hanno alzato il proprio baricentro sin dai primi minuti di gioco. Alla prima vera azione è arrivato il primo gol della seconda era Mancini: al 9′, sull’asse Frattesi-Pio Esposito, la conclusione del centravanti dell’Inter deviata in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo Bastoni ha sfruttato l’errore di Celik deviando il pallone in rete. Il dominio azzurro si è concretizzato al 22′, sul tiro di Kayode respinto da Bayindir è arrivato prima di tutti Frattesi per il 2-0. Cinque minuti più tardi lo stesso Kayode ha trovato la rete del 3-0 dopo un ottimo inserimento in area di rigore. La Turchia ha tentato di cambiare marcia nella ripresa, i tre cambi effettuati da Montella hanno inciso dopo appena 1’20”: Aydin ha sfruttato una lettura errata da parte della retroguardia italiana servendo Yilmaz che, praticamente a porta vuota, ha segnato il gol dell’1-3. Immediata la reazione, al 5′ Tonali ha tentato la conclusione dal limite trovando il palo, sulla ribattuta è stato Pio Esposito – in tuffo di testa – a segnare il suo sesto gol in undici presenze. Nel quarto d’ora finale i padroni di casa hanno cercato di rendere meno pesante il passivo, ma l’Italia è riuscita ad evitare a più riprese la rete del 2-4. Qualche sorriso in più per gli azzurri dopo le polemiche per la sconfitta col Belgio, venerdì 2 ottobre ci sarà la sfida in casa della Francia, la più delicata del gruppo 1 della Lega A. La Turchia, contestata e fischiata dal pubblico di Bursa, affronterà la nazionale guidata da Mark van Bommel.– foto Image – Ultima Ora / IPA.

  • Il vertice Trump-Xi ci dice qualcosa circa le strategie della Cina

    di Vincenzo Petrone (*)
    ROMA Ultima Ora / IPA – Il giardino zoologico di Atlanta da ieri possiede due Panda, si chiamano Ping Ping e Fu Shuang, e sono stati regalati da Xi Jinping agli Stati Uniti come “inviati di amicizia”. Simpatico gesto che però è puramente coreografico e da’ anche la misura della pochezza di risultati della visita di Xi Jinping a Washington. La pochezza dei risultati e la servizievole pomposita’ esibita da Trump purtroppo fanno pensare che nel confronto strategico con la Cina, l’America vuole guadagnare tempo perche’ in questo momento è debole, e ciò su svariati ed importanti aspetti che prescindono dalla penosa contingenza della Amministrazione Trump. Nel corso di quest’anno, i due Capi di Stato si sono già incontrati due volte e si vedranno di nuovo in Cina a novembre e poi a Miami in dicembre.
    Viene da chiedersi se questa frequenza di incontri, quattro in dodici mesi, non risponda ad una strategia di Xi. Ossia offrire all’ego di Trump frequenti occasioni di esposizione mediatica, sapendo che mettendolo in perenne attesa di un prossimo vertice, egli puo’ essere meno tentato dai colpi di testa come quello dell’aprile del 2025 con le tariffe del “liberation day” presto rimangiate.
    La “stabilita’ strategica costruttiva” che i cinesi stanno ottenendo da Trump e’ stata interpretata da molti commentatori come il preludio ad una specie di G2. Probabilmente non è esattamente cosi’. Vista da Pechino la stabilità prepara non un G2 bensi’ il G1, in quanto garantisce la transizione pacifica verso i nuovi scenari che il Partito Comunista Cinese considera inevitabili in quanto risultato della obbiettiva e crescente superiorità’ della Cina. Nel commercio internazionale, come dimostra il surplus cinese di 1,2 trilioni di dollari verso il resto del mondo. Nella produzione di terre rare, e nella intera supply chain che e’ alla base della transizione verde che l’Occidente e il resto del mondo devono realizzare. Nella competizione tecnologica verso modelli contrapposti di intelligenza artificiale. Quelli aperti cinesi si imporranno, perchè costano alle imprese una frazione del prezzo imposto da Anthropic e da Open AI ai loro clienti.
    E infine, secondo Pechino questa superiorità  strategica si sta affermando anche in relazione a due obbiettivi strategici: la riunificazione con Taiwan da un lato e, dall’altro, la affermazione della Cina come potenza egemonica in Asia orientale e nel Mar Cinese Meridionale. La guerra in Iran sta dimostrando che gli Stati Uniti non sembrano più in grado di sostenere a lungo una guerra a molte migliaia di chilometri da casa. E se non lo sono contro l’Iran, come possono esserlo contro la Cina? Lo stesso Trump in maggio, ha pubblicamente e improvvidamente fatto stato di questa realtà’.
    Di ritorno dall’incontro con Xi a Pechino, il Presidente ha dichiarato a microfoni accesi, che gli Stati Uniti non sono favorevoli alle ambizioni indipendentiste di Taiwan e che non intendono essere coinvolti in una guerra a oltre 9000 miglia da casa. Per il caso che i cinesi non avessero capito bene, ha aggiunto che le forniture militari a Taiwan sono una “eccellente chip negoziale” ed ha confermato di aver bloccato l’invio di 14 miliardi di aiuti militari che il Congresso aveva gia’ approvato.
    Insomma, a voler prendere sul serio quel che dice, Trump sembrerebbe pronto a lasciar cadere Taiwan come un frutto maturo, se il tornaconto fosse adeguato. Sempre su Taiwan, pochi giorni prima dell’incontro con Xi, Trump aveeva intimato al telefono alla Prima Ministra del Giappone di abbassare i toni per non urtare Pechino. E cosa mai aveva detto pubblicamente Takaichi di tanto grave? Che in caso di aggressione militare cinese a Taiwan, il Giappone difficilmente avrebbe potuto evitare di essere coinvolto.
    In relazione ai due conflitti in corso in Europa e nel Golfo Persico, nei colloqui del 24-26 settembre a Washington, Trump non ha ottenuto alcunchè circa l’esportazione di tecnologie dual use cinesi verso l’Iran e verso la Russia. E neppure ha proferito parola in merito al sostegno di intelligence fornito dai satelliti cinesi all’Iran. Sostegno acclarato da una indagine della CNN che ha dimostrato come quei satelliti durante la fase piu’ acuta della guerra, abbiano “illuminato” piu’ volte le basi americane nel Golfo e in Giordania poco prima che queste fossero rese in pratica inagibili dai missili balistici iraniani.
    E’ impossibile prevedere razionalmente cosa può fare Trump nell’immediato futuro. Tanto più dopo le elezioni di mid-term di novembre, dalle quali stando ai sondaggi, può uscire in tre modi: male, malissimo o annientato politicamente. Quel che invece si può razionalmente prevedere è che dopo il vertice di Washinton, la Cina non defletterà dalla propria road map geopolitica centrata su tre pilastri ufficializzati in documenti ufficiali del governo e del Partito.
    Tutti e tre i pilastri hanno l’obbiettivo di sovvertire l’ordine internazionale che 80 anni fa l’America ha disegnato, ha posto in essere e ha dominato. In sintesi, oggi le tappe della strategia cinese sembrano essere due. La prima, consiste nella strumentalizzazione del Sud Globale. La seconda è la conquista di Taiwan entro il 2049, centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La Cina sta investendo prestigio internazionale, capitale politico e risorse finanziarie colossali per mettere se stessa al centro di una ragnatela infrastrutturale che deve avviluppare i Paesi del Sud del mondo.
    Gli strumenti che sta utilizzando a questo fine sono tre. Il primo, il più noto, è la Global Investment Initiative, ossia la Via della Seta chiamata con un altro nome. L’obiettivo e’ costruire nel Sud porti, strade, ferrovie ad alta velocità’, infrastrutture digitali ed energetiche, aeroporti. Tutto a credito e senza le condizionalità tipiche della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. E sempre utilizzando personale e tecnologie cinesi. Il BRICS a questo fine è una leva fondamentale. Il secondo strumento di questa prima tappa della strategia cinese è la Global Security Initiative con la quale la Cina si offre come potenza di equilibrio, mediazione e negoziato diplomatico nelle crisi, in contrapposizione all’interventismo militare americano. Il terzo strumento è la Global Civilization Initiative che serve a promuovere formule di governance politiche e sociali, diverse da quelle occidentali.
    Con forme di capitalismo di stato e senza i corollari tipici delle società’ occidentali, tipo la democrazia, il rispetto dei diritti dell’uomo, la libera circolazione di capitali e le legislazioni protettive delle condizioni di lavoro. La seconda, fondamentale tappa strategica del revisionismo cinese, come sopra si accennava, resta ancora e sempre la riunificazione con Taiwan entro il 2049,se possibile senza ricorrere allo strumento militare. La Cina si aspetta che gli Stati Uniti debbano gradualmente rinunciare a difendere Taiwan.
    E che riducano drasticamente la propria presenza militare in tutta l’Asia orientale, inducendo anche il Giappone,il nemico storico della Cina, a sottomettersi all’egemonia cinese. L’appello ricorrente dei diplomatici e degli organi di stampa del PCC all’America affinche’ si ricordi che Cina e Stati Uniti hanno combattuto fianco a fianco nella Seconda Guerra Mondiale, ha un unico obbiettivo reale. E si chiama Giappone. Ma qui c’e’ una incognita. Proprio il Giappone puo’ trasformarsi nel primo cigno nero che puo’ mettere in pericolo la ‘stabilita’ strategica costruttiva” e la transizione verso un ordine asiatico dominato dalla Cina. Nessuno puo’ escludere un sussulto di nazionalismo che induca il Giappone a decidere che, venuta meno la garanzia di sicurezza americana, l’unica alternativa per un grande Paese alla sottomissione alla Cina e’ il possesso di un proprio arsenale nucleare.
    Tokyo sarebbe in grado di dotarsene nel giro di due, massimo tre anni. Poi c’è un secondo, diverso cigno nero ed è tutto interno alla Cina. E consiste nella sostenibilità’ all’infinito dell’enorme surplus commerciale cinese che sta desertificando l’ industria manifatturiera nel resto del mondo. Senza quel surplus, le tappe e le ambizioni della road map cinese diventano irrealizzabili. E qui l’Europa avrebbe molto da dire e da fare. Ma questa è un’altra storia.
    * Ambasciatore A. R., ex Ambasciatore a Tokyo ed ex Direttore della Fondazione Italia Cina
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Italia poker alla Turchia: azzurri riscattano il ko col Belgio

    BURSA (TURCHIA)Ultima Ora / IPA – Dopo le polemiche torna il sereno sull’Italia. Gli azzurri battono la Turchia 4-1 nella seconda giornata di Uefa Nations League, in gol Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito: la squadra di Mancini sale a quota 3 punti, venerdì la sfida contro la Francia di Zinedine Zidane, penultimo impegno in programma nella prima sosta stagionale. Dieci uomini lasciati a Coverciano e una formazione totalmente stravolta rispetto all’esordio col Belgio: Mancini ha confermato il 4-3-3 con Kayode e Ruggeri sulle corsie esterne e la coppia Scalvini-Bastoni davanti a Donnarumma. Tonali è stato schierato come vertice basso supportato da Fagioli e Frattesi, in attacco Raspadori e Sebastiano Esposito si sono piazzati ai lati di Pio Esposito. Montella ha mandato in campo il 3-4-2-1 con Guler e Uzun alle spalle di Yilmaz. Un approccio aggressivo e propositivo: l’Italia è scesa in campo con maggior convinzione rispetto al ko di venerdì scorso, gli azzurri hanno alzato il proprio baricentro sin dai primi minuti di gioco. Alla prima vera azione è arrivato il primo gol della seconda era Mancini: al 9′, sull’asse Frattesi-Pio Esposito, la conclusione del centravanti dell’Inter deviata in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo Bastoni ha sfruttato l’errore di Celik deviando il pallone in rete. Il dominio azzurro si è concretizzato al 22′, sul tiro di Kayode respinto da Bayindir è arrivato prima di tutti Frattesi per il 2-0. Cinque minuti più tardi lo stesso Kayode ha trovato la rete del 3-0 dopo un ottimo inserimento in area di rigore. La Turchia ha tentato di cambiare marcia nella ripresa, i tre cambi effettuati da Montella hanno inciso dopo appena 1’20”: Aydin ha sfruttato una lettura errata da parte della retroguardia italiana servendo Yilmaz che, praticamente a porta vuota, ha segnato il gol dell’1-3. Immediata la reazione, al 5′ Tonali ha tentato la conclusione dal limite trovando il palo, sulla ribattuta è stato Pio Esposito – in tuffo di testa – a segnare il suo sesto gol in undici presenze. Nel quarto d’ora finale i padroni di casa hanno cercato di rendere meno pesante il passivo, ma l’Italia è riuscita ad evitare a più riprese la rete del 2-4. Qualche sorriso in più per gli azzurri dopo le polemiche per la sconfitta col Belgio, venerdì 2 ottobre ci sarà la sfida in casa della Francia, la più delicata del gruppo 1 della Lega A. La Turchia, contestata e fischiata dal pubblico di Bursa, affronterà la nazionale guidata da Mark van Bommel.– foto Image – Ultima Ora / IPA.

  • INTERVENTO AL MENISCO PER DEIOLA

    “Sono molto grato a mister Pisacane per la considerazione che ha nei miei confronti. Entrambi riteniamo che i risultati arrivino dopo sacrifici e miglioramenti, abbiamo la stessa cultura del lavoro.Mi sta aiutando nel mio percorso crescita,lui è il valore aggiunto della squadra”. Così il difensore rossoblù Zè Zé Pedro.Sul sorprendente avvio di stagione dice: “Finora abbiamo fatto molto di più di ciò che si aspettavano da noi
    Giusto che i tifosi sognino, noi però teniamo i piedi per terra”.
    Intervento al menisco per Alessandro Deiola.Il capitano starà fuori un mese.
    Ultima Ora Calcio

  • ZE’ PEDRO: “PISACANE VALORE AGGIUNTO”

    “Sono molto grato a mister Pisacane per la considerazione che ha nei miei confronti. Entrambi riteniamo che i risultati arrivino dopo sacrifici e miglioramenti, abbiamo la stessa cultura del lavoro. Mi sta aiutando nel mio percorso di crescita, lui è il valore aggiunto della squadra”. Lo afferma il difensore del team rossoblù Zé Pedro.
    Sul sorprendente avvio di stagione del club sardo: “Finora abbiamo fatto molto di più di quello che tutti si aspettavano da noi.E’ giusto che i tifosi sognino, però noi dobbiamo tenere i piedi per terra”.
    Ultima Ora Calcio

  • TORNQVIST PUNTA ALLA CONFERMA

    In appena cinque giornate di campionato mister Ivan Juric ha già alternato tre portieri tra i pali. Dopo aver schierato Semuel Pizzignacco (ora alla Carrarese) all’esordio contro l’Inter, l’allenatore croato ha dato spazio al titolare dello scorso anno Demba Thiam. Il senegalese, però, nell’ultima gara prima della sosta di campionato contro il Sassuolo è stato sostituito dall’ultimo arrivato Noel Tornqvist.
    A questo punto lo svedese di proprietà del Como potrebbe essere schierato dal primo minuto in occasione della sfida dell’Olimpico contro la Lazio.
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  • CHE AVVIO PER LASSANA COULIBAY

    Da ormai tre stagioni Lassana Coulibaly è una colonna portante del centrocampo della squadra giallorossa e quest’anno si è reso protagonista di un inizio di campionato eccezionale. Il classe 1996 maliano ha già messo a referto due reti e un assist, facendo meglio dell’annata 2024/2025, quando realizzò un gol e un assist in 38 sfide. L’anno scorso, invece, Coulibaly concluse il campionato a quota tre reti e un assist.
    Considerando che restano ancora trentatré partite da disputare, il centrocampista potrebbe ambire a battere il record personale di tre gol in Serie A.
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  • ASSIST IN NAZIONALE PER ABANKWAH

    James Abankwah, dopo essere stato protagonista nell’avvio di stagione della squadra bianconera, continua a brillare anche con la sua Nazionale. Il difensore ha disputato 68′ nella partita vinta 3-0 dalla sua Irlanda contro Israele e ha messo a referto l’assist per il primo gol di Troy Parrott. Mergim Vojvoda, invece, ha giocato l’intera partita che il suo Kosovo ha perso 3-1 a Vienna con l’Austria.
    Nelle prossime ore Idrissa Gueye, finito ko nell’amichevole sabato, si sottoporrà a degli accertamenti per stabilire l’entità del suo infortunio.
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  • Mattarella riceve le lettere credenziali dei nuovi Ambasciatori

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale, in separate udienze, per la presentazione delle Lettere Credenziali, i nuovi Ambasciatori: S.E. Christina Rafti, Repubblica di Cipro; S.E. Radek Rubeš, Repubblica Ceca; S.E. Shahabudeen bin Adam Shah, Malaysia; S.E. Abimbola Tolulope Samuel Reuben, Repubblica Federale di Nigeria; S.E. Elçin Nariman oglu Hüseynli, Repubblica dell’Azerbaigian; S.E. Jöel Marie Rault, Repubblica di Mauritius Era presente il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
    fsc/mca2
    (Fonte video: Quirinale)

  • Dalla Cina a Milano, le unghie finte entrano nel mondo della moda

    NANCHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Piccole opere d’arte da indossare sulla punta delle dita viaggiano dalla Cina orientale fino a Milano, una delle capitali mondiali della moda.Per la designer italiana Chiara Silvestri, tutto è cominciato con un pacco arrivato dalla contea di Donghai, nella provincia orientale cinese dello Jiangsu. Appassionata di unghie finte adesive, Silvestri ne aveva ordinato online un set. I disegni elaborati e l’estetica marcatamente orientale hanno subito attirato la sua attenzione.“Sono come abiti per la punta delle mie dita. Posso abbinarle ogni giorno al mio umore e al mio stile”, ha detto Silvestri.Da quell’esperienza è nata un’idea: combinare le tendenze della moda contemporanea con elementi delle culture orientale e occidentale, unendo la fluidità dell’arte tradizionale cinese alle linee essenziali della geometria occidentale per creare un modello originale.Silvestri ha inviato il progetto a Lu Jing, modellista di unghie finte a Donghai, a oltre 8.000 chilometri di distanza. Le due hanno presto iniziato a collaborare.“Lavoro in questo settore da cinque anni e ogni giorno mi occupo di più di una dozzina di set di unghie finte”, ha raccontato Lu. “Ma che una ragazza di Milano mi contattasse per propormi di creare insieme un modello era una novità assoluta”.Lu ha impiegato diversi giorni per trasformare gli schizzi di Silvestri in un set completo. Donghai, nota come la “capitale mondiale del cristallo”, ha sviluppato intorno a questa pietra un’importante attività produttiva. Secondo Lu, il tocco finale delle unghie finte è spesso l’applicazione di cristalli naturali provenienti proprio da Donghai.Quando ha ricevuto il set personalizzato, Silvestri ne è rimasta entusiasta. “Erano ancora più belle di quanto immaginassi”, ha detto. “Ho intenzione di ordinarne altre da regalare ad amici e familiari”.La collaborazione riflette la rapida crescita del settore delle unghie finte a Donghai, sviluppatosi insieme alla filiera locale del cristallo.Tra gennaio e agosto di quest’anno, le transazioni relative ai cristalli a Donghai hanno raggiunto i 48,3 miliardi di yuan, circa 7,2 miliardi di dollari, in aumento del 23,85% su base annua. Le transazioni del commercio elettronico sono ammontate a 32,2 miliardi di yuan, con una crescita del 12,98%, mentre quelle delle unghie finte sono salite del 37,1%, a 13,3 miliardi di yuan. Il commercio elettronico transfrontaliero ha rappresentato circa il 40% di quest’ultimo valore.Donghai ha ora una capacità produttiva annua di circa 300 milioni di set di unghie finte. Il settore dà lavoro a oltre 50.000 persone e la sua rete commerciale raggiunge più di 30 Paesi e regioni.Dietro questi prodotti c’è una rete logistica sempre più sviluppata, pensata per far arrivare le produzioni locali ai consumatori esteri in modo rapido e affidabile.Donghai ha realizzato un parco logistico per il commercio elettronico in grado di gestire oltre tre milioni di pacchi al giorno. Ha inoltre costruito 44.000 metri quadrati di magazzini doganali e logistici per il commercio elettronico transfrontaliero e ha aperto un collegamento per il trasferimento doganale delle merci esportate per via aerea. I prodotti possono raggiungere i consumatori esteri in appena sette-nove giorni.In occasione della Milano Fashion Week, il 23 e 24 settembre Donghai ha presentato in Italia le proprie attività nei settori del cristallo e delle unghie finte durante un evento dedicato alla cooperazione internazionale.All’evento, organizzato a Milano, sono stati esposti diversi modelli di unghie finte nati dalla collaborazione tra produttori cinesi e designer italiani: un esempio di come artigianato, moda e influenze culturali dei due Paesi possano incontrarsi su una superficie molto piccola.“Lo scambio culturale non è mai a senso unico. E’ sempre un percorso a due vie”, ha dichiarato Ivan Cardillo, presidente dell’Associazione per lo sviluppo economico e imprenditoriale Italia-Cina.“Le unghie finte realizzate a mano sono piccole, ma racchiudono un enorme valore culturale”, ha aggiunto Cardillo. “Credo che abbiano tutte le potenzialità per raccontare una nuova storia tra Cina ed Europa a Milano, capitale della moda”.-foto Xinhua-Ultima Ora / IPA

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