“Siamo entrati bene in partita e abbiamo avuto tantissime occasioni. Non abbiamo concesso praticamente nulla agli avversari, se non quella palla nel finale per cui mi dispiace aver preso il gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo giocato una buona partita.
Ora dobbiamo trovare equilibrio e solidità”. Lo afferma Maurizio Sarri in seguito alla vittoria sul Pafos.
“Siamo partiti subito forte, era quello che volevamo. Non dovevamo sottovalutare la gara e penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro”, è il pensiero di Gianluca Scamacca.
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Notizie dell’Ultima Ora
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SARRI: “NON ABBIAMO CONCESSO NULLA”
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SPALLETTI: “DOVEVAMO PROVARCI”
“Noi non siamo riusciti a gestire bene la palla. Arrivavamo sempre in ritardo e ci hanno costretti a delle ricomposizioni lunghe. In alcuni momenti eravamo disuniti, però abbiamo avuto anche dei palloni per fare gol. Dovevamo provare a vincerla”. Così Luciano Spalletti dopo il successo contro il Celta Vigo. “Conceiçao? Gli conviene essere arrabbiato per la prestazione”, spiega.
“Penso di aver disputato la mia miglior partita con questa squadra. Posso fare fare ancora meglio, però sono contento, il gol che dà sempre fiducia”, commenta Nick Woltemade.
Ultima Ora Calcio -
Marito e moglie trovati morti in casa nel Modenese, i corpi decapitati: ipotesi omicidio
MODENA Ultima Ora / IPA – Due anziani coniugi sono stati ritrovati senza vita all’interno di un’abitazione di Mirandola, nel Modenese. Le ipotesi è che si sia trattato di un omicidio. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Modena. Le vittime avevano 80 anni lui, 70 lei. I corpi dei due anziani coniugi sarebbero stati decapitati. Al momento non è chiara l’esatta dinamica di quanto accaduto.
-Foto di repertorio IPA Agency.
Ultima Ora / IPA. -
Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League
VIGO (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League. – foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan. Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico). Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner. Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
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L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan. Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico). Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner. Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
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Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League
VIGO (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League.
– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
AMORIM: “UNA BELLA SERATA”
“Penso che in altre gare abbiamo avuto più controllo, in questa siamo riusciti a fare gol e a mettere tanta densità in area. Questo è importante ma, a livello di prestazione generale, abbiamo fatto meglio in altri casi. Si potevano evitare alcune situazioni, c’è da migliorare. Però è stata una bella serata, ci portiamo a casa la vittoria”. Così Ruben Amorim dopo il 4-0 sul Salisburgo.
“Era importante vincere, l’abbiamo fatto e siamo molto contenti. Le parole di Amorim sono una spinta per me”, commenta Alphadjo Cisse, autore di una spettacolare tripletta.
Ultima Ora Calcio -
Giallo a Mirandola: anziani coniugi trovati decapitati in casa, si ipotizza un duplice omicidio
Ultima Ora – Un grave fatto di sangue ha sconvolto la comunità di Mirandola, nella campagna modenese. Una coppia di anziani coniugi di nazionalità italiana è stata trovata priva di vita all’interno della propria abitazione. Le prime notizie trapelate delineano uno scenario macabro: entrambi i corpi sono stati rinvenuti decapitati.
I rilievi e l’allarme sono scattati nella serata, quando sul posto sono arrivati tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine — con pattuglie di carabinieri e polizia.
Gli investigatori hanno aperto immediatamente un fascicolo per duplice omicidio.
Il figlio della coppia, che è stato rintracciato e sentito dagli agenti e dai magistrati per chiarire la sua posizione e ricostruire le ultime ore di vita dei genitori. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli investigatori. -
Mense scolastiche a Pordenone: addio maiale, sì pollo al curry. Il sindaco: “Scelte nutriz…
Ultima Ora – Niente più braciola di maiale, rigatoni all’amatriciana e prosciutto di San Daniele nelle mense delle scuole della provincia di Pordenone: la gran parte dei menù 2026/2027, come riporta Il Gazzettino, si adegua alla demografia in evoluzione del territorio, proponendo pietanze più “inclusive” che prendono spunto da etnie e religioni differenti. E a fronte di una riduzione di piatti a base di maiale, collegata anche all’incremento degli alunni musulmani, in qualche istituto arrivano il pollo al curry e il cous cous.
Nel capoluogo la percentuale di alunni stranieri, comprese le seconde generazioni, arriva al 20,9%, contro una media nazionale dell’11,6%; negli istituti comprensivi della città si tocca quota 30%. A incentivare l’abbandono del maiale sono anche le linee guida della regione Friuli Venezia Giulia che promuovono la scelta di carni bianche rispetto alle rosse.
Le differenze tra gli istituti e l’introduzione del frico
Ma nei menù della provincia hamburger e spezzatino di bovino restano in lista. Nella scuola primaria di Spilimbergo, ad esempio, si può avere il maiale solo su richiesta: è possibile aggiungere prosciutto cotto alla pizza o si può richiedere un’integrazione di prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno. Nello stesso istituto i bambini possono assaggiare pollo al curry e cous cous. Nel capoluogo, a Sacile e a San Vito al Tagliamento i piatti a base di maiale spariscono del tutto, è però possibile assaporare le pietanze della tradizione friulana, come ad esempio il frico.
La replica del sindaco Alessandro Basso: “Scelte nutrizionali, non direttive”
Ma il sindaco di Pordenone non ci sta: “Nessuna direttiva, nessuna indicazione di alcun tipo da parte del Comune: i menù delle mense scolastiche cittadine seguono i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie a livello regionale, con l’obiettivo di garantire ai bambini un’alimentazione sana ed equilibrata”, dice Alessandro Basso. “Dal Comune di Pordenone – ribadisce – non è mai partita alcuna direttiva per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche. I menù vengono elaborati dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale”, che “indica di privilegiare gli alimenti biologici, e la carne suina biologica è molto rara sul mercato, e di limitare gli insaccati. Si tratta quindi di scelte di carattere nutrizionale”.
L’aspetto educativo e il confronto con l’Azienda Sanitaria
Secondo il sindaco, che di professione è dirigente scolastico, “il pranzo a scuola è un momento educativo a tutti gli effetti: insegna ai ragazzi a mangiare in modo sano ed equilibrato e a conoscere la cucina e le tradizioni alimentari del territorio in cui crescono. Offrire piatti alternativi per rispettare i diversi precetti religiosi è legittimo e giusto, a patto che le tradizioni della nostra terra restino pienamente al loro posto. Apriremo un confronto con l’Azienda sanitaria – conclude Basso – chiederemo che nei menù trovi posto una parte dedicata alle tradizioni e ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia, insaccati compresi, proposti con la giusta misura che un’alimentazione equilibrata richiede”. -
Barachini “Dobbiamo sostenere il giornalismo e garantire la trasparenza nell’era dell’intelligenza artificiale” / Video
CATANIA Ultima Ora / IPA – “Dobbiamo utilizzare l’innovazione con trasparenza e corresponsabilità, mantenendo sempre un controllo umano”. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, intervenendo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore dell’informazione e sulla necessità di tutelare il giornalismo durante il Festival della Cultura Finanziaria 2026.
“Non c’è ambito che abbia bisogno di maggiore trasparenza dell’informazione finanziaria e della formazione economica, che incidono direttamente sulla vita dei cittadini” ha sottolineato Barachini, evidenziando l’importanza di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, politica e cittadini. “Il ruolo del giornalismo è proprio questo: raccontare la verità e la realtà, verificando i fatti. Possiamo farlo con tutti gli strumenti di innovazione possibili, ma mantenendo sempre un controllo e una responsabilità umani”.
Il sottosegretario ha richiamato anche i rischi legati alla disinformazione, che “ha un peso molto forte nelle nostre vite, anche se a volte non ce ne rendiamo conto”. Secondo Barachini, occorre prestare attenzione ai flussi informativi, spesso governati da grandi società internazionali con interessi economici nella distribuzione delle notizie, affinché non condizionino la formazione dei cittadini e, soprattutto, dei giovani. Sul sostegno al comparto editoriale, Barachini ha assicurato che il Governo è impegnato a “continuare a portare risorse al settore dell’informazione e a sostenere l’aiuto pubblico”, in una fase in cui il sistema è esposto a una crescente pressione sui canali di distribuzione delle notizie. “Dobbiamo sostenere il racconto nazionale del nostro Paese. Un territorio complesso come l’Italia, con così tanti Comuni, ha bisogno di informazione territoriale, locale e di un racconto nazionale”, ha concluso il Sottosegretario di Stato all’informazione e l’editoria da Catania.
IL VIDEO
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Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Milano, 21enne in Erasmus violentata in strada
Ultima Ora – Una ragazza di 21 anni tedesca avrebbe subito una violenza sessuale da parte di due sconosciuti in zona via Padova a Milano. L’allarme è scattato poco prima delle 5 dopo che la giovane, in Italia per il programma Erasmus, avrebbe chiesto aiuto a due turisti italiani che si trovavano in via Giacosa all’altezza del parco Trotter.
Violenza sessuale denunciata a Milano, aiutata da due turisti italiani
La 21enne e’ stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per accertamenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri. La giovane non sarebbe stata ancora ascoltata dai carabinieri, ma il suo racconto sarebbe stato riferito ai militari dell’Arma dai due turisti che per prima l’hanno soccorsa e hanno chiamato il 112. Uno dei due presunti aggressori, che avrebbero entrambi origini nordafricane, avrebbe incrociato la ragazza in un locale e con il complice l’avrebbe poi seguita nel tragitto verso lo studentato in cui la 21enne risiede. -
Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”
di Franco Nuccio
PALERMO Ultima Ora / IPA – E’ durata poco meno di tre ore l’audizione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani davanti alla commissione regionale Antimafia dopo le ultime inchieste giudiziarie per corruzione che hanno coinvolto alcuni esponenti di vertice della Pubblica amministrazione. In particolare l’attenzione dei commissari si è concentrata sulla figura di Gaetano Armao, ex presidente della Commissione tecnico specialistica, costretto a dimettersi da consulente giuridico di Schifani dopo che la Procura di Palermo ne ha chiesto l’arresto. Armao, che è stato in passato anche vice presidente della Regione, è accusato di avere intascato tangenti per accelerare alcune autorizzazioni ambientali riguardanti nuovi impianti nel settore delle rinnovabili e per presunti favoritismi nei confronti di onlus che assistono malati oncologici. La seduta si è svolta a porte chiuse e il contenuto è stato secretato; un incontro “blindato”, con i giornalisti tenuti a distanza dalla stanza dove era in corso l’audizione.
Schifani, che ha risposto alle domande dei commissari, ha consegnato anche una relazione dettagliata sulle vicende oggetto dell’inchiesta la cui lettura è durata circa 40 minuti. La commissione, presieduta da Antonello Cracolici, ha anche convocato gli assessori e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’inchiesta che saranno ascoltati nei prossimi giorni. Secondo quanto si apprende la seduta si sarebbe svolta in un clima sereno e cordiale.
Il “caso Armao” continua dunque a tenere banco, anche dopo l’interrogatorio davanti al Gip nel corso del quale l’ex consulente di Schifani ha rilasciato dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e sostenendo che quelle presunte “mazzette”, nascoste dentro l’orologio a pendolo del salotto di casa, sarebbero state in realtà il pagamento di consulenze o prestiti da parte del suo amico avvocato Pierluigi Matta.
Proprio quest’ultima bufera giudiziaria, dopo quelle che hanno investito anche alcuni componenti della giunta regionale, avrebbe determinato una “riflessione” all’interno di Forza Italia sulla ricandidatura di Schifani in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo, con uno scontro durissimo tra il coordinatore regionale azzurro Nino Minardo, che ha sollecitato un “cambiamento” politico e un “atto di responsabilità”, e lo stesso governatore che dopo avere minacciato le dimissioni ha avuto un incontro a Roma con il segretario nazionale Tajani.
Ieri Schifani è tornato sulla vicenda parlando di retroscena “spifferati da malelingue che soffiano sul fuoco”, ribadendo che intende onorare fino alla fine il suo mandato e che la sua eventuale ricandidatura non è all’ordine del giorno. Ma il presidente ha lanciato anche una stoccata a Minardo, invitandolo “a occuparsi a tempo pieno del partito in Sicilia” e perfino nei confronti di Tajani, affermando che lo stato di salute di Forza Italia a livello nazionale “non è eccezionale”. Dichiarazioni che nè il commissario nè il leader nazionale azzurro hanno voluto commentare.
L’opposizione, che ha sollecitato con una manifestazione in piazza le dimissioni di Schifani, torna invece ad attaccare il governatore lasciando intravedere una sorta di “trattativa” dietro lo scontro in atto dentro Forza Italia.
“Tutto questo bailamme, lascio, non lascio per una settimana” osserva l’ex Iena e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera avrebbe avuto l’obiettivo di alzare la posta: “Da Antonio Tajani, il presidente Schifani ha ottenuto strapuntini: un seggio per lui al Senato e uno per Simona Vicari, alla Camera invece uno per il suo delfino Marcello Caruso oggi assessore alla sanità”.
A La Vardera replica Simona Vicari: “mi chiedo come escano certe fantasie. Ho ribadito più volte di non essere interessata a tornare alla politica attiva e lo confermo ancora una volta, senza possibilità di equivoci. Non ho candidature da annunciare, né ambizioni elettorali da coltivare”.
E intanto il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, fresco dell’accordo raggiunto a livello nazionale con Giorgia Meloni, continua la sua “campagna acquisti” in Sicilia. Scn ha ufficializzato oggi l’ingresso nel partito dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina, un altro cuffariano che ha deciso di lasciare la nuova Dc per aderire “al progetto politico per la costruzione di un Governo di liberazione della Sicilia” promosso da De Luca, che figura tra i nomi fatti circolare negli ambienti di Fratelli d’Italia per la successione a Schifani.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Ori a Danimarca e Gran Bretagna
Medaglia d’argento per l’Italia nell’ inseguimento a squadre maschile ai Mondiali su pista di Shanghai, in Cina. Il quartetto azzurro composto da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti si è arreso in finale alla Danimarca,campione in carica.
I danesi hanno chiuso in 3’40″865, precedendo gli azzurri di 4″731.
Argento anche per il quartetto femminile.Martina Alzini,Elisa Balsamo,Martina Fidanza e Vittoria Guazzini cedono alla Gran Bretagna,dopo aver battuto la Germania in semifinale. Le britanniche si impongono per 5″357, con una rimonta nella seconda parte della gara. -
Azzurre in finale con Gran Bretagna
Medaglia d’argento per l’Italia nell’ inseguimento a squadre maschile ai Mondiali su pista di Shanghai, in Cina. Il quartetto azzurro composto da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti si è arreso in finale alla Danimarca,campione in carica.
I danesi hanno chiuso in 3’40″865, precedendo gli azzurri di 4″731. Prima medaglia per l’Italia nella rassegna.
Un’altra medaglia verrà dalle azzurre della stessa specialità.Martina Alzini, Elisa Balsamo,Martina Fidanza e Vittoria Guazzini contenderanno l’oro alla Gran Bretagna dopo aver battuto la Germania in semifinale (di 914 millesimi). -
MALDINI PUO’ EGUAGLIARE JOAO PEDRO
L’avvio di stagione di Daniel Maldini è andato oltre ogni più rosea aspettativa, poiché l’attaccante rossoblù è stato capace di mettere a referto quattro reti consecutive in altrettante partite di campionato. Un ruolino di marcia che lo ha già trasformato in uno dei punti di riferimento della squadra e ora potrebbe entrare anche nella storia della società sarda.
In caso di gol anche lunedì sera contro il Monza, infatti, Maldini andrebbe in rete per la quinta partita consecutiva, eguagliando Joao Pedro, che compì questa impresa nel 2020.
Ultima Ora Calcio -
NICOLA STUDIA IL SUO PRIMO UNDICI
Davide Nicola è appena arrivato a Venezia, però deve già pensare al suo primo undici da schierare, poiché sabato pomeriggio farà il suo esordio sulla panchina arancioneroverde contro il Napoli. Davanti a Stankovic dovrebbe esserci una difesa a tre composta da Moreno, Juan Jesus e Schingtienne, che dovrebbe rientrare dal 1′. In mezzo al campo dovrebbero agire Perez, Sohm e Basic, con Hainaut e Sagrado, favorito su Haps, a presidiare le corsie esterne.
A formare la coppia d’attacco probabilmente saranno nuovamente Yeboah e Akor Adams.
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DUBBI IN ATTACCO PER VANOLI
In casa viola ci sono ancora tanti dubbi in merito alla formazione che scenderà in campo dal 1′ domenica pomeriggio al Franchi contro il Como, soprattutto nel reparto offensivo. Pellegrino resta favorito su Beto, mentre alle sue spalle quattro giocatori si contendono due maglie: Njie e Goncalves in vantaggio su Gnonto e Oulai per completare la trequarti con Mastantuono.
Venerdì sarà già giornata di antivigilia della sfida con i lariani e il club ha annunciato che alle 14:30, presso il Viola Park, andrà in scena la conferenza stampa di Paolo Vanoli.
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VARELA PUNTA A BATTERE DUE RECORD
Gustavo Varela è stato l’assoluto protagonista dell’avvio di stagione della squadra biancorossa, mettendo a referto già quattro gol in campionato. Nell’impegno contro il Cagliari, che andrà in scena lunedì al Brianteo, l’attaccante portoghese potrebbe battere due record che appartengono all’ex di turno Daniel Maldini.
Qualora Varela segnasse contro i sardi, infatti, potrebbe diventare il giocatore più rapido a raggiungere quota cinque gol in Serie A con i brianzoli, ma anche il più giovane a toccare un simile traguardo in maglia biancorossa.
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