L’avvio di stagione di Pasquale Mazzocchi non è stato affatto semplice, poiché non ha ancora potuto effettuare il suo debutto a causa di qualche problema fisico. Questa lunga sosta di campionato aiuterà sicuramente l’ex esterno del Napoli a raggiungere la migliore forma possibile, in modo tale da farsi trovare pronto in occasione della ripresa di lunedì 12 ottobre, quando gli arancioneroverdi giocheranno a Bergamo contro l’Atalanta.
Inizialmente, però, per Mazzocchi sarà complicato trovare spazio dal 1′, vista la folta concorrenza.
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Notizie dell’Ultima Ora
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MAZZOCCHI LAVORA A ESORDIO STAGIONALE
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ISRAEL INDIETRO NELLE GERARCHIE
Franco Israel si trova ancora alle prese con un infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori in questo avvio di stagione. Quando ritornerà a disposizione, però, il portiere difficilmente riuscirà a trovare spazio nello scacchiere di mister Ignazio Abate. L’uruguaiano, infatti, non scende in campo con la squadra granata dall’8 dicembre 2025 contro il Milan; da quel momento in poi è sempre rimasto in panchina.
Nelle gerarchie, dunque, ora Israel potrebbe essere scivolato alle spalle di Perri e Mascardi. Non è da escludere la cessione a gennaio.
Ultima Ora Calcio -
I pm salvano il Bari di De Laurentiis, ritirata la richiesta di fallimento
Ultima Ora – La Procura di Bari ha rinunciato alla richiesta di liquidazione giudiziale della Ssc Bari calcio, avanzata lo scorso luglio a causa della pesante situazione economica della società controllata da Filmauro (che controlla anche il Napoli calcio), gravata da debiti per circa 30 milioni. Nell’ambito di questa vicenda, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis, padre e figlio rispettivamente presidenti di Napoli e Bari, a cui sono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio.
L’impegno finanziario “irrevocabile” deliberato dal cda di Filmauro
Gli inquirenti (l’inchiesta della guardia di finanza è coordinata dal Procuratore Roberto Rossi e dagli aggiunti Ciro Angelillis e Milto De Nozza) hanno rinunciato oggi alla richiesta di liquidazione perché, lo scorso 24 settembre, Filmauro ha presentato un atto unilaterale di “impegno irrevocabile di sostegno finanziario” che, come si legge nell’atto di rinuncia, “recepisce, nella sostanza e nella forma, le condizioni indicate” dalla Procura. L’atto, notano i pm, “trae fondamento in una deliberazione” del cda di Filmauro del 24 settembre 2026, che “riconduce l’impegno alla volontà sociale formatasi nella sede collegiale” e “ne fissa per iscritto misura, termini e modalità”.
“Il sostegno – si legge – non è più affidato a una dichiarazione epistolare, rinnovata di esercizio in esercizio e priva di base deliberativa, ma a un atto dell’organo gestorio della controllante, documentato e munito di data certa”. L’atto di sostegno, “irrevocabile”, fissa anche un importo massimo complessivo di 11,1 milioni, “corrispondente al fabbisogno della gestione corrente quantificato dal budget di tesoreria della stagione 2026/2027, con obbligo di integrazione entro sessanta giorni dall’approvazione del budget 2027/2028 ove il fabbisogno effettivo dovesse risultare eccedente tale importo” e “scandisce le erogazioni secondo scadenze certe”. Ovvero, 2 milioni entro il 31 ottobre 2026 e un milione “entro l’ultimo giorno di ciascun mese da novembre 2026 a giugno 2027, oltre alla tranche di euro 1.100.000 gia’ versata il 30 luglio 2026”.
La Procura: “Soddisfatte le nostre richieste”
L’atto di sostegno finanziario, infine, “qualifica gli apporti come versamenti in conto capitale, non rimborsabili e non fruttiferi, con rinuncia a ogni pretesa restitutoria e all’insinuazione al passivo”. Per la Procura, dunque, “la capienza del soggetto obbligato risulta accertata” e “i creditori della Ssc Bari dispongono oggi di ciò che mancava: una risorsa determinata, a scadenze certe su cui soddisfarsi”.
“È dunque soddisfatto – concludono i pm – il criterio che l’Ufficio aveva posto a fondamento del giudizio, e la continuità aziendale risulta ora presidiata in funzione, e non a spese, della tutela” dei creditori. Se il Tribunale fallimentare dovesse dichiarare l’estinzione del procedimento di liquidazione giudiziale, per il quale si andrà in aula il 10 ottobre, nel penale cadrebbe l’accusa di bancarotta fraudolenta.
Diversa, invece, la situazione che riguarda l’accusa di falso in bilancio, contestata nell’ambito del trasferimento del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate 2023. Secondo la Procura, Caprile non sarebbe stato valutato adeguatamente (2,2 milioni) e questo avrebbe causato un danno per i conti del Bari. Ma, per i pm, le società non avrebbero indicato nel bilancio che l’operazione era infragruppo, cioe’ tra due societa’ controllate dallo stesso soggetto, Filmauro. -
Horner:”Ferrari destinazione ideale”
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La Ferrari ha voluto smentire le speculazioni sul futuro del Team Principal Fred Vasseur confermando che la scuderia italiana ha già preso le sue decisioni e che “ripone piena fiducia nel team principal Vasseur”. Il francese è entrato a far della Ferrari all’inizio della stagione 2023 e durante questo periodo è stato spesso fatto oggetto.
di critiche in merito al suo ruolo.
L’ultima indscrezione è emersa durante il Gp dell’Azeibagian. Chris Horner, in occasione della presentazione del suo libro. ha dichiarato al ‘Times, “che la Ferrari sarebbe stata la sua destinazione ideale”. -
TRAUMA DISTORSIVO PER SAELEMAEKERS
L’infortunio avuto da Matteo Gabbia nel corso dell’avvio di stagione ha evidenziato ulteriormente la necessità di un altro centrale di difesa per mister Ruben Amorim che, visti i tanti impegni, potrebbe trovarsi con gli uomini contati. Per questo motivo la società rossonera starebbe sondando alcune piste da poter percorrere nel mercato invernale.
Si ferma intanto Saelemaekers. Il belga si è fatto male durante l’allenamento e ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra. Gli accertamenti hanno escluso, però, possibili lesioni e danni capsulo-legamentosi.
Ultima Ora Calcio -
FRENDRUP TRIPLICA IL SUO VALORE
Morten Frendrup rappresenta uno dei pilastri della squadra rossoblù da ormai diversi anni. In Italia il centrocampista ha avuto una notevole crescita che è certificata dall’interesse manifestato da tanti club nei suoi confronti, ma anche dal suo valore di mercato. Arrivato a Genova per poco meno di 5 milioni di euro, Frendrup ha più che triplicato la sua valutazione poiché in questo momento è di oltre 15 milioni.
Il danese è considerato il rossoblù che ha il maggior valore, davanti ad Alessandro Marcandalli e Johan Vaquez, entrambi a quota 14 milioni.
Ultima Ora Calcio -
Cina: dal primo ottobre saranno introdotti sussidi su interessi dei mutui
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina introdurrà sussidi sugli interessi dei mutui per l’acquisto di abitazioni a partire dal primo ottobre 2026, con un periodo provvisorio di applicazione di un anno.
– Foto Xinhua –
Ultima Ora / IPA. -
Agnino “La valvola mitrale si opera con un robot ma non sostituisce il chirurgo”
ROMA Ultima Ora / IPA – La chirurgia cardiaca vive una profonda trasformazione, guidata innanzitutto dal grande sviluppo delle tecniche mininvasive e robotiche: il robot potenzia i sensi umani, dalla capacità di vista alla precisione del movimento, ed è pertanto un alleato senza pari nella riuscita di interventi delicati come quelli che si effettuano sul cuore. Anche gli interventi sulle valvole, un tempo associati alla chirurgia a cuore aperto tradizionale, oggi vengono spesso affrontati con tecniche mininvasive e robotiche; per il paziente il vantaggio è un trauma chirurgico minore e un conseguente recupero più rapido.
“La valvola mitrale è una porta a due ante che si trova tra l’atrio e il ventricolo di sinistra, ovvero le due camere sinistre del cuore: l’atrio raccoglie il sangue arterioso dei nostri polmoni e, attraverso questa valvola, il sangue ossigenato accede nel ventricolo di sinistra; questo poi si contrae, si apre la valvola aortica e si chiude la mitrale. In sostanza il nostro cuore è un motore che funziona con pistoni che lavorano in senso alternato e non parallelo: uno si apre e uno si chiude, quindi la mitrale evita che il sangue torni verso i nostri polmoni”. Lo ha detto Alfonso Agnino, responsabile del reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
I due problemi principali della mitrale, spiega, sono l’insufficienza e la stenosi: nel caso della prima “la valvola mitrale è incontinente: quando il ventricolo si contrae le due ante non combaciano perfettamente e il sangue torna verso l’atrio, quindi verso i polmoni. Nella stenosi è il contrario, c’è una chiusura: le due ante sono bloccate e il sangue ossigenato fa fatica ad entrare nella camera ventricolare. Quando un paziente si lamenta di un affanno strano comparso da poco tempo, come ad esempio quando fa le scale o accelera il passo, di palpitazioni che non avvertiva prima o di un senso di stanchezza soprattutto sotto sforzo, questo mi fa pensare che ci potrebbe essere una valvulopatia, ovvero un disturbo della valvola mitrale. Su questi, più che una prevenzione, esiste la possibilità di identificare quei pazienti che possono andare incontro a un problema valvolare mitralico, non tanto nella stenosi che oggi fortunatamente non esiste più quanto nell’insufficienza: i pazienti portatori di prolasso della valvola mitrale sono circa il 2-3% della popolazione bianca, parliamo quindi di circa 200 milioni di persone nel mondo; il 3-5% di questi possono andare incontro a un’insufficienza valvolare mitralica severa”.
Per quanto riguarda il robot, viene definito come “un alleato cibernetico, un punto fondamentale della chirurgia: nel caso della valvola mitrale l’intervento tradizionale, cioè la sternotomia, è sempre meglio evitarlo per il paziente. C’è stata un’evoluzione in termini di mininvasività, dapprima con un approccio minitoracotomico destro per poi evolvere, nei casi selezionati e soprattutto nei centri ad alto volume di chirurgia mininvasiva, verso la chirurgia robotica: attraverso piccoli fori di 8 mm e un’incisione laterale di 1,5-2 mm si può raggiungere la valvola mitrale e dare luogo alla riparazione o alla sostituzione. Sostanzialmente il chirurgo si allontana dal tavolo operatorio, si sposta su una console e attraverso dei joy-stick trasmette le informazioni a un’intelligenza artificiale che a sua volta le trasmette al robot e migliora da un punto di vista tecnico il gesto chirurgico: è come entrare all’interno del cuore e muovere completamente il braccio come si desidera”.
Anche quando il gesto chirurgico viene realizzato attraverso il robot, sottolinea Agnino, “alla fine siamo sempre noi a guidarlo: il robot permette di migliorare la performance del chirurgo, ma se il gesto chirurgico viene sbagliato il robot non è in grado di correggerlo, anzi amplifica l’errore. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente chirurgico, sicuramente il robot è un alleato: non credo che andrà a sostituire completamente il chirurgo, perché qualora ci dovesse essere un problema ci sarà sempre bisogno del chirurgo per gestire la complicanza; i processi di empatia e simpatia che il chirurgo è in grado di stabilire con il paziente, non so quanto il robot sia in grado di farli”.
La riflessione conclusiva del cardiochirurgo è dedicata alle nuove tecnologie: “Personalmente ho avuto modo di sperimentare sia gli Smart Glasses sia i robottini nel poter dare luogo al pc a distanza: questo tipo di operazioni potranno migliorarci molto da un punto di vista tecnico e dare luogo a processi di democratizzazione delle cure a distanza. Il Covid ha aperto la possibilità di fare questi collegamenti come quelli di oggi, è diventato quasi una routine: se siamo capaci di andare oltre l’algoritmo, siamo in grado anche di dare luogo a processi di democratizzazione delle cure”.
– Foto tratta da Medicina Top –
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MINA CARTA IN PIU’ DOPO LA SOSTA
Gli uomini allenati da mister Fabio Pisacane sono riusciti a rendersi protagonisti di un avvio di stagione strepitoso con 12 punti conquistati in 5 gare e tutto questo nonostante alcune defezioni pesanti, su tutte quella di Yerry Mina. Il difensore colombiano, infatti, ha saltato le prime 4 sfide di Serie A e 2 gare di Coppa Italia in seguito a ad un infortunio al polpaccio. Però il lavoro svolto dalla squadra non ha fatto notare la sua assenza.
Mina è rientrato a pieno regime contro l’Udinese e dopo la sosta rappresenterà una carta in più.
Ultima Ora Calcio -
IN PANCHINA ARRIVA GILARDINO
Calcio
Alberto Gilardino è il nuovo allenatore della squadra gialloblù. L’ex attaccante, che ha vestito la maglia dei ducali dal 2002 al 2005 realizzando 56 reti in 116 presenze, si è legato al club sottoscrivendo un contratto fino al 30 di giugno del 2027, con opzione in favore della società per due ulteriori stagioni sportive.
Gilardino, che lo scorso anno ha guidato il Pisa fino al suo esonero, avrà il compito di dare seguito al lavoro fatto negli ultimi mesi da Carlos Cuesta, con l’obiettivo di conquistare la salvezza il prima possibile.
Ultima Ora Calcio -
COUTO E’ GIA’ UN INTOCCABILE
Mister Cesc Fabregas nelle ultime settimane ha lavorato soprattutto per far inserire al meglio i nuovi innesti nel gruppo. Tra i calciatori che sono riusciti ad adattarsi in maniera più rapida al nuovo contesto rientra sicuramente Yan Couto. Il brasiliano arrivato in prestito dal Borussia Dortmund, infatti, sembra essere già diventato un titolare fisso per l’allenatore spagnolo.
Nelle prime sei gare disputate tra campionato e Champions League, per Couto è sempre arrivata una maglia dal 1′ sulla fascia destra, costringendo Smolcic ad accomodarsi in panchina.
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PER ZANIOLO STOP DI UN MESE
Nicolò Zaniolo ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia e sarà costretto a rimanere nuovamente fermo ai box per circa un mese. Distorsione alla caviglia per Idrissa Gueye, che si era infortunato nell’amichevole contro il Pogon.
Nella scorsa giornata dedicata agli impegni delle Nazionali sono stati due i calciatori bianconeri ad andare in campo con le rispettive Selezioni. Giorgi Chakvetadze ha disputato 73′ nella sfida valida per la Nations League tra la sua Georgia e l’Ucraina, mentre Jesper Karlstrom è subentrato con la Svezia.
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IL CLUB RICORDA SILVIO BERLUSCONI
“In questa giornata Silvio avrebbe compiuto 90 anni. Da tutta la grande famiglia biancorossa, semplicemente Grazie Presidente”. Così la società brianzola, tramite i suoi canali social ufficiali, ha voluto ricordare il suo ex proprietario Silvio Berlusconi che oggi avrebbe festeggiato 90 anni.
Berlusconi ha guidato la compagine lombarda da settembre 2018 a luglio 2025, conquistando prima la promozione in Serie B e poi uno storico salto in Serie A, categoria nella quale i biancorossi sono rimasti per tre stagioni consecutive.
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In casa aveva una pistola, marijuana, peyote e persino due coccodrilli: arrestato nel Ragusano
Ultima Ora – Per i due coccodrilli di un anno, lunghi 45 centimetri e che in età adulta possono arrivare a due metri di lunghezza, ha rimediato una denuncia, ma è stato arrestato per quel che “inseguendo” i coccodrilli i carabinieri gli hanno trovato in casa.
I due coccodrilli tenuti in casa
L’operazione, che risale allo scorso fine settimana, ha portato nel Ragusano i militari del Nucleo Cites di Catania, che sospettavano la detenzione illecita da parte di un uomo di due esemplari di coccodrillo cubano. Insieme ai colleghi del posto si sono recati a Santa Croce Camerina, e lì hanno trovato i due coccodrilli, in buona salute, ma le sorprese sono arrivate dal controllo attento dell’abitazione, in cui aveva ricreato un clima tipico dell’Avana.
Non solo animali selvatici
All’interno della casa dell’uomo, un 53enne, i c’era un vero e proprio impianto serricolo: termostato, umidificatori e lampade led, per la coltivazione di un centinaio di piante di marijuana e 22 piante di peyote, un cactus allucinogeno. C’era anche un quantitativo importante di marijuana, circa due chili, oltre a una pistola calibro 9×19, un silenziatore, un serbatoio e 14 cartucce.
L’arresto e la messa in sicurezza dei rettili
Ieri, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Marco Comitini, l’uomo è comparso davanti al gip presso il Tribunale di Ragusa per l’udienza di convalida, al termine della quale il giudice ha convalidato l’arresto confermando la detenzione in carcere. I militari del Nucleo Cites intanto, hanno avviato la procedura di messa in sicurezza degli animali, che sono stati affidati alle cure dell’ospedale veterinario di Messina. -
Pechino, per la Paolini c’è il bye
Pechino Primo turno
Paolini (14) bye
Secondo turno
Paolini (4) vinc. Snigur/Kawa
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Horner:”Ferrari destinazione ideale
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La Ferrari ha voluto smentire le speculazioni sul futuro del Team Principal Fred Vasseur confermando che la scuderia italiana ha già preso le sue decisioni e che “ripone piena fiducia nel team principal Vasseur”. Il francese è entrato a far della Ferrari all’inizio della stagione 2023 e durante questo periodo è stato spesso fatto oggetto.
di critiche in merito al suo ruolo.
L’ultima indscrezione è emersa durante il Gp dell’Azeibagian. Chris Horner, in occasione della presentazione del suo libro. ha dichiarato: al ‘Times, “che la Ferrari sarebbe stata la sua destinazione ideale”. -
Horner: Ferrari destinazione ideale
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La Ferrari ha voluto smentire le speculazioni sul futuro del Team Principal Fred Vasseur confermando che la scuderia italiana ha già preso le sue decisioni e che “ripone piena fiducia nel team principal Vasseur”. Il francese è entrato a far della Ferrari all’inizio della stagione 2023 e durante questo periodo è stato spesso fatto oggetto.
di critiche in merito al suo ruolo.
L’ultima indscrezione è emersa durante il Gp dell’Azeibagian. Chris Horner, in occasione della presentazione del suo libro. ha dichiarato: al ‘Times, “che la Ferrari sarebbe stata la sua destinazione ideale”. -
AUMENTA QUOTAZIONE MANU KONE’
Manu Koné è uno dei migliori centrocampisti del campionato di Serie A e anche la sua valutazione attuale lo conferma.
Il francese, che è subentrato nel finale della gara di Nations League con il Belgio, ora è valutato circa 60 milioni di euro, una cifra che lo porta al primo posto tra i suoi pari ruolo: dietro di lui c’è Nicolò Barella dell’Inter a quota 50 milioni.
Considerando tutti i ruoli, invece, Koné si trova al quinto posto per valore economico. Davanti al transalpino figurano Lautaro Martinez, Nico Paz, Kenan Yildiz e Alessandro Bastoni.
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ESPOSITO E BASTONI BENE IN AZZURRO
Il largo successo conquistato dall’Italia in Nations League contro la Turchia è a forti tinte nerazzurre. Alessandro Bastoni e Francesco Pio Esposito sono, infatti, risultati determinanti per il successo mettendo a referto rispettivamente le reti che hanno aperto e chiuso le marcature. Festeggiamenti anche per Andy Diouf, che ha fatto il suo esordio con la Francia nella vittoria ottenuta contro il Belgio: 90′ per il centrocampista nerazzurro.
Piotr Zielinski, invece, è stato sconfitto con la sua Polonia nel match contro la Svezia.
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SOSPIRO DI SOLLIEVO PER CONCEICAO
Mister Luciano Spalletti e la compagine bianconera possono tirare un sospiro di sollievo in merito alle condizioni fisiche di Francisco Conceicao. L’attaccante aveva subito un colpo alla coscia in uno scontro di gioco con Ryerson nel match di Nations League tra Portogallo e Norvegia, ma ora arrivano rassicurazioni sull’entità del problema. Il portoghese, infatti, avrebbe riportato solo una contusione.
Nel frattempo Kerim Alajbegovic ha disputato l’intera sfida di Nations League che la sua Bosnia ha vinto 4-2 contro la Romania.
Ultima Ora Calcio -
SOSPIRO SOLLIEVO PER CONCEICAO
Mister Luciano Spalletti e la compagine bianconera possono tirare un sospiro di sollievo in merito alle condizioni fisiche di Francisco Conceicao. L’attaccante aveva subito un colpo alla coscia in uno scontro di gioco con Ryerson nel match di Nations League tra Portogallo e Norvegia, ma ora arrivano rassicurazioni sull’entità del problema. Il portoghese, infatti, avrebbe riportato solo una contusione.
Nel frattempo Kerim Alajbegovic ha disputato l’intera sfida di Nations League che la sua Bosnia ha vinto 4-2 contro la Romania.
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RIPRESA INSIDIOSA PER I SALENTINI
La squadra giallorossa ha già ottenuto 6 punti nelle prime cinque giornate di campionato e dopo la sosta proverà subito a incrementare il proprio bottino.
I ragazzi di mister Di Francesco, però, dovranno fare attenzione ai loro prossimi avversari che potrebbero celare diverse insidie. L’11 ottobre i salentini ospiteranno il Bologna di Raffaele Palladino, che probabilmente sarà più rodato rispetto a qualche settimana fa grazie allo stop per le Nazionali.
A seguire arriveranno la trasferta del Bluenergy Stadium con l’Udinese e l’impegno casalingo contro la Juventus.
Ultima Ora Calcio -
Tragedia a Bolzano, bimba di 5 anni investita da un furgone muore in ospedale
Ultima Ora – Una bambina di 5 anni, originaria di Bolzano, è morta all’ospedale ‘San Maurizio’ di Bolzano dopo essere stata investita da un furgone in pieno centro. L’incidente è avvenuto nella mattinata di martedì 29 settembre davanti al centro commerciale WaltherPark, difronte alla stazione ferroviaria.
Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, la piccola era arrivata al pronto soccorso in condizioni gravissime.
L’incidente
Secondo una primissima ricostruzione, la bambina sarebbe sfuggita al controllo della mamma nei pressi dell’ingresso del centro commerciale WaltherPark in via Garibaldi. La piccola è stata travolta da un furgoncino addetto al carico e scarico delle merci. L’incidente si è verificato martedì 29 settembre, poco prima delle 10.20. Le condizioni della bambina erano apparse subito molto gravi. Soccorsa sul posto e trasportata urgentemente in ospedale, i medici hanno cercato di salvarla, ma le lesioni si sono rivelate troppo gravi. I rilievi sono stati affidati agli agenti del Nucleo Infortunistica della Polizia Municipale. Sul posto sono arrivati anche vigili del fuoco e polizia. -
Ustica: 46 anni fa la strage senza responsabili
Ultima Ora – L’ultimo colpo di scena – l’asserita disponibilità della Francia a collaborare, ufficializzata ieri – alimenta nuove speranze di poter dare finalmente un nome ai responsabili della strage della sera del 27 giugno 1980 quando un Dc9 dell’Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, all’altezza dell’isola di Ustica uscì dagli schermi radar e venne dato per disperso. Solo il giorno dopo vennero avvistate le prime vittime che alla fine saranno 81, tutti quelli che erano a bordo.
Le numerose rogatorie internazionali – indirizzate a Usa, Belgio, Germania, Francia e per finire anche al governo transitorio della Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi – che la procura di Roma ha avviato negli anni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta bis aperta per strage contro ignoti, non hanno consentito di arrivare a risultati concreti: alcuni Paesi hanno fornito informazioni senza alcuna rilevanza penale mentre altri hanno totalmente ignorato la richiesta. Queste le tappe principali della vicenda giudiziaria:
GIUGNO ’80 – Gli atti urgenti dell’indagine sono affidati al pm di Roma Giorgio Santacroce. Le prime ricostruzioni parlano di cedimento strutturale del velivolo, ma c’è chi ipotizza che a causare l’esplosione siano stati una bomba o un missile.
18 LUGLIO ’80 – Sui monti della Sila, in località Timpa delle Magare, viene ritrovato ufficialmente il relitto di un Mig 23 libico: si pensa che l’aereo sia precipitato la sera del 27 giugno e abbia avuto un ruolo nella tragedia del Dc9.
25 NOVEMBRE ’80 – John Macidfull, esperto dell’ente Usa per la sicurezza del volo, consegna al magistrato una perizia in cui si rivela la presenza di un caccia sconosciuto accanto al Dc9 al momento dell’esplosione.
PRIMAVERA ’82 – La commissione ministeriale scarta l’ipotesi del cedimento strutturale e sposa quella dell’esplosione: esterna (missile) o interna (bomba).
NOVEMBRE ’84 – Il giudice istruttore Vittorio Bucarelli affida una nuova perizia a una commissione coordinata dall’ingegner Massimo Blasi. Si decide il recupero del relitto.
ESTATE ’86 – Parte l’operazione recupero, affidata a due navi e a un sottomarino di una società’ francese che risulterà legata ai servizi segreti.
MARZO ’89 – La commissione Blasi sposa la tesi del missile.
PRIMAVERA ’90 – Due dei cinque esperti della commissione cambiano idea e parlano di bomba.
LUGLIO ’90 – Bucarelli, accusato dall’ex ministro Amato di essere un bugiardo, si dimette. Gli subentra Rosario Priore.
INVERNO ’92 – Incriminazione per una settantina tra ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica militare per depistaggi, distruzione di prove e falso. Per sette generali si profila l’aggravante dell’alto tradimento.
LUGLIO ’94 – Il collegio Misiti parla di un ordigno che sarebbe stato nascosto nella toilette dell’aereo. Ma i magistrati accusano gli esperti di una serie di errori e snobbano la perizia.
GIUGNO ’97 – Sul tavolo di Priore arriva il dossier completo di 17 anni di lavoro: 700 cartelle di analisi sui dati radar e 3.000 pagine di allegati. L’ipotesi che emerge è quella che il Dc9, la sera dell’incidente, volò per un’ora all’interno di un vero e proprio scenario di guerra.
DICEMBRE ’97 – Un supplemento di perizia conferma l’affollamento di velivoli nei cieli italiani la sera della tragedia. Quasi tutti i velivoli in volo quella notte avevano i transponder spenti per evitare di essere identificati. 31 DICEMBRE ’97 – Si chiude l’indagine. Priore deposita un milione e mezzo di atti.
31 LUGLIO ’98 – La Procura formula le sue richieste.
31 AGOSTO ’99 – Priore dispone 9 rinvii a giudizio: quattro generali dell’Aeronautica sono accusati di attentato agli organi costituzionali con l’aggravante dell’alto tradimento, cinque devono rispondere di falsa testimonianza.
24 SETTEMBRE 2000 – Prima udienza del processo davanti alla terza Corte d’assise di Roma, presidente Giovanni Muscarà.
1 DICEMBRE 2000 – La Corte rimette gli atti ai pm relativamente alle posizioni dei cinque militari accusati di falsa testimonianza: saranno processati con il rito previsto dal nuovo codice di procedura penale. Il processo prosegue per i quattro generali dell’Aeronautica.
19 DICEMBRE 2003 – I pm Erminio Amelio, Maria Monteleone e Vincenzo Roselli chiedono la condanna a sei anni e nove mesi di reclusione, di cui quattro anni da condonare, dei generali Lamberto Bartolucci e Franco Ferri e l’assoluzione di Corrado Melillo e Zeno Tascio.
30 APRILE 2004: La seconda Corte d’assise di Roma derubrica il reato di attentato agli organi costituzionali con l’aggravante dell’alto tradimento. Dopo tre giorni di camera di consiglio, viene disposto il non doversi procedere nei confronti di Bartolucci e Ferri. Assolti Melillo e Tascio.
15 DICEMBRE 2005 – La prima Corte d’assise d’appello assolve “perché il fatto non sussiste” i generali dell’Aeronautica Bertolucci e Ferri dall’accusa di aver depistato le indagini. I pm annunciano ricorso in Cassazione.
10 GENNAIO 2007 – Assoluzione definitiva per Bartolucci e Ferri: la prima sezione penale della Cassazione conferma la sentenza d’appello e sono quindi esclusi risarcimenti.
27 GIUGNO 2007 – 27 anni dopo, i resti del relitto vengono ricomposti nel ‘Museo della memorià a Bologna.
4 GIUGNO 2008 – Nel processo per la strage di Ustica “non è mai stato opposto il segreto di Stato”, “nè risulta che tale vincolo sia stato apposto su atti o documenti inerenti il caso”. Ad assicurarlo è il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.
24 MAGGIO 2010 – In un film inchiesta il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, racconta di un “aereo francese” che “si era messo sotto il Dc9, per non essere intercettato dal radar dell’aereo libico che stava trasportando Gheddafi. Ad un certo punto lancia un missile per sbaglio, volendo colpire l’aereo del presidente libico”.
1 LUGLIO 2010 – Il ministero della Giustizia, su richiesta della Procura di Roma, che ha aperto una nuova indagine sulla strage, inoltra quattro rogatorie internazionali negli Stati Uniti, Francia, Belgio e Germania.
22 NOVEMBRE 2010 – Aurelio Misiti, presidente della Commissione dell’inchiesta tecnica sulla strage di Ustica, spiega in una conferenza stampa a Bologna di aver “individuato l’esplosione interna come causa della caduta dell’aereo”.
17 GIUGNO 2011 – C’erano 21 aerei militari in volo (5 sconosciuti, gli altri americani e inglesi) nei cieli di Ustica la notte del 27 giugno 1980. Lo afferma la Nato in un documento ufficiale che il giornalista Andrea Purgatori mostra per la prima volta in un programma di Rai3.
28 GENNAIO 2013 – La tesi che fu un missile ad abbattere il Dc9 dell’Itavia ad Ustica “è abbondantemente e congruamente motivata”. Lo afferma la sentenza con la quale la terza sezione civile della Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato dal ministero della Difesa e delle Infrastrutture e ribadisce che i parenti delle vittime del disastro vanno risarcite.
22 OTTOBRE 2013 – Ancora la Cassazione stabilisce che la Itavia potrebbe essere fallita in seguito alla “significativa attività di depistaggio” sviluppatasi attorno al disastro.
29 GIUGNO 2017 – La prima sezione civile della corte d’appello di Palermo boccia il ricorso dell’Avvocatura dello Stato e nel confermare i risarcimenti stabiliti sei anni prima dal tribunale sancisce che più di 17 milioni di euro siano destinati ai familiari di alcune delle vittime.
22 MAGGIO 2018 – Le sezioni unite civili della Cassazione stabiliscono un risarcimento di oltre 265 milioni di euro che i ministeri delle Infrastrutture e della Difesa devono versare alla compagnia aerea Itavia per i danni patiti a seguito del disastro aereo.
6 DICEMBRE 2018 – La terza sezione civile della Cassazione dispone che vada oltre la somma di 265 milioni di euro il risarcimento che i ministeri di Difesa e Infrastrutture devono a Itavia. Dopo la pronuncia delle Sezioni unite relativa al danno per la perdita dell’aeromobile (escluso perché già coperto da indennizzo assicurativo), la Suprema Corte quantifica pure il risarcimento legato al danno da revoca delle concessioni in volo.
SETTEMBRE 2023 – In un’intervista al quotidiano La Repubblica Giuliano Amato spiega che “la versione più credibile” è che ad abbattere il Dc9 dell’Itavia fu un missile francese: “Si voleva fare la pelle a Gheddafi, in volo su un Mig della sua aviazione e il piano prevedeva di simulare una esercitazione della Nato, con molti aerei in azione”. “Abbiamo già fornito tutti gli elementi a nostra a disposizione”, la posizione ufficiale francese.
MARZO 2025 – La Procura di Roma chiede al gip l’archiviazione dell’ultima inchiesta ma l’associazione dei parenti delle vittime protesta ritenendo che “ci siano ancora indagini da fare” ed elementi da approfondire.
GIUGNO 2025 – Il governo, tramite l’Avvocatura dello Stato, annuncia che si opporrà alla richiesta di archiviazione.
28 SETTEMBRE 2026 – Alla vigilia della nuova udienza di opposizione all’archiviazione davanti al gip del tribunale di Roma per la strage di Ustica, la procura è pronta a ritirare la richiesta. Decisiva la disponibilità offerta dalle autorità francesi al trasferimento della documentazione, anche del ministero della Difesa, che copre un periodo che va fino ai primi anni ’90. -
Concluso il rientro dei militari italiani dall’Iraq
Ultima Ora – Con partenza degli ultimi soldati si è conclusa in Iraq la missione dei militari italiani. “Con il rientro degli ultimi militari impegnati nel recupero e nel trasferimento dei materiali logistici, si conclude oggi la presenza delle nostre Forze armate in Iraq”. Ad annunciarlo è il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
La Nato Mission Iraq
“L’Operazione Inherent Resolve (OIR) della Coalizione internazionale e la Nato Mission Iraq continueranno a operare da altri Paesi – spiega il ministro -. La Nato Mission Iraq, in particolare, rimarrà operativa dalla sede temporanea di Lago Patria, in provincia di Napoli, presso il Joint Force Command Naples della Nato. Come concordato con le Autorità di Baghdad, le forze armate italiane, insieme a quelle degli altri Paesi della Coalizione e della Nato presenti in Iraq, hanno lasciato il territorio iracheno entro la scadenza del 30 settembre.
Da domani, quindi, viene meno la nostra presenza militare in Iraq. Non per una decisione italiana, ma perché entriamo in una fase diversa, concordata con le Autorità irachene e con i Paesi partner, che prevede la piena assunzione di responsabilità da parte delle forze di sicurezza irachene”.
Crosetto: “Si conclude un impegno di 12 anni”
“Si conclude così un impegno durato dodici anni – continua il ministro della Difesa -, nel corso dei quali migliaia di nostri militari hanno operato in Iraq, contribuendo alla lotta contro Daesh, alla sicurezza del Paese e alla formazione delle Forze armate irachene e delle forze di sicurezza del Kurdistan iracheno. Il rientro delle nostre forze armate non significa però la fine del rapporto con un Paese importante e amico, né preclude future forme di collaborazione e cooperazione. Al contrario, vogliamo rafforzare questo legame”.
“Formazione e scambio di competenze”
“Cambia la forma del nostro rapporto: meno presenza militare sul terreno e sempre più collaborazione, formazione, scambio di competenze e sviluppo delle capacità delle Forze armate irachene. È una nuova fase, nella quale l’Iraq assume direttamente una responsabilità sempre maggiore per la sicurezza del proprio territorio e nella quale l’Italia intende continuare a fare la sua parte”.
“Ringrazio gli uomini e le donne delle nostre Forze armate – conclude Crosetto – che hanno servito in Iraq in questi dodici anni. Hanno fatto il loro dovere con professionalità, spirito di sacrificio e senso di responsabilità. A tutti loro va la mia gratitudine”.
Le tappe della missione in Iraq
Il rientro italiano era già in larga parte completato dal marzo 2026. Nelle ultime settimane sono rimasti in Iraq soltanto i team necessari al recupero e al trasferimento dei materiali.
Come confermato nei recenti colloqui tra il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e il capo di Stato maggiore della Difesa irachena, generale Abdul Amir Yarallah, Italia e Iraq intendono preservare e sviluppare il rapporto bilaterale, proseguendo lo scambio di competenze ed esperienze e i programmi di formazione e sviluppo delle capacità.
Restano, inoltre, in Iraq due Carabinieri italiani impegnati nell’ambito della missione dell’Unione europea Euam Iraq, autorizzata dal governo iracheno
