Ultima Ora – Alessandro Di Battista è stato operato d’urgenza a Cuba, dove si trova attualmente ricoverato in ospedale dopo un improvviso malore. L’ex deputato era stato ricoverato venerdì scorso, inizialmente presso la struttura sanitaria di Santa Clara, a seguito di giorni di intenso mal di testa culminati con la perdita di conoscenza. Dopo i primi accertamenti, i medici hanno autorizzato il suo trasferimento in una struttura de L’Avana per garantire una gestione specialistica dell’intervento chirurgico, che ha costretto l’ex parlamentare a rinviare il rientro in Italia previsto inizialmente per il pomeriggio di oggi.
Come sta Alessandro Di Battista
Le condizioni di Di Battista sono costantemente monitorate dal personale medico cubano, mentre la diplomazia italiana si è attivata fin dai primi momenti dell’emergenza. L’ambasciatrice d’Italia a Cuba, Simona De Martino, si è recata sabato presso l’ospedale di Santa Clara per verificare di persona il quadro clinico e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria locali.
A confermare lo slittamento del volo di rientro è stata l’associazione Schierarsi attraverso una nota diffusa sui canali social e condivisa dai profili ufficiali dello stesso Di Battista: «Il rientro di Alessandro è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».
Da volto leader del Movimento 5 Stelle all’impegno da reporter
Alessandro Di Battista, 48 anni, è stato uno dei volti simbolo del Movimento 5 Stelle, guidato nella prima stagione parlamentare dai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Deputato dal 2013 al 2018 e figura di riferimento dell’ala “movimentista”, dopo un primo mandato ha scelto di non ricandidarsi, pur partecipando attivamente alle campagne elettorali successive. La rottura definitiva con il M5S si è consumata nel 2021 in occasione del sostegno dei pentastellati al governo Draghi. Da anni Di Battista si dedica al giornalismo d’inchiesta, firmando reportage per Il Fatto Quotidiano e realizzando documentari e reportage televisivi all’estero.
Notizie dell’Ultima Ora
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Di Battista ricoverato e operato d’urgenza a Cuba: cosa è successo e come sta
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Ucraina,Papa:”Negoziati portino frutti”
12.41
“Addolorato” per gli attacchi in varie città dell’Ucraina. Così Papa Leone XIV all’Angelus parlando delle “persone innocenti morte” nei raid.
“Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza,a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace.Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia”, ha detto,”pregando che prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo”. Ci vuole “amore vicendevole”, ha invocato. -
Salvini: lite su infrastrutture fa male
12.03
“Spero di essere ancora qui a Cernobbio come ministro nel 2033”. Lo ha detto Salvini parlando del Ponte sullo Stretto al Forum di Cernobbio.
“Solo in Italia si litiga su ponti e gallerie. Sull’utilità delle opere pubbliche la battaglia politica fa male”. E poi, “vi racconto 265 miliardi di buoni motivi per cui i cantieri non sono fermi. L’importante è che le opposizioni sappiano ciò di cui parlano e non sempre ho questa percezione”, ha sottolineato Salvini, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. -
Gli inviati Usa giunti a Kiev da Mosca
Arrivati a Kiev gli inviati Usa Witkoff e Kushner, ieri tre ore a colloquio a Mosca dal presidente russo. Con Putin hanno discusso di “piani sostanziali” per l’Ucraina, “per portare avanti l’ ‘agenda di pace di Trump”. Così la Casa Bianca. “Attesi con interesse incontri produttivi” oggi a Kiev con Zelensky.
Putin ha sottolineato la necessità di affrontare “tutte le cause profonde del conflitto” ha detto il suo assistente Ushakov. Da Mosca “chiare ed esaustive’ informazioni sulla sua “operazione speciale” e si è anche parlato di economia -
Raid israeliani in Libano, 4 morti
Almeno 4 morti e 32 feriti, nel Libano del Sud, a causa di diversi raid aerei delle Idf.
Queste dicono di avere colpito dopo che Hezbollah ha preso di mira truppe israliane nella Zona di sicurezza, lanciando su di loro due droni.
Le vittime nei raid a Nabatieh e ad Arab Salim. Sempre a Nabatieh, distrutto l’ospedale Ghandour, dove non c’erano pazienti né personale, precisano media libanesi. Ad Arab Salim ordinata l’evacuazione immediata in vista di possibili attacchi a Hezbollah. -
Schlein “Basta disfattismo su Ue, serve salto in avanti sull’integrazione”
CERNOBBIO Ultima Ora / IPA – “Sono d’accordo con quanto detto da De Molli in apertura: basta disfattismo sull’Europa. L’Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto nell’essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più ricco e del più forte”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo al panel dedicato alle opposizioni al Forum Teha di Cernobbio.
“E credo di dire una cosa piuttosto banale se sottolineo che non siamo noi il più ricco e il più forte – prosegue la segretaria -. Allora, quello che voglio dire, come spesso ci ricorda il Presidente della Repubblica Mattarella, è che noi abbiamo bisogno di un salto in avanti dell’integrazione europea”. “Se prima era un tema che appassionava alcuni di noi, come me, una federalista europea convinta, oggi non è più un dibattito per addetti ai lavori, è una questione di sopravvivenza dell’Unione Europea in un quadro geopolitico così profondamente mutato”, conclude.
-foto Ipa Agency-
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Pichetto “14 miliardi dello scostamento sull’energia? Difficile la messa a terra di investimenti in soli 26 mesi”
CERNOBBIO Ultima Ora / IPA – “Per i 14 miliardi dello scostamento, che sono investimenti da fare entro il 2028, ma in soli 26 mesi non è una cosa così facile investire. Specialmente quando si parla di procedure pubbliche, la messa a terra non è facile”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.
Fonte: IPA
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Schifani “La critica non può sconfinare in delegittimazione personale. Vado avanti per la Sicilia”
PALERMO Ultima Ora / IPA – “Le opposizioni hanno il diritto e il dovere di controllare chi governa, ma troppo spesso il confronto ha superato il terreno della critica politica per trasformarsi in attacco personale, talvolta anche con toni che poco hanno a che vedere con la normale dialettica istituzionale. Nella mia esperienza nazionale ho conosciuto una politica nella quale, pur tra differenze e conflitti, il confronto riusciva più spesso a mantenere chiara la distinzione tra critica politica e delegittimazione personale, mentre in Sicilia, in alcuni momenti, questo confine è stato superato”. Lo scrive, in una lettera a LiveSicilia, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che aggiunge: “Non è una lamentela e non modifica di un millimetro la mia determinazione, perché governare significa anche assumersi la responsabilità delle decisioni quando sono difficili e continuare ad andare avanti quando sarebbe più comodo fermarsi, ed è esattamente quello che continueremo a fare.m’è anche una ragione personale che sento il dovere di dire con chiarezza. Quando mi è stato chiesto di assumere la guida della Regione non ho accettato per costruire una carriera politica o per aggiungere un’altra tappa a un percorso personale, perché nella mia vita pubblica ho già avuto responsabilità e ruoli importanti. Ho accettato per un motivo molto più semplice e, per me, molto più forte: la passione per la mia terra e il desiderio di restituirle almeno una parte di ciò che mi ha dato”.
Schifani spera di lasciarsi alle spalle la Sicilia “rassegnata ai ritardi, alle emergenze permanenti e all’idea che partire sia l’unico destino possibile, mentre quella per cui lavoro è una Sicilia consapevole delle proprie possibilità, capace di trasformare la sua posizione geografica, il suo patrimonio, le sue competenze e il talento dei suoi cittadini in sviluppo”.
Ai giovani “dico di non considerare perduta in partenza la possibilità di costruire qui il proprio futuro, a chi governa insieme a me chiedo di avere sempre il coraggio di difendere il lavoro svolto e ancora maggiore determinazione nell’accelerare, e alla Sicilia chiedo di non accettare più il racconto secondo cui nulla può cambiare”. Per il presidente della Regione “la Sicilia non ha bisogno di promesse più grandi, ma di una fiducia costruita giorno dopo giorno con i fatti. È questa la responsabilità che sento e che continuerò ad assumermi fino in fondo, con la determinazione di chi sa quanto questa terra abbia atteso e con la convinzione che il suo futuro possa finalmente essere all’altezza della sua storia”.
“Avere rimesso ordine nei conti ci ha consentito di tornare a sostenere concretamente sviluppo e occupazione e oggi i dati sull’economia e sul lavoro raccontano una Sicilia che cresce più della media nazionale”. Schifani sottolinea come “il risanamento dei conti regionali sia forse la parte meno visibile dell’azione di governo, ma è quella che rende possibile tutto il resto. Il confronto con lo Stato, il riequilibrio del bilancio e il miglioramento del rating della Sicilia hanno restituito alla Regione una capacità di programmazione che per troppo tempo era stata compromessa e che oggi consente di investire, assumere, progettare e sostenere lo sviluppo senza scaricare sulle generazioni future il costo delle decisioni di oggi”. Questo “non significa che il divario sia già stato colmato, ma significa certamente che una tendenza che sembrava immutabile ha cominciato a cambiare, ed è questo, a mio giudizio, il dato politico più importante”.
Schifani ricorda che “tra il 2012 e il 2017 la Sicilia ha accumulato circa sette miliardi di euro di disavanzo, con conseguenze che hanno condizionato per anni le possibilità di azione della Regione. Non è una polemica, è un dato storico, ed è per questo che sorprende vedere alcuni protagonisti di quella stagione impartire oggi lezioni di buona amministrazione come se tutto ciò non fosse mai accaduto. Il confronto politico è legittimo, ma cancellare la storia per convenienza lo è molto meno”. Nel triennio, aggiunge Schifani, “abbiamo destinato seicento milioni di euro agli incentivi per le assunzioni stabili, scegliendo di sostenere le imprese che investono e creano occupazione vera, perché la dignità di una persona non può essere affidata permanentemente a un sussidio ma alla possibilità di costruire il proprio futuro attraverso il lavoro”.
“La questione dell’acqua dimostra quanto sia importante passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione”. Schifani ricorda la siccità del 2024 che “ha colpito duramente la Sicilia, con una disponibilità di acqua potabile diminuita del 30 per cento e territori nei quali la riduzione aveva raggiunto il 90 per cento, coinvolgendo complessivamente 2,8 milioni di siciliani. La risposta della Regione è stata concreta. Tra aprile 2024 e giugno 2026 abbiamo mobilitato 120 milioni di risorse regionali, 48 milioni nazionali e altri 110 milioni destinati ai dissalatori e, attraverso interventi su pozzi, reti e dissalazione, abbiamo recuperato 2.300 litri d’acqua al secondo. La disponibilità è già cresciuta del 33 per cento e raggiungerà il 66 per cento al completamento degli interventi, mentre Gela, Trapani e Porto Empedocle rappresentano non soltanto una risposta alla stagione della siccità, ma tasselli di una nuova politica dell’acqua che deve rendere la Sicilia progressivamente meno vulnerabile alle emergenze climatiche”. Lo stesso principio vale per i rifiuti, “un settore nel quale per troppo tempo la Sicilia ha vissuto di discariche, proroghe e trasferimenti fuori dall’Isola, pagando costi economici e ambientali elevatissimi. Abbiamo deciso di interrompere questa spirale attraverso il Piano regionale, l’aumento del recupero di materia e la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania, costruendo finalmente un percorso che punta all’autosufficienza. I termovalorizzatori, inoltre, non rappresentano soltanto uno strumento per chiudere il ciclo dei rifiuti, ma consentono di trasformare ciò che oggi costituisce un costo in una risorsa, producendo energia attraverso il trattamento stesso dei rifiuti e senza dover acquistare la materia prima che la genera”.
Fonte: IPA
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Agli Us Open Zverev batte Tabilo e raggiunge Darderi, Rybakina in ottavi
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Stavolta niente maratona, anche se la partita termina ben oltre la mezzanotte. Dopo due vittorie al quinto set, ad Alexander Zverev, numero uno del seeding, bastano tre parziali per piegare Alejandro Tabilo e accedere agli ottavi di finale degli Us Open, ultima prova stagionale del Grane Slam, in scena sul cemento di New York. Il tedesco, numero due del mondo, vince 6-2 7-6 (2) 6-2, in due ore e 26 minuti, grazie anche a due set point annullati all’avversario (28 Atp) nel secondo set. Sascha stavolta non perde troppo tempo, ma non può evitare di fare notte per la terza volta consecutiva, causa la durata dei match precedenti. Agli ottavi, Zverev se la vedrà con Luciano Darderi, unico italiano rimasto in corsa in singolare, reduce dalla vittoria in tre set su Sweeny.
Ben più lunga la battaglia tra classe 2005, che vede Learner Tien (15 del mondo) eliminare Jakub Mensik (18 Atp) in cinque set con il punteggio di 6-3 1-6 6-7 (2) 6-3 6-4, in tre ore e 24 minuti. Per lo statunitense si tratta del terzo ottavo di finale Slam nella carriera, dopo i due raggiunti nelle edizioni 2025 e 2026 degli Australian Open. Tien sfiderà ora il russo Karen Khachanov (6-3 6-2 6-4 a Bonzi). Successo in cinque set poi per il francese Arthur Gea (87 Atp), che da lucky loser supera la wild card statunitense Michael Zheng (107 del mondo) per 7-6 (7) 3-6 4-6 6-3 6-2. Adesso affronterà l’olandese Botic Van de Zandschulp, vincitore per 3-6 7-6 (3) 4-6 7-6 (6) 6-3 contro Bergs.
Nel tabellone femminile prosegue il cammino della numero due del mondo Elena Rybakina. La kazaka supera l’ucraina Yuliia Starodubtseva (numero 58 del ranking Wta) per 7-6 (6) 6-3 e vola agli ottavi, dove sfiderà la giapponese Naomi Osaka (13 del mondo), vincitrice per 6-3 3-6 7-5 sulla belga Elise Mertens (20 Wta). Rybakina sogna ora il trono della classifica femminile, che raggiungerebbe sicuramente in caso di approdo in semifinale. Iva Jovic (14 Wta) impiega tre ore e tre minuti per avere la meglio sulla filippina Alexandra Eala (18 del mondo) per 7-5 3-6 7-5. Ok anche la numero 4 del seeding Coco Gauff, che supera 6-3 6-4 la spagnola Bucsa.
Nei doppi, infine, notizie amare per l’Italia. In quello femminile Sara Errani, in coppia con Lilli Tagger, ha ceduto ai sedicesimi di finale contro Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani con lo score di 6-2 7-5; in quello maschile Luciano Darderi, al fianco di Mariano Kestelboim, ha perso al debutto contro Julian Cash e Lloyd Glasspool col punteggio di 6-3 6-4. Restano in gara, oltre a Darderi nel singolare maschile, altri tre azzurri nel doppio uomini, ovvero il duo Bolelli-Vavassori e Arnaldi, in coppia con Struff.
– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Cernobbio, Meloni piace al 68% imprese
11.35
Promosso l’operato del governo Meloni dopo quasi quattro anni di attività. E si appesantisce il giudizio della platea del Forum di Cernobbio, composta da oltre 200 imprenditori e manager, sui partiti di opposizione.
Lo indica un sondaggio elettronico: per il 68,3% delle imprese il giudizio è positivo (voti da 6 a 9) e le valutazioni negative (voti da 1 a 4) sono al 21,7%. Quadro opposto per i partiti di opposizione: voti da 1 a 4 dall’83%, in aumento di 10 punti percentuali rispetto al 73% registrato nel 2025. -
Incastrato in mietitrice, morto operaio
11.10
Un morto e un ferito per un incidente sul lavoro avvenuto fra Alcamo (Trapani) e Grisì, una frazione di Monreale, vicino a Palermo.
Un operaio agricolo è rimasto incastrato in una mietitrice, che lo ha dilaniato. Elitrasportato al Civico di Palermo un altro lavoratore: ha riportato diversi traumi ed è in gravi condizioni. -
Cernobbio, Pichetto: “Sforzi già fatti”
10.27
“Extra profitti ed extra perdite non sono concetti che esistono in economia.
Chiedere e concordare uno sforzo è già stato fatto col decreto bollette a febbraio che ha riguardato 500 milioni, ma finanziato con un aumento dell’Irap” (valore produzione netta di attività economiche, ndr). Così il ministro Pichetto a margine del Forum a Cernobbio.
“Maggior profitto dove c’è convenienza” ma “non si può andare a meccanismi di Stato, dove a caso si vanno a cercare extraprofitti” con “la penalizzazione perché non si dà sicurezza di mercato”. -
Schlein a Forum:rimettere in moto Paese
9.57
“Bisogna superare l’unanimità, perché non si riesce a governare neanche un condominio con l’unanimità, figurarsi una comunità che tiene insieme 27 Stati membri diversi”. Così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, nel suo intervento Teha a Cernobbio.
“Dobbiamo rimettere in moto questo
Paese a partire da una strategia per la crescita che per noi ha tre nodi fondamentali”. Accelerare decarbonizzazione, rilanciare investimenti, migliorare la qualità del lavoro, li elenca. -
Iran: colpito drone navale Usa a Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale Usa che cercava di entrare nello Stretto di Hormuz. In precedenza avevano preso di mira 3 petroliere che seguivano una rotta non autorizzata e 3 imbarcazioni riconducibili agli Usa, avvertendo le altre navi di non tentare il transito su rotte non approvate.
Due droni di Hezbollah contro le truppe israeliane nella Zona di sicurezza in Libano Sud e la risposta delle Idf: alcuni raid aerei sulla regione. Si contano almeno 4 morti e 20 feriti. -
Dopo Mosca, inviati Usa attesi a Kiev
Witkoff e Kushner, in missione a Mosca, hanno discusso con Putin di “piani sostanziali” per l’Ucraina, “per portare avanti l’agenda di pace di Trump”. Così la Casa Bianca. Discusso con Putin di “piani concreti per i passi successivi e attesi con interesse incontri produttivi” oggi in Ucraina.
Putin ha sottolineato la necessità di affrontare “tutte le cause profonde del conflitto” ha detto il suo assistente Ushakov. In 3 ore di colloqui “franchi” Mosca ha fornito “chiare ed esaustive’ informazioni sulla sua “operazione speciale” e si è anche parlato di economia -
Come evitare i malanni di settembre? Le 10 regole d’oro contro gli sbalzi termici
Ultima Ora – Caldo quasi estivo durante il giorno, temperature più fresche al mattino e alla sera, aria condizionata ancora accesa e ritorno in uffici, scuole e mezzi pubblici. Settembre è il mese degli sbalzi termici e dei primi ‘malanni da rientro’, con raffreddore, mal di gola, tosse e sindromi respiratorie che tornano progressivamente a farsi sentire. Non è il colpo d’aria a trasmetterci raffreddore o influenza: servono i virus. Ma gli sbalzi di temperatura possono interferire con i normali meccanismi di difesa delle vie respiratorie e, soprattutto, il ritorno alla vita in ambienti chiusi aumenta le occasioni di contagio. è la combinazione di questi fattori a rendere settembre un periodo particolare”.
Lo spiega, in una nota, Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan International, in vista della fine del caldo africano mercoledi’ 9 settembre. “Niente allarmismi, dunque, ma neppure l’errore di considerare settembre ancora piena estate. Il consiglio è accompagnare gradualmente l’organismo verso la nuova stagione. Non servono integratori o prodotti miracolosi: contano molto di più alcuni semplici comportamenti quotidiani.
Il decalogo salva-autunno di Fabrizio Pregliasco1. Vestirsi a cipolla. Più strati leggeri permettono di adattarsi rapidamente alle differenze di temperatura tra mattino, pomeriggio e sera.
2. Occhio all’aria condizionata. Evitare ambienti eccessivamente freddi e bruschi passaggi dal caldo esterno a temperature molto basse.
3. Bere anche quando fa meno caldo. Con temperature più miti diminuisce lo stimolo della sete, ma l’idratazione resta importante, soprattutto per bambini e anziani.
4. Finestre aperte, quando possibile. Il ricambio d’aria in casa, a scuola e negli uffici riduce la concentrazione degli agenti infettivi negli ambienti chiusi.
5. Mani pulite. Lavarsi frequentemente le mani resta una delle difese più semplici contro numerose infezioni respiratorie e gastrointestinali.Prevenzione, stile di vita e stagione vaccinale
6. Raffreddati? Proteggiamo gli altri. Con febbre, tosse o sintomi respiratori importanti meglio evitare contatti ravvicinati con anziani e persone fragili. Se sintomatici e in luoghi affollati, la mascherina rimane una precauzione utile.
7. Rimettere in ordine l’orologio biologico. Dopo le vacanze è bene recuperare progressivamente orari regolari per sonno e pasti: dormire adeguatamente fa parte della prevenzione.
8. Sport si’, ma senza strafare. Dopo una pausa, meglio aumentare progressivamente durata e intensità dell’attività fisica invece di voler recuperare tutto in pochi giorni.
9. Prepararsi alla stagione vaccinale. Per anziani, fragili e categorie per cui sono raccomandate, questo è il momento di cominciare a programmare con il proprio medico le vaccinazioni previste per l’autunno-inverno, in particolare contro influenza e Covid-19.
10. Antibiotici non “per sicurezza”. Raffreddore e gran parte delle sindromi respiratorie sono causati da virus. Gli antibiotici non prevengono le complicanze virali e devono essere utilizzati solo quando prescritti.La parola d’ordine per settembre è adattamento. Il nostro organismo deve passare dall’estate all’autunno, ma devono cambiare anche le nostre abitudini. Pochi accorgimenti possono aiutarci ad affrontare meglio il ritorno alla normalità e, soprattutto, a proteggere chi è più fragile”, conclude Pregliasco.
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Sassonia-Anhalt al voto, AFD punta alla prima conquista di un Land
BERLINO (GERMANIA) Ultima Ora / IPA -La Germania guarda alla Sassonia-Anhalt, dove oggi si vota per il rinnovo del parlamento regionale. L’appuntamento è particolarmente atteso perché Alternative fuer Deutschland (AfD), forza di estrema destra, è largamente in testa nei sondaggi e punta a conquistare per la prima volta la guida di un governo regionale. L’ultima rilevazione della Forschungsgruppe Wahlen, istituto tedesco specializzato in sondaggi elettorali e ricerca politica, attribuisce all’AfD il 41% dei consensi, contro il 23% dell’Unione cristiano-democratica (Cdu). Più distanti la Linke, all’11,5%, il Partito socialdemocratico (Spd), all’8,5%, e i Verdi, al 6%. I numeri confermano una tendenza ormai consolidata durante la campagna elettorale: l’AfD si mantiene oltre il 40%, con un vantaggio di circa venti punti sulla Cdu. Il candidato dell’AfD, Ulrich Siegmund, punta a trasformare il consenso elettorale in potere esecutivo. Il partito ha impostato la campagna soprattutto sui temi dell’immigrazione, della sicurezza e dell’identità nazionale, oltre che sulla critica alle politiche del governo federale.
La prospettiva di una vittoria dell’AfD è però accompagnata da un interrogativo decisivo, ovvero con quali alleati la forza di estrema destra potrebbe governare. I principali partiti tradizionali hanno escluso una coalizione.
Anche in caso di primo posto, dunque, l’AfD potrebbe non riuscire a formare un governo. La distribuzione dei seggi sarà determinante, così come il numero di forze che riusciranno a superare la soglia del 5%. La Cdu, guidata nel Land dal ministro-presidente Sven Schulze, potrebbe trovarsi davanti a un quadro complesso: una maggioranza alternativa all’AfD potrebbe richiedere accordi politicamente difficili. Il voto rappresenta inoltre un test per il cancelliere Friedrich Merz e per la Cdu a livello nazionale. Un risultato superiore al 40% per l’AfD sarebbe un nuovo segnale della forza della destra radicale, soprattutto nell’ex Germania Est, dove il partito ha costruito negli ultimi anni una base elettorale particolarmente solida.
Merz ha avvertito che una vittoria dell’AfD potrebbe avere conseguenze anche economiche, sostenendo che la presenza del partito al governo regionale potrebbe scoraggiare alcuni investimenti stranieri. Tra i temi che alimentano il consenso dell’AfD nella regione c’è anche il rapporto con la Russia. In molte aree dell’ex Germania orientale rimangono sensibilità diverse rispetto alla politica estera di Berlino e al sostegno all’Ucraina. L’AfD sostiene il ripristino dei rapporti con Mosca e la fine del sostegno tedesco a Kiev, posizioni che contrastano nettamente con la linea del governo federale. La posta in gioco, quindi, non riguarda soltanto la composizione del prossimo Landtag. Una vittoria dell’AfD rappresenterebbe soprattutto una rottura politica e simbolica: il partito potrebbe arrivare per la prima volta alla guida di un Land tedesco e acquisire maggiore influenza anche nel Bundesrat. Per questo il risultato di Magdeburgo sarà osservato attentamente a Berlino e nelle altre regioni dell’ex Germania Est, dove nelle settimane successive sono previsti altri importanti appuntamenti elettorali.
-foto Ipa Agency (Alice Weidel e Tino Chrupalla leader AFD) –
Ultima Ora / IPA. -
Sorsi di Benessere – Un drink a base di uva e zenzero
ROMA Ultima Ora / IPA – Un drink dissetante che ha come protagonista l’uva e lo zenzero. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
mgg/azn -
Iran: colpito drone navale Usa a Hormuz
9.00
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale Usa che cercava di entrare nello Stretto di Hormuz. In precedenza avevano preso di mira 3 petroliere che seguivano una rotta non autorizzata e 3 imbarcazioni riconducibili agli Usa, avvertendo le altre navi di non tentare il transito su rotte non approvate.
Due droni di Hezbollah contro le truppe israeliane nella Zona di sicurezza in Libano Sud e la risposta delle Idf: alcuni raid aerei sulla regione. -
Usa:Ucraina,con Putin parlato di pace
4.09
Witkoff e Kusher,in missione al Cremlino,hanno discusso con Vladimir Putin di “piani sostanziali” per l’Ucraina, “per portare avanti l’agenda di pace di Trump nella guerra fra la Russia e Ucraina”, afferma la Casa Bianca.
Le parti hanno discusso con Putin di “piani concreti per i passi successivi che saranno annunciati nelle prossime settimane, e attendono con interesse incontri produttivi domani in Ucraina” ha detto all’Afp un funzionario della Casa Bianca. -
Trump star alla convention di Dallas
2.48
Trump protagonista alla due giorni della convention repubblicana per le elezioni di metà mandato in calendario il 9 e 10 settembre a Dallas, in Texas.
Durante l’evento salirà sul palco l’amministrazione quasi al gran completo col vicepresidente JD Vance, il segretario del Tesoro Scott Bessent e il ministro della Giustizia Todd Blanche.
Prenderanno la parola anche lo speaker della Camera Mike Johnson e i vertici del partito repubblicano.Nell’agenda diffusa da Axios manca al momento il leader dei conservatori al Senato Thune -
SARRI: “TROPPO BASSI NEL FINALE”
“Una prestazione in cui c’è stato bisogno di tanta sofferenza. In questo momento abbiamo affrontato la squadra più forte, che credo si giocherà il titolo fino alla fine. Sapevamo che fosse una partita difficile. Siamo stati accorti nel primo tempo, però nel finale della ripresa siamo rimasti troppo bassi. Ne usciamo comunque con la convinzione di aver messo in difficoltà un’avversaria forte”. Lo dice Maurizio Sarri dopo la sconfitta per 2-1 contro la Roma.
Sul mancato ingresso di Rowe: “Due giocatori non ce la facevano, abbiamo usato gli ultimi due cambi per loro”.
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GASPERINI: “BRAVI FINO ALLA FINE”
“Abbiamo giocato contro una formazione forte e ci siamo trovati in svantaggio al loro primo tiro, in un primo tempo a senso unico per noi. Era difficile rimontare, ma siamo stati bravi fino alla fine. Quando vinci così, nei minuti finali, ci sono dei segnali del fatto che il gruppo ci crede sempre”. Lo afferma Gian Piero Gasperini in seguito al successo in rimonta sull’Atalanta.
“Provo a dare tutto, che sia dal 1′ oppure dal secondo tempo. Abbiamo dominato la partita, penso che abbiamo meritato la vittoria”, spiega il match winner Matias Soulé.
Ultima Ora Calcio -
Darderi centra gli ottavi agli Us Open, Sweeny ko in tre set
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Luciano Darderi accede agli ottavi dello Us Open 2026. Il tennista italo-argentino, testa di serie numero 21, fa fuori la wild card Dane Sweeny (n.123 Atp) e raggiunge per la prima volta in carriera la seconda settimana a Flushing Meadows. 6-4 6-3 6-3, in due ore e 12 minuti di gioco, il punteggio in favore di Darderi, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
