Notizie dell’Ultima Ora

  • Garlasco: si può processare Sempio senza la revisione per Stasi?

    Ultima Ora – Prima di un eventuale processo a carico di Andrea Sempio, sarà probabilmente necessario riaprire quello che ha condannato in via definitiva Alberto Stasi. È questo il nodo giuridico che emerge dai nuovi sviluppi sul caso Garlasco dopo la trasmissione degli atti dalla Procura di Pavia alla Procura generale di Milano per valutare una possibile revisione della sentenza (art. 630 c.p.p.) sull’omicidio di Chiara Poggi.
    A spiegarlo all’Ultima Ora è l’avvocato Giandomenico Caiazza, già presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, secondo cui il sistema rischia altrimenti di trovarsi davanti a una situazione che probabilmente non ha precedenti: un nuovo procedimento a carico di Sempio come unico autore per lo stesso delitto mentre esiste già una sentenza irrevocabile che individua in Stasi il responsabile dell’omicidio.
    Il parere dell’avvocato Caiazza sul possibile nuovo processo a Sempio
    “Per come è stata formulata l’imputazione è necessario che si apra un processo di revisione. C’è un giudicato che afferma che quel fatto lo ha commesso Stasi”, osserva Caiazza. In altre parole, per la giustizia italiana la responsabilità del delitto è già stata accertata in via definitiva.
    “Per questo, spiega il penalista, fino a quando l’ipotesi investigativa parlava di un possibile concorso nell’omicidio — quindi della presenza di più persone coinvolte — il quadro giuridico poteva reggere. Ma se ora l’attenzione dovesse spostarsi verso un unico responsabile alternativo, il tema diventerebbe molto più delicato”.
    Anche la scelta della Procura di Pavia di trasmettere gli atti alla Procura generale di Milano viene interpretata dal penalista come un segnale preciso. “Non a caso il procuratore è andato dalla procuratrice generale, che bisogno aveva altrimenti. Solo dopo il giudizio di revisione si potrebbe dunque aprire un processo nei confronti di Sempio”.

    La necessità di prove nuove per la revisione del processo a Stasi
    La Procura generale dovrà ora stabilire se gli elementi raccolti negli ultimi mesi — compresi i presunti audio attribuiti a Sempio — possano essere considerati “prove nuove”, requisito indispensabile per chiedere la revisione della condanna definitiva di Stasi.
    Se la revisione venisse accolta, si aprirebbe un nuovo giudizio sulla posizione dell’ex bocconiano e solo successivamente potrebbe prendere forma un eventuale processo parallelo. Se invece la richiesta dovesse essere respinta, resterebbe una sentenza definitiva che attribuisce il delitto a Stasi, rendendo molto più complesso sostenere in aula una responsabilità alternativa.
    Proprio per evitare questo cortocircuito, il procedimento che riguarda Andrea Sempio potrebbe rallentare o fermarsi in attesa della decisione sulla revisione. Un eventuale gup, infatti, si troverebbe davanti a un caso quasi inedito: celebrare un processo per lo stesso omicidio mentre una sentenza irrevocabile individua già un altro colpevole.
     

  • Garlasco: la Procura cala gli assi, oggi la verità su Sempio. Cosa succede

    Ultima Ora – E’ attesa per oggi la nuova chiusura delle indagini della Procura di Pavia sul caso Garlasco, nell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007. “E’ un momento importante e delicato, bisogna mantenere riservatezza ed evitare indiscrezioni” dice all’Ultima Ora Ugo Ricci, genetista e consulente della difesa di Alberto Stasi. Salvo sorprese, infatti, la Procura di Pavia scoprirà le ultime carte dell’inchiesta che sta mettendo in discussione dall’inizio del 2024 la condanna di Alberto Stasi, ipotizzando che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio. Col secondo avviso di chiusura delle indagini dopo quello di maggio i magistrati guidati da Fabio Napoleone metteranno un punto e si sveleranno i contenuti delle ultime consulenze. Tra queste ci sono lo studio di Carlo Previderè sul dna sulle unghie della vittima dopo le osservazioni della difesa alla sua riconducibilità alla linea paterna di Sempio, quella integrativa sulle misurazioni antropometriche di Sempio, firmata da Cristina Cattaneo, e le consulenze sulle impronte a pallini, da sempre considerate la ‘firma’ del killer sul pavimento della villetta, affidata a Giampaolo Iuliano e a Nicola Caprioli.
    Le carte della Procura
    In dubbio invece il deposito del dossier assegnato allo psichiatra Roberto Catanesi che potrebbe non essere stato in grado di trovare spunti sufficienti dopo che Sempio si è rifiutato di sottoporsi alla consulenza psichiatrica e personologica disposta dalla Procura. Tutto questo materiale d’indagine, comprensivo anche di altri accertamenti, unito a quello acquisito dopo la ‘fase 1’ fonderà la base per chiedere di processare l’indagato. Non è ancora chiaro in quale contesto rientri la testimonianza dell’ex comandante del Ris Luciano Garofano che si occupò delle indagini nel 2007. Alla conclusione dell’indagine segue di solito in breve tempo, dopo i 20 giorni lasciati alle parti per replicare, il rinvio a giudizio e quindi la fissazione dell’udienza preliminare.
    La condanna definitiva di Stasi
    Il caso Garlasco è però molto particolare perché c’è la sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi in contemporanea alla possibilità che si possa arrivare allo stesso verdetto per Sempio. Non essendo stato ipotizzato un concorso tra i due, potrebbero esserci due sentenze in conflitto, una coesistenza che non è ‘tollerabile’ ne’ dal punto di vista logico ne’ giuridico. A questo punto, Pavia potrebbe prendersi un tempo non breve prima di arrivare a chiedere di processare Sempio augurandosi che, nel frattempo, la Procura Generale di Milano accolga la sua sollecitazione a presentare un’istanza di revisione del processo Stasi a Brescia. Anche perché se dovesse chiedere il rinvio a giudizio con molta probabilità il giudice per l’udienza preliminare di Pavia sospenderebbe l’udienza in attesa che si chiariscano le cose.
    In altre parole, presentarsi davanti a un giudice senza che la Procura Generale abbia fatto propri i dubbi sulla colpevolezza di Stasi significherebbe andarsi a infilare in una situazione molto rischiosa. “Non credo che la Procura di Pavia voglia rischiare di arrivare a una situazione di due possibili sentenze in conflitto – spiega all’Ultima Ora l’esperto avvocato Davide Steccanella che segue la vicenda nelle vesti di opinionista -. Non è mai successo nel nostro Paese. In un caso del genere in linea teorica sarebbe sollevato un conflitto alla Cassazione, ma è un’ipotesi sulla carta, non ci si arriverà”.  L’11 maggio scorso la procuratrice Francesca Nanni aveva fatto sapere di avere ricevuto una memoria di cento pagine dai colleghi pavesi e disse che l’avrebbe letta e analizzata con attenzione. Un lavoro non facile quello di addentrarsi in due decenni di indagini con molti errori e sentenze contrastanti.
    Il dna della vittima sui pedali della bici
    Ed è per questo che le toghe pavesi starebbero lavorando per mettere in dubbio gli indizi indicati dalla Cassazione come “gravi” che hanno portato ai 16 anni di carcere per Stasi. Sembra che l’attenzione sia puntata sull’indizio della “notevole quantità di dna della vittima” sui pedali della bicicletta Umberto Dei nella disponibilità di Stasi. Uno dei colpi di scena dell’appello-bis quando emerse la possibilità che l’imputato avesse scambiato i pedali della Umberto Dei con quelli della bicicletta nera da donna vista dalla vicina di casa dei Poggi in un orario compatibile col delitto. “Non so nulla di questo – afferma Amando Palmegiani, consulente del team Sempio -. Mi sembra pero’ che piu’ che cercare prove su Sempio si stia cercando di eliminare quelle pregresse su Stasi”. 

  • Iran: non previsti nuovi tavoli con Usa

    L’Iran non ha in programma nuovi colloqui con gli Usa, riferiscono media governativi. La dichiarazione -da fonti vicine alla delegazione iraniana- arriva dopo che il presidente Trump ha detto ad Axios che si aspetta a breve nuovi negoziati indiretti.
    Nei giorni scorsi Trump ha rifiutato il piano in 7 giorni proposto per riaprire lo Stretto di Hormuz: in cambio l’Iran ha chiesto la ripresa dei negoziati sul nucleare e la fine del blocco Usa.
    Intanto, ricorso iraniano contro i voli cancellati a seguito delle sanzioni Us.

  • Trump: non preoccupato da “rivolta” IA

    “Non me ne preoccupo”: così a Fox News il presidente Trump, commentando i recenti incidenti di sicurezza nei test di OpenAi. “E’ un settore enorme, siamo avanti alla Cina.Perché dovremmo rinunciare?Se qualcosa non va,lo sistemino”.
    E invita a cena alla Casa Bianca l’Ad di OpenAI, Amodei.
    Parlando di intelligenza artificiale a Meet the Press su Nbc, il cofondatore di Microsoft e miliardario filantropo Bill Gates ha invece esortato gli Usa ad assumere un ruolo guida: “Nessuno pensa che l’autoregolamentazione basti.
    Serve che a Washington s’approvi legge”

  • Ancora caldo nei prossimi giorni, attese temperature fino a 5 gradi sopra la media

    Ultima Ora – Settimana che si apre con un vasto e robusto campo di alta pressione sull’Italia dove nei prossimi giorni il tempo sarà per lo più asciutto con sole e qualche passaggio nuvoloso, anche se isolate piogge non escluse su Alpi occidentali, Calabria e Sicilia. Il clima resterà molto mite a causa della risalita di aria africana verso l’Europa. Attesi anche 10 gradi sopra media sui settori centrali del continente, fino a 4-5 gradi di anomalie invece per la nostra Penisola, in particolare al Nord.
    Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano per i primi giorni di ottobre non mostrano particolare segnali di cambiamento. Alcuni modelli indicano un indebolimento del campo di alta pressione con possibili correnti dai quadranti orientali verso il Mediterraneo centrale. In tal caso ci attendiamo una flessione delle temperature ma ancora senza le grandi piogge autunnali.
    Al nord
    Giornata all’insegna del tempo stabile sulle regioni settentrionali con cieli che saranno sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
    Al centro
    Condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su tutti i settori sia al mattino che al pomeriggio. Poche variazioni anche nel corso delle ore notturne.
    Al Sud e sulle Isole
    Tempo stabile e soleggiato dalla mattina alla sera su tutte le regioni meridionali e sulle isole, senza addensamenti significativi. Non sono previsti fenomeni nel corso della giornata. Temperature minime e massime in generale rialzo su tutta la penisola.
     

  • L’Etna ferma ancora i voli: aeroporto di Catania chiuso fino a mezzanotte

    AGI  – L’Aeroporto di Catania resta chiuso fino alla mezzanotte di oggi. La decisione, che prolunga la sospensione dei voli da sabato scorso, è dovuta all’emissione di cenere vulcanica dall’Etna.
    Cenere vulcanica
    L’attuale direzione dei venti prevalenti aveva costretto le autorità a disporre il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 dell’aeroporto Fontanarossa già da sabato, giornata in cui erano state sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza.

  • Caro carburanti, il Comitato Autotrasportatori siciliani annuncia il fermo del settore dal 16 al 20 ottobre

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Dalle 00.01 di venerdì 16 ottobre fino alla mezzanotte di martedì 20 ottobre proclamato il fermo dell’autotrasporto in Sicilia. Lo annuncia il coordinatore del Comitato Autotrasportatori siciliani, Salvatore Bella. “Dobbiamo purtroppo prendere atto che gli impegni assunti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione dell’incontro dello scorso aprile sono stati disattesi – sottolinea Bella in una nota -. In particolare non si è provveduto al pagamento della prima annualità del Sea Modal Shift (per alcune imprese il primo pagamento, per altre il saldo) che doveva avvenire entro giugno e alla mancanza di soluzioni adeguate per contrastare il costante aumento del gasolio, oggi oltre 2,40 euro/litro. Il Comitato ha pertanto deliberato il fermo dei servizi di trasporto – programmato dalle ore 00.01 di venerdì 16/10/2026 alle ore 24.00 di martedì 20/10/2026. Le modalità attuative non prevedono manifestazioni o presidi; rimarremo fermi nei nostri piazzali e non ritireremo i semirimorchi dai porti”.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Allarmi basi GB, Trump:li abbiamo presi

    Sugli allarmi ieri in 2 basi della Raf indaga l’Antiterrorismo britannica. ” abbiamo presi”, ha detto il presidente Trump lodando la “grande collaborazione” con Londra.
    Cinque arresti per terrorismo nel Regno Unito a Whelford, vicino alla base aerea di Fairford. Evacuate anche alcune case. Massima allerta, grado Delta, nella base della Raf da cui sono partiti raid delle forze Usa sull’Iran.
    Allerta di un grado inferiore, Charlie, a Lakenheath, nel Suffolk: nella base della Royal Air Force è di stanza uno stormo di caccia americani.

  • Serbia, si dimette il presidente Vucic

    Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha annunciato le dimissioni.
    La fine anticipata del secondo e ultimo mandato di Vucic apre la strada a elezioni presidenziali anticipate, dopo oltre un anno di proteste di piazza.
    Vucic ha lasciato la carica per poter partecipare alle elezioni parlamentari del 25 ottobre alla guida del Partito progressista serbo (destra populista), con l’obiettivo di diventare premier.

  • Fine vita, la Procura di Como chiede di archiviare Marco Cappato sul caso Scalas

    Ultima Ora – La Procura di Como ha chiesto di archiviare l’accusa di ‘aiuto al suicidio’ nei confronti di Marco Cappato e di due indagate per avere accompagnato a morire in Svizzera Massimiliano Scalas, 44enne musicista toscano malato di una forma di sclerosi multipla a uno stadio che gli provocava “sofferenze fisiche e psichiche intollerabili”.  
    La richiesta di archiviazione per Cappato 
    Nel provvedimento letto dall’Ultima Ora il procuratore capo Massimo Astori, che ha tenuto per sé il delicato fascicolo, analizza le complessità del caso di Scalas valutate prima di lui anche dai magistrati di Firenze e dalla Corte Costituzionale. Il punto controverso, scrive Astori, era “che Scalas non fruiva di trattamenti di sostegno sanitario vitale nella nozione tradizionalmente accolta al momento dei fatti, non gli erano stati proposti e non li aveva né richiesti né mai interrotti”.
    La sentenza caposaldo su dj Fabo 
    Un elemento fondamentale, quello del sostegno per restare in vita, per poter chiedere il suicidio assistito alla luce dei criteri stabiliti dalla sentenza Dj Fabo che rappresenta ancora il caposaldo di ogni discussione sul fine vita in attesa di un intervento del legislatore che ancora manca, come sottolineato da Astori (“l’inerzia ha alimentato un difficile e gravoso compito interpretativo”). 
    Il caso di Massimiliano Scalas 
    Scalas morì in una clinica elvetica l’8 dicembre 2022. Il 17 gennaio 2024 il gip di Firenze si era rivolto alla Consulta proprio per chiedere “se subordinare la non punibilità del suicidio assistito alla condizione che la persona fosse “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” potesse ritenersi costituzionale.
    La Consulta rispose sottolineando che “i trattamenti di sostegno vitale devono ritenersi sussistenti anche se rifiutati dalla persona malata” e che quindi “il diritto di accesso all’aiuto al suicidio è riconosciuto non solo a coloro che hanno accettato di sottoporsi a trattamenti di sostegno vitale e che decidono di interromperli, ma anche a coloro che li rifiutano”.
    E, ancora, nel 2026 nel caso di due persone malate accompagnate in Svizzera da Marco Cappato il gip di Milano aveva fatto un altro passo nell’ampliare la possibilità di accedere all’aiuto al suicidio e archiviato le accuse per il tesoriere dell’associazione ‘Luca Coscioni’ evidenziando che il trattamento di sostegno vitale era stato da entrambi rifiutato “in quanto inutile, espressivo di un accanimento terapeutico secondo la scienza medica e da entrambi ritenuto non dignitoso secondo la propria sensibilità e percezione”.
    “Nessuna aggressione al bene vita”
    Con la morte di Scalas dunque, è il ragionamento, “non vi è stata alcuna aggressione al bene ‘vita’, né in astratto né in concreto (se non da parte della malattia). Nessun inquinamento della volontà del suo titolare, che ha operato scelte mirate e personali, dapprima esercitando il rifiuto consapevole di specifiche cure mediche e infine manifestando e attuando la volontà di por fine, in attesa di morte certa, alle sue sofferenze”.
    “Il contributo materiale posto in essere dagli indagati, semplice supporto, va allora visto come atto privo di intrinseca e concreta offensività, essendosi tradotto in un atto di solidarietà (materiale) verso una scelta già definita. Ipotizzare una pena in tal caso appare fuori dal circuito costituzionale, significherebbe sottoporre a sanzione soggetti estranei a contenuti e contesti lesivi di diritti altrui”.
    Il tema del diritto a morire 
    Questo vale per Cappato e pure per Chiara Lalli e Felicetta Marchese che si alternarono alla guida del minivan dove viaggiava Scalas verso la clinica ‘Dignitas’.Infine il procuratore si sofferma sull’esistenza di “un diritto a morire” e spiega che “non è riconosciuto e riconoscibile”. Eppure, nei fatti c’è alle condizioni precisate dalle sentenze di questi anni. “Se non forme del ‘diritto di morire’, come altro si possono chiamare, fuor di metafora, queste opzioni offerte a un malato gravemente sofferente e condannato a morte certa? – si chiede Astori -.  In assenza di abusi di terzi, pericoli, suggestioni, condizionamenti, senza quella necessità di protezione dei soggetti vulnerabili… cosa si tutela e cosa si vieta?”. 

  • Controlli della GDF di Grosseto durante la stagione estiva: oltre 240 irregolarità, 34 lavoratori in nero e 20mila articoli sequestrati

    GROSSETO Ultima Ora / IPA – Oltre 240 irregolarità riscontrate, 34 lavoratori irregolari o in nero individuati e circa 20mila articoli sequestrati perché contraffatti o privi delle necessarie indicazioni di tracciabilità. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza di Grosseto durante la stagione estiva, con particolare attenzione alle località a maggiore vocazione turistica.
    Le attività, intensificate da giugno, hanno riguardato strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, aree di sosta ed esercizi commerciali ambulanti. I controlli hanno portato alla verbalizzazione di 12 datori di lavoro. Per sette aziende è scattata la sospensione dell’attività dopo il superamento della soglia del 10% di lavoratori irregolari; in due casi il provvedimento è stato evitato grazie alla regolarizzazione dei dipendenti e all’oblazione.
    Particolare attenzione è stata dedicata anche alla corretta certificazione dei corrispettivi telematici e alla sicurezza dei prodotti e tutela del Made in Italy. I finanzieri hanno sequestrato circa 20mila articoli risultati non conformi o contraffatti. Nell’ambito dei servizi per la sicurezza pubblica nelle zone della movida, sono state inoltre identificate 6.926 persone e controllati 3.817 veicoli, anche con l’impiego delle unità cinofile.
    Ventidue persone sono state segnalate alle Prefetture competenti e sono stati sequestrati circa 100 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

    CREMONA Ultima Ora / IPA – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.
    L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.
    Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: da Donghai a Milano, le unghie finte entrano nel mondo della moda

    NANCHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Piccole opere d’arte da indossare sulla punta delle dita viaggiano dalla Cina orientale fino a Milano, una delle capitali mondiali della moda.
    Per la designer italiana Chiara Silvestri, tutto è cominciato con un pacco arrivato dalla contea di Donghai, nella provincia orientale cinese dello Jiangsu. Appassionata di unghie finte adesive, Silvestri ne aveva ordinato online un set. I disegni elaborati e l’estetica marcatamente orientale hanno subito attirato la sua attenzione.
    “Sono come abiti per la punta delle mie dita. Posso abbinarle ogni giorno al mio umore e al mio stile”, ha detto Silvestri.
    Da quell’esperienza è nata un’idea: combinare le tendenze della moda contemporanea con elementi delle culture orientale e occidentale, unendo la fluidità dell’arte tradizionale cinese alle linee essenziali della geometria occidentale per creare un modello originale.
    Silvestri ha inviato il progetto a Lu Jing, modellista di unghie finte a Donghai, a oltre 8.000 chilometri di distanza. Le due hanno presto iniziato a collaborare.
    “Lavoro in questo settore da cinque anni e ogni giorno mi occupo di più di una dozzina di set di unghie finte”, ha raccontato Lu. “Ma che una ragazza di Milano mi contattasse per propormi di creare insieme un modello era una novità assoluta”.
    Lu ha impiegato diversi giorni per trasformare gli schizzi di Silvestri in un set completo. Donghai, nota come la “capitale mondiale del cristallo”, ha sviluppato intorno a questa pietra un’importante attività produttiva. Secondo Lu, il tocco finale delle unghie finte è spesso l’applicazione di cristalli naturali provenienti proprio da Donghai.
    Quando ha ricevuto il set personalizzato, Silvestri ne è rimasta entusiasta. “Erano ancora più belle di quanto immaginassi”, ha detto. “Ho intenzione di ordinarne altre da regalare ad amici e familiari”.
    La collaborazione riflette la rapida crescita del settore delle unghie finte a Donghai, sviluppatosi insieme alla filiera locale del cristallo.
    Tra gennaio e agosto di quest’anno, le transazioni relative ai cristalli a Donghai hanno raggiunto i 48,3 miliardi di yuan, circa 7,2 miliardi di dollari, in aumento del 23,85% su base annua. Le transazioni del commercio elettronico sono ammontate a 32,2 miliardi di yuan, con una crescita del 12,98%, mentre quelle delle unghie finte sono salite del 37,1%, a 13,3 miliardi di yuan. Il commercio elettronico transfrontaliero ha rappresentato circa il 40% di quest’ultimo valore.
    Donghai ha ora una capacità produttiva annua di circa 300 milioni di set di unghie finte. Il settore dà lavoro a oltre 50.000 persone e la sua rete commerciale raggiunge più di 30 Paesi e regioni.
    Dietro questi prodotti c’è una rete logistica sempre più sviluppata, pensata per far arrivare le produzioni locali ai consumatori esteri in modo rapido e affidabile.
    Donghai ha realizzato un parco logistico per il commercio elettronico in grado di gestire oltre tre milioni di pacchi al giorno. Ha inoltre costruito 44.000 metri quadrati di magazzini doganali e logistici per il commercio elettronico transfrontaliero e ha aperto un collegamento per il trasferimento doganale delle merci esportate per via aerea. I prodotti possono raggiungere i consumatori esteri in appena sette-nove giorni.
    In occasione della Milano Fashion Week, il 23 e 24 settembre Donghai ha presentato in Italia le proprie attività nei settori del cristallo e delle unghie finte durante un evento dedicato alla cooperazione internazionale.
    All’evento, organizzato a Milano, sono stati esposti diversi modelli di unghie finte nati dalla collaborazione tra produttori cinesi e designer italiani: un esempio di come artigianato, moda e influenze culturali dei due Paesi possano incontrarsi su una superficie molto piccola.
    “Lo scambio culturale non è mai a senso unico. È sempre un percorso a due vie”, ha dichiarato Ivan Cardillo, presidente dell’Associazione per lo sviluppo economico e imprenditoriale Italia-Cina.
    “Le unghie finte realizzate a mano sono piccole, ma racchiudono un enorme valore culturale”, ha aggiunto Cardillo. “Credo che abbiano tutte le potenzialità per raccontare una nuova storia tra Cina ed Europa a Milano, capitale della moda”.
    Ultima Ora / IPA

  • Arabia Saudita, il ministro degli esteri Faisal bin Farhan a Washington per una visita ufficiale

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per una visita ufficiale. Lo riporta l’agenzia di stampa saudita “SPA”. Nel corso del soggiorno incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio per discutere le relazioni bilaterali e gli ultimi sviluppi regionali e internazionali.
    Nel frattempo Riyadh ha fermamente condannato l’attentato terroristico contro un posto di blocco di sicurezza nella zona di Dera Ismail Khan, nel nord-ovest del Pakistan, che ha provocato morti e feriti. In un comunicato il ministero degli Esteri saudita ha ribadito “il totale rifiuto del Regno di ogni atto terroristico ed estremista”, rinnovando la solidarietà al Pakistan e alle sue autorità impegnate a tutelare sicurezza e stabilità del Paese.
    La diplomazia saudita ha inoltre espresso le più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e al governo e al popolo pakistani. Secondo la polizia, sabato un veicolo carico di esplosivo ha colpito il posto di blocco congiunto “Aman Mela” nella località di Darazinda, lungo la strada Dera Ismail Khan-Quetta, al confine tra le province di Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan. L’attacco ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di 35, tra cui civili, oltre a gravi danni al posto di controllo e a un’abitazione vicina.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Caro carburanti, scatta il tetto ai prezzi sulla rete Eni: 2,19 euro/litro per il diesel, 1,99 per la benzina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Scatta oggi il tetto ai prezzi dei carburanti sulla rete Eni. Il gruppo ha fissato un prezzo massimo di vendita pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina. Il meccanismo resterà in vigore inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell’anno in relazione all’evoluzione dei mercati e della situazione degli approvvigionamenti.
    Sul fronte della distribuzione carburanti si muove anche Ip, controllata del gruppo azero Socar. La società ha annunciato l’introduzione di un analogo limite per benzina e gasolio sulla propria rete e ha indicato l’intenzione di valutare come estendere il meccanismo anche alle stazioni con marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono attraverso Ip. Restano da definire modalità e tempi dell’eventuale estensione.

    Intanto, ad Agrigento si registrano code davanti a un distributore di carburante, con diversi automobilisti in attesa di effettuare il rifornimento.
    – Foto copertina distributore Eni Montallegro Ss 115; foto interna distributore Eni a Fontanelle, Agrigento (Credits: Calogero Giuffrida) –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Israele allertato 48 ore prima 7/10”

    Dopo essere volato a Tel Aviv il 26/09, per allertare Israele su un possibile attacco di Hamas, il capo dell’intelligence egiziana Kamel telefonò a Netanyahu anche a inizio ottobre. Il 7 ottobre Hamas fece strage al festival Nova e nei kibbutz.
    Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo le fonti del giornale (funzionari anonimi di un governo arabo non specificato) “gli egiziani hanno continuato ad allertare Israele fino a 48 ore prima dell’attacco”. Avvertimenti generici anche dal leader emiratino Al Nahyan.

  • Altra notte di attacchi russi sull’Ucraina, almeno due morti e 26 feriti

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Almeno due persone sono morte e 26 sono rimaste ferite, tra cui otto bambini, negli attacchi russi condotti nella notte in Ucraina. Due vittime e tre feriti si registrano nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Nella capitale quattro persone sono rimaste ferite e diversi edifici sono stati danneggiati, con incendi in alcune strutture. A Kharkiv i feriti sono saliti a 20 e due piani di un edificio residenziale sono stati distrutti. Le autorità locali hanno riferito che i soccorritori e i servizi di emergenza sono al lavoro nelle aree colpite.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Media “Intelligence egiziana avvertì Netanyahu poco prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel avrebbe avvertito direttamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu, pochi giorni prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, di possibili operazioni dalla Striscia di Gaza. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari di un governo arabo e altre persone informate sui fatti.
    Secondo il quotidiano, l’avvertimento di Kamel sarebbe arrivato dopo due precedenti segnalazioni egiziane, a giugno e settembre 2023.
    Anche il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, avrebbe informato Netanyahu a settembre di segnali relativi a un possibile attacco di Hamas.
    L’ufficio di Netanyahu non ha risposto alle richieste di commento del Wall Street Journal e in precedenza ha negato che il premier avesse ricevuto un avvertimento personale da Abu Dhabi.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Carburanti, Urso “Pronti a interventi mirati, le raffinerie aumentino la produzione”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Se l’intervento di Eni e Ip avrà significativi riscontri nel calmierare i prezzi dei carburanti, faremo solo interventi mirati, come sull’autotrasporto”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista al Quotidiano Nazionale, sottolineando che il governo è “comunque pronto a fronteggiare altre emergenze”, tra cui un eventuale blocco delle esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti verso l’Ue.
    Sul fronte delle raffinerie, Urso spiega che il governo punta ad “Aumentare la produzione nel nostro Paese, accelerare sulla strada delle bioraffinerie, su cui siamo già leader in Europa, e condividere con le imprese un progetto di revisione delle norme europee per rendere sostenibile nel tempo la raffinazione in Europa, assolutamente necessario per la nostra autonomia strategica”.
    Quanto al caro energia, il ministro annuncia nuove misure nel decreto imprese per “accelerare le autorizzazioni sui progetti ancora bloccati dalle Regioni” e interventi a sostegno di accumuli e batterie. “E lottiamo in Europa perché sia realizzato il mercato unico dell’energia e sia riformato in modo organico e strutturale il meccanismo infernale degli ETS, che grava soprattutto sul sistema Italia”, aggiunge.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Lo statunitense McNulty vince la prova in linea ed è campione del mondo

    MONTREAL (CANADA) Ultima Ora / IPA – Brandon McNulty vince la prova in linea maschile Elite del Campionato del mondo di ciclismo su strada. A Montreal, in Canada, il 28enne statunitense dell’Uae Team Emirates XRG ha trionfato in solitaria dopo 6h17’04” di corsa, quanto mai accesa. Secondo posto per l’australiano Michael Matthews, che ha vinto la volata ristretta degli inseguitori; terzo posto per l’olandese Mathieu Van Der Poel. Nona piazza per Giulio Ciccone, il primo degli azzurri in gara oggi, arrivato al traguardo a 14″ da McNulty, al pari dei migliori.
    La maglia iridata rimane quindi in casa Uae, dopo che Tadej Pogacar, campione nel 2024 e nel 2025, ha dovuto alzare bandiera bianca per la prova di quest’anno a causa dell’infortunio alla clavicola rimediato nel corso della Vuelta a Espana: McNulty è il terzo statunitense della storia a vincere il mondiale nella prova in linea dopo Greg Lemond (campione nel 1983 e nel 1989) e Lance Armstrong (trionfatore nel 1993).
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Remco Evenepoel chiude al 12° posto

    Impresa dell’americano Brandon McNulty che vince a Montreal il Mondiale grazie a una fuga solitaria iniziata ai -32km.
    Il corridore di Phoenix, stesso team del grande assente di questa corsa, Pogacar che aveva vintio gli ultimi due titoli iridati, ovvero la Uae Emirates, ha preceduto di 13″ l’australiano Michael Matthews e l’olandese Mathieu van der Poel. Mondiale pazzo e bellissimo, con tra i protagonisti un ottimo Giulio Ciccone, che alla fine è nono a 14″.
    Niente ‘doppietta’ crono-strada per il grande favorito, il belga Remco Evenepoel che ha lottato, ma non era nella sua miglior giornata: chiude 12° a 25″.

  • Reggio Emilia: ferisce una donna con un cacciavite e investe i passanti che la soccorrevano

    Ultima Ora – Panico alla periferia di Reggio Emilia, dove un 26enne ha aggredito una 56enne con un cacciavite, colpendola all’addome, e poi ha investito la coppia di passanti che ha tentato di soccorrerla. I tre sono ancora in vita anche se feriti gravemente.
    Tutto è accaduto intorno alle 19, nell’area di una stazione di servizio. Il giovane è sceso dalla sua auto e ha aggredito la donna, per motivi ancora sconosciuti. Poi è risalito sulla vettura e ha investito la coppia che, vedendo quanto era accaduto, si stava avvicinando alla vittima dell’aggressione per soccorrerla. Sul luogo sono arrivati a stretto giro i sanitari del 118 e le forze dell’ordine.
    L’aggressore un 26enne
    I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova in gravi condizioni. La polizia ha arrestato dopo poco il 26enne, trovato vicino alla sua abitazione, su cui si stanno svolgendo anche accertamenti relativi a eventuali problemi psichici. Indagano anche la polizia e i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Reggio Emilia. 

  • Serbia, Vucic si dimette per candidarsi alle elezioni anticipate

    BELGRADO (SERBIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente della Serbia, Aleksandar VUCIC, ha presentato le sue dimissioni dichiarando di voler partecipare alle prossime elezioni parlamentari come un normale cittadino. Lo riporta l’agenzia Tanjug, secondo cui Vucic ha anche dichiarato che domani mattina cederà le sue funzioni alla presidente dell’Assemblea serba, Ana Brnabic, che assumerà la carica di presidente ad interim. Le elezioni presidenziali si terranno entro la fine di dicembre. “Entro la fine di dicembre dovremo tenere le elezioni presidenziali, il primo turno delle elezioni presidenziali, e prima di queste, come sapete, ci saranno le elezioni parlamentari il 25 ottobre. Perché l’ho fatto? Avrei potuto candidarmi come presidente della Repubblica. Persino molti miei amici, presidenti stranieri, mi hanno chiesto con stupore: Perché lo fai? Perché lasci l’incarico? Nessuno l’ha mai fatto prima”, ha detto Vucic. “Per me la democrazia come forma di regime politico è molto importante”, ha aggiunto. Ultima Ora / IPA.
    -Foto: Ipa Agency-

  • Turchia-Italia derby tra ct, Mancini cambia e cerca risposte

    Di Enrico Currò
    ROMA Ultima Ora / IPA – Montella ammette con sincerità che avrebbe volentieri evitato di incrociare con la Turchia la sua Italia, in una partita già decisiva per il destino delle due squadre in Nations League. Però Mancini è altrettanto sincero, quando dice che il cammino della Nazionale in costruzione è solo all’inizio e che non è giusto dare giudizi affrettati o agitarsi troppo, nè demolire un debuttante come Romano per l’esordio così e così col Belgio.
    Certo i tempi, nel calcio, sono cambiati parecchio. Li fotografa, pur con tutti i limiti dell’algoritmo, la classifica Fifa. Dove il Marocco è quinto e l’Italia quattro volte campione del mondo e due volte campione d’Europa solo quindicesima, tallonata da Usa e Giappone. Ma anche se la storia non va in campo, la partita della Nazionale in casa della Turchia, numero 29 del ranking, resta una di quelle che possono ribadire le vecchie gerarchie. Per la Figc sarebbe davvero importante, se Mancini battesse Montella nella seconda giornata del gruppo A di Nations, in un derby tra ct lambito dalle questioni politiche.
    Per Malagò il problema, più del rischio del commissariamento federale, sembra quello dell’immagine di un Paese aggrappato a stadi vetusti. L’Uefa vigila sulla lista dei 5 stadi per Euro 2032: la scadenza è il 30 settembre e le certezze sono poche. Invece per i turchi, coorganizzatori del torneo, ogni appuntamento sportivo internazionale è l’occasione di dimostrare che il Paese è all’avanguardia nelle infrastrutture, nella logistica e anche nei risultati. Il secondo titolo europeo consecutivo della pallavolo femminile, vinto a Istanbul nella finale contro l’Italia di Orru e Sylla (giocano entrambe in Turchia), è stato un’occasione di efficace autopromozione per il presidente Erdogan. Che ora chiede il bis a Montella, al quale ha fatto una telefonata di complimenti per la buona opposizione alla Francia. Zidane a Izmit ha vinto solo grazie al gol di Mbappè, infortunato al ginocchio sinistro proprio mentre calciava.
    Con Belgio e Francia in testa a braccetto, la sfida di Bursa serve potenzialmente per il terzo posto nel girone, cioè per essere testa di serie nei gironi di qualificazione a Euro 2028 e anche per evitare la retrocessione diretta nella serie B della Nations (tocca alle due peggiori quarte) o magari il labirinto dei play-out (ci vanno le due migliori quarte e le due peggiori terze).
    L’obiettivo dell’Italia, però, è più a lungo termine: porta alla costruzione della squadra per il Mondiale 2030. Il progetto di Mancini è finalizzato soprattutto a quel traguardo e il ct non si lascia dunque deprimere dall’avvio con batosta all’Olimpico. Quando c’è un cantiere tecnico e tattico, farsi condizionare dal mero risultato di una partita toglie il senso delle proporzioni. L’edificazione della prima Italia di Mancini, che avrebbe vinto l’Europeo nel 2021, era cominciato nel 2018 e l’inizio non fu subito vincente, nè la tattica era dal principio quella giusta.
    Qualche differenza, a dire il vero, esiste. Nel 2018 la distanza tra la Nazionale di allora e le più forti sembrava meno netta di quella che la spettacolare Inghilterra-Spagna ha appena mostrato e colmare il divario era stato di conseguenza fattibile per Mancini. Anche il calendario, con più amichevoli, aveva garantito un laboratorio più libero. Il ct, tuttavia, non intende fasciarsi la testa: sa di dovere usare lo spazio molto compresso della Nations League, adesso e a novembre, per le sperimentazioni e in particolare per valutare il livello dei più giovani e per continuare a coltivarne eventualmente il talento.
    Schiacciata tra lo sfortunato debutto dell’Olimpico e la trasferta francese – in cui occorre allontanare il rischio di constatare che la differenza con i Bleus è troppo marcata, il che minerebbe l’autostima – Turchia-Italia diventa un’occasione per tanti, nel turnover preannunciato dalla scelta di lasciare a Coverciano ad allenarsi 10 azzurri, sui 33 rimasti dopo la rinuncia di Zaniolo per il mancato recupero dall’infortunio muscolare. La corsa di Kayode terzino destro, l’affiatamento di Scalvini al centro della difesa con Bastoni che torna dalla squalifica, il ballottaggio tra Mandragora e Fagioli, la capacità di Raspadori di dimostrarsi all’altezza del ruolo di esterno-rifinitore, l’eventuale esame per Pio Esposito ancora fulcro dell’attacco: sono le principali questioni di una partita tutta da decifrare. Italia-Belgio non è stata affatto criptica, purtroppo: hanno steccato quasi tutti. Stavolta uscire dallo stadio turco con qualche dilemma non sarebbe male: significherebbe che c’è concorrenza in squadra e che qualcuno tra gli aspiranti alla maglia da titolare ha messo un dubbio a Mancini.
    – Foto Ipa Agency –
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  • NON C’ERANO CONDIZIONI PER PROSEGUIRE

    Calcio

    Clamoroso ribaltone sulla panchina della formazione ducale, che ha annunciato che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra. A seguito di un confronto tra club e tecnico, si è convenuto che non vi erano più i presupposti per proseguire il rapporto professionale tra le parti. Sono, dunque, venute a mancare le condizioni per continuare insieme: contratto risolto. Tra i possibili candidati Gilardino, D’Aversa e Paolo Zanetti.
    “Sono orgoglioso di poter rappresentare la Svizzera”,scrive sui suoi social Sascha Britschgi dopo l’esordio con la nazionale maggiore con la Macedonia.
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