Notizie dell’Ultima Ora

  • DE ROSSI: “PRESTAZIONE DI CUORE”

    “E’ stata una partita completa, perché abbiamo tenuto botta molto meglio delle ultime uscite. C’era un coefficiente di difficoltà abbastanza alto, però abbiamo fatto una prestazione di cuore e spirito, anche con qualche bella giocata. Siamo davvero contenti”. Lo afferma Daniele De Rossi dopo il successo contro la Juventus. “Baldanzi? Volevo farlo giocare a tutti i costi perché stava bene”, spiega l’allenatore rossoblù.
    “Sono vittorie che arrivano da lontano, il merito è dei valori che ha la squadra. Il gruppo si è unito nelle difficoltà”, dice De Rossi.
    Ultima Ora Calcio

  • SPALLETTI: “CHIEDO SCUSA AI TIFOSI”

    “Chiedo scusa ai tifosi per la prestazione, è la prima cosa da fare. Adesso tutto ciò che si dice può sembrare sbagliato ed è anche difficile dirlo. C’è bisogno di tempo per riuscire a rimettere a fuoco la situazione. Non abbiamo trovato l’equilibrio corretto, soprattutto per la posizione di Baldanzi. Oltre a questo, ci abbiamo messo del nostro”. Così Luciano Spalletti in seguito alla sconfitta contro il Genoa.
    “Non è accettabile che una squadra così abbia questi alti e bassi. Non c’entrano niente i cambi di modulo”, commenta Weston McKennie.
    Ultima Ora Calcio

  • JURIC: “VITTORIA REGALATA”

    “Nel primo tempo avremmo meritato qualcosa in più, in seguito abbiamo regalato la vittoria ai rivali. Contro squadre così, gli errori li paghi cari. Bisogna percepire il pericolo, ma mi rimane un ottimo primo tempo.E’ una sconfitta che fa male, però ho visto anche cose positive su cui lavorare”. A dirlo è Ivan Juric in seguito alla sconfitta subita contro il Napoli.
    Su Gustavo Varela, al suo ottavo gol in altrettante partite: “E’ un calciatore bravo e ha grandi margini di miglioramento. Spero che resti umile, così arriverà lontano”.
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  • LANDUCCI: “ERA IMPORTANTE VINCERE”

    “Gara molto importante. Una volta dicevano che Allegri vinceva di corto muso e adesso ci criticano perché prendiamo troppi gol. Nel secondo tempo la squadra è cresciuta, la rete all’inizio ci ha dato fiducia. Era importante vincere, ora prepariamo la prossima. Dobbiamo guardare soltanto a noi stessi, lavoriamo per subire meno gol. Siamo soddisfatti”. Così Marco Landucci dopo la vittoria contro il Monza.
    “I successi portano entusiasmo, ma bisogna pensare ad una partita alla volta”, afferma il portiere Vanja Milinkovic-Savic.
    Ultima Ora Calcio

  • Corsa alle elezioni Figc: Malagò di nuovo candidato della Serie A, Aiac e Aic con Galliani

    ROMA Ultima Ora / IPA – Due candidati per la presidenza Figc in vista delle elezioni del 14 dicembre. Giovanni Malagò e quasi certamente Adriano Galliani. Quella che inizialmente sembrava una corsa interna per l’accredito della Lega Serie A si è definitivamente allargata alle altre componenti. Malagò sarà ancora una volta il candidato della massima serie, come accadde nella scorsa primavera, quando ebbe il supporto di 18 club su 20 prima della vittoria elettorale col 68% dei voti e del noto caso tesseramento. Stavolta il sostegno si è ridotto, ma rimane sufficiente per presentarsi all’appuntamento elettorale con la spinta della locomotiva del calcio italiano. Roma e Napoli rimangono le fedelissime al fianco dell’attuale commissario che si è guadagnato anche la firma di Lecce, Monza, Bologna, Frosinone, Genoa, Udinese, Fiorentina, Torino e infine del Como (ultima ad aderire). Per Galliani, profilo sponsorizzato in particolare da Inter e Atalanta, niente accredito dalla massima serie. Ma Assocalciatori e Assoallenatori sono orientati a candidare l’ex amministratore delegato di Milan e Monza, oggi senatore, per la guida della Federcalcio (domani atteso l’annuncio). Restano alla finestra le altre leghe, che oggi si sono confrontate in una videocall alla presenza anche della Serie A. Una riunione interlocutoria, programmata da tempo, prima che il massimo campionato si spaccasse nuovamente. Lega Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti non intendono esprimere un proprio candidato e faranno le proprie valutazioni alla luce di un programma già noto (quello di Malagò) e di uno da presentare. Sarà un’altra partita rispetto a quella di giugno. Malagò partiva dalle preferenze dichiarate della Lega Serie A (18%), della Lega Serie B (6%), di Assocalciatori e Assoallenatori (30%), ma attinse anche dai voti della Lega Pro (peso elettorale del 12%) e soprattutto della Lega Dilettanti (34%), che aveva candidato il proprio presidente Giancarlo Abete. Stavolta gli equilibri sono cambiati, con l’ingresso in corsa di un nuovo candidato che ha contribuito a dividere la Serie A. Il calcio andrà al voto senza certezze. E per Malagò, dopo pantouflage e caso tesseramento, è un altro ostacolo da superare.
     
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita. Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0

    GENOVA Ultima Ora / IPA – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita. Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Il Napoli ritrova il sorriso, Monza travolto 4-1

    MONZA Ultima Ora / IPA – Il Napoli torna a vincere battendo il Monza per 4-1 nella nona giornata di Serie A. Apre le marcature Hojlund, pareggia Varela, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marin e De Bruyne mettono in cassaforte i tre punti. In panchina per gli ospiti c’è Landucci, causa squalifica di Allegri che mancherà anche contro la Juventus. Al 10′ la sbloccano i partenopei. Di Lorenzo avanza centralmente e verticalizza per Hojlund, che taglia alla perfezione e col sinistro batte Tornqvist. Al quarto d’ora il Napoli perde Lobotka, vittima di uno scontro con Mangas e costretto a uscire: al suo posto Gilmour. La partita si accende. Gli ospiti ci provano con Politano e Olivera, mentre il Monza si affida al solito Varela, che al 28′ impegna Milinkovic-Savic. Al 43′ il portoghese va a segno: cross di Robinson dalla sinistra e colpo di testa che vale l’1-1. Per il classe 2005 è il gol numero otto in campionato. Si va così all’intervallo con un risultato di parità. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio partenopeo. Al 48′ Politano raccoglie un pallone conteso sulla destra e si accentra rapidamente, battendo Tornqvist con un sinistro che si infila in rete sul palo opposto. Al 61′ il Napoli va vicino al tris con Hojlund, che riceve da Lang, si libera al tiro ma viene fermato dall’estremo difensore avversario che mette in angolo. Dal corner nasce il 3-1 ospite, con battuta di Politano dalla destra e colpo di testa di Rafa Marin. Dopo la rete Landucci inserisce De Bruyne, che impiega pochi minuti a sbloccarsi. Lang riceve palla sulla sinistra, aspetta il taglio del belga e lo pesca in area, dove l’ex City fredda Tornqvist. Il Monza risente delle tre reti incassate nella ripresa e non ha più la forza di reagire. Il Napoli vince 4-1 e sale a 14 punti, al pari della Juventus che affronterà domenica allo Stadium. I brianzoli incassano la seconda sconfitta consecutiva e rimangono fermi a quota 7.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Il Napoli ritrova il sorriso, Monza travolto 4-1

    MONZA Ultima Ora / IPA – Il Napoli torna a vincere battendo il Monza per 4-1 nella nona giornata di Serie A. Apre le marcature Hojlund, pareggia Varela, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marin e De Bruyne mettono in cassaforte i tre punti. In panchina per gli ospiti c’è Landucci, causa squalifica di Allegri che mancherà anche contro la Juventus. Al 10′ la sbloccano i partenopei. Di Lorenzo avanza centralmente e verticalizza per Hojlund, che taglia alla perfezione e col sinistro batte Tornqvist. Al quarto d’ora il Napoli perde Lobotka, vittima di uno scontro con Mangas e costretto a uscire: al suo posto Gilmour. La partita si accende. Gli ospiti ci provano con Politano e Olivera, mentre il Monza si affida al solito Varela, che al 28′ impegna Milinkovic-Savic. Al 43′ il portoghese va a segno: cross di Robinson dalla sinistra e colpo di testa che vale l’1-1. Per il classe 2005 è il gol numero otto in campionato. Si va così all’intervallo con un risultato di parità. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio partenopeo. Al 48′ Politano raccoglie un pallone conteso sulla destra e si accentra rapidamente, battendo Tornqvist con un sinistro che si infila in rete sul palo opposto. Al 61′ il Napoli va vicino al tris con Hojlund, che riceve da Lang, si libera al tiro ma viene fermato dall’estremo difensore avversario che mette in angolo. Dal corner nasce il 3-1 ospite, con battuta di Politano dalla destra e colpo di testa di Rafa Marin. Dopo la rete Landucci inserisce De Bruyne, che impiega pochi minuti a sbloccarsi. Lang riceve palla sulla sinistra, aspetta il taglio del belga e lo pesca in area, dove l’ex City fredda Tornqvist. Il Monza risente delle tre reti incassate nella ripresa e non ha più la forza di reagire. Il Napoli vince 4-1 e sale a 14 punti, al pari della Juventus che affronterà domenica allo Stadium. I brianzoli incassano la seconda sconfitta consecutiva e rimangono fermi a quota 7.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Spagna,scontro treni: almeno 68 vittime

    Sono al momento 68 i morti confermati nell’incidente ferroviario sulla linea
    Alta Velocità fra Madrid e Siviglia.
    Molte delle vittime erano sul treno Renfe, le Ferrovie spagnole, che ne ha tamponato uno della privata Iryo vicino a Urda (Toledo).Un centinaio i feriti, alcuni sono gravi.
    Quattro vagoni ribaltati e finiti in una scarpata. “Errore umano”, dice il governo. A gennaio, 46 morti e 120feriti in un incidente simile. Il premier spagnolo Sanchez proclama tre giorni di lutto nazionale..

  • Spagna,urto treni:68 vittime confermate

    Sono al momento 68 i morti confermati nell’incidente ferroviario sulla linea
    Alta Velocità fra Madrid e Siviglia.
    Molte delle vittime erano sul treno Renfe, le Ferrovie spagnole, che ne ha tamponato uno della privata Iryo vicino a Urda (Toledo).Un centinaio i feriti, alcuni sono gravi.
    Quattro vagoni ribaltati e finiti in una scarpata. “Errore umano”, dice il governo. A gennaio, 46 morti e 120feriti in un incidente simile. Il premier spagnolo Sanchez proclama tre giorni di lutto nazionale..

  • Trump: “Rimonta Netanyahu grazie a me”

    “Quando il presidente Trump ha espresso sostegno a Netanyahu, la situazione è completamente cambiata e quella che sembrava una sconfitta per un grande premier appare un’insperata rimonta,che ha portato a fase di stallo, se non una vittoria, per Netanyahu. Tutto dopo il sostegno del presidente Trump,che vuole solo il bene per M.Oriente,Israele,Usa”
    Così, parlando di sé in terza persona, il presidente Usa.
    Sull’Ucraina: un incontro fra Putin e Zelensky sarà organizzato “molto presto” e “penso che potranno essere fatti molti progressi”.

  • Spagna,7 italiani coinvolti: 2 disperse

    Spagna,7 italiani coinvolti: 2 disperse
    Tra gli almeno 7 italiani coinvolti nel
    disastro ferroviario in Spagna, due
    connazionali sono ancora disperse.

    E’ quanto fa sapere la Farnesina in un
    comunicato.

    Altri quattro nostri connazionali sono
    in buone condizioni e un quinto, che
    è il fratello di una delle disperse,
    è ricoverato in ospedale.

  • Bolelli/Vavassori alle Finals

    Vienna Primo turno
    Musetti b. Tiafoe (6) 76(6) 75 Secondo turno
    Cobolli (4) c. Berrettini Darderi c. Paul (7) Musetti c. Fery
    BOLELLI/VAVASSORI Gli azzurri superano il 1° turno a Vienna e ottengono così il pass per le Finals di doppio.
    WAWRINKA si ritira (16 titoli, di cui 3
    Slam). L’annuncio dopo il ko al 1°turno a Basilea,con Lehecka.Lo svizzero,41anni, ha vinto l’oro in doppio a Pechino 2008 con Federer e la Davis 2014.

  • CIRCUITO

    201Calcio 299Brevi
    Km 4,304
    >> M E S S I C O
    GIRI 71
    TOTALE km 305,354
    Giro record
    Bottas (2021) 1’17″774
    Podio 2025
    1. Norris
    2. Leclerc 3. Verstappen
    290Schedina 299Brevi sport

  • Onu, passa la risoluzione contro l’embargo Usa a Cuba ma crollano i sì: Italia astenuta

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato per il 34° anno consecutivo la risoluzione che chiede agli Stati Uniti di porre fine all’embargo economico contro Cuba. Questa volta, però, Washington può rivendicare un importante successo diplomatico: il sostegno internazionale alla posizione dell’Avana si è sensibilmente ridotto, anche grazie all’astensione dell’Italia. Il documento è stato approvato con 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astensioni, un risultato molto diverso da quello dello scorso anno, quando oltre 160 Paesi avevano sostenuto la risoluzione e soltanto 12 si erano astenuti.
    Tra le novità più significative, proprio l’astensione dell’Italia e della Germania, che per la prima volta hanno deciso di non sostenere la tradizionale condanna dell’embargo americano. Si sono astenuti anche Lettonia e altri Paesi europei, mentre Bosnia-Erzegovina, Lituania, Macedonia del Nord, Slovenia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Marocco e Paraguay hanno votato contro. Un cambiamento che riflette l’intensa campagna diplomatica condotta dall’amministrazione Trump nelle settimane precedenti il voto.
    L’ambasciatore americano all’Onu, Michael Waltz, ha invitato gli Stati membri a non offrire al governo cubano quella che ha definito un’altra vittoria propagandistica.
    “Il vostro voto è l’unica cosa che separa il corrotto regime comunista dalla possibilità di utilizzare questa Assemblea per un’altra vittoria propagandistica a spese del popolo cubano”, ha dichiarato Waltz.
    Il diplomatico americano ha dedicato buona parte del suo intervento alle condizioni economiche dell’isola, accusando la leadership cubana di vivere nel lusso mentre la popolazione soffre la fame e i blackout. Ha citato il conglomerato militare Gaesa, che secondo un’inchiesta del Miami Herald controllerebbe beni per 18 miliardi di dollari e disporrebbe di 14 miliardi in liquidità.
    L’Avana contesta queste cifre, ma Waltz ha sfidato il governo cubano a consentire una verifica indipendente dei conti. L’ambasciatore ha inoltre respinto l’accusa secondo cui gli Stati Uniti avrebbero imposto un blocco totale all’isola.
    “Non ci sono navi militari americane che circondano Cuba. I porti sono aperti”, ha affermato, ricordando che nei primi otto mesi del 2026 le aziende statunitensi hanno esportato verso Cuba merci per 876 milioni di dollari, compresi circa 250 milioni di carburante. Waltz ha anche annunciato che il presidente Trump ha destinato altri 100 milioni di dollari in aiuti alimentari e medicinali, distribuiti attraverso la Chiesa cattolica.
    Ha ringraziato il Vaticano per la collaborazione umanitaria, sostenendo che questo canale garantisce l’arrivo degli aiuti direttamente alla popolazione. Particolarmente duro il passaggio dedicato allo scontro avvenuto martedì nell’aula dell’Assemblea generale, quando il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla aveva raggiunto il podio accusando Waltz di mentire. Secondo l’ambasciatore americano, durante l’incidente sarebbe stato aggredito anche un diplomatico statunitense.
    “Se mettete le mani addosso a un diplomatico americano in questa organizzazione, ci saranno conseguenze”, ha avvertito Waltz, annunciando che il diplomatico cubano ritenuto responsabile sarebbe stato rimandato all’Avana. Un’affermazione che aggiunge un nuovo elemento di tensione allo scontro diplomatico tra i due Paesi.
    Waltz ha poi richiamato l’attenzione sulla situazione dei prigionieri politici cubani, sostenendo che sull’isola ne sarebbero ancora detenuti circa 800. In aula erano presenti anche due noti oppositori del regime: José Daniel Ferrer, più volte incarcerato per la sua attività politica, e Orlando Gutiérrez-Boronat, da decenni impegnato nella difesa delle libertà democratiche a Cuba.
    “Guardateli, parlate con loro, ascoltate le loro testimonianze”, ha chiesto Waltz ai delegati, accusando il governo cubano di utilizzare ogni anno il voto dell’Onu per convincere la popolazione che la comunità internazionale sostiene il regime. Poco prima del voto, rispondendo a una domanda di Italpress sulle consultazioni con i governi europei, tradizionalmente contrari all’embargo, Waltz aveva richiamato l’attenzione sul reclutamento di cittadini cubani per combattere a fianco della Russia in Ucraina, una questione che, secondo l’ambasciatore, dovrebbe interessare particolarmente l’Europa.
    Di segno opposto l‘intervento del ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez. “Una grande potenza sta attaccando attraverso una guerra economica uno Stato membro di questa organizzazione”, ha denunciato. “Cuba non è una minaccia. Il blocco è una minaccia”. La risoluzione approvata non è giuridicamente vincolante, ma rappresenta da decenni uno degli indicatori più significativi dell’isolamento diplomatico americano sulla questione cubana.
    Quest’anno, tuttavia, il messaggio politico è cambiato: la maggioranza dell’Assemblea continua a chiedere la fine dell’embargo, ma il fronte internazionale che sosteneva quasi unanimemente l’Avana mostra crepe senza precedenti
    Per Washington il risultato rappresenta una vittoria diplomatica parziale ma significativa. Per Cuba, la conferma che la maggioranza delle Nazioni Unite continua comunque a condannare l’embargo americano.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Pip, incontro tra Schifani e i sindacati: “Dal 1° gennaio 1.800 lavoratori passeranno a tempo pieno” / Video

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Importanti novità per il bacino dei lavoratori ex Pip in Sicilia. Si è tenuto a Palazzo d’Orléans un incontro tra il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla stabilizzazione e sull’adeguamento contrattuale del personale. A partire dal 1° gennaio, 1.800 lavoratori passeranno a tempo pieno, con un contratto di lavoro che prevede l’estensione dell’orario a 36 ore settimanali.
    “L’obiettivo è chiudere la vertenza degli ex Pip di Palermo dal prossimo anno con il passaggio a 36 ore, e quindi a tempo pieno. Per questo destineremo i fondi necessari nella prossima legge di stabilità”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrando i rappresentanti sindacali dei 1.836 lavoratori del bacino, insieme all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, e al segretario generale, Ignazio Tozzo.
    “Questo governo – ha sottolineato Schifani – sin dall’inizio del suo insediamento ha preso a cuore il tema del precariato, con la volontà di voler chiudere questa stagione per dare a tutti una stabilizzazione. Il percorso è iniziato e adesso riteniamo di essere giunti a una svolta positiva per gli ex Pip che da 25 anni attendono una soluzione. L’obiettivo, quindi, è il passaggio a 36 ore ma anche un utilizzo più razionale all’interno dell’amministrazione regionale di questi lavoratori. Ringrazio i sindacati che hanno avuto sempre un approccio costruttivo”.
    L’assessore Dagnino ha evidenziato la necessità che si verificassero due condizioni essenziali per questa stabilizzazione: “Servivano la disponibilità finanziaria e il fabbisogno di risorse umane da parte della Regione. L’impegno economico sarà davvero significativo, quantificabile in circa 39 milioni di euro all’anno, ma garantiremo un apporto importante di lavoratori soprattutto nel settore dei beni culturali”.
    IL VIDEO
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    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Manovra, Meloni “Soddisfatta di coerenza, non risolve tutto ma direzione chiara”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “La legge di bilancio vale circa 26 miliardi di euro. La filosofia è stata concentrare le risorse sulle stesse priorità a cui ci siamo dedicati in questi anni: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto incentivi al lavoro, alle imprese, salute”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Questa manovra va letta come il tassello di una strategia di medio e lungo termine, che ha una logica di legislatura, un percorso pluriennale e una strategia rispettosa del programma con il quale ci siamo presentati. Sono molto soddisfatta della coerenza, coesione e linearità mostrata nel cammino”, ha aggiunto. “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Ringrazio tutti i ministri per il lavoro di squadra, è stata una approvazione molto serena”, ha quindi sottolineato la premier, per la quale “con questa legge di Bilancio confermiamo tutti i provvedimenti della precedente manovra che sarebbero terminate alla fine di quest’anno. Un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi, tra questi: il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, misure su pesca e agricoltura, azzeramento Irpef per agricoltori, agevolazioni per gasolio agricolo”. La premier ha quindi osservato che “non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre l’ha avuto questo governo: sanità, taglio del costo dell’energia, lavoro, famiglia, giovani, casa, Sud. E’ la stessa direzione che abbiamo seguito fin da subito del nostro mandato che ci ha permesso di poter contare sulla considerazione dei risparmiatori italiani, è una cosa che ci rende orgogliosi. I titoli di Stato in mano alle famiglie sono cresciuti di 220 miliardi, è il dato che più di tutti può certificare la fiducia che i cittadini hanno. C’è molto da fare, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno”, ha concluso.Ultima Ora / IPA.-Foto: Palazzo Chigi-

  • F1, Sergio Perez rinnova con la Cadillac sino al 2029: “Credo fortemente nel progetto”

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Sergio Perez e il Cadillac Formula 1 Team insieme fino al 2029. La scuderia statunitense, infatti, ha ufficializzato il rinnovo del contratto, spiegando che l’accordo “consolida l’ambizione a lungo termine, condivisa dal pilota messicano – vincitore di sei Gran Premi – e dal Cadillac Formula 1 Team, di costruire una squadra competitiva ai vertici del motorsport mondiale. Nel corso della storica stagione d’esordio della scuderia, Checo ha apportato un contributo inestimabile in termini di esperienza, talento e leadership. I suoi riscontri tecnici e la sua abilità in gara hanno favorito l’accelerazione nello sviluppo del telaio, il perfezionamento delle operazioni in pista e la creazione delle basi per un progresso costante, che coinvolge le sedi operative del team a Silverstone, Indianapolis e Charlotte. L’annuncio – sottolinea il team – giunge proprio mentre Checo si prepara a festeggiare il traguardo dei 300 Gran Premi disputati in occasione della gara di casa, a Città del Messico. In vista del Gp del Messico, il pilota scenderà in strada nella capitale per un’esibizione davanti a centinaia di migliaia di fan lungo il Paseo de la Reforma”.
    “Sin dal primo giorno ho creduto profondamente nel progetto del Cadillac Team, adesso prolungare il mio impegno è la naturale prosecuzione di questo percorso – ha dichiarato Perez -. Costruire una scuderia di Formula 1 da zero richiede tempo, un lavoro incessante e molta pazienza, ma i progressi che stiamo compiendo insieme sono estremamente gratificanti. C’è ancora molto lavoro da fare e sono pienamente concentrato sui prossimi tre anni. Voglio ringraziare Dan Towriss, Mark Reuss e tutto il team di TWG Motorsports e General Motors per l’opportunità di continuare a sviluppare ciò che abbiamo iniziato insieme. A ogni singolo membro di questa squadra straordinaria – in pista, negli Stati Uniti e nel Regno Unito – e a tutti i nostri tifosi: grazie per il vostro sostegno e la vostra fiducia. Non vi deluderò. Continuiamo a spingere”.
    “Alla vigilia di un fine settimana speciale a Città del Messico, siamo entusiasti di annunciare che Checo rimarrà una parte integrante del Cadillac Team per gli anni a venire – il commento del ceo Dan Towriss -. Costruire una scuderia competitiva in F1 è un percorso a lungo termine; poter contare sul talento e sulla leadership di Checo ci garantisce la continuità e l’impegno necessari per consolidare le solide basi gettate durante il nostro primo anno. Insieme, siamo concentrati sulla fase successiva del nostro cammino, con l’obiettivo di far progredire il team e scalare le posizioni in griglia”. 
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Tg Sport – 28/10/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
    – Serie A: Lazio in vetta col pokerissimo, ok Roma e Como negli anticipi
    – Serie A: stasera in campo le altre big per il turno infrasettimanale
    – Serie A: Giudice Sportivo e rinuncia al ricorso di Allegri
    – FIGC: spaccatura nei club tra la candidatura Malagò e Galliani
    – Tennis: Cobolli ok a Vienna, Wawrinka si ritira e Davis senza Berrettini
    – Formula 1: Antonelli verso il titolo ma rinuncia al numero 1
    – Nuovo stadio: Inter e Milan pronte a svelare il progetto da 2,3 miliardi
    gsl

  • Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il Consiglio dei ministri – secondo quanto si apprende – ha dato il via libera alla manovra di bilancio. Il Cdm si è da poco concluso e a breve si terrà una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare i provvedimenti.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Strage bus Mestre, patteggiano in 7

    16.48
    Hanno patteggiato pene inferiori a due anni per omicidio stradale plurimo i sette dirigenti e funzionari comunali indagati per la strage del bus di Mestre, Venezia, che precipitò da un cavalcavia il 3 ottobre 2023.
    Nello schianto morirono 22 persone e altre 14 rimasero ferite.
    Il Gup ha infatti ratificato i patteggiamenti concordati dalle difese con i pm veneziani.

Notizie di Viaggi