Notizie dell’Ultima Ora

  • Il 26enne friulano ‘batte’ se stesso

    Jonathan Milan ha firmato il nuovo record del mondo dell’inseguimento individuale nelle qualificazioni dei Mondiali su pista, a Shanghai, in Cina.
    L’azzurro ha fermato il cronometro a 3’58″850, abbattendo per la prima volta il muro dei 3’59”.
    Il 26enne friulano strappa il primato a se stesso: il precedente lo aveva stabilito il 18 ottobre 2024, nella finale iridata di Copenaghen: 3’59″153. Milan si migliora di 303 millesimi. In questi
    Mondiali è stato argento nell’inseguimento a squadre. Nel suo palmarès,anche il titolo a squadre olimpico a Tokyo 2020 e mondiale a Roubaix 2021.

  • Italia tra i Paesi più sicuri d’Europa: crollano i delitti e la mafia, ma l’ombra resta sulle donne

    Ultima Ora – Italia ai minimi europei per numero di omicidi. Nel 2024 – ricorda Eurispes nel suo ultimo report sul fenomeno – il tasso standardizzato di mortalità per omicidio, indicatore ufficiale Ue, nel nostro Paese si attestava a 0,4 decessi ogni 100mila abitanti, contro una media dell’Unione di quasi 0,7; un valore che colloca il nostro Paese insieme a Germania e Malta, nel gruppo con la minore mortalità per omicidio dell’intera Unione. La distanza diventa ancora più evidente se il confronto si sposta sui Paesi con i valori più elevati, dall’1,1 di Svezia, Estonia e Lussemburgo all’1,5 della Lituania e all’1,7 della Lettonia.
    Dei venti territori italiani per i quali il dato Eurostat del 2023 è disponibile, diciassette presentano un valore inferiore alla media europea (0,65), l’Abruzzo si colloca esattamente sul valore medio, mentre lo superano soltanto Valle d’Aosta (0,68) e Sardegna (0,86). Trend è confermato anche dalle statistiche nazionali: secondo i dati delle forze di polizia elaborati dall’Istat, nel 2023, il tasso grezzo di omicidi volontari era in Italia di 0,57 ogni 100mila abitanti a fronte di una media europea di 0,91. Si tratta del valore più basso tra i 26 Paesi dell’Unione con dati disponibili, insieme alla Slovenia e preceduto soltanto da Malta.
    La grande inversione degli anni ’90
    La ricostruzione storica pubblicata dall’Istat mostra che in Italia tra il 1891 e il 1895 si contavano in media quasi 2mila omicidi l’anno (5,9 ogni 100mila abitanti) mentre nel periodo 2020-2024 si è scesi a poco più di 300 casi annui; meno di 0,6 ogni 100mila. Questa lunga discesa conobbe un’inversione importante tra gli anni ’70 e i primi anni ’90, quando alla violenza comune si sommarono quella politica e, soprattutto, l’escalation dei conflitti legati alla criminalità organizzata.
    Il picco nel 1991, con 1.916 omicidi, pari a 3,4 ogni 100mila abitanti, oltre un terzo dei quali, il 37,5%, attribuibile alle varie mafie: tra il 1985 e il 1991 gli omicidi erano cresciuti di 992 unità e 522 di questi erano stati delitti di mafia, camorra e ‘ndrangheta. Il peso della componente mafiosa emerge anche nel lungo periodo con 6.681 omicidi attribuibili alle organizzazioni criminali di tipo mafioso compiuti nel periodo 1983-2018, il 95,6% dei quali in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia.
    Nel quinquennio 1988-1992 questi delitti sono arrivati a rappresentare circa un terzo di tutti gli omicidi commessi in Italia, mentre nel periodo 2013-2017 la loro quota era scesa al 9,1%. Dopo il picco la curva si è invertita rapidamente: 1.461 omicidi nel 1992, 1.065 nel 1993, 746 nel 2000, fino ai 327 del 2024, con una riduzione complessiva superiore all’80%.
    Nord e Sud
    La geografia regionale dell’indicatore europeo riserva più di una sorpresa a chi si aspetterebbe di ritrovare il tradizionale divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Nel dato standardizzato Eurostat del 2023, il valore più alto spetta alla Sardegna (0,86), seguita dalla Valle d’Aosta (0,68), dall’Abruzzo (0,65), dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Puglia (entrambe 0,55) e dalle Marche (0,54), mentre in fondo alla graduatoria, accanto al Friuli Venezia Giulia (0,11), all’Umbria (0,19), a Bolzano (0,20) e alla Lombardia (0,25) si trovano la Campania (0,20) e la Basilicata (0,22).
    Calabria (0,39) e Sicilia (0,38) registrano valori inferiori a quelli di Piemonte (0,43), Emilia Romagna (0,44), Veneto (0,47), Toscana e Lazio (0,49). Calcolando, a fini puramente descrittivi, una media semplice dei valori regionali – dunque non ponderata per la popolazione – il Nord si attesta a 0,38, il Centro a 0,43 e il Mezzogiorno a 0,46; escludendo la Sardegna, il Sud continentale e la Sicilia scendono a 0,40, sostanzialmente lo stesso livello delle regioni settentrionali. è un quadro cambiato in pochi anni, visto che nel 2018 la frattura Nord-Sud era ancora chiaramente riconoscibile con 0,83 omicidi ogni 100mila abitanti nel Mezzogiorno contro 0,43 nel Centro-Nord.
    Gli omicidi di donne
    Gli omicidi di donne seguono una geografia diversa con le concentrazioni più alte in Valle d’Aosta, Sardegna e Marche; quelli che avvengono in ambito familiare, dove si concentra la grande maggioranza delle vittime femminili, non mostrano una precisa caratterizzazione territoriale, ma producono di anno in anno picchi regionali in larga parte episodici. Se il primato italiano è degno di nota e in larga parte il frutto del ridimensionamento della violenza mafiosa e criminale, si tratta tuttavia di un risultato parziale: la riduzione ha riguardato soprattutto gli uomini.
    La serie storica Istat mostra un crollo degli omicidi maschili nel periodo 1992-2018 da 4 a 0,7 ogni 100mila, mentre per le donne il calo è stato decisamente più contenuto (da 0,6 a 0,4 ogni 100mila). In altre parole, se nei primi anni ’90 per ogni donna uccisa si contavano cinque uomini, oggi questo rapporto è sceso a circa due a uno. Sebbene le donne continuino comunque a rappresentare una componente minoritaria dei casi di omicidio, il fenomeno si distingue da quello maschile perchè assume una forma specifica e ormai tristemente nota: la maggioranza degli omicidi riferiti a donne si consuma nell’ambito domestico per mano del partner o ex partner.
    Nel 2024, l’Istat ha stimato 106 femminicidi presunti su 116 omicidi con vittima donna, e nell’86% circa dei casi il contesto era quello familiare o affettivo. Il rischio, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si concentra tra le giovani ma cresce con l’età e raggiunge il valore massimo tra le 75-84enni, con 0,81 vittime ogni 100mila. Va detto che anche il tasso di omicidi femminili colloca l’Italia tra i Paesi europei con i valori più bassi: nel 2022 con 0,42 donne uccise ogni 100mila, l’Italia era vicinissima al valore minimo tra i Paesi Ue con dati disponibili (0,39 registrato in Irlanda). Il problema, dunque, non è che le donne italiane corrano un rischio più alto delle altre europee, ma che il loro rischio si sia ridotto molto meno di quello degli uomini, fino a diventare una componente centrale dei decessi per omicidio nel Paese.

  • Incendio all’interno del deposito di un’azienda a Elmas, 11 furgoni distrutti

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – Vasto incendio nella notte a Elmas, all’interno di un deposito dell’azienda logistica FedEx. I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cagliari sono intervenuti alle ore 22:45 circa di ieri, giovedì 15 ottobre, in Via Cettolini nella zona industriale di Elmas, per un incendio che ha coinvolto undici autofurgoni in sosta nell’area del piazzale del magazzino. La Sala Operativa provinciale ha inviato sul posto due squadre di pronto intervento, una della Sede Centrale e una del Distaccamento Cittadino della Sede Portuale, supportate da due autobotti per l’approvvigionamento idrico.
    I Vigili del Fuoco hanno circoscritto e spento le fiamme che si stavano propagando alla struttura della stessa attività e ad altri automezzi in sosta. Il tempestivo intervento delle squadre Vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme all’intera attività. Si rilevano danni ad altri veicoli, alla facciata della struttura e nell’area di carico e scarico delle merci. Non si registrano persone coinvolte. Al termine delle operazioni di spegnimento i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e avviato gli accertamenti per stabilire le probabili cause dell’incendio.
    – Foto screenshot video VVF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

    VIBO VALENTIA Ultima Ora / IPA – Oltre 6.400 litri di gasolio sequestrati, per un valore commerciale di circa 15.500 euro, e un impianto di carburanti finito sotto sigilli. È il bilancio di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per contrastare le irregolarità nella vendita di carburanti sul territorio provinciale. I controlli, che hanno interessato sei distributori stradali, sono stati eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM per verificare la qualità dei prodotti erogati direttamente dalle pompe.
    L’anomalia è emersa nell’impianto di Dasà, dove i primi test sul gasolio hanno rivelato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, al di sotto della soglia minima di 55°C stabilita dalla normativa vigente. La conferma definitiva è arrivata dalle successive analisi di laboratorio, che hanno registrato un valore di 49,5°C. I finanzieri e il personale dell’ADM hanno quindi fatto scattare il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del serbatoio da 15 metri cubi (del valore di circa 10.000 euro) che lo conteneva, impedendone l’immissione sul mercato.
    L’operazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la filiera di approvvigionamento del carburante non a norma e individuare le relative responsabilità.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

    VIBO VALENTIA Ultima Ora / IPA – Oltre 6.400 litri di gasolio sequestrati, per un valore commerciale di circa 15.500 euro, e un impianto di carburanti finito sotto sigilli. E’ il bilancio di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per contrastare le irregolarità nella vendita di carburanti sul territorio provinciale.I controlli, che hanno interessato sei distributori stradali, sono stati eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM per verificare la qualità dei prodotti erogati direttamente dalle pompe. L’anomalia è emersa nell’impianto di Dasà, dove i primi test sul gasolio hanno rivelato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, al di sotto della soglia minima di 55°C stabilita dalla normativa vigente.La conferma definitiva è arrivata dalle successive analisi di laboratorio, che hanno registrato un valore di 49,5°C. I finanzieri e il personale dell’ADM hanno quindi fatto scattare il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del serbatoio da 15 metri cubi (del valore di circa 10.000 euro) che lo conteneva, impedendone l’immissione sul mercato. L’operazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la filiera di approvvigionamento del carburante non a norma e individuare le relative responsabilità.
    – Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Droni russi in spazio aereo romeno”

    Le due petroliere che hanno preso fuoco nella notte nel Mar Nero, in acque territoriali romene, sono state colpite da droni russi entrati nello spazio aereo del Paese. Così il presidente romeno, Dan.
    Otto persone disperse. Le due navi erano all’ancora nel Mar Nero, quando le autorità navali hanno ricevuto il primo allarme dalla petroliera Wine Trader,battente bandiera di San Marino.
    Poi anche la petroliera Yara J,battente bandiera delle Comore, ha preso fuoco.

  • Trump:”Zelensky più difficile di Putin”

    Il presidente Usa Trump in un’intervista a Newsmax ha dichiarato di “non essere un grande fan” del presidente ucraino Zelensky aggiungendo che, a suo avviso, negoziare con lui è “più difficile” che farlo con il presidente russo Putin.
    Trump ha inoltre criticato la decisione dell’Ucraina di riprendere gli attacchi contro le raffinerie petrolifere russe.
    “Se mi dite che Zelensky sta colpendo di nuovo le raffinerie, l’unico risultato è un aumento del prezzo mondiale del petrolio”, uno “scanadlo”, ha detto
    E sull’Iran:”Non userò bomba nucleare”.

  • Usa,spari in una scuola: uccisi 3 bimbi

    Nuova strage in una scuola americana.
    Un 16enne è entrato con la forza nella Silver Rail Elementary School di Bend, in Oregon, e ha sparato uccidendo tre bambini e un insegnante,prima di essere colpito a sua volta da un passante intervenuto prima dell’arrivo della polizia. Avevano 5, 8 e 11 anni.
    L’aggressore si è introdotto nell’edificio sparando contro le porte chiuse.
    Non è ancora chiaro se avesse qualche legame con la scuola e che tipo di arma abbia usato. L’Fbi sta collaborando alle indagini in corso.

  • SARRI: “NON ABBIAMO CONCESSO NULLA”

    “Siamo entrati bene in partita e abbiamo avuto tantissime occasioni. Non abbiamo concesso praticamente nulla agli avversari, se non quella palla nel finale per cui mi dispiace aver preso il gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo giocato una buona partita.
    Ora dobbiamo trovare equilibrio e solidità”. Lo afferma Maurizio Sarri in seguito alla vittoria sul Pafos.
    “Siamo partiti subito forte, era quello che volevamo. Non dovevamo sottovalutare la gara e penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro”, è il pensiero di Gianluca Scamacca.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • SPALLETTI: “DOVEVAMO PROVARCI”

    “Noi non siamo riusciti a gestire bene la palla. Arrivavamo sempre in ritardo e ci hanno costretti a delle ricomposizioni lunghe. In alcuni momenti eravamo disuniti, però abbiamo avuto anche dei palloni per fare gol. Dovevamo provare a vincerla”. Così Luciano Spalletti dopo il successo contro il Celta Vigo. “Conceiçao? Gli conviene essere arrabbiato per la prestazione”, spiega.
    “Penso di aver disputato la mia miglior partita con questa squadra. Posso fare fare ancora meglio, però sono contento, il gol che dà sempre fiducia”, commenta Nick Woltemade.
    Ultima Ora Calcio

  • Marito e moglie trovati morti in casa nel Modenese, i corpi decapitati: ipotesi omicidio

    MODENA Ultima Ora / IPA – Due anziani coniugi sono stati ritrovati senza vita all’interno di un’abitazione di Mirandola, nel Modenese. Le ipotesi è che si sia trattato di un omicidio. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Modena. Le vittime avevano 80 anni lui, 70 lei. I corpi dei due anziani coniugi sarebbero stati decapitati. Al momento non è chiara l’esatta dinamica di quanto accaduto.
    -Foto di repertorio IPA Agency.
    Ultima Ora / IPA.

  • Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

    VIGO (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League. – foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan. Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico). Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner. Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

    BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan. Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico). Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner. Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

    VIGO (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • AMORIM: “UNA BELLA SERATA”

    “Penso che in altre gare abbiamo avuto più controllo, in questa siamo riusciti a fare gol e a mettere tanta densità in area. Questo è importante ma, a livello di prestazione generale, abbiamo fatto meglio in altri casi. Si potevano evitare alcune situazioni, c’è da migliorare. Però è stata una bella serata, ci portiamo a casa la vittoria”. Così Ruben Amorim dopo il 4-0 sul Salisburgo.
    “Era importante vincere, l’abbiamo fatto e siamo molto contenti. Le parole di Amorim sono una spinta per me”, commenta Alphadjo Cisse, autore di una spettacolare tripletta.
    Ultima Ora Calcio

  • Giallo a Mirandola: anziani coniugi trovati decapitati in casa, si ipotizza un duplice omicidio

    Ultima Ora – Un grave fatto di sangue ha sconvolto la comunità di Mirandola, nella campagna modenese. Una coppia di anziani coniugi di nazionalità italiana è stata trovata priva di vita all’interno della propria abitazione. Le prime notizie trapelate delineano uno scenario macabro: entrambi i corpi sono stati rinvenuti decapitati.
    I rilievi e l’allarme sono scattati nella serata, quando sul posto sono arrivati tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine — con pattuglie di carabinieri e polizia.
    Gli investigatori hanno aperto immediatamente un fascicolo per duplice omicidio.
    Il figlio della coppia, che è stato rintracciato e sentito dagli agenti e dai magistrati per chiarire la sua posizione e ricostruire le ultime ore di vita dei genitori. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli investigatori.

  • Mense scolastiche a Pordenone: addio maiale, sì pollo al curry. Il sindaco: “Scelte nutriz…

    Ultima Ora – Niente più braciola di maiale, rigatoni all’amatriciana e prosciutto di San Daniele nelle mense delle scuole della provincia di Pordenone: la gran parte dei menù 2026/2027, come riporta Il Gazzettino, si adegua alla demografia in evoluzione del territorio, proponendo pietanze più “inclusive” che prendono spunto da etnie e religioni differenti. E a fronte di una riduzione di piatti a base di maiale, collegata anche all’incremento degli alunni musulmani, in qualche istituto arrivano il pollo al curry e il cous cous.
    Nel capoluogo la percentuale di alunni stranieri, comprese le seconde generazioni, arriva al 20,9%, contro una media nazionale dell’11,6%; negli istituti comprensivi della città si tocca quota 30%. A incentivare l’abbandono del maiale sono anche le linee guida della regione Friuli Venezia Giulia che promuovono la scelta di carni bianche rispetto alle rosse.
    Le differenze tra gli istituti e l’introduzione del frico
    Ma nei menù della provincia hamburger e spezzatino di bovino restano in lista. Nella scuola primaria di Spilimbergo, ad esempio, si può avere il maiale solo su richiesta: è possibile aggiungere prosciutto cotto alla pizza o si può richiedere un’integrazione di prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno. Nello stesso istituto i bambini possono assaggiare pollo al curry e cous cous. Nel capoluogo, a Sacile e a San Vito al Tagliamento i piatti a base di maiale spariscono del tutto, è però possibile assaporare le pietanze della tradizione friulana, come ad esempio il frico.
    La replica del sindaco Alessandro Basso: “Scelte nutrizionali, non direttive”
    Ma il sindaco di Pordenone non ci sta: “Nessuna direttiva, nessuna indicazione di alcun tipo da parte del Comune: i menù delle mense scolastiche cittadine seguono i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie a livello regionale, con l’obiettivo di garantire ai bambini un’alimentazione sana ed equilibrata”, dice Alessandro Basso. “Dal Comune di Pordenone – ribadisce – non è mai partita alcuna direttiva per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche. I menù vengono elaborati dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale”, che “indica di privilegiare gli alimenti biologici, e la carne suina biologica è molto rara sul mercato, e di limitare gli insaccati. Si tratta quindi di scelte di carattere nutrizionale”.
    L’aspetto educativo e il confronto con l’Azienda Sanitaria
    Secondo il sindaco, che di professione è dirigente scolastico, “il pranzo a scuola è un momento educativo a tutti gli effetti: insegna ai ragazzi a mangiare in modo sano ed equilibrato e a conoscere la cucina e le tradizioni alimentari del territorio in cui crescono. Offrire piatti alternativi per rispettare i diversi precetti religiosi è legittimo e giusto, a patto che le tradizioni della nostra terra restino pienamente al loro posto. Apriremo un confronto con l’Azienda sanitaria – conclude Basso – chiederemo che nei menù trovi posto una parte dedicata alle tradizioni e ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia, insaccati compresi, proposti con la giusta misura che un’alimentazione equilibrata richiede”.

  • Barachini “Dobbiamo sostenere il giornalismo e garantire la trasparenza nell’era dell’intelligenza artificiale” / Video

    CATANIA Ultima Ora / IPA – “Dobbiamo utilizzare l’innovazione con trasparenza e corresponsabilità, mantenendo sempre un controllo umano”. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, intervenendo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore dell’informazione e sulla necessità di tutelare il giornalismo durante il Festival della Cultura Finanziaria 2026.
    “Non c’è ambito che abbia bisogno di maggiore trasparenza dell’informazione finanziaria e della formazione economica, che incidono direttamente sulla vita dei cittadini” ha sottolineato Barachini, evidenziando l’importanza di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, politica e cittadini. “Il ruolo del giornalismo è proprio questo: raccontare la verità e la realtà, verificando i fatti. Possiamo farlo con tutti gli strumenti di innovazione possibili, ma mantenendo sempre un controllo e una responsabilità umani”.
    Il sottosegretario ha richiamato anche i rischi legati alla disinformazione, che “ha un peso molto forte nelle nostre vite, anche se a volte non ce ne rendiamo conto”. Secondo Barachini, occorre prestare attenzione ai flussi informativi, spesso governati da grandi società internazionali con interessi economici nella distribuzione delle notizie, affinché non condizionino la formazione dei cittadini e, soprattutto, dei giovani. Sul sostegno al comparto editoriale, Barachini ha assicurato che il Governo è impegnato a “continuare a portare risorse al settore dell’informazione e a sostenere l’aiuto pubblico”, in una fase in cui il sistema è esposto a una crescente pressione sui canali di distribuzione delle notizie. “Dobbiamo sostenere il racconto nazionale del nostro Paese. Un territorio complesso come l’Italia, con così tanti Comuni, ha bisogno di informazione territoriale, locale e di un racconto nazionale”, ha concluso il Sottosegretario di Stato all’informazione e l’editoria da Catania.
    IL VIDEO
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    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Milano, 21enne in Erasmus violentata in strada

    Ultima Ora – Una ragazza di 21 anni tedesca avrebbe subito una violenza sessuale da parte di due sconosciuti in zona via Padova a Milano. L’allarme è scattato poco prima delle 5 dopo che la giovane, in Italia per il programma Erasmus, avrebbe chiesto aiuto a due turisti italiani che si trovavano in via Giacosa all’altezza del parco Trotter.
    Violenza sessuale denunciata a Milano, aiutata da due turisti italiani
    La 21enne e’ stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per accertamenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri. La giovane non sarebbe stata ancora ascoltata dai carabinieri, ma il suo racconto sarebbe stato riferito ai militari dell’Arma dai due turisti che per prima l’hanno soccorsa e hanno chiamato il 112. Uno dei due presunti aggressori, che avrebbero entrambi origini nordafricane, avrebbe incrociato la ragazza in un locale e con il complice l’avrebbe poi seguita nel tragitto verso lo studentato in cui la 21enne risiede.

  • Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”

    di Franco Nuccio
    PALERMO Ultima Ora / IPA – E’ durata poco meno di tre ore l’audizione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani davanti alla commissione regionale Antimafia dopo le ultime inchieste giudiziarie per corruzione che hanno coinvolto alcuni esponenti di vertice della Pubblica amministrazione. In particolare l’attenzione dei commissari si è concentrata sulla figura di Gaetano Armao, ex presidente della Commissione tecnico specialistica, costretto a dimettersi da consulente giuridico di Schifani dopo che la Procura di Palermo ne ha chiesto l’arresto. Armao, che è stato in passato anche vice presidente della Regione, è accusato di avere intascato tangenti per accelerare alcune autorizzazioni ambientali riguardanti nuovi impianti nel settore delle rinnovabili e per presunti favoritismi nei confronti di onlus che assistono malati oncologici. La seduta si è svolta a porte chiuse e il contenuto è stato secretato; un incontro “blindato”, con i giornalisti tenuti a distanza dalla stanza dove era in corso l’audizione.
    Schifani, che ha risposto alle domande dei commissari, ha consegnato anche una relazione dettagliata sulle vicende oggetto dell’inchiesta la cui lettura è durata circa 40 minuti. La commissione, presieduta da Antonello Cracolici, ha anche convocato gli assessori e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’inchiesta che saranno ascoltati nei prossimi giorni. Secondo quanto si apprende la seduta si sarebbe svolta in un clima sereno e cordiale.
    Il “caso Armao” continua dunque a tenere banco, anche dopo l’interrogatorio davanti al Gip nel corso del quale l’ex consulente di Schifani ha rilasciato dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e sostenendo che quelle presunte “mazzette”, nascoste dentro l’orologio a pendolo del salotto di casa, sarebbero state in realtà il pagamento di consulenze o prestiti da parte del suo amico avvocato Pierluigi Matta.
    Proprio quest’ultima bufera giudiziaria, dopo quelle che hanno investito anche alcuni componenti della giunta regionale, avrebbe determinato una “riflessione” all’interno di Forza Italia sulla ricandidatura di Schifani in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo, con uno scontro durissimo tra il coordinatore regionale azzurro Nino Minardo, che ha sollecitato un “cambiamento” politico e un “atto di responsabilità”, e lo stesso governatore che dopo avere minacciato le dimissioni ha avuto un incontro a Roma con il segretario nazionale Tajani. 
    Ieri Schifani è tornato sulla vicenda parlando di retroscena “spifferati da malelingue che soffiano sul fuoco”, ribadendo che intende onorare fino alla fine il suo mandato e che la sua eventuale ricandidatura non è all’ordine del giorno. Ma il presidente ha lanciato anche una stoccata a Minardo, invitandolo “a occuparsi a tempo pieno del partito in Sicilia” e perfino nei confronti di Tajani, affermando che lo stato di salute di Forza Italia a livello nazionale “non è eccezionale”. Dichiarazioni che nè il commissario nè il leader nazionale azzurro hanno voluto commentare.
    L’opposizione, che ha sollecitato con una manifestazione in piazza le dimissioni di Schifani, torna invece ad attaccare il governatore lasciando intravedere una sorta di “trattativa” dietro lo scontro in atto dentro Forza Italia.
    “Tutto questo bailamme, lascio, non lascio per una settimana” osserva l’ex Iena e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera avrebbe avuto l’obiettivo di alzare la posta: “Da Antonio Tajani, il presidente Schifani ha ottenuto strapuntini: un seggio per lui al Senato e uno per Simona Vicari, alla Camera invece uno per il suo delfino Marcello Caruso oggi assessore alla sanità”.
    A La Vardera replica Simona Vicari: “mi chiedo come escano certe fantasie. Ho ribadito più volte di non essere interessata a tornare alla politica attiva e lo confermo ancora una volta, senza possibilità di equivoci. Non ho candidature da annunciare, né ambizioni elettorali da coltivare”.
    E intanto il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, fresco dell’accordo raggiunto a livello nazionale con Giorgia Meloni, continua la sua “campagna acquisti” in Sicilia. Scn ha ufficializzato oggi l’ingresso nel partito dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina, un altro cuffariano che ha deciso di lasciare la nuova Dc per aderire “al progetto politico per la costruzione di un Governo di liberazione della Sicilia” promosso da De Luca, che figura tra i nomi fatti circolare negli ambienti di Fratelli d’Italia per la successione a Schifani.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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