Notizie dell’Ultima Ora

  • Ucciso a Udine, fermato 32enne in fuga

    18.41
    E’ stato fermato alla stazione ferroviaria di Basiliano il 32enne marocchino accusato di aver ucciso con un cacciavite un 65enne suo connazionale, ieri sera a Udine. La vittima è il fratello della sua ex compagna.
    L’uomo, a quanto si apprende, alla vista dei militari non ha opposto resistenza ed è stato condotto nella caserma del comando provinciale dei Carabinieri per essere interrogato.

  • Zelensky:tregua contro Mosca per 72 ore

    18.05
    “Ho parlato con i rappresentanti del presidente americano. Loro hanno già iniziato oggi i lavori con la parte russa. A partire da questo momento e fino alla fine di questa giornata di sabato, e poi domenica e lunedì, l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi contro Mosca, e speriamo che i russi si astengano dagli attacchi contro Kiev”.
    Lo annuncia il presidente ucraino Zelensky dopo la tregua russa su Kiev.
    “Attendiamo Witkoff e Kushner e siamo pronti per un dialogo costruttivo”.

  • Centcom: colpite 3 petroliere iraniane

    Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) affermano di aver colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva lanciato missili balistici contro due navi Usa che pattugliavano le acque nella regione.
    “Il messaggio ai pasdaran sia chiaro:se sparate contro due delle nostre navi, imporremo un costo economico ancora più alto, eliminandone tre delle vostre”, dichiara il comandante del Centcom. In precedenza media iraniani avevano riferito di una petroliera colpita al largo dell’isola di Kharg da 4 missili Usa.

  • Zelensky: tregua su Mosca fino a lunedì

    “Ho parlato con i rappresentanti del presidente americano. Loro hanno già iniziato oggi i lavori con la parte russa. A partire da questo momento e fino alla fine di questa giornata di sabato, e poi domenica e lunedì, l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi contro Mosca, e speriamo che i russi si astengano dagli attacchi contro Kiev”.
    Lo annuncia il presidente ucraino Zelensky dopo la tregua russa su Kiev.
    “Attendiamo Witkoff e Kushner e siamo pronti per un dialogo costruttivo”.

  • GROSSO: “PECCATO PERDERE COSI’”

    “Mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me.E’ un peccato perdere questa partita, tante cose potevamo farle meglio, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo abbiamo sbloccato il risultato, ma non ci sta girando per il verso giusto. Al primo episodio non riusciamo a tenere le redini della gara. Ci dispiace molto, questo ambiente merita risultati diversi”. Lo dice Fabio Grosso in seguito alla sconfitta con il Torino.
    “Uno degli obiettivi è trovare l’undici giusto, ma è ancora lontano e difficile da raggiungere in poco tempo”, dichiara l’allenatore viola.
    Ultima Ora Calcio

  • La Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo da quest’oggi è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesole’ a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza.
    Il primo tempo preannuncia quel che sarà perché è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi.
    I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perché Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’la mossa che manda in tilt la Fiorentina.
    Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Che Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1.2. È la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale d che Massa, fischia De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.
    IL TABELLINO
    FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Joao Mario 6, Dragusin 5, Viery 5, Valdepenas 4; Oulai 5.5 (24′ pt Ndour 5.5), Fagioli 4.5, Brescianini 5.5 (1′ st Atta 6); Mastantuono 5 (1’st Gnonto 5.5), Pellegrino 6.5 (31’st Beto 5.5), Njie 5.5 (34′ st Pedro Goncalves sv.) In panchina: Christensen, Lezzerini, Dodo, Jimenez, Ranieri, Pongracic. Allenatore: Grosso 4.5.
    TORINO (3-5-2): Perri 5; Comert 6, Coco 6.5 (40′ pt Ismajli 6), Comuzzo 6 (24′ st Braganca 6); Fortini 5.5 (11′ st Patterson 6), Gineitis 6 (24′ st Simeone 6.5), Mandragora 7, Fitz Jim 6.5, Cacciamani 6.5 (11’st Belghali 6.5); Vlasic 6, Adams 7. In panchina: Mascardi, Siviero, Biraghi, Illkan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Abate 6.5.
    ARBITRO: Massa di Imperia 6.
    RETI: 3′ st Pellegrino, 29’st Mandragora, 37′ st Adams.
    NOTE: pomeriggio umido e caldo, terreno in ottime condizioni.
    Spettatori: 21.785. Incasso: 569.939,71 euro.
    Angoli: 4-1 per il Torino.
    Recupero: 4′; 4′.
    -Foto Image-
    Ultima Ora / IPA.

  • Venezia 83, in “Primetime” Robert Pattinson è un giornalista a caccia di pedofili

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – Pelle lucida, pettinatura squadrata, aria perennemente tesa: è Robert Pattinson il protagonista di “Primetime”, il film del giovane regista americano Lance Oppenheim presentato oggi in concorso a Venezia 83. È lui a interpretare Chris Hansen, il giornalista americano che tra il 2004 e il 2007 portò al successo sulla NBC il programma investigativo “To Catch a Predator”, in cui lavorando sotto copertura e in accordo con le forze dell’ordine creava delle trappole per adulti che cercavano sulla rete incontri con minori.
    Un reality di grande successo, che utilizzava la finzione televisiva per ordire delle vere e proprie gogne mediatiche in cui Hansen interveniva sulla scena del delitto e consegnava i colpevoli alla polizia in attesa di intervenire. Il film è ambientato nel 2006, all’apice del successo della trasmissione che coincise praticamente con l’inizio del suo declino: Oppenheim spinge la rappresentazione nello spazio intermedio tra il delirio di fama del protagonista e la rappresentazione simbiotica del format televisivo.
    Il tutto impastando le immagini con la bassa definizione analogica e alterando la narrazione sulla scia vagamente allucinata nutrita dalle ambizioni spropositate di ogni personaggio. Accanto a un Chris Hansen raccontato come una figura quasi delirante anche nella vita privata, bruciato da un bisogno di affermazione pari alla sua effettiva pochezza umana, Lance Oppenheim pone infatti la produttrice, che stenta a tenere la barra del programma di fronte all’ossessione del conduttore di trovare prede sempre più grosse, in grado di tenere il primetime offerto dalla rete.
    E poi c’è il giovane attore reclutato come esca, che cerca la strada del successo grazie alle apparizioni di pochi minuti nel programma. Prodotto da A24 e dunque segnato da uno stile che tiene insieme uno standard elevato e un approccio registico marcatamente personale, “Primetime” è un film dalle chiare ambizioni, in cui la proliferazione degli elementi visivi finisce però per fagocitare sia la struttura drammatica che le intenzioni tematiche.
    Pensato chiaramente come una raffigurazione mirata a stigmatizzare la confusione tra la realtà e la sua spettacolarizzazione indotta dalla televisione degli anni 2000, il film si affida a un personaggio che giunge allo spettatore con una struttura psicologica elementare, alterata dal bisogno di aderire alla prospettiva delirante soggettiva scelta dal regista.
    Siamo immersi in uno stato confusionale simbiotico in cui finiscono anche i personaggi della produttrice e del giovane attore, delle cui storie e dei cui destini effettivi conosciamo ben poco, se non il complementare bisogno di affermazione da cui sono mossi. Oppenheim mette a frutto le sue esperienze da documentarista eccentrico, ma non trova una vera via d’accesso alle potenziali questioni poste dal film, glissando in particolare sulla questione della rappresentazione spettacolarizzata dei “carnefici” aderente a un bisogno di esporre i “mostri” a una sorta di rito purificatore di massa televisivo. Robert Pattinson costruisce una caratterizzazione di Chris Hansen piuttosto schematica, tutta basata su una sostanziale meschinità mascherata dal costume da censore vestito davanti alle telecamere: ha fatto di meglio in altre circostanze.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • A Monza una pole magica dell’Alpine di Gasly davanti a Russell. Leclerc 4°, Hamilton 5°

    MONZA Ultima Ora / IPA – Clamorosa pole position di Pierre Gasly nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, in scena a Monza. Il pilota dell’Alpine, che ha dimostrato un ottimo passo per tutto il sabato, centra la sua prima pole in carriera fermando il cronometro sull’1’21″786. Il francese, dunque, beffa la Mercedes di George Russell di appena +0″060, mentre Oscar Piastri porta momentaneamente la McLaren al terzo posto, ma potrebbe ricevere una penalità per impeding.
    Le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″218) e Lewis Hamilton (+0″225) sono rispettivamente quarta e quinta, ma potrebbero guadagnare una posizione qualora l’australiano venisse penalizzato. Sesto tempo per Max Verstappen, mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli si accontenta di un settimo tempo, dato che sarà costretto a scattare dal fondo della griglia. Passo indietro per la McLaren di Lando Norris, soltanto nono alle spalle dell’Alpine di Franco Colapinto e davanti alla Racing Bulls di Arvid Lindblad. Domani alle 15 l’appuntamento con la gara di Monza.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Spalletti “Abbiamo le carte in regola per diventare una Juve forte”

    TORINO Ultima Ora / IPA – “Equilibrio e adattabilità fanno sì che l’imprevisto possa essere un’opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma la competenza di una squadra forte. A me la squadra sembra pronta per giocare questa partita, abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato ma abbiamo migliorato la rosa, ampliato le soluzioni”. Alla vigilia della sfida col Milan, la prima partita da quando è calato il sipario sul calciomercato, Luciano Spalletti può guardare avanti con fiducia. Nonostante le limitazioni legate al fair-play finanziario, la società ha lavorato tanto per cercare di allestire una rosa che possa puntare in alto, ora sta a Spalletti e ai suoi giocatori dimostrarlo in campo.
    “Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, io difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti perchè è bene cercare di trovare delle soluzioni possibilmente migliori rispetto a quelle che hai e far crescere le possibilità di essere competitivi. Qualche problemino lo abbiamo – il riferimento ai paletti Uefa – ma siamo cresciuti a livello di rosa, bisogna vedere di metterlo in pratica e sempre che siano tutti a disposizione. Ci sono dei calciatori che sono importanti per noi che non sostituisci facilmente, vedi Yildiz o McKennie, ma si va a lavorare con fiducia perchè crediamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto finora due buonissime partite in cui abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, unita, vera. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che può darti molto dal punto di vista della crescita della squadra”.
    Senza Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Yildiz, Thuram ed Ekhator (“si spera di recuperarne un paio per la prossima settimamna”) sarebbe facile cercare alibi ma “ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juve. Abbiamo iniziato col piede giusto dal punto di vista del collettivo, c’è la ricerca di mettere in pratica quello che diciamo”.
    Sulle parole di Chivu sulla questione degli scontri diretti glissa con eleganza (“Ha detto quello che pensa, è stato sincero e a me piacciono le persone sincere. Le sue parole devono essere un ulteriore stimolo a dare ancora di più per ridurre il gap dalle squadre più forti del campionato”), meglio pensare allora al Milan.
    “Amorim ha le idee chiare, è riuscito a farsi fare una squadra forte e nel suo Milan ci sono dei principi di gioco riconoscibili anche se sono passate solo due giornate. Sono una squadra immediata, verticale, che ti costringe a usare il motore della loro stessa cilindrata. Hanno varietà di soluzioni, di calciatori forti da tutte le parti. E’ una squadra forte come tante altre e come lo siamo noi, c’è da vedere se saremo bravi o più bravi”.

    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • L’estate del 2026 entra nella storia climatica del Veneto, Venturini: “Qui peggio che nel 2003”

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 entra nella storia climatica del Veneto. Il trimestre giugno-luglio-agosto è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, tre grandi ondate di calore, lunghissimi periodi di disagio da caldo e umidità e precipitazioni complessivamente inferiori alla norma. Le prime analisi sull’intera stagione indicano che la temperatura media dell’estate 2026 potrebbe aver superato, seppure di poco, persino quella dell’estate 2003, rimasta per oltre vent’anni il principale termine di paragone per il caldo eccezionale nella regione.
    “Quella che abbiamo appena vissuto è stata un’estate eccezionale. Il dato che più colpisce non è il singolo record, ma la continuità del caldo per tutti e tre i mesi estivi. Il confronto con il 2003 ci dà immediatamente la dimensione di quello che è accaduto: un’estate che per oltre vent’anni abbiamo considerato fuori scala oggi rischia di essere stata superata”, dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente.
    A rendere straordinaria la stagione è stata il succedersi delle anomalie. Giugno ha aperto l’estate con temperature medie regionali di 3,1 gradi superiori alla norma 1991-2020, risultando il quarto giugno più caldo dal 1991. L’ultima decade è stata particolarmente eccezionale, con temperature massime superiori di 6,7 °C alla norma. Le precipitazioni sono risultate invece inferiori del 15% alla media regionale e in pianura il deficit ha raggiunto il 34%.
    Il caldo non ha mollato la presa neppure a luglio, risultato il quarto più caldo della serie storica, con una temperatura media superiore di 2,1 gradi alla norma. In pianura si sono registrate mediamente 15 notti tropicali e ben 24 giornate con temperature massime superiori ai 30 gradi.
    Anche le precipitazioni sono rimaste sotto la media, con un deficit regionale del 9%. Infine agosto, secondo più caldo mai registrato in Veneto e vicinissimo al primato dell’agosto 2003.
    -Foto Regione Veneto-
    Ultima Ora / IPA.

  • F.1, la Alpine di Gasly in pole a Monza

    17.10
    Incredibile a Monza, la pole del Gp d’ Italia va alla Alpine di Pierre Gasly.
    Il francese con 1’21″786 precede di 6 decimi la Mercedes del britannico Russell e di 0″180 la McLaren di Piastri.
    Quarto e 5° tempo per le Ferrari di Leclerc e Hamilton. 6° Verstappen (Red Bull) davanti a Kimi Antonelli che,penalizzato,partirà in fondo alla griglia
    In Q1 subito eliminata la Racing Bulls del giapponese Tsounoda (17° tempo).In Q2, si salva per un solo millesimo Hamilton ai danni di Bortoleto (Audi),out invece la Red Bull di Lawson.

  • Putin: stop raid su Kiev per tre giorni

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di non effettuare attacchi contro Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte del 5 settembre, in vista della visita nella capitale ucraina della delegazione Usa guidata da Jared Kushnir e Steve Witkoff. Una decisione legata “alla preparazione e allo svolgimento dei contatti”, spiega il portavoce del Cremlino, Peskov.
    Intanto il negoziatore russo Dmitriev posta sui social le foto dell’arrivo degli inviati Usa e scrive: “Benvenuti a Mosca ai pacificatori”. Oggi l’incontro con Putin, domani saranno a Kiev.

  • Protesta blocca per ore porto di Dover

    Decine di persone vestite di nero e con il passamontagna hanno bloccato la strada al porto di Dover, nel Kent.
    Lo scrivono i media britannici. La polizia del Kent hap defniito la protesta un “incidente di ordine pubblico” e il gestore nazionale delle autosyrade ha detto che gli incappucciati hanno provocato code e rallentamenti per oltre 6 chilometri. Poi il traffico è tornato regolare.
    Il leader politico locale Vinson ha detto che la protesta sembrava legata al tema dell’immigrazione illegale.

  • Antonelli 7°, ma partirà in fondo

    201Calcio 299Brevi
    Incredibile a Monza, la pole del Gp d’ Italia va alla Alpine di Pierre Gasly.
    Il francese con 1’21″786 precede di 6 decimi la Mercedes del britannico Russell e di 0″180 la McLaren di Piastri.
    Quarto e 5° tempo per le Ferrari di Leclerc e Hamilton. 6° Verstappen (Red Bull) davanti al leader del Mondiale, l’italiano Kimi Antonelli che partirà in fondo alla griglia per aver montato il quinto motore Mercedes.
    In Q1 subito eliminata la Racing Bulls del giapponese Tsounoda (17° tempo).In Q2, si salva per un solo millesimo Hamilton ai danni di Bortoleto (Audi),out invece la Red Bull di Lawson.

  • SPALLETTI: “C’E’ VOGLIA DI VINCERLA”

    “Affrontiamo una squadra guidata da un tecnico che ha le idee chiare e ha costruito un gruppo forte, con dei principi di gioco riconoscibili. Ti aggrediscono creando dei mini duelli e sanno leggere in anticipo le situazioni. Questo, però, non ci deve spaventare. Sarà una bella partita, noi proveremo a fare il nostro e ad esprimere la voglia che abbiamo di vincerla”. Lo afferma Luciano Spalletti alla vigilia dell’impegno contro il Milan.
    Sugli indisponibili: “Abbiamo difficoltà, perché ci ritroviamo con sette giocatori infortunati”.
    Ultima Ora Calcio

  • Gettata giù dal viadotto dall’ex, l’appello del papà di Lorena: “La politica lavori unita …

    Ultima Ora – Un appello alle istituzioni è quello che Franco Isceri, papà di Lorena, ha lanciato dopo che la figlia è stata l’ennesima vittima di femminicidio.
    “Chiedo a tutta la politica di essere unita: prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi, per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Un abbraccio a tutte le donne italiane” ha detto Isceri, padre della 45enne – originaria della provincia di Lecce – uccisa dall’ex compagno a Barberino di Mugello (Firenze) il 3 settembre scorso.
    Il video rivolto a Mattarella e a Meloni
    In un video diffuso sui social, l’uomo si rivolge al Presidente della Repubblica, alla presidente del Consiglio e “ai politici tutti”. “Sono un padre distrutto – ha proseguito – Lorena era una brava ragazza. Straordinaria, educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, e ora non li ha più. E con lei, in fondo a quel cavalcavia, è sepolta la voglia di vivere di una famiglia distrutta”.

    La ricostruzione del femminicidio
    A uccidere la donna il 36enne Federico Vella. L’uomo, secondo quanto ricostruito finora, avrebbe sequestrato l’ex compagna aggredendola nel garage di cui la donna aveva la disponibilità, nel quartiere fiorentino di Rifredi. Non è ancora chiaro se abbia usato delle fascette per legarla e rinchiuderla nel bagagliaio da dove Lorena sarebbe riuscita comunque a chiamare il 112 per chiedere aiuto. Da lì è stata poi prelevata dall’ex prima di essere scaraventata dal viadotto Lora, nel tratto della ‘panoramica’ dell’A1 in direzione Bologna. L’uomo è morto gettandosi dallo stesso cavalcavia. 
     

  • Appello papà Lorena: politica sia unita

    16.33
    “Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”. E l’appello diffuso tra le lacrime da Franco Isceri, il padre della donna lanciata dall’ex da un cavalcavia sull’A1.
    “Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più”, afferma in un video sui social rivolgendosi al presidente della Repubblica, alla premier e “ai politici tutti”.
    “Lorena aveva tanti sogni e progetti”.

  • MISTER ALVINI STUDIA L’11 ANTI-MONZA

    Alla vigilia dello scontro diretto con il Venezia, previsto domenica pomeriggio, mister Massimiliano Alvini ha ancora dei dubbi di formazione da risolvere. Davanti a Palmisani dovrebbe esserci una difesa a quattro composta da Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia.
    In mezzo al campo, se non dovesse farcela Schmid, spazio per Hasa o Cichella insieme a Masini e Calò.
    Per quanto riguarda il fronte offensivo, invece, il tecnico giallazzurro dovrebbe affidarsi al tridente formato da Fini, Kvernadze e Raimondo, che arriva dalla doppietta alla Fiorentina.
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  • JURIC SI AFFIDA AI NUOVI ACQUISTI

    La formazione biancorossa,rispetto alle primissime battute della stagione, dovrebbe presentarsi al Tardini con qualche novità nell’undici titolare. Mister Ivan Juric dovrebbe puntare sui diversi nuovi acquisti, arrivati proprio negli ultimi giorni del calciomercato estivo.
    Tra questi molto probabilmente ci sarà Michael Folorunsho, pronto ad affiancare Akinsanmiro a centrocampo.
    Tra i pali potrebbe esserci il debutto di Noel Tornqvist al posto di Thiam; in difesa spazio a Jan Ziolkowski. Nel reparto offensivo Cyril Ngonge spera in una maglia dal 1′.
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  • MINA PARZIALMENTE IN GRUPPO

    A due giorni dalla sfida casalinga della Unipol Domus contro il Lecce, in calendario lunedì alle 18.30, la compagine rossoblù ha sostenuto una seduta di allenamento mattutina. Dopo l’iniziale fase di attivazione, il gruppo ha svolto delle esercitazioni tecnico-tattiche seguite da giochi di posizione. Arrivano buone notizie da Yerry Mina, che ha lavorato parzialmente in gruppo.
    Domenica sarà già la giornata di vigila dell’impegno contro i salentini: rifinitura al mattino, mentre alle 12.30 andrà in scena la conferenza stampa di Fabio Pisacane.
    Ultima Ora Calcio

  • TRE KO DI FILA, NON ACCADEVA DAL 1957

    Anche in questa stagione la formazione rossoblù deve fare i conti con un avvio di campionato molto complicato. Finora sono arrivate tre sconfitte in altrettante gare contro Lazio, Napoli e Como, che hanno portato zero punti alla classifica dei rossoblù. Era dalla stagione 1957/1958 che il club ligure non registrava una partenza in Serie A così negativa, con tre ko contro Napoli, Padova e Juventus.
    La nota positiva, però, arriva sicuramente dal nuovo acquisto Milutin Osmajic, il quale ha firmato la prima rete rossoblù in questo campionato
    Ultima Ora Calcio

  • BILANCIO SFAVOREVOLE CON LA LAZIO

    La formazione bianconera, archiviata la parentesi in Coppa Italia, si sta preparando per affrontare la sfida contro la Lazio, che andrà in scena lunedì sera al Bluenergy Stadium. Questo sarà il 95° incrocio in Serie A tra la due compagini e il bilancio risulta sfavorevole ai friulani, che hanno ottenuto 27 vittorie contro le 41 dei biancocelesti; completano il quadro 26 pareggi.
    Nelle ultime cinque gare contro i capitolini, gli uomini di Kosta Runjaic risultano imbattuti poiché hanno conquistato due vittorie e i tre pareggi consecutivi più recenti.
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  • Caso Bibbiano, Selvaggia Lucarelli dovrà risarcire Claudio Foti con 25mila euro

    Ultima Ora –  La Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna nei confronti di Selvaggia Lucarelli a risarcire 25mila euro a Claudio Foti, lo psicologo assolto in via definitiva nei processi nati dalle inchieste sui presunti abusi nella vicenda di Bibbiano, per averlo diffamato in un articolo pubblicato sul quotidiano ‘Il Domani’ il 12 novembre 2021 intitolato ‘La sentenza di Reggio Emilia. Bibbiano, la condanna di Foti cancella il metodo degli ostetrici dei ricordi’.
    La sentenza di primo grado per Selvaggia Lucarelli 
    Col verdetto di primo grado del 21 gennaio 2025 il Tribunale aveva anche stabilito a carico di Lucarelli la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria di 5mila euro, confermata dalla Corte.
     Nel ricorso in appello, respinto, Lucarelli e ‘Il Domani’ avevano sostenuto che l’articolo in questione “esprimeva opinioni e valutazioni su fatti di interesse pubblico, senza alterare la verità sostanziale dei fatti riportati” contestando la decisione del Tribunale di avere ritenuto diffamatorie “alcune associazioni tra fatti e giudizi, senza considerare che la critica giornalistica può essere anche aspra e in astratto offensiva e parziale, purché non travalichi i limiti della continenza”. 
    La conferma in appello
    Per i giudici del secondo grado però, come si legge nella sentenza visionata dall’AGI, “non è sostenibile quanto argomentato dagli appellanti circa il fatto che lo scopo dell’articolo era quello ‘di evidenziare come tutte le vicende in cui interveniva in qualche modo il dottor Foti o il suo metodo, fossero connotate da dolore e sofferenza dei protagonisti, senza che ciò possa implicare l’attribuzione di specifiche responsabilità a carico del dottor Foti nei singoli accadimenti richiamati’.”
    La sentenza 
    L’articolo, secondo la prospettiva dei magistrati della terza sezione civile della Corte d’Appello, “offre una lettura semplicistica e semplificante, volta a dimostrare come dietro a inchieste giudiziarie ‘sbagliate’ vi fosse l’opera di Claudio Foti e del suo metodo, artefice ‘delle uniche prove’.
    Diffamatoria è dunque la connessione realizzata tra vicende, tra loro estremamente diverse, allo scopo di richiamarne i comuni esiti tragici (suicidi, morti per malattia avvenute poco dopo l’assoluzione), o devastanti della vita delle persone (genitori che non hanno più rivisto i propri figli), per attribuirli al metodo di Foti”. 
    Quanto al risarcimento del danno non patrimoniale, Foti “ha ampiamente descritto le conseguenze lesive della pubblicazione diffamatoria, evidenziando in particolare le ricadute sul piano relazionale e professionale; sul piano psicologico, essendo state sottolineate le sofferenze derivanti da accuse infondate, come quella di essere stato la causa di suicidi e sottrazioni di minori, accompagnate all’impossibilità di difendersi dinanzi a un tribunale mediatico, il che ha generato angoscia per l’esposizione a calunnie non contrastabili”.
    Il legale di Foti: “Su Bibbiano c’è stata una gogna mediatica”
    Lucarelli rievoca, tra le altre cose, la drammatica vicenda accaduta 20 anni fa a Reggio Emilia dove una famiglia di quattro persone si suicidò durante il processo per accuse di pedofilia. “Su Bibbiano c’è stata una gogna mediatica che ha trasformato persone innocenti in orchi e lupi – afferma l’avvocato Luca Bauccio, legale di Foti -. La giustizia italiana sta riscrivendo una vicenda che è stata alterata con grave danno per tanti innocenti. Il giornalismo ha regole e limiti che tutti, nessuno escluso, devono rispettare”.

  • Amorim pronto per Juve-Milan “Ma tutte le partite sono big match”

    MILANO Ultima Ora / IPA – Vigilia di big match per il Milan, atteso domani alle 20.45 dalla sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium. Ruben Amorim ha presentato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sul momento della squadra, sul mercato, sulle scelte di formazione e sulla gestione del gruppo in vista di un periodo particolarmente intenso.
    Il tecnico rossonero ha innanzitutto parlato del proprio rapporto con i giocatori: “I ragazzi sono esseri umani, io sono leader dello spogliatoio e cerco di aiutarli. Sul campo devo farli lavorare bene per poter vincere partite e trofei. Sono molto attento e esigente. Fuori dal campo cerco di aiutarli”.
    Amorim ha poi fatto il punto sulla presenza dei vertici societari e sul mercato estivo, promuovendo senza esitazioni il lavoro svolto dal club: “Sono abituato alla presenza di Gerry Cardinale e Massimo Calvelli. Mercato? Sono molto felice, tutti possono vedere che abbiamo dei top player che ci aiuteranno anche in futuro. Nel club tutti devono essere allineati sul mercato, se qualcuno non è convinto non si prende un giocatore, siamo stati allineati su tutto”.
    Il tecnico ha quindi spiegato la decisione di reintegrare Tomori, tornato a disposizione anche alla luce del problema accusato da Gabbia: “Matteo non sappiamo quanto starà fuori, ha avuto un problema simile a quello di Gila. Ci sarà un momento in cui faremo 4 partite in 10 giorni. Poi ho visto allenarsi bene Tomori, ha esperienza e quindi la decisione migliore è stata reintegrarlo”.

    Il bilancio sul mercato è particolarmente positivo: “Se dovessi dare un voto, darei dieci, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Cercheremo di fare il massimo. Nessuna squadra al mondo ha ogni caratteristica”. Sulla formazione, invece, il tecnico non ha voluto svelare le proprie carte: “L’undici di partenza non lo dirò, Moreira ha due settimane di allenamento. Lo vedo più preparato, resta un’opzione. Così come Rabiot, in ruoli diversi”.
    Amorim ha glissato sulle parole di Cristian Chivu sulla questione degli scontri diretti: “La mia unica preoccupazione è sulle nostre partite e sul lavoro da fare. Se vinciamo saremo primi, insieme ad altre squadre. Se abbiamo bisogno di parole come quelle per vincere abbiamo un problema. La posizione dell’anno scorso ci dice che dobbiamo lavorare molto per arrivare dove vogliamo. Per me il Milan è il miglior club italiano, ma in 20 anni abbiamo vinto poco, c’è qualcosa che non va, non serve ce lo dica Chivu, lo sappiamo. Concentriamoci su di noi, non su Chivu”.
    L’allenatore rossonero ha quindi ribadito l’importanza della sfida contro la Juventus: “Tutte le partite sono importanti, non esistono partite piccole e big match – ha aggiunto -. Quando si lavora in una grande squadra ogni partita è un big match. Sarà un bel banco di prova contro una grande squadra, in trasferta. Sono entusiasta e penso che la mia squadra sia preparata. Io sono pronto, queste partite importanti sono uguali in ogni Paese del mondo”.
    Sul calendario fitto delle prossime settimane, Amorim ha annunciato una gestione attenta delle energie: “Tutti i giocatori avranno un minutaggio. Non si può prevedere l’andamento della stagione. Questa sequenza di partite non l’ho vissuta nemmeno in Premier League. Faremo delle rotazioni”.
    Infine, il tecnico del Milan ha espresso parole di stima per Luciano Spalletti: “Non ha bisogno di presentazioni. E’ un allenatore con tante qualità, intelligente e conosce bene il campionato. Mi piace come gioca. Sarà un match duro, siamo a inizio stagione. Siamo pronti e so che lo saranno anche loro”.

    – Foto: Ipa Agency –
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  • Studio Teha, serve una strategia nazionale per attrarre e trattenere i talenti

    CERNOBBIO (COMO) Ultima Ora / IPA – In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche accelerate, transizione industriale e crescente competizione internazionale per le competenze, la perdita dei talenti costituisce una sfida strategica per il futuro di un Paese. E’ quanto emerge dallo Studio “Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato oggi nell’ambito della 52ma edizione del Forum “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” di TEHA, in una conferenza stampa cui ha preso parte il top management di TEHA Group e Philip Morris Italia, insieme a Giovanna Iannantuoni, Advisor Scientifico dello Studio.
    La perdita dei talenti rappresenta una sfida strategica per la competitività dell’Italia. Nel 2024 oltre 141mila italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila laureati, e negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati. Questo fenomeno incide sulla capacità dell’Italia di trasformare competenze, conoscenza e innovazione in maggiore produttività e crescita economica, generando per lo Stato un costo stimato di 7,2 miliardi di Euro annui per la formazione di capitale umano che non contribuisce più al sistema Paese. Lo Studio individua una Roadmap concreta di policy per rafforzare la capacità dell’Italia di trattenere, attrarre e valorizzare talenti qualificati, con l’obiettivo di rilanciare la produttività e sostenere l’innovazione e la competitività del Paese”, ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group.
    Le persone e le loro competenze rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del Paese. Dalla capacità di valorizzarle dipendono la qualità dello sviluppo economico, la forza dell’innovazione e le opportunità che sapremo offrire alle nuove generazioni. Per questo, la perdita dei talenti non può essere affrontata con interventi isolati, ma richiede una visione di sistema e una responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Da questa consapevolezza nasce la Roadmap proposta dallo Studio, che guarda al talento non solo come a una questione legata al mercato del lavoro, ma come a una priorità strategica per la competitività e il futuro dell’Italia”, ha commentato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia.
    Negli ultimi 25 anni, l’economia italiana ha mostrato una dinamica insoddisfacente della produttività, accompagnata da una debole capacità di innovazione e da una progressiva difficoltà nel valorizzare pienamente le competenze disponibili. La teoria economica e l’evidenza empirica convergono nell’individuare due motori fondamentali della crescita nel lungo periodo: il capitale umano e l’innovazione tecnologica. In questa prospettiva, il capitale umano costituisce una forma di investimento produttivo e il contrasto alla fuga dei talenti si colloca al centro di una più ampia strategia per la crescita italiana. Il Paese deve essere in grado di offrire un adeguato ‘rendimento del restarè, adottando un approccio integrato, capace di intervenire lungo l’intero ciclo di vita del talento e che possa rendere l’Italia un Paese più competitivo nel confronto globale per il capitale umano”, ha commentato Giovanna Iannantuoni, Professoressa Ordinaria di Economia Politica e già Rettrice dell’Università di Milano-Bicocca.
    Nel 2024 oltre 141mila cittadini italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila, pari al 32% del totale, in possesso di almeno un titolo di laurea. I dati preliminari per il 2025 relativi al totale degli espatriati dall’Italia mostrano un ridimensionamento post effetti delle modifiche alla normativa sull’iscrizione al registro AIRE (- 22,7% rispetto al 2024). Negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati, con un impatto che va oltre la dimensione demografica e investe direttamente la competitività del sistema economico. La perdita dei laureati genera infatti ogni anno per lo Stato italiano un costo stimato in 7,2 miliardi di Euro, riconducibile alla spesa pubblica sostenuta per la loro formazione, che salgono a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato.
    Il fenomeno si inserisce in un contesto caratterizzato da alcune fragilità strutturali del sistema-Paese: la stagnazione della produttività, una quota ancora contenuta di laureati rispetto ai principali benchmark internazionali, una carenza di competenze STEM e la difficoltà nel generare opportunità professionali adeguate per i profili più qualificati.I risultati del report mostrano come la fuga dei talenti sia ormai considerata una priorità per il sistema produttivo. Il 93,9% delle imprese considera il fenomeno problematico o molto problematico per l’Italia, mentre circa un’azienda su due dichiara un impatto molto rilevante sul proprio business.
    Secondo le aziende coinvolte, la perdita dei talenti è legata soprattutto a retribuzioni basse rispetto al costo della vita, indicate dall’82,1% dei rispondenti.La survey evidenzia inoltre come le imprese stanno già intervenendo per rispondere alla sfida dell’attrazione e della retention dei talenti.Ad integrazione dell’attuale quadro normativo, lo Studio propone una Roadmap nazionale per costruire una strategia organica in grado di agire sull’intero ciclo di vita del talento, dalla formazione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla permanenza in Italia al rientro dall’estero.
    L’implementazione della Roadmap consentirebbe di recuperare potenzialmente fino a circa 119 mila laureati entro il 2035 e un impatto economico positivo fino a 11,1 miliardi di euro di PIL aggiuntivo annuo nello scenario più ambizioso.Fonte foto uff stampa Philip Morris Ultima Ora / IPA.

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