Notizie dell’Ultima Ora

  • Garlasco: la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio

    Ultima Ora –  La procura di Pavia ha chiesto il processo per Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco. “La Procura di Pavia, valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato, ha richiesto in data odierna il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia”. Lo ha comunicato in una nota il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone.
    Sempio è accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili per avere ucciso Chiara Poggi il 23 agosto 2007 a Garlasco.
    La tesi
    Napoleone riporta il capo d’imputazione identico a quello della chiusura delle indagini. “Dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra – si legge nell’imputazione – a seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la parte offesa provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana e in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi.
    A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso.
    Con l’aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

  • Il 4 novembre a Bari la sentenza del primo processo simulato all’Intelligenza Artificiale

    BARI Ultima Ora / IPA – Si concluderà domani, in Corte d’Assise d’Appello a Bari, il ‘Processo simulato all’Intelligenza Artificiale‘, organizzato dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT.
    Si tratta del primo processo simulato all’IA ad essere celebrato nelle aule giudiziarie, con veri magistrati e avvocati, nato da un’idea di Gianni Sebastiano, realizzata con la collaborazione di Ettore Chiurazzi e la regìa di Augusto Masiello.
    L’udienza finale del processo – che si svolgerà seguendo esattamente il rito processuale con requisitoria, arringa della difesa, eventuali repliche e pronuncia del verdetto – si aprirà alle ore 16.00 e si concluderà con la lettura del dispositivo della sentenza intorno alle ore 18 presso il Tribunale di Bari (Piazza Enrico de Nicola 1).
    Nel corso delle precedenti tre udienze l’Intelligenza Artificiale è stata chiamata a rispondere di quattro capi d’imputazione: istigazione al suicidio, lesioni colpose per errore diagnostico, diffamazione mediante contenuti falsificati, condotta antisindacale di sostituzione algoritmica del lavoratore.
    A confrontarsi saranno ancora una volta l’Accusa – rappresentata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari Roberto Rossi – affiancato dagli avvocati di Deloitte Legal Francesco Carparelli e Valeria Logrillo – e la Difesa, sostenuta dagli avvocati Michele Laforgia, Andrea Di Comite e Mauro Petrarulo,dello studio Polis Avvocati di Bari.
    A presiedere il Collegio sarà Maria Mitola, Presidente della Corte d’Appello di Bari, affiancata dal Giudice a latere Rosa Calia Di Pinto e dai Giudici popolari selezionati fra esponenti del mondo della cultura, dell’innovazione e della comunicazione pugliese: Ginevra Alessandra Lacalendola, Dottoranda di ricerca in Economics & Management of Sustainability and Innovation, LUM “Giuseppe Degennaro”; Francesca Mantini, Dottoressa in Computer Science, Università degli Studi di Bari; Onofrio Pagone, Giornalista; Livio Tenerelli, Presidente Osservatorio Innovazione del Mezzogiorno; Rossana Zampieri, Dottoranda, Ingegneria Informatica-Artificial Intelligence and Data Science, Politecnico di Bari.
    – foto ufficio stampa Confindustria Bari e BAT –
    Ultima Ora / IPA.

  • Torino, Cirio “Sul progetto della nuova moschea restiamo vigili”

    TORINO Ultima Ora / IPA – “Sulla moschea abbiamo già detto e ribadito che la Regione Piemonte farà tutto ciò che la legge le consente per andare fino in fondo, capire fino in fondo. Abbiamo già espresso tutti i nostri dubbi, tutte le nostre resistenze in merito a quanto poteva essere sbandierato, cioè non solo un luogo di preghiera, che ci mancherebbe, noi siamo i primi a riconoscerlo ed
    è garantito dalla Costituzione, la libertà religiosa è sacrosanta. Ma quello che invece voleva diventare, vorrebbe diventare nelle intenzioni dei proponenti, un luogo in cui la preghiera è relegata
    al 20% dell’intero impianto, l’80% diventa studentato, biblioteche, luogo di incontri. Una sorta di campus per diventare un riferimento islamico sul territorio europeo, il terzo secondo le dichiarazioni di qualcuno. È qualcosa che a noi ci preoccupa fino in fondo”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine di una riunione in Prefettura a Torino con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
    xn3/sat/gtr

  • Arrivo a Roma quinta volta di fila

    Presentata a Roma l’edizione numero 110del Giro d’Italia. Partirà da Trieste l’8 maggio 2027 per chiudersi a Roma il 30 maggio.
    Il percorso è stato svelato nella cornice dell’Auditorium.”Arriveremo nella Capitale per la quinta volta di fila e per la nona volta complessiva. Abbiamo fatto una scelta importante -spiega Urbano Cairo, presidente di Rcs-.L’arrivo a Roma ora sembra scontato. ma non è cosi”. Spazio anche al Giro donne con nove tappe (29 maggio-6 giugno con 1132km complessivi,via da Viareggio).
    260Altri Sport 299Brevi sport

  • Arrivo a Roma dopo l’ultima crono

    Presentata a Roma l’edizione numero 110del Giro d’Italia. Partirà da Trieste l’8 maggio 2027 per chiudersi a Roma il 30 maggio.
    Il percorso è stato svelato nella cornice dell’Auditorium.”Arriveremo nella Capitale per la quinta volta di fila e per la nona volta complessiva. Abbiamo fatto una scelta importante -spiega Urbano Cairo, presidente di Rcs-.L’arrivo a Roma ora sembra scontato. ma non è cosi”. Spazio anche al Giro donne con nove tappe (29 maggio-6 giugno con 1132km complessivi,via da Viareggio).
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  • OBERT SALTERA’ IL FROSINONE

    La compagine nerazzurra si trova ad affrontare il momento più complicato degli ultimi anni, visto che nelle prime dieci giornate ha raccolto solo 11 punti. Nelle ultime cinque partite disputate tra campionato e Conference League gli uomini di Maurizio Sarri non hanno mai vinto, ottenendo solamente due pareggi con Fiorentina e Frosinone e tre ko contro Milan, Ajax e Parma.
    La vittoria più recente conquistata dai bergamaschi è datata 15 ottobre contro il Pafos in Conference, mentre in campionato è quella del 12 ottobre in casa contro il Venezia.
    Ultima Ora Calcio

  • RIPRESA DEL LAVORO PER I ROSSOBLU’

    Archiviata la vittoria contro il Monza e le due giornate di riposo concesse da mister Raffaele Palladino, la formazione felsinea ha ripreso gli allenamenti al ‘Galli’ di Casteldebole per iniziare a preparare il derby contro il Parma di sabato. I rossoblù hanno effettuato una seduta mattutina incentrata su attivazione, test ed esercitazioni tattiche.
    Programma differenziato per Lorenzo De Silvestri, Jay Enem e Roberto Piccoli.
    Jens Odgaard potrebbe essere preferito nuovamente ad Artem Dovbyk per ricoprire il ruolo di centravanti, con il sostegno di Cambiaghi e Bernardeschi.
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  • MARUSIC SPERA NELLA CONVOCAZIONE

    Romano Floriani Mussolini, grazie alle ottime prestazioni ha convinto tutti e non sta facendo rimpiangere l’infortunato Adam Marusic. Quest’ultimo è fuori praticamente da inizio stagione, poiché ha disputato soltanto 19′ nel match di debutto contro il Bologna, nel quale ha accusato il problema muscolare alla coscia. Ora il montenegrino sembra vedere la luce in fondo al tunnel e spera nella convocazione per la partita del Maradona contro il Napoli.
    Lo staff medico, con la sosta alle porte, darà il via libera solo se il giocatore sarà al 100%.
    Ultima Ora Calcio

  • NICOLA CHIAMATO AD UN’ALTRA IMPRESA

    Mister Davide Nicola è stato scelto dal club lagunare per i suoi precedenti positivi relativi alla lotta salvezza, ma ora il tecnico sarà chiamato a compiere un’impresa più complicata rispetto agli scorsi anni. La compagine lagunare, infatti, ha racimolato appena 3 punti dopo dieci giornate, un bottino che rende piuttosto difficile pensare ad una rimonta salvezza.
    Qualora Nicola riuscisse nell’impresa, migliorerebbe quanto fatto con il Crotone nella stagione 2016/2017, quando i punti ottenuti dopo dieci giornate furono 5, due in più di adesso.
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  • ATTACCO VOLA, DIFESA SPROFONDA

    La formazione biancorossa, anche grazie ad un fantastico Gustavo Varela, ha dimostrato di avere uno dei reparti d’attacco più prolifici tra le squadre che lottano per la salvezza. Gli uomini di Ivan Juric, infatti, finora hanno realizzato 17 reti, al pari del Napoli ottavo in classifica e 4 in più della Juventus settima.
    La nota negativa della stagione della compagine brianzola, però, arriva dalla difesa che, con 24 gol incassati, è la seconda peggiore del campionato. Solamente il Sassuolo, con 26 reti subite, ha fatto peggio.
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  • Voto Midterm Usa, lunghe file ai seggi

    In corso le elezioni di metà mandato in Usa. I primi a recarsi alle urne i residenti del Vermont, poi dalle 6 (le 12 in Italia) in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine,New Hampshire,New York, New Jersey, Virginia,la East Coast. Poi North Carolina,Ohio,West Virginia.Lunghe file di votanti anche in altri stati. Gli ultimi a votare nelle Hawaii.
    In gioco il controllo del Congresso. Il voto visto come un referendum su Trump che avverte:”E’ il più importante della nostra storia”. E scherza: “Se stufi di me vado in Israele e faccio il premier”

  • Midterm,mille gli osservatori negli Usa

    Il Dipartimento di Giustizia Usa ha riportato l’elenco delle 126 contee in cui sono stati inviati osservatori elettorali federali,secondo quanto riferito dalla stampa americana.Circa mille osservatori sono stati dispiegati in 50 stati,in quella che il Dipartimento ha definito “la più ampia operazione di monitoraggio della sua storia”.
    Il loro compito è sorvegliare i seggi per individuare eventuali violazioni della legislazione elettorale, tra cui discriminazioni razziali e intimidazioni nei confronti degli elettori.

  • Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere

    RIMINI Ultima Ora / IPA – Che cosa succede quando un prodotto termina la propria funzione? Per l’economia circolare, è il momento in cui può cominciare una nuova storia. Perchè questa possibilità diventi realtà, servono sistemi organizzati, competenze specifiche e una rete di soggetti in grado di gestire il fine vita dei prodotti e valorizzarne i materiali.E’ in questo scenario che si inserisce la presenza di Consorzi Cobat a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre, presso Rimini Expo Centre, Padiglione B3 | Stand 109-208. La manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro dei consorzi di filiera e il contributo che ciascuno offre all’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), attraverso modelli organizzativi dedicati a differenti categorie di prodotti. Cobat RIPA, per pile e accumulatori; Cobat RAEE, per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici; Cobat TYRE, per gli pneumatici fuori uso; Cobat TESSILE, per i prodotti tessili giunti a fine vita; ELV Italia, per la gestione dei veicoli fuori uso: realtà con specializzazioni e ambiti di intervento differenti, accomunate dall’impegno a tradurre le responsabilità ambientali in percorsi concreti di gestione e recupero. La pluralità delle filiere è un elemento distintivo di Consorzi Cobat: ogni realtà opera in un ambito specifico, con esigenze normative, organizzative e tecniche proprie. Il coordinamento multiconsortile permette di valorizzare queste competenze e di promuovere un approccio alla Responsabilità Estesa del Produttore capace di coniugare conformità normativa, tracciabilità, collaborazione con gli operatori e valorizzazione delle risorse.In un contesto normativo e industriale in evoluzione, il ruolo dei Consorzi di filiera è centrale nell’accompagnare produttori e importatori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Dalla raccolta all’avvio a recupero, ciascuna filiera contribuisce, secondo le proprie specificità, allo sviluppo di modelli di economia circolare e a un uso più efficiente delle risorse. Il concept scelto per la partecipazione a Ecomondo, “E’ tutta un’altra storia”, invita a guardare i prodotti da una prospettiva diversa: il loro valore non si esaurisce con il primo utilizzo, ma può proseguire attraverso percorsi di recupero e valorizzazione. La creatività parte da oggetti familiari e ne reinterpreta forme e significati, suggerendo destinazioni e possibilità inaspettate. Un linguaggio contemporaneo, colorato e con una nota di ironia rende più immediato il racconto dell’economia circolare, portando l’attenzione sul lavoro che permette ai materiali di rientrare nei cicli produttivi.Dietro questa nuova storia ci sono le attività e le competenze dei singoli Consorzi di filiera, insieme al contributo di produttori, operatori e soggetti coinvolti nella gestione del fine vita. Percorsi diversi, che mantengono la propria identità e concorrono a un obiettivo comune: rendere concreta la responsabilità dei produttori e favorire la valorizzazione dei materiali.
    – Foto ufficio stampa Consorzi Cobat –Ultima Ora / IPA.

  • Midterm Usa,aperti seggi in molti stati

    Al via le elezioni di metà mandato in Usa. I primi a recarsi alle urne i residenti del Vermont, poi dalle 6 (le 12 in Italia) in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine,New Hampshire,New York, New Jersey, Virginia,e la East Coast.
    Poi North Carolina,Ohio,e West Virginia
    Fila di votanti anche in altri stati, e gli ultimi a votare gli aventi diritto nelle Hawaii. I midterm mettono in gioco il controllo del Congresso e la capacità della Casa Bianca di portare avanti la propria agenda. Il voto viene visto come un referendum sulla politica del presidente Trump.

  • Docce fredde contro i malanni di stagione: “Meno 31% di giorni di malattia”

    Ultima Ora – Fare regolarmente docce fredde potrebbe migliorare il benessere fisico e psicologico, ridurre le assenze per malattia e contribuire a diminuire consumi energetici ed emissioni di anidride carbonica. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla psicologa Lena Glaser dell’Università di Basilea, nell’ambito della sua tesi di dottorato presso la Facoltà di Psicologia. Lo studio ha coinvolto 719 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, invitate a fare docce alla temperatura più bassa possibile per 12 settimane.
    I partecipanti, tutti inizialmente in buona salute e non abituati alle docce fredde, hanno mostrato un miglioramento progressivo del benessere fisico e mentale percepito. Rispetto al gruppo di controllo, hanno inoltre registrato in media il 31 per cento di giorni di assenza per malattia in meno.
    Molti volontari hanno abbandonato l’esperimento nelle prime due settimane, ma successivamente il tasso di abbandono  è diminuito, suggerendo un progressivo adattamento all’acqua fredda. I benefici ambientali sono stati quantificati attraverso la riduzione dei consumi.
    Come fare la doccia
    Per una doccia di 45 litri, abbassare la temperatura dell’acqua da 40 a 15 gradi Celsius permette di risparmiare 1,3 chilowattora di energia. Durante le 12 settimane, i partecipanti hanno ridotto le emissioni di circa 15 chilogrammi di CO2 a persona, equivalenti approssimativamente a quelle prodotte percorrendo 100 chilometri in automobile. Secondo Glaser, piccoli cambiamenti quotidiani possono essere più facilmente mantenuti quando producono benefici personali immediatamente percepibili.
    I risultati dello studio
    I partecipanti hanno riferito di sentirsi più svegli e rinvigoriti dopo la doccia. La ricercatrice sottolinea tuttavia che non è necessario utilizzare sempre acqua estremamente fredda: anche riduzioni moderate della temperatura possono contribuire al risparmio energetico. Lo studio non ha verificato se i partecipanti abbiano mantenuto l’abitudine dopo le 12 settimane, né se altri comportamenti abbiano compensato i benefici ambientali. I risultati, presentati in una tesi di dottorato e non in un articolo scientifico sottoposto a revisione paritaria, richiedono quindi un’interpretazione prudente, soprattutto per quanto riguarda gli effetti sulla salute. 

  • Cybersecurity, gli esperti: “La catena del freddo è troppo vulnerabile”

    Ultima Ora – Lotta agli hacker e cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Può bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di manutenzione utilizzata da chi non dovrebbe averne accesso. È quanto emerge dalle analisi degli esperti di cybersecurity dopo la nuova ondata di attacchi informatici che il 2 novembre ha colpito i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati europei, raggiungendo anche l’Italia.
    La cybersecurity contro la guerra ibrida 
    In Sicilia, alcuni punti vendita della grande distribuzione, tra cui supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania, hanno subito alterazioni delle temperature dei banchi frigoriferi, con conseguenti danni alla conservazione degli alimenti. La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.
    La riunione a Palazzo Chigi 
    La vicenda ha richiamato l’attenzione del governo, che ha tenuto oggi una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)
    Ma il problema va ben oltre i supermercati. Gli attacchi dimostrano come la crescente digitalizzazione delle infrastrutture fisiche abbia aperto nuove possibilità di sabotaggio, trasformando apparecchiature apparentemente innocue in potenziali punti deboli della sicurezza di intere organizzazioni.
    La catena del freddo nel mirino 
    Bisogna partire dal funzionamento dei moderni impianti frigoriferi. Nei supermercati, le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto, modificare i parametri di funzionamento, individuare eventuali guasti e programmare la manutenzione. Questa possibilità permette di ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza degli impianti, ma può trasformarsi in una vulnerabilità quando i dispositivi sono direttamente accessibili attraverso Internet e non sono adeguatamente protetti.
    Le vulnerabilità dei sistemi
    Secondo Rafe Pilling, direttore dell’analisi delle minacce di Sophos, gli attacchi non richiedono necessariamente competenze tecniche particolarmente avanzate. “È improbabile che gli attaccanti stiano utilizzando tecniche particolarmente sofisticate: questi sistemi di refrigerazione sono progettati per essere gestiti da remoto e, purtroppo, questo significa che in molti casi le interfacce di amministrazione, spesso non adeguatamente protette, sono accessibili via Internet ed espongono vulnerabilità già note”.
    “L’ipotesi più probabile”, aggiunge, “è che gli attaccanti stiano sfruttando le funzionalità legittime dei sistemi per scopi malevoli. Una volta ottenuto l’accesso, possono utilizzare gli stessi comandi a disposizione dei tecnici autorizzati alla manutenzione degli impianti di refrigerazione per attivare la modalità di sbrinamento e aumentare le temperature”.
    Le conseguenze operative
    È proprio questo uno degli aspetti più insidiosi della vicenda: gli hacker potrebbero non aver bisogno di installare programmi dannosi, ma semplicemente utilizzare i comandi già presenti nei sistemi di controllo. L’attivazione della modalità di sbrinamento può provocare un aumento della temperatura e compromettere la conservazione degli alimenti.
    Le conseguenze possono essere rilevanti: perdita delle merci, interruzione delle vendite, necessità di verificare la sicurezza dei prodotti e costi per il ripristino degli impianti. Nei casi più gravi possono emergere anche rischi per la salute dei consumatori.
    Il ruolo della supply chain
    L’analisi del team di Threat Intelligence di Nais conferma che la possibilità di utilizzare le normali funzionalità degli impianti rappresenta una delle principali minacce per le infrastrutture connesse. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilità di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita in un unico bersaglio.
    Il riferimento alle credenziali condivise è particolarmente significativo. In una rete di supermercati, la gestione degli impianti può essere affidata a società esterne che si occupano della manutenzione di numerosi punti vendita. Se gli accessi non sono adeguatamente separati e protetti, la compromissione di un singolo sistema o di un fornitore potrebbe avere ripercussioni su più strutture.
    Sistemi esposti a Internet
    Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dalla presenza di sistemi industriali direttamente raggiungibili attraverso la rete pubblica. Amir Preminger, chief technology officer di Claroty, richiama l’attenzione sulla diffusione di questa pratica.
    Collegare i sistemi di refrigerazione a Internet consente di controllarli e gestirli a distanza, ma espone le organizzazioni a tentativi di accesso non autorizzato. Il problema si aggrava quando i dispositivi utilizzano password predefinite, software non aggiornati o sistemi di autenticazione insufficienti.
    La sicurezza nelle aziende 
    Molte aziende non dispongono di una conoscenza completa di tutti i dispositivi collegati alle proprie reti. Alcuni apparati possono essere stati installati dai produttori, altri dai manutentori o da società esterne, senza che i responsabili della sicurezza informatica abbiano piena visibilità della loro configurazione.
    Il problema riguarda soprattutto il rapporto tra i tradizionali sistemi informatici aziendali, indicati con la sigla IT, e le tecnologie operative, o OT, che controllano direttamente macchinari e processi fisici.
    Se un attacco a un sistema IT può provocare il furto di informazioni o il blocco di un servizio digitale, la compromissione di un sistema OT può modificare il funzionamento di un’apparecchiatura e produrre conseguenze materiali immediate.
    L’impatto dell’intelligenza artificiale
    A rendere più preoccupante lo scenario contribuisce l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Secondo l’analisi di Preminger, gli strumenti di IA permettono agli attaccanti di esaminare rapidamente dispositivi e software, individuando vulnerabilità che in passato avrebbero richiesto competenze specialistiche e tempi molto più lunghi.
    Un esperimento condotto dal Team82 di Claroty ha mostrato come sia possibile riprodurre vulnerabilità già individuate nei sistemi di controllo della refrigerazione e ottenere l’esecuzione di comandi con privilegi di amministratore su un dispositivo di laboratorio in circa 28 minuti, con un costo di appena 6 dollari per l’utilizzo dell’IA.
    I settori coinvolti
    La vulnerabilità dei sistemi di refrigerazione non riguarda soltanto la distribuzione alimentare. Tecnologie analoghe vengono utilizzate negli ospedali, nell’industria farmaceutica, nei laboratori, nei servizi idrici e nei data center.
    In un supermercato un attacco può determinare la perdita di prodotti alimentari; in una struttura sanitaria potrebbe compromettere la conservazione di farmaci, vaccini o campioni biologici; in un data center potrebbe causare il surriscaldamento delle apparecchiature e l’interruzione dei servizi digitali.
    Le misure di difesa
    Le analisi degli esperti convergono sulla necessità di intervenire innanzitutto sugli accessi remoti. Secondo Claroty, i dispositivi che controllano gli impianti di refrigerazione non dovrebbero essere direttamente esposti a Internet.
    Quando è indispensabile consentire la manutenzione a distanza, l’accesso dovrebbe avvenire attraverso VPN, sistemi di autenticazione avanzati o piattaforme centralizzate che permettano di controllare e monitorare le connessioni.
    Un altro elemento fondamentale è la segmentazione delle reti, che consente di separare i dispositivi industriali dagli altri sistemi informatici dell’organizzazione e limitare le conseguenze di un’eventuale compromissione.
    Occorre inoltre sostituire le password predefinite, verificare periodicamente la configurazione degli apparati, installare gli aggiornamenti di sicurezza e mantenere un inventario completo dei dispositivi connessi.
    La governance della sicurezza
    Il team di Nais sottolinea l’importanza di un approccio che coinvolga non soltanto i responsabili informatici, ma anche la direzione delle aziende e i fornitori esterni. La sicurezza OT non è più soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale.
    Perdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuità operativa e, potenzialmente, un’intera filiera.
    Una minaccia sempre più concreta
    Gli attacchi ai supermercati europei mettono in evidenza un cambiamento nella natura delle minacce informatiche. La crescente diffusione di apparecchiature connesse amplia il numero dei possibili bersagli e permette di trasferire le conseguenze di un attacco dal mondo digitale a quello fisico.
    Un frigorifero, un sistema di climatizzazione o un impianto industriale possono diventare strumenti attraverso i quali provocare danni economici, interrompere servizi essenziali e compromettere la sicurezza di prodotti e infrastrutture.
    Rimangono ancora da chiarire le responsabilità degli episodi del 2 novembre e le eventuali motivazioni degli hacker. Le tensioni geopolitiche e la crescente disponibilità di strumenti di attacco automatizzati contribuiscono a rendere più complesso lo scenario, ma la vulnerabilità emersa appare innanzitutto di natura strutturale.

  • Ex Ilva, avviato spegnimento altiforni

    12.55
    Al via le operazioni di spegnimento degli altiforni dell’ex Ilva di Taranto.
    Lo ha comunicato l’azienda ai sindacati dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha respinto i ricorsi di AdI in As e Ilva in As, confermando il decreto della Corte d’Appello di Milano sullo stop degli impianti dell’area a caldo.
    Le operazioni dovrebbero concludersi entro questa settimana, segnando un ulteriore passaggio nel fermo dell’ area a caldo.

  • Ucraina: vertice la prossima settimana

    Funzionari russi, ucraini e americani terranno un vertice trilaterale la prossima settimana ad Abu Dhabi.
    Lo ha reso noto Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump.
    “Le discussioni si concentreranno sugli accordi di sicurezza per il dopoguerra”, ha scritto Witkoff aggiungendo che questa settimana, a Bruxelles, i negoziatori statunitensi incontreranno anche i rappresentati europei e della Nato.

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