Notizie dell’Ultima Ora

  • Donna ferita da un proiettile, paura in centro a Roma

    Ultima Ora – Paura nel primo pomeriggio di lunedì 14 settembre in via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, dove una donna è stata colpita al braccio da un proiettile a forma di fungo, di materiale ancora da definire (forse plastica dura, ceramica o piombo). Il colpo sarebbe stato sparato con ogni probabilità da un’arma ad aria compressa mentre la vittima, la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, transitava all’altezza di un ristorante, a quell’ora ancora chiuso.
     

     
    La denuncia e il ricovero in ospedale
    Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, avvertiti dalla stessa vittima. A causa dell’indisponibilità di un’ambulanza, Stillitano ha raggiunto in taxi il pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, dove è ancora in attesa dell’estrazione del proiettile, conficcatosi all’altezza del tricipite del braccio sinistro.
    Il sospetto di altri episodi simili
    Secondo le prime informazioni al vaglio dei carabinieri, negli ultimi giorni altre donne che transitavano lungo questo tratto di strada, situato a circa 300 metri dalle mura Vaticane, sarebbero finite nel mirino di qualcuno che, per motivi ancora da chiarire, ha sparato colpi da una finestra.
    La testimonianza raccolta sul posto
    “L’autore degli spari”, ha riferito una testimone, “sembra voglia colpire esclusivamente persone di sesso femminile. Ed è stato solo un caso fortuito se nessuna è stata centrata fino all’episodio di oggi”. 
     

  • Giovedì chiusura contro la Slovenia

    Giornata di riposo agli Europei per gli azzurri di Fefè De Giorgi. L’Italvolley (che arriva da tre vittorie su 3 contro Svezia, Grecia e Slovacchia) tornerà in campo, sempre a Modena, martedì (con la Repubblica Ceca) e giovedì (con la Slovenia), sfide che definiranno le posizioni nel girone A e le avversarie agli ottavi.L’Italia troverà una nazione del gruppo C (accoppiamenti: A1-C4 A2-C3 A3-C2 A4-C1), ovvero una tra Danimarca, Belgio, Serbia od Olanda.
    Girone A (Modena) Slovacchia (0)-Rep.Ceca (8) 0-3
    Slovenia (6)-Grecia (0) lunedì
    Grecia (0)-Svezia (1) martedì
    Rep.Ceca (8)-Italia (9) ore 21.05,Rai2

  • Iran, petroliera in fiamme dopo averto urtato una mina a Hormuz

    ROMA Ultima Ora / IPA – Una petroliera è esplosa e ha preso fuoco dopo avere urtato una mina mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, secondo quanto riferiscono i media locali.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Malen e Pisilli, la Roma vince anche a Torino e resta in vetta a punteggio pieno

    TORINO Ultima Ora / IPA – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions.
    La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi.
    Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulé. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon.
    Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. È l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
    IL TABELLINO DI TORINO-ROMA
    TORINO (3-5-2): Perri 6; Comert 6, Coco 6, Comuzzo 6; Belghali 5.5 (1′ st Cacciamani 6), Mandragora 6 (38′ st Zapata sv), Fitz-Jim 6 (14′ st Ilkhan 6), Gineitis 5.5 (1′ st Braganca 6.5), Fortini 6 (28′ st Rodriguez 6); Simeone 6, Vlasic 6. In panchina: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Ismajli. Allenatore: Abate 6.
    ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Mancini 7, Balerdi 7.5, Hermoso 6; Lulli 6.5 (43′ st Rensch sv), Cristante 6 (19′ st Kone 6), Pisilli 7, Molina 6; Dybala 7 (19′ st de Roon 6.5), Soulé 6 (12′ st Mora 5); Malen 7 (12′ st Castro 6). In panchina: De Marzi, Gollini, Koulierakis, Pellegrini, Wesley, Ghilardi.
    Allenatore: Gasperini 7.
    ARBITRO: Maresca di Napoli 6.
    RETI: 40′ pt Malen, 48′ st Pisilli.
    NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Hermoso, Pisilli. Angoli: 1-8. Recupero: 1′ pt, 4′ st.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Trump “Ucraina e Russia hanno accettato di non colpire obiettivi energetici”

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – “L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare allo stesso modo”. Lo ha scritto il presidente Donald Trump in un post pubblicato su Truth Social, secondo cui Kiev e Mosca avrebbero raggiunto un’intesa per evitare attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche.
    Trump ha collegato la questione anche all’aumento dei prezzi del diesel sui mercati internazionali. “L’aumento del prezzo mondiale del diesel è causato principalmente dalla guerra Russia/Ucraina, non dall’Iran”, ha scritto il presidente americano. Il messaggio arriva dopo che Trump aveva chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi contro le raffinerie e le infrastrutture russe legate alla produzione di diesel.
    Secondo Trump, le operazioni ucraine contro gli impianti energetici russi starebbero contribuendo alla carenza di carburante e all’aumento dei prezzi a livello globale.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Pasdaran: petroliera in fiamme a Hormuz

    La Marina dei Pasdaran ha riferito che la superpetroliera El Gaia ha urtato una mina mentre tentava di attraversare una “zona proibita” a sud dello Stretto di Hormuz.
    I tentativi di spegnere l’incendio sarebbero falliti e l’intera nave è avvolta dalle fiamme. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars.
    Non si hanno notizie sulle condizioni dell’equipaggio.

  • Finlandia: ok a deterrenza nucleare

    20.40
    La Finlandia ha deciso di “aderire” alla deterrenza nucleare “avanzata” proposta a marzo dal presidente francese Macron ai Paesi europei. Lo hanno annunciato i due Paesi in una dichiarazione congiunta al vertice sull’Artico a Rovaniemi.
    “Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare per avviare l’attuazione di questa cooperazione”, hanno aggiunto Parigi e Helsinki. Ciò porta a dieci il numero di Paesi europei che hanno deciso di partecipare all’iniziativa francese.

  • Idf ordinano inchiesta sul film “Naza”

    Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, generale Zamir, ha ordinato una revisione legale e un’ inchiesta sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato usato nella produzione del film “Naza”,con l’ accusa di diffondere “calunnie e false accuse contro militari israeliani”.
    Il premier Netanyahu parla di una “istigazione antisemita intollerabile”.
    Il ministro della Cultura israeliano Zohar ha chiesto di revocare la cittadinanza ai due registi del film.
    “Naza” è stato premiato a Venezia.

  • Idf ordinano inchiesta sul film “Naza”

    19.52
    Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, generale Zamir, ha ordinato una revisione legale e un’ inchiesta sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato usato nella produzione del film “Naza”,con l’ accusa di diffondere “calunnie e false accuse contro militari israeliani”.
    Il premier Netanyahu parla di una “istigazione antisemita intollerabile”.
    Il ministro della Cultura israeliano Zohar ha chiesto di revocare la cittadinanza ai due registi del film.

  • Zelensky: stop raid? Solo con garanzie

    18.58
    Se i partner dell’Ucraina saranno pronti a garantire che Mosca “si astenga realmente” dal colpire il sistema elettrico, le infrastrutture energetiche e le rotte di approvvigionamento alimentare, “siamo pronti a garantire una sospensione dei nostri attacchi.Aspettiamo dettagli concreti”.
    Così il presidente ucraino Zelensky, dopo che Trump ha affermato che Kiev e Mosca hanno “concordato di non colpire i rispettivi obiettivi energetici”.

  • Zelensky: stop raid? Solo con garanzie

    Se i partner dell’Ucraina saranno pronti a garantire che Mosca “si astenga realmente” dal colpire il sistema elettrico, le infrastrutture energetiche e le rotte di approvvigionamento alimentare, “siamo pronti a garantire una sospensione dei nostri attacchi.Aspettiamo dettagli concreti”.
    Così il presidente ucraino Zelensky, dopo che Trump ha affermato che Kiev e Mosca hanno “concordato di non colpire i rispettivi obiettivi energetici”.

  • Mario Roggero resta in carcere, i giudici: “No al differimento della pena”

    Ultima Ora – Mario Roggero resta in carcere. Il tribunale di sorveglianza di Torino ha infatti respinto l’istanza di differimento della pena per grazia avanzata dagli avvocati difensori del gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo malvivente che, il 28 aprile 2021, avevano rapinato la gioielleria di famiglia a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo.
       
    La difesa di Roggero aveva chiesto in via principale il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia e, in subordine, la detenzione domiciliare. La procura generale aveva espresso parere negativo. 
    Roggero condannato per l’omicidio di due rapinatori 
    Roggero, Il 28 aprile 2021 reagì a una rapina inseguendo i malviventi in fuga e sparando con la pistola che deteneva regolarmente: due morirono e un terzo rimase ferito in modo grave. Il giorno della rapina la banda fece irruzione nel negozio di gioielli.
    I rapinatori minacciarono con una pistola (si scoprì che era un’arma giocattolo solo nei giorni successivi al colpo) legarono e colpirono la moglie e la figlia di Roggero. Poi fuggirono con il bottino. Il gioielliere inseguì i malviventi fuori dal negozio sparando alcuni colpi di arma da fuoco uccidendo due rapinatori e ferendo il terzo.
    Dopo la condanna definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione, il gioielliere piemontese di 72 anni  è detenuto nel carcere piemontese di Bollate dal 17 luglio scorso. Nella stessa giornata la moglie di  Roggero, Mariangela Sandrone, ha presentato la domanda di grazia. 

  • Sanità, doppio traguardo per la Siav: mille soci e il riconoscimento del Ministero

    Ultima Ora – Parte della Calabria il progetto della Società italiana accessi vascolari (Siav), diventata patrimonio multidisciplinare italiano dopo essere stata riconosciuta ufficialmente dal ministero della Salute. Siav è stata infatti inserita nell’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie riconosciute dal ministero. 
    La crescita della Siav, dalla Calabria a una presenza nazionale 
     “E’ la coronazione di un lavoro imponente e condiviso”, spiega il presidente della Siav, dottor Pietro Maglio. Superata anche la quota di mille soci e professionisti coinvolti nella rete Siav dal nord al sud Italia. Il doppio traguardo certifica così una rapida crescita nel passaggio da una realtà regionale a una presenza nazionale. 
    “Superare la frammentazione”
    La Siav è una società scientifica multidisciplinare che riunisce medici, infermieri e professionisti sanitari coinvolti nella ricerca, nell’impianto, nella gestione e nel monitoraggio dei dispositivi di accesso vascolare. “Superare la frammentazione delle competenze e costruire una cultura condivisa degli accessi vascolari”, sono gli obiettivi al centro della ‘missione’ della società scientifica.
    Tanto che in pochi mesi, quella che era un’esperienza nata in Calabria è diventata una rete presente in molte regioni italiane, coinvolgendo medici, infermieri e professionisti sanitari appartenenti a differenti discipline.
    Una rete nazionale capillare 
    La crescita della Siav è accompagnata da una presenza territoriale sempre più articolata. Questi i referenti nella rete nazionale regione per regione.  
    – Piemonte: Baudolino Mussa, Silvia Testa, Simone Costanzo, Carla Rigo
    – Lombardia: Giuseppe Caravella
    – Veneto: Renato Moresco e PICC Team vicentino
    – Liguria: Francesco Ursino, Stefano Tipa
    – Toscana: Giovanni Giacomini
    – Lazio: Giacomo Morano
    – Abruzzo: Alessandro Ferrieri, Anastasia Fusco
    – Puglia: Giuseppe Civetta
    – Campania: Giovanni Conte, Giuseppe Prata
    – Basilicata: GianVito Corona
    – Calabria: Santo Soluri, Paolo Marinaro, Carmelo Buda, Lorenzo Malaspina, Giuseppe Casile, Giovanna Cavaliere
    – Sardegna: Marco Vidili
    – Sicilia: Vincenzo Modera
    “Il bisogno di rigore scientifico, formazione continua e multidisciplinarietà era fortissimo. Il progetto, nato in Calabria ha avuto il sostegno di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, dell’A.O.U. Dulbecco di Catanzaro con il dg dottoressa Simona Carbone e del mondo accademico con i professori Garofalo, Bruni e Longhini, si è trasformato in un forte vento che ha unito oltre mille professionisti da ogni parte d’Italia”, sottolinea il dottor Pietro Maglio, presidente della Siav.
    Il congresso nazionale della Siav il 15 e 16 ottobre a Vicenza 
    Il riconoscimento ministeriale arriva a un mese dal secondo congresso nazionale Siav in programma a Vicenza dal 15 al 16 ottobre prossimi, dal titolo: “Oltre il dispositivo: la nuova era degli accessi vascolari tra scienza, organizzazione e cura”. L’appuntamento sarà dedicato alle principali evoluzioni cliniche e tecnologiche del settore.
    Tra i temi affrontati ci sarà anche il rapporto tra intelligenza artificiale e accessi vascolari con una riflessione sul ruolo che le nuove tecnologie possono giocare sulla pratica clinica.

  • Nuova direttiva Ue sul tabacco, in Italia a rischio 90 mila posti di lavoro

    BRUXELLES (BELGIO) Ultima Ora / IPA – Il dibattito sulla futura revisione della Tobacco Products Directive (TPD) si preannuncia come uno dei dossier europei più rilevanti dei prossimi anni. La normativa dell’Unione Europea sul tabacco e sui prodotti a base di nicotina non si limiterà a ridefinire il quadro regolatorio di mercato: i suoi effetti infatti rischiano di incidere sui livelli occupazionali, sugli investimenti industriali e sulla stessa lotta al fumo. A fare il punto sulle implicazioni economiche e sociali della futura TPD sono due distinti studi pubblicati oggi, che invitano le istituzioni a un’attenta valutazione preventiva dei rischi.Il primo rapporto, intitolato “The Hidden Cost of EU Regulation” e firmato dall’European Policy Innovation Council (EPIC) – think tank indipendente con sede a Bruxelles -, analizza le criticità derivanti da normative europee rigide o poco chiare. Secondo l’analisi di EPIC, l’adozione di uno scenario normativo fortemente restrittivo, rispetto a un approccio proporzionato al profilo di rischio dei diversi prodotti, potrebbe comportare per l’Unione Europea un costo imponente: fino a 79,6 miliardi di euro di PIL all’anno, con una perdita potenziale di oltre 182.000 posti di lavoro e un calo di 17,6 miliardi di euro in investimenti tra il 2026 e il 2030.L’elemento critico individuato da EPIC riguarda la sovrapposizione tra sigarette tradizionali a combustione e prodotti alternativi non combustibili. Equiparare categorie profondamente diverse sotto il profilo tecnologico e di consumo rischia, secondo gli esperti, di indebolire il mercato regolamentato, spingendo parte dei consumatori verso il circuito illegale.L’impatto del dossier europeo sull’economia italiana è approfondito nel secondo studio, “Tobaccòs Economic Footprint in Italy and the Cost of a Restrictive TPD Revision”, condotto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.In Italia la filiera del tabacco e della nicotina rappresenta un comparto strategico: nel 2023 ha generato circa 29,6 miliardi di euro di PIL e sostenuto 186.200 occupati tra agricoltura, manifattura, logistica e rete distributiva. L’Italia si è inoltre affermata come hub produttivo di prim’ordine per le categorie innovative, che oggi costituiscono circa il 45% dei ricavi del settore e che dal 2014 a oggi hanno attratto oltre un miliardo di euro di investimenti in impianti e ricerca.Le stime dell’Ateneo indicano che, entro il 2030, il divario tra uno scenario di regolamentazione proporzionata e uno rigidamente restrittivo potrebbe valere per l’Italia fino a 13,6 miliardi di euro di PIL, mettendo a rischio circa 90.900 posti di lavoro e 4,4 miliardi di investimenti.Pur partendo da ambiti e scenari diversi, i due studi convergono su un punto: l’impatto delle nuove regole dipenderà da come saranno definite. Sarà quindi decisivo valutarne in anticipo glieffetti, distinguere tra categorie di prodotto diverse, garantire certezza agli investimenti e rafforzare il contrasto al mercato illecito.
    – foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Inaugurato da 48 ore, furto con spaccata da “Con mollica o senza” a Palermo

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Ancora un furto con spaccata, a Palermo. Preso di mira il negozio “Con mollica o senza”, in via Isidoro La Lumia. A distanza di 48 ore dall’inaugurazione, la notte scorsa, i ladri hanno mandato in frantumi la vetrina della nota salumeria, fondata a Napoli da Donato De Caprio e Steven Basalari, con punti vendita dal nord al sud. Rubato il registratore di cassa. La telecamera di sorveglianza ha filmato la scena e le immagini sono state consegnate alla polizia.
    “Ci hanno derubato a Palermo – scrive Donato De Caprio sui social -. Stanotte alle ore 4:00 circa e’ suonata l’allarme del negozio. Subito la sicurezza si è precipitata per vedere cosa fosse successo e c’è stata la sorpresa: Vetrina tutta rotta e cassa rubata. Neanche 48 ore dall’inaugurazione e già è successo questo. Palermo è una città magnifica e i palermitani lo sono ancora di più: penso solo a quanto sono egoisti nei confronti della propria città chi è venuto a fare questo gesto. L’affetto che mi hanno mostrato migliaia di palermitani in questi giorni distrutto da questi due delinquenti, che ovviamente pensavano io fossi scemo a lasciare la cassa piena la notte. Noi rimaniamo aperti con i soliti orari, vi aspettiamo”.
    – Foto screenshot da video social “Con mollica o senza” –
    Ultima Ora / IPA.

  • Inaugurato da 48 ore, furto con spaccata in un negozio a Palermo

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Ancora un furto con spaccata, a Palermo. Preso di mira il negozio “Con mollica o senza”, in via Isidoro La Lumia. A distanza di 48 ore dall’inaugurazione, la notte scorsa, i ladri hanno mandato in frantumi la vetrina della nota salumeria, fondata a Napoli da Donato De Caprio e Steven Basalari, con punti vendita dal nord al sud. Rubato il registratore di cassa. La telecamera di sorveglianza ha filmato la scena e le immagini sono state consegnate alla polizia. “Ci hanno derubato a Palermo – scrive Donato De Caprio sui social -. Stanotte alle ore 4:00 circa e’ suonata l’allarme del negozio. Subito la sicurezza si è precipitata per vedere cosa fosse successo e c’è stata la sorpresa: Vetrina tutta rotta e cassa rubata. Neanche 48 ore dall’inaugurazione e già è successo questo. Palermo è una città magnifica e i palermitani lo sono ancora di più: penso solo a quanto sono egoisti nei confronti della propria città chi è venuto a fare questo gesto. L’affetto che mi hanno mostrato migliaia di palermitani in questi giorni distrutto da questi due delinquenti, che ovviamente pensavano io fossi scemo a lasciare la cassa piena la notte. Noi rimaniamo aperti con i soliti orari, vi aspettiamo”. vbo/gtr
    (Fonte video: profilo Instagram di conmollicaosenzanapoli)

  • Arsenale e maschere per rapine in un garage a Catania, arrestato 36enne

    CATANIA Ultima Ora / IPA – Un fucile a canne mozze, 4 pistole, 200 cartucce detenute illegalmente, telecamere, radio ricetrasmittenti ed anche un giubbotto antiproiettile. E’ quanto hanno sequestrato i Carabinieri della Stazione di Catania Nesima nel corso di un controllo che si è concluso con l’arresto di un 36enne che dovrà rispondere di detenzione illegale di armi clandestine e munizioni. Le indagini hanno consentito ai militari di individuare un’abitazione in via Pacinotti, nel quartiere di Nesima, a Catania, ritenuta la base di una potenziale attività illecita. Per dare riscontro alle loro ipotesi, gli investigatori hanno perquisito l’immobile, non tralasciando il garage annesso all’appartamento e l’auto del 36enne, parcheggiata proprio lì di fronte. Le ricerche all’interno della vettura dell’uomo hanno consentito di trovare un arsenale: un fucile a canne mozze e una carabina di precisione entrambi con matricola, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa (serbatoio, munizioni e colpo in canna), nonché, 2 pistole a salve modificate calibro 9 mm di cui una con silenziatore. Recuperate anche 200 munizioni di vario calibro, delle quali 144 destinate ad armi corte e 56 ad armi lunghe. Tra le armi e i proiettili sequestrati, c’erano anche un giubbotto antiproiettili e una maschera iperrealistica in silicone raffigurante un volto umano, capace di alterare radicalmente i connotati del volto e rendere estremamente difficile l’identificazione di chi la indossa. Nel garage, poi, nascoste in una scatola, i Carabinieri hanno recuperato altre 2 maschere in silicone, una delle quali completa di barba e capelli finti, oltre a 3 radio ricetrasmittenti, 2 telecamere, 6 telefoni smartphone e 3 adesivi riproducenti targhe automobilistiche contraffatte. L’intero materiale è stato sottoposto a sequestro e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi e accertamenti tecnici, finalizzati a verificare se armi e altri strumenti rinvenuti possano essere stati già utilizzati. Le maschere iperrealistiche in silicone sono già finite al centro, negli anni, di importanti inchieste internazionali: dalle rapine in banca negli Stati Uniti alle sofisticate frodi milionarie realizzate attraverso l’usurpazione dell’identità di personaggi pubblici. Anche per questo, le tre maschere sequestrate dai Carabinieri saranno ora sottoposte a ulteriori accertamenti. Sulla base degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno arrestato il 36enne. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale catanese di Piazza Lanza. vbo/gtr

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