Notizie dell’Ultima Ora

  • Consorzi Cobat a Ecomondo con 5 filiere

    RIMINI Ultima Ora / IPA – Che cosa succede quando un prodotto termina la propria funzione? Per l’economia circolare, è il momento in cui può cominciare una nuova storia. Perchè questa possibilità diventi realtà, servono sistemi organizzati, competenze specifiche e una rete di soggetti in grado di gestire il fine vita dei prodotti e valorizzarne i materiali.E’ in questo scenario che si inserisce la presenza di Consorzi Cobat a Ecomondo 2026, dal 3 al 6 novembre, presso Rimini Expo Centre, Padiglione B3 | Stand 109-208. La manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro dei consorzi di filiera e il contributo che ciascuno offre all’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), attraverso modelli organizzativi dedicati a differenti categorie di prodotti. Cobat RIPA, per pile e accumulatori; Cobat RAEE, per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i moduli fotovoltaici; Cobat TYRE, per gli pneumatici fuori uso; Cobat TESSILE, per i prodotti tessili giunti a fine vita; ELV Italia, per la gestione dei veicoli fuori uso: realtà con specializzazioni e ambiti di intervento differenti, accomunate dall’impegno a tradurre le responsabilità ambientali in percorsi concreti di gestione e recupero. La pluralità delle filiere è un elemento distintivo di Consorzi Cobat: ogni realtà opera in un ambito specifico, con esigenze normative, organizzative e tecniche proprie. Il coordinamento multiconsortile permette di valorizzare queste competenze e di promuovere un approccio alla Responsabilità Estesa del Produttore capace di coniugare conformità normativa, tracciabilità, collaborazione con gli operatori e valorizzazione delle risorse.In un contesto normativo e industriale in evoluzione, il ruolo dei Consorzi di filiera è centrale nell’accompagnare produttori e importatori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Dalla raccolta all’avvio a recupero, ciascuna filiera contribuisce, secondo le proprie specificità, allo sviluppo di modelli di economia circolare e a un uso più efficiente delle risorse. Il concept scelto per la partecipazione a Ecomondo, “E’ tutta un’altra storia”, invita a guardare i prodotti da una prospettiva diversa: il loro valore non si esaurisce con il primo utilizzo, ma può proseguire attraverso percorsi di recupero e valorizzazione. La creatività parte da oggetti familiari e ne reinterpreta forme e significati, suggerendo destinazioni e possibilità inaspettate. Un linguaggio contemporaneo, colorato e con una nota di ironia rende più immediato il racconto dell’economia circolare, portando l’attenzione sul lavoro che permette ai materiali di rientrare nei cicli produttivi.Dietro questa nuova storia ci sono le attività e le competenze dei singoli Consorzi di filiera, insieme al contributo di produttori, operatori e soggetti coinvolti nella gestione del fine vita. Percorsi diversi, che mantengono la propria identità e concorrono a un obiettivo comune: rendere concreta la responsabilità dei produttori e favorire la valorizzazione dei materiali.
    – Foto ufficio stampa Consorzi Cobat –Ultima Ora / IPA.

  • Midterm Usa,aperti seggi in molti stati

    Al via le elezioni di metà mandato in Usa. I primi a recarsi alle urne i residenti del Vermont, poi dalle 6 (le 12 in Italia) in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine,New Hampshire,New York, New Jersey, Virginia,e la East Coast.
    Poi North Carolina,Ohio,e West Virginia
    Fila di votanti anche in altri stati, e gli ultimi a votare gli aventi diritto nelle Hawaii. I midterm mettono in gioco il controllo del Congresso e la capacità della Casa Bianca di portare avanti la propria agenda. Il voto viene visto come un referendum sulla politica del presidente Trump.

  • Docce fredde contro i malanni di stagione: “Meno 31% di giorni di malattia”

    Ultima Ora – Fare regolarmente docce fredde potrebbe migliorare il benessere fisico e psicologico, ridurre le assenze per malattia e contribuire a diminuire consumi energetici ed emissioni di anidride carbonica. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla psicologa Lena Glaser dell’Università di Basilea, nell’ambito della sua tesi di dottorato presso la Facoltà di Psicologia. Lo studio ha coinvolto 719 persone di età compresa tra 18 e 65 anni, invitate a fare docce alla temperatura più bassa possibile per 12 settimane.
    I partecipanti, tutti inizialmente in buona salute e non abituati alle docce fredde, hanno mostrato un miglioramento progressivo del benessere fisico e mentale percepito. Rispetto al gruppo di controllo, hanno inoltre registrato in media il 31 per cento di giorni di assenza per malattia in meno.
    Molti volontari hanno abbandonato l’esperimento nelle prime due settimane, ma successivamente il tasso di abbandono  è diminuito, suggerendo un progressivo adattamento all’acqua fredda. I benefici ambientali sono stati quantificati attraverso la riduzione dei consumi.
    Come fare la doccia
    Per una doccia di 45 litri, abbassare la temperatura dell’acqua da 40 a 15 gradi Celsius permette di risparmiare 1,3 chilowattora di energia. Durante le 12 settimane, i partecipanti hanno ridotto le emissioni di circa 15 chilogrammi di CO2 a persona, equivalenti approssimativamente a quelle prodotte percorrendo 100 chilometri in automobile. Secondo Glaser, piccoli cambiamenti quotidiani possono essere più facilmente mantenuti quando producono benefici personali immediatamente percepibili.
    I risultati dello studio
    I partecipanti hanno riferito di sentirsi più svegli e rinvigoriti dopo la doccia. La ricercatrice sottolinea tuttavia che non è necessario utilizzare sempre acqua estremamente fredda: anche riduzioni moderate della temperatura possono contribuire al risparmio energetico. Lo studio non ha verificato se i partecipanti abbiano mantenuto l’abitudine dopo le 12 settimane, né se altri comportamenti abbiano compensato i benefici ambientali. I risultati, presentati in una tesi di dottorato e non in un articolo scientifico sottoposto a revisione paritaria, richiedono quindi un’interpretazione prudente, soprattutto per quanto riguarda gli effetti sulla salute. 

  • Cybersecurity, gli esperti: “La catena del freddo è troppo vulnerabile”

    Ultima Ora – Lotta agli hacker e cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Può bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di manutenzione utilizzata da chi non dovrebbe averne accesso. È quanto emerge dalle analisi degli esperti di cybersecurity dopo la nuova ondata di attacchi informatici che il 2 novembre ha colpito i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati europei, raggiungendo anche l’Italia.
    La cybersecurity contro la guerra ibrida 
    In Sicilia, alcuni punti vendita della grande distribuzione, tra cui supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania, hanno subito alterazioni delle temperature dei banchi frigoriferi, con conseguenti danni alla conservazione degli alimenti. La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.
    La riunione a Palazzo Chigi 
    La vicenda ha richiamato l’attenzione del governo, che ha tenuto oggi una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)
    Ma il problema va ben oltre i supermercati. Gli attacchi dimostrano come la crescente digitalizzazione delle infrastrutture fisiche abbia aperto nuove possibilità di sabotaggio, trasformando apparecchiature apparentemente innocue in potenziali punti deboli della sicurezza di intere organizzazioni.
    La catena del freddo nel mirino 
    Bisogna partire dal funzionamento dei moderni impianti frigoriferi. Nei supermercati, le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto, modificare i parametri di funzionamento, individuare eventuali guasti e programmare la manutenzione. Questa possibilità permette di ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza degli impianti, ma può trasformarsi in una vulnerabilità quando i dispositivi sono direttamente accessibili attraverso Internet e non sono adeguatamente protetti.
    Le vulnerabilità dei sistemi
    Secondo Rafe Pilling, direttore dell’analisi delle minacce di Sophos, gli attacchi non richiedono necessariamente competenze tecniche particolarmente avanzate. “È improbabile che gli attaccanti stiano utilizzando tecniche particolarmente sofisticate: questi sistemi di refrigerazione sono progettati per essere gestiti da remoto e, purtroppo, questo significa che in molti casi le interfacce di amministrazione, spesso non adeguatamente protette, sono accessibili via Internet ed espongono vulnerabilità già note”.
    “L’ipotesi più probabile”, aggiunge, “è che gli attaccanti stiano sfruttando le funzionalità legittime dei sistemi per scopi malevoli. Una volta ottenuto l’accesso, possono utilizzare gli stessi comandi a disposizione dei tecnici autorizzati alla manutenzione degli impianti di refrigerazione per attivare la modalità di sbrinamento e aumentare le temperature”.
    Le conseguenze operative
    È proprio questo uno degli aspetti più insidiosi della vicenda: gli hacker potrebbero non aver bisogno di installare programmi dannosi, ma semplicemente utilizzare i comandi già presenti nei sistemi di controllo. L’attivazione della modalità di sbrinamento può provocare un aumento della temperatura e compromettere la conservazione degli alimenti.
    Le conseguenze possono essere rilevanti: perdita delle merci, interruzione delle vendite, necessità di verificare la sicurezza dei prodotti e costi per il ripristino degli impianti. Nei casi più gravi possono emergere anche rischi per la salute dei consumatori.
    Il ruolo della supply chain
    L’analisi del team di Threat Intelligence di Nais conferma che la possibilità di utilizzare le normali funzionalità degli impianti rappresenta una delle principali minacce per le infrastrutture connesse. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilità di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita in un unico bersaglio.
    Il riferimento alle credenziali condivise è particolarmente significativo. In una rete di supermercati, la gestione degli impianti può essere affidata a società esterne che si occupano della manutenzione di numerosi punti vendita. Se gli accessi non sono adeguatamente separati e protetti, la compromissione di un singolo sistema o di un fornitore potrebbe avere ripercussioni su più strutture.
    Sistemi esposti a Internet
    Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dalla presenza di sistemi industriali direttamente raggiungibili attraverso la rete pubblica. Amir Preminger, chief technology officer di Claroty, richiama l’attenzione sulla diffusione di questa pratica.
    Collegare i sistemi di refrigerazione a Internet consente di controllarli e gestirli a distanza, ma espone le organizzazioni a tentativi di accesso non autorizzato. Il problema si aggrava quando i dispositivi utilizzano password predefinite, software non aggiornati o sistemi di autenticazione insufficienti.
    La sicurezza nelle aziende 
    Molte aziende non dispongono di una conoscenza completa di tutti i dispositivi collegati alle proprie reti. Alcuni apparati possono essere stati installati dai produttori, altri dai manutentori o da società esterne, senza che i responsabili della sicurezza informatica abbiano piena visibilità della loro configurazione.
    Il problema riguarda soprattutto il rapporto tra i tradizionali sistemi informatici aziendali, indicati con la sigla IT, e le tecnologie operative, o OT, che controllano direttamente macchinari e processi fisici.
    Se un attacco a un sistema IT può provocare il furto di informazioni o il blocco di un servizio digitale, la compromissione di un sistema OT può modificare il funzionamento di un’apparecchiatura e produrre conseguenze materiali immediate.
    L’impatto dell’intelligenza artificiale
    A rendere più preoccupante lo scenario contribuisce l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Secondo l’analisi di Preminger, gli strumenti di IA permettono agli attaccanti di esaminare rapidamente dispositivi e software, individuando vulnerabilità che in passato avrebbero richiesto competenze specialistiche e tempi molto più lunghi.
    Un esperimento condotto dal Team82 di Claroty ha mostrato come sia possibile riprodurre vulnerabilità già individuate nei sistemi di controllo della refrigerazione e ottenere l’esecuzione di comandi con privilegi di amministratore su un dispositivo di laboratorio in circa 28 minuti, con un costo di appena 6 dollari per l’utilizzo dell’IA.
    I settori coinvolti
    La vulnerabilità dei sistemi di refrigerazione non riguarda soltanto la distribuzione alimentare. Tecnologie analoghe vengono utilizzate negli ospedali, nell’industria farmaceutica, nei laboratori, nei servizi idrici e nei data center.
    In un supermercato un attacco può determinare la perdita di prodotti alimentari; in una struttura sanitaria potrebbe compromettere la conservazione di farmaci, vaccini o campioni biologici; in un data center potrebbe causare il surriscaldamento delle apparecchiature e l’interruzione dei servizi digitali.
    Le misure di difesa
    Le analisi degli esperti convergono sulla necessità di intervenire innanzitutto sugli accessi remoti. Secondo Claroty, i dispositivi che controllano gli impianti di refrigerazione non dovrebbero essere direttamente esposti a Internet.
    Quando è indispensabile consentire la manutenzione a distanza, l’accesso dovrebbe avvenire attraverso VPN, sistemi di autenticazione avanzati o piattaforme centralizzate che permettano di controllare e monitorare le connessioni.
    Un altro elemento fondamentale è la segmentazione delle reti, che consente di separare i dispositivi industriali dagli altri sistemi informatici dell’organizzazione e limitare le conseguenze di un’eventuale compromissione.
    Occorre inoltre sostituire le password predefinite, verificare periodicamente la configurazione degli apparati, installare gli aggiornamenti di sicurezza e mantenere un inventario completo dei dispositivi connessi.
    La governance della sicurezza
    Il team di Nais sottolinea l’importanza di un approccio che coinvolga non soltanto i responsabili informatici, ma anche la direzione delle aziende e i fornitori esterni. La sicurezza OT non è più soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale.
    Perdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuità operativa e, potenzialmente, un’intera filiera.
    Una minaccia sempre più concreta
    Gli attacchi ai supermercati europei mettono in evidenza un cambiamento nella natura delle minacce informatiche. La crescente diffusione di apparecchiature connesse amplia il numero dei possibili bersagli e permette di trasferire le conseguenze di un attacco dal mondo digitale a quello fisico.
    Un frigorifero, un sistema di climatizzazione o un impianto industriale possono diventare strumenti attraverso i quali provocare danni economici, interrompere servizi essenziali e compromettere la sicurezza di prodotti e infrastrutture.
    Rimangono ancora da chiarire le responsabilità degli episodi del 2 novembre e le eventuali motivazioni degli hacker. Le tensioni geopolitiche e la crescente disponibilità di strumenti di attacco automatizzati contribuiscono a rendere più complesso lo scenario, ma la vulnerabilità emersa appare innanzitutto di natura strutturale.

  • Ex Ilva, avviato spegnimento altiforni

    12.55
    Al via le operazioni di spegnimento degli altiforni dell’ex Ilva di Taranto.
    Lo ha comunicato l’azienda ai sindacati dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha respinto i ricorsi di AdI in As e Ilva in As, confermando il decreto della Corte d’Appello di Milano sullo stop degli impianti dell’area a caldo.
    Le operazioni dovrebbero concludersi entro questa settimana, segnando un ulteriore passaggio nel fermo dell’ area a caldo.

  • Ucraina: vertice la prossima settimana

    Funzionari russi, ucraini e americani terranno un vertice trilaterale la prossima settimana ad Abu Dhabi.
    Lo ha reso noto Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump.
    “Le discussioni si concentreranno sugli accordi di sicurezza per il dopoguerra”, ha scritto Witkoff aggiungendo che questa settimana, a Bruxelles, i negoziatori statunitensi incontreranno anche i rappresentati europei e della Nato.

  • Iran: “Ora sta agli Usa evitare guerra”

    Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Ghalibaf, ha dichiarato che ora spetta a Washington “prevenire la guerra”.
    “I Paesi della regione devono sapere che,proprio come la Repubblica Islamica dell’Iran è pronta alla battaglia con il dito sul grilletto, ha anche fornito alla parte americana una risposta forte e razionale”, ha affermato in un discorso televisivo. E se gli Usa commettono “un altro errore strategico” ci sarà un nuovo scenario del conflitto, ha aggiunto.

  • Completati restauro e riallestimento del Museo Salinas di Palermo, il 5 novembre l’inaugurazione

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Al termine di un complesso e imponente cantiere di restauro, ripristino funzionale e riallestimento, giovedì 5 novembre alle 17 saranno inaugurati il primo e il secondo piano del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, con una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, e del direttore del Museo, Giuseppe Parello. Il momento di presentazione degli interventi realizzati sarà coordinato dalla giornalista Elvira Terranova.
    La più antica istituzione museale della Sicilia (1814) si presenta con un nuovo ordinamento delle sue storiche collezioni, ospitate dal 1866 nel complesso monumentale del seicentesco ex-convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella. Avviati nel 2009, i lavori di restauro, ripristino funzionale e riallestimento museografico dei tre piani del Museo Salinas hanno raggiunto una prima tappa nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dallo spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 è stato avviato il riallestimento del primo e del secondo piano, già interessati dagli interventi di ristrutturazione, completato nel 2026.
    In mostra al primo piano le collezioni storiche (le donazioni borboniche, l’arte etrusca della raccolta Casuccini, i gioielli e il medagliere con monete dall’epoca fenicia a quella di Garibaldi); al secondo piano, insieme alla grande Sala dei Mosaici, sarà invece il racconto delle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia Occidentale con reperti inediti e mai esposti. Sarà annunciata un’importante novità nel campo della ricerca scientifica che collegherà il Salinas di Palermo a Pompei. Per celebrare la riapertura al pubblico, il Museo Salinas sarà visitabile gratuitamente per l’intera giornata di venerdì 6 novembre. Da questo momento, anche per la data gratuita del 6 novembre, le visite al Salinas andranno sempre prenotate sul sito del gestore dei servizi aggiuntivi www.coopculture.it.
    – Foto ufficio stampa Regione Siciliana –
    Ultima Ora / IPA.

  • Zangrillo “Nel 2027 taglio del 25% del turnover. Per la scuola circa 7mila unità tra docenti e personale ATA”

    MILANO Ultima Ora / IPA – “Noi abbiamo una previsione di un taglio del 25% del turnover per l’anno 2027. Va precisato che questo taglio del turnover non fa riferimento ad alcuni comparti, quindi sono esclusi il comparto di sicurezza e difesa, la sanità, gli enti locali. Quindi è un provvedimento che tocca probabilmente in gran parte i ministeri centrali. Per quel che riguarda la scuola è previsto un taglio, poi vedremo in Parlamento se ci saranno delle modifiche, che è intorno alle 7.000 unità tra docenti e personale ATA”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a margine dell’apertura della tre giorni di “OrientaTalenti” a Milano.
    “Dobbiamo tenere conto del fatto che oggi noi viviamo una fase di calo demografico molto significativo e quindi diciamo che si chiede uno sforzo inteso a definire un’organizzazione che tenga conto di queste dinamiche. Detto questo, ripeto, la legge di bilancio adesso dovrà fare il percorso parlamentare. Nel percorso parlamentare dovremmo trovare tutte le risposte a chi ha qualcosa da dire sulla versione che è uscita dal Consiglio dei Ministri”.
    Il ministro ha poi ricordato “il tema della previdenza dedicata sul comparto sicurezza e difesa sul quale sto ragionando insieme ai ministri Crosetto e Piantedosi per cercare di trovare le risorse per dare risposte ad un comparto che è particolarmente sollecitato in quest’epoca”.
    “Questa è una legge di bilancio che nelle difficoltà è riuscita a garantire continuità rispetto alle leggi di bilancio precedenti. Non è fatta con interventi spot, ma abbiamo confermato tutti gli impegni assunti nelle leggi di bilancio precedenti e abbiamo cercato di dare delle risposte alle difficoltà emergenti. Stiamo vivendo una fase particolarmente complicata. Abbiamo bisogno da un lato di cercare di dare supporto alle fasce più deboli della popolazione e dobbiamo intervenire sul sistema impresa cercando di trovare delle soluzioni per dare supporto sul tema energetico che sta colpendo tutte le nostre imprese – ha aggiunto – Quindi una legge di bilancio difficile, ma che comunque ha dei contenuti che sono importanti”
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Coppia morta intossicata nel Parmense, deceduta anche bimba di 7 mesi

    Ultima Ora – È morta la bambina di sette mesi rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’abitazione di Mezzani, nel Parmense, dove venerdì scorso erano morti entrambi i genitori. La piccola, ricoverata dal 30 ottobre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma, è deceduta questa mattina dopo giorni di lotta tra la vita e la morte e diversi trattamenti, anche in camera iperbarica.
    La tragedia si era consumata nella notte tra giovedì e venerdì. A perdere la vita erano stati Birama Sall, 35 anni, e la moglie Rouba Ndaw, 32 anni, entrambi originari del Senegal. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe stato un braciere di una stufa a legna acceso per riscaldare gli ambienti, le cui esalazioni avrebbero saturato i locali, provocando la dispersione del gas letale.
    L’allarme del figlio 14enne
    A lanciare l’allarme sarebbe stato il figlio quattordicenne della coppia, dopo che uno zio, uscito in precedenza dall’abitazione, non era riuscito a mettersi in contatto con i genitori. All’arrivo dei soccorritori, per i due coniugi non c’era ormai più nulla da fare. La neonata era stata invece trasferita d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso. Erano rimasti intossicati anche il quattordicenne e alcuni familiari, le cui condizioni non destavano preoccupazione e che sono stati successivamente dimessi.
    Gli accertamenti sulla tragedia
    La famiglia, da anni residente nel Parmense, si era trasferita da poco nell’abitazione teatro della tragedia. Proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con esattezza le circostanze dell’accaduto.

  • A Roma i funerali solenni dei militari morti in Bosnia, presenti Mattarella e Meloni

    Ultima Ora – Sono iniziate alle 9.30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma le esequie solenni dei quattro militari italiani morti giovedì scorso in un incidente di elicottero in Bosnia: i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Alla funzione – officiata dall’ordinario militare per l’Italia monsignor Gian Franco Saba – partecipano Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e le più alte cariche dello Stato.
    Tra i presenti anche Ignazio La Russa, presidente del Senato; Lorenzo Fontana, presidente della Camera; Antonio Tajani vicepremier e ministro degli Esteri; Guido Crosetto, ministro della Difesa; Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio; i ministri Matteo Piantedosi, Luca Ciriani, Andrea Abodi, Gianmarco Mazzi. Per le opposizioni partecipano Elly Schlein, segretaria Pd, Giuseppe Conte, leader M5s, Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana.

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  • Brescia, un 21enne uccide la madre a coltellate poi si consegna ai carabinieri

    Ultima Ora – Un 21enne ha ucciso a colpi di coltello la madre nella loro abitazione e poi è fuggito. E’ quanto avvenuto nel corso della notte appena trascorsa a Chiari, in provincia di Brescia. Una fuga di poche ore poi il ragazzo si è consegnato ai carabinieri di Cremona.
    Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chiari e gli specialisti del nucleo investigativo. Sconosciuto, al momento, il movente.
    Chiari è un comune italiano di poco meno di 20mila abitanti nella pianura della bassa Bresciana occidentale, a ridosso del fiume Ogli. 

  • A Roma i funerali dei quattro militari morti in Bosnia

    ROMA Ultima Ora / IPA – Si tengono questa mattina a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Piazza della Repubblica, i funerali solenni dei quattro militari italiani tragicamente scomparsi il 29 ottobre a causa dello schianto di un elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina, avvenuto durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea.
    I quattro caduti sono i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi (di stanza a Viterbo) e il tenente Franco Adriano Zecchillo con la sergente Laura Procacci (appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana).
    In coincidenza con le esequie solenni, diverse comunità locali – tra cui la città di Salerno, origine di Ruggia – hanno proclamato il lutto cittadino con esposizione delle bandiere a mezz’asta.
    – Foto Quirinale –
    Ultima Ora / IPA.

  • Controlli della polizia a Roma, sequestro di droga e 5 arresti a Quarticciolo / Video

    ROMA Ultima Ora / IPA – Cinque persone arrestate e oltre 730 grammi di cocaina sequestrati, 100 persone identificate e 30 veicoli controllati è il bilancio dei controlli della Polizia di Stato al Quarticciolo, a Roma. Tra viale Franco Angeli e via Prenestina, gli investigatori hanno scoperto un deposito della droga riconducibile ad un settantaduenne italiano. Fermato mentre si aggirava tra i giardini delle palazzine, l’uomo è stato trovato in possesso 86 involucri di crack e cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare una scorta più consistente, pari a circa 760 dosi, pronte per la vendita al dettaglio, oltre a materiale per la pesatura ed il taglio della sostanza. Un secondo intervento ha interessato la nota piazza di spaccio “edicola”, dove i Falchi hanno disarticolato un collaudato sistema di vendita basato su una donna, che rivestiva il ruolo di pusher, e due vedette incaricate di presidiare l’area. Riuscendo ad aggirare il sistema posto a garanzia della zona individuata come punto per il perfezionamento dello scambio, gli agenti sono intervenuti bloccando la donna, recuperando alcune dosi che aveva tentato di nascondere nel cavo orale.
    Parallelamente, gli equipaggi delle Volanti hanno intercettato due uomini, a bordo di uno scooter, che hanno tentato di sottrarsi al controllo della pattuglia con repentine manovre nel traffico. Fermati dagli agenti, sono stati trovati in possesso di involucri di cocaina e hashish. Altra sostanza stupefacente è stata successivamente rinvenuta all’interno di un camper nella loro disponibilità, occultata in un pensile. Tra viale Ostuni e viale Palmiro Togliatti, invece, gli agenti hanno intercettato un presunto pusher che utilizzava un pacchetto di sigarette come deposito per le dosi. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha tentato la fuga e, una volta raggiunto, ha opposto resistenza, danneggiando anche l’auto di servizio. Nel pacchetto, che aveva cercato di nascondere tra le foglie, sono state recuperate quattro dosi di crack.
    – Foto Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Controlli della polizia a Roma, sequestro di droga e 5 arresti a Quarticciolo

    ROMA Ultima Ora / IPA – Cinque persone arrestate e oltre 730 grammi di cocaina sequestrati, 100 persone identificate e 30 veicoli controllati è il bilancio di un’operazione antidroga della polizia di Stato al Quarticciolo, a Roma.
    mrc/mca3 (fonte video: Polizia di Stato)

  • Libia, 26 cittadini ancora detenuti a Bengasi in seguito all’omicidio del generale Fawzi Al-Mansouri

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ventisei cittadini libici, di età compresa tra i 50 e i 75 anni, sono ancora detenuti dal Servizio di Sicurezza Interna a Bengasi, nell’est della Libia, dal loro arresto avvenuto l’8 agosto 2026. Secondo quanto dichiarato dall’Istituzione Nazionale per i Diritti Umani in Libia (NIHRL) in un comunicato su Facebook, gli uomini sono stati fermati mentre eseguivano la preghiera di Isha presso la moschea Sayyida Aisha, nel quartiere di Hawari, in seguito all’assassinio del maggiore generale Fawzi Al-Mansouri, avvenuto il 10 agosto 2026.
    Al-Mansouri, capo dell’intelligence militare delle Forze Armate Arabe Libiche (LNA) con sede a Bengasi, fu ucciso da un ordigno esplosivo attaccato alla sua auto mentre lasciava la moschea dopo la preghiera serale. L’attacco, definito dalle autorità “un atto terroristico”, ha innescato vaste operazioni di sicurezza. I 26 fedeli presenti quella sera sono stati trasferiti in carcere con l’accusa di presunto coinvolgimento nell’omicidio e, fino ad ora, le famiglie non hanno avuto il permesso di far loro visita, comunicare o verificare le loro condizioni di salute.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • New Orleans ferma Memphis, Doncic e Gilgeous-Alexander show nella notte Nba

    ROMA Ultima Ora / IPA – Tutte e trenta le squadre in campo, quindici partite e nessuna più imbattuta. Nella notte extralarge della Nba cade anche Memphis, fermata in casa da New Orleans per 135-134 dopo un supplementare. I Pelicans interrompono la serie di sei vittorie dei Grizzlies con 25 punti a testa di Zion Williamson, autore anche di 11 rimbalzi, e Karlo Matkovic. Decisivi i due liberi di Jeremiah Fears a 7″3 dalla fine dell’overtime, mentre Ty Jerome, protagonista con 40 punti, sbaglia il tiro della vittoria. Brilla ancora Luka Doncic, che trascina i Los Angeles Lakers al successo per 138-117 su Miami con 42 punti, 13 assist e 7 rimbalzi. È la quarta prestazione da almeno quaranta punti nelle ultime cinque uscite dello sloveno, con i gialloviola che migliorano il proprio bilancio a 6-2. A Cleveland, invece, la copertina è di Shai Gilgeous-Alexander: il canadese firma il massimo stagionale di 43 punti e la tripla del sorpasso a 33 secondi dalla sirena nel 117-112 di Oklahoma City. Ajay Mitchell aggiunge 20 punti e i liberi della sicurezza, mentre ai Cavaliers non bastano i 17 punti e 11 assist di Donovan Mitchell.
    Intanto i Thunder hanno annunciato che ritireranno il numero 0 di Russell Westbrook, domenica 7 febbraio, in occasione della partita casalinga contro i New York Knicks al Paycom Center. Tornando alle gare Houston interrompe la striscia di cinque successi di Boston imponendosi per 109-93. Alperen Sengun guida i Rockets con 26 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, mentre Jayson Tatum si ferma a quota 19. Vince in rimonta Golden State, che recupera sedici lunghezze di svantaggio e supera Phoenix per 116-113: Stephen Curry chiude con 34 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, ai Suns non bastano i 26 di Devin Booker. Colpo esterno anche di Portland, che passa a Denver per 118-110 con 28 punti di Deni Avdija e la doppia doppia da 17 punti e 18 rimbalzi di Donovan Clingan. I Nuggets si arrendono nonostante i 35 punti di Jamal Murray e i 26 con 9 rimbalzi e 8 assist di Nikola Jokic. San Antonio centra la quinta vittoria consecutiva battendo Utah per 119-97, con 17 punti di Dylan Harper e 12 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate di Victor Wembanyama. New York si prende il derby con Brooklyn per 103-90, trascinata dai 22 punti di Landry Shamet: è il quindicesimo successo consecutivo dei Knicks contro i Nets.
    Detroit travolge Charlotte per 124-91 con un Cade Cunningham da 33 punti, 7 assist e 5 recuperi, mentre Philadelphia supera Chicago per 126-107 con 26 punti di Tyrese Maxey. Negli altri incontri Washington passa a Orlando per 103-94, Sacramento conquista la prima vittoria stagionale battendo Dallas per 115-100 e Minnesota piega Milwaukee per 112-100 con 34 punti di LaMelo Ball. Atlanta espugna Indianapolis per 108-104 grazie ai 34 punti di Nickeil Alexander-Walker, mentre i Los Angeles Clippers cadono in casa 118-125 contro Toronto, trascinata dal trio Quickley-Barrett-Barnes.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Usa: raid a Qeshm è legittima difesa

    L’attacco Usa di lunedì all’isola iraniana di Qeshm è avvenuto in risposta al lancio di un missile terra-aria contro un aereo da combattimento americano che ha risposto al fuoco per legittima difesa. Lo riferisce la Cnn che cita un funzionario, secondo il quale l’azione, alla vigilia delle midterm, voleva proteggere le risorse Usa nella regione.
    In un altro incidente, sempre nella stessa giornata, le forze Usa hanno intercettato un missile dei pasdaran partito da Qeshm contro le navi commerciali.

  • Raid Usa all’isola iraniana di Qeshm

    “Gli Usa hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm”.Lo ha riferito il Wall Street Journal citando funzionari americani.Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha risposto alla richiesta di commento.
    Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Irna l’attacco e’ l’ultimo di una serie di operazioni limitate condotte da Washington nelle ultime settimane. Il Wsj ha aggiunto che tali attacchi sono stati eseguiti su scala ridotta e mantenuti segreti di proposito, per evitare un impatto negativo sull’opinione pubblica Usa.

  • SARRI: “DOBBIAMO CHIEDERE SCUSA”

    “Abbiamo fatto 40′ di ottimo livello e avevamo la gara in mano, ma poi abbiamo subito gol su palla ferma e ne abbiamo pagato le conseguenze in maniera pesante. Dobbiamo chiedere scusa per il secondo tempo, non possiamo essere fragili”. Lo dice Maurizio Sarri in seguito al ko contro il Parma.
    “Chiediamo scusa ai nostri tifosi perché il secondo tempo è stato inaccettabile. Sono venuto io a parlare per conto della società per dire che dobbiamo lavorare ancora molto. Andremo in ritiro da martedì”, annuncia il ds Cristiano Giuntoli.
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  • GILARDINO: “UN SUCCESSO DI GRUPPO”

    Calcio

    “Sono felice per la squadra e per i ragazzi. Cercavamo la vittoria da diverse settimane, siamo passati da un percorso di maturità con più sconfitte. E’ stato un successo di gruppo su un campo difficilissimo. Prima mezz’ora complicata, però da dopo il gol la squadra è stata più libera mentalmente”. Così Alberto Gilardino al termine della sfida vinta 3-0 contro l’Atalanta.
    “Sapevamo che la partita non era facile, però abbiamo dimostrato di saperci stare. Siamo contenti, abbiamo giocato una grande partita”, commenta Giovanni Fabbian.
    Ultima Ora Calcio

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