“Siamo partiti un po’ tesi e con 8 giocatori nuovi, però alleno un gruppo importante che ha valori giusti e sani. I cambi ci hanno dato una spinta in più.
Era una partita complicata perché sfidavamo una squadra intesa, però abbiamo difeso bene e siamo ripartiti con ordine. Nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia”. Lo dice Ignazio Abate dopo il successo per 2-1 sull’Udinese.
“Sono tre punti molto importanti per la squadra, dopo il grande lavoro fatto in settimana. Avvio di stagione di difficile, però questa vittoria è meritata”, assicura Sandro Kulenovic.
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Notizie dell’Ultima Ora
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ABATE: “CAMBIATO MARCIA NEL 2° TEMPO”
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RUNJAIC: “SPRECATA GRANDE OCCASIONE”
“Sono sempre ottimista, nonostante le 4 quattro sconfitte consecutive.E’ il mio approccio alla vita. Abbiamo perso questa partita per un grande errore, come con il Cagliari. Ho delle responsabilità, si è trattato di una carenza di comunicazione. Purtroppo con questi errori capita di perdere la sfida. Lo svarione difensivo è pesante. Poi abbiamo creato occasioni, ma non abbiamo segnato”. Così Kosta Runjaic in seguito alla sconfitta contro il Torino.
“Cercherò di tenere la squadra unita e il morale alto, dobbiamo superare questo momento”, spiega il tecnico.
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Tumore al seno metastatico, crescono i casi. Europa Donna Italia “Garantire percorsi dedicati”
ROMA Ultima Ora / IPA – Crescono in Italia i casi di tumore al seno metastatico. Al momento sono più di 55mila le donne che vivono con una precedente diagnosi, un numero che riflette anche i progressi della ricerca e delle terapie, che consentono oggi a un numero crescente di pazienti di vivere più a lungo con la malattia. Questa evoluzione pone nuove sfide anche sul fronte dell’assistenza e rende ancor più necessario garantire percorsi di presa in carico dedicati, integrati e continuativi. È questo l’appello di Europa Donna Italia in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il Tumore al Seno Metastatico del 13 ottobre.
“Oggi più che mai – dichiara Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – riteniamo prioritario richiamare l’attenzione delle istituzioni sanitarie sulla necessità di garantire nei centri di senologia percorsi di presa in carico specifici per le donne che convivono con la forma più avanzata di tumore al seno. A tutte loro deve essere assicurata un’assistenza multidisciplinare, in cui la pluralità dei trattamenti specialistici sia integrata in un unico percorso di cura”.
“Vogliamo anche sottolineare – aggiunge – che la multidisciplinarità non può limitarsi alle riunioni in cui si decide il trattamento più appropriato per la singola paziente: è necessario che i diversi specialisti collaborino nel tempo, tenendo conto della complessità della patologia e dell’evoluzione dei bisogni. Accanto alle terapie oncologiche, devono essere garantiti assistenza, supporto psicologico, infermieristico, riabilitativo, nutrizionale e palliativo, secondo le necessità di ciascuna donna”.
“Il tumore della mammella metastatico è attualmente una condizione oncologica profondamente diversa rispetto a quella che la pratica clinica era chiamata a gestire solo pochi decenni fa – evidenzia Giuseppe Curigliano, Direttore della Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci all’IEO e Docente di Oncologia Medica presso il DIPO dell’Università Statale di Milano -. La disponibilità di terapie endocrine, anti-HER2, immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati, inibitori delle cicline e di numerose altre strategie a bersaglio molecolare ha modificato la storia naturale della malattia. Sempre più donne vivono per periodi prolungati con una forma di cancro che, nella maggior parte dei casi, resta non guaribile ma trattabile. L’obiettivo della cura non può coincidere quindi solo con il prolungamento della sopravvivenza, ma comprende il controllo della malattia, la prevenzione e il trattamento dei sintomi e il mantenimento di una buona qualità di vita”.
Dall’ascolto delle circa 190 associazioni di pazienti con tumore al seno che compongono la rete di Europa Donna Italia, emerge che nei centri di senologia le fondamenta ci sono, ma resta un quadro frammentato sul territorio. Europa Donna Italia richiama la necessità che tutte le Breast Unit si attengano alle linee guida nazionali e alle raccomandazioni internazionali, applicando gli indicatori di qualità specifici per il tumore al seno avanzato, elaborati da organismi come EUSOMA ed ESMO. Tra questi, vi è anche il volume di attività dei centri – EUSOMA raccomanda almeno 50 nuovi casi all’anno – per consolidare le competenze e maturare un’esperienza adeguata nella gestione di una patologia complessa. Garantire nei centri di senologia, oltre a percorsi dedicati, standard di qualità condivisi, significa fare in modo che ogni paziente possa ricevere cure appropriate e specializzate, indipendentemente dal luogo in cui vive.
Per dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e promuovere informazione e consapevolezza, anche quest’anno la rete delle associazioni di Europa Donna Italia ha organizzato oltre 150 eventi in tutta Italia. Visite senologiche, incontri di sensibilizzazione, camminate, pedalate, pagaiate, spettacoli teatrali, flash mob e iniziative culturali coinvolgeranno le comunità locali, mentre da nord a sud una miriade di monumenti, palazzi storici, edifici istituzionali si illumineranno di rosa-fucsia, il colore simbolo della Giornata: Palazzo del Podestà a Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino a Napoli, Piazza del Duomo a Catania, solo per citarne alcuni.
Al tramonto, anche la facciata di Palazzo Montecitorio si illuminerà di fucsia, grazie all’iniziativa di Europa Donna Italia e all’illuminazione concessa dalla Camera dei deputati. Un gesto dal valore simbolico, che porta la Giornata nel cuore delle istituzioni nazionali e contribuisce a dare visibilità alle donne che in Italia convivono con la malattia metastatica.
– foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Cresce la rete intermodale del Gruppo Italo
ROMA Ultima Ora / IPA – Cresce la rete intermodale di Italo, grazie alle connessioni tra il treno ed i mezzi Itabus. Partiti, in previsione della stagione invernale, nuovi collegamenti verso Cortina d’Ampezzo, Courmayeur e Aosta; inoltre, la società ha lanciato una forte rete di servizi che collegano Parma al network dell’Alta Velocità ferroviaria. Per gli amanti dello sci e della neve, al via 2 servizi intermodali verso Cortina d’Ampezzo: con un solo acquisto valido per il treno Italo ed il bus Itabus in coincidenza si parte da città come Roma, Firenze, Bologna, Vicenza, Verona, Brescia e Milano per arrivare alla stazione di Mestre, da qui c’è un Itabus dedicato che effettua le fermate di Longarone, Tai di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo.Strategia simile per chi vuole raggiungere Aosta e Courmayeur: una sola transazione valida per treno e bus con scalo a Torino Porta Susa. Le località sono raggiungibili dalle principali città italiane come Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano. 2 viaggi giornalieri, uno di andata e uno di ritorno, per collegare i numerosi turisti alle mete invernali più gettonate.Capitolo a parte riguarda la città di Parma, centro produttivo e turistico d’eccellenza che Italo ha deciso di collegare grazie all’intermodalità alla sua rete AV. Un modo per avvicinare i cittadini ed il territorio ai servizi ferroviari, consentendo con un solo acquisto di prendere il bus in connessione alla stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana. 12 servizi quotidiani (6 di andata e 6 di ritorno) collegano Parma a grandi centri quali Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno.“Continuiamo ad investire sull’intermodalità perchè crediamo che questo sia il futuro dei trasporti. Offriamo connessioni treno e bus da tutta Italia, servendo mete turistiche, grandi aree produttive, centri industriali e luoghi di interesse. Queste nuove località come Parma, Aosta, Courmayeur e Cortina sono il frutto di un lavoro costante sul territorio, dove andiamo a soddisfare la domanda di trasporto ancora inespressa”, commenta Dora Bonadies, Responsabile Network & Market Development di Italo.Rete intermodale Italo – Itabus che, oltre ai nuovi servizi, conta già linee attive verso Sorrento e il porto di Napoli. Inoltre, in occasione di grandi eventi, il Gruppo Italo offre soluzioni per facilitare gli spostamenti, come sarà per il prossimo Lucca Comics.Capillarità territoriale e servizi in Italia, a cui si affiancano i collegamenti esteri di Itabus, che da poche settimane ha lanciato le nuove linee per la Germania, direzione Monaco di Baviera. Da Torino e Milano si può raggiungere Monaco passando per Lugano e Coira, mentre da Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Bressanone e Vipiteno si viaggia verso Innsbruck e Monaco.
– foto ufficio stampa Italo –Ultima Ora / IPA. -
Bragança e Kulenovic firmano il 2-1 del Torino sull’Udinese
TORINO Ultima Ora / IPA – Il Torino massimizza le occasioni create e supera in casa l’Udinese per 2-1. Sono Bragança e Kulenovic, con il generoso contributo di Okoye, a mettere la firma sulla partita. Per oltre mezz’ora succede poco o nulla, nonostante siano gli ospiti a farsi preferire. A sbloccare il risultato al 36′ sono però i granata. Dopo un corner battuto dalla sinistra, Adams ci prova con una girata e la palla finisce sul palo, ma sulla respinta è Bragança il più lesto di tutti a intervenire e a infilare Okoye a porta ormai vuota. Gli uomini di Runjaic non si scompongono e al 43′ trovano l’1-1. Solet allarga per Ebosse che serve Ekkelenkamp, il quale si fa prima respingere il primo tentativo da Comuzzo ma poi riprende il pallone e trafigge Perri con il mancino. Le due squadre vanno al riposo in parità. All’8′ della ripresa, Okoye manca un pallone in uscita lasciandoselo sfuggire, ma Simeone non riesce ad approfittarne e calcia alto. Al quarto d’ora, il neo entrato Vlasic pennella un cross al bacio in area per Comuzzo, che in torsione mette a lato. Okoye la combina ancor più grossa al 22′. Su un pallone lungo, il portiere esce e non si intende con il neo entrato Bertola e lo travolge. La palla sfila alle loro spalle e Kulenovic, entrato da pochi istanti, deposita in rete a porta vuota per il 2-1. L’attaccante croato è in palla e al 28′ ci prova con un destro a giro al termine di un’azione personale, ma la sfera esce a lato. Nel frattempo, Alaba entra in campo e fa il suo esordio in serie A con la maglia bianconera. In avvio di recupero i friulani sfiorano il 2-2 quando Ekkelenkamp si gira e calcia di destro dal limite, ma la palla esce di un soffio alla destra di Perri. Sarà l’ultima occasione del match. I ragazzi di Abate possono così festeggiare una vittoria preziosi che li porta al dodicesimo posto a quota 7, allungando proprio sull’Udinese che resta ferma a 4.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Bragança e Kulenovic firmano il 2-1 del Torino sull’Udinese
TORINO Ultima Ora / IPA – Il Torino massimizza le occasioni create e supera in casa l’Udinese per 2-1. Sono Bragança e Kulenovic, con il generoso contributo di Okoye, a mettere la firma sulla partita. Per oltre mezz’ora succede poco o nulla, nonostante siano gli ospiti a farsi preferire. A sbloccare il risultato al 36′ sono però i granata. Dopo un corner battuto dalla sinistra, Adams ci prova con una girata e la palla finisce sul palo, ma sulla respinta è Bragança il più lesto di tutti a intervenire e a infilare Okoye a porta ormai vuota. Gli uomini di Runjaic non si scompongono e al 43′ trovano l’1-1. Solet allarga per Ebosse che serve Ekkelenkamp, il quale si fa prima respingere il primo tentativo da Comuzzo ma poi riprende il pallone e trafigge Perri con il mancino. Le due squadre vanno al riposo in parità. All’8′ della ripresa, Okoye manca un pallone in uscita lasciandoselo sfuggire, ma Simeone non riesce ad approfittarne e calcia alto. Al quarto d’ora, il neo entrato Vlasic pennella un cross al bacio in area per Comuzzo, che in torsione mette a lato. Okoye la combina ancor più grossa al 22′. Su un pallone lungo, il portiere esce e non si intende con il neo entrato Bertola e lo travolge. La palla sfila alle loro spalle e Kulenovic, entrato da pochi istanti, deposita in rete a porta vuota per il 2-1. L’attaccante croato è in palla e al 28′ ci prova con un destro a giro al termine di un’azione personale, ma la sfera esce a lato. Nel frattempo, Alaba entra in campo e fa il suo esordio in serie A con la maglia bianconera. In avvio di recupero i friulani sfiorano il 2-2 quando Ekkelenkamp si gira e calcia di destro dal limite, ma la palla esce di un soffio alla destra di Perri. Sarà l’ultima occasione del match. I ragazzi di Abate possono così festeggiare una vittoria preziosi che li porta al dodicesimo posto a quota 7, allungando proprio sull’Udinese che resta ferma a 4.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Lega, si dimettono Salvini e i vicesegretari in vista del prossimo Congresso straordinario del partito
MILANO Ultima Ora / IPA – “Come già da tempo concordato e previsto”, nel corso del Consiglio Federale della Lega, il segretario Matteo Salvini e i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani “hanno rassegnato le proprie dimissioni”. Lo fa sapere il partito. “Si tratta di un passaggio necessario in vista del Congresso straordinario del partito, per procedere a un congresso elettivo – si legge -. Il tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario, avrà il compito di amministrare la Lega fino al Congresso straordinario”.
LE DICHIARAZIONI DI SALVINI
“Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto e ci saranno delegati eletti dai militanti da tutta Italia. Ho scelto di dotare la lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perchè il mondo cambia e la Lega corre”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del consiglio federale del partito a Milano parlando ai giornalisti del congresso in programma il 24-25 ottobre nel capoluogo lombardo.
Alla domanda su chi saranno i componenti della nuova segreteria politica e quali cambiamenti verranno portati al simbolo, Salvini si è limitato a dire “ne parleremo al congresso”. “Siamo orgogliosi delle nostre radici e del nostro passato, ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro. Quindi sono ben contento – ha aggiunto – La Lega è un partito che esiste con più di 1000 sezioni, con 500 sindaci con decine di migliaia di iscritti e di militanti di volontari simpatizzanti quindi saranno due giorni di confronto, di ragionamento e di idee in un mondo che cambia. C’è bisogno di una lega presente, unita, reattiva, di lotta e di governo, leale, ma non seconda nessuno”.
.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}Al congresso federale della Lega, “mi aspetto dei documenti a parte di tutti. Io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990, quindi. Non ci sono dissidenti. Mi aspetto idee proposte: se poi qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui”.
Il leader del Carroccio ha ribadito che si aspetta “un bel congresso. Avete scritto per due mesi che Pontida sarebbe stato un disastro, un flop, un vuoto, uno scontro: è stata invece una bellissima giornata. Conto che anche il congresso porti tante idee, tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare”. “Ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire. Quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e proposte, magari alcune di queste sono anche utili”.
“Se ci saranno più candidati segretari, ovviamente il voto è segreto nell’urna e ognuno voterà il segretario che vuole – ha spiegato -. Su tutto il resto, si vota in maniera normale come si è sempre fatto”.
– Foto IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Cina, record di vendite per le auto a nuova energia a settembre
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I veicoli a nuova energia (NEV) hanno rappresentato una quota record del 61,6% delle vendite mensili di auto nuove in Cina a settembre, mentre la quota complessiva nei primi nove mesi è salita al 53,6%. Lo riportano i dati del settore resi noti oggi.
Nei primi nove mesi del 2026, la produzione e le vendite di veicoli a nuova energia hanno raggiunto rispettivamente 12,483 milioni e 12,472 milioni di unità, entrambe in aumento di oltre il 10% su base annua, secondo la China Association of Automobile Manufacturers.Ultima Ora / IPA.– Foto Xinhua – -
L’Atalanta ritrova la vittoria, finisce 3-1 con il Venezia
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive: i nerazzurri vincono 3-1 contro il Venezia. Decisive la rete di Kessie e la doppietta di Krstovic. Notte fonda per il Venezia, alla sua sesta sconfitta di fila. Ancora zero punti per i lagunari: Giovanni Stroppa rischia l’esonero. Per voltare pagina Sarri ha proposto il 4-2-3-1 con Elmas, Rowe e De Ketelaere sulla trequarti a supporto di Krstovic. Il Venezia ha risposto con un 3-5-2, Yeboah si è piazzato a supporto di Adams, con Sohm in cabina di regia. La prima incursione di Basic – conclusione controllata da Carnesecchi -, non ha spaventato la Dea, passata in vantaggio al 4′ su un’invenzione di Krstovic per Kessie, l’ivoriano ha superato Stankovic con un tocco sotto. Dopo appena due minuti è arrivato il raddoppio su calcio d’angolo con Krstovic, che ha girato in porta il cross di Elmas. L’Atalanta ha sfruttato gli spazi lasciati dal Venezia, al 30′ è arrivato il terzo gol della serata con Krstovic, abile a ribadire in rete il piazzato di Rowe respinto da Stankovic. Sette minuti più tardi Hainaut ha riaperto la gara inserendosi coi tempi giusti sul traversone di Sagrado.
Nella ripresa i lagunari hanno alzato il ritmo, Kristensen ha deviato un colpo di testa di Adams sul palo, due minuti più tardi Yeboah ha colpito la traversa. L’attaccante dell’Ecuador è stato tra i più pericolosi, al 18′ – lanciato in campo aperto – è stato ipnotizzato da Carnesecchi. Nel finale è stato Adams a divorarsi il pallone che avrebbe riaperto la partita, al 44′ è stato ammonito Elmas per un fallo su Helgason, dopo una revisione al Var Tremolada ha deciso di espellere l’ex Napoli per grave fallo di gioco. A fine partita il Venezia è andato sotto la curva: contestazione feroce da parte della tifoseria dei lagunari. La panchina di Stroppa “scricchiola” più che mai.
IL TABELLINO CON I VOTI DI ATALANTA-VENEZIA
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 6.5; Bellanova 6.5 (22′ st Bernasconi 5.5), Kristensen 6.5, Scalvini 6 (22′ st Kolasinac 6.5), Zappacosta 5.5; Kessie 7 (31′ st Gaetano sv), Ederson 6.5; Elmas 6, De Ketelaere 6.5 (15′ st Samardzic 6), Rowe 6.5 (31′ st Zalewski sv); Krstovic 8. In panchina: Sonzogni, Sportiello, Pasalic, Scamacca, Raspadori, Obric, Idele. Allenatore: Sarri 7.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 5.5, Juan Jesus 5, Moreno 5 (38′ st Schingtienne sv); Hainaut 6.5, Perez 5, Sohm 5 (42′ st Rrahmani sv), Basic 5.5 (38′ st Helgason sv), Correia sv (8′ pt Sagrado 6.5); Adams 5.5 (38′ st Lauberbach sv), Yeboah 6.5. In panchina: Montipò, Haps, Fanne, Mohammed, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Fernandez, Gomes Furtado. Allenatore: Stroppa 5.
ARBITRO: Tremolada di Monza 6
RETI: 4′ pt Kessie, 6′ pt Krstovic, 30’pt Krstovic, 37′ pt Hainaut.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 20.923. Ammoniti: Moreno, Juan Jesus. Espulsi: Elmas, al 44′ st, per grave fallo di gioco. Angoli: 8-7 per l’Atalanta. Recupero: 1′; 4′.
– Foto Ipa Agency –
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L’Atalanta ritrova i tre punti, battuto 3-1 il Venezia
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive: i nerazzurri vincono 3-1 contro il Venezia. Decisive la rete di Kessie e la doppietta di Krstovic. Notte fonda per il Venezia, alla sua sesta sconfitta di fila. Ancora zero punti per i lagunari: Giovanni Stroppa rischia l’esonero.Per voltare pagina Sarri ha proposto il 4-2-3-1 con Elmas, Rowe e De Ketelaere sulla trequarti a supporto di Krstovic. Il Venezia ha risposto con un 3-5-2, Yeboah si è piazzato a supporto di Adams, con Sohm in cabina di regia.La prima incursione di Basic – conclusione controllata da Carnesecchi -, non ha spaventato la Dea, passata in vantaggio al 4′ su un’invenzione di Krstovic per Kessie, l’ivoriano ha superato Stankovic con un tocco sotto. Dopo appena due minuti è arrivato il raddoppio su calcio d’angolo con Krstovic, che ha girato in porta il cross di Elmas. L’Atalanta ha sfruttato gli spazi lasciati dal Venezia, al 30′ è arrivato il terzo gol della serata con Krstovic, abile a ribadire in rete il piazzato di Rowe respinto da Stankovic. Sette minuti più tardi Hainaut ha riaperto la gara inserendosi coi tempi giusti sul traversone di Sagrado.Nella ripresa i lagunari hanno alzato il ritmo, Kristensen ha deviato un colpo di testa di Adams sul palo, due minuti più tardi Yeboah ha colpito la traversa. L’attaccante dell’Ecuador è stato tra i più pericolosi, al 18′ – lanciato in campo aperto – è stato ipnotizzato da Carnesecchi. Nel finale è stato Adams a divorarsi il pallone che avrebbe riaperto la partita, al 44′ è stato ammonito Elmas per un fallo su Helgason, dopo una revisione al Var Tremolada ha deciso di espellere l’ex Napoli per grave fallo di gioco.A fine partita il Venezia è andato sotto la curva: contestazione feroce da parte della tifoseria dei lagunari. La panchina di Stroppa “scricchiola” più che mai.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Cina, scoperta la pianta desertica “più resistente” anche nello spazio
URUMQI (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Un tipo di muschio scoperto in un deserto della regione autonoma nord-occidentale cinese dello Xinjiang uiguro è in grado di sopravvivere a condizioni che ucciderebbero la maggior parte delle piante, tra cui una grave disidratazione, radiazioni intense, freddo estremo e condizioni ambientali spaziali simili a quelle di Marte.
Questa scoperta figura tra i principali risultati della Terza spedizione scientifica nello Xinjiang, presentati sabato a Urumqi, capoluogo della regione. Gli scienziati descrivono il muschio, Syntrichia caninervis, come “la pianta del deserto più resistente scoperta fino a oggi”.
L’ultima prova della sua straordinaria resistenza è stata scoperta nello spazio. Nel marzo di quest’anno, il muschio essiccato è stato trasportato a bordo della navicella spaziale sperimentale cinese per il trasporto di merci Qingzhou per un esperimento di riattivazione della vita in orbita. In condizioni di microgravità e radiazioni cosmiche, un sistema di irrigazione controllato ha fornito alle piante soltanto una quantità minima di acqua liquida. Eppure, il muschio essiccato è tornato in vita, passando dal grigio-nero al giallo-verde.
“Questo è il primo caso in cui una pianta intera è stata portata nell’orbita terrestre bassa ed è stata riportata in vita con successo”, ha dichiarato Li Xiaoshuang, ricercatrice presso l’Istituto di ecologia e geografia dello Xinjiang dell’Accademia cinese delle scienze.Le successive osservazioni in orbita hanno rilevato che il muschio si rigenerava e prosperava, indicando che si tratta di un materiale ideale per la ricerca nel campo delle scienze della vita nello spazio profondo, ha aggiunto Li.
Nel 2024, Li, in qualità di prima autrice, ha pubblicato lo studio sul muschio sulla rivista accademica “The Innovation”, affermando che si tratta di una pianta pioniera promettente per la “colonizzazione di ambienti extraterrestri”.
Prima del test spaziale, gli scienziati ne avevano già determinato il potenziale genetico sulla Terra.
I ricercatori della spedizione scientifica nello Xinjiang hanno scoperto la pianta nel deserto del Gurbantunggut. Dopo le analisi di laboratorio, i ricercatori hanno constatato che la pianta era in grado di tollerare la disidratazione di oltre il 98% delle proprie cellule, sopravvivere a un congelamento rapido a meno 196 gradi Celsius e resistere a intense radiazioni gamma.
Per comprendere come riesca a sopportare condizioni così estreme, i ricercatori hanno ottenuto informazioni genetiche di alta qualità a livello cromosomico e individuato un gran numero di geni legati alla risposta agli stress, decifrando il codice molecolare alla base della tolleranza di questa specie alle condizioni estreme.
La pianta può fornire materiale genetico utile per migliorare le colture e ripristinare i terreni desertificati, ha affermato Li.
La Terza spedizione scientifica nello Xinjiang è stata avviata nel 2021 dal ministero della Scienza e della Tecnologia. Le due precedenti erano state condotte rispettivamente negli anni ’50 e ’80.
Negli ultimi cinque anni, il gruppo della spedizione ha condotto studi sull’ecologia, il territorio e l’agricoltura dello Xinjiang, sulla biodiversità e sulle risorse biologiche, minerarie, energetiche e idriche.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua- -
Allegri “Col Villarreal sarà dura, ma serve fare punti in Champions”
VILLARREAL (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – “Dobbiamo cercare di fare punti, non sarà facile contro una squadra che anche sabato ha giocato una bella gara contro il Real e che è sempre difficile affrontare così come è sempre complicato giocare tutte le partite di Champions”. Massimiliano Allegri ha le idee chiare sulle insidie che presenta la sfida di domani in casa del Villarreal, valida per la seconda giornata di Champions League. E’ altrettanto consapevole che servono punti e che la sua squadra contro il Frosinone ha dato segnali incoraggianti e convincenti anche per il ritorno della difesa a tre.
“Lo sapete che questa storia dei moduli la considero una roba riduttiva, per me, anche se non bisogna per forza essere d’accordo, sono discorsi da bar – dice ai microfoni di Sky Sport -. Abbiamo una rosa di ottimi giocatori, alcuni stanno rientrando ma hanno bisogno di tempo per ritrovare la condizione, da mercoledì avremo Anguissa, Olivera, lo stesso Allison, con un pò di pazienza dobbiamo rimetterci in ordine”.
Intanto contro il Frosinone è rientrato McTominay che domani potrebbe giocare sin dall’inizio. “E’ possibile – ammette Allegri -, ma non ho ancora deciso quale sarà l’11 iniziale, vedremo domani mattina come stanno i giocatori”. Il tecnico degli azzurri non vuole parlare di formazione tipo per il suo Napoli, ha una teoria diversa. “Quello che vale oggi nel calcio non vale domani, anche perchè le cose abitudinarie mi danno fastidio e perchè dipende sempre dalle situazioni. A seconda di chi ho a disposizione e delle caratteristiche dei singoli, cercherò di mettere in campo sempre la migliore formazione possibile con i giocatori nei ruoli a loro più congeniali”.
Vedere De Bruyne e McTominay insieme per Allegri è certamente possibile. “I giocatori bravi devono giocare insieme, poi dipende sempre dai momenti, Scott non gioca da due mesi, Kevin è arrivato i primi di agosto. Dire che devono giocare sempre insieme è sbagliato, il sempre non esiste, è riduttivo, altrimenti sarebbe facile”.
Partita particolare per Rafa Marin che scenderà in campo contro la sua ex squadra. “Mi fa piacere tornare qui, perchè l’anno scorso è stato bellissimo, con il terzo posto nella Liga. Sono migliorato tanto e sono felice di tornare”, spiega il difensore ai microfoni di Sky Sport che poi si concentra sulla sfida di domani. “Ci siamo allenati per affrontare al meglio il Villarreal. Sarà una partita intensa, loro sono forti e bravi nelle ripartenze: dobbiamo stare attenti. Dobbiamo vincere, questa è la cosa più importante. Se facciamo quello per cui stiamo lavorando, abbiamo più possibilità di portare a casa i tre punti”. Magari puntando su un Kevin De Bruyne in gran forma e che con il Frosinone è stato decisivo. “E’ davvero bravo, ci dà tanto. Abbiamo molta fiducia in lui quando ha la palla”, conclude Marin.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Inseguimento da film sull’Atlantico, bloccato ‘go-fast’ con 3,7 tonnellate di cocaina [VIDEO]
Ultima Ora – Maxi sequestro di droga nelle acque dell’Atlantico antistanti la penisola iberica: la Guardia di finanza di Brescia e la Policia marittima portoghese hanno intercettato e fermato un gommone oceanico ultraveloce, del tipo “go-fast”, utilizzato da tre narcotrafficanti – due spagnoli e uno originario di Gibilterra – per il trasporto di circa 3,7 tonnellate di cocaina.
Il fermo del natante costituisce la prosecuzione delle indagini condotte in luglio, quando – sempre nelle acque atlantiche – erano state arrestate altre quattro persone e sequestrate altre 4,7 tonnellate di cocaina trasportate a bordo di un altro gommone oceanico.
Il monitoraggio e l’intervento delle autorità
Nel dettaglio, il monitoraggio dell’obiettivo è stato ininterrottamente eseguito dai mezzi aerei della Guardia di finanza del Gruppo esplorazione aeromarittima, dotati di tecnologie di ultima generazione per la sorveglianza marittima che, in continua comunicazione con le autorità portoghesi, hanno consentito ai mezzi navali della Policia portoghese di raggiungere il battello dei trafficanti.
L’inseguimento e la collisione
Nelle concitate fasi dell’inseguimento – avvenuto ad alte velocità nel tentativo dei narcotrafficanti di sottrarsi alla cattura e di scongiurare il sequestro – c’è stata una collisione con il natante dei fuggitivi.
Nell’impatto uno di questi ultimi, di nazionalità spagnola, ha riportato gravi lesioni e nonostante il tempestivo trasferimento d’urgenza sulla terraferma tramite soccorso aereo, è successivamente deceduto.
Il valore del carico sequestrato
La partita di droga avrebbe garantito profitti illeciti enormi: il valore del carico sequestrato è stimato in circa 115 milioni di euro sul mercato all’ingrosso.
Una volta giunta a destinazione e sottoposta alle successive operazioni di taglio per lo spaccio al dettaglio, la sostanza stupefacente avrebbe generato un giro d’affari complessivo pari a circa 750 milioni di euro.
La nuova frontiera del narcotraffico
L’operazione conferma come la nuova frontiera del narcotraffico globale sia costituita proprio dall’impiego di queste imbarcazioni “go-fast” lunghe tra i 10 e i 16 metri e spinte da numerosi motori fuoribordo ad alta potenza, capaci di superare i 70 nodi.
Tali vettori vengono utilizzati con la modalità del cosiddetto “drop off”: fungono da “taxi del mare” per recuperare al largo i carichi illeciti precedentemente gettati in acqua dalle “navi madri” provenienti dal Sud America, al fine di immetterli successivamente nel mercato europeo.
Il coordinamento investigativo internazionale
L’attività, condotta con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, si è avvalsa del supporto dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria Eurojust in seno a un Joint Investigation Team costituito con le Autorità portoghesi. -
Neonato abbandonato in strada a Cinisello Balsamo, ricoverato al Niguarda in codice rosso
Ultima Ora – Un neonato è stato abbandonato in strada a Cinisello Balsamo, comune dell’hinterland di Milano. Il piccolo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda.
A scoprire il bimbo è stata una donna, nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, che stava passeggiando insieme al suo cane. Avrebbe sentito dei rumori provenire da un sacchetto, al cui interno c’era il corpicino del neonato, avvolto in un telo, ancora attaccato alla placenta. Sul posto sono intervenute oltre ai mezzi e ai sanitari del servizio d’emergenza del 118 anche le volanti del commissariato di polizia di Cinisello Balsamo.
La polizia ha sentito alcune persone che si trovavano in zona al momento del ritrovamento del neonato e sta vagliando le immagini registrate da alcune telecamere presenti in zona per il controllo del territorio. -
Perché l’operazione del Papa può essere anche una buona notizia. Lo spiega lo pneumologo
Ultima Ora – “Un nodulo al polmone circoscritto, se operabile come in questo caso, si può risolvere senza strascichi. Proprio la sua operabilità è una buonissima notizia, significa che non ci sono altre lesioni e la stessa conformazione del nodulo consente la sua totale asportazione in sicurezza”. Lo pneumologo Vinicio Magliacani, già direttore della Riabilitazione polmonare al San Camillo di Roma, commenta con l’Ultima Ora la notizia dell’intervento cui si sottoporrà Papa Leone XIV, che da domani sarà ricoverato al Gemelli.
“Premesso che ovviamente non conosciamo la cartella clinica del Papa – spiega Magliacani – possiamo dire qualche cosa sui noduli polmonari, che sono molto diffusi. È fondamentale la diagnosi precoce. Non danno sintomi fino a che in genere non è troppo tardi”.
L’identikit dei noduli polmonari
Il loro ‘identikit’, generalmente, non è difficile da stabilire: “Sotto il centimetro sono al 95% benigni, se sono più grandi aumenta il rischio che si tratti di un tumore maligno. È una questione di dimensioni ma anche di forma, se hanno i contorni sfrangiati, frastagliati ecc. il rischio aumenta. La TAC poi è in grado di stabilire se si tratta di un nodulo primitivo o secondario, ossia la metastasi di un altro tumore nato altrove. Poi in genere si fa una biopsia tramite broncoscopia, con esame istologico, per individuare esattamente la natura della lesione”.
L’importanza del tempo nella diagnosi
Il tempo, insomma, è cruciale, e la guerra si vince solo prendendo decisioni drastiche in fretta: “Non sempre si arriva in tempo alla diagnosi. Ed è vero – spiega l’esperto – che questa è una guerra, che non sempre vinciamo purtroppo. Teniamo conto che il tumore al polmone è la terza neoplasia nell’uomo dopo prostata e colon, è una malattia tutt’altro che rara per la quale perlomeno chi ha fattori di rischio, o legati allo stile di vita o familiari, dovrebbe sottoporsi a screening. In questo senso è un bene che il nodulo del Papa sia stato individuato precocemente e venga subito operato. L’intervento chirurgico è l’unico trattamento che consente di debellare il problema, le terapie non bastano”.
Recupero e controlli dopo l’intervento
Una volta operato, spiega ancora lo pneumologo, “in genere non serve al paziente una terapia chemioterapica di supporto. Se l’esame istologico conferma che si trattava di un nodulo localizzato al primo stadio basta uno screening periodico, controlli di follow-up per sincerarsi che non ci siano recrudescenze. In genere in 15-20 giorni il paziente torna a una vita perfettamente normale. E il Papa sarà curato al Gemelli che per le patologie polmonari (e non solo) è una struttura di assoluta eccellenza”. -
Estratto vivo lo speleologo rimasto bloccato oltre 24 ore in una grotta in Ogliastra / Video
NUORO Ultima Ora / IPA – Dopo oltre un giorno di lavoro incessante dei soccorritori si sono concluse le operazioni di estrazione del 31enne intrappolato da ieri pomeriggio in una grotta ad Urzulei a seguito di una frana. Le operazioni sono state rese difficili dall’ambiente ipogeo e dalla necessità di liberare il passaggio dai detriti. Stabilizzato dal personale medico è stato elitrasportato in ospedale per le cure del caso. Fondamentale la sinergia nelle operazioni di recupero tra il personale di Vigili del fuoco e il Soccorso Alpino e Speleologico. Alle operazioni di salvataggio hanno partecipato un’ottantina di specialisti arrivati da più parti della Sardegna.
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Ultima Ora / IPA. -
Giorgetti “Dall’economia italiana significativa capacità di tenuta”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Il Dpfp si colloca in una fase particolarmente delicata per l’economia internazionale per la finanza pubblica di diversi Stati membri dell’Ue. L’economia italiana ha mostrato negli ultimi anni una significativa capacità di tenuta nonostante le complesse condizioni del contesto internazionale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato per l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.“Lo scenario si conferma contraddistinto da un’elevata incertezza, le tensioni geopolitiche, l’andamento del prezzo dell’energia, le politiche commerciali, le condizioni finanziarie possono modificare rapidamente le prospettive economiche e di conseguenza incidere significativamente sugli andamenti di finanza pubblica – ha spiegato Giorgetti -. Le recenti tensioni sui mercati dei titoli sovrani mostrano quanto rapidamente le condizioni di finanziamento possono dissentire dalla comune percezione della sostenibilità delle finanze pubbliche di un Paese”.“I dati confermano la prosecuzione del percorso di consolidamento dei Conti pubblici, pur in presenza di un quadro macroeconomico ancora esposto a rilevanti rischi”, ha aggiunto.Il Documento programmatico di finanza pubblica “definisce la cornice finanziaria entro la quale si svilupperanno le prossime scelte di bilancio, il confronto con il Parlamento sarà parte essenziale del percorso che porterà alla definizione della prossima legge di bilancio”, ha detto ancora Giorgetti.
– Foto ufficio stampa Camera dei Deputati –
Ultima Ora / IPA. -
Giorgetti “Scenario di elevata incertezza, significativa la capacità di tenuta dell’economia italiana”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Il Dpfp si colloca in una fase particolarmente delicata per l’economia internazionale per la finanza pubblica di diversi Stati membri dell’Ue. L’economia italiana ha mostrato negli ultimi anni una significativa capacità di tenuta nonostante le complesse condizioni del contesto internazionale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato per l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.
“Lo scenario si conferma contraddistinto da un’elevata incertezza, le tensioni geopolitiche, l’andamento del prezzo dell’energia, le politiche commerciali, le condizioni finanziarie possono modificare rapidamente le prospettive economiche e di conseguenza incidere significativamente sugli andamenti di finanza pubblica. Le recenti tensioni sui mercati dei titoli sovrani mostrano quanto rapidamente le condizioni di finanziamento possono dissentire dalla comune percezione della sostenibilità delle finanze pubbliche di un Paese”, aggiunge.
“La procedura europea di approvazione della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, come delineata dal regolamento sul braccio preventivo della nuova governance, non è ancora conclusa, dovendosi attendere la formale approvazione del Consiglio. E’ in questo contesto e all’interno di tale procedura che deve essere letto il contenuto programmatico del documento. La composizione della manovra sarà definita alla luce del completamento della procedura europea ed elementi saranno forniti del Documento programmatico di bilancio che il governo a breve trasmetterà al Parlamento e alle autorità europee”, afferma Giorgetti.
– Foto ufficio stampa Camera dei Deputati –
Ultima Ora / IPA. -
Manovra, Salvini “Contributo banche spontaneo, nessun intervento a gamba tesa”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Quando uno mi chiede come coprire l’età pensionabile del 64 anni, aumento della Flat tax e strade sicure l’assunzione di poliziotti e i carabinieri, io rispondo: con il contributo che le banche sicuramente e spontaneamente daranno, senza nessun intervento a gamba tesa”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini al termine del Consiglio federale del partito, rilanciando l’idea di un contributo volontario da parte delle banche per finanziare alcune misure della manovra.
sat/gtr -
Estratto speleologo bloccato in una grotta in Sardegna, le immagini
NUORO Ultima Ora / IPA – Dopo oltre un giorno di lavoro incessante dei soccorritori si sono concluse le operazioni di estrazione del 31enne intrappolato da ieri pomeriggio in una grotta ad Urzulei a seguito di una frana. Le operazioni sono state rese difficili dall’ambiente ipogeo e dalla necessità di liberare il passaggio dai detriti. Stabilizzato dal personale medico è stato elitrasportato in ospedale per le cure del caso. Fondamentale la sinergia nelle operazioni di recupero tra il personale di Vigili del fuoco e il Soccorso Alpino e Speleologico. Alle operazioni di salvataggio hanno partecipato un’ottantina di specialisti arrivati da più parti della Sardegna.
pc/gtr -
Nuovo raid Houthi a scalo Riad:un morto
Nuovo attacco all’aeroporto di Riad, il terzo nel giro di pochi giorni da parte degli Houthi.
Il bilancio diffuso dall’Autorità per l’aviazione civile saudita riferisce di un morto di nazionalità pakistana e di 11 feriti. Il raid, condotto con vettori aerei dei ribelli Houthi, ha causato anche ingenti danni materiali alle infrastrutture dello scalo. Le autorità locali e i soccorsi sono intervenuti immediatamente per trasferire i feriti in ospedale e mettere in sicurezza i terminal. L’aeroporto rimarrà chiuso fino al 17 ottobre. -
Salvato dopo oltre 26 ore lo speleologo rimasto bloccato nella grotta in Sardegna
Ultima Ora – Dopo oltre 26 ore è stato estratto dalla grotta in Sardegna lo speleologo rimasto bloccato a seguito di un crollo. Le operazioni di soccorso si sono concluse intorno alle 17:50, con l’intervento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e dei vigili del fuoco. L’uomo sarà trasferito in elicottero in ospedale.
Ore 17:50 circa: concluse le operazioni di soccorso in Sardegna. Dopo oltre 26 ore, lo speleologo rimasto bloccato in una grotta a seguito di un crollo è stato estratto dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e dai @vigilidelfuoco. L’uomo sarà elitrasportato in ospedale. — Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (@cnsas_official) October 12, 2026
Sardegna, lo speleologo bloccato nella grotta
Nelle operazioni di salvataggio sono state mpegnate 30 unità del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, con personale specializzato Usar (Urban Search and Rescue). L’intervento è stato complesso, spiegano i vigili del fuoco, per il rischio di ulteriori crolli, “che hanno reso delicate le operazioni per raggiungere e soccorrere l’uomo”. Lo speleologo è rimasto cosciente durante l’intervento.Il 31enne Luca Olmetto, di Condrongianos (Sassari), secondo quanto ricostruito, si trovava in compagnia di altri escursionisti quando è rimasto bloccato nella grotta di Gorropeddu, a dieci metri di profondità, a causa di una frana. A quel punto gli altri hanno dato l’allarme dando vita alla catena di aiuti che hanno portato alla liberazione dell’uomo.
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Garlasco, parla il consulente: “Ecco perché l’impronta 33 non è di Sempio”
Ultima Ora – “Non sto difendendo Sempio” nel caso Garlasco ma “sto difendendo un principio dattiloscopico. La dattiloscopia è come la matematica: quello che vedo io lo devono vedere tutti. E quello che si vede è che l’impronta 33 non è attribuibile né a Sempio né ad altri”. Luigi Bisogno, il dattiloscopista incaricato dalla difesa di Andrea Sempio di analizzare l’ormai notissima impronta 33 e che ha effettuato più di mille identificazioni nei suoi 25 anni di carriera, spiega all’Ultima Ora i contenuti della relazione che sarà depositata nei prossimi giorni, entro il 18 ottobre, come replica alle conclusioni della Procura di Pavia.
I magistrati guidati dal procuratore Fabio Napoleone che hanno riaperto il caso ritengono invece che l’orma sul muro della villetta dei Poggi sia riconducibile all’indagato per l’omicidio di Chiara sulla base della consulenza affidata ai propri esperti.
Le minuzie contestate e i punti di corrispondenza
Il presupposto del ragionamento di Bisogno, frutto di una lunga esperienza nella polizia scientifica come dattiloscopista in ambito giudiziario, è che non bastino le 15 minuzie che riscontrerebbero, per l’accusa, una corrispondenza tra la traccia e il palmo della mano destra di Sempio. “Sì, è vero che ci sono questi 15 punti ma me li devi dimostrare uno per uno. Non basta il dato quantitativo, bisogna valutare la qualità delle minuzie secondo le linee guida in materia. È necessario che sussistano anche i requisiti della qualità e della rarità che in questo caso non ci sono”.
“Non si evince un minimo di rappresentabilità di questi punti tra l’impronta latente e quella della persona – sottolinea -. Ognuno di noi ha la propria e unica impronta. Io ho trovato 10 punti di corrispondenza che tuttavia non stabiliscono un’identità dattiloscopica perché il buon dattiloscopista non guarda quello che c’è ma quello che non c’è, cioè le difformità. Le corrispondenze di dettaglio che servono per l’identificazione in questo caso non ci sono. Per esempio, i punti in basso ai margini dell’immagine della 33 sono tutti posti a sinistra dove le linee si interrompono e l’immagine non esiste più”. E qui Bisogno lancia una provocazione: “Cosa facciamo, mettiamo in galera Sempio sulla base di questi elementi? Allora può andarci chiunque, in galera, anche io”.
Garlasco, la richiesta di una perizia super partes
I parametri, afferma l’esperto, “non sono i punti di corrispondenza in sé. Devono essere valutati dal punto di vista di forma, posizione e direzione, non ci devono essere dubbi sulla particolarità del dettaglio”. In linea generale, Bisogno afferma di avere accettato nella sua carriera “consulenze di verità e credibilità nella direzione della giustizia” e rimarca l’importanza che “l’indagine scientifica non porti a trascurare quella tradizionale, quella del poliziotto di strada”. Nel caso dell’inchiesta che potrebbe portare a un processo nei confronti di Sempio, è convinto che l’unica strada sia quella di “una perizia super partes” da svolgersi eventualmente in udienza preliminare per eliminare ogni dubbio. -
Italia aspetta titolo dal 1953
201Calcio 299Brevi
Il conto alla rovescia è cominciato, ad Austin Kimi Antonelli ha il primo match point ufficiale per riportare in Italia la corona del Mondiale piloti (che manca dal 1953, con Alberto Ascari).Quello degli Usa è il sest’ultimo Gp dell’anno (non ci sono più Sprint). Kimi deve uscirne con 125 punti di margine sul 2° per festeggiare già in Texas.Il che significa vincere (sarebbe il 9° trionfo del 2026) e sperare che Russell non vada oltre il 9° posto e Hamilton oltre il 5°.
Condizioni difficili, ad Austin. Ma che diventeranno più facili con il passare delle gare.
