ROMA Ultima Ora / IPA – “È destituita di ogni fondamento l’affermazione fatta da alcuni esponenti politici che la destinazione dei fondi per il personale scolastico, che decide di lavorare in scuole di montagna, al finanziamento dei docenti tutor sia ‘un magheggio contabile nascosto nelle pieghe del decreto scuola’. In realtà i fondi in questione se non fossero stati riallocati sarebbero andati persi“. Così in una nota il ministero dell’Istruzione e del Merito. “Per attuare la misura del credito d’imposta in favore dei docenti in servizio nei comuni montani, la legge infatti prevede l’individuazione di tali comuni attraverso un Dpcm, provvedimento che richiede un iter complesso e l’intesa in Conferenza Unificata. In assenza del Dpcm, le risorse allocate per tale finalità per il 2026 sarebbero andate perse”, aggiunge.
“Ecco perché il governo ha deciso di spostarle sul contrasto alla dispersione scolastica. Una scelta di efficienza e responsabilità, nell’interesse della scuola. Non vi è dunque alcuna volontà di cancellare il credito d’imposta – prosegue il ministero – né di abbandonare il sostegno ai docenti che scelgono di lavorare nelle scuole dei territori montani. L’obiettivo del ministero è rendere la misura pienamente operativa per il prossimo anno scolastico. Non appena saranno certi i tempi di approvazione del Dpcm, saranno individuate le risorse effettivamente necessarie anche per l’anno finanziario 2027. È quindi sbagliato parlare di 40 milioni ‘tolti ai docenti di montagna’ o sostenere che il Governo abbia deciso di penalizzare le aree più svantaggiate. È opportuno che, su questioni così importanti per la scuola e per i territori, la comunicazione sia sempre improntata a completezza e correttezza onde evitare disorientamento tra gli stessi operatori scolastici”, conclude la nota.
Fonte: IPA
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Notizie dell’Ultima Ora
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Mim, nessun taglio ai fondi per i docenti delle scuole di montagna
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Enea studia batterie di nuova generazione più sicure e affidabili
ROMA Ultima Ora / IPA – Batterie di nuova generazione sempre più sicure e affidabili grazie all’impiego di elettroliti più stabili e non infiammabili, in grado di garantire il corretto funzionamento dei sistemi di accumulo elettrochimico anche a temperature ad oggi impensabili per modelli commerciali. È questa la nuova frontiera della ricerca Enea, delineata in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Batteries, che per la prima volta sta sperimentando sulle batterie agli ioni di sodio nuove soluzioni elettrolitiche per superare uno dei maggiori limiti di questa tecnologia: la sicurezza. Il principale punto critico è rappresentato dagli elettroliti, i componenti (in genere liquidi) che consentono il movimento degli ioni all’interno della batteria e ne rendono possibile il funzionamento. Gli elettroliti convenzionali delle batterie commerciali sodio-ione (e litio-ione) sono infiammabili, instabili alle alte temperature e soggetti a fenomeni di degradazione, con conseguenze negative sulle prestazioni, sulla durata e sull’affidabilità del dispositivo.
In tali condizioni, eventi come il sovraccarico o il cortocircuito possono innescare processi che, nei casi più gravi, portano all’incendio o addirittura all’esplosione della batteria. In questo contesto, la strategia sviluppata da Enea per realizzare batterie più sicure e altamente performanti si basa sulle tecnologie elettrolitiche ibride. “Enea ha un’esperienza nel settore dei liquidi ionici riconosciuta a livello internazionale e consolidata da oltre 25 anni di attività di ricerca. Questa competenza ha consentito di sviluppare e brevettare una procedura di sintesi scalabile, a basso costo e a ridotto impatto ambientale, che utilizza l’acqua come unico solvente di processo e permette di ottenere liquidi ionici caratterizzati da elevata purezza e prestazioni. Ad oggi ne abbiamo sintetizzati oltre cento“, spiega Antonio Rinaldi, responsabile del Laboratorio Acel. I liquidi ionici (sali fusi a temperatura ambiente o a temperature inferiori) rappresentano materiali di grande interesse nel campo delle batterie e dell’elettrochimica: non evaporano, non sono infiammabili e possiedono un buon potere solvente, oltre a una buona conducibilità ionica e a un’elevata stabilità termo-chimico-elettrochimica.
Inoltre, hanno dimostrato un’ottima resistenza anche a temperature superiori a 70 °C, condizioni oggi difficilmente raggiungibili dalle batterie commerciali, mantenendo stabilità chimica e risultando quindi adatti a scenari operativi estremi. Tuttavia, i liquidi ionici presentano anche alcuni limiti. Il principale è l’elevata viscosità, che li rende più ‘densi’ e meno fluidi. Di conseguenza, gli ioni si muovono più lentamente al loro interno, con una riduzione della conducibilità e quindi dell’efficienza del trasporto di carica nella batteria. “Questi materiali offrono grandi vantaggi in termini di sicurezza e stabilità, ma devono essere ottimizzati per superare il limite della minore mobilità ionica. Ed è proprio ciò che perseguiamo nei nostri laboratori, prima sulle batterie al litio, ed ora su quelle al sodio che rappresentano una delle nuove frontiere dell’accumulo elettrochimico”, conclude Rinaldi.
– foto ufficio stampa Enea –
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Reddito di Libertà, Inps rafforza il sostegno alle donne vittime di violenza
ROMA Ultima Ora / IPA – Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha disposto il trasferimento straordinario all’Inps di ulteriori 3,9 milioni destinati al Reddito di Libertà per l’annualità 2026. Le nuove risorse consentiranno di accogliere le domande già risultate ammissibili che, in alcune regioni, non avevano trovato copertura finanziaria nell’ambito delle disponibilità precedentemente assegnate. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche effettuate dal Dipartimento per le Pari Opportunità, sulla base dei dati trasmessi dall’Inps sull’andamento della misura, che hanno evidenziato, in alcuni territori, un fabbisogno superiore alle risorse disponibili.L’Istituto comunica di avere aggiornato le disponibilità finanziarie regionali all’interno della procedura di gestione del Reddito di Libertà, in seguito al trasferimento delle ulteriori risorse disposto con il decreto del 5 agosto 2026.
Per il 2026, le risorse complessivamente destinate alla misura erano state inizialmente quantificate in 16,5 milioni. Le nuove risorse straordinarie rafforzano l’intervento e consentono di ampliare la platea delle beneficiarie, garantendo il finanziamento delle domande ammissibili rimaste in attesa per insufficienza di fondi. L’Inps precisa che le risorse aggiuntive saranno utilizzate prioritariamente per l’accoglimento delle domande dell’annualità 2026 prive di copertura finanziaria. Le eventuali risorse regionali già trasferite e non ancora utilizzate concorreranno all’accoglimento delle domande solo dopo l’esaurimento dei fondi statali disponibili. Restano ferme le disposizioni già previste dalla circolare Inps n. 44 del 9 aprile 2026 in materia di requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria ed erogazione del beneficio.
Fonte: IPA
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Mitur, a settembre 2026 per Italia.it aumento di visitatori del 28% sul 2025
ROMA Ultima Ora / IPA – “Il turismo è in realtà una galassia di turismi. È alberghi, ristorazioni, intermediazione. Ma anche logistica, commercio, cultura. È servizi digitali, è agroalimentare, ma anche sport, anche fiere, congressi, è mobilità, artigianato, e, molto importante, formazione. E diciamo che l’intelligenza artificiale è già molto presente nel settore e mi verrebbe da dire che lo pervade. Ma lo pervade anche per una ragione che è molto importante e che io voglio ricordare ai vostri ospiti a Bisceglie: che il turista oggi è molto cambiato, anche soltanto da dieci anni fa. È un turista molto tecnologico, perché oggi utilizza la tecnologia proprio per programmare e pianificare le sue esperienze di viaggio”. Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in video collegamento all’undicesima edizione di DigithON.
“Noi sappiamo che l’intelligenza artificiale, entro il 2030, cioè fra poco più di 3 anni, potrebbe far aumentare di molto la spesa turistica e potrebbe anche fare ridurre di molto i costi operativi delle imprese. Quindi è molto importante che noi accompagniamo le piccole industrie in questa attività – aggiunge Mazzi -. Lo stiamo in particolare facendo grazie a due strumenti: Tourism Digital Hub e Italia.it. È ecosistema digitale integrato. Italia.it, tra l’altro, consentitemi un po’ di orgoglio, è il primo portale del turismo in Europa: ha dei flussi di oltre 23 milioni di visitatori e, a settembre di quest’anno, il flusso è aumentato del 28% rispetto al 2025. L’aspetto importante, per chiudere la domanda che Lei mi ha fatto, è che è fondamentale che noi lavoriamo sulla formazione. E questo lo stiamo facendo. Perché è importante formare soprattutto i giovani, che saranno comunque i principali attori del domani. Voi ne avete tanti che lavorano già in startup, nelle quali ritengo che l’intelligenza artificiale giochi già un ruolo molto importante”.
“È molto importante che noi formiamo questi giovani, tenendo sempre conto che li dobbiamo aiutare a imparare a governare l’intelligenza artificiale e, mi permetto una raccomandazione, mantenendo però sempre l’uomo al centro. Dobbiamo considerare questo perché altrimenti rischiamo che il futuro non sia così luminoso, come invece potrebbe essere, anche con l’intelligenza artificiale, che sicuramente è uno strumento importante che deve essere al servizio dell’uomo”, conclude Mazzi.
– foto da sito Mitur –
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Verstappen trionfa a Sepang davanti ad Antonelli, Hamilton riporta la Ferrari sul podio
KUALA LUMPUR (MALESIA) Ultima Ora / IPA – Max Verstappen (Red Bull) vince il Gran Premio del Bahrain, sedicesimo appuntamento del Mondiale di F1 e disputato in Malesia a causa del conflitto in Medio Oriente. L’olandese, ultimo vincitore a Sepang nel 2017, precede al traguardo la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli al termine di una gara in condizioni miste, partita in ritardo per la forte pioggia e animata nel finale dal ritiro di George Russell (Mercedes), terzo a cinque giri dalla fine, per un problema tecnico. Completa il podio Lewis Hamilton (Ferrari), bravo a sfruttare due Safety Car dopo una strategia sbagliata in partenza. Quarto Charles Leclerc (Ferrari) davanti a Isack Hadjar (Red Bull). Sesto Oscar Piastri (McLaren), seguito da Liam Lawson (Racing Bulls), Fernando Alonso (Aston Martin), Lando Norris (McLaren) e Arvid Lindblad (Racing Bulls).
Fonte: IPA
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Bosnia-Erzegovina al voto, settemila candidati per il rinnovo delle istituzioni
SARAJEVO (BOSNIA ERZEGOVINA) Ultima Ora / IPA – La Bosnia-Erzegovina vota oggi per le elezioni generali, in una consultazione che coinvolge 3.408.517 elettori registrato e che rinnova contemporaneamente la Presidenza tripartita dello Stato, il Parlamento centrale e le principali istituzioni delle due entità che compongono il Paese, la Federazione di Bosnia-Erzegovina (entità croata e musulmana) e la Republika Srpska (entità serba). Sono complessivamente 518 le cariche elettive in palio, per un totale di 7.028 candidati certificati. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 19 e per la prima volta saranno utilizzati sistemi di identificazione biometrica degli elettori, scanner per le schede e trasmissione rapida dei risultati. La Presidenza nazionale è composta da tre membri, uno bosgnacco (bosniaco musulmano), uno croato e uno serbo, eletti separatamente secondo il complesso sistema istituzionale stabilito dagli accordi di Dayton del 1995.
Per il seggio bosgnacco la sfida principale vede il presidente uscente Denis Becirovic, esponente socialdemocratico, confrontarsi con Bakir Izetbegovic del Partito d’Azione Democratica (SDA), Semir Efendic e Fahrudin Radoncic; per il seggio croato tra i nomi principali figura Darijana Filipovic dell’Unione Democratica Croata della Bosnia-Erzegovina (HDZ BiH), mentre per quello serbo il principale partito della Republika Srpska, Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), candida la presidente uscente della Republika Srpska Zeljka Cvijanovic. Nell’ultimo sondaggio disponibile prima del silenzio elettorale, un’indagine online di Depo Puls condotta tra 3.678 partecipanti nella Federazione indicava Becirovic al 47,4%, Izetbegovic al 20,9%, Efendic al 20,6% e Radoncic all’11,1%; si tratta però di un sondaggio non rappresentativo dell’intero elettorato e non direttamente confrontabile con le rilevazioni nazionali. Nella Republika Srpska il confronto politico è fortemente legato alla figura di Milorad Dodik, leader dell’SNSD, che non può candidarsi dopo una condanna e l’interdizione dai pubblici incarichi, ma continua a esercitare una forte influenza sul partito. Per la presidenza dell’entità serba il candidato dell’SNSD è il premier uscente Savo Minic, mentre l’opposizione presenta Branko Blanusa del Partito democratico serbo.
La consultazione elettorale bosniaca è osservata dall’Osce, che ha dispiegato una missione internazionale incaricata di monitorare il voto, mentre circa 30mila osservatori sono stati accreditati complessivamente. I primi risultati sono attesi dopo la chiusura dei seggi, mentre il nuovo sistema tecnologico di identificazione e conteggio sarà utilizzato per la prima volta in una consultazione nazionale.
– foto Pexels.com –
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Parolin “Per fermare le guerre uscire dalla logica del dominio”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Una convinzione che ho più volte richiamato, anche nel mio intervento all’Assemblea Generale di pochi giorni fa, è che le disuguaglianze, l’esclusione, la negazione dei diritti fondamentali e la mancata capacità di riconoscere l’altro come fratello e non come rivale, restano tra le cause profonde dei conflitti; per questo è grande apprensione, necessario innanzitutto uscire da una ‘logica del dominiò”. A parlare, in un’intervista a Repubblica, è il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin.
“Ho toccato anche – prosegue – la situazione del Golfo. Fino ad oggi i colloqui non sono ancora giunti a una soluzione durevole, e guardo con attenzione ai contatti indiretti, nella speranza che possano aprire uno spiraglio. E’ una situazione che desta grande apprensione soprattutto per il prezzo che paga la popolazione civile; per questo la Santa Sede non si stanca di richiamare tutte le parti a preferire la via del dialogo alla forza”. A Gaza “la situazione umanitaria resta estremamente difficile per due milioni di palestinesi. La soluzione che la Santa Sede continua a sostenere è quella dei due Stati, per garantire sia al popolo palestinese che a quello israeliano il diritto a vivere in pace nella propria terra. A Gaza City è stata riaperta la scuola del Patriarcato Latino, accogliendo oltre 1.000 studenti: un vero miracolo tra le macerie e un segnale di speranza che la Chiesa vuole offrire a tutti”.
Dopo più di quattro anni di guerra in Ucraina “il numero delle vittime – aggiunge – continua a crescere. E’ un’autentica tragedia! La situazione dell’intero Paese è molto preoccupante, aggravata dalla prospettiva dell’imminente inverno. Certamente, non si può negare ad un popolo il diritto di difendersi – in questo senso la dottrina della Chiesa è chiara – ma la Santa Sede sottolinea la necessità di mettere fine alle ostilità, per cui incoraggia ogni iniziativa intesa a raggiungere un cessate-il-fuoco immediato, completo ed effettivo. In questo senso, anche nei recenti colloqui condotti con le due Parti, essa ha ribadito la sua disponibilità ad aiutare in qualunque modo possa essere ritenuto utile”.
-foto Ipa Agency –
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Tg Giovani – 4/10/2026
ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
– “Fuoricorso”, sentirsi indietro mentre gli altri vanno avanti
– Quanto ci mettereste a fare un puzzle di 500 pezzi?
– Giovani rifugiati al lavoro nei ristoranti McDonald’s
abr/gsl -
Brasile al voto, il figlio di Bolsonaro sfida Lula
BRASILIA (BRASILE) Ultima Ora / IPA – Il Brasile vota oggi per il primo turno delle elezioni generali, in una consultazione che coinvolge 158,7 milioni di elettori e che mette in palio la presidenza della Repubblica, i governi dei 26 Stati e del Distretto Federale e il rinnovo di parte del Congresso. Sono 513 i seggi della Camera dei deputati da assegnare e 54 gli scranni del Senato, due terzi degli 81 complessivi. Si vota dalle 8 alle 17, ora di Brasilia, mentre l’eventuale ballottaggio per la presidenza e per i governatorati è fissato al 25 ottobre.
La corsa presidenziale vede 13 candidati, ma il confronto è dominato dal presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, del Partito dei lavoratori, e dal senatore Flávio Bolsonaro, del Partito liberale e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Tra gli altri candidati figurano Augusto Cury, Ronaldo Caiado, Renan Santos e Romeu Zema. L’ultimo Datafolha disponibile alla vigilia del voto assegna a Lula il 45% dei voti validi contro il 40% di Flávio Bolsonaro; seguono Cury al 4%, Caiado e Renan Santos al 3%. Il margine di errore è di due punti percentuali. Nell’ipotesi di un secondo turno, Lula è al 48% e Flávio al 45%, una differenza che resta entro il margine di errore.
La campagna arriva al voto in un clima di forte polarizzazione, con economia, costo della vita, sicurezza e criminalità tra i principali temi del confronto. Lula punta a un quarto mandato non consecutivo, mentre Flávio Bolsonaro cerca di raccogliere l’eredità politica del padre, Jair Bolsonaro, escluso dalla corsa e condannato a 27 anni di carcere per il tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni del 2022. Flávio ha dichiarato che, in caso di vittoria, concederebbe la grazia al padre.
La competizione ha assunto anche una dimensione internazionale per il ruolo degli Stati Uniti e di Donald Trump. Il presidente americano ha evitato alla vigilia di esprimere un sostegno esplicito a Flávio, affermando però di seguire da vicino le elezioni. Trump ha più volte criticato il procedimento giudiziario contro Jair Bolsonaro, mentre Lula ha denunciato le pressioni di Washington, anche sul fronte commerciale. I rapporti tra Brasile e Stati Uniti sono infatti segnati dai dazi americani sui prodotti brasiliani e dal confronto sulle vicende giudiziarie dell’ex presidente. Tra le polemiche delle ultime settimane figurano inoltre l’utilizzo nella campagna di Flávio di un avatar generato con l’intelligenza artificiale che riproduceva il padre Jair Bolsonaro e le vicende legate al caso Banco Master, nel quale sono stati coinvolti esponenti della politica e delle istituzioni brasiliane e sul quale Flávio nega ogni illecito.
Sullo sfondo restano le tensioni tra i due principali schieramenti e il tema della disinformazione durante la campagna elettorale. Se nessun candidato supera oggi il 50% dei voti validi, i due più votati accederanno al secondo turno del 25 ottobre. Il voto di oggi servirà quindi a definire non solo i nomi dei due eventuali contendenti alla presidenza, ma anche i nuovi equilibri del Congresso e dei governi statali.
Fonte: IPA
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Elezioni in Bosnia, ancora spaccature
I bosniaci stanno vottando alle elezioni generali. Circa 3,4 mln di elettori eleggono i rappresentanti di un complesso sistema istituzionale derivante dall’accordo di pace del 1995 che prevede la condivisione del potere tra bosniaci (musulmani), croati (cattolici) e serbi (ortodossi).
Le visioni proposte sul Paese sono molto divergenti:i bosniaci sono favorevoli a uno Stato centrale, i serbi sono legati alla loro autonomia e i croati chiedono una migliore rappresentanza politica. -
Marc Marquez vince in Giappone e si avvicina a Martin, Bezzecchi 3°
MOTEGI (GIAPPONE) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez (Ducati) ha vinto il Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo bissa il successo nella Sprint Race di ieri e precede al traguardo il rivale per il titolo Jorge Martin (Aprilia) e l’azzurro Marco Bezzecchi (Aprilia). In quarta piazza c’è un sorprendente Enea Bastianini (Ktm Tech3) davanti alle Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura. Solamente settimo Pedro Acosta (Ktm), mentre torna in top ten Francesco Bagnaia (Ducati), ottavo e seconda Ducati in pista. In classifica Marquez sale a quota 331 punti e si avvicina a soli due punti da Martin, in testa con 333 punti. Bezzecchi resta terzo e si allontana a -49 dal compagno di squadra.
In Moto2 successo per Izan Guevara (Boscoscuro). Lo spagnolo la spunta in volata sull’azzurro Tony Arbolino (Kalex), secondo a 0″419 dalla vittoria e davanti di sei decimi al ceco Filip Salac (Kalex). Ai piedi del podio Ivan Ortola (Kalex), David Alonso (Kalex) e Celestino Vietti (Boscoscuro), sesto a due secondi dal primo posto. Luca Lunetta (Boscoscuro) è solamente 21esimo.
Lo spagnolo David Almansa (Ktm) si è imposto in Moto3 precedendo al traguardo i connazionali Maximo Quiles (Ktm), leader del Mondiale e staccato di meno di un decimo, Alvaro Carpe (Ktm) e Brian Uriarte (Ktm). Il migliore degli italiani è Matteo Bertelle (Ktm), sesto a cinque secondi dalla vetta. Caduta per Guido Pini (Honda) dopo 11 giri.
– foto Image –
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Marc Marquez vince in Giappone e si avvicina a Martin, Bezzecchi terzo
MOTEGI (GIAPPONE) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez (Ducati) ha vinto il Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo bissa il successo nella Sprint Race di ieri e precede al traguardo il rivale per il titolo Jorge Martin (Aprilia) e l’azzurro Marco Bezzecchi (Aprilia). In quarta piazza c’è un sorprendente Enea Bastianini (Ktm Tech3) davanti alle Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura. Solamente settimo Pedro Acosta (Ktm), mentre torna in top ten Francesco Bagnaia (Ducati), ottavo e seconda Ducati in pista. In classifica Marquez sale a quota 331 punti e si avvicina a soli due punti da Martin, in testa con 333 punti. Bezzecchi resta terzo e si allontana a -49 dal compagno di squadra.In Moto2 successo per Izan Guevara (Boscoscuro). Lo spagnolo la spunta in volata sull’azzurro Tony Arbolino (Kalex), secondo a 0″419 dalla vittoria e davanti di sei decimi al ceco Filip Salac (Kalex). Ai piedi del podio Ivan Ortola (Kalex), David Alonso (Kalex) e Celestino Vietti (Boscoscuro), sesto a due secondi dal primo posto. Luca Lunetta (Boscoscuro) è solamente 21esimo.Lo spagnolo David Almansa (Ktm) si è imposto in Moto3 precedendo al traguardo i connazionali Maximo Quiles (Ktm), leader del Mondiale e staccato di meno di un decimo, Alvaro Carpe (Ktm) e Brian Uriarte (Ktm). Il migliore degli italiani è Matteo Bertelle (Ktm), sesto a cinque secondi dalla vetta. Caduta per Guido Pini (Honda) dopo 11 giri.
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Merz vola a Kiev: “Ha bisogno di noi”
“Mi sono recato a Kiev oggi perché l’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro sostegno nelle prossime settimane”.
Lo ha dichiarato Merz in un comunicato diffuso dopo il suo arrivo nella capitale ucraina dove il Cancelliere tedesco è arrivato per una visita non annunciata volta a dimostrare sostegno al Paese nel conflitto contro Mosca.
“Se la Russia non verrà fermata, la sua macchina bellica finirà prima o poi per rivolgersi contro di noi”. -
Bosnia al voto per le elezioni generali
I bosniaci oggi votano alle elezioni generali. Circa 3,4 mln di elettori dovranno e leggere i rappresentanti di un complesso sistema istituzionale derivante dall’accordo di pace del 1995 che prevede la condivisione del potere tra bosniaci (musulmani), croati (cattolici) e serbi (ortodossi).
Le visioni proposte sul Paese sono molto divergenti:i bosniaci sono favorevoli a uno Stato centrale, i serbi sono legati alla loro autonomia e i croati chiedono una migliore rappresentanza politica. -
Voto Lettonia,il premier verso vittoria
Le elezioni parlamentari in Lettonia hanno sancito una netta conferma dell’orientamento filo-occidentale.
La Lista Unita del primo ministro Kulbergs avrebbe ottenuto una vittoria schiacciante con il 35,6% dei voti, registrando un incremento di 24 punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale. Kulbergs sostiene il potenziamento militare della Lettonia e il continuo sostegno a Kiev.Tensioni per l’aumento del costo della vita e per la sicurezza visto che il Paese confina con Russia e Bielorussia. -
Onu, Ucraina: migliaia di civili uccisi
Nei primi 8 mesi del 2026 in Ucraina si sono registrati in media oltre 400 civili uccisi o feriti ogni settimana,con un aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Turk al Consiglio per i Diritti Umani a Ginevra, come riportato dal Kyiv Independent.L’ufficio di Turk ha documentato 15.280 civili uccisi o feriti nei primi otto mesi dell’anno, a seguito dell’intensificarsi degli attacchi russi contro infrastrutture civili.
“Dati choc sugli stupri dei russi”. -
Flydubai,Emirati:”E’ atto terroristico”
L’inchiesta degli Emirati Arabi Uniti sul volo FlyDubai da Dubai a Tel Aviv mercoledì scorso ha rivelato che il copilota stava pianificando un “atto terroristico” e che ha aggredito il comandante con l’ascia di emergenza presente nella cabina di pilotaggio, tentando di “prendere i comandi dell’aereo”.
Così il procuratore generale emiratino, Al Shamsi.”Le indagini sull’accaduto a bordo del volo in questione proseguono” ha aggiunto. -
Jannik Sinner salta anche il Masters 1000 di Shanghai, slitta ancora il rientro del n°1 del mondo
ROMA Ultima Ora / IPA – Altro forfait per Jannik Sinner. L’azzurro, alle prese ancora con l’infiammazione al ginocchio destro (tendinopatia extra-articolare), dopo aver saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli Us Open e questa settimana l’Atp 500 di Pechino, ha reso noto oggi che non giocherà nemmeno il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre.
“Purtroppo non potrò giocare il Rolex Shanghai Masters, come avrei sperato. Mi è sempre piaciuto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace davvero molto non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per tutto il vostro sostegno. Non vedo l’ora di rivedervi l’anno prossimo”. Questo il breve messaggio pubblicato sui propri profili social dal numero uno del mondo.
Sinner non gioca una partita ufficiale dal giorno del secondo trionfo consecutivo sui campi di Wimbledon, ovvero dal 12 luglio. Adesso la vetta della classifica Atp è sempre più “a rischio” per l’altoatesino, con Alexander Zverev ormai molto vicino.
Fonte: IPA
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Spagna, decine di migliaia di persone in piazza per protestare contro la crisi abitativa
MADRID Ultima Ora / IPA – Decine di migliaia di persone, circa 70.000 secondo la Delegazione del Governo, hanno manifestato nel centro di Madrid, per protestare contro la crisi abitativa. Lo riferisce El Pais. “Diritto alla casa” e “Sciopero generale subito” sono stati alcuni degli slogan più scanditi, dopo il recente sfratto dell’87enne madrilena Maricarmen Abascal e la bocciatura del decreto casa che avrebbe garantito tutele per i fragili.
La manifestazione ha raggiunto piazza Cibeles, dopo una marcia partita da quattro diversi punti della capitale. Gli organizzatori, il Sindacato degli Inquilini, l’organizzazione che guida le proteste successive allo sfratto di Maricarmen, insistono sulla necessità di indire uno sciopero generale “al più presto”, con l’obiettivo di aumentare la portata e l’impatto della mobilitazione.
A Madrid la grande manifestazione non ha fatto registrare tensioni. A Valencia invece il corteo di circa 6mila persone si è concluso con alcuni scontri con la polizia. Nel resto della Spagna in migliaia hanno preso parte alle manifestazioni a Santander, Palma, Leòn, Santiago de Compostela, San Sebastián e Oviedo.
Fonte: IPA
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Papa Leone XIV nomina il cardinale Mauro Gambetti come nuovo arcivescovo Chieti-Vasto
ROMA Ultima Ora / IPA – Papa Leone XIV ha scelto Mauro Gambetti, francescano conventuale, come nuovo pastore dell’arcidiocesi abruzzese, dopo aver accettato la rinuncia dell’arcivescovo Bruno Forte, 77 anni. Lo riporta Vatican News.
Dal febbraio 2021 Gambetti è stato vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. In precedenza, dal 2013 al 2020, è stato custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Scontri in Spagna su diritto alla casa
Decine di migliaia di persone in piazza a Madrid e in altre città della Spagna per il diritto alla casa, all’indomani della bocciatura in Parlamento di una serie di misure presentate dal governo.
Alla manifestazione a Valencia scontri con la polizia davanti al Palau de les Arts, dove si svolge un congresso sugli investimenti immobiliari. Alcuni manifestanti sono entrati nell’edificio rompendo il cordone di polizia, che ha sparato proiettili di gomma e lanciato fumogeni. Striscioni per lo sciopero generale. Proteste nate dopo lo sfratto 10 giorni fa di una 87enne a Madrid. -
GOL BIANCOROSSI DI MOTA E FORSON
I ragazzi guidati da mister Ivan Juric ottengono un buon pareggio in trasferta nell’amichevole con il Brest: allo Stade Francis-Le Blé finisce 2-2. I biancorossi passano in vantaggio al 27′ con Dany Mota. Ad inizio ripresa i francesi ribaltano il risultato grazie all’autogol di Maye e alla rete di Kantè. Omar Forson all’89’ firma il gol del definitivo 2-2.
Dall’ambiente brianzolo filtra un certo ottimismo in merito al recupero di Matteo Pessina. La ripresa del centrocampista procede bene e il rientro potrebbe avvenire già a fine ottobre.
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Archiviato il dossier “Mafia e Appalti” a Caltanissetta. “Mancano le prove”
Ultima Ora – Il gip del tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha archiviato il dossier mafia e appalti. Depositato nell’aprile del 2026 dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca e dall’aggiunto Pasquale Pacifico, il faldone di circa 400 pagine mantiene aperte le riflessioni sul valore storico-investigativo del dossier originario del Ros, ma il procedimento attuale risulta a carico di ignoti, rendendo impossibile procedere con specifiche imputazioni penali dopo oltre trent’anni.
Il giudice “ritiene che debbano essere condivise, sia pure parzialmente, le considerazioni svolte dal Pubblico Ministero nella richiesta di archiviazione”. Il procedimento si colloca nell’alveo di quella difficile, ma fondamentale opera di ricerca della verità sulle stragi del 1992 nella quale la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta è impegnata e si inserisce a margine della più ampia vicenda relativa alla verifica dell’esistenza di elementi probatori che possano portare a ritenere un ruolo di soggetti esterni a cosa nostra, nella fase di ideazione e/o di esecuzione della strage di Capaci e via D’Amelio.
Le motivazioni del gip
“Gli elementi acquisiti non consentono l’iscrizione di alcun soggetto e di conseguenza non consentono di formulare alcuna ragionevole previsione di condanna”. È un passaggio formulato dal gip, che ha proceduto all’archiviazione così come chiesto dal procuratore De Luca e dall’aggiunto Pacifico.
Il gip evidenzia che “l’analisi svolta, pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono ad operare i giudici Falcone e Borsellino all’interno della Procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacità professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono ad operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per i Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici), non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all’identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da poter iscrivere quali concorrenti morali (e ancor più materiali) in relazione alle due stragi”.
Il rapporto del Ros è considerato una delle cause scatenanti delle stragi, in particolare per quanto riguarda l’accelerazione dell’attentato di via D’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.
Gip: “Borsellino non fu informato archiviazione”
“Borsellino, nè prima, nè nel corso della riunione del 14 luglio 1992 fu (volutamente) informato del fatto che il giorno precedente era stata firmata la richiesta di archiviazione nel procedimento mafia e appalti”. È quanto scrive il gip del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna nel decreto di archiviazione del dossier dei carabinieri del Ros e sul quale stavano lavorando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il gip evidenzia anche che le sentenze dei processi celebrati concordano sulle cause che portarono alla decisione di uccidere i due magistrati. Si tratta di “cause concatenanti riconducibile al trittico: vendetta, prevenzione, destabilizzazione. Nella ricostruzione delle Corti di assise di Caltanissetta vi è l’accertamento della complessità finalistica di quella strategia, proiettata, in una triplice dimensione: una finalità di vendetta contro il ‘nemico storico’ di Cosa Nostra rimasto in vita dopo la strage di Capaci; una finalità preventiva, volta a scongiurare il rischio che Paolo Borsellino potesse raggiungere i vertici delle nuove articolazioni giudiziarie promosse da Giovanni Falcone; una finalità, infine, schiettamente destabilizzatrice, ben delineata, oltre che dalla circostanza aggravante della finalità terroristica ritenuta nei confronti degli imputati accusati della strage, dalle modalità dell’attentato mortale di via D’Amelio e dal suo collocarsi nel più ampio contesto stragista deciso da Cosa Nostra. Un obiettivo di destabilizzazione, quello perseguito anche con la strage di via D’Amelio, teso, come hanno rimarcato i giudici di merito, ‘a mettere in ginocchio lo Stato’, ma sempre nella prospettiva propria di Cosa Nostra, attraverso il riferimento alla strategia promossa da Riina come volta a fare la guerra per poi fare la pace”.
La procura: le indagini non si fermano
Archiviato il procedimento mafia e appalti, le indagini sulle stragi del ’92 non si fermano. A ribadirlo sono il procuratore De Luca e l’aggiunto Pacifico nella richiesta di archiviazione presentata al gip lo scorso aprile.
La procura evidenzia come “appare altamente plausibile che Paolo Borsellino con il suo intervento a Casa Professa abbia allarmato una pluralità di soggetti circa il contenuto della testimonianza che avrebbe reso all’autorità giudiziaria di Caltanissetta. In tal senso non può non tenersi conto, sottolineano De Luca e Pacifico, che, come emerso dalle indagini svolte, l’indagine mafia appalti sia stata il crocevia di una serie di interessi mafiosi, politici, imprenditoriali e, presumibilmente, massonici (anche per quest’ultimo filone sono in corso accertamenti), accomunati dalla volontà di impedire a Borsellino di rivelare quanto a sua conoscenza in proposito. Appare, dunque, questa sì, una concausa della strage di via D’Amelio di elevata credibilità razionale”.
“È quasi superfluo ribadire che la presente richiesta di archiviazione non costituisce la fine delle indagini sulle stragi del 1992, in relazione alle quali tutti i filoni rimangono aperti con indagini in corso. Del resto, è proprio l’insegnamento di Falcone che sottolinea l’importanza strategica della archiviazione e della successiva riapertura delle indagini, soprattutto in materia di criminalità organizzata (ed ancora di più, ritiene la Procura, in relazione alle stragi), nell’ambito della quale è molto probabile il sopraggiungere di nuovi elementi o spunti di indagine”. -
Da New York a Barcellona, nasce un nuovo percorso internazionale per gli studenti italiani
di Stefano Vaccara
NEW YORK Ultima Ora / IPA – Un anno scolastico diviso tra Barcellona e New York, continuando a seguire il curriculum italiano ma immergendosi in due realtà linguistiche e culturali diverse. È la principale novità dell’accordo quadriennale siglato tra la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York e la Scuola Italiana di Barcellona per rafforzare la mobilità internazionale degli studenti italiani. Il Memorandum of Understanding è stato promosso da Francesco D’Anna, direttore del programma Study Abroad della Scuola d’Italia, e Antonio Gucciardo della Scuola Italiana di Barcellona e firmato dai dirigenti Patrizia Carfagna e Anthony Martire. Per la parte americana ha collaborato anche la coordinatrice del liceo Beatrice Innocenti, mentre a D’Anna è stato affidato il coordinamento dell’attuazione dell’accordo.
L’intesa trova ora una prima applicazione concreta con il bando Study Abroad per l’anno scolastico 2027/28, rivolto agli studenti attualmente iscritti al secondo, terzo e quarto anno delle scuole superiori. A New York sarà possibile frequentare un quadrimestre oppure l’intero anno scolastico alla Guglielmo Marconi, unica scuola paritaria con liceo scientifico legalmente riconosciuto dallo Stato italiano in Nord America. Gli studenti seguono le materie previste dall’ordinamento italiano, con insegnamenti in italiano e inglese. La novità più significativa è riservata agli studenti che frequentano attualmente il terzo anno del Liceo Scientifico: potranno trascorrere un quadrimestre a Barcellona e l’altro a New York, scegliendo anche in quale delle due città iniziare l’anno.
L’obiettivo è mantenere la continuità didattica italiana aggiungendo un’immersione nelle culture e nelle lingue italiana, inglese e spagnola. Il bando mette in evidenza anche l’impegno economico richiesto alle famiglie. Per New York la retta è di 5.000 dollari più 500 di registration fee per un quadrimestre e di 8.000 più 500 per l’intero anno, ai quali vanno aggiunti alloggio, assicurazione, viaggio e visto. Per il percorso integrato, il quadrimestre di Barcellona costa 3.000 euro, comprensivi di frequenza, tutor per il minore e coperture assicurative, mentre quello newyorkese costa 5.000 dollari più 500 di iscrizione.
Le preadesioni sono aperte dal 1° ottobre 2026 al 15 febbraio 2027. I candidati sosterranno anche un colloquio individuale via Zoom e la graduatoria terrà conto della media scolastica, del voto di comportamento e delle motivazioni personali e familiari. La graduatoria finale sarà pubblicata entro il 28 febbraio.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
