Notizie dell’Ultima Ora

  • “Tenuto appeso nel vuoto”, la ricostruzione della morte di David Rossi (VIDEO)

    Ultima Ora – A Storie Italiane, il programma condotto da Eleonora Daniele su Rai1, mostrata per la prima volta la ricostruzione della morte di David Rossi, il capo comunicazione del Monte dei Paschi, precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni a Siena alle 19,43 del 6 marzo 2013.
    A intervenire è stato il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, che ha illustrato le ipotesi emerse durante le attività di ricostruzione: “Non si trattò di un suicidio, ma di un omicidio. Abbiamo individuato in parte le motivazioni. Si tratta di una persona proiettata fuori dalla finestra, tenuta appesa, e non di un killer che l’ha defenestrato direttamente. Oggi siamo qui per capire quante possano essere le persone coinvolte e, per farlo, dobbiamo mettere in pratica quelle stesse manovre che possono aver portato a un’uscita dalla finestra faccia al muro e braccia in alto. Rossi esce con una posizione molto particolare e possono essere diverse le manovre che possono averlo portato in quella posizione in stato più o meno vigile”.
    Le prove e le ipotesi di Vinci
    Vinci ha poi raccontato: “Abbiamo trovato le prove, grazie al tenente colonnello, del cinturino in volo, della sua ombra. Qualcuno lo stava minacciando in modo molto molto pesante perché lui non accettava queste minacce ed è finita veramente male. Questa ulteriore prova, può farci capire chi può aver messo in atto e con quale forza questo tipo di operazione. La nostra idea non è un killer, ma persone andate lì con un motivo ben preciso probabilmente legato al flusso enorme che passava dall’ufficio del Rossi, 50 mila euro l’anno di sponsorizzazione da parte di MPS e qualcuno che ricattasse e cercasse di estorcere Rossi con il denaro”.
    La clip mostrata a ‘Storie italiane’

    Domani la Commissione di inchiesta
    La Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, svolgerà domani alle ore 10, presso l’aula del III piano di Palazzo San Macuto, l’audizione di Robbi Manghi e Edoardo Genovese, consulenti della Commissione. 
     
     

  • Choc a Salerno, anziana strangolata nel sonno: il figlio confessa l’omicidio

    Ultima Ora – Un’anziana di 85 anni è stata strangolata nel sonno a Pellezzano, in provincia di Salerno. Stando a una prima ricostruzione, sarebbe accaduto nella notte. 
    Per il delitto è stato fermato il figlio della donna, un 53enne che ha chiamato il 112, riferendo ciò che aveva fatto.
    La dinamica del delitto
    L’uomo è stato rintracciato e identificato dai carabinieri, mentre, a piedi, vagava per le vie di Pellezzano, in provincia di Salerno, il 53enne che, nella notte, avrebbe strangolato la mamma per dissidi familiari pregressi. Il delitto è avvenuto mentre la donna riposava nell’abitazione in cui i due convivevano di via Nicotera, da dove poi il figlio si sarebbe allontanato. 
    Il sindaco: “La nostra comunità sconvolta da una tragedia”
    “Come amministrazione comunale abbiamo immediatamente attivato i servizi sociali del Comune, affinché possano essere garantiti il necessario supporto e la dovuta assistenza alle persone coinvolte in questo momento così difficile”. A dirlo è il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, dopo l’omicidio dell’anziana 85enne, che sarebbe stata strangolata nel sonno dal figlio 53enne il quale viveva con lei insieme a un fratello maggiore disabile. “La nostra comunità – prosegue Morra – è stata sconvolta da una tragedia che ci lascia attoniti e profondamente addolorati. La morte di una madre, in circostanze così drammatiche, rappresenta una ferita profonda non soltanto per la famiglia coinvolta, ma per l’intera comunità di Pellezzano”.
    Il primo cittadino, “di fronte a un dolore tanto grande”, rivolge a tutti un invito “al silenzio, al rispetto e alla responsabilità, anche nella diffusione di notizie e informazioni, nel rispetto delle persone coinvolte e degli accertamenti in corso”. “Oggi Pellezzano è una comunità ferita, che si stringe nel dolore e nella vicinanza umana”, conclude Morra, che è anche presidente di Anci Campania. 

  • Avvocato aggredito con l’acido, arrestata l’ex cliente a Catania

    Ultima Ora – È stata rintracciata nella tarda serata di ieri a Catania la 47enne che aveva lanciato un acido addosso all’avvocato messinese Pierfrancesco Broccio, 58 anni, procurandogli ustioni sul 20 per cento del corpo. L’aggressione è avvenuta in strada a Messina, venerdì 25 settembre. 
    Arrestata a Catania la donna per l’aggressione 
    I carabinieri hanno notificato alla donna un decreto di fermo disposto dalla procura di Messina ed è stata portata in carcere. L’avvocato Broccio resta ricoverato al centro grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro.  La 47enne che si era data alla fuga dopo l’aggressione, è accusata di lesioni gravi.
    La dinamica dell’aggressione a Messina 
    In passato già assistita dall’avvocato in un processo penale, venerdì scorso la donna aveva chiesto di incontrarlo per ottenere una consulenza legale. L’uomo l’avrebbe prelevata alla stazione ferroviaria di Messina Centrale, per poi dirigersi con lei verso il suo studio.
    La bottiglietta con l’acido 
    Al momento di scendere dall’auto, la donna avrebbe preso dalla propria borsa una bottiglietta con del liquido che avrebbe schizzato sull’avvocato, per poi fuggire a piedi. Il legale ha contattato il 112 è stato soccorso e portato al Policlinico di Messina. Da qui sono iniziate le indagini dei carabinieri della compagnia sud.
    Il 58enne è stato colpito al collo e in altre parti del corpo, ma per fortuna l’acido non ha raggiunto gli occhi. L’aggressione si è verificata a Santo Stefano Medio, in provincia di Messina, e l’avvocato ha confermato di essere stato aggredito da una sua ex cliente. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri. 
    Dopo l’aggressione, la vittima era stata trasportata al pronto soccorso del Policlinico Gaetano Martino di Messina. Una volta stabilizzato il 58enne è stato traferito  all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato affidato alle cure degli specialisti del Centro grandi ustioni. 
    Il fermo dovrà essere convalidato dal gip di Catania. Gli atti saranno poi trasmessi alla procura di Messina che richiederà la misura cautelare.

  • Suzuki al Salone Nautico Internazionale di Genova

    ROMA Ultima Ora / IPA – Suzuki sarà presente al Salone Nautico di Genova nel PAD B con una ricca proposta che unisce prodotto, innovazione, esperienze di navigazione e un importante anniversario: i 50 anni di Suzuki Italia. In esposizione la gamma completa dei fuoribordo Suzuki, 7 tender Suzukino, le tecnologie Suzuki e gli strumenti Raymarine integrati, oltre a 7 imbarcazioni disponibili per le prove in banchina. Le Federazioni sportive FIPSAS e FIC, saranno presenti con un’esperienza interattiva dedicata alle rispettive discipline sportive. Sabato 3 ottobre appuntamento sullo stand con alcuni rappresentanti delle due Federazioni. Suzuki sarà presente al Salone Nautico, PAD B, con una proposta completa che comprende la gamma dei fuoribordo, i tender Suzukino, le tecnologie dedicate alla propulsione e alla gestione di bordo, gli strumenti Raymarine integrati, i prodotti Motul per la manutenzione, 7 imbarcazioni disponibili per le prove in acqua e una serie di appuntamenti dedicati allo sport. All’interno dello stand sarà esposta la gamma completa dei fuoribordo Suzuki, dalle motorizzazioni portatili che partono dal 2,5 cv, fino ai modelli di maggiore potenza, con il top di gamma DF350AMD. Tra i fuoribordo presenti ci sarà anche la Stealth Line, caratterizzata dalla livrea Matte Black e disponibile su diverse motorizzazioni della gamma.
    L’esposizione permetterà inoltre di conoscere alcune delle tecnologie adottate sui fuoribordo Suzuki. Tra queste il sistema #consumameno (Suzuki Lean Burn), che gestisce la miscela aria-carburante in funzione delle condizioni di utilizzo consentendo un risparmio di carburante del 14% in meno rispetto a un pari modello senza dispositivo, e #afferrailmare (Suzuki Dual Prop) il sistema a doppia elica controrotante utilizzato sulle motorizzazioni top di gamma, che contribuisce a migliorare la stabilità e il controllo dell’imbarcazione, favorendo inoltre un ingresso in planata più rapido, anche su scafi di dimensioni e peso elevati. Saranno inoltre presenti soluzioni per il controllo elettronico del motore e dell’imbarcazione, tra cui Drive by Wire, Steer by Wire e Joystick. Nello stand troverà spazio anche #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector), il sistema che utilizza l’acqua aspirata dal motore per raccogliere le microplastiche presenti nello strato superficiale dell’acqua durante il normale funzionamento del fuoribordo.
    La sezione dedicata alla tecnologia comprenderà gli strumenti Raymarine di ultima generazione Axiom2 in 7, 9 e 12 pollici, utilizzati per l’integrazione tra motore ed elettronica di bordo.
    L’integrazione consente di visualizzare sui display multifunzione le principali informazioni relative al funzionamento del fuoribordo Suzuki insieme ai dati di navigazione, riunendo in un’unica interfaccia le informazioni provenienti dal motore e dagli strumenti di bordo.
    Sarà presente anche Motul, partner di Suzuki per il settore dei lubrificanti. Una collaborazione duratura nel tempo che comprende prodotti destinati alla manutenzione dei fuoribordo Suzuki, tra cui lubrificanti specifici per motori marini e piedi. Motul dispone infatti di una gamma denominata Suzuki Marine, con prodotti sviluppati per i fuoribordo Suzuki. La presenza di Raymarine e Motul consentirà quindi di presentare, accanto ai motori, due aspetti legati al loro utilizzo: la gestione delle informazioni di bordo e la manutenzione.
    – Foto ufficio stampa Suzuki Italia –
    Ultima Ora / IPA.

  • Avvocato aggredito con l’acido, arrestata a Catania la 47enne ritenuta responsabile

    CATANIA Ultima Ora / IPA – È stata rintracciata e arrestata nella notte a Catania la donna di 47 anni ritenuta responsabile dell’aggressione con l’acido ai danni dell’avvocato Pierfrancesco Broccio, avvenuta il 26 settembre scorso a Messina. La donna, ex cliente del legale, è stata individuata dai carabinieri del Comando provinciale di Catania in via Francesco Crispi, al termine di due giorni di ricerche. L’avvocato si trova ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del Centro grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Le lesioni riportate nell’aggressione interessano circa il 20% del corpo.
    Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell’aggressione e accertare il movente. La 47enne, secondo quanto emerso, avrebbe avuto in passato problemi psichiatrici ed era stata ricoverata presso l’Ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.
    – Foto di repertorio Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Adventure, Nissan porta la mobilità autonoma sulle strade del Regno Unito

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nissan porterà le auto a guida autonoma sulle strade di Cambridge per capire come questa tecnologia possa migliorare concretamente la mobilità delle persone. Con il progetto ADventure, Nissan non si concentrerà solo sulla tecnologia dei veicoli, ma sperimenterà un vero servizio di mobilità autonoma in un contesto reale. Insieme alle autorità locali, ai pendolari e ai residenti, il progetto studierà come la guida autonoma possa rendere gli spostamenti più accessibili e rispondere alle esigenze delle comunità locali. Un esempio concreto potrebbe essere aiutare chi non guida a raggiungere un appuntamento medico. Il Nissan Technical Centre Europe (NTCE), forte di oltre dieci anni di esperienza nella ricerca sulla guida autonoma, guiderà il progetto. La sperimentazione partirà da Cambridge, con l’obiettivo di sviluppare un servizio che possa poi essere esteso ad altre aree del Regno Unito. David Moss, Senior Vice President, Research and Development, Nissan Africa, Middle East, India, Europe and Oceania (AMIEO), ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta un passo importante per la mobilità autonoma nel Regno Unito. Grazie al sostegno del Governo britannico, consentirà di portare la ricerca sui veicoli autonomi oltre il centro di Londra e in un’altra città, aiutandoci a comprendere come questi servizi possano rispondere alle esigenze di comunità diverse e degli spostamenti della vita quotidiana. Le competenze Nissan unite al patrimonio di conoscenze dei nostri partner, permetteranno di approfondire ulteriormente come i veicoli a guida autonoma possano migliorare la connettività, l’accessibilità e la qualità della vita quotidiana.”Il progetto ADventure vale 3 milioni di sterline e riunisce Nissan, Warwick Manufacturing Group (WMG) e PAVE UK, con il sostegno del Governo britannico e il coinvolgimento di Advanced Propulsion Centre UK (APC) e Innovate UK. L’iniziativa rientra nella strategia del Regno Unito per accelerare lo sviluppo della mobilità connessa e autonoma.Tre gli ambiti principali di attività: Progettare servizi di mobilità per le città e le comunità – comprendere in che modo la mobilità autonoma possa integrare le reti di trasporto esistenti e rispondere alle esigenze locali; Rafforzare la fiducia dei passeggeri – analizzare di cosa hanno bisogno le persone per sentirsi informate, a proprio agio e coinvolte quando utilizzano i futuri servizi di mobilità autonoma; Testare la tecnologia in condizioni reali – verificare che i sistemi di guida autonoma funzionino in modo sicuro ed efficace sulle strade pubbliche.Blair McDougall, Minister for Reindustrialisation del Department for Business, Innovation, Science and Trade, ha dichiarato: “Il settore britannico dei veicoli autonomi è di livello mondiale e la nostra Modern Industrial Strategy sta mettendo in contatto imprese e mondo scientifico per sostenere gli innovatori che stanno plasmando il futuro dei trasporti. Sostenendo le tecnologie all’avanguardia con gli investimenti necessari a sviluppare progetti strategici, supportiamo aziende come Nissan nel generare crescita e creare posti di lavoro in tutto il Regno Unito, rafforzando la leadership britannica in questo settore in rapida espansione.”Al termine di un rigoroso processo di valutazione, Cambridge è stata scelta per la sua reputazione e le sue competenze quale uno dei principali centri britannici per l’innovazione nei trasporti e la ricerca sulla mobilità autonoma. La città ha già ospitato diverse iniziative pionieristiche nel campo della guida autonoma, rendendola un ambiente ideale per studiare come i futuri servizi autonomi possano integrare le reti di trasporto locali e rispondere alle esigenze delle comunità. Cllr Brian Milnes, Chair della Greater Cambridge Partnership, ha dichiarato: “Siamo lieti di sostenere Nissan nel suo progetto di ricerca e di accompagnarla nel suo percorso di sviluppo della tecnologia autonoma. Cambridge è già diventata una delle località più interessanti del Regno Unito per la sperimentazione del trasporto autonomo e ora viene riconosciuta anche come area di test per ADventure. Non vediamo l’ora di lavorare insieme ai partner del progetto e contribuire allo sviluppo futuro dei veicoli a guida autonoma, esplorandone in particolare i benefici per le comunità e il potenziale per migliorare il trasporto locale.”Professor Siddartha Khastgir, Head of Safe Autonomy presso WMG, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di collaborare con Nissan nel momento in cui porta nel Regno Unito i propri progetti per i servizi di mobilità autonoma. Applicando al progetto ADventure la nostra profonda esperienza in materia di sicurezza ed esperienza utente, potremo co-creare insieme al pubblico un servizio di mobilità sicuro, capace di rispondere sia alle esigenze delle persone sia alle priorità di trasporto della città. Questa rimane una missione condivisa da tutti i partner e riflette il reale impatto che la tecnologia di guida autonoma può avere”.
    – Foto ufficio stampa Nissan –Ultima Ora / IPA.

  • 85enne strangolata nel Salernitano, il figlio chiama il 112 e confessa l’omicidio

    SALERNO Ultima Ora / IPA – I Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di un 53enne del luogo indagato per omicidio aggravato. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Giudiziaria, nella nottata trascorsa a Pellezzano, a causa di pregressi dissidi familiari, l’uomo avrebbe strangolato la madre 85enne mentre la donna riposava nell’abitazione in cui i due convivevano, per poi allontanarsi. Successivamente, il 53enne ha contattato il numero d’emergenza 112 riferendo l’accaduto. È stato quindi rintracciato e identificato dai Carabinieri mentre vagava a piedi per le vie cittadine.
    – Foto di repertorio ufficio stampa Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Mondial Secours et Protection 2026, Renault al fianco dei Vigili del Fuoco

    ROMA Ultima Ora / IPA – Renault participa alla prima edizione del Salone Mondial Secours et Protection, organizzato dal 30 settembre al 3 ottobre 2026 nell’Alta Savoia. Sostenuto dalla Federazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Francesi, questo grande raduno internazionale dedicato ai vigili del fuoco stessi, ma anche ai soccorsi, alla sicurezza civile e alla prevenzione dei rischi, ospita il 132° Congresso nazionale dei vigili del fuoco francesi, un Salone professionale internazionale dedicato agli operatori dei soccorsi e della sicurezza, ma anche un’area aperta al pubblico con presentazioni ed animazioni. Questo congresso professionale nonchè Salone delle innovazioni ed evento aperto al pubblico, si svolgerà a La Roche-sur-Foron e ad Annecy.Gli operatori professionali potranno trovare Renault a Rochexpo sullo stand RenaultPro+ n. 1605, dove la Marca presenterà le novità della sua gamma, ma anche le possibilità di allestimento e adattamento offerte in collaborazione con gli allestitori autorizzati.1.023 ambulanze Renault, di tutte le categorie, sono state vendute in Francia dall’inizio dell’anno, ponendo così la Marca al primo posto sul mercato con una quota del 60%. D’altronde, circa il 75% dei veicoli di soccorso ed assistenza alle vittime (VSAV) dei vigili del fuoco proviene dalla Marca Renault.Sullo stand, i visitatori potranno scoprire non solo Nuovo Trafic E-Tech Electric, di recente eletto Van of the Year 2027 all’unanimità dai 26 giornalisti della giuria, ma anche un Master ambulanza allestito da TIB per Disneyland Paris, una delle Renault 5 E-Tech Electric dell’SDIS 13 (servizio dipartimentale incendio e soccorsi delle Bouches-du-Rhòne), un veicolo demo per illustrare i dispositivi di sicurezza passiva montati su Renault 4 E-Tech Electric e Nuova Twingo E-Tech Electric. Sarà presentato anche un prototipo di Renault 4, destinato ai vigili del fuoco ed allestito da Qstomize, sull’esplanade des constructeurs di Rochexpo, a La Roche-sur-Foron. Saranno presenti anche alcuni esperti Renault per confrontarsi sulle esigenze operative dei servizi di pronto intervento, sugli allestimenti dei veicoli e sulle innovazioni di sicurezza sviluppate in collaborazione con i vigili del fuoco. Giovedì 1° ottobre alle ore 12.00, i rappresentanti dell’SDIS 13 faranno visita alla Marca in occasione della consegna ufficiale di dieci Renault 5 E-Tech Electric ordinate a inizio anno.Oltre alla presenza di Renault Pro+, i visitatori potranno anche scoprire Vision 4Rescue nell’area dedicata a Software Rèpublique, nella grande sala conferenze del Salone Mondial Secours et Protection. Sviluppato da Renault Group e dai suoi partner di Software Rèpublique basandosi su Renault 4 E-Tech Electric, questo veicolo demo tecnologico, progettato in collaborazione con i vigili del fuoco, è dotato di una ventina di soluzioni interconnesse destinate agli interventi di soccorso, tra cui anche un drone di sorveglianza di bordo, strumenti di comunicazione sicuri e soluzioni per la condivisione dei dati in tempo reale. Quest’iniziativa dimostra come la collaborazione di lunga data tra Renault Group ed i servizi di soccorso contribuisca allo sviluppo dei futuri strumenti di intervento.Nell’ambito delle iniziative aperte al pubblico presso il villaggio della sicurezza stradale di Annecy, Renault mette a disposizione dell’SDIS 74 tre veicoli di recente produzione per consentire ai servizi di soccorso di effettuare delle demo. Quest’iniziativa dimostra concretamente l’impegno di Renault a favore della formazione e della condivisione delle best practice di intervento con i vigili del fuoco. Una collaborazione sul campo avviata da Renault dal 2010Dal 2010 Renault ed i vigili del fuoco proseguono una collaborazione tecnica a lungo termine sulla sicurezza stradale. Ufficializzata nel 2012 da una convenzione siglata con la Federazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Francesi, persegue un obiettivo concreto: far guadagnare tempo prezioso ai soccorritori dopo gli incidenti e facilitare il loro intervento, soprattutto sui veicoli elettrici ed ibridi. In quest’ambito, Renault contribuisce alla formazione dei vigili del fuoco in oltre 19 Paesi, ha messo 4.000 veicoli di recente produzione a disposizione dei servizi di soccorso per le esercitazioni e ha sviluppato strumenti pedagogici dedicati in particolare alle attività di estrazione.Questa collaborazione inizia fin dalle prime fasi della progettazione dei veicoli. Un tenente colonnello dell’SDIS del Dipartimento delle Yvelines è stato distaccato presso il reparto di ingegneria di Renault Group per condividere le esigenze ed i vincoli dei soccorritori fin dalle prime fasi dei progetti. Renault Group è l’unico costruttore automobilistico ad integrare in questo modo le competenze delle squadre di soccorso stradale. Prima di commercializzare i nuovi modelli, vengono organizzate prove di estrazione in condizioni reali con i vigili del fuoco ed i team di ingegneria e sicurezza di Renault Group, che consentono agli operatori di familiarizzare con le tecnologie più recenti e contribuiscono alla convalida delle schede di estrazione utilizzate nel corso degli interventi. Questa collaborazione determina, quindi, un circolo virtuoso: prepara i vigili del fuoco ai veicoli di nuova generazione ed alimenta, a sua volta, la progettazione dei modelli di serie Renault. E’ da questa collaborazione, tra l’altro, che è nato Vision 4Rescue, veicolo demo sviluppato da Renault Group e Software Rèpublique per immaginare futuri strumenti dedicati ai servizi di soccorso.
    – Foto ufficio stampa Renault Group –Ultima Ora / IPA.

  • Garlasco: si può processare Sempio senza la revisione per Stasi?

    Ultima Ora – Prima di un eventuale processo a carico di Andrea Sempio, sarà probabilmente necessario riaprire quello che ha condannato in via definitiva Alberto Stasi. È questo il nodo giuridico che emerge dai nuovi sviluppi sul caso Garlasco dopo la trasmissione degli atti dalla Procura di Pavia alla Procura generale di Milano per valutare una possibile revisione della sentenza (art. 630 c.p.p.) sull’omicidio di Chiara Poggi.
    A spiegarlo all’Ultima Ora è l’avvocato Giandomenico Caiazza, già presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, secondo cui il sistema rischia altrimenti di trovarsi davanti a una situazione che probabilmente non ha precedenti: un nuovo procedimento a carico di Sempio come unico autore per lo stesso delitto mentre esiste già una sentenza irrevocabile che individua in Stasi il responsabile dell’omicidio.
    Il parere dell’avvocato Caiazza sul possibile nuovo processo a Sempio
    “Per come è stata formulata l’imputazione è necessario che si apra un processo di revisione. C’è un giudicato che afferma che quel fatto lo ha commesso Stasi”, osserva Caiazza. In altre parole, per la giustizia italiana la responsabilità del delitto è già stata accertata in via definitiva.
    “Per questo, spiega il penalista, fino a quando l’ipotesi investigativa parlava di un possibile concorso nell’omicidio — quindi della presenza di più persone coinvolte — il quadro giuridico poteva reggere. Ma se ora l’attenzione dovesse spostarsi verso un unico responsabile alternativo, il tema diventerebbe molto più delicato”.
    Anche la scelta della Procura di Pavia di trasmettere gli atti alla Procura generale di Milano viene interpretata dal penalista come un segnale preciso. “Non a caso il procuratore è andato dalla procuratrice generale, che bisogno aveva altrimenti. Solo dopo il giudizio di revisione si potrebbe dunque aprire un processo nei confronti di Sempio”.

    La necessità di prove nuove per la revisione del processo a Stasi
    La Procura generale dovrà ora stabilire se gli elementi raccolti negli ultimi mesi — compresi i presunti audio attribuiti a Sempio — possano essere considerati “prove nuove”, requisito indispensabile per chiedere la revisione della condanna definitiva di Stasi.
    Se la revisione venisse accolta, si aprirebbe un nuovo giudizio sulla posizione dell’ex bocconiano e solo successivamente potrebbe prendere forma un eventuale processo parallelo. Se invece la richiesta dovesse essere respinta, resterebbe una sentenza definitiva che attribuisce il delitto a Stasi, rendendo molto più complesso sostenere in aula una responsabilità alternativa.
    Proprio per evitare questo cortocircuito, il procedimento che riguarda Andrea Sempio potrebbe rallentare o fermarsi in attesa della decisione sulla revisione. Un eventuale gup, infatti, si troverebbe davanti a un caso quasi inedito: celebrare un processo per lo stesso omicidio mentre una sentenza irrevocabile individua già un altro colpevole.
     

  • Garlasco: la Procura cala gli assi, oggi la verità su Sempio. Cosa succede

    Ultima Ora – E’ attesa per oggi la nuova chiusura delle indagini della Procura di Pavia sul caso Garlasco, nell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007. “E’ un momento importante e delicato, bisogna mantenere riservatezza ed evitare indiscrezioni” dice all’Ultima Ora Ugo Ricci, genetista e consulente della difesa di Alberto Stasi. Salvo sorprese, infatti, la Procura di Pavia scoprirà le ultime carte dell’inchiesta che sta mettendo in discussione dall’inizio del 2024 la condanna di Alberto Stasi, ipotizzando che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio. Col secondo avviso di chiusura delle indagini dopo quello di maggio i magistrati guidati da Fabio Napoleone metteranno un punto e si sveleranno i contenuti delle ultime consulenze. Tra queste ci sono lo studio di Carlo Previderè sul dna sulle unghie della vittima dopo le osservazioni della difesa alla sua riconducibilità alla linea paterna di Sempio, quella integrativa sulle misurazioni antropometriche di Sempio, firmata da Cristina Cattaneo, e le consulenze sulle impronte a pallini, da sempre considerate la ‘firma’ del killer sul pavimento della villetta, affidata a Giampaolo Iuliano e a Nicola Caprioli.
    Le carte della Procura
    In dubbio invece il deposito del dossier assegnato allo psichiatra Roberto Catanesi che potrebbe non essere stato in grado di trovare spunti sufficienti dopo che Sempio si è rifiutato di sottoporsi alla consulenza psichiatrica e personologica disposta dalla Procura. Tutto questo materiale d’indagine, comprensivo anche di altri accertamenti, unito a quello acquisito dopo la ‘fase 1’ fonderà la base per chiedere di processare l’indagato. Non è ancora chiaro in quale contesto rientri la testimonianza dell’ex comandante del Ris Luciano Garofano che si occupò delle indagini nel 2007. Alla conclusione dell’indagine segue di solito in breve tempo, dopo i 20 giorni lasciati alle parti per replicare, il rinvio a giudizio e quindi la fissazione dell’udienza preliminare.
    La condanna definitiva di Stasi
    Il caso Garlasco è però molto particolare perché c’è la sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi in contemporanea alla possibilità che si possa arrivare allo stesso verdetto per Sempio. Non essendo stato ipotizzato un concorso tra i due, potrebbero esserci due sentenze in conflitto, una coesistenza che non è ‘tollerabile’ ne’ dal punto di vista logico ne’ giuridico. A questo punto, Pavia potrebbe prendersi un tempo non breve prima di arrivare a chiedere di processare Sempio augurandosi che, nel frattempo, la Procura Generale di Milano accolga la sua sollecitazione a presentare un’istanza di revisione del processo Stasi a Brescia. Anche perché se dovesse chiedere il rinvio a giudizio con molta probabilità il giudice per l’udienza preliminare di Pavia sospenderebbe l’udienza in attesa che si chiariscano le cose.
    In altre parole, presentarsi davanti a un giudice senza che la Procura Generale abbia fatto propri i dubbi sulla colpevolezza di Stasi significherebbe andarsi a infilare in una situazione molto rischiosa. “Non credo che la Procura di Pavia voglia rischiare di arrivare a una situazione di due possibili sentenze in conflitto – spiega all’Ultima Ora l’esperto avvocato Davide Steccanella che segue la vicenda nelle vesti di opinionista -. Non è mai successo nel nostro Paese. In un caso del genere in linea teorica sarebbe sollevato un conflitto alla Cassazione, ma è un’ipotesi sulla carta, non ci si arriverà”.  L’11 maggio scorso la procuratrice Francesca Nanni aveva fatto sapere di avere ricevuto una memoria di cento pagine dai colleghi pavesi e disse che l’avrebbe letta e analizzata con attenzione. Un lavoro non facile quello di addentrarsi in due decenni di indagini con molti errori e sentenze contrastanti.
    Il dna della vittima sui pedali della bici
    Ed è per questo che le toghe pavesi starebbero lavorando per mettere in dubbio gli indizi indicati dalla Cassazione come “gravi” che hanno portato ai 16 anni di carcere per Stasi. Sembra che l’attenzione sia puntata sull’indizio della “notevole quantità di dna della vittima” sui pedali della bicicletta Umberto Dei nella disponibilità di Stasi. Uno dei colpi di scena dell’appello-bis quando emerse la possibilità che l’imputato avesse scambiato i pedali della Umberto Dei con quelli della bicicletta nera da donna vista dalla vicina di casa dei Poggi in un orario compatibile col delitto. “Non so nulla di questo – afferma Amando Palmegiani, consulente del team Sempio -. Mi sembra pero’ che piu’ che cercare prove su Sempio si stia cercando di eliminare quelle pregresse su Stasi”. 

  • Iran: non previsti nuovi tavoli con Usa

    L’Iran non ha in programma nuovi colloqui con gli Usa, riferiscono media governativi. La dichiarazione -da fonti vicine alla delegazione iraniana- arriva dopo che il presidente Trump ha detto ad Axios che si aspetta a breve nuovi negoziati indiretti.
    Nei giorni scorsi Trump ha rifiutato il piano in 7 giorni proposto per riaprire lo Stretto di Hormuz: in cambio l’Iran ha chiesto la ripresa dei negoziati sul nucleare e la fine del blocco Usa.
    Intanto, ricorso iraniano contro i voli cancellati a seguito delle sanzioni Us.

  • Trump: non preoccupato da “rivolta” IA

    “Non me ne preoccupo”: così a Fox News il presidente Trump, commentando i recenti incidenti di sicurezza nei test di OpenAi. “E’ un settore enorme, siamo avanti alla Cina.Perché dovremmo rinunciare?Se qualcosa non va,lo sistemino”.
    E invita a cena alla Casa Bianca l’Ad di OpenAI, Amodei.
    Parlando di intelligenza artificiale a Meet the Press su Nbc, il cofondatore di Microsoft e miliardario filantropo Bill Gates ha invece esortato gli Usa ad assumere un ruolo guida: “Nessuno pensa che l’autoregolamentazione basti.
    Serve che a Washington s’approvi legge”

  • Ancora caldo nei prossimi giorni, attese temperature fino a 5 gradi sopra la media

    Ultima Ora – Settimana che si apre con un vasto e robusto campo di alta pressione sull’Italia dove nei prossimi giorni il tempo sarà per lo più asciutto con sole e qualche passaggio nuvoloso, anche se isolate piogge non escluse su Alpi occidentali, Calabria e Sicilia. Il clima resterà molto mite a causa della risalita di aria africana verso l’Europa. Attesi anche 10 gradi sopra media sui settori centrali del continente, fino a 4-5 gradi di anomalie invece per la nostra Penisola, in particolare al Nord.
    Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano per i primi giorni di ottobre non mostrano particolare segnali di cambiamento. Alcuni modelli indicano un indebolimento del campo di alta pressione con possibili correnti dai quadranti orientali verso il Mediterraneo centrale. In tal caso ci attendiamo una flessione delle temperature ma ancora senza le grandi piogge autunnali.
    Al nord
    Giornata all’insegna del tempo stabile sulle regioni settentrionali con cieli che saranno sereni al mattino e poco nuvolosi nel pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite ovunque.
    Al centro
    Condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su tutti i settori sia al mattino che al pomeriggio. Poche variazioni anche nel corso delle ore notturne.
    Al Sud e sulle Isole
    Tempo stabile e soleggiato dalla mattina alla sera su tutte le regioni meridionali e sulle isole, senza addensamenti significativi. Non sono previsti fenomeni nel corso della giornata. Temperature minime e massime in generale rialzo su tutta la penisola.
     

  • L’Etna ferma ancora i voli: aeroporto di Catania chiuso fino a mezzanotte

    AGI  – L’Aeroporto di Catania resta chiuso fino alla mezzanotte di oggi. La decisione, che prolunga la sospensione dei voli da sabato scorso, è dovuta all’emissione di cenere vulcanica dall’Etna.
    Cenere vulcanica
    L’attuale direzione dei venti prevalenti aveva costretto le autorità a disporre il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 dell’aeroporto Fontanarossa già da sabato, giornata in cui erano state sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza.

  • Caro carburanti, il Comitato Autotrasportatori siciliani annuncia il fermo del settore dal 16 al 20 ottobre

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Dalle 00.01 di venerdì 16 ottobre fino alla mezzanotte di martedì 20 ottobre proclamato il fermo dell’autotrasporto in Sicilia. Lo annuncia il coordinatore del Comitato Autotrasportatori siciliani, Salvatore Bella. “Dobbiamo purtroppo prendere atto che gli impegni assunti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione dell’incontro dello scorso aprile sono stati disattesi – sottolinea Bella in una nota -. In particolare non si è provveduto al pagamento della prima annualità del Sea Modal Shift (per alcune imprese il primo pagamento, per altre il saldo) che doveva avvenire entro giugno e alla mancanza di soluzioni adeguate per contrastare il costante aumento del gasolio, oggi oltre 2,40 euro/litro. Il Comitato ha pertanto deliberato il fermo dei servizi di trasporto – programmato dalle ore 00.01 di venerdì 16/10/2026 alle ore 24.00 di martedì 20/10/2026. Le modalità attuative non prevedono manifestazioni o presidi; rimarremo fermi nei nostri piazzali e non ritireremo i semirimorchi dai porti”.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Allarmi basi GB, Trump:li abbiamo presi

    Sugli allarmi ieri in 2 basi della Raf indaga l’Antiterrorismo britannica. ” abbiamo presi”, ha detto il presidente Trump lodando la “grande collaborazione” con Londra.
    Cinque arresti per terrorismo nel Regno Unito a Whelford, vicino alla base aerea di Fairford. Evacuate anche alcune case. Massima allerta, grado Delta, nella base della Raf da cui sono partiti raid delle forze Usa sull’Iran.
    Allerta di un grado inferiore, Charlie, a Lakenheath, nel Suffolk: nella base della Royal Air Force è di stanza uno stormo di caccia americani.

  • Serbia, si dimette il presidente Vucic

    Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha annunciato le dimissioni.
    La fine anticipata del secondo e ultimo mandato di Vucic apre la strada a elezioni presidenziali anticipate, dopo oltre un anno di proteste di piazza.
    Vucic ha lasciato la carica per poter partecipare alle elezioni parlamentari del 25 ottobre alla guida del Partito progressista serbo (destra populista), con l’obiettivo di diventare premier.

  • Fine vita, la Procura di Como chiede di archiviare Marco Cappato sul caso Scalas

    Ultima Ora – La Procura di Como ha chiesto di archiviare l’accusa di ‘aiuto al suicidio’ nei confronti di Marco Cappato e di due indagate per avere accompagnato a morire in Svizzera Massimiliano Scalas, 44enne musicista toscano malato di una forma di sclerosi multipla a uno stadio che gli provocava “sofferenze fisiche e psichiche intollerabili”.  
    La richiesta di archiviazione per Cappato 
    Nel provvedimento letto dall’Ultima Ora il procuratore capo Massimo Astori, che ha tenuto per sé il delicato fascicolo, analizza le complessità del caso di Scalas valutate prima di lui anche dai magistrati di Firenze e dalla Corte Costituzionale. Il punto controverso, scrive Astori, era “che Scalas non fruiva di trattamenti di sostegno sanitario vitale nella nozione tradizionalmente accolta al momento dei fatti, non gli erano stati proposti e non li aveva né richiesti né mai interrotti”.
    La sentenza caposaldo su dj Fabo 
    Un elemento fondamentale, quello del sostegno per restare in vita, per poter chiedere il suicidio assistito alla luce dei criteri stabiliti dalla sentenza Dj Fabo che rappresenta ancora il caposaldo di ogni discussione sul fine vita in attesa di un intervento del legislatore che ancora manca, come sottolineato da Astori (“l’inerzia ha alimentato un difficile e gravoso compito interpretativo”). 
    Il caso di Massimiliano Scalas 
    Scalas morì in una clinica elvetica l’8 dicembre 2022. Il 17 gennaio 2024 il gip di Firenze si era rivolto alla Consulta proprio per chiedere “se subordinare la non punibilità del suicidio assistito alla condizione che la persona fosse “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” potesse ritenersi costituzionale.
    La Consulta rispose sottolineando che “i trattamenti di sostegno vitale devono ritenersi sussistenti anche se rifiutati dalla persona malata” e che quindi “il diritto di accesso all’aiuto al suicidio è riconosciuto non solo a coloro che hanno accettato di sottoporsi a trattamenti di sostegno vitale e che decidono di interromperli, ma anche a coloro che li rifiutano”.
    E, ancora, nel 2026 nel caso di due persone malate accompagnate in Svizzera da Marco Cappato il gip di Milano aveva fatto un altro passo nell’ampliare la possibilità di accedere all’aiuto al suicidio e archiviato le accuse per il tesoriere dell’associazione ‘Luca Coscioni’ evidenziando che il trattamento di sostegno vitale era stato da entrambi rifiutato “in quanto inutile, espressivo di un accanimento terapeutico secondo la scienza medica e da entrambi ritenuto non dignitoso secondo la propria sensibilità e percezione”.
    “Nessuna aggressione al bene vita”
    Con la morte di Scalas dunque, è il ragionamento, “non vi è stata alcuna aggressione al bene ‘vita’, né in astratto né in concreto (se non da parte della malattia). Nessun inquinamento della volontà del suo titolare, che ha operato scelte mirate e personali, dapprima esercitando il rifiuto consapevole di specifiche cure mediche e infine manifestando e attuando la volontà di por fine, in attesa di morte certa, alle sue sofferenze”.
    “Il contributo materiale posto in essere dagli indagati, semplice supporto, va allora visto come atto privo di intrinseca e concreta offensività, essendosi tradotto in un atto di solidarietà (materiale) verso una scelta già definita. Ipotizzare una pena in tal caso appare fuori dal circuito costituzionale, significherebbe sottoporre a sanzione soggetti estranei a contenuti e contesti lesivi di diritti altrui”.
    Il tema del diritto a morire 
    Questo vale per Cappato e pure per Chiara Lalli e Felicetta Marchese che si alternarono alla guida del minivan dove viaggiava Scalas verso la clinica ‘Dignitas’.Infine il procuratore si sofferma sull’esistenza di “un diritto a morire” e spiega che “non è riconosciuto e riconoscibile”. Eppure, nei fatti c’è alle condizioni precisate dalle sentenze di questi anni. “Se non forme del ‘diritto di morire’, come altro si possono chiamare, fuor di metafora, queste opzioni offerte a un malato gravemente sofferente e condannato a morte certa? – si chiede Astori -.  In assenza di abusi di terzi, pericoli, suggestioni, condizionamenti, senza quella necessità di protezione dei soggetti vulnerabili… cosa si tutela e cosa si vieta?”. 

  • Controlli della GDF di Grosseto durante la stagione estiva: oltre 240 irregolarità, 34 lavoratori in nero e 20mila articoli sequestrati

    GROSSETO Ultima Ora / IPA – Oltre 240 irregolarità riscontrate, 34 lavoratori irregolari o in nero individuati e circa 20mila articoli sequestrati perché contraffatti o privi delle necessarie indicazioni di tracciabilità. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza di Grosseto durante la stagione estiva, con particolare attenzione alle località a maggiore vocazione turistica.
    Le attività, intensificate da giugno, hanno riguardato strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, aree di sosta ed esercizi commerciali ambulanti. I controlli hanno portato alla verbalizzazione di 12 datori di lavoro. Per sette aziende è scattata la sospensione dell’attività dopo il superamento della soglia del 10% di lavoratori irregolari; in due casi il provvedimento è stato evitato grazie alla regolarizzazione dei dipendenti e all’oblazione.
    Particolare attenzione è stata dedicata anche alla corretta certificazione dei corrispettivi telematici e alla sicurezza dei prodotti e tutela del Made in Italy. I finanzieri hanno sequestrato circa 20mila articoli risultati non conformi o contraffatti. Nell’ambito dei servizi per la sicurezza pubblica nelle zone della movida, sono state inoltre identificate 6.926 persone e controllati 3.817 veicoli, anche con l’impiego delle unità cinofile.
    Ventidue persone sono state segnalate alle Prefetture competenti e sono stati sequestrati circa 100 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

    CREMONA Ultima Ora / IPA – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.
    L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.
    Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.
    – Foto ufficio stampa GDF –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: da Donghai a Milano, le unghie finte entrano nel mondo della moda

    NANCHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Piccole opere d’arte da indossare sulla punta delle dita viaggiano dalla Cina orientale fino a Milano, una delle capitali mondiali della moda.
    Per la designer italiana Chiara Silvestri, tutto è cominciato con un pacco arrivato dalla contea di Donghai, nella provincia orientale cinese dello Jiangsu. Appassionata di unghie finte adesive, Silvestri ne aveva ordinato online un set. I disegni elaborati e l’estetica marcatamente orientale hanno subito attirato la sua attenzione.
    “Sono come abiti per la punta delle mie dita. Posso abbinarle ogni giorno al mio umore e al mio stile”, ha detto Silvestri.
    Da quell’esperienza è nata un’idea: combinare le tendenze della moda contemporanea con elementi delle culture orientale e occidentale, unendo la fluidità dell’arte tradizionale cinese alle linee essenziali della geometria occidentale per creare un modello originale.
    Silvestri ha inviato il progetto a Lu Jing, modellista di unghie finte a Donghai, a oltre 8.000 chilometri di distanza. Le due hanno presto iniziato a collaborare.
    “Lavoro in questo settore da cinque anni e ogni giorno mi occupo di più di una dozzina di set di unghie finte”, ha raccontato Lu. “Ma che una ragazza di Milano mi contattasse per propormi di creare insieme un modello era una novità assoluta”.
    Lu ha impiegato diversi giorni per trasformare gli schizzi di Silvestri in un set completo. Donghai, nota come la “capitale mondiale del cristallo”, ha sviluppato intorno a questa pietra un’importante attività produttiva. Secondo Lu, il tocco finale delle unghie finte è spesso l’applicazione di cristalli naturali provenienti proprio da Donghai.
    Quando ha ricevuto il set personalizzato, Silvestri ne è rimasta entusiasta. “Erano ancora più belle di quanto immaginassi”, ha detto. “Ho intenzione di ordinarne altre da regalare ad amici e familiari”.
    La collaborazione riflette la rapida crescita del settore delle unghie finte a Donghai, sviluppatosi insieme alla filiera locale del cristallo.
    Tra gennaio e agosto di quest’anno, le transazioni relative ai cristalli a Donghai hanno raggiunto i 48,3 miliardi di yuan, circa 7,2 miliardi di dollari, in aumento del 23,85% su base annua. Le transazioni del commercio elettronico sono ammontate a 32,2 miliardi di yuan, con una crescita del 12,98%, mentre quelle delle unghie finte sono salite del 37,1%, a 13,3 miliardi di yuan. Il commercio elettronico transfrontaliero ha rappresentato circa il 40% di quest’ultimo valore.
    Donghai ha ora una capacità produttiva annua di circa 300 milioni di set di unghie finte. Il settore dà lavoro a oltre 50.000 persone e la sua rete commerciale raggiunge più di 30 Paesi e regioni.
    Dietro questi prodotti c’è una rete logistica sempre più sviluppata, pensata per far arrivare le produzioni locali ai consumatori esteri in modo rapido e affidabile.
    Donghai ha realizzato un parco logistico per il commercio elettronico in grado di gestire oltre tre milioni di pacchi al giorno. Ha inoltre costruito 44.000 metri quadrati di magazzini doganali e logistici per il commercio elettronico transfrontaliero e ha aperto un collegamento per il trasferimento doganale delle merci esportate per via aerea. I prodotti possono raggiungere i consumatori esteri in appena sette-nove giorni.
    In occasione della Milano Fashion Week, il 23 e 24 settembre Donghai ha presentato in Italia le proprie attività nei settori del cristallo e delle unghie finte durante un evento dedicato alla cooperazione internazionale.
    All’evento, organizzato a Milano, sono stati esposti diversi modelli di unghie finte nati dalla collaborazione tra produttori cinesi e designer italiani: un esempio di come artigianato, moda e influenze culturali dei due Paesi possano incontrarsi su una superficie molto piccola.
    “Lo scambio culturale non è mai a senso unico. È sempre un percorso a due vie”, ha dichiarato Ivan Cardillo, presidente dell’Associazione per lo sviluppo economico e imprenditoriale Italia-Cina.
    “Le unghie finte realizzate a mano sono piccole, ma racchiudono un enorme valore culturale”, ha aggiunto Cardillo. “Credo che abbiano tutte le potenzialità per raccontare una nuova storia tra Cina ed Europa a Milano, capitale della moda”.
    Ultima Ora / IPA

  • Arabia Saudita, il ministro degli esteri Faisal bin Farhan a Washington per una visita ufficiale

    WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per una visita ufficiale. Lo riporta l’agenzia di stampa saudita “SPA”. Nel corso del soggiorno incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio per discutere le relazioni bilaterali e gli ultimi sviluppi regionali e internazionali.
    Nel frattempo Riyadh ha fermamente condannato l’attentato terroristico contro un posto di blocco di sicurezza nella zona di Dera Ismail Khan, nel nord-ovest del Pakistan, che ha provocato morti e feriti. In un comunicato il ministero degli Esteri saudita ha ribadito “il totale rifiuto del Regno di ogni atto terroristico ed estremista”, rinnovando la solidarietà al Pakistan e alle sue autorità impegnate a tutelare sicurezza e stabilità del Paese.
    La diplomazia saudita ha inoltre espresso le più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e al governo e al popolo pakistani. Secondo la polizia, sabato un veicolo carico di esplosivo ha colpito il posto di blocco congiunto “Aman Mela” nella località di Darazinda, lungo la strada Dera Ismail Khan-Quetta, al confine tra le province di Khyber Pakhtunkhwa e Balochistan. L’attacco ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di 35, tra cui civili, oltre a gravi danni al posto di controllo e a un’abitazione vicina.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Caro carburanti, scatta il tetto ai prezzi sulla rete Eni: 2,19 euro/litro per il diesel, 1,99 per la benzina

    ROMA Ultima Ora / IPA – Scatta oggi il tetto ai prezzi dei carburanti sulla rete Eni. Il gruppo ha fissato un prezzo massimo di vendita pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina. Il meccanismo resterà in vigore inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell’anno in relazione all’evoluzione dei mercati e della situazione degli approvvigionamenti.
    Sul fronte della distribuzione carburanti si muove anche Ip, controllata del gruppo azero Socar. La società ha annunciato l’introduzione di un analogo limite per benzina e gasolio sulla propria rete e ha indicato l’intenzione di valutare come estendere il meccanismo anche alle stazioni con marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono attraverso Ip. Restano da definire modalità e tempi dell’eventuale estensione.

    Intanto, ad Agrigento si registrano code davanti a un distributore di carburante, con diversi automobilisti in attesa di effettuare il rifornimento.
    – Foto copertina distributore Eni Montallegro Ss 115; foto interna distributore Eni a Fontanelle, Agrigento (Credits: Calogero Giuffrida) –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Israele allertato 48 ore prima 7/10”

    Dopo essere volato a Tel Aviv il 26/09, per allertare Israele su un possibile attacco di Hamas, il capo dell’intelligence egiziana Kamel telefonò a Netanyahu anche a inizio ottobre. Il 7 ottobre Hamas fece strage al festival Nova e nei kibbutz.
    Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo le fonti del giornale (funzionari anonimi di un governo arabo non specificato) “gli egiziani hanno continuato ad allertare Israele fino a 48 ore prima dell’attacco”. Avvertimenti generici anche dal leader emiratino Al Nahyan.

  • Altra notte di attacchi russi sull’Ucraina, almeno due morti e 26 feriti

    KIEV (UCRAINA) Ultima Ora / IPA – Almeno due persone sono morte e 26 sono rimaste ferite, tra cui otto bambini, negli attacchi russi condotti nella notte in Ucraina. Due vittime e tre feriti si registrano nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Nella capitale quattro persone sono rimaste ferite e diversi edifici sono stati danneggiati, con incendi in alcune strutture. A Kharkiv i feriti sono saliti a 20 e due piani di un edificio residenziale sono stati distrutti. Le autorità locali hanno riferito che i soccorritori e i servizi di emergenza sono al lavoro nelle aree colpite.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

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