Notizie dell’Ultima Ora

  • IL RITORNO Di VANOLI E’ UFFICIALE

    Dopo l’esonero di Fabio Grosso, la società viola ha annunciato il suo nuovo allenatore: si tratta di Paolo Vanoli, che torna alla guida della squadra dopo la complicatissima salvezza conquistata nella scorsa stagione. Il tecnico si è legato al club gigliato con un contratto biennale fino al 30 giugno 2028; ora ad attenderlo c’è l’esordio di venerdì contro il Venezia.
    Il lavoro di Vanoli, però, non sarà facile poiché si ritroverà una rosa completamente diversa da quella che conosceva, con tanti volti nuovi ancora da inserire a pieno nel gruppo.

  • Mosca chiude il consolato tedesco

    18.56
    La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
    La sede diplomatica dovrà cessare le attività entro e non oltre il 18 settembre e i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo.
    Disposta anche la chiusura dei centri culturali Goethe nel Paese, in risposta alla decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia nella capitale tedesca.

  • Witkoff e Kushner:progressi sostanziali

    18.00
    “Sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali. Trump sta lavorando per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile”.Così l’inviato Witkoff su X. Il presidente Usa potrebbe parlare presto con Putin e Zelensky, dopo il rientro dei suoi inviati, anche Kushner, da Mosca e Kiev.
    Intanto Parigi fa sapere che Washington ha riferito di una “rinnovata disponibilità al negoziato” da parte della Russia, dopo elezioni Duma a settembre.

  • Attentato Ranucci, Lavitola dal carcere: “Dovevo proteggerlo e gli ho detto di potenziare la scorta”

    Ultima Ora – “Mi assumo tutte le responsabilità rispetto all’attentato, Gomes non ha precisato che avrebbe messo una bomba ma che ci avrebbe pensato lui in ragione della sua esperienza in merito alla sicurezza militare. Avevo la necessità di proteggere Ranucci perché sono suo amico e, per questo, per due mesi, gli ho rappresentato che la sua scorta doveva essere potenziata. Non esiste nessun movente politico, anche perché Ranucci non ha mai manifestato l’intenzione di candidarsi ed entrare in politica”. Lo ha detto Valter Lavitola, rilasciando dichiarazioni spontanee in video collegamento dal carcere di Rebibbia, dove è recluso dal 10 agosto scorso perché accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto davanti all’abitazione del conduttore, a Campo ascolano (Pomezia), il 16 ottobre del 2025.
    Nel frattempo, si è svolta oggi, lunedì 7 settembre, l’udienza davanti al tribunale del Riesame di Roma dove i legali hanno depositato una memoria di 72 pagine chiedendo la scarcerazione dell’ex editore de l’Avanti! Entro il 10 settembre ci sarà la decisione. 
    Gli avvocati: “Nessun movente politico, Lavitola voleva riaffermare la sua reputazione in società”
    “Sono tre le questioni di diritto che abbiamo posto e che hanno a oggetto l’inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, la competenza territoriale perché noi riteniamo che sia incompetente la Procura di Roma e infine l’aggravante contestata del metodo mafioso. La nostra intenzione è dimostrare che non esistono esigenze cautelari in relazione al pericolo di fuga, e in ordine all’inquinamento probatorio” ha commentato l’avvocato di Lavitola, Sergio Cola (che rappresenta l’ex editore dell’Avanti! insieme al figlio Arturo, ndr), a Piazzale Clodio dove si è svolta l’udienza del tribunale del Riesame.
    Il legale ha poi aggiunto: “Valter Lavitola ha dato un mandato in bianco a Gomes, che si è assunto la responsabilità del gesto. Quest’ultimo, essendo un esperto, ha fatto a modo suo. Il rapporto di amicizia tra Ranucci e Lavitola rimane molto sincero e il conduttore non sapeva nulla, né ha mai sospettato. Il movente politico è da escludere”. Per poi sottolineare: “L’unica indicazione che Lavitola ha dato a Gomes è che non si sarebbe dovuto fare male nessuno, Per il resto, invece, l’amicizia tra Ranucci e Lavitola nasceva dal desiderio del mio cliente di riprendere la sua reputazione sociale, frequentando giornalisti e imprenditori, era questo ciò a cui aspirava il dottor Lavitola: poter riaffermare la sua reputazione nella società e non essere considerato come un delinquente abituale. L’amicizia tra i due nasce proprio dal fatto che il conduttore gli avrebbe garantito vantaggi in tal senso”.
    Lavitola aggredito in carcere, i legali: “Chiediamo la scarcerazione o i domiciliari in Basilicata”
    Per quanto riguarda la detenzione nel carcere di Rebibbia, i penalisti Arturo e Sergio Cola hanno presentato al tribunale del Riesame una memoria scritta per chiedere la scarcerazione del loro assistito, o in subordine gli arresti domiciliari, rimarcando come “la custodia in carcere non appaia in alcun modo necessaria”. Gli avvocati scrivono che “la disponibilità di un domicilio fuori Regione Lazio e Campania (quindi in Basilicata), lontano da tutta la rete di conoscenze dell’indagato e anche da possibili vie di fuga, elidono tutti i pericoli di cui all’articolo 274 c.p.p”. E cioè in sostanza i legali ritengono che, in caso di concessione degli arresti domiciliari, non vi sarebbe il pericolo di inquinamento delle prove e, quindi, come hanno riferito gli stessi avvocati ai cronisti all’uscita dal tribunale di piazzale Clodio: “La scelta è ricaduta su Noepoli, piccolo comune in provincia di Potenza dove Lavitola è cresciuto con la famiglia, lontano dalla sua rete”. 
    “L’arresto degli esecutori materiali non può aver ingenerato nel Lavitola alcun timore di essere arrestato perché, come emerso dagli atti di indagine e dagli interrogatori dei co-indagati, detti esecutori avevano avuto rapporti con il solo Clesio Tavares e non conoscevano l’identità del mandante, del quale, infatti, parleranno in carcere solo dopo la pubblicazione della notizia della perquisizione patita dall’odierno ricorrente”. La richiesta è stata motivata con il fatto che, “in ragione della sua confessione, il Lavitola è stato aggredito da detenuti, e che circa l’aggressione subita avrebbe redatto una annotazione la Polizia Penitenziaria presso il carcere di Rebibbia e avrebbe reso dichiarazioni anche il co-indagato D’Avino nel corso del suo ultimo interrogatorio al pm”.
    Vespa all’AGI: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma con Lavitola”
    Parlando con Agi, a margine della conferenza stampa di questa mattina – lunedì 7 settembre – che ha presentato la 32esima edizione della trasmissione televisiva Rai ‘Porta a porta’ e di ‘Cinque minuti’ (in onda da lunedì 21 settembre, ndr) il giornalista Bruno Vespa ha detto: “Il problema di Ranucci non sono le cene con Riina, ma – se posso permettermi- quelle con Lavitola. Sette anni di ‘amicizia fraterna’ senza averne mai preso le distanze. Si pensi per un momento se quelle cene e tutto il resto le avessi fatte io. Ci sta che per capire una vicenda un giornalista, specie se investigativo, vada a cena anche con Riina. Io anche con il diavolo…”.
    L’intervista a Salvo Riina e a Saddam Hussein
    Vespa ha ricordato l’intervista al figlio di Totò Riina, Giuseppe detto ‘Salvo’, andata in onda a ‘Porta a porta’ nel 2016, grazie alla quale “capimmo quanto fosse stata devastante e sterminata la rete di complicità nella latitanza del padre”. Vespa ha anche ricordato che a suo tempo intervistò Saddam Hussein: “Il governo italiano fece di tutto per impedirlo, e sono orgoglioso di quell’intervista”. E ha aggiunto: “Tra l’altro, quando c’è un dittatore che comanda e influenza la storia del mondo, va intervistato. E credo anche sia stato un errore ucciderlo”. Il celebre talk show sarà un racconto che da domani sera, martedì 8 settembre, e fino al prossimo 27 maggio spazierà tra tensioni geopolitiche, ricadute economiche sull’Italia e non solo, guerre ai confini dell’Europa tutta, chiamata a nuove sfide. In onda il martedì, il mercoledì e il giovedì in seconda serata su Rai 1, nell’anno che condurrà il Paese alle elezioni politiche. E torna anche l’appuntamento con ‘Cinque minuti’, la striscia quotidiana in cui Vespa affronta i maggiori temi di attualità della giornata, con un format che dal 21 settembre e fino al prossimo 11 giugno sarà in onda dal lunedì al venerdì subito dopo il Tg1 delle 20, con interviste a personaggi della politica interna e internazionale, ma anche del mondo economico, culturale, artistico, sportivo e dello spettacolo.
     

  • Algeria, Tebboune chiede pena di morte per chi provoca incendi dolosi e per i rapitori di minori

    ALGERI (ALGERIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha ordinato di limitare le modifiche al progetto di legge sul codice penale all’introduzione della pena di morte in due casi: per gli autori e organizzatori di incendi dolosi e per i rapitori di minori che li sottopongono a maltrattamenti. La decisione è stata presa durante una riunione del Consiglio dei ministri presieduta da Tebboune, alla luce anche dei recenti incendi che hanno colpito diverse aree dell’Algeria.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, “Trump sente Putin e Zelensky”

    Il presidente Usa sente i suoi omologhi Putin e Zelensky, dopo i colloqui, a Mosca e a Kiev, dei due presidenti con gli inviati americani Witkoff e Kushner. Lo ha detto un funzionario Usa al Kyiv Independent.
    Gli inviati sono stati sabato a Mosca e ieri a Kiev. I colloqui sono stati definiti “importanti e costruttivi”, mentre permangono nodi da sciogliere sia per Mosca che per Kiev. Entrambe dovranno fare “compromessi”, hanno sottolineato Witkoff e Kushner dopo il round di colloqui.

  • Siegmund: no muri,mano tesa per governo

    “Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso, sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri”. Così il candidato di punta dell’ AfD Ulrich Siegmund.”Sto facendo quello ho sempre fatto da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi del nostro tempo”. “Mano tesa per i colloqui per il governo”.
    “Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt,ma per la Germania. Ci riprendiamo Paese”.

  • Siegmund: no muri,mano tesa per governo

    17.00
    “Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso, sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri”. Così il candidato di punta dell’ AfD Ulrich Siegmund.”Sto facendo quello ho sempre fatto da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi del nostro tempo”. “Mano tesa per i colloqui per il governo”.
    “Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt,ma per la Germania.Ci riprendiano Paese”.

  • Merz:”Per me arrendersi non è opzione”

    16.00
    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • Merz: “Per me arrendersi non è opzione”

    16.00
    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • Merz: “Per me arrendersi non è opzione”

    “Arrendersi per me non è un opzione”.
    Così il cancelliere tedesco Merz dopo il crollo della Cdu in Sassonia-Anhalt,rispondendo a una domanda se intende dimettersi. “Dobbiamo migliorare tutti insieme”,ha aggiunto sottolineando il valore di “dedizione,empatia ed emozioni. Si fa affinchè tra 5 anni,nel 2030,possiamo ancora vivere in libertà, pace e sicurezza in Germania”.
    Sulla stravittoria dell’estrema destra, il cancelliere ha ammesso: “Siamo scioccati dall’esito del voto”. E ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev.

  • Ancora raid Idf su Libano Sud: 11 morti

    Almeno 11 i morti nel Libano meridionale, dove le Idf hanno bombardato la zona di Deir al-Zahrani. Tra le vittime due neonati e due soccorritori intervenuti in un immobile colpito nel villaggio di Kfarremmane.
    In precedenza era stato dato l’ordine di evacuare una specifica area, in vista di attacchi contro Hezbollah. Presa di mira -così le Idf- una “struttura terroristica” del gruppo filoiraniano.
    Ieri 7 le persone uccise tra Nabatieh e Arab Salim.

  • Hormuz,traffico navi a minimi da maggio

    Una media di 10 navi mercantili al giorno ha attraversato da venerdì lo Stretto di Hormuz, il numero più basso da maggio. Lo rileva la piattaforma di analisi Kpler, i cui dati sono stati rilanciati da Reuters.
    Dal 6 luglio si sono verificati 27 incidenti con proiettili che hanno danneggiato le navi e le aree circostanti, riferisce Ukmto, l’Agenzia britannica per il traffico commerciale marittimo.
    Nessuna superpetroliera ha lasciato lo Stretto da mercoledì, riferisce ancora Kpler.

  • RUNJAIC RIFLETTE SULL’11 ANTI-LAZIO

    A poche ore dalla sfida casalinga contro la Lazio, in programma lunedì sera al Bluenergy Stadium, mister Kosta Runjaic sta riflettendo sulla formazione da mandare in campo dal 1′. Okoye tra i pali, davanti a lui una difesa composta da Solet, Abankwah e Kabasele, al rientro dopo due turni di squalifica. Karlstrom e Piotrowski dovrebbero agire in mezzo al campo, con Vojvoda e Kamara a presidiare le fasce.
    Sul fronte offensivo Davis è confermato come prima punta e, alle sue spalle, ci dovrebbe essere spazio per Ekkelenkamp e Unai Gomez.
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  • KESSIE’: “UNA SCELTA DI CUORE”

    “E’ stata una scelta di cuore. Ringrazio la società e soprattutto Luca Percassi. Sono ritornato a casa e ne sono contento. Ai tempi ero solo un ragazzino e ora sono diventato molto più maturo rispetto a dieci anni fa. Bergamo mi ha dato tanto ed è per questo che io ho deciso di tornare”. Così il centrocampista nerazzurro Franck Kessié.
    “Abbiamo scelto Sarri perché siamo convinti che sia la persona giusta per intraprendere un nuovo ciclo. Siamo riusciti a migliorare la squadra in questa finestra di mercato”, garantisce il ds Giuntoli.
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  • COCO IN DUBBIO PER LA ROMA

    Mister Ignazio Abate, che arriva dalla sua prima vittoria in Serie A, spera di dare continuità anche nei prossimi due impegni prima della sosta contro la Roma e il Bologna. In vista della partita contro i giallorossi, che andrà in scena all’Olimpico Grande Torino lunedì 14 settembre, il tecnico granata dovrà monitorare le condizioni di Saul Coco che ha subito una botta al ginocchio.
    Qualora il centrale equato-guineano non riuscisse a recuperare, contro la Roma potrebbe trovare spazio dal 1′ Ismajli per completare la difesa insieme a Comert e Comuzzo.
    Ultima Ora Calcio

  • C’E’ APPRENSIONE PER BELLA-KOTCHAP

    Piove sul bagnato per il mister Giovanni Stroppa che, oltre alle tre sconfitte in altrettante partite, deve fare i conti anche con gli infortuni che hanno falcidiato la difesa in questo avvio di stagione. Nel ko rimediato allo Stirpe con il Frosinone, Armel Bella-Kotchap è stato costretto al cambio dopo soli 17 minuti a causa di un problema muscolare, che verrà esaminato nelle prossime ore dallo staff medico.
    L’infortunio dell’ex centrale dell’Hellas Verona, dunque, si va ad aggiungere a quelli dei lungodegenti Bartol Franjic e Marin Sverko.
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  • LA TERZA MAGLIA CELEBRA STORIA CLUB

    Nel giorno del suo 133° compleanno, la società rossoblù ha presentato la terza maglia per la stagione 2026-2027, realizzata proprio per celebrare la storia del club. Questa divisa intreccia simboli e racconti del passato della formazione ligure, ma riletti in una chiave completamente inedita. Il rossoblù, infatti, viene reinterpretato attraverso righe orizzontali.
    Sul retro della maglia compare l’Union Jack, richiamo ai colori scelti fin dal 1901 e ripresi anche nella speciale finitura della numerazione. A completare il design c’è l’iconico grifone.
    Ultima Ora Calcio

  • Mattarella riceve al Quirinale il presidente dell’Estonia

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il presidente
    della Repubblica di Estonia, Alar Karis, intrattenendolo a colazione. Era presente il vice ministro degli Affari Esteri e
    della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
    Ultima Ora / IPA.
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    (Fonte video: Quirinale)

  • Marracash e Guè, nuovo singolo “Casini” e doppio show a San Siro

    MILANO Ultima Ora / IPA – A pochi giorni dal doppio grande evento di Milano all’Ippodromo Snai San Siro la coppia iconica del rap italiano, formata da Marracash e Guè, torna con un nuovo singolo: “Casini” è il nuovo capitolo della loro storia di collaborazioni, che arriva a festeggiare 30 anni di amicizia, 20 anni di carriera vissuta insieme, 10 anni dal joint album “Santeria”. Il singolo uscirà mercoledì 9 settembre alle ore 01:00. Prodotto da Marz, “Casini” campiona “Gangsta’s Paradise” di Coolio, un brano leggendario del repertorio urban internazionale, per il resto a parlare è il testo del brano in cui Marra e Guè sfogano il loro stile e il loro flow alla massima potenza. L’amore per le rime, il flow, i testi, le punchline e tutto l’amore per il rap, caratterizzeranno anche il doppio show esclusivo del 12 e 13 settembre di Milano.
    – foto ufficio stampa Marra Guè –
    Ultima Ora / IPA.

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