Ultima Ora – Lotta agli hacker e cybersecurity in primo piano dopo gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati in Italia e in . Non occorre un sofisticato virus informatico per mettere fuori uso i frigoriferi di un supermercato. Può bastare una password poco sicura, un dispositivo collegato direttamente a Internet o una funzione di manutenzione utilizzata da chi non dovrebbe averne accesso. È quanto emerge dalle analisi degli esperti di cybersecurity dopo la nuova ondata di attacchi informatici che il 2 novembre ha colpito i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati europei, raggiungendo anche l’Italia.
La cybersecurity contro la guerra ibrida
In Sicilia, alcuni punti vendita della grande distribuzione, tra cui supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania, hanno subito alterazioni delle temperature dei banchi frigoriferi, con conseguenti danni alla conservazione degli alimenti. La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.
La riunione a Palazzo Chigi
La vicenda ha richiamato l’attenzione del governo, che ha tenuto oggi una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)
Ma il problema va ben oltre i supermercati. Gli attacchi dimostrano come la crescente digitalizzazione delle infrastrutture fisiche abbia aperto nuove possibilità di sabotaggio, trasformando apparecchiature apparentemente innocue in potenziali punti deboli della sicurezza di intere organizzazioni.
La catena del freddo nel mirino
Bisogna partire dal funzionamento dei moderni impianti frigoriferi. Nei supermercati, le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto, modificare i parametri di funzionamento, individuare eventuali guasti e programmare la manutenzione. Questa possibilità permette di ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza degli impianti, ma può trasformarsi in una vulnerabilità quando i dispositivi sono direttamente accessibili attraverso Internet e non sono adeguatamente protetti.
Le vulnerabilità dei sistemi
Secondo Rafe Pilling, direttore dell’analisi delle minacce di Sophos, gli attacchi non richiedono necessariamente competenze tecniche particolarmente avanzate. “È improbabile che gli attaccanti stiano utilizzando tecniche particolarmente sofisticate: questi sistemi di refrigerazione sono progettati per essere gestiti da remoto e, purtroppo, questo significa che in molti casi le interfacce di amministrazione, spesso non adeguatamente protette, sono accessibili via Internet ed espongono vulnerabilità già note”.
“L’ipotesi più probabile”, aggiunge, “è che gli attaccanti stiano sfruttando le funzionalità legittime dei sistemi per scopi malevoli. Una volta ottenuto l’accesso, possono utilizzare gli stessi comandi a disposizione dei tecnici autorizzati alla manutenzione degli impianti di refrigerazione per attivare la modalità di sbrinamento e aumentare le temperature”.
Le conseguenze operative
È proprio questo uno degli aspetti più insidiosi della vicenda: gli hacker potrebbero non aver bisogno di installare programmi dannosi, ma semplicemente utilizzare i comandi già presenti nei sistemi di controllo. L’attivazione della modalità di sbrinamento può provocare un aumento della temperatura e compromettere la conservazione degli alimenti.
Le conseguenze possono essere rilevanti: perdita delle merci, interruzione delle vendite, necessità di verificare la sicurezza dei prodotti e costi per il ripristino degli impianti. Nei casi più gravi possono emergere anche rischi per la salute dei consumatori.
Il ruolo della supply chain
L’analisi del team di Threat Intelligence di Nais conferma che la possibilità di utilizzare le normali funzionalità degli impianti rappresenta una delle principali minacce per le infrastrutture connesse. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilità di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita in un unico bersaglio.
Il riferimento alle credenziali condivise è particolarmente significativo. In una rete di supermercati, la gestione degli impianti può essere affidata a società esterne che si occupano della manutenzione di numerosi punti vendita. Se gli accessi non sono adeguatamente separati e protetti, la compromissione di un singolo sistema o di un fornitore potrebbe avere ripercussioni su più strutture.
Sistemi esposti a Internet
Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dalla presenza di sistemi industriali direttamente raggiungibili attraverso la rete pubblica. Amir Preminger, chief technology officer di Claroty, richiama l’attenzione sulla diffusione di questa pratica.
Collegare i sistemi di refrigerazione a Internet consente di controllarli e gestirli a distanza, ma espone le organizzazioni a tentativi di accesso non autorizzato. Il problema si aggrava quando i dispositivi utilizzano password predefinite, software non aggiornati o sistemi di autenticazione insufficienti.
La sicurezza nelle aziende
Molte aziende non dispongono di una conoscenza completa di tutti i dispositivi collegati alle proprie reti. Alcuni apparati possono essere stati installati dai produttori, altri dai manutentori o da società esterne, senza che i responsabili della sicurezza informatica abbiano piena visibilità della loro configurazione.
Il problema riguarda soprattutto il rapporto tra i tradizionali sistemi informatici aziendali, indicati con la sigla IT, e le tecnologie operative, o OT, che controllano direttamente macchinari e processi fisici.
Se un attacco a un sistema IT può provocare il furto di informazioni o il blocco di un servizio digitale, la compromissione di un sistema OT può modificare il funzionamento di un’apparecchiatura e produrre conseguenze materiali immediate.
L’impatto dell’intelligenza artificiale
A rendere più preoccupante lo scenario contribuisce l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Secondo l’analisi di Preminger, gli strumenti di IA permettono agli attaccanti di esaminare rapidamente dispositivi e software, individuando vulnerabilità che in passato avrebbero richiesto competenze specialistiche e tempi molto più lunghi.
Un esperimento condotto dal Team82 di Claroty ha mostrato come sia possibile riprodurre vulnerabilità già individuate nei sistemi di controllo della refrigerazione e ottenere l’esecuzione di comandi con privilegi di amministratore su un dispositivo di laboratorio in circa 28 minuti, con un costo di appena 6 dollari per l’utilizzo dell’IA.
I settori coinvolti
La vulnerabilità dei sistemi di refrigerazione non riguarda soltanto la distribuzione alimentare. Tecnologie analoghe vengono utilizzate negli ospedali, nell’industria farmaceutica, nei laboratori, nei servizi idrici e nei data center.
In un supermercato un attacco può determinare la perdita di prodotti alimentari; in una struttura sanitaria potrebbe compromettere la conservazione di farmaci, vaccini o campioni biologici; in un data center potrebbe causare il surriscaldamento delle apparecchiature e l’interruzione dei servizi digitali.
Le misure di difesa
Le analisi degli esperti convergono sulla necessità di intervenire innanzitutto sugli accessi remoti. Secondo Claroty, i dispositivi che controllano gli impianti di refrigerazione non dovrebbero essere direttamente esposti a Internet.
Quando è indispensabile consentire la manutenzione a distanza, l’accesso dovrebbe avvenire attraverso VPN, sistemi di autenticazione avanzati o piattaforme centralizzate che permettano di controllare e monitorare le connessioni.
Un altro elemento fondamentale è la segmentazione delle reti, che consente di separare i dispositivi industriali dagli altri sistemi informatici dell’organizzazione e limitare le conseguenze di un’eventuale compromissione.
Occorre inoltre sostituire le password predefinite, verificare periodicamente la configurazione degli apparati, installare gli aggiornamenti di sicurezza e mantenere un inventario completo dei dispositivi connessi.
La governance della sicurezza
Il team di Nais sottolinea l’importanza di un approccio che coinvolga non soltanto i responsabili informatici, ma anche la direzione delle aziende e i fornitori esterni. La sicurezza OT non è più soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale.
Perdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuità operativa e, potenzialmente, un’intera filiera.
Una minaccia sempre più concreta
Gli attacchi ai supermercati europei mettono in evidenza un cambiamento nella natura delle minacce informatiche. La crescente diffusione di apparecchiature connesse amplia il numero dei possibili bersagli e permette di trasferire le conseguenze di un attacco dal mondo digitale a quello fisico.
Un frigorifero, un sistema di climatizzazione o un impianto industriale possono diventare strumenti attraverso i quali provocare danni economici, interrompere servizi essenziali e compromettere la sicurezza di prodotti e infrastrutture.
Rimangono ancora da chiarire le responsabilità degli episodi del 2 novembre e le eventuali motivazioni degli hacker. Le tensioni geopolitiche e la crescente disponibilità di strumenti di attacco automatizzati contribuiscono a rendere più complesso lo scenario, ma la vulnerabilità emersa appare innanzitutto di natura strutturale.
Notizie dell’Ultima Ora
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Cybersecurity, gli esperti: “La catena del freddo è troppo vulnerabile”
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Ex Ilva, avviato spegnimento altiforni
12.55
Al via le operazioni di spegnimento degli altiforni dell’ex Ilva di Taranto.
Lo ha comunicato l’azienda ai sindacati dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha respinto i ricorsi di AdI in As e Ilva in As, confermando il decreto della Corte d’Appello di Milano sullo stop degli impianti dell’area a caldo.
Le operazioni dovrebbero concludersi entro questa settimana, segnando un ulteriore passaggio nel fermo dell’ area a caldo. -
Ucraina: vertice la prossima settimana
Funzionari russi, ucraini e americani terranno un vertice trilaterale la prossima settimana ad Abu Dhabi.
Lo ha reso noto Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump.
“Le discussioni si concentreranno sugli accordi di sicurezza per il dopoguerra”, ha scritto Witkoff aggiungendo che questa settimana, a Bruxelles, i negoziatori statunitensi incontreranno anche i rappresentati europei e della Nato. -
Iran: “Ora sta agli Usa evitare guerra”
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Ghalibaf, ha dichiarato che ora spetta a Washington “prevenire la guerra”.
“I Paesi della regione devono sapere che,proprio come la Repubblica Islamica dell’Iran è pronta alla battaglia con il dito sul grilletto, ha anche fornito alla parte americana una risposta forte e razionale”, ha affermato in un discorso televisivo. E se gli Usa commettono “un altro errore strategico” ci sarà un nuovo scenario del conflitto, ha aggiunto. -
Completati restauro e riallestimento del Museo Salinas di Palermo, il 5 novembre l’inaugurazione
PALERMO Ultima Ora / IPA – Al termine di un complesso e imponente cantiere di restauro, ripristino funzionale e riallestimento, giovedì 5 novembre alle 17 saranno inaugurati il primo e il secondo piano del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, con una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, e del direttore del Museo, Giuseppe Parello. Il momento di presentazione degli interventi realizzati sarà coordinato dalla giornalista Elvira Terranova.
La più antica istituzione museale della Sicilia (1814) si presenta con un nuovo ordinamento delle sue storiche collezioni, ospitate dal 1866 nel complesso monumentale del seicentesco ex-convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella. Avviati nel 2009, i lavori di restauro, ripristino funzionale e riallestimento museografico dei tre piani del Museo Salinas hanno raggiunto una prima tappa nel 2016, con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dallo spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 è stato avviato il riallestimento del primo e del secondo piano, già interessati dagli interventi di ristrutturazione, completato nel 2026.
In mostra al primo piano le collezioni storiche (le donazioni borboniche, l’arte etrusca della raccolta Casuccini, i gioielli e il medagliere con monete dall’epoca fenicia a quella di Garibaldi); al secondo piano, insieme alla grande Sala dei Mosaici, sarà invece il racconto delle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia Occidentale con reperti inediti e mai esposti. Sarà annunciata un’importante novità nel campo della ricerca scientifica che collegherà il Salinas di Palermo a Pompei. Per celebrare la riapertura al pubblico, il Museo Salinas sarà visitabile gratuitamente per l’intera giornata di venerdì 6 novembre. Da questo momento, anche per la data gratuita del 6 novembre, le visite al Salinas andranno sempre prenotate sul sito del gestore dei servizi aggiuntivi www.coopculture.it.
– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –
Ultima Ora / IPA. -
Zangrillo “Nel 2027 taglio del 25% del turnover. Per la scuola circa 7mila unità tra docenti e personale ATA”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Noi abbiamo una previsione di un taglio del 25% del turnover per l’anno 2027. Va precisato che questo taglio del turnover non fa riferimento ad alcuni comparti, quindi sono esclusi il comparto di sicurezza e difesa, la sanità, gli enti locali. Quindi è un provvedimento che tocca probabilmente in gran parte i ministeri centrali. Per quel che riguarda la scuola è previsto un taglio, poi vedremo in Parlamento se ci saranno delle modifiche, che è intorno alle 7.000 unità tra docenti e personale ATA”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a margine dell’apertura della tre giorni di “OrientaTalenti” a Milano.
“Dobbiamo tenere conto del fatto che oggi noi viviamo una fase di calo demografico molto significativo e quindi diciamo che si chiede uno sforzo inteso a definire un’organizzazione che tenga conto di queste dinamiche. Detto questo, ripeto, la legge di bilancio adesso dovrà fare il percorso parlamentare. Nel percorso parlamentare dovremmo trovare tutte le risposte a chi ha qualcosa da dire sulla versione che è uscita dal Consiglio dei Ministri”.
Il ministro ha poi ricordato “il tema della previdenza dedicata sul comparto sicurezza e difesa sul quale sto ragionando insieme ai ministri Crosetto e Piantedosi per cercare di trovare le risorse per dare risposte ad un comparto che è particolarmente sollecitato in quest’epoca”.
“Questa è una legge di bilancio che nelle difficoltà è riuscita a garantire continuità rispetto alle leggi di bilancio precedenti. Non è fatta con interventi spot, ma abbiamo confermato tutti gli impegni assunti nelle leggi di bilancio precedenti e abbiamo cercato di dare delle risposte alle difficoltà emergenti. Stiamo vivendo una fase particolarmente complicata. Abbiamo bisogno da un lato di cercare di dare supporto alle fasce più deboli della popolazione e dobbiamo intervenire sul sistema impresa cercando di trovare delle soluzioni per dare supporto sul tema energetico che sta colpendo tutte le nostre imprese – ha aggiunto – Quindi una legge di bilancio difficile, ma che comunque ha dei contenuti che sono importanti”
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Coppia morta intossicata nel Parmense, deceduta anche bimba di 7 mesi
Ultima Ora – È morta la bambina di sette mesi rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’abitazione di Mezzani, nel Parmense, dove venerdì scorso erano morti entrambi i genitori. La piccola, ricoverata dal 30 ottobre nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma, è deceduta questa mattina dopo giorni di lotta tra la vita e la morte e diversi trattamenti, anche in camera iperbarica.
La tragedia si era consumata nella notte tra giovedì e venerdì. A perdere la vita erano stati Birama Sall, 35 anni, e la moglie Rouba Ndaw, 32 anni, entrambi originari del Senegal. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’intossicazione ci sarebbe stato un braciere di una stufa a legna acceso per riscaldare gli ambienti, le cui esalazioni avrebbero saturato i locali, provocando la dispersione del gas letale.
L’allarme del figlio 14enne
A lanciare l’allarme sarebbe stato il figlio quattordicenne della coppia, dopo che uno zio, uscito in precedenza dall’abitazione, non era riuscito a mettersi in contatto con i genitori. All’arrivo dei soccorritori, per i due coniugi non c’era ormai più nulla da fare. La neonata era stata invece trasferita d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso. Erano rimasti intossicati anche il quattordicenne e alcuni familiari, le cui condizioni non destavano preoccupazione e che sono stati successivamente dimessi.
Gli accertamenti sulla tragedia
La famiglia, da anni residente nel Parmense, si era trasferita da poco nell’abitazione teatro della tragedia. Proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con esattezza le circostanze dell’accaduto. -
A Roma i funerali solenni dei militari morti in Bosnia, presenti Mattarella e Meloni
Ultima Ora – Sono iniziate alle 9.30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma le esequie solenni dei quattro militari italiani morti giovedì scorso in un incidente di elicottero in Bosnia: i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Alla funzione – officiata dall’ordinario militare per l’Italia monsignor Gian Franco Saba – partecipano Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e le più alte cariche dello Stato.
Tra i presenti anche Ignazio La Russa, presidente del Senato; Lorenzo Fontana, presidente della Camera; Antonio Tajani vicepremier e ministro degli Esteri; Guido Crosetto, ministro della Difesa; Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio; i ministri Matteo Piantedosi, Luca Ciriani, Andrea Abodi, Gianmarco Mazzi. Per le opposizioni partecipano Elly Schlein, segretaria Pd, Giuseppe Conte, leader M5s, Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana..
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Brescia, un 21enne uccide la madre a coltellate poi si consegna ai carabinieri
Ultima Ora – Un 21enne ha ucciso a colpi di coltello la madre nella loro abitazione e poi è fuggito. E’ quanto avvenuto nel corso della notte appena trascorsa a Chiari, in provincia di Brescia. Una fuga di poche ore poi il ragazzo si è consegnato ai carabinieri di Cremona.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chiari e gli specialisti del nucleo investigativo. Sconosciuto, al momento, il movente.
Chiari è un comune italiano di poco meno di 20mila abitanti nella pianura della bassa Bresciana occidentale, a ridosso del fiume Ogli. -
A Roma i funerali dei quattro militari morti in Bosnia
ROMA Ultima Ora / IPA – Si tengono questa mattina a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Piazza della Repubblica, i funerali solenni dei quattro militari italiani tragicamente scomparsi il 29 ottobre a causa dello schianto di un elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina, avvenuto durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea.
I quattro caduti sono i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi (di stanza a Viterbo) e il tenente Franco Adriano Zecchillo con la sergente Laura Procacci (appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana).
In coincidenza con le esequie solenni, diverse comunità locali – tra cui la città di Salerno, origine di Ruggia – hanno proclamato il lutto cittadino con esposizione delle bandiere a mezz’asta.
– Foto Quirinale –
Ultima Ora / IPA. -
Controlli della polizia a Roma, sequestro di droga e 5 arresti a Quarticciolo / Video
ROMA Ultima Ora / IPA – Cinque persone arrestate e oltre 730 grammi di cocaina sequestrati, 100 persone identificate e 30 veicoli controllati è il bilancio dei controlli della Polizia di Stato al Quarticciolo, a Roma. Tra viale Franco Angeli e via Prenestina, gli investigatori hanno scoperto un deposito della droga riconducibile ad un settantaduenne italiano. Fermato mentre si aggirava tra i giardini delle palazzine, l’uomo è stato trovato in possesso 86 involucri di crack e cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare una scorta più consistente, pari a circa 760 dosi, pronte per la vendita al dettaglio, oltre a materiale per la pesatura ed il taglio della sostanza. Un secondo intervento ha interessato la nota piazza di spaccio “edicola”, dove i Falchi hanno disarticolato un collaudato sistema di vendita basato su una donna, che rivestiva il ruolo di pusher, e due vedette incaricate di presidiare l’area. Riuscendo ad aggirare il sistema posto a garanzia della zona individuata come punto per il perfezionamento dello scambio, gli agenti sono intervenuti bloccando la donna, recuperando alcune dosi che aveva tentato di nascondere nel cavo orale.
Parallelamente, gli equipaggi delle Volanti hanno intercettato due uomini, a bordo di uno scooter, che hanno tentato di sottrarsi al controllo della pattuglia con repentine manovre nel traffico. Fermati dagli agenti, sono stati trovati in possesso di involucri di cocaina e hashish. Altra sostanza stupefacente è stata successivamente rinvenuta all’interno di un camper nella loro disponibilità, occultata in un pensile. Tra viale Ostuni e viale Palmiro Togliatti, invece, gli agenti hanno intercettato un presunto pusher che utilizzava un pacchetto di sigarette come deposito per le dosi. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha tentato la fuga e, una volta raggiunto, ha opposto resistenza, danneggiando anche l’auto di servizio. Nel pacchetto, che aveva cercato di nascondere tra le foglie, sono state recuperate quattro dosi di crack.
– Foto Polizia di Stato –
Ultima Ora / IPA. -
Controlli della polizia a Roma, sequestro di droga e 5 arresti a Quarticciolo
ROMA Ultima Ora / IPA – Cinque persone arrestate e oltre 730 grammi di cocaina sequestrati, 100 persone identificate e 30 veicoli controllati è il bilancio di un’operazione antidroga della polizia di Stato al Quarticciolo, a Roma.
mrc/mca3 (fonte video: Polizia di Stato) -
Libia, 26 cittadini ancora detenuti a Bengasi in seguito all’omicidio del generale Fawzi Al-Mansouri
ROMA Ultima Ora / IPA – Ventisei cittadini libici, di età compresa tra i 50 e i 75 anni, sono ancora detenuti dal Servizio di Sicurezza Interna a Bengasi, nell’est della Libia, dal loro arresto avvenuto l’8 agosto 2026. Secondo quanto dichiarato dall’Istituzione Nazionale per i Diritti Umani in Libia (NIHRL) in un comunicato su Facebook, gli uomini sono stati fermati mentre eseguivano la preghiera di Isha presso la moschea Sayyida Aisha, nel quartiere di Hawari, in seguito all’assassinio del maggiore generale Fawzi Al-Mansouri, avvenuto il 10 agosto 2026.
Al-Mansouri, capo dell’intelligence militare delle Forze Armate Arabe Libiche (LNA) con sede a Bengasi, fu ucciso da un ordigno esplosivo attaccato alla sua auto mentre lasciava la moschea dopo la preghiera serale. L’attacco, definito dalle autorità “un atto terroristico”, ha innescato vaste operazioni di sicurezza. I 26 fedeli presenti quella sera sono stati trasferiti in carcere con l’accusa di presunto coinvolgimento nell’omicidio e, fino ad ora, le famiglie non hanno avuto il permesso di far loro visita, comunicare o verificare le loro condizioni di salute.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
New Orleans ferma Memphis, Doncic e Gilgeous-Alexander show nella notte Nba
ROMA Ultima Ora / IPA – Tutte e trenta le squadre in campo, quindici partite e nessuna più imbattuta. Nella notte extralarge della Nba cade anche Memphis, fermata in casa da New Orleans per 135-134 dopo un supplementare. I Pelicans interrompono la serie di sei vittorie dei Grizzlies con 25 punti a testa di Zion Williamson, autore anche di 11 rimbalzi, e Karlo Matkovic. Decisivi i due liberi di Jeremiah Fears a 7″3 dalla fine dell’overtime, mentre Ty Jerome, protagonista con 40 punti, sbaglia il tiro della vittoria. Brilla ancora Luka Doncic, che trascina i Los Angeles Lakers al successo per 138-117 su Miami con 42 punti, 13 assist e 7 rimbalzi. È la quarta prestazione da almeno quaranta punti nelle ultime cinque uscite dello sloveno, con i gialloviola che migliorano il proprio bilancio a 6-2. A Cleveland, invece, la copertina è di Shai Gilgeous-Alexander: il canadese firma il massimo stagionale di 43 punti e la tripla del sorpasso a 33 secondi dalla sirena nel 117-112 di Oklahoma City. Ajay Mitchell aggiunge 20 punti e i liberi della sicurezza, mentre ai Cavaliers non bastano i 17 punti e 11 assist di Donovan Mitchell.
Intanto i Thunder hanno annunciato che ritireranno il numero 0 di Russell Westbrook, domenica 7 febbraio, in occasione della partita casalinga contro i New York Knicks al Paycom Center. Tornando alle gare Houston interrompe la striscia di cinque successi di Boston imponendosi per 109-93. Alperen Sengun guida i Rockets con 26 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, mentre Jayson Tatum si ferma a quota 19. Vince in rimonta Golden State, che recupera sedici lunghezze di svantaggio e supera Phoenix per 116-113: Stephen Curry chiude con 34 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, ai Suns non bastano i 26 di Devin Booker. Colpo esterno anche di Portland, che passa a Denver per 118-110 con 28 punti di Deni Avdija e la doppia doppia da 17 punti e 18 rimbalzi di Donovan Clingan. I Nuggets si arrendono nonostante i 35 punti di Jamal Murray e i 26 con 9 rimbalzi e 8 assist di Nikola Jokic. San Antonio centra la quinta vittoria consecutiva battendo Utah per 119-97, con 17 punti di Dylan Harper e 12 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate di Victor Wembanyama. New York si prende il derby con Brooklyn per 103-90, trascinata dai 22 punti di Landry Shamet: è il quindicesimo successo consecutivo dei Knicks contro i Nets.
Detroit travolge Charlotte per 124-91 con un Cade Cunningham da 33 punti, 7 assist e 5 recuperi, mentre Philadelphia supera Chicago per 126-107 con 26 punti di Tyrese Maxey. Negli altri incontri Washington passa a Orlando per 103-94, Sacramento conquista la prima vittoria stagionale battendo Dallas per 115-100 e Minnesota piega Milwaukee per 112-100 con 34 punti di LaMelo Ball. Atlanta espugna Indianapolis per 108-104 grazie ai 34 punti di Nickeil Alexander-Walker, mentre i Los Angeles Clippers cadono in casa 118-125 contro Toronto, trascinata dal trio Quickley-Barrett-Barnes.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Usa: raid a Qeshm è legittima difesa
L’attacco Usa di lunedì all’isola iraniana di Qeshm è avvenuto in risposta al lancio di un missile terra-aria contro un aereo da combattimento americano che ha risposto al fuoco per legittima difesa. Lo riferisce la Cnn che cita un funzionario, secondo il quale l’azione, alla vigilia delle midterm, voleva proteggere le risorse Usa nella regione.
In un altro incidente, sempre nella stessa giornata, le forze Usa hanno intercettato un missile dei pasdaran partito da Qeshm contro le navi commerciali. -
Raid Usa all’isola iraniana di Qeshm
“Gli Usa hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm”.Lo ha riferito il Wall Street Journal citando funzionari americani.Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha risposto alla richiesta di commento.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Irna l’attacco e’ l’ultimo di una serie di operazioni limitate condotte da Washington nelle ultime settimane. Il Wsj ha aggiunto che tali attacchi sono stati eseguiti su scala ridotta e mantenuti segreti di proposito, per evitare un impatto negativo sull’opinione pubblica Usa. -
SARRI: “DOBBIAMO CHIEDERE SCUSA”
“Abbiamo fatto 40′ di ottimo livello e avevamo la gara in mano, ma poi abbiamo subito gol su palla ferma e ne abbiamo pagato le conseguenze in maniera pesante. Dobbiamo chiedere scusa per il secondo tempo, non possiamo essere fragili”. Lo dice Maurizio Sarri in seguito al ko contro il Parma.
“Chiediamo scusa ai nostri tifosi perché il secondo tempo è stato inaccettabile. Sono venuto io a parlare per conto della società per dire che dobbiamo lavorare ancora molto. Andremo in ritiro da martedì”, annuncia il ds Cristiano Giuntoli.
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GILARDINO: “UN SUCCESSO DI GRUPPO”
Calcio
“Sono felice per la squadra e per i ragazzi. Cercavamo la vittoria da diverse settimane, siamo passati da un percorso di maturità con più sconfitte. E’ stato un successo di gruppo su un campo difficilissimo. Prima mezz’ora complicata, però da dopo il gol la squadra è stata più libera mentalmente”. Così Alberto Gilardino al termine della sfida vinta 3-0 contro l’Atalanta.
“Sapevamo che la partita non era facile, però abbiamo dimostrato di saperci stare. Siamo contenti, abbiamo giocato una grande partita”, commenta Giovanni Fabbian.
Ultima Ora Calcio -
Ondata di attacchi hacker contro i supermercati europei, allerta anche in Italia. In programma una riunione a Palazzo Chigi
ROMA Ultima Ora / IPA – Nuova ondata di attacchi informatici contro i supermercati europei. Dopo la Francia, colpita a ottobre, episodi analoghi sono stati segnalati in Irlanda, Svezia, Belgio, Lussemburgo, Estonia e Paesi Bassi.
Nel mirino degli hacker i sistemi informatici che regolano frigoriferi e congelatori, le cui temperature sarebbero state modificate da remoto fino a raggiungere i 50 gradi. In diversi punti vendita si è reso necessario eliminare prodotti freschi e surgelati potenzialmente compromessi.
In Svezia risultano interessati negozi delle catene Ica e Coop, mentre in Belgio e Lussemburgo sono stati segnalati problemi nei punti vendita Delhaize e Carrefour. Coinvolti anche alcuni supermercati irlandesi della catena SuperValu. Nei Paesi Bassi l’attacco ha colpito almeno 17 attività commerciali, soprattutto macellerie e piccoli negozi alimentari, mentre i grandi supermercati non risultano al momento coinvolti. Le autorità e le aziende interessate hanno avviato verifiche per accertare la natura e l’origine degli attacchi informatici. Al momento non risultano rivendicazioni degli attacchi né responsabilità accertate.
DOMANI A CHIGI RIUNIONE CON MANTOVANO E SERVIZI SU ATTACCHI HACKER
Domani, alle 11.30, si terrà a Palazzo Chigi una riunione, coordinata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, per fare il punto sull’ondata di attacchi hacker che ha interessato in Europa i sistemi di refrigerazione commerciale. Parteciperanno il Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e i Direttori delle Agenzie di intelligence.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Trump alla vigilia del voto di midterm “In gioco il futuro dell’America”
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Ultimo appello di Donald Trump agli americani alla vigilia delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha scelto il Lincoln Memorial Reflecting Pool, nel cuore di Washington, per il suo intervento conclusivo prima del voto che potrebbe ridisegnare gli equilibri del Congresso e condizionare la seconda parte del suo mandato alla Casa Bianca. Un appuntamento nel quale Trump ha alternato la rivendicazione dei risultati della propria amministrazione alla celebrazione degli interventi realizzati nella capitale, senza risparmiare duri attacchi al Partito democratico e ai suoi candidati. “Queste sono le elezioni di metà mandato più importanti della nostra vita”, ha dichiarato il presidente, invitando gli elettori a mobilitarsi per impedire ai democratici di conquistare il controllo del Congresso.“E’ un luogo molto speciale, con il Lincoln Memorial alle nostre spalle”, ha esordito Trump, annunciando la riapertura ufficiale della Reflecting Pool dopo i lavori di ristrutturazione. Con una battuta, il presidente ha anche scherzato sull’ipotesi di cambiare il nome della vasca in “Trump Reflecting Pool”, precisando subito dopo di essere soltanto ironico e invitando i presenti a non riportare seriamente la proposta.Trump ha poi ripercorso la storia dei problemi strutturali della piscina, realizzata nel 1922 e, secondo la sua ricostruzione, per decenni interessata da perdite d’acqua, infiltrazioni e problemi legati alla proliferazione delle alghe. Il presidente ha criticato i precedenti interventi delle amministrazioni democratiche, sostenendo che Barack Obama e Joe Biden avrebbero speso complessivamente oltre 144 milioni di dollari senza riuscire a completare la ristrutturazione. “Hanno speso una cifra enorme, ma non sono mai riusciti a finirla”, ha affermato, rivendicando di aver portato a termine i lavori con una spesa molto più contenuta.Nel suo intervento ha ringraziato il segretario agli Interni Doug Burgum e il personale coinvolto nel progetto, sottolineando la sostituzione delle tubature, il rifacimento del fondo e l’installazione di un nuovo rivestimento blu scuro, scelto per valorizzare l’effetto riflettente dell’acqua. Trump ha inoltre rivendicato il recupero di 83 statue e fontane nella capitale, inserendo il progetto nel più ampio programma di riqualificazione dei monumenti e degli spazi pubblici di Washington, realizzato anche in occasione delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana, ricorso lo scorso 4 luglio.La parte più direttamente politica del discorso è arrivata quando il presidente ha spostato l’attenzione sulla sicurezza della capitale. “Abbiamo deciso di intervenire anche sulla criminalità, perchè è diminuita di quasi il 90%”, ha dichiarato, sostenendo che Washington sia passata dall’essere una delle città meno sicure del Paese a una delle più sicure. Un’affermazione con cui Trump ha rilanciato uno dei principali argomenti della propria amministrazione, presentando il ripristino dell’ordine pubblico come uno dei risultati più significativi del suo secondo mandato.Ma il passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato alla sfida elettorale. Trump ha definito i candidati democratici “la lista più estremista e pericolosa della storia americana”, accusando il partito di sostenere un’agenda radicale. Nel mirino del presidente sono finiti soprattutto l’immigrazione, la politica fiscale, il diritto alle armi e i temi legati ai diritti delle persone transgender. Secondo Trump, una vittoria democratica porterebbe a frontiere aperte, aumenti delle tasse per migliaia di miliardi di dollari, restrizioni sul possesso delle armi e interventi di transizione di genere sui minori. Ha inoltre attaccato le posizioni democratiche sulle fonti energetiche tradizionali, sostenendo che le politiche del partito provocherebbero un aumento dei costi dell’energia attraverso l’abbandono di petrolio e gas naturale.-foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.
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L’Atalanta crolla contro il Parma, prima vittoria per Gilardino
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta crolla contro il Parma: i bergamaschi perdono 3-0, decisive le reti di Fabbian, Lontani e l’autogol di Zappacosta. Quinto ko in dieci giornate di Serie A per i nerazzurri, Maurizio Sarri ora rischia l’esonero. Decisive le partite contro Kairat e Monza, ma potrebbero esserci stravolgimenti nella notte o nelle prossime ore. I ducali tornano a respirare e salgono a quota 8 agganciando Sassuolo e Fiorentina, nel prossimo turno ci sarà il derby contro il Bologna. Dieci assenti per Sarri, confermato il 4-2-3-1 con De Ketelaere alle spalle di Krstovic e Zalewski sulla destra al posto di Elmas. Il Parma ha risposto con un 3-5-2 abbottonato, pronto a ripartire e a sorprendere la Dea in contropiede. I padroni di casa hanno iniziato alzando subito i giri del motore, è stato De Ketelaere a creare subito due azioni pericolose. Il belga, al 14′, ha sfiorato l’eurogol partendo da centrocampo e scartando mezza difesa gialloblù, la conclusione però è terminata di poco sul fondo. Ad iscriversi al registro delle occasioni sciupate sono stati anche Ederson (conclusione dalla distanza) e Krstovic, col diagonale deviato sul fondo. Col passare dei minuti la Dea ha perso i riferimenti, il Parma alla prima vera occasione è passato in vantaggio: sugli sviluppi di un corner è stato Fabbian, al 41′, a sbloccare il punteggio.Nel secondo tempo è arrivato subito il 2-0 del Parma, il cross di El Bilal Tourè ha propiziato l’autogol di Zappacosta. Soltanto Rowe ha tentato una giocata solitaria – conclusione parata da Daffara -, al 12′ Lontani ha segnato il 3-0 con una conclusione dalla distanza che ha beffato per la terza volta Carnesecchi. La Dea non è riuscita a reagire, prima vittoria per il Parma di Gilardino. Al termine del match non sono mancati i fischi da parte di tutta la New Balance Arena, con parte del pubblico che ha abbandonato l’impianto già a dieci minuti dal termine.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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L’Atalanta crolla contro il Parma, prima vittoria per Gilardino
BERGAMO Ultima Ora / IPA – L’Atalanta crolla contro il Parma: i bergamaschi perdono 3-0, decisive le reti di Fabbian, Lontani e l’autogol di Zappacosta. Quinto ko in dieci giornate di Serie A per i nerazzurri, Maurizio Sarri ora rischia l’esonero. Decisive le partite contro Kairat e Monza, ma potrebbero esserci stravolgimenti nella notte o nelle prossime ore. I ducali tornano a respirare e salgono a quota 8 agganciando Sassuolo e Fiorentina, nel prossimo turno ci sarà il derby contro il Bologna. Dieci assenti per Sarri, confermato il 4-2-3-1 con De Ketelaere alle spalle di Krstovic e Zalewski sulla destra al posto di Elmas. Il Parma ha risposto con un 3-5-2 abbottonato, pronto a ripartire e a sorprendere la Dea in contropiede. I padroni di casa hanno iniziato alzando subito i giri del motore, è stato De Ketelaere a creare subito due azioni pericolose. Il belga, al 14′, ha sfiorato l’eurogol partendo da centrocampo e scartando mezza difesa gialloblù, la conclusione però è terminata di poco sul fondo. Ad iscriversi al registro delle occasioni sciupate sono stati anche Ederson (conclusione dalla distanza) e Krstovic, col diagonale deviato sul fondo. Col passare dei minuti la Dea ha perso i riferimenti, il Parma alla prima vera occasione è passato in vantaggio: sugli sviluppi di un corner è stato Fabbian, al 41′, a sbloccare il punteggio.Nel secondo tempo è arrivato subito il 2-0 del Parma, il cross di El Bilal Tourè ha propiziato l’autogol di Zappacosta. Soltanto Rowe ha tentato una giocata solitaria – conclusione parata da Daffara -, al 12′ Lontani ha segnato il 3-0 con una conclusione dalla distanza che ha beffato per la terza volta Carnesecchi. La Dea non è riuscita a reagire, prima vittoria per il Parma di Gilardino. Al termine del match non sono mancati i fischi da parte di tutta la New Balance Arena, con parte del pubblico che ha abbandonato l’impianto già a dieci minuti dal termine.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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Crippa, da New York a Los Angeles “Il podio era un sogno, ora penso ai Giochi” / Video
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il giorno dopo il secondo posto alla Maratona di New York, Yeman Crippa è stato festeggiato al Consolato Generale d’Italia a Manhattan. Ad accoglierlo il console generale Giuseppe Pastorelli, insieme al giornalista Federico Rampini (che da anni corre la maratona), Mico Delianova Licastro del Coni, le tre vice consoli, allenatori e altri rappresentanti dei media. Una piccola festa tutta italiana, con tanto di torta e brindisi, per celebrare un risultato che ha riportato l’atletica azzurra sul podio di una delle maratone più prestigiose del mondo. “Sono orgoglioso di quello che ho fatto, per me stesso, per chi lavora con me e per tutti gli italiani che mi sostengono”, ha detto Crippa, ringraziando per l’accoglienza. Il podio era un sogno coltivato durante la preparazione. “Ogni tanto pensavo di esagerare a crederci”, ha confessato. Poi, negli ultimi chilometri, quando si è ritrovato a inseguire il vincitore, ha persino immaginato di poter conquistare il primo posto.
Crippa ha raccontato di aver studiato in anticipo gli ultimi sette chilometri del percorso, particolarmente impegnativi per i saliscendi di Central Park. Una preparazione che ha contribuito al risultato, insieme a una strategia favorita dall’assenza delle tradizionali lepri, i corridori incaricati di imporre il ritmo. Rispondendo a una domanda di Italpress sul pubblico newyorkese, ha parlato di “un boato continuo” lungo tutto il percorso, interrotto soltanto dal silenzio dei ponti. Tra gli avversari, invece, poche parole: “Siamo tutti concentrati a fare la miglior gara”.
.resp-container {position: relative;overflow: hidden;padding-top: 56.25%;}.resp-iframe {position: absolute;top: 0;left: 0;width: 100%;height: 100%;border: 0;}Nato in Etiopia e cresciuto in Italia, Crippa ha anche rivendicato il suo legame con il Paese: “Mi sento italiano, la mia vita è stata costruita in Italia”. Senza dimenticare un pensiero per la terra d’origine. Nell’intervista esclusiva a Italpress, al termine dell’incontro, Crippa è tornato sulle emozioni della sua prima partecipazione alla maratona newyorkese. “Sono molto contento. Prima Major Marathon e secondo posto in una gara così prestigiosa: non è una cosa di tutti i giorni. Il momento più difficile? Tra il ventesimo e il venticinquesimo chilometro. Le gambe iniziavano un po’ a imballarsi, però ho tenuto botta e dal trentesimo chilometro ho ritrovato energia”. Anche l’atmosfera della città ha avuto un ruolo importante. “Mi avevano raccontato che New York sarebbe stata una gara epica, con un casino lungo tutto il percorso. Ed è successo davvero: un boato continuo per tutti i 42 chilometri. È stato un grande aiuto”.
Adesso lo sguardo è già rivolto al futuro. Il prossimo grande appuntamento saranno i Mondiali di Pechino del settembre 2027. Poi le Olimpiadi di Los Angeles 2028, per le quali il risultato di New York gli ha permesso di raggiungere lo standard di qualificazione. “Abbiamo portato a casa la qualificazione, ma bisogna lavorare tanto. Questo è soltanto un tempo per partecipare alle Olimpiadi. Per arrivare davanti serve ancora molto lavoro”. Per Crippa, dunque, New York rappresenta una tappa verso una sfida ancora più ambiziosa: conquistare una medaglia olimpica nella maratona.
– Foto xo9/Italpress –
Ultima Ora / IPA. -
AQUILANI: “C’E’ TROPPA FRAGILITA’”
“Abbiamo disputato una partita diversa dal solito, abbassandoci un po’ di più per cercare di proteggere la nostra fase di non possesso difensiva. Nonostante questo atteggiamento, eravamo andati in vantaggio ed eravamo in controllo. Poi abbiamo subito quel gol a fine primo tempo e sembrava che fosse cascato il mondo. E’ un aspetto che non va bene, c’è troppa fragilità”. Lo afferma Alberto Aquilani in seguito alla sconfitta contro la Fiorentina.
“Non dobbiamo commettere errori. In Serie A al primo sbaglio ti fanno male”, spiega l’allenatore neroverde.
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VANOLI: “SONO FELICE PER I RAGAZZI”
“Sono felice per questi ragazzi perché era da tempo che esprimevamo un ottimo calcio e meritavamo più di una volta di arrivare vicino ai tre punti. Nonostante non li avessimo raggiunti, ho sempre detto ai ragazzi che era la strada giusta. Quando indossiamo questa casacca, portiamo avanti qualcosa di importante in prospettiva futura. So di avere una squadra di valore”. Lo dice Paolo Vanoli dopo il successo sul Sassuolo.
“Il gruppo è davvero unito, questa deve essere la nostra forza da qui alla fine. Solo così possiamo fare punti”, afferma Mateo Pellegrino.
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