Notizie dell’Ultima Ora

  • Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l’esplosione di una palazzina

    Ultima Ora – Hanno sentito una esplosione, hanno visto il tetto di un’abitazione saltare in aria e non hanno esitato: hanno attraversato i binari della linea Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie fumanti per prestare soccorso, portando in salvo tre persone. E’ l’impresa da attribuire a due immigrati africani, protagonisti di un eroico salvataggio lunedì scorso a Cassino, in provincia di Frosinone.
    Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese, sono due giovani lavoratori che si trovavano in via Casilina Nord insieme al loro datore di lavoro, Alfonso Sica, imprenditore della provincia di Salerno. Insieme hanno raggiunto l’abitazione di via Guado Santa Maria devastata dall’esplosione, trovando due persone gravemente ustionate. Le hanno aiutate a uscire e, convinti che potesse esserci ancora qualcuno, sono tornati più volte all’interno dell’edificio. E in effetti, nella parte posteriore della casa, c’era un anziano, terrorizzato e rimasto chiuso nella propria camera e alla fine portato in salvo.
    Il racconto dell’imprenditore
    “I due senegalesi hanno avuto un coraggio che non vi so spiegare, io li ho seguiti a ruota”, ha raccontato Sica.
     

     
    I feriti dell’esplosione
    L’esplosione, avvenuta la mattina di lunedì, ha provocato il crollo del tetto e il ferimento gravissimo di due operatori sanitari dell’ospedale di Cassino: un infermiere di 54 anni, che ha riportato bruciature sul 90% del corpo, e un’operatrice socio-sanitaria di 40 anni, che ne ha sul 70%. Entrambi sono stati trasferiti a Roma in un Centro grandi ustionati.
    Le cause della deflagrazione sono ancora al vaglio degli investigatori: tra le ipotesi c’è quella di una fuga di gas.
     

  • Catania, rischia di ‘saltare in aria’ con 191 chili di fuochi d’artificio in auto sotto il sole

    Ultima Ora – Trasportava tranquillamente 191 chili di fuochi d’artificio e altro materiale esplosivo nella sua auto, sotto il sole cocente, mentre percorreva l’autostrada in direzione Giarre (Catania).
    Per questo motivo un uomo di 38 anni, incensurato e originario di Vittoria, è stato denunciato per detenzione e porto abusivo di fuochi d’artificio, nonché per ricettazione dalla Polizia di Catania.
    I controlli in autostrada
    L’uomo aveva accatastato nel portabagagli della sua auto una gran quantità di scatoloni con il materiale pericoloso e la circostanza non è passata inosservata agli occhi dei poliziotti delle moto volanti, che lo hanno intercettato nei pressi dello svincolo autostradale di Giarre, dove è stato fermato e sottoposto a controllo. Poi la singolare scoperta: gli agenti hanno trovato 139 articoli pirotecnici di vario tipo.
    Il sequestro
    Dalle verifiche specialistiche effettuate sul posto dai poliziotti artificieri, questi ultimi hanno rilevato un’elevata pericolosità del materiale perché, per trasportare questo tipo di prodotti, è necessario possedere il porto d’armi o il nulla osta dell’autorità di pubblica sicurezza all’acquisto. Il 38enne, invece, non aveva alcun titolo e non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione. Tutti gli scatoloni sono stati messi in sicurezza, sequestrati e trasportati in un luogo sicuro per essere distrutti. 

  • Netanyahu:che intesa con”selvaggi”Iran?

    11.35
    “Dubito che con quella banda, con quei selvaggi,si possa arrivare a un accordo.Non si può concludere alcun accordo”
    Così il premier israeliano Netanyahu, che -rievocando un recente incontro con il presidente Trump- dice di avergli evidenziato tutte le opzioni.
    “Non abbiamo obiezioni a un buon accordo”, ha detto, e poi: “C’è anche un’altra possibilità: stringere l’assedio”.
    Infine: “La sfida con l’Iran non è finita” e a Israele resta ancora da affrontare “la sfida a Gaza, in Libano e altri fronti.Siamo determinati a farlo”

  • Pakistan, 14 neonati morti in incendio

    Quattordici neonati sono morti in un incendio in un ospedale a Islamabad, capitale del Pakistan. Salvo un bimbo.
    Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano, nel raparto Maternità, causate probabilmente da un corto circuito.
    La madre di un bambino morto ad appena tre giorni, intervistata dall’Associated Press, ha detto che i soccorritori hanno prima messo in salvo gli adulti e denuncia:la nursery era chiusa a chiave
    Commissione d’inchiesta immediata disposta dalle autorità, su misure antincendio e risposta all’emergenza.

  • Milano, derubano due donne e tentano un prelievo bancomat: tre arresti

    MILANO Ultima Ora / IPA – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato tre cittadini sudamericani, due colombiani di 38 e 51 anni e un guatemalteco di 39, per l‘indebito utilizzo in concorso di carte di credito e li ha indagati anche per ricettazione.
    I poliziotti della Squadra Mobile milanese, transitando in via Foppa, hanno notato quattro persone a loro note che, in maniera agitata e circospetta, scambiandosi ripetuti cenni di intesa, utilizzando anche un taxi e un autobus, si sono spostate in viale Papiniano prima e al parco Vergani poi dove, dopo avere rovistato in una borsa rossa, nascosta successivamente dietro a un cespuglio, hanno prelevato qualcosa e si sono diretti in via Buonarroti.
    Gli agenti hanno recuperato la borsa da donna gettata nel parco e hanno trovato all’interno uno smartphone, carte di credito e carte di pagamento riconducibili a due donne di 76 e 79 anni che erano state derubate poche ore prima mentre si trovavano, rispettivamente, in un supermercato e in un bar in zona Solari. I quattro uomini, seguiti da altri poliziotti, nel frattempo si sono recati presso lo sportello di un istituto di credito di via Buonarroti dove il 51enne colombiano, coperto dai tre complici, portando con sé un foglio con diversi codici numerici, ha tentato di prelevare denaro utilizzando il bancomat rubato alla donna di 76 anni.
    Gli investigatori hanno bloccato l’uomo e due complici mentre il quarto è riuscito a far perdere le proprie tracce: il 51enne è stato trovato in possesso anche di un frangivetro con taglia cintura ed è stato, quindi, indagato per il porto di oggetti atti ad offendere. Per lo stesso reato è stato indagato anche il cittadino guatemalteco di 39 anni che, oltre ad avere con sé un telecomando a radio frequenza wireless solitamente utilizzato per inibire le frequenze delle auto in fase di apertura e chiusura delle porte, era in possesso di una punta in metallo come quelle utilizzate per infrangere i vetri delle vetture in sosta.
    Al termine degli accertamenti, i tre cittadini sudamericani sono stati indagati anche per il furto aggravato in concorso commesso sabato 22 agosto all’interno di un negozio di telefonia in corso Buenos Aires dove erano stati rubati 200 euro dalla cassa.
    -Foto screenshot video Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Egitto, il 265° convoglio “Zad al-Ezza” porta nuovi aiuti umanitari a Gaza

    IL CAIRO Ultima Ora / IPA – Il 265° convoglio di camion di aiuti umanitari “Zad al-Ezza – dall’Egitto a Gaza” ha iniziato oggi il trasferimento verso il valico di Kerem Shalom, attraverso l’accesso secondario del terminal di Rafah, in preparazione all’ingresso nella Striscia di Gaza.
    Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa egiziana MENA, i camion trasportano ingenti quantità di aiuti alimentari e materiali di soccorso, tra cui pacchi alimentari, farina, pane fresco, legumi, alimenti conservati, medicinali, prodotti per l’igiene personale, tende, abbigliamento e carburante.
    I camion vengono sottoposti ai controlli delle autorità israeliane prima dell’ingresso nella Striscia.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Estradato in Italia narcotrafficante albanese, si era alterato le impronte digitali / Video

    CATANZARO Ultima Ora / IPA – Estradato in Italia un latitante albanese condannato in via definitiva dalla Corte d’appello di Catanzaro a 27 anni e 6 mesi di reclusione per reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. È rientrato in Italia, scortato da personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante albanese Smajlaj Fisnik, nei cui confronti era stato emesso un Mandato di Arresto Europeo conseguente ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere ottenuto dalla Procura di Catanzaro.
    Smajlaj era coinvolto nell’operazione “Gentleman II”, per la quale nel 2023 il gip presso il Tribunale di Catanzaro aveva disposto misure cautelari nei confronti di 25 persone, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 3,8 milioni di euro. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, rappresentava l’epilogo di una complessa attività investigativa svolta dal Gico di Catanzaro in collaborazione con lo Scico della Guardia di Finanza e, a partire dal 2020, dalla Squadra Investigativa Comune (SIC) costituita con le Forze di polizia di Germania e Belgio, con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e di Europol, con il coordinamento delle rispettive Autorità Giudiziarie e di Eurojust (Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con i membri Italiano, Tedesco e Belga.
    Le indagini avevano portato alla scoperta di un’associazione, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa in provincia di Cosenza (Cassano allo Jonio, Corigliano Calabro e la sibaritide), ramificata anche in Germania, attraverso l’organizzazione di importazioni di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e hashish.
    In questa particolare operazione, Smajlaj Fisnik era rimasto coinvolto in quanto riconosciuto fornitore di eroina (per oltre 30 chili) in favore della nota cosca Abbruzzese di Cassano allo Ionio, ma al momento dell’esecuzione del provvedimento restrittivo si era reso irreperibile. Così sono state attivate le procedure necessarie a estendere le ricerche dell’indagato anche in ambito internazionale. Inoltre, nel corso delle indagini e della procedura estradizionale è emerso che Smajlaj Fisnik, al fine di eludere i sistemi di identificazione, si era sottoposto nel 2021 a un intervento chirurgico di alterazione e inversione delle impronte digitali. Già dai primi anni duemila, in pregresse indagini di polizia giudiziaria, era stata delineata la figura di Smajlaj Fisnik, quale broker di sostanze stupefacenti in favore di organizzazioni criminali siciliane e calabresi.
    In particolare, venne arrestato nel 2006 per tali reati ed espulso dal territorio nazionale nel 2008, continuando però a gestire dall’estero le consegne di stupefacente. Di fatto il suo nome appare in altri procedimenti della Procura Distrettuale della Repubblica di Catanzaro denominate “Skoder” e “Gentleman” che lo inquadravano sempre come broker della droga rispettivamente della famiglia Magliari, appartenente alla Locale di Altomonte e del clan degli Abbruzzese di Cassano allo Ionio.
    Per tutte queste contestazioni era stato condannato in via definitiva e la Corte d’Appello di Catanzaro aveva emesso il 12 gennaio 2023 un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per una pena complessiva di 27 anni e 6 mesi di reclusione.
    IL VIDEO


    -Foto screenshot video Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • Us Open, doppio misto: Cobolli/Bencic battono Alcaraz/S.Williams e volano in semifinale

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Ci sarà un italiano in semifinale nel torneo del doppio misto agli Us Open: è il romano Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco della svizzera Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 5-4(4) 4-1.
    Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l’azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3).
    Fatale però è una comoda volee in dritto fallita dall’americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio. Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volee del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Serena però sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l’ultimo game, l’unico chiuso a zero del set.
    Bencic-Cobolli, teste di serie numero 4, se la vedranno per un posto in finale con l’ucraina Elina Svitolina e il francese Gael Monfils, coniugi nella vita.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Libano, media “Raid israeliani nella notte, colpite abitazioni e villaggi”

    BEIRUT Ultima Ora / IPA – Durante la notte, raid aerei israeliani hanno colpito un‘abitazione a Nabatiyeh el-Faouqa, nel distretto di Nabatiyeh, a Taybe e a Deir Siriane, due villaggi nel distretto di Marjeyoun, situati a valle del fiume Litani. Lo scrive il quotidiano libanese L’Orient le Jour, secondo cui un carro armato israeliano ha inoltre bombardato più volte Mansouri, nel distretto meridionale di Tiro.
    Nella stessa cittadina, è esploso un drone carico di esplosivo, secondo l’agenzia di stampa governativa Nna.
    Un intenso fuoco di artiglieria ha colpito anche Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, e l’area strategica delle alture di Ali Taher, nel distretto di Nabatiyeh, la vicina collina di Dabshe e i villaggi limitrofi di Dohat Kfar Remmane e Mayfadoun.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Recluso Alta sicurezza evade da Augusta

    10.55
    Un detenuto è evaso nelle ore scorse dal carcere di Augusta (Siracusa). Sono in corso le ricerche per rintracciare l’uomo ed è stato aperto un fascicolo d’inchiesta per ricostruire le modalità dell’evasione e accertare eventuali responsabilità.
    L’uomo evaso era inserito nel circuito di Alta sicurezza. Nell’istituto penitenziario di Augusta si trovano quasi esclusivamente detenuti con condanne definitive (una parte ergastolani). I reclusi sono 476, per 364 posti. Tre i morti da inizio 2026 e 2 agenti feriti.

  • Pakistan, 14 neonati morti in incendio

    10.24
    Quattordici neonati sono morti in un incendio in un ospedale a Islamabad, capitale del Pakistan. Salvo un bimbo.
    Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano, nel reparto Maternità, causate probabilmente da un cortocircuito.
    La madre di un bambino morto ad appena tre giorni, intervistata dall’Associated Press, ha detto che i soccorritori hanno prima messo in salvo gli adulti e denuncia: la nursery era chiusa a chiave, perché?

  • Caro carburante +21% dall’estate scorsa

    9.41
    Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8mld in più rispetto a luglio-agosto 2025. E’ la stima di Confesercenti, elaborata sulla base dei dati Mimit.
    Prezzi medi lo scorso anno: benzina 1,7 euro/litro e diesel 1,63. Con i prezzi 2026 (benzina intorno a 2 euro e diesel oltre), la spesa è aumentata del 21%.
    Un pieno da 50 litri costa circa 14 euro in più in benzina e 20 euro in più in gasolio. Il presidente Gronchi chiede un intervento “mirato e strutturale”
    Atteso oggi un CdM dedicato al tema.

  • Processo a Meta, “si parla di accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Surriscaldamento globale: gli impatti sulla vita quotidiana

    Il surriscaldamento globale non è più un fenomeno percepibile soltanto attraverso statistiche scientifiche o scenari riferiti a un futuro lontano. L’aumento delle temperature medie, la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi e le trasformazioni degli ecosistemi hanno conseguenze sempre più evidenti anche sulle attività quotidiane. Dalla gestione della casa agli spostamenti, dall’alimentazione alla salute, fino ai consumi energetici, numerosi aspetti della vita sono influenzati dal cambiamento climatico.
    Le temperature più elevate non significano semplicemente estati più calde. Il sistema climatico è caratterizzato da numerose interazioni e un aumento della temperatura media può modificare la distribuzione delle precipitazioni, favorire periodi di siccità, aumentare l’intensità di determinate ondate di calore e contribuire a rendere più complessa la gestione delle risorse naturali. Comprendere questi cambiamenti permette anche di capire perché il clima abbia ormai conseguenze dirette sulle abitudini personali e sull’organizzazione delle città.
    Temperature più alte e nuove abitudini quotidiane
    Uno degli effetti più immediatamente percepibili riguarda l’aumento delle temperature estive e la maggiore frequenza delle ondate di calore. Nei centri urbani il fenomeno può essere accentuato dalla presenza di asfalto, edifici e superfici che assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore notturne.
    La conseguenza è una modifica concreta delle abitudini. Le attività sportive all’aperto vengono spesso concentrate nelle prime ore della mattina o alla sera, mentre nelle ore centrali cresce la necessità di cercare ambienti ombreggiati o climatizzati. Anche il sonno può essere influenzato dalle temperature notturne elevate, soprattutto nelle abitazioni prive di sistemi di raffrescamento efficienti.
    Cambiano inoltre alcune scelte relative agli edifici. Isolamento termico, schermature solari, ventilazione naturale, tende esterne e materiali capaci di limitare l’accumulo di calore assumono un ruolo maggiore nella progettazione e nella ristrutturazione delle abitazioni. Il comfort domestico diventa quindi strettamente collegato sia all’efficienza energetica sia alla capacità degli immobili di adattarsi a condizioni climatiche differenti rispetto al passato.
    Fenomeni climatici e variazioni delle condizioni meteorologiche
    Il clima terrestre è influenzato anche da fenomeni naturali periodici che possono temporaneamente amplificare o modificare alcune tendenze meteorologiche. Un esempio particolarmente conosciuto è El Nino, fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale e capace di produrre effetti atmosferici anche a grande distanza.
    Questi meccanismi devono essere distinti dalla tendenza di lungo periodo determinata dal riscaldamento del pianeta, ma la loro combinazione può contribuire a generare periodi particolarmente caldi o condizioni meteorologiche anomale in diverse aree geografiche.
    Per le persone, gli effetti possono tradursi in variazioni della disponibilità d’acqua, periodi con precipitazioni particolarmente abbondanti o prolungate fasi siccitose. Anche attività apparentemente lontane dalla meteorologia, come organizzare una vacanza, programmare lavori agricoli oppure gestire consumi domestici, possono essere condizionate da una maggiore variabilità climatica.
    Una migliore conoscenza dei fenomeni atmosferici consente inoltre di interpretare correttamente la differenza tra meteo e clima. Una giornata insolitamente fredda non contraddice il riscaldamento globale, così come una singola estate calda non è sufficiente da sola a descrivere un cambiamento climatico. Sono soprattutto le tendenze osservate su periodi lunghi a permettere di individuare trasformazioni significative.
    Energia, abitazioni e aumento dei consumi
    Le temperature elevate modificano sensibilmente anche il modo in cui viene utilizzata l’energia. Durante le ondate di calore cresce infatti il ricorso a condizionatori e sistemi di raffrescamento, con un conseguente aumento della domanda elettrica proprio nei periodi in cui le reti possono essere sottoposte a maggiore pressione.
    L’impatto economico diventa evidente nelle bollette delle famiglie e delle imprese. Un edificio scarsamente isolato richiede molta più energia per mantenere una temperatura interna confortevole rispetto a un’abitazione progettata secondo criteri di efficienza energetica. Per questo motivo interventi come isolamento delle pareti, sostituzione degli infissi e utilizzo di sistemi di climatizzazione efficienti possono assumere una rilevanza crescente.
    Esiste inoltre un rapporto tra consumo energetico e cambiamento climatico. Se l’elettricità utilizzata per raffrescare gli edifici deriva prevalentemente da fonti fossili, una maggiore richiesta energetica produce ulteriori emissioni di gas serra. L’espansione delle fonti rinnovabili, accompagnata dalla riduzione degli sprechi, contribuisce invece a limitare questo effetto.
    Anche le città possono intervenire attraverso più alberi, superfici permeabili, tetti verdi e una progettazione urbana capace di limitare le cosiddette isole di calore, migliorando contemporaneamente il comfort degli abitanti.
    Previsioni meteorologiche e gestione degli eventi estremi
    Con l’aumento della frequenza o dell’intensità di alcuni fenomeni atmosferici, conoscere anticipatamente le condizioni del tempo assume una funzione sempre più importante. Comprendere come vengono realizzate le previsioni meteo aiuta anche a capire quanto siano sofisticati gli strumenti utilizzati per anticipare piogge intense, temporali, ondate di calore o altre condizioni potenzialmente critiche.
    Le previsioni moderne si basano sull’integrazione di osservazioni provenienti da satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e altri sistemi di rilevamento. Questi dati alimentano complessi modelli matematici che simulano l’evoluzione dell’atmosfera.
    La possibilità di disporre di informazioni attendibili con alcuni giorni o alcune ore di anticipo permette alle amministrazioni pubbliche di predisporre misure preventive e ai cittadini di modificare i propri programmi. In presenza di piogge particolarmente intense, per esempio, può essere opportuno evitare determinati spostamenti; durante un’ondata di calore, invece, è possibile organizzare diversamente attività sportive e impegni all’aperto.
    Il miglioramento dei sistemi di previsione e dei meccanismi di allerta meteorologica rappresenta quindi uno degli strumenti più concreti per adattarsi a un clima caratterizzato da fenomeni potenzialmente più estremi.
    Agricoltura, alimentazione e disponibilità delle risorse
    Gli effetti del cambiamento climatico arrivano sulle tavole anche attraverso l’agricoltura. Temperature, precipitazioni e disponibilità d’acqua determinano la produttività delle coltivazioni e influenzano la qualità e la quantità dei raccolti. Una prolungata siccità, per esempio, può ridurre la produzione agricola e aumentare la necessità di irrigazione proprio mentre le risorse idriche diventano più limitate.
    Alcune colture possono inoltre diventare meno adatte a determinate aree, mentre altre potrebbero trovare condizioni favorevoli in territori nei quali precedentemente erano poco diffuse. Questa trasformazione richiede agli agricoltori nuove tecniche di gestione del terreno, sistemi di irrigazione più efficienti e varietà vegetali maggiormente resistenti al caldo o alla scarsità d’acqua.
    Le conseguenze possono riflettersi sui prezzi alimentari. Raccolti ridotti, eventi estremi o difficoltà nella produzione possono incidere sui costi di alcune materie prime, con effetti che attraversano l’intera filiera fino al consumatore.
    Anche la disponibilità di acqua potabile rappresenta un tema centrale. Periodi prolungati senza precipitazioni possono ridurre le riserve, rendendo necessarie misure di contenimento dei consumi e investimenti nelle infrastrutture idriche per limitare dispersioni e sprechi.
    Salute, città e capacità di adattamento
    Il surriscaldamento globale produce conseguenze anche sul benessere delle persone. Le ondate di calore possono rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e soggetti maggiormente vulnerabili, mentre temperature elevate e condizioni atmosferiche particolari possono influenzare la qualità dell’aria e aumentare la presenza di alcuni allergeni.
    Le città sono tra gli ambienti nei quali l’adattamento diventa maggiormente necessario. Piantare alberi, creare zone ombreggiate, aumentare le superfici verdi e migliorare l’isolamento degli edifici permette di ridurre l’esposizione della popolazione al caldo. Anche una migliore organizzazione dei trasporti e degli spazi pubblici può contribuire a rendere gli ambienti urbani più resilienti agli eventi estremi.
    Parallelamente alle strategie di adattamento rimane centrale la riduzione delle emissioni responsabili dell’aumento delle temperature. Mobilità sostenibile, maggiore efficienza degli edifici, energie rinnovabili e utilizzo più razionale delle risorse possono contribuire a contenere l’impatto delle attività umane sul clima.
    Il cambiamento delle condizioni climatiche sta quindi trasformando progressivamente il rapporto tra persone, ambiente e territorio. Preparare abitazioni, infrastrutture e città a temperature più elevate e a una maggiore variabilità meteorologica rappresenta una delle principali sfide per mantenere una buona qualità della vita anche in uno scenario climatico in evoluzione.

  • Nato, Cavo Dragone “Non siamo più in una condizione di pace piena”

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Nato deve costruire una deterrenza capace di impedire la guerra, mentre l’Europa assume maggiori responsabilità nella propria sicurezza e la competizione con Russia e altri attori ostili si estende sempre più sotto la soglia del conflitto. È il quadro delineato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un’intervista a Il Foglio.
    Per Cavo Dragone, il rafforzamento militare non deve essere letto come preparazione alla guerra: “Parlerei di investimento più che di spesa, e di sicurezza più che di armamenti”. La deterrenza, spiega, “si regge su tre elementi: capacità reali, credibilità della volontà di impiegarle, chiarezza nel comunicarle”.
    L’obiettivo dell’Alleanza “non è prepararci a combattere una guerra inevitabile, ma renderla evitabile attraverso una deterrenza credibile”. La minaccia, tuttavia, ha già assunto forme concrete. Sabotaggi, danneggiamenti di cavi sottomarini, interferenze Gps, incursioni di droni, cyberattacchi e campagne informative mostrano una pressione persistente contro gli alleati. “Sul piano giuridico non siamo in guerra”, precisa l’ammiraglio, ma “non siamo in guerra, ma non siamo più in una condizione di pace piena. Da tempo, ormai”.
    In questo scenario resta centrale l’Ucraina. “Una pace che premiasse l’aggressione avrebbe conseguenze che andrebbero molto oltre l’Ucraina e l’Europa”, avverte Cavo Dragone, perché modificherebbe “il calcolo strategico di ogni attore revisionista”. L’esito da perseguire è quindi “un’Ucraina sovrana, libera di scegliere il proprio futuro e militarmente capace di impedire una nuova aggressione”.
    La minaccia è inoltre sempre più interconnessa. “L’Iran non può più essere considerato esclusivamente un problema mediorientale”, afferma l’ammiraglio, richiamando il sostegno militare a Mosca, lo sviluppo missilistico e le attività ibride. Russia, Iran e Corea del Nord stanno costruendo “una rete di convenienza strategica”; l’Occidente deve rispondere rafforzando “una rete di fiducia strategica”.
    Sul riequilibrio transatlantico, Cavo Dragone non ravvisa al momento un disimpegno americano: gli europei stanno assumendo maggiori responsabilità convenzionali, mentre Washington conserva un ruolo centrale nel comando e controllo e nella deterrenza nucleare. “La linea rossa è molto chiara: il venir meno della capacità americana di contribuire in modo credibile alla deterrenza”.
    Positivo, infine, il giudizio sull’Italia, che presenta “una traiettoria di crescente responsabilità riconosciuta e apprezzata dai partner della Nato”. Ma la nuova fase richiede “uno sforzo ulteriore”: non conta soltanto quanto si investe, conclude Cavo Dragone, ma la capacità di trasformare le risorse in “capacità credibili, disponibili e interoperabili”, rafforzando la prontezza delle Forze armate e il contributo italiano alla difesa collettiva.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Pakistan, incendio in un ospedale a Islamabad: morti 14 neonati

    ROMA Ultima Ora / IPA – Quattordici neonati sono morti in seguito a un incendio che si è sviluppato nel reparto di maternità e pediatria del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS), a Islamabad. Lo rendono noto i media locali. Al momento dell’incendio il reparto ospitava 15 neonati, e solo uno è stato tratto in salvo.
    Squadre di soccorso sono giunte immediatamente sul posto e hanno domato le fiamme. L’incendio sarebbe divampato a causa dell’esplosione di un compressore di un condizionatore d’aria all’interno del reparto, secondo quanto riferito dai soccorritori.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.
    Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.
    Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.
    Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia

    ROMA Ultima Ora / IPA – Ancora una notte di attacchi incrociati tra Kiev e Mosca, al 1.645esimo giorno di guerra. Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa durante la notte sul territorio della Federazione Russa. E’ quanto ha reso noto il ministero della Difesa russo.
    “Nella notte tra ieri e oggi, dalle 20 di ieri sera alle 7 del 26 agosto, ora di Mosca (rispettivamente le 19 e le 6 del mattino in Italia), le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 426 droni ucraini ad ala fissa”, si legge in una nota. Secondo il ministero, i velivoli senza pilota sono stati abbattuti sopra le regioni di Belgorod, Brijansk, Kursk, Orel, Kaluga, Tula, Lipetsk, Voronezh, Tambov, Rijazan, Nizhnij Novgorod, Volgograd, Rostov e Mosca, oltre che sul Territorio di Krasnodar e sulla Crimea.
    Sull’altro versante, le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 134 dei 162 droni impiegati dalla Russia per attaccare l’Ucraina dalla sera del 25 agosto. Lo ha riferito su Telegram l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine.
    Secondo il comunicato, Mosca ha utilizzato droni d’attacco Shahed, compresi modelli a reazione, Gerbera e velivoli-esca Parodiya, lanciati dalle aree di Kursk, Orel e Primorsko-Akhtarsk, oltre che dai territori occupati delle regioni di Donetsk e della Crimea.
    Alla risposta hanno partecipato aviazione, unità missilistiche antiaeree, reparti di guerra elettronica, sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco. Alle 8 (le 7 in Italia), secondo i dati preliminari, erano stati abbattuti o soppressi 134 droni nel nord, sud ed est del Paese.
    Le autorità ucraine hanno inoltre registrato impatti in 18 località e la caduta di frammenti di velivoli abbattuti in altre tre.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Processo a Meta,”si punta a un accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Altri 27 podi azzurri, Italia sempre in testa nel medagliere a Taranto

    TARANTO Ultima Ora / IPA – Altra giornata da protagonista per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Oggi gli azzurri hanno conquistato 27 medaglie, con 10 ori, 8 argenti e 9 bronzi, portando il bottino complessivo a 81 podi: 29 ori, 29 argenti e 23 bronzi, mantenendo la prima posizione nel medagliere. Il nuoto ha prodotto 16 medaglie (6 ori, 6 argenti e 4 bronzi). Tra i successi spiccano Sara Franceschi nei 200 misti in 2’11″22, Simone Spediacci nei 200 misti in 1’57″70, nuovo record dei Giochi, Giovanni Guatti nei 50 stile libero in 21″96, Alberto Razzetti nei 200 farfalla in 1’55″29, anche lui con record della manifestazione, Paola Borrelli nei 200 farfalla in 2’08″47 e Matteo Diodato nei 1.500 stile libero in 15’06″27. Il bilancio finale dell’Italia nel nuoto in vasca lunga è di 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi. Dalle bocce sono arrivate 6 medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). Diego Rizzi ha vinto il tiro di precisione della pètanque, superando lo spagnolo Manel Luque Gonzalez 44-30. Ori anche per Laura Picchio nella raffa individuale (7-4 sulla croata Ana Juginovic), Picchio-Crescenzi nel doppio femminile (9-8) e Chiapello-Rizzi nel doppio maschile di pètanque (6-2). Argento per Matteo Mana nel tiro di precisione lyonnaise, battuto 9-11 dal tunisino Achref Zouaoui. Nella lotta libera femminile l’Italia ha conquistato 4 medaglie, con l’argento di Laura Godino nei 68 kg, sconfitta 2-4 dalla turca Nesrin Bas, e i bronzi di Emanuela Liuzzi (50 kg), Fabiana Rinella (57 kg) ed Enrica Rinaldi (76 kg). Nel badminton, infine, bronzo per Giovanni Toti nel singolare maschile. Alle spalle dell’Italia nel medagliere c’è la Turchia con 17 ori e 36 medaglie, seguita dalla Grecia con 26 podi. La Spagna è quarta con 27 medaglie, mentre la Francia è quinta con 21. Domani, mercoledì, sono attese nuove finali: tiro a volo, tiro a segno, ginnastica ritmica, badminton e nuoto pinnato. Nel badminton Fabio Caponio e Yasmine Hamza saranno impegnati nelle finali per l’oro.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Altri 27 podi azzurri, Italia sempre in testa nel medagliere a Taranto

    TARANTO Ultima Ora / IPA – Altra giornata da protagonista per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Oggi gli azzurri hanno conquistato 27 medaglie, con 10 ori, 8 argenti e 9 bronzi, portando il bottino complessivo a 81 podi: 29 ori, 29 argenti e 23 bronzi, mantenendo la prima posizione nel medagliere. Il nuoto ha prodotto 16 medaglie (6 ori, 6 argenti e 4 bronzi). Tra i successi spiccano Sara Franceschi nei 200 misti in 2’11″22, Simone Spediacci nei 200 misti in 1’57″70, nuovo record dei Giochi, Giovanni Guatti nei 50 stile libero in 21″96, Alberto Razzetti nei 200 farfalla in 1’55″29, anche lui con record della manifestazione, Paola Borrelli nei 200 farfalla in 2’08″47 e Matteo Diodato nei 1.500 stile libero in 15’06″27. Il bilancio finale dell’Italia nel nuoto in vasca lunga è di 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi. Dalle bocce sono arrivate 6 medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). Diego Rizzi ha vinto il tiro di precisione della pètanque, superando lo spagnolo Manel Luque Gonzalez 44-30. Ori anche per Laura Picchio nella raffa individuale (7-4 sulla croata Ana Juginovic), Picchio-Crescenzi nel doppio femminile (9-8) e Chiapello-Rizzi nel doppio maschile di pètanque (6-2). Argento per Matteo Mana nel tiro di precisione lyonnaise, battuto 9-11 dal tunisino Achref Zouaoui. Nella lotta libera femminile l’Italia ha conquistato 4 medaglie, con l’argento di Laura Godino nei 68 kg, sconfitta 2-4 dalla turca Nesrin Bas, e i bronzi di Emanuela Liuzzi (50 kg), Fabiana Rinella (57 kg) ed Enrica Rinaldi (76 kg). Nel badminton, infine, bronzo per Giovanni Toti nel singolare maschile. Alle spalle dell’Italia nel medagliere c’è la Turchia con 17 ori e 36 medaglie, seguita dalla Grecia con 26 podi. La Spagna è quarta con 27 medaglie, mentre la Francia è quinta con 21. Domani, mercoledì, sono attese nuove finali: tiro a volo, tiro a segno, ginnastica ritmica, badminton e nuoto pinnato. Nel badminton Fabio Caponio e Yasmine Hamza saranno impegnati nelle finali per l’oro.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cina, al vaglio nuove norme sulla guida autonoma

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I legislatori cinesi oggi hanno iniziato a esaminare una proposta di modifica della Legge sulla sicurezza del traffico stradale, che include un nuovo capitolo sui veicoli a guida autonoma.
    La proposta chiarisce le condizioni per la circolazione dei veicoli a guida autonoma sulle strade pubbliche, i principi per la gestione delle violazioni del codice stradale e le disposizioni assicurative per tali veicoli.
    La proposta è stata presentata in prima lettura alla sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, in programma da oggi fino a venerdì.Ultima Ora / IPA. -Foto Xinhua-

  • È morta a 80 anni Dolly Parton, icona americana e regina del country

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Lutto nel mondo della musica. E’ scomparsa a 80 anni Dolly Parton, cantautrice e icona americana della musica country. Ad annunciarlo in video il nipote Brian Seaver.
    “Avevo immaginato la pesantezza di questo momento, ma non l’avevo percepita davvero fino ad ora – ha detto -. È un onore, un onore che si accompagna a un orgoglio assoluto e a una profonda tristezza”.
    Con 11 Grammy vinti, tra cui un premio alla carriera, e oltre 100 milioni di dischi venduti, Parton è celebre per brani come “Jolene” e “I Will Always Love You”. Parton ha affiancato alla carriera musicale anche quella di attrice, ricevendo due candidature ai Golden Globe; filantropa, attraverso il suo programma di promozione della lettura “Imagination Library”, ha donato oltre 150 milioni di libri ai bambini.
    Inoltre, nel 2020, donò un milione di dollari per la ricerca sui vaccini per il Covid-19.
    TRUMP “MAI NESSUNA COME LEI, BANDIERE A MEZZ’ASTA IN TUTTI GLI STATI UNITI”
    La scomparsa di Dolly Parton, “una delle più grandi cantanti country – e non solo – di tutti i tempi, è una vera perdita per milioni di persone. Non c’è mai stata e mai ci sarà un’altra come lei”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump sul social Truth. “In suo onore, farò abbassare a mezz’asta la bandiera americana in tutti gli Stati Uniti per una settimana, a partire da stasera. Riposa in pace, Dolly! Il mondo ti vuole bene”, conclude Trump.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Giochi Mediterraneo, Borrelli oro nei 200 farfalla “Può darmi slancio”

    TARANTO Ultima Ora / IPA – “Per me questa è una manifestazione straordinaria. Dopo aver vinto il bronzo, l’oro mi dà una sensazione incredibile e il pubblico mi ha sempre supportato, mi ha dato delle emozioni fantastiche”. Così Paola Borrelli commenta la medaglia d’oro conquistata nei 200 farfalla ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “Questa medaglia, essendo i Giochi del Mediterraneo, rappresenta qualcosa di davvero fondamentale per la mia carriera e può darmi lo slancio”, aggiunge la nuotatrice azzurra. “È stata comunque una gara ostica e difficile, anche visto il momento della stagione, però ce l’ho fatta”, conclude Borrelli, protagonista di una prestazione che le ha regalato il gradino più alto del podio davanti al pubblico tarantino.
    xt8/gm/azn

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