8.00
L’aereo con a bordo Alessandro Di Battista è atterrato all’aeroporto di Ciampino, dopo 12 ore di volo. Partito ieri sera da Cuba, ha fatto l’ultimo scalo in Lussemburgo, prima di arrivare a Roma.
Di Battista si trovava a Cuba per un reportage quando è stato ricoverato in seguito a forti dolori alla testa.
Operato d’urgenza la scorsa settimana è stato fino a ieri in un ospedale di L’Avana. L’ex deputato M5S si era sentito male il 28 agosto scorso.
Notizie dell’Ultima Ora
-
Di Battista a Roma,dopo ricovero a Cuba
-
La Sicilia si desertifica, “è imperativo piantare nuovi alberi”
Ultima Ora – “Voglio essere molto chiaro: la Sicilia non si sta tropicalizzando; la Sicilia si sta desertificando”: Tommaso La Mantia, docente di Scienze forestali all’Università di Palermo, è molto deciso e convincente nel tentativo di smontare una “leggenda urbana” che nei fatti minimizza quanto accaduto durante la torrida estate vissuta in Sicilia.
“Questa – ha detto intervenendo all’incontro culturale ‘Alberi, vino e filosofia’ che si è tenuto alla Favazza Etna Winery nell’ambito della ViniMilo, ai piedi di un Etna ancora fumante dopo le spettacolari eruzioni delle scorse settimane – è una confusione che si fa spessissimo: quando si dice che ‘noi diventeremo come i Caraibi’…no, non diventeremo come i Caraibi, diventeremo come Dakar, come Riad. Ai tropici piove e c’è caldo, ma le proiezioni nostre dicono che avremo sempre meno pioggia e più caldo, quindi ci stiamo desertificando”.
Gli alberi e il cambiamento climatico
A mostrare il prezzo che stiamo pagando al cambiamento climatico sono gli alberi: “Vedete – spiega, mostrando l’immagine di un albero scarnificato – questa è una betulla dell’Etna attaccata da un fungo che grazie a cambiamenti climatici è molto più virulento. E se qualcuno vi dice ‘ma in certi posti piove di più, sappiate che questo non serve a nulla: l’albero ucciso da tre mesi di siccità non ne trarrà alcun beneficio poiché gli alberi sono il risultato di centinaia di migliaia di anni di adattamento a certi regimi pluviometrici. Se piove di più ma poi fa caldo per molti più mesi, l’albero è destinato a soccombere”.
Soluzioni per il futuro della Sicilia
“Abbiamo un imperativo: piantare alberi e piantarne quanti più possibile. E dove gli alberi li abbiamo già, come succede ad esempio sull’Etna, dove per fortuna abbiamo tantissimi boschi, possiamo gestirli in maniera da migliorare la capacita’ di questi boschi di essere più utili nell’assorbimento di anidride carbonica, aumentando del 30% questa possibilità”.
In questo direzione va considerato l’uso del legno: “Farlo – spiega – non significa rinunciare ai boschi: un tavolo di legno e’ anidride carbonica immobilizzata per il suo ciclo di vita, mentre se l’avessimo fatto di plastica o di ferro avremmo consumato dell’energia. Al contrario di quello che si può pensare, utilizzare il legno dovrebbe essere anche questo un imperativo, come quello di piantare alberi, ovviamente in maniera sostenibile come si sta facendo con il tentativo di renderlo obbligatorio per la lavorazione dei formaggi dop siciliani e all’uso del castagno preso proprio qui sull’Etna”.
Il rapporto tra alberi e abitanti nelle città
È stato Tiziano Fratus, cercatore di alberi secolari e autore di diversi libri che gli hanno meritato il titolo di “filosofo degli alberi”, a fornire alcune stime sul rapporto tra popolazione urbana e alberi. A Milano, ha detto, la popolazione è di 1.350.000 abitanti e la popolazione di alberi a oggi documentata equivale a 520.000 alberi, con un rapporto di 2,59 alberi per abitante, mentre Torino, con 855.000 abitanti, vede una popolazione arborea di 160.000, con un rapporto di 5,3 per abitante.
A Roma, che ha 2.752.000 abitanti, la popolazione arborea, che ultimamente ha avuto molte perdite, è di 315.000 alberi e il rapporto è 8,7. Ci sono poi altre stime che parlano addirittura di 1 milione di alberi a Roma, considerando tutti i parchi che ci sono intorno: in questo caso il rapporto sarebbe più vicino a quello di Milano, 2,75. Palermo, infine, ha una popolazione di 625.000 persone e la popolazione di alberi è 31.000, con un rapporto di 20,1.
“Questi numeri ci dicono – ha spiegato Fratus – che gli alberi nelle nostre citta’ sono sempre stati accolti con grande fiducia, ma nonostante questo gli spazi che hanno a disposizione sono ridotti. Oggi si parla molto del fatto di dover piantare milioni di alberi nelle nostre città, ma io mi chiedo sempre – ammesso che si riesca a fare questa cosa, tutto da dimostrare – che sarebbe interessante anche capire che alberi sono e soprattutto che qualità di vita diamo noi a questi alberi. Questo perché quando si piantano alberi nelle nostre città, almeno il 50% tendenzialmente muore nel primo anno per una gestione che non è sempre ottimale. Quindi, cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a uccidere milioni di alberi per riuscire ad averne forse 1 milione in più tra vent’anni?”.
Le difficoltà nel far crescere nuove piante
“Oggi – è diventato veramente difficile far crescere un albero. Noi abbiamo una prova in corso nei monti di Palermo con cinque campi sperimentali: in un’estate come questa le piante andavano irrigate al modo degli ortaggi, cioè ogni settimana bisognava stare li’. Ne sono morte tantissime, ma abbiamo anche sperimentato alternative che possono funzionare”, ha aggiunto La Mantia.
“È vero quello che dicevi – ha pero’ ribattuto il docente rivolgendosi al filosofo – ma questa non è una ragione valida per fermarsi dal piantare gli alberi: bisogna sforzarsi di pensare anche alle specie da piantare. Stiamo ragionando sulla possibilità di utilizzare piante non autoctone e non invasive perché selezionate naturalmente in condizioni che adesso sono quelle che ci sono invece da noi. Il fico d’india, ad esempio: il suo ruolo nell’agevolazione dell’insediamento delle querce è straordinario, incredibile” sia, si legge nell’articolo pubblicato nel 2019, nel migliorare sensibilmente le condizioni microclimatiche dei siti di crescita, sia nel fornire protezione dagli erbivori ai semenzali e ai giovani individui. -
Finale donne Sabalenka c. Rybakina
Us Open Semifinali
Zverev (1) b.Khachanov 63 76 (7) 76 (6)
Tiafoe (11) c. Shelton (8)
Us Open Semifinali
Sabalenka (1) b. Pegula (3) 75 62
Rybakina (2) b. Gauff (4) 36 64 64
Le prime due del ranking Wta si contenderanno lo Slam di New York. Ma,comunque vada, la kazaka lunedì sarà la nuova n.1, sorpassando la bielorussa che è stata in vetta per 99 settimane di fila (107 complessive). -
STROPPA: “UN PECCATO PERDERE COSI’”
“Siamo un po’ sfortunati, ma sicuramente gli avversari hanno fatto una partita importante. Loro sono riusciti a finalizzare quello che hanno creato, noi un po’ meno. La prestazione del secondo tempo è stata importante, è un peccato aver preso quattro gol e aver perso così perché i ragazzi hanno mostrato carattere”. Lo dichiara Giovanni Stroppa dopo il ko per 4-2 con la Fiorentina.
“Sicuramente ci è mancata l’attenzione.
E’ un momento difficile. C’è molta qualità, però c’è anche tanto da lavorare.
Sono qui per aiutare la squadra”, evidenzia Juan Jesus.
260Altri Sport 299Brevi Sport -
VANOLI: “RIPARTIAMO DALLA BASE”
“Dobbiamo mettere una pagina bianca che stiamo scrivendo, dobbiamo partire dalla base. Ho in mano una squadra talentuosa, che mi diverte, però il talento non ti porta da nessuna parte se non si gioca con il compagno. Il nostro primo pensiero è diventare squadra. Sono tornato perché questa rosa mi stuzzica”. A dirlo è Paolo Vanoli in seguito al successo per 4-2 sul Venezia.
“Per me è un onore entrare nella storia di un club così prestigioso. Sono contento per i gol e per la vittoria, che era importante”, afferma Franco Mastantuono, autore di una tripletta.
260Altri Sport 299Brevi Sport -
Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest
ROMA Ultima Ora / IPA – Altro acuto di Larissa Iapichino. La campionessa azzurra, delle Fiamme Oro, ha vinto questa sera, a Budapest, la gara di salto in lungo femminile della prima edizione degli Ultimate Championship di atletica. La saltatrice toscana, doppia figlia d’arte, si è imposta con la misura di 6.90. Argento per la britannica Jazmin Sawyers (6.78); bronzo per la statunitense Alyssa Jones (6.77). Al termine della gara, per Iapichino, il trofeo di rito e alcune lacrime, per via della notizia di un lutto (arrivata nella giornata odierna). E’ approdata intanto alla finale degli 800 metri femminili la romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). In semifinale per l’azzurra il crono di 1:58.48: domani sera l’atto conclusivo.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Palermo, scontro auto-moto in viale Regione Siciliana: perde la vita un uomo di 42 anni
PALERMO Ultima Ora / IPA – Un uomo di 42 anni è morto in un incidente stradale avvenuto in viale Regione Siciliana, a Palermo, in direzione Trapani, all’altezza di piazzale John Lennon, l’ex piazzale Giotto. Lo scontro ha coinvolto un’auto e una moto. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia e i sanitari del 118, che hanno tentato per oltre mezz’ora di rianimare il motociclista, ma ogni tentativo è stato vano. L’uomo è morto sul posto. Sulla circonvallazione si sono formate lunghe code a causa dell’incidente.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
La Fiorentina rinasce con Vanoli e Mastantuono, Venezia ko 4-2
VENEZIA Ultima Ora / IPA – Torna Vanoli e la Fiorentina si sblocca. Archiviata la vicenda Grosso, la viola passa in una già delicata trasferta a Venezia, battendo gli uomini di Stroppa per 4-2 nel match valido per la quarta giornata di campionato. Protagonista assoluto Franco Mastantuono, che trova tutti insieme il primo, il secondo e il terzo gol in Serie A. Parte da titolare Beto, ma è Pellegrino a timbrare in contropiede, mentre ai lagunari non bastano le reti Adams e Hainaut per evitare il quarto ko in quattro uscite stagionali. La Fiorentina muove la classifica e sale a quota 3 punti, mentre la squadra di Stroppa resta ferma a zero. Nella prossima giornata i ragazzi di Vanoli ospiteranno il Napoli (20 settembre, ore 12.30), con in mezzo la sfida al Pisa in Coppa Italia (15 settembre, ore 21.00). Il Venezia cercherà di evitare di arrivare alla sosta autunnale con zero punti e sarà chiamato a una grande prova in casa contro la Lazio (10 settembre, ore 20.45).Pronti via ed è subito molto attiva la Fiorentina, grazie ai lampi di Mastantuono sulla fascia destra. Gioca meglio la squadra di Vanoli, ma è il Venezia a colpire in contropiede. Busio scappa via palla al piede, serve Adams, che con un gran destro da posizione defilata trafigge de Gea per l’1-0 al 22′. La risposta degli ospiti arriva immediata: Mastantuono si mette in proprio, si accentra e buca Stankovic con il sinistro a giro dell’1-1 al 29′. Blackout Venezia e Mastantuono firma la doppietta personale sfruttando l’invito di Beto al 30′. I padroni di casa tornano in carreggiata, ma non riescono a finalizzare le diverse chance create tra Yeboah e Adams. Vanoli azzecca i cambi: fuori Beto e dentro Pellegrino. Il centravanti ex Parma colpisce dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo e mette dentro il 3-1 al 66′. I ritmi scendono, ma Mastantuono è incontenibile e trova il 4-1 all’84’ dopo un’iniziativa personale chiusa con un rimpallo fortunoso per battere Stankovic. Nel finale Hainaut (86′) prova a riaccendere i lagunari, ma arriva la quarta sconfitta in quattro giornate per la squadra di Stroppa.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
-
La Fiorentina rinasce con Vanoli e Mastantuono, Venezia ko 4-2
VENEZIA Ultima Ora / IPA – Torna Vanoli e la Fiorentina si sblocca. Archiviata la vicenda Grosso, la viola passa in una già delicata trasferta a Venezia, battendo gli uomini di Stroppa per 4-2 nel match valido per la quarta giornata di campionato. Protagonista assoluto Franco Mastantuono, che trova tutti insieme il primo, il secondo e il terzo gol in Serie A. Parte da titolare Beto, ma è Pellegrino a timbrare in contropiede, mentre ai lagunari non bastano le reti Adams e Hainaut per evitare il quarto ko in quattro uscite stagionali. La Fiorentina muove la classifica e sale a quota 3 punti, mentre la squadra di Stroppa resta ferma a zero. Nella prossima giornata i ragazzi di Vanoli ospiteranno il Napoli (20 settembre, ore 12.30), con in mezzo la sfida al Pisa in Coppa Italia (15 settembre, ore 21.00). Il Venezia cercherà di evitare di arrivare alla sosta autunnale con zero punti e sarà chiamato a una grande prova in casa contro la Lazio (10 settembre, ore 20.45).Pronti via ed è subito molto attiva la Fiorentina, grazie ai lampi di Mastantuono sulla fascia destra. Gioca meglio la squadra di Vanoli, ma è il Venezia a colpire in contropiede. Busio scappa via palla al piede, serve Adams, che con un gran destro da posizione defilata trafigge de Gea per l’1-0 al 22′. La risposta degli ospiti arriva immediata: Mastantuono si mette in proprio, si accentra e buca Stankovic con il sinistro a giro dell’1-1 al 29′. Blackout Venezia e Mastantuono firma la doppietta personale sfruttando l’invito di Beto al 30′. I padroni di casa tornano in carreggiata, ma non riescono a finalizzare le diverse chance create tra Yeboah e Adams. Vanoli azzecca i cambi: fuori Beto e dentro Pellegrino. Il centravanti ex Parma colpisce dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo e mette dentro il 3-1 al 66′. I ritmi scendono, ma Mastantuono è incontenibile e trova il 4-1 all’84’ dopo un’iniziativa personale chiusa con un rimpallo fortunoso per battere Stankovic. Nel finale Hainaut (86′) prova a riaccendere i lagunari, ma arriva la quarta sconfitta in quattro giornate per la squadra di Stroppa.– foto Image –Ultima Ora / IPA.
-
Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest
ROMA Ultima Ora / IPA – Altro acuto di Larissa Iapichino. La campionessa azzurra, delle Fiamme Oro, ha vinto questa sera, a Budapest, la gara di salto in lungo femminile della prima edizione degli Ultimate Championship di atletica. La saltatrice toscana, doppia figlia d’arte, si è imposta con la misura di 6.90. Argento per la britannica Jazmin Sawyers (6.78); bronzo per la statunitense Alyssa Jones (6.77).Al termine della gara, per Iapichino, il trofeo di rito e alcune lacrime, per via della notizia di un lutto (arrivata nella giornata odierna).E’ approdata intanto alla finale degli 800 metri femminili la romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). In semifinale per l’azzurra il crono di 1:58.48: domani sera l’atto conclusivo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
-
Superenalotto, colpo da 223 milioni: centrato il 6 a La Villetta Brianza
Ultima Ora – Il Superenalotto regala un Jackpot da 223.173.416,83 euro: la sestina vincente è stata realizzata a La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, presso il punto vendita “Al Chicherin” in via Milano 36. Si tratta del primo “6” del 2026: l’ultimo Jackpot risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda (BS) sono andati 35,4 milioni di euro. Dal 1997 a oggi, considerando solo le vincite di prima categoria, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi di euro.
I 223.173.416,83 euro vinti questa sera a La Valletta Brianza sono il secondo Jackpot più alto nella storia del Superenalotto, e il più alto mai vinto con una singola schedina o combinazione giocata in ricevitoria. Con questo “6” salgono a 135 le vincite di prima categoria dalla nascita del Superenalotto, nel 1997.
La top ten delle vincite più alte
Il primato resta ai 371.133.424,51 euro assegnati il 16 febbraio 2023 con un sistema in Bacheca dei sistemi, davanti proprio ai 223.173.416,83 euro di La Valletta Brianza. Al terzo posto si colloca la vincita di Lodi del 13 agosto 2019, da 209.160.441,54 euro, seguita dai 177.729.043,16 euro assegnati il 30 ottobre 2010, ancora in Bacheca dei sistemi.
Completano la classifica i 163.538.706 euro vinti a Vibo Valentia il 27 ottobre 2016, i 156.294.151,36 euro centrati a Montappone, in provincia di Fermo, il 22 maggio 2021, e i 147.807.299,08 euro vinti a Bagnone, in provincia di Massa-Carrara, il 22 agosto 2009. Seguono gli 139.022.314,64 euro divisi tra Parma e Pistoia il 9 febbraio 2010, i 130.195.242,12 euro vinti a Caltanissetta il 17 aprile 2018 e, a chiudere la top ten, i 101.511.953,21 euro centrati a Napoli il 10 maggio 2024. -
L’aterosclerosi è autoimmune: le nuove prove
Ultima Ora – L’aterosclerosi presenta caratteristiche fondamentali che consentono di considerarla una malattia autoimmune: sono stati identificati autoanticorpi autoreattivi ad alta affinità che, trasferiti nei topi, accelerano la malattia, mentre uno di questi autoanticorpi è diretto contro l’istone 2B e la vaccinazione degli animali con questa proteina ha aumentato la gravità dell’aterosclerosi. A ottenere i risultati è stato un consorzio internazionale diretto da Andreas Habenicht, dell’LMU University Hospital, e Changjun Yin, della Sun Yat-Sen University di Guangzhou, in Cina. I dati sperimentali ottenuti nei topi sono stati inoltre affiancati da quelli di 495 persone della popolazione generale reclutate a Guangzhou. La ricerca è stata pubblicata su ‘Nature Cardiovascular Research’.
Nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario si rivolge contro lo stesso organismo attraverso cellule B patogene ad alta affinità o cellule T, provocando danni agli organi. Tra gli esempi citati dai ricercatori figurano la sclerosi multipla, il diabete di tipo 1 e l’artrite reumatoide. Nonostante decenni di ricerche internazionali sull’aterosclerosi, secondo gli autori non erano stati finora documentati criteri analoghi capaci di definirne la natura autoimmune. Il gruppo di ricerca ha ora individuato autoanticorpi autoreattivi ad alta affinità e verificato sperimentalmente la loro capacità di incidere sulla progressione dell’aterosclerosi.
Dopo il trasferimento adottivo nei topi, questi autoanticorpi hanno infatti accelerato la malattia. Uno degli autoanticorpi identificati è diretto contro l’istone 2B. I ricercatori hanno quindi vaccinato i topi con l’istone 2B e hanno osservato un’accelerazione della gravità dell’aterosclerosi. I risultati ottenuti negli esperimenti sugli animali sono stati successivamente supportati dai dati di uno studio clinico condotto su 495 persone appartenenti alla popolazione generale e reclutate a Guangzhou.
Lo studio
Il lavoro, intitolato ‘Artery tertiary lymphoid organs encode a pathogenic high-affinity autoantibody-autoantigen pair in atherosclerosis’, identifica dunque una coppia autoanticorpo-autoantigene patogena ad alta affinità nell’aterosclerosi e porta gli autori a sostenere che la malattia soddisfi criteri cruciali utilizzati per definire una patologia autoimmune.
“I nostri dati potrebbero avere un potere trasformativo, perchè caratterizzano l’aterosclerosi come una malattia autoimmune”, ha commentato Habenicht. Secondo il ricercatore, i risultati “hanno implicazioni fondamentali e di vasta portata per la ricerca futura, perchè consentono di sviluppare nuovi tipi di diagnostica e immunoterapie, prima dello sviluppo di infarti del miocardio e ictus”. Habenicht invita tuttavia alla cautela sull’interpretazione e soprattutto sulle prospettive aperte dal lavoro: “questo studio fornisce soltanto uno scorcio di un percorso lungo e impegnativo”, ha precisato.
Le prospettive
La ricerca concentra quindi l’attenzione sul ruolo della risposta autoimmune nell’aterosclerosi e sugli autoanticorpi ad alta affinità, indicando nell’istone 2B uno degli autoantigeni coinvolti. I risultati derivano sia dagli esperimenti nei topi, nei quali è stato possibile verificare l’accelerazione dell’aterosclerosi attraverso il trasferimento degli autoanticorpi e la vaccinazione con istone 2B, sia dai dati raccolti nei 495 partecipanti reclutati a Guangzhou. Gli autori indicano ora questi risultati come una base per lo sviluppo futuro di nuovi strumenti diagnostici e immunoterapeutici, mantenendo pero’ esplicitamente la cautela sulla distanza che resta da percorrere. -
Centrato il “6” al SuperEnalotto, vinti 223 milioni di euro a La Valletta Brianza
MILANO Ultima Ora / IPA – SuperEnalotto rende milionaria la Lombardia con un 6 del valore di 223,2 milioni di euro. La vincita del Jackpot è stata realizzata a La Valletta Brianza (LC) presso il punto di vendita Sisal al Chicherin situato in via Milano, 36. È la prima vincita con punti sei del 2026, il montepremi più alto al mondo, il secondo montepremi più alto di sempre e il decimo assegnato alla Lombardia. La sestina vincente è stata: 8-13-16-52-64-70 Jolly 17- SuperStar 21. Il Jackpot è stato centrato con una schedina da 5 euro. Con quella di stasera sono 119 i Jackpot assegnati dalla nascita del SuperEnalotto ad oggi.
Centrato anche un “5+1” da 489.760,75 euro. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a 26.500.000,00 euro.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
GP Spagna, Berra “Hard opzione più importante in vista della gara”
MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – È stato il leader del campionato Kimi Antonelli a concludere la prima giornata sul nuovo circuito del Madring in cima alla classifica dei tempi. Il giovane italiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1’33″662 nel suo giro migliore, ottenuto con la mescola Soft C4 nella seconda sessione di prove libere, l’unica della giornata interrotta da una bandiera rossa. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, a 0″113 da Antonelli, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton, che ha fatto segnare un tempo di 1’33″811, evitando per poco le barriere all’uscita di curva 17.
I primi tre classificati hanno iniziato la sessione utilizzando un nuovo set di pneumatici Medium. Successivamente sono passati alla mescola Soft, con la quale hanno fatto segnare i loro migliori tempi sul giro. Arvid Lindblad, autore del quarto tempo, è stato anche causa della sospensione della sessione dopo aver impattato contro le protezioni di curva 13. George Russell, quinto nelle FP2, aveva dominato la prima sessione con un tempo di 1’34″077. La prima ora di attività ha visto numerosi tempi cancellati per il superamento dei limiti della pista ma nessuna interruzione. Antonelli, secondo nelle FP1, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto della giornata sulle gomme Medium nell’ultima ora di attività in pista, con un 1’33″926.
Le Medium sono state le mescole più utilizzate nella giornata di venerdì, coprendo il 58% dei giri percorsi. Il pilota che ha completato il maggior numero di tornate con le C3 è stato Oliver Bearman, che ha sfruttato un set per 23 giri, mentre Leclerc detiene il primato per le C4 con un treno utilizzato per 17 tornate. Le gomme Hard sono state montate esclusivamente da Gabriel Bortoleto nelle FP1 e da Nico Hülkenberg nelle FP2, con il tedesco autore anche del miglior tempo sulla C2 grazie a un giro in 1’35″746. Le temperature odierne sono state elevate, con un picco di 51 °C sull’asfalto registrato all’inizio della seconda sessione di prove libere e una temperatura dell’aria pari a 32 °C.
“La giornata è stata particolarmente importante perché ha permesso a noi e alle squadre di raccogliere i primi dati reali su un circuito completamente nuovo – l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – Purtroppo, la bandiera rossa nella fase centrale della seconda sessione di prove libere ha ridotto il numero e la durata dei long run, limitando la quantità di informazioni disponibili in ottica gara. Abbiamo osservato fenomeni di graining sugli pneumatici anteriori e posteriori sinistri, in alcuni casi anche piuttosto marcati, che hanno contribuito ad accelerare l’usura sulle vetture più soggette allo scivolamento. Tra le diverse squadre è già evidente chi riesca a gestire meglio gli pneumatici nel corso dello stint”.
“Le condizioni della pista sono state molto buone fin dall’inizio, con livelli di aderenza tra i più elevati della stagione – prosegue Berra – Proprio il grip elevato, unito a una superficie dell’asfalto molto liscia, ha favorito la comparsa del graining, che dovrebbe attenuarsi leggermente grazie all’evoluzione della pista, già evidente nel corso della giornata. La Hard rappresenta l’opzione più importante in vista della gara, considerando un degrado superiore alle attese iniziali e le elevate temperature che dovrebbero persistere anche nei prossimi giorni. Tra Medium e Soft il divario prestazionale è risultato inferiore alle aspettative, su una media di cinque decimi. In vista della qualifica di domani sarà fondamentale massimizzare il primo giro lanciato per prevenire il sopraggiungere del degrado termico, oltre a gestire con attenzione il traffico che, su questo tracciato, potrebbe rivelarsi un fattore determinante”.
Con il tempo di 1’44″331, Dino Beganovic ha conquistato la pole position venerdì. Beganovic ha preceduto Alex Dunne, secondo con un tempo di 1’44″561, mentre la terza posizione è andata a Rafael Camara, autore di un 1’44″853. La Sprint Race è in programma sabato. Nella Feature Race di domenica, Beganovic scatterà dalla pole position. In F3 Taiko Cato e Tuukka Taponen si sono divisi le pole position delle due sessioni disputate oggi al Madring. Il pilota di ART Gran Prix partirà dalla prima piazzola della Feature Race 1 mentre l’alfiere della MP Motorsport scatterà per primo al semaforo nella Feature Race 2.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
Ultima Ora / IPA. -
“Ritorno a Buenos Aires”, a Venezia in concorso Bechis e gli spettri della dittatura argentina
VENEZIA Ultima Ora / IPA – E’ di nuovo Argentina nel cinema di Marco Bechis: ci torna dopo cinquant’anni, “con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco”, dice il regista. Era del 1999 “Garage Olimpo”, il film che si basava sulla sua terribile esperienza di prigioniero della dittatura argentina in quel mattatoio dal quale uscirono vivi in pochi. Lui fu uno di quelli, un “sopravvissuto” come vengono chiamati, ed è proprio uno di loro il protagonista di “Ritorno a Buenos Aires”, il film col quale torna oggi in Concorso a Venezia 83.
Ne è protagonista Mariano Guerra, un maturo paramedico torinese che negli anni ’70, da studente di medicina, era finito nelle maglie dei generali argentini, prigioniero del Garage Olimpo, dal quale era uscito dopo oltre due anni di prigionia, torture e schiavitù. È il 2008 quando riceve una lettera dal ministero della giustizia argentino che lo convoca come testimone al processo contro alcuni ufficiali accusati di essere gli aguzzini di quella prigione: sono passati trentatré anni e per Mariano il ritorno a Buenos Aires è un atto estremamente doloroso, non solo perché significa confrontarsi con i suoi ricordi più terribili, ma anche perché ogni “sopravvissuto” porta lo stigma di una liberazione spesso ottenuta pagando il prezzo carissimo della collaborazione.
Marco Bechis costruisce il suo film su questo terribile dissidio, che per i sopravvissuti è tanto interiore quanto esterno, basato sul giudizio degli altri ma anche sul senso di colpa che si portano dentro. Mariano, interpretato con intensità e equilibrio da Adriano Giannini, arriva a Buenos Aires come un uomo vinto, che infine accetta di testimoniare in un processo in cui nella sua coscienza si sente non meno accusato.
Le domande della figlia di una donna che ha tradito durante le torture sono tanto difficili quanto quelle degli avvocati che chiedono ragione del suo comportamento durante i due anni di prigionia. Bechis costruisce per il suo personaggio una scena che è un labirinto mentale nei suoi ricordi passati e negli spettri che riemergono dai luoghi che attraversa trentatré anni dopo. Adriano Giannini si spinge nel tormento del suo personaggio con una tensione quasi meccanica, trasformandolo in un automa al servizio del suo senso di colpa, esattamente come all’epoca era al servizio dei suoi aguzzini.
“Ritorno a Buenos Aires” è per Bechis l’ennesima occasione per confrontarsi con una porzione della sua vita che chiaramente lo ha segnato: “Da molti anni mi accompagna una domanda: che cosa significa sopravvivere? Non soltanto salvarsi, ma continuare a vivere quando altri non hanno potuto farlo”, dice il regista. L’esito del film è ampio, capace di creare uno spazio per il dolore dei ricordi ma anche, infine, per la leggerezza del perdono e il significato della giustizia. Dopo il passaggio di oggi a Venezia 83, ultimo film della competizione, “Ritorno a Buenos Aires” uscirà nelle sale italiane il 17 settembre, distribuito da Fandango.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
L’Opas di Poste su Tim prosegue fino al 25 settembre
ROMA Ultima Ora / IPA – Il periodo di adesione all’opas di Poste su Tim sarà riaperto per cinque giorni di Borsa aperta e, precisamente, per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre 2026. Lo comunica Poste Italiane, aggiunegndo che per l’effetto, gli azionisti dell’emittente che non abbiano aderito all’offerta durante il periodo di adesione potranno aderire alla stessa durante la riapertura dei termini.
L’offerente corrisponderà a ciascun azionista TIM che abbia aderito all’offerta durante la riapertura dei termini il medesimo corrispettivo unitario incrementato alla data di pagamento della riapertura dei termini e, quindi, il 2 ottobre. Sulla base dei risultati provvisori comunicati dagli intermediari incaricati del coordinamento della raccolta delle adesioni, alla data odierna, risultano portate in adesione all’offerta 993.608.722 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale dell’emittente e al 58,230% delle azioni oggetto dell’offerta.
L’offerente non ha acquistato azioni TIM al di fuori dell’offerta nel periodo intercorrente tra la data del documento di offerta e la data odierna. Tenuto conto delle 993.608.722 azioni TIM portate in adesione all’offerta durante il periodo di adesione secondo i risultati provvisori sopra indicati (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM) e delle 429.363.990 azioni TIM già detenute dall’offerente (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM) e costituenti la partecipazione Poste, ove i risultati provvisori dell’pfferta venissero confermati, l’offerente verrà a detenere complessivamente 1.422.972.712 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Zelensky: sanzioni a Mosca servono ora
20.20
“Le sanzioni devono essere imposte adesso. Devono essere sanzioni forti.
Questo è uno strumento di cui dispongono gli Stati Uniti per privare ogni giorno la Russia della capacità di finanziare la guerra contro l’Ucraina”.
Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rilanciando sulla necessità di “prendere decisioni rapidamente”.
Poi sull’11 settembre:”La Nato dimostrò la propria forza ed è molto importante che ci sia stata risposta a terrorismo” -
Seconda gara con Grecia a Modena
“Era importantissimo partire bene e lo abbiamo fatto. La Svezia non è certo tra le top a livello europeo,ma ha fatto vedere delle belle cose. Poi c’era l’incognita di giocare all’aperto e non potevamo prevedere del tutto quello che sarebbe successo. Credo che siamo stati bravi fin dall’inizio a imporre il nostro gioco dall’inizio alla fine”. Così il centrale Gianluca Galassi. Azzurri già a Modena con seduta di pesi, alla vigilia del secondo impegno contro la Grecia.
Girone A (Modena) Italia (3)-Svezia (0) 3-0
Rep.Ceca (3)-Grecia (0) 3-1
Slovacchia (0)-Slovenia (0) – -
In Emilia Romagna oltre 7,3 milioni di passeggeri sui treni regionali tra luglio e agosto, de Pascale: “Un dato che parla da solo”
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – Oltre 7,3 milioni di passeggere e passeggeri in due mesi, il 2,2% in più rispetto allo scorso anno. Nell’estate 2026 cresce ancora la scelta del treno per muoversi e raggiungere il mare, le città d’arte e le altre destinazioni turistiche dell’Emilia-Romagna. Un aumento che a luglio e ad agosto ha interessato i servizi regionali di Trenitalia Tper e che diventa ancora più marcato su alcuni dei collegamenti diretti attivati o potenziati per la stagione estiva.
Un risultato che conferma il ruolo sempre più importante del trasporto ferroviario nella mobilità turistica regionale e premia l’offerta estiva costruita da Regione Emilia-Romagna e Trenitalia Tper per rafforzare i collegamenti verso la Riviera e le altre destinazioni del territorio, offrendo un’alternativa sostenibile all’auto soprattutto nei fine settimana di maggiore afflusso. Particolarmente positivi i risultati dei collegamenti diretti tra il Nord Italia e la costa romagnola.
I servizi del fine settimana tra Piemonte e Riviera hanno registrato oltre 88mila presenze, mentre i collegamenti tra Venezia e Cattolica sono stati utilizzati da circa 20mila passeggeri. A registrare la crescita maggiore sono i collegamenti diretti del fine settimana tra Milano e la costa romagnola nord, con 110mila presenze e un aumento dell’8,4% rispetto allo scorso anno.
Un’offerta articolata su due coppie di treni diretti nel weekend, a cui si aggiunge il collegamento del venerdì, che permette di raggiungere senza cambi Ravenna e le principali località della costa fino a Rimini.
“Oltre 7,3 milioni di passeggeri sui treni regionali nei soli mesi di luglio e agosto sono un dato che parla da solo: sempre più persone scelgono il trasporto pubblico anche per spostarsi nel tempo libero e durante le vacanze– afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. È una scelta che vogliamo rendere sempre più facile, perché il nostro obiettivo deve essere molto concreto: permettere alle persone di muoversi meglio e, allo stesso tempo, avere meno auto sulle strade, meno traffico e meno emissioni. Per questo continueremo a investire sul trasporto pubblico e sulla ferrovia, che deve essere uno degli assi fondamentali della mobilità dell’Emilia-Romagna. Una regione ben collegata è una regione che offre più opportunità a chi ci vive, a chi lavora e fa impresa e a chi viene a visitarla, e che riesce a tenere insieme sviluppo, qualità della vita e tutela dell’ambiente”.
Risultati positivi – circa 79mila passeggeri – anche per l’Orobica Line, il collegamento tra la Lombardia e la Riviera che quest’anno è stato effettuato con un nuovo treno Rock a due piani, aumentando capacità e comfort per i passeggeri. Ampiamente utilizzati da oltre 24mila utenti anche i servizi che nei fine settimana hanno potenziato i collegamenti tra Bologna, Cesenatico e Rimini, insieme alle corse aggiuntive dalle principali città emiliane verso Rimini, Riccione e Cattolica, per rispondere alla maggiore domanda della stagione balneare.
“I dati di luglio e agosto sono molto positivi, sia per la crescita complessiva dei passeggeri sia per l’aumento registrato sui collegamenti diretti, e ci restituiscono la capacità del servizio ferroviario regionale di rispondere a una domanda particolarmente intensa come quella dei mesi estivi– sottolinea l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo-. Avere più persone che scelgono il treno vuol dire avere un sistema di trasporto pubblico che riesce a essere competitivo anche rispetto all’auto, grazie a un’offerta rafforzata, mezzi nuovi e più capienti e servizi costruiti sulle diverse esigenze di mobilità, con soluzioni sempre più mirate, dagli spazi per il trasporto delle biciclette a quelli per le carrozzine. È su questi elementi che continueremo a lavorare, per aumentare la quota di spostamenti sul ferro e ridurre quella su strada, con benefici sul traffico, sulle emissioni e sulla qualità dell’aria”.
Tra le novità dell’estate 2026 anche il nuovo collegamento internazionale Eurocity Zurigo-Rimini, nato dalla collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere e attivo tutti i giorni dal 30 maggio al 5 ottobre. Il treno collega direttamente la Svizzera con nove città dell’Emilia-Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini. Un servizio che si aggiunge agli altri collegamenti nazionali e internazionali e rafforza l’accessibilità ferroviaria delle destinazioni regionali.
“Per il turismo poter arrivare direttamente a destinazione, senza utilizzare l’auto e senza cambi, è un elemento di attrattività sempre più importante– aggiunge l‘assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni– e ci aiuta, allo stesso tempo, a promuovere una vacanza sempre più sostenibile. I risultati di questa estate dimostrano che ampliare e rendere più semplice l’accessibilità ferroviaria significa anche allargare il mercato turistico dell’Emilia-Romagna. I dati dei collegamenti da Milano, Piemonte e Veneto confermano una domanda forte, alla quale quest’anno abbiamo aggiunto anche la nuova opportunità dalla Svizzera, che si è affiancata allo storico collegamento Deutsche Bahn da Monaco alla Riviera, con fermate a Cesena, Rimini, Riccione e Cattolica d’estate e collegamenti diretti tra la capitale bavarese e Bologna durante tutto l’anno. Mettere la Riviera, le città d’arte e i nostri territori in collegamento diretto con alcuni dei principali bacini turistici italiani ed europei, a partire dai Paesi dell’area Dach, rende la nostra offerta ancora più competitiva e accompagna una modalità di viaggio sempre più sostenibile, fin dalla partenza”.
L’offerta estiva ha interessato anche i collegamenti verso l’Appennino emiliano-romagnolo, favorendo l’accesso in treno alle aree naturalistiche e ai percorsi escursionistici per migliaia di turiste e turisti, italiani e stranieri, contribuendo così a distribuire i flussi turistici anche nelle aree interne.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Da Italgas, Cadent e GRDF nasce la Green Gas Innovation Alliance
ROMA Ultima Ora / IPA – Dalla collaborazione tra i tre maggiori distributori di gas d’Europa nasce la Green Gas Innovation Alliance (GGIA), una nuova alleanza industriale strutturata per promuovere l’innovazione del settore. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del gas nella sicurezza degli approvvigionamenti, mantenere costi accessibili per clienti e imprese e accelerare la transizione attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon e la trasformazione delle reti di distribuzione.
A sottoscrivere il memorandum of understanding Italgas, Cadent e GRDF (Gaz Réseau Distribution France) rappresentate rispettivamente dai tre amministratori delegati Paolo Gallo, Steve Fraser e Laurence Poirier-Dietz. Tre società che gestiscono complessivamente circa 500.000 chilometri di rete al servizio di 35 milioni di clienti.
“La nascita della Green Gas Innovation Alliance rappresenta un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa del futuro dell’energia. Insieme a GRDF e Cadent mettiamo a fattor comune competenze industriali, tecnologie e capacità di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasformare le migliori soluzioni in innovazioni replicabili su scala internazionale”, ha dichiarato Paolo Gallo, ad di Italgas.
“La sfida non è soltanto rendere le reti compatibili con i gas rinnovabili, ma trasformarle in infrastrutture intelligenti, flessibili e pienamente integrate nel sistema energetico. Reti capaci di contribuire, attraverso digitalizzazione e innovazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività dell’energia e alla decarbonizzazione. È nostra responsabilità continuare a ripensarne il ruolo e contribuire a guidare la trasformazione del settore”, ha aggiunto.
“È straordinario vedere come GRDF, Italgas e Cadent si siano unite per sviluppare ulteriormente le relazioni già avviate. La Green Gas Innovation Alliance non riguarda soltanto la condivisione di conoscenze: si tratta di promuovere l’innovazione e di trasformare le idee in soluzioni concrete”, ha commentato Steve Fraser, ad di Cadent.
“In Europa dobbiamo affrontare simultaneamente il cambiamento climatico, rafforzare la sicurezza energetica, mantenere l’accessibilità economica per i clienti e sostenere la competitività industriale”, ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, ad di GRDF. “Dobbiamo trasformare le nostre infrastrutture, continuando a garantire l’affidabilità e la qualità del servizio che cittadini e imprese si aspettano da noi. Nessuna organizzazione può riuscirci da sola, nessuna tecnologia fornirà tutte le risposte e nessun Paese può guidare questa trasformazione in modo isolato. È per questo che la collaborazione è importante”, ha aggiunto.
L’accordo che segna la nascita della Green Gas Innovation Alliance dà il via a una piattaforma industriale strutturata ed evolutiva. Dopo una prima fase di consolidamento della collaborazione tra i tre partner, il suo perimetro potrà essere esteso ad altri operatori e a soggetti qualificati della filiera, secondo le modalità definite dalla governance dell’Alleanza. Con la firma del Memorandum, Italgas, Cadent e GRDF avviano un nuovo percorso di collaborazione internazionale volto a rafforzare il ruolo delle reti come abilitatrici della transizione energetica e a contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture di distribuzione.
– Foto ufficio stampa Italgas –
Ultima Ora / IPA. -
Ex Ilva,fonti P.Chigi:confronto martedì
19.37
Riprenderà martedì a Palazzo Chigi il confronto tra il Governo e le organizzazioni sindacali sulla vertenza ex Ilva.
Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi dopo la conferma dello stop dell’area a caldo dello stabilimento decisa dalla Corte di Appello di Milano e la richiesta dei sindacati al governo di un tavolo permanente a Palazzo Chigi per bloccare i licenziamenti. -
Di Battista lascia Cuba, verso rientro
18.41
Alessandro Di Battista, a quanto si apprende, è partito con un volo da Cuba per far rientro in Italia. L’ex deputato M5S era in territorio cubano per un reportage quando è stato ricoverato in seguito a forti dolori alla testa.
Il malore, il 28 agosto.
Operato d’urgenza la scorsa settimana, quando sarebbe dovuto rientrare a Roma, Di Battista è stato fino ad oggi in un ospedale a L’Avana. L’Associazione Schierarsi posta la foto dell’aereo ambulanza: “Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”.
