Notizie dell’Ultima Ora

  • Finlandia rimanderà migranti in Italia

    16.26
    Helsinki ritiene che il nuovo Regolamento su asilo e migrazione consenta “la ripresa dei trasferimenti di richiedenti asilo verso l’Italia” e fa sapere che “i trasferimenti sono attualmente in fase di preparazione”.
    “Abbiamo continuato la nostra cooperazione e il dialogo con l’Italia nel corso degli anni. Importante che norme siano applicate come previsto e che tutti gli Stati rispettino le proprie responsabilità”, dice anche la Finlandia, dopo i trasferimenti già annunciati da Germania, Svizzera e Austria.

  • “Le regole stanno migliorando”

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    “Non è stato troppo stressante decidere di rinnovare, penso che sia la scelta giusta. Mi sento molto bene con questo team e abbiamo la convizione di poter tornare al vertice in futuro. Così Max Verstapen in vista del weekend in Olanda: ero indeciso se tornare in F.1, ma le regole stanno migliorando”.
    Giornata importante per l’olandese che ha messo la firma su un contratto fino al 2030.

  • Kirghizistan: inaugurata mostra sull’antica civiltà cinese a Bishkek (3)

    BISHKEK (KIRGHIZISTAN) (XINHUA/Ultima Ora) – Alcune persone visitano la mostra “L’armonia crea bellezza: mostra d’arte sull’antica civiltà cinese” al Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan nella capitale Bishkek, il 18 agosto 2026. La mostra, della durata di tre mesi e realizzata sotto la direzione dell’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale, è organizzata congiuntamente dall’Amministrazione municipale della cultura e del turismo di Tianjin, dall’Ufficio per i reperti culturali della regione autonoma della Mongolia Interna, dal Museo di Tianjin, dal Museo della Mongolia Interna, dal Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan e dal Centro culturale cinese di Bishkek.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Kirghizistan: inaugurata mostra sull’antica civiltà cinese a Bishkek (2)

    BISHKEK (KIRGHIZISTAN) (XINHUA/Ultima Ora) – Un uomo visita la mostra “L’armonia crea bellezza: mostra d’arte sull’antica civiltà cinese” al Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan nella capitale Bishkek, il 18 agosto 2026. La mostra, della durata di tre mesi e realizzata sotto la direzione dell’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale, è organizzata congiuntamente dall’Amministrazione municipale della cultura e del turismo di Tianjin, dall’Ufficio per i reperti culturali della regione autonoma della Mongolia Interna, dal Museo di Tianjin, dal Museo della Mongolia Interna, dal Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan e dal Centro culturale cinese di Bishkek.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Kirghizistan: inaugurata mostra sull’antica civiltà cinese a Bishkek (1)

    BISHKEK (KIRGHIZISTAN) (XINHUA/Ultima Ora) – Delle persone visitano la mostra “L’armonia crea bellezza: mostra d’arte sull’antica civiltà cinese” al Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan nella capitale Bishkek, il 18 agosto 2026. La mostra, della durata di tre mesi e realizzata sotto la direzione dell’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale, è organizzata congiuntamente dall’Amministrazione municipale della cultura e del turismo di Tianjin, dall’Ufficio per i reperti culturali della regione autonoma della Mongolia Interna, dal Museo di Tianjin, dal Museo della Mongolia Interna, dal Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan e dal Centro culturale cinese di Bishkek.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA.

  • Kirghizistan: inaugurata mostra sull’antica civiltà cinese a Bishkek

    BISHKEK (KIRGHIZISTAN) Ultima Ora / IPA – Una mostra intitolata “L’armonia crea bellezza: mostra d’arte sull’antica civiltà cinese” è stata inaugurata martedì al Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan, nella capitale Bishkek.
    Intervenendo alla cerimonia di apertura, il segretario di Stato del Kirghizistan Arslan Koichiev ha affermato che l’antica civiltà cinese occupa un posto speciale nella storia mondiale. La sua cultura, la sua filosofia, la sua arte e la sua visione estetica del mondo, sviluppatesi nel corso di migliaia di anni, hanno portato un contributo inestimabile al patrimonio culturale condiviso dell’umanità.
    Koichiev si è detto fiducioso che la mostra aiuterà il popolo kirghiso a conoscere meglio la ricca storia e cultura della Cina.
    L’esposizione presenta 153 reperti provenienti dal Museo di Tianjin e dal Museo della Mongolia Interna, in Cina, nonché dal Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan.
    Rabagul Magametova, membro dello staff del museo kirghiso, ha affermato di essere stata fortunata ad avere l’opportunità di ammirare da vicino i reperti durante i lavori di preparazione.
    “Come dipendente del museo, sono stata attratta soprattutto dalla bellezza e dall’armonia trasmesse dalla mostra”, ha dichiarato.
    La mostra, della durata di tre mesi e realizzata sotto la direzione dell’Amministrazione nazionale cinese per il patrimonio culturale, è organizzata congiuntamente dall’Amministrazione municipale della cultura e del turismo di Tianjin, dall’Ufficio per i reperti culturali della regione autonoma della Mongolia Interna, dal Museo di Tianjin, dal Museo della Mongolia Interna, dal Museo nazionale di storia della Repubblica del Kirghizistan e dal Centro culturale cinese di Bishkek.
    Ultima Ora / IPA.

  • Maltempo, in tilt stazione Ventimiglia

    15.40
    Un forte boato, poi il blackout dei sistemi di comando e sicurezza.Un fulmine avrebbe colpito un palo, provocando un’improvvisa scarica nella stazione ferroviaria di Ventimiglia, mandando in tilt la sala comando e facendo perdere il controllo della circolazione.
    Bloccate partenze e arrivi dei treni.Un primo intervento ha consentito di fare entrare in stazione un treno con passeggeri alle porte dello scalo. Per il resto, la circolazione rimane sospesa e non sono al momento noti i tempi necessari per il completo ripristino.

  • Tenta di uccidere la moglie (che non sa nuotare) lanciando l’auto in mare

    Ultima Ora – I carabinieri della compagnia di Riccione hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 45enne di origine albanese, residente a San Giovanni in Marignano (Rimini), gravemente indiziato del tentato omicidio della moglie 44enne, avvenuto poche ore prima al porto di Cattolica (Rimini). Il 45enne è stato individuato in tarda serata nei pressi di un’area boschiva non lontano dalla propria abitazione, dopo alcune ore di serrata caccia all’uomo.
    Secondo quanto ricostruito dai militari, anche sulla base delle dichiarazioni rese dalla donna, l’uomo nel pomeriggio le avrebbe proposto di uscire insieme in automobile, con il pretesto di recarsi a fare la spesa. Il 45enne l’avrebbe chiesto anche alla figlia maggiorenne, ricevendo tuttavia un rifiuto. Una volta giunti nella zona portuale, il 45enne avrebbe improvvisamente aumentato la velocità dell’auto dirigendola deliberatamente verso il mare.
    L’auto finisce in mare
    Dopo aver urtato un palo, il mezzo è finito in acqua, in un punto in cui la profondità del mare raggiunge circa tre metri. In quei momenti, l’uomo è riuscito per primo ad abbandonare l’abitacolo, mentre la moglie, che non sa nuotare, è rimasta inizialmente all’interno dell’autovettura che si stava rapidamente allagando, riuscendo a liberarsi, poi, solo attraverso il lunotto posteriore del mezzo.
    I soccorsi alla coppia
    Alcuni presenti hanno soccorso la coppia; due uomini si sono tuffati in acqua e, con l’aiuto di una cima fornita dalla banchina, hanno raggiunto la coppia e l’hanno messa in salvo. La 44enne è stata trasportata all’ospedale di Pesaro per accertamenti, fortemente provata per quanto accaduto, mentre l’uomo, non appena raggiunta la banchina, si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sono scattate immediatamente le ricerche da parte dei carabinieri e l’uomo è stato individuato e bloccato.
    L’intervento del 18 agosto
    La notte del 18 agosto, i carabinieri erano intervenuti presso l’abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano, a seguito di una richiesta di intervento per una lite familiare. In quella circostanza l’uomo, davanti ai militari, aveva assunto un comportamento violento e minaccioso, opponendo una forte resistenza al controllo, procurando lievi lesioni a due carabinieri e danneggiando un’autovettura di servizio.
    L’arresto e la misura applicata
    Era stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Sottoposto a giudizio per direttissima presso il Tribunale di Rimini, l’arresto era stato convalidato e, nei suoi confronti, era stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
    Il rancore verso la moglie
    L’uomo avrebbe maturato un forte rancore nei confronti della moglie, ritenendola responsabile di quanto accadutogli e del suo arresto.
    Il quadro indiziario
    La dinamica del precipitare dell’autovettura nelle acque del porto, la profondità del punto interessato, le dichiarazioni raccolte e gli ulteriori elementi acquisiti nel corso degli accertamenti hanno consentito agli investigatori di delineare un grave quadro indiziario a carico del 45enne, ritenendo che la sua condotta possa essere stata volontariamente diretta a causare la morte della moglie. L’uomo è stato sottoposto, su iniziativa della Polizia Giudiziaria, a fermo di indiziato di delitto per l’ipotesi di tentato omicidio e posto a disposizione della magistratura riminese.

  • Morte ricina, uomo di nuovo in Questura

    14.48
    Riascoltato in Questura a Campobasso Gianni Di Vita, marito e padre delle 2 donne morte avvelenate dalla ricina, a Pietracatella in dicembre. La convocazione, a quanto si apprende, per un confronto con un’amica.
    Proseguono gli approfondimenti di laboratorio: nel sangue di Gianni Di Vita non ci sarebbe ricina, sostanza che avrebbe ucciso la moglie 55enne Antonella Di Ielsi e la loro figlia 15enne Sara. Niente ricina nemmeno per la sorella di Sara,Alice, anche lei riascoltata il 18 dalla Procuratrice di Larino

  • Aoun dal Papa:grazie per aiuto a Libano

    14.17
    Ricevuto dal Papa, il presidente libanese lo ha ringraziato “per tutti gli sforzi a sostegno del Libano nelle sue richieste di porre fine all’occupazione e alle aggressioni israeliane sul suo territorio”, si legge in un post della presidenza libanese su X.
    “Compiacimento” della S.Sede per l’accordo Usa-Israele-Libano per stabilizzare il confine Sud, ma “serie preoccupazioni per le difficoltà” nell’attuarlo e “sostegno agli sforzi che vanno in tal senso”, si legge nella nota del Vaticano dopo l’incontro tra Papa e Aoun.

  • Aoun dal Papa:grazie per aiuto a Libano

    Ricevuto dal Papa, il presidente libanese lo ha ringraziato “per tutti gli sforzi a sostegno del Libano nelle sue richieste di porre fine all’occupazione e alle aggressioni israeliane sul suo territorio”, si legge in un post della presidenza libanese su X.
    “Compiacimento” della S.Sede per l’accordo Usa-Israele-Libano per stabilizzare il confine Sud, ma “serie preoccupazioni per le difficoltà” nell’attuarlo e “sostegno agli sforzi che vanno in tal senso”, si legge nella nota del Vaticano dopo l’incontro tra Papa e Aoun.

  • Mosca: “Operazione Ucraina continua”

    “L’operazione militare speciale continua. Al momento, vista la posizione del regime di Kiev, non ci sono motivi di ottimismo riguardo a una soluzione pacifica. Le dinamiche sul fronte sono ben note”. Così Peskov dal Cremlino.
    “Resta nucleo di Paesi in Europa che va aumentando il coinvolgimento nella guerra, ad esempio il Regno Unito” Poi: i negoziatori Usa Witkoff e Kushner “sempre ospiti graditi a Mosca e interlocutori ricercati da Putin e dalle con parti russe”,ma al momento non c’è una data.Gli Esteri russi:il 25 Lavrov vede Gallagher, capo diplomazia vaticana.

  • Raid russi su Kiev, almeno 13 morti

    Tredici morti e 40 feriti a Kiev e nella sua regione. Lo scrive su X il presidente ucraino Zelensky, che denuncia: “Mentre Mosca investe in missili balistici e nell’escalation, tali attacchi non sempre ricevono la risposta che meriterebbero dalla comunità internazionale”.
    Prosegue: “Finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace. Ogni missile in più salva la vita dei nostri cittadini.
    Ringrazio chi comprende la situazione”.

  • A Taranto la cerimonia di inaugurazione con Mattarella e Meloni

    Ultima Ora – Domani sera allo stadio Iacovone di Taranto la cerimonia di apertura che darà ufficialmente il via alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma fino al 3 settembre: 26 Nazioni, 3.803 atleti e 33 sport per uno dei più grandi eventi internazionali mai ospitati in Puglia. L’attesa è testimoniata anche dalla risposta del pubblico con il rinnovato stadio cittadino tutto esaurito per la serata che segnerà l’inizio ufficiale di Taranto 2026. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 2.
    Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a pronunciare la formula ufficiale di apertura dei Giochi. In tribuna d’onore, insieme al capo dello Stato, siederanno il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, diversi ministri e alcune tra le più alte cariche istituzionali del Paese. Ci saranno anche alcuni capi di Stato e ministri dei Paesi partecipanti, nonché ambasciatori. Durante la cerimonia sono previsti i discorsi di Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, e Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
    Le delegazioni e il racconto della cerimonia
    La cerimonia segnerà anche l’ingresso ufficiale delle delegazioni protagoniste di Taranto 2026. L’Italia si presenta ai Giochi con la squadra più numerosa della manifestazione: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne, impegnati in tutte le discipline del programma. A guidare l’Italia Team nella cerimonia saranno i due portabandiera Azzurri, Filippo Tortu, campione olimpico dell’atletica, e Irma Testa, medaglia olimpica nel pugilato. Il filo conduttore dell’evento sarà il futuro raccontato attraverso gli occhi di un ragazzo di Taranto: un viaggio che intreccerà la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport, richiamando il motto di Taranto 2026, Embrace the Future, Abbracciamo il Futuro. Sul fronte artistico, saranno protagonisti Serena Brancale, Mietta e Al Bano. A cantare l’inno nazionale sarà il giovane Simone Grande, vincitore di The Voice Kids. La cerimonia rappresenterà il momento simbolico che aprirà 14 giorni di sport e incontri tra le diverse sponde del Mediterraneo, riportando la manifestazione in Puglia dopo Bari 1997. Taranto 2026 è infatti la quarta edizione italiana e la seconda ospitata in Puglia.
    La città vestita per i Giochi
    Non solo gli impianti sportivi, riqualificati o costruiti ad hoc, costituiscono l’immagine della città per i Giochi del Mediterraneo. Da diversi giorni diverse aree centrali della città, e anche quelle in prossimità delle strutture sportive, sono vestite a festa con degli allestimenti specifici che richiamano i colori dell’evento. Questa sera, in piazza Garibaldi, nel centro della città, si inaugura il Fan Village dei Giochi, aperto al pubblico gratuitamente.
    Il Fan Village
    “Si inaugura questa sera – spiega Fabio Cianci, responsabile del Fan Village – con l’arrivo della parata di ‘Taranto 25’ che calcoliamo che giunga intorno alle 20.30. L’inaugurazione è alla vigilia della partenza dei Giochi. Noi quindi avremo due Villaggi: quello Mediterraneo alla base navale, dove sono le due navi per l’ospitalità di atlete e atleti, e il Fan Village per i tifosi, gli appassionati, i cittadini e quanti saranno a Taranto nei giorni dell’evento. Il Fan Village sarà un punto di ritrovo e di incontro. Ogni giorno, alla fine delle gare sportive, sarà un luogo per i tifosi e per chiunque altro vorrà passare un po’ di tempo in allegria visitando gli stand delle aziende sponsor dei Giochi e partecipando a talk show, proiezioni di docufilm, momenti musicali e cooking class. Utilizzeremo anche la cassarmonica della piazza. Quasi tutti i giorni ci sarà una parte di dibattiti, una parte di musica ed una di dj set. C’è già un programma sul sito dei Giochi”.
    “Per la musica – spiega ancora – c’è Eufonia, che per due serate terrà un concerto, e la banda dei Vigili del Fuoco il 29 agosto. C’è poi l’azienda olivicola Pujje che farà ogni giorno delle master class e dei cooking show attraverso altre aziende a loro collegate. Inoltre, dalle 22.30 alle 24, quando non c’è proiezione di un docufilm o un talk show, ci sarà sempre un dj set”.
    Il progetto visivo della città
    Per la parte coreografica che ha riguardato la città, Claudia Pignatale, architetto, tarantina che vive e lavora a Roma, brand&look dell’evento, spiega che “filo conduttore è stato sicuramente quello di ‘vestire’ la città con i colori dei Giochi del Mediterraneo e di regalare ai cittadini degli spazi diversi da quelli che abitano e vivono normalmente. Ma anche di lanciare un messaggio con il motto ‘Embrace The Future’ cioè ‘Abbracciare il futuro’, collocato sotto il ponte girevole verso Mar Grande. Mar Grande che guarda verso il Mediterraneo”.
    Le vele in via D’Aquino
    Tra gli allestimenti spiccano, e attraggono attenzione, i teli ombreggianti stesi lungo 200 metri di via D’Aquino, la strada centrale di Taranto. Teli ombreggianti che riprendono quanto c’è in alcune città della Spagna per proteggersi dal sole e trovare un po’ di ombra. “Sono 200 metri di vele – spiega Pignatale – e non è stato semplice montarle considerati anche i tempi molto stretti a disposizione. Il materiale delle vele è il flag, lo stesso di cui sono fatte le bandiere. È un tessuto permeabile al vento. Taranto è una città di mare e di vento e bisogna prima di tutto preservare la sicurezza e poi fare l’installazione”.
    Gli stendardi del Mediterraneo
    “Abbiamo poi installato in via Duomo, in città vecchia, gli stendardi del benvenuto nelle 17 lingue del Mediterraneo – prosegue Pignatale – perché è vero che i Paesi che partecipano ai Giochi sono 26, ma le lingue del Mediterraneo sono un po’ meno, 17 appunto. Inoltre, sono state regalate alla città le panchine con gli ombrelli che richiamano i colori dei Giochi. Sono 15 panchine diverse, sparse tra corso Due Mari e via Garibaldi. Ancora, sono stati posizionati gli stendardi dei Giochi nelle vie interessate all’evento, stendardi di due diverse tipologie: quella con i colori dei Giochi e quella con il blu. Che è anch’esso un colore dei Giochi”.
    L’installazione sulla Concattedrale
    Domani sera, invece, viene accesa un’installazione luminosa sulla Concattedrale di Taranto ideata da Giò Ponti, uno dei simboli di Taranto.
    Il portale dei Giochi
    Infine, davanti al Palazzo del Governo, lato Rotonda del Lungomare, “ci sarà il portale degli arrivi e delle partenze. Il portale è alto 13 metri, largo 12 come la strada, e servirà da partenza ed arrivo di tutte le gare in città: roller marathon, mezza maratona, ciclismo e triathlon. Abbiamo anche ‘vestito’ Palazzo di Città con gli stendardi ed una scultura con il logo tridimensionale dei Giochi alto 6 metri. Le doppie X richiamano i numeri romani, e siamo alla ventesima edizione dei Giochi, e si ispirano al monumento ai marinai che è su corso Due Mari”.

  • Furto al MuMe di Messina, i quattro custodi che erano in servizio sono stati trasferiti

    MESSINA Ultima Ora / IPA – Sono stati trasferiti in altri siti culturali della provincia di Messina i quattro custodi che erano in servizio al Museo regionale Accascina la sera del 15 agosto, quando sono state rubate quattro opere attribuite ad Antonello da Messina.
    I quattro, attualmente in ferie, al rientro non torneranno nel museo di viale della Libertà: due saranno destinati a strutture della zona orientale della provincia, gli altri due in siti dell’area tirrenica. Si tratta di due dipendenti regionali e due lavoratori Asu.
    Il trasferimento rappresenta, al momento, uno dei provvedimenti adottati nell’ambito della gestione della vicenda, ma per i quattro potrebbero esserci ulteriori conseguenze. Nei loro confronti è infatti previsto l’avvio di un procedimento disciplinare, che potrebbe arrivare fino al licenziamento.
    L’iter disciplinare sarà avviato dopo che il dipartimento regionale dei Beni culturali avrà ricevuto la relazione della direttrice del museo, Marisa Mercurio, chiamata a ricostruire quanto accaduto nella notte del furto.
    -Foto ufficio stampa Museo di Messina-
    Ultima Ora / IPA.

  • Webuild scala le classifiche nei vari segmenti delle infrastrutture: leader nel settore dell’acqua e top 10 nel ramo trasporti

    ROMA Ultima Ora / IPA – Webuild scala le classifiche nei vari segmenti delle infrastrutture secondo le classifiche Top 250 International Contractors e Top 250 Global Contractors 2026 di ENR (Engineering News-Record), la rivista di riferimento del settore delle costruzioni su scala globale, che misura le imprese sulla base dei ricavi generati nel 2025.
    Il Gruppo, si legge in una nota, “si conferma da oltre un decennio leader mondiale nel settore dell’acqua ed entra nelle prime 30 società della Top 250 Global Contractors”. Nel 2025 il primato nel settore Water ha trovato conferma nel completamento della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), il più grande complesso idroelettrico dell’Africa e, attraverso la controllata Fisia Italimpianti, del Lotto 2 del sistema di trattamento delle acque reflue Riachuelo in Argentina, il più grande del suo genere in America Latina.
    Il primato “riflette la competenza consolidata del Gruppo nella realizzazione di dighe, impianti di dissalazione, acquedotti e infrastrutture idriche resilienti, un ambito in cui Fisia Italimpianti è tra i leader mondiali, in particolare nella dissalazione e nel trattamento delle acque: di recente ha seguito anche la realizzazione di un impianto di trattamento delle acque di falda per il giacimento offshore di Zuluf, in Arabia Saudita”.
    “Risultato rilevante è quello della Top 250 Global Contractors – la classifica che considera il fatturato complessivo, domestico e internazionale, delle imprese – dove Webuild sale dal 34° al 26° posto, guadagnando otto posizioni in un solo anno. Un avanzamento che riflette la solidità del modello industriale del Gruppo e la sua capacità di generare valore sia nei mercati esteri sia in quello domestico”. Il Gruppo, si legge ancora, “si conferma inoltre al 12° posto nella Top 250 International Contractors – la classifica che considera solo i ricavi generati al di fuori del mercato domestico di ciascuna impresa – guadagnando una posizione rispetto al 13° dell’anno precedente”.
    Gruppo in salita anche nel settore Trasporti, che comprende progetti come strade, ponti, ferrovie e gallerie: Webuild avanza al 9° posto della graduatoria mondiale, dal 10°. Nel 2025 il Gruppo ha completato l’Unionport Bridge a New York, mentre in Italia è coinvolto in gran parte dei principali progetti volti a migliorare i collegamenti del Paese con il resto d’Europa, tra cui le linee ferroviarie ad alta velocità Verona-Padova, Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari, oltre al rafforzamento dei collegamenti ferroviari in Sicilia. Data l’ampiezza delle reti sotterranee necessarie per questi progetti, Webuild gestisce una delle flotte di frese meccanizzate (TBM) più grandi al mondo.
    All’estero, si legge ancora, il Gruppo è impegnato nel Grand Paris Express in Francia e nella Suburban Rail Loop di Melbourne, in Australia – Paese in cui Webuild si conferma al 3° posto tra le imprese estere per fatturato, il suo secondo mercato più importante fuori dall’Italia, dove contribuisce a progetti come Snowy 2.0, il North East Link di Melbourne e il Women’s and Babies Hospital di Perth. I progressi in classifica accompagnano la traiettoria di crescita del Gruppo. Nel primo semestre 2026 “Webuild ha generato ricavi per 6,65 miliardi di euro, con portafoglio ordini si attesta a 53,7 miliardi di euro“. Numeri che si accompagnano “a una capacità di execution su commesse complesse, in oltre 50 paesi, al servizio di committenti pubblici e privati in tutto il mondo, e a una struttura che oggi conta circa 85.000 persone”.
    -Foto ufficio stampa Webuild-
    Ultima Ora / IPA.

  • Katy Perry e Justin Trudeau in visita al Museo di San Marco a Firenze

    FIRENZE Ultima Ora / IPA – La celebre cantante pop Katy Perry e l‘ex primo ministro canadese Justin Trudeau hanno scelto il Museo di San Marco a Firenze per una visita strettamente privata nel corso del loro recente viaggio in Italia.
    Come racconta un comunicato della Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, Perry e Trudeau accompagnati dai curatori del museo e da Tom Richards, Presidente della Florence Academy of Art, hanno visitato le sale del complesso, soffermandosi sui capolavori del Beato Angelico, sulla sezione speciale della mostra Rothko a Firenze allestita nelle celle al primo piano e visitabile fino a domenica 23 agosto e sulle straordinarie miniature del bestiario fantastico conservate nei manoscritti della Biblioteca monumentale di Michelozzo e visibili fino al 31 ottobre.
    Un incontro che viene definito ‘riservato’, che ha permesso ai due ospiti di conoscere da vicino uno dei musei della Direzione regionale Musei nazionali della Toscana del Ministero della Cultura, tra i luoghi più suggestivi del patrimonio artistico fiorentino con le sue diverse testimonianze di arte, storia e cultura.
    -Foto Direzione Regionale Musei Nazionali della Toscana-
    Ultima Ora / IPA.

  • Webuild scala le classifiche Enr, prima in settore acqua e nella top ten trasporti

    MILANO Ultima Ora / IPA – Webuild scala le classifiche nei vari segmenti delle infrastrutture secondo le classifiche Top 250 International Contractors e Top 250 Global Contractors 2026 di ENR (Engineering News-Record), la rivista di riferimento del settore delle costruzioni su scala globale, che misura le imprese sulla base dei ricavi generati nel 2025. Il Gruppo, sottolinea una nota, si conferma da oltre un decennio leader mondiale nel settore dell’acqua ed entra nelle prime 30 società della Top 250 Global Contractors.Nel 2025 il primato nel settore Water ha trovato conferma nel completamento della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), il più grande complesso idroelettrico dell’Africa e, attraverso la controllata Fisia Italimpianti, del Lotto 2 del sistema di trattamento delle acque reflue Riachuelo in Argentina, il più grande del suo genere in America Latina. “Il primato – si legge – riflette la competenza consolidata del Gruppo nella realizzazione di dighe, impianti di dissalazione, acquedotti e infrastrutture idriche resilienti, un ambito in cui Fisia Italimpianti è tra i leader mondiali, in particolare nella dissalazione e nel trattamento delle acque: di recente ha seguito anche la realizzazione di un impianto di trattamento delle acque di falda per il giacimento offshore di Zuluf, in Arabia Saudita”.Risultato rilevante è quello della Top 250 Global Contractors – la classifica che considera il fatturato complessivo, domestico e internazionale, delle imprese – dove Webuild sale dal 34° al 26° posto, guadagnando otto posizioni in un solo anno. “Un avanzamento – continua la nota – che riflette la solidità del modello industriale del Gruppo e la sua capacità di generare valore sia nei mercati esteri sia in quello domestico”. Il Gruppo si conferma inoltre al 12° posto nella Top 250 International Contractors – la classifica che considera solo i ricavi generati al di fuori del mercato domestico di ciascuna impresa – guadagnando una posizione rispetto al 13° dell’anno precedente.Gruppo in salita anche nel settore Trasporti, che comprende progetti come strade, ponti, ferrovie e gallerie: Webuild avanza al 9° posto della graduatoria mondiale, dal 10°. Nel 2025 il Gruppo ha completato l’Unionport Bridge a New York, mentre in Italia è coinvolto in gran parte dei principali progetti volti a migliorare i collegamenti del Paese con il resto d’Europa, tra cui le linee ferroviarie ad alta velocità Verona-Padova, Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari, oltre al rafforzamento dei collegamenti ferroviari in Sicilia. Data l’ampiezza delle reti sotterranee necessarie per questi progetti, Webuild gestisce una delle flotte di frese meccanizzate (TBM) più grandi al mondo. All’estero, il Gruppo è impegnato nel Grand Paris Express in Francia e nella Suburban Rail Loop di Melbourne, in Australia – Paese in cui Webuild si conferma al 3° posto tra le imprese estere per fatturato, il suo secondo mercato più importante fuori dall’Italia, dove contribuisce a progetti come Snowy 2.0, il North East Link di Melbourne e il Women’s and Babies Hospital di Perth.“I progressi in classifica accompagnano la traiettoria di crescita del Gruppo. Nel primo semestre 2026 – conclude la nota – Webuild ha generato ricavi per 6,65 miliardi di euro, con portafoglio ordini si attesta a 53,7 miliardi di euro. Numeri che si accompagnano a una capacità di execution su commesse complesse, in oltre 50 paesi, al servizio di committenti pubblici e privati in tutto il mondo, e a una struttura che oggi conta circa 85.000 persone”.
    – foto ufficio stampa Webuild –Ultima Ora / IPA.

  • Rimini, in auto con la moglie si lancia nelle acque del porto e poi fugge: fermato un 45enne

    CATTOLICA (RIMINI) Ultima Ora / IPA – Ha rischiato di annegare dopo che l’auto sulla quale viaggiava con il marito è finita deliberatamente in mare nel porto di Cattolica. È l’ipotesi al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Riccione, che hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 45enne di origine albanese, residente a San Giovanni in Marignano, gravemente indiziato del tentato omicidio della moglie 44enne.
    Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo nel pomeriggio avrebbe convinto la moglie a uscire in automobile con il pretesto di andare a fare la spesa. Una volta raggiunta la zona portuale di Cattolica, avrebbe improvvisamente accelerato dirigendo l’auto verso il mare. Dopo aver urtato un palo, la vettura è finita in acqua, in un punto profondo circa tre metri.
    Il 45enne sarebbe riuscito a uscire per primo dall’abitacolo, mentre la moglie è rimasta inizialmente intrappolata nell’auto che si stava rapidamente allagando. La donna è riuscita a liberarsi passando dal lunotto posteriore. Alcuni presenti, accortisi della situazione, si sono tuffati in acqua e, con l’aiuto di una cima calata dalla banchina, hanno raggiunto la coppia e l’hanno portata in salvo. La 44enne, che non sa nuotare, è stata poi trasportata all’ospedale di Pesaro per accertamenti.
    Il marito, invece, una volta raggiunta la banchina, si è dato alla fuga. I Carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, individuandolo in tarda serata nei pressi di un’area boschiva non lontana dalla sua abitazione, dopo alcune ore di caccia all’uomo.
    A carico del 45enne gli investigatori hanno inoltre ricostruito un precedente episodio avvenuto la notte del 18 agosto, quando i Carabinieri erano intervenuti nell’abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano per una lite familiare.
    In quell’occasione l’uomo, alla vista dei militari, avrebbe reagito in modo violento e minaccioso, opponendo resistenza al controllo, causando lievi lesioni a due Carabinieri e danneggiando un’auto di servizio. Era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e, dopo la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Rimini, sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
    Secondo quanto riferito dalla moglie, dopo essere rientrato a casa l’uomo avrebbe manifestato forte rancore nei suoi confronti, chiedendole esplicitamente se fosse stata lei a chiamare i militari. Prima di uscire con la moglie, inoltre, avrebbe proposto alla figlia maggiorenne di accompagnarli, ma la giovane aveva rifiutato.
    La dinamica dell’incidente, la profondità delle acque, le dichiarazioni della donna e gli altri elementi raccolti hanno portato gli investigatori a ipotizzare che l’ingresso dell’auto in mare non sia stato accidentale, ma una condotta volontariamente diretta a provocare la morte della moglie.
    Al termine degli accertamenti, il 45enne è stato sottoposto d’iniziativa della polizia giudiziaria a fermo di indiziato di delitto per l’ipotesi di tentato omicidio ed è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Rimini.
    Proseguono le indagini dei Carabinieri, in collaborazione con la Capitaneria di porto, per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
    -Foto di repertorio Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • In auto in mare, voleva uccidere moglie

    13.40
    Si è lanciato deliberatamente in mare con l’auto assieme alla moglie con l’intento di ucciderla: è l’ipotesi dei Carabinieri che hanno fermato per tentato omicidio un 45enne residente a San Giovanni in Marignano (Rimini).
    E’ avvenuto al porto di Cattolica. La 44enne: “Eravamo andati a fare la spesa, ma al porto lui ha accelerato e siamo finiti in acqua”,profonda 3 metri
    Due uomini li hanno aiutati. La donna, che non sa nuotare, è stata portata in ospedale. Lui era fuggito, ma dopo ore di ricerche è stato rintracciato.

  • Il sindaco di Conversano: “Vi spiego perché la pallamano è la nostra punta di diamante”

    Ultima Ora – “Conversano è una città che ha diverse realtà sportive che svolgono attività a buoni livelli, dal calcio alla pallavolo. Ma la pallamano è la nostra punta di diamante. Anche chi pratica altri sporti, poi, la domenica si ritrova al palazzetto”. Giuseppe Lovascio, oltre ad avere un passato da giocatore di handball, è da 16 anni il sindaco di Conversano, unica città della provincia di Bari coinvolta nei Giochi del Mediterraneo che si apriranno venerdì 21 agosto allo stadio Iacovone di Taranto.
    Conversano, assieme a Fasano (Brindisi), ospiterà infatti il torneo di pallamano. E sabato 22, alle 20, la nazionale italiana femminile farà il suo debutto nel torneo proprio al Pala San Giacomo contro la Tunisia, su un campo storico per l’handball italiana: la Pallamano Conversano maschile, infatti, con 24 trofei (di cui 8 scudetti) è la seconda squadra più titolata in Italia dopo Trieste. Ma grandi soddisfazioni le hanno regalate anche le donne: la Handball femminile Conversano ha infatti vinto 9 trofei (tra cui due scudetti) tra 2014 e 2018 e al termine della scorsa stagione ha riconquistato la promozione in A1. Il che rende la città da poco più di 26mila abitanti una delle poche in Italia ad avere due squadre nella massima serie tra donne e uomini.
    La storia della pallamano
    “La storia della pallamano a Conversano è quella di un piccolo miracolo sia sportivo che imprenditoriale, perché per mantenere la squadra ad alti livelli ci sono voluti i sacrifici di tanti privati tra imprenditori, appassionati e tifosi che hanno voluto contribuire alla crescita della squadra e della città”, prosegue Lovascio. “Non è stato sempre semplice, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, quando lo sport era appena arrivato a Conversano e, oltre alla prima squadra, c’era anche la società dell’Acr, che pure conquistò una storica promozione in A1. L’ottimo livello raggiunto dalle due squadre convinse i presidenti a unire le forze e fondere le due società, e Conversano da allora non ha mai abbandonato il massimo campionato”. A partire dal 2003, infatti, la società barese ha vinto 8 scudetti, 6 Coppe Italia e 7 Supercoppe Italiane, una crescita di risultati supportata anche da uno sviluppo importante delle infrastrutture.
    Dalle origini al palazzetto
    “La Pallamano Conversano fu fondata nel 1974, grazie al lavoro di un professore di educazione fisica di Noci, Vittorio Laera, di Gino Laruccia e della famiglia Fanelli. All’inizio si giocava in piazza, poi la squadra si è spostata in un altro campo, anche quello inizialmente all’aperto e poi finalmente coperto”. La svolta vera arrivò nel 1997, proprio in occasione di altri Giochi del Mediterraneo, quelli di Bari. Oltre al capoluogo pugliese e all’imponente stadio San Nicola, inaugurato per i Mondiali di calcio di sette anni prima, tra le altre città ospitanti fu scelta anche Conversano e, per l’occasione, fu costruito un nuovo palazzetto, il Pala San Giacomo, con superficie in parquet e 4mila posti a sedere. “Quella fu una svolta, perché con il nuovo palazzetto la città si trovò a ospitare anche le partite della Nazionale. E da lì a poco iniziò una storia di successi che portò Conversano sulla mappa dello sport italiano, dov’è tutt’ora”.
    I lavori per i Giochi
    Per i Giochi di Taranto il palazzetto è stato oggetto di lavori per circa un milione e mezzo di euro: “Sono state rifatte le sale dell’accoglienza, sono stati rifatti gli impianti, gli spogliatoi e i bagni per il pubblico, oltre agli ambienti ristoro e alla superficie di gioco, che è del tutto nuova. È un palazzetto che farà fare alla città la sua bella figura, non solo nella partita inaugurale”, dice con orgoglio Lovascio. Nella nazionale femminile che esordirà sabato al Pala San Giacomo, tra l’altro, c’è anche Giada Babbo, di Conversano (ma nata a Putignano) e tesserata con la Brixen Sudtirol di Bressanone. “Con gli anni, oltre alla squadra, Conversano ha contribuito a formare una bella selezione di giocatori che si sono imposti a livello nazionale. E questo per noi è un ulteriore motivo di orgoglio”, spiega il sindaco.
    Turismo e sport
    Non c’è però solo lo sport, nella città di collina che dall’alto guarda il mare da un lato e la Valle d’Itria dall’altro. “Conversano sta vivendo anni di grande fermento sportivo, culturale e turistico. L’offerta museale e di eventi cresce di anno in anno, e questo è confermato dal fatto che la presenza di turisti in città è sempre in crescendo”. “Non si tratta di un boom occasionale o di una moda, ma di una crescita che è nata e si è consolidata a partire dal patrimonio artistico di cui ci possiamo vantare da sempre. Conversano è una città d’arte che non vive solo d’estate, ma che accoglie turisti e visitatori 12 mesi l’anno e offre sempre qualcosa da vedere. Anche dal punto di vista sportivo, ovviamente. Sono sicuro”, conclude Lovascio, “che questi Giochi del Mediterraneo contribuiranno a rafforzare il brand della Puglia, ormai da anni scelta dai viaggiatori di tutto il mondo come meta. E in questo, Conversano ha e continuerà ad avere un ruolo di primissimo piano”.

  • “Tutto esaurito” ai Giochi Med Taranto

    13.00
    L’Italia, con Taranto, si prepara a ospitare la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, fino al 3 settembre.
    L’appuntamento sportivo ha già fatto vendere 100mila biglietti.
    4.000 atleti da 26 nazioni,impegnati in 33 discipline. “Un evento che coniuga sport e valorizzazione dei territori.
    Una occasione per raccontare al mondo Taranto e la Puglia, promuovendone il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico,e rafforzando l’attrattività del Mezzogiorno e dell’Italia”.
    Così il ministero del Turismo.

  • Benzina schizza sopra i 2 euro al litro

    12.20
    La benzina supera quota 2 euro al litro sulla rete stradale. L’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il ministero delle Imprese e Made in Italy, indica che il prezzo medio ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale sale a 2,002 euro al litro per la benzina (ieri era 1,997) e a 2,116 euro al litro per il gasolio (ieri 2,107).
    Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,077 euro al litro per la benzina (ieri 2,074) e 2,186 per il gasolio (ieri 2,178).

  • Teheran:Trump fallirà e verrà sconfitto

    L’Iran attacca gli Stati Uniti affermando che la politica di Trump è ancora una volta fallimentare e perdente.
    “Il cosiddetto ‘D-Day economico’ è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all’inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico Usa minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Così sui social il ministro degli Esteri iraniano Araghchi

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