Notizie dell’Ultima Ora

  • Affitto troppo alto, chiude l’unica edicola di Lipari ma diventa ambulante

    Ultima Ora – Fino a qualche giorno fa vendeva libri e giornali nella sua edicola, adesso continua a farlo ma sul suo furgoncino. Mimmo Belletti, 80 anni, ha chiuso la storica e unica edicola-libreria di Lipari, nelle Eolie. Troppo alto l’affitto da pagare mensilmente. Ha così deciso che quel presidio di cultura e socialità, punto di riferimento e custode di ricordi di tante generazioni per quasi cento anni, non aveva la possibilità di continuare a restare aperto.
    L’amore per il suo lavoro però non ha un prezzo, così da qualche giorno continua a vendere quotidiani e riviste girando con il suo furgoncino per non far mancare i giornali a turisti e residenti. A chi gli chiede il perché risponde che è “per non togliere un servizio”. 

  • Nuova eruzione dell’Etna: cenere su Catania, voli dirottati a Palermo

    Ultima Ora – L’attività vulcanica dell’Etna torna a creare disagi ai trasporti aerei in Sicilia. A causa di un’imponente nube di cenere alta almeno 4 chilometri, diretta verso sud, l’aeroporto di Catania Fontanarossa ha disposto la sospensione temporanea dei voli in arrivo.
    La decisione è stata presa dalla Sac, la società di gestione dello scalo catanese, a seguito dello scatto dell’allerta rossa VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso per la sicurezza dell’aviazione.
    Cosa succede ai voli a Catania: arrivi sospesi fino alle 16
    A causa dell’emissione di cenere, le autorità hanno disposto la chiusura del settore di volo C1. Questa misura comporta la sospensione di tutti i voli in arrivo a Catania fino alle ore 16:00.
    I voli nazionali e internazionali destinati allo scalo etneo vengono deviati verso altri aeroporti della regione, in particolare presso lo scalo Falcone-Borsellino di Palermo.
    Eruzione Etna: nube di cenere in direzione sud
    Il monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), effettuato tramite telecamere di sorveglianza sul campo visibile e termico, conferma che la nube vulcanica si sta muovendo in direzione sud, spinta dai venti proprio verso la zona interessata dalle rotte di approccio dell’aeroporto di Catania.
    Informazioni utili per i passeggeri
    Il mio volo per Catania è stato cancellato o dirottato?
    I voli diretti a Catania durante la fascia di chiusura vengono dirottati su Palermo o su altri scali siciliani. Se si ha un volo in arrivo programmato prima delle 16:00, verificare lo stato del volo contattando direttamente la compagnia aerea o consultando il sito ufficiale dell’aeroporto di Catania.
    Come raggiungere Catania se il volo viene dirottato a Palermo?
    In caso di dirottamento a Palermo, le compagnie aeree e la società di gestione aeroportuale predispongono di norma servizi di navetta o pullman sostitutivi per trasferire i passeggeri dallo scalo di atterraggio fino all’aeroporto di origine.
    Cosa fare prima di andare in aeroporto?
    Si raccomanda a tutti i passeggeri in partenza o in arrivo a Catania di non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la linea aerea di riferimento, poiché la riapertura del settore di volo resta subordinata all’evoluzione dell’attività vulcanica dell’Etna.

  • Scuola, ritorno in classe in 7 Regioni

    10.50
    Dopo le prime campanelle suonate a inizio settembre in Alto Adige, Veneto, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento, oggi sono rientrati in aula gli studenti di sette Regioni: Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria e Molise. Si tratta del blocco più consistente della ripartenza nazionale, che coinvolgerà complessivamente circa 8 milioni di studenti tra scuole primarie e seconcondarie.
    Domani toccherà a Lazio,Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia.

  • Cenere Etna,sospesi arrivi voli Catania

    10.15
    Intensa emissione di cenere lavica dai crateri dell’Etna con una nube eruttiva la cui altezza è stimata in 4 chilometri. L’Ingv Osservatorio Etneo ha emesso un avviso per il volo, il Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), di colore rosso, il quarto grado di allerta su una scala di quattro.
    L’attuale fase eruttiva ha portato alla chiusura di uno degli spazi aerei attorno al vulcano, il C1, e alla sospensione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 16.

  • Primo giorno di scuola per gli studenti di 7 regioni d’Italia

    Ultima Ora – Al via il nuovo anno scolastico in sette regioni: Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise e Umbria. Si tratta del penultimo grande blocco del rientro scaglionato, iniziato il 7 settembre a Bolzano e che si concluderà giovedì in Puglia. L’altro grande blocco è previsto domani, con il ritorno in classe di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana, mentre mercoledì toccherà ad Abruzzo, Basilicata e Sardegna.
    Nonostante le date fissate dai calendari regionali, le singole istituzioni scolastiche godono di una specifica autonomia organizzativa, per cui i Consigli di Istituto possono deliberare piccoli adattamenti alla data di inizio o fine delle lezioni. Esiste però un limite invalicabile fissato dal Decreto Legislativo 297/1994: per la validità dell’anno scolastico devono essere garantiti almeno 200 giorni di lezione.
    Marche, si torna in classe con il monito di Arquata
    Le lezioni nelle Marche, iniziate questa mattina, termineranno dopo 203 giorni di attività il 5 giugno; solo le scuole dell’infanzia avranno un calendario più lungo, fino al 30 giugno. “Ripartire anche dalla scuola, dal lavoro e dai servizi” è l’auspicio di Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto, borgo simbolo del terremoto del 2016, che evidenzia il rischio che “la gente non ritorni” nell’area del cratere sismico. Nella regione continua intanto a calare il numero di studenti: negli ultimi due anni le sole prime classi hanno perso 2.265 allievi, un trend che l’Ufficio Scolastico Regionale attribuisce al calo demografico.
    Friuli Venezia Giulia, oltre 128mila studenti in aula
    Primo giorno di scuola anche in Friuli Venezia Giulia, dove in alcuni istituti, come il Malignani di Udine, la campanella è suonata in anticipo per alcuni indirizzi quadriennali. Gli alunni iscritti agli istituti statali per il 2026-27 sono complessivamente 128.017, in calo rispetto ai 130.682 dell’anno scorso, a conferma del calo demografico che investe anche il sistema scolastico regionale.
    Umbria, tornano a scuola quasi 103mila studenti
    In Umbria sono quasi 103mila gli studenti tornati in aula, per un totale di 130 autonomie scolastiche. “Come Regione Umbria cerchiamo di arrivare sempre preparati all’inizio del nuovo anno scolastico, lavorando per sostenere le famiglie”, dice l’assessore regionale alla scuola Fabio Barcaioli, ricordando l’agevolazione per l’abbonamento al trasporto pubblico scolastico a 70 euro per le famiglie con Isee fino a 30mila euro e i 260 nuovi posti nei nidi.
    Piemonte, meno studenti e 126 classi in meno
    Il Piemonte registra una diminuzione di 7.259 studenti e una riduzione di 126 classi rispetto allo scorso anno scolastico. Gli alunni per il 2026/27 sono 478.571, contro i 485.830 dell’anno precedente. “Sono state ulteriormente rafforzate le azioni mirate a garantire una scuola sempre più inclusiva, accessibile, innovativa e attenta ai bisogni del territorio”, spiega il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti, sottolineando che la percentuale di alunni con disabilità è salita al 5%, dal 4,5% dello scorso anno.
    Calabria, si perdono 4.606 studenti
    In Calabria, il cui avvio ufficiale è in programma domani, le scuole perdono 4.606 studenti. Secondo la Cisl Scuola, a incidere è soprattutto l’emergenza demografica, con una riduzione prevista di 55 cattedre di potenziamento, nonostante un incremento di 895 studenti con disabilità.
    Liguria, cala la popolazione studentesca
    Prima campanella anche in Liguria, dove la popolazione studentesca, stimata tra 160mila e 165mila unità, registra un calo leggero ma costante. Quasi il 59% degli studenti che si iscrivono alle superiori sceglie un percorso liceale. Resta alto l’abbandono scolastico, al 10,2%, appena sotto la media nazionale del 10,5%. I sindacati stimano inoltre una carenza iniziale di oltre 2.000 docenti a livello regionale, concentrata soprattutto sul sostegno.

  • Ex Ilva, protesta indotto: sciopero 24h

    9.30
    Dopo l’assemblea davanti alla portineria imprese dello stabilimento ex Ilva di Taranto, Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato le prime 24 ore di sciopero per tutti i lavoratori dell’appalto a partire dalle 9 e fino alle 7 di domani
    I lavoratori hanno occupato la strada provinciale per Statte in segno di protesta. Annunciato anche un blocco stradale sulla statale in direzione Bari.I sindacati:”Non ci fermeremo se non ci saranno soluzioni e misure straordinarie per tutti lavoratori”.Mobilitazione contro rischio di 2.500 licenziamenti.

  • Prosegue rally prezzi petrolio e gas

    8.35
    Non si arresta la corsa del petrolio con l’aggravarsi dell’instabilità in Medio Oriente che mette sotto pressione le forniture globali.Il Brent resta sui massimi da maggio scorso: il contratto per novembre in rialzo del 2,25% sopra quota 107 dollari; +2,33% anche per il Wti in scadenza a ottobre a 102,83 dollari.
    Ancora in salita anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 4,2% a 82,84 euro al megawattora. Il gas aggiorna i massimi dalla fine del 2022.

  • Elezioni Svezia, è testa a testa

    7.50
    Lo scrutinio è ancora in corso in Svezia e l’esito definitivo è atteso non prima di mercoledì, ma i risultati delle elezioni continuano a evidenziare un testa a testa con un lieve vantaggio dell’opposizione di centrosinistra sul governo di destra.
    La coalizione di sinistra, guidata dalla leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson, è accreditata di 176seggi sui 349del Parlamento, il Riksdag, secondo gli ultimi dati delle autorità elettorali. L’alleanza di destra si fermerebbe a 173 seggi.

  • Ilary Blasi e Bastian Muller, prima la festa poi il sì dopo mezzanotte

    Ultima Ora – Prima la festa, poi, dopo la mezzanotte, il matrimonio vero e proprio. Ilary Blasi e Bastian Muller hanno pronunciato il fatidico “sì” in via ufficiale a Ravello, con un rito civile celebrato in municipio dopo il ricevimento a Villa Cimbrone. Una scelta inedita e decisamente fuori dagli schemi quella degli sposi, che, terminata la festa, sobria ed elegante, hanno lasciato la villa mezz’ora dopo la mezzanotte, accompagnati da un folto gruppo di invitati, per raggiungere Palazzo Tolla, sede del Comune di Ravello, e formalizzare il matrimonio.
    A Villa Cimbrone, prima del banchetto, era già stato inscenato un rito simbolico. Ma, per la legge, è quello civile celebrato in municipio a sancire ufficialmente l’unione tra i due.
    Lo sposo arriva con Chanel, poi Ilary in infradito
    A giungere per primo davanti al municipio è stato lo sposo, Bastian Muller, che teneva sotto braccio Chanel, la figlia di Ilary Blasi, arrivata in abito bianco. Ai fotografi presenti, la ragazza, che somiglia alla madre, ha risposto con ironia: “Non sono io Ilary”. La sposa si è fatta attendere qualche minuto: Ilary Blasi è arrivata all’1.07, dopo aver percorso i circa 400 metri di scalini e viottoli che separano la villa dal municipio. Splendido l’abito bianco firmato Ermanno Scervino. Sorridente e visibilmente felice, la sposa è apparsa tutt’altro che stanca nonostante l’ora. Prima di entrare nella casa comunale, aperta in via straordinaria per l’occasione, Blasi ha scherzato con i giornalisti e i fotografi presenti: “L’avete mai vista una sposa in infradito?”, facendo riferimento al percorso notturno affrontato con maggiore comodità per raggiungere Palazzo Tolla.
    La cerimonia officiata dal vicesindaco
    Al municipio hanno avuto accesso soltanto venticinque persone. La cerimonia si è svolta a porte aperte nella sala di rappresentanza ed è stata officiata dal vicesindaco Gianluca Mansi, che ha proceduto alla lettura degli articoli del codice civile che regolano i diritti e i doveri reciproci dei coniugi. Quattro i testimoni degli sposi: Melory Blasi, sorella della sposa, e Tell Theodor Muller Pettenpohl, fratello dello sposo; Giorgia Lori, una delle migliori amiche di Ilary, e Daniel Muller Pettenpohl, altro fratello di Bastian. All’1.14, al termine del rito, Ilary Blasi e Bastian Muller sono stati ufficialmente dichiarati marito e moglie, completando così le formalità. Nel suo breve discorso, il vicesindaco Mansi ha ricordato agli sposi che l’amore è sempre una prima volta, augurando loro un’infinità di prime volte e invitandoli a tornare sempre a Ravello per celebrare il loro amore.
    Confetti e ringraziamenti prima del rientro
    All’uscita dal municipio, la coppia ha favorito il lavoro di giornalisti, fotografi e operatori televisivi. Poi la discesa verso piazza Vescovado, con gli sposi accompagnati dal gruppo di invitati. Davanti al Caffè Calce, nel rispetto della tradizione campana, il lancio di confetti da un vassoio ai piedi degli sposi ha accompagnato con un gesto beneaugurante l’uscita della coppia nel cuore della notte ravellese. Ilary, che non conosceva questa usanza, l’ha apprezzata molto, ringraziando la titolare del bar, Rosa Calce. All’Ultima Ora Ilary Blasi ha detto: “Voglio solamente ringraziare il Comune di Ravello perché sono stati veramente molto carini, tutti gentili, molto accoglienti”. Poi, con il consueto tono ironico, ha aggiunto: “Abbiamo fatto un po’ di macello, ma ogni tanto ci sta”.

  • Nave Indonesia,ripresa ricerca dispersi

    7.09
    Sono riprese questa mattina le ricerche dei 129 dispersi a seguito del naufragio di un traghetto che trasportava 213 passeggeri e 30 membri dell’equipaggio, in rotta verso l’isola del Borneo. Impegnati 5 aerei, sommozzatori e droni sottomarini.
    Il capo dell’agenzia nazionale di soccorso,Syafii, ha confermato la morte di sei persone mentre 108sono state soccorse. Il Virgo Transport 8 era salpato sabato da Surabaya, nella parte orientale dell’isola di Giava.

  • Yemen, Houthi avanzano a Marib e Taiz

    5.10
    Gli Houthi dello Yemen avanzano verso le roccaforti controllate dal governo di Marib e Taiz, nello Yemen sud-occidentale.
    Lo riferisce Al Jazeera sottolineando che “si stanno intensificando gli scontri con i ribelli, sostenuti da Teheran verso le zone controllate dal governo sostenuto dall’Arabia Saudita”, lungo le coste dello Yemen. In particolare, i combattenti stanno puntando la provincia strategica di Marib, ricca di petrolio e gas, e la città di Taiz, ca poluogo dell’omonimo governatorato.

  • Brasile, migliaia in piazza per Lula

    4.07
    Migliaia di brasiliani sono scesi in piazza, in diverse città del Paese, a sostegno dell’attuale presidente e leader del partito nazionale dei lavoratori, Luis Inacio Lula da Silva, candidato alle elezioni del 4 ottobre.
    Il senatore di destra Flavio Bolsonaro, primogenito dell’ex presidente Jair Bolsonaro sarà il ssuo principale rivale che è indagato per corruzione e riciclaggio di denaro nell’ambito del finanziamento del film ‘Dark Horse’ dedicato a suo padre, Jair Bolsonaro.

  • Trump:Cina ci spia?Anche noi la spiamo

    2.44
    Trump, interpellato sulle notizie secondo cui la Cina potrebro aver fornito all’Iran immagini satellitari per colpire le basi Usa in Giordania, ha replicato che Pechino “in sostanza fa quello che facciamo noi”, aggiungendo che il presidente cinese Xi Jinping” si è comportato piuttosto bene, e noi ci siamo comportati piuttosto bene”.
    Alla domanda se solleverà il tema nell’incontro del 24 settembre alla Casa Bianca con Xi, ha replicato che “quando ci dicono che la Cina ci spia, anche noi spiamo loro, lo sapete?”.

  • Isole Malvinas, Trump sarà mediatore?

    2.04
    Il ministro della Difesa argentino, Carlos Presti, ha accolto favorevolmente l’ipotesi di una mediazione di Trump nella disputa sulle isole Falkland-Malvinas con il Regno Unito.
    “Non è contro nessuno, ma a favore di una soluzione pacifica”, ha detto Presti, citato dal quotidiano argentino Clarn, sottolineando che la sovranità sulle isole resta una “causa nazionale” e che l’unico modo per recuperarla è “in maniera pacifica e diplomatica”.
    Trump aveva dichiarato di essere disponibile a fare da mediatore.

  • Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
    Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
    Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
    Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
    Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Asia, greggio oltre 100$ al barile

    1.03
    I mercati asiatici aprono all’insegna delle forti tensioni,e registrano un balzo del petrolio di oltre il 2,2%.
    A spingere in alto le quotazioni sono la chiusura dell’oleodotto saudita East-Weste Crude Oil Pipelin e lo stallo nei colloqui sul le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, fattori che riaccendono i timori d’interruzione dell’offerta globale. Il Wti americano è così salito a 102,30 dollari al barile, mentre il Brent internazionale sfiora quota 107 dollari.

  • AQUILANI: “PARTITA DI LIVELLO”

    “Bisogna avere il coraggio di proporre contro questo tipo di avversari. Io sono fortunato ad allenare questa squadra perché è un gruppo sano. Sono molto felice perché tutti hanno fatto una partita di livello sotto ogni punto di vista. Ho tanti calciatori bravi, che mi mettono in difficoltà nelle scelte. Con i cinque cambi bisogna fare in modo che tutti si sentano titolari”. Lo afferma Alberto Aquilani dopo il successo sulla Juventus.
    “Le emozioni sono strane. Dopo due errori, alla terza chance non potevo sbagliare”, commenta Vasilije Adzic.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • SPALLETTI: “SCONFITTA CHE BRUCIA”

    “E’ una sconfitta che brucia eccessivamente per la squadra, perché meritavamo di poterla ribaltare. Abbiamo perso degli equilibri ed è una cosa che non deve accadere. Potevamo fare noi la rete del 3-2. Sono stato io a stimolare questa squadra nell’andare a vincerla, ma forse i giocatori hanno seguito troppo alla lettera quello che ho chiesto. Nasce tutto dalla volontà di andare a ribaltarla”. Così Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro il Sassuolo.
    Su Kolo Muani: “Dobbiamo giocargli addosso e andargli in sostegno. Lui deve essere più cattivo”.
    Ultima Ora Calcio

  • Trump:Casa Bianca, nessun portavoce ora

    0.03
    Il presidente Trump ha indicato che non avrebbe nominato a breve un nuovo portavoce della Casa Bianca, la cui posizione è vacante da fine agosto dopo le dimissioni di Karoline Leavitt.
    “Sapete cosa faremo per un po’? Useremo i membri dell’amministrazione” per tenere le conferenze stampa alla Casa Bianca, ha detto Trump durante un briefing con i giornalisti. Trump ha fatto notare che il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance avevano già tenuto i briefing nei mesi scorsi senza il portavoce.,

  • Elezioni in Svezia, testa a testa tra centrodestra e centrosinistra

    STOCCOLMA (SVEZIA) Ultima Ora / IPA – Secondo le proiezioni dell’emittente Svt, il centrosinistra è in vantaggio di un solo seggio sul centrodestra alle elezioni svedesi. L’attuale opposizione avrebbe 175 seggi nel nuovo Parlamento, mentre la coalizione di governo uscente 174.
    “Credo che la situazione oscillerà nel corso della serata”, dice a Svt l’esperto di analisi elettorali Henrik Ekengren Oscarsson. “Se questo scenario venisse confermato, sarebbe un finale al cardiopalma: a quel punto si tornerebbe a parlare dei voti dall’estero”, commenta Mats Knutson, analista di politica interna di Svt.
    La coalizione di centrosinistra è guidata dalla leader socialdemocratica Magdalena Andersson, il centrodestra dal premier uscente conservatore Ulf Kristersson.
    L’ottenimento della maggioranza potrebbe dipendere da un margine davvero esiguo. In base alle stime di SVT, la differenza tra i blocchi è di appena 20.000 voti.
    L’Autorità elettorale svedese ha reso noto che il conteggio preliminare dei voti potrebbe non concludersi prima della fine della settimana. “I voti anticipati arrivati in ritardo e quelli provenienti dall’estero non saranno conteggiati completamente prima di mercoledì o giovedì”, ha dichiarato Lars Aden Lisinski, addetto stampa dell’Autorità elettorale svedese.
    La principale incognita riguarda il ruolo dei Democratici di Svezia, formazione nazionalista e anti-immigrazione guidata da Jimmie Akesson, che dal 2022 sostiene il governo senza avere ministri e che ora punta a entrare direttamente nell’esecutivo. Kristersson ha aperto a questa possibilità, mentre Andersson e le forze del centrosinistra si oppongono a un governo che includa la destra radicale. La campagna elettorale è stata dominata dai temi dell’immigrazione, della criminalità e del costo della vita, ma anche dal futuro del welfare, dall’energia e dalla sicurezza.
    – Foto www.pexels.com –
    Ultima Ora / IPA.

  • Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

    REGGIO EMILIA Ultima Ora / IPA – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti. Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

    REGGIO EMILIA Ultima Ora / IPA – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti. Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Settantenne soffoca suocera di 97 anni nel Padovano

    Ultima Ora – Una donna di 97 anni, affetta da diverse patologie, è stata soffocata dal genero di 70 anni, con il quale conviveva: è accaduto nel Padovano nel comune di Saonara, in provincia di Padova. Al momento del delitto, i due erano soli in casa, situata nella frazione di Villatora.
    Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe ucciso l’anziana ponendole un sacchetto sulla testa, dopo che la donna aveva manifestato un’esigenza di carattere sanitario. La 97enne era accudita dalla figlia e dal genero.
    La telefonata al 112
    Secondo quanto riferisce PadovaOggi, sarebbe stato lo stesso uomo a telefonare al 112, dichiarando di avere soffocato la suocera mentre si trovava da solo in casa con lei. La chiamata è stata ricevuta dalla centrale operativa dei carabinieri di Piove di Sacco. L’operatore avrebbe mantenuto il settantenne al telefono fino all’arrivo dei militari della stazione di Legnaro e del Nucleo operativo e radiomobile.
    I rilievi nell’abitazione
    La donna è stata trovata priva di vita nella camera da letto. Nell’abitazione sono intervenuti anche il medico legale e il pubblico ministero di turno Marco Brusegan. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri di Piove di Sacco e al Nucleo investigativo del Comando provinciale.
    Il trasferimento in carcere
    Il settantenne avrebbe collegato il gesto a una situazione familiare resa difficile dal peggioramento delle condizioni di salute dell’anziana. Si tratta però della sua versione, che dovrà essere verificata dagli investigatori insieme a ogni altro elemento raccolto nell’abitazione. L’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Padova ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

  • Salone Auto Torino 2026 chiude con 540.000 visitatori

    TORINO Ultima Ora / IPA – Salone Auto Torino 2026 chiude la sua terza edizione superando i 540.000 visitatori nei tre giorni di manifestazione. “Un risultato che conferma la crescita dell’evento e il successo di un format open air e gratuito che, dall’11 al 13 settembre, ha trasformato il centro di Torino in un grande palcoscenico dedicato all’automobile con 40 anteprime su oltre 200 modelli esposti da 47 case automobilistiche”, si legge in una nota.Piazza Castello, Piazzetta Reale, i Giardini dei Musei Reali e l’Area Test Drive di corso San Maurizio hanno accolto per tutto il weekend appassionati, famiglie, operatori del settore e visitatori, in un percorso che ha unito le novità delle Case automobilistiche alla storia del design, i test drive agli incontri dedicati all’industria, fino agli appuntamenti internazionali di TADA – Torino Automotive Design Award.“Grande successo anche per l’Area Test Drive dei Giardini Reali Bassi, che nei tre giorni di manifestazione ha registrato oltre 3.000 prove su strada, con un’affluenza costante e numerosi brand con prenotazioni complete fino alla chiusura del Salone. Un risultato che conferma il forte interesse del pubblico per la possibilità di provare direttamente le novità e le tecnologie presentate dalle Case – prosegue la nota -. Alla base del successo di questa edizione, il grande lavoro di squadra tra Salone Auto Torino, Regione Piemonte e Città di Torino, insieme alle istituzioni e agli enti coinvolti, che ha permesso di costruire una manifestazione pienamente integrata nel cuore della città. Una collaborazione che conferma la capacità di Torino e del Piemonte di fare sistema e di accogliere grandi eventi, valorizzando il territorio e la sua storica vocazione automotive”.“Arrivare a 540.000 visitatori è un risultato straordinario, che premia il lavoro fatto insieme in questi mesi. Questa edizione ci restituisce un Salone sempre più forte: per la risposta del pubblico, per la qualità e il numero dei brand presenti, per le anteprime che le Case hanno scelto di portare a Torino e per il peso crescente della componente industriale e internazionale – afferma Andrea Levy, presidente del Salone Auto Torino -. Ringrazio Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di commercio di Torino, con cui abbiamo lavorato in grande sintonia, e tutte le istituzioni che ci hanno accompagnato. Ringrazio ANFIA, UNRAE, FEDERAUTO, ASI e ACI per il contributo e la collaborazione, le Case automobilistiche, i partner e le Forze dell’Ordine. Un grazie particolare va ai collezionisti, che hanno condiviso con il pubblico vetture straordinarie, al MAUTO e alla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica per il prezioso contributo alle celebrazioni dedicate alla storia del design e del motorsport. Ringrazio infine i media italiani e internazionali che hanno raccontato questi tre giorni e, naturalmente, i 540.000 visitatori che hanno scelto Salone Auto Torino e riempito il cuore della città”.La terza edizione ha consolidato l’identità di Salone Auto Torino: “un evento capace di mettere insieme il grande pubblico e il sistema automotive, facendo dialogare prodotto, industria, design, innovazione e storia in uno dei luoghi simbolo dell’automobile – prosegue la nota del Salone -. La presenza di 47 brand e le numerose anteprime presentate nel corso del weekend testimoniano la fiducia delle Case nella manifestazione e il ruolo crescente di Torino come vetrina per le novità del settore.A questa dimensione si è affiancato quest’anno bTOb, il nuovo appuntamento dedicato al business e alla filiera automotive. Il Teatro Regio è diventato luogo d’incontro tra aziende, Case automobilistiche, istituzioni e associazioni di categoria, con oltre 250 imprese accreditate e un panel istituzionale che ha riunito Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Anfia, Unrae e Federauto”.Un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il patrimonio di competenze di Torino e del Piemonte e di mettere il Salone a disposizione del sistema industriale, creando nuove occasioni di relazione, confronto e business.La dimensione internazionale della manifestazione è stata rafforzata dalla presenza di numerosi costruttori e delegazioni asiatiche e dalla seconda edizione di TADA – Torino Automotive Design Award, che ha portato al Teatro Regio designer e protagonisti internazionali dell’automotive.Un posizionamento sottolineato anche dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che in occasione dell’inaugurazione ha definito Salone Auto Torino un “crocevia globale dell’automotive”, riconoscendone il ruolo di luogo di confronto e dialogo tra industria, istituzioni e territori.
    – Foto ufficio stampa Salone Auto Torino –
    Ultima Ora / IPA.

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