10.55
Incidente stradale provocato da un minorenne nel Napoletano, con un ferito grave.
E’ accaduto nella notte a Calvizzano, dove un’auto guidata da un 17enne è finita contro una cabina Enel e si è ribaltata, danneggiando veicoli in sosta, cancelli e muri di recinzione di alcune case.
A bordo c’erano anche il fratello 15enne e un amico coetaneo: è lui il ferito più grave, in prognosi riservata all’ ospedale di Pozzuoli.
Notizie dell’Ultima Ora
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Minorenne al volante, un ferito grave
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Furto al Museo, trasferiti i 4 custodi
10.20
Sono stati trasferiti ad altri siti dei Beni culturali i quattro custodi che erano di turno nel museo Accascina a Messina quando è avvenuto il furto delle opere di Antonello, a Ferragosto.
I 4 custodi,rientrando dalle ferie,non torneranno dunque al MuMe e nei loro confronti ci sarà un procedimento disciplinare. Il Dipartimento regionale ai Beni culturali attende la relazione della direttrice del museo, Mercurio.
Rubate tre delle 5 tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con la Vergine e Cristo in Pietà. -
Nel 2026 in Italia 312 casi confermati di West Nile
ROMA Ultima Ora / IPA – Dall’inizio dell’anno al 19 agosto sono stati segnalati in Italia 312 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (226 nel report precedente), di cui 156 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 caso importato dalle Maldive), 40 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 115 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso). Tra i casi confermati sono stati notificati 13 decessi (1 decesso in un caso importato).
Nello stesso periodo sono stati segnalati 9 casi di Usutu virus (5 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 1 Marche, 1 Lazio, 1 Piemonte). Lo afferma il bollettino della sorveglianza coordinata dall’Iss, oggi pubblicato in coincidenza con il World Mosquito Day. Lo scorso anno nello stesso periodo erano 351 i casi segnalati con 22 decessi.
La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive finora segnalate e confermate, è pari al 7,7% (13,9% nel 2025). Salgono a 60 le Province con dimostrata circolazione del WNV appartenenti a 16 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nello stesso periodo dello scorso anno erano 52 in 15 regioni.
“Nonostante il numero di casi sia inferiore a quello dello scorso anno, così come la letalità, il virus ormai circola stabilmente in quasi tutto il territorio nazionale, come dimostrano anche i casi riportati in donatori di sangue – sottolineano gli esperti di arbovirosi del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS -. Questo conferma la necessità di una sorveglianza e di un monitoraggio attenti e di una diagnosi precoce dei casi, anche per continuare a garantire la sicurezza di trasfusioni e trapianti”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Red Bull e Verstappen insieme fino al 2030 “Obiettivo tornare al vertice”
LONDRA (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – Una firma per spazzare via voci e dubbi. Red Bull e Max Verstappen ancora insieme. Nessuna separazione, il binomio vincente che ha dominato la scena dal 2021 al 2024 non si chiuderà con un divorzio che fino al mese scorso non si poteva escludere e che, anzi, sembrava vicino. Tutto superato, le tensioni post-Silverstone sono un brutto ricordo cancellato da una firma che sancisce il rinnovo tra il team di Milton Keynes e il pilota olandese fino al 2030. “Oracle Red Bull Racing è immensamente orgogliosa di confermare che Max Verstappen continuerà a far parte del team fino alla fine della stagione di Formula 1 del 2030, prolungando una delle collaborazioni più proficue e significative nella storia della F1. Il quattro volte campione del mondo rimarrà al centro di Oracle Red Bull Racing mentre il team intraprende il prossimo capitolo del suo percorso”, è il comunicato della scuderia anglo-austriaca che ha cresciuto in casa il 28enne fuoriclasse nato il 30 settembre 1997 ad Hasselt, in Belgio, figlio del pilota olandese Jos Verstappen e della pilota belga Sophie Kumpen. Un predestinato.“Da quando è entrato a far parte del Red Bull Junior Programme nel 2014 e ha debuttato con il team nel 2016 con una vittoria al suo primo Gran Premio, Max è diventato molto più di un semplice pilota. E’ parte integrante della storia, dell’identità e del successo di Oracle Red Bull Racing”, scrive il team ricordando che insieme sono stati conquistati quattro Mondiali piloti, due campionati costruttori con 71 Gp vinti “scrivendo alcuni dei momenti più memorabili dell’era moderna della F1”. Una coppia che vivrà insieme ancora quattro anni per un impegno che “va ben oltre il semplice proseguimento di un’alleanza già straordinaria. E’ una forte dichiarazione di fiducia e ambizione reciproche, nonchè una decisione condivisa di plasmare il futuro insieme”, sottolinea la Red Bull mettendo a tacere le indiscrezioni sulle presunte incomprensioni e tensioni. “Avere Max con noi e poter contare sul miglior pilota in griglia è una notizia fantastica per tutti in Red Bull così come per la F1 e il motorsport in generale”, le parole di Laurent Mekies, ceo e team principal di Oracle Red Bull Racing. “Pochissime collaborazioni nello sport raggiungono ciò che Max e questo team hanno ottenuto. Fin dall’inizio, Max ha incarnato tutto ciò che rende speciale Oracle Red Bull Racing: competitività senza compromessi, determinazione incrollabile e il coraggio di sfidare le convenzioni. Il suo impatto sul nostro Team e sulla storia di Red Bull nel motorsport è stato trasformativo, ed è stato fondamentale per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme – prosegue Mekies -. La decisione di continuare il nostro percorso insieme si basa sulla fiducia che Max e il team hanno costruito nel corso degli anni, così come sulla fiducia che Max ripone nelle nostre persone, nella nostra cultura e nella nostra visione per il futuro. Forgiata attraverso successi in campionato, intense battaglie e momenti difficili, questa relazione si è solo rafforzata, diventando una delle più grandi storie di successo della Formula 1. Ma non abbiamo ancora finito. Ci sono altre gare da vincere, altre sfide da affrontare. Traguardi da raggiungere e altra storia da scrivere. Insieme continuiamo ad alzare l’asticella con la stessa determinazione che ci ha portato al vertice di questo sport e con una fiducia ancora maggiore in ciò che possiamo realizzare. Cambierà molto in futuro, ma la nostra ambizione rimane immutata: uniti da un’unica direzione, un’unica visione, un’unica squadra”.Unità d’intenti, ambizione, determinazione, fiducia, tutte parole che Max Verstappen condivide pienamente. “Sono davvero contento del rinnovo del contratto. Abbiamo le persone migliori e sono entusiasta di continuare a lavorare con tutti per tornare al vertice. Questo rimane l’obiettivo finale per cui tutti noi abbiamo lavorato e che continueremo a perseguire – il commento di Verstappen dopo la firma -. Voglio ringraziare Red Bull, Laurent e tutti in Oracle Red Bull Racing per la fiducia che mi hanno accordato. L’ho sempre detto: il Team è come una seconda famiglia per me e mi sento davvero a casa. Sono arrivato in Red Bull sperando di poter vincere delle gare. Quello che abbiamo raggiunto insieme è stato semplicemente meraviglioso, abbiamo condiviso tanti momenti incredibili e vinto quattro Campionati del Mondo. Continuare questo percorso con lo stesso Team con cui ho trascorso tutta la mia carriera è davvero speciale ed è qualcosa che ho sempre desiderato fare. Anche lavorare con Laurent da oltre un anno è stato fantastico, vedo la visione chiara che ha per il team. Tutti a Milton Keynes credono in quello che stiamo costruendo e non vedo l’ora di iniziare il prossimo capitolo, lottando per altre vittorie e per i campionati mentre continuiamo a plasmare il futuro di questa squadra. Annunciare il rinnovo nella settimana dell’ultimo Gp che si svolgerà a Zandvoort è un momento fantastico per me. Spero che potremo regalare ai tifosi un saluto speciale per l’ultima gara”.– Foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.
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F1, Max Verstappen rinnova con la Red Bull sino al 2030
LONDRA (INGHILTERRA) Ultima Ora / IPA – Una firma per spazzare via voci e dubbi. Red Bull e Max Verstappen ancora insieme. Nessuna separazione, il binomio vincente che ha dominato la scena dal 2021 al 2024 non si chiuderà con un divorzio che fino al mese scorso non si poteva escludere e che, anzi, sembrava vicino. Tutto superato, le tensioni post-Silverstone sono un brutto ricordo cancellato da una firma che sancisce il rinnovo tra il team di Milton Keynes e il pilota olandese fino al 2030.
“Oracle Red Bull Racing è immensamente orgogliosa di confermare che Max Verstappen continuerà a far parte del team fino alla fine della stagione di Formula 1 del 2030, prolungando una delle collaborazioni più proficue e significative nella storia della F1. Il quattro volte campione del mondo rimarrà al centro di Oracle Red Bull Racing mentre il team intraprende il prossimo capitolo del suo percorso”, è il comunicato della scuderia anglo-austriaca che ha cresciuto in casa il 28enne fuoriclasse nato il 30 settembre 1997 ad Hasselt, in Belgio, figlio del pilota olandese Jos Verstappen e della pilota belga Sophie Kumpen. Un predestinato.
“Da quando è entrato a far parte del Red Bull Junior Programme nel 2014 e ha debuttato con il team nel 2016 con una vittoria al suo primo Gran Premio, Max è diventato molto più di un semplice pilota. È parte integrante della storia, dell’identità e del successo di Oracle Red Bull Racing”, scrive il team ricordando che insieme sono stati conquistati quattro Mondiali piloti, due campionati costruttori con 71 Gp vinti “scrivendo alcuni dei momenti più memorabili dell’era moderna della F1”.
Una coppia che vivrà insieme ancora quattro anni per un impegno che “va ben oltre il semplice proseguimento di un’alleanza già straordinaria. È una forte dichiarazione di fiducia e ambizione reciproche, nonché una decisione condivisa di plasmare il futuro insieme”, sottolinea la Red Bull mettendo a tacere le indiscrezioni sulle presunte incomprensioni e tensioni.
“Avere Max con noi e poter contare sul miglior pilota in griglia è una notizia fantastica per tutti in Red Bull così come per la F1 e il motorsport in generale”, le parole di Laurent Mekies, ceo e team principal di Oracle Red Bull Racing. “Pochissime collaborazioni nello sport raggiungono ciò che Max e questo team hanno ottenuto. Fin dall’inizio, Max ha incarnato tutto ciò che rende speciale Oracle Red Bull Racing: competitività senza compromessi, determinazione incrollabile e il coraggio di sfidare le convenzioni. Il suo impatto sul nostro Team e sulla storia di Red Bull nel motorsport è stato trasformativo, ed è stato fondamentale per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme – prosegue Mekies -. La decisione di continuare il nostro percorso insieme si basa sulla fiducia che Max e il team hanno costruito nel corso degli anni, così come sulla fiducia che Max ripone nelle nostre persone, nella nostra cultura e nella nostra visione per il futuro. Forgiata attraverso successi in campionato, intense battaglie e momenti difficili, questa relazione si è solo rafforzata, diventando una delle più grandi storie di successo della Formula 1. Ma non abbiamo ancora finito. Ci sono altre gare da vincere, altre sfide da affrontare. Traguardi da raggiungere e altra storia da scrivere. Insieme continuiamo ad alzare l’asticella con la stessa determinazione che ci ha portato al vertice di questo sport e con una fiducia ancora maggiore in ciò che possiamo realizzare. Cambierà molto in futuro, ma la nostra ambizione rimane immutata: uniti da un’unica direzione, un’unica visione, un’unica squadra”.
Unità d’intenti, ambizione, determinazione, fiducia, tutte parole che Max Verstappen condivide pienamente. “Sono davvero contento del rinnovo del contratto. Abbiamo le persone migliori e sono entusiasta di continuare a lavorare con tutti per tornare al vertice. Questo rimane l’obiettivo finale per cui tutti noi abbiamo lavorato e che continueremo a perseguire – il commento di Verstappen dopo la firma -. Voglio ringraziare Red Bull, Laurent e tutti in Oracle Red Bull Racing per la fiducia che mi hanno accordato. L’ho sempre detto: il Team è come una seconda famiglia per me e mi sento davvero a casa. Sono arrivato in Red Bull sperando di poter vincere delle gare. Quello che abbiamo raggiunto insieme è stato semplicemente meraviglioso, abbiamo condiviso tanti momenti incredibili e vinto quattro Campionati del Mondo. Continuare questo percorso con lo stesso Team con cui ho trascorso tutta la mia carriera è davvero speciale ed è qualcosa che ho sempre desiderato fare. Anche lavorare con Laurent da oltre un anno è stato fantastico, vedo la visione chiara che ha per il team. Tutti a Milton Keynes credono in quello che stiamo costruendo e non vedo l’ora di iniziare il prossimo capitolo, lottando per altre vittorie e per i campionati mentre continuiamo a plasmare il futuro di questa squadra. Annunciare il rinnovo nella settimana dell’ultimo Gp che si svolgerà a Zandvoort è un momento fantastico per me. Spero che potremo regalare ai tifosi un saluto speciale per l’ultima gara”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Il Comune di Palermo adotta il Peba per l’eliminazione delle barriere architettoniche, Lagalla: “Atto di civiltà e responsabilità”
PALERMO Ultima Ora / IPA – Dopo 40 anni dalla emanazione della Legge 41/1986 che li istituisce, il Comune di Palermo si dota dell’importantissimo PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, fortemente voluto dalla Giunta Comunale del Sindaco Lagalla e dal Consiglio Comunale che ha stanziato le risorse per questa prima redazione del documento di pianificazione, tanto atteso dalle associazioni delle persone con disabilità e da tutta la cittadinanza.
La Giunta Comunale di Palermo, infatti, ha adottato il 18 agosto il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), lo strumento strategico che disegna il percorso di accessibilità universale della città per i prossimi anni. Il Piano, redatto dall’arch. Irene Calabria in raccordo con il RUP ing. Fabio Granata e con il Capo Area della Pianificazione Urbanistica ing. Marco Ciralli, sarà ora pubblicato per 30 giorni sul portale istituzionale e all’Albo Pretorio online, al fine di raccogliere osservazioni e contributi da parte di cittadini, associazioni e consulte sociali, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.
Il PEBA nasce da un’analisi capillare del territorio comunale: sono stati censiti 81 immobili di proprietà comunale (26 asili, 28 scuole, 24 sedi amministrative e istituzionali, 3 musei), oltre a 7 siti UNESCO, ai principali percorsi pedonali (itinerario Unesco, vie storiche e vie cittadine), a piazze e aree verdi di tutta la città. Ogni elemento è stato rilevato sul campo, fotografato e georeferenziato, confluendo in un database geografico dinamico su piattaforma Google Earth che l’Amministrazione potrà aggiornare nel tempo, monitorando l’evoluzione dell’accessibilità urbana.
Sulla base dei rilievi è stata definita una prima graduatoria di priorità, che sarà definita meglio con il tavolo tecnico sulla disabilità, e una stima economica complessiva pari a circa € 112.280.000, che sosterrà un cronoprogramma articolato in tre fasi: a) interventi prioritari su asili, scuole e uffici pubblici nel breve periodo (1-3 anni); b) riqualificazione dei percorsi Unesco e storici nel medio periodo (4-7 anni); c) rigenerazione diffusa della viabilità cittadina, delle aree verdi e del patrimonio storico-vincolato nel lungo periodo (oltre 7 anni).
Il Piano non si limita all’abbattimento delle barriere fisiche, ma affronta in un’ottica di Universal Design anche le barriere sensoriali, cognitive e organizzative, per restituire alla città percorsi, edifici e spazi pubblici realmente fruibili da ogni cittadino, indipendentemente dall’età o dalla condizione fisica o sensoriale.
“Con l’adozione del PEBA da parte della Giunta, Palermo si dota di uno strumento che va ben oltre l’adempimento normativo: è un atto di civiltà, di cura e di responsabilità verso tutti i cittadini, nessuno escluso – afferma il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – Abbattere le barriere architettoniche significa restituire dignità e autonomia a chi ogni giorno incontra ostacoli nel vivere la propria città – penso agli anziani, alle persone con disabilità e alle famiglie con bambini piccoli nella loro quotidiana necessità di mobilità sicura e senza ostacoli, ma anche ai tanti turisti che scelgono Palermo e che hanno il diritto di accedere senza barriere ai suoi monumenti. Il percorso partecipato che si apre oggi con la pubblicazione del Piano conferma la volontà dell’Amministrazione di costruire scelte condivise con la comunità, prima di arrivare all’approvazione definitiva. Ringrazio tutto il Consiglio Comunale che ha condiviso con l’amministrazione attiva la volontà politica di dotare Palermo di un piano cruciale per il benessere di tutti i suoi cittadini”.
Per l’Assessore all’Urbanistica e alla Pianificazione, Maurizio Carta: “Il PEBA è molto più della pianificazione di un elenco di interventi: è una infrastruttura di conoscenza e di governo del territorio che mette la persona, con le sue fragilità e le sue diversità, al centro della pianificazione urbana e, conseguentemente, della realizzazione delle opere pubbliche o degli interventi manutentivi. Abbiamo scelto un impianto metodologico che intreccia il rigore tecnico e normativo con i principi dell’Universal Design, restituendo un quadro conoscitivo digitale, dinamico e sempre aggiornabile. Non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un processo che accompagnerà nei prossimi anni la trasformazione fisica e la qualità sociale della città, integrandosi con il PUG, il PUMS e gli altri strumenti di pianificazione. L’attuazione progressiva del PEBA è un investimento che, abbattendo le barriere e restituendo accessibilità universale ai cittadini, genera valore per l’intera collettività. Ringrazio gli uffici dell’urbanistica che hanno seguito il processo e i professionisti che hanno redatto il piano che adesso entrerà in una indispensabile fase di conoscenza collettiva per il suo arricchimento attraverso i contributi dei portatori di interesse, soprattutto per la condivisione delle priorità. Sono certo che anche per il proseguo il Consiglio Comunale sarà un attore indispensabile per l’approvazione e l’attuazione del PEBA”.
“L’adozione del PEBA rappresenta per Palermo un passo importante verso una città più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni di tutte e tutti – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò – L‘accessibilità è un principio trasversale che orienta le scelte di pianificazione urbana, mettendo al centro la persona e il suo diritto a vivere pienamente la città. Ritengo particolarmente significativo che il Piano affronti non soltanto le barriere fisiche, ma anche quelle sensoriali, cognitive e organizzative, promuovendo autonomia, partecipazione e pari opportunità. Il confronto con le Associazioni e con il mondo della disabilità è già stato avviato attraverso i primi incontri e momenti di ascolto e nei prossimi giorni dovrà intensificarsi ulteriormente, accompagnando la fase di partecipazione che si apre con la pubblicazione del Piano. Il PEBA è l’avvio di un percorso condiviso che ci vedrà impegnati, insieme alle Associazioni, ai tavoli tematici e alla cittadinanza, per definire priorità e interventi sempre più aderenti alle esigenze reali del territorio”.
-Foto ufficio stampa Comune di Palermo-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: veicoli per consegne senza conducente sempre operativi a Shenzhen
Quasi 200 veicoli a guida autonoma di livello 4 garantiscono ora un servizio di consegna attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 nella città meridionale cinese di Shenzhen.
(XINHUA/Ultima Ora)
mec/lcr
(Fonte video: Xinhua) -
Teheran:Trump fallirà e verrà sconfitto
9.45
L’Iran attacca gli Stati Uniti affermando che la politica di Trump è ancora una volta fallimentare e perdente.
“Il cosiddetto ‘D-Day economico’ è un diversivo per distogliere l’attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e tassi d’interesse alle stelle. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all’inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico Usa minaccia l’economia globale e la sovranità mondiale”. Così sui social il ministro degli Esteri iraniano Araghchi -
Trump: da oggi guerra economica a Iran
9.00
“Nessuno ha offerto all’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto,oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese!
Sarà una guerra economica e isolamento senza precedenti”. Così Trump su Truth.
“Qualsiasi Paese che consenta alle sue istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all’Iran un’ancora di salvezza dovrà affrontare conseguenze tremende”.Sanzioni “draconiane” all’Iran, Stretto aperto. -
Anziani sempre più malati d’ansia, “boom” di spesa per gli psicofarmaci
Ultima Ora – Anziani vittime dell’ansia. Si candidano a essere il nuovo consumatore di psicofarmaci. A fare luce sul fenomeno è il vicepresidente vicario della Federazione italiana medici di Medicina generale (Fimmg), Pierluigi Bartoletti.
“L’anziano – rivela – si sta dimostrando la figura più esposta a fare uso di psicofarmaci. Si tratta del pensionato ultrasessantacinquenne che ha smesso di lavorare, magari 12 ore al giorno, e d’improvviso si ritrova a non far niente: non ha hobby, passioni, interessi. Prima lo chiamavano in tanti, adesso il telefono non squilla più. Con queste premesse – continua Bartoletti – è facile arrivare allo psicofarmaco. Si comincia col passaparola, si viene a conoscenza del prodotto che fa al caso e si finisce per abusarne rischiando l’assuefazione. Così – avverte il vicepresidente Fimmg – il rimedio è peggiore del male. L’ansia non è una malattia, è un sintomo. E assumendo lo psicofarmaco non si guarda al problema, si affrontano solo le conseguenze. Le benzodiazepine – tiene a precisare Bartoletti, che è anche segretario provinciale romano della stessa sigla – per gli anziani sono sconsigliate: possono causare problemi a cuore, cervello, ossa e muscoli e, per esempio, possono aumentare, anche di tanto, il rischio di cadute. Negli altri Paesi europei – considera il medico – questi farmaci a certe persone sono addirittura vietati”.
La spesa per l’ansia
Effetti indesiderati a parte, l’ansia è uno dei grandi affari dell’industria farmaceutica “Made in Italy”. Secondo il recente rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (Osmed) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per liberarsi dallo stato d’inquietudine lo scorso anno gli italiani hanno speso in farmacia circa 619 milioni di euro contro i quasi 599 del 2024.
Le categorie terapeutiche
“Tra le prime 20 categorie terapeutiche di classe C – prosegue il lavoro – i derivati benzodiazepinici (sia ansiolitici che ipnotici-sedativi) si confermano le categorie a maggior acquisto privato, con una spesa pari al 15,8% di quella totale, e rappresentano il 26,2% dei consumi complessivi dei farmaci di classe C con ricetta”. Mentre quelli mirati contro l’ansia – continua il testo – “sono la categoria a maggior spesa con 376,7 milioni di euro”. Una miniera d’oro. Nel complesso, l’intero settore dei medicinali sembra una vena aurea. Stando alle 436 pagine di analisi e cifre dell’Osservatorio, “nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica ha raggiunto i 28,4 miliardi di euro”.
Il peso degli psicofarmaci
Gli psicofarmaci rappresentano un pezzo importante di questo giacimento. Rientrano nella fascia C, ovvero dei prodotti non pagati dal Servizio sanitario nazionale, interamente a carico del paziente e da richiedere al farmacista presentando una ricetta medica non ripetibile. Tirando le somme, un segmento – conta l’Osmed – che nel 2025 ha registrato “10,7 miliardi di euro, in aumento del 7,5% rispetto al 2024”.
Entrate e costi
Ma non sarebbe tutto oro quello che luccica. Oltre ai ricavi l’Aifa considera anche i costi. Secondo il Rapporto, l’incremento delle entrate è dovuto allo “spostamento delle prescrizioni verso specialità più costose e, soprattutto, all’aumento dei prezzi”.
La cultura del farmaco
Ciononostante, i dati sul “flagello ansia” restano ai primi posti delle classifiche. Con una nota a margine del vicepresidente della Fimmg. “Il tema vero – dice – è che in Italia la cultura del farmaco deve cambiare”. E conclude: “Siamo abituati a prendere pasticche come se fossero confetti della prima comunione”. -
Ucraina, massiccio attacco missilistico su Kiev: colpito un ospedale psichiatrico, 12 morti
ROMA Ultima Ora / IPA – Un massiccio attacco russo con missili balistici è stato condotto contro Kiev. Colpito anche un ospedale pediatrico nel distretto di Solomensky, All’interno della struttura è anche scoppiato un incendio. Colpito anche un edificio residenziale di cinque piani. Lo ha confermato il sindaco ella capitale Vitaliy Klitschko.
Il bilancio complessivo dei morti si aggrava e al momento sarebbero almeno 12, così come quello dei feriti che avrebbero superato la trentina. Nella notte. Nel corso dell’attacco russo, un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Trump annuncia Economic D-day contro l’Iran
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova e durissima offensiva economica contro l’Iran, con l’obiettivo di isolare completamente la Repubblica islamica e colpire ogni possibile canale finanziario e commerciale ancora a disposizione di Teheran.In un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha annunciato “la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, parlando di una vera e propria “guerra economica” e di un isolamento “su una scala senza precedenti”.Secondo il presidente americano, l’Iran avrebbe ormai subito danni gravissimi sul piano militare. “La loro marina è sparita, la loro forza aerea è distrutta, le loro fabbriche militari sono ormai macerie, la loro valuta è senza valore e il loro Paese è appeso a un filo”, ha scritto Trump, sostenendo che Teheran si troverebbe in una situazione estremamente critica.Trump ha avvertito che qualsiasi Paese che consenta a proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o organismi governativi di fornire “qualsiasi tipo di sostegno” all’Iran sarà a sua volta esposto a “tremende conseguenze economiche”.Nel suo messaggio, Trump ha infine ribadito uno degli obiettivi centrali della politica americana nei confronti di Teheran: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
– Foto: Ipa Agency – Ultima Ora / IPA. -
Attacco russo su Kiev con almeno 12 morti, colpito ospedale psichiatrico
ROMA Ultima Ora / IPA – Un massiccio attacco russo con missili balistici è stato condotto contro Kiev. Colpito anche un ospedale pediatrico nel distretto di Solomensky, All’interno della struttura è anche scoppiato un incendio. Colpito anche un edificio residenziale di cinque piani. Lo ha confermato il sindaco ella capitale Vitaliy Klitschko. Il bilancio complessivo dei morti si aggrava e al momento sarebbero almeno 12, così come quello dei feriti che avrebbero superato la trentina. Nella notte. Nel corso dell’attacco russo, un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu.
– Foto: Ipa Agency – Ultima Ora / IPA. -
Trump annuncia “Da oggi guerra economica devastante contro l’Iran, ripercussioni per chi lo aiuta”
WASHINGTON (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova e durissima offensiva economica contro l’Iran, con l’obiettivo di isolare completamente la Repubblica islamica e colpire ogni possibile canale finanziario e commerciale ancora a disposizione di Teheran. In un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha annunciato “la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, parlando di una vera e propria “guerra economica” e di un isolamento “su una scala senza precedenti”.
Secondo il presidente americano, l’Iran avrebbe ormai subito danni gravissimi sul piano militare. “La loro marina è sparita, la loro forza aerea è distrutta, le loro fabbriche militari sono ormai macerie, la loro valuta è senza valore e il loro Paese è appeso a un filo”, ha scritto Trump, sostenendo che Teheran si troverebbe in una situazione estremamente critica.
Il nuovo piano americano punta soprattutto a impedire all’Iran di beneficiare di qualsiasi forma di sostegno economico internazionale. Trump ha avvertito che qualsiasi Paese che consenta a proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o organismi governativi di fornire “qualsiasi tipo di sostegno” all’Iran sarà a sua volta esposto a “tremende conseguenze economiche”.
Nel mirino del presidente americano finiscono in particolare il contrabbando di petrolio, le linee di swap finanziarie, i trasferimenti di denaro, le società di cambio, i registri navali e le società di copertura. “Tutto deve fermarsi ora”, ha intimato Trump, rivolgendosi direttamente ai Paesi e agli operatori che, secondo Washington, continuano a garantire una qualche forma di sostegno a Teheran. Trump ha quindi definito la nuova strategia come un “Economic D-Day”, chiedendo a tutti gli alleati degli Stati Uniti di unirsi a Washington per isolare e sconfiggere quella che definisce la “minaccia iraniana”.
“Questi pazzi sono alle corde”, ha scritto il presidente, sostenendo che le nuove misure saranno in grado di “paralizzare” l’Iran e limitarne la capacità di proiettare terrorismo nel mondo. Nel suo messaggio, Trump ha infine ribadito uno degli obiettivi centrali della politica americana nei confronti di Teheran: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
L’annuncio arriva dopo che, secondo Trump, l’Iran avrebbe avuto l’opportunità di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti ma avrebbe scelto di non coglierla. “Nessuno ha dato alla Repubblica islamica dell’Iran un’opportunità più grande di fare un accordo di me”, ha scritto il presidente, accusando però Teheran di aver fallito nel cogliere questa possibilità. Trump ha così rilanciato la strategia della massima pressione nei confronti della Repubblica islamica, prospettando una fase caratterizzata da nuove sanzioni, isolamento finanziario e pressione sugli alleati affinché interrompano qualsiasi rapporto che possa garantire ossigeno all’economia iraniana.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Laura Morante compie 70 anni e pubblica “Dieci storie pop”
ROMA Ultima Ora / IPA – È prevista per settembre l’uscita (per La Nave di Teseo) del nuovo libro di Laura Morante “Dieci storie pop“, dieci storie ispirate a canzoni pop del decennio 1960-1969, da “Tintarella di luna” a “La bambola“. Un bel modo per festeggiare i 70 anni che l’attrice compie il 21 agosto (è nata a Santa Fiora, in provincia di Grosseto, nel 1956).
Nipote di Elsa Morante, da sempre schiva e riservata, esordisce a teatro, giovanissima, con Carmelo Bene. Al cinema arriva nel 1980 grazie a Giuseppe Bertolucci che la vuole nel ruolo di una ragazza tossicodipendente nel suo film “Oggetti smarriti”. La prova è convincente anche per il fratello di Bertolucci, Bernardo, che l’anno dopo la chiama al fianco di Ugo Tognazzi in “La tragedia di un uomo ridicolo”.
Dello stesso anno è anche l’incontro con Nanni Moretti con cui gira “Sogni d’oro”. Seguiranno “Bianca” e, nel 2001, “La stanza del figlio” che le ha regalato un David di Donatella e un Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Verso la metà degli anni Ottanta, Morante si trasferisce a Parigi dove lavora molto per il cinema e la tv, senza tuttavia dimenticare l’Italia. Sono di quel periodo “I ragazzi di via Panisperna” di Gianni Amelio e “Turné” di Gabriele Salvatores.
Nel 2002 veste i panni della scrittrice Sibilla Aleramo in “Un viaggio chiamato amore” e l’anno dopo quelli di Giulia in “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, ruolo per il quale è candidata nuovamente al David di Donatello (un’altra nomination arriverà per il film “Liscio” nel 2007).
Seguono “Il nascondiglio” di Pupi Avati (con il quale lavorerà anche in “Il figlio più piccolo”) e “L’amore è eterno finché dura” di Carlo Verdone. Morante si cimenta anche nel doppiaggio, dando la voce a Helen Parr/Elastigirl nel film animato “Gli incredibili” e, nel 2012, nella regia con “Ciliegine”.
Nel 2004 l’attrice ha sposato Francesco Giammatteo con il quale ha adottato il figlio Stepan. Dai due matrimoni precedenti ha avuto le figlie Eugenia Costantini e Agnese Claisse, entrambe attrici.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Le capre di Capri danneggiano la vegetazione. Scoppia la polemica
Ultima Ora – Capri e le capre …della discordia. Se l’isola più nota al mondo incastonata nel golfo di Napoli deve il suo nome probabilmente proprio alle capre che abitavano numerose il monte Solaro, questa estate (e non è la prima volta) le capre sono diventate l’argomento più dibattuto della stagione. Specie ad Anacapri, uno dei due Comuni isolani, dove i residenti lamentano danni a zone verdi, orti e giardini per la voracità dei simpatici animaletti.
Capre che, beninteso, a Capri esistevano da secoli, ma che in tempi recenti sarebbero diventate più numerose e non più autoctone dopo che per il film Capri-Revolution (2018) di Mario Martone, nel quale la protagonista Lucia è una giovane capraia, ne sono state importate alcune di razza diversa, rimaste poi nel territorio del Monte Solaro, sollevando dibattiti sulla protezione della flora locale. Questa capre infatti si sono moltiplicate, incrociandosi, e brucando erba e arbusti in maniera massiccia.
L’Asl Veterinaria Napoli 1 Centro rese noto che avrebbe provveduto a sterilizzare i maschi, evitando la proliferazione incontrollata degli animali. Per motivi non chiari, questo sembra essere stato fatto in misura insufficiente. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, per tutelare le capre (nel luglio 2023 ben 22 caprette vennero trovate morte sotto un albero e, dopo la denuncia delle associazioni animaliste campane, venne eseguita l’autopsia che concluse che gli animali erano stati folgorati da un fulmine che aveva colpito l’albero), dopo una petizione che raccolse più di 5000 firme contro una deportazione, prese un opportuno provvedimento opponendosi al loro trasferimento sulla terraferma.
Le capre sono troppe
Ora il procuratore generale partenopeo, Aldo Policastro, frequentatore di Anacapri, ha messo nero su bianco per Repubblica Napoli che le capre ormai sono in “un numero impressionante per un ecosistema fragile come quello di Monte Solaro. Ovunque sono evidenti i segni del loro passaggio: vegetazione divorata, arbusti spogliati, giovani piante, ginestre, cisto, che non riescono più a crescere, muretti a secco trasformati in pietraie, alcune rocce lesionate o divelte, con pericolo di rotolamento a valle…
Nessuno intende demonizzare questi animali, ma quando la loro presenza diventa così massiccia da compromettere l’equilibrio ambientale, si impone una soluzione, ignorare il problema non è mai una buona scelta… Monte Solaro non è soltanto il panorama più bello di Capri, è memoria, natura e appartenenza. Per questo occorre affrontare con serietà il problema della proliferazione delle capre, certamente non nuovo, prima che il loro impatto diventi irreversibile”.
Via le capre?
Un ‘via le capre’ autorevole? “Ho parlato con il procuratore Policastro, che conosco da anni – spiega Stella Cervasio, presidente di una associazione animalista ed ex garante napoletano degli animali – non era assolutamente sua intenzione indurre le autorità competenti a prendere provvedimenti contrari alla tutela e al benessere animale”. “Anche per l’associazione nazionale per la diffusione del corretto rapporto con gli animali Animal Day Aps, della quale sono presidente da dieci anni, l’intervento necessario e più appropriato è la sterilizzazione dei maschi, come in un primo momento deciso dalle autorità sanitarie veterinarie in accordo con il primo cittadino.
La cosa va fatta al più presto perchè il rischio è che la popolazione caprina raddoppi ogni anno. Va assolutamente evitato anche il rischio che le norme esistenti richiamino cacciatori sull’isola con improvvidi interventi ‘risolutivi’ contro i quali noi di AD saremo i primi a intervenire con precise e severe azioni giudiziarie con richiesta di risarcimento. Quel che non si capisce è per quale motivo nessuno abbia denunciato chi ha ‘importato’ le capre non autoctone, autore del vero sfacelo di questa situazione. Anche il cinema, seppure industria redditizia in Campania, dovrebbe agire sempre coadiuvato da esperti, nelle proprie realizzazioni. Altrimenti i risultati sono questi. Guai, e non solo per gli animali”, conclude. -
Italia-Germania, Tajani sente Wadephul “Prosegue il dialogo”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Ho parlato questa sera, nel consueto spirito di amicizia, con il Ministro degli Esteri tedesco Wadephul. Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle migrazioni: condividiamo la comune preoccupazione per Ceuta e la necessità di garantire massima protezione alle frontiere esterne europee”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.“Confermiamo l’esigenza di un contrasto coordinato ai trafficanti e rafforzamento della dimensione esterna della Ue. Abbiamo confermato il nostro pieno sostegno all’Ucraina, continueremo a lavorare per la fine della guerra e per adeguate garanzie di sicurezza a Kiev – prosegue Tajani -. Nel condannare le violenze e le azioni dei coloni in Cisgiordania, rafforziamo l’impegno per una de-escalation tra Israele e Libano, per la soluzione dei due Stati. Bisogna lavorare per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali a Hormuz e nel Mar Rosso. Italia e Germania continuano a lavorare per coordinare iniziative di politica estera, dai Balcani all’Africa, per difendere e proteggere al meglio la sicurezza e gli interessi dei nostri cittadini e dell’Europa”.
– Foto IPA Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Kiev, Zelensky rimuove vice capo staff
L’Ufficio nazionale anticorruzione ha perquisito le case della vice capo di gabinetto presidenziale e di un membro del Parlamento dell’Ucraina.
Il presidente Zelensky ha rimosso la vice capo di gabinetto Iryna Moudra, travolta dall’inchiesta, che ha però smentito la notizia del suo arresto.
A causa dei raid di droni ucraini sulle raffinerie russe, per la prima volta
Mosca è costretta a importare benzina. -
Austria:trasferiti 4 migranti in Italia
21.00
Dal 12 giugno scorso sono state quattro le persone che l’Austria ha trasferito in Italia, in base a quanto previsto dal nuovo Patto dell’Unione Europea sull’asilo.
Lo rende noto il ministro dell’Interno di Vienna, Karner.
Al momento il ministro non ha fornito indicazioni sul numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti, poiché giunte prima in Italia. -
Nel canale con l’auto e la moglie:salvi
20.28
Si lancia con l’auto nel porto canale di Cattolica (Rimini), dopo una lite con la moglie, seduta accanto a lui.
I due sono riusciti a riemergere dal portellone del bagagliaio, aiutati da alcune persone che si sono gettate in acqua per soccorrerli.
Mentre i sanitari prestavano i primi soccorsi, l’uomo, appena si è ripreso, è fuggito e ha fatto perdere le proprie tracce. La moglie è stata portata in ospedale per precauzione. -
Cincinnati, Musetti atteso da Faria
Cincinnati Terzo turno
Cobolli (7) b. Blockx (28) 75 46 75
Musetti (10) b. Zheng 61 63 Ottavi di finale
Cobolli (7) b. Jodar (12) 46 76 (3) 63
Musetti (10) c. Faria (q)
Quarti di finale
Cobolli (7) vinc. Zverev (1)/Paul (18)
KYRGIOS L’australiano è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina durante il torneo di Maiorca il 22 giugno scorso. Lo stop è in vigore dal 4 agosto. Kyrgios per ora non ha presentato ricorso. -
DEGENZA POTREBBE NON ESSERE LUNGA
“Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare assenza di criticità neurologiche, Yael Trepy respira bene, per ora va monitorato e progressivamente potremo costruire un percorso che gradualmente lo porterà fuori dalla terapia intensiva.
Vedremo a breve quelle che saranno le sue evoluzioni, se tutto va bene non penso a una degenza troppo lunga”. Così Stefania Milia, direttrice della Terapia intensiva dell’ospedale di Sassari.
Intanto, aumentano le pretendenti per Sebastiano Esposito. Il Torino è alla finestra e si potrebbero aggiungere anche due big come Lazio e Napoli.
Ultima Ora Calcio -
Choc a Crotone, si prostituivano in auto davanti ai figli: in manette sei persone
Ultima Ora – Accompagnavano le mogli a prostituirsi in pieno giorno non solo nei parcheggi più frequentati di Crotone, ma anche vicino ai parchi giochi, per poi sorvegliarle a distanza, mentre ad assistere agli incontri c’erano anche i loro figli piccoli, portati nelle auto per non destare sospetti. Quando poi il giro d’affari ha iniziato a farsi consistente, le stesse donne del clan si sono attivate per reclutare altre ragazze.
È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Crotone, Assunta Palumbo, dopo che le indagini dei carabinieri – avviate nell’autunno scorso – hanno portato alla luce un giro di prostituzione messo in piedi da una banda di rumeni con base a Isola Capo Rizzuto, ma che operava essenzialmente nella città. In carcere sono finiti Ionut Onoriu Nita, 35 anni, ritenuto il capo dell’organizzazione di sfruttatori, Benone Nita, 41 anni, Marcel Dumitru, 32 anni, e Vasile Dumitru, 35 anni. Agli arresti domiciliari sono invece finiti Aldo Marasco, crotonese di 74 anni, ed Elena Visan, 39 anni. Altre due persone sono state denunciate a piede libero.
Il reclutamento e le violenze
I sei indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, mentre il presunto capo clan, Ionut Onoriu Nita, anche di violenza sessuale aggravata e minaccia grave. Nel 2024, l’uomo avrebbe minacciato di morte una donna per costringerla a prostituirsi, ma la vittima lo aveva poi denunciato ai carabinieri. Da lì sarebbe emersa un’altra denuncia da parte di una ragazza, parente dello stesso Nita, che ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stata violentata dall’uomo quando era ancora minorenne, con lo scopo di farla poi prostituire.
Secondo gli inquirenti, Ionut Onoriu Nita sarebbe l’organizzatore del sodalizio, impartendo le direttive, occupandosi di accompagnare le donne nei luoghi d’incontro e gestendo i proventi. Benone Nita, fratello di Onoriu Ionut, partecipava all’organizzazione degli spostamenti e alla gestione dei ricavati. Marcel e Vasile Dumitru accompagnavano le ragazze da Isola Capo Rizzuto a Crotone. Due di loro – Vasilica Nita, moglie di Ionut Onoriu, e Andreea Vescan, moglie di Benone – sono accusate di esercizio, intermediazione e favoreggiamento della prostituzione per aver presentato clienti ad altre donne del gruppo.
Gli incontri in un motel
Aldo Marasco ed Elena Visan, infine, sono accusati di aver favorito gli incontri anche nell’albergo Motel Pitagora, attività per la quale ricevevano denaro in nero. La coppia gestiva abusivamente la struttura ricettiva, poi sequestrata.
Il giro di affari
L’operazione congiunta tra Carabinieri e Guardia di finanza ha smascherato il lussuoso tenore di vita degli indagati, che però si dichiaravano nulla tenenti. Gli sfruttatori guadagnavano in media quasi 90 mila euro a testa, con parte del denaro che veniva trasferita all’estero. Ad alimentare questo fiorente business era una platea di clienti molto vasta, che arrivava a Crotone anche dalle province di Catanzaro e Cosenza. Tanto che, secondo gli inquirenti, il gruppo stava progettando di esportare il consolidato modello di sfruttamento anche in altre aree della regione. -
Cina, obiettivo 440 milioni di tonnellate di petrolio e gas entro il 2030
PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’approvvigionamento interno di petrolio e gas in Cina dovrebbe raggiungere 440 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2030, nell’ambito di un nuovo piano quinquennale dedicato al settore. Lo ha riferito lunedì l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).
Il piano, pubblicato congiuntamente dalla NEA e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, fissa inoltre l’obiettivo di aggiungere 20.000 chilometri di oleodotti e gasdotti a lunga distanza entro il 2030, portando la rete complessiva del Paese a 220.000 chilometri.
“Il petrolio e il gas sono importanti fonti di energia e materie prime industriali e il loro approvvigionamento è strettamente legato alla sicurezza energetica della Cina e al sostentamento della popolazione”, si legge nel documento.
In base al nuovo piano, la Cina punta ad aumentare le proprie riserve di gas naturale fino a raggiungere un livello equivalente a oltre il 13% del consumo nazionale e a portare a 10 milioni di tonnellate entro il 2030 il volume annuo di anidride carbonica introdotta attraverso progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCS/CCUS).
Il piano fissa l’obiettivo di costruire una moderna industria del petrolio e del gas, con una maggiore capacità di approvvigionamento interno, reti di trasporto più efficienti, riserve adeguate e flessibili, una produzione più sostenibile, operazioni più sicure ed efficienti, attività di trasformazione e utilizzo a più alto valore aggiunto, progressi nelle tecnologie sviluppate a livello nazionale e una cooperazione internazionale più diversificata.
Tra i principali compiti figurano il rafforzamento dell’esplorazione e della produzione di petrolio e gas, l’espansione delle infrastrutture, il potenziamento delle riserve, l’approfondimento della cooperazione internazionale, l’accelerazione della transizione verde e dello sviluppo di nuove forze produttive di qualità, la promozione dell’innovazione tecnologica e l’ulteriore approfondimento delle riforme nel settore petrolifero e del gas.
Il piano chiede inoltre uno sviluppo coordinato del settore petrolifero e del gas con le energie rinnovabili e le risorse associate. I giacimenti di petrolio e gas e le aree circostanti saranno incoraggiati a sviluppare in modo ordinato l’energia solare, eolica e geotermica, ad aumentare i livelli di elettrificazione e a realizzare giacimenti ecologici di petrolio e gas, a basse emissioni di carbonio e a zero emissioni.
Nel 2025 la produzione complessiva di petrolio e gas della Cina ha raggiunto il nuovo record di 420 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, segnando un significativo miglioramento della capacità del Paese di garantire autonomamente la propria sicurezza energetica, secondo i dati ufficiali.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua- -
Cobolli rimonta Jodar e vola ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati
CINCINNATI (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Flavio Cobolli accede ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, testa di serie numero 7 del tabellone, batte in rimonta lo spagnolo Rafael Jodar (n. 11 Atp) col punteggio di 4-6 7-6(3) 6-3. La sfida – primo testa a testa tra i due – metteva di fronte il n.4 ed il n.7 della Race per le Atp Finals di Torino, traguardo che entrambi inseguono per la prima volta. Nel prossimo turno Cobolli dovrà vedersela con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Tommy Paul.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA.
