Notizie dell’Ultima Ora

  • Moreira 2°, penalità per Martin

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    Marc Marquez vince la Sprint di Motegi davanti a Diogo Moreira. Terzo Martin (partito dalla pole, con record della pista), poi Bastianini. Il ‘cabroncito’ attacca Martin alla prima staccata e poi domina incontrastato. Martin è alle sue spalle fino all’ultimo giro, quando si fanno sotto Bastianini e Moreira. Il brasiliano, 4° al traguardo, si ritrova 2°per la doppia penalità (track limits) allo spagnolo e all’italiano. Alex Marquez sbaglia al primo giro e coinvolge nella caduta Acosta e Di Giannantonio.
    Ogura 5°, Bezzecchi 6°.
    In Moto2 pole allo spagnolo Guevara; in Moto3 Almansa davanti a tutti.

  • Raid israeliano su un condominio a Gaza City, 5 morti e numerosi feriti

    ROMA Ultima Ora / IPA – Un attacco aereo israeliano contro un condominio nella parte occidentale di Gaza City ha causato la morte di almeno cinque persone e il ferimento grave di almeno altre sei. Lo riporta Al Jazeera. L’attacco ha colpito l’edificio al-Asala nel quartiere di Remal nelle prime ore di sabato, senza preavviso.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Trump “Il mio rapporto con Meloni è molto buono, mi è sempre piaciuta”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “molto buono” il rapporto con la premier Giorgia Meloni. “Mi piace, mi è sempre piaciuta”, ha aggiunto rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Marc Marquez vince la Sprint di MotoGp in Giappone, a Martin la pole

    MOTEGI (GIAPPONE) Ultima Ora / IPA – Marc Marquez vince la Sprint del Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp, in scena lungo il circuito di Motegi. Il pilota spagnolo su Ducati trionfa davanti a Diogo Moreira, che arriva quarto al traguardo ma beneficia della doppia penalità di una posizione comminata a Jorge Martin (Aprilia), retrocesso terzo, e a Enea Bastianini (Ktm Tech3), sceso al quarto posto. Marc Marquez riduce così a sette lunghezze il distacco dalla vetta della classifica iridata, occupata da Martin. Quinta piazza per l’Aprilia del team Trackhouse di Ai Ogura, davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, in sesta piazza. Da segnalare l’incidente al primo giro con coinvolti Alex Marquez (errore per lui in frenata), Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio: tutti e tre non hanno potuto proseguire la gara. Domani, alle 7 italiane, la gara lunga.
    ORDINE DI ARRIVO
    1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 20’50″376 alla velocità media di 165,8 km/h
    2. Diogo Moreira (Bra) Honda a 2″754
    3. Jorge Martin (Esp) Aprilia 2″466*
    4. Enea Bastianini (Ita) Ktm 2″508*
    5. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 5″992
    6. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia 6″984
    7. Johann Zarco (Fra) Honda 8″088
    8. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 8″817
    9. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha 10″586
    10. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati 11″129
    *penalizzato di una posizione per track limits
    CLASSIFICHE AGGIORNATE
    PILOTI
    1. Jorge Martin (Esp) 313 punti
    2. Marc Marquez (Esp) 306
    3. Marco Bezzecchi (Ita) 268
    4. Pedro Acosta (Esp) 234
    5. Fabio Di Giannantonio (Ita) 230
    6. Ai Ogura (Jpn) 227
    7. Raul Fernandez (Esp) 205
    8. Alex Marquez (Esp) 158
    9. Francesco Bagnaia (Ita) 156
    10. Fermin Aldeguer (Esp) 115
    COSTRUTTORI
    1. Aprilia 449 punti
    2. Ducati 444
    3. Ktm 283
    4. Honda 155
    5. Yamaha 85
    POLE MARTIN DAVANTI A MARC MARQUEZ, BEZZECCHI 4° 
    Jorge Martin aveva invece conquistato la pole position nelle qualifiche. Il pilota spagnolo dell’Aprilia, leader della classifica iridata, firma il miglior giro, in 1’42″371: partirà dalla prima casella in griglia davanti alla Ducati di Marc Marquez e alla Ktm di Pedro Acosta. Apre la seconda fila l’Aprilia di Marco Bezzecchi, quarto, che precede la Ducati Gresini di Alex Marquez e la Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio. La Ktm Tech3 di Enea Bastianini scatterà dalla settima casella, in terza fila assieme all’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e alla Honda Lcr di Diego Moreira. La Ducati di Pecco Bagnaia comincerà invece dalla tredicesima posizione.
    GRIGLIA DI PARTENZA
    1^ fila
    1. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’42″371 alla velocità media di 168,8 km/h
    2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’42″481
    3. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’42″493
    2^ fila
    4. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’42″530
    5. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’42″546
    6. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’42″628
    3^ fila
    7. Enea Bastianini (Ita) Ktm in 1’42″669
    8. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’42″741
    9. Diogo Moreira (Bra) Honda in 1’42″916
    4^ fila
    10. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’42″918
    11. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’42″933
    12. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha in 1’43″059
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Caro carburanti, Urso “Price cap un successo italiano che stupisce l’Europa”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Perché la prima mossa tocca sempre allo Stato, come abbiamo fatto con il taglio delle accise, rinunciando per quanto possibile agli introiti. Una misura giusta anche se di breve periodo, insostenibile sui tempi lunghi. Per questo abbiamo chiesto alle compagnie di farlo loro, in modo volontario, riscuotendo un successo che la dice lunga sulla credibilità di questo governo e dell’Italia nel mondo. Ci aveva provato la Francia già sei mesi fa, senza esito, perché il “price cap” annunciato da TotalEnergies non era stato seguito dagli altri operatori. In Italia, invece, ha avuto piena riuscita: anche Ip (Socar, Azerbaijan), Q8 (Kuwait) e Tamoil (Libia) hanno prontamente seguito l’esempio di Eni. Ora il “price cap” è praticato in diecimila distributori e si sta estendendo anche agli altri. Un successo italiano che stupisce l’Europa”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo intervistato dal quotidiano “La Sicilia”, alla domanda come mai, se ci sono i margini per farlo, le compagnie petrolifere e i fornitori di energia e gas non abbiano introdotto prima il “price cap”.
    “Ho convocato le raffinerie appena ho avuto notizia che il governo americano minacciava di porre limiti alle esportazioni verso l’Ue – ha spiegato -, poi con il G7 sembra si sia imboccata un’altra via, comunque emergenziale. Dobbiamo comunque intervenire, con misure efficaci e tempestive. Come abbiamo fatto, appunto, per salvare l’Isab di Priolo quando nessuno ci sperava più. In questi anni di governo Meloni, mentre altrove in Europa si sono chiuse altre raffinerie, noi abbiamo preservato le nostre. Priolo, ovviamente, ma anche tutte le altre che erano rimaste in attività. E quando operatori stranieri hanno acquisito Saras e poi Ip, noi abbiamo apposto prescrizioni di “Golden power” a tutela della produzione e dei rifornimenti nazionali. Per questo la produzione italiana di gasolio è ancora sufficiente e il nostro Paese ne è esportatore netto. Ma il lavoro continua perché vi sono altri pericoli ed altre esigenze, che è meglio prevenire”, ha concluso.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Migranti, meno arrivi nel 2026 ma più vittime. Aumentano i minori soli

    Ultima Ora – Quasi 27.000 sono state le vittime nel Mediterraneo centrale dal 2014. Nel 2026 sono diminuiti gli arrivi di migranti ma sono aumentate le morti: una ogni 23 persone arrivate. Sono i dati forniti dall’Unhcr, dall’Unicef e dall’Oim, presenti a Lampedusa per commemorare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, che indicano che “a fronte di un dimezzamento degli arrivi via mare registrato nel corso del 2026 rispetto all’anno precedente, il rapporto tra il numero di morti e dispersi e di persone arrivate lungo la rotta del Mediterraneo Centrale rimane drammaticamente elevato”.
    Da inizio anno a fine settembre, sono state registrate circa 1.000 persone morte o disperse lungo questa tratta, il che equivale a una media di quasi quattro vittime al giorno. Il tasso di rischio per chi intraprende la traversata è sensibilmente aumentato, passando da un decesso registrato ogni 60 arrivi nello stesso periodo dello scorso anno, a un rapporto stimato di uno ogni 23 nel 2026.
    “È come se un naufragio delle stesse proporzioni di quello del 3 ottobre 2013 – spiegano le Nazioni Unite – si fosse ripetuto ogni due mesi, per tredici anni consecutivi. E questa è una stima per difetto, che non tiene conto delle innumerevoli tragedie fantasma, mai registrate”.
    “Questa rotta – proseguono – continua a rappresentare una delle traversate più pericolose a livello globale, concentrando circa il 75% di tutti i decessi documentati nel Mediterraneo negli ultimi dodici anni”. Per circa due terzi di queste persone (quasi 18.000) non è stato possibile procedere al recupero della salma, una circostanza che aggrava l’impatto del trauma sulle famiglie nei paesi d’asilo o di origine.
    Sempre più minorenni da soli tra i migranti
    A cambiare non è solo la mortalità della rotta, ma anche il profilo di chi la attraversa. Sono sempre di più le bambine, i bambini e gli adolescenti che affrontano il mare da soli. Negli ultimi tredici anni, oltre 190.000 minorenni hanno raggiunto l’Italia attraverso il Mediterraneo Centrale; più del 75% di loro non era accompagnato.
    Nello stesso periodo di riferimento del 2026 (da gennaio a metà settembre), si registra inoltre un numero consistente di persone intercettate in mare e riportate in Libia, pari a 17.067 individui, una cifra che si attesta su livelli simili a quelli degli arrivi registrati sulle coste italiane nello stesso lasso temporale, confermando la persistente centralità della rotta e la necessità di una risposta internazionale coordinata.
    L’appello delle agenzie dell’Onu
    “I dati confermano una verità scomoda: la crisi umanitaria nel Mediterraneo non si è mai conclusa, si è solo allontanata dai nostri occhi. Le grandi tragedie attirano l’attenzione mediatica, ma molte persone hanno perso la vita in centinaia di piccoli, costanti naufragi”.
    Le tre agenzie sottolineano “l’importanza di ampliare i canali regolari e sicuri di ingresso come strumento fondamentale per offrire alternative concrete ai viaggi irregolari e per supportare i paesi di primo approdo nella gestione umana, sicura e ordinata dei flussi migratori”.

  • Bastoni risponde alla magia di Olise, Francia-Italia 1-1

    PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La magia di Olise non basta ai bleus e un’ottima Nazionale esce indenne dallo Stade de France. Finisce 1-1 tra Francia e Italia nella terza giornata di Uefa Nations League. Ottima prestazione da parte degli azzurri: alla rete di Olise su calcio di punizione ha risposto ancora una volta Bastoni, già in gol in Turchia. L’Italia sale a quota 4 nel girone 1 della Lega A e rimane in terza posizione, a -2 dal Belgio e a -3 dalla Francia. Nel prossimo turno gli azzurri avranno la possibilità di blindare il terzo posto contro la Turchia, a Bologna.
    Mancini ha optato per due cambi rispetto alla sfida con la Turchia: confermati Kayode, Scalvini e Bastoni davanti a Donnarumma, al posto di Ruggeri si è rivisto Calafiori. A centrocampo Frattesi e Fagioli hanno scortato Tonali (con Barella in panchina), in attacco Kean ha sostituito l’infortunato Raspadori – tornato nei giorni scorsi a Bergamo dopo la distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra -, con Sebastiano e Pio Esposito a completare il reparto. Solito 4-3-3 per Zinedine Zidane – lungo omaggio da parte del pubblico francese per la sua prima in casa da ct -, in attacco spazio a Olise, Dembèlè e Douè.
    I padroni di casa hanno iniziato con un pressing asfissiante, l’Italia ha atteso nella propria metà campo senza forzare il ritmo. La prima occasione è capitata a Moise Kean, da due passi l’attaccante del Como non è riuscito a ribadire in porta il pallone di Kayode. I transalpini hanno tentato la giocata nello stretto per scardinare la difesa azzurra, al 23′ il tiro di Dembèlè è stato deviato in corner: sugli sviluppi del calcio d’angolo Olise, con un tiro-cross sul secondo palo, ha colpito la traversa. Al 41′ l’Italia è andata a un passo dal vantaggio con Frattesi, la conclusione del centrocampista della Lazio è stata deviata sul fondo da Jacquet. Sul corner Kean ha trovato la rete, ma il vantaggio dell’Italia è stato annullato per una posizione irregolare.
    Nella ripresa la Francia ha iniziato con grande aggressività, al 3′ Douè ha impegnato Donnarumma, sulla respinta ci ha provato Dembèlè, ma il capitano azzurro ha murato la conclusione del suo ex compagno di squadra al Psg. Al 10′ è arrivato il vantaggio della Francia grazie al calcio di punizione di Olise conquistato da Cherki, dopo un’ottima progressione sulla trequarti azzurra.
    Dopo un momento di difficoltà, l’Italia ha pareggiato i conti al 23′: Bastoni ha sorpreso Da Cunha sulla trequarti, il difensore dell’Inter, solo davanti a Maignan, ha trovato il piazzato dell’1-1. Al 36′ Maignan si è superato sul colpo di testa di Kean, al 41′ Upamecano è stato espulso per doppia ammonizione. In pieno recupero la Francia ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un fallo su Olise, ma Bastoni ha preso nettamente il pallone.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Bastoni risponde alla magia di Olise, Francia-Italia 1-1

    PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – La magia di Olise non basta ai bleus e un’ottima Nazionale esce indenne dallo Stade de France. Finisce 1-1 tra Francia e Italia nella terza giornata di Uefa Nations League. Ottima prestazione da parte degli azzurri: alla rete di Olise su calcio di punizione ha risposto ancora una volta Bastoni, già in gol in Turchia. L’Italia sale a quota 4 nel girone 1 della Lega A e rimane in terza posizione, a -2 dal Belgio e a -3 dalla Francia. Nel prossimo turno gli azzurri avranno la possibilità di blindare il terzo posto contro la Turchia, a Bologna.
    Mancini ha optato per due cambi rispetto alla sfida con la Turchia: confermati Kayode, Scalvini e Bastoni davanti a Donnarumma, al posto di Ruggeri si è rivisto Calafiori. A centrocampo Frattesi e Fagioli hanno scortato Tonali (con Barella in panchina), in attacco Kean ha sostituito l’infortunato Raspadori – tornato nei giorni scorsi a Bergamo dopo la distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra -, con Sebastiano e Pio Esposito a completare il reparto. Solito 4-3-3 per Zinedine Zidane – lungo omaggio da parte del pubblico francese per la sua prima in casa da ct -, in attacco spazio a Olise, Dembèlè e Douè.
    I padroni di casa hanno iniziato con un pressing asfissiante, l’Italia ha atteso nella propria metà campo senza forzare il ritmo. La prima occasione è capitata a Moise Kean, da due passi l’attaccante del Como non è riuscito a ribadire in porta il pallone di Kayode. I transalpini hanno tentato la giocata nello stretto per scardinare la difesa azzurra, al 23′ il tiro di Dembèlè è stato deviato in corner: sugli sviluppi del calcio d’angolo Olise, con un tiro-cross sul secondo palo, ha colpito la traversa. Al 41′ l’Italia è andata a un passo dal vantaggio con Frattesi, la conclusione del centrocampista della Lazio è stata deviata sul fondo da Jacquet. Sul corner Kean ha trovato la rete, ma il vantaggio dell’Italia è stato annullato per una posizione irregolare.
    Nella ripresa la Francia ha iniziato con grande aggressività, al 3′ Douè ha impegnato Donnarumma, sulla respinta ci ha provato Dembèlè, ma il capitano azzurro ha murato la conclusione del suo ex compagno di squadra al Psg. Al 10′ è arrivato il vantaggio della Francia grazie al calcio di punizione di Olise conquistato da Cherki, dopo un’ottima progressione sulla trequarti azzurra.
    Dopo un momento di difficoltà, l’Italia ha pareggiato i conti al 23′: Bastoni ha sorpreso Da Cunha sulla trequarti, il difensore dell’Inter, solo davanti a Maignan, ha trovato il piazzato dell’1-1. Al 36′ Maignan si è superato sul colpo di testa di Kean, al 41′ Upamecano è stato espulso per doppia ammonizione. In pieno recupero la Francia ha chiesto a gran voce un calcio di rigore per un fallo su Olise, ma Bastoni ha preso nettamente il pallone.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • KO A BUCAREST, INFORTUNIO COLOMBO

    Amichevole molto amara per la compagine rossoblù che finisce ko 2-0 contro il Rapid Bucarest. Accade tutto nella ripresa, con la squadra romena che prima passa in vantaggio con Stojilkovic e in seguito raddoppia con Pop. Brutte notizie anche sul fronte infortuni, poiché Lorenzo Colombo ha accusato un problema alla caviglia.
    “Marcandalli ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo giocatore di Premier League.E’ un calciatore che sta crescendo e può avere delle importanti ambizioni”, assicura il direttore sportivo Diego Lopez
    Ultima Ora Calcio

  • GASPERINI: “INTER? ORA PIU’ VICINI”

    “Adesso l’Inter è la miglior squadra in Italia, ma nell’ultima partita abbiamo avuto la sensazione di esserci avvicinati”. Così il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. “Dybala? Dicevano che avesse i muscoli di seta, ma con l’allenamento puoi migliorare la tenuta. In questa stagione non sta saltando un minuto”, spiega l’allenatore.
    Seduta di allenamento mattutina a Trigoria per i giallorossi: out Malen, Wesley e Cristante. Quest’ultimo si trova alle prese con un problema al ginocchio e salterà la sfida con il Como; da valutare per il Real Madrid.
    Ultima Ora Calcio

  • GIUNTOLI: “E’ LA STRADA GIUSTA”

    “La squadra sta facendo ciò che chiede Sarri, le prestazioni sono aumentate di livello. Non riusciamo ancora a esprimere tutto il nostro potenziale, però è la strada giusta”. Lo dice il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. “Siamo all’inizio di un percorso e siamo convinti che, con serenità e coerenza, supereremo questa annata difficile”, assicura il dirigente nerazzurro.
    Nella terza delle quattro giornate dedicate agli impegni delle Nazionali, è sceso in campo solo un giocatore nerazzurro: Lazar Samardzic è entrato al 66′ nel ko della Serbia contro la Germania
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  • Incendio distrugge capannone di casalinghi Tescoma nel Bresciano (VIDEO)

    Ultima Ora – Vasto incendio nel reparto di produzione della fabbrica di casalinghi Tescoma a Cazzago San Martino, in provincia di Brescia. I vigili del fuoco sono presenti in forze con l’impiego di numerose squadre e mezzi provenienti da diversi distaccamenti, tra cui autopompe, autobotti, autoscale e mezzi di supporto, oltre a personale e attrezzature specialistiche.
    Le fiamme stanno interessando un capannone di 10.000 metri quadri e attualmente il rogo e’ concentrato in circa 3500 metri quadri. Le operazioni dei Vigili del Fuoco sono in corso e sono finalizzate al contenimento e allo spegnimento dell’incendio. Al momento non risultano persone coinvolte.
    GUARDA IL VIDEO

     
     

  • Dal Colosseo ai Fori imperiali, come “Carme” cambierà Roma

    Ultima Ora – Via dei Fori Imperiali nel 2027 diventerà un grande boulevard con due sole corsie (invece delle attuali sei) per il trasporto pubblico: la dimensione della strada non cambierà, ma non ci sarà più il marciapiedi. Ad annunciarlo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha presentato ai Mercati di Traiano gli interventi di trasformazione su via dei Fori Imperiali previsti nel progetto CArMe – Centro Archeologico Monumentale di Roma, il più ampio programma di trasformazione urbana e valorizzazione del patrimonio archeologico mai realizzato nell’area centrale della Capitale.
    Sono oltre 80 gli interventi, molti conclusi, altri in corso di realizzazione e alcuni in fase di progettazione, che contribuiscono a trasformare il cuore archeologico di Roma in un grande sistema urbano accessibile e sostenibile, restituendo ai cittadini e ai visitatori un patrimonio unico al mondo e integrandolo sempre più con la città contemporanea.
    Il progetto CArMe e la Nuova Passeggiata Archeologica
    Il CArMe interessa un vastissimo ambito urbano che si estende da piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, dal Celio alle Terme di Caracalla, fino al Circo Massimo e al Campidoglio. Il progetto ha preso avvio nel 2024 con la presentazione del concorso internazionale per la Nuova Passeggiata Archeologica, vinto dal raggruppamento guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale.
    Il concorso ha rappresentato il primo tassello operativo della trasformazione del Centro Archeologico Monumentale e ha dato impulso all’attuazione del programma di investimenti previsto per gli anni successivi.
    Finanziamenti e soggetti coinvolti
    Oggi il CArMe sta diventando realtà grazie a un articolato programma di interventi finanziati attraverso le risorse del Pnrr, del Giubileo e ulteriori fondi pubblici, che comprendono restauri monumentali, recuperi di aree archeologiche, riqualificazioni dello spazio pubblico, nuove connessioni urbane, servizi per cittadini e visitatori e interventi per la mobilità sostenibile.
    Gli investimenti complessivi in corso ammontano a circa 200 milioni di euro.
    La realizzazione del programma è resa possibile dal coinvolgimento di numerosi soggetti attuatori e istituzioni: oltre alle strutture di Roma Capitale – la Sovrintendenza Capitolina, il Dipartimento Mobilità e il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici – partecipano il Parco Archeologico del Colosseo, la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e la società Metro C.
    Via dei Fori Imperiali e nuovi percorsi
    Tra le opere più significative figura la realizzazione della Nuova Passeggiata Archeologica, che lambisce i principali complessi monumentali della città e ne valorizza la fruibilità attraverso nuovi spazi pubblici, terrazze panoramiche, sistemazioni del verde e interventi che favoriscono una lettura più chiara dell’antico assetto urbano.

    Rientra in questo intervento anche la progressiva trasformazione di via dei Fori Imperiali, dove è in corso un nuovo disegno delle pavimentazioni finalizzato ad ampliare gli spazi destinati alla fruizione pedonale e ciclabile e a valorizzare il palinsesto archeologico.
    Parallelamente, sono in fase di realizzazione e progettazione nuovi collegamenti pedonali e sistemi di accesso alla quota urbana e alla quota archeologica che consentiranno una visita continua e completamente accessibile ai Fori Imperiali, attraverso passerelle e nuovi percorsi di attraversamento.
    Restauri e valorizzazione dei complessi archeologici
    I complessi archeologici sono oggetto di importanti interventi di valorizzazione. Tra questi, il restauro del muro di fondo del Foro di Augusto che, con i suoi 33 metri di altezza conservati, separava in antico il Foro dal quartiere della Suburra ed è attualmente visibile da via dei Fori Imperiali e da via Tor de’ Conti.
    Il programma comprende inoltre la ricostruzione di una porzione della Corte Porticata del Foro di Traiano per una migliore lettura del monumento, l’apertura al pubblico della Biblioteca occidentale del Foro di Traiano, gli scavi archeologici di via Alessandrina e del settore nord-orientale del Templum Pacis, il recupero del collegamento tra Campo Carleo e Sant’Urbano con la realizzazione di ambienti coperti musealizzati nel complesso antico.
    Percorsi ciclopedonali tra Colosseo e Campidoglio
    Numerosi interventi sono già stati portati a termine, contribuendo alla progressiva trasformazione dell’area archeologica centrale. I nuovi percorsi ciclopedonali in via di San Gregorio e via dei Cerchi, realizzati nell’ambito del Grab, insieme agli itinerari e agli spazi di sosta in via di San Teodoro, via del Foro Romano e via della Consolazione, permettono di riconnettere i diversi paesaggi antichi, creando una continuità tra il Colosseo e il Campidoglio a beneficio di cittadini e visitatori.
    Una nuova fase per il centro archeologico
    Con il completamento di molti interventi e l’avanzamento di quelli in corso, il Centro Archeologico Monumentale di Roma entra in una nuova fase attuativa, ridefinendo il rapporto tra il patrimonio archeologico, lo spazio pubblico e la vita quotidiana di una delle aree più significative del centro storico.
     

  • Mattarella all’Opera Garnier con i principi di Monaco

    MONTECARLO (MONACO) Ultima Ora / IPA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme alla figlia Laura, al Principe Alberto II e alla Principessa di Monaco Charlene, ha assistito allo spettacolo lirico della mezzosoprano Cecilia Bartoli all’Opera Garnier di Montecarlo.
    fsc/mca3 (fonte video: Quirinale)

  • Garlasco, Sempio: “Non ci sono argomenti per processarmi”. Impronta 33? “Non è attribuibil…

    Ultima Ora – “Io ossessionato da Chiara? Se vogliamo pensare che Sempio fosse ossessionato da Chiara, va bene. Ci sono 3 chiamate che se le metti assieme non arrivano forse neanche a 30 secondi. Non mi sembra una grande operazione di stalking, anche perché non c’è nessun collegamento con Chiara in nessun altro caso, non è stato riscontrato da nessuna parte. Lei non ha mai parlato di me e io non avevo il suo numero”. Andrea Sempio parla a “Quarto Grado” dopo la seconda chiusura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi di cui è accusato.
    La sua è una difesa a tutto campo rispondendo alle domande di Guglielmo Mazzola nel programma condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero in onda questa sera su Retequattro. A cominciare dall’accusa di avere ucciso Chiara perché ossessionato da lei, come ritiene la Procura di Pavia.
    Sempio su ossessione e movente
    “Non c’è proprio la base per arrivare all’ossessione verso di lei. Qual è il collegamento con cui è stato chiuso il tutto? Il movente, che per Stasi non si era trovato, e invece con me dicono di averlo trovato che trova il suo punto principale in quell’intercettazione in macchina dove oggettivamente si sente un po’ sì e un po’ no e dove tecnici diversi non sentono le stesse parole. Quindi siamo arrivati all’elemento interpretabile fumoso. L’unica prova certa su questo elemento è sempre una consulenza della Procura, che è quella sui PC e, alla fine di tutto il loro tecnico, dice: i famosi filmati che si pensa io abbia visto, di cui secondo loro sono entrato in possesso, non sono mai stati né visti né copiati né trasferiti su supporti che non siano o il computer di Stasi o il computer di Chiara o la chiavetta di Chiara. Ogni volta che c’è un accesso a questi filmati è sempre riconducibile a un’azione di uno di loro due o ad attività automatiche del computer. Io dei video l’ho saputo dai media”.
    Caso Garlasco, la chiusura delle indagini
    Andrea Sempio si definisce “sollevato” dopo la chiusura delle indagini nei suoi confronti. “Sono più sollevato, sperando che effettivamente siamo arrivati alla chiusura, quantomeno di questa prima parte – spiega a “Quarto Grado” -. Spero sia arrivato finalmente il momento di affrontare davvero tutte le questioni che ci saranno e levarsi un po’ da questo marasma di supposizioni, piste inventate, notizie che poi venivano smentite. Spero che adesso si vadano a vedere davvero i fatti concreti”.
    “Credi che si arriverà a un rinvio a giudizio?” gli viene chiesto. “Credo che si potrebbe già risolvere tutto in udienza preliminare. Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l’affronteremo. Per quello che ho visto finora, credo sia tutto spiegabile e che facendo le dovute verifiche si possa acclarare tutto. Parlando con la mia difesa non c’è qualche argomento che ci preoccupa più di altri”.
    L’impronta 33? “Non attribuibile a nessuno”
    Nell’intervista a “Quarto Grado” Andrea Sempio risponde anche su uno degli elementi ritenuti fondamentali dalla Procura, l’ormai nota impronta 33, quella che sarebbe della sua mano sul muro. “Se guardiamo la 33, e l’abbiamo controllata, a noi quelle minuzie non risultano – dice Sempio -. Quindi per noi non solo non è attribuibile a me, ma non è attribuibile a nessuno in generale”.
    “Se comunque non sarà accettata la nostra visione e verrà acclarato che quella è una mia impronta, va bene. Però è un’impronta su un muro – fa scena dire vicino al cadavere – dove ci sono altre impronte di altre persone che scendendo la scala si appoggiavano lì, quindi c’è un motivo per cui è lì. Non è che deve essere per forza legato all’omicidio. Oltre al fatto che ai tempi hanno fatto i vari esami e non hanno trovato sangue. Oggi si può dire quello che si vuole. Per me tutta la storia dell”abbiamo fatto sperimentazioni sul muro e in realtà non si potrebbe escludere che’. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere, cosa non si può escludere. Devi avere una certezza: c’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io, la questione finisce lì”.

  • Via libera del Consiglio dei ministri al Dpfp, Giorgetti “Scostamento dello 0,3% per energia e difesa”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il Dpfp arriva in un momento complesso e fare previsioni diventa sempre più complicato. Lo scostamento è quantificato per il 2027 dello 0,3% per l’energia e dello 0,3% per la sicurezza, analoga previsione per il 2028″. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa al termine del Cdm.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • G7,rilascio 100mln barili dalle riserve

    “Ho riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi,in particolare del diesel”.Così il presidente francese
    “Produzione più flessibile sfruttando le capacità delle nostre raffinerie di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell’ arco di 4 mesi insieme ai nostri partner. E sotto il coordinamento Aiee non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici”.

  • CITTADINI E CALO’ STENDONO BENEVENTO

    I ragazzi di mister Massimiliano Alvini continuano la loro serie positiva anche in amichevole, conquistando un successo per 2-1 contro il Benevento. I giallazzurri vanno in vantaggio dopo appena 9′ con un gol di Giorgio Cittadini e raddoppiano al 34′ con un calcio di punizione trasformato da Giacomo Calò. Nella ripresa Simone Verdi fissa il risultato sul definitivo 2-1.
    Lorenzo Palmisani è sceso in campo con l’Italia U21 ed è riuscito a mantenere la rete inviolata nella sfida vinta 1-0 contro l’Armenia, valevole per le qualificazioni agli Europei di categoria.
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  • PISACANE CERCA UN VICE DEIOLA

    Alessandro Deiola è stato praticamente intoccabile in questo avvio di campionato, saltando appena 7′ in cinque turni ma ora, come noto, il capitano sarà costretto a rimanere ai box per almeno un mese a causa di un infortunio al menisco. Mister Fabio Pisacane, dunque, è al lavoro per studiare la giusta alternativa da schierare in vista della ripresa della Serie A, che vedrà i sardi opposti alla Juventus domenica 11 ottobre alla Unipol Domus.
    Il tecnico potrebbe tornare alla difesa a quattro, con l’inserimento di Fazzini in mezzo al campo.
    Ultima Ora Calcio

  • DUE GRANATA IN CAMPO CON L’UNDER 21

    L’Italia U21 si è tinta anche di granata. Nella sfida di qualificazioni agli Europei di categoria vinta dagli azzurrini 1-0 contro l’Armenia, infatti, sono stati protagonisti anche due calciatori della formazione piemontese.Pietro Comuzzo ha giocato l’intero match contribuendo alla rete inviolata di Palmisani. Niccolò Fortini, invece, è entrato al 52′.
    Lunedì alle 18.15 i due azzurrini completeranno i loro impegni con l’U21 con la partita contro la Polonia, che sarà decisiva per stabilire chi si assicurerà il primo posto nel girone.
    Ultima Ora Calcio

  • MURIC IN PANCHINA CON IL KOSOVO

    Il portiere della formazione neroverde Arijanet Muric, nonostante l’infortunio rimediato nella scorsa sfida con l’Austria, è rimasto a disposizione del ct del Kosovo lasciando intuire che non ci siano grandi preoccupazioni per le sue condizioni fisiche. L’estremo difensore, però, in via preventiva non è stato schierato nel match pareggiato 0-0 contro Israele.
    La società emiliana continua a monitorare a distanza la situazione di Muric che, prima di rientrare in Italia, avrà ancora un ultimo impegno con la sua nazionale domenica contro l’Austria.
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  • JURIC PRONTO A LANCIARE ZEBALLOS

    In appena 26′ disputati nel campionato di Serie A, Exequiel Zeballos ha dimostrato qualche sprazzo del suo talento realizzando il suo primo gol in Italia nella gara persa contro il Lecce. L’attaccante argentino ha avuto bisogno di una naturale fase di adattamento ad un nuovo contesto, però questa lunga sosta ha sicuramente agevolato il suo inserimento nei meccanismi della squadra guidata da mister Juric.
    Il tecnico biancorosso, dunque, starebbe valutando di concedergli più spazio nel prossimo turno contro la Lazio, anche se sembra difficile vederlo dal 1′
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  • Crisi energetica, Macron “I Paesi del G7 rilasceranno fino a 100 milioni di barili di gasolio e greggio in 4 mesi”

    PARIGI (FRANCIA) Ultima Ora / IPA – I Paesi del G7 rilasceranno “fino a 100 milioni di barili” di “gasolio e petrolio greggio” e l’operazione avverrà “entro quattro mesi”. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, secondo quanto riferisce l’emittente Bfmtv. L’annuncio arriva in occasione di una riunione in videoconferenza dei leader G7, presieduta dal presidente francese e relativa alla situazione energetica mondiale.
    Nei giorni scorsi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva chiesto ai Paesi europei di rilasciare le scorte per alleviare i prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio. I Paesi del G7 sono le economie occidentali più avanzate (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti).
    Anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato alla riunione straordinaria in videocollegamento dei Leader del G7 dedicata alla sicurezza energetica. I leader hanno concordato una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici. Nel suo intervento, Meloni ha condiviso le iniziative del Governo per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall’Italia alla Commissione europea. Ha inoltre sostenuto un’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • A Ferrara il Palazzo Barbantini-Koch torna alla città con il nuovo Polo culturale di BPER

    FERRARA Ultima Ora / IPA – Palazzo Barbantini-Koch, storica sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, torna a essere uno spazio aperto alla città con una nuova funzione culturale. Martedì 6 ottobre, alle 15.30, sarà presentato il nuovo Polo culturale di BPER, nell’ambito del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”.
    L’iniziativa prevede la restituzione alla città dello storico palazzo di corso della Giovecca, interessato dal 2023 da un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione. La nuova struttura sarà dedicata alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della banca.
    Il Polo culturale di Ferrara si inserisce in un progetto che collega le sedi storiche del Gruppo a Modena, Ferrara e L’Aquila, trasformandole in luoghi destinati alla fruizione pubblica delle collezioni e alla promozione di attività culturali ed educative. Palazzo Barbantini-Koch ospiterà spazi museali per mostre temporanee e un percorso espositivo permanente dedicato alla storia artistica e culturale del territorio ferrarese, dal Quattrocento al Novecento. La conferenza stampa di inaugurazione si terrà martedì 6 ottobre alle 15.30 presso Palazzo Barbantini-Koch, in corso della Giovecca 108, a Ferrara.
    – Foto ufficio stampa BPER –
    Ultima Ora / IPA.

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