Notizie dell’Ultima Ora

  • Di Battista è in Italia. L’aeroambulanza è atterrata a Ciampino alle 7.30, immediato il tr…

    Ultima Ora – Alessandro Di Battista è in Italia. L’aeroambulanza che ha riportato in Italia l’ex deputato da Cuba è atterrato a Ciampino alle 7.30 dopo uno scalo operativo in Lussemburgo. Immediato, secondo quanto si apprende, il trasferimento in ambulanza al policlinico Gemelli.
    Il volo con l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, colpito da un malore lo scorso 28 agosto mentre si trovava sull’isola per girare un documentario per il Fatto Quotidiano, è decollato alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre. Il protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute prevedeva un volo (durato 12 ore) a bassa quota, per evitare una eccessiva pressurizzazione, e uno o più scali. 
    “Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora”, si leggeva ieri sul profilo social di Luca Digiuseppe, presidente dell’Associazione Schierarsi, che pubblicava la foto dell’aereoambulanza. “Grazie ancora a tutti i medici cubani che si sono presi cura di Alessandro in queste giornate infinite”.

    Come sta Di Battista
    L’ex deputato era stato ricoverato presso la struttura sanitaria di Santa Clara, a seguito di giorni di intenso mal di testa culminati con la perdita di conoscenza. Dopo i primi accertamenti, i medici avevano autorizzato il suo trasferimento in una struttura de L’Avana per garantire una gestione specialistica dell’intervento chirurgico, che ha costretto l’ex parlamentare a rinviare il rientro in Italia previsto inizialmente per il pomeriggio di venerdì scorso.
    Da volto leader del Movimento 5 Stelle all’impegno da reporter
    Alessandro Di Battista, 48 anni, è stato uno dei volti simbolo del Movimento 5 Stelle, guidato nella prima stagione parlamentare dai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Deputato dal 2013 al 2018 e figura di riferimento dell’ala “movimentista”, dopo un primo mandato ha scelto di non ricandidarsi, pur partecipando attivamente alle campagne elettorali successive. La rottura definitiva con il M5S si è consumata nel 2021 in occasione del sostegno dei pentastellati al governo Draghi. Da anni Di Battista si dedica al giornalismo d’inchiesta, firmando reportage per Il Fatto Quotidiano e realizzando documentari e reportage televisivi all’estero.
     

  • Zelensky è pronto a incontro con Putin

    10.57
    Un faccia-a-faccia tra il presidente ucraino e quello russo al G20 di Miami di dicembre per sbloccare il negoziato sulla guerra. Così propone il leader ucraino Zelensky: “Quello che gli dirò o quello che lui vorrà dire a me non conta. Conta il risultato. Tutto qui”.
    Zelensky considera un “buon segnale” la recente visita a Kiev degli inviati Usa Witkoff e Kushner dopo la missione a Mosca e ritiene che l’Ucraina disponga di “una posizione negoziale più solida” E “la Russia sta perdendo”, dice. Morti “oltre 30 mila uomini al mese”.

  • Trump: sì a case auto cinesi negli Usa

    10.05
    “Se la Cina volesse aprire uno stabilimento per costruire le sue auto qui,per me andrebbe bene”. Così a Fox News il presidente Usa Trump, che non critica le auto cinesi, “purché assumano cittadini Usa”, come “fa il Giappone”.
    La posizione di Trump contrasta con la diffusa opposizione di parlamentari e aziende automobilistiche americane.
    Trump ha invece detto di non volere che le case automobilistiche cinesi producano auto in Messico per poi esportarle negli Stati Uniti.

  • Raid incrociati tra Russia e Ucraina

    In Ucraina Odessa è stata colpita da un massiccio attacco russo nella notte con missili e droni. Almeno 6 persone sono rimaste ferite e un grattacielo residenziale è stato danneggiato, ha riferito il capo dell’Amministrazione militare della città. A Zaporizhzhia colpita un’abitazione privata, un morto e un ferito. E una vittima a Kryvyi.
    Intanto le difese aeree russe hanno reso noto di aver abbattuto 230droni ucraini nella notte sopra diverse regioni del Paese. Presi di mira siti industriali in due città.

  • Truffa dei falsi Carabinieri a Roma, due arresti / Video

    ROMA Ultima Ora / IPA – Prima una telefonata al marito per allontanarlo da casa, poi una seconda alla moglie rimasta sola e infine un sedicente “assistente del giudice” incaricato di ritirare i gioielli: è il copione di una truffa sventata dalla Polizia di Stato del IX Distretto Esposizione, che ha arrestato due giovani originari dell’hinterland napoletano, gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso. A insospettire gli agenti è stata un’auto a noleggio notata in zona largo Bacigalupo. A bordo un giovane, raggiunto poco dopo da un complice. Durante il tragitto, uno dei due si sarebbe cambiato d’abito. Fermata la vettura, gli agenti hanno trovato nascosto negli slip un involucro con gioielli in oro e argento, collane di perle, orecchini e altri preziosi.


    Gli investigatori hanno quindi ricostruito il raggiro: un falso carabiniere avrebbe convinto il marito ad allontanarsi con la scusa della clonazione della targa dell’auto. La moglie sarebbe stata poi contattata da un complice, che le avrebbe raccontato del presunto coinvolgimento del marito in una rapina, chiedendole di consegnare i gioielli di casa per evitare conseguenze. Il bottino sarebbe stato infine ritirato dal sedicente “assistente del giudice”, ma l’intervento degli agenti ha fatto saltare il piano. In manette sono finiti due giovani, originari dell’hinterland partenopeo, ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di truffa aggravata.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Anthropic, AI Claude usato da operatori russi per droni e attività di cyber-spionaggio

    SAN FRANCISCO (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Operatori basati in Russia hanno utilizzato Claude per sviluppare software destinato a uno sciame di droni Fpv d’attacco, mentre un distinto gruppo di cyber-spionaggio ha impiegato l’intelligenza artificiale in operazioni rivolte anche contro obiettivi ucraini. È quanto documenta Anthropic nel nuovo Threat Intelligence Report, precisando tuttavia natura e maturità dei progetti individuati. Nel primo caso, identificato come GTG-27005, un piccolo team specializzato di freelance ha utilizzato Claude Code per progettare e testare il software di droni dotati di funzioni autonome, comprese logiche per individuare bersagli e impartire il comando di detonazione senza intervento umano. Il sistema, denominato “DronDoc” o “Serafim”, aveva raggiunto un livello Trl 3-4, con validazioni prevalentemente in simulazione e test hardware: Anthropic non dispone di prove di un suo impiego operativo e definisce gli sviluppatori “non un’entità statale russa”.
    Separato il caso GTG-20006, relativo a un attore di cyber-spionaggio che ha utilizzato Claude nelle diverse fasi di operazioni contro organizzazioni governative, militari, diplomatiche e della difesa, comprese realtà ucraine. Tecniche e obiettivi sono ritenuti coerenti con informazioni pubbliche su Midnight Blizzard, gruppo attribuito da autorità occidentali allo Svr russo. Secondo Anthropic, l’Ia è stata impiegata dalla ricognizione al phishing, fino all’esfiltrazione dei dati e alla modifica del malware per eludere i sistemi di sicurezza.
    – foto Pexels.com –
    Ultima Ora / IPA.

  • Truffa dei falsi carabinieri, due arresti a Roma

    ROMA Ultima Ora / IPA – Prima una telefonata al marito per allontanarlo da casa, poi una seconda alla moglie rimasta sola e infine un sedicente “assistente del giudice” incaricato di ritirare i gioielli: è il copione di una truffa sventata dalla Polizia di Stato del IX Distretto Esposizione, che ha arrestato due giovani originari dell’hinterland napoletano, gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso. A insospettire gli agenti è stata un’auto a noleggio notata in zona largo Bacigalupo. A bordo un giovane, raggiunto poco dopo da un complice. Durante il tragitto, uno dei due si sarebbe cambiato d’abito. Fermata la vettura, gli agenti hanno trovato nascosto negli slip un involucro con gioielli in oro e argento, collane di perle, orecchini e altri preziosi. Gli investigatori hanno quindi ricostruito il raggiro: un falso carabiniere avrebbe convinto il marito ad allontanarsi con la scusa della clonazione della targa dell’auto. La moglie sarebbe stata poi contattata da un complice, che le avrebbe raccontato del presunto coinvolgimento del marito in una rapina, chiedendole di consegnare i gioielli di casa per evitare conseguenze. Il bottino sarebbe stato infine ritirato dal sedicente “assistente del giudice”, ma l’intervento degli agenti ha fatto saltare il piano. In manette sono finiti due giovani, originari dell’hinterland partenopeo, ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di truffa aggravata.
    col4/mca1
    (Fonte video: Polizia di Stato)

  • Medicina Top – 12/9/2026

    MILANO Ultima Ora / IPA – Il mal di pancia nei bambini e l’importanza dell’allineamento dentale: sono i temi dell’ottantasettesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Ernesto Leva, direttore del dipartimento area Materno-infantile e direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, professore associato di Chirurgia pediatrica e direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Pediatrica all’Università degli Studi di Milano, e Maurizio Rosmarini, un odontoiatra specializzato nella prevenzione e l’ideatore del progetto Zero-20-32, che punta a evitare l’insorgere di carie e anomalie scheletriche e dentali. Tra gli ospiti anche Ilenia Caito che si occupa di letteratura ed eventi culturali, ha lavorato per famose case editrici, ed è fondatrice del collettivo Bandelle, gruppo di promozione della lettura.
    mrc/gsl

  • Raid incrociati tra Russia e Ucraina

    8.55
    In Ucraina Odessa è stata colpita da un massiccio attacco russo nella notte con missili e droni. Almeno 6 persone sono rimaste ferite e un grattacielo residenziale è stato danneggiato, ha riferito il capo dell’Amministrazione militare della città. A Zaporizhzhia colpita un’abitazione privata, un morto e un ferito. E una vittima a Kryvyi.
    Intanto le difese aeree russe hanno reso noto di aver abbattuto 230droni ucraini nella notte sopra diverse regioni del Paese. Presi di mira siti industriali in due città.

  • Di Battista a Roma,dopo ricovero a Cuba

    8.00
    L’aereo con a bordo Alessandro Di Battista è atterrato all’aeroporto di Ciampino, dopo 12 ore di volo. Partito ieri sera da Cuba, ha fatto l’ultimo scalo in Lussemburgo, prima di arrivare a Roma.
    Di Battista si trovava a Cuba per un reportage quando è stato ricoverato in seguito a forti dolori alla testa.
    Operato d’urgenza la scorsa settimana è stato fino a ieri in un ospedale di L’Avana. L’ex deputato M5S si era sentito male il 28 agosto scorso.

  • La Sicilia si desertifica, “è imperativo piantare nuovi alberi”

    Ultima Ora – “Voglio essere molto chiaro: la Sicilia non si sta tropicalizzando; la Sicilia si sta desertificando”: Tommaso La Mantia, docente di Scienze forestali all’Università di Palermo, è molto deciso e convincente nel tentativo di smontare una “leggenda urbana” che nei fatti minimizza quanto accaduto durante la torrida estate vissuta in Sicilia.
    “Questa – ha detto intervenendo all’incontro culturale ‘Alberi, vino e filosofia’ che si è tenuto alla Favazza Etna Winery nell’ambito della ViniMilo, ai piedi di un Etna ancora fumante dopo le spettacolari eruzioni delle scorse settimane – è una confusione che si fa spessissimo: quando si dice che ‘noi diventeremo come i Caraibi’…no, non diventeremo come i Caraibi, diventeremo come Dakar, come Riad. Ai tropici piove e c’è caldo, ma le proiezioni nostre dicono che avremo sempre meno pioggia e più caldo, quindi ci stiamo desertificando”.
    Gli alberi e il cambiamento climatico
    A mostrare il prezzo che stiamo pagando al cambiamento climatico sono gli alberi: “Vedete – spiega, mostrando l’immagine di un albero scarnificato – questa è una betulla dell’Etna attaccata da un fungo che grazie a cambiamenti climatici è molto più virulento. E se qualcuno vi dice ‘ma in certi posti piove di più, sappiate che questo non serve a nulla: l’albero ucciso da tre mesi di siccità non ne trarrà alcun beneficio poiché gli alberi sono il risultato di centinaia di migliaia di anni di adattamento a certi regimi pluviometrici. Se piove di più ma poi fa caldo per molti più mesi, l’albero è destinato a soccombere”.
    Soluzioni per il futuro della Sicilia
    “Abbiamo un imperativo: piantare alberi e piantarne quanti più possibile. E dove gli alberi li abbiamo già, come succede ad esempio sull’Etna, dove per fortuna abbiamo tantissimi boschi, possiamo gestirli in maniera da migliorare la capacita’ di questi boschi di essere più utili nell’assorbimento di anidride carbonica, aumentando del 30% questa possibilità”.
    In questo direzione va considerato l’uso del legno: “Farlo – spiega – non significa rinunciare ai boschi: un tavolo di legno e’ anidride carbonica immobilizzata per il suo ciclo di vita, mentre se l’avessimo fatto di plastica o di ferro avremmo consumato dell’energia. Al contrario di quello che si può pensare, utilizzare il legno dovrebbe essere anche questo un imperativo, come quello di piantare alberi, ovviamente in maniera sostenibile come si sta facendo con il tentativo di renderlo obbligatorio per la lavorazione dei formaggi dop siciliani e all’uso del castagno preso proprio qui sull’Etna”.
    Il rapporto tra alberi e abitanti nelle città
    È stato Tiziano Fratus, cercatore di alberi secolari e autore di diversi libri che gli hanno meritato il titolo di “filosofo degli alberi”, a fornire alcune stime sul rapporto tra popolazione urbana e alberi. A Milano, ha detto, la popolazione è di 1.350.000 abitanti e la popolazione di alberi a oggi documentata equivale a 520.000 alberi, con un rapporto di 2,59 alberi per abitante, mentre Torino, con 855.000 abitanti, vede una popolazione arborea di 160.000, con un rapporto di 5,3 per abitante.
    A Roma, che ha 2.752.000 abitanti, la popolazione arborea, che ultimamente ha avuto molte perdite, è di 315.000 alberi e il rapporto è 8,7. Ci sono poi altre stime che parlano addirittura di 1 milione di alberi a Roma, considerando tutti i parchi che ci sono intorno: in questo caso il rapporto sarebbe più vicino a quello di Milano, 2,75. Palermo, infine, ha una popolazione di 625.000 persone e la popolazione di alberi è 31.000, con un rapporto di 20,1.
    “Questi numeri ci dicono – ha spiegato Fratus – che gli alberi nelle nostre citta’ sono sempre stati accolti con grande fiducia, ma nonostante questo gli spazi che hanno a disposizione sono ridotti. Oggi si parla molto del fatto di dover piantare milioni di alberi nelle nostre città, ma io mi chiedo sempre – ammesso che si riesca a fare questa cosa, tutto da dimostrare – che sarebbe interessante anche capire che alberi sono e soprattutto che qualità di vita diamo noi a questi alberi. Questo perché quando si piantano alberi nelle nostre città, almeno il 50% tendenzialmente muore nel primo anno per una gestione che non è sempre ottimale. Quindi, cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a uccidere milioni di alberi per riuscire ad averne forse 1 milione in più tra vent’anni?”.
    Le difficoltà nel far crescere nuove piante
    “Oggi – è diventato veramente difficile far crescere un albero. Noi abbiamo una prova in corso nei monti di Palermo con cinque campi sperimentali: in un’estate come questa le piante andavano irrigate al modo degli ortaggi, cioè ogni settimana bisognava stare li’. Ne sono morte tantissime, ma abbiamo anche sperimentato alternative che possono funzionare”, ha aggiunto La Mantia.
    “È vero quello che dicevi – ha pero’ ribattuto il docente rivolgendosi al filosofo – ma questa non è una ragione valida per fermarsi dal piantare gli alberi: bisogna sforzarsi di pensare anche alle specie da piantare. Stiamo ragionando sulla possibilità di utilizzare piante non autoctone e non invasive perché selezionate naturalmente in condizioni che adesso sono quelle che ci sono invece da noi. Il fico d’india, ad esempio: il suo ruolo nell’agevolazione dell’insediamento delle querce è straordinario, incredibile” sia, si legge nell’articolo pubblicato nel 2019, nel migliorare sensibilmente le condizioni microclimatiche dei siti di crescita, sia nel fornire protezione dagli erbivori ai semenzali e ai giovani individui.

  • Finale donne Sabalenka c. Rybakina

    Us Open Semifinali
    Zverev (1) b.Khachanov 63 76 (7) 76 (6)
    Tiafoe (11) c. Shelton (8)
    Us Open Semifinali
    Sabalenka (1) b. Pegula (3) 75 62
    Rybakina (2) b. Gauff (4) 36 64 64
    Le prime due del ranking Wta si contenderanno lo Slam di New York. Ma,comunque vada, la kazaka lunedì sarà la nuova n.1, sorpassando la bielorussa che è stata in vetta per 99 settimane di fila (107 complessive).

  • STROPPA: “UN PECCATO PERDERE COSI’”

    “Siamo un po’ sfortunati, ma sicuramente gli avversari hanno fatto una partita importante. Loro sono riusciti a finalizzare quello che hanno creato, noi un po’ meno. La prestazione del secondo tempo è stata importante, è un peccato aver preso quattro gol e aver perso così perché i ragazzi hanno mostrato carattere”. Lo dichiara Giovanni Stroppa dopo il ko per 4-2 con la Fiorentina.
    “Sicuramente ci è mancata l’attenzione.
    E’ un momento difficile. C’è molta qualità, però c’è anche tanto da lavorare.
    Sono qui per aiutare la squadra”, evidenzia Juan Jesus.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • VANOLI: “RIPARTIAMO DALLA BASE”

    “Dobbiamo mettere una pagina bianca che stiamo scrivendo, dobbiamo partire dalla base. Ho in mano una squadra talentuosa, che mi diverte, però il talento non ti porta da nessuna parte se non si gioca con il compagno. Il nostro primo pensiero è diventare squadra. Sono tornato perché questa rosa mi stuzzica”. A dirlo è Paolo Vanoli in seguito al successo per 4-2 sul Venezia.
    “Per me è un onore entrare nella storia di un club così prestigioso. Sono contento per i gol e per la vittoria, che era importante”, afferma Franco Mastantuono, autore di una tripletta.
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  • Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest

    ROMA Ultima Ora / IPA – Altro acuto di Larissa Iapichino. La campionessa azzurra, delle Fiamme Oro, ha vinto questa sera, a Budapest, la gara di salto in lungo femminile della prima edizione degli Ultimate Championship di atletica. La saltatrice toscana, doppia figlia d’arte, si è imposta con la misura di 6.90. Argento per la britannica Jazmin Sawyers (6.78); bronzo per la statunitense Alyssa Jones (6.77). Al termine della gara, per Iapichino, il trofeo di rito e alcune lacrime, per via della notizia di un lutto (arrivata nella giornata odierna). E’ approdata intanto alla finale degli 800 metri femminili la romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). In semifinale per l’azzurra il crono di 1:58.48: domani sera l’atto conclusivo.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Palermo, scontro auto-moto in viale Regione Siciliana: perde la vita un uomo di 42 anni

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Un uomo di 42 anni è morto in un incidente stradale avvenuto in viale Regione Siciliana, a Palermo, in direzione Trapani, all’altezza di piazzale John Lennon, l’ex piazzale Giotto. Lo scontro ha coinvolto un’auto e una moto. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia e i sanitari del 118, che hanno tentato per oltre mezz’ora di rianimare il motociclista, ma ogni tentativo è stato vano. L’uomo è morto sul posto. Sulla circonvallazione si sono formate lunghe code a causa dell’incidente.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Fiorentina rinasce con Vanoli e Mastantuono, Venezia ko 4-2

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – Torna Vanoli e la Fiorentina si sblocca. Archiviata la vicenda Grosso, la viola passa in una già delicata trasferta a Venezia, battendo gli uomini di Stroppa per 4-2 nel match valido per la quarta giornata di campionato. Protagonista assoluto Franco Mastantuono, che trova tutti insieme il primo, il secondo e il terzo gol in Serie A. Parte da titolare Beto, ma è Pellegrino a timbrare in contropiede, mentre ai lagunari non bastano le reti Adams e Hainaut per evitare il quarto ko in quattro uscite stagionali. La Fiorentina muove la classifica e sale a quota 3 punti, mentre la squadra di Stroppa resta ferma a zero. Nella prossima giornata i ragazzi di Vanoli ospiteranno il Napoli (20 settembre, ore 12.30), con in mezzo la sfida al Pisa in Coppa Italia (15 settembre, ore 21.00). Il Venezia cercherà di evitare di arrivare alla sosta autunnale con zero punti e sarà chiamato a una grande prova in casa contro la Lazio (10 settembre, ore 20.45).Pronti via ed è subito molto attiva la Fiorentina, grazie ai lampi di Mastantuono sulla fascia destra. Gioca meglio la squadra di Vanoli, ma è il Venezia a colpire in contropiede. Busio scappa via palla al piede, serve Adams, che con un gran destro da posizione defilata trafigge de Gea per l’1-0 al 22′. La risposta degli ospiti arriva immediata: Mastantuono si mette in proprio, si accentra e buca Stankovic con il sinistro a giro dell’1-1 al 29′. Blackout Venezia e Mastantuono firma la doppietta personale sfruttando l’invito di Beto al 30′. I padroni di casa tornano in carreggiata, ma non riescono a finalizzare le diverse chance create tra Yeboah e Adams. Vanoli azzecca i cambi: fuori Beto e dentro Pellegrino. Il centravanti ex Parma colpisce dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo e mette dentro il 3-1 al 66′. I ritmi scendono, ma Mastantuono è incontenibile e trova il 4-1 all’84’ dopo un’iniziativa personale chiusa con un rimpallo fortunoso per battere Stankovic. Nel finale Hainaut (86′) prova a riaccendere i lagunari, ma arriva la quarta sconfitta in quattro giornate per la squadra di Stroppa.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • La Fiorentina rinasce con Vanoli e Mastantuono, Venezia ko 4-2

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – Torna Vanoli e la Fiorentina si sblocca. Archiviata la vicenda Grosso, la viola passa in una già delicata trasferta a Venezia, battendo gli uomini di Stroppa per 4-2 nel match valido per la quarta giornata di campionato. Protagonista assoluto Franco Mastantuono, che trova tutti insieme il primo, il secondo e il terzo gol in Serie A. Parte da titolare Beto, ma è Pellegrino a timbrare in contropiede, mentre ai lagunari non bastano le reti Adams e Hainaut per evitare il quarto ko in quattro uscite stagionali. La Fiorentina muove la classifica e sale a quota 3 punti, mentre la squadra di Stroppa resta ferma a zero. Nella prossima giornata i ragazzi di Vanoli ospiteranno il Napoli (20 settembre, ore 12.30), con in mezzo la sfida al Pisa in Coppa Italia (15 settembre, ore 21.00). Il Venezia cercherà di evitare di arrivare alla sosta autunnale con zero punti e sarà chiamato a una grande prova in casa contro la Lazio (10 settembre, ore 20.45).Pronti via ed è subito molto attiva la Fiorentina, grazie ai lampi di Mastantuono sulla fascia destra. Gioca meglio la squadra di Vanoli, ma è il Venezia a colpire in contropiede. Busio scappa via palla al piede, serve Adams, che con un gran destro da posizione defilata trafigge de Gea per l’1-0 al 22′. La risposta degli ospiti arriva immediata: Mastantuono si mette in proprio, si accentra e buca Stankovic con il sinistro a giro dell’1-1 al 29′. Blackout Venezia e Mastantuono firma la doppietta personale sfruttando l’invito di Beto al 30′. I padroni di casa tornano in carreggiata, ma non riescono a finalizzare le diverse chance create tra Yeboah e Adams. Vanoli azzecca i cambi: fuori Beto e dentro Pellegrino. Il centravanti ex Parma colpisce dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo e mette dentro il 3-1 al 66′. I ritmi scendono, ma Mastantuono è incontenibile e trova il 4-1 all’84’ dopo un’iniziativa personale chiusa con un rimpallo fortunoso per battere Stankovic. Nel finale Hainaut (86′) prova a riaccendere i lagunari, ma arriva la quarta sconfitta in quattro giornate per la squadra di Stroppa.– foto Image –Ultima Ora / IPA.

  • Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest

    ROMA Ultima Ora / IPA – Altro acuto di Larissa Iapichino. La campionessa azzurra, delle Fiamme Oro, ha vinto questa sera, a Budapest, la gara di salto in lungo femminile della prima edizione degli Ultimate Championship di atletica. La saltatrice toscana, doppia figlia d’arte, si è imposta con la misura di 6.90. Argento per la britannica Jazmin Sawyers (6.78); bronzo per la statunitense Alyssa Jones (6.77).Al termine della gara, per Iapichino, il trofeo di rito e alcune lacrime, per via della notizia di un lutto (arrivata nella giornata odierna).E’ approdata intanto alla finale degli 800 metri femminili la romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). In semifinale per l’azzurra il crono di 1:58.48: domani sera l’atto conclusivo.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Superenalotto, colpo da 223 milioni: centrato il 6 a La Villetta Brianza

    Ultima Ora – Il Superenalotto regala un Jackpot da 223.173.416,83 euro: la sestina vincente è stata realizzata a La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, presso il punto vendita “Al Chicherin” in via Milano 36. Si tratta del primo “6” del 2026: l’ultimo Jackpot risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda (BS) sono andati 35,4 milioni di euro. Dal 1997 a oggi, considerando solo le vincite di prima categoria, sono stati distribuiti premi per oltre 5 miliardi di euro.
    I 223.173.416,83 euro vinti questa sera a La Valletta Brianza sono il secondo Jackpot più alto nella storia del Superenalotto, e il più alto mai vinto con una singola schedina o combinazione giocata in ricevitoria. Con questo “6” salgono a 135 le vincite di prima categoria dalla nascita del Superenalotto, nel 1997.
    La top ten delle vincite più alte
    Il primato resta ai 371.133.424,51 euro assegnati il 16 febbraio 2023 con un sistema in Bacheca dei sistemi, davanti proprio ai 223.173.416,83 euro di La Valletta Brianza. Al terzo posto si colloca la vincita di Lodi del 13 agosto 2019, da 209.160.441,54 euro, seguita dai 177.729.043,16 euro assegnati il 30 ottobre 2010, ancora in Bacheca dei sistemi.
    Completano la classifica i 163.538.706 euro vinti a Vibo Valentia il 27 ottobre 2016, i 156.294.151,36 euro centrati a Montappone, in provincia di Fermo, il 22 maggio 2021, e i 147.807.299,08 euro vinti a Bagnone, in provincia di Massa-Carrara, il 22 agosto 2009. Seguono gli 139.022.314,64 euro divisi tra Parma e Pistoia il 9 febbraio 2010, i 130.195.242,12 euro vinti a Caltanissetta il 17 aprile 2018 e, a chiudere la top ten, i 101.511.953,21 euro centrati a Napoli il 10 maggio 2024.

  • L’aterosclerosi è autoimmune: le nuove prove

    Ultima Ora – L’aterosclerosi presenta caratteristiche fondamentali che consentono di considerarla una malattia autoimmune: sono stati identificati autoanticorpi autoreattivi ad alta affinità che, trasferiti nei topi, accelerano la malattia, mentre uno di questi autoanticorpi è diretto contro l’istone 2B e la vaccinazione degli animali con questa proteina ha aumentato la gravità dell’aterosclerosi. A ottenere i risultati è stato un consorzio internazionale diretto da Andreas Habenicht, dell’LMU University Hospital, e Changjun Yin, della Sun Yat-Sen University di Guangzhou, in Cina. I dati sperimentali ottenuti nei topi sono stati inoltre affiancati da quelli di 495 persone della popolazione generale reclutate a Guangzhou. La ricerca è stata pubblicata su ‘Nature Cardiovascular Research’.
    Nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario si rivolge contro lo stesso organismo attraverso cellule B patogene ad alta affinità o cellule T, provocando danni agli organi. Tra gli esempi citati dai ricercatori figurano la sclerosi multipla, il diabete di tipo 1 e l’artrite reumatoide. Nonostante decenni di ricerche internazionali sull’aterosclerosi, secondo gli autori non erano stati finora documentati criteri analoghi capaci di definirne la natura autoimmune. Il gruppo di ricerca ha ora individuato autoanticorpi autoreattivi ad alta affinità e verificato sperimentalmente la loro capacità di incidere sulla progressione dell’aterosclerosi.
    Dopo il trasferimento adottivo nei topi, questi autoanticorpi hanno infatti accelerato la malattia. Uno degli autoanticorpi identificati è diretto contro l’istone 2B. I ricercatori hanno quindi vaccinato i topi con l’istone 2B e hanno osservato un’accelerazione della gravità dell’aterosclerosi. I risultati ottenuti negli esperimenti sugli animali sono stati successivamente supportati dai dati di uno studio clinico condotto su 495 persone appartenenti alla popolazione generale e reclutate a Guangzhou.
    Lo studio
    Il lavoro, intitolato ‘Artery tertiary lymphoid organs encode a pathogenic high-affinity autoantibody-autoantigen pair in atherosclerosis’, identifica dunque una coppia autoanticorpo-autoantigene patogena ad alta affinità nell’aterosclerosi e porta gli autori a sostenere che la malattia soddisfi criteri cruciali utilizzati per definire una patologia autoimmune.
    “I nostri dati potrebbero avere un potere trasformativo, perchè caratterizzano l’aterosclerosi come una malattia autoimmune”, ha commentato Habenicht. Secondo il ricercatore, i risultati “hanno implicazioni fondamentali e di vasta portata per la ricerca futura, perchè consentono di sviluppare nuovi tipi di diagnostica e immunoterapie, prima dello sviluppo di infarti del miocardio e ictus”. Habenicht invita tuttavia alla cautela sull’interpretazione e soprattutto sulle prospettive aperte dal lavoro: “questo studio fornisce soltanto uno scorcio di un percorso lungo e impegnativo”, ha precisato.
    Le prospettive
    La ricerca concentra quindi l’attenzione sul ruolo della risposta autoimmune nell’aterosclerosi e sugli autoanticorpi ad alta affinità, indicando nell’istone 2B uno degli autoantigeni coinvolti. I risultati derivano sia dagli esperimenti nei topi, nei quali è stato possibile verificare l’accelerazione dell’aterosclerosi attraverso il trasferimento degli autoanticorpi e la vaccinazione con istone 2B, sia dai dati raccolti nei 495 partecipanti reclutati a Guangzhou. Gli autori indicano ora questi risultati come una base per lo sviluppo futuro di nuovi strumenti diagnostici e immunoterapeutici, mantenendo pero’ esplicitamente la cautela sulla distanza che resta da percorrere. 

  • Centrato il “6” al SuperEnalotto, vinti 223 milioni di euro a La Valletta Brianza

    MILANO Ultima Ora / IPA – SuperEnalotto rende milionaria la Lombardia con un 6 del valore di 223,2 milioni di euro. La vincita del Jackpot è stata realizzata a La Valletta Brianza (LC) presso il punto di vendita Sisal al Chicherin situato in via Milano, 36. È la prima vincita con punti sei del 2026, il montepremi più alto al mondo, il secondo montepremi più alto di sempre e il decimo assegnato alla Lombardia. La sestina vincente è stata: 8-13-16-52-64-70 Jolly 17- SuperStar 21. Il Jackpot è stato centrato con una schedina da 5 euro. Con quella di stasera sono 119 i Jackpot assegnati dalla nascita del SuperEnalotto ad oggi.
    Centrato anche un “5+1” da 489.760,75 euro. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a 26.500.000,00 euro.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • GP Spagna, Berra “Hard opzione più importante in vista della gara”

    MADRID (SPAGNA) Ultima Ora / IPA – È stato il leader del campionato Kimi Antonelli a concludere la prima giornata sul nuovo circuito del Madring in cima alla classifica dei tempi. Il giovane italiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1’33″662 nel suo giro migliore, ottenuto con la mescola Soft C4 nella seconda sessione di prove libere, l’unica della giornata interrotta da una bandiera rossa. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto, a 0″113 da Antonelli, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton, che ha fatto segnare un tempo di 1’33″811, evitando per poco le barriere all’uscita di curva 17.
    I primi tre classificati hanno iniziato la sessione utilizzando un nuovo set di pneumatici Medium. Successivamente sono passati alla mescola Soft, con la quale hanno fatto segnare i loro migliori tempi sul giro. Arvid Lindblad, autore del quarto tempo, è stato anche causa della sospensione della sessione dopo aver impattato contro le protezioni di curva 13. George Russell, quinto nelle FP2, aveva dominato la prima sessione con un tempo di 1’34″077. La prima ora di attività ha visto numerosi tempi cancellati per il superamento dei limiti della pista ma nessuna interruzione. Antonelli, secondo nelle FP1, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto della giornata sulle gomme Medium nell’ultima ora di attività in pista, con un 1’33″926.
    Le Medium sono state le mescole più utilizzate nella giornata di venerdì, coprendo il 58% dei giri percorsi. Il pilota che ha completato il maggior numero di tornate con le C3 è stato Oliver Bearman, che ha sfruttato un set per 23 giri, mentre Leclerc detiene il primato per le C4 con un treno utilizzato per 17 tornate. Le gomme Hard sono state montate esclusivamente da Gabriel Bortoleto nelle FP1 e da Nico Hülkenberg nelle FP2, con il tedesco autore anche del miglior tempo sulla C2 grazie a un giro in 1’35″746. Le temperature odierne sono state elevate, con un picco di 51 °C sull’asfalto registrato all’inizio della seconda sessione di prove libere e una temperatura dell’aria pari a 32 °C.
    “La giornata è stata particolarmente importante perché ha permesso a noi e alle squadre di raccogliere i primi dati reali su un circuito completamente nuovo – l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – Purtroppo, la bandiera rossa nella fase centrale della seconda sessione di prove libere ha ridotto il numero e la durata dei long run, limitando la quantità di informazioni disponibili in ottica gara. Abbiamo osservato fenomeni di graining sugli pneumatici anteriori e posteriori sinistri, in alcuni casi anche piuttosto marcati, che hanno contribuito ad accelerare l’usura sulle vetture più soggette allo scivolamento. Tra le diverse squadre è già evidente chi riesca a gestire meglio gli pneumatici nel corso dello stint”.
    “Le condizioni della pista sono state molto buone fin dall’inizio, con livelli di aderenza tra i più elevati della stagione – prosegue Berra – Proprio il grip elevato, unito a una superficie dell’asfalto molto liscia, ha favorito la comparsa del graining, che dovrebbe attenuarsi leggermente grazie all’evoluzione della pista, già evidente nel corso della giornata. La Hard rappresenta l’opzione più importante in vista della gara, considerando un degrado superiore alle attese iniziali e le elevate temperature che dovrebbero persistere anche nei prossimi giorni. Tra Medium e Soft il divario prestazionale è risultato inferiore alle aspettative, su una media di cinque decimi. In vista della qualifica di domani sarà fondamentale massimizzare il primo giro lanciato per prevenire il sopraggiungere del degrado termico, oltre a gestire con attenzione il traffico che, su questo tracciato, potrebbe rivelarsi un fattore determinante”.
    Con il tempo di 1’44″331, Dino Beganovic ha conquistato la pole position venerdì. Beganovic ha preceduto Alex Dunne, secondo con un tempo di 1’44″561, mentre la terza posizione è andata a Rafael Camara, autore di un 1’44″853. La Sprint Race è in programma sabato. Nella Feature Race di domenica, Beganovic scatterà dalla pole position. In F3 Taiko Cato e Tuukka Taponen si sono divisi le pole position delle due sessioni disputate oggi al Madring. Il pilota di ART Gran Prix partirà dalla prima piazzola della Feature Race 1 mentre l’alfiere della MP Motorsport scatterà per primo al semaforo nella Feature Race 2.
    – Foto ufficio stampa Pirelli –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Ritorno a Buenos Aires”, a Venezia in concorso Bechis e gli spettri della dittatura argentina

    VENEZIA Ultima Ora / IPA – E’ di nuovo Argentina nel cinema di Marco Bechis: ci torna dopo cinquant’anni, “con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco”, dice il regista. Era del 1999 “Garage Olimpo”, il film che si basava sulla sua terribile esperienza di prigioniero della dittatura argentina in quel mattatoio dal quale uscirono vivi in pochi. Lui fu uno di quelli, un “sopravvissuto” come vengono chiamati, ed è proprio uno di loro il protagonista di “Ritorno a Buenos Aires”, il film col quale torna oggi in Concorso a Venezia 83.
    Ne è protagonista Mariano Guerra, un maturo paramedico torinese che negli anni ’70, da studente di medicina, era finito nelle maglie dei generali argentini, prigioniero del Garage Olimpo, dal quale era uscito dopo oltre due anni di prigionia, torture e schiavitù. È il 2008 quando riceve una lettera dal ministero della giustizia argentino che lo convoca come testimone al processo contro alcuni ufficiali accusati di essere gli aguzzini di quella prigione: sono passati trentatré anni e per Mariano il ritorno a Buenos Aires è un atto estremamente doloroso, non solo perché significa confrontarsi con i suoi ricordi più terribili, ma anche perché ogni “sopravvissuto” porta lo stigma di una liberazione spesso ottenuta pagando il prezzo carissimo della collaborazione.
    Marco Bechis costruisce il suo film su questo terribile dissidio, che per i sopravvissuti è tanto interiore quanto esterno, basato sul giudizio degli altri ma anche sul senso di colpa che si portano dentro. Mariano, interpretato con intensità e equilibrio da Adriano Giannini, arriva a Buenos Aires come un uomo vinto, che infine accetta di testimoniare in un processo in cui nella sua coscienza si sente non meno accusato.
    Le domande della figlia di una donna che ha tradito durante le torture sono tanto difficili quanto quelle degli avvocati che chiedono ragione del suo comportamento durante i due anni di prigionia. Bechis costruisce per il suo personaggio una scena che è un labirinto mentale nei suoi ricordi passati e negli spettri che riemergono dai luoghi che attraversa trentatré anni dopo. Adriano Giannini si spinge nel tormento del suo personaggio con una tensione quasi meccanica, trasformandolo in un automa al servizio del suo senso di colpa, esattamente come all’epoca era al servizio dei suoi aguzzini.
    “Ritorno a Buenos Aires” è per Bechis l’ennesima occasione per confrontarsi con una porzione della sua vita che chiaramente lo ha segnato: “Da molti anni mi accompagna una domanda: che cosa significa sopravvivere? Non soltanto salvarsi, ma continuare a vivere quando altri non hanno potuto farlo”, dice il regista. L’esito del film è ampio, capace di creare uno spazio per il dolore dei ricordi ma anche, infine, per la leggerezza del perdono e il significato della giustizia. Dopo il passaggio di oggi a Venezia 83, ultimo film della competizione, “Ritorno a Buenos Aires” uscirà nelle sale italiane il 17 settembre, distribuito da Fandango.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

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