Notizie dell’Ultima Ora

  • Iran: fallito piano Usa nostro collasso

    “L’obiettivo del nemico era il collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto.
    Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai”
    Così il presidente iraniano Pezeshkian.
    e l’Iran “non è come il Venezuela”.
    “Il nemico afferma di imporre con facilità le sanzioni più schiaccianti e terrificanti, ma noi ci opponiamo a questa guerra impari”, ha aggiunto, per poi riconoscere:il governo iraniano “si vergogna” dei gravi problemi economici e cerca di ridurre l’inflazione.

  • Zelensky:no voto ora, sarebbe “tsunami”

    “Contrario alla elezioni in tempo di guerra” perché “spaccherebbero”
    Così il presidente ucraino Zelensky dopo l’appello del suo ex ministro della Difesa Fedorov a organizzare un voto “Troppo pericoloso per l’Ucraina”, ha detto Zelensky. “Credo che in una guerra come questa, le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme”.
    Domani il summit dei Volenterosi, nel giorno dell’indipendenza ucraina. Per l’Italia Meloni in videoconferenza, Mosca si dice pronta per colloqui con Kiev basati sulla situazione “sul terreno, non sulle proposte esotiche”.

  • Dalla Ciociaria ai social passando per gli Usa, il successo web di nonna Pia

    Ultima Ora – Nonna Pia è oggi uno dei volti più riconoscibili della cucina italiana sui social. Milioni di persone da ogni parte del mondo la seguono su TikTok e Instagram, dove i suoi video hanno trasformato i gesti semplici della cucina di casa in un vero fenomeno del web.
    Ma la sua storia comincia molto prima dei social. Pia Quaglieri nasce ad Arpino nel 1937 e nel 1955, a soli 18 anni, lascia la Ciociaria per trasferirsi negli Stati Uniti insieme ad Antonio, anche lui originario del Frusinate. È lì che costruisce la sua famiglia e una nuova vita, senza però dimenticare le proprie radici.
    La popolarità sui social
    La popolarità arriva molti decenni dopo, quasi come un nuovo capitolo della sua vita. Davanti alla telecamera, Nonna Pia cucina, racconta e condivide quei sapori italiani che hanno accompagnato la sua famiglia per generazioni. Il suo modo spontaneo e affettuoso di stare sui social conquista un pubblico enorme.
     

     
    Il successo oltre le ricette
    Il successo, però, non nasce soltanto dalle ricette. A rendere speciale Nonna Pia è la storia che porta con sé: quella di una ragazza partita giovanissima dall’Italia del dopoguerra e diventata, a distanza di quasi settant’anni, una star di TikTok.
    Ogni video diventa così un piccolo viaggio tra passato e presente. Dalla Ciociaria all’America, dalla cucina di famiglia ai milioni di visualizzazioni: la storia di Nonna Pia dimostra che non è mai troppo tardi per diventare una protagonista del mondo digitale.
     

  • Tg Giovani – 23/8/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
    – Una biblioteca in metropolitana
    – “Questa sera guido io”
    – Centri DesTEENazione, la rete cresce
    fsc/gtr

  • Iran, Pezeshkian “Mondo sbalordito da nostra resistenza, non siamo il Venezuela”

    TEHERAN (IRAN) Ultima Ora / IPA – “Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza totale, ma non siamo caduti”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia statale Irna, respingendo fermamente i paragoni con altri Paesi in crisi.
    “I nostri nemici avevano previsto che l’Iran sarebbe crollato fino a diventare come il Venezuela”, ha sottolineato il leader riformista. “Questo non solo non è accaduto, ma il mondo intero è rimasto sbalordito dalla nostra resistenza, solidarietà e coesione”. “Abbiamo firmato l’intesa perchè crediamo che nulla si possa ottenere con la guerra. Non chineremo la testa davanti al nemico; risolveremo i problemi con la forza, ma guidati dalla logica” ha aggiunto. Pezeshkian ha quindi rilanciato l’appello a porre fine alle ostilità con Washington partendo da una posizione di vantaggio negoziale, garantito dal parziale blocco dello Stretto di Hormuz: “E’ meglio concludere la guerra oggi, mentre siamo al potere e l’America è isolata e odiata a livello internazionale per i suoi attacchi”. Ultima Ora / IPA.
    Foto: Ipa Agency

  • Sorsi di Benessere – Un condimento sano e gustoso

    ROMA Ultima Ora / IPA – Piselli, mandorle e olio per un condimento sano e gustoso, ideale per condire la pasta fredda. Lo prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
    sat/azn

  • Zelensky:no voto ora, sarebbe “tsunami”

    10.44
    “Contrario alla elezioni in tempo di guerra” perché “spaccherebbero” l’Ucraina. Sarebbero “uno tsunami”.
    Così il presidente ucraino Zelensky dopo l’appello del suo ex ministro della Difesa Fedorov a organizzare un voto “Troppo pericoloso per l’Ucraina”, ha detto Zelensky. “Credo che in una guerra come questa, le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme”.
    Domani il summit dei Volenterosi.
    Mosca si dice pronta per colloqui con Kiev basati sulla situazione “sul terreno, non sulle proposte esotiche”.

  • Giappone, sisma 5.9: almeno 12 feriti

    Un terremoto 5.9 ha colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo.
    Il bilancio provvisorio è di almeno 12 feriti lievi, mentre non è stato emesso alcun allarme tsunami. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, il sisma ha avuto epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki, a una profondità di 68 km. Le autorità della prefettura di Saitama hanno riferito di 9 feriti lievi, mentre altri tre sono stati segnalati a Kawasaki, a sud delle capitale.

  • Dazi,Trump:Canada vuole privilegi Stato

    9.52
    “Il Canada vuole i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo”. Lo scrive il presidente Usa su Truth, dopo l’annuncio canadese di dazi ritorsivi in seguito alla rottura dei negoziati commerciali. In vigore da ieri dazi Usa al 50% contro sull’import dal Canada.
    “Inoltre -ha aggiunto Trump- per molti anni ha imposto ai nostri bravi agricoltori tariffe esorbitanti. Basta!”.
    I dazi canadesi scattano l’8/9, ha annunciato il premier Carney, soprattutto su acciaio e prodotti lattiero-caseari.

  • Iran: fallito piano Usa nostro collasso

    9.01
    “L’obiettivo del nemico era il collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto.
    Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai”
    Così il presidente iraniano Pezeshkian.
    “Il nemico afferma di imporre con facilità le sanzioni più schiaccianti e terrificanti, ma noi ci opponiamo a questa guerra impari”, ha aggiunto, per poi riconoscere:il governo iraniano “si vergogna” dei gravi problemi economici e cerca di ridurre l’inflazione.

  • Iran:nemico chi aderisce a sanzioni Usa

    L’Iran considererà “nemico” qualsiasi
    Paese che partecipi alla “guerra economica” di Washington.
    “Qualsiasi Paese che partecipi alle restrizioni economiche” contro l’Iran è “considerato nemico” ha dichiarato il segretario del Consiglio di Sicurezza Rezaei “Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Usa”, ha aggiunto alla tv di Stato,dopo l’annuncio di Trump sul “D-Day economico” che intende sferrare. E Hormuz “mom riaprirà finché gli Usa non cambieranno atteggiamento”.

  • Francia,presidenziali: ecco i candidati

    Si amplia il numero dei candidati alla successione di Macron,dopo 10 anni all’Eliseo. Il voto il 18 aprile 2027. In testa ai sondaggi la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen.
    Per l’area centrista gli ex primi ministri Edouard Philippe e Gabriel Attali.
    A sinistra, oltre a Jean-Luc Mélenchon, anche François Hollande.
    L’eurodeputato Raphael Glucksmann,accreditato dai sondaggi tra il 10 e l’ 11%, dovrebbe ufficializzare la candidatura all’Eliseo per rappresentare una linea socialdemocratica e filo-europea.

  • Giappone, sisma 5.9: almeno 12 feriti

    5.05
    Un terremoto 5.9 ha colpito l’est del Giappone, con forti scosse avvertite anche nell’area metropolitana di Tokyo.
    Il bilancio provvisorio è di almeno 12 feriti lievi, mentre non è stato emesso alcun allarme tsunami. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese, il sisma ha avuto epicentro nel sud della prefettura di Ibaraki, a una profondità di 68 km. Le autorità della prefettura di Saitama hanno riferito di 9 feriti lievi, mentre altri tre sono stati segnalati a Kawasaki, a sud delle capitale.

  • Meghan non parteciperà a The Gentlemen

    4.11
    L’ipotesi di un ingresso di Meghan Markle nel cast di The Gentlemen, la serie firmata da Guy Ritchie, sarebbe tramontata prima ancora di diventare ufficiale. A sostenerlo è Tina Brown, ex direttrice del New Yorker e di Vanity Fair, oltre che biografa di Lady Diana.
    In una newsletter pubblicata sabato su Substack, Brown afferma di aver appreso che “il casting della duchessa per la terza stagione di The Gentlemen è stato ritirato. Le reazioni negative nel Regno Unito sono state così forti che andare avanti è diventato insostenibile”.

  • Kazakistan, presidenziali: oggi al voto

    3.38
    Il Kazakistan eleggerà oggi i 145membri del nuovo parlamento unicamerale, istituito nell’ambito della riforma costituzionale che, secondo le autorità, punta a rendere più democratico il sistema politico della maggiore economia dell’Asia Centrale.
    Circa 12,6 mln di elettori,su una popolazione di 20 mln di abitanti,sono chiamati alle urne tra le 02:00 e le 15:00 GMT. Il Paese, alleato della Russia e vicino alla Cina, è considerato anche un partner strategico della Ue, grazie alle sue vaste risorse naturali.

  • Viaggio ad Amatrice 10 anni dopo il terremoto, tra ferite e attese

    Ultima Ora – Pochi secondi, in una normalissima notte d’estate, per cambiare per sempre il corso della storia. Di un territorio, di decine di migliaia di persone, che da quel piccolo lasso di tempo conoscono, ora, un “prima” e un “dopo”. Il 24 agosto di dieci anni fa il tempo è fermato sull’Appennino centrale, al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Una serie di violente scosse di terremoto – la più forte quella di magnitudo 6.0 registrata alle 3 e 36 del mattino tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto – ha distrutto borghi, spezzato vite, cancellato la storia.
    Saranno più di 300 i morti totali, 250 dei quali nella sola provincia di Rieti. Di questi, 239 ad Amatrice, luogo-simbolo di una tragedia che ancora oggi, dopo un decennio, mostra i tagli di una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi del tutto. E mostra, purtroppo, anche tutto quello che, dopo l’emergenza, è stata la lentezza della burocrazia italiana, che tra lacci, laccioli, cavilli e ritardi, ha bloccato un percorso di ricostruzione la cui ultima, triste fotografia è stata scattata dagli uffici di Action Aid: per due opere pubbliche su tre la ripartenza non è ancora avvenuta.
    La mobilitazione mondiale e la burocrazia lenta
    Eppure, per Amatrice, così come per tutti i paesi e le Regioni distrutti dal sisma, si è mobilitato il mondo intero: dall’immensa generosità di Roma e dei romani – tantissimi i cittadini della Capitale che avevano, o hanno ancora, una seconda casa in quello che era il gioiello dei Monti della Laga – a Paesi della Comunità europea come la Germania e il Regno Unito (che all’epoca non aveva ancora ratificato gli effetti della Brexit), grandi imprese private e ovviamente il governo italiano. Una raccolta fondi senza precedenti, che pure non è riuscita a velocizzare un percorso procedurale farraginoso, lento, ostaggio di continui avvicendamenti e cambi di poltrone nelle stanze dei bottoni.
    Un esempio su tutti, nel Comune di Accumoli, che fu epicentro della tragedia: all’avvio dell’opera di ricostruzione alcuni interventi furono inizialmente bloccati perché “non conformi al piano regolatore vigente”. Ma come si può parlare di “piano regolatore” in un Comune che non esiste più? Storie non nuove, in un’Italia che ha mostrato, ad Amatrice come in altri eventi del genere, il meglio e il peggio in un battito di ciglia.
    Il meglio e il peggio dell’Italia nell’emergenza
    Straordinaria nel momento della massima emergenza, capace di mobilitare una forza d’intervento sbalorditiva: associazioni, istituzioni, enti, forze armate e privati cittadini, fianco a fianco giorno dopo giorno, notte dopo notte, per fronteggiare la mostruosità del sisma, in un territorio con tanti piccolissimi centri abitati che hanno reso oltremodo difficoltosa la sua messa in sicurezza. Come dimenticare le incredibili opere del genio militare dell’esercito italiano, capace di ripristinare le principali vie di comunicazione in soli 3 giorni, con ponti provvisori costruiti con sapienza ed abnegazione; o l’altrettanto incredibile impresa della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, capace di costruire un plesso scolastico modulare e provvisorio in una sola settimana, e la volontà di non abbandonare un territorio già alle prese con un serio rischio di spopolamento.
    E ancora tante altre piccole grandi imprese, e la presenza costante di Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza ed Esercito, che non hanno mai abbandonato persone e cose. L’Italia migliore, trasmessa in mondovisione così come la tragedia di Amatrice.
    Poi, assestato l’intero quadrante territoriale, peraltro dopo l’altra, violentissima “botta” del 30 ottobre, che ha dato il colpo di grazia ad un’area già martoriata, terminata la fase dell’emergenza primaria, ecco che la “routine” ne ha preso il posto, mostrando l’altra faccia della medaglia: lungaggini, avvitamenti normativi e burocratici, l’avvicendamento di ben 5 Commissari straordinari nominati da ben 6 governi diversi, un’impostazione legislativa talmente contorta e poco comprensibile che in molti, tra i privati titolari di seconde case, hanno preferito desistere, abbandonare, lasciar perdere.
    Le parole del sindaco e del vescovo
    “Ora non ci sono più ostacoli alla ricostruzione”, ha detto in queste ore l’attuale sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi. E la speranza è che sia davvero così. Perché nelle ore della celebrazione, dell’anniversario e della commemorazione, gli occhi di tutta Italia torneranno a guardare verso le ferite del Centro Italia, verso quei popoli che da 10 anni lottano contro un mostro senza nome né volto, che in una manciata di secondi ha inghiottito vite, famiglie, persone e case, lasciando dietro di sé un silenzio senza fine.
    Lunedì sarà il giorno del ricordo, dei servizi e delle dirette televisive, delle parole e delle buone intenzioni. Ma poi, nell’Appennino, resterà la gente dell’Appennino, che quel silenzio lo porta ormai dentro da 10 anni. E che, come ha ribadito nelle ore scorse il vescovo di Rieti, Monsignor Vito Piccinonna, “non può più aspettare oltre risposte che non arrivano. Adesso è il tempo dei fatti”. Adesso è il momento di far ripartire davvero il Centro Italia, di tamponare per sempre quella immensa ferita.

  • Iran:nemico chi aderisce a sansioni Usa

    2.15
    L’Iran considererà “nemico” qualsiasi
    Paese che partecipi alla “guerra economica” di Washington.
    “Qualsiasi Paese che partecipi alle restrizioni economiche” contro l’Iran è “considerato un nemico” ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio
    Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano.”Dichiariamo a tutti i Paesi che ci circondano e a tutti i Paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Usa”, ha aggiunto alla tv di Stato,dopo l’annuncio di Trump di altre sansioni economiche all’Iran.

  • Rezaei:”Stretto di Hormuz resta chiuso”

    1.13
    “Lo Stretto di Hormuz è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni”.Così Rezaei,segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, ha ribadito la posizione di Teheran in un’intervista all’agenzia IRNA.
    Ha inoltre sottolineato la necessità di azioni concrete prima di ogni eventuale passo diplomatico con Washington. Dichiarazioni che giungono come replica alla recente affermazione di Trump secondo il quale “Hormuz è diventato nuovo territorio americano”.

  • Trump: Hormuz “è nuovo territorio Usa”

    0.26
    “Nuovo territorio americano (New U.S.
    Territory). Così Trump ha riacceso le tensioni con Teheran rivendicando il controllo dello Stretto di Hormuz, pubblicando su Truth una foto con questa scritta.
    La mossa segue le dichiarazioni in un comizio a Long Island e nello Studio Ovale, in cui annunciava che avrebbe dichiarato Hormuz territorio Usa.L’Iran ha bollato l’af ermazione come “un’illusione”,ricordando che l’area resta sotto la sovranità delle acque territoriali di Iran e Oman.

  • DE ROSSI:”MOLTO BENE NEL PRIMO TEMPO”

    “La sensazione è che abbiamo fatto molto bene nel primo tempo, forse potevamo essere un pochino più pericolosi negli ultimi 16 metri. Nella ripresa ci siamo abbassati un po’, però è anche vero che questo avversario ti schiaccia. Eravamo in sofferenza, ma in gestione. Si volta pagina e si riparte, abbiamo tante motivazioni”. Così Daniele De Rossi dopo il ko per 2-0 contro il Napoli.
    “Siamo orgogliosi di come ha giocato la nostra squadra. Tutta l’Italia ha visto ciò che è successo, Vasquez ha ricevuto una spinta sul primo gol”, denuncia il Chief of Football Diego Lopez.
    Ultima Ora Calcio

  • CUESTA: “DISPIACE PER IL RISULTATO”

    Calcio

    “Loro hanno iniziato bene, però tra il 20′ e il 60′ noi abbiamo portato la gara dove volevamo. Dovevamo creare maggiori pericoli, non solamente attraverso i calci piazzati e le situazioni individuali. Dopo loro hanno avuto di più il pallone e non siamo riusciti a progredire. Ci dispiace per il risultato, ma sappiamo che dobbiamo analizzare la sfida e continuare a lavorare”. Lo dice Carlos Cuesta in seguito alla sconfitta per 1-0 contro il Cagliari.
    Su Adrian Bernabé: “Ha chiesto il cambio perché era stanco”, spiega l’allenatore spagnolo.
    Ultima Ora Calcio

  • CUESTA: “VOGLIAMO MIGLIORARE”

    Calcio

    “Vogliamo migliorare quanto fatto nella scorsa stagione, dobbiamo diventare una squadra più completa e competitiva. Ora siamo un po’ tutti in un periodo di incertezza per il mercato, però il nostro focus deve essere su questa partita.
    un’occasione incredibile per trasmettere l’ambizione che ha il gruppo, tutto il Tardini sarà con noi”. Lo dice Carlos Cuesta a poche ore dal match contro il Cagliari.
    Sull’addio di Circati: “Cambierà qualcosa nell’organico, ma non nell’atteggiamento e nei principi della squadra”, assicura il tecnico spagnolo.
    Ultima Ora Calcio

  • CHIVU: “PIU’ FLUIDI NELLA RIPRESA”

    “Bisogna dare merito all’avversario che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo cercato di seguire il piano gara, ma c’era un po’ di ruggine da rimuovere. Nel secondo tempo abbiamo avuto più fluidità, anche per la rete trovata in avvio. Bisogna sempre cercare la soluzione giusta tutti insieme. Thuram? Non è ancora nelle condizioni di fare minuti”. Così Cristian Chivu al termine della partita vinta 4-1 contro il Monza.
    “Cerco di fare quello che mi chiede il mister, di sacrificarmi per la squadra.
    L’unico obiettivo è migliorare”, afferma Francesco Pio Esposito.
    Ultima Ora Calcio

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