Notizie dell’Ultima Ora

  • Putin: stop raid su Kiev per tre giorni

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di non effettuare attacchi contro Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte del 5 settembre, in vista della visita nella capitale ucraina della delegazione Usa guidata da Jared Kushnir e Steve Witkoff. Una decisione legata “alla preparazione e allo svolgimento dei contatti”, spiega il portavoce del Cremlino, Peskov.
    Intanto il negoziatore russo Dmitriev posta sui social le foto dell’arrivo degli inviati Usa e scrive: “Benvenuti a Mosca ai pacificatori”. Oggi l’incontro con Putin, domani saranno a Kiev.

  • Protesta blocca per ore porto di Dover

    Decine di persone vestite di nero e con il passamontagna hanno bloccato la strada al porto di Dover, nel Kent.
    Lo scrivono i media britannici. La polizia del Kent hap defniito la protesta un “incidente di ordine pubblico” e il gestore nazionale delle autosyrade ha detto che gli incappucciati hanno provocato code e rallentamenti per oltre 6 chilometri. Poi il traffico è tornato regolare.
    Il leader politico locale Vinson ha detto che la protesta sembrava legata al tema dell’immigrazione illegale.

  • Antonelli 7°, ma partirà in fondo

    201Calcio 299Brevi
    Incredibile a Monza, la pole del Gp d’ Italia va alla Alpine di Pierre Gasly.
    Il francese con 1’21″786 precede di 6 decimi la Mercedes del britannico Russell e di 0″180 la McLaren di Piastri.
    Quarto e 5° tempo per le Ferrari di Leclerc e Hamilton. 6° Verstappen (Red Bull) davanti al leader del Mondiale, l’italiano Kimi Antonelli che partirà in fondo alla griglia per aver montato il quinto motore Mercedes.
    In Q1 subito eliminata la Racing Bulls del giapponese Tsounoda (17° tempo).In Q2, si salva per un solo millesimo Hamilton ai danni di Bortoleto (Audi),out invece la Red Bull di Lawson.

  • SPALLETTI: “C’E’ VOGLIA DI VINCERLA”

    “Affrontiamo una squadra guidata da un tecnico che ha le idee chiare e ha costruito un gruppo forte, con dei principi di gioco riconoscibili. Ti aggrediscono creando dei mini duelli e sanno leggere in anticipo le situazioni. Questo, però, non ci deve spaventare. Sarà una bella partita, noi proveremo a fare il nostro e ad esprimere la voglia che abbiamo di vincerla”. Lo afferma Luciano Spalletti alla vigilia dell’impegno contro il Milan.
    Sugli indisponibili: “Abbiamo difficoltà, perché ci ritroviamo con sette giocatori infortunati”.
    Ultima Ora Calcio

  • Gettata giù dal viadotto dall’ex, l’appello del papà di Lorena: “La politica lavori unita …

    Ultima Ora – Un appello alle istituzioni è quello che Franco Isceri, papà di Lorena, ha lanciato dopo che la figlia è stata l’ennesima vittima di femminicidio.
    “Chiedo a tutta la politica di essere unita: prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi, per prendere provvedimenti affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Un abbraccio a tutte le donne italiane” ha detto Isceri, padre della 45enne – originaria della provincia di Lecce – uccisa dall’ex compagno a Barberino di Mugello (Firenze) il 3 settembre scorso.
    Il video rivolto a Mattarella e a Meloni
    In un video diffuso sui social, l’uomo si rivolge al Presidente della Repubblica, alla presidente del Consiglio e “ai politici tutti”. “Sono un padre distrutto – ha proseguito – Lorena era una brava ragazza. Straordinaria, educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, e ora non li ha più. E con lei, in fondo a quel cavalcavia, è sepolta la voglia di vivere di una famiglia distrutta”.

    La ricostruzione del femminicidio
    A uccidere la donna il 36enne Federico Vella. L’uomo, secondo quanto ricostruito finora, avrebbe sequestrato l’ex compagna aggredendola nel garage di cui la donna aveva la disponibilità, nel quartiere fiorentino di Rifredi. Non è ancora chiaro se abbia usato delle fascette per legarla e rinchiuderla nel bagagliaio da dove Lorena sarebbe riuscita comunque a chiamare il 112 per chiedere aiuto. Da lì è stata poi prelevata dall’ex prima di essere scaraventata dal viadotto Lora, nel tratto della ‘panoramica’ dell’A1 in direzione Bologna. L’uomo è morto gettandosi dallo stesso cavalcavia. 
     

  • Appello papà Lorena: politica sia unita

    16.33
    “Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”. E l’appello diffuso tra le lacrime da Franco Isceri, il padre della donna lanciata dall’ex da un cavalcavia sull’A1.
    “Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più”, afferma in un video sui social rivolgendosi al presidente della Repubblica, alla premier e “ai politici tutti”.
    “Lorena aveva tanti sogni e progetti”.

  • MISTER ALVINI STUDIA L’11 ANTI-MONZA

    Alla vigilia dello scontro diretto con il Venezia, previsto domenica pomeriggio, mister Massimiliano Alvini ha ancora dei dubbi di formazione da risolvere. Davanti a Palmisani dovrebbe esserci una difesa a quattro composta da Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia.
    In mezzo al campo, se non dovesse farcela Schmid, spazio per Hasa o Cichella insieme a Masini e Calò.
    Per quanto riguarda il fronte offensivo, invece, il tecnico giallazzurro dovrebbe affidarsi al tridente formato da Fini, Kvernadze e Raimondo, che arriva dalla doppietta alla Fiorentina.
    260Altri Sport 299Brevi Sport

  • JURIC SI AFFIDA AI NUOVI ACQUISTI

    La formazione biancorossa,rispetto alle primissime battute della stagione, dovrebbe presentarsi al Tardini con qualche novità nell’undici titolare. Mister Ivan Juric dovrebbe puntare sui diversi nuovi acquisti, arrivati proprio negli ultimi giorni del calciomercato estivo.
    Tra questi molto probabilmente ci sarà Michael Folorunsho, pronto ad affiancare Akinsanmiro a centrocampo.
    Tra i pali potrebbe esserci il debutto di Noel Tornqvist al posto di Thiam; in difesa spazio a Jan Ziolkowski. Nel reparto offensivo Cyril Ngonge spera in una maglia dal 1′.
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  • MINA PARZIALMENTE IN GRUPPO

    A due giorni dalla sfida casalinga della Unipol Domus contro il Lecce, in calendario lunedì alle 18.30, la compagine rossoblù ha sostenuto una seduta di allenamento mattutina. Dopo l’iniziale fase di attivazione, il gruppo ha svolto delle esercitazioni tecnico-tattiche seguite da giochi di posizione. Arrivano buone notizie da Yerry Mina, che ha lavorato parzialmente in gruppo.
    Domenica sarà già la giornata di vigila dell’impegno contro i salentini: rifinitura al mattino, mentre alle 12.30 andrà in scena la conferenza stampa di Fabio Pisacane.
    Ultima Ora Calcio

  • TRE KO DI FILA, NON ACCADEVA DAL 1957

    Anche in questa stagione la formazione rossoblù deve fare i conti con un avvio di campionato molto complicato. Finora sono arrivate tre sconfitte in altrettante gare contro Lazio, Napoli e Como, che hanno portato zero punti alla classifica dei rossoblù. Era dalla stagione 1957/1958 che il club ligure non registrava una partenza in Serie A così negativa, con tre ko contro Napoli, Padova e Juventus.
    La nota positiva, però, arriva sicuramente dal nuovo acquisto Milutin Osmajic, il quale ha firmato la prima rete rossoblù in questo campionato
    Ultima Ora Calcio

  • BILANCIO SFAVOREVOLE CON LA LAZIO

    La formazione bianconera, archiviata la parentesi in Coppa Italia, si sta preparando per affrontare la sfida contro la Lazio, che andrà in scena lunedì sera al Bluenergy Stadium. Questo sarà il 95° incrocio in Serie A tra la due compagini e il bilancio risulta sfavorevole ai friulani, che hanno ottenuto 27 vittorie contro le 41 dei biancocelesti; completano il quadro 26 pareggi.
    Nelle ultime cinque gare contro i capitolini, gli uomini di Kosta Runjaic risultano imbattuti poiché hanno conquistato due vittorie e i tre pareggi consecutivi più recenti.
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  • Caso Bibbiano, Selvaggia Lucarelli dovrà risarcire Claudio Foti con 25mila euro

    Ultima Ora –  La Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna nei confronti di Selvaggia Lucarelli a risarcire 25mila euro a Claudio Foti, lo psicologo assolto in via definitiva nei processi nati dalle inchieste sui presunti abusi nella vicenda di Bibbiano, per averlo diffamato in un articolo pubblicato sul quotidiano ‘Il Domani’ il 12 novembre 2021 intitolato ‘La sentenza di Reggio Emilia. Bibbiano, la condanna di Foti cancella il metodo degli ostetrici dei ricordi’.
    La sentenza di primo grado per Selvaggia Lucarelli 
    Col verdetto di primo grado del 21 gennaio 2025 il Tribunale aveva anche stabilito a carico di Lucarelli la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria di 5mila euro, confermata dalla Corte.
     Nel ricorso in appello, respinto, Lucarelli e ‘Il Domani’ avevano sostenuto che l’articolo in questione “esprimeva opinioni e valutazioni su fatti di interesse pubblico, senza alterare la verità sostanziale dei fatti riportati” contestando la decisione del Tribunale di avere ritenuto diffamatorie “alcune associazioni tra fatti e giudizi, senza considerare che la critica giornalistica può essere anche aspra e in astratto offensiva e parziale, purché non travalichi i limiti della continenza”. 
    La conferma in appello
    Per i giudici del secondo grado però, come si legge nella sentenza visionata dall’AGI, “non è sostenibile quanto argomentato dagli appellanti circa il fatto che lo scopo dell’articolo era quello ‘di evidenziare come tutte le vicende in cui interveniva in qualche modo il dottor Foti o il suo metodo, fossero connotate da dolore e sofferenza dei protagonisti, senza che ciò possa implicare l’attribuzione di specifiche responsabilità a carico del dottor Foti nei singoli accadimenti richiamati’.”
    La sentenza 
    L’articolo, secondo la prospettiva dei magistrati della terza sezione civile della Corte d’Appello, “offre una lettura semplicistica e semplificante, volta a dimostrare come dietro a inchieste giudiziarie ‘sbagliate’ vi fosse l’opera di Claudio Foti e del suo metodo, artefice ‘delle uniche prove’.
    Diffamatoria è dunque la connessione realizzata tra vicende, tra loro estremamente diverse, allo scopo di richiamarne i comuni esiti tragici (suicidi, morti per malattia avvenute poco dopo l’assoluzione), o devastanti della vita delle persone (genitori che non hanno più rivisto i propri figli), per attribuirli al metodo di Foti”. 
    Quanto al risarcimento del danno non patrimoniale, Foti “ha ampiamente descritto le conseguenze lesive della pubblicazione diffamatoria, evidenziando in particolare le ricadute sul piano relazionale e professionale; sul piano psicologico, essendo state sottolineate le sofferenze derivanti da accuse infondate, come quella di essere stato la causa di suicidi e sottrazioni di minori, accompagnate all’impossibilità di difendersi dinanzi a un tribunale mediatico, il che ha generato angoscia per l’esposizione a calunnie non contrastabili”.
    Il legale di Foti: “Su Bibbiano c’è stata una gogna mediatica”
    Lucarelli rievoca, tra le altre cose, la drammatica vicenda accaduta 20 anni fa a Reggio Emilia dove una famiglia di quattro persone si suicidò durante il processo per accuse di pedofilia. “Su Bibbiano c’è stata una gogna mediatica che ha trasformato persone innocenti in orchi e lupi – afferma l’avvocato Luca Bauccio, legale di Foti -. La giustizia italiana sta riscrivendo una vicenda che è stata alterata con grave danno per tanti innocenti. Il giornalismo ha regole e limiti che tutti, nessuno escluso, devono rispettare”.

  • Amorim pronto per Juve-Milan “Ma tutte le partite sono big match”

    MILANO Ultima Ora / IPA – Vigilia di big match per il Milan, atteso domani alle 20.45 dalla sfida contro la Juventus all’Allianz Stadium. Ruben Amorim ha presentato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sul momento della squadra, sul mercato, sulle scelte di formazione e sulla gestione del gruppo in vista di un periodo particolarmente intenso.
    Il tecnico rossonero ha innanzitutto parlato del proprio rapporto con i giocatori: “I ragazzi sono esseri umani, io sono leader dello spogliatoio e cerco di aiutarli. Sul campo devo farli lavorare bene per poter vincere partite e trofei. Sono molto attento e esigente. Fuori dal campo cerco di aiutarli”.
    Amorim ha poi fatto il punto sulla presenza dei vertici societari e sul mercato estivo, promuovendo senza esitazioni il lavoro svolto dal club: “Sono abituato alla presenza di Gerry Cardinale e Massimo Calvelli. Mercato? Sono molto felice, tutti possono vedere che abbiamo dei top player che ci aiuteranno anche in futuro. Nel club tutti devono essere allineati sul mercato, se qualcuno non è convinto non si prende un giocatore, siamo stati allineati su tutto”.
    Il tecnico ha quindi spiegato la decisione di reintegrare Tomori, tornato a disposizione anche alla luce del problema accusato da Gabbia: “Matteo non sappiamo quanto starà fuori, ha avuto un problema simile a quello di Gila. Ci sarà un momento in cui faremo 4 partite in 10 giorni. Poi ho visto allenarsi bene Tomori, ha esperienza e quindi la decisione migliore è stata reintegrarlo”.

    Il bilancio sul mercato è particolarmente positivo: “Se dovessi dare un voto, darei dieci, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Cercheremo di fare il massimo. Nessuna squadra al mondo ha ogni caratteristica”. Sulla formazione, invece, il tecnico non ha voluto svelare le proprie carte: “L’undici di partenza non lo dirò, Moreira ha due settimane di allenamento. Lo vedo più preparato, resta un’opzione. Così come Rabiot, in ruoli diversi”.
    Amorim ha glissato sulle parole di Cristian Chivu sulla questione degli scontri diretti: “La mia unica preoccupazione è sulle nostre partite e sul lavoro da fare. Se vinciamo saremo primi, insieme ad altre squadre. Se abbiamo bisogno di parole come quelle per vincere abbiamo un problema. La posizione dell’anno scorso ci dice che dobbiamo lavorare molto per arrivare dove vogliamo. Per me il Milan è il miglior club italiano, ma in 20 anni abbiamo vinto poco, c’è qualcosa che non va, non serve ce lo dica Chivu, lo sappiamo. Concentriamoci su di noi, non su Chivu”.
    L’allenatore rossonero ha quindi ribadito l’importanza della sfida contro la Juventus: “Tutte le partite sono importanti, non esistono partite piccole e big match – ha aggiunto -. Quando si lavora in una grande squadra ogni partita è un big match. Sarà un bel banco di prova contro una grande squadra, in trasferta. Sono entusiasta e penso che la mia squadra sia preparata. Io sono pronto, queste partite importanti sono uguali in ogni Paese del mondo”.
    Sul calendario fitto delle prossime settimane, Amorim ha annunciato una gestione attenta delle energie: “Tutti i giocatori avranno un minutaggio. Non si può prevedere l’andamento della stagione. Questa sequenza di partite non l’ho vissuta nemmeno in Premier League. Faremo delle rotazioni”.
    Infine, il tecnico del Milan ha espresso parole di stima per Luciano Spalletti: “Non ha bisogno di presentazioni. E’ un allenatore con tante qualità, intelligente e conosce bene il campionato. Mi piace come gioca. Sarà un match duro, siamo a inizio stagione. Siamo pronti e so che lo saranno anche loro”.

    – Foto: Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Studio Teha, serve una strategia nazionale per attrarre e trattenere i talenti

    CERNOBBIO (COMO) Ultima Ora / IPA – In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche accelerate, transizione industriale e crescente competizione internazionale per le competenze, la perdita dei talenti costituisce una sfida strategica per il futuro di un Paese. E’ quanto emerge dallo Studio “Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato oggi nell’ambito della 52ma edizione del Forum “Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive” di TEHA, in una conferenza stampa cui ha preso parte il top management di TEHA Group e Philip Morris Italia, insieme a Giovanna Iannantuoni, Advisor Scientifico dello Studio.
    La perdita dei talenti rappresenta una sfida strategica per la competitività dell’Italia. Nel 2024 oltre 141mila italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila laureati, e negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati. Questo fenomeno incide sulla capacità dell’Italia di trasformare competenze, conoscenza e innovazione in maggiore produttività e crescita economica, generando per lo Stato un costo stimato di 7,2 miliardi di Euro annui per la formazione di capitale umano che non contribuisce più al sistema Paese. Lo Studio individua una Roadmap concreta di policy per rafforzare la capacità dell’Italia di trattenere, attrarre e valorizzare talenti qualificati, con l’obiettivo di rilanciare la produttività e sostenere l’innovazione e la competitività del Paese”, ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group.
    Le persone e le loro competenze rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del Paese. Dalla capacità di valorizzarle dipendono la qualità dello sviluppo economico, la forza dell’innovazione e le opportunità che sapremo offrire alle nuove generazioni. Per questo, la perdita dei talenti non può essere affrontata con interventi isolati, ma richiede una visione di sistema e una responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Da questa consapevolezza nasce la Roadmap proposta dallo Studio, che guarda al talento non solo come a una questione legata al mercato del lavoro, ma come a una priorità strategica per la competitività e il futuro dell’Italia”, ha commentato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia.
    Negli ultimi 25 anni, l’economia italiana ha mostrato una dinamica insoddisfacente della produttività, accompagnata da una debole capacità di innovazione e da una progressiva difficoltà nel valorizzare pienamente le competenze disponibili. La teoria economica e l’evidenza empirica convergono nell’individuare due motori fondamentali della crescita nel lungo periodo: il capitale umano e l’innovazione tecnologica. In questa prospettiva, il capitale umano costituisce una forma di investimento produttivo e il contrasto alla fuga dei talenti si colloca al centro di una più ampia strategia per la crescita italiana. Il Paese deve essere in grado di offrire un adeguato ‘rendimento del restarè, adottando un approccio integrato, capace di intervenire lungo l’intero ciclo di vita del talento e che possa rendere l’Italia un Paese più competitivo nel confronto globale per il capitale umano”, ha commentato Giovanna Iannantuoni, Professoressa Ordinaria di Economia Politica e già Rettrice dell’Università di Milano-Bicocca.
    Nel 2024 oltre 141mila cittadini italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila, pari al 32% del totale, in possesso di almeno un titolo di laurea. I dati preliminari per il 2025 relativi al totale degli espatriati dall’Italia mostrano un ridimensionamento post effetti delle modifiche alla normativa sull’iscrizione al registro AIRE (- 22,7% rispetto al 2024). Negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati, con un impatto che va oltre la dimensione demografica e investe direttamente la competitività del sistema economico. La perdita dei laureati genera infatti ogni anno per lo Stato italiano un costo stimato in 7,2 miliardi di Euro, riconducibile alla spesa pubblica sostenuta per la loro formazione, che salgono a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato.
    Il fenomeno si inserisce in un contesto caratterizzato da alcune fragilità strutturali del sistema-Paese: la stagnazione della produttività, una quota ancora contenuta di laureati rispetto ai principali benchmark internazionali, una carenza di competenze STEM e la difficoltà nel generare opportunità professionali adeguate per i profili più qualificati.I risultati del report mostrano come la fuga dei talenti sia ormai considerata una priorità per il sistema produttivo. Il 93,9% delle imprese considera il fenomeno problematico o molto problematico per l’Italia, mentre circa un’azienda su due dichiara un impatto molto rilevante sul proprio business.
    Secondo le aziende coinvolte, la perdita dei talenti è legata soprattutto a retribuzioni basse rispetto al costo della vita, indicate dall’82,1% dei rispondenti.La survey evidenzia inoltre come le imprese stanno già intervenendo per rispondere alla sfida dell’attrazione e della retention dei talenti.Ad integrazione dell’attuale quadro normativo, lo Studio propone una Roadmap nazionale per costruire una strategia organica in grado di agire sull’intero ciclo di vita del talento, dalla formazione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla permanenza in Italia al rientro dall’estero.
    L’implementazione della Roadmap consentirebbe di recuperare potenzialmente fino a circa 119 mila laureati entro il 2035 e un impatto economico positivo fino a 11,1 miliardi di euro di PIL aggiuntivo annuo nello scenario più ambizioso.Fonte foto uff stampa Philip Morris Ultima Ora / IPA.

  • Esercenti: e-commerce toglie 16,7mld

    15.35
    Meno negozi, meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e l’aumento delle quote di mercato dell’ e-commerce hanno sottratto ai circuiti economici locali circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie.
    Emerge dalle elaborazioni Confesercenti sulla ‘desertificazione commerciale’: in 6 anni scomparse oltre 111mila imprese al dettaglio. Più colpito il Centro (-5,3mld),Isole ai minimi(-1,6mld)
    E,con gli euro,diminuiscono occupazione diffusa, immobili attivi, servizi.

  • Fabrizio Corona minacciato e aggredito, “500 euro o ti facciamo del male”

    Ultima Ora – Fabrizio Corona minacciato e aggredito a Milano.  “Dacci 500 euro o facciamo del male a te e alla tua famiglia”. Di fronte alla richiesta l’ex re dei paparazzi ha deciso di presentarsi in Questura a Milano per denunciare due giovani che lo avevano esortato con toni minacciosi a tirare fuori il denaro chiamandolo al telefono via chat.
    Corona mostra i messaggi alla polizia 
    I messaggi sono stati mostrati da Corona agli agenti che con due volanti, pronte a intervenire, lo hanno accompagnato in via Noé, zona Città Studi, dove Corona aveva appuntamento coi ragazzi. La vicenda, accaduta nella notte tra il 3 e il 4 settembre, è stata raccontata da ‘Repubblica’ e ‘Giorno’, e viene confermata all’Ultima Ora dall’avvocato Ivano Chiesa. “Fabrizio mi ha avvertito, non so di più” spiega lo ‘storico’ legale del conduttore di ‘Falsissimo’.
    I giovani aggressori armati di catene
    Alla Range Rover guidata da Corona si sono avvicinati due giovani armati di catene. Uno dei due è riuscito a scappare, l’altro, figlio di un giornalista televisivo, è stato bloccato dai poliziotti che gli hanno trovato in tasca dello spray al peperoncino.
    La denuncia per tentata estorsione 
    Dai documenti è emerso che era proprio lui l’autore dei messaggi. Il ragazzo è stato denunciato per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. 
    Il Garante e l’audio su Raol Bova 
    Intanto è di due giorni fa la notizia che il Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato “illecita” la “diffusione non autorizzata di un file audio e di contenuti estratti da una conversazione privata intercorsa via chat tra Raoul Bova e un’altra persona”, pubblicati da Fabrizio Corona – che per questo è stato sanzionato in via amministrativa – su social network e piattaforme digitali.
    Nel provvedimento adottato a conclusione di una complessa istruttoria, e facendo seguito a precedenti interventi urgenti, l’Autorità, si legge in una nota, ha ribadito che “la notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico” e che “la diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede infatti il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa privacy”.
    Il Garante, inoltre, ha evidenziato come la condotta sia stata posta in essere con “finalità di spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore”.  La diffusione, poi, attraverso piattaforme digitali e social media ha “ulteriormente aggravato la violazione, amplificandone la portata e gli effetti”.          
    Nonostante la “gravità della violazione e della natura particolarmente delicata dei dati diffusi”, il Garante ha irrogato a Corona una sanzione amministrativa di 4.950 euro, “non risultando redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento”. 

  • Putin: stop raid su Kiev per 3 giorni

    14.43
    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di non effettuare attacchi contro Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte del 5 settembre, in vista della visita nella capitale ucraina della delegazione Usa guidata da Jared Kushnir e Steve Witkoff. Una decisione legata “alla preparazione e allo svolgimento dei contatti”, spiega il portavoce del Cremlino, Peskov.
    Intanto il negoziatore russo Dmitriev posta sui social le foto dell’arrivo degli inviati Usa e scrive: “Benvenuti a Mosca ai pacificatori”.

  • Putin: stop raid su Kiev per tre giorni

    14.43
    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di non effettuare attacchi contro Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte del 5 settembre, in vista della visita nella capitale ucraina della delegazione Usa guidata da Jared Kushnir e Steve Witkoff. Una decisione legata “alla preparazione e allo svolgimento dei contatti”, spiega il portavoce del Cremlino, Peskov.
    Intanto il negoziatore russo Dmitriev posta sui social le foto dell’arrivo degli inviati Usa e scrive: “Benvenuti a Mosca ai pacificatori”.

  • Lavoro, Cgia: a Sud meno giorni e soldi

    14.00
    Nel 2024 in Italia si è lavorato in media 246 giorni e mezzo: al Nord 255giorni contro i 228al Sud. Sono i dati dell’Ufficio studi della Cgia, che spiega: la differenza si deve alla maggiore precarietà, al part-time involontario e alla maggiore stagionalità. E fuori statistica c’è sempre il ‘nero’.
    Lecco ha il record dei giorni lavorati:
    265,4. Maglia nera a Vibo Valentia:195.
    Il rapporto segnala un divario anche nella paga giornaliera: 108 euro in media al Nord, 80 a Sud: divario del 36%.

  • Sahara, la Danimarca accoglie con favore il piano di autonomia marocchino

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – La Danimarca accoglie con favore il piano di autonomia marocchino, considerandolo una buona base per una soluzione concordata dalle parti sulla questione del Sahara marocchino. La posizione – fa sapere il ministero degli Esteri del Marocco in una nota – è stata espressa dal ministro degli Affari Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen, durante una conferenza stampa in occasione della visita di lavoro a Copenaghen del ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita.
    A tal proposito, Rasmussen ha dichiarato che “la Danimarca accoglie con favore, in linea con la posizione dell’Unione Europea, l’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Il ministro degli Esteri danese ha inoltre accolto con favore la proposta di autonomia marocchina, definendola “credibile” e affermando che “apporta un contributo serio ed essenziale al processo in corso delle Nazioni Unite”, ribadendo che il piano di autonomia marocchino rappresenta “un’ottima base per una soluzione concordata dalle parti”.
    – foto Diplomatie.ma –
    Ultima Ora / IPA.

  • Stagione finita per Pogacar, ma lo sloveno rinnova con l’UAE Emirates fino al 2032

    ROMA Ultima Ora / IPA – Tadej Pogacar tornerà in sella solo il prossimo anno ma sarà ancora su una bici della UAE Team Emirates-XRG e così fino al 2032. Una settimana dopo la caduta alla Vuelta di Spagna che lo ha costretto al ritiro mentre era saldamente al comando della classifica generale, il corridore sloveno – 28 anni il prossimo 21 settembre – allunga per altri sei anni il suo legame col team che lo ha lanciato fra i pro nel 2019. Al contempo Pogacar annuncia però di chiudere in anticipo la stagione: niente Mondiali nè Il Lombardia dove si è aggiudicato le ultime cinque edizioni.
    “Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa – commenta sul rinnovo – Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032. C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che potremo continuare a costruire insieme”. Come detto, stagione 2026 in archivio in anticipo viste le conseguenze della caduta di sabato scorso dove ha rimediato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra – per la quale è stato operato -, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni. “In questo momento, la cosa più importante è recuperare nel modo giusto e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, chiosa Pogacar, con la UAE Team Emirates-XRG che gli dà appuntamento al 2027. In questa stagione lo sloveno si è aggiudicato Giro di Svizzera e Tour oltre a vincere le Strade Bianche, la Milano-Sanremo, il Fiandre e la Liegi.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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