Notizie dell’Ultima Ora

  • In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario

    Ultima Ora – Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è il primo paziente ad aver usufruito del suicidio assistito in Lombardia, sotto la gestione del Servizio sanitario regionale, per attuare la propria scelta. Zuccarella è morto il 25 agosto scorso. Lo rende noto l’associazione ‘Luca Coscioni’.
    Il 59enne è la terza persona in Lombardia, il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere.
    L’iter burocratico e il via libera
    Domenico aveva presentato la propria richiesta all’ASST Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Dalla richiesta all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, nonostante le linee guida regionali del 13 maggio 2026 prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni, pari a quattro mesi e tre settimane. Dopo mesi di attesa, solleciti e diffide, il collegio legale di studio e difesa di Domenico, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione ‘Luca Coscioni’ e suo difensore, aveva presentato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale chiedendo che la procedura fosse conclusa in tempi compatibili con la progressione della sua malattia, e che, in caso di verifica positiva, venisse concretamente organizzata anche la fase attuativa.
    Dagli atti depositati dall’azienda sanitaria era emerso che la Commissione medica multidisciplinare aveva concluso e sottoscritto la propria relazione già il 18 maggio 2026, accertando a maggioranza la sussistenza dei quattro requisiti indicati dalla Corte costituzionale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e individuando le modalità con cui procedere, compresi farmaci, dosaggi e meccanismo di autosomministrazione. 
    Domenico La relazione era stata trasmessa al Comitato etico il 20 maggio. Il 25 giugno l’ASST aveva comunicato di avere ricevuto dal Comitato etico una richiesta di ulteriori approfondimenti sulle sue condizioni. Lo scorso 23 giugno, in udienza, Zuccarella aveva espresso direttamente al giudice il peso dell’attesa: “Sono stanco, non ne posso più”. Il percorso si è infine concluso all’interno del Servizio sanitario regionale lombardo, non limitandosi alla verifica dei requisiti. Il servizio pubblico ha organizzato anche la fase attuativa: il personale sanitario disponibile su base volontaria, il farmaco e la strumentazione necessari, la modalità di autosomministrazione compatibile con le condizioni del 59enne, l’assistenza sanitaria e il luogo nel quale esercitare la propria scelta. Nel percorso di Domenico sono stati inoltre utilizzati diversi strumenti di tutela: l’amministratore di sostegno, che lo ha affiancato negli aspetti amministrativi; l’Ufficio di Pubblica Tutela Ovest Milanese al quale sono stati segnalati i ritardi; e, infine, la tutela giudiziaria urgente. Le decisioni relative alle cure e all’autodeterminazione sono rimaste in capo a Zuccarella, pienamente capace di assumere decisioni libere e consapevoli. Il 59enne ha inoltre disposto la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica, attivando la procedura prevista.
    Gallo e Cappato: “Oggi esiste un percorso concretamente tracciato”
    Filomena Gallo e Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione ‘Luca Coscioni’, dichiarano: “Domenico è morto con la speranza che ciò che aveva ottenuto potesse essere utile ad altre persone nella sua stessa situazione. Oggi in Lombardia esiste dunque un percorso concretamente tracciato: dalla richiesta di verifica alla tutela contro i ritardi, fino alla presa in carico della procedura, dell’assistenza e del luogo da parte del Servizio sanitario regionale. Non soltanto un’affermazione di principio, ma una strada percorsa fino in fondo nel servizio pubblico, che da oggi potrà essere più chiara per chi verrà dopo. Anche la scelta di donare il proprio corpo alla ricerca aggiunge un ulteriore passo. Questo è ciò che Domenico ci lascia: piccoli passi in più per la libertà degli altri. Per evitare che la procedura sia condotta in tempi così lunghi, e anche per evitare che un futuro assessore alla Salute possa disfare tutto con un tratto di penna, è fondamentale che il Consiglio regionale approvi la legge di iniziativa popolare ‘Liberi subito’ sulla quale è in corso la raccolta firme e che chiediamo al Consiglio regionale di approvare già in questa legislatura”.
     

  • Lombardia, primo suicidio assistito SSR

    13.46
    In Lombardia c’è stato il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dal Servizio sanitario regionale. E’ un 59enne,affetto da sclerosi multipla progressiva, che è deceduto ieri dopo aver ottenuto l’assistenza dell’Azienda sanitaria lombarda.
    L’associazione Luca Coscioni spiega che è la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria, ed è il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intero iter: farmaco,strumentazione,scelta del luogo e completa assistenza sanitaria.

  • Alluvione Nepal, dispersi 291 stranieri

    13.15
    Ci sono 291 stranieri fra i 384viaggiatori dispersi in Nepal nell’alluvione seguita alla piena improvvisa del fiume Bhote Koshi.
    Lo comunicano le autorità nepalesi per il turismo, sulla scorta delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio.
    La maggior parte sono indiani, ma ci sono anche dispersi di cui non si conosce la nazionalità. La Farnesina si è già attivata per verificare l’eventuale presenza di italiani nell’area colpita.

  • Morto il boss della ‘ndrangheta Domenico Papalia, quasi 50 anni trascorsi in carcere

    Ultima Ora – Il boss della ‘ndrangheta Domenico Papalia, considerato il capo delle cosche al Nord, è morto all’ospedale San Paolo di Milano a 81 anni. Era stato ricoverato il 17 agosto per l’aggravamento delle condizioni a causa del cancro da cui era affetto da tempo. Papalia ha trascorso in carcere 49 anni. 
    Lo scorso luglio il Tribunale di sorveglianza di Bologna aveva disposto il differimento pena agli arresti domiciliari per motivi di salute. “Micu” Papalia era detenuto nel carcere di Parma: il 18 luglio ebbe la possibilità di lasciare la cella e di incontrare i familiari. Era entrato in carcere per la prima volta nel 1977 con l’accusa di aver partecipato all’omicidio a Roma del boss emergente Antonio D’Agostino. Nel 2021 nel processo di revisione della Corte di assise di appello di Perugia era stato scagionato con un’assoluzione per non aver commesso il fatto. Nel frattempo Papalia ha incassato altre due condanne all’ergastolo, passate in giudicato: quelle per gli omicidi dell’avvocato Pietro Labate ucciso a Milano nel 1983 e dell’educatore penitenziario Umberto Mormile, freddato nel 1990 a Carpiano, nell’hinterland del capoluogo lombardo. Papalia ha poi accumulato altre condanne per traffici di droga, sequestri di persona e altri reati legati agli affari illeciti dell’omonimo clan.
    I domiciliari per motivi di salute
    La figura di Papalia è stata legata negli ultimi anni anche ai numerosi tentativi dei suoi avvocati Ambra Giovene e Annarita Franchi di farlo scarcerare dopo quasi mezzo secolo di detenzione alla luce del tumore giunto ormai in uno stadio terminale. “È un giorno difficile. Il mio ultimo ricordo di lui – dice all’Ultima Ora l’avvocata Ambra Giovene – è la videochiamata che mi fece a metà luglio quando tornò libero prima dell’ultimo ricovero. In quella conversazione volle ringraziare me e l’avvocato Franchi”.
    “Il mio è un ricordo difficile – spiega Giovene -. È stata una battaglia decennale davanti al Tribunale della Sorveglianza nel nome del rispetto di un uomo malato nonostante gli ergastoli. La detenzione è una croce per chiunque affronti, come lui, gli ultimi anni in carcere stremato da una patologia. L’amministrazione penitenziaria l’ha curato certamente sotto l’aspetto sanitario. Noi abbiamo sperato che potesse trascorrere con la famiglia del tempo, ha potuto farlo solo quando ormai era sottoposto alle cure palliative”.
    Le richieste di scarcerazione
    Sono state tante negli ultimi anni le richieste di liberare il vecchio e malconcio boss da ‘Nessuno Tocchi Caino’ ai Radicali ad associazioni e quotidiani. Rita Bernardini, presidente di ‘Nessuno Tocchi Caino’, commenta così la sua scomparsa: “Ci siamo battuti perché gli fosse riconosciuta almeno la possibilità di morire accanto ai suoi cari. Così è stato. L’innocenza, quella vera che conta, è anche quella che si conquista e Domenico, pur vivendo in carcere, ha condotto una vita esemplare”.

  • Napoli, ruba un condizionatore all’Istituto tumori: denunciato

    NAPOLI Ultima Ora / IPA – Sono bastate poche ore ai Carabinieri per identificare l’uomo che avrebbe sottratto un condizionatore portatile da una delle sale d’attesa dell’Istituto dei tumori di Napoli. Un lavoro meticoloso quello dei militari della Compagnia Vomero, agevolato dalle immagini in alta definizione registrate dal sistema di videosorveglianza recentemente installato nella struttura ospedaliera.
    Le indagini sono partite dalla denuncia di furto presentata dalla direzione dell’Istituto Pascale. Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini, frame dopo frame, un dipendente di una società esterna appaltatrice di servizi avrebbe prima avvolto il dispositivo con un sacchetto di plastica nero e, approfittando dell’assenza di pazienti, lo avrebbe caricato su un carrello e poi nella propria auto.
    La targa del veicolo, ripresa con chiarezza dalle telecamere, avrebbe consentito ai militari di risalire all’uomo e successivamente di individuare anche il condizionatore, che è stato recuperato e restituito all’ospedale. Il 48enne, incensurato e residente a Pozzuoli, è stato denunciato per furto aggravato.
    Sulla vicenda è intervenuto il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro: “Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini, consentendo in poche ore di individuare il presunto responsabile e recuperare il bene sottratto. Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali, luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti. Al Pascale abbiamo scelto di investire concretamente sulla sicurezza, dotando l’Istituto di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, con impianti e tecnologie in grado di garantire un controllo capillare della struttura e immagini di elevata qualità. Questo episodio dimostra quanto questi strumenti siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine nell’attività investigativa. La sicurezza di pazienti, operatori e patrimonio dell’Istituto è una priorità e continueremo a lavorare in questa direzione, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”. 
    -Foto screenshot video Carabinieri-
    Ultima Ora / IPA.

  • Musica, nel primo semestre il mercato italiano cresce del 7,3%

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il mercato della musica registrata in Italia prosegue la crescita e chiude il primo semestre 2026 con un trend positivo del 7,3%, pari a un totale di circa 225 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto Fimi-Federazione industria musicale italiana, sottolineando che in uno scenario in cui il digitale rappresenta oggi l’80% del mercato a guidare è inevitabilmente lo streaming, che con più di 52 miliardi di riproduzioni nei primi sei mesi dell’anno da solo copre un totale di 179 milioni di euro, segnando un incremento del 7% rispetto al 2025.
    È in particolare il segmento in abbonamento a espandersi, con una crescita del 9,45%, mentre l’ad-supported audio registra una lieve flessione del 1,31%. Regge bene invece l’ad-supported video streaming, che segna +2,73%.
    È tuttavia il comparto fisico a crescere maggiormente, con un’incidenza del 12% prevalentemente guidata dall’esplosione del vinile (+18,50%), un supporto ormai divenuto fenomeno di massa mentre resta stabile il CD, che cresce dell’1,29% attestandosi a un fatturato di circa 11 milioni di euro.
    -Foto Grafico Federazione industria musicale italiana –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: consolidamento costante dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – I risultati ottenuti dalla Cina nella lotta alla povertà sono stati costantemente consolidati e ampliati, con il reddito pro capite nelle aree rurali che ha registrato una crescita stabile, secondo quanto emerge da un rapporto del Consiglio di Stato.
    Il rapporto sul consolidamento dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà e sulla promozione della rivitalizzazione rurale è stato sottoposto all’esame della sessione in corso del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il massimo organo legislativo del Paese, iniziata ieri.
    Secondo il rapporto, il reddito disponibile pro capite dei residenti rurali nelle contee rimosse dall’elenco delle aree in povertà è salito dai 12.588 yuan (circa 1.855 dollari) del 2020 ai 18.627 yuan del 2025, registrando una crescita media annua dell’8,2%.
    Il rapporto ha inoltre rilevato marcati miglioramenti nelle infrastrutture rurali e nei servizi pubblici, nonché una riduzione del divario di sviluppo rispetto ad altre regioni.
    Sono stati potenziati gli interventi a sostegno dell’industria e dell’occupazione, e sono stati compiuti sforzi per stabilizzare l’occupazione delle persone uscite dalla povertà. Il numero di queste persone con un lavoro ha superato i 32 milioni, secondo il rapporto.
    Il documento ha inoltre riconosciuto l’esistenza di sfide persistenti, tra cui i rischi a lungo termine di ricaduta nella povertà e le fragili basi di sviluppo nelle aree meno sviluppate.
    Guardando al futuro, l’assistenza regolare sarà integrata nella strategia complessiva di rivitalizzazione rurale, mantenendo come principali destinatari degli aiuti le persone a rischio di ricaduta nella povertà e le regioni sottosviluppate. L’approccio combinerà un sostegno orientato allo sviluppo con un solido sistema di previdenza sociale per garantire i mezzi di sussistenza di base, secondo quanto indicato nel rapporto.
    -Foto Xinhua-
    Ultima Ora / IPA

  • Friuli Venezia Giulia, Amirante “Trieste ospiterà la conferenza dell’Eurovelo nel 2027”

    TRIESTE Ultima Ora / IPA – “La Regione ha fortemente voluto e ottenuto che Trieste ospiti la EuroVelo & Cycling Tourism Conference dal 29 settembre al 1° ottobre del prossimo anno: sarà il palcoscenico ideale per presentare a livello internazionale i risultati ottenuti in questi anni anche attraverso i progetti Cyros e Adrioncycletour, confermando l’efficacia delle politiche di mobilità sostenibile e consacrando la nostra regione e l’area adriatico-ionica come uno degli snodi più avanzati, accoglienti e interconnessi d’Europa per la mobilità su due ruote”. Lo ha reso noto l‘assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, nel corso del suo intervento alla conferenza finale del progetto transfrontaliero CYcle ROute for Sustainable tourism (Cyros) in corso a Dubrovnik, in Croazia.
    Il progetto, avviato ufficialmente a marzo 2024 con una durata di 34 mesi fino al 31 dicembre 2026, si sviluppa su un budget complessivo di 2,75 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione europea tramite il Programma Interreg VI-A Italia-Croazia con un contributo Fesr di 2,2 milioni di euro, pari all’80% del totale. Sotto la guida della Regione Friuli Venezia Giula in qualità di lead partner, il progetto si avvale di una solida alleanza transfrontaliera che comprende le Regioni Puglia, Abruzzo e Marche, la Fondazione Istituto sui trasporti e la logistica (Itl), la Regione di Dubrovnik-Neretva, la Contea di Primorje-Gorski Kotar e la Regione Istriana
    La strategia si poggia su tre pilastri: l’intermodalità treno-bus-nave, la digitalizzazione delle infrastrutture con servizi smart e lo sviluppo del turismo lento per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici. Amirante ha definito Cyros “un laboratorio strategico per il futuro dell’area adriatico-ionica”.
    “Oggi in particolare – ha evidenziato l’assessore – celebriamo il completamento di un tassello fondamentale per la creazione della rotta ciclabile adriatico-ionica. In questo percorso comune non ci siamo limitati a tracciare mappe: abbiamo costruito assieme una rete solida tra territori, integrato sistemi di trasporto complessi e lavorato per abbattere quel confine che per molto tempo ha separato le nostre sponde”.
    Tra i risultati più rilevanti illustrati da Amirante spicca l’azione pilota “Bike & Bus” tra Trieste e Parenzo, lungo lo storico corridoio della Parenzana. Il servizio, attivo nei fine settimana tra giugno e novembre 2025 e da aprile a inizio novembre 2026 (con la sola interruzione di agosto), ha registrato esattamente 83 viaggi di andata e ritorno e trasportato precisamente 1824 passeggeri.
    Parallelamente, Cyros ha visto la standardizzazione dei dati e la mappatura della rotta adriatico-ionica, confluite nel WebGIS e nella Cyros mobile app per la pianificazione multimodale dei viaggi, oltre a una solida attività di governance che ha registrato 16 tavoli di lavoro regionali con gli stakeholder, percorsi formativi bilingue e l’organizzazione degli Stati Generali della Mobilità Ciclistica a Udine.
    È stato inoltre valorizzato il raccordo strategico con il progetto Adrioncycletour (Interreg Italia-Slovenia, anch’esso a guida Fvg), finalizzato a garantire continuità territoriale e standard omogenei di accoglienza nell’Alto Adriatico.
    Alla sezione introduttiva della conferenza sono intervenuti il prefetto della Regione Dubrovnik-Neretva, Blaž Pezo, il project manager della stessa, Ivo Klaic, e il project manager del segretariato congiunto dell’Interreg VI A Italia-Croazia, Hrvoje Grancaric. Nel corso dei lavori, Denis Grasso (Itl) ha trattato lo sviluppo di strumenti automatici per la raccolta dati OpenStreetMap e l’avanzamento di un progetto correlato, mentre Saverio Delpriori della Regione Marche ha illustrato l’applicazione WebGIS e mobile per la pianificazione degli itinerari ciclistici.
    -Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
    Ultima Ora / IPA.

  • Vendemmia della legalità, raccolti a Salemi 44 quintali di uva in un fondo confiscato alla mafia

    SALEMI (TRAPANI) Ultima Ora / IPA – È stato raccolto quasi il doppio quantitativo di uva Grillo nel vigneto di contrada Fiumelungo a Salemi, nel fondo confiscato alla mafia e assegnato dal Comune alla Fondazione San Vito Ets, braccio operativo della Caritas diocesana.
    Per la vendemmia della legalità ieri tra i filari sono stati raccolti 44 quintali di uva, rispetto ai 23 quintali dello scorso anno. A collaborare alla raccolta anche quest’anno sono stati presenti anche nove utenti della comunità terapeutica “Myrhiam Rinascita” di Salemi.
    Tra gli operai anche il presidente della Fondazione Vito Puccio: “Abbiamo anticipato la raccolta per il gran caldo che stava mettendo a rischio l’uva – ha detto – quest’anno il vigneto è stato generoso, facendoci raccogliere quasi il doppio di uva rispetto allo scorso anno”.
    Proprio la vendemmia della legalità sarà una delle iniziative che verrà illustrata (insieme alle altre che la Fondazione svolge al turismo rurale di Salemi), fra qualche giorno, alla delegazione tunisina guidata dall‘Arcivescovo di Tunisi monsignor Nicolas Lhernould che faranno visita al turismo rurale “Al Ciliegio” nell’ambito del gemellaggio tra le diocesi di Mazara e Tunisi.
    La delegazione arriverà giovedì e venerdì sarà a Salemi, con tappa al turismo rurale.
    -Foto ufficio stampa Fondazione San Vito Ets-
    Ultima Ora / IPA.

  • Rubio: per momento nessun attacco Iran

    12.50
    “Per il momento” non è previsto che gli Usa lancino nuovi attacchi contro Iran.
    E’ il messaggio del segretario di Stato Rubio ad alcuni ministri degli Esteri alleati, secondo il sito di notizie Axios. L’attenzione sarebbe rivolta ora ad altre forme di pressione.
    Il capo della diplomazia Usa ha riferito che Washington si concentrerà sulle sanzioni economiche e sullo sminamento dello Stretto di Hormuz per permettere il trasporto del petrolio. Questa politica dovrebbe rimanere in vigore fino alle elezioni di metà mandato.

  • Drone Kiev su casa in Russia, due morti

    12.10
    Due persone sono morte quando un drone si è schiantato contro un’abitazione nella Russia sud-occidentale. a Lipeck.
    Le vittime sono un uomo e un 14enne.
    Colpito un magazzino del colosso russo di e-commerce a Kotvsk (Ovest). Sito completamente distrutto dalle fiamme.
    Attaccata una raffineria Lukoil a Kstovo, Russia centro-orientale, la quarta della Russia. Fiamme nell’impianto.
    Intanto Mosca precisa: nessun incontro in programma fra Putin e il direttore della Cia Ratcliffe durante la visita del funzionario americano, ieri.

  • Cassino, due immigrati-eroi salvano tre persone dopo l’esplosione di una palazzina

    Ultima Ora – Hanno sentito una esplosione, hanno visto il tetto di un’abitazione saltare in aria e non hanno esitato: hanno attraversato i binari della linea Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie fumanti per prestare soccorso, portando in salvo tre persone. E’ l’impresa da attribuire a due immigrati africani, protagonisti di un eroico salvataggio lunedì scorso a Cassino, in provincia di Frosinone.
    Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese, sono due giovani lavoratori che si trovavano in via Casilina Nord insieme al loro datore di lavoro, Alfonso Sica, imprenditore della provincia di Salerno. Insieme hanno raggiunto l’abitazione di via Guado Santa Maria devastata dall’esplosione, trovando due persone gravemente ustionate. Le hanno aiutate a uscire e, convinti che potesse esserci ancora qualcuno, sono tornati più volte all’interno dell’edificio. E in effetti, nella parte posteriore della casa, c’era un anziano, terrorizzato e rimasto chiuso nella propria camera e alla fine portato in salvo.
    Il racconto dell’imprenditore
    “I due senegalesi hanno avuto un coraggio che non vi so spiegare, io li ho seguiti a ruota”, ha raccontato Sica.
     

     
    I feriti dell’esplosione
    L’esplosione, avvenuta la mattina di lunedì, ha provocato il crollo del tetto e il ferimento gravissimo di due operatori sanitari dell’ospedale di Cassino: un infermiere di 54 anni, che ha riportato bruciature sul 90% del corpo, e un’operatrice socio-sanitaria di 40 anni, che ne ha sul 70%. Entrambi sono stati trasferiti a Roma in un Centro grandi ustionati.
    Le cause della deflagrazione sono ancora al vaglio degli investigatori: tra le ipotesi c’è quella di una fuga di gas.
     

  • Catania, rischia di ‘saltare in aria’ con 191 chili di fuochi d’artificio in auto sotto il sole

    Ultima Ora – Trasportava tranquillamente 191 chili di fuochi d’artificio e altro materiale esplosivo nella sua auto, sotto il sole cocente, mentre percorreva l’autostrada in direzione Giarre (Catania).
    Per questo motivo un uomo di 38 anni, incensurato e originario di Vittoria, è stato denunciato per detenzione e porto abusivo di fuochi d’artificio, nonché per ricettazione dalla Polizia di Catania.
    I controlli in autostrada
    L’uomo aveva accatastato nel portabagagli della sua auto una gran quantità di scatoloni con il materiale pericoloso e la circostanza non è passata inosservata agli occhi dei poliziotti delle moto volanti, che lo hanno intercettato nei pressi dello svincolo autostradale di Giarre, dove è stato fermato e sottoposto a controllo. Poi la singolare scoperta: gli agenti hanno trovato 139 articoli pirotecnici di vario tipo.
    Il sequestro
    Dalle verifiche specialistiche effettuate sul posto dai poliziotti artificieri, questi ultimi hanno rilevato un’elevata pericolosità del materiale perché, per trasportare questo tipo di prodotti, è necessario possedere il porto d’armi o il nulla osta dell’autorità di pubblica sicurezza all’acquisto. Il 38enne, invece, non aveva alcun titolo e non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione. Tutti gli scatoloni sono stati messi in sicurezza, sequestrati e trasportati in un luogo sicuro per essere distrutti. 

  • Netanyahu:che intesa con”selvaggi”Iran?

    11.35
    “Dubito che con quella banda, con quei selvaggi,si possa arrivare a un accordo.Non si può concludere alcun accordo”
    Così il premier israeliano Netanyahu, che -rievocando un recente incontro con il presidente Trump- dice di avergli evidenziato tutte le opzioni.
    “Non abbiamo obiezioni a un buon accordo”, ha detto, e poi: “C’è anche un’altra possibilità: stringere l’assedio”.
    Infine: “La sfida con l’Iran non è finita” e a Israele resta ancora da affrontare “la sfida a Gaza, in Libano e altri fronti.Siamo determinati a farlo”

  • Pakistan, 14 neonati morti in incendio

    Quattordici neonati sono morti in un incendio in un ospedale a Islamabad, capitale del Pakistan. Salvo un bimbo.
    Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano, nel raparto Maternità, causate probabilmente da un corto circuito.
    La madre di un bambino morto ad appena tre giorni, intervistata dall’Associated Press, ha detto che i soccorritori hanno prima messo in salvo gli adulti e denuncia:la nursery era chiusa a chiave
    Commissione d’inchiesta immediata disposta dalle autorità, su misure antincendio e risposta all’emergenza.

  • Milano, derubano due donne e tentano un prelievo bancomat: tre arresti

    MILANO Ultima Ora / IPA – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato tre cittadini sudamericani, due colombiani di 38 e 51 anni e un guatemalteco di 39, per l‘indebito utilizzo in concorso di carte di credito e li ha indagati anche per ricettazione.
    I poliziotti della Squadra Mobile milanese, transitando in via Foppa, hanno notato quattro persone a loro note che, in maniera agitata e circospetta, scambiandosi ripetuti cenni di intesa, utilizzando anche un taxi e un autobus, si sono spostate in viale Papiniano prima e al parco Vergani poi dove, dopo avere rovistato in una borsa rossa, nascosta successivamente dietro a un cespuglio, hanno prelevato qualcosa e si sono diretti in via Buonarroti.
    Gli agenti hanno recuperato la borsa da donna gettata nel parco e hanno trovato all’interno uno smartphone, carte di credito e carte di pagamento riconducibili a due donne di 76 e 79 anni che erano state derubate poche ore prima mentre si trovavano, rispettivamente, in un supermercato e in un bar in zona Solari. I quattro uomini, seguiti da altri poliziotti, nel frattempo si sono recati presso lo sportello di un istituto di credito di via Buonarroti dove il 51enne colombiano, coperto dai tre complici, portando con sé un foglio con diversi codici numerici, ha tentato di prelevare denaro utilizzando il bancomat rubato alla donna di 76 anni.
    Gli investigatori hanno bloccato l’uomo e due complici mentre il quarto è riuscito a far perdere le proprie tracce: il 51enne è stato trovato in possesso anche di un frangivetro con taglia cintura ed è stato, quindi, indagato per il porto di oggetti atti ad offendere. Per lo stesso reato è stato indagato anche il cittadino guatemalteco di 39 anni che, oltre ad avere con sé un telecomando a radio frequenza wireless solitamente utilizzato per inibire le frequenze delle auto in fase di apertura e chiusura delle porte, era in possesso di una punta in metallo come quelle utilizzate per infrangere i vetri delle vetture in sosta.
    Al termine degli accertamenti, i tre cittadini sudamericani sono stati indagati anche per il furto aggravato in concorso commesso sabato 22 agosto all’interno di un negozio di telefonia in corso Buenos Aires dove erano stati rubati 200 euro dalla cassa.
    -Foto screenshot video Polizia di Stato-
    Ultima Ora / IPA.

  • Egitto, il 265° convoglio “Zad al-Ezza” porta nuovi aiuti umanitari a Gaza

    IL CAIRO Ultima Ora / IPA – Il 265° convoglio di camion di aiuti umanitari “Zad al-Ezza – dall’Egitto a Gaza” ha iniziato oggi il trasferimento verso il valico di Kerem Shalom, attraverso l’accesso secondario del terminal di Rafah, in preparazione all’ingresso nella Striscia di Gaza.
    Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa egiziana MENA, i camion trasportano ingenti quantità di aiuti alimentari e materiali di soccorso, tra cui pacchi alimentari, farina, pane fresco, legumi, alimenti conservati, medicinali, prodotti per l’igiene personale, tende, abbigliamento e carburante.
    I camion vengono sottoposti ai controlli delle autorità israeliane prima dell’ingresso nella Striscia.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Estradato in Italia narcotrafficante albanese, si era alterato le impronte digitali / Video

    CATANZARO Ultima Ora / IPA – Estradato in Italia un latitante albanese condannato in via definitiva dalla Corte d’appello di Catanzaro a 27 anni e 6 mesi di reclusione per reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. È rientrato in Italia, scortato da personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante albanese Smajlaj Fisnik, nei cui confronti era stato emesso un Mandato di Arresto Europeo conseguente ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere ottenuto dalla Procura di Catanzaro.
    Smajlaj era coinvolto nell’operazione “Gentleman II”, per la quale nel 2023 il gip presso il Tribunale di Catanzaro aveva disposto misure cautelari nei confronti di 25 persone, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 3,8 milioni di euro. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, rappresentava l’epilogo di una complessa attività investigativa svolta dal Gico di Catanzaro in collaborazione con lo Scico della Guardia di Finanza e, a partire dal 2020, dalla Squadra Investigativa Comune (SIC) costituita con le Forze di polizia di Germania e Belgio, con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e di Europol, con il coordinamento delle rispettive Autorità Giudiziarie e di Eurojust (Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con i membri Italiano, Tedesco e Belga.
    Le indagini avevano portato alla scoperta di un’associazione, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, con base operativa in provincia di Cosenza (Cassano allo Jonio, Corigliano Calabro e la sibaritide), ramificata anche in Germania, attraverso l’organizzazione di importazioni di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e hashish.
    In questa particolare operazione, Smajlaj Fisnik era rimasto coinvolto in quanto riconosciuto fornitore di eroina (per oltre 30 chili) in favore della nota cosca Abbruzzese di Cassano allo Ionio, ma al momento dell’esecuzione del provvedimento restrittivo si era reso irreperibile. Così sono state attivate le procedure necessarie a estendere le ricerche dell’indagato anche in ambito internazionale. Inoltre, nel corso delle indagini e della procedura estradizionale è emerso che Smajlaj Fisnik, al fine di eludere i sistemi di identificazione, si era sottoposto nel 2021 a un intervento chirurgico di alterazione e inversione delle impronte digitali. Già dai primi anni duemila, in pregresse indagini di polizia giudiziaria, era stata delineata la figura di Smajlaj Fisnik, quale broker di sostanze stupefacenti in favore di organizzazioni criminali siciliane e calabresi.
    In particolare, venne arrestato nel 2006 per tali reati ed espulso dal territorio nazionale nel 2008, continuando però a gestire dall’estero le consegne di stupefacente. Di fatto il suo nome appare in altri procedimenti della Procura Distrettuale della Repubblica di Catanzaro denominate “Skoder” e “Gentleman” che lo inquadravano sempre come broker della droga rispettivamente della famiglia Magliari, appartenente alla Locale di Altomonte e del clan degli Abbruzzese di Cassano allo Ionio.
    Per tutte queste contestazioni era stato condannato in via definitiva e la Corte d’Appello di Catanzaro aveva emesso il 12 gennaio 2023 un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per una pena complessiva di 27 anni e 6 mesi di reclusione.
    IL VIDEO


    -Foto screenshot video Guardia di Finanza-
    Ultima Ora / IPA.

  • Us Open, doppio misto: Cobolli/Bencic battono Alcaraz/S.Williams e volano in semifinale

    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – Ci sarà un italiano in semifinale nel torneo del doppio misto agli Us Open: è il romano Flavio Cobolli, qualificatosi al fianco della svizzera Belinda Bencic grazie al successo in due set ottenuto contro Serena Williams e Carlos Alcaraz col punteggio di 5-4(4) 4-1.
    Non si gioca nessun deciding point fino al 3-3, al servizio sia Alcaraz che Cobolli fanno scintille impedendo a Bencic e Serena di rilanciare con qualità lo scambio. E così si va al tie-break: l’azzurro continua ad essere incisivo in battuta mentre Serena acquisisce sempre maggior disinvoltura nella copertura della rete (3-3).
    Fatale però è una comoda volee in dritto fallita dall’americana che dà al duo italo-svizzero due set point con cui portarsi in vantaggio. Nel secondo set Serena vive un momento di opacità ed è Alcaraz a venirle in soccorso mettendo a segno la volee del deciding point che se fallita avrebbe dato ai rivali il doppio vantaggio. Serena però sbaglia spesso soluzioni e posizionamento e il nervosismo fa il resto corrompendo ulteriormente i suoi colpi. Il break infine arriva e manda Cobolli alla battuta per l’ultimo game, l’unico chiuso a zero del set.
    Bencic-Cobolli, teste di serie numero 4, se la vedranno per un posto in finale con l’ucraina Elina Svitolina e il francese Gael Monfils, coniugi nella vita.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Libano, media “Raid israeliani nella notte, colpite abitazioni e villaggi”

    BEIRUT Ultima Ora / IPA – Durante la notte, raid aerei israeliani hanno colpito un‘abitazione a Nabatiyeh el-Faouqa, nel distretto di Nabatiyeh, a Taybe e a Deir Siriane, due villaggi nel distretto di Marjeyoun, situati a valle del fiume Litani. Lo scrive il quotidiano libanese L’Orient le Jour, secondo cui un carro armato israeliano ha inoltre bombardato più volte Mansouri, nel distretto meridionale di Tiro.
    Nella stessa cittadina, è esploso un drone carico di esplosivo, secondo l’agenzia di stampa governativa Nna.
    Un intenso fuoco di artiglieria ha colpito anche Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, e l’area strategica delle alture di Ali Taher, nel distretto di Nabatiyeh, la vicina collina di Dabshe e i villaggi limitrofi di Dohat Kfar Remmane e Mayfadoun.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Recluso Alta sicurezza evade da Augusta

    10.55
    Un detenuto è evaso nelle ore scorse dal carcere di Augusta (Siracusa). Sono in corso le ricerche per rintracciare l’uomo ed è stato aperto un fascicolo d’inchiesta per ricostruire le modalità dell’evasione e accertare eventuali responsabilità.
    L’uomo evaso era inserito nel circuito di Alta sicurezza. Nell’istituto penitenziario di Augusta si trovano quasi esclusivamente detenuti con condanne definitive (una parte ergastolani). I reclusi sono 476, per 364 posti. Tre i morti da inizio 2026 e 2 agenti feriti.

  • Pakistan, 14 neonati morti in incendio

    10.24
    Quattordici neonati sono morti in un incendio in un ospedale a Islamabad, capitale del Pakistan. Salvo un bimbo.
    Le fiamme si sono sviluppate al terzo piano, nel reparto Maternità, causate probabilmente da un cortocircuito.
    La madre di un bambino morto ad appena tre giorni, intervistata dall’Associated Press, ha detto che i soccorritori hanno prima messo in salvo gli adulti e denuncia: la nursery era chiusa a chiave, perché?

  • Caro carburante +21% dall’estate scorsa

    9.41
    Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8mld in più rispetto a luglio-agosto 2025. E’ la stima di Confesercenti, elaborata sulla base dei dati Mimit.
    Prezzi medi lo scorso anno: benzina 1,7 euro/litro e diesel 1,63. Con i prezzi 2026 (benzina intorno a 2 euro e diesel oltre), la spesa è aumentata del 21%.
    Un pieno da 50 litri costa circa 14 euro in più in benzina e 20 euro in più in gasolio. Il presidente Gronchi chiede un intervento “mirato e strutturale”
    Atteso oggi un CdM dedicato al tema.

  • Processo a Meta, “si parla di accordo”

    9.00
    Meta e i procuratori generali di 29 Stati Usa hanno discusso la possibilità di patteggiamento nel caso che vede il gruppo di Zuckerberg accusato di avere progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti.
    Così l’agenzia Bloomberg, da fonti secondo cui l’accordo potrebbe arrivare a metà del processo aperto nei giorni scorsi in California. Gli Stati puntano a ottenere sanzioni elevate e mofidiche obbligatorie al funzionamento della piattaforma.

  • Surriscaldamento globale: gli impatti sulla vita quotidiana

    Il surriscaldamento globale non è più un fenomeno percepibile soltanto attraverso statistiche scientifiche o scenari riferiti a un futuro lontano. L’aumento delle temperature medie, la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi e le trasformazioni degli ecosistemi hanno conseguenze sempre più evidenti anche sulle attività quotidiane. Dalla gestione della casa agli spostamenti, dall’alimentazione alla salute, fino ai consumi energetici, numerosi aspetti della vita sono influenzati dal cambiamento climatico.
    Le temperature più elevate non significano semplicemente estati più calde. Il sistema climatico è caratterizzato da numerose interazioni e un aumento della temperatura media può modificare la distribuzione delle precipitazioni, favorire periodi di siccità, aumentare l’intensità di determinate ondate di calore e contribuire a rendere più complessa la gestione delle risorse naturali. Comprendere questi cambiamenti permette anche di capire perché il clima abbia ormai conseguenze dirette sulle abitudini personali e sull’organizzazione delle città.
    Temperature più alte e nuove abitudini quotidiane
    Uno degli effetti più immediatamente percepibili riguarda l’aumento delle temperature estive e la maggiore frequenza delle ondate di calore. Nei centri urbani il fenomeno può essere accentuato dalla presenza di asfalto, edifici e superfici che assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente nelle ore notturne.
    La conseguenza è una modifica concreta delle abitudini. Le attività sportive all’aperto vengono spesso concentrate nelle prime ore della mattina o alla sera, mentre nelle ore centrali cresce la necessità di cercare ambienti ombreggiati o climatizzati. Anche il sonno può essere influenzato dalle temperature notturne elevate, soprattutto nelle abitazioni prive di sistemi di raffrescamento efficienti.
    Cambiano inoltre alcune scelte relative agli edifici. Isolamento termico, schermature solari, ventilazione naturale, tende esterne e materiali capaci di limitare l’accumulo di calore assumono un ruolo maggiore nella progettazione e nella ristrutturazione delle abitazioni. Il comfort domestico diventa quindi strettamente collegato sia all’efficienza energetica sia alla capacità degli immobili di adattarsi a condizioni climatiche differenti rispetto al passato.
    Fenomeni climatici e variazioni delle condizioni meteorologiche
    Il clima terrestre è influenzato anche da fenomeni naturali periodici che possono temporaneamente amplificare o modificare alcune tendenze meteorologiche. Un esempio particolarmente conosciuto è El Nino, fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale e capace di produrre effetti atmosferici anche a grande distanza.
    Questi meccanismi devono essere distinti dalla tendenza di lungo periodo determinata dal riscaldamento del pianeta, ma la loro combinazione può contribuire a generare periodi particolarmente caldi o condizioni meteorologiche anomale in diverse aree geografiche.
    Per le persone, gli effetti possono tradursi in variazioni della disponibilità d’acqua, periodi con precipitazioni particolarmente abbondanti o prolungate fasi siccitose. Anche attività apparentemente lontane dalla meteorologia, come organizzare una vacanza, programmare lavori agricoli oppure gestire consumi domestici, possono essere condizionate da una maggiore variabilità climatica.
    Una migliore conoscenza dei fenomeni atmosferici consente inoltre di interpretare correttamente la differenza tra meteo e clima. Una giornata insolitamente fredda non contraddice il riscaldamento globale, così come una singola estate calda non è sufficiente da sola a descrivere un cambiamento climatico. Sono soprattutto le tendenze osservate su periodi lunghi a permettere di individuare trasformazioni significative.
    Energia, abitazioni e aumento dei consumi
    Le temperature elevate modificano sensibilmente anche il modo in cui viene utilizzata l’energia. Durante le ondate di calore cresce infatti il ricorso a condizionatori e sistemi di raffrescamento, con un conseguente aumento della domanda elettrica proprio nei periodi in cui le reti possono essere sottoposte a maggiore pressione.
    L’impatto economico diventa evidente nelle bollette delle famiglie e delle imprese. Un edificio scarsamente isolato richiede molta più energia per mantenere una temperatura interna confortevole rispetto a un’abitazione progettata secondo criteri di efficienza energetica. Per questo motivo interventi come isolamento delle pareti, sostituzione degli infissi e utilizzo di sistemi di climatizzazione efficienti possono assumere una rilevanza crescente.
    Esiste inoltre un rapporto tra consumo energetico e cambiamento climatico. Se l’elettricità utilizzata per raffrescare gli edifici deriva prevalentemente da fonti fossili, una maggiore richiesta energetica produce ulteriori emissioni di gas serra. L’espansione delle fonti rinnovabili, accompagnata dalla riduzione degli sprechi, contribuisce invece a limitare questo effetto.
    Anche le città possono intervenire attraverso più alberi, superfici permeabili, tetti verdi e una progettazione urbana capace di limitare le cosiddette isole di calore, migliorando contemporaneamente il comfort degli abitanti.
    Previsioni meteorologiche e gestione degli eventi estremi
    Con l’aumento della frequenza o dell’intensità di alcuni fenomeni atmosferici, conoscere anticipatamente le condizioni del tempo assume una funzione sempre più importante. Comprendere come vengono realizzate le previsioni meteo aiuta anche a capire quanto siano sofisticati gli strumenti utilizzati per anticipare piogge intense, temporali, ondate di calore o altre condizioni potenzialmente critiche.
    Le previsioni moderne si basano sull’integrazione di osservazioni provenienti da satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e altri sistemi di rilevamento. Questi dati alimentano complessi modelli matematici che simulano l’evoluzione dell’atmosfera.
    La possibilità di disporre di informazioni attendibili con alcuni giorni o alcune ore di anticipo permette alle amministrazioni pubbliche di predisporre misure preventive e ai cittadini di modificare i propri programmi. In presenza di piogge particolarmente intense, per esempio, può essere opportuno evitare determinati spostamenti; durante un’ondata di calore, invece, è possibile organizzare diversamente attività sportive e impegni all’aperto.
    Il miglioramento dei sistemi di previsione e dei meccanismi di allerta meteorologica rappresenta quindi uno degli strumenti più concreti per adattarsi a un clima caratterizzato da fenomeni potenzialmente più estremi.
    Agricoltura, alimentazione e disponibilità delle risorse
    Gli effetti del cambiamento climatico arrivano sulle tavole anche attraverso l’agricoltura. Temperature, precipitazioni e disponibilità d’acqua determinano la produttività delle coltivazioni e influenzano la qualità e la quantità dei raccolti. Una prolungata siccità, per esempio, può ridurre la produzione agricola e aumentare la necessità di irrigazione proprio mentre le risorse idriche diventano più limitate.
    Alcune colture possono inoltre diventare meno adatte a determinate aree, mentre altre potrebbero trovare condizioni favorevoli in territori nei quali precedentemente erano poco diffuse. Questa trasformazione richiede agli agricoltori nuove tecniche di gestione del terreno, sistemi di irrigazione più efficienti e varietà vegetali maggiormente resistenti al caldo o alla scarsità d’acqua.
    Le conseguenze possono riflettersi sui prezzi alimentari. Raccolti ridotti, eventi estremi o difficoltà nella produzione possono incidere sui costi di alcune materie prime, con effetti che attraversano l’intera filiera fino al consumatore.
    Anche la disponibilità di acqua potabile rappresenta un tema centrale. Periodi prolungati senza precipitazioni possono ridurre le riserve, rendendo necessarie misure di contenimento dei consumi e investimenti nelle infrastrutture idriche per limitare dispersioni e sprechi.
    Salute, città e capacità di adattamento
    Il surriscaldamento globale produce conseguenze anche sul benessere delle persone. Le ondate di calore possono rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e soggetti maggiormente vulnerabili, mentre temperature elevate e condizioni atmosferiche particolari possono influenzare la qualità dell’aria e aumentare la presenza di alcuni allergeni.
    Le città sono tra gli ambienti nei quali l’adattamento diventa maggiormente necessario. Piantare alberi, creare zone ombreggiate, aumentare le superfici verdi e migliorare l’isolamento degli edifici permette di ridurre l’esposizione della popolazione al caldo. Anche una migliore organizzazione dei trasporti e degli spazi pubblici può contribuire a rendere gli ambienti urbani più resilienti agli eventi estremi.
    Parallelamente alle strategie di adattamento rimane centrale la riduzione delle emissioni responsabili dell’aumento delle temperature. Mobilità sostenibile, maggiore efficienza degli edifici, energie rinnovabili e utilizzo più razionale delle risorse possono contribuire a contenere l’impatto delle attività umane sul clima.
    Il cambiamento delle condizioni climatiche sta quindi trasformando progressivamente il rapporto tra persone, ambiente e territorio. Preparare abitazioni, infrastrutture e città a temperature più elevate e a una maggiore variabilità meteorologica rappresenta una delle principali sfide per mantenere una buona qualità della vita anche in uno scenario climatico in evoluzione.

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