Notizie dell’Ultima Ora

  • Sequestro di missili al porto di Bari, il legale: “Trasporto autorizzato dalla Difesa francese”

    Ultima Ora – La regolarità “dell’intera operazione” di trasporto di quattro missili intercettati lo scorso 7 giugno dalla guardia di finanza nel porto di Bari, operazione che ha portato all’arresto del francese Regis Claude Albert Normand, “è comprovata da una licenza individuale di trasferimento rilasciata dal Ministero della Difesa francese, valida fino al 26 gennaio 2027, che autorizzava espressamente il trasferimento temporaneo verso la destinazione greca”.
    I missili e l’autorizzazione della Difesa francese
    A spiegarlo in una nuova nota è l’avvocato Fabio Schino, difensore del 46enne detenuto da oltre due mesi con l’accusa di aver introdotto in Italia, senza autorizzazione, quattro missili da guerra.
    “Nel ribadire la totale estraneità del proprio assistito alle condotte contestate”, l’avvocato “precisa che l’indagine riguarda un trasporto di materiale tecnico connesso a un’attività di collaudo presso la base Nato Namfi di Chania (Creta), svolta nell’ambito di una partnership industriale tra Mbda France e la società greca Altus Lsa. Tale operazione – prosegue – era finalizzata esclusivamente a test di sviluppo e rientrava in una collaborazione lecita e regolamentata”.
    Erano davvero ordigni operativi?
    Nel testo, il legale precisa anche che “il materiale oggetto del sequestro è costituito da modelli funzionali inerti e attrezzature da collaudo, privi di qualsiasi capacità offensiva e tecnicamente inidonei a essere convertiti in ordigni operativi”.
    Una tesi che contrasta quella della Procura che invece, sulla base di primi rilievi, ritiene che quei missili fossero classificabili come armi da guerra. Gli inquirenti, però, hanno disposto accertamenti ulteriori che sono ancora in corso.
     

     
    Il viaggio dalla Francia alla Grecia e l’arresto
     “La ricostruzione logistica, documentata dagli atti difensivi, conferma la trasparenza dell’operazione: il viaggio di andata si è svolto dalla Francia alla Grecia, con trasporto terrestre fino al porto di Séte e successivo inoltro marittimo verso il porto di Suda (Creta). Le operazioni di rientro hanno avuto inizio il 4 giugno 2026; il mezzo condotto dal mio assistito è stato fermato al porto di Bari l’8 giugno 2026 durante il tragitto di ritorno verso la Francia, senza che vi fosse alcuna condotta elusiva”, prosegue il legale.
    “Il sig. Normand – il cui ruolo si è limitato a quello di autista subappaltato all’interno di una catena logistica organizzata da primari operatori internazionali – ha tenuto un comportamento sempre collaborativo: non è stato arrestato in flagranza, è stato lasciato libero in attesa delle verifiche e si è presentato spontaneamente alle successive convocazioni, dimostrando piena disponibilità a chiarire la propria posizione”. “La difesa – conclude Schino -, nel ribadire la piena fiducia nel lavoro dell’Autorità Giudiziaria di Bari, che ha già disposto accertamenti tecnici supplementari, confida che l’esito delle indagini consenta di riconoscere nel più breve tempo la legittimità dell’operazione e di conseguenza la necessita’ di porre fine alla privazione della libertà personale dell’indagato”.
     
     

  • Scoppio B&B, morto uno dei 3 ustionati

    13.38
    E’ morto in ospedale l’uomo investito dall’esplosione nel B&B di Mileto dove era in vacanza con moglie e figlia.
    Il 46enne sloveno era in un centro Grandi ustionati a Palermo. In gravi condizioni la donna e la bimba di 10 anni, anche loro con ustioni di secondo e terzo grado diffuse su gran parte del corpo. Sono ricoverate rispettivamente a Catania e a Bari.
    L’esplosione due sere fa, mentre la famiglia si apprestava a cenare. Forse una bombola ha causato l’esplosione.

  • Investe con Suv scippatori a Torino

    13.10
    Investe con il Suv 2 ragazzi in monopattino che lo avevano scippato della catenina d’oro. E’ successo a Torino.
    L’uomo, 39 anni,dopo lo scippo, avrebbe inseguito il monopattino fino a speronarlo e a far cadere i giovani e si sarebbe accanito su uno di loro, mentre l’altro ha tentato di fuggire. L’investitore si è allontanato.Fermato da PS.
    Il ferito è in gravi condizioni all’ ospedale Cto di Torino. Sottoposto a un intervento chirurgico, ha riportato un trauma cranico e lesioni addominali.

  • Autorità Nepal: 2 italiani fra dispersi

    Ci sarebbero anche due italiani nella lista aggiornata dei dispersi in Nepal.
    Lo riporta l’Ente nepalese del turismo.
    Sono in corso verifiche dirette su ogni italiano con cui non ci sono contatti, sottolineano dalla Farnesina, ricordando che ci sono casi di doppie registrazioni e che la lista nepalese si basa sui dati delle agenzie di viaggio.
    Nel bilancio fornito dal Nepal, 664stranieri su oltre 800 dispersi. In quello cinese, 260su un totale di 558, ma non è chiaro se e quanto i dati si sovrappongano, I morti saliti a 332. E si teme una nuova catastrofica piena.

  • Alluvione in Nepal al confine col Tibet: continua a crescere il numero dei morti, oltre 800 dispersi / Video

    ROMA Ultima Ora / IPA – Il bilancio delle vittime delle devastanti inondazioni a Rasuwa ha raggiunto quota 270. Secondo i dati resi noti dalla polizia nepalese, inoltre, sarebbero oltre 800 le persone non ancora rintracciate. Secondo il Nepal Tourism Board risultano fuori contatto 590 turisti, 476 dei quali stranieri. La polizia si sta inoltre adoperando per mettere in salvo le famiglie a rischio di alluvione in vari distretti, per svolgere le necessarie operazioni di soccorso e ricerca in coordinamento e collaborazione con diverse agenzie e con la popolazione locale, e per rimuovere i blocchi stradali in diverse località. Le autorità del Tibet hanno portato a 558 il numero dei dispersi nella contea di Gyirong, alla frontiera con il Nepal, precisando che 260 sono cittadini stranieri.


    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Milano, nuova perquisizione P.Giustizia

    12.45
    Nuove perquisizioni dei Carabinieri al 7° piano di Palazzo di Giustizia, dove lavorava l’ex funzionario dell’Ufficio Gip al centro di una inchiesta per tentata truffa e falso aggravati da mafia.
    Secondo i Pm milanesi,il 54enne indagato avrebbe tentato di girare a un uomo di’ndrangheta quasi un milione di euro, somma proveniente da una confisca giudiziaria. Indagato anche il presunto destinatario, che sarebbe legato alla cosca Condello. Il nuovo controllo si concentra su armi, soldi falsi e altri beni sottoposti a confisca.

  • Autorità Nepal: 2 italiani fra dispersi

    12.05
    Ci sarebbero anche due italiani nella lista aggiornata dei dispersi in Nepal.
    Lo riporta l’Ente nazionale del turismo del Nepal.
    Sono in corso verifiche dirette su ogni italiano con cui non ci sono contatti, sottolineano dalla Farnesina, ricordando che ci sono casi di doppie registrazioni e che la lista nepalese si basa sui dati delle agenzie di viaggio.
    Nel bilancio fornito dal Nepal, 664stranieri su oltre 800 dispersi.

  • Alluvione Nepal-Tibet, almeno 270 morti

    Sono saliti a 270 i morti nella frana alluvionale per la piena improvvisa del fiume Bhote Koshi, tra Nepal e Tibet.
    Oltre 800 i dispersi nei dati del Nepal e in Cina 558, ma non è chiaro se e quanto i bilanci si sovrappongano. Di origine straniera circa metà dispersi.
    Il ministro degli Esteri, Tajani: gli italiani coinvolti “sono due e stanno bene. Siamo in contatto con loro. Non risultano problemi per altri connazionali”. La Farnesina prosegue verifiche.
    L’Usgs,Istituto geologico Usa,conferma: disastro per crollo di un ghiacciaio.

  • Caso Ranucci, il legale degli arrestati: “Non c’è l’aggravante mafiosa”

    Ultima Ora – “Oggi i nostri assistiti risponderanno alle domande del pubblico ministero che ha richiesto i due interrogatori”. A dichiararlo è l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore insieme al collega Antonio Falconieri dei quattro indagati – tre dei quali attualmente in carcere – accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di ‘Report’ Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia nell’ottobre del 2025.
    Le parole del legale
    Nel penitenziario di Rebibbia sono infatti previsti gli interrogatori di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. Quello a Marika De Filippis, invece, andrà fissato in una data successiva. La donna in questo momento si trova ai domiciliari e renderà l’interrogatorio solo successivamente, presso i carabinieri della sua località di residenza.
    “L’anticipo rispetto al Riesame? Dovete chiederlo al pm, per noi andava bene qualunque data. Avevamo presentato la richiesta poco prima del 15 agosto. Oggi è del pubblico ministero e quindi è lui che farà le domande. Noi ovviamente daremo la nostra versione difensiva” ha precisato l’avvocato Pagliarulo
    La detenzione in carcere
    Per il difensore, infatti, la detenzione in carcere non sarebbe una misura adatta ai suoi assistiti: “Non vedo un pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione può essere salvaguardato con misure meno afflittive” ha dichiarato l’avvocato, sottolineando che “Non sussistendo secondo la nostra valutazione l’aggravante del 416-bis, in attesa del processo non vedo perché debbano stare in carcere: la riteniamo veramente una misura residuale che, con la situazione carceraria attuale, è doppiamente afflittiva. Gli arresti domiciliari non sono la libertà, ma una cautela più congrua. I miei assistiti si sentono sovrastati, vorremmo un po’ più di serenità per valutare obiettivamente la loro posizione” ha concluso.
    Il nodo dell’aggravante mafiosa
    Entrando nel carcere di Rebibbia prima dell’interrogatorio dei suoi assistiti, il professionista ha ribadito un punto fondamentale per la sua difesa: “Riteniamo che non ci sia l’aggravante mafiosa, ma che già da tempo sia caduta. L’interrogatorio darà un contributo decisivo alla valutazione dei magistrati”. “La contestazione attualmente li vede indagati per strage, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamenti – ha sottolineato il penalista – i nostri assistiti forniranno la loro versione dei fatti per chiarire qual’era la loro posizione e i confini del mandato”.

  • Caso Ranucci, i presunti esecutori risponderanno al pm. Il legale degli arrestati: “Non c’…

    Ultima Ora – “Oggi i nostri assistiti risponderanno alle domande del pubblico ministero che ha richiesto i due interrogatori”.
    A dichiararlo è l’avvocato Generoso Pagliarulo, difensore insieme al collega Antonio Falconieri dei quattro indagati – tre dei quali attualmente in carcere – accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di ‘Report’ Sigfrido Ranucci, avvenuto a Pomezia nell’ottobre del 2025.
    Le parole del legale
    Nel penitenziario di Rebibbia sono infatti previsti oggi gli interrogatori di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. Quello a Marika De Filippis, invece, andrà fissato in una data successiva. La donna in questo momento si trova ai domiciliari e renderà l’interrogatorio solo successivamente, presso i carabinieri della sua località di residenza. 
     “L’anticipo rispetto al Riesame? Dovete chiederlo al pm, per noi andava bene qualunque data. Avevamo presentato la richiesta poco prima del 15 agosto. Oggi è del pubblico ministero e quindi è lui che farà le domande. Noi ovviamente daremo la nostra versione difensiva” ha precisato l’avvocato Pagliarulo
    La detenzione in carcere
    Per il difensore, infatti, la detenzione in carcere non sarebbe una misura adatta ai suoi assistiti: “Non vedo un pericolo di fuga e il pericolo di reiterazione può essere salvaguardato con misure meno afflittive” ha dichiarato l’avvocato, sottolineando che “Non sussistendo secondo la nostra valutazione l’aggravante del 416-bis, in attesa del processo non vedo perché debbano stare in carcere: la riteniamo veramente una misura residuale che, con la situazione carceraria attuale, è doppiamente afflittiva. Gli arresti domiciliari non sono la libertà, ma una cautela più congrua. I miei assistiti si sentono sovrastati, vorremmo un po’ più di serenità per valutare obiettivamente la loro posizione” ha concluso.
    Il nodo dell’aggravante mafiosa
    Entrando nel carcere di Rebibbia prima dell’interrogatorio dei suoi assistiti, il professionista ha ribadito un punto fondamentale per la sua difesa: “Riteniamo che non ci sia l’aggravante mafiosa, ma che già da tempo sia caduta. L’interrogatorio darà un contributo decisivo alla valutazione dei magistrati”.  “La contestazione attualmente li vede indagati per strage, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamenti – ha sottolineato il penalista – i nostri assistiti forniranno la loro versione dei fatti per chiarire qual’era la loro posizione e i confini del mandato”. 

  • Mosca:tecnologia a Kiev?Gioco rischioso

    11.36
    La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all’ Ucraina equivale a “giocare con il fuoco” e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi. Lo ha affermato la portavoce degli Esteri russi Zakharova.
    Secondo Mosca, Francia e Regno Unito tentano così di sottrarsi alle responsabilità per gli attacchi di Kiev a infrastrutture civili russe, “ma non funzionerà.La risposta russa potrebbe comprendere azioni contro strutture militari Gb sia in Ucraina, sia fuori”.

  • Controlli a Roma al Trullo e nel Municipio XI, 3 arresti e 4 denunce

    ROMA Ultima Ora / IPA – Tre arresti, quattro denunce e oltre 6.300 euro di sanzioni al Codice della Strada: è il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio eseguito dai Carabinieri della Compagnia Roma EUR nel quartiere Trullo e in diverse aree del Municipio XI. Complessivamente sono state controllate 370 persone, di cui 168 cittadini stranieri, e 276 veicoli. Due degli arresti riguardano altrettante persone sottoposte ai domiciliari e sorprese fuori dalle rispettive abitazioni: un 56enne romano, fermato in via Pian Due Torri, e un 25enne moldavo, individuato in via della Magliana. Un 53enne romano è stato invece arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Trullo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura, è arrivato dopo la reiterazione di telefonate moleste alla ex compagna, nonostante il precedente divieto di avvicinamento. La vicenda era stata trattata nell’ambito della procedura del “Codice Rosso”. Quattro le persone denunciate durante i controlli su strada. Un 20enne tunisino è stato fermato in viale Marconi con una carta d’identità elettronica dal microchip alterato. Un 42enne romano è stato trovato in possesso, in viale Pico della Mirandola, di un coltello a serramanico lungo 19,5 centimetri. Un 18enne è stato denunciato dopo aver rubato capi di abbigliamento per 145 euro da un negozio di via Laurentina: la refurtiva è stata recuperata e restituita.
    Denunciato anche un 38enne romeno che, fermato in via Maputo, avrebbe fornito false generalità. Un 51enne romano è stato infine segnalato alla Prefettura di Roma come assuntore di stupefacenti dopo essere stato trovato con 0,6 grammi di cocaina. I controlli hanno riguardato anche lavoro, salute e ambiente, con il coinvolgimento dei reparti specializzati dell’Arma. In un ristorante di via Gaetano Arturo Crocco, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno contestato l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e la presenza di un lavoratore non regolarmente assunto su due presenti. Per l’attività è stata disposta la sospensione e sono state comminate sanzioni per oltre 9.200 euro. I Carabinieri Forestali hanno invece sanzionato il titolare di un minimarket di via del Tempio degli Arvali per l’utilizzo di sacchetti di plastica non conformi alla normativa. Sequestrati complessivamente 1,5 chili di buste.
    – foto ufficio stampa Carabinieri –
    Ultima Ora / IPA.

  • Auto clonate sequestrate a Palermo, erano destinate al mercato nero in Tunisia

    PALERMO Ultima Ora / IPA – La Polizia di Frontiera Marittima ha sequestrato a Palermo autovetture di lusso dal valore superiore ai 150 mila euro. I veicoli, con telai contraffatti e documenti clonati, stavano per essere imbarcati verso Tunisi. Due cittadini libici, di cui uno di origini maltesi, sono stati denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione. I controlli sui mezzi in transito nello scalo marittimo hanno fatto emergere irregolarità nei numeri di telaio e l’assenza dei principali elementi di sicurezza nei documenti di circolazione,
    pc/gsl

  • Auto clonate per il mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo

    PALERMO Ultima Ora / IPA – La Polizia di Frontiera Marittima ha sequestrato a Palermo autovetture di lusso dal valore superiore ai 150 mila euro, tra cui una Bmw Xm 50 e una Toyota Lexus, destinate al mercato nero del Nord Africa. I veicoli, con telai contraffatti e documenti clonati, stavano per essere imbarcati verso Tunisi. Due cittadini libici, di cui uno di origini maltesi, sono stati denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione. I controlli sui mezzi in transito nello scalo marittimo hanno fatto emergere irregolarità nei numeri di telaio e l’assenza dei principali elementi di sicurezza nei documenti di circolazione. Dalle verifiche nelle banche dati è emerso che le auto erano state rubate o sottratte tramite appropriazione indebita, per poi essere “clonate” abbinandole ai dati di vetture identiche regolarmente circolanti in Italia.
    – Foto: Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Difterite, Amato (Omceo Palermo) “Accertare i fatti, ma i vaccini restano la prima difesa salvavita”

    PALERMO Ultima Ora / IPA – “Ogni denuncia ha diritto di essere esaminata e sarà la magistratura ad accertare se vi siano state responsabilità nell’assistenza prestata alla bambina. Ma non possiamo ignorare il dato centrale di questa tragedia: la difterite è una malattia prevenibile con la vaccinazione”. Così il presidente dell‘Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale (Fnomceo), dopo la denuncia presentata dai genitori della bambina di 4 anni, morta di difterite a Palermo, contro le tre strutture ospedaliere che l’hanno avuta in cura. “La prevenzione non può diventare un elemento secondario quando si ricostruisce una vicenda clinica così drammatica – sottolinea Amato -. Il rischio è alimentare una medicina difensiva che costringe i sanitari a difendere continuamente il proprio operato nelle aule giudiziarie, mentre contemporaneamente cresce il rifiuto di vaccinazioni capaci di prevenire malattie gravi e potenzialmente letali. I medici devono naturalmente rispondere delle proprie scelte, ma la valutazione delle responsabilità non può prescindere da tutti i fattori che hanno concorso al percorso della malattia”.
    L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato nei campioni della piccola la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. “È da questo dato che dobbiamo ripartire – spiega il presidente dei medici -. La priorità adesso è recuperare la fiducia nelle vaccinazioni e contrastare la disinformazione. Vaccinare un bambino significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano provocare forme gravi, complicanze e conseguenze irreversibili. Quando esiste uno strumento efficace per proteggere la salute e la vita dei più piccoli, rinunciarvi non è una scelta priva di conseguenze”.
    – foto Italpress –
    Ultima Ora / IPA.

  • Auto di lusso clonate e destinate al mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo

    PALERMO Ultima Ora / IPA – Auto di lusso di elevato valore commerciale anche superiore alle 150.000 euro con telai contraffatti e documenti “clonati” sono state sequestrate dalla “Polmare” di Palermo. Erano in procinto di lasciare il territorio nazionale e “sbarcare” in Tunisia per essere immesse ed alimentare il marcato nero di questi mezzi, molto fiorente nei paesi nordafricani. Denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione due cittadini libici di cui uno di origini maltesi. I mezzi, uno dei quali (la Bmw Xm 50) con targa provvisoria di nazionalità olandese ed imbarcati a Salerno con destinazione Tunisi, sono stati oggetto dei controlli di frontiera di “seconda linea” , controlli mirati operati dagli agenti di polizia della Frontiera Marittima di Palermo su passeggeri, bagagli e mezzi sospetti in transito dallo scalo marittimo del capoluogo che nella circostanza hanno interessato i telai punzonati del vano motore ed i documenti di circolazione. Se un primo controllo sommario ha fatto apparire “genuini” entrambi, l’analisi più approfondita dei veicoli ha evidenziato l’assenza di alcuni elementi di sicurezza come ad esempio l’OVI (Elemento Otticamente Variabile) posto nella facciata posteriore, il cui chip presenta spesso una incisione lungo tutto il perimetro che ne attesta la manomissione/sostituzione.
    Le targhe immatricolate all’estero sono risultate associate al modello di autovettura ma con un telaio recante un seriale alfanumerico divergente da quello evinto tramite l’accertamento in banca dati. La consultazione della banca dati SDI sulle targhe genuine di questi veicoli hanno poi evidenziato trattarsi di autovetture oggetto di furto o appropriazione indebita. Di una delle autovetture in sequestro, una Toyota Lexus, è stata accertata la “clonazione” del telaio, desunta da una serie di elementi: plastiche laterali del cruscotto lato guidatore divelte, fuoriuscita di cavi sotto lo sterzo, targhette adesive identificative sul montante verticale lato conducente scollate, assenza dei requisiti di sicurezza delle etichette identificative apposte sugli sportelli che riportano il numero di telaio, documenti di circolazione compilati in maniera errata e presenza sul parabrezza in alto a destra lato passeggero di adesivi in lingua italiana nonostante il veicolo recasse targa e documenti di circolazione di un altro paese.
    I controlli incrociati tramite banche dati hanno evidenziato che la serie alfanumerica del telaio si riferiva ad un’altra auto identica per modello marca e colore, recante però una diversa targa e di proprietà di un cittadino italiano assolutamente ignaro che circolasse un’auto perfettamente identica alla sua con un numero di telaio difforme. Sequestrati anche i documenti di circolazione dei mezzi “clonati” in quanto non originali e inesistenti come documenti associati al telaio e ai dati del mezzo risultati contraffatti e alterati.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Abusi e videoporno con nipote,2 arresti

    10.52
    Due arresti in Valle d’Aosta, dove una coppia è accusata di pedopornografia e atti sessuali con minorenne: la vittima era il nipote, spesso affidato ai due per motivi familiari
    Una segnalazione internazionale, 6 mesi di indagini della Polizia postale e la scoperta di un account in rete con 45mila file pedopornografici, diffusi -e vari anche prodotti- dalla coppia.
    Perquisita casa e computer,gli arresti.
    Accuse aggravate dal fatto che il nipote è under 16 ed era affidato ai due.

  • Mosca:”Kiev cerca escalation,reagiremo”

    10.08
    “L’Ucraina sta cercando di colpire le nostre infrastrutture economiche, le nostre infrastrutture commerciali, provocando così una risposta da parte nostra, e sarà una risposta pesante”, ha dichiarato a Bloomberg il portavoce del Cremlino.
    Peskov ha aggiunto che la Russia non è interessata a una “escalation militare” con Kiev. Secondo Peskov, le forze arma te russe stanno comunque avanzando lungo la linea del fronte.

  • Trump sospende le richieste di visto

    L’amministrazione del presidente Trump ha sospeso a livello globale le richieste di visto per immigrati per consentire una “formazione approfondita” dei funzionari consolari, nell’ottica di escludere i soggetti che potrebbero “necessitare di assistenza negli Usa”.
    Notizia data dal Financial Times.
    I richiedenti del visto per immigrati che avevano colloqui programmati presso ambasciate e consolati Usa nel mondo hanno ricevuto nei giorni scorsi una email che comunicava loro il rinvio del loro appuntamento.

  • Auto sulla folla a Caen, due i morti

    Salgono a 2 i morti a Caen, in Francia, dove nella notte un’auto ha investito deliberatamente un gruppo di persone davanti alla stazione ferroviaria della città della Normandia.
    Una persona era morta sul colpo, una seconda in ospedale. Sette persone in condizioni gravissime, tre ferite in modo più lieve.
    Fermato un 26enne nato in Russia e noto alle autorità per infrazioni stradali.
    “A priori non siamo di fronte a un atto terroristico”, ha detto il procuratore.
    Forse una vendetta dopo lite per droga.

  • Il caldo africano colpisce il Centro-Sud, ma da domani torna il maltempo

    Ultima Ora – L’Italia si appresta a vivere un fine settimana a due velocità, stretto tra la prima vera rottura temporalesca al Nord e un’ondata di caldo estremo al Centro-Sud.
    L’Italia divisa tra caldo e temporali
    Per la giornata di oggi il quadro generale resta ancora in gran parte stabile e molto caldo, ma con i primi segnali di cedimento.
    Al Nord la mattinata trascorre tranquilla e soleggiata, a parte qualche innocuo addensamento tra Piemonte e Valle d’Aosta. Il pomeriggio scorre sostanzialmente asciutto su tutta la pianura, mentre sui rilievi valdostani si potrà verificare qualche isolato piovasco. Sarà tuttavia tra la sera e la notte che la nuvolosità andrà ad intensificarsi in modo più deciso su tutta la Lombardia e sull’arco alpino, portando i primi deboli piovaschi.
    Al Centro il mattino si apre con cieli irregolarmente nuvolosi tra Toscana, Umbria e zone interne, mentre altrove prevale il sole. Durante il pomeriggio si noterà un incremento della variabilità tra Lazio e Abruzzo, senza comunque fenomeni associati. In serata la situazione migliora rapidamente grazie a diffuse schiarite, pur lasciando qualche nuvola residua sul versante adriatico. Il Sud e le Isole vivono invece una giornata interamente all’insegna del bel tempo e del sole, fatta eccezione per qualche innocuo disturbo nuvoloso sulla Sardegna che non altererà il quadro generale. Su tutta la Penisola le temperature minime e massime sono previste stabili o in ulteriore rialzo.
     Venerdì di fuoco e tempeste
    Il vero strappo meteorologico si consumerà domani, venerdì 28 agosto. Le regioni settentrionali saranno investite da un’intensa perturbazione che porterà acquazzoni, temporali diffusi e il rischio concreto di nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, in particolare tra Nord-Ovest, Lombardia e settori alpini. Di contro, il Centro-Sud farà i conti con l’apice del caldo africano, con cieli in prevalenza soleggiati e temperature roventi che supereranno localmente i +40 °C.
    Cosa ci attende nel weekend?
     La bufera al Nord si esaurirà comunque in fretta. Già nel corso del weekend il fronte instabile si allontanerà rapidamente dalla Penisola, regalando un generale miglioramento e una spazzata d’aria più fresca che farà calare le temperature soprattutto al Centro-Sud.
    L’inizio della prossima settimana manterrà tratti ancora estivi, ma la tregua potrebbe durare poco. Tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre è atteso un nuovo cavo d’onda instabile che potrebbe riattivare i temporali al Nord, per poi scivolare verso parte delle regioni centrali. Nessun cambio di rotta invece per il Sud, che continuerà a rimanere protetto dallo scudo del caldo e della stabilità.

  • Auto sulla folla a Caen, due i morti

    9.32
    Salgono a 2 i morti a Caen, in Francia, dove nella notte un’auto ha investito deliberatamente un gruppo di persone davanti alla stazione ferroviaria.
    Una persona era morta sul colpo, una seconda in ospedale. Sette persone in condizioni gravissime, tre ferite in modo più lieve.
    Fermato un 26enne nato in Russia e noto alle autorità per infrazioni stradali.
    “A priori non siamo di fronte a un atto terroristico”, ha detto il procuratore.
    Forse una vendetta dopo lite per droga.

  • Alluvione Nepal-Tibet, mille dispersi

    9.00
    Secondo le autorità cinesi, nella frana al confine Nepal-Tibet sono ancora disperse 558 persone, 260 straniere.
    Il bilancio nepalese parla di 468 turisti e viaggiatori dispersi, di cui 75 nepalesi. Stranieri i restanti 393.
    I bilanci sono comunicati separatamente e non è chiaro se e quanto si sovrappongano.
    Secondo l’Usgs, l’Istituto geologico Usa, la frana è stata causata dal crollo di un ghiacciaio.

  • Alluvione Nepal-Tibet,Cina:558 dispersi

    9.00
    Secondo le autorità cinesi, nella frana al confine Nepal-Tibet sono ancora disperse 558 persone, 260 straniere.
    Il bilancio nepalese parla di 468 turisti e viaggiatori dispersi, di cui 75 nepalesi. Stranieri i restanti 393.
    I bilanci sono comunicati separatamente e non è chiaro se e quanto si sovrappongano.
    Secondo l’Usgs, l’Istituto geologico Usa, la frana è stata causata dal crollo di un ghiacciaio.

  • Urso “Prioritario costruire un vero mercato unico Ue dell’Energia”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Il Cdm ha rinnovato il taglio delle accise sino al 5 settembre, contenendo così il costo del carburante anche durante il grande rientro dalle vacanze. Poi, valuteremo come intervenire anche con provvedimenti mirati”. Sono le parole di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in una intervista su Avvenire. “Noi chiediamo con forza alla Commissione Europea di rivedere il meccanismo infernale degli Ets, che per le sue distorsioni grava in modo particolare sul nostro Paese e finisce per penalizzare la competitività delle nostre imprese. E’ prioritario costruire un vero mercato unico dell’energia, che consenta alle imprese europee di produrre a costi competitivi e condizioni di concorrenza eque rispetto ai nostri partner internazionali. La transizione ambientale non può tradursi nella deindustrializzazione dell’Europa».Per quanto riguard un decreto per accelerare l’IA e lo sviluppo dei robot nell’industria Urso dice: “Credo sia necessario affrontare questa sfida con una visione culturale e politica che preservi il sistema sociale che si è sviluppato nel nostro continente. Non possiamo far finta che il problema non esista, in attesa che la Cina ci sommerga di umanoidi. Abbiamo proprio in Italia le competenze per sviluppare un nostro modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, anche sul piano del welfare. Siamo già tra i leader europei nella robotica e possiamo diventare protagonisti anche nel nuovo campo degli umanoidi”. Nel 2024 Urso aveva definito un obiettivo «raggiungibile» produrre «un milione di auto» in Italia: «L’obiettivo di un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile, se l’Europa ci darà finalmente ascolto, completando il processo di revisione che abbiamo indicato. Stellantis è sulla strada giusta, come dimostra la crescita nel primo semestre della produzione italiana, aumentata del 13,7%, con le autovetture a +27,7%. Ha compreso prima di altri che occorreva abbandonare la religione dell’elettrico per fornire al mercato prodotti più in sintonia con le aspettative dei consumatori. Altre case automobilistiche europee sono invece ancora in mezzo al guado: annunciano chiusure di stabilimenti e licenziamenti di decine di migliaia di lavoratori. Per sostenere questa svolta dobbiamo far prevalere in Europa i due principi della neutralità tecnologica e del “made in Europe. Una seconda casa automobilistica? Penso che anche questo obiettivo sarà raggiunto, con una avvertenza chiara a tutti: benvenuto chi produce con le componenti italiane nel rispetto delle nuove regole del ‘made in Europè”Infgine su Electrolux che ha annunciato 1.700 esuberi: “Abbiamo chiesto all’azienda di presentare un nuovo piano industriale che punti al rilancio produttivo e alla salvaguardia dei lavoratori. Ove ciò avvenisse, lo sosterremo con misure appropriate, anche straordinarie”.Per quanto riguarda le Zes: «La Zes unica del Mezzogiorno è stata un grande successo che ha contribuito ad accelerare gli investimenti con immediati benefici occupazionali. I risultati conseguiti sono tali che numerose Regioni hanno manifestato interesse per una possibile estensione del modello anche al Nord. Proprio il caso della Sardegna dimostra che i controlli funzionano: quando un progetto non risponde più ai requisiti di legge, l’autorizzazione viene revocata. Si possono adottare strumenti simili per l’accelerazione autorizzatoria anche per le altre Regioni, che è poi la prima richiesta delle imprese. Non si potrà però conferire la stessa intensità di incentivi pubblici perchè non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato. In ogni caso stiamo lavorando già con le Regioni per individuare le ‘aree di accelerazione industrialè previste nel nuovo regolamento Industrial Accelerator Act, in via di approvazione, laddove sarà possibile configurare interventi specifici in alcuni settori strategici, anche nel comparto delle auto così come della tecnologia green e della siderurgia».
    – Foto: Ipa Agency –
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