Notizie dell’Ultima Ora

  • Alaska, il caso del “doppio Sullivan”

    Un giudice federale ha respinto la causa intentata dall’Amministrazione del del presidente Donald Trump, che voleva impedire all’Alaska di certificare un’ eventuale sconfitta del senatore repubblicano Dan Sullivan nelle elezioni di metà mandato di martedì 3 novembre, nel caso in cui i voti espressi per un rivale che si chiama anche lui Dan Sullivan avessero potuto modificare l’esito della consultazione.
    La decisione del giudice è un colpo ai tentativi di Trump di accrescere ruolo del governo federale nelle elezioni.

  • “Una stagione davvero incredibile”

    201Calcio 299Brevi
    “Ce l’abbiamo fatta.Non starei qui senza la Mercedes e la mia famiglia, sono grato a loro. E’ stata una stagione incredibile, come è incredibile e pazzesco condividere il podio con campioni come Hamilton e Verstappen. Grazie mille Messico”. Così un raggiante Kimi Antonelli ‘festeggia’ il fresco titolo Mondiale vinto ad appena 20 anni e celebrato sul podio assieme a due mostri sacri come Lewis Hamilton (11 titoli vinti) e Max Verstappen (4 titoli).
    “E’ un momento che vivrà per sempre, sono senza parole”, conclude il poco più che 20enne pilota bolognese della Mercedes.

  • Messico, sul podio ben 12 titoli

    201Calcio 299Brevi
    Arriva finalmente il giorno di Kimi Antonelli. Il bolognese, 20 anni compiuti da poco,riporta in Italia il Mondiale a distanza di 73 anni dal trionfo di Ascari nel 1953. Con il podio ottenuto in Messico,il fenomenale pilota italiano della Mercedes conquista matematicamente il titolo già a 4 Gp della fine.
    Per la cronaca a Città del Messico, Gp con doppia partenza per bandiera rossa (incidente a Bottas) e vittoria di Max Verstappen (Red Bull) che precede la Ferrari di Hamilton e Antonelli.Sul podio 12 titoli in un colpo solo. Leclerc 4° con l’altra Rossa davanti alla McLaren di Norris e a Russell (Mercedes).

  • La Juventus piega il Napoli 2-0 con Alajbegovic e Boga

    TORINO Ultima Ora / IPA – Dopo una settimana carica di tensione, la Juventus torna a sorridere, battendo per 2-0 il Napoli. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Spalletti non brillano sul piano del gioco, ma riescono a portarsi a casa i tre punti grazie alle iniziative dei singoli: i gol vittoria, infatti, sono due autentiche perle e portano la firma di Alajbegovic e Boga. Quarto ko in Serie A, invece, per il Napoli, troppo spento e remissivo. Il grande assente della serata è Hojlund, fermato ai box dalla febbre: al centro dell’attacco partenopeo prende dunque posto Lucca. Ma i problemi nel team di Allegri sono diversi.
    Il primo squillo del match è dell’attaccante ex Udinese, che al 7′ stacca in area di rigore su Bremer e costringe Vicario al miracolo con la mano aperta. La Juve prova a rispondere alle iniziative degli ospiti, faticando però a innescare Kolo Muani e Woltemade. Nonostante le difficoltà offensive, i bianconeri sfiorano il vantaggio al 28′, colpendo una traversa con Cabal sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Seguono due occasioni per parte al 30′: prima Lang cestina l’1-0 sparando alto da buona posizione, poi Alajbegovic, su ribaltamento di fronte, non trova lo specchio della porta con un tiro di controbalzo. Il bosniaco è nuovamente pericoloso nel finale di frazione, impegnando Meret con un insidioso rasoterra.
    Juve vicina al gol anche in avvio di ripresa. Passano nove minuti, infatti, e Woltemade lancia Kolo Muani in contropiede: il francese, però, non sfrutta il due contro uno, sbagliando l’appoggio per Alajbegovic e restituendo palla al Napoli. Questo, di fatto, sarà l’ultimo frame della partita dell’ex Psg: la sua uscita dal campo per l’ingresso di Zhegrova è stata accompagnata dai fischi copiosi dello Stadium. Nonostante i tanti errori tecnici, la Juve gioca un secondo tempo migliore rispetto al Napoli e trova la rete del vantaggio al 70′. L’1-0 bianconero porta la firma di Alajbegovic, che estrae fuori dal cilindro un gol da fenomeno: il bosniaco, infatti, scarica un potente sinistro dalla distanza, battendo un incolpevole Meret. Piove sul bagnato per gli ospiti che al 75′ rimangono in dieci, a seguito dell’espulsione di Marianucci, per doppia ammonizione. La Juve gestisce il risultato senza patemi e chiude la pratica all’87’, grazie al neoentrato Boga ,che replica la prodezza di Alajbegovic, pescando l’angolino con un micidiale destro a giro. Con questa vittoria la squadra di Spalletti si piazza al settimo posto della classifica della Serie A, a quota 17 punti: una posizione più giù, invece, la formazione partenopea, ferma a quota 14.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Bulgaria, Yotova vince il ballottaggio per la presidenza

    SOFIA (BULGARIA) (Ultima Ora/BGNES) – La Capo di Stato uscente Iliana Yotova ha vinto il ballottaggio per la presidenza della Bulgaria, come riferisce l’agenzia Bgnes.
    Ha ottenuto il 57,4% dei voti contro il 39,6% di Andrey Gyurov. Come al primo turno l’affluenza alle urne è stata molto bassa: ha votato poco più del 29% degli aventi diritto.
    Yotova è sostenuta dal partito di governo Bulgaria Progressista e dai socialisti, mentre Gyurov è candidato dell’opposizione riformista europeista.
    “Non abbiamo mai usato un linguaggio di odio e divisione. Abbiamo parlato di reddito e di pace con i cittadini bulgari e loro hanno compreso il nostro messaggio”, ha detto Yotova che ha rivolto un ringraziamento speciale al Primo Ministro Rumen Radev: “non saremmo mai stati in grado di fare tutto questo senza di lei. Non ha mai vacillato nel suo sostegno nei miei confronti”, ha affermato.
    Il primo turno, disputato il 25 ottobre, ha consegnato un vantaggio alla presidente uscente, ma molto più contenuto rispetto alle previsioni della vigilia: Yotova, insieme al candidato vicepresidente Kiril Valchev, ha raccolto il 34,76%, contro il 31,95% di Gyurov e del suo vice Georgi Kandev.
    Yotova, 61 anni, è diventata presidente nel gennaio scorso, dopo le dimissioni di Radev, che ha lasciato l’incarico per dedicarsi alla politica parlamentare. Già vicepresidente e parlamentare socialista, sostiene una linea favorevole al dialogo con Mosca e a una soluzione negoziale della guerra in Ucraina, pur ribadendo il sostegno all’integrazione europea della Bulgaria. Gyurov, economista ed ex vicegovernatore della Banca nazionale bulgara, ha guidato il governo ad interim tra febbraio e maggio 2026 ed è sostenuto dalle forze riformiste Continuiamo il cambiamento e Bulgaria democratica. La sua proposta punta invece a un più netto allineamento alla politica estera europea e atlantica, al rafforzamento della Nato e al sostegno all’Ucraina.
    -foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Juventus piega il Napoli 2-0 con Alajbegovic e Boga

    TORINO Ultima Ora / IPA – Dopo una settimana carica di tensione, la Juventus torna a sorridere, battendo per 2-0 il Napoli. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Spalletti non brillano sul piano del gioco, ma riescono a portarsi a casa i tre punti grazie alle iniziative dei singoli: i gol vittoria, infatti, sono due autentiche perle e portano la firma di Alajbegovic e Boga. Quarto ko in Serie A, invece, per il Napoli, troppo spento e remissivo. Il grande assente della serata è Hojlund, fermato ai box dalla febbre: al centro dell’attacco partenopeo prende dunque posto Lucca. Ma i problemi nel team di Allegri sono diversi.Il primo squillo del match è dell’attaccante ex Udinese, che al 7′ stacca in area di rigore su Bremer e costringe Vicario al miracolo con la mano aperta. La Juve prova a rispondere alle iniziative degli ospiti, faticando però a innescare Kolo Muani e Woltemade. Nonostante le difficoltà offensive, i bianconeri sfiorano il vantaggio al 28′, colpendo una traversa con Cabal sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Seguono due occasioni per parte al 30′: prima Lang cestina l’1-0 sparando alto da buona posizione, poi Alajbegovic, su ribaltamento di fronte, non trova lo specchio della porta con un tiro di controbalzo. Il bosniaco è nuovamente pericoloso nel finale di frazione, impegnando Meret con un insidioso rasoterra.Juve vicina al gol anche in avvio di ripresa. Passano nove minuti, infatti, e Woltemade lancia Kolo Muani in contropiede: il francese, però, non sfrutta il due contro uno, sbagliando l’appoggio per Alajbegovic e restituendo palla al Napoli. Questo, di fatto, sarà l’ultimo frame della partita dell’ex Psg: la sua uscita dal campo per l’ingresso di Zhegrova è stata accompagnata dai fischi copiosi dello Stadium. Nonostante i tanti errori tecnici, la Juve gioca un secondo tempo migliore rispetto al Napoli e trova la rete del vantaggio al 70′. L’1-0 bianconero porta la firma di Alajbegovic, che estrae fuori dal cilindro un gol da fenomeno: il bosniaco, infatti, scarica un potente sinistro dalla distanza, battendo un incolpevole Meret. Piove sul bagnato per gli ospiti che al 75′ rimangono in dieci, a seguito dell’espulsione di Marianucci, per doppia ammonizione. La Juve gestisce il risultato senza patemi e chiude la pratica all’87’, grazie al neoentrato Boga ,che replica la prodezza di Alajbegovic, pescando l’angolino con un micidiale destro a giro. Con questa vittoria la squadra di Spalletti si piazza al settimo posto della classifica della Serie A, a quota 17 punti: una posizione più giù, invece, la formazione partenopea, ferma a quota 14.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • New York, l’altra maratona: la vittoria di chi non si arrende

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK Ultima Ora / IPA -A Brooklyn, oggi, ho voluto raccontare un’altra maratona di New York. Non quella dei campioni, dei professionisti che volano sull’asfalto o degli atleti che inseguono il proprio record personale. Ho percorso il tragitto praticamente all’indietro, aspettando gli ultimi gruppi, fino a incontrare quelli che arrivano quando i più veloci sono già lontanissimi.
    Sono quelli che non corrono più. Camminano, qualcuno quasi passeggia, altri avanzano con una fatica che si legge sul volto. Ho visto persino qualcuno aiutarsi con un bastone. Qualcuno si ferma, sembra chiedersi se ce la farà davvero. Poi arrivano gli applausi, le grida di incoraggiamento della gente di Brooklyn e si riparte.
    E sui loro volti, accanto alla stanchezza, c’è qualcosa di straordinario: una felicità immensa.
    Sono arrivati da tutto il mondo per esserci. Tantissime le maglie azzurre con nomi italiani stampati sopra. Non importa quanto tempo impiegheranno, né quale sarà la loro posizione in classifica. La loro vittoria è arrivare al traguardo, poter raccontare un giorno ai figli, agli amici, magari ai nipoti: io c’ero. Ho fatto la maratona di New York.
    È questa forse la parte più bella della maratona. Quando la competizione lascia spazio alla solidarietà, quando uno sconosciuto incoraggia un altro sconosciuto e per qualche istante una città intera sembra correre insieme. Perché, come disse qualcuno diventato molto famoso, gli ultimi saranno i primi. Anche a New York.
    -foto xo9/Italpress –
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    Ultima Ora / IPA.

  • Parigi, molotov agente:tentato omicidio

    Aperta indagine per “tentato omicidio” dopo che una bomba molotov è stata lanciata ieri contro agenti di polizia a Parigi,a margine della terza manifestastazione di protesta contro caro vita.
    La molotov è esplosa ai piedi di un agente a Porte de Charenton (XII arrondissement). Le fiamme hanno avvolto le gambe dell’agente, arrivando fino alla vita che ha raccontato: “Si ha il tempo di sentire il bruciore aumentare, si ha il tempo di sentire l’equipaggiamento iniziare a essere colpito e la carne iniziare a prendere fuoco”.

  • “Oltre i numeri”, Ivan Dompé approfondisce in un libro il valore strategico della comunicazione finanziaria

    MILANO Ultima Ora / IPA – «Oltre i numeri. Dentro la comunicazione finanziaria: regole, strategie e vita d’azienda» è il titolo del libro di Ivan Dompé, edito dal Sole 24 ORE, in edicola dal 5 novembre e nelle librerie dal 6 novembre. Il volume approfondisce il ruolo della comunicazione finanziaria nella fiducia dei mercati e nella reputazione delle imprese.
    Arricchito dalla prefazione di Paolo Boccardelli, rettore dell’Università Luiss Guido Carli, il libro intreccia analisi normativa, strumenti operativi e casi aziendali.
    Dalle operazioni straordinarie alle crisi e ai cambi di governance, Dompé ripercorre vicende del capitalismo italiano, tra cui i casi Pirelli, Prysmian, Del Vecchio-Generali e Telecom Italia. Il libro approfondisce la gestione delle informazioni privilegiate, il Regolamento Consob e la Market Abuse Regulation, la costruzione dei piani di comunicazione e la misurazione dei risultati. Spazio anche alle sfide dell’intelligenza artificiale e dei deepfake e ai temi ESG, con attenzione ai rischi del greenwashing.
    Chief Communication Officer di Acea e Adjunct Professor della Luiss Business School, Dompé ha ricoperto incarichi nella comunicazione di Telecom Italia/Tim, Terna, Luxottica, Edison e Pirelli ed è stato portavoce di Leonardo Del Vecchio. Il volume è rivolto ai professionisti della comunicazione, a chi si prepara a entrare nel settore e ai lettori interessati all’attualità economica.
    – foto copertina libro –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Lazio batte 2-1 il Cagliari e vola in vetta da sola

    ROMA Ultima Ora / IPA – La Lazio batte in rimonta il Cagliari, per 2-1, e si prende il primo posto in solitaria della classifica di Serie A, con tre punti di vantaggio sull’Inter, sconfitta ieri sera nel derby dal Milan. All’Olimpico sono le reti di Isaksen e Pinamonti a far esultare Gennaro Gattuso a una settimana dal big match da ex contro il Napoli al “Maradona”. La squadra di Pisacane – che chiude il match in 10 uomini per il rosso ai danni di Obert – subisce la seconda sconfitta in rimonta nella Capitale nel giro di cinque giorni. Proprio come nel match contro la Roma è Nzola a illudere i sardi. Al 21′ l’attaccante angolano sfrutta l’assist di Fadera sulla dormita di Belahyane e tocca di punta quanto basta per spiazzare Mandas. La Lazio è la squadra con la percentuale di conversione realizzativa più alta (16,8%) e così, nonostante le difficoltà a sfondare la linea difensiva sarda, è una magia di un singolo a regalarle il pareggio. Al 36′ Noslin serve Isaksen che calcia di prima dal limite indirizzando la palla sull’incrocio dei pali lontano, dove Caprile non può arrivare.
    All’intervallo Pisacane – che poco prima era stato costretto a sostituire l’infortunato Fadera con Kofler – lascia negli spogliatoi Nzola e inserisce Mendy. Al 56′ Gattuso cambia tutta la catena di sinistra: fuori Nuno Tavares e Zaccagni, dentro Pedraza e Pinamonti. Sostituito anche Frattesi, con Dele-Bashiru dentro al suo posto. E’ proprio il centrocampista nigeriano a restare a terra in area per un contatto con Rodriguez che scatena le proteste dell’Olimpico. Per l’arbitro Colombo è tutto regolare e il Var conferma la decisione di campo. La Lazio aumenta i giri del motore e al 68′ va vicina al gol con un colpo di testa di Provstgaard su calcio di punizione di Taylor. Al 71′ è proprio l’olandese a divorarsi il 2-1 al termine di una prolungata azione collettiva, mentre poco dopo Isaksen sfiora il secondo palo dopo essersi accentrato dalla destra. A risolvere i problemi del team di Gattuso è il secondo gol stagionale di Pinamonti, che di testa buca Caprile dopo un tiro sbilenco di Pedraza. Proteste dei sardi, in quanto un giocatore del Cagliari era rimasto a terra dopo una pallonata sulla testa nel corso dell’azione. La prossima settimana la Lazio capolista farà visita al Napoli. Gattuso e i suoi uomini si candidano a sorpresa per lottare per la vittoria dello scudetto.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Il Genoa espugna Lecce, vince 2-1 con i gol di Osmajic e Messias

    LECCE Ultima Ora / IPA – Il Genoa sbanca il Via del Mare con pieno merito, vince 2-1 e inguaia il Lecce. I rossoblù centrano il terzo successo consecutivo in Serie A, dominando, soprattutto nel primo tempo, i salentini. Se c’è qualcosa che si può imputare ai grifoni è la mancanza di concretezza in zona gol. Troppi errori davanti a Falcone, troppe occasioni sciupate per i liguri, che hanno tenuto, di fatto, il Lecce in vita fino al triplice fischio. Passo indietro pesante, invece, per i pugliesi, che avrebbero dovuto assumere un atteggiamento diverso per una sfida diretta.
    Si comincia con Wiafe (7′) che tira non lontano dal palo poi, all’11’, passa il Genoa. Messias per Osmajic, piatto preciso, Falcone è battuto. Difesa giallorossa in bambola. Risponde il Lecce al quarto d’ora con un cross di Monteiro per Stulic, colpo di testa sballato. El Shaarawy sfiora il raddoppio (20′) mentre piovono fischi sui ragazzi di Di Francesco. Al 28′ meritato raddoppio rossoblù. Ancora il “Faraone” per Messias, che si allarga e batte in rete.
    I pugliesi reagiscono e al 40′ accorciano le distanze con una punizione di Maleh deviata in rete da Osmajic. In pieno recupero Gallo per Stulic, che mette dentro. L’urlo in gola viene strozzato dal Var per un braccio galeotto dell’attaccante giallorosso.
    Nella ripresa il Genoa punge con El Shaarawy (palo al 6′). Kaba cerca di fare tutto da solo ma viene bloccato dalla difesa ligure, Vitinha si divora il terzo gol, il Genoa comincia a sciupare troppo, i salentini rispondono con una sassata di Ngom su cui Bijlow su supera (35′). I salentini attaccano a spron battuto nel finale. Il Genoa si difende e riparte in contropiede. Il pubblico segue con apprensione l’evolversi della sfida. Non bastano nemmeno i 4′ di recupero per cambiare le sorti della sfida. Vince con merito il Genoa; per il Lecce fischi del pubblico locale.
    – foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina presenta piano dettagliato per lo sbarco umano sulla Luna

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – La Cina adotterà un’architettura basata su “due lanci e il ricongiungimento in orbita lunare” per il suo programma di esplorazione lunare con equipaggio, come dichiarato da un ingegnere di alto livello, mentre i lavori di sviluppo per lo sbarco sulla Luna procedono a ritmo sostenuto.
    Wang Xiang, vice progettista capo del programma spaziale con equipaggio della Cina e progettista capo del programma di esplorazione lunare, ha illustrato il piano durante il settimo Simposio sul volo spaziale con equipaggio, a Pechino.
    Secondo il piano, due razzi lanceranno separatamente il modulo di allunaggio Lanyue e la navicella spaziale con equipaggio Mengzhou su una traiettoria di trasferimento Terra-Luna, e i due veicoli spaziali effettueranno un ricongiungimento e un attracco in orbita lunare. Gli astronauti si trasferiranno quindi dalla navicella Mengzhou al modulo Lanyue per la discesa sulla superficie lunare e le successive attività scientifiche.
    Wang ha affermato che questo approccio è in linea con le attuali capacità tecniche e infrastrutture della Cina, e che lo sviluppo separato della navicella spaziale e del modulo di allunaggio può contribuire a standardizzare la produzione e sostenere la creazione di una famiglia di veicoli a lungo termine.
    Sebbene il piano presenti anche sfide considerevoli, Wang ha dichiarato che il nuovo sistema di mobilitazione delle risorse a livello nazionale rappresenta il vantaggio fondamentale per affrontarle.
    L’ingegnere ha affermato che il programma ha definito piani di sistema, standard tecnici e requisiti di qualità nell’ambito di un unico quadro di sviluppo, e ha adottato un approccio di progettazione integrata che pone l’accento sulla verifica delle interfacce tra i sottosistemi.
    Finora, lo sviluppo del razzo vettore Long March-10, della navicella spaziale con equipaggio Mengzhou e del modulo di allunaggio Lanyue sta procedendo senza intoppi.
    -Foto Xinhua-Ultima Ora / IPA.

  • Il rigore di Da Cunha lancia il Como, Venezia battuto 1-0

    COMO Ultima Ora / IPA – Il Como non si ferma più. I ragazzi di Fabregas superano di misura il Venezia, conquistando la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions grazie al rigore del suo capitano, Lucas Da Cunha. Ma sul successo del Sinigaglia c’è l’ombra di un penalty prima assegnato e poi tolto ai lagunari da Ferrieri Caputi che, richiamata al Var, fa un passo indietro sul mani di Milla, apparso netto.
    I padroni di casa costruiscono la loro prima occasione al 14′ con Douvikas: l’attaccante, servito da Nico Paz, tenta il destro ma trova la deviazione di Moreno. Al 25′ sale in cattedra Da Cunha che, su suggerimento di Kaiki, lascia partire una conclusione sul primo palo con il mancino, disinnescata da un grande intervento di Stankovic. Due minuti più tardi uno dei momenti clou del match: Ferrieri Caputi assegna un calcio di rigore al Venezia per un presunto fallo di mano di Milla ma, dopo essere stata richiamata dal Var, fa marcia indietro poichè non ravvisa irregolarità. Tanti dubbi.
    Al 33′ ci pensa a Kempf ad impensierire Stankovic con un tiro dalla distanza, ma il portiere serbo risponde presente. Il Como continua a spingere e alla fine conquista un calcio di rigore per un fallo di Juan Jesus ai danni di Douvikas: nessun ripensamento, al 43′ Da Cunha spiazza Stankovic dal dischetto, portando in vantaggio in suoi. Primo gol stagionale in A per il capitano. Nella ripresa il copione non cambia, poichè è sempre il Como a condurre i giochi. Al 55′ Kaiki serve Baturina, che prova il destro da fuori, ma Stankovic respinge in tuffo tenendo a galla i suoi. Davide Nicola decide di scuotere la sua squadra attraverso delle sostituzioni, che portano nuova linfa agli arancioneroverdi. Il Venezia tiene il campo ma non graffia praticamente mai e Butez risulta uno spettatore non pagante. I lariani amministrano e cercano di colpire al momento giusto. Come al 73′, quando un mancino di Couto sfiora il palo. Poco male per Fabregas, che sale a quota 23, a -2 dall’Inter (in attesa della Lazio), mentre il Venezia resta il fanalino di coda a quota 3.
    – foto Image –
    Ultima Ora / IPA.

  • DE ROSSI: “VITTORIA PESANTISSIMA”

    “E’ una vittoria pesantissima per i punti e per dare continuità a dei risulati importanti per noi, soprattutto per come eravamo partiti. Abbiamo iniziato bene questa gara, però il 2-0 ci ha un po’ addormentato. Dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti nella gestione della partita.Bisogna fare punti anche in maniera rustica”. Così Daniele De Rossi dopo il successo sul Lecce.
    “Sono tre punti che pesano molto di più del mio premio da MVP. Adesso siamo più squadra e abbiamo imparato a soffrire.
    Stiamo crescendo sempre più”, è il commento di Junior Messias.
    Ultima Ora Calcio

  • DI FRANCESCO: “UN PO’ DI SFORTUNA”

    “Qualcuno era condizionato dalla partita precedente. Siamo scappati spesso in ritardo su determinate palle, dovevamo essere più veloci nel posizionarci. Dopo le due reti subite abbiamo avuto una reazione ottima, ma anche un pizzico di sfortuna. Inoltre faccio fatica a capire l’arbitraggio, manca sensibilità nel comprendere la sfida”. Così Eusebio Di Francesco dopo il ko con il Genoa.
    “Capiamo i tifosi, volevamo dimostrare di essere all’altezza della gara. Dobbiamo allenarci duramente e cercare di rimetterci in carreggiata”, sottolinea Jamil Siebert.
    Ultima Ora Calcio

  • ABATE: “NON BENE NELLA RIPRESA”

    “Nella prima frazione ho visto una buona prova e abbiamo messo in difficoltà gli avversari. Nella ripresa non abbiamo fatto bene, siamo andati di inerzia e senza equilibrio, i rivali sono stati bravissimi nelle transizioni. Non è una questione di condizione fisica, altrimenti cercheremmo alibi. Non posso dire nulla alla squadra a livello di spirito e di animo”. A dirlo è Ignazio Abate in seguito al ko contro il Frosinone.
    “Non c’è stato un passo indietro, dobbiamo continuare così. Non perdiamo la fiducia e proiettiamoci sul Lecce”, afferma Zakaria Aboukhlal.
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  • ALVINI: “PRESTAZONE STRAORDINARIA”

    “Era una partita di grande spessore, la squadra ha fatto una prestazione davvero straordinaria per le idee applicate in campo e per come ha saputo adattarsi. E’ la vittoria più bella delle sei che abbiamo ottenuto. Grande partita in un clima umido e di battaglia. Abbiamo concesso pochissimo ai rivali, bravi i ragazzi. Raimondo? Aspettiamo gli esami, c’è preoccupazione”. Lo dice Massimiliano Alvini in seguito alla vittoria contro il Torino.
    “E’ stata una gara tosta, abbiamo saputo soffrire. Io cerco di dare sempre il massimo”, afferma Luis Hasa.
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  • GATTUSO: “SONO ORGOGLIOSO”

    “E’ stata una partita molto difficile, per merito degli avversari. Si fa fatica come tutte le altre squadre, ma chi è entrato ha cambiato la partita con il giusto atteggiamento. Abbiamo fatto di tutto per portarla a casa, faccio grandissimi complimenti ai miei ragazzi. Si poteva stare in campo in maniera diversa, ma sono orgoglioso”. Così Gennaro Gattuso dopo aver battuto il Cagliari.
    “Sono emozioni forti, questo gol è stato una liberazione. Quando ti permette di portare a casa i 3 punti è qualcosa di inspiegabile”, commenta il match winner Andrea Pinamonti.
    Ultima Ora Calcio

  • VANOLI: “NON E’ UNO SPARTIACQUE”

    “E’ una partita importante, ma non uno spartiacque. Dobbiamo guardare anche le cose positive e non solo quelle negative. Questi giocatori possono aver sbagliato qualcosa, ma non l’atteggiamento. Quando lavoro, faccio credere loro che sia possibile sognare. La partita è importantissima per noi e per tutto ciò che stiamo costruendo. Vedo che la mia squadra è in netta crescita”.Parla così Paolo Vanoli in vista del Sassuolo.
    Sui singoli: “Non abbiamo ancora recuperato Ranieri, nonostante stia facendo degli importanti passi avanti.Atta speriamo di riaverlo al più presto”.
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  • PISACANE: “RITROVATO LO SPIRITO”

    “Il direttore di gara vale come i giocatori. L’episodio sul gol decisivo mi pare che parli in modo chiaro, ma eviterei di fare polemica. Indubbiamente è stato un peccato prendere gol, però sono convinto della buona fede degli arbitri”. Così Fabio Pisacane dopo il ko con la Lazio. “Quando vedi la tua squadra lottare così, penso che ci sia poco da toccare. Abbiamo ritrovato lo spirito che mancava”, spiega il tecnico.
    “C’è rammarico per non aver portato dei punti a casa, ma ora dobbiamo rialzare la testa”, è il commento del difensore Raphael Kofler.
    Ultima Ora Calcio

  • Sahara, Bourita “Fine della MINURSO apre una nuova fase e l’autonomia resta l’unica via”

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – Il mancato rinnovo del mandato della MINURSO, la missione delle Nazioni Unite nel Sahara, segna una svolta nella gestione della controversia regionale e apre una nuova fase diplomatica, caratterizzata dal superamento dei meccanismi del passato e dal consolidamento del piano di autonomia sotto sovranità marocchina quale riferimento per una soluzione politica. Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, intervenendo sabato sera in una trasmissione speciale dell’emittente televisiva 2M, all’indomani del veto russo che ha impedito l’adozione della risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza.
    Secondo Bourita, il veto di Mosca non ha colto di sorpresa Rabat, che aveva anticipato tale eventualità e scelto di non indebolire il progetto americano attraverso compromessi destinati a perpetuare lo status quo. Il Marocco, ha spiegato, ha preferito trasformare questa situazione in un’opportunità per modificare le regole che hanno caratterizzato la gestione della questione del Sahara negli ultimi decenni.
    Il ministro ha sottolineato che il progetto americano ha ottenuto il sostegno di undici membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui tre membri permanenti, confermando, a suo giudizio, il carattere irreversibile della dinamica internazionale favorevole all’iniziativa marocchina di autonomia. Bourita ha ricordato che l’orientamento indicato da Re Mohammed VI consiste nel passare dalla semplice gestione della controversia a un cambiamento sostanziale dei parametri del processo politico. In questa prospettiva, la nuova risoluzione avrebbe dovuto chiarire definitivamente la base dei negoziati, i loro obiettivi, gli interlocutori coinvolti e la situazione umanitaria nei campi di Tindouf, partendo dalla risoluzione 2797 del 2025.
    Il capo della diplomazia marocchina ha attribuito alla Russia la responsabilità della cessazione del mandato della MINURSO, osservando che il mancato rinnovo deriva direttamente dal veto opposto da Mosca. Ha inoltre ricordato che gli Stati Uniti hanno bloccato, a loro volta, la proposta russa di un semplice rinnovo tecnico della missione, ritenuta incompatibile con la nuova dinamica politica. Sul piano operativo, Bourita ha annunciato che la presenza della MINURSO nelle province meridionali del Regno dovrà cessare, con il progressivo ritiro del personale, dei veicoli, delle attrezzature e dei simboli delle Nazioni Unite.
    Il processo sarà coordinato con il Segretariato generale dell’ONU e il Dipartimento delle operazioni di pace. Il Marocco, ha assicurato il ministro, garantirà un ritiro ordinato ed esemplare, mettendo a disposizione il tempo e i mezzi necessari e senza considerare tale operazione come un’espulsione della missione. Bourita ha evidenziato che la scomparsa della presenza fisica della MINURSO e delle procedure periodiche legate al rinnovo del mandato rappresenta un cambiamento significativo anche sul piano politico e simbolico. Secondo il ministro, vengono meno due dei principali elementi che hanno contribuito all’internazionalizzazione della questione del Sahara: la presenza della missione sul terreno e gli appuntamenti periodici del Consiglio di Sicurezza per il rinnovo del suo mandato e l’esame dei relativi rapporti.
    La fine della MINURSO non comporta tuttavia, ha precisato, l’abbandono del cessate il fuoco da parte del Marocco. Rabat rimane pienamente impegnata a rispettare l’accordo del 6 settembre 1991, considerato un impegno politico e giuridico distinto dal meccanismo internazionale incaricato della sua osservazione. Il ministro ha inoltre ribadito la solidità delle relazioni del Regno con le Nazioni Unite, sottolineando che il mancato rinnovo della missione non esclude la prosecuzione degli sforzi diplomatici per giungere a una soluzione politica, eventualmente anche attraverso nuove iniziative e modalità negoziali. Per quanto riguarda il futuro del processo, Bourita ha riaffermato che il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 resta la proposta definitiva del Regno e il riferimento centrale per una soluzione della controversia. La ripresa dei negoziati, ha precisato, richiederà tuttavia una ridefinizione chiara dei parametri e degli interlocutori, in linea con la nuova realtà politica e diplomatica. Secondo Bourita, il mancato rinnovo del mandato della MINURSO non costituisce dunque un passo indietro, ma un’accelerazione del percorso verso il superamento definitivo di una controversia che dura da quasi cinquant’anni.
    – Foto Ministero Esteri Marocco –
    Ultima Ora / IPA.

  • Vittoria Dem? Trump: “Divento Mr. Veto”

    “Immagino che diventerò Mr.Veto. Non permetterò loro di fare quello che vogliono”. Così il presidente Usa Trump a Fox News, spiegando come intende gestire un eventuale Congresso controllato dai democratici dopo le elezioni di Midterm del 3 novembre.
    “Loro presenteranno delle proposte, io porrò il veto” ha detto Trump, “alla fine,dopo 1 mese o 2 in cui tutto viene bloccato dal veto, verranno a patti e troveremo un accordo. Non sarebbe la prima volta che un presidente non ha la maggioranza alla Camera o Senato”.

  • Trump frena sul negoziato con l’Iran

    L’Iran punta a un’intesa con gli Usa ma Washington non mostra fretta e tiene alta la pressione militare sulle infrastrutture di Teheran.Così Bloomberg, che cita il presidente Trump: “Vedremo di cosa si tratterà, dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti”.
    Secondo vari media, Trump avrebbe sentito Netanyahu. Condivisi obiettivi di sicurezza ma divergenze tattiche tra i 2 leader su tempistiche e modalità di eventuali nuovi raid.
    Ieri Teheran:risposta immediata e senza limiti geografici, se attaccati.

  • Meloni “Concentrata a chiudere bene questo mandato, Quirinale non è nei miei piani”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo”. Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.
    “Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica – ha proseguito – si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo “razzismo culturale” per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore, in molti casi da gente che da giovane faceva il tifo per l’Unione Sovietica. Anche basta. Dopodiché, però, penso che le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che, la prossima volta, possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla concezione proprietaria che hanno delle istituzioni”.
    – Foto Ipa Agency –
     

  • Sardegna protagonista alla XXVIII BMTA di Paestum

    CAGLIARI Ultima Ora / IPA – “La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico da parte della Regione Sardegna rappresenta un’importante occasione per raccontare al pubblico e agli operatori internazionali una Sardegna autentica e consapevole del proprio patrimonio materiale e immateriale”. Lo ha affermato l’assessora della Cultura Ilaria Portas che ha partecipato, per la Regione Sardegna, alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.
    “Da un lato mettiamo in luce l’immenso valore dei nostri beni, già riconosciuti dall’UNESCO — dai monumenti nuragici alle tradizioni storiche delle nostre comunità —, dall’altro mostriamo come le risorse del PNRR e la digitalizzazione degli archivi siano importanti strumenti per tutelare l’architettura rurale e dare una svolta alla percezione di fruizione del territorio – ha proseguito l’esponente della Giunta Todde -. Tutto questo è reso possibile grazie a una forte sinergia con i distretti culturali e gli operatori locali, uniti nell’obiettivo di trasformare la cultura in opportunità di sviluppo, economia e futuro per i nostri giovani”.
    La Sardegna ha un ruolo di primo piano alla manifestazione. Infatti, nello spazio istituzionale curato dalla Direzione Generale Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport l’offerta turistico-culturale isolana si presenta al pubblico e agli operatori internazionali attraverso un percorso che abbraccia tutta la ricchezza archeologica e culturale dell’Isola in un viaggio che va dalla Preistoria alla civiltà nuragica, fino all’archeologia mineraria e industriale. Un racconto visivo e multimediale caratterizzato dall’identità del sistema integrato di SardegnaCultura e supportato dalla presenza di alcuni operatori e reti territoriali del settore dei beni culturali. I Panel tematici: tra tutela UNESCO e sfide del PNRR. La presenza della Regione alla BMTA si declina in due importanti momenti di approfondimento scientifico e divulgativo, inseriti nel programma ufficiale della manifestazione. Un primo panel nella sezione Archeoincontri è dedicato al contributo che la Sardegna ha dato al Patrimonio mondiale con beni materiali ed elementi immateriali inseriti nelle Liste UNESCO.
    La Sardegna ha un ruolo di primo piano alla manifestazione. Infatti, nello spazio istituzionale curato dalla Direzione Generale Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport l’offerta turistico-culturale isolana si presenta al pubblico e agli operatori internazionali attraverso un percorso che abbraccia tutta la ricchezza archeologica e culturale dell’Isola in un viaggio che va dalla Preistoria alla civiltà nuragica, fino all’archeologia mineraria e industriale. Un racconto visivo e multimediale caratterizzato dall’identità del sistema integrato di SardegnaCultura e supportato dalla presenza di alcuni operatori e reti territoriali del settore dei beni culturali. I Panel tematici: tra tutela UNESCO e sfide del PNRR. La presenza della Regione alla BMTA si declina in due importanti momenti di approfondimento scientifico e divulgativo, inseriti nel programma ufficiale della manifestazione. Un primo panel nella sezione Archeoincontri è dedicato al contributo che la Sardegna ha dato al Patrimonio mondiale con beni materiali ed elementi immateriali inseriti nelle Liste UNESCO.
    Per rafforzare l’impatto promozionale, la Regione ha scelto di coinvolgere alcuni soggetti impegnati in progetti di gestione e sviluppo locale, tra cui la Fondazione Cammino di Santa Barbara, il Distretto Culturale del Nuorese e le rappresentanze di Confcooperative e Legacoop, che aggregano la maggior parte degli operatori della gestione culturale dell’isola. Questi operatori saranno impegnati nel presentare la destinazione Sardegna nella sezione dedicata Archeoincoming e protagonisti al Workshop con i Buyers nazionali e Internazionali, il momento chiave della BMTA dedicato all’incontro tra domanda e offerta. Copertura Media e Narrazione del Territorio. La partecipazione della Sardegna è stata documentata e raccontata a livello nazionale grazie alla presenza dei giornalisti Paolo Ribichini e Fabio Sironi, invitati a seguire i panel, le attività dello stand e le iniziative promozionali programmando reportage e approfondimenti dedicati ai progetti culturali della Regione.
    – Foto Regione Sardegna –
    Ultima Ora / IPA.

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