“Nella prima frazione ho visto una buona prova e abbiamo messo in difficoltà gli avversari. Nella ripresa non abbiamo fatto bene, siamo andati di inerzia e senza equilibrio, i rivali sono stati bravissimi nelle transizioni. Non è una questione di condizione fisica, altrimenti cercheremmo alibi. Non posso dire nulla alla squadra a livello di spirito e di animo”. A dirlo è Ignazio Abate in seguito al ko contro il Frosinone.
“Non c’è stato un passo indietro, dobbiamo continuare così. Non perdiamo la fiducia e proiettiamoci sul Lecce”, afferma Zakaria Aboukhlal.
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Notizie dell’Ultima Ora
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ABATE: “NON BENE NELLA RIPRESA”
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ALVINI: “PRESTAZONE STRAORDINARIA”
“Era una partita di grande spessore, la squadra ha fatto una prestazione davvero straordinaria per le idee applicate in campo e per come ha saputo adattarsi. E’ la vittoria più bella delle sei che abbiamo ottenuto. Grande partita in un clima umido e di battaglia. Abbiamo concesso pochissimo ai rivali, bravi i ragazzi. Raimondo? Aspettiamo gli esami, c’è preoccupazione”. Lo dice Massimiliano Alvini in seguito alla vittoria contro il Torino.
“E’ stata una gara tosta, abbiamo saputo soffrire. Io cerco di dare sempre il massimo”, afferma Luis Hasa.
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GATTUSO: “SONO ORGOGLIOSO”
“E’ stata una partita molto difficile, per merito degli avversari. Si fa fatica come tutte le altre squadre, ma chi è entrato ha cambiato la partita con il giusto atteggiamento. Abbiamo fatto di tutto per portarla a casa, faccio grandissimi complimenti ai miei ragazzi. Si poteva stare in campo in maniera diversa, ma sono orgoglioso”. Così Gennaro Gattuso dopo aver battuto il Cagliari.
“Sono emozioni forti, questo gol è stato una liberazione. Quando ti permette di portare a casa i 3 punti è qualcosa di inspiegabile”, commenta il match winner Andrea Pinamonti.
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VANOLI: “NON E’ UNO SPARTIACQUE”
“E’ una partita importante, ma non uno spartiacque. Dobbiamo guardare anche le cose positive e non solo quelle negative. Questi giocatori possono aver sbagliato qualcosa, ma non l’atteggiamento. Quando lavoro, faccio credere loro che sia possibile sognare. La partita è importantissima per noi e per tutto ciò che stiamo costruendo. Vedo che la mia squadra è in netta crescita”.Parla così Paolo Vanoli in vista del Sassuolo.
Sui singoli: “Non abbiamo ancora recuperato Ranieri, nonostante stia facendo degli importanti passi avanti.Atta speriamo di riaverlo al più presto”.
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PISACANE: “RITROVATO LO SPIRITO”
“Il direttore di gara vale come i giocatori. L’episodio sul gol decisivo mi pare che parli in modo chiaro, ma eviterei di fare polemica. Indubbiamente è stato un peccato prendere gol, però sono convinto della buona fede degli arbitri”. Così Fabio Pisacane dopo il ko con la Lazio. “Quando vedi la tua squadra lottare così, penso che ci sia poco da toccare. Abbiamo ritrovato lo spirito che mancava”, spiega il tecnico.
“C’è rammarico per non aver portato dei punti a casa, ma ora dobbiamo rialzare la testa”, è il commento del difensore Raphael Kofler.
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Sahara, Bourita “Fine della MINURSO apre una nuova fase e l’autonomia resta l’unica via”
RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – Il mancato rinnovo del mandato della MINURSO, la missione delle Nazioni Unite nel Sahara, segna una svolta nella gestione della controversia regionale e apre una nuova fase diplomatica, caratterizzata dal superamento dei meccanismi del passato e dal consolidamento del piano di autonomia sotto sovranità marocchina quale riferimento per una soluzione politica. Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, intervenendo sabato sera in una trasmissione speciale dell’emittente televisiva 2M, all’indomani del veto russo che ha impedito l’adozione della risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza.
Secondo Bourita, il veto di Mosca non ha colto di sorpresa Rabat, che aveva anticipato tale eventualità e scelto di non indebolire il progetto americano attraverso compromessi destinati a perpetuare lo status quo. Il Marocco, ha spiegato, ha preferito trasformare questa situazione in un’opportunità per modificare le regole che hanno caratterizzato la gestione della questione del Sahara negli ultimi decenni.
Il ministro ha sottolineato che il progetto americano ha ottenuto il sostegno di undici membri del Consiglio di Sicurezza, tra cui tre membri permanenti, confermando, a suo giudizio, il carattere irreversibile della dinamica internazionale favorevole all’iniziativa marocchina di autonomia. Bourita ha ricordato che l’orientamento indicato da Re Mohammed VI consiste nel passare dalla semplice gestione della controversia a un cambiamento sostanziale dei parametri del processo politico. In questa prospettiva, la nuova risoluzione avrebbe dovuto chiarire definitivamente la base dei negoziati, i loro obiettivi, gli interlocutori coinvolti e la situazione umanitaria nei campi di Tindouf, partendo dalla risoluzione 2797 del 2025.
Il capo della diplomazia marocchina ha attribuito alla Russia la responsabilità della cessazione del mandato della MINURSO, osservando che il mancato rinnovo deriva direttamente dal veto opposto da Mosca. Ha inoltre ricordato che gli Stati Uniti hanno bloccato, a loro volta, la proposta russa di un semplice rinnovo tecnico della missione, ritenuta incompatibile con la nuova dinamica politica. Sul piano operativo, Bourita ha annunciato che la presenza della MINURSO nelle province meridionali del Regno dovrà cessare, con il progressivo ritiro del personale, dei veicoli, delle attrezzature e dei simboli delle Nazioni Unite.
Il processo sarà coordinato con il Segretariato generale dell’ONU e il Dipartimento delle operazioni di pace. Il Marocco, ha assicurato il ministro, garantirà un ritiro ordinato ed esemplare, mettendo a disposizione il tempo e i mezzi necessari e senza considerare tale operazione come un’espulsione della missione. Bourita ha evidenziato che la scomparsa della presenza fisica della MINURSO e delle procedure periodiche legate al rinnovo del mandato rappresenta un cambiamento significativo anche sul piano politico e simbolico. Secondo il ministro, vengono meno due dei principali elementi che hanno contribuito all’internazionalizzazione della questione del Sahara: la presenza della missione sul terreno e gli appuntamenti periodici del Consiglio di Sicurezza per il rinnovo del suo mandato e l’esame dei relativi rapporti.
La fine della MINURSO non comporta tuttavia, ha precisato, l’abbandono del cessate il fuoco da parte del Marocco. Rabat rimane pienamente impegnata a rispettare l’accordo del 6 settembre 1991, considerato un impegno politico e giuridico distinto dal meccanismo internazionale incaricato della sua osservazione. Il ministro ha inoltre ribadito la solidità delle relazioni del Regno con le Nazioni Unite, sottolineando che il mancato rinnovo della missione non esclude la prosecuzione degli sforzi diplomatici per giungere a una soluzione politica, eventualmente anche attraverso nuove iniziative e modalità negoziali. Per quanto riguarda il futuro del processo, Bourita ha riaffermato che il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 resta la proposta definitiva del Regno e il riferimento centrale per una soluzione della controversia. La ripresa dei negoziati, ha precisato, richiederà tuttavia una ridefinizione chiara dei parametri e degli interlocutori, in linea con la nuova realtà politica e diplomatica. Secondo Bourita, il mancato rinnovo del mandato della MINURSO non costituisce dunque un passo indietro, ma un’accelerazione del percorso verso il superamento definitivo di una controversia che dura da quasi cinquant’anni.
– Foto Ministero Esteri Marocco –
Ultima Ora / IPA. -
Vittoria Dem? Trump: “Divento Mr. Veto”
“Immagino che diventerò Mr.Veto. Non permetterò loro di fare quello che vogliono”. Così il presidente Usa Trump a Fox News, spiegando come intende gestire un eventuale Congresso controllato dai democratici dopo le elezioni di Midterm del 3 novembre.
“Loro presenteranno delle proposte, io porrò il veto” ha detto Trump, “alla fine,dopo 1 mese o 2 in cui tutto viene bloccato dal veto, verranno a patti e troveremo un accordo. Non sarebbe la prima volta che un presidente non ha la maggioranza alla Camera o Senato”. -
Trump frena sul negoziato con l’Iran
L’Iran punta a un’intesa con gli Usa ma Washington non mostra fretta e tiene alta la pressione militare sulle infrastrutture di Teheran.Così Bloomberg, che cita il presidente Trump: “Vedremo di cosa si tratterà, dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti”.
Secondo vari media, Trump avrebbe sentito Netanyahu. Condivisi obiettivi di sicurezza ma divergenze tattiche tra i 2 leader su tempistiche e modalità di eventuali nuovi raid.
Ieri Teheran:risposta immediata e senza limiti geografici, se attaccati. -
Meloni “Concentrata a chiudere bene questo mandato, Quirinale non è nei miei piani”
ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo”. Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.
“Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica – ha proseguito – si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo “razzismo culturale” per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore, in molti casi da gente che da giovane faceva il tifo per l’Unione Sovietica. Anche basta. Dopodiché, però, penso che le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che, la prossima volta, possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla concezione proprietaria che hanno delle istituzioni”.
– Foto Ipa Agency –
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Sardegna protagonista alla XXVIII BMTA di Paestum
CAGLIARI Ultima Ora / IPA – “La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico da parte della Regione Sardegna rappresenta un’importante occasione per raccontare al pubblico e agli operatori internazionali una Sardegna autentica e consapevole del proprio patrimonio materiale e immateriale”. Lo ha affermato l’assessora della Cultura Ilaria Portas che ha partecipato, per la Regione Sardegna, alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.
“Da un lato mettiamo in luce l’immenso valore dei nostri beni, già riconosciuti dall’UNESCO — dai monumenti nuragici alle tradizioni storiche delle nostre comunità —, dall’altro mostriamo come le risorse del PNRR e la digitalizzazione degli archivi siano importanti strumenti per tutelare l’architettura rurale e dare una svolta alla percezione di fruizione del territorio – ha proseguito l’esponente della Giunta Todde -. Tutto questo è reso possibile grazie a una forte sinergia con i distretti culturali e gli operatori locali, uniti nell’obiettivo di trasformare la cultura in opportunità di sviluppo, economia e futuro per i nostri giovani”.
La Sardegna ha un ruolo di primo piano alla manifestazione. Infatti, nello spazio istituzionale curato dalla Direzione Generale Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport l’offerta turistico-culturale isolana si presenta al pubblico e agli operatori internazionali attraverso un percorso che abbraccia tutta la ricchezza archeologica e culturale dell’Isola in un viaggio che va dalla Preistoria alla civiltà nuragica, fino all’archeologia mineraria e industriale. Un racconto visivo e multimediale caratterizzato dall’identità del sistema integrato di SardegnaCultura e supportato dalla presenza di alcuni operatori e reti territoriali del settore dei beni culturali. I Panel tematici: tra tutela UNESCO e sfide del PNRR. La presenza della Regione alla BMTA si declina in due importanti momenti di approfondimento scientifico e divulgativo, inseriti nel programma ufficiale della manifestazione. Un primo panel nella sezione Archeoincontri è dedicato al contributo che la Sardegna ha dato al Patrimonio mondiale con beni materiali ed elementi immateriali inseriti nelle Liste UNESCO.
La Sardegna ha un ruolo di primo piano alla manifestazione. Infatti, nello spazio istituzionale curato dalla Direzione Generale Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport l’offerta turistico-culturale isolana si presenta al pubblico e agli operatori internazionali attraverso un percorso che abbraccia tutta la ricchezza archeologica e culturale dell’Isola in un viaggio che va dalla Preistoria alla civiltà nuragica, fino all’archeologia mineraria e industriale. Un racconto visivo e multimediale caratterizzato dall’identità del sistema integrato di SardegnaCultura e supportato dalla presenza di alcuni operatori e reti territoriali del settore dei beni culturali. I Panel tematici: tra tutela UNESCO e sfide del PNRR. La presenza della Regione alla BMTA si declina in due importanti momenti di approfondimento scientifico e divulgativo, inseriti nel programma ufficiale della manifestazione. Un primo panel nella sezione Archeoincontri è dedicato al contributo che la Sardegna ha dato al Patrimonio mondiale con beni materiali ed elementi immateriali inseriti nelle Liste UNESCO.
Per rafforzare l’impatto promozionale, la Regione ha scelto di coinvolgere alcuni soggetti impegnati in progetti di gestione e sviluppo locale, tra cui la Fondazione Cammino di Santa Barbara, il Distretto Culturale del Nuorese e le rappresentanze di Confcooperative e Legacoop, che aggregano la maggior parte degli operatori della gestione culturale dell’isola. Questi operatori saranno impegnati nel presentare la destinazione Sardegna nella sezione dedicata Archeoincoming e protagonisti al Workshop con i Buyers nazionali e Internazionali, il momento chiave della BMTA dedicato all’incontro tra domanda e offerta. Copertura Media e Narrazione del Territorio. La partecipazione della Sardegna è stata documentata e raccontata a livello nazionale grazie alla presenza dei giornalisti Paolo Ribichini e Fabio Sironi, invitati a seguire i panel, le attività dello stand e le iniziative promozionali programmando reportage e approfondimenti dedicati ai progetti culturali della Regione.
– Foto Regione Sardegna –
Ultima Ora / IPA. -
Kiev: Russia arretra, scelga diplomazia
“La Russia sta perdendo. Noi manteniamo le nostre posizioni, liberiamo territorio e ci assicuriamo che ogni giorno di guerra costi all’aggressore il più possibile.Per fermare queste folli perdite alla Russia basta scegliere il cessate il fuoco e la diplomazia”. Così il presidente ucraino Zelensky su Telegram.
Secondo il capo dello Stato ucraino, a ottobre la Russia ha perso 54mila soldati tra morti e feriti gravi. Si tratta, a suo dire, della cifra più alta registrata in tutti i mesi della guerra. -
Alcaraz vince anche a Vienna
Tokyo Finale
Shnaider (3) b. Fernandez 64 57 62
Doppio, finale
Errani/Paolini b. Dabrowski/Stefani
62 62
Decimo titolo per il doppio Errani/Paolini, il successo mancava da oltre un anno (Pechino 2025). Ora la coppia è attesa alle Wta Finals di Indian Wells.
Guangzhou Finale
Dart (q) b. Tagger (4) 46 63 64
Vienna Finale
Alcaraz (2) b. De Minaur (5) 61 64
Basilea Finale
Vacherot c. Lehecka (8) -
Vienna, Alcaraz torna a vincere
Tokyo Finale
Shnaider (3) b. Fernandez 64 57 62
Doppio, finale
Errani/Paolini b. Dabrowski/Stefani
62 62
Decimo titolo per il doppio Errani/Paolini, il successo mancava da oltre un anno (Pechino 2025). Ora la coppia è attesa alle Wta Finals di Indian Wells.
Guangzhou Finale
Dart (q) b. Tagger (4) 46 63 64
Vienna Finale
Alcaraz (2) b. De Minaur (5) 61 64
Basilea Finale
Vacherot c. Lehecka (8) -
NICOLA: “FATTO LA NOSTRA PARTITA”
“Nelle ultime due partite gli avversari non ci hanno asfaltato. Abbiamo giocato la nostra partita, conoscendo le qualità dei rivali. Le cose si possono fare meglio, si deve continuare a lavorare.
Però quando crei i presupposti per cambiare la gara, diventa difficile mantenere tutti calmi. L’arbitro ha fatto un ottimo lavoro, poi non so cosa sia successo sull’episodio del rigore che ci è stato revocato”. Così Davide Nicola dopo la sconfitta contro il Como.
“Dobbiamo cercare di andare a prenderci quello che ci stiamo meritando”, spiega l’allenatore arancioneroverde.
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RUNJAIC IN BILICO, DUE NOMI IN POLE
La dirigenza bianconera, in seguito alla pesante sconfitta interna rimediata contro la Roma, sta riflettendo sul futuro di mister Kosta Runjaic, che adesso è sempre più in bilico. Qualora arrivasse l’esonero dell’allenatore tedesco, ci sarebbero già due candidati per la panchina: i nomi più caldi sarebbero quelli di Roberto D’Aversa e Paolo Zanetti.
Nel frattempo il club friulano ha comunicato che il presidente Gianpaolo Pozzo è ricoverato all’Ospedale di Udine a seguito di una polmonite: le sue condizioni cliniche sono stabili.
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TERZO KO DI FILA PER I BRIANZOLI
E’ un momento non semplice per la compagine guidata da mister Ivan Juric che si ritrova a fare i conti con la terza sconfitta consecutiva. Dal poker rifilato al Cagliari lo scorso 19 ottobre, infatti, la squadra biancorossa ha inanellato tre ko contro Torino, Napoli e Bologna, che le hanno fatto perdere numerose posizioni in classifica e sprofondare a ridosso della zona retrocessione.
Prima della sosta il club brianzolo sarà chiamato a una reazione: domenica 8 novembre al ‘Brianteo’ arriverà l’Atalanta di Sarri.
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Ucraina, Papa Leone “Dopo Oleshky auspico nuove iniziative concrete di pace”
ROMA Ultima Ora / IPA – “In questi giorni si è svolta l’azione umanitaria a favore della popolazione civile nella città di Oleshky. Auspico che la collaborazione tra le parti, che ha reso possibile questo doveroso gesto di umanità, faccia crescere la volontà di dialogo e porti a nuove iniziative concrete di pace. Affidiamo a Maria quanti, in ogni parte del mondo, soffrono a causa delle guerre”. Lo ha detto Papa Leone all’Angelus che cade nella Festa di Ognissanti.
– Foto Ipa Agency –
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Cina: il panda gigante Lang Yue rientra dai Paesi Bassi
Ieri il panda gigante Lang Yue è arrivato in sicurezza a Chengdu, nella Cina sud-occidentale, dopo aver vissuto in uno zoo dei Paesi Bassi. (XINHUA/Ultima Ora) mec/mrc (Fonte video: Xinhua)
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Cina: cittadini residenti all’estero “orgogliosi” di vedere un Paese che cambia
“Lo sviluppo della Cina avanza a passi da gigante. Ci sentiamo orgogliosi”, ha dichiarato un cinese residente all’estero, tornato in patria dopo molti anni di assenza. (XINHUA/Ultima Ora) mec/mrc (Fonte video: Xinhua)
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Como di misura sul Venezia, decide un rigore di Da Cunha
COMO Ultima Ora / IPA – Il Como non si ferma più. I ragazzi di Fabregas superano di misura il Venezia, conquistando la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions grazie al rigore del suo capitano, Lucas Da Cunha. Ma sul successo del Sinigaglia c’è l’ombra di un penalty prima assegnato e poi tolto ai lagunari da Ferrieri Caputi che, richiamata al Var, fa un passo indietro sul mani di Milla, apparso netto.
I padroni di casa costruiscono la loro prima occasione al 14′ con Douvikas: l’attaccante, servito da Nico Paz, tenta il destro ma trova la deviazione di Moreno. Al 25′ sale in cattedra Da Cunha che, su suggerimento di Kaiki, lascia partire una conclusione sul primo palo con il mancino, disinnescata da un grande intervento di Stankovic. Due minuti più tardi uno dei momenti clou del match: Ferrieri Caputi assegna un calcio di rigore al Venezia per un presunto fallo di mano di Milla ma, dopo essere stata richiamata dal Var, fa marcia indietro poiché non ravvisa irregolarità. Tanti dubbi.
Al 33′ ci pensa a Kempf ad impensierire Stankovic con un tiro dalla distanza, ma il portiere serbo risponde presente. Il Como continua a spingere e alla fine conquista un calcio di rigore per un fallo di Juan Jesus ai danni di Douvikas: nessun ripensamento, al 43′ Da Cunha spiazza Stankovic dal dischetto, portando in vantaggio in suoi. Primo gol stagionale in A per il capitano. Nella ripresa il copione non cambia, poiché è sempre il Como a condurre i giochi. Al 55′ Kaiki serve Baturina, che prova il destro da fuori, ma Stankovic respinge in tuffo tenendo a galla i suoi. Davide Nicola decide di scuotere la sua squadra attraverso delle sostituzioni, che portano nuova linfa agli arancioneroverdi. Il Venezia tiene il campo ma non graffia praticamente mai e Butez risulta uno spettatore non pagante. I lariani amministrano e cercano di colpire al momento giusto. Come al 73′, quando un mancino di Couto sfiora il palo. Poco male per Fabregas, che sale a quota 23, a -2 dall’Inter (in attesa della Lazio), mentre il Venezia resta il fanalino di coda a quota 3.
TABELLINO DELLA PARTITA
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 6 (37’st Smolcic sv), Ramón 6.5, Kempf 7, Kaiki 6.5; Milla 6.5, Ricci 6 (29’st Perrone 6); Da Cunha 7 (29’st Liberali 6), Nico Paz 5.5 (28’st Caqueret 6), Baturina 5.5 (39’st Valle sv); Douvikas 5.5. In panchina: Vigorito, Sanchez, Dossena, Laho, Goldaniga, Kambwala, Papaccioli, Kennedy. Allenatore: Fabregas 6.5
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 6, Juan Jesus 5.5, Moreno 6; Hainaut 5.5 (17’st Sagrado 6), Sohm 6 (17’st Basic 6), Busio 6.5 (10’st Kike Perez 6.5), Helgason 6 (33’st Al. Rrahmani sv), Mazzocchi 6; Lauerbach 5.5 (10’st Yeboah 5.5), Adams 5. In panchina: Montipò, Schingtienne, Haps, Dabo, Rufai, Bella Kotchap, Dagasso, Duncam, Lisman, Fernandez. Allenatore: Nicola 6.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 5.5.
RETI: 43’pt rig. Da Cunha
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Sohm, Juan Jesus, Kaiki. Angoli: 8-1. Recupero: 2′; 5′.
– Foto Image –
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FABREGAS: “HA UN VALORE INCREDIBILE”
“Nel calcio non c’è niente di semplice, in questa vittoria c’è un valore incredibile. Era una sfida fondamentale, loro hanno fatto solo un tiro in porta. I ragazzi non hanno lasciato niente, bisogna continuare con questa mentalità”.
Lo afferma Cesc Fabregas in seguito al successo sul Venezia. “La squadra dimostra la mentalità e il coraggio di giocare sempre la partita”, sottolinea il tecnico biancoblù.
“L’anno scorso facevamo fatica a vincere queste sfide, abbiamo dimostrato di essere cresciuti”, dice il match winner Lucas Da Cunha.
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PRIMO KO STAGIONALE IN SERIE A
La sconfitta incassata nel derby contro il Milan ha fatto cadere l’imbattibilità della formazione nerazzurra, che non perdeva in campionato addirittura dallo scorso 8 marzo. Anche in quell’occasione a infliggere un ko agli uomini guidati da mister Cristian Chivu furono i rossoneri, imponendosi 1-0 nella stracittadina grazie al gol siglato da Pervis Estupinan.
Una sconfitta dura da digerire, ma che va dimenticata in fretta da parte della squadra meneghina, che martedì sera ritornerà in campo per il match di Champions League contro il Feyenoord.
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SOULE’: “QUESTA E’ LA STRADA!”
“Un’altra vittoria! Questa è la strada che noi dobbiamo continuare a percorrere. Forza Roma!”. Così l’attaccante del club giallorosso Matias Soulé, tramite i suoi canali social, ha festeggiato la nettissima vittoria conquistata al Bluenergy Stadium con l’Udinese. “Il ministro dell’attacco da adesso in poi”, ha ironizzato il difensore Evan Ndicka, in riferimento alla rete realizzata contro i bianconeri.
I capitolini devono subito voltare pagina, poiché martedì sera ci sarà l’impegno con il Manchester United in Champions League.
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SARRI: “SIAMO AMBIZIOSI”
“Noi siamo ambiziosi, vogliamo costruire un nuovo grande ciclo. Certamente il percorso non è facile e si sta complicando a causa dei tanti infortuni, però speriamo che sia comunque un ciclo importante. Non esistono problemi di compattezza, il pubblico ci dà una grande mano. Abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi e sono certo che lo avremo anche in questa sfida”. Lo dichiara Maurizio Sarri alla vigilia dell’impegno interno contro il Parma.
“I nostri rivali sono pericolosi, ormai tutte le gare di Serie A sono difficili”, spiega il tecnico toscano.
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