Notizie dell’Ultima Ora

  • Scontri ai cortei e appelli (nelle chat) alla violenza, 60 perquisizioni in 23 città

    Ultima Ora – A meno di 24 ore dai cortei contro il carovita e dalle tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine scattano 60 perquisizioni in 23 città. In azione Digos e polizia postale: sono stati perquisiti attivisti che “nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti mobilitazioni”. Lo rende noto la Polizia di Stato. 
    “Undici poliziotti e due carabinieri” sono stati feriti, dice il sindacato di Polizia Coisp comunicando il bilancio delle manifestazioni di ieri in occasione dello sciopero generale proclamato dal sindacato Usb.  
    Intanto a Bologna dove era stata ‘occupata’ la tangenziale (ma non ci sono stati scontri) sono stati identificate circa 300 persone. Lo fa sapere la Questura felsinea aggiungendo che è stato anche eseguito un fermo preventivo, “in applicazione della recente normativa in materia di prevenzione e sicurezza pubblica”. 
    Coisp: “Dopo i cortei undici feriti tra le forze dell’ordine”
    “Undici poliziotti e due carabinieri feriti, di cui un poliziotto con una frattura scomposta alla mano che dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico: è il bilancio finale delle manifestazioni di ieri. Ancora una volta il prezzo della violenza nelle piazze lo hanno pagato le divise”, dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.
    “Secondo i nostri dati – spiega Pianese – sono sei i poliziotti feriti a Mestre, quattro a Vicenza e uno a Torino, dove sono rimasti contusi anche due carabinieri. A Mestre, in particolare, un collega del Reparto Mobile di Padova ha riportato la frattura scomposta della mano con trenta giorni di prognosi e necessita di essere operato nei prossimi giorni. Da questo quadro emerge una modalità ormai ricorrente: le frange violente si separano dai cortei e si muovono in piccoli gruppi moltiplicando i punti di pressione per sfiancare i dispositivi di sicurezza”.
    “L’obiettivo dichiarato è cercare lo scontro e forzare i blocchi per raggiungere i palazzi delle istituzioni, come si è visto a Roma con il tentativo di marciare verso il Parlamento e a Torino contro la Prefettura. I dispositivi hanno tenuto solo grazie all’equilibrio e alla professionalità delle forze dell’ordine impiegate in tutta Italia, che hanno respinto i tentativi di sfondamento e tutelato i manifestanti pacifici. Il nostro auspicio, ora, è che tutti i responsabili di questi attacchi vengano individuati e puniti senza sconti”.
    In migliaia in piazza tra manifestazioni pacifiche e scontri 
    Il venerdì di proteste in tutta Italia ha toccato 70 città segnando una massiccia mobilitazione. La giornata di rabbia e rivendicazioni ha visto sfilare in strada decine di migliaia di lavoratori, studenti, pensionati e pure tante mamme. Tutti in strada contro il carovita e per dire “no al riarmo”.
    Non sono mancati tuttavia i disordini. A Roma, Torino, Mestre e Vicenza ci sono stati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Massima tensione nella Capitale davanti al Colosseo e a Testaccio dove gli attivisti hanno tentato di forzare il cordone di polizia con l’intenzione raggiungere Montecitorio. Sassaiole contro le forze dell’ordine e idranti in azioni per disperdere i violenti.
    Tafferugli anche a Torino dove durante il corteo è stato scaricato letame davanti alla sede del Comune. “Tutti i dispositivi messi in campo si sono distinti per equilibrio ed efficacia, qualità che hanno permesso di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini, quello di manifestare pacificamente, nonostante il tentativo di alcuni soggetti di provocare disordini e violenze”, le parole del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. 

  • QuiEuropa Magazine – 31/10/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – In questa edizione:
    – La Bce lascia i tassi invariati, da febbraio il nuovo presidente
    – Conti pubblici, deficit stabile ma debito in crescita
    – Metano, Bruxelles propone un rinvio per le norme sull’import
    sat/azn

  • Cina: rallenta il PMI manifatturiero, alta tecnologia ancora in espansione

    PECHINO (CINA)( (XINHUA/Ultima Ora) – L’attività manifatturiera cinese ha rallentato a ottobre, con l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) sceso a 49,3, mentre i settori manifatturieri dell’alta tecnologia e delle attrezzature sono rimasti in espansione, secondo i dati ufficiali diffusi sabato.
    Il dato complessivo è diminuito di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
    Huo Lihui, capo statistico dell’NBS, ha attribuito il calo all’anticipo di parte della domanda prima delle festività della Festa nazionale all’inizio del mese e a un contesto internazionale complesso.
    Il sottoindice della produzione si è attestato a 49,8, in calo di 1,9 punti rispetto a settembre, mentre quello dei nuovi ordini è sceso di 1,1 punti a 49,4, con un rallentamento sia dell’offerta sia della domanda nel corso del mese.
    Il PMI del settore manifatturiero ad alta tecnologia si è attestato a 51,3, mentre quello della produzione di attrezzature ha raggiunto quota 50,6, entrambi al di sopra della soglia dei 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione.
    I dati indicano che le industrie emergenti hanno continuato a sostenere lo slancio della crescita, grazie al continuo sviluppo delle forze produttive di nuova qualità, ha osservato Huo.
    L’attività manifatturiera in diversi comparti avanzati è rimasta solida. I sottoindici della produzione e dei nuovi ordini relativi sia alla fabbricazione di attrezzature ferroviarie, navali e aerospaziali sia alla produzione di computer, apparecchiature per le comunicazioni ed elettroniche si sono attestati a 53 o più, indicando un’offerta e una domanda relativamente forti in questi settori.
    Le grandi imprese manifatturiere hanno continuato a registrare un’espansione, con un PMI pari a 50,2, nonostante un lieve calo di 0,4 punti rispetto al mese precedente. I PMI delle medie e piccole imprese si sono invece attestati rispettivamente a 48,4 e 47,5.
    – Foto Xinhua –
    Ultima Ora / IPA.

  • Cina: cala il PMI non manifatturiero, stabili le attività dei servizi

    PECHINO (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – L’attività non manifatturiera cinese ha rallentato a ottobre, mentre il settore dei servizi è rimasto sostanzialmente stabile, con i consumi legati alle festività e alcuni comparti dei servizi che hanno registrato una crescita relativamente forte, secondo i dati ufficiali diffusi sabato.
    L’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore non manifatturiero si è attestato a 49,7 a ottobre, in calo di 0,5 punti rispetto a settembre, in parte a causa dell’indebolimento dell’attività in alcuni comparti dei servizi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
    Un valore superiore a 50 indica un’espansione, mentre un valore inferiore a 50 segnala una contrazione.
    L’indice dell’attività economica del settore dei servizi si è attestato a 50,0, in calo di 0,2 punti rispetto al mese precedente, indicando un’attività sostanzialmente stabile.
    Per comparto, l’attività economica è migliorata nella maggior parte delle principali categorie dei servizi. Il trasporto ferroviario, le strutture ricettive e i servizi culturali, sportivi e di intrattenimento hanno registrato miglioramenti significativi, con i rispettivi indici saliti in territorio espansivo, sostenuti dai viaggi e dalla spesa dei consumatori durante le festività della Festa nazionale.
    Nel frattempo, gli indici dell’attività economica del trasporto per vie d’acqua, dei servizi postali e dei servizi internet, software e informatici sono rimasti tutti al di sopra di 55,0, indicando una crescita relativamente rapida dell’attività.
    Il settore finanziario è stato l’unica principale categoria dei servizi a registrare un calo del proprio indice dell’attività economica, con una flessione relativamente marcata che ha contribuito al rallentamento complessivo dell’attività dei servizi.
    Le aspettative delle imprese sono rimaste positive, con l’indice delle aspettative sull’attività economica del settore dei servizi attestatosi a 55,2, a indicare che la maggior parte delle imprese intervistate è rimasta fiduciosa sulle prospettive del mercato.
    Nel settore delle costruzioni, l’indice dell’attività economica è sceso di 2,3 punti rispetto a settembre, a 48,0, indicando un rallentamento dell’attività edilizia.
    L’indice delle aspettative sull’attività economica del settore si è attestato a 52,3, in calo di 3,1 punti rispetto al mese precedente.
    I dati di sabato giungono mentre il settore dei servizi cinese ha mantenuto un forte slancio di crescita quest’anno, sostenuto dalle aspettative di politiche favorevoli, dalla crescente fiducia del mercato, dalla tenuta dei consumi e dall’apertura.
    Nel primo semestre dell’anno, il settore dei servizi ha contribuito per il 66,1% alla crescita economica del Paese, in aumento di 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Ultima Ora / IPA.

  • Vietato corteo in centro Parigi:allerta

    La Francia è in piazza a protestare, ma a Parigi vietati i cortei. Contro il carovita è scatato l’”Atto III” della rabbia, unita a quella dei gilet gialli e alcune sigle sindacali.
    Il Consiglio di Stato ha annullato la decisione del Tribunale amministrativo di Parigi che autorizzava il corteo in centro. Il divieto era partito dalla Prefettura. Le autorità prevedono violenze urbane della stessa intensità di quelle del 17 ottobre. Schierati 70mila tra poliziotti e gendarmi. In vigore un coprifuoco a Parigi fino a domani.

  • Niscemi, scarico di acque sul suolo in area classificata ad elevato livello di pericolosità idrogeologica: sequestrati azienda e terreni

    CALTANISSETTA Ultima Ora / IPA – La Polizia di Stato a Niscemi, a seguito di attività investigativa, ha proceduto al controllo di un’azienda di trasformazione di prodotti agricoli. All’interno di un fondo riconducibile all’azienda, i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza hanno accertato la presenza di due invasi artificiali, riempiti di liquido proveniente dalla catena di lavorazione dell’azienda, privi di autorizzazione.
    L’acqua maleodorante contenuta nei due invasi artificiali, uno di colore rosa e l’altro verde, era utilizzata dall’azienda, in parte, per annaffiare un appezzamento di terreno limitrofo, in parte, sversata a valle all’interno di un’area classificata dal Piano di Assetto Idrogeologico ad elevato livello di pericolosità idrogeologica.
    L’attività investigativa è stata eseguita unitamente a personale di ARPA Sicilia che ha proceduto alla campionatura dell’acqua contenuta negli invasi. L’amministratore delegato dell’azienda è stato segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Gela per violazione della normativa prevista dal Codice dell’ambiente. La Procura della Repubblica di Gela ha disposto il sequestro preventivo dell’azienda e dei terreni limitrofi. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, ritenuti fondati i gravi indizi di colpevolezza, ha convalidato il sequestro preventivo.
    – Foto screenshot video Polizia di Stato –
    Ultima Ora / IPA.

  • Russia pone il veto alla risoluzione sul Sahara, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    RABAT (MAROCCO) Ultima Ora / IPA – Una nuova fase si apre nella questione del Sahara dopo il voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 30 ottobre, che ha visto undici dei quindici membri sostenere il progetto di risoluzione presentato dagli Stati Uniti, incentrato sul piano di autonomia marocchino quale unica base negoziale per una soluzione politica della controversia regionale.
    Il testo, sostenuto da un’ampia maggioranza del Consiglio, non è stato adottato a causa del veto della Russia. Tre Paesi – Cina, Pakistan e Somalia – si sono astenuti. La proposta alternativa presentata da Mosca, che prevedeva il semplice rinnovo del mandato della MINURSO senza modifiche, ha invece raccolto soltanto tre voti favorevoli, quelli di Russia, Cina e Somalia, contro il voto contrario degli Stati Uniti e undici astensioni. Il testo russo è stato quindi respinto, non avendo raggiunto la maggioranza richiesta di nove voti.
    Il risultato del doppio voto evidenzia, secondo la lettura diplomatica di Rabat, un significativo consolidamento del consenso internazionale attorno all’iniziativa di autonomia avanzata dal Marocco nel 2007, già posta al centro del processo politico dalla risoluzione 2797 del 31 ottobre 2025. Da parte sua, l’ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso profondo rammarico per il veto russo, sottolineando che il Consiglio di Sicurezza ha perso un’importante occasione per passare dalla gestione del conflitto alla sua soluzione definitiva. Il diplomatico americano ha ribadito che Washington non intende sostenere il mantenimento dello status quo né la prosecuzione della MINURSO nella sua configurazione attuale, ricordando il fallimento, riconosciuto da tempo dalle stesse Nazioni Unite, del progetto referendario. Waltz ha inoltre riaffermato la determinazione degli Stati Uniti a proseguire gli sforzi diplomatici, in collaborazione con l’inviato personale del Segretario generale, Staffan de Mistura, per giungere a una soluzione politica concreta, sulla base dei progressi compiuti nei negoziati e dell’iniziativa marocchina di autonomia. Ha infine richiamato l’attenzione sulla situazione umanitaria nei campi di Tindouf, sottolineando l’urgenza di porre fine a decenni di immobilismo diplomatico.
    Il progetto americano segnava un’evoluzione sostanziale dell’approccio delle Nazioni Unite, riconoscendo l’autonomia sotto sovranità marocchina come unica soluzione praticabile e prevedendo che il piano marocchino costituisse la base esclusiva dei futuri negoziati. Il testo contemplava inoltre una trasformazione della missione ONU, con la soppressione del riferimento al referendum nella denominazione MINURSO, un ampliamento delle consultazioni a una pluralità di rappresentanti delle popolazioni sahrawi, oltre alle parti negoziali tradizionali, e un rafforzamento delle disposizioni umanitarie relative alle popolazioni dei campi di Tindouf, compresa la registrazione dei rifugiati entro sei mesi e la promozione di soluzioni durature. Sebbene queste disposizioni non siano entrate in vigore a causa del veto russo, il sostegno espresso da undici membri del Consiglio viene considerato da Rabat un segnale politico di particolare rilevanza, che conferma la crescente centralità dell’iniziativa marocchina nel dibattito internazionale.
    In un comunicato del Gabinetto reale, Re Mohammed VI ha accolto con soddisfazione il mancato rinnovo del mandato della MINURSO, in scadenza il 31 ottobre 2026, definendolo un’evoluzione importante e un passo significativo verso la chiusura definitiva del dossier del Sahara marocchino presso le Nazioni Unite. Secondo il comunicato, il mancato rinnovo dovrebbe comportare nei prossimi giorni la cessazione della presenza della missione ONU nelle province meridionali del Regno, dopo 35 anni di attività, e aprire la strada alla conclusione dell’esame periodico della questione da parte del Consiglio di Sicurezza.
    La posizione espressa dal Sovrano si inserisce nella strategia diplomatica marocchina volta a superare i meccanismi ereditati dal processo referendario del 1991 e a concentrare gli sforzi internazionali su una soluzione politica fondata sull’autonomia sotto sovranità marocchina. Il Marocco ha inoltre ribadito il proprio attaccamento al cessate il fuoco, nel rispetto della propria integrità territoriale e della sicurezza delle popolazioni, confermando la volontà di proseguire la dinamica diplomatica avviata da Re Mohammed VI a livello bilaterale e regionale. Secondo il Gabinetto reale, oltre due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite sostengono ormai l’autonomia sotto sovranità marocchina quale quadro di riferimento per una soluzione della controversia. Il voto del 30 ottobre, pur non avendo prodotto una nuova risoluzione, lascia dunque emergere un dato politico significativo: mentre il progetto americano ha ottenuto il sostegno di undici membri del Consiglio, quello russo ha raccolto soltanto tre voti favorevoli. Per Rabat, il veto di Mosca rappresenta quindi un ostacolo all’adozione formale del testo, ma non interrompe la dinamica internazionale a favore dell’autonomia, mentre la mancata proroga della MINURSO segna, nella valutazione marocchina, la fine di una fase storica della gestione della controversia.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • GP Messico, diverse opzioni strategiche per la gara

    MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Charles Leclerc è stato il pilota più veloce in entrambe le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Città del Messico, disputate sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez. I distacchi in FP2 sono stati particolarmente contenuti: il ferrarista ha ottenuto il miglior tempo in 1’17″827, precedendo Lando Norris (1’17″930) e George Russell (1’17″933). Tutti e tre hanno realizzato la propria migliore prestazione con la mescola Soft, seguendo un programma analogo. Medium nella prima parte della sessione, passando successivamente alla gomma rossa. Russell e Norris hanno effettuato le simulazioni di long run con la C5, mentre Leclerc ha preferito utilizzare la C4, rimontando un set usato dopo le simulazioni di qualifica con la Soft. Medium e Soft sono state le mescole più utilizzate da tutto lo schieramento in FP2, con soli quattro piloti che hanno impiegato anche la Hard. Leclerc non solo è stato il più veloce sulla C5 ma ha ottenuto anche il miglior tempo sulla gomma gialla. Norris è stato il pilota che ha completato il maggior numero di giri con la C5, percorrendone 25. Kimi Antonelli è stato invece quello che ne ha completati di più con la C4 (24), mentre Oscar Piastri ha percorso 11 giri con la C3. Nella prima sessione di prove libere, le squadre hanno dato l’opportunità ai rookie di scendere in pista al posto di uno dei piloti titolari.
    Tra le terze guide, Frederik Vesti è stato il più veloce, ottenendo il terzo miglior tempo assoluto al volante della Mercedes. I primi due posti della classifica sono stati invece occupati dai titolari, con Leclerc che ha fermato il cronometro sull’1’18″128 e Antonelli sull’1’18″787. Vesti, anch’egli su Soft, ha fatto segnare un tempo di 1’18″861. Durante la prima ora di attività la Hard è stata la scelta predominante per il run iniziale, ma successivamente quasi tutti i piloti sono passati alle mescole Medium e Soft. Le FP1 si sono svolte in condizioni leggermente più calde rispetto alle FP2. Nella seconda sessione la temperatura ambiente si è attestata attorno ai 26 °C, mentre quella dell’asfalto è scesa fino a 34 °C.
    “Le condizioni della pista si sono rivelate migliori rispetto alle aspettative. Sebbene il livello di aderenza fosse piuttosto basso nelle prime fasi della FP1, l’evoluzione del tracciato è stata subito significativa, favorita anche dall’attività delle categorie di supporto – è l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – Il circuito ha dunque offerto condizioni migliori rispetto allo scorso anno, come confermano anche i tempi sul giro particolarmente competitivi. Inoltre, gli effetti della perdita di carico aerodinamico dovuta all’altitudine sembrano meno marcati con le vetture dell’attuale regolamento, un fattore che può contribuire a spiegare la vicinanza dei tempi ai riferimenti della passata stagione”.
    “Nella prima ora di attività la maggior parte dei team ha utilizzato subito la mescola più dura per prendere confidenza con la pista e contribuire alla sua pulizia – prosegue Berra – Considerato che due set di C3 potrebbero essere considerati ridondanti per il prosieguo del weekend, si è trattato di una scelta naturale anche per le monoposto affidate agli young driver. Medium e Soft hanno lavorato entrambe molto bene, con un divario prestazionale nell’ordine degli otto decimi. Su un tracciato che offre naturalmente poco grip, la C5 è riuscita a esprimere particolarmente bene il proprio potenziale. I dati raccolti nei long run indicano un degrado non trascurabile per entrambe le mescole più morbide. Si apre quindi uno scenario con diverse possibili opzioni strategiche per la gara, che potrebbero spaziare dalla sosta unica, con una gestione più attenta degli pneumatici, fino alle due soste. Sull’anteriore sinistra abbiamo osservato un graining localizzato che ha già mostrato segnali di miglioramento tra le due sessioni. Se la pista continuerà a evolversi come accaduto oggi, ci aspettiamo che questo fenomeno possa ridursi ulteriormente nel corso del fine settimana”, chiosa Berra.
    – Foto ufficio stampa Pirelli –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ucraina, Zelensky “Usa anticipino consegne missili Patriot, servono adesso”

    KIEV Ultima Ora / IPA – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito “importante” la decisione del Dipartimento di Stato americano di consentire all’Ucraina l’acquisto di 500 missili PAC-3, destinati a contrastare i missili balistici russi.“Cinquecento intercettori PAC-3 – è una cosa sostanziale, e già presto – quest’inverno – questo potrebbe essere un pacchetto difensivo molto efficace. Tuttavia – scrive Zelensky su X – è stato stabilito che le forniture potrebbero iniziare solo fra alcuni anni. Chiediamo ai partner americani di trovare una soluzione proprio quando c’è un pericolo reale e un bisogno reale di utilizzare i PAC-3.Ogni giorno – prosegue – i russi colpiscono la nostra infrastruttura energetica. Solo nelle ultime due settimane di ottobre ci sono stati già più di 30 attacchi russi contro parti molto cruciali della nostra rete energetica. Proprio ora, alla vigilia dell’inverno, Putin ha iniziato a implementare la sua operazione d’attacco contro il sostentamento vitale delle nostre città e comunità. Gli obiettivi sono l’elettricità, il riscaldamento, l’approvvigionamento idrico, i ponti e, in generale, la vita nelle città”. “Abbiamo chiesto ai nostri partner americani – aggiunge Zelensky – di fornire all’Ucraina un pacchetto di sostegno per l’inverno, che preveda l’invio di 100 intercettori per sistemi Patriot al mese. Cinquecento missili basterebbero a proteggere i nostri cieli nei prossimi mesi, proprio in una fase in cui è fondamentale per l’Ucraina mantenere una posizione di forza nei negoziati ed evitare che la Russia riesca a distruggere la vita nelle città e nelle comunità ucraine”.-foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.

  • Longevity Magazine – Puntata del 31/10/2026

    MILANO Ultima Ora / IPA – Tutto per una sana e lunga vita. Nella ventiduesima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di biomeccanica della colonna vertebrale, intervista Gaetano Musumarra, chirurgo plastico. Al centro della puntata l’interazione tra benessere interno e bellezza esteriore, focus di un nuovo approccio clinico.
    sat/gsl

  • Tensioni in Polonia,agenti antisommossa

    Il presidente polacco Nawrocki ha interrotto un viaggio in Africa mentre era in volo dopo che la polizia in assetto antisommossa è stata schierata attorno alla Corte costituzionale del Paese, in seguito alla sospensione del suo presidente. L’episodio si inserisce nello scontro in corso tra il governo centrista e la destra nazionalista.
    I sostenitori del partito di opposizione di destra PiS protestavano contro la rimozione del presidente della Corte Swieczkowski davanti all’ingresso dell’ edificio.Forti tensioni con gli agenti.

  • Problemi per Hamilton, è 11°

    201Calcio 299Brevi
    Dopo le prime libere, la Ferrari di Charles Leclerc comanda anche le seconde del Gp del Messico. Il monegasco ha fermato il tempo sull’1’17″827 (meglio dell’1’18″128 del mattino), precedendo la MacLaren di Lando Norris (+0″103) e la Mercedes di George Russell (+0″106).
    Quarto crono per il leader del Mondiale Kimi Antonelli (+0″217), reduce da un’ infezione virale,ma pronto a festeggiare il titolo. Il 20enne di Bologna è davanti alla Red Bull di Max Verstappen (+0″‘311). Problemi per Lewis Hamilton, costretto a fermarsi a 30’ dal termine con la sua Ferrari: è 11°.

  • Leclerc protagonista al venerdì in Messico, bene Mercedes e McLaren

    CITTA DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Due sessioni e la Ferrari sempre davanti. Charles Leclerc firma il miglior tempo in entrambe le prove libere del Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1. Venerdì incoraggiante per la scuderia di Maranello, su un tracciato sulla carta ostico. Il monegasco è il più veloce al mattino in 1’18″128, poi si migliora nella seconda sessione fino a 1’17″827. Alle sue spalle la lotta è serrata: Lando Norris porta la McLaren al secondo posto, a soli 0″103, mentre George Russell è terzo con la Mercedes a 0″106. Indicazioni positive anche nelle simulazioni di gara, con Norris, Russell e Leclerc protagonisti di un ottimo passo sulla lunga distanza. Andrea Kimi Antonelli, al secondo match point Mondiale e reduce da un media day saltato a causa di un attacco influenzale, chiude quarto a 0″217 dalla vetta, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Al 20enne bolognese basterà un nono posto per chiudere i conti in classifica piloti. Venerdì dai due volti, invece, per Lewis Hamilton: quarto nella prima sessione, il britannico rimane fuori dalla top ten nella seconda, costretto a fermarsi a metà turno per un problema di affidabilità alla sua SF-26. Nella mattinata messicana spazio ai giovani, con ben dieci rookie al volante nelle FP1. Tra loro Frederik Vesti, terzo sulla Mercedes di Russell a 0″733 millesimi da Leclerc, e Ayumu Iwasa, quinto sulla Red Bull di Verstappen. Davanti al danese si inserisce Antonelli, secondo a 0″659 dalla Ferrari. Con il leader iridato ci sono altri due italiani: Gabriele Minì conclude il suo debutto nelle libere al 14° posto con l’Alpine di Franco Colapinto, mentre Leonardo Fornaroli è 17° sulla McLaren di Norris. Tre azzurri nella stessa sessione di prove libere non si vedevano dal GP della Malesia del 2011, con Vitantonio Liuzzi, Jarno Trulli e Davide Valsecchi. Spazio anche a Nikola Tsolov sulla Racing Bulls, Ryo Hirakawa sulla Haas, Jak Crawford sull’Aston Martin, Luke Browning sulla Williams, Freddie Slater sull’Audi e Colton Herta sulla Cadillac. Il programma prosegue oggi, sabato, con le FP3 alle 18.30 italiane e le qualifiche alle 22. Domenica la gara scatterà alle 21.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Leclerc protagonista al venerdì in Messico, bene Mercedes e McLaren

    CITTA DEL MESSICO (MESSICO) Ultima Ora / IPA – Due sessioni e la Ferrari sempre davanti. Charles Leclerc firma il miglior tempo in entrambe le prove libere del Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1. Venerdì incoraggiante per la scuderia di Maranello, su un tracciato sulla carta ostico. Il monegasco è il più veloce al mattino in 1’18″128, poi si migliora nella seconda sessione fino a 1’17″827. Alle sue spalle la lotta è serrata: Lando Norris porta la McLaren al secondo posto, a soli 0″103, mentre George Russell è terzo con la Mercedes a 0″106. Indicazioni positive anche nelle simulazioni di gara, con Norris, Russell e Leclerc protagonisti di un ottimo passo sulla lunga distanza. Andrea Kimi Antonelli, al secondo match point Mondiale e reduce da un media day saltato a causa di un attacco influenzale, chiude quarto a 0″217 dalla vetta, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Al 20enne bolognese basterà un nono posto per chiudere i conti in classifica piloti. Venerdì dai due volti, invece, per Lewis Hamilton: quarto nella prima sessione, il britannico rimane fuori dalla top ten nella seconda, costretto a fermarsi a metà turno per un problema di affidabilità alla sua SF-26. Nella mattinata messicana spazio ai giovani, con ben dieci rookie al volante nelle FP1. Tra loro Frederik Vesti, terzo sulla Mercedes di Russell a 0″733 millesimi da Leclerc, e Ayumu Iwasa, quinto sulla Red Bull di Verstappen. Davanti al danese si inserisce Antonelli, secondo a 0″659 dalla Ferrari. Con il leader iridato ci sono altri due italiani: Gabriele Minì conclude il suo debutto nelle libere al 14° posto con l’Alpine di Franco Colapinto, mentre Leonardo Fornaroli è 17° sulla McLaren di Norris. Tre azzurri nella stessa sessione di prove libere non si vedevano dal GP della Malesia del 2011, con Vitantonio Liuzzi, Jarno Trulli e Davide Valsecchi. Spazio anche a Nikola Tsolov sulla Racing Bulls, Ryo Hirakawa sulla Haas, Jak Crawford sull’Aston Martin, Luke Browning sulla Williams, Freddie Slater sull’Audi e Colton Herta sulla Cadillac. Il programma prosegue oggi, sabato, con le FP3 alle 18.30 italiane e le qualifiche alle 22. Domenica la gara scatterà alle 21.
    – Foto Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Atp Vienna, Berrettini si arrende a De Minaur nei quarti di finale

    VIENNA (AUSTRIA) Ultima Ora / IPA – Matteo Berrettini si ferma nei quarti di finale dell’”Erste Bank Open”, Atp 500 in scena sul cemento indoor di Vienna, in Austria, con un montepremi di 2.797.985 euro. Il 30enne tennista romano, n.48 del ranking mondiale, si è arreso in due set all’australiano Alex de Minaur, testa di serie numero 5 e decimo della classifica Atp, con il punteggio di 7-6(4) 6-2, maturato in un’ora e 47 minuti di gioco. De Minaur sbarca così per il terzo anno consecutivo nei top 4 di Vienna conquistando la 350esima vittoria in carriera a livello Atp, nono tennista australiano dell’era Open a riuscirci. Per un posto in finale il 27enne di Sydney se la vedrà domani con il tedesco Alexander Zverev, grande favorito del seeding e fresco leader del ranking Atp.
    ALCARAZ BATTE PAUL E RAGGIUNGE MEDVEDEV IN SEMIFINALE
    Carlos Alcaraz ha ottenuto il pass per le semifinali dell’”Erste Bank Open”, l’Atp 500 in scena sui campi in duro indoor di Vienna. Lo spagnolo, numero 3 del mondo e seconda forza del tabellone, ha battuto nei quarti di finale lo statunitense Tommy Paul, numero 14 del ranking internazionale e settimo favorito del seeding, con il punteggio di 6-4 7-6 (2). In semifinale Alcaraz sfiderà il russo Daniil Medvedev, vincitore oggi contro il francese Adrian Mannarino con lo score di 6-2 6-3
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Cortei, Piantedosi “Dalle forze dell’ordine equilibrio ed efficacia”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Oggi, ancora una volta, va riconosciuta la competenza e la professionalità con cui le nostre Forze dell’ordine hanno saputo gestire decine di manifestazioni nelle principali città del Paese. A dimostrazione che la sicurezza deve essere perseguita come presidio fondamentale per garantire l’esercizio di ogni libertà”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.“Tutti i dispositivi messi in campo si sono distinti per equilibrio ed efficacia: qualità che hanno permesso di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini, quello di manifestare pacificamente, nonostante il tentativo di alcuni soggetti di provocare disordini e violenze – prosegue -. Un pensiero di vicinanza e un augurio di pronta guarigione va agli operatori rimasti feriti. Le aggressioni che hanno subìto rappresentano un attacco all’intera comunità e i responsabili ne risponderanno.A tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, hanno garantito l’ordine pubblico, e alle autorità di pubblica sicurezza impegnate in una complessa ed infaticabile attività di coordinamento, va la gratitudine e il riconoscimento unanime delle Istituzioni”.
    – Foto IPA Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • La Cina presenta primi modelli IA di satelliti per condizioni meteo estreme

    CHANGSHA (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Ieri la Cina ha presentato la sua prima serie di modelli di intelligenza artificiale (IA) per il monitoraggio delle condizioni meteorologiche estreme sviluppati per i satelliti meteorologici Fengyun, durante una conferenza degli utenti a Changsha, nella provincia centrale cinese dello Hunan.
    I modelli, tra cui un modello intelligente di interpretazione delle immagini di nubi associate ai tifoni e uno di allerta per le previsioni di nowcasting dei fenomeni convettivi intensi, miglioreranno efficacemente la capacità dei satelliti meteorologici Fengyun di monitorare e segnalare fenomeni meteorologici estremi, come tifoni e convezione intensa, secondo l’Amministrazione meteorologica cinese (CMA).
    Il nowcasting è un metodo utilizzato in meteorologia per le previsioni del tempo a brevissimo termine.Il modello intelligente di interpretazione delle immagini di nubi associate ai tifoni è in grado di analizzare automaticamente la posizione, la struttura, l’intensità e l’evoluzione dei tifoni, generando contemporaneamente testi interpretativi standardizzati e prodotti visuali, per fornire supporto tecnico al monitoraggio e alla previsione dei tifoni.
    Attualmente, questo modello copre sette tipi di caratteristiche dei tifoni, esegue un’interpretazione ogni 15 minuti e genera il testo interpretativo entro 27 secondi.
    Il modello di allerta per le previsioni di nowcasting di fenomeni convettivi intensi utilizza le osservazioni continue fornite dal satellite meteorologico Fengyun-4 nelle ultime due ore per prevedere l’evoluzione futura delle immagini nuvolose e individuare potenziali aree di convezione intensa, portando il tempo di preavviso a quattro ore.
    I satelliti meteorologici Fengyun sono una componente importante del sistema cinese di osservazione meteorologica globale. Con il rapido sviluppo della tecnologia dell’IA, estrarre rapidamente informazioni chiave da enormi quantità di dati satellitari e l’ulteriore previsione dell’evoluzione meteorologica sono diventati importanti ambiti di applicazione di tali satelliti.
    A oggi, la Cina ha in orbita 10 satelliti meteorologici Fengyun e i loro dati sono accessibili a 141 Paesi e regioni, secondo la CMA.Ultima Ora / IPA.-Foto Xinhua-

  • Cobolli conta di giocare a Parigi

    Vienna Quarti di finale
    Zverev (1) b. Fery 60 62
    De Minaur (5) b. Berrettini 76 (4) 62
    Medvedev (3) b. Mannarino 62 63
    Alcaraz (2) b. Paul (7) 64 76 (2)
    Tokyo Semifinali
    Fernandez c. Rakhimova Shnaider (3) c. Pohankova
    Doppio, semifinale
    Errani/Paolini c. Mihailikova/Nicholls
    COBOLLI ha riportato un piccolo risentimento muscolare nel match contro Berrettini. “Farò di tutto per giocare a Parigi” assicura Flavio.

  • Onu, Nusseibeh frenata da sei voti contrari. Grynspan allunga, Grossi secondo

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) Ultima Ora / IPA – La corsa alla successione di António Guterres al vertice delle Nazioni Unite registra una svolta che potrebbe cambiare gli equilibri diplomatici. Nel settimo straw poll del Consiglio di Sicurezza, svoltosi venerdì, la candidata degli Emirati Arabi Uniti Lana Nusseibeh ha ottenuto appena sette voti favorevoli, sei contrari e due astensioni. Un risultato deludente per una candidatura che soltanto pochi giorni fa sembrava destinata a imporsi grazie a un presunto accordo tra Stati Uniti e Russia.
    A guidare la classifica resta la costaricana Rebeca Grynspan, che rafforza la propria posizione con 11 voti favorevoli, quattro contrari e nessuna astensione. Sale anche l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, con nove consensi, quattro voti contrari e due astensioni. I risultati, non comunicati ufficialmente dalle Nazioni Unite, sono trapelati subito dopo lo scrutinio.
    Il primo a divulgarli è stato Colum Lynch, giornalista di Devex ed esperto di diplomazia ONU. Secondo i dati diffusi, Carolyn Rodrigues Birkett della Guyana ha ottenuto otto voti favorevoli, sei contrari e un’astensione. Seguono Nusseibeh (7-6-2), l’ugandese Olara Otunnu (4-11-0), l’ecuadoriana María Fernanda Espinosa (2-10-3) e Ivonne Baki, anch’essa dell’Ecuador (1-14-0).
    A confermare pubblicamente lo svolgimento dello scrutinio è stata l’ambasciatrice greca Aglaia Balta, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza per ottobre. Come previsto dalla procedura, Balta non ha reso noti i risultati, già circolati attraverso indiscrezioni diplomatiche. Il dato politicamente più significativo riguarda Nusseibeh. I sei voti contrari rappresentano un ostacolo serio per la candidata emiratina.
    Anche ipotizzando che due provengano dai Paesi latinoamericani, contrari a una candidatura esterna alla propria regione, resterebbero altri quattro voti negativi da spiegare. Questa volta, inoltre, lo scrutinio si è svolto senza schede di colore diverso per distinguere i cinque membri permanenti dagli altri dieci. Non è quindi possibile stabilire se tra i contrari a Nusseibeh figurino anche potenze con diritto di veto. Il risultato sembra comunque ridimensionare le indiscrezioni secondo le quali il fatto che Washington e Mosca avrebbero già trovato un’intesa sulla diplomatica emiratina, avrebbero spalancato per la prima volta ad una donna le porte della leadership dell’ONU.
    La partita resta aperta anche per Grynspan e Grossi. Entrambi hanno superato la soglia dei nove consensi necessari per una futura raccomandazione del Consiglio, ma nessuno può ancora contare sull’assenza di un veto da parte dei cinque membri permanenti.
    Il voto sembra inoltre confermare la forza della rivendicazione latinoamericana: tre candidati della regione hanno ottenuto più consensi di Nusseibeh. I Paesi dell’America Latina e dei Caraibi sostengono che, in base al principio della rotazione geografica, questa volta il Segretario generale debba provenire dalla loro regione. Intanto, all’orizzonte, si profila una nuova candidatura capace di rimescolare le carte.
    La Turchia si prepara a proporre Feridun Sinirlioglu, 70 anni, già ministro degli Esteri e ambasciatore di Ankara alle Nazioni Unite (e in Israele), oggi segretario generale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). La candidatura non è ancora stata formalizzata, ma Ankara avrebbe già avviato consultazioni con le principali capitali e si pensa possa essere ufficializzata tra poche ore.
    L’ingresso di Sinirlioglu, diplomatico di grande esperienza e con rapporti consolidati anche con Mosca, potrebbe complicare ulteriormente una selezione nella quale, a due mesi dalla scadenza del mandato di Guterres, manca ancora un candidato di consenso.
    Il prossimo straw poll potrebbe dunque diventare decisivo, soprattutto quando torneranno le schede differenziate che permetteranno di individuare le eventuali opposizioni dei membri permanenti. Per ora, Grynspan resta davanti a tutti, ma Grossi avanza e resta pienamente in corsa. Nusseibeh, invece, dopo una partenza accompagnata da grandi aspettative, deve fare i conti con una resistenza diplomatica assai più forte del previsto.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Dai kart in Sicilia alla F1, il debutto di Gabriele Minì con l’Alpine in Messico

    ROMA Ultima Ora / IPA – Dal primo kart in un parcheggio siciliano alla Formula 1. Gabriele Minì ha vissuto una giornata speciale sul circuito di Città del Messico, debuttando in un fine settimana del Mondiale al volante dell’Alpine.
    Il pilota palermitano, 21 anni, ha chiuso in 14esima posizione la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico, disputata al posto di Franco Colapinto nell’ambito dei turni che le scuderie devono riservare ai giovani piloti. Un’occasione preparata attraverso il lavoro al simulatore e i test con le monoposto della stagione precedente, utili per prendere confidenza con procedure e comportamenti della vettura. “Un piccolo sogno che si avvera”, lo aveva definito alla vigilia, ringraziando Flavio Briatore, Steve Nielsen e la squadra per la fiducia. L’obiettivo dichiarato era contribuire al lavoro del team e mettere in mostra la propria velocità.
    Nato a Palermo e cresciuto a Marineo, Minì ha respirato motori fin da bambino. Il padre Fabrizio, pilota e meccanico, gli regalò un kart per il primo compleanno che cominciò a guidare a due anni e mezzo in un parcheggio, con i pedali adattati per consentirgli di raggiungerli.
    A quattro anni arrivarono le prime gare, mentre l’officina di famiglia diventava un altro luogo della sua formazione. Una passione condivisa anche con il nonno, impegnato nei rally. Dalla Sicilia alle competizioni nazionali, il percorso ha richiesto lunghi viaggi e sacrifici economici. Nel 2018 l’ingresso nell’orbita del manager Nicolas Todt, poi il titolo italiano di Formula 4 conquistato nel 2020.
    Nel 2023 sono arrivati l’approdo nel vivaio Alpine e la vittoria a Montecarlo in Formula 3; l’anno successivo il secondo posto in campionato alle spalle di Leonardo Fornaroli. Ora un’altra tappa: i primi giri in una sessione ufficiale di Formula 1.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Sanremo 2027, i The Jackal saranno i conduttori del PrimaFestival

    ROMA Ultima Ora / IPA – Saranno The Jackal i conduttori del PrimaFestival 2027, l’appuntamento quotidiano che accompagnerà il pubblico nel racconto del Festival di Sanremo attraverso curiosità, backstage, ospiti e momenti inediti. L’annuncio è stato dato questa sera nel corso dell’edizione delle 20 del TG1 con un video speciale che ha visto protagonisti Stefano De Martino e i The Jackal, anticipando così una delle novità più attese della prossima edizione del Festival.
    “Con il loro linguaggio ironico, contemporaneo e capace di parlare a pubblici diversi, i The Jackal porteranno al PrimaFestival il loro stile inconfondibile, fatto di comicità, creatività e attenzione ai fenomeni della cultura pop e digitale”, spiega la Rai.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

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