Notizie dell’Ultima Ora

  • Stress test per Trump: primarie clou

    Si va alle urne negli Usa in vista del voto di metà mandato del prossimo 3 novembre, in cui i repubblicani si giocano il controllo del Congresso e i democratici mirano a ribaltare 4 seggi per aggiudicarsi il Senato.
    Date più rilevanti: Alaska, Florida e Wyoming il 18 agosto. Poi, 25 agosto South Carolina, 1 settembre Massachusetts e l’8 New Hampshire. In Alaska, Peltola è la deputata favorita alle primarie (perse nel 2024): sfiderebbe poi il senatere in carica Sullivan. In Florida è sfida aperta per l’incarico di governatore. Wyoming resta GOP.

  • Iran, Trump pubblica mappa dove Hormuz è “nuovo territorio Usa”. Teheran replica: “Presto correggeremo le illusioni”

    ROMA Ultima Ora / IPA – Una nave mercantile è stata raggiunta da un proiettile non identificato mentre stava navigando in uscita dallo Stretto di Hormuz. A riferirlo sui social è l’Ukmto, l’ente britannico che monitora e diffonde le segnalazioni relative alla sicurezza del traffico marittimo, sulla base di una comunicazione ricevuta direttamente dall’imbarcazione. L’impatto ha provocato danni alla sala macchine e il ferimento di un membro dell’equipaggio. Gli altri componenti del personale di bordo sono assistiti dalla Guardia costiera dell’Oman. Al momento, secondo quanto riferito dall’Ukmto, non risultano conseguenze per l’ambiente.
    TRUMP PUBBLICA MAPPA DOVE HORMUZ È “NUOVO TERRITORIO USA”. TEHERAN REPLICA
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato sul social Truth una mappa che indica lo Stretto di Hormuz come parte degli Stati Uniti. Sopra la mappa si legge: “Nuovo territorio degli Stati Uniti”. Il capo della Casa Bianca aveva già ipotizzato ieri, parlando dallo Studio ovale, di rivendicare lo Stretto come parte degli Stati Uniti.
    Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha risposto al post su Truth del presidente degli Stati Uniti, avvertendo che l’”illusione” di Trump riguardo alla sovranità dello Stretto sarà presto corretta. Su X, Gharibabadi ha scritto: “Presto, l’illusione di Trump riguardo allo Stretto di Hormuz verrà corretta, oppure correggeremo noi le illusioni di quest’uomo illuso”
    ERDOGAN SENTE TRUMP “PROSEGUIRE I NEGOZIATI CON L’IRAN”
    Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno discusso telefonicamente delle relazioni tra Turchia e Stati Uniti e degli urgenti sviluppi regionali e globali.
    Il leader turco ha sottolineato la necessità di massimizzare gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni tra Washington e Teheran, secondo una nota della presidenza turca. Erdogan ha detto a Trump che la Turchia auspica la prosecuzione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ribadendo il sostegno di Ankara agli sforzi volti a garantire la pace.
    Nel corso della telefonata, Erdogan e Trump hanno parlato anche dell’accordo della Mecca sulla difesa congiunta, firmato nelle settimane scorse da Turchia, Pakistan e Arabia Saudita, affermando che il patto dimostra un forte impegno di Ankara a garantire la stabilità e la sicurezza regionale.
    Su Gaza, Erdogan ha avvertito che le azioni israeliane contro i palestinesi si sono intensificate in un momento in cui gli sforzi sono concentrati sul passaggio alla seconda fase del processo di pace di Gaza e ha ribadito che la Turchia continuerà a sostenere le iniziative volte a una pace duratura nella regione, nonché gli sforzi per ricostruire la Striscia di Gaza, devastata dalla guerra.
    -Foto fonte profilo Truth Donald Trump –
    Ultima Ora / IPA.

  • Ultraleggero scomparso nel Cosentino, proseguono le ricerche

    COSENZA Ultima Ora / IPA – Proseguono in Calabria le ricerche dell’aereo ultraleggero disperso dalla sera di domenica 16 agosto nella zona dell’alto Tirreno Cosentino e decollato dal campo volo di Capo d’Orlando, nel Messinese.
    A bordo viaggiavano due avvocati, Carlo Arnulfo, 64 anni, romano, il pilota, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera, figlia di Emilio Nicola Buccico, ex sindaco della città dei sassi dal 2007 al 2009 e sorella dell’attuale vicesindaco, Rocco.
    Diverse squadre di soccorso sono impegnate con mezzi aerei e terrestri, pattugliando l’intera zona con il coordinamento della Prefettura di Cosenza. Oggi è prevista una riunione finalizzata a fornire ulteriori indicazioni operative e a definire le attività di ricerca. Sono stati effettuati anche riscontri mediante strumentazione Imsi Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche.
    L’attività di ricerca, condotta in cooperazione tra i diversi enti coinvolti, Vigili del Fuoco Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto, e Dipartimento della Protezione Civile, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, ha finora dato esito negativo.
    Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, l’ulteriore elaborazione dei dati relativi alle celle telefoniche ha consentito di restringere il campo delle ricerche verso l’area a monte, compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove saranno ulteriormente concentrate le operazioni.
    -Foto screnshoot video Vigili del Fuoco-
    Ultima Ora / IPA.

  • Migranti, la Svizzera riavvia i trasferimenti dei richiedenti asilo verso l’Italia

    BERNA (SVIZZERA) Ultima Ora / IPA – La Svizzera riprende i trasferimenti di richiedenti l’asilo verso l’Italia. Lo riferisce la Radiotelevisione svizzera. “I primi voli sono stati prenotati”, ha dichiarato Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (Sem), all’emittente. “È nell’interesse della Svizzera che la ripresa sia gestita in modo sostenibile per entrambe le parti, affinché il sistema funzioni in modo duraturo e non venga sovraccaricato”, ha detto ancora la portavoce. Secondo Baker la pratica sarà rimessa in atto dalla fine di agosto. Al momento si tratta soltanto di casi isolati, precisa ancora l’emittente.
    – Foto di repertorio Ipa Agency –
    Ultima Ora / IPA.

  • Furto al MuMe di Messina, caccia ai ladri e riflettori su falle nella sicurezza. Riapre il museo, teli neri al posto delle opere rubate

    MESSINA Ultima Ora / IPA – È il sistema di sicurezza del Museo regionale di Messina uno dei punti centrali dell’inchiesta sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina. A tre giorni dal colpo, la Procura sta cercando di ricostruire ogni passaggio della notte del furto e, soprattutto, di capire perché i ladri siano riusciti a entrare, portare via i dipinti e allontanarsi senza che dall’interno della struttura venisse immediatamente lanciato l’allarme.
    Anche oggi si è svolto un vertice coordinato dalla sostituta procuratrice Maria Di Mulo, titolare del fascicolo. Gli investigatori della Squadra Mobile lavorano parallelamente all’identificazione dei responsabili e al recupero delle opere, analizzando una grande quantità di immagini delle telecamere di videosorveglianza. Nel mirino ci sono soprattutto i possibili percorsi utilizzati dalla banda per la fuga e un veicolo, probabilmente un furgone, che potrebbe essere stato utilizzato per trasportare le opere. Le immagini acquisite riguardano non soltanto l’area del museo, ma anche le principali arterie della zona, dal viale della Libertà alla Consolare Pompea, fino al viale Annunziata, al viale Regina Elena e alla Panoramica. Particolare attenzione viene riservata anche alla sequenza temporale del colpo.
    Alle 20.47 le telecamere avrebbero ripreso due persone con il volto coperto e vestite di nero mentre entravano nella sala, portando via le opere del Polittico e rompendo con una mazza la teca blindata che custodiva la tavoletta bifronte. In quel momento erano presenti quattro custodi, ma nessuno avrebbe chiamato il 112. Secondo la direttrice Marisa Mercurio, l’allarme sarebbe regolarmente scattato. A segnalare quanto stava accadendo sarebbe stata invece una donna che alle 21.02, passando sul viale Annunziata con il marito, avrebbe notato alcune opere appoggiate lungo il muro. La Procura sta ora incrociando le dichiarazioni dei custodi e della direttrice e verificando eventuali anomalie nella gestione del sistema di sicurezza. Tra le ipotesi al vaglio anche quella della presenza di un possibile basista, che potrebbe aver fornito ai ladri informazioni utili sugli ambienti del museo, sugli orari e sulle modalità di funzionamento dell’allarme.
    RIAPRE MUSEO, TELI NERI AL POSTO OPERE DI ANTONELLO
    Il Museo regionale interdisciplinare di Messina ha riaperto al pubblico dopo il furto delle opere di Antonello da Messina, ma nelle sale resta evidente il vuoto lasciato dai capolavori sottratti. Al posto delle opere, sulle pareti sono stati sistemati due teli neri, quasi drappi a lutto: uno copre lo spazio dove erano esposte le tavole del Polittico di San Gregorio, l’altro la colonna che ospitava la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e Cristo in Pietà.
    Nelle prime ore dalla riapertura una trentina di visitatori hanno visitato il museo. Del Polittico di San Gregorio, composto originariamente da sei tavole e commissionato ad Antonello da Messina da Fabrizia Cirino, badessa del monastero di Santa Maria extra moenia, tre delle cinque tavole rimaste sono state rubate. Due sono state successivamente recuperate all’esterno della recinzione del museo. Il furto, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 agosto, continua a suscitare interrogativi sulle modalità con cui i ladri sono riusciti a entrare nella struttura e a sottrarre opere di straordinario valore storico e artistico. Intanto, quei due teli neri rendono immediatamente visibile l’assenza dei capolavori e il segno lasciato dal clamoroso colpo sul patrimonio culturale della città.
    -Foto xr6/Italpress –
    Ultima Ora / IPA.

  • Pirelli opta per il tris più morbido in vista del GP d’Olanda, torna il formato Sprint

    MILANO Ultima Ora / IPA – La Formula 1 ricomincia con un fine settimana Sprint. Anche il Gran Premio d’Olanda, sul circuito di Zandvoort, adotterà questo formato. La pista, situata sulle rive del Mare del Nord, è lunga 4,259 chilometri e comprende 14 curve. La sua principale particolarità è rappresentata dalle due curve sopraelevate (la 3 e la 14), la cui pendenza è superiore persino a quella di Indianapolis.
    Per l’appuntamento nei Paesi Bassi, le mescole selezionate sono C2, C3 e C4, come già avvenuto lo scorso anno. La scelta di utilizzare un tris più morbido aveva favorito una gara a due soste, anche grazie alle neutralizzazioni, nella quale erano state impiegate tutte le opzioni disponibili. Il tracciato, situato a soli 40 km da Amsterdam, presenta un basso livello di aderenza sia per le caratteristiche dell’asfalto, rifatto in diversi punti nel corso degli anni, sia per la sabbia proveniente dalle vicine spiagge, che il vento deposita sulla pista. Questo fenomeno può ridurre il grip non solo da un giorno all’altro, ma talvolta anche da una sessione all’altra.
    Il circuito di Zandvoort è particolarmente severo per gli pneumatici in termini di densità energetica, a causa della sua lunghezza contenuta e delle numerose curve, alcune delle quali ad alta velocità. Le due sopraelevate, con inclinazioni rispettivamente di 19 e 18 gradi, generano infatti forze verticali e laterali molto elevate sugli pneumatici.
    Le scuderie devono quindi gestire con attenzione l’assetto delle monoposto e, più in generale, l’interazione tra vettura e gomme. Il livello di carico aerodinamico richiesto è elevato, molto simile a quello necessario a Budapest, sede dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. La tappa olandese è stata anticipata di una settimana rispetto al 2025.
    In teoria, il degrado termico dovrebbe avere un ruolo importante nel pieno del mese di agosto, ma le temperature di Zandvoort raramente superano i 20 °C e la pioggia è un elemento ricorrente. Inoltre, la vicinanza al mare rende frequenti le raffiche di vento, che potrebbero influire sulla guida dei piloti, soprattutto in presenza della nuova aerodinamica. Con il formato Sprint al debutto a Zandvoort, i team avranno a disposizione una sola ora di prove libere per finalizzare il setup delle vetture. Se la Hard sarà con ogni probabilità la mescola di riferimento per la gara di domenica, le due opzioni più morbide potrebbero entrambe rappresentare una valida soluzione per la Sprint del sabato. Nelle strategie per il Gran Premio avrà rilevanza anche la difficoltà di sorpasso, dovuta a un solo rettilineo e alla carreggiata stretta.
    – Foto ufficio stampa Pirelli –
    Ultima Ora / IPA.

  • “Caro caffè”, in 5 anni quasi +25%

    15.45
    Un espresso costa oggi quasi il 25% in più rispetto a 5 anni fa. Prezzo medio 1,29 euro (+24,2%) con molta differenza lungo la Penisola: Bolzano la più cara con 1,51 euro. Messina la più economica con 1,06 euro.
    Il Centro di formazione e ricerca sui consumi, con Assoutenti, analizza i dati del Mimit. Sui rincari pesano anche l’aumento dei costi energetici e di gestione dell’esercente e -per il caffè colombiano- la grave interruzione logistica causata dal sisma di magnitudo 7.4 nel Paese.

  • Iran:Trump “delirante”su Stretto Hormuz

    14.40
    Non si fa attendere la risposta iraniana al post su Truth in cui il presidente Trump definisce lo Stretto di Hormuz “nuovo territorio degli Stati Uniti”.
    Il vice ministro degli Esteri Gharibabadi rileva che,nella mappa pubblicata, “Trump ha scritto correttamente il nome dell’eterno Golfo Persico”, per poi aggiungere: “Presto” anche “la sua illusione” riguardo alla titolarità dello Stretto “verrà corretta, oppure saremo noi a correggere le illusioni di quest’ uomo delirante”.

  • Addio a Varenne, trottatore-leggenda

    14.10
    E’ morto Varenne, leggenda del trotto mondiale.A maggio aveva compiuto 31 anni, nell’allevamento LJ di Eboli. Infarto fulminante nella notte, si legge nel profilo social ufficiale.
    Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, ha vinto 62 delle 73 corse disputate.
    Nel 2001 e 2002 il Grande Slam: Prix d’ Amérique, Lotteria Agnano e Elitloppet.
    Lasciato l’agonismo, il “Capitano” è stato per anni stallone e ha generato oltre duemila figli.

  • Israele:”Due gruppi di lavoro per Gaza”

    Due gruppi di lavoro per Gaza, per la smilitarizzazione e la salute pubblica.
    Li annuncia l’ufficio di Netanyahu: a concordarli il premier israeliano e l’ inviato Usa Kushner, dopo l’incontro a Gerusalemme cui hanno partecipato anche il rappresentante del Board of Peace, Mladenov, e l’ex premier inglese Blair.
    Nell’incontro Israele ha ribadito che non lascerà Gaza prima del completo disarmo di Hamas. Ma il gruppo, pur ribadendo il proprio impegno, ribalta la questione: Israele via, poi disarmo,

  • Il ricordo di Fausto Brizzi: “Era l’algoritmo, insieme abbiamo cambiato la commedia”

    Ultima Ora – “Fulvio ha rappresentato un prima e un dopo nella mia vita. Per me se ne va un pezzetto della mia esistenza, che tra i pezzetti era quello che reggeva tutto il resto”.
    Così il regista e sceneggiatore Fausto Brizzi ricorda all’Ultima Ora il produttore Fulvio Lucisano, scomparso oggi all’età di 98 anni.
    Brizi e Lusciano, un sodalizio inespugnabile
    Con lui ha firmato cinque successi al botteghino, a partire da ‘Notte prima degli esami’ per il quale vinse il David di Donatello come miglior regista esordiente.
    “Insieme con quel film abbiamo dimostrato che si poteva fare un nuovo modo di fare commedia, anche senza le parolacce”, racconta Brizzi. “Ci ispiravamo più alla commedia inglese che a quella italiana classica basata solo sul comico: pensavamo a Richard Curtis, Love Actually, Notting Hill, storie dove la trama conta più della battuta facile. Il produttore di una volta si ‘fidanzava’ con un autore, lo sceglieva e gli metteva a disposizione i mezzi per seguirne le idee, difendendo la scelta fino alla fine. Oggi c’è un algoritmo che ti dice a ogni step se l’idea o la sceneggiatura funzionano. L’algoritmo era Fulvio”, sottolinea, spiegando il valore visionario e la grande competenza di Lucisano.
    Il successo di “Notte prima degli esami”
    Ripercorrendo la genesi del loro successo più iconico, Brizzi rivela: “‘Notte prima degli esami’ è stato un lavoro durato tre anni. Fu scritto nel 2004 e nessun regista voleva girarlo. Dopo un anno di tentativi con vari colleghi, Fulvio propose la regia a me. Lo abbiamo girato nell’estate 2005 ed è uscito nel 2006: ci siamo trovati di fronte a un evergreen inconsapevole. Per noi era soltanto il nostro piccolo progetto del cuore, non immaginavamo che sarebbe andato in onda per i vent’anni successivi”.
    L’opera più amata
    Nonostante l’impatto generazionale del film d’esordio, l’orgoglio più grande condiviso con il produttore resta un altro titolo: “Il film a cui eravamo più affezionati era ‘Ex’, fatto un paio d’anni dopo. È stato il mio esame di maturità, cercavo di creare un titolo dal nulla senza appoggiarmi a un successo pregresso. Ci ha dato una soddisfazione ancora maggiore: invece di fare un facile ‘Notte prima degli esami 2’, che sarebbe stato un gol a porta vuota, decidemmo di tirare da più lontano. E Fulvio mi ha seguito in un progetto che all’epoca era produttivamente molto impegnativo”, conclude con commozione.

  • È morto Varenne, il più grande trottatore di sempre

    Ultima Ora – È morto Varenne. Il cavallo italiano, che era nato a Copparo nel 1995, è stato un grande trottatore, ritenuto da molti il più forte di tutti i tempi. Il “Capitano”, questo uno dei suoi soprannomi, ha vinto tanti titoli durante la carriera, in particolare ha centrato il Grand Slam per due volte, nel 2001 e nel 2002, vincendo le tre corse di Gruppo 1 più prestigiose d’Europa, ovvero il Prix d’Amérique, il Gran Premio Lotteria e l’Elitloppet.
    Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento di Zenzalino, a Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz e doveva il suo nome alla rue de Varenne di Parigi, la strada dove si trova l’ambasciata italiana in Francia. Soprannominato “Il Capitano”, è considerato uno dei più grandi, se non il più grande, trottatore della storia dell’ippica mondiale.
    Gli esordi e la carriera
    La sua carriera cominciò in maniera curiosa il 4 aprile 1998 a Bologna: all’esordio venne squalificato per una rottura al galoppo, ma impressionò comunque per la rimonta compiuta dopo aver perso terreno. Affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e accompagnato per quasi tutta la carriera dal driver romano Giampaolo Minnucci, Varenne avrebbe poi dominato le più importanti corse del trotto internazionale. In 73 partenze ottenne 62 vittorie, sei secondi posti e due terzi posti, accumulando oltre 6 milioni di euro di premi, cifra che lo rese il trottatore più vincente al mondo.
    Il palmarès
    Nel suo palmarès figurano il Derby italiano del trotto del 1998, il Gran Premio delle Nazioni del 1999, tre Gran Premi Lotteria di Agnano consecutivi dal 2000 al 2002, due Prix d’Amérique a Parigi nel 2001 e nel 2002, due Elitloppet a Stoccolma negli stessi anni e la Breeders Crown del 2001 negli Stati Uniti. Proprio al Meadowlands di New York, nella finale della Breeders Crown, stabilì sul miglio il tempo di 1’51″1, allora record mondiale, con una media di 1’09″1 al chilometro. Il 2001 fu l’anno della definitiva consacrazione: Varenne riuscì a vincere nello stesso anno le più prestigiose corse del calendario internazionale, un’impresa senza precedenti nel trotto. Fu inoltre proclamato “Cavallo dell’anno” in tre diversi Paesi: in Italia nel 2000, 2001 e 2002, in Francia nel 2001 e 2002 e negli Stati Uniti nel 2001.
    Il ritiro e la vita da riproduttore
    Chiuse la carriera agonistica il 28 settembre 2002 a Montréal, nella tappa finale della World Cup, dove una sconfitta non gli impedì comunque di conquistare il trofeo grazie ai risultati ottenuti nelle prove precedenti. Terminata l’attività in pista, iniziò una lunghissima carriera da riproduttore, generando più di duemila figli. Dopo aver vissuto in diversi allevamenti, da Vigone nel Torinese all’Equicenter Monteleone nel Pavese e alla tenuta Il Cigno di Villanterio, nel marzo 2025 era stato trasferito all’allevamento LJ di Dario De Angelis a Eboli, dove trascorreva la pensione.

  • Pichetto “Individuate le misure sulla flessibilità indicate dalla Commissione Ue, importante ci sia il nucleare”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono già state individuate alcune potenziali misure che rispondono ai requisiti e agli ambiti di intervento indicati dalla Commissione europea. Sono in corso gli approfondimenti necessari sugli aspetti tecnici e sull’ammissibilità delle singole misure, anche con riferimento ai profili di finanza pubblica, così da poter valutare pienamente le opportunità offerte dalla nuova clausola per l’energia“. Lo dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, commentando le indicazioni operative pubblicate dalla Commissione Ue.
    “Ritengo inoltre importante il fatto che la Commissione europea abbia esplicitamente incluso gli investimenti sul nucleare tra quelli che possono rientrare nell’ambito delle misure finanziabili. È un riconoscimento significativo della rilevanza che il nucleare può avere nel rafforzamento della sicurezza e della resilienza del sistema energetico europeo e nel percorso di transizione energetica”, prosegue Pichetto. “L’Italia sta lavorando per cogliere, con concretezza e responsabilità, tutte le opportunità che questo nuovo quadro europeo può offrire“, conclude il ministro.
    Fonte: IPA
    Ultima Ora / IPA.

  • Ue, Pichetto “Invidivuate misure su flessibilità, importante ci sia nucleare”

    ROMA Ultima Ora / IPA – “Sono già state individuate alcune potenzialimisure che rispondono ai requisiti e agli ambiti di interventoindicati dalla Commissione europea. Sono in corso gliapprofondimenti necessari sugli aspetti tecnici esull’ammissibilità delle singole misure, anche con riferimento aiprofili di finanza pubblica, così da poter valutare pienamente leopportunità offerte dalla nuova clausola per l’energia”. Lodichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,Gilberto Pichetto Fratin, commentando le indicazioni operativepubblicate dalla Commissione Ue. “Ritengo inoltre importante ilfatto che la Commissione europea abbia esplicitamente incluso gliinvestimenti sul nucleare tra quelli che possono rientrarenell’ambito delle misure finanziabili. E’ un riconoscimentosignificativo della rilevanza che il nucleare può avere nelrafforzamento della sicurezza e della resilienza del sistemaenergetico europeo e nel percorso di transizione energetica”,prosegue Pichetto. “L’Italia sta lavorando per cogliere, conconcretezza e responsabilità, tutte le opportunità che questonuovo quadro europeo può offrire”, conclude il ministro.Ultima Ora / IPA.
    – foto: Ipa Agency –

  • Addio a Varenne, il trottatore più forte di tutti i tempi

    ROMA Ultima Ora / IPA – E’ morto Varenne. Il cavallo italiano, che era nato a Copparo nel 1995, è stato un grande trottatore, ritenuto da molti il più forte di tutti i tempi. Il “Capitano”, questo uno dei suoi soprannomi, ha vinto tanti titoli durante la carriera, in particolare ha centrato il Grand Slam per due volte, nel 2001 e nel 2002, vincendo le tre corse di Gruppo 1 più prestigiose d’Europa, ovvero il Prix d’Amerique, il Gran Premio Lotteria e l’Elitloppet.La notizia della scomparsa di Varenne è stata ufficializzata, sui social, dal suo staff. Il cavallo è morto nella notte a Eboli, a causa di un infarto fulminante. “Con immenso dolore comunichiamo la notizia della morte del ‘Capitanò. Varenne si è spento durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo devastati dalla notizia ricevuta questa mattina e vogliamo ricordarlo, assieme a tutti i suoi fan, mentre volava verso le sue vittorie. Oggi le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro ‘Capitanò. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù”, si legge sul web. Lo staff di Varenne si riferisce a Enzo Giordano, che è stato l’acquirente e proprietario del cavallo, acquistato per una cifra di circa 180 milioni di lire.Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. In carriera ha fatto vincere a Giordano oltre sei milioni di euro, trionfando in 62 delle 73 corse disputate.Dopo l’attività in campo ippico, il “Capitano” ha fatto per anni lo stallone e ha generato più di 2000 figli.– foto Ipa Agency –Ultima Ora / IPA.

  • Cina, salvagente volante basato sull’IA rende soccorsi in acqua più rapidi

    E se un salvagente potesse volare autonomamente raggiungendo chi è in difficoltà?
    Sviluppato dalla polizia di Hangzhou, nella Cina orientale, questo salvagente volante alimentato dall’intelligenza artificiale è in grado di raggiungere autonomamente le persone in difficoltà, fornire un supporto di galleggiamento e tornare indietro da solo una volta completata la missione di soccorso.
    Un nuovo utilizzo dell’IA e della robotica per rendere più rapidi i soccorsi in acqua.(XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

  • Cina, drone per carichi pesanti consegna rifornimenti a villaggio alluvionato

    Le acque durante un’inondazione hanno distrutto l’unico ponte di accesso al villaggio di Nieping, nella provincia centrale cinese dello Henan. Un drone per il trasporto di carichi pesanti ha consegnato un generatore e generi di prima necessità agli abitanti rimasti isolati. (XINHUA/Ultima Ora) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

  • Trump posta:Hormuz nuovo territorio Usa

    13.48
    Il presidente Usa pubblica sul suo social Truth una mappa dello Stretto di Hormuz. La didascalia: “Nuovo territorio degli Stati Uniti”.
    Trump aveva lanciato venerdì l’idea di rivendicare agli Usa lo Stretto, ribadendola ieri dallo Studio Ovale.
    Lo Stretto si trova fra Iran e Oman e i due Paesi stanno trattando separatamente per la cogestione del tratto marino, cruciale per il transito di merci e di petrolio.”L’Oman non si immischi o sarà bombardato”, ha avvertito ieri Trump.

  • Israele:”Due gruppi di lavoro per Gaza”

    13.20
    Due gruppi di lavoro per Gaza, per la smilitarizzazione e la salute pubblica.
    Li annuncia l’ufficio di Netanyahu: a concordarli il premier israeliano e l’ inviato Usa Kushner, dopo l’incontro a Gerusalemme cui hanno partecipato anche il rappresentante del Board of Peace, Mladenov, e l’ex premier inglese Blair.
    Nell’incontro Israele ha ribadito che non lascerà Gaza prima del completo disarmo di Hamas. Ma il gruppo, pur ribadendo il proprio impegno, ribalta la questione: Israele via, poi il disarmo

  • Lo sfogo della mamma di Tania, strangolata dall’ex: “Lo avevamo denunciato 7-8 volte”

    Ultima Ora – Tania Terrin è morta strangolata dal suo ex, Dino Kerber, che si è tolto la vita subito dopo, nonostante 7 – 8 denunce. Dino, che ad aprile aveva stretto le mani attorno al collo di Tania così forte da farle perdere i sensi, non ha messo nemmeno il braccialetto elettronico. E’ lo sfogo al Corriere della Sera di Mariella Forner, mamma della 39enne strangolata la sera di ferragosto in casa a Camponogara dall’ex compagno, 43enne, di Dolo, nel Veneziano.
    “Lo abbiamo denunciato sette o otto volte, tre io, tre lei dai carabinieri e due o tre anche suo padre, che non vive con me. Siamo separati. C’è stato anche l’ammonimento del questore. Tania si era convinta a querelarlo dopo i fatti accaduti ad aprile. Era Pasqua. Lui l’aveva convinta a riprovarci, sembrava andasse meglio e invece quando poi Tania era andata a casa sua, Dino le aveva stretto le mani attorno al collo così forte da farle perdere i sensi”, ha raccontato la donna al Corriere, che fa poi un appello ai carabinieri: “Chiedo di dire alle donne che denunciano le violenze che si facciano subito la valigia, che lascino tutto, la casa, il lavoro e che spariscano. Devono dire alle donne la verità. Perché non esiste altro modo per proteggere una donna che sporge denuncia verso il compagno. Deve rinunciare a tutto, alla sua vita, alla famiglia. Deve abbandonare il proprio paese e far perdere le sue tracce. Diversamente, deve mettere in conto che potrebbe morire”.

    Quello tra Tania e Dino era un rapporto molto turbolento che durava, tra tira e molla, da due anni. “Si erano lasciati e ripresi molte volte”. Poi la prima aggressione: “Lui le aveva tirato un pugno, graffiandola e facendole male a un timpano. Si separavano, ma Dino stava distante da lei un mese al massimo, poi tornava. Lei lo perdonava e riprendeva a tartassarla. Messaggi, telefonate, scene di gelosia, controllo del telefono, pedinamenti. “Guarda che a me i talebani non piacciono”, gli ho detto una volta. E a Tania dicevo: guarda che prima o poi quello tira fuori un coltello”.
    L’ultimo ritorno
    Qualche giorno fa, prosegue la mamma della vittima, “Dino era tornato alla carica. Il 14 agosto lui era a Rimini con degli amici e ha iniziato a mandarle raffiche di messaggi, a tempestarla di telefonate. Mia figlia mi ha detto, l’indomani, che non aveva potuto chiudere occhio perché Dino non mollava. Lei era a casa di suo papà. Poi ci siamo viste e abbiamo trascorso il pomeriggio del Ferragosto assieme fino alle 17. “Mamma, forse vado a una festa alle 18, con una ventina di amici”, ha detto. Poi ho scoperto che la sera di sabato in realtà non si è mossa di casa. Io non l’ho voluta disturbare. Ma solo dopo che me l’ha ammazzata ho capito che lui era tornato da Rimini e deve averla raggiunta a casa, con un pretesto. Mia figlia gli ha aperto la porta. Alle 23.45 sabato sera Tania ha fatto il suo ultimo accesso a WhatsApp. Tutti i messaggi che le ho mandato la mattina e nel pomeriggio di domenica sono rimasti senza le spunte blu.
    La scoperta del cadavere
    Tra le 17 e le 18, con il cuore in gola, sono andata da lei. Ho bussato. “Tania, apri, è la mamma”. Nulla. Ho bussato ai vicini, a tutte le porte. Ho chiamato i carabinieri. Dopo venti minuti è arrivata una pattuglia da Stra”
    A quel punto “dono riusciti ad accedere a casa di Tania saltando dalla terrazza della vicina. La luce era accesa, e non era da lei. La finestra era aperta. Non mi hanno lasciato entrare. Ho implorato che mi facessero vedere Tania. Mi dicevano: “Dopo, signora”. Ma se mia figlia era dentro e l’ambulanza non arrivava… Ho capito tutto, subito. Non me l’hanno fatta salutare. Quando hanno aperto da dentro l’ho intravista di scorcio. Era seduta sul divano, con il suo bellissimo abito rosso. Era pronta per uscire”.
     
     

  • Tragedia in carcere, un detenuto dà fuoco al materasso in cella e muore per le esalazioni

    Ultima Ora – Dramma al carcere di Pordenone.
    Un detenuto di 19 anni, cittadino egiziano, è morto a causa del fumo inalato dopo aver dato fuoco al proprio materasso nel carcere del Castello di Pordenone.
    La morte in carcere
    Il giovane, che si trovava in una cella singola, poco prima delle 23 ha sbarrato l’ingresso della stanzetta con una sedia e ha appiccato il fuoco. Nonostante l’intervento della polizia penitenziaria, il giovane è morto poco dopo l’arrivo del personale della centrale operativa Sores Fvg.
    L’intervento delle forze dell’ordine
    Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno spento, assieme agli agenti della polizia penitenziaria, il rogo in pochi minuti, rimanendo poi sul posto per tutta la notte per analizzare la qualità dell’aria e per scongiurare altri rischi. Altri due detenuti hanno riportato una lieve intossicazione e sono stati trasportati precauzionalmente al Pronto soccorso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri.
    Il ragazzo, che aveva piccoli precedenti, era stato arrestato alcune settimane fa per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a una rissa avvenuta nel centro di Pordenone.

  • IA e lavoro: manca 50% professionalità

    12.40
    “Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale ma non trovano le professionalità necessarie per gestirla”: è l’allarme di Confartigianato.
    Ci sono 621mila richieste, ma 316mila, pari al 50,8%, sono risultate di difficile reperimento. Lombardia “nettamente in testa” per numero di lavoratori con competenze in IA difficili da trovare:
    121.440 richieste, introvabili 60.690 professionalità, il 50,2%. Seguono Campania e Lazio. Milano prima tra le province, poi Roma,Napoli,Bari e Torino.

  • Morti in ambulanza, processo immediato

    12.10
    Giudizio immediato per Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato dalla Procura di Forlì di aver ucciso anziani pazienti trasportati in ambulanza.
    Udienza in Corte d’Assise a Forlì il 15 ottobre, per la morte dell’85enne Deanna Mambelli il 25 novembre scorso.
    Per questo decesso Spada è in carcere, con l’ipotesi di omicidio. Per altre 5 morti le indagini sono ancora in corso.

  • Le parole più cercate sulla Treccani, la prima è “femminicidio”

    Ultima Ora – ‘Femminicidio’ guida la lista dei dieci neologismi ormai entrati nei dizionari della lingua italiana e tra i consultatati sul portale treccani.it dall’inizio dell’anno: ‘maranza’ e ‘fake news’ occupano rispettivamente il secondo e il terzo posto, a seguire ‘overtourism’, ‘influencer’, ‘smart working’, ‘follower’, ‘rider’, ‘meme’ e ‘selfie’.
    “Parole nuove, fino a poco tempo fa – spiega l’Istituto – entrate ormai nei vocabolari e diventate abituali nel linguaggio di tutti i giorni, negli organi di informazione e nei fatti di cronaca, fino a imporsi nell’uso comune e tra le ricerche del portale Treccani”.
    Femminicidio, la parola pù cercata
    È il caso di femminicidio, la cui diffusione risponde alla drammatica necessità di nominare con precisione “l’uccisione di una donna da parte di un uomo, spesso il marito o il compagno, all’interno di una cultura in cui le donne vengono spesso oppresse e sottoposte a violenza per il loro genere”. Registrato tra i neologismi, entrato poi nel vocabolario Treccani è stato scelto dall’Istituto come parola dell’anno 2023 proprio per la sua rilevanza socioculturale.
    Termini che ritornano, ma con un nuovo significato
    Particolare il caso di maranza, neologismo che negli anni Ottanta e Novanta indicava un “abitante perlopiù delle periferie urbane, non per forza giovane, zotico, rozzo, che cerca di mettersi in mostra””, e ha poi ampliato il suo significato indicando ora il “giovane che fa parte di gruppi di strada chiassosi, prepotenti e riconoscibili per l’abbigliamento vistoso e per il linguaggio e il modo di fare volgari””, conquistando in questo modo il suo posto nel dizionario. 
    Da espressioni tecniche a parole “per tutti”
    Internet e i social media hanno poi consacrato un altro termine che ha conquistato il podio: fake news, espressione inglese utilizzata per indicare le “notizie false, diffuse apposta online e fatte circolare rapidamente”.
    Overtourism è passato invece dal lessico specialistico al linguaggio giornalistico, politico e istituzionale con il significato di “sovraffollamento turistico, cioè la presenza esagerata di turisti in alcuni periodi dell’anno in città e luoghi famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltre a disagi per i residenti”.
    Vocaboli che descrivono la quotidianità
    Legato alla nascita di nuove professioni è il termine influencer, usato per riferirsi a “un personaggio popolare sui social network, che puo’ influenzare i comportamenti, le scelte e gli acquisti di un certo pubblico (i follower, cioe’ le persone che lo seguono”, che risultano al settimo posto in classifica). Tra i neologismi più recenti molto consultati smart working (che sarebbe meglio sostituire con l’italiano ‘lavoro agile’), diffusosi definitivamente durante la pandemia fino a diventare una denominazione corrente per la “flessibilità prevista dalla legge all’interno di un rapporto di lavoro, per aumentare la produttività e facilitare il lavoratore o la lavoratrice nel conciliare l’attività lavorativa con le esigenze personali”.
    Completano la classifica rider che indica “una persona che fa consegne a domicilio, soprattutto di piatti pronti, tramite una bicicletta equipaggiata” e che si è affermato più dell’equivalente italiano ciclofattorino; meme, coniato nel 1976 dal biologo Richard Dawkins a partire dal greco mi’mma, per designare un elemento culturale replicabile per imitazione, oggi sul vocabolario per indicare “un contenuto (foto, video, disegno, ecc.) che si trasmette da una persona all’altra tramite i social media, diventando virale, cioè molto diffuso”; e selfie, “l’autoscatto fatto con la fotocamera, di solito di uno smartphone o di una webcam, che viene spesso condiviso sui social network””. 

  • Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 18/8/2026

    ROMA Ultima Ora / IPA – Nella ventiquattresima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Umberto D’Oriano, responsabile marketing di Optima Italia, per capire come sta cambiando la comunicazione di un’azienda che ogni giorno entra nelle case e nella quotidianità di migliaia di persone. Negli ultimi quindici anni il paradigma si è completamente ribaltato. Il digitale, un tempo considerato quasi un’estensione della pianificazione tradizionale, oggi è diventato uno dei punti di partenza attraverso cui immaginare campagne, eventi e contenuti. Ma moltiplicare i canali non significa moltiplicare i messaggi. Per Optima la parola chiave è semplicità: costruire una comunicazione immediatamente comprensibile e talmente riconoscibile da poter essere associata al brand anche eliminandone il logo.
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